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la Repubblica

MARTED 1 SETTEMBRE 2009

R2CULTURA
Esce in una nuova edizione lopera completa del filosofo che allorigine della nostra modernit Cosa resta di lui oggi che il suo motto diventato Non penso dunque sono?
IL FILOSOFO
Un ritratto di Cartesio, del quale esce in volume lopera completa

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Si moltiplicano le riscritture di suoi romanzi in versione pulp

ECCO JANE AUSTEN FRA VAMPIRI E ZOMBIES


PICO FLORIDI
Ifan su Facebook gli hanno gi trovato un nick: PPZ. Si tratta di Pride and Prejudice and Zombies (Quirk Books, pagg. 320, $ 12,95) versione pulp di Orgoglio e pregiudizio della Austen. Lha confezionata Seth Grahame-Smith, sceneggiatore di Los Angeles e autore di titoli come How to survive a Horror Movie e The Big Book of Porn. Un romanzo cos viene definito un mash-up: gli zombie sono stati aggiunti al testo originale, in questo caso ne costituiscono circa il 15 per cento. Un genere che spopola - PPZ ha raggiunto le 750.000 copie e che ha dato vita a blog e siti dove chiunque si pu cimentare in questarte ricombinatoria e derivata. Il metodo infatti semplice, prendere elementi diversi ed eterogenei e ricomporli in altre forme, come nel remix musicale. La parte del leone la fanno gli zombie e i vampiri che una legione di adepti adora vedere accomunati ai personaggi della letteratura classica. Cos lincipit universalmente famoso della Austen, so le vesti nel film di Quentin Taranticosa nota e universalmente ricono- no facendolo diventare icona di culto. sciuta che uno scapolo in possesso di Il successo del romanzo, arricchito un solido patrimonio debba essere in da venti tavole nello stile di C.E. Brock, cerca di moglie, si trasforma in: co- lillustratore originale di Orgoglio e sa nota e universalmente riconosciuta Pregiudizio, confermato dallinteche uno zombie in possesso di cervelli resse per la versione cinematografica, debba essere in cerca di altri cervelli. con Natalie Portman come Elizabeth In unintervista a Time magazine, Bennet e la regia di Richard Kelly, che Grahame-Smith illustra lidea al suo dovr peraltro misurarsi con Pride and editor, Jason Rekulak che ha immagi- Predator altra versione alieno-monato di contaminare i capolavori clas- struosa del romanzo ad opera della sici con i fenomeni che appaiono nel- Rocket Pictures di Elton John. la letteratura trash: lupi mannari, piraDei sei romanzi della Austen non si ti, vampiri. Laccoppiata vincente ri- contano i sequel, i prequel, e le altre forme derivate (esistono gli interquel, i paraquel, i circumquel, gli inquel). Inizia nel 1869 il nipote James Edward Da Orgoglio e pregiudizio a Austen-Leigh in A Memoir of Jane AuRagione e sentimento: nelle pi sten in cui d esempi di come la zia, su celebri opere della scrittrice richiesta, desse molti dettagli sulla compaiono mostri marini, morti carriera successiva di alcuni dei suoi personaggi. Nel frattempo uscito viventi e sanguinosi omicidi Mr Darcy, Vampyre, di Amanda Grange, mentre per Natale il mondo attensultata PPZ, anche se lautore si con- de Vampire Darcy's Desire: A Pride and I LIBRI In alto e fessa preoccupato rispetto allacco- Prejudice Adaptation di Regina Jeffers sotto, alcune glienza del libro in Inghilterra, dove la e Jane Bites Back di Michael Thomas copertine di Jane Austen Society una vera e pro- Ford, in cui Austen torna tra i vivi fruvolumi che pria istituzione. strata da duecento anni di blocco delriscrivono Sottigliezze che non turbano Grand lo scrittore e dai 116 rifiuti di un rola Austen Central Publishing che ha gi raddop- manzo che ha scritto prima di diventapiato la posta annunciando per met re un vampiro. settembre Sense and Sensibility and La vicenda di sicuro ispirata alla feSea Monsters, Ragione e sentimento e roce burla e susseguente scandalo mostri marini. architettata nel 2007 da David LasIl book trailer su YouTube da non sman, direttore del Jane Austen Festiperdere: la signorina Dashwod vede le val di Bath che cambi i titoli e i nomi sue ambizioni sposerecce stritolate da dei personaggi ai romanzi della Auun gigantesco tentacolo che trascina il sten e ne sped i primi capitoli ai gransignor Willoughby in fondo al laghetto di editori inglesi ricevendo gentili letdel loro corteggiamento. PPZ invece tere di rifiuto. infarcisce il pi grande romanzo della Chi volesse un bilancio accurato e letteratura romantica inglese di peri- brillante di tutti gli zombie della Aucolosi morti viventi che le protagoni- sten pu consolarsi con il recentissiste uccidono a colpi di pugnale. La tra- mo Jane's Fame: How Jane Austen Conma semplice: una misteriosa peste quered the World di Claire Harman affligge il villaggio di Maryton e orde di (Canongate, pagg. 384, 20) che d morti-viventi cannibali tornano in vi- conto di tutti i fan della scrittrice, dal ta. La scena iniziale del ballo anima- pi attivo, Walter Scott a Tennyson, ta dallingresso di una serie di inno- Wilde, Fenimore Cooper a Kipling al minabili che addentano le teste degli suo pi famoso detrattore, Mark invitati e vengono combattuti dalle so- Twain. Perch, come afferma Michael relle Bennet in versione Kill Bill. Il pa- Gamer, interpellato dal New Yorker, il dre ha infatti dato loro come maestro segreto della Austen nel sottotesto, i nellarte shaolin Pei Liu, doppio suoi romanzi hanno qualcosa di omaggio a Pei Mei, il grande maestro di straordinario che avviene fuori dalla kung fu e a Gordon Liu, che ne ha pre- portata degli sguardi.

ANTONIO GNOLI
uando alla fine degli anni venti Edmund Husserl tenne le sue lezioni parigine su Descartes (che poco dopo sarebbero state raccolte con il titolo Meditazioni cartesiane), sembrava che la partita, giocata nel nome di un legame fondamentale tra filosofia e scienza, potesse avere la meglio sulle inquietudini e le incertezze speculative che negli stessi anni cominciavano a serpeggiare nella filosofia europea. Perfino un acuto poeta aperto al pensiero scientifico, come Paul Valry, nel ricostruire le algide movenze mentali di Monsieur Teste, rivendicava lassoluta autonomia cartesiana del pensiero dalle faccende del mondo, lasciando al lettore la sensazione che una efficace macchina solipsistica potesse in qualche modo ristabilire la supremazia del cogito su tutto il resto. Ma quella vicenda, ammantata di razionalismo, and come noto in tuttaltro modo. Del resto, quando Ren Descartes mise mano a quei due o tre capolavori filosofici che avrebbero segnato i secoli successivi - e tra questi Il discorso sul metodo e le varie Meditazioni - non poteva immaginare che proprio il Novecento avrebbe lasciato esplodere le grandi questioni da lui cos efficacemente poste. probabile perci che egli stenterebbe a orientarsi tra le tumultuose tra-

Si pu sospettare che la sua filosofia sia stata un esempio di militarizzazione del pensiero
sformazioni che il pensiero filosofico ha subto, allineando accanto alle celebri idee chiare e distinte quelle oscure e complicate di molti altri filosofi, e perfino semplicistiche, come si rileva attraverso il pi efficace General Intellectche ci sia rimasto, ossia la televisione. Ora, chi voglia in qualche modo rendersi conto di che cosa sia stato questo genio che seppe con eguale acutezza misurarsi con i grandi problemi della matematica e della filosofia, lo pu fare grazie alla nuova edizione delle Opere che Bompiani pubblica in tre volumi a cura di Giulia Belgioso, studiosa che ha al suo attivo anche la cura di tutte le Lettere apparse sempre da Bompiani nel 2005. Grazie a questo programma meritorio di pubblicazione dei grandi testi della filosofia classica (e il merito qui soprattutto di Giovanni Reale), abbiamo a disposizione, con testo a fronte, lintero corpus cartesiano, vero e proprio monumento filosofico che alle origini di tutte le possibili considerazioni sul moderno. Ma chi stato Descartes? Le poche immagini a disposizione lo ritraggono in pose che suggeriscono solidit di vedute e insieme qualcosa di sfuggente. Il capello fluente e mosso fin sulle spalle, la frangia irregolare che gli scende sulla fronte, il baffo e il pizzo la mode secentesca, locchio di un pesce abituato alle profondit marine, restituiscono i tratti di un signore che avrebbe potuto intraprendere la professione del soldato, o quella del borghese se non proprio quella del filosofo. In effetti, non disdegn le armate. Si arruol nel reggimento del principe Maurizio di Nassau. Si conosce la sua passione per il gioco dazzardo, la scherma e larte della fortificazione. E a volte si pu anche sospettare che sia stato il primo vero esempio di una militarizzazione del pensiero filosofico. Del resto erano anni in cui le guerre, i dissidi, le imboscate esplodevano improvvisi. Lurto delle armature, il rumore dei primi cannoni, lo spostamento delle truppe, gli assedi, rappresentavano uno spettacolo violento e prolungato nel tempo. Mostravano i segni che

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MARTED 1 SETTEMBRE 2009

PER SAPERNE DI PI www.janeaustensoci.freeuk.com www.liberonweb.com/bompiani/tf_descartes.asp

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Cartesiani
luomo lasciava sulla terra. Ma luomo era questo o anche altro? Il mondo nel quale Descartes si trov a vivere si era improvvisamente svegliato da un profondo letargo. Il lungo dominio esercitato dalla teologia era minacciato dalle scoperte geografiche e scientifiche. Costruzioni del pensiero ritenute fino ad allora saldissime rischiavano di crollare sotto il peso delle insidie che la scienza, con Galileo, Harvey e poi Newton, aveva scatenato. La mente prensile di Descartes si muoveva con estrema agilit in quella nuova visione del mondo. Il suo talento per le scienze non era da meno del suo genio filosofico. La sua ambizione era di riuscire a unire saldamente i due saperi: la filosofia non avrebbe dovuto fare a meno della scienza, che a sua volta si sarebbe dovuta servire delle conoscenze filosofiche per dar vita a quel sistema di regole certe senza il quale luomo avrebbe continuato a vivere nel disorientamento e nelloscurit. Quella tensione fu il lascito che Descartes trasmise ai secoli successivi. Anche nel merchandising filosofico Descartes eccelleva: fu un genio della formula breve. Coni con tre parole una sentenza il cui successo sarebbe giunto indenne fino ai giorni nostri: Penso dunque sono. Icastica, evidente, esplosiva come un messaggio pubblicitario. Ma davvero pensare equivaleva ad essere? E poi pensare a cosa? Possiamo immaginare il filosofo mentre con cura esamina il dettato della mente e lo separa dal corpo; vederlo chino su quella macchina prodigiosa che luomo, destinata a corrompersi; osservarlo davanti al sorprendente spettacolo che il mondo consegna al suo sguardo, colmo di ammirazione ma non fino al punto da trarlo in inganno. Troppe cose che vi accadono sono soggette alla contraddizione, alle incertezze. Nasce qui il famoso dualismo cartesiano: separare e dubitare sono le sue armi conoscitive. Il dubbio in lui non ha una portata scettica. unarma metodologica per dirimere il vero dal falso, il reale dal sogno, il ragionevole dal folle. In genere queste partite filosofiche finivano ancor prima di cominciare. Prima di Ren la filosofia armeggiava con le sue certezze, le sue gerarchie, i suoi modi scolastici. Se si scrutava il cielo lo si faceva con gli occhi di Aristotele e guai a sgarrare, guai a controvertire idee e processi stabiliti e saldamente nelle mani dei dotti. Pensare in modo non retto poteva essere molto pericoloso. Descartes, cos incline al nuovo, sapeva a cosa sarebbe andato incontro nel sostenere certe tesi. Laccusa di ateismo avrebbe potuto distruggergli la carriera, buttarlo nello sconforto o peggio in qualche buia galera. Questuomo accorto - in corrispondenza con mezza Europa, mentre con laltra met litigava era conscio di ci che rischiava. Memore delle disavventure accadute a Galileo, della censura e poi dellabiura nelle quali il grande scienziato era incappato, Descartes ag con cautela. Rinunci a pubblicare alcuni libri. Il che non gli imped di imbattersi in lunghe e asfissianti polemiche con chi vedeva nella sua filosofia una temibile rivoluzione, una cancellazione di Dio, un insulto ai grandi e stabili precetti della Chiesa. Il nichilismo, su cui oggi molto si discetta, incubava involontariamente nei pensieri di Descartes, prima che in quelli di Nietzsche. Eppure egli non voleva sbarazzarsi di Dio. Anzi la sua ambizione era di dare a questa entit somma la dignit ontologica che le spettava. Ma dopo aver sentenziato cogito ergo sum, come poteva credere che i lupi della scolastica lo avrebbero risparmiato? Il cofanetto Bompiani di Descartes Tutte le lettere 16191650 Opere 1637-1649 Opere Postume 1650-2009 sar in libreria il 16/9, euro 142

PERCH NON POSSIAMO PI DIRCI

La polemica

Juan Goytisolo Una sciocchezza trasferire le spoglie di Borges


SAREBBE una pura sciocchezza trasferire i resti di Jorge Luis Borges da Ginevra a Buenos Aires, dal grazioso camposanto di Plainpalais allimponente cimitero della Recoleta. Come tutti i grandi creatori, lautore di Aleph non appartiene alla sua patria, ma unicamente ai suoi lettori sparsi nel mondo. quello che pensa, e che ha scritto ieri sul Pas, Juan Goytisolo, lautore pi rappresentativo della nuova onda spagnola, capofila dei romanzieri di punta della sua generazione (tra i suoi libri tradotti in italiano Le settimane del giardino, Einaudi). Lidea di Mara Beatriz Lenz - deputata del governante Partido Justicialista di rimpatriare le spoglie di Borges ha fatto addirittura tremare Goytisolo che immaginava con orrore cerimonie grandiose, discorsi retorici, lesposizione del feretro al Congresso argentino accompagnata dalle note vibranti dellinno nazionale. Una solenne e inutile farsa patriottica, mentre Borges ha il privilegio dellextraterritorialit e la sua opera riguarda tanto un lettore argentino quanto uno arabo, cinese, scandinavo o brasiliano. Goytisolo non il primo autore contrario alla proposta della deputata argentina, che ormai sembra definitivamente accantonata. Gi Vargas Llosa, sempre sul Pas nello scorso febbraio, laveva bocciata per quel suo segno demagogico e populista. Oggi lo scrittore barcellonese, ieri il peruviano hanno entrambi apprezzato la radicale opposizione di Mara Kodama, la vedova di Borges, al ritorno in patria delle spoglie. In democrazia ha detto - nessuna persona di nessun partito pu disporre del corpo di una persona, che la cosa pi sacra. Sul finire della vita, Borges aveva scelto di lasciare lArgentina e di morire in Svizzera ed l, a sud di Ginevra, che stato sepolto nell86 sotto una lapide grezza di colore bianco.

La sovranit assoluta del suo Io penso si frantumata sui muri del Novecento
Proviamo a scendere per un momento nel dettaglio. Al penso dunque sono Cartesio vi giunge dopo un esame che libera il pensiero dalle insidie che la realt pu riservargli. Daltra parte, posso io dubitare di questultima? Certo che s, dal momento che potrei sognare ci che ritengo di aver vissuto, o perfino posso essere ingannato da qualche diavolo, per non parlare del folle che ritiene che il suo corpo sia di vetro. La sola cosa che gli appare dotata di inoppugnabile certezza lidea stessa del pensare. Anche se sognassi, o fossi ingannato o finissi nei fumi dellallucinazione, non potrei mettere in dubbio il fatto stesso che quelle cose le ho pensate.

Questa lezioncina di filosofia non sgomenti, perch laspetto interessante non tanto largomentazione cartesiana, quanto quello che la celebre frasetta pot produrre sul piano delle conseguenze. Si pu sospettare, per esempio, che penso dunque sono sia un duplicato della potenza divina, traducibile in Dio pensa, dunque , dunque crea. Ma il fatto di aver ricondotto questa potenza alla natura umana suggerisce questioni ulteriori. Che cosa accade se luomo si sostituisce a Dio? Descartes non era del tutto ignaro dei rischi ai quali sarebbe incorso dando allIo penso lo statuto della sovranit assoluta. Tutte le avventure moderne del Soggetto nascono l e si sviluppano fino a infrangersi sui muri del Novecento che frantuma quellIo diventato impensabile. dunque un passaggio obbligato chiederci che cosa resta del nostro magnifico filosofo, espropriato di quellIo sul quale tanta filosofia successiva ha provato in modi diversi a fondarsi. Oggi - che lo slogan non penso dunque sono - oggi che il pensiero diventato il pi futile tra gli strumenti del conoscere, e che pensare equivale a quellapparire sempre miracolosamente in bilico tra una certa idea di successo e lessere ricacciati nellanonimato, oggi che il corpo ha spostato in modo sensibile le argomentazioni filosofiche, non avrebbe molto senso definirsi cartesiani. La monumentale iniziativa di Bompiani ci restituisce nella sua integrit filologica unincantevole figura metafisica, dalla quale tutto ci divide tranne il desiderio di misurarsi con la sua intelligenza. Che fu aspra e scevra da pregiudizi, e in ultima analisi egocentrica e introspettiva come poche. Descartes mor nel 1650 a 54 anni per una polmonite. In spregio al medico curante che Cristina di Svezia gli aveva mandato, tent di curarsi da solo. La leggenda vuole che sia stato avvelenato.