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LA STAMPA

12 Politica MERCOLEDÌ 20 GIUGNO 2007

colpi di scena, con emendamenti del-


l’opposizione approvati con l'aiuto di
Anticipazione franchi tiratori. Ci saranno migliaia di
emendamenti. Soltanto nel luglio del
2003, verrà approvato il nuovo articolo
15 con un nuovo paniere di riferimento
per il calcolo della concentrazione ai fi-
Il rinvio alle Camere ni della valutazione di concentrazioni
nel 2002 della legge monopolistiche (il Sic, sistema integra-
to delle comunicazioni). [...]
sulla televisione Una serie di giornalisti normalmen-
te bene informati sulle intenzioni del
Governo annunciarono la disponibilità
Sarà oggi in libreria «Carlo di Berlusconi a correggere il testo del
Azeglio Ciampi» di Paolo Pe- disegno di legge, per venire incontro al-
luffo: in questo brano antici- le osservazioni del Quirinale. Ma que-
piamo il rinvio alle Camere sti resoconti vennero bruscamente
della legge Gasparri sulla tv. Il smentiti in una conferenza stampa di
libro (Rizzoli, 528 pagine, 24 Berlusconi che disse tra l’altro che mo-
euro) non è una biografia tra- difiche non erano necessarie al testo
dizionale, ma la testimonian- perché «non c’è stata nessuna perples-
za diretta di un protagonista: sità palesata dal presidente della Re-
Peluffo ne fu il portavoce al pubblica». La circostanza era credibile
Quirinale e collaborò con lui in quanto Ciampi e Berlusconi si erano
fin dagli Anni Ottanta. incontrati diverse volte in quei giorni,

PAOLO PELUFFO IL CAVALIERE


Annunciò che il Colle

L’
effetto della moral sua-
sion del Quirinale all' non aveva fatto obiezioni
esterno appariva mode- al testo del governo
sto. Cominciava a esse-
re criticato. E Ciampi Nel giugno del 2001 il giuramento del governo di Silvio Berlusconi nelle mani del Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi proprio per il semestre di presidenza
non solo ne soffriva, ma penso rite- europea. Il Presidente si arrabbiò mol-
nesse - anche se a noi non lo esprime- tissimo. Volle intervenire subito per-

Quando Ciampi
va apertamente - che in fondo le criti- ché, ci disse: «Non ho preso alcuna de-
che qualche ragione l’avessero. Fu cisione e voglio tenermi aperte tutte le
per questa delusione sul fronte del possibilità. Non posso ammettere che
conflitto di interessi che il Presidente si dia per acquisito un consenso che
decise autonomamente di cambiare non c’è stato in nessun modo». Così
scenario. Dal conflitto di interessi venne preparato un clamoroso comuni-
non si ottiene alcun risultato signifi- cato che avrebbe dovuto mettere tutti
cativo? E allora, attacchiamo il pro- sull’avviso che per la legge in discussio-

bloccò Silvio
blema di petto. Il problema sono le te- ne non c’era affatto un via libera di
levisioni. L'influenza politica sui me- massima. Roma, primo agosto 2003:
dia. L’influenza dei media - Mediaset «Negli ambienti del Quirinale si confer-
e Rai - sui cittadini. È inutile girarci ma che, nel corso degli incontri che il
intorno. [...] Presidente della Repubblica ha avuto
Il primo intervento su questo te- con il Presidente del Consiglio Berlu-
ma, voluto e circostanziato avvenne a sconi mercoledì scorso e nella stessa
sorpresa durante una visita al «Seco- giornata di ieri (in occasione del giura-
lo XIX» a Genova, l'8 febbraio 2002. mento del Ministro Scajola), l’argo-
Ricordo bene lo sguardo di Carlo Per- mento riguardante i contenuti del dise-
rone e dei quirinalisti che non aveva-
no alcun sentore di un intervento co-
“Berlusconi non può dare per scontato quel che farò” gno di legge Gasparri non ha formato
oggetto di colloquio». L’interpretazio-
sì importante, quando videro Ciampi
seguire il testo battuto al computer
in formato minimo, da taschino, dal
Un libro svela il “backstage” di 7 anni al Quirinale ne della stampa fu molto dura. [...] Il
Presidente mantenne un riserbo asso-
luto, fino al pomeriggio del 13 dicem-
solito Alfonso. In effetti, gli interventi bre, giorno di santa Lucia, quando ve-
sul tema furono ben quattro nel feb- Presidente affrontava la questione an- poneva temi molto ampi, sui quali in re- nimmo convocati per una lunga e com-
braio 2002, tre nel marzo, due in apri- che da un punto di vista «alto» inter- altà c'era molto da discutere, sull’asset- plessa riunione pomeridiana per legge-
le, uno in maggio, nel corso della visi- pretando il fastidio per certe degenera- to della pubblicità, sui contenuti infor- re in gran segreto il testo del messag-
ta alla città di Udine. Ciampi volle zioni alle quali si assisteva sul piccolo mativi, sul ruolo del servizio pubblico gio di rinvio della Legge cosiddetta Ga-
parlare di questi temi preferibilmen- schermo come un bisogno di cultura, radiotelevisivo. Non ci fu il tempo se sparri - a decisione di rinvio già presa
te nel corso delle sue visite a giornali di informazione, di riflessione al quale non di discutere sul testo che ci tro- dal Presidente. La riunione fu lunga e
locali. Anche questa, in fondo, era non veniva adeguatamente data rispo- vammo davanti. Venne un po’ smussa- complessa. Il testo era già pronto. Le-
una grossa novi- sta. Il Presidente torne- to nei toni. Venne raf- vi, Melina Deca-
tà. Raramente COLPO DI TEATRO rà ad accennare a que- forzata la parte nella IL CAPO DELLO STATO ro e io lo vedeva-
un Presidente Il messaggio al Parlamento sti temi nella sua visita quale si insisteva sul Si arrabbiò moltissimo mo per la prima
della Repubbli- al «Tirreno» di Livor- ruolo del servizio pub- volta. Gifuni e Se-
ca aveva visita- sull’informazione no, il 15 febbraio 2002, blico radiotelevisivo, e fermò il provvedimento chi lo avevano
to tanti giornali suscitò molta sorpresa nel corso della sua visi- una garanzia che tutti per regolamentare le tv predisposto con
regionali e pro- ta alle due province di noi ritenevamo ancora il Presidente nel-
vinciali. [...] Ciampi ripeté almeno sei Grosseto e Livorno. [...] Il Messaggio al- indispensabile, anzi da rafforzare. In la riservatezza più assoluta. Dopo una
volte il suo invito a tenere «la schiena le Camere giunse a sorpresa, come un fondo, Ciampi chiedeva una legge di si- prima lettura generale, Arrigo fece
dritta», tanto che a un certo punto colpo di teatro perfettamente riuscito. stema. La risposta del mondo politico e qualche timido accenno per addolcire
spuntò un movimento di opinione sul- Ciampi vi si concentrò con tutte le sue della maggioranza di Governo fu positi- qualche passaggio. Ci associammo vo-
la libertà di stampa denominato forze per mesi, da solo, senza il nostro va. Iniziò così la lunga strada che dove- lentieri. Saremmo riusciti a gestire un
«Schiena Dritta». Il testo che aveva aiuto. Ci chiese soltanto un conforto il va portare a tappe forzate, il 6 settem- gesto così duro? Come non perdere
letto a Genova l’8 febbraio 2002, pur 22 luglio 2002, quando ci arrivò la soli- bre 2002, ad approvare il disegno di quella immagine di terzietà, di neutrali-
breve, prefigurava già le linee essen- ta convocazione ufficiale di Gifuni per legge Gasparri di legge di sistema. Sa- tà che era la forza del Presidente tra i
ziali del messaggio alle Camere. Il le 11 nello studio del Presidente. Il testo La copertina del libro: ha 500 pagine rà un percorso parlamentare ricco di cittadini?

DOPO LA SOSPENSIONE DEI DEPUTATI LEGHISTI, OGGI L’INCONTRO DELLA CDL SENZA L’UDC: «NON SIAMO UN PAESE SUDAMERICANO» za «diffida» salteranno le pros-
sime 10 sedute.

Bossi prepara uno show da Napolitano


E non finisce qui. A guasta-
re l’umore di Bossi c’è pure la
lettera che lo stesso Napolita-
no ha spedito ieri ai presidenti
delle due Camere per invitarli
UGO MAGRI me se la visita fondamentale, e contrappesi» (come li defini- banchi del governo al grido di a favorire un’intesa sulla rifor-
ROMA
Il centrodestra salirà oggi sul
A Verona decisiva e come tale strombaz-
zata fosse finita in secondo pia-
sce Bonaiuti), cioè che la mag-
gioranza non prevarichi su Rai
«Prodi, fuori dalle balle». La
punizione esemplare è arriva-
ma della giustizia. Castelli è in-
sorto, perché questa riforma
Colle nella più completa im-
provvisazione. I leader non si
Assessore? L’ufficio no. Non ci si comporta così con
chi rappresenta l’Italia, è il
e quant’altro. Ma il grande
mattatore sarà certamente
ta ieri, col voto unanime dell’uf-
ficio di presidenza e il ramma-
cancellerebbe la sua. Il Presi-
dente viene additato come lun-
consultano da giorni, e forse
faranno in tempo a scambiar-
sarà sorteggiato neppure tanto velato rimpro-
vero.
Bossi. Se è calato a Roma la-
drona dalla Padania, non è cer-
rico di Bertinotti. Per il Carroc-
cio è «il tentativo di metterci
ga manus dei magistrati in ri-
volta, e di votare tutti insieme
si qualche idea prima di vede- I Gli uffici che ospite- D’altra parte, Berlusconi to per gustare con Napolitano la nuova legge non se ne parla
re Napolitano. Ma proprio al- ranno gli assessori del Co- Bossi e Fini (più il neo-dc Ro- un tè coi pasticcini. Da lui si at- Il Senatùr chiederà nemmeno. Anzi, Calderoli sta
l’ultimo momento, perché Fi- mune di Verona nominati tondi) hanno poco da concor- tende, o meglio si teme, uno studiando le trappole procedu-
ni torna dalla sua missione in dal neosindaco leghista dare: la pensano in modo diver- show in grado di surclassare i elezioni subito rali per bloccare i lavori al Se-
Israele alle 16 del pomerig- Flavio Tosi saranno estrat- so. Il leader di An ha messo co- suoi compagni di merenda. Me- anche se Fini nato, e dimostrare che siamo
gio, mentre l’incontro è fissa- ti a sorte. L’estrazione per me condizione della sua pre- morabile. al collasso finale. Con l’Umber-
to per le 18. La circostanza ha l’assegnazione durante la senza che non si tiri il Capo del- Chiederà elezioni subito, in- non è d’accordo to a dettare la linea, quelli del-
creato stupore tra i consiglie- prima seduta della nuova lo Stato per la giacca chieden- fischiandosene di Fini. Lo ripe- l’Udc scommettono sul falli-
ri del Presidente, che per die- giunta, convocata per og- dogli di sciogliere anticipata- terà davanti alle tivù. E sarà un bavaglio» (Maroni), ma so- mento. Al Colle loro non sali-
ci giorni consecutivi (dal 2 fi- gi. I tredici assessori più il mente le Camere. Berlusconi molto se non si presenterà in prattutto una decisione che ta- ranno perché, dice Casini, «l’ef-
no al 12 giugno) era stato tem- vicesindaco Alfredo Meoc- vorrebbe invece che Napolita- camicia verde. Bossi è caricato glia i ponti tra la Lega e quanti, fetto sarà quello di rafforzare
pestato affinché concedesse ci si riuniranno alle 12 e do- no tracciasse un percorso chia- a palla. Ieri hanno sospeso per nel governo, cercavano spon- Prodi». E chiedere le elezioni
l’udienza. Ma poi, una volta vranno aspettare di vede- ro di qui alle elezioni, da tener- dieci sedute i 14 deputati leghi- de. In segno di protesta, il Car- anticipate quando una maggio-
ottenuto l’appuntamento per re come «gira» la fortuna. si in primavera, e nel frattem- sti che la scorsa settimana alla roccio ha inscenato un mini- ranza c’è, accusa Cesa, è «da
puro garbo istituzionale, è co- po si facesse garante dei «pesi Camera avevano occupato i Aventino: anche i deputati sen- Paese sudamericano».