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Di r et t or e: Pr of.

St ef ano Gr i maz
Uni ver si t degl i St udi di Udi ne
Dipart iment o di Chimica Fisica Ambient e
La bora t orio di Sismologia
Ing. Faust o Bar azza
La Rispost a Sismica Locale
La Rispost a Sismica Locale
Cor si di deont ol ogi a e prat i ca pr of essi onal e per i ngegner i
Udi ne 19 apr i l e 2012
I ng. Faust o Barazza SISM OLab - Uni ver si t y of Udi ne 2
Cos il t erremot o
definito come una rapido e violento scuotimento del suolo dovuto a improvvise
rotture che si manifestano a grandi profondit nelle rocce del sottosuolo. Il punto
dorigine viene detto ipocentro. La sua proiezione sulla superficie epicentro.
I terremoti superficiali hanno lipocentro entro i 60 chilometri di profondit,
i terremoti profondi hanno lipocentro fino e anche oltre i 300-400 chilometri di
profondit.
I primi si manifestano con grande frequenza e interessano una limitata estensione
superficiale, quelli profondi hanno la caratteristica di scuotere un area di superficie
molto pi vasta.
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Origini dei t erremot i
Le rocce del sottosuolo sono sottoposte a tensioni di varia natura che producono
lenti ma costanti processi di deformazione con accumulo di enormi quantit di
energia.
Una porzione di roccia inizia a deformarsi, ma quando le forze che tengono insieme
la roccia sono superate da quelle che le deformano allora questa si spezza e si ha
un brusco spostamento delle due parti con un brusco rilasciano l'energia
accumulata. La linea di rottura delle rocce viene detta faglia.
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Propagazione dellenergia
Lenergia liberata in seguito alla rottura delle rocce si propaga dallipocentro in tutte
le direzioni sotto forma di onde, le onde sismiche appunto.
Esistono tipi diversi di onde sismiche
Quando avviene un terremoto l'energia accumulata dalle rocce si libera in parte
sotto forma di onde sismiche che si propagano all'interno della Terra. Le onde che si
propagano all'interno della Terra sono dette onde di volume e si distinguono in
onde P e onde S.
Quando le onde di volume incontrano una superficie di discontinuit, su tale
superficie si formano delle onde dette pe lappunto onde di superficie e si
distinguono in onde di Reyleig e onde di Love.
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Le onde di volume P
Le Onde P (o Primarie) sono le pi veloci.
Sono chiamate anche onde longitudinali
perch fanno oscillare le particelle di
roccia che attraversano parallelamente
alla loro direzione di propagazione.
Al loro passaggio, le rocce si comprimono
e si dilatano
Tratto da http://www.fraspe.it/scienze/geofisica/terremoti.htm
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Le onde di volume S
Le Onde S (o Secondarie) viaggiano pi
lentamente delle P.
L'oscillazione delle particelle di roccia che
attraversano avviene trasversalmente
rispetto alla direzione di propagazione
dellonda.
A differenza delle Onde P, le Onde S non
causano variazioni di volume al loro
passaggio e non si propagano nei fluidi.
Tratto da http://www.fraspe.it/scienze/geofisica/terremoti.htm
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Le onde di superf icie di Rayleigh
Quando le Onde P e le Onde S
raggiungono la superficie, cessano di
propagarsi e a loro posto cominciano a
propagarsi concentricamente le onde
superficiale,
I due tipi principali sono:
Le Onde di Rayleigh, che assomigliano a
quelle che si propagano quando un sasso
viene lanciato in uno stagno.
Esse fanno vibrare il terreno secondo
orbite ellittiche e retrograde rispetto alla
direzione di propagazione dell'onda.
Tratto da http://www.fraspe.it/scienze/geofisica/terremoti.htm
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Le onde di superf icie di Love
Le Onde di Love fanno vibrare il terreno
sul piano orizzontale.
Il movimento delle particelle attraversate
da queste onde trasversale e orizzontale
rispetto alla direzione di propagazione
delle onde.
Tratto da http://www.fraspe.it/scienze/geofisica/terremoti.htm
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Ef f et t i cui sono sot t opost e l e onde si smi che nel l at t raver sar e gl i st rat i pr of ondi
del l a cr ost a sono pr i nci pal ment e: r i f l essi oni , r i f razi oni , di sper si oni , at t enuazi oni e
f ocal i zzazi oni . Al l aument ar e del l a di st anza dal l a sor gent e l e onde si smi che:
si aenuano, ossia si riducono in ampiezza;
i l per i odo f ondament al e (l ar moni ca con associ at o i l pi al t o cont enut o
ener get i co) aument a;
l a durat a appar ent e del mot o aument a;
l a di r ezi one di pr opagazi one del l e onde t ende al l a ver t i cal e.
il percorso di propagazione e il suo ef fet t o sulle sulle onde
Principi di analisi del segnale
Onda: per t ur bazi one che nasce da una sor gent e e si pr opaga nel l o spazi o e che pu
t raspor t ar e ener gi a o quant i t di mot o. La per t ur bazi one cost i t ui t a da una var i azi one
di una qual unque grandezza f i si ca (pr essi one, t emperat ura, posi zi one, i nt ensi t del
campo el et t r i co ecc.)
Ri chi ami
Fr equenza f =1/ T La f r equenza si mi sura i n Her t z [ Hz] Hz = 1 / s
Paramet ri carat t erist ici di unonda nel t empo
Lunghezza donda (): di st anza t ra due cr est e o due vent r i successi vi i n unonda
per i odi ca.
= (vel . di pr opagazi one) / (f r equenza) = v/ f = vT
Paramet ri carat t erist ici di unonda nello spazio
Segnal e per i odi co: segnal e con un andament o nel t empo che si r i pet e sempr e
ugual e a se st esso dopo un par t i col ar e i nt er val l o di t empo det t o per i odo.
Segnale periodico
Un segnal e per i odi co cont i nuo e l i mi t at o (condi zi oni sempr e soddi sf at t e da un
segnal e f i si co) si pu espr i mer e at t raver so l a somma un t er mi ne cost ant e e di i nf i ni t e
f unzi oni si nusoi dal i , det er mi nat e da 3 paramet r i : ampiezza, f requenza e fase.


1
0 0
) 2 ( ) (
n
n n
t f n sen A A t s
Teorema di Fourier
Teorema di Fourier
Un segnal e f i si co di
conseguenza si pu
espr i mer e i ndi f f er ent ement e
o nel domi ni o del t empo o
nel domi ni o del l a f r equenza
(congi unt ament e con l a
f ase).
Nel l anal i si dei segnal i
mol t o pi conveni ent e
ut i l i zzar e l a rappr esent azi one
nel domi ni o di f r equenza e
f ase.
Teorema di Fourier
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Cos la Rispost a Sismica Locale
Tr at t o da T. Cr espel l ani Uni ver si t di Fi r enze
Var i abi l i t del mot o si smi co con
l a di st anza i n un sot t osuol o
omogeneo: gl i ef f et t i del si sma
si r i ducono vi a vi a con l a
di st anza, RSL < 1.
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Cos la Rispost a Sismica Locale (RSL)
Var i abi l i t del mot o si smi co con
l a di st anza i n un sot t osuol o
omogeneo: gl i ef f et t i del si sma
si r i ducono vi a vi a con l a
di st anza, RSL < 1.
Tr at t o da T. Cr espel l ani Uni ver si t di Fi r enze
Var i abi l i t del mot o si smi co con
l a di st anza i n un sot t osuol o
di somogeno: gl i ef f et t i del si sma
possono esser e l ocal ment e
ampl i f i cat i , ci o RSL >1.
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Tr at t o da T. Cr espel l ani Uni ver si t di Fi r enze
Ci t t del M essi co, 1985
La Rispost a Sismica Locale non solo t eoria!
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Rispost a Sism ica Locale ( am plif icazione
locale) modi f i cazi one i n ampi ezza, f r equenza
e durat a del l o scuot i m ent o si sm i co dovut a al l e
speci f i che condi zi oni l i t o-st r at i graf i che e
mor f ol ogi che di un si t o.
Si pu quant i f i car e m edi ant e i l rappor t o t ra i l
mot o si smi co al l a super f i ci e del si t o e quel l o
che si osser ver ebbe per l o st esso event o
si smi co su un i pot et i co af f i or ament o di r occi a
r i gi da con mor f ol ogi a or i zzont al e. (se quest o
rappor t o maggi or e di 1, si par l a di
ampl i f i cazi one l ocal e).
Rispost a Sism ica Locale
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/microzonazione.wp
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Cosa inf luenza la Rispost a Sismica Locale?
Tr at t o da T. Cr espel l ani Uni ver si t di Fi r enze
Le situazioni geologiche e morfologiche, in cui le condizioni locali possono portare a
amplificazione del segnale sismico in arrivo al sito su roccia sono riconducibili
essenzialmente alle seguenti tre casistiche:
depositi costituiti da terreni stratificati di caratteristiche meccaniche diverse da
quelle della roccia sottostante (effetti stratigrafici 1D) ;
depositi di valle con bordi e morfologie del substrato irregolari dove le onde
sismiche possono subire fenomeni di rifrazione e riflessione con generazione
allinterfaccia di onde superficiali e concentrazioni di energia (effetti di bordo 2D-
3D);
sommit di rilievi collinari,
creste, promontori costituiti da
formazioni rocciose, profili di
versanti, pendii, bordi di
terrazzi (effetti topografici)
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Lef fet t o dellamplif icazione su dif ferent i t ipologie edilizie
Tr at t o da New mar k (1970)
Si noti che lo stesso grado di amplificazione ha
effetti differenti sulle diverse tipologie edilizie a
seconda che si abbia o meno sincronizzazione
tra il periodo proprio del sito considerato e della
struttura in esame (problema della doppia
risonanza).
La Risposta Sismica Locale quindi definita
non solo in termini di singolo valore numerico di
amplificazione, ma anche definendo per quali
valori di periodo/frequenza tale amplificazione
avviene
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Valut azione della Rispost a Sismica Locale
Quant i f i car e l a
Ri spost a Si smi ca Local e
St r at i gr af i a
not a
M et odi
Empi r i ci
M odel l azi oni
numer i che
St r at i gr af i a
i ncogni t a
M i sur e
st r ument al i
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M et odi Empirici
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M et odi Empirici
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M et odi Empirici
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M et odi Approssimat i
Stima approssima del periodo proprio di vibrazione di un terreno stratificato (strati
piani paralleli, materiale omogeneo elastico)
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M odellazioni approssimat e
Si approssima il terreno (continuo) con un modello
discreto S-DOF o M-DOF sostituendo ad ogni strato di
terreno un sistema concentrato di masse, molle e
smorzatori (si approssima cio il terreno con un telaio
shear-type equivalente
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M odellazioni FEM
p
o
2
u
ot
2
= 0
o
2
u
oz
2
+ p
o
3
u
otoz
2
p
o
2
u + u
b

ot
2
+
o
oz
p z, y
o
2
u
otoz

o
oz
0 z, y
ou
oz
= 0
I moderni codici di calcolo (e calcolatori) possono risolvere abbastanza velocemente e
agevolmente le equazioni di equilibrio dinamico operando sia in tensioni totali che in
tensioni efficaci. Si possono utilizzare modelli lineari, lineari equivalenti o non lineari
con geometrie 1D 2D o 3D. Il moto di input pu essere un accelerogramma (nella
maggior parte dei casi), oppure un velocigramma o uno spettro di risposta o di Fourier
o una spettro di densit di potenza.
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Esempio di modellazioni FEM 1D
Bi sogna f ar e at t enzi one al l a f al sa sensazi one di accurat ezza di quest i
met odi i n quant o i l model l o ut i l i zzat o davver o cor r et t o? M a
soprat t ut t o qual l a di pendenza del l a sol uzi one dai dat i di i nput ? E
soprat t ut t o, i dat i di i nput sono cor r et t i ?