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CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO

CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO


Un campione di terreno viene considerato come un sistema multifase, il quale costituito da uno scheletro di particelle solide allinterno del quale sono presenti dei vuoti riempiti di liquido o gas. Le fasi in un campione di terreno sono 3: una solida, una liquida ed una gassosa.

Figura 2.1 In questo disegno rappresentata schematicamente la composizione del terreno per evidenziare graficamente la percentuale delle fasi che lo compongono. A questo punto diamo alcune definizioni delle caratteristiche principali del terreno. VOLUME TOTALE V: dato dalla somma dei volumi delle singole fasi.

V =V g V w V s
VOLUME SPECIFICO v: definito come rapporto tra il volume totale V e il volume della porzione solida Vs.

v=

V Vs V v =V g V w , e il volume

POROSIT n: definita come il rapporto tra il volume dei vuoti, dato dalla somma totale V.

n=

Vv V

INDICE DEI VUOTI e: definito come il rapporto tra il volume dei vuoti e il volume della fase solida.

e=

Vv Vs

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CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO Relazione tra v ed e. Possiamo ricavare una relazione fra il volume specifico v e lindice dei vuoti e:

V =V v V s
Dividendo per Vs ottengo:

V Vv = Vs Vs
Otteniamo cos:

Vs Vs

v=e 1
Relazioni tra n ed e. In base alle definizioni che sono state date si pu ricavare una prima relazione tra n ed e.

Vv n= Vv V = Vv Vv Vs = 1 Vs Vv Vs = e 1 e

n=

e 1 e n 1 n

Invertendo questa relazione si ottiene che:

e=

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CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO Valori particolari di n ed e:

Figura 2.2 Regola graficomnemonica: per ricordarci la definizione della porosit n e lindice dei vuoti e utile disegnare due volumi elementari e indicare il volume dei vuoti ed il volume della parte solida. A fianco del primo indichiamo il volume totale come unitario e la porosit n che corrisponde al volume dei vuoti. A fianco del secondo indichiamo il volume della parte solida unitario e lindice dei vuoti e che corrisponde al volume dei vuoti. In questo modo facile ricordarsi le definizioni, ma si pu ricavare anche n in funzione di e, o viceversa, mettendo in relazione i due disegni e le quantit corrispondenti. Lutilit della regola ancora pi efficace quando affianchiamo i pesi delle varie frazioni e riusciamo a ricavare anche le relazioni con i pesi specifici. Possiamo osservare che se il volume totale 1 allora il volume dei vuoti pari ad n:

n=

Vv V Vv Vs

= Vv

Se indichiamo con 1 il volume della fase solida allora il volume dei vuoti risulta pari ad e:

e=

= Vv

Valori massimi e minimi di n ed e: Se consideriamo la fase solida di un terreno costituita da sfere di uguale diametro allora la disposizione che massimizza la porosit, con il minimo di addensamento quella che dispone 8 sfere centrate nei vertici del cubo di lato D. Il volume totale del cubo dato da V=D3; il volume della fase solida contenuta in questo cubo data da 8 ottavi di sfera di diametro D.
3 D 4 D V s= = 3 8 6 3

n=

Vv V

V Vs V

D =

D 6 D
3

= 1

= 0,476

e=

Vv Vs

V Vs Vs

D =

D3 6

1 =

D3 6

6 = 0,909 6

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CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO Il minimo valore di porosit per questa condizione ideale di composizione del terreno si ha quando le singole sfere sono disposte ai 4 vertici di un tetraedro. In questa situazione si ha che:

n=0,26

e=0,35

necessario osservare che queste due situazioni appartengono a condizioni ideali, infatti nella realt possono trovarsi anche delle porosit inferiori a quella sopra citata, nei vuoti si possono disporre dei granelli pi piccoli, oppure possiamo avere delle porosit pi elevate se i singoli granelli non sono a diretto contatto. Se il materiale pi denso allora esso risulta anche pi resistente, pi rigido e meno deformabile; inoltre possibile che i due materiali con la stessa granulometria e porosit presentino caratteristiche meccaniche diverse in base alla disposizione dei grani. Se il materiale presenta dei grani appiattiti allora questa propriet pu essere responsabile dellanisotropia nei confronti dello sforzo. GRADO DI SATURAZIONE S: dato dal rapporto tra il volume occupato dallacqua Vw e il volume dei vuoti Vv.

S=

Vw Vv

Il valore di S compreso tra 0 e 1; per S=0 abbiamo un terreno secco, mentre per S=1 abbiamo un terreno saturo. CONTENUTO DACQUA w: viene definito come il rapporto tra il peso dellacqua Ww e quello della fase solida Ws

w=

Ww Ws

Allo stesso modo possono essere date altre definizioni di altre caratteristiche del terreno. PESO SPECIFICO TOTALE :

W V s= Ws Vs

PESO SPECIFICO DELLA PARTE SOLIDA s:

PESO SPECIFICO DELLACQUA W: PESO SPECIFICO DEL TERRENO SECCO d:

d =

Ws V
G= w

PESO SPECIFICO TOTALE RIFERITO ALLACQUA G:

PESO SPECIFICO TOTALE DEI GRANI RIFERITO ALLACQUA Gs:

G s=

s w

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CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO Determiniamo ora alcune relazioni fondamentali che legano le grandezze precedentemente definite supponendo noti i valori di , w e Gs. Vediamo una relazione fra d , , w:

d =

Ws V

W sW VW

W s W

W s Ws Ww

= 1

Ww Ws

1 w

d =

1 w

Vediamo una relazione fra d ,Gs, w, e:

Ws d = Ws V = Ws Vs Vv = 1 Vs Vv Vs = s 1 e = G s w 1 e

d =

G s w 1 e

Riscriviamo un legame fra n ed e:

n=

e 1 e

e 1 1 e

1 1 e

= 1

1 1 e

da cui

1 1 e

=1 n

Riassumiamo il tutto uguagliando le prime due relazioni e sostituendovi la terza, per d otteniamo quanto segue:

d =

1 w

G s w 1 e

= 1 n G s w

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CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO Vediamo una relazione fra e, n, Gs, w , d : Per quanto riguarda e sappiamo gi che:

e=

n 1 n Vv Vs s V Vs Vs = V s V s s V s s = V s W s Ws

Per sviluppando la definizione di e in unaltro modo:

e=

Ws V Ws V s d d G s w d d

Uguagliando le due relazioni di e, abbiamo:

e=

G s w d d

n 1 n

Vediamo una relazione fra n, e, Gs, w , d , : Per quanto riguarda n sappiamo gi che:

n=

e 1 e e 1 e = 1 1 1 e = 1 1 = 1 Vs 1 = 1 = Vv Vs Vv Vs Ws V s = 1 d s = 1 1 w G s w d G s w

Sviluppiamo questa relazione nel seguente modo:

n=

= 1

Vs V

= 1

V s s V s

Siccome sappiamo che per d , , w vale che:

d =

1 w

segue che

n=1

In conclusione le espressioni di n sono:

n=

e 1 e

= 1

d G s w

= 1

1 w G s w

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CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO Vediamo una relazione fra S, w, w , d, , e, n, Gs : Partiamo dalla definizione di S:

Ww S= Vw Vv = Ww V v w = V Vv V
Sostituendo a d la relazione seguente:

Ww =

Ww Ws = w d n w

Ws V V = n w n w

d =
Otteniamo per S che:

1 w w

S=

n 1 w w

Possiamo sviluppare anche unaltra relazione:

S=

Vw Vv Ww Ws

Ww V v w G s= s w

W w s V s V v w W s

Applicando le due relazioni:

w=
Otteniamo che:

w G V = Vv s s
Vv Vs Gs w e

Ricordandoci la definizione di e:

e=

Otteniamo per S che:

S=

In conclusione eguagliando le due relazioni ottenute scriviamo che:

S=

w n 1 w w

Gs w e

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CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO Vediamo una relazione fra , S, w, w , d, e, n, Gs : Partiamo dalla definizione di :

=
dividendo per Vs:

Ws Ww V V V SV V SV W = = s s w w = s s w v = s s w v = V V V V Vs Vv Vv Vs = s w S e 1 e = w Gs S e 1 e =

s w S = 1 Vv Vs

w G s 1 e

w S

e 1 e

= 1 n w G s w S n

Le due relazioni utili sono:

= w

Gs S e 1 e

= 1 n w G s w S n

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Determinazione del contenuto dacqua


Dal punto di vista operativo la determinazione del contenuto dacqua w in un campione di terreno umido viene fatta attraverso delle misure successive di peso. Indichiamo con Wc il peso del contenitore del terreno usato per lesperimento. Il campione di terreno umido viene sistemato nel contenitore ed il tutto viene pesato W1 (peso umido). Successivamente il campione viene sottoposto ad essiccazione ed alla fine del processo viene nuovamente pesato W2 (peso secco). A questo punto si pu procedere con la definizione di contenuto dacqua w:

w=

Ww Ws W s=W 2 W c

ma

W w=W 1 W 2

da cui si ricava che:

w=

W2 W1 W2 Wc

Determinazione dellindice dei vuoti


Lindice dei vuoti pu essere calcolato adottando la definizione:

e=

Vv Vs

che con opportuni passaggi pu essere espressa in funzione del peso specifico delle particelle del volume totale e del peso secco:

e=

Vv Vs

V Vs Vs

V V 1 = Vs Ws s

1 =

V s Ws

1 =

VG s w Ws

Lindice dei vuoti caratterizza il grado di addensamento di un terreno; un parametro di grande importanza. Possono essere determinati per via sperimentale i valori di massimo e di minimo di questo parametro.

emax , emin
Utilizzando questi valori viene definito un nuovo parametro che determina il grado di addensamento espresso in percentuale:

DENSIT RELATIVA DR:

D R=

emax e emax emin

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