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1 Basi matematiche

I sistemi lineari fratti, sono caratterizzati da elementi la cui impedenza nel dominio
complesso di Laplace assume la forma sα , in cui tipicamente α è un numero intero. Nei
sistemi linerari fratti invece, l’esponente α può essere frazionario! Per una trattazione
organica dell’argomento quindi sarà necessario disporre di basi matematiche adeguate,
si procederà quindi estendendo le basi di teoria dei circuiti nel caso di trasformate di
Laplace con esponenti non interi, infine si applicherà ad un caso concreto l’argomento
qui studiato. Poiché a funzioni nel dominio di Laplace con esponente non intero
corrispondono derivate di ordine frazionario, sarà necessario definire meglio tale
base matematica. Per prima cosa quindi, occorre affrontare uno studio analitico sugli
integrali e sulle derivate frazionarie, che tipicamente non sono presenti nel bagaglio
culturale degli studenti, che come me, affrontano la tesi di laurea. Cominciamo quindi
a vedere di che si tratta, in questo primo capitolo, principalmente tratto dal [2] salvo
ove diversamente specificato.

1.1 Generalizzazione di integrali e derivate


L’approccio più ovvio per le definizione delle derivate frazionarie consiste in una
generalizzazione del concetto di rapporto incrementale, scritto prima per un ordine
di derivazione intero e positivo, poi uniformato con la definizione di integrale come
limite di somme di Riemann includendo anche ordini di derivazione negativi, ma
sempre interi, infine generalizzando il risultato ottenuto per includere anche indici reali
o persino complessi. Questo approccio, sviluppato da Grünwald-Letnikov non è il solo
possibile, come vedremo ad esempio nel §1.1.3 un approccio a partire dalla trasformata
di Laplace.

1.1.1 Differintegrali di Grünwald-Letnikov


Partiamo dalla ben nota definizione di derivata attraverso il rapporto incremetale

df f ( x ) − f ( x − δx )
≡ f 0 ≡ lim (1.1)
dx δx →0 δx

Incrementando l’ordine di derivazione si ottiene una formula ricorsiva che ci permetterà


di generalizzare il caso di derivata n-esima Ad esempio nel caso n = 2 si ha:

d2 f 00 f 0 ( x ) − f 0 ( x − δx )
≡ f ≡ lim ,
dx2 δx →0 δx

1
1.1 Generalizzazione di integrali e derivate

dalle quali
Z ∞ Z x
Γ( a) ≡ Γ( a, x ) + γ( a, x ) = t a−1 e−t dt + t a−1 e− tdt
x 0
come si verifica facilmente.
La formula fattoriale si ottiene con alcuni passaggi, integrando per parti a partire
dalla definizione data (1.2)
h i∞ Z ∞
Γ ( x ) = − t x −1 e − t + ( x − 1)t x−2 e−t dt =
0 0
Z ∞
= ( x − 1) t x−2 e−t dt = ( x − 1)Γ( x − 1),
0
poi, scrivendo la legge di ricorsione che se ne deduce considerando un intero n
Γ(n) = (n − 1)Γ(n − 1) = (n − 1)(n − 2)Γ(n − 2) = · · · =
= (n − 1)(n − 2)(n − 3) · · · Γ(1) ≡ (n − 1)!
si ottiene il risultato cercato. Si osservi infatti che Γ(1) = 1, dalla definizione (1.2)
Z ∞ Z ∞
Γ (1) = 1−1 − t
e−t dt = − e−∞ − e0 = 1.
 
t e dt =
0 0

Funzione Gamma
10

-2

-4

-6

-8

-10
-4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5

Figura 1.1: Funzione Gamma Γ( x ) per valori reali di x. Per valori di x ∈ N è stato
riportato con un cerchietto il valore del fattoriale di x − 1, a conferma visiva
della legge di ricorrenza (1.3) Γ(n) = (n − 1)!.