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Politecnico di Milano Dipartimento di Meccanica

ELEMENTI SOLIDI E ASSIALSIMMETRICI


Mario Guagliano

Elementi solidi
Sono unestensione degli elementi piani gi descritti

Tetraedri a 4 nodi (TET4) Tetraedri a 10 nodi (TET10) Esaedri a 8 nodi (HEX8) Esaedri a 20 nodi (HEX20) Ad ogni nodo corrispondono 3 gdl: solo le traslazioni
Elementi Solidi e Assialsimmetrici

Elementi solidi

Elementi Solidi e Assialsimmetrici

Problemi elastici in 3D
Legame costitutivo in campo elastico lineare (materiale isotropo)
x (1 ) c y z = xy yz xz c= G= E (1 + )(1 2 ) E 2 (1 + ) 0 x c 0 0 0 y (1 ) c (1 ) c 0 0 0 z G 0 0 xy simm. G 0 yz G zx c c 0 0

Elementi Solidi e Assialsimmetrici

Elementi solidi tetraedrici


Gli elementi tetraedrici a quattro nodi hanno tre gdl per nodo e quindi un totale di 12 gdl
u = 1 + 2 x + 3 y + 4 z v = 5 + 6 x + 7 y + 8 z w = 9 + 10 x + 11y + 12 z

Sono elementi a spostamento lineare e, quindi, a deformazione costante Gli elementi tetraedrici a dieci nodi hanno tre gdl per nodo e quindi un totale di 30 gdl Agli spostemenii precedenti aggiungono i termini in x2, y2, z2, xy, xz, yz Sono elementi a spostamento quadratico e, quindi, deformazione lineare
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Elementi solidi tetraedrici


Anche per gli elementi tetraedrici, possibile una rappresentazione isoparametrica

4 nodi

10 nodi

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Elementi solidi: esaedri a 8 nodi

24 gdl

u = 1 + 2 x + 3 y + 4 z + 5 xy + 6 yz + 7 zx + 8 xyz v = 9 + 10 x + 11y + 12 z + 13 xy + 14 yz + 15 zx + 16 xyz w = 17 + 18 x + 19 y + 20 z + 21xy + 22 yz + 23 zx + 24 xyz


Lespressione dei singoli spostamenti nasce dal prodotto di tre polinomi lineari del tipo

(c1 + c2 x )(c3 + c 4 y )(c5 + c6z )


Sono quindi presenti contributi costanti, lineari, quadratici e cubici
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Elementi solidi: esaedri a 8 nodi


Come al solito, gli spostamenti possono anche essere definiti mediante le funzioni di forma

{u} = [N]{u}

u N1 0 0 L v = 0 N1 0 L w 0 0 N L 1

N8 0 0

0 N8 0

u1 v 1 0 w1 0 M N8 u8 v 8 w 8

Ni =

(a x )(b y )(c z )
8abc

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Elementi solidi: esaedri a 8 nodi


Matrice di rigidezza Al solito, vale la
x x 0 y 0 z = xy y yz zx 0 z 0 y 0 x z 0 0 0 u z v 0 w y x

{} = [B]{u} = [][N]{u}

dove

{} = []{u}

Infine, la matrice di rigidezza data da

2424

[K ] =

c b a

[B] [E][B] dxdydz


246 66 624

Sono elementi che permettono di rappresentare la flessione, ma con le stesse restrizioni viste per i Q4 (shear locking)
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Elementi solidi: esaedri a 20 nodi

Analogo al Q8 per in 3D 20 nodi = 60 gdl

I termini in x3, y3 e z3 non compaiono per lasciare la compatibilit degli spostamenti Sono possibili tre instabilit del tipo hourglass: una per u, una per v e una per w
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Riduzione dei carichi distribuiti

Come visto nel caso delle travi, i carichi distribuiti vengono ridotti a forze concentrate ai nodi Il criterio lequivalenza del lavoro

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Elementi isoparametrici

Ni =

1 (1 )(1 )(1 ) 8
1 1

2424

[K ] =

1 1 1

[B] [E][B] Jddd


246 66 624

In questo caso, J rappresenta il rapporto tra i volumi dxdydz e ddd



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Problemi assialsimmetrici
Classe di problemi 3D (i solidi di rivoluzione) che si pu ricondurre ad un caso 2D (in realt ci sono anche gusci di rivoluzione 2D riconducibili a casi 1D, ad esempio la lampadina) Simmetria assiale di: geometria NB: se le deformazioni sono assialsimmetriche, gli spostamenti circonferenziali v sono nulli ! carichi e vincoli Rimangono solo u=u(r,z) e w=w(r,z) materiale

z = 0 e r = 0 per simmetria ed equilibrio


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Problemi assialsimmetrici
Nei problemi assialsimmetrici comodo ragionare in termini di coordinate polari Spostamenti deformazioni (hp piccoli spostamenti)
u r u r = r w z = z w u zr = + r z =

E interessante notare che, anche se gli spostamenti circonferenziali sono nulli, le deformazioni circonferenziali non lo sono
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Problemi assialsimmetrici

Legame costitutivo in campo elastico lineare (materiale isotropo)

r (1 ) c = z zr sym c= E (1 + )(1 2 )

0 r c 0 (1 ) c (1 ) c 0 z G zr G= E 2 (1 + )

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Elementi assialsimmetrici
A parte per il contributo , gli elementi assialsimmetrici sono molto simili a quelli piani (forma triangolare e rettangolare, stesse forze e debolezze)

E tuttavia necessario discutere gli effetti del termine addizionale di deformazione =u/r Per lelemento assialsimmetrico triangolare a tre nodi si ha:
r z zr = 2 = 1 z + 2 + 3 r r = 6 0 r r 0 u 1 r = z w z 0 zr z r
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u = 1 + 2r + 3 z w = 4 + 5 r + 6 z

= 5 + 3

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Elementi assialsimmetrici
Non un elemento a deformazione costante perch lespressione di contiene termini in r e z Lunico moto rigido possibile in direzione z: w = 4 perch 4 non compare in nessuna espressione delle . Queste ultime sono invece presenti se qualsiasi altra coordinata generalizzata diversa da zero

C una resistenza alla rotazione nel piano radiale rz, rappresentata dal termine 3 z/r Tale deformazione nasce con lapplicazione di un momento M per unit di lunghezza uniformemente distribuito lungo la circonferenza del componente Per mantenere la congruenza delloggetto reale 3D, le deformazioni circonferenziali risulteranno di trazione nella parte bassa dellelemento e di compressione in quella alta Un elemento piano non in grado di resistere al momento M che genererebbe una rotazione rigida
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Matrice di rigidezza
Nel caso di un elemento assialsimmetrico rettangolare a n nodi isoparametrico

[K ] = 0 1 1[B] [E][B] r J ddd 2n2n 2n4 44 42n


NB: r |J| al posto di t |J| Rispetto agli elementi piani, la riga in pi corrisponde alla

= 1 (N1u1 + N2u2 + ... + Nnun ) r

BTEBr contiene termini in 1/r => problemi per lintegrazione numerica? NO, a condizione che nessun punto di Gauss si trovi sullasse z, ovvero a r=0

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Vincoli e carichi
A differenza dei modelli piani, per impedire moti rigidi sufficiente vincolare un solo nodo in direzione z Attenzione al vincolo radiale in corrispondenza dellasse z: z z z

r r r Disco con foro infinitesimo Disco pieno Disco forato o compenetrazione Per quanto riguarda i carichi, bisogna fare attenzione perch le logiche di applicazione sono due (e ogni software ne adotta una): si applica alla sezione 2D il carico totale integrato su 2
si applica alla sezione 2D il carico per unit di angolo (segmenti di 1 rad) Alcuni software permettono di applicare carichi non assialsimmetrici e di sviluppare spostamenti fuori piano (torsione). La tecnica per complicata e va oltre i nostri scopi
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Problematiche specifiche
I punti sullasse di rivoluzione hanno coordinata e spostamento radiali nulli cos definendo =0/0 se tali punti corrispondono ai punti di Gauss Tale situazione pu essere superata calcolando r=u/ r ed introducendo il requisito teorico che debba essere r=

Gli elementi assialsimmetrici rettangolari a quattro nodi possono sviluppare modi incompatibili (instabilit tipo hourglass)

Elementi assialsimmetrici snelli possono promuovere il mal-condizionamento della matrice di rigidezza perch la resistenza alle deformazioni nella sezione pu divenire molto grande rispetto a quella della deformazione circonferenziale
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