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1840-1880 SITUAZIONE ECONOMICA

In questo periodo,come gi nella prima met del 800,l'Europa impone la sua egemonia,grazie a un prodigioso sviluppo economico che si basa essenzialmente sull'industrializzazione che si diffonde dall'Inghilterra agli altri paesi europei.La locomotiva del mondo era l'Europa,sottomettendo le economie arretrate degli altri continenti.L'asia era in condizioni ancora feudali,l'Africa in condizioni tribali,il Sud America con un'economia schiavile. Il sistema economico europeo era capitalistico,e la sua guida era lnghilterra,dove era nato lo sviluppo che nel 1850 aveva il 60% della produzione delle macchine a vapore.Nel 1880 rimaneva il paese guida,ma Francia e Germania la stavano raggiungendo con il 40% della produzione. Il vero sviluppo in italia si ha dopo la fine del secolo. L'Inghilterra si poteva definire officina del mondo. L'industria si sviluppa rapidamente in Francia,Belgio e Germania nel settore tessile.Ma il grande sviluppo non dovuto all'industria tessile ma alle ferrovie che fanno aumentare notevolmente la domanda di ferro e carbone (permettendo lo sviluppo dell'industria siderurgica e meccanica). La macchina a vapore la forza motrice di tutto. Lo sviluppo dovuto anche alle nuove tecnologie e non solo al sistema economico pi dinamico . importante l'invenzione del convertitore (particolare altoforno che permette la decarburazione della ghisa(ferro+carbonio) producendo acciaio).Queste varie invenzioni,come anche l'elettricit,contribuirono allo sviluppo. Edison nel 1882 costruisce la 1a centrale elettrica capace di alimentare circa 100 lampadine. Ci fu anche una divisione del lavoro internazionale.L' Europa diventa sempre meno capace di produrre risorse agricole,quindi la produzione si sposta verso altri continenti (Stati Uniti,Australia,Canada e Russia in Europa). Alcuni stati producono determinate cose,altri altre. Nonostante tutto abbiamo trasformazioni nell'agricoltura,come un aumento della produzione a causa della crescita demografica. C' uno sviluppo capitalistico che meccanizza il lavoro nei campi,provocando l'espulsione di manodopera e la crisi della piccola propriet contadina.Si ha il trasferimento nelle citt delle masse contadine che diventano braccianti (lavoratori nelle campagne salariati) oppure operai d'industria in citt.Questo fenomeno riguarda

tutta l'Europa e poich legato ai settori dell'industria pesante,avendo bisogno di grandi investimenti, non in grado di autofinanziarsi n di far fronte alla necessit con capitali pubblici. Ci porta lo sviluppo e alla centralit delle banche tra le quali si impone il "Credit Mobilier" di Lione dei fratelli Bereire,i quali riescono a convogliare il risparmio di una grande massa di cittadini verso gli investimenti industriali . Ancora centrale in questo sviluppo il ruolo dello stato con prestiti e le sue commissioni. Un altro modo per finanziarsi la trasformazione delle imprese in societ per azioni (SPA),in cui il capitale societario viene diviso in tante piccole quote acquistate da cittadini disposti a rischiare le proprie ricchezze in cambio di profitti proporzionati ai propri investimenti.Altra forma di finanziamento sono le obbligazioni (titoli emessi dalla societ e acquistati da cittadini in cambio di interessi fissi e predeterminati). Mentre le azioni sono pi rischiose,le obbligazioni sono come i titoli di stato (lo stato fallisce pi difficilmente di una SPA).Altro fenomeno la nascita della grande industria in cui si afferma una rapida divisione del lavoro che viene parcellizzato (diviso in fasi pi elementari) in cui le macchine hanno un ruolo sempre pi importante. Quindi di creano delle nuove figure in fabbrica addette al controllo delle fasi di lavoro (i " colletti bianchi ",gli impiegati che non svolgono personalmente il lavoro,che si aggiungono agli operai che svolgono lavori sempre pi dequalificati,le cosiddette "tute blu").Infine c' l'aristocrazia operaia costituita da operai specializzati addetti alla manutenzione delle macchine alle fasi pi complesse del lavoro.Questa fase di sviluppo cos intensa stata definita da molti studiosi "SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE" con una diffusione ben pi ampia rispetto alla prima,coinvolgendo tutta l'Europa e gli USA.Questa ha comportato uno spostamento di enormi masse dalle campagne alle citt e una massiccia emigrazione (soprattutto a partire dal 1850 dall'Europa verso le americhe).Ci fu un grande bisogno di materie prime e di nuovi mercati sui quali riversare la produzione industriale,dando luogo al colonialismo degli anni 70,particolarmente sfrenato. Nel quadro a pag 525 rientrano la sottomissione diretta (dominio) dell'Inghilterra sull'India e le due guerre dell'Oppio tra Inghilterra e Cina del 1839-42 e del 1856-60 che videro la resa economica della Cina verso l'economia occidentale. La seconda guerra segue un periodo molto critico per la Cina dovuto soprattutto allo scoppio della rivoluzione TAI PING del 1850 di carattere comunista con forti accenti religiosi di tipo sincretistico (composto da varie religioni,anche la cattolica). Dura circa 10 anni e viene repressa grazie

anche alle potenze occidentali. I TAI PING erano fautori della grande pace.