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Capitoli da studiare: dal manuale: fino a pagina 65 lettura; 66 90 studiare; capitolo IV, tranne paragrafi attaccamento, leggere (90-110)

) (studiare 110-124)... ; studiare tutto il resto; leggere la parte finale da pagina 379 fino alla fine. [descrittori di Dublino: disciplinari: conoscenza e comprensione, applicazione delle conoscenze generics (generical) skills: autonomia di giudizio, abilit comunicative, capacit di apprendere.]

Relazione complementare e non simmetrica. Escalation simmetrica: una persona in auto ti taglia la strada, tu gli urli che un imbecille, lui ti fa un gestaccio, si inizia a urlare e via. Neofiti e nativi digitali: i bambini che nascono con gi tutto (tipo i Tablet). Per la prima volta i figli hanno qualcosa da insegnare ai genitori. [Nicholas Karl, Il computer ci rende stupidi, l'accesso a informazioni frammentarie, non organizzate con un percorso parallelo o gerarchizzato rende quasi impossibile di finir di leggere un libro come Anna Karenina.] Oppositivi: adolescenti provocatori. Studio dell'aspetto cognitivo e mnemonico della mente. Coorte: gruppo di persone che entrano a far parte di una situazione con un medesimo scopo.

Domini: specifiche funzione che concorrono alla qualit dello sviluppo umano, per esempio: dominio cognitivo dominio affettivo dominio sociale Dominio linguistico dominio della memoria

L'et evolutiva contrapposta all'adultit, alla quale poi succedeva una fase involutiva primi termini per cui si parlava di psicologia dello sviluppo. Psicologia dello sviluppo: perde l'idea che ci sia una curva di apprendimento incrementale, platot e involutiva in tre fasi, ma applica questo modello ad ogni fase. [Piaget: fase pre operatoria, approccio ingenuo alla realt, senza filtri logici; l'acquisizione di esperienze pi mature fa perdere al bambino questa capacit] Lo sviluppo concreto che noi osserviamo nelle persone solo uno degli innumerevoli esiti possibili che quella persona potrebbe sviluppare: lo sviluppo umano probabilistico, causale e plastico (concorso di opportunit ambientali e genetica).

L'interesse non tanto al prodotto quanto al processo: noi studieremo il come determinate abilit e competenze vengono modificandosi nel corso del tempo. La psicologia iniziata con l'essere umano. Primo trattato psicologico de Animadi Aristotele, anche se c' una data specifica che viene fatta coincidere con l'inizio della scienza psicologica: Laboratorio di Psicologia a Lipsia nel 1879 di Wundt. Per la prima volta l'approccio alla psicologia di tipo empirico. (introspezionismo: studia componenti e sotto componenti delle funzioni delle persone). Alcuni manuali fanno nascere la psicologia dello sviluppo con Prayer nel 1882 La mente del bambino. Questo autore fa un'osservazione sistematico di sua figlia dai due anni in poi. Altri manuali ancora fanno nascere la psicologia dello sviluppo con Hole, autore americano, avvia gli studi sull'adolescenza adottando un metodo empirico, attraverso i questionari retrospettivi. Ci che accomuna questi autori e lavori che la mente umana non pu essere capita attraverso semplice teoria, ma si necessita di osservazione diretta e prove empiriche. (riposte date cos dette: teorie ingenue) Come cambia una caratteristica con l'et? Esistono sequenze di sviluppo e se s sono universali? possibile parlare di fasi di sviluppo? Queste sequenze evolutive sono universali? Si applicano a tutte le culture? Lo sviluppo di un bambino genovese confrontabile/sovrapponibile con quelle di un bambino della Tanzania? O del Giappone? O di un figlio di contadini dell'Ottocento? O ancora prima, de Medioevo? Quale differenze ascrivibili esistono con l'appartenenza a diversi gruppi? (esempio: maschi/femmine) Esistono o sono dovute solo a sviluppi diversi dovute a preconcetti? La razza o la cultura influiscono? Perch ci sono tali differenze? Ossia: quanto si pu interferire con lo sviluppo delle caratteristiche individuali? [Carol Dweck] teorie entitarie (tipo il Nazismo) o incrementali (tipo le ideologie di Sinistra). Gli entitari ritengono che la biologia, l'innato, il genetico giochino un ruolo predominante. Gli incrementali credono invece che l'ambiente ha un ruolo predominante: se ci sono differenze essere sono eliminabili attraverso un processo di socializzazione. Qual la natura umana? Per alcuni la pre-programmazione dell'individuo gioca un ruolo fondamentale, per altri l'ambiente. La psicoanalisi ha ridotto gli schemi cognitivi all'impulso sessuale. Piaget ritiene che la cognizione spieghi l'intero sviluppo umano, Freud la sfera affettiva/sessuale. Watson pensava che avrebbe potuto fare quello che voleva con un gruppo di bambini, trasformandoli negli adulti pi disparati. (si parla del secolo scorso). Le aeree celebrali si sviluppo grazie agli impulsi ambientali, grazie a questi stimoli di base il bambino avr la possibilit di sviluppare le funzioni celebrali. L'area frontale della corteccia finisce il suo sviluppo nell'adolescenza. Due novit: le neuroscienze aiutano a capire che lo sviluppo dovuto ad un lavoro armonico, non di o o L'ambiente consente al genetico di attivarsi.

Il bambino ha fame di stimolazioni percettive: marasma sindrome di bambini nati e cresciuti (osservazione di vita in vecchi orfanotrofi), privi di adeguate stimolazioni ambientali e affettive, morte precoce. fisiologico che il bambino intorno ai due anni inizia a parlare: anche se il linguaggio il dominio in cui massima la differenza di et tra bambini nella norma si manifesta. Mente e affetti vanno di pari passo nello sviluppo. Obiettivi della psicologia: Descrizione: come le varie fasi siano caratterizzate. Spiegare i meccanismi sottostanti il cambiamento. Attraverso quali modalit il bambino/essere umano si modifica? Nella psicologia dello sviluppo ci sono delle parole chiave: sviluppo: cambiamento migliorativo (accezione classica). Modello embrione, protagonista dell'epigenesi (avere tutte le potenzialit in se, sviluppandole a tappe, secondo una sequenza pre programmata) Secondo Ford e Lerner lo sviluppo connotato dalla permanenza e dalla stabilit dei cambiamenti nell'individuo. Non per forza ha un'accezione positiva. Crescita: legato all'aspetto corporeo. Maturazione: cambiamento biologico. (tipo la pubert) Apprendimento: marca il processo di sviluppo che avviene attraverso l'esperienza.

Periodizzare l'arco della vita: periodo prenatale infanzia (0-2 anni) [seconda infanzia 2-4] fanciullezza (childhood) (2-11 anni) preadolescenza (11-13 anni) adolescenza (13 - ?) Concezioni culturali dell'infanzia (Aris, 1962) Medioevo: societ caratterizzata da alto potenziale di crescita. Non esiste concezione dell'infanzia; il bambino vive sostanzialmente in costante contatto con l'adulto, non c' segregazione (stanze), non esistono giochi specifici per i bambini, l'attivit sessuale degli adulti i svolgeva di fronte ai bambini. Vantaggio pu essere la non segregazione. Nel 1500 nascono i primi indicatori di un sentimento dell'infanzia: nell'iconografia medievale sono vestiti da piccoli adulti, ma in quella del '500 si notano per la prima volta vestiti per infanti. Si incomincia a pensare che l'educazione del bambino sia responsabilit di tutta la famiglia (Locke), l'innocenza del bambino deve essere preservata, quindi lo si nasconde dalla vista degli atti sessuali degli adulti.

Dal 1700 (nelle classi medioalte) prendono un poco largo le pratiche contraccettive, migliora l'igiene, la struttura della casa cambia, iniziano a ad essere strutture separate, le relazioni sociali vengono distinte da quelle famigliari o lavorative. (Rousseau, Pestalozzi, Froebel). Nel 1800 c' ancora una progressione nello statuto sociale dell'infanzia. (Factory Acts limitano gli orari di lavoro di bambini e ragazzi). [Legge Coppino 1877]

Tra il 1800 e il 1900 nasce la Psicologia dell'et evolutiva come disciplina scientifica. Nasce l'interesse per
l'adolescenza. [Butterfly butter, studio di Hall]. Problema statunitense quello della criminalit adolescenziale: i nostri ragazzi sono molto pi devianti rispetto a quelli precedenti. Hall segue la logica che viene affermandosi in Europa che marca il distacco tra pedagogia e filosofia, e ritiene che lo sviluppo umano possa essere seguito solo empiricamente. Crea addirittura dei macchinari. I questionari di Hall erano fatti molto a tavolino, ma una cosa importante: l'aspetto retrospettivo anche se viene abbandonato in psicologia. Il ricordo debole, la memoria non una ricostruzione esatta di quello che ci successo, ma una ricostruzione all'interno della quale noi selezioniamo alcune informazioni e le ricomponiamo nella nostra testa. Nel 1989 la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei bambini elenca i diritti dei bambini e vincola tutti i governi a sostenerli. Ai giorni nostri la ricerca ha messo in luce tutta una serie di qualit e di potenzialit nell'adolescenza; dalle attuali conoscenze scientifiche sappiamo che: il bambino viene al mondo gi dotato di capacit essenziali per la sopravvivenza, assume un atteggiamento esplorativo verso il mondo fisico ed umano.* un precoce elaboratore di informazioni e produce spiegazioni** partecipa attivamente alla costruzione della sua personalit e alla rappresentazione della realt. *Quando il bambino inizia a sorridere o a fare smorfie per le prime volte, non si rende be n conto di quello che sta facendo, quando poi associa al sorriso l'avvicinamento del genitore e alla smorfia varie attenzioni, inizia a usarli come espedienti. **Il bambino molto piccolo elabora informazioni sull'ambiente: un bimbo di pochi mesi, se esposto ad esperimenti per cui,per esempio, gli si fanno piovere addosso oggetti in 3d,ha la tendenza ad irrigidirsi, porsi in allarme. Psicologia transculturale: studia le differenze che ci sono tra le culture. Esistono culture individualistiche e collettivistiche. [pervasive] Cultura individualistica: autoaffermazione di se per se stessi, valori diversi da quella collettivistica che si basano sul reciproco scambio e aiuto. Per gli Occidentali l'intelligenza saper risolvere i problemi, plus in poco tempo. Capacit cognitiva del singolo, connotata in termini di rapidit ed efficienza. In Oriente l'intelligenza di chi sa controllarsi, ha virt emotive e relazionali, quindi si tratta di interdipendenza. [assertivit] Pietre miliari nella storia della psicologia: 1879 nasce il primo laboratorio di psicologia sperimentale a Lispia (Wundt): lo studio delle strutture mentale riguarda solo adulti (metodo introspettivo). Strutturalismo. La psicologia si distacca dalla filosofia non tanto per un drastico cambiamento di oggetto, quanto perch si connota come scienza empirica.

Tra fine '800 e inizio '900 nasce negli USA il movimento funzionalista che cerca di capire come si realizza l'adattamento. Hall (1844-1924) abbraccia la teoria della ricapitolazione, per cui lo sviluppo dell'individuo una ricapitolazione dello sviluppo della specie. La psicologia dello sviluppo comincia a diventare disciplina autonoma, nasce anche la psicometria (Galton, Binet). Nasce l'et mentale che comporta un determino modo di comportarsi. Da qui nasce una prima idea di Q.I. Verso gli anni '20 si diffonde il comportamentismo, una rivoluzione nella storia della psicologia che determina una crisi del darwinismo. La teoria dell'apprendimento sociale rappresenta uno sviluppo del comportamentismo. Ruolo di Freud (1856-1938) e della psicoanalisi: centralit della vita infantile per lo sviluppo dell'adulto Abbandono progressivo del comportamentismo e affermazione del cognitivismo Nella psicologia dello sviluppo fondamentali i contributi di J. Piaget, Vigotsky, Bruner, Erikson, J e E Gibson. Memoria di lavoro: memoria a breve termine, si utilizza per lavorare sui dati immediati e trasformarli. [discalculia] CHARLES DARWIN: sviluppa ricerche pionieristiche per la psicologia dello sviluppo. Teoria evoluzionistica selezione naturale, adattamento allambiente (da mutazioni genetiche casuali vengono progressivamente selezionate le caratteristiche pi adatte allaffermazione dei geni buoni porta la cambiamento del fenotipo: ovvero le caratteristiche genetiche della specie). Le specie cambiano, si evolvono dalle pi rudimentali alle pi evolute per interazione fra genotipo e ambiente che porta progressivamente alla modificazione del genotipo, in adattamento allambiente progressione continua lineare ascendente: cambiamenti qualitativi che non implicano rottura con le fasi precedenti ma la sedimentazione di abilit pi evolute: cambiamenti piccoli, lenti e continui (Darwin il padre di questi principi). Vi sono altre s teorie qualitative discontinue secondo cui il cambiamento deve avere punti di svolta, di rottura rispetto alle fasi precedenti. Principi alla base della teoria darwiniana: 1. Continuo sviluppo (il cambiamento delle caratteristiche della popolazione origina una nuova specie) 2. Selezione naturale 3. Sopravvivenza del pi adatto 4. Adattivit delle caratteristiche biologiche 5. Valore adattivo del comportamento Darwin stato il primo autore a discriminare fra: Emozioni di base, primarie, fondamentali: sono innate, non apprese (gioia, rabbia, paura, disgusto, sorpresa) presenti in tutte le culture del mondo, hanno correlati fisiologici Emozioni complesse, secondarie, acquisite

Nel descrivere il comportamento del figlio Doddy, Darwin distingue fra: Pianto di fame Pianto di dolore: suono acuto, fase di apnea, sequenza di tono elevato in successione Pianto di rabbia

Le emozioni primarie hanno un forte sentimento adattivo: la paura o la rabbia hanno risposte di tipo fisico molto evidenti funzione adattiva fondamentale data dal comportamento come strumento di adattamento allambiente: lo sviluppo finalizzato ad ottimizzare il rapporto individuo-ambiente. Lo sviluppo psicologico in buona misura una realt elusiva difficile stabilire dei criteri di valutazione scientificamente esatti dei processi psicologici: vi sono varie teorie a riguardo. Lo sviluppo psicologico in buona misura una realt elusiva. Gli psicologi dellet evolutiva hanno lavorato alla individuazione di tappe nello sviluppo, sia individuando quadri normativi (cfr. Arnold Gesell, 1880-1961), sia teorizzando delle discontinuit evolutive, che permettono di identificare veri e propri stadi (cfr. prospettive Freudiana e Piagetiana). FASE:periodo pi o meno lungo, identificabile nel corso dello sviluppo grazie alla presenza di una o pi caratteristiche distintive STADIO: caratterizzato da un modo particolare di conoscere e di relazionarsi alla realt che si applica in modo sincrono a tutte le acquisizioni di quel periodo. Implica un ordinamento gerarchico. Fasi e stadi sono strumento euristico di grande portata perch consentono di comparare lo sviluppo del singolo bambino con uno standard. Non tutti i modelli teorici sono stadiali. Uno stadio sempre super ordinato rispetto al precedente e sub ordinato rispetto al successivo ordinamento gerarchico. La capacit rappresentativa deve essere sempre preceduta da quella senso motoria, in tutti gli stadi. Fasi e stadi: consentono di comparare lo sviluppo del singolo bambino con uno standard tutti i modelli teorici sono stadiali. PSICOLOGIA INGENUA: (FOLK PSYCHOLOGY) Si basa su alcune presupposizioni errate e non considera i seguenti problemi: Non sufficiente perch non considera alcuni problemi: Il bambino non si rappresenta la realt come ladulto Non possibile comprendere il comportamento dei bambini attraverso i nostri ricordi Il resoconto verbale dei bambini non un indicatore attendibile del loro pensiero Osservazioni casuali possono dare luogo allindividuazione di connessioni casuali anche dove non esistono

MODELLI DELLO SVILUPPO: Modi di descrivere diverse prospettive di ricerche fondate su: 1. Specifiche concezione di base dello sviluppo e della natura umana che non vengono mai messe in discussione dalla ricerca (nucleo filosofico) ma da cui si devono ipotesi teoriche da mettere alla prova (empiricamente) 2. Insieme di scelte metodologiche (obbiettivi, metodi, tecniche) e di ipotesi assunte provvisoriamente come vere (ipotesi ausiliarie) necessarie per condurre le ricerche e per trarre inferenze da risultati. [non vengono testate dalla ricerca empirica] PROSPETTIVA COMPORTAMENTISTA: (J.B. Watson, I. Pavlov, B.F. Skinner, A. Baudura) luomo concepito come organismo docile/passivo lo sviluppo il risultato dellapprendimento (prospettiva empiristico/ambientalista) le teorie rientranti nel paradigma sono riduzionistiche: le previsioni sul cambiamento sono fondate sulla generalizzazione delle regolarit empiriche osservate Metodo sperimentale; tecniche oggettive di registrazione del comportamento manifesto. Nucleo metafisico l'essere. Caratteristiche principali: Ambientalismo tabula rasa Nucleo filosofico: luomo concepito come organismo docile e passivo Lo sviluppo risultato dellapprendimento prospettiva empirica/ambientalista

Le teorie rientranti nel paradigma sono riduzionistiche: le previsioni sul cambiamento sono fondate sulla generalizzazione delle regolarit empiriche osservate. [esempio cane: se lo stimolo condizionato (campanella) precede lo stimolo incondizionato (fame) lanimale assocer al suono della campanella, stimolo condizionato, la bava e quindi la fame, stimolo incondizionato teoria di Pavlov]. [esempio ratti: nella gabbia casualmente il ratto schiaccia una leva che eroga cibo se capiter pi volte diventer poi unabitudine non pi casuale: teoria di Skinner]. Metodo sperimentale: tecniche oggettive di registrazione del comportamento manifesto. Nucleo metafisico lessere: concezione continui sta e qualitativa dello sviluppo. Nascono ricerche con forte valenza sperimentale che studiano , in certi avvenimenti, la relazione forte fra cause ed effetti. PROSPETTIVA ORGANISMICA: (J. Piaget, H. Werner) Luomo concepito come organismo spontaneo, attivo e competente Si sviluppa realizzando le sue potenzialit, scegliendo quali realizzare (modello selettivo), in un processo di co-costruzione individuo/ambiente

Il cambiamento la caratteristica primaria Ci che si osserva emergente e tende al suo completamento in uno stato finale Metodo sperimentale e metodiche osservative a basso grado di restrizione Nucleo metafisico il divenire. Approccio classico (anni 30-40-50-60 del 900). Luomo concepito come organismo spontaneo, attivo e competente si sviluppa realizzando le sue potenzialit in un processo di co-costruzione individuo/ambiente. Costruttivismo: autocostruzione individuale in relazione con lambiente in cui si inseriti, concepito come ambiente fisico, materiale. Il cambiamento la caratteristica primaria ci che si osserva emergente e tende al suo completamento e formato da metodiche osservate a basso grado di restrizione. Nucleo metafisico il divenire: cambiamento lelemento caratteristico dello sviluppo umano. Ci che conta non tanto il prodotto quanto il processo comprensione dei processi e dei pensieri sottostanti il cambiamento. PROSPETTIVA PSICOANALIICA: (S. Freud) Luomo concepito come organismo intenzionale e simbolico, datore di significati e perseguente dei fini Il cambiamento si fonda principalmente sullesito di conflitti interni Lo sviluppo un cambiamento qualitativo e procede secondo stadi La ricerca finalizzata non tanto alle cause del cambiamento, quanto ai nessi motivazionali e significativi per il soggetto agente Metodo osservativo con minimo grado di restrizione e osservazione della relazione osservatore/osservato Nucleo metafisico l'esistenza. Luomo concepito come organismo intenzionale e simbolico, datore di significati e perseguente dei fini. Il cambiamento si fonda principalmente sullesito di conflitti interni. Lo sviluppo un cambiamento qualitativo e procede secondo stadi: la ricerca finalizzata non tanto alle cause del cambiamento, quanto ai nessi motivazionali e significativi per il soggetto agente. Il metodo osservativo con mini mo grado di restrizione e osservazione della relazione osservatoreosservato. Nucleo metafisico lesistenza. Il se articolato per la psicoanalisi in tre istanze psichiche: 1. ES: spinte pulsionali, non risponde al principio di realt 2. IO: parte razionale, risponde al principio di realt, media le spinte pulsionali dellEs 3. SUPERIO: insieme di valori, tab, censura delle spinte pulsionali dellEs Il cambiamento dato dallo spostamento della forza pulsionale (libido) da una zona erogena allaltra. Meccanismi di difesa: strategie che lio mette in atto per fronteggiare langoscia che la forza dellEs, che deve essere canalizzata, provoca. Questo metodo mette da parte il principio di realt, per focalizzarsi sullinterpretazione che la persona fa

della realt e di una data esperienza. Bambino: essere irrazionale, pre-morale, maligno, debole perverso polimorfo. Approccio di tipo qualitativo/discontinui sta : marcato da varie fasi discontinue fra loro. La realt irrilevante: non esiste una realt oggettiva,ma esiste sempre e solo esperita dal soggetto che la relaziona con esperienze personali precedenti. Hanna Freud: approfondisce il concetto di regressione, che pu essere funzionale allo sviluppo se: 1. Non troppo massiva: non troppo indietro nelle modalit di sviluppo 2. Carattere temporaneo naturale che la regressione accompagni il nostro sviluppo: concettualizza bile con una linea sinusoidale. COSTRUTTIVISMO SOCIALE: (L.S. Vygoskij) Luomo concepito come organismo attivo, che si sviluppa grazie alle interazioni sociali I significati attribuiti allesperienza sono socialmente costruiti e dipendono dalla cultura in cui il bambino cresce e dalle persone che si prendono cura di lui La mente umana la sede in cui si sviluppa e si costruisce una dimensione ideale, metaindividuale e metastorica di conoscenza La mente umana possiede strumenti interni (come il linguaggio interiore), ma ricorre costantemente a strumenti esterni, artefatti cognitivi prodotti dalla cultura Zona di sviluppo prossimale Nucleo metafisico la mente. Luomo concepito come organismo attivo, che si sviluppa grazie alle interazioni sociali i significati attribuiti allesperienza sono socialmente costruiti e dipendono dalla cultura in cui il bambino cresce e dalla persone che si prendono cura di lui. La mente umana la sede in cui si sviluppa e si costruisce una dimensione ideale, meta individuale e meta storica di conoscenza. La mente umana possiede strumenti interni (come il linguaggio interiore: ci serve per interiorizzare il pensiero, organizzare le azioni) ma ricorre costantemente a strumenti esterni, artefatti cognitivi prodotti dalla cultura. Zona di sviluppo prossimale: area di potenzialit che si sviluppa solo attraverso laiuto delladulto di riferimento. (es. genitori). Nucleo metafisico la mente sede dei cambiamenti cognitivi con in primato del piano intermentale che precede quello intramentale. In contesti formali con lintermentale facilitato nellacquisizione di concetti scientifici, nelluso abituale pi difficile che il bambino padroneggi il linguaggio con concetti spontanei. La prestazione del bambino in una prima fase controllata dalladulto, in una seconda fase controllata dal bambino e in una terza fase la prestazione diventa automatizzata e non necessita pi del controllo. [esempio imparare a guidare: istruttore guida autonoma controllata guida spontanea]. Prospettiva contestuale (Contesto: setting multilivello in cui ha luogo il comportamento di una persona cos come la persona stessa

lo percepisce) Influenzata dall'etologia , di derivazione darwiniana Lo sviluppo adattamento, frutto della capacit di costruire adattamenti funzionali. L'adattamento interazione tra organismo e ambiente. (All'affermazione dei modelli contestualizzi sono legate due importanti novit: la prima lo sviluppo umano deve essere in una chiave bi-direzionale. Lo sviluppo non pi letto classicamente dove l'adulto ha un ruolo da modellatore sull'allievo. Lo sviluppo bidirezionale determinato dal livello di congruenza tra l'input che l'adulto fornisce e le risorse/caratteristiche/ azioni che il bambino mette in atto. La seconda novit l'effetto di second'ordine: la sottolineatura del fatto che interagire con pi persone implica un cambiamento qualitativo nell'interazione. Gli adattamenti precoci si mantengono nello sviluppo: le caratteristiche individuali prendono forma come conseguenze dell'adattamento e tendono a permanere nello sviluppo successivo. Le caratteristiche temperamentali sono cos dalla nascita? [New York longitudinal study, studio longitudinale: individua un gruppo di persone e le studia con scadenza temporali decise. Questo studio ha seguito dei bimbi dalla nascita ai 15 anni di et] Si scoperto che alla nascita i bambini sono diversi tra loro per alcune caratteristiche: ci sono bambini che hanno bioritmi precocemente regolari e prevedibili, bambini che sono dal punto di vista motorio molto tranquilli, poco reattivi a stimoli interni e esterni e facilmente consolabili. Il primo tipo di bambini sono quelli che avranno maggiore capacit di concentrazione attentiva (precursore, pre requisito dell'intelligenza). Il primo gruppo temperamento facile, temperamento difficile per il secondo e per la via di mezzo temperamento lento a scaldarsi. Le caratteristiche temperamentali tendono ad essere molto stabili nel tempo, ma non sono stabili perch l'esito evolutivo dipende non solo dalle caratteristiche del bambino, ma anche da quelle dei genitori. Goodness on feat bont della congruenza. Influenzata dalletologia, di derivazione darwiniana Lo sviluppo adattamento, frutto della capacit di costruire adattamenti funzionali Ladattamento interazione tra organismo e ambiente Gli adattamenti precoci si mantengono nello sviluppo: le caratteristiche individuali prendono forma come conseguenze delladattamento e tendono a permanere nello sviluppo successivo. Nucleo metafisico il SE come prodotto INTERATTIVO L'interazione per V. incontro da menti, per gli etologi invece di comportamenti. Gli etologi studiando gli animali hanno un approccio diretto e visivo e si collocano in stretta continuit con il darwinismo. Hanno un interesse profondo alla documentazione dettagliata del comportamento umano. [babytalk: linguaggio usato con i bambini piccoli, registro linguistico con interazione asimmetrico]. Complessivamente, la ricerca sviluppata nel secolo XX ha consentito di descrivere e spiegare molti aspetti dello sviluppo psicologico, anche ribaltando, nella seconda met, numerose assunzioni precedente condivise. Esemplare in questo senso la modifica alle conoscenze relative all'infante. Da circa tre decenni la prospettiva sullo studio dello sviluppo umano si ulteriormente ampliata, con il contributo dei modelli ecologici e con l'apertura all'intero ciclo di vita. Teoria ecologica dello sviluppo (U. Bronfenbrenner, 1979)

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Due critiche: Brofenbenner dice che la psicologia del '900 abbia dato pochi risultati per l'evoluzione psicologica di modelli che possano aiutare il cambiamento della societ. C' il rischio che gran parte della psicologia dello sviluppo sia la scienza del comportamento inusuale di bambini posti in situazioni insolite, con adulti sconosciuti in un ambiente insolito. Distinzione tra ambienti prossimali (pi diretti) e distali (meno diretti): Microsistema: insieme di relazioni e attivit con cui il bambino in contatto diretto. (es. famiglia, scuola) [ il pi prossimale possibile] Mesosistema: sistema di microsistemi (famiglia + scuola) [ molto importante che ci sia coerenza tra famiglia e scuola, una buona relazione] Esosistema: duo o pi contesti ambientali, ad almeno uno dei quali la persona non partecipa direttamente (es lavoro dei genitori) Macrosistema: contesto sovrastrutturale; fa riferimento a organizzazioni culturali pi ampie (valori, norme, aspettative). Lo studio dello sviluppo: metodologia Disegni di ricerca: Disegno longitudinale | stesso gruppo di individui | osservazioni e valutazioni per un periodo pi o meno lungo di tempo. | / breve termine Disegno trasversale | gruppi di individui con et diversa | confronti fatti nello stesso momento temporale. Vantaggi dei disegni di ricerca longitudinali: consentire di seguire lo sviluppo individuale nel tempo consente di rispondere a domande circa la stabilit del comportamento osservato. Consente di determinare gli effetti di esperienze o condizioni antecedenti allo sviluppo successivo. \ lungo termine

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Svantaggi dei disegni di ricerca longitudinali: Modello molto costoso in termini di investimenti di energie Possibilit di perdere soggetti nel corso della ricerca sua per cause accidentali che per abbandono volontario Possibilit di confusione tra i cambiamenti legati all'et e i cambiamenti di tipo sociale e storico che si verificano nel corso della ricerca. Vantaggi dei disegni trasversali: Consente di identificare differenze tra le et Relativamente poco costoso, veloce nell'esecuzione e facile da replicare Svantaggi dei disegni trasversali: non dice nulla sullo sviluppo all'interno degli individui La ricerca empirica segna il distacco tra filosofia e psicologia. Tre misure di tendenza: media: la statistica del diviso a met a tendenza centrale. Distribuzione lungo la curva Gaussiana, tendenza media. mediana: valore al di sopra o al di sotto del quale si posiziona il 50% dei casi moda: punteggio nel quale si riconosce la maggior parte dei soggetti di un gruppo. La psicologia valutata con indici bibliometrici, come le scienze dure. Metodo principe della psicologia: il metodo sperimentale: 1972 Hibert, Baron. Obiettivo era capire se la fruizione di spettacoli violenti induce comportamenti aggressivi nei bambini. Divisero i soggetti in maniera causale in due gruppi, uno esposto a programmi di violenza, uno a un programma neutro. All'ultimo ad entrambi i gruppi viene data occasione di sfogare la rabbia. Vien detto che dentro una stanza c' un bambino che deve girare una manopola e a loro vien data la possibilit di aiutare schiacciando un bottone o di far male schiacciandone un altro. Il primo gruppo stato significativamente pi aggressivo. Analizziamo il termine significativamente: attraverso calcoli matematici siamo in grado di stabilire una percentuale alla casualit, il 5%, sotto alla quale i dati assumono valore di verit e assumono rilevanza. Statisticamente significativa: differenza nella quale la distanza tra i due dati ha una probabilit pari almeno al 95% di rispecchiare un dato non casuale. L'esperimento: metodo di ricerca empirica, caratterizzato da un intervento attivo di chi sperimenta, che non si limita all'osservazione del fenomeno in natura, ma lo ricrea e studia in laboratorio. Manipola le variabile per produrre un effetto. I tre requisiti fondamentali sono: presenza di una variabile indipendente, di un gruppo di controllo e l'assegnazione casuale degli individui ai due gruppi (di controllo o sperimentale). Con l'attenzione, alla fine della distribuzione per causa di alcune variabili intervenienti, di aver mediato bene i gruppi. * *[Variabile indipendente: manipolata da chi sperimenta {video violento o neutro} {pu essere variabile il

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tempo di somministrazione del video a influire sull'aggressivit del gruppo} Variabile dipendente: variabile in relazione alla quale si osserva il cambiamento {aggressivit s o no} Variabile intervenienti: variabili che lo sperimentatore tende a neutralizzare {i maschi sono pi aggressivi? Tendiamo a soffocare nel gruppo il sesso: o solo maschi, o solo femmine o divisi equamente} Gruppo sperimentale: sottoposto alla prova di cui si vuole testare l'effetto Gruppo di controllo: sottoposto ad una prova neutra.] Validit esterna: ci dice quanto i risultati che abbiamo sono generalizzabili nella vita quotidiana. Validit interna: se le condizioni sperimentali sono ben controllate, la relazione tra variabili indipendenti e variabili dipendenti proprio quella proposta dal ricercatore. Curva dell'oblio: nella memorizzazione a lungo termine, i dati che noi immagazziniamo hanno un tempo entro cui li ricordiamo, poi tendono a diventare sfocati. Esperimenti per l'inibizione mnestica retroattiva: individua la tendenza di nuove informazioni a cancellare le vecchie. Ostacolo a riattivare ricordi precedenti, sulla base di ricordi pi nuovi, recenti. molto pi evidente in casi in cui lo stimolo (variabile indipendente) sia una variabile di forte valenza emotiva. Il gruppo di controllo imparava una sequenza senza senso di sillabe e la ripeteva Il gruppo sperimentale doveva imparare sillabe e una lista di aggettivi. A distanza di tempo veniva chiesto di ripetere (anche giorni) Vantaggio metodo sperimentale: possibilit di stabilire relazioni causa effetto tra variabile indipendente e variabile dipendente Facilit ad essere replicato per ottenere ulteriori conferme o disconferme delle ipotesi iniziali. Svantaggi metodo sperimentale: I soggetti osservati in condizioni controllate e artificiali potrebbero comportarsi diversamente nella vita reale. Disegno quasi sperimentale: si utilizza quando: non possibile manipolare le variabili indipendenti. Non possibile assegnare casualmente i soggetti a gruppi sperimentali di controllo Prevede un confronto tra: 1.gruppo di soggetti in cui le variabili da studiare presente naturalmente 2.gruppo di soggetti simile ma con assenza della variabile da studiare. [Osservare con occhio attento, con occhio nudo o strumento. Si differenzia da guardare perch prevede maggiore attenzione.

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Ricerca osservativa: registrazione del comportamento in assenza di tentativi per influenzarlo. Non fondata su richieste specifiche fatte al soggetto e su vincoli posti sul comportamento. Raccoglie quello che pu tramite l'osservazione. Con questo metodo non possiamo stabilire nessi causa-effetto perch noi non controlliamo la variabile indipendente.] Disegno correlazione: si utilizza quando non possibile individuare gruppi che differiscono per l'aspetto che interessa il ricercatore descrive il rapporto tra due variabili non consente di ricavare conclusioni circa le relazioni cause- effetto (possiamo solo dire all'aumentare della variabile 1 varia di conseguenza la variabile 2) Grado di associazione tra: I variabile II variabile. Non leggi deterministiche uni causali, ma probabilistiche e multi-causali. Lo sviluppo una realt elusiva. L'osservazione: osservare il comportamento quando si verifica spontaneamente per cogliere le relazioni che esistono tra due o pi variabili senza tentativo di influenza su di esso.

Ambiente naturale Non strutturato Strutturato Studio sul campo non strutturato Studio sul campo strutturato

Ambiente artificiale Studio in laboratorio non strutturato Studio in laboratorio non strutturato

Concetto di validit ecologica: ci dice se il metodo che noi usiamo ci permette davvero di misurare quello che vogliamo misurare. Ci dice la misura in cui l'approccio empirico rispecchia davvero le assunzioni che il ricercatore assume. In altri termini: il ricercatore pensa che per ricreare il fenomeno A basti usare come ambiente un luogo quotidiano, la validit ecologica si premura di constare se questa idea sia valida. Correlazione: tra due variabili: all'aumentare di A aumenta B (correlazione positiva); all'aumentare di A diminuisce B (correlazione negativa). Individua l'esistenza di legami tra due variabili senza definire se sia di causa effetto o meno. [0-90 correlazione alta, ci consente di dire che con l'aumentare del livello di amicizia tende a crescere la volont di risolvere i conflitti]. Non esiste nessuna correlazione perfetta. Un esempio di correlazione negativa : all'aumento del grado di istruzione ci sono meno figli. Il livello zero indica la mancanza di correlazione.

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L'osservazione come metodo di ricerca. Miti: Osservare non registrare la realt. Osservare non guardare. L'osservazione si fonda sempre su un'ipotesi o quanto meno su una curiosit. Osservare non interpretare. L'osservazione rappresenta un momento intermedio tra la percezione del fenomeno e la sua interpretazione. Realt: L'osservazione richiede: Tempo e distensione Libert intellettuale Assenza di pregiudizi Consapevolezza di s Capacit di non coinvolgersi capacit di sospendere il giudizio. L'osservazione esposta al rischio di soggettivit impossibile stabilire dei confini netti tra chi osserva e chi viene osservato La ricerca etologica ci ha permesso di mutuare dall'etologia animale, sistemi di descrizione del comportamento estremamente dettagliati in schemi precisi. [fotocopia] reazione di un bambino piccolo di fronte ad un estraneo +3 si aggrappa alla nurse e piange +2 si avvicina e tocca la madre, si irrita +1 distoglie lo sguardo entro due secondi, guarda la madre, si ritrae, faccia corrucciata 0 nessun approccio, rifiuto -1 fissa il volto dell'estraneo per pi di dieci secondi -2 sorride e vocalizza senza irritazione -3 ride, tocca l'estraneo. Fasi dell'osservazione:

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1.Selezione del fenomeno da osservare 2.Registrazione del fenomeno individuato 3.Codifica dei dati registrati In tutte e tre le fasi sono individuabili delle fonti fi errore che necessario conoscere e controllare per evitare distorsioni. Distinzione tra ambienti prossimali e distali Microsistema: insieme di relazioni e attivit con cui il bambino in contatto diretto (es. famiglia; scuola) Mesosistema: sistema di microsistemi (famiglia + scuola) Esosistema: duo o pi contesti ambientali, ad almeno uno dei quali la persona non partecipa direttamente (es. lavoro dei genitori) Macrosistema: contesto sovrastrutturale; fa riferimento a organizzazioni culturali pi ampie (valori, morme, aspettative) Strumenti indiretti: studiano il comportamento umano senza registrare direttamente il comportamento, ma avvalendosi della mediazione verbale. Studio pilota: lo studioso parla con i colleghi e si avvale di letture sull'argomento. Legge e studia item e li proporne ad un gruppo di 50 soggetti e sulla base delle risposte vengono scelti gli altri individui per il nuovo gruppo per la ricerca. Analisi fattoriale: si basa su matrici di correlazione sui dati, individua le dimensioni latenti intorno alle quali si aggregano le risposte. Lo sviluppo percettivo

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controllo dello sviluppo dai primi giorni di vita. Studiare la percezione implica un approccio ad un essere non versatile, non comunicativo. Gi a livello fetale sono presenti reazioni; e riflessi che saranno presenti anche successivamente. Il grosping (stringere il polso) e la suzione (succhiarsi il pollice) presente nel feto, che ha anche percezione uditiva ed una preferenza per la voce umana, come un adulto con un forte raffreddore (ovattato). Il neonato preferisce ascoltare la voce materna rispetto ad altre voci, la lingua con cui gli stato comunicato prima della nascita. forte comunicativit pre e post natale: comportamenti riflessi sono stati definiti riflessi arcaici (l'uomo un essere ridicolo: il cucciolo d'uomo non ha nessuna speranza di sopravvivere in natura se non c' nessuno della sua specie che lo accudisca e se ne prenda cura). Primani, natali, risposte automatiche a stimoli precisi, sono umori e hanno funzione adattiva scompaiono entro il primo anno di vita e la loro permanenza oltre i tempi sinonimo di patologia (problemi neurologici ecc). Ruting: riflesso di rotazione del corpo che il bambino attiva quando viene sollecitata la zona periorale (Angoli della bocca), scompare entro i primi sei mesi. Riflesso di moro: sparisce ai 6-7 mesi; si attiva con un forte rumore espansione degli arti e distensione della schiena. Babiusky: sfiorando il piede da alluce a tallone il piede prima si espande e poi contrae le dita. Marcia automatica: elemento di valutazione della salute, si mette il bambino in posizione eretta, coi piedi che sfiorano un piano, il bambino la camminata. (sparisce entro i 4 mesi di vita). Il cucciolo umano attrezzato per essere accudito valenza fortemente adattiva, nel bambino solo devono scomparire: da riflesso questi stimoli devono diventar volontari. Il neonato circondato da una grande confusione ronzante e variopinta. Capire cosa vede e sente un neonato meno complesso (esperimenti still face) una madre che piange scatena una reazione di emotivit che spinger il bambino a piangere anch'esso. Camera di Fantz: Anni '70: il bambino in uno stato di veglia calma, in una culla, fissa degli stimoli posti in alto, stimoli molto diversi: a mano a mano che il bambino cresce preferisce stimoli sempre pi complessi discrepanza ottimale: rappresentata dagli stimoli che maggiormente colpiscono la nostra attenzione (tra volti umani: classico, con tratti disordinati, senza tratti la sagoma di destra da il minor tempo di fissazione che aumenta progressivamente verso sinistra.).

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Il bambino abituato alla presentazione di tali stimoli finch non ha pi reazione, se lo stimolo viene cambiato si riattiva lo stimolo riflesso. Questi metodi nel loro complesso ci fanno vedere come i neonati rispondano agli stimoli, e la loro abilit percettiva. La tecnica della preferenza visiva consente di studiare le preferenze visive spontanee del neonato o del bambino nei primi mesi di vita, ossia le naturali preferenze che il bambino manifesta per alcuni tipi di stimoli o per alcune dimensioni dello stimolo. E particolarmente adatta per evidenziare le predisposizioni innate, i vincoli e i bias attentivi specificati per via innata, che guidano lorientamento e il mantenimento Il neonato mette a fuoco il viso materno nel momento dell'allattamento. Sensibilit al contrario: individua la differenza di intensit della luce che Acquit visiva: spettro visivo pi ampio che riescono a cogliere, si stimola con strisce bianche e nere, tanto pi strette fino a quando non percepisce un grigio. Esperimenti di Descoper: su un gruppo sperimentale ho fatto legere ad alta voce alle madri durante gli ultimi due mesi la stessa storia a due tre giorni di vita i bambini preferiscono sentire la storia raccontata dalla madre, rispetto a tutto il resto. Termoregolazione autonoma: deve essere raggiunta subito dopo la nascita e l'uscita dal ventre materno. Percepiamo l'attaccapanni come tale grazie al principio della continuit dei punti progetto primario (vedo l'attaccapanni) e processo secondario (attribuisco caratteristiche funzionali all'oggetto e lo confronto con altri oggetti). La percezione umana non la semplice registrazione del dato. Con la percezione primaria segmentiamo il campo in unit o Gestalt distinte, caratterizzate da propriet o relazioni immediatamente evidenti. Si individuano modalit di catalogare i segmenti a seconda delle propriet di continuazione, forma ecc. sono comunque elementi che facilitano il nostro rapporto percettivo.

Percezione secondaria: attivit psichiche che consentono il riconoscimento degli oggetti in quanto unit dotate di significato, l'identificazione di loro attributi strutturali e funzionali, la possibilit di effettuare confronti e/o di procedere alla categorizzazione degli oggetti e/o eventi. La percezione del neonato sovrapponibile a quella dell'adulto? Gli infanti hanno preferenza per gli stimoli complessi, soprattutto per il volto umano. La Spelke analizza la capacit dell'infante di percepire un oggetto: distinta dallo sfondo dietro di lui come entit separata dalla superficie individuata anche dietro ogni superficie che lo copra

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SLIDE percezione nella prima infanzia.

This simple apparatus is used to investigate depth perception in different animals. All species thus far tested seem able to perceive and avoid a sharp drop as soon as they can move about.

A due mesi si percepisce gi la profondit visiva (precipizio visivo), il bimbo ha il battito cardiaco decelerato. A sette/otto mesi il battito cardiaco accelera, quindi percepisce tale precipizio come minaccioso. I canali tatto/vista sono usati sinergicamente. Altre percezione messe a confronto sono i canali vista/udito: presentando due adulti, uno che monologa felice l'altro che invece monologa arrabbiato si appurato che l'infante guarda pi a lungo l'associazione corretta. Inferenze sensoriali utilizzate per riconoscere gli umori dell'altra persona. Il bambino ha una percezione sincretica, caratterizzata da un approccio piuttosto globalistico in cui l'elemento fondamentale l'irreversibile. Si individuano due periodi: Periodo percettivo, dalla nascita ai 6 anni: strutturazione del campo percettivo secondo i principi dellarticolazione figura-sfondo, differenziazione di rapporti spaziali e percezione di profondit. I processi percettivi sembrano orientare lo sviluppo pi di quanto questultimo influenzi i primi. Periodo percettivo-cognitivo, tra i 6 anni e ladolescenza. I processi cognitivi pi elevati, che gradualmente si sviluppano, influenzano e orientano lo sviluppo della percezione. Emerge quindi la capacit di cogliere i rapporti tra il tutto e le parti, di analizzare e ristrutturare gli elementi compresi in ununit figurativa complessa, di percepire i diversi orientamenti di una forma e le relazioni spaziali, nonch la capacit di individuare le relazioni funzionali degli oggetti e di compiere comparazioni tra stimoli complessi. Lo sviluppo emotivo Due posizioni antitetiche sul rapporto tra ragione ed emozione: Conflitto costitutivo (Stoici, Cartesio, Pascal, Rousseau, Kant) Complementarit (Aristotele, svolta darwiniana)

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Studi di Darwin: Lespressione delle emozioni nelluomo e negli animali (1872) Wundt (1879): considera le emozioni unesperienza consapevole (metodo introspettivo) James (1884, 1890) e Lange (1885): percezione delle proprie reazioni neurofisiologiche a un evento specifico Cannon (1927): capovolge punto di vista di James Comportamentismo: declino di interesse Cognitivismo: interesse per gli stati mentali L'emozione il sottofondo della nostra vita. Definire un'emozione difficile, si pu dire sia una reazione psicofisica ad un evento. Gli studi di Darwin del 1872 sono stati i primi a esplorare le emozioni primarie e a leggerle in chiave evoluzionistica, volte a massimizzare le possibilit di sopravvivenza dell'individuo. Le emozioni primarie sono emozioni che rappresentano una risposta emotiva immediata, non soggetta ad un controllo emotivo immediato. Tali emozioni sono controllate da una mimica facciale tipica e da una reazione fisiologica precisa. Emozioni primarie: rabbia, disgusto, felicit., tristezza, sorpresa, paura. Le emozioni servono prima di tutto per massimizzare le possibilit di sopravvivenza. La memoria un processo attraverso il quale noi rivisitiamo memorie nel nostro cervello, non riproponendole come sono state immagazzinate, ma reinterpretandole.

Sentimento

Evento stimolo

Valutazione

Impulso ad agire

Azione manifesta

Effetto dellazione

Eccitazione fisiologica

Circuiti di retroazione
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Intelligenza emotiva, Goleman: non si possono su idea dimensione cognitiva ed emotiva quando si vuole dar ragione del comportamento di una persona. SLIDE circuiti di retroazione: Davanti ad una situazione emotigena, diamo il via ad una reazione cognitiva, seguita poi da due fasi: sperimentazione di un sentimento*, quindi un qualche cosa che ha a che far col senso di accettazione o di rifiuto, in modo concomitante un'eccitazione fisiologica. Le emozioni primarie hanno un correlato fisiologico che normalmente presente nel nostro comportamento, concetto di attivazione ottimale. Tra impulso alla ragione e azione manifesta c' la mediazione della cultura che non solo tollera, ma addirittura in certi casi implicitamente prescrive determinati comportamenti. L'effetto dell'azione ha un forte ascendente sul proseguimento o meno, pu essere innestato un loop emotivo o meno, in un climax. L'emozione una sensazione, una catena di eventi interdipendenti molto complessa: ci che noi sperimentiamo solo un elemento. Noi in genere non pensiamo all'elaborazione cognitiva, ma in realt la prima reazione che abbiamo. *ha uno strascico pi lungo, pu durare anche anni. La memoria l'alterazione di nuove sinapsi, che alterano il funzionamento di passaggio delle informazioni a livello nervoso e che rimangono depositate nel sistema nervoso e che possono rimanere sepolte se non le richiamiamo o esplodere alla massa critica. SLIDE cos' l'emozione? Esperienza complessa, multidimensionale e processuale, che svolge un ruolo di organizzatore cognitivoaffettivo e che media il rapporto tra lorganismo e lambiente (visione positiva e non pi quale elemento di disturbo allinterno del sistema). Modificazione del normale stato di quiete dellorganismo, cui si accompagna un impulso allazione e alcune specifiche reazioni fisiologiche interne, ognuna delle quali si esprime attraverso una diversa configurazione e designa diverse risposte emotive (gioia, tristezza, paura, etc.). Esperienza complessa, multidimensionale e processuale, che svolge un ruolo di organizzatore cognitivoaffettivo e che media il rapporto tra l'organismo e l'ambiente (visione positiva e non pi quale elemento di disturbo all'interno del sistema). Modificazione del normale stato di quiete dell'organismo, cui si accompagna un impulso all'azione e alcune specifiche reazioni fisiologiche interne, ognuna delle quali si esprime attraverso una diversa configurazione e designa diverse risposte emotive (gioia, tristezza, paura, ecc). Fisiologica: presenza di specifiche reazioni corporee, connesse alla manifestazione delle diverse emozioni, eliciate dal NSC dal SNA e dal sistema endocrino. Cognitiva: valutazione e attribuzione di significato alle reazioni messe in atto dall'organismo che stimola l'individuo a far fronte all'evento emotivo.

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Motivazionale: regolazione dell Espresso comunicativo: presenza di configurazioni facciali e altre manifestazioni non verbali, universali e specifiche per ogni emozione fondamentale. Sociale: significato fortemente contestualizzato e specifico che dipende dal contesto e dalle relazioni. SLIDE teoria della differenziazione: Stato di eccitazione indifferenziato precursori delle emozioni (3 mesi, sorriso endogeno [sorriso che intorno ai tre mesi si scatena di fronte ad uno stimolo umano un volto posto in posizione frontale anche se un volto sconosciuto, reazioni pianto, trasalimento, disagio) 3 sistemi diversi: sistema piacere/gioia sistema circospezione/paura sistema frustrazione/rabbia Le emozioni si sviluppano a partire da strutture pi primitive attraverso un processo di differenziazione o riorganizzazione, che avviene grazie a concomitanti cambiamenti a livello cerebrale, cognitivo, sociale Teoria differenziale delle emozioni. Emozioni fondamentali (primarie o basiche)

Sono presenti anche negli animali a noi pi vicini (scimmie antropomorfe) Esistono alla nascita o compaiono nel primo anno di vita con la maturazione dei circuiti neuronali ad esse preposti

Emozioni complesse (secondarie o sociali) Sono presenti solo negli esseri umani Compaiono dopo il primo anno di vita Secondo alcuni studiosi derivano da una combinazione di emozioni primarie (es. colori)

Non esiste consenso unanime su quali siano e sui criteri per identificarle: tra 3 e 11 con convergenza Secondo altri studiosi (Lewis, 1992) esse hanno come base la coscienza di s (emozioni autocoscienti su gioia, paura, collera, tristezza o sociali) Contempla la possibilit di relazioni reciproche tra sviluppo emotivo e cognitivo o addirittura assegna un primato alle emozioni che diventano il motore di altre sfere dello sviluppo Sono legate allo sviluppo della capacit di ricordare e alla consapevolezza di s Emozioni esposte (2 anni: imbarazzo, invidia, gelosia, empatia) : richiedono si rivolga lattenzione su se stessi, esponendo il s allo sguardo proprio o altrui Emozioni autocoscienti valutative (2 anni e mezzo: orgoglio, senso di colpa, vergogna): sono originate da un confronto tra il proprio comportamento e le norme sociali

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Lewis distingue due tipi di emozioni sociali: esposte: basate su di s e sul rapporto s/altro [empatia, Hoffman, elemento fondamentale per lo sviluppo morale. Emozione secondaria che ha un suo trend emotivo: la prima fase il contagio emotivo. Nei due anni compare l'empatia vera e propria che per ancora egocentrica (media la risposta in modo auto-centrato, dando qualcosa che consolerebbe lui). 4/5 anni se vede la mamma piangere cerca di distrarla, la consola. Solo a livello di scuola primaria si sviluppa appieno la capacit di concentrarsi sulla vita dell'altro.] emozioni autocoscienti/valutative: tre anni. Prevedono qualcosa di pi, super Io, confronto con la norma sociale, ci che sarebbe bene. L'orgoglio ho fatto meglio di quanto ci si aspettasse, senso di colpa, vergogna: autocoscienti e valutative. Non hanno un corrispettivo fisiologico immediato facciale, per se si pensa all'espressione sono ingrassato di 3 chili per questione di orgoglio, rappresenta un'effettiva crescita corporea. SLIDE teoria funzionale una sintesi dei due approcci precedenti Lorganizzazione generale delle emozioni presente in forma rudimentale poco dopo la nascita o nelle settimane seguenti Le componenti dopo si sviluppano diventando complesse, differenziate e regolate grazie a processi simili a quelli che presiedono allo sviluppo cognitivo Le emozioni organizzano il comportamento (a breve termine e a lungo termine) Funzionale perch le emozioni sono sistemi dazione significativi e generalmente adattivi (alcune non sono pi adattive ai giorni nostri) SLIDE la competenza emotiva Abilit di gestire le proprie emozioni e riconoscere e affrontare le emozioni altrui E lequivalente emotivo del termine intelligenza usato per indicare le funzioni cognitive Va valutata in relazione allet e al background culturale della persona strettamente associata alla competenza sociale

1.consapevolezza emozioni proprie e altrui [intelligenza intrapersonale] 2.saper riconoscere le emozioni altrui 3.la capacit di usare il vocabolario delle emozioni solitamente disponibile nella propria sotto cultura.

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4.La capacit di coinvolgimento empatico nelle esperienze emotive di altre persone 5.la capacit di comprendere che lo stato emotivo interiore non corrisponde necessariamente alla manifestazione esteriore, sia in se stessi, sia in altre persone 6.La capacit di affrontare in maniera adattiva le emozioni negative ed angoscianti 7.La consapevolezza che le relazioni sono definite in larga misura dal modo in cui le emozioni sono espresse e dalla reciprocit delle emozioni al loro interno. 8.La capacit di autocontrollo emotivo, in altri termine, avere il controllo delle proprie esperienze emotive e saperle accettare. I tre stadi dello sviluppo emotivo Regolazione delle emozioni Gamma di emozioni sperimentate e situazioni che le suscitano Comprensione delle emozioni altrui e empatia Capacit di regolare le emozioni: noi abbiamo definito le emozioni come reazione adattive a stimoli ambientali volte ad ottimizzare le nostre possibilit di adattamento. Talvolta le emozioni possono non essere sostanzialmente adattive, ma eccessive e non consentirci un adattamento ottimale. Fin da piccoli quindi impariamo a regolare, sperimentare, le emozioni, in modo tale da non farci sopraffare. Intorno ai tre mesi il bimbo impara a distogliere lo sguardo dall'oggetto di eccitazione emotiva. Intorno all'anno il bambino si auto-consola. Andando avanti le emozioni possono essere concettualizzate, anche i pensieri, pure quelli negativi, possono condizionare le emozioni. Intorno ai 9/10 anni i bambini mettono in atto dei processi mentali atti a distogliere l'attenzione dal pensiero emotivo. SLIDE la regolazione delle emozioni Con regolazione delle emozioni ci si riferisce ai comportamenti agiti al fine di allontanarsi dalle emozioni negative e avvicinarsi a quelle positive. Primi mesi: le risorse del bambino sono limitate (girare la testa, sputare, suzione del pollice) La comparsa del linguaggio: consente di comunicarle e comprende cosa le provoca e come fronteggiarle 5/6 anni: i bambini sanno spiegare verbalmente come far passare unemozione negativa 9/10 anni: parlano dei processi mentali coinvolti (distrarsi dimenticare, smettere di pensarci)

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SLIDE l'espressione delle emozioni Le emozioni si esprimono tramite pattern universali e specifici determinati biologicamente (studi cross culturali) Le emozioni cambiano in conseguenza della maturazione e della socializzazione (es. colpa, orgoglio, vergogna, imbarazzo) Le circostanze nelle quali vengono evocate si modificano con let A partire dal secondo anno di vita le rappresentazioni simboliche delle situazioni possono evocare emozioni Lespressione pu essere sempre pi sofisticata man mano che viene acquisito il controllo del comportamento e si impara a reagire in modi socialmente accettati

Le emozioni di base sono comuni in tutto il mondo, e tra adulto e bambino. anche vero per che le regole di socializzazione modificano la le circostanze delle emozioni. La socializzazione fa cambiare le circostanze . SLIDE regole di esibizione o di espressione Sono le convenzioni che governano la manifestazione delle emozioni in un gruppo sociale (cultura, famiglia, pari) Grazie a queste regole le persone diventano prevedibili agli occhi degli altri MINIMIZZAZIONE: viene ridotta lintensit dellespressione emotiva rispetto allemozione realmente percepita MASSIMIZZAZIONE: viene accentuata lintensit dellespressione emotiva rispetto allemozione realmente percepita (riferito principalmente alle emozioni positive) MASCHERAMENTO: applicate quando si ritiene adeguata unespressione neutra (faccia da giocatore di poker) SOSTITUZIONE: sostituzione di una emozione con una diversa, di solito la sua opposta Sembra pi semplice acquisire massimizzazione e minimizzazione (2 anni) che compaiono leggermente prima rispetto alle altre (3/4 anni) Regole convenzionali, trasmesse attraverso un gruppo di pari, o per meglio dire, dalla cultura di riferimento. Stanno alla base della prevedibilit del comportamento degli altri: concetto di consistenza del

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comportamento: buon livello di omeostasi, equilibrio. La persona consistente una persona che ha esibizione di strategie di rapporto con la realt che sono bilanciate, prevedibili. L'equilibrio fondamentale. Un attaccamento insicuro deriva da un comportamento altalenante della madre. Si pu mascherare implicitamente l'emozione provata se non socialmente accettabile. SLIDE Il riconoscimento delle emozioni Lattenzione precoce per il volto favorisce il processo di differenziazione e comprensione delle espressioni emotive Il neonato precocemente risponde in modo congruo alle espressioni di gioia, tristezza e collera e mostra disagio se esse sono sfasate o non adeguate al ritmo dellinterazione Il riconoscimento delle emozioni precede leffettiva comprensione del loro significato Nellinterazione diadica si creano aspettative basate sul significato delle diverse espressioni emotive, che aiutano il bambino a regolare il proprio comportamento

Il riconoscimento precede sempre l'effettiva comprensione del significato delle emozioni. Il bambino reagisce in maniera diversa a manifestazioni di emozioni forti anche se non ne comprende immediatamente i diversi significati. Con la pratica dell'allattamento sono poste le basi per la relazione dialogica madre-bambino. pseudo dialogico. Nel dialogo c' una collaborazione, in quelli tra madre e bambino c' una stimolazione attiva della madre che fa un'osservazione, una domanda, un'affermazione affettiva e il bambino reagisce con un comportamento, una gestualit e la madre fa come se quel comportamento fosse una risposta o comunque il turno del bambino nel dialogo. Madre one up, bambino one down. Nello pseudo dialogo c' un rispetto dei tempi del ruolo, manca l'elemento della reciprocit perch il bambino non d mai il l al dialogo con l'adulto. Intorno ai due o tre anni i bambini tra di loro comunicano, non sono infatti guidati dal compagno, ma devono attivarsi a turno tra prove ed errori. In assenza di linguaggio il dialogo avviene attraverso la lettura delle espressioni dell'altro. SLIDE le comprensioni delle emozioni

Riferimento sociale

Capacit di avvalersi delle emozioni altrui per orientare il proprio comportamento. Il riferimento sociale ha carattere selettivo, nel senso che soprattutto le espressioni di persone di riferimento (es. la madre) diventano risorse per interpretare e valutare la situazione

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Comportamenti empatici

Processi di risonanza emotiva, per cui si comprende ci che gli altri sentono e percepiscono. Passaggio da contagio emotivo (sentire e riflettere lemozione altrui, ma in forma indifferenziata e non cognitiva) a comportamenti di vera e propria empatia (aiuto, consolazione)

Riferimento sociale: undici mesi di vita, il bambino vede uno stimolo nuovo, facilmente guarder la madre prima di attivare una risposta. Altruismo: fare qualcosa per l'altro, anche pagando un piccolo pegno. Un comportamento altruistico orientato al benessere dell'altro in cui viene valutata la spinta motivazionale della persona. Un comportamento pro-sociale non prevede il pagamento del pegno: l'attenzione rivolta al risultato pi che alla motivazione. (per esempio: rispettare la coda). SLIDE emozioni e caregiver Il caregiver svolge la funzione di sostegno: attribuendo intenzionalit emotiva alle manifestazioni del bambino rispondendo in modo adeguato ai suoi segnali modulando il proprio comportamento in base al suo livello di sviluppo (baby talk espressivo, vocalizzazioni, sguardo, prossemica) orientando le sue espressioni emotive in accordo con le aspettative social

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Come l'adulto aiuta il bambino a gestire le emozioni? Le smorfie vengono sovra-interpretati. Riprende i comportamenti positivi o negativi e risponde in modo congruente Amplifica e valorizza le emozioni positive modula il proprio comportamento sul metro del bambino. Contingenza: tenere sistematicamente conto dell'input dell'altro, agganciare poi la propria capacit verbale, comportamentale all'esigenza dell'altro. Fine tuning: le madri utilizzano un linguaggio personale (baby talk), comportamento contingente, linguaggio via via pi complesso mano a mano che il bambino cresce. L'essere umano sviluppa molto presto capacit linguistiche per ottenere qualcosa: il baby talk uno dei modi che abbiamo per adattare il nostro linguaggio all'uditorio. Simon Baron Cohen, postula che l'autismo sia una forma di radicalizzazione delle caratteristiche del cervello maschile: tipico dell'autismo una forte tendenza alla sistematizzazione della realt e un'assenza sostanziale dell'empatia. la scienza del male. Un modo di definire quella che una realt per molte persone che diventano assassini o comunque gente che particolarmente a suo agio con comportamenti aggressivi verso l'altro per mancanza di empatia. Cohen elabora una scala, quoziente di empatia, da zero a sei: allo zero ci sono tre tipi di persone prive di empatia: personalit borderline: personalit che sono fortemente centrate su di se, incapaci di assumere punti di vista esterno dal proprio, con un rapporto molto ambivalente con gli altri ti odio, ma non posso fare a meno di te. (Marylin Monroe un buon esempio di sindrome borderline) personalit psicopatiche: caso clinico di un uomo che aveva ucciso in un pub un avventore perch lo aveva guardato. Totale assenza della capacit empatica, nessun riconoscimento di quanto fatto, era una vita che la gente si prendeva gioco di lui e quello aveva avuto solo quello che si meritava. Personalit autistiche: empatie di zero positivo, a differenza delle precedenti. Non c' un'assenza totale di orientamento nei confronti dell'altro, c' un bisogno soggettivo nelle persone autistiche di avere ordine delle cose a loro intorno e controllo degli eventi che simpatetico all'empatia. Non c' rifiuto dell'altro o aggressivit, c' solo una difficolt di socializzazione, dovuta alla difficolt di sistematizzazione della vita dell'altro. Livello 6 : psicoterapeuta che non riesce a fare a meno di cercare un contatto emotivo profondo con le persone che incontra, anche al di fuori dell'ambiente lavorativo. Rapporto natura-cultura: 1.personalit che sviluppano pi o meno l'empatia. Da un lato ci sono caratteristiche che ci diversificano: mediamente il cervello maschile diverso da quello femminile, i geni per non sono destino. Nel senso che certe evoluzioni sinaptiche nutrite anche dall'ambiente in cui si cresce. Lo sviluppo cresce fino all'adolescenza: le esperienze che uno fa possono plasmare e orientare la crescita. 2.Maschi e femmine sono diversi di partenza ed difficile trovare differenze significative tra i due: empatie, aggressivit, capacit linguistiche e matematiche sono differenze che subito risaltano, ma la Behm ha lavorato molto sulle differenze di genere ipotizzando che in realt maschi e femmine non possano essere concettualizzati come due gruppi omogenei e come punti estremi di due gruppi, ma che siano compartecipanti in un unico gruppo con individui che abbiano caratteristiche maschili, ma in realt sono

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donne. Allo stesso modo pu accadere il contrario. Ci sono poi individui con migliore funzionalit, migliore adattamento sociale, che sono gli androgini: alti livelli di entrambe le caratteristiche, a prescindere dal sesso di appartenenza. Poi ci sono gli individui neutri che hanno bassi livelli di entrambe le caratteristiche. L'attaccamento: dal modo in cui noi equilibriamo le due valenze dell'essere umano nasce il benessere umano. Ognuno di noi ha bisogno di un porto tranquillo che dia la base affettiva che consente di esplorare il mondo, l'autonomia e i legami sono due facce della stessa medaglia che cerchiamo di tenere insieme tutti i giorni. SLIDE Legame di attaccamento. Il legame di attaccamento si riferisce alla relazione privilegiata e stabile che si instaura, a partire dalla nascita, tra il bambino e ladulto che si prende cura di lui, generalmente la madre (Bowlby, 1969). Da un punto di vista evoluzionistico, lo scopo di questo legame garantire la protezione del piccolo mantenendo la prossimit con la figura di riferimento. John Bowlby (1969, 1973, 1980) lo studioso che ha definito il concetto di attaccamento La teoria dellattaccamento di Bowlby il risultato di apporti derivanti da diverse aree di studio: Teoria psicoanalitica Studi etologici sui primati non umani Studi sul rapporto precoce madre-bambino Dalla teoria psicoanalitica Bowlby trae alcuni concetti: lenfasi sullimportanza del legame madre-bambino la tesi che il legame di attaccamento sia prototipo di tutte le relazioni affettive successive lipotesi che eventuali disturbi psicopatologici negli adulti siano riconducibili ad un disturbo della relazione con la madre Della teoria psicoanalitica Bowlby rifiuta la teoria della pulsione secondaria secondo cui la ricerca di contatto con la madre dipende dal soddisfacimento di bisogni fisiologici come la fame Secondo Bowlby il comportamento di attaccamento aveva una base innata indipendente dal soddisfacimento dei bisogni primari (cfr. Harlow, 1961) Nei primi mesi di vita del piccolo umano matura un complesso e ben equilibrato corredo di risposte istintuali, la cui funzione quella di assicurare sufficienti cure parentali per la sopravvivenza. A tale fine il corredo comprende le risposte che consentono al bambino la pi stretta vicinanza con un genitore e le risposte che richiamano lattivit parentale (Bowlby, 1985) Bowlby, ricercatore inglese che ha avuto una preparazione psicanalitica che stato molto interessato alla ricerca escatologica e sperimentale sulla prima infanzia. Un insieme di comportamenti innati hanno lo scopo di mantenere la prossimit alla figura di riferimento in due modi differenti

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Questi comportamenti progressivamente si organizzano in un sistema strutturato con lo scopo di regolare la vicinanza alla figura di riferimento in base alle condizioni ambientali (ad es. la presenza di un pericolo) o a situazioni di disagio interne (ad es. uno stato di malessere). La risposta emotiva del bambino alla vicinanza della madre costituita dal sentimento di sicurezza La separazione e lallontanamento dalla figura di riferimento causano ansia, paura e tristezza Laspetto complementare al mantenimento della vicinanza il comportamento esplorativo La madre diventa la base sicura da cui partire per esplorare lambiente circostante e a cui ritornare nel caso si verifichi una situazione di allarme (interiorizzazione della fiducia). [Base sicura, Bowlby. Figura materna recepita come consistente, contingente rispetto ai bisogni del bambino, affettivit, fornisce un adeguato rifornimento affettivo da cui il bambino pu partire con l'esplorazione.] Le fasi dello sviluppo del legame di attaccamento 1.pre-attaccamento (0-2 mesi) 2.sviluppo del legame di attaccamento (2-7 mesi) il bambino utilizza dei sistemi per garantirsi la vicinanza dell'adulto (pianto, sorriso) 3.mantenimento della vicinanza a una persona ben discriminata: seguire la madre, aggrapparsi alla gonna (824 mesi) anche nei confronti dell'estraneo. La madre viene utilizzata come punto di partenza per esplorare il mondo: il bambino comincia a cambiare stanza, ai giardini si allontana, ma poi torna o si fa guardare: il distacco momentaneo. 4.(dopo i 24 mesi) rapporto reciproco diretto secondo lo scopo, il bambino comincia a usare un comportamento bidirezionale, per esempio, se vede la madre triste cerca di consolarla. [SLIDE: aspetti innovativi della teoria di Bowlby] Visione di un neonato dotato fin dalla nascita della capacit di entrare in relazione con il proprio ambiente circostante Visione di un neonato spinto non solo da pulsioni e bisogni fisiologici interni ma anche da una motivazione primaria a costruire relazioni significative con ladulto Predilezione del metodo longitudinale nello studio dello sviluppo (e non retrospettivo come attuato dalla psicoanalisi) Predilezione dellosservazione diretta del comportamento infantile Interesse per limpiego del metodo comparato nello studio dello sviluppo Interesse alla comprensione dello sviluppo affettivo-relazionale sano accanto a percorsi evolutivi segnati da presenza di fattori di rischio che possono avere un ruolo centrale nellinfluenzare ladattamento della persona Le prime relazioni che il bambino ha con la madre sono proto tipiche delle relazioni che egli avr nel futuro. Tutte le conclusioni degli psicoanalisti, derivanti da Freud, sono portati alla ricostruzione, che lo rende poco affidabile.

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La ricerca di Bowlby usa il metodo longitudinale, e si basa spesso su esperimenti di ricerca empirica. Questapproccio marca linteresse pre il bambino sano quadro di normalit, in cui vari bambini sviluppano il legame con ladulto. Lo strumento pi famoso per studiare lattaccamento la strange situation sviluppata da Elizabeth Ainsworth (1969) consiste in una serie di separazioni e ricongiungimenti con la madre che si succedono secondo un ordine fisso.

[SLIDES : strange situation]

Persone 1 Madre, bambino, osservatore Madre, bambino

Durata 30 sec

Descrizione Losservatore introduce la madre e il bambino nella stanza e poi esce

3 min

La madre non partecipa mentre il bambino esplora; se necessario il gioco stimolato dopo 2 minuti

Madre, bambino, estranea Bambino, estranea

3 min

Entra lestranea. Prima rimane in silenzio (1 min), poi parla con la madre (1 min) e avvicina il bambino (1 min). La madre esce

3 min o meno

Prima separazione. Il comportamento dellestranea adattato a quello del bambino

5 6 7 8

Madre, bambino Bambino da solo Bambino, estranea Madre, bambino

3 min o pi 3 min o meno 3 min o meno 3 min o meno

Prima riunione. La madre saluta e/o consola il bambino; tenta di coinvolgerlo nel gioco. Esce salutando il bambino Seconda separazione Continuazione della seconda separazione. Lestranea entra e adegua il suo comportamento a quello del bambino Seconda riunione. La madre saluta, prende in braccio il bambino e lo conforta; poi tenta di coinvolgerlo nel gioco.

Questesperimento fa emergere: Le differenze individuali dei bambini nel fare fronte alle situazione non familiari Le diverse modalit con cui i bambini utilizzano la madre come figura di attaccamento Sicuro (B) non patologico : garantisce meglio lequilibrio individuale anche nel corso della vita Insicuro evitante (A) non patologico: il bambino si consola da se, non riconosce alladulto che

Tipi di attaccamento:

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lha abbandonato, di aiutarlo

Insicuro ambivalente (C ) non patologico : bambini inconsolabili, lansia della separazione porta alla vicinanza, alla dipendenza. Disorganizzato (D) patologico

Esplorazione autonoma < attaccamento sicuro (B) > attaccamento dipendenza SLIDE: ruolo della sicurezza e dellinsicurezza Lattaccamento Sicuro stato studiato come un fattore di protezione per lo sviluppo del bambino. E stato rilevato che i bambini sicuri: hanno maggiori competenze sociali nellinterazione con i pari e maggiori abilit nello stabilire relazioni con adulti familiari (Sagi et al., 1986; Thompson e Lamb, 1993) hanno una facilitazione nellambito dello sviluppo cognitivo e comunicativo (Salerni et al., 2001) Fattori di rischio: elementi di contesto o personali che sono legati positivamente ad esisti non positivi, non felici (es. delinquenza giovanile) Fattori di protezione: elementi di contesto o soggettivi (es. intelligenza) che attivamente costituiscono la possibilit di esiti evolutivi negativi. I bambini con attaccamento sicuro hanno una facilitazione dello sviluppo cognitivo e comunicativo impegna meno energie nel garantirsi la relazione e quindi ha pi possibilit di impegnarsi nelle attivit cognitive. I comportamenti contraddittori da parte soprattutto della madre danno origini a comportamenti disorganizzati da parte del bambino. SLIDE Modelli operativi interni. Le esperienze interattive precoci che sono state progressivamente interiorizzate permettono al bambino di sviluppare i modelli operativi interni: rappresentazioni mentali che contengono le caratteristiche tipiche dellesperienza relazionale costruita nella prima infanzia (Internal Working Models) (Bowlby, 1973, 1980) Secondo questa prospettiva, lattaccamento non solamente un sistema di comportamenti riferito allo sviluppo affettivo nella prima infanzia, ma anche un sistema di rappresentazioni che influenzano le esperienze relazionali nellet adulta Internal Working Models: rappresentazioni interne dei primi rapporti di attaccamento, hanno sia elementi affettivi, sia elementi cognitivi. A seconda di quali sono le relazioni privilegiate con care giver il bambino svilupper modalit e modelli operativi che agir nelle relazioni successive. Il bambino necessita di qualcuno che lo ami, questa figura pu assolvere al ruolo di figura amante, ma anche maltrattante: la rappresentazione di s per forza se mi ama sempre, ma ogni tanto mi sgrida, significa che io sono indegno. Molto spesso bambini abusati e maltrattati diventano abusanti e maltrattanti.

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SLIDE Modelli operativi interni. Modello Operativo Interno Rappresentazione della figura di attaccamento Rappresentazione di s

ESEMPIO Rappresentazione della figura di attaccamento come amorevole, disponibile, attenta ai bisogni del bambino Il bambino necessita di qualcuno che lo ami, questa figura pu assolvere al ruolo di figura amante, ma anche maltrattante: la rappresentazione di s per forza se mi ama sempre, ma ogni tanto mi sgrida, significa che io sono indegno. Molto spesso bambini abusati e maltrattati diventano abusanti e maltrattanti. SLIDE Relazione fra tipo di attaccamento, stile materno e modelli operativi interni: un'ipotesi. Rappresentazione complementare di s come degno e meritevole di cure

Tipo di attaccamento Evitante

Stile materno Distanziante

Modelli operativi interni

Rappresentazione di s come indegno dellattenzione protettiva Svalutazione del bisogno di cura e dellaltro e rappresentazione attenzione dellaltro come rifiutante e lontano. Autosufficienza delle proprie difficolt emozionali. Sicuro-autonomo Valutazione adeguata del bisogno di cura Rappresentazione di s come autorizzato a esprimere disagio e come degno di ricevere attenzione. Rappresentazione dellaltro come affidabile, benevolo e disponibile

Sicuro

Ambivalente

Preoccupato Conflitto rispetto al valore da attribuire alle esigenze di attaccamento proprie e altrui

Rappresentazione di s come degno di attenzione e contemporaneamente come indegno di risposte benevole da parte degli altri.

Disorganizzato

Non risolto La madre impegnata nella

Rappresentazioni multiple di s e dellaltro.

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elaborazione problematica di eventi luttosi o traumatici

SLIDE Modelli operativi interni. Conseguenze teoriche dei Modelli Operativi Interni: Lattaccamento non definibile solo come un sistema di comportamenti ma anche come un sistema di pensieri, emozioni, schemi mentali Lattaccamento non un costrutto che spiega solo alcuni aspetti dello sviluppo affettivo-relazionale della prima infanzia, ma un costrutto che definisce caratteristiche salienti della persona lungo lintero ciclo di vita Non pi possibile usare solo i metodi di osservazione del comportamento, ma occorre usare strumenti e metodologie diverse per studiare i modelli operativi interni negli adulti L'attaccamento nell'adolescente e nell'adulto non sono pi studiabili attraverso prove in laboratorio, ma attraverso un metodo utilizzato con gli adulti da cui poi stato modellato quello per gli adolescenti intervista dell'attaccamento adulto, dalla quale escono scale di valutazione molto precise. Questa intervista volta a capire come gli adulti hanno creato un rapporto di attaccamento con le figure genitoriali. Non tanto concentrandosi sugli episodi, ma su come la persona li ha vissuti, quindi come la persona adulta ha sentito le proprie relazioni di attaccamento con madre e padre e come le analizza nel suo essere adulto. Le madri che usano pi marcatori di incertezza potrebbe, pu darsi, forse, probabilmente, a mio avviso cio espressione che sottolineano casi di incertezza hanno figli che maggiormente utilizzano un linguaggio mentalistico. C' correlazione tra linguaggio delle madri e capacit dei figli di esprimere emozioni e espressioni mentalistiche. La teoria di Piaget SLIDE La teoria dello sviluppo cognitivo pi conosciuta. Merito di aver indagato le trasformazioni che avvengono ad ogni et nelle strutture mentali, attraverso lo studio del comportamento manifesto Studio della natura sistematica degli errori compiuti dai bambini nei test che misuravano la capacit di ragionamento logico Interessato ai prodotti non ai processi. Piaget parte dall'analisi degli errori nei ragionamenti dei bambini per poi passare allo studio del ragionamento logico. SLIDE disegno linea del liquido inclinato. i bambini in et prescolare disegnano la linea che indica il contenuto del liquido nel recipiente inclinato in questo modo:

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il disegno infantile non pu essere un riflesso diretto dellesperienza con gli oggetti e gli eventi del mondo tale rappresentazione grafica una COSTRUZIONE INTELLETTUALE

I processi di pensiero dei bimbi rispecchiano non tanto una valutazione della realt quanto una costruzione intellettuale nuova. Attivarsi di processi mentali che sono attivi biologicamente, strutture innate secondo Piaget, che confrontiamo quotidianamente con la realt esterna e in questo confronto produciamo conoscenza. SLIDE Gli assunti teorici di base COSTRUTTIVISMO attraverso un processo di interscambio tra organismo ed ambiente, lindividuo costruisce attivamente le proprie strutture cognitive e la propria conoscenza. Individuo ATTIVO e INTERATTIVO Scambi BIDIREZIONALI organismo e ambiente giungono gradualmente ad adattarsi luno allaltro: lorganismo trasforma lambiente e ne viene al contempo trasformato; ogni attivit umana, risulta essere una forma di adattamento allambiente. Posizione INTERAZIONISTA lesperienza ha un ruolo cruciale nel consentire al bambino di costruire la propria conoscenza, ma allo stesso tempo lesperienza interpretata attraverso le strutture cognitive gi esistenti. Approccio biridezionale: nel senso che l'individuo modella l'ambiente ma ne viene modellato, l'ambiente contemporaneamente elemento di trasformazione, ma dal'altra parte l'individuo modifica. Ogni attivit umana una forma di adattamento all'ambiente Approccio costruttivista (interazionista): la conoscenza un prodotto di co-costruzione tra individuo e ambiente e l'esperienza ha un ruolo fondamentale nel promuovere, ma dal'altro lato l'esperienza strutturato da esperienze precedenti. SLIDE gli assunti teorici di base II SLIDE esempi di accomodamento

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Lo sviluppo reso possibile dalla presenza di alcune funzioni che rimangono invariabili durante lo sviluppo intellettuale INVARIANTI FUNZIONALI INNATI meccanismi generali determinati biologicamente capaci di provocare cambiamenti di portata generale nella struttura cognitiva. ADATTAMENTO ORGANIZZAZIONE EQUILIBRAZIONE Esempi di accomodamento:

1) Il primo invariante funzionale: l ADATTAMENTO adattamento: accordo tra pensiero e cose, si attualizza attraverso due funzioni complementari e opposte, biologicamente determinate e che entrano in gioco in ogni fase dello sviluppo (vale per tutti e tre i punti) 1.assimilazione: trasformazione dei dati dell'esperienza in modo da renderli congruenti con le strutture cognitive di cui si dispone. Schema cognitivo: schema concernente classi di azioni analoghe. 2.Accomodamento: quando modifico nello schema di presa le mie dita alle caratteristiche dell'oggetto. Organizzazione: l'accordo del pensiero con se stesso. Si riferisce a cercare una coerenza interna al pensiero, alla tendenza a integrare a coordinare le strutture cognitive in propriet che sono strutturare e significative. Un elemento forte di tale teoria che l'intera struttura cognitiva si modifica e non solo una parte (teoria dominio generale) cio il cambiamento cognitivo spiegato da un cambiamento globale, che riguarda l'intera struttura della conoscenza. Tutti gli aspetti di quello stadio sono tutti improntati ad una conoscenza ed esperienza nuova. Equilibrazione: meccanismo attraverso il quale l'individuo mantiene lo stato di omeostasi. Equilibrio in divenire.

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SLIDE i meccanismi di sviluppo Ladattamento (o accordo del pensiero con le cose) viene ottenuto attraverso linterazione tra due funzioni complementari, di natura biologica, che governano ogni aspetto del funzionamento dellorganismo:

ASSIMILAZIONE si verifica quando lindividuo trasforma i dati dellesperienza in funzione delle strutture cognitive di cui dispone

ACCOMODAMENTO consiste nella modificazione delle strutture cognitive in funzione delle caratteristiche della realt assimilata 45507

Invarianti funzionali innati: meccanismi generati biologicamente che provocano cambiamenti generali nella cognizione Il secondo invariante funzionale: l ORGANIZZAZIONE Lorganizzazione cognitiva (o accordo del pensiero con se stesso) si riferisce alla tendenza dellorganismo ad integrare, coordinare e organizzare le proprie strutture cognitive in totalit che possiedono propriet e leggi intrinseche. lintera struttura cognitiva che si adatta e non parti isolate di essa il soggetto non pu fare progressi importanti in un ambito di conoscenza senza che questo comporti una modificazione qualitativa di tutta la struttura. la possibilit, da parte del bambino, di risolvere determinati compiti cognitivi dipender non tanto dal tipo di compito, quanto dalle caratteristiche della struttura cognitiva che il bambino possiede in quel momento. Il terzo invariante funzionale: l EQUILIBRAZIONE Lequilibrazione indica la tendenza di ogni individuo a raggiungere uno stato di equilibrio con lambiente o con se stesso. Ogni cambiamento nellorganizzazione delle strutture cognitive o nellambiente comporta uno stato di disequilibrio, che pu essere superato attraverso lo sviluppo di nuove strutture che consentono delle diverse modalit di interazione con il mondo. Il processo di equilibrazione il generatore dellautosviluppo a lungo termine.

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Ricerca di un pensiero di un accordo con se stesso, e poi con le cose (attraverso i meccanismi sopracitati)

Organizzazione: l'accordo del pensiero con se stesso Equilibrazione Adattamento: l'accordo del pensiero con le cose { assimilazione accomodamento

SLIDE Lo sviluppo coinvolge in modo uniforme tutte le aeree del comportamento o avviene in modo diverso all'interno dei diversi domini? La teoria piagetiana pu essere considerata un esempio rappresentativo di una visione dello sviluppo dominio-generale. Lo sviluppo implica cambiamenti di ambito generale nelle strutture cognitive sottostanti il comportamento e il pensiero del bambino, perch i processi funzionali che producono il cambiamento agiscono nello stesso modo su tutti gli aspetti del sistema cognitivo secondo modalit simili da dominio a dominio. Intorno ai due anni il bimbo struttura l'intelligenza rappresentativa: la principale novit consiste nel poter formare immagini mentali / pensiero simbolico. Una capacit nuova di rappresentare la realt anche in assenza di eventi che spiega una serie di comportamenti nuovi come il linguaggio verbale. (banana presa per un telefono: rappresenta ed un comportamento ludico: attraverso questa capacit nuova si spiegano tutti i comportamenti). Marcatori dell'intelligenza rappresentativa: Linguaggio verbale. gioco simbolico. imitazione differita. SLIDE qual il rapporto tra i fattori biologici e l'esperienza nella determinazione dei cambiamenti che avvengono nel corso dello sviluppo? La posizione costruttivista di Piaget intermedia tra quella innatista e quella empirista. Attraverso lesperienza, il bambino costruisce il proprio sistema cognitivo a partire da pochi riflessi innati. Lesperienza ha un ruolo cruciale nel consentire al bambino di costruire la propria conoscenza: viene interpretata attraverso le strutture cognitive gi esistenti. Tali strutture cognitive vengono costruite attraverso lesperienza. Piaget assume un punto di vista costruttivista: a partire da pochi riflessi innati (arcaici) mette in gioco continuamente le strutture cognitive di cui dispone con gli elementi esterni che incontra.

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SLIDE lo sviluppo un processo continuo o discontinuo? Lo sviluppo un processo discontinuo, perch caratterizzato da modificazioni strutturali profonde e di ampia portata a carico delle strutture cognitive sottostanti il comportamento e il pensiero. Lo sviluppo comporta una modificazione sostanziale di tipo qualitativo delle strutture mentali che il bambino utilizza per interagire con la realt. N.B.: esistono comunque alcuni processi, determinati biologicamente, che rimangono costanti e che mediano il cambiamento in ogni fase dello sviluppo.

Piaget un discontinuista: i cambiamenti tra stati non sono interpretabili sulla base della sommatoria di abilit via via pi complesse, ma solo come ri-organizzazione significative, profonde del modo di rapportarsi alle cose alla realt che marcano una profonda distanza dagli stati precedenti. SLIDE la teoria degli stadi Stadio Periodo di tempo in cui il pensiero del bambino e il suo comportamento riflettono un particolare tipo di struttura sottostante La STRUTTURA COGNITIVA delimita il campo dei comportamenti cognitivi che il bambino pu compiere e vincola i fenomeni della realt che in grado di interpretare Caratteristiche comuni possedute da tutti gli stadi: ORGANIZZAZIONE: ogni stadio costituito da un insieme di operazioni connesse in modo da formare una struttura dinsieme SEQUENZA INVARIANTE: gli stadi procedono secondo un ordine universale INTEGRAZIONE GERARCHICA: ogni stadio deriva da quello precedente, lo incorpora e lo trasforma Stadi: tappe dello sviluppo caratterizzate da alcuni elementi che vincolano strettamente gli ambiti di ambizione e quello che un individuo si pu porre come obiettivo. Lo stadio ha pi requisiti rispetto alla semplice fase. pre-cursore e pre-requisito: pre-requisito comportamento necessario, pre-cursore comportamento precedente ad un altro. Piaget definisce le operazioni logiche successive come operazione interiorizzate.

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SLIDE le strutture cognitiva nello sviluppo.

Periodo senso-motorio (0-2 anni) Periodo pre-operatorio (2-6/7 anni) Periodo operatorio concreto (dai 6/7 anni) Periodo operatorio formale (adolescenza)

Schema d'azione Schema mentale Le operazioni intellettuali Le operazioni intellettuali formali

SLIDE Lo schema d'azione E una STRUTTURA ORGANIZZATIVA NON SIMBOLICA che media le interazioni del bambino col mondo esterno E ci che di GENERALIZZABILE c in ogni azione E un PROGRAMMA MOTORIO che fa da substrato a una serie di azioni tra loro simili Si forma a partire dalle AZIONI del bambino sul mondo esterno (es. succhiare, guardare, afferrare, imitare) Lazione il primo strumento per la formazione della conoscenza. Attraverso lazione il bambino pu trasformare e conoscere la realt (esperienza fisica) e conoscere le propriet dellazione (esperienza logicomatematica) categorie di OGGETTO, SPAZIO E CAUSALIT SLIDE lo schema d'azione, propriet Le propriet degli Schemi dazione Tendono a GENERALIZZARSI (natura assimilatoria) Tendono a COORDINARSI, dando luogo a unit comportamentali sempre pi ampie Hanno una struttura ORGANIZZATA e SEQUENZIALE SLIDE intelligenza senso- motoria Durante il periodo sensomotorio: il bambino possiede solo una intelligenza motoria: conosce la realt solo attraverso le azioni e gli schemi percettivi; il bambino pu riconoscere gli oggetti e gli eventi, ma non pu ricordarli in loro assenza, se non accidentalmente mentre sta compiendo le azioni che sono rilevanti per tali oggetti o per tali eventi passati; il bambino non possiede i simboli mentali attraverso i quali rappresentare le cose assenti; il bambino non pu pensare, pu solo vivere nel qui ed ora. Ad esempio, pu riconoscere sua madre ma non pu pensare a lei una volta che se ne andata.

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SLIDE Periodo senso-motorio. Schema.

I sottostadio

Riflessi

Dotazione innata. Ogni cosa pu essere conosciuta solo se causa un riflesso. I riflessi vengono volontariamente ripetuti perch hanno valore di rinforzo per il bambino. Nascono gli SCHEMI SENSOMOTORI: primo esempio di strutture astratte ma in assenza di capacit di rappresentazione mentale. Gli schemi possono essere applicati solo agli oggetti presenti, non possono essere usati per immaginare e pensare a oggetti e situazioni non presenti.

II sottostadio

Reazioni circolari primarie

III sottostadio

Reazioni circolari secondarie

Le azioni vengono ripetute in virt delle conseguenze che hanno sul mondo. Si tratta di adattamenti appresi agli eventi ambientali, rinforzati dalle conseguenze esterne che producono. Si instaurata una relazione contingente tra il comportamento del bambino e gli eventi ambientali.

IV sottostadio

Coordinazione di schemi secondari Gli schemi vengono generalizzati a nuove situazioni e schemi diversi vengono combinati in sequenza Reazioni circolari terziarie Comportamenti ripetuti, con modificazioni, per raggiungere uno scopo. Esplorazione sistematica delle relazioni mezzifini e scoperta di nuovi mezzi. E il culmine dellintelligenza sensomotoria (condotta del bastone, della cordicella). Rappresentazione mentale simbolica di eventi esterni. La relazione tra il bambino e lambiente esterno non pi diretta, ma mediata dalla capacit di rappresentare mentalmente la realt.

V sottostadio

VI sottostadio

Rappresentazioni mentali

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SLIDE schema mentale Dalle azioni manifeste alle azioni interiorizzate Nascita dellATTIVITA RAPPRESENTATIVA. Le azioni interiorizzate si sono trasformate in vere e proprie rappresentazioni Lo schema mentale d luogo al pensiero rappresentativo, pi veloce e flessibile del pensiero sensomotorio. Il pensiero rappresentativo non vincolato alla realt presente, pu avere a che fare con il PASSATO e il FUTURO. Il bambino capace di immagazzinare linformazione relativa al mondo, di ricostruire azioni passate e di anticipare azioni future. Compaiono: IMITAZIONE DIFFERITA, GIOCO SIMBOLICO, LINGUAGGIO, e LUSO DI MEZZI PER OTTENERE FINI Tra i due e i sei anni si passa dall'azione concretamente esibita a quella interiorizzata: non c' pi bisogno di ancorarsi al gesto, c' la possibilit di fare presa al pensiero rappresentativo, pi potente di quello sensomotorio (ha bisogno di spazio e tempo, l'immagine mentale molto pi veloce ed efficiente.) Il pensiero rappresentativo sganciato dal qui e ora, posso pensare al passato o immaginare il futuro. 7 SLIDE limiti del pensiero pre operatorio Come le azioni manifeste, anche gli schemi mentali sono ISOLATI, ossia non possono essere coordinati tra loro. Il pensiero RIGIDO, IRREVERSIBILE Il bambino si focalizza su un solo elemento alla volta, e presta attenzione a una sola caratteristica di un oggetto alla volta (es. il bambino tiene conto solo dellaltezza del liquido nei compiti di conservazione) Il bambino si focalizza sugli STATI anzich sulle trasformazioni che collegano stati diverse (es. incapacit di conservare) Il pensiero caratterizzato dallEGOCENTRISMO INTELLETTUALE (animismo, artificialismo, finalismo. Limiti: gli schemi mentali di questa fase sono ancora molto differenziati gli uni dagli altri, non sono coordinati. Il bambino si focalizza sugli stati pi che sui loro collegamenti, egocentrismo. SLIDE compiti piagettani di conservazioni e SLIDE conservazione del numero e del liquido

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Lottare con l'interferenza percettiva qualcosa che viene progressivamente superato, ma continua a sussistere anche negli adulti. SLIDE il compito di conservazione dei liquidi La bambina, riconosce che i due contenitori di forma uguale contengono la stessa quantit di acqua.

Quando lacqua travasata in un recipiente alto e stretto, la bambina afferma che in questultimo la quantit dacqua maggiore

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Egocentrismo intellettuale: concetto di Piaget, criticato e superato, incapacit di assumere il punto di vista dell'interlocutore, di pensare che l'altro possa avere un punto di vista diverso dal proprio. Ci si riferisce soltanto a se e al proprio punto di vista, assolutizzazione del proprio pensiero. Secondo Piaget ci sono diverse forme di egocentrismo, ma tutte guidate da quello intellettuale, cio esso fa s che il linguaggio, l'affettivit sia egocentrico. Per il bambino il nome parte della cosa, non si pu scambiare la luna col sole e il sole con la luna, perch per il bambino, uno scalda e l'altra fa freddo. Tre forme di linguaggio egoistico: Ecolalia: ripetizione, linguaggio utilizzato per la sua dimensione sonora. (uso delle filastrocche) Monologo: prima di addormentarsi, per esempio, il bambino si parla Monologo collettivo: se ci si siede vicino ai bambini ci si rende conto che non c' uno scambio reale, ma ogni bambino pensa e parla di s. Animismo: tendenza a ritenere che le cose siano dotate di vita e che siano vive in funzione degli uomini. (perch girano le ruote della bicicletta? Per fare presto). SLIDE compito della conservazione della sostanza Si mostrano al bambino 2 palline identiche di plastilina e gli si chiede: Queste 2 palline sono uguali? Una delle due palline viene allungata in una salsiccia. Si chiede al bambino: In questa salsiccia c ancora tanta plastilina quanta ce nera nella pallina? SLIDE Compito delle 3 Montagne di Piaget [2 slides]

Si chiede al bambino di scegliere, da una serie di fotografie del panorama, quella che corrisponde a una prospettiva diversa dalla propria. Fino a 8 anni i bambini non sono capaci di immaginare quale potrebbe essere la prospettiva di unaltra persona EGOCENTRISMO INTELLETTUALE < 4 anni: il bambino non comprende le domande 4-6 anni: il bambino non distingue tra il proprio punto di vista e quello della bambola 5-7 anni: il bambino consapevole della differenza dei punti di vista, ma non riesce a specificare quale essa sia

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7-9 anni: il bambino comprende alcune relazioni relative alle trasformazioni. Comprende la trasformazione davanti-dietro ma non riesce a considerare tutte le trasformazioni simultaneamente, la relazione sinistradestra rimane ancorata a quella del bambino 8-9 anni: il bambino comprende tutti i mutamenti di prospettiva SLIDE Una critica a Piaget: il compito di Hughes Rispetto al compito delle 3 montagne di Piaget: Situazione realistica Stimola limmaginazione
A B

Il 90% dei bambini in et prescolare capace di collocare correttamente il pupazzo ragazzo in modo che nessun poliziotto possa vederlo

Critiche a Piaget su questo compito: scarsa validit ecologica, molto lontano dal mondo del bambino. Piaget utilizza il metodo clinico, ma per i compiti di conservazione utilizza il metodo critico, molto pi vicino al metodo sperimentale, in cui c' un apparato standardizzato e in cui il bambino viene incoraggiato ad utilizzare strumenti. L'altro metodo, quello critico, punta a criticare ci che c' sotto il suo pensiero e il suo linguaggio, il modo di vedere la realt o il cos detto realismo infantile sostanziale difficolt di separare il fisico dallo psichico. SLIDE caratteristiche del pensiero pre-operatorio Identit nozione per cui una cosa rimane la stessa anche se subisce trasformazioni che ne alterano laspetto (nellesempio della conservazione del liquido, la nozione di identit comporta il riconoscimento che il liquido lo stesso pur essendo passato da un recipiente allaltro) Funzione rappresentazione di rapporti di dipendenza fra vari tipi di eventi. Le funzioni rappresentate dai bambini preoperatori sono di tipo qualitativo (se si mostrano tre pesciolini giocattolo lunghi 5, 10 e 15 cm e si dice ai bambini di nutrirli con un numero di chicchi di grano proporzionale alla lunghezza, i bambini < 4-5 anni li nutrono con quantit di cibo casuali; dai 4-5 anni danno al primo meno cibo rispetto al secondo e al terzo la maggiore quantit di cibo (funzione qualitativa); i bambini pi grandi rispettano le proporzioni e danno ai pesci, rispettivamente, ad es. 2, 4 e 6 chicchi di grano)

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Sono in via di acquisizione del principio di identit e di funzione (rappresentazione corretta di dipendenza tra i vari tipi di eventi). SLIDE Le operazioni intellettuali. Le azioni interiorizzate (mentali) si coordinano tra loro e si raggruppano per dar luogo a delle strutture cognitive che funzionano sulla base della teoria degli insiemi. OPERAZIONI INTELLETTUALI: sistemi organizzati di azioni interiorizzate; le rappresentazioni non sono pi isolate ma si coordinano e si raggruppano sulla base della teoria degli insiemi. Il pensiero rappresentativo non vincolato alla realt presente, pu avere a che fare con il passato e il futuro. Sono caratterizzate da REVERSIBILITA Per INVERSIONE: ogni azione reale o mentale pu essere annullata dalla sua inversa Per RECIPROCITA: ogni azione e la sua reciproca annullano una differenza SLIDE il periodo operatorio concreto Compare: la capacit di conservazione la capacit di includere in classi la capacit di seriazione Nasce il PENSIERO LOGICO poich ora diversi punti di vista possono essere coordinati tra loro. Capacit di conservazione: gli oggetti mantengono la propria sostanzialit anche dopo il cambiamento di dettagli superficiale Capacit di classificazione: classe un insieme di oggetti che hanno una propriet identificata con criteri di definizione ed estensione.

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Capacit di seriazione: un insieme di propriet appartenenti in maniera diversa ad un numero di individui in modo tale che un individuo abbia pi di chi lo precede e meno di chi lo segue. SLIDE il periodo operatorio concreto Individuare e raggruppare oggetti e eventi in base ad una caratteristica comune Lo sviluppo delle operazioni di classificazione stato studiato riguardo a due criteri: capacit di individuare una propriet sulla base della quale costruire una classe capacit di compiere operazioni di addizione e moltiplicazione logica (e le inverse di sottrazione e divisione) sulle classi Raggruppare gli eventi in base ad una caratteristica comune, individuare una o pi propriet per stabilire una classe e farci sopra delle operazioni. Flessibilit: abbandono dell'ancoraggio percettiva: novit grande del pensiero operatorio logico che comincia a lavorare si strutture pi elevate. SLIDE operazioni intellettuali formali La capacit di pensare e di ragionare in relazione ad eventi visibili e concreti lascia il posto alla capacit di pensare ipoteticamente e di tenere conto dei possibili esiti degli eventi. Nasce il pensiero IPOTETICO-DEDUTTIVO: il bambino sa condurre ragionamenti logicamente corretti senza la necessit di partire da un dato di esperienza e di controllare lesito del ragionamento nella realt; implica la capacit di stabilire relazioni logiche tra leggi generali e fatti specifici, attraverso linduzione e la deduzione. (es. nel gioco dei dadi pi probabile che esca il numero 2 o il 7?) Gruppo INRC: le strutture cognitive sono caratterizzate dalla presenza di 4 regole che vengono utilizzate al bambino per manipolare il contenuto del pensiero: Identit, Negazione, Reciprocit, Correlativit (le leggi del ragionamento). Intorno agli undici anni abbiamo l'ultima fase del pensiero: operatorio formale. Capacit di pensare partendo da un'ipotesi. Non deve necessariamente agganciarsi ai dati dell'esperienza: possibile rapportarsi a elaborazioni matematiche pi avanzate o a discipline come la filosofia. Si sviluppa fino ai 17 anni. Solo gli studenti che si misurano con problemi astratti, per esempio con la filosofia, lo sviluppano al massimo. SLIDE compiti usasti per studiare il pensiero formale. Il pendolo Identificare il fattore che determina la frequenza di oscillazione di un pendolo dati una serie di fattori possibili: lunghezza del filo, peso, ampiezza di oscillazione e forza impressa

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Le aste sospese Un certo numero di aste viene messo a disposizione del soggetto che deve fissarle orizzontalmente sul bordo di una vasca contenente acqua. Dei pesi sono a disposizione per fare in modo che lasta si fletta fino a fare toccare lacqua. Identificare la combinazione di variabili tra tipo di metallo, spessore, forma della sezione delle aste e peso che determinano la loro flessibilit La bilancia Comprendere leffetto del peso e della lontananza dal fulcro nel funzionamento della bilancia

La teoria di Vygotskij Millar, sette il numero medio di informazioni che l'individuo riesce ad elaborare/ricordare. ( +- 7) Post-piagettiani: hanno analizzato una dimensione trascurata da Pagiet interazione con altri essere umani. Discrepanza inter-personale, conflitto socio-cognitivo. Utilissimo in tutte le pratiche di insegnamento, individua quella situazione in cui due bambini che sono diversi per abilit cognitive, non molto distanti tra di loro, ma comunque uno di questi pu essere conservatore e l'altro pre-conservatore, possono beneficiare di una situazione di apprendimento congiunto. Si chiama conflitto perch l'altro dice qualcosa di diverso da te che tu credi sbagliato e anche socialmente l'altro rappresenta un partner sociale con cui bisogna negoziare una risposta. Mettere in gioco abilit meta-cognitive, esplicitare una conoscenza implicita. Piaget: gap tra risorse di cui il bambino dispone e realt con cui si misura Vygotskij nasce agli inizi del 1900 e muore intorno al 1940. Novit rispetto a Piaget: lui valorizza l'aspetto cognitivo ancorato alla genetica individuale e alla maturazione personale, l'intra-psichico spiega lo sviluppo. Per Vygotskij l'intra mentale precede l'intra psichico e gli elementi co-costruiti della conoscenza precedono lo sviluppo individuale. SLIDE Lo sviluppo come interiorizzazione di forme culturali [Il 2 slide] Lo sviluppo storico-culturale ha prodotto levoluzione dellumanit attraverso mediatori simbolici (ad esempio linguaggio scritto e parlato, disegno, calcolo) che consentono agli individui di entrare in contatto tra loro Lo sviluppo dellindividuo consiste nellappropriarsi dei significati della cultura Processo di interiorizzazione di attivit che hanno favorito lo sviluppo della vita sociale

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LINGUAGGIO Lo sviluppo del bambino dipende dal contesto storico e socio-culturale e dal modo in cui viene messo in grado di padroneggiare gli strumenti della propria cultura (linguaggi, tecniche, artefatti) ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE: definisce la distanza fra il livello di sviluppo effettivo e il livello di sviluppo potenziale consente di valutare tra ci che il bambino in grado di fare da solo e ci che il bambino in grado di fare con laiuto e il supporto di un individuo pi competente Lo sviluppo il prodotto del modo in cui il bambino interiorizza gli elementi della propria cultura. (Modo in cui la cultura umana nel corso dei secoli ha elaborato strumenti culturali e il modo il cui bambino se ne serve, per Piaget si partiva dalla manipolazione del bambino). Zona di sviluppo prossimale: aerea che noi possiamo utilizzare, che possiamo rendere attuale di sviluppo potenziale. (quello che il bambino riesce a fare da solo risolvere il problema, ma con l'aiuto dell'adulto o di un compagno gi conservatore il bambino pu sfruttare l'aerai di potenzialit). SLIDE Il concetto di zona di sviluppo prossimale

Distinzione fra COMPRENSIONE e PRODUZIONE: una nuova abilit per essere appresa deve essere comprensibile al bambino anche se non in grado di padroneggiarla da solo; ladulto fornisce il supporto necessario affinch il bambino diventi capace di produrre abilit che gi in grado di comprendere; se il bambino dimostra di saper fare da solo ci che prima era in grado di fare solamente con laiuto di qualcuno, ci indica che labilit stata interiorizzata Gli insegnanti possono modulare il loro intervento , differenziando la quantit di supporto necessario in funzione delle capacit di apprendimento del bambino Bambini con lo stesso livello di sviluppo effettivo ma che dispongono di zone di sviluppo prossimale pi o meno ampie, possono ricavare un vantaggio diverso dallinsegnamento Comprensione e produzione: sfruttamento zona di sviluppo prossimale aiutato e supportato anche dai coetanei. SLIDE Il rapporto tra pensiero e linguaggio Valorizzazione del ruolo del contesto umano, Piaget si limita a parlare di difficolt fisiche. Il linguaggio prodotto del pensiero, manifestazione dell'intelligenza rappresentativa.

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Per Piaget in una prima fase questo linguaggio egocentrico, poi diverr comunicativo; Vygotskij ha un punto di vista opposto: il primo uso del linguaggio un uso sociale, il bambino inizia a parlare sostanzialmente nell'interazione con l'altro e il linguaggio infantile per una percentuale consistente mantiene la sua funzione comunicativa e sociale, ma in una certa componente in una seconda fase diventa egocentrico, cio sviluppa anche un' altra funzione cio di sostegno e commento ad una propria azione. Sviluppa quindi una funzione intra-psichica, ossia per s. Questo linguaggio egocentrico che un linguaggio a volte sub vocale, mentre disegna o gioca, sar destinato ad interiorizzarsi strumento del pensiero e progettazione dell'azione. SLIDE Lo sviluppo come interiorizzazione di forme culturali Le attivit intellettive allinizio si presentano in una forma naturale e non mediata Progressivamente compare luso di segni intermedi che allinizio sono esteriori (ad es. il linguaggio egocentrico) e successivamente sono interiorizzati La trasformazione di attivit naturali e elementari in funzioni psichiche di livello superiore un esito del processo di interiorizzazione di mediatori simbolici offerti dalla cultura La teoria della mente SLIDE Date 1978: Premack e Woodruff, in Behavioral and Brain Sciences 1983: Wimmer e Perner (paradigma della falsa credenza) 1985: Wellman e collaboratori concettualizzano lo sviluppo della competenza metacognitiva e la comprensione dei termini mentali come sviluppo della TOM 1980 e seguenti: sviluppo di altre ricerche che diventeranno parte del filone sulla TOM (es.Flavell: distinzione apparenza realt)

Nasce come campo di studi nei primi anni ottanta con un articolo di Woodruff: studiare quanto i primati non umani fossero in grado di interpretare le intenzione degli essere umani. Sulla base di tale articolo sull'esperimento due ricercatori hanno sviluppato questo compito SLIDE Su Sally Il compito di falsa credenza.

Questa Sally

Questa Anna Sally ha un cestino, Anna ha una scatola

Sally mette la palla nel cestino


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Sally esce

Anna sposta la palla nella scatola

Ora Sally torna. Dove cercher la palla?

A 3 anni la risposta pi frequente che Sally cercher la palla nella scatola: il bambino non riesce a rappresentare le credenze altrui quando sono diverse dalla realt di fatto. Verso i 4 anni i bambini risolvono correttamente il compito: il bambino disgiunge correttamente la realt dalla credenza in grado di prendere il punto di vista di Sally. I bambini sono capaci di interpretare i pensieri dell'altro e i dati di attinenza con la realt dai 4 anni. Intorno ai due anni i termini mentalistici, ossia riferiti alle credenze, ai desideri, alle emozioni, sono prevalentemente termini di desiderio: mio, lo voglio. SLIDE Teoria della mente La teoria della mente si riferisce: alla capacit di comprendere e attribuire a s e agli altri gli stati mentali , o stati psichici (ad es. sensazioni, credenze, sentimenti, umori, interessi ) alla capacit di prevedere il comportamento proprio ed altrui in base a questi stati mentali Mentalizzazione: capacit di interpretare le credenze dell'altro, ma anche desideri, emozioni, insomma la vita mentale dell'altro. Alla base del sistema sociale, alla base di prevedere il comportamento altrui e il proprio. Falsa credenza, mirava a valutare come le persone si rapportavano con la mente dell'altro, poi per si arriva a conoscere anche la mente dell'altro. Pensiero ricorsivo del primo ordine: io penso che tu pensi. Ci consente di leggere con un solo passaggio e di valutare la soluzione di questo test con i dati di realt.

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SLIDE Bob e Anna. Ricorsivit sull'attribuzione degli stati mentali.

Bob: Stato mentale

Anna: Attribuzione ricorsiva di primo ordine

Lisa: Attribuzione ricorsiva di secondo ordine

Bob: Attribuzione ricorsiva di secondo ordine

Pensiero ricorsivo di secondo ordine: scuola primaria, Io penso che X pensi che Y pensi. Oppure, Io penso che X pensi che Io penso. Scarso adattamento inter-personale. Sindrome autistica estremamente deficitaria di questa capacit. SLIDE teoria della mente: un approccio retrospettivo

Meta-X: cognizione dei processi e monitoraggio degli stessi. [Flavel]

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SLIDE Fasi evolutive della TOM Prima infanzia: precursori della TOM. Alla fine del primo anno il bambino sviluppa lintenzionalit o laboutness (Tomasello, Haberl, 2003). Sequenza a tre step: 1. condividere, 2. seguire, 3. direzionare attenzione e comportamento dellaltro. Altri precursori: Comprendere natura intenzionale del gioco di finzione, Perspective taking visivo Gesto di indicazione dichiarativo Capacit di referenza comune (conferma sociale, attenzione congiunta) Anni prescolari: La comprensione della falsa credenza legata al superamento dellegocentrismo intellettuale, alla capacit verbale e al superamento dei vincoli percettivi che legano laccesso alla conoscenza a condizioni esterne. Anni scolari: Da falsa credenza di primordine a quella di II e III Accrescimento globale della capacit di leggere la mente, tenendo conto di vincoli pi complessi (stato emotivo, pregiudizi, distorsioni soggettive della conoscenza) Ragionamento morale Comprensione empatiche Adolescenza ed et adulta: Capacit di comprendere correttamente ironia e sarcasmo Distinzioni sempre pi esplicite e formali sugli stati mentali (es. distinzione intenzionale / preterintenzionale) Nelle relazioni damore scoperta (o secondo Freud illusione) di reciproca, totale comprensione Sviluppo delle capacit empatiche Prima infanzia, il bambino sviluppa l'aboutness, cio la capacit di contingenza al comportamento dell'altro, capacit che segnalata da indicatori nuovi che emergono nella seconda met del primo anno di vita: l'intenzionalit, cio l'adozione di comportamenti finalizzati a raggiungere un obiettivo, avviati volontariamente. Ci sono tre passaggi: condivisone di un gioco capacit di essere agganciati da una proposta dell'altro capacit di agganciare all'altro, cio prendere l'iniziativa, sviluppare un atteggiamento propositivo: si avvia un'interazione. Sono precursori della teoria della mente perch il primo passo per capire l'altro segnato dalla presa di turno, la condivisione di un interesse. Il capire la natura intenzionale del gioco di finzione, ossia rendersi conto del fatto che la mente produce stati mentali non sovrapponibili ai dati di fatto.

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Perspective taking visivo: capacit di monitorare lo sguardo dell'altro con il proprio. Gesto di indicare dichiarativo. Social referecing. La proto richiesta appare prima della proto dichiarazione: questo perch la proto dichiarazione implica che il bambino concepisca il fatto che l'altro possiede una mente. I bambini in et prescolare non riescono a fingere se ricevono un regalo non gradito, al contrario i bambini fingono di gradirlo perch pensano che l'altro potrebbe rimanerci male. Decapling: fra l'espressione letterale e il significato sotteso sarcasmo (es, sei veramente intelligente: pu a seconda dei casi, delle situazioni e dell'intonazione con cui affermato significare che tu sei molto intelligente o molto stupido). I lavori dal 2000 ad oggi hanno ampliato il concetto di Teoria della mente includendolo nel concetto di Mentalizzazione insieme ad altre teorie sull'emotivit e sulle relazioni. Consapevolezza della relativit del giudizio: impossibile, e a volte improprio,stabilire cosa giusto e cosa sbagliato, se un fatto bianco o nero, ecc. Madri mentallizzatrici hanno bambini pi abili nella mentalizzazione: es. risolvono precocemente e con pi successo il compito della falsa credenza. La capacit di mentalizzazione fondamentale per la vita relazionale. Strumenti per valutare la teoria della mente: compiti sperimentali valutare il lessico psicologico valutare i vari livelli di mentalizzazione Lessico psicologico: misura ecologica della capacit di mentalizzazione. I bambini pi grandi e i ragazzi sono indagati negli aspetti qualitativi e nel modo in cui questi termini sono utilizzati. [SLIDE: diversi usi dei termini psicologici teoria di Hall et al, 1991/1994]

Percezione Ricordo

Penso che il calorifero scotti Penso di conoscere questa canzone Sto pensando cosa fare Penso che la tua idea sia meglio della mia Penso che tu

Comprensione Valutazione

Meta cognizione

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non abbia capito Pianificazione Penso che domani inizier il programma di storia

[SLIDE: capacit di mentalizzazione] Linsegnante non ha chiamato la ragazza perch una persona distratta. Caratteristiche globali, stabili Linsegnante non ha chiamato la ragazza perch sa che

molto brava e ritiene di dover lasciare rispondere anche altri Connessione tra esperienze interne ed eventi del contesto qui e ora Linsegnante non ha chiamato la ragazza perch non vuole valorizzarla troppo di fronte ai compagni Linsegnante non ha chiamato la ragazza perch (linsegnante) pensa che voglia mettersi sempre in mostra e fare la prima della classe, cos chiama qualcun altro Riflessione sugli stati mentali, Pensiero ricorsivo

Importante; -Promuovere le capacit di mentalizzazione Incrementare il lessico psicologico

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Essere in grado di attribuire stati mentali a s e agli altri, di fare inferenze e previsioni sui comportamenti sulla base di pensieri ed emozioni significa capire le ragioni dellagire umano e dunque dotarsi di un importante strumento per le relazioni sociali. [SLIDE: Snoopy]
Ehi! Guarda che cosa ho! Ti interesserebbe un po di addestramento con la palla?

Io tengo la palla, Charlie Brown, e tu corri e la colpisci.

Ok! Va bene.

Ah! Lo so che cosa ha in mente.

Ogni anno mi fa lo stesso scherzo. Tira via la palla quando sto per colpirla

Questa volta credo che abbia in mente qualcosa di diverso. Io credo che cercher di farmela, non tirando via la palla.

Questa volta lei sa che io so che lei sa che io so che lei sa che io so che cosa sta per fare

Sono molto pi avanti di lei!

Ho immaginato che tu sapevi che io sapevo che tu sapevi che io sapevo che tu sapevi che io sapevo che tu sapevi; perci ho dovuto tirarla via!

LA MEMORIA E IL SUO SVILUPPO: Senza memoria non saremmo in grado di sopravvivere: la memoria ci consente di organizzare le nostre conoscenze, e ci consente di riconoscere la nostra identit personale la memoria ci consente di essere quello che siamo, le immagini che con essa costruiamo sono alla base dei nostri pensieri (ruolo moltiplicativo della memoria). Memoria: capacit del nostro cervello di registrare esperienze che lasciano una traccia pi o meno duratura, questa traccia implica modifiche che alterano il nostro modo di agire e pensare in modo conscio o inconscio (Olivieri): es. Lumaca.

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[SLIDE: la memoria] Capacit del nostro cervello di registrare esperienze che lasciano una traccia pi o meno duratura. Questa traccia implica modifiche che alterano il nostro modo di agire e pensare in modo conscio o inconscio (Oliverio, 2000) Funzione mentale complessa deputata alla elaborazione, conservazione e recupero dellinformazione (Andreani, 1993) In base alla seconda definizione, la m. presenta una stretta interconnessione con altre abilit cognitive (percezione, linguaggio, pensiero) e si configura come funzione funzione cognitiva primaria, non unitaria, ma composta da differenti sistemi interconnessi, che hanno in comune la caratteristica di mantenere le informazioni nel tempo. Una prospettiva storicista indica che, affinando le strategie di immagazzinamento e recupero, la memoria pu espandersi e rimanere accessibile quasi senza limiti. La ricerca psicologica si basa invece sullassunto che la memoria rispecchi una capacit di elaborazione individuale limitata. La memoria in chiave biologistica la capacit del nostro cervello di registrare degli imput in tracce nervose che sono riappricabili volontariamente o, spesso, involontariamente Memoria: attivit mentale complessa deputata alla elaborazione, conservazione e recupero dell'informazione (Andreani) la memoria strettamente connessa con altre abilit cognitive: linguaggio, pensiero, percezione: tuttavia indipendente da essi, una funzione cognitiva primaria, composta da differenti sistemi interconnessi che hanno in comune la caratteristica di mantenere le informazioni nel tempo. La memoria un magazzino a capacit limitata organizzato al suo interno in vari compartimenti, che pu essere allenato per permettere alla memoria di espandersi. [SLIDE: processi di memoria Etkinson e Shilfing] Stimolo ambientale decodificazione attraverso registri sensoriali (dura pochissimi secondi): visivo, uditivo, tattile MBT o memoria di lavoro (a breve termine) con processi di controllo: reiterazioni, decisioni, strategie di recupero MLT o magazzino permanete Output o risposta dell'organismo Un ricordo pu essere molto vivido e poco veridico o viceversa. Tutti noi facciamo affidamento sulla memoria e la riteniamo fissa e immutabile: non un dato cos scontato, il ricordo non qualcosa di stabile. Il bambino attorno agli otto anni raggiunge il bit massimo di informazioni che riesce a operare contemporaneamente per risolvere un problema. SLIDE Memoria a breve termine Sistema a capacit limitata (pochi secondi, pochi elementi)

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Linformazione viene persa velocemente, ma pu essere mantenuta e trasferita alla memoria a lungo termine mediante certe strategie (es.ripetizione subvocalica) Lo span di memoria la quantit di informazioni che il sistema riesce a conservare (circa 7 elementi) un sistema a capacit limitata, manipola pochi elementi. Ha uno spen (arco di memoria) che rappresenta la quantit di informazioni che il sistema riesce a manipolare. SLIDE Memoria di lavoro Sistema per il mantenimento temporaneo e per la manipolazione dell'informazione durante l'esecuzione di differenti compiti cognitivi, come la comprensione, l'apprendimento e il ragionamento (Baddeley, 1986). E costituita da: un circuito articolatorio che conserva l'informazione in forma verbale (loop articolatorio) un taccuino visuo-spaziale che codifica le informazioni spaziali e visive un sistema di elaborazione centrale, il cui compito quello integrare tra loro le varie informazioni (sistema esecutivo centrale) Tutti i nostri sistemi cognitivi poggiano sull'utilizzo della memoria di lavoro, manipolando i dati. La prestazioni funzionale al numero che riusciamo a manipolare. Integra tra di loro le diverse informazioni: capacit strutturalmente centrale questo esecutivo centrale, ci consente di passare da un compito all'altro, flessibilit, ci consente di aggiornare costantemente le informazioni, ci consente di inibire le informazioni non rilevanti per il compito, ci consente di utilizzare un'attenzione focalizzata, selettiva, tagliano fuori tutto ci che ininfluente. Loop articolatorio: mantene l'informazione in maniera verbale. I nostri ricordi non sono solo legati al linguaggio, ma anche all'osservazione viso-spaziale. SLIDE Modello di Larry Squire (1993)

Memoria non dichiarativa: memoria del come: riguarda forme di memoria che si manifestano non come ricordo consapevole, ma a livello di comportamento. Memoria non verbale che spesso non beneficia del linguaggio per essere ottimizzata. SLIDE Memoria a lungo termine

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Memoria procedurale: pu essere in forma di script (copione), ha sempre le stesse caratteristiche ed alla base di molti dei nostri comportamenti. Pu entrare in conflitto con la memoria linguistica. Spesso riusciamo, attivando strutture automatizzate, ad utilizzare risorse ampliando il loro specchio. (parlare guidando). Priming: processo attraverso il quale un nodo di informazione scatena un nodo interconnesso. Per esempio decodifichiamo il linguaggio scritto/verbale. La gente rimane molto delusa quando la frase non finisce come se lo patata Memoria di condizionamento: il cane di Pavlov. SLIDE Memoria a lungo termine, memoria episodica, memoria semantica.

Memoria episodica Per Piaget, memoria in senso stretto Si riferisce a esperienze personali Connessa da relazioni spazio temporali Riguarda casi isolati relativamente poveri di significato generale Contiene input reali

Memoria semantica Per Piaget, memoria in senso largo. Non dipende necessariamente da esperienze personali Registra relazioni spazio temporali solo se fanno parte del significato Registra unit olistiche Organizza sistemi significativi

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fedele all'input Non comprende la capacit di ragionamento inferenziale o di generalizzazione

Contiene la memoria del senso generale Comprende la capacit di ragionamento inferenziale o di generalizzazione

La memoria semantica lo strumento di memoria alla base del ragionamento logico scientifico. La memoria episodica lo strumento di memoria del pensiero narrativo. Sistema nel quale sono depositate le conoscenze possedute da un individuo. Memoria dichiarativa: conoscenza relativa ai fatti che possono essere acquisiti in un unico tentativo, che sono direttamente accessibili alla coscienza e che possono essere espressi verbalmente. Distinta in memoria semantica ed episodica. Memoria procedurale: conoscenza relativa alle procedure o allapprendimento di abilit (memoria del saper fare). Pu essere rappresentata sotto forma di script (schema che descrive come fare qualcosa e come adattare lazione a circostanze particolari). [Giuliana Mazzoni, Si pu credere ad un testimone] Cecit selettiva: se noi concentriamo la nostra vista e le energie mentali su un primo piano, difficilmente non verr notato lo sfondo (gif orso che balla). SLIDE ottimizzazione dei processi di codifica e recupero. Codifica profonda: a livello semantico, non una codifica centrata su strategie come la reharsal, ma una codifica che cerca elementi significativi che li aggancia gli uni agli altri e enuclea il significato sottostante. Crea un collegamento tra nozioni nuove e nozioni apprese precedentemente. Partecipazione attiva; effetto di generazione: ricordare rime, per esempio, pi facile costruendole che sentendole gi fatte. Minimizzare interferenza: ogni forma di apprendimento necessit di una forte attenzione selettiva. Non a caso i bambini con disturbi di deficit di attenzione hanno dei problemi di apprendimento enorme. Organizzatori anticipati: fissazione immediata perch con la memoria di lavoro noi manipoliamo materiale a cui siamo stati esposti e in una certa misura fissiamo una prima volta il materiale. La memorizzazione molto pi efficace della concentrazione finale condensata. Fenomeno massa critica: faccia nota, ma sconosciuto.

Codifica profonda (a livello semantico) Partecipazione attiva; effetto di generazione Minimizzare interferenza Organizzatori anticipati (titolo) Recupero immediato dalla memoria

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Materiale ripetuto a distanza di tempo SLIDE Organizzazione delle conoscenze in memoria semantica. Perdita informazione verbale di superficie Astrazione Condensazione Ricerca di coerenza con le conoscenze pregresse Creazione di reti concettuali (Collins e Quillian, 1969) Rappresentazioni prototipiche (Rosch, 1978) Script Rappresentazioni prototipiche: memorizziamo per prototipi: se dobbiamo ricordare un uccello facile che faremo riferimento a un passero piuttosto che a un pinguino. Script: un copione con la stessa modalit, d una sorte di ordine alla nostra vita. SLIDE Memoria autobiografica Ricordo di eventi significativi della propria vita, organizzati in modo sequenziale e con il rispetto della successione cronologica. Le m.a. vengono costruite; non sono codificate, immagazzinate e rievocate come un tutto, ma create in base alle seguenti componenti: Narrazione verbale Immaginazione Emozioni Memoria di vita che alla base del concetto di noi stessi. Si fonda su tre elementi: Narrazione verbale: la memoria di s nasce dalla possibilit di parlarne con l'altro. Questa memoria specificatamente si costruisce nelle prime discussioni che il bambino sviluppa nelle prime fasi della vita. Immaginazione: quando io ricordo anni passati della mia vita riavvio immagini non necessariamente vere, ma vivide. Emozioni

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SLIDE Nascita della memoria autobiografica. 2 costituenti Script (Shank, Abelson, 1977): rappresentazioni di routine (dalla seconda met del primo anno, centrate o meno sul bambino; a 3 anni script complessi (Hudson, 1987). Episodi personali: molto precoce, ma se non riattivata rapidamente decade (Rovee-Collier, 1987). A 3 anni ricordo di avvenimenti avvenuti 6 mesi prima; a 4 5 anni ricordo di avvenimenti avvenuti 2 anni prima (Fivush, Hudson, 1996). La memoria autobiografica implica il passaggio da forme prelinguistiche a forme linguistiche costruite socialmente. Emerge solo dopo i 3 anni e mezzo/4 anni, quando c un buon livello di padronanza dello strumento linguistico e la capacit di usare le rappresentazioni mentali di unaltra persona, inserendole in un SLIDE Amnesia infantile. Malgrado ci siano evidenze che nella prima infanzia si formano molti ricordi, gli eventi capitati nei primi tre-quattro anni di vita non sono disponibili alla coscienza degli adulti. Due fasi nella amnesia infantile: Assenza totale di ricordi prima dei tre anni Impossibilit di rievocare molti eventi tra i tre e i sei anni (Pillemer e White, 1989). SLIDE cause dell'amnesia infantile Spiegazione psicoanalitica (Freud): eventi traumatici rimossi e mascherati da altre memorie-schermo. Spiegazione costruttivista (Baddeley, 1990; Reese, 2002): mancano le strutture cognitive fondamentali che consentono di codificare le memorie in modo compatibile con lintelligenza adulta. Spiegazione socio-costruttivista (Nelson e Fivush, 2004): il ricordo autobiografico si basa sullinterazione conversazionale e sulla costruzione collaborativa di eventi rievocati in forma verbale. Spiegazione neuropsicologica (Oliverio, 1999): immaturit della corteccia frontale, che svolge un ruolo cruciale per consentire laccesso e richiamare alla mente i ricordi, selezionando quelli pi appropriati. Intelligenza e pensiero SLIDE Intelligenza e pensiero Cosa vuol dire essere intelligenti?

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Diverse accezioni del termine intelligenza: differenti implicazioni di valore e grado (intelligenza vs. intelligence) riferimento ad abilit diverse nelle diverse culture in alcune culture specificamente asiatiche e africane il termine intelligenza sottende anche dimensioni non cognitive. Nella nostra definizione di intelligenza fondamentale anche la velocit di esecuzione (cosa non importante nelle dottrine orientali). SLIDE intelligenza: quale definizione? (definizione di Bonicelli) Come possiamo definire lintelligenza? Una definizione significativa: Capacit di vedere connessioni e legami significativi tra cose diverse, anche molto distanti tra di loro. Una conseguenza quasi immediata pu essere la capacit di cogliere lessenza di una situazione, reale o immaginaria, e vederne tutte le implicazioni. () Questo pu condurre tanto alla risoluzione di un problema quanto alla capacit di cavarsela egregiamente nella vita. ()La persona di grande intelligenza risolve brillantemente i problemi che le vengono posti. Quella di intelligenza eccezionale i problemi se li pone da sola E. Boncinelli, Il cervello, la mente e lanima,1999). SLIDE alle origine del concetto di intelligenza Nella storia del pensiero occidentale la riflessione sul concetto di intelligenza si sviluppata tra due dicotomie:

Intelligenza unica Intelligenza innata e immutabile

Intelligenza molteplice Intelligenza legata allambiente e coltivabile

Ogni assunto ha implicazioni notevoli sulla definizione e sulle funzioni dellintelligenza, sulla sua misurazione, oltre che sulla progettazione delle attivit formative Approccio entitario: chi crede che l'intelligenza sia fattore genetico, non cambiabile. Quel bambino nervoso perch nel suo carattere Approccio incrementale: chi crede pi all'ispirazione ambientale. Quel bambino nervoso perch i suoi stanno divorziando SLIDE luoghi comuni: i test di intelligenza. Una definizione implicita, molto diffusa, identifica lintelligenza con ci che viene misurato dai classici test

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di intelligenza, ritenuti attendibili in virt del loro approccio formale e quantitativo. Sotteso a questo riduzionismo pragmatico lassunto che lintelligenza sia un oggetto di studio definito e unentit misurabile: ma davvero cos? Che cosa misurano in realt i test? SLIDE un contributo storicamente rilevante Fine 700: Franz Joseph GALL FRENOLOGIA: relazione tra forma del cranio e caratteristiche mentali. Lo sviluppo di lacune aree del cervello si ripercuote sulla scatola cranica. possibile inferire dai bernoccoli, le aree pi sviluppate e quindi le facolt in cui lindividuo eccelle. Malgrado la totale infondatezza della tesi di Gall e le pericolose implicazioni sullorigine di pregiudizi ingiustificati, questa teoria ha due aspetti importanti: Localizzazione funzionale aree cerebrali con specifiche funzioni cognitive (es. Broca individua la zona del linguaggio) Le attivit mentali possono essere coniugate diversamente a seconda delle varie facolt (ipotesi embrionale della TIM) Frenologia: esiste una relazione tra forma del cranio e caratteristica mentale, tesi di Gall (ovviamente infondata). Due aspetti importanti: le varie aeree celebrali hanno specifiche funzioni cognitive le attivit mentali possono essere coniugate diversamente.

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Localizzazione di alcune delle funzioni mentali secondo le tecniche della PET e della risonanza magnetica funzionale (fRMI), che misurano i cambiamenti nel flusso sanguigno cerebrale e il metabolismo del glucosio durante i vari processi percettivi e cognitivi richiesti dai compiti sperimentali. SLIDE Tappe significative della ricerca

et mentale

7 100 = 117

et cronologica

A. BINET (1905): misura abilit cognitive superiori, quali abilit di giudizio e verbali. Insieme con T. Simon, introduce il concetto di et mentale. Su questa base nasce il concetto di QI (W.Stern) F. GALTON (1884): ritiene lintelligenza fondata essenzialmente sulla sensibilit allambiente circostante. Considerato il padre dei test mentali, elabor test di misura delle capacit sensoriali (discriminazioni fini tra stimoli). Galton per primo prov a misurare l'intelligenza, pensava si basasse sulla sensibilit all'ambiente circostante. Le persone pi abili sotto il profilo sensoriale hanno migliori strumenti, quindi fa test che mirino a quello. Binet fu incaricato nel '900 dal governo francese di elaborare delle misure, degli strumenti, per individuare i bambini che erano immigrati dalle campagna a Parigi. Per lui l'intelligenza collegata ad abilit cognitive superiori quali la capacit di giudizio, quelle verbali e di giudizio. I bambini che avevano un'et inferiore a quella scolare dovevano essere portati verso altre strade. Et mentale: livello di abilit che vengono superate dalla maggior parte dei soggetti di una determinata fascia di et. Un bambino di sei anni risolve problemi di bambini di 7: (et mentale 7 / et cronologica 6) * 100 = 117 I test pi recenti non usano pi questa operazione, ma un calcolo standard: l'indice di distanza dalla media corretto in base alla tipologia della curva. Spearman (1927): intelligenza abilit generale fattore g global factor, fattore globale, oltre a questo ci sono poi fattori di secondaria importanza. Ipotizza l'intelligenza come unitaria. L. THURSTONE (1938): elabora una teoria multifattoriale (in opposizione a Spearman), individuando sette fattori, distinti ma correlati: Comprensione verbale, Fluidit verbale, Abilit numerica, Memoria, Velocit percettiva, Ragionamento induttivo, Visualizzazione spaziale. Thurstone: prima teoria multifattoriale. Attraverso delle matrici di correlazione di analisi fattoriali, individua

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numerosi (sette) fattori che sono distinti, ma correlati tra di loro. L'intelligenza multidimensionale, ma le diverse abilit non sono indipendenti le une dalle altre: Comprensione verbale. fluidit verbale. abilit numerica. memoria. velocit percettivit. ragionamento induttivo. visualizzazione spaziale. Cattel e Horn: distinguono tra due tipi di intelligenza: Fluida: capacit di elaborare teorie, effettuare analogie e ragionamenti complessi. Ha a che fare con le abilit di ragionamento. Cristalizzata: capacit di linguaggio (prodotto di culturale), abilit sociali. Sono indipendenti, ma con trend molto diversi. SLIDE teorie gerarchiche. Vernon: modello gerarchico Fattore g abilit basilari (verbale, spaziale) abilit specifiche abilit altamente specifiche. SLIDE Una teoria modulare (T.I.M) Gardner (1938, 1999) si distingue perch tutte le teorie precedenti concepiscono la struttura cognitiva come altamente coesa e le varie abilit e fattori come interdipendenti. Questa invece una versione in parallelo, con un cervello che ha sviluppato diversi spazi a seconda dei diversi stimoli, multipli e distinti. Ci sono otto/ nove intelligenze (aggiunge l'intelligenza esistenziale) che sono sostanzialmente indipendenti. 1.Linguistica 2.Logico- matematica 3.Spaziale 4.Musicale ritmica 5.Corporeo cinestetico 6.Interpersonale 7.Intrapersonale 8.Naturalistica

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R. CATTELL e J. HORN (1971): distinguono tra intelligenza fluida (flessibilit del pensiero e capacit di ragionamento) e intelligenza cristallizzata (effetto dellacculturazione sedimentazione di conoscenze e abilit) P. VERNON (1971): elabora un modello gerarchico, per cui dal fattore G derivano fattori primari, secondari e specifici. SLIDE diverse forma di intelligenza... Due ragazzi camminano in una foresta. Sono molto diversi l'uno dall'altro. Gli insegnanti del primo lo considerano intelligente, cosa che pensano anche i suoi genitori: il risultato che lui stesso ne convinto. Ha punteggi alti nei test, prende bei voti e pu presentare attestati di studio che nella sua vita scolastica lo porteranno lontano. Non sono in molti invece a considerare intelligente il secondo. I suoi punteggi ai test non sono un granch e i suoi voti non sono cos alti, in generale tutti i suoi attestati hanno un valore minore. Camminando nella foresta i due ragazzi incontrano un problema, e cio un gigantesco, furioso orso grizzly dall'aria affamata, che carica diritto su di loro. Il primo ragazzo calcola che il grizzly li raggiunger esattamente in 17,3 secondi e viene preso dal panico. In questo stato, guarda il secondo ragazzo che, con assoluta calma, si toglie gli scarponi da montagna e si infila le scarpe da jogging. Il primo ragazzo dice al secondo: Tu sei pazzo. impossibile riuscire a correre pi forte di quel grizzly!. Il secondo ragazzo replica: vero. Ma mi basta solo riuscire a correre pi in fretta di te! (Sternberg e Spear-Swerling, 1996, pag.17) Stemberg:distingue diversi ambiti di applicazione dell'intelligenza: Ambito analitico, intelligenza riconosciuta da tutti (calcolo, giudizio, valutazione, confronto) Ambito pratico (uso di strumenti, applicazione di progetti e piani a problemi pratici) Ambito creativo (creazione, scoperta, produzione, immaginazione) SLIDE intelligenza emotiva SALOVEY e MAYER (1990) proposero per primi la definizione di intelligenza emotiva, ampliando la concezione dellintelligenza fino a includere cinque abilit: Consapevolezza delle proprie emozioni Controllo delle emozioni Capacit di ritardare la gratificazione e reprimere gli impulsi Riconoscimento delle emozioni degli altri Capacit di gestire le relazioni sociali controllando le emozioni degli altri

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D. GOLEMAN (1995) rielabora e integra questa analisi Salovey e Mayer ripresi poi da Goleman intelligenza emotiva: cinque abilit: consapevolezza delle proprie emozioni controllo delle proprie emozioni capacit di ritardare la gratificazione e reprimere gli impulsi riconoscimento delle emozioni degli altri capacit di gestire le relazioni sociale controllando le emozioni degli altri SLIDE molti problemi aperti.. Luniverso delle capacit cognitive amplissimo e in continua espansione: a ogni invenzione umana (stampa, computer, etc.) corrisponde lemergere di nuove capacit. Sono sfumate le linee di demarcazione tra le diverse abilit cognitive o addirittura tra queste e altre caratteristiche umane, quali la motivazione, il temperamento, la sfera emozionale, lo stile cognitivo, etc. Cosa vediamo quando osserviamo unabilit in azione? Vediamo pi abilit forse tutte le abilit e vediamo molte altre cose: motivazione, impulso, sensazioni, e cos via. Perci le abilit non sono segmenti di comportamento, ma astrazioni che noi applichiamo a un visibile flusso di comportamenti. (Horn e Noll, 1994, pag. 154) Lo sviluppo morale Lo sviluppo morale: il giudizio morale connesso col giudizio cognitivo, il sentimento affettivo, con la dimensione sociale, ambientale e relazionale. La nostra capacit di attivare comportamenti altruistici e prosociali direttamente proporzionale alla nostra capacit di fare un giudizio morale. SLIDE radici dello sviluppo morale: contributi filosofici. Empirismo: Secondo J. Locke (1688) non esistono principi innati alla base della moralit. Relativismo culturale; socializzazione (cfr. comportamentismo, apprendimento sociale, psicoanalisi). Razionalismo: I. Kant (1788) fa derivare la morale da tendenze innate che fanno parte del patrimonio umano. Imperniata su principi innati che consentono di giudicare e guidare le azioni (cfr. Piaget, Kohlberg, Damon) D.Hume (1711-1776), A.Smith (1723-1790), J.J.Rousseau (1712-1778) attribuiscono alla moralit un fondamento innato , ma lo collocano in emozioni e sentimenti morali (cfr. M. Hoffman, ricerca su empatia).

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SLIDE radici dello sviluppo morale: contributi psicologici Psicologi culturali : R. Schweder (1990) sostiene che le valori e norme morali sono cos strettamente associati a specifici contesti da rendere assurda la ricerca di principi universali Psicologi evoluzionisti: secondo J.C.Wright (1994) altruismo, empatia, amore etc. sono geneticamente fondati ed esiste una moralit comune a tutti gli uomini Nessun approccio attuale riesce a spiegare interamente la complessit dello sviluppo [scimmie: comportamento pre morale, prosociale]

SLIDE Componenti biologiche nello sviluppo morale Sensibilit alla sofferenza degli altri mediata da specifiche strutture cerebrali. Due disposizioni temperamentali (Kochanska et al., 1997): disagio affettivo capacit di resistere a un impulso proibito Ruolo di emotivit e capacit di regolare le emozioni Diversa tendenza ad attivare i meccanismi di disimpegno morale. SLIDE Interazione tra componenti biologiche ed esperienza relazionale. Ricerche su relazione tra reazioni alla sofferenza altrui e maltrattamento (Main, George, 1989) Comportamenti pro-sociali attribuiti a : Senso di colpa, espressioni di meccanismi difensivi (psicoanalisi) Imitazione (teoria dellapprendimento sociale) Ragionamento morale (approccio cognitivo-evolutivo) Contesto educativo adeguato : supporto affettivo, monitoraggio e controllo autorevolezza, per favorire i processi di internalizzazione. SLIDE Comportamento morale Il progresso dellobbedienza procede in parallelo con quello della disobbedienza Ren Spitz (1965): no il terzo organizzatore della psiche Kochanska (1991): tra i 2 e i 5 anni, rifiuto semplice, sfida alladulto, negoziazione

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Obbedienza linizio del cammino verso lautocontrollo , che prevede la capacit di differire la gratificazione e di resistere alle tentazioni senso sociale: 3 mesi, sorriso di fronte al viso umano sconosciuto o al cartone. Il bambino non sa ancora discriminare il familiare dal non familiare 8 mesi, angoscia di fronte all'estraneo. Molto spesso maschi con la barba. A otto mesi il bambino individua nella madre il catalizzatore delle sue pulsioni libidiche. 15 mesi, il no. Il bambino ha una reazione tipica di un utilizzo di gesti, ed una tappa cruciale nella crescita dell'autonomia del bambino. Il piccolo si contrappone. Fase superata poi dalla negoziazione. SLIDE orientamento morale. Orientamento morale : insieme di criteri per determinare le decisioni sulle azioni e la soluzione dei conflitti tra differenti interessi e punti di vista. Linteriorizzazione morale non deriva dallaccettazione cieca dei modelli delladulto, ma costruita attivamente dallindividuo con il concorso di tre componenti: cognitiva (categorizzazione degli eventi, selezione delle informazioni pertinenti) affettiva (concetto di S, esperienza emozionale) sociale (informazioni e valori trasmessi dagli adulti) SLIDE Stadi della comprensione della morale: teoria di Jean Piaget

Stadio Premorale M. eteronoma (realismo morale) M. autonoma (soggettivismo morale)

Gamma di et < 4 anni 4 9 anni

Caratteristiche Nessuna comprensione delle regole o delle basi del giusto/sbagliato Azioni giudicate dal risultato materiale. La validit dei principi, rigida e immutabile, determinata dallautorit. Azioni giudicate secondo le intenzioni. Lideale di giustizia sentito come esigenza interiore.

> 9 anni

Eteronoma: azioni giudicate in base al risultato. La tendenza a punire o a premiare col risultato in controtendenza con lo sviluppo. Vi un gap tra capacit di giudizio morale e comportamento morale.

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SLIDE Studi dello sviluppo morale elaborati da Lawrence Kohlberg (1969, 1976)

Livello 1 pre-convenzionale

Stadio 1: orientamento schematico di punizioneobbedienza. Gravit della violazione dipende dallentit delle conseguenze. Stadio 2: individualismo e orientamento strumentale. Regole rispettate quando nellinteresse immediato.

Livello 2 convenzionale

Stadio 3: aspettative e relazioni reciproche. Essere buono corrispondere alle aspettative altrui. Stadio 4: sistema sociale e coscienza. Adesione alla legge liberamente scelta. Giudizi basati sulle intenzioni delle persone.

Livello 3 post-convenzionale

Stadio 5: contratto sociale vs. diritti individuali. Alcuni valori, come vita e libert, sono assoluti e devono essere rispettati anche in contrasto con le regole del gruppo. Stadio 6: principi etici universali.

Ha lavorato con molti soggetti ponendo loro a questioni morali e facendogli argomentare la loro risposta. Tre livelli di giudizio morale: pre -convenzionale : bambini sotto i nove anni di et, moralit eterogena. Si basa su regole esteriori; anche la morale dei criminali. Convenzionale, tarda adolescenza: implica un'adesione interiore alla norma: essere buono corrisponde alle alternative altrui. Legge interiorizzata, giudizio basato sulle intenzioni. Post-convenzionale, il contratto sociale ha una suo importanza, ma d'altra parte sono importanti anche i diritti individuali.

SLIDE valutazione delle teorie cognitivo evolutive Aspetti positivi: il giudizio morale viene considerato in chiave evolutiva in rapporto ai processi cognitivi . Non abilit specifica, ma prestazione in cui concorrono processi distinti: valutazione della situazione, dei ruoli e dei bisogni delle parti in gioco, previsione delle conseguenze, comprensione delle regole. Limiti: questi processi comportano anche attribuzioni e inferenze , che possono essere affette da distorsioni, su basi anche affettive e motivazionali. Non necessariamente giudizio e comportamento

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morale coincidono. SLIDE Il disimpegno dei controlli morali. Critica la teoria di Kohlberg, ritenuta: a) poco rilevante per spiegare non tanto il ragionamento, quanto leffettivo comportamento morale; b) scarsamente attenta agli aspetti culturali. Meccanismi che disattivano i controlli interni: confronto vantaggioso giustificazione morale etichettamento eufemistico dislocazione della responsabilit diffusione della responsabilit distorsione delle conseguenze svalutazione della vittima attribuzione del torto alla vittima

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