Sei sulla pagina 1di 41

I regni medievali, secc.

XII - XIV

I normanni in Italia meridionale (XI secolo)


I Normanni giunsero in Italia meridionale allinizio

Roberto il Guiscardo

dellXI secolo, come mercenari al servizio dei signori bizantini e longobardi che erano in lotta tra loro. I signori territoriali concessero ai capi normanni una contea,Aversa, e un ducato, Melfi, come ricompensa dei servigi prestati a loro Alla met dellXI secolo, si afferm un condottiero normanno, Roberto il Guiscardo, signore di Altavilla. che sconfisse lesercito mandato dal papa Leone IX per fermare i soldati normanni ritenuti pericolosi per gli interessi papali. Il papa Niccol II prefer una politica di accordi con i normanni, anzich ricorrere ad azioni di forza, e Roberto ricevette i ducati di Puglia, Calabria e Sicilia, in cambio della sottomissione al papa

Il riconoscimento ufficiale del potere di Roberto


Probabilmente Roberto era stato

Roberto il Guiscardo incoronatodal papa


Niccol II duca di Puglia

acclamato come duca dai suoi soldati. Tuttavia il papa, che voleva ostacolare limperatore, i bizantini e i musulmani, consacrando Roberto, riconosceva ufficialmente come legittimo il potere che i normanni avevano stabilito sullItalia meridionale con la forza delle armi.

Calabria e Sicilia

Ruggero di Altavilla conquista la Sicilia


La Sicilia, di cui gli Altavilla erano stati

Ruggero di Altavilla fu nominato dal papa suo legato in Sicilia. Questo gli permise di scegliere uomini di sua fiducia come vescovi

riconosciuti duchi, era ancora nelle mani dei musulmani Ruggero di Altavilla, fratello di Roberto, guid la conquista dellisola nel corso della seconda met dellXI secolo La popolazione siciliana non amava i normanni per la loro eccessiva violenza, e faceva resistenza, ma Ruggero sfrutt le lotte interne ai dominatori musulmani, per giungere alla conquista definitiva (fine dellXI secolo) La struttura amministrativa dei musulmani fu mantenuta, compresi i

Ruggero II di Altavilla unifica lItalia meridionale


Nei decenni successivi la Sicilia si divise dal

Ruggero II di Altavilla

resto del Mezzogiorno dItalia. Gli Altavilla controllavano la Sicilia, mentre in Italia meridionale ripresero le lotte di potere tra i signori territoriali A esse pose fine Ruggero II Altavilla, che riusc per la prima volta a unificare il potere dei normanni su Sicilia, Puglia e Calabria e fu riconosciuto come duca dal papa (1128), e poi come re Lunzione regale che egli ricevette significava che il suo potere ducale era assolutamente superiore a ogni altro nel regno. Di fatto gli altri signori del regno dovevano il loro potere solo al re

Lespansione normanna in Italia meridionale

Costanza, ultima erede di Ruggero II


Il re riusc a mettere sotto

Costanza di Altavilla dal secondo vento di Soave gener il terzo, e lultima possanza (Dante, Paradiso, III)

controllo i signori feudali:divise gli incarichi a corte tra esperti (armi,finanza,ecc.) e realizz un censimento dei feudatari e dei loro obblighi verso di lui. Quando mor Ruggero II (1154), la sua eredit politica fu ben gestita dai suoi successori, fino allultima di essi, la regina Costanza, che giunse sul trono in assenza di eredi maschi

Federico, erede delle corone imperiale e siciliana


Costanza spos Enrico VI, figlio di

Enrico VI

Papa Innocenzo III

Federico I Barbarossa (1186) Federico contava cos di unire le corone imperiali e dellItalia meridionale nelle mani della dinastia Sveva Il progetto si realizz nel 1194.quando Enrico VI, gi imperatore, fu incoronato re di Sicilia dopo una lotta difficile con altri pretendenti Enrico e Costanza ebbero un figlio, Federico, erede designato al trono Entrambi morirono prematuramente, e Federico, che aveva quattro anni, per volont di Costanza, fu affidato alla tutela del papa Innocenzo III Il papa rispett gli impegni, e nel 1208 Federico divent re di Sicilia

Federico

Limpero di Federico II

La lotta per limpero: Ottone di Brunswick


Innocenzo III era implicato nelle lotte

Federico divent re di Germania nel 1212, a patto che non riunisse mai i suoi due regni, che poteva mantenere solo a titolo personale e senza poter designare un unico erede per entrambi. Il papa Innocenzo III voleva cos evitare che il dominio politico della Chiesa fosse schiacciato da un altro potere forte in Italia

tra Svevi e duchi di Baviera per la corona imperiale. Dopo avere favorito il guelfo Ottone di Brunswick, che divenne imperatore, Innocenzo lo combatt quando Ottone rivendic a s il possesso dei territori che il papa intendeva controllare, cio lItalia meridionale Innocenzo III decise allora di spingere sul trono il giovane Federico, che divent re di Germania nel 1212 impegnandosi a rispettare alcuni patti con il pontefice

Battaglia di Bouvines (1214)


Il potere di Federico divent effettivo

John Lackland Ottone di Brunswick

solo due anni dopo, quando riusc a sconfiggere in battaglia Ottone di Brunswick a Bouvines (in Francia) Ottone aveva dalla sua parte il re dInghilterra John Lackland, suo zio. Federico era supportato dal re francese Filippo Augusto Dal 1220 Federico divent imperatore con il nome di Federico II

Filippo Augusto

Federico e i principi tedeschi


Per otto anni, 1212 1220,

Federico rimase lontano dallItalia per rafforzare il suo dominio sui territori germanici. Nel 1220, Federico raggiunse un accordo con i signori feudali tedeschi: essi gli avrebbero giurato fedelt in cambio dellesercizio delle prerogative regie: battere moneta, riscuotere dazi, costruire fortezze

Federico incoronato imperatore

Federico II fu incoronato come

imperatore solennemente a Roma nel 1220, quindi si diresse in Sicilia per riappropriarsi del suo regno, che in otto anni di assenza era stato frazionato in molti potentati locali controllati da coloro che erano stati soldati di suo padre In Sicilia, Federico decise di porre direttamente sotto il suo controllo i territori del regno

Federico II si riappropria dellItalia meridionale


Rivendic a s tutti i diritti regi

Federico II sul trono imperiale circondato dai suoi cortigiani

usurpati dagli ex ufficiali di suo padre fece distruggere i castelli costruiti dai signori sulle loro terre e si appropri di quelli edificati sul suolo pubblico volle mettere sotto controllo le citt che avevano costituito domini urbani autonomi Negli anni 1222-1224, Federico condusse campagne militari vittoriose contro i musulmani, che furono sconfitti e deportati a Lucera (Puglia), dove vissero secondo la propria fede in una comunit separata

Il governo di Federico II in Italia meridionale


Limperatore fece sviluppare il

Castel del Monte, in Puglia, la residenza pi famosa di Federico II

commercio ponendolo sotto il controllo della monarchia, per rimpinguare le casse del regno Controll il territorio attraverso una rete di castelli presidiati da guarnigioni armate Costitu unamministrazione pubblica efficiente, separata dallesercito Fond a Napoli uno studium (universit) per formare giuristi, che avrebbero lavorato alle dipendenze dirette del re

Le Constitutiones Melfitane, 1231


Nel 1231, Federico II eman le

Constitutiones Melfitane (o Liber Augustalis), [dal nome della citt di Melfi, in Basilicata] che riunivano tutti i provvedimenti da lui decisi nei primi dieci anni di governo limperatore con le Constitutiones affermava di volersi riprendere le regale; di voler riorganizzare lesercizio della giustizia in circoscrizioni presieduti da funzionari regi di costituire un apparato finanziario per gestire le terre del re (demanio) e riscuotere dazi e pedaggi

Federico II, scrittore e patrono della cultura


Federico II era un uomo di grande

Due pagine del De arte venandi cum avibus

cultura e amante della cultura: scrisse un famoso trattato di caccia (De arte venandi cum avibus), e a corte si circond di uomini colti, di provenienza e religione diversa, musulmani,ebrei, cristiani, latini,greci Questo atteggiamento era gi stato proprio dei normanni, di cui lui aveva ripreso la mentalit sincretistica Durante il suo regno e alla sua corte si svilupp la scuola siciliana, primo movimento poetico in volgare italiano

Federico contro il figlio Enrico


Negli anni dal 1237 al 1250, Federico fu impegnato in conflitti

duri In Germania dovette fronteggiare la ribellione del figlio Enrico, che voleva usurpare il trono e aveva costruito unalleanza con i principi tedeschi Enrico fu fermato dal padre e condotto prigioniero in Italia (si suicid nel 1242) Con i principi tedeschi, Federico II continu nella politica rivolta alla ricerca della convivenza sulla base di patti feudali di fedelt

La lotta di Federico II contro la nuova lega lombarda


In Italia, Federico volle imporre la sua

Luoghi e fatti della battaglia di Cortenuova

autorit anche sui comuni dellItalia settentrionale, ormai autonomi dal tempo della pace di Costanza Essi si ricostituirono in una nuova lega lombarda a Milano Lesercito imperiale, sostenuto da alcuni signori feudali come Ezzelino da Romano, signore di Treviso, affront in una battaglia campale la nuova lega a Cortenuova, nella bassa pianura bergamasca, vincendo lo scontro (1238)

Lega lombarda e papa contro Federico II


Federico riusc a imporre la sua autorit sui comuni

Re Enzo, figlio di Federico II, catturato a Fossalta

di Toscana, Marche e Romagna, ma non a sfruttare del tutto il successo militare di Cortenuova Dovette fronteggiare unalleanza imprevista tra i comuni della lega lombarda e il papa Gregorio IX, che scomunic limperatore e lo accus di essere miscredente e di dedicarsi a pratiche occulte e demoniache Indebolito dalla situazione politica, Federico II fu sconfitto anche sul campo di battaglia per due volte, a Parma nel 1248 e a Fossalta (Mo) nel 1249 dalla lega, che ormai era guelfa. Qui i bolognesi riuscirono a catturare suo figlio Enzo, che era rettore della Romagna

La morte di Federico II e la sua difficile eredit


Federico mor nel 1250, presso Lucera Dal 1250 al 1273, nessun principe divenne imperatore, e in

sostanza termin con lui lidea di un impero che si estendesse dal Nord al Sud dellEuropa Continu invece la lotta tra comuni guelfi, guidati da Milano, e citt ghibelline, capitanate da Cremona Federico volle che gli succedesse in Germania e Italia il figlio Corrado, contravvenendo allimpegno assunto con papa Innocenzo III Corrado mor per molto presto (1254), e questo scaten ulteriori lotte per il trono

Fine della dinastia Sveva


Lerede di Corrado, il figlio Corradino,aveva

Manfredi

Carlo dAngi

solo dieci anni, e di questa situazione approfitt Manfredi, figlio di Federico, per usurpare il trono Il papa approfitt di questi conflitti tra gli Svevi per chiamare in Italia Carlo dAngi, fratello del re di Francia, e offrirgli la corona del regno meridionale. Il papa voleva avere il sostegno di un sovrano guelfo per controllare lItalia centro meridionale Nel 1266, Carlo d Angi a Benevento sconfisse Manfredi, che mor durante la battaglia Infine anche Corradino, ultimo degli Svevi, fu sconfitto in battaglia a Tagliacozzo, e questo fu lepilogo della dinastia sveva in Italia

Battaglia di Benevento, 1266

Luigi IX, il Santo, parte per la crociata

La monarchia francese, XI XIII secolo

Capetingi e Plantageneti
I Capetingi, prima dinastia reale francese (dalla fine del X

secolo), ebbero un dominio territoriale limitato tra i fiumi Loira e Senna I loro territori erano circondati dai domini di altri signori territoriali dai quali i Capetingi non erano sostanzialmente differenti (XI secolo) Luigi VI fu il primo sovrano capetingio a lottare contro i signori di banno che tentarono di usurpare le terre del dominio regio (XII secolo) Nei territori confinanti con quelli dei Capetingi, si affermarono come grandi signori feudali i Plantageneti, che controllavano Maine e Normandia, e la cui famiglia fu anche dinastia regnante in Inghilterra dal 1154

La lotta tra Capetingi e Plantageneti


Le lotte tra Capetingi e Plantageneti

cominciarono quando il duca Goffredo Plantageneto invest il figlio Enrico della sua carica senza il consenso del sovrano capetingio Luigi VII (1150) Il conflitto tra le due dinastie si ferm momentaneamente perch Enrico prest omaggio feudale a Luigi VII Tuttavia la moglie di Luigi VII Eleonora, duchessa di Aquitania, divorzi dal sovrano e spos proprio Enrico, a cui port in dote il suo ducato (1152) Enrico divent nel 1154 re dInghilterra e in tal modo era un sovrano decisamente pi potente di Luigi VII, in quanto dominava un regno e anche una parte ampia della Francia

Capetingi e Plantageneti nel 1880

Lopera di Luigi VII e Filippo Augusto


Luigi VII riusc a imporre ai diversi signori territoriali la

prestazione domaggio, grazie al quale il sovrano era riconosciuto come il signore superiore, al quale era dovuta una totale fedelt Il re riusc anche a affermare la sua superiorit giudiziaria, diventando il giudice supremo per le controversie tra signori Il suo successore fu Filippo Augusto (1180) che ampli il regno e port avanti un processo di centralizzazione politica e amministrativa Dopo la morte di Enrico II (1189), Filippo A. conquist anche i domini dei Plantageneti in Francia, togliendoli ai re inglesi Richard Lionheart e John Lackland: Berry, Maine, Anjou e Normandia Vincendo a Bouvines, Filippo A. vincol pi strettamente questi territori alla corona francese

La riforma amministrativa di Filippo Augusto


Filippo Augusto cre nuovi funzionari

balivi, controllavano i beni della corona prevosti, funzionari itineranti che si occupavano della riscossione delle imposte, degli omaggi vassallatici dovuti da signori e comunit, dellamministrazione della giustizia Soprattutto con i prevosti, la monarchia francese cominci a mutare il suo carattere di signoria feudale Dopo la morte di Filippo Augusto, i suoi successori, Luigi VIII, suo figlio, e Luigi IX il Santo, suo nipote, continuarono la sua opera di rafforzamento del potere pubblico

Lopera di Luigi VIII


Luigi VIII ampli il regno partecipando

Incoronazione di Luigi VIII e della moglie

alla crociata contro i ctari, che gli permise di estendere il suo potere fino alla Linguadoca (Provenza), nella parte meridionale del territorio francese, destinata a diventare la base per ulteriori conquiste Luigi cerc con successo di proporre ufficialmente i Capetingi come eredi e continuatori dei Carolingi (anche se storicamente tra le due dinastie non esisteva nessun rapporto) Tale operazione permise ai Capetingi di dare ai propri domini solide basi di legittimit dinastica

Luigi IX, il Santo


Il figlio Luigi IX fu ancora pi popolare del

Incoronazione di Luigi IX

padre, grazie alla fama di santit che lo accompagn per tutta la vita Promosse due crociate, entrambe poco fortunate, durante la seconda delle quali perse la vita (1270) Durante il suo regno, la monarchia si rafforz dal punto di vista dei domini territoriali La pace di Parigi (1259), voluta da lui, sanciva il controllo dei territori che i Capetingi strapparono ai Plantageneti Carlo dAngi,fratello di Luigi, conquist il regno di Sicilia, con laiuto decisivo del papa

Luigi IX: le inchieste e le riforme feudali


La grande popolarit di cui godette Luigi IX fu dovuta

Luigi IX lava i piedi a un povero

Luigi IX amministra la giustizia

anche alle inchieste Erano vere e proprie indagini condotte da funzionari inquirenti che verificavano gli abusi compiuti da altri funzionari pubblici e risarcivano le vittime di questi abusi per i danni subiti Esse assumevano il significato di purificazione dai peccati compiuti dal re attraverso i suoi funzionari, anche se lui in persona non li aveva voluti Il carattere religioso di queste inchieste e il significato di ristabilimento della giustizia che esse ebbero, contribu a dare grande prestigio alla monarchia Luigi IX abol anche il duello giudiziario e impose ai vassalli di giurare fedelt al re, e non solo al loro signore territoriale La corte regia divent il centro vero dellamministrazione statale

Monarchia vs. Chiesa, la Chiesa gallicana


Tutti i re francesi del XIII secolo condussero una politica di

Filippo IV, il Bello


Papa Bonifacio VIII arrestato dai soldati di Filippo IV a Anagni (Rm)

rafforzamento della monarchia, cercando di limitare lautonomia del potere della Chiesa,anche entrando il conflitto con i papi Luigi IX, per quanto molto religioso e proclamato santo nel 1290, contrast i papi e i vescovi quando non rispettavano la giustizia e la sovranit regia Si form in questo modo in Francia una chiesa nazionale francese, che fu poi chiamata chiesa gallicana Essa rispettava il primato del papa e il suo magistero sul piano della fede e della teologia, ma era considerata dai re uno dei corpi dello stato Filippo IV il Bello , re dal 1285 al 1314, ebbe un duro scontro con il papa Bonifacio VIII e, dopo la morte di questi, spost la corte papale da Roma a Avignone (1305)

LLInghilterra da Hastings alle Provisions of Oxford

LInghilterra dagli anglossassoni ai normanni


LInghilterra anglosassone era organizzata in tun (da cui la parola town), villaggi rurali gli abitanti dei villaggi partecipavano alle hundreds, corti giudiziarie locali in cui veniva amministrata la giustizia le hundreds erano radunate in shires (contee), circoscrizioni regionali comandate militarmente da un earl, lo sherif era incaricato di riscuotere le imposte nelle shires Nel 1066, il duca di Normandia William the Conqueror alla guida del proprio esercito conquist lInghilterra vincendo la battaglia di Hastings contro gli anglosassoni Dopo questa vittoria, il sistema di governo anglosassone fu in parte riformato:gli earl furono rimossi

La battaglia di Hastings

William the Conqueror

Domesday book e sheriff


I Normanni costituirono unit fondiarie i manors

Frontespizio del Domesday book

protetti da una rete di castelli, affidati a funzionari che governavano in cambio di un omaggio feudale Un inventario che registrava tutte le propriet fondiarie del regno (con estensione, nome dei vassalli possessori dei beni regi e i capofamiglia residenti) fu realizzato nel 1086, con il nome di Domesday Book Grazie al Domesday Book era possibile al re imporre i tributi I Normanni conservarono hundreds, shires e sherifs Gli sherifs dovevano custodire i castelli del re e i manors e riscuotere le tasse, e erano assimilati ai visconti normanni

Enrico II contro baroni e Chiesa


Enrico II, primo re di stirpe plantageneta, (1154)

Luccisione di Thomas Beckett, arcivescovo di Canterbury, decisa da re Enrico II, provoc unondata di sdegno in tutta lInghilterra Il re fu costretto a fare penitenza sulla tomba di Beckett per placare le tensioni contro di s

ag per recuperare i diritti regi usurpati dalla grande nobilt, che deteneva soprattutto le cariche di sherif e fece distruggere molti castelli I grandi signori territoriali, i baroni, potevano pagare una somma di denaro e essere cos esentati dallobbligo di combattere in guerra a fianco del re I baroni persero in parte il loro ruolo militare, e parteciparono con maggiore frequenza ai tribunali locali e al tribunale regio, che giudicava i crimini pi gravi: omicidi, delitti contro il sovrano e lesione di diritti feudali Enrico II apr anche un grosso contenzioso con la Chiesa cattolica per ridurre le immunit di cui essa godeva e ampliare lautorit della corona Ne nacque un conflitto con larcivescovo Thomas Beckett, che il re fece giustiziare

Un sistema di potere ben organizzato


Il conflitto che port alla morte di Becket diede

Richard Lionheart

pi forza alla monarchia inglese Essa divenne il centro di tutte le giurisdizioni particolari (locali, ecclesiastiche, speciali), che dovevano trasferire le cause pi importanti alla corte del re Enrico II aveva creato un sistema di potere forte e organizzato guidato dal re, a cui obbedivano sia lambito feudale, sia quello amministrativo. Da ognuno dei due ambiti, il re otteneva grossi ricavi La macchina amministrativa ben costruita da Enrico II entr in crisi dopo la morte del suo erede Richard Lionheart (1199)

Baroni, Chiesa, citt contro John Lackland: la Magna Charta Libertatum, 1215
Durante il regno di John Lackland (1199-1216),

Pagina della Magna Charta

la corona inglese perse gran parte dei territori francesi in conseguenza specialmente della battaglia di Bouvines John Lackland dovette anche subire lazione di rafforzamento della Chiesa e dei baroni, che volevano riappropriarsi dei diritti che Enrico II aveva loro sottratto Avversarie del re furono anche le citt mercantili, tra cui Londra Per limitare lautorit del re, baroni, Chiesa e citt mercantili imposero a John di accettare un documento la Magna Charta libertatum (1215), con il quale il re doveva tornare a riconoscere le prerogative di nobili, chiese e citt

Provisions of Oxford
I sovrani inglesi dovettero affrontare conflitti

Enrico III La contestazione da parte dei baroni della presenza di troppi stranieri legati alla regina Eleonora di Provenza in posti chiave della corte, fu una delle cause delle Provisions of Oxford

sia con lalta nobilt,i baroni, sia con la nobilt dei proprietari terrieri minori (poi chiamata gentry), sia con la borghesia cittadina Enrico III dovette concedere molto per tenere a bada questi conflitti, e in tal modo lautorit regia sub decise diminuzioni In particolare furono importanti le Provisions of Oxford, nate da contestazione della politica fiscale regia e dellentourage della regina. con esse i baroni potevano controllare lazione politica del re La gentry, esclusa da queste concessioni, cominci una lotta costante contro il re, fino alla battaglia di Eversham vinta dallesercito regio (1265)

La sottomissione di Galles e Scozia


Le ottime entrate fiscali garantite dal sistema

Edoardo I

Il vero William Wallace (sopra) e quello di Mel Gibson nel film del 1995

amministrativo inglese diedero a Edoardo I, successore di Enrico III, la possibilit di condurre imprese militari decisive per sottomettere tutta lisola britannica Il Galles fu annesso nel 1285 Il regno di Scozia fu conquistato intorno al 1290, quando il re inglese approfitt di contrasti dinastici in quel territorio per invaderlo Gli inglesi dovettero fronteggiare, prima della conquista definitiva, una resistenza dura da parte di alcuni aristocratici terrieri Successivamente, gli scozzesi elaborarono il mito di un eroe nazionale, William Wallace detto Braveheart, realmente esistito, che divenne simbolo della resistenza scozzese contro i nemici inglesi

Bibliografia
Alessandro Barbero Chiara Frugoni, Dizionario del Medioevo,

Roma Bari, Laterza, 1994


Pietro Corrao, Regni e principati feudali, in Aa.Vv., Storia

medievale, Roma, Donzelli, 1998


Massimo Montanari, Storia medievale, Roma Bari, Laterza,

2002