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Enric0 De Alessandri

IL MOSTRO BIANCO
Pi potente della mafia, pi segreta della Massoneria, Comunione e Liberazione controlla come nessun altro il servizio pubblico televisivo
Con un capitolo di Gianni Barbacetto (il Fatto Quotidiano) sulle segretissime societ finanziarie di CL e un intervento di Sebastiano Canetta e Ernesto Milanesi sulla finanza ciellina

TERMIDORO EDIZIONI

Un sistema di potere come quello di Formi-

goni, CL, Compagnia delle opere, non esiste in alcun punto del Paese, nemmeno la maa a Palermo ha tanto potere
Eugenio Scalfari

2012 Termidoro Edizioni Via Volterra, 9 20146 Milano termidoro.edizioni@gmail.com Commerciale: 0289403935 Per contattare lautore rivolgersi al seguente indirizzo email: enrico.dealessandri@libero.it

Al Presidente della Repubblica


Esistono in Europa e soprattutto negli Stati Uniti dAmerica potenti movimenti religiosi che controllano banche, giornali e compagnie assicurative; non esiste un solo movimento ecclesiale che controlli unistituzione pubblica con un bilancio di oltre 20 miliardi di euro. Solo in Lombardia un movimento integralista ha finito col coincidere con un intero sistema di governo. Se si considera lirrilevanza del consenso di Comunione e Liberazione in rapporto al potere che ha assunto lecito affermare che siamo in presenza di un fenomeno che non trova riscontro in nessun altro sistema politico del continente europeo. Le vibrate proteste formulate da autorevoli esponenti del Parlamento, da consiglieri della Regione Lombardia e del Comune di Milano, nei confronti dei telegiornali nazionali del servizio pubblico televisivo che hanno censurato importanti notizie sfavorevoli agli esponenti di questo movimento ecclesiale (peraltro riportate dai maggiori quotidiani), rappresentano motivo di inquietudine e denotano comportamenti inammissibili verso i cittadini che pagano il canone. Il mancato accoglimento da parte del Presidente della Regione Lombardia di legittime richieste formulate attraverso pubbliche manifestazioni con noti esponenti istituzionali e volte ad ottenere lestromissione dai ruoli regionali di gran parte della dirigenza a seguito delle sentenze della giustizia amministrativa, le persecuzioni che si protraggono da tempo, il disconoscimento del mio legittimo diritto alla libert despressione sancito dallarticolo 21 della Costituzione, mi costringono ad abbandonare lItalia. Porgo a Voi i migliori saluti. Dott. Enrico De Alessandri

Ringrazio nuovamente il Professor Vittorio Angiolini per la lettura del testo ed i consigli dati.

INDICE

Capitolo 1: Perch Comunione e Liberazione tanto odiata? Capitolo 2: Comunione e Liberazione: sospendete linfame Capitolo 3: Comunione e Liberazione: la conquista del potere Capitolo 4: Comunione e Liberazione: un potere superiore a quello della mafia

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Capitolo 5: Aboliamo il Segreto di Stato: siamo sicuri che non esistono pi gli orrori? p. Capitolo 6: Comunione e Liberazione: avversione per le donne e amore per il lusso Capitolo 7: Comunione e Liberazione: questioni aperte Capitolo 8: I Memores Domini di CL: unassociazione segreta? Capitolo 9: Le segretissime e misteriosissime societ finanziarie dei Memores Domini (di Gianni Barbacetto)

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Capitolo 10: Comunione e Liberazione: una setta oscurantista fuori dal nostro tempo Capitolo11: Comunione e Liberazione: una minoranza che ha monopolizzato il potere Capitolo 12: Dallira di CL non si salva nessuno Capitolo 13: Come giudica Comunione e Liberazione la pubblica opinione Capitolo 14: La RAI di Comunione e Liberazione? Capitolo 15: Lincatenamento davanti alla Regione Lombardia Capitolo 16: La contestazione davanti a RAI-CL Capitolo 17: Da Padova agli antipodi della carit via Lussemburgo. La fraternit della finanza ciellina (di Sebastiano Canetta e Ernesto Milanesi) Capitolo 18: Comunione e Liberazione in Italia e le sette in Francia: due esperienze opposte

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Capitolo 1: Perch Comunione e Liberazione tanto odiata?


La disoccupazione giovanile al 29 per cento. Una piaga che colpisce molti, troppi giovani. Anche i giovani di Comunione e Liberazione? Riporto un passo della Lettera a una ragazza di cielle scritta dalla Roberta De Monticelli sulla prima pagina de il Fatto Quotidiano del 25 maggio 2011: Sai cos, o almeno come lo si intende qui, il principio di sussidiariet che sta sul tuo volantino? Soldi dello Stato alle scuole e associazioni cattoliche e occupazione di posti e potere nelle istituzioni, e qui in Lombardia soprattutto nella Sanit. Certo, vado anche in collera quando penso che, in cambio della preziosa solitudine cui stai rinunciando, tu magari passerai davanti a tutti i ragazzi che di consorterie e falangi come quelle non ne hanno voluto mai sapere, e troverai il tuo impiego meglio e prima degli altri. (). Ecco spiegata la collera, la rabbia incontenibile nei confronti di CL. I ciellini passeranno davanti a tutti i ragazzi che di consorterie non ne hanno voluto mai sapere, e troveranno il loro impiego meglio e prima degli altri! Magari in una delle tante imprese della Compagnia delle Opere che hanno ricevuto un mare di soldi dalla Regione Lombardia. O in una societ, o in un ente, o in unagenzia controllata dalla Regione Lombardia. Come funziona la Compagnia delle Opere, il braccio economico di Comunione e Liberazione? Non voglio essere io a dirlo: potrei sembrare fazioso, parziale, eccessivo. Preferisco lasciarlo dire a chi stato dirigente della stessa Compagnia delle Opere, Arturo Zannelli: un meccanismo diabolico: io curo i rapporti con il politico, lui mi d i finanziamenti, io gli assumo la gente, lui si prende i voti. S, avete letto bene: le imprese della Compagnia delle Opere non solo ingrassano alle spalle dei contribuenti ma, oltre a garantire il lavoro

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ai ciellini, garantiscono il lavoro anche agli affiliati di quei politici che concedono loro i soldi pubblici! In Lombardia, dove CL ha il monopolio del potere nelle pubbliche istituzioni, questo meccanismo ancor pi diabolico rispetto alle altre Regioni. Risultato: merda alla libera concorrenza, merda alla meritocrazia. Merda alla libera concorrenza perch le imprese della Compagnia delle Opere ricevono i soldi pubblici in misura infinitamente superiore rispetto alle altre imprese. Merda alla meritocrazia perch quel meccanismo diabolico non garantisce il lavoro sulla base del merito ma in quanto consorteria della peggior specie. Perch dunque stupirsi se tanti giovani laureati a pieni voti, meritevoli e pieni di buona volont, in cerca di un lavoro, magari sottopagato, provano tanto rancore verso i ciellini? Che dire di quegli aspiranti a primari nelle pubbliche aziende ospedaliere che mettono nel curriculum la loro foto con don Giussani? Che dire ancora di quei tanti dipendenti della Regione Lombardia che si vedono scavalcati nella carriera dai ciellini, gettati in un angolo dai ciellini, e costretti a subire i soprusi e larroganza di questi turiboli di santit che pregano sei volte al giorno? Pensano forse certi altezzosi ciellini di addomesticare attraverso la preghiera anche la giustizia amministrativa che ha dichiarato illegittimi i loro concorsi? La schifosa tirannia dei privilegi e del nepotismo deve cessare! Quante volte ho manifestato con Carlo Monguzzi, Giuseppe Civati e gli agguerriti studenti della Sinistra Universitaria di Milano con i seguenti cartelli: Comunione e Liberazione = Nepotismo e Sopraffazione. I ragazzi di CL passeranno davanti a tutti gli altri: ma chi sono gli altri per CL? Corre un detto nello Utha: se non sei mormone non sei nessuno. Corre un detto in Lombardia: se non sei ciellino non sei nessuno. Ecco cosa sono gli altri per CL: un nessuno. La stessa Regione Lombardia il riflesso evidente di questa mentalit separatista. Per i ciellini il diritto si interpreta; per gli altri si applica. Persino le pagelle di valutazione dei manager ospedalieri rispondono a questa logica separatista: quante volte ho visto scaraventare assurdamente i pi meritevoli in fondo alla classifica. Che coshanno in comune i ciellini con i Mormoni? Entrambi si considerano gli annunciatori della Verit. Ma nello Utha i mormoni, diversamente dai ciellini, non costruiscono le loro scuole private sul sangue dei contribuenti.

Perch Comunione e Liberazione tanto odiata?

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La collera contro CL non dovuta al solo fatto che i ciellini passano sempre davanti a tutti gli altri e trovano un lavoro meglio e prima degli altri. C qualcosa che rende i ciellini ancor pi odiosi. Ho regalato il libro di Ferruccio Pinotti, La lobby di Dio, a molti studenti universitari milanesi per raccogliere i loro giudizi su CL. Poi ho chiesto loro: cosa ti ha colpito di pi del libro di Pinotti? La prima risposta stata: che se dipendesse dai ciellini, chi non del movimento non lavorerebbe pi. Pinotti riporta infatti le seguenti dichiarazioni di Luigi Cortesi: Chi diverso e non appartiene al movimento pu essere soltanto salvato dallo spirito cristiano e missionario del ciellino, volto al proselitismo, oppure combattuto come nemico. () Se dipendesse dai ciellini, chi non del movimento non lavorerebbe pi, non potrebbe quasi vivere. Le vie sono due: o la normalizzazione o la negazione dellalterit. Questo riscontrabile nei fatti. Chi nel movimento, ovviamente, racconta il contrario. () (La lobby di Dio, Chiarelettere, 2010, pag. 380). Se dipendesse dai ciellini, chi non del movimento non lavorerebbe pi, non potrebbe quasi vivere! A maggior ragione non dovrebbe pi lavorare chi critica CL. Agghiacciante! Pu ben dirlo chi come il sottoscritto stato sospeso dal lavoro per aver criticato CL. Per CL il Terrore uno strumento vitale per combattere il Nemico. Non deve dunque sorprendere se i ciellini reagiscono alle critiche colpendo lInfame nei suoi interessi vitali ovvero nella sfera lavorativa. Per poi dormire la notte non solo con la coscienza tranquilla ma con lanimo soddisfatto. Chi ha avuto modo di sperimentare i ciellini pu affermarlo senza esitazioni. Che schifo!

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Capitolo 2: Comunione e Liberazione: sospendete linfame!


La Regione Lombardia mi ha sospeso per un mese dal lavoro e dallo stipendio per aver pubblicato un libro intitolato Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia. Sono stato Direttore del Centro Regionale Emoderivati della Regione Lombardia e lavoro attualmente presso lAssessorato Sanit della stessa Regione Lombardia. Carlo Monguzzi, politico lombardo di grande popolarit e Giuseppe Civati, lenfant prodige del PD, hanno personalmente distribuito, il 15 luglio del 2010, cinquecento copie del mio predetto libro davanti alla sede della Regione unitamente al seguente manifesto: La legge bavaglio in Lombardia gi purtroppo una triste realt. Un dipendente regionale, Enrico De Alessandri, per aver scritto un libro sullo strapotere di CL in Regione stato infatti sospeso per un mese dal proprio posto di lavoro allassessorato regionale alla Sanit. In difesa della libert di espressione sancita dallarticolo 21 della Costituzione e per sensibilizzare cittadini, dipendenti e consiglieri regionali su un atto gravemente lesivo di un diritto fondamentale, oggi il consigliere regionale PD Giuseppe Civati e Carlo Monguzzi davanti al Pirellone distribuiscono in omaggio, insieme allautore, copie del libro: Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia, edito da Bepress e attualmente acquistabile nelle principali librerie. Le tesi del libro di De Alessandri sono le seguenti: 1) Comunione e Liberazione ha di fatto costituito una situazione di potere monopolistico nellambito di una importante istituzione pub-

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blica come la Regione Lombardia attraverso unoccupazione dei suoi esponenti in tutti i centri di potere (dai Direttori Generali ai dirigenti delle Unit Organizzative nei pi importanti Assessorati, dai Direttori Generali delle pubbliche Aziende Ospedaliere ai primari, dagli Amministratori Delegati ai Presidenti delle societ di trasporto, dai Direttori Generali degli Enti e delle Agenzie regionali ai consigli di amministrazione delle societ a capitale pubblico della Regione Lombardia operanti in ambiti strategici come le infrastrutture, lambiente ecc.) costituendo, di fatto, una pericolosa situazione di potere dominante. 2) Tale capacit di influenza di Comunione e Liberazione pu determinare, di fatto ed anche sotterraneamente, non solo sudditanza psicologica ma inaccettabili situazioni discriminatorie sia per le singole persone (si pensi alle difficolt di avanzamento in termini di carriera per i medici che non appartengono a CL nellambito di precise strutture pubbliche), sia per le imprese (le imprese della Compagnia delle Opere ricevono i soldi pubblici in misura infinitamente superiore rispetto alle altre). 3) Comunione e Liberazione classificata da autorevoli professori universitari, italiani ed esteri, come un movimento settario e fondamentalista (si veda Comunione e Liberazione: A Fundamentalist Idea of Power di Dario Zadra, Accounting For Fundamentalism, edited by Martin E. Marty and R. Scott Appleby, The University of Chicago Press, 1994); 4) In Francia si istituiscono Commissioni Parlamentari per contrastare i tentativi delle sette di infiltrarsi nel cuore delle pubbliche istituzioni; in Lombardia, al contrario, si permette a un movimento settario come CL di monopolizzare il potere di una Regione con un bilancio pari a quello di un piccolo Stato. La critica del De Alessandri non dunque rivolta al suo datore di lavoro (la Regione Lombardia) ma ha sempre e solo di mira Comunione e Liberazione. Nel libro di De Alessandri, la Regione Lombardia, come Ente pubblico e istituzione, costantemente indicata non come soggetto attivo, ma al contrario come soggetto leso, nella sua posizione di indipendenza e autonomia politico-istituzionale, dallinfluenza di Comunione e Liberazione.

Comunione e Liberazione: sospendete linfame!

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Il provvedimento di sospensione di De Alessandri firmato dal dirigente del personale della Regione, Michele Camisasca, nipote del famoso Massimo Camisasca, il sacerdote che stato una delle figure chiave del movimento (dal 1985 superiore generale della Fraternit Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo), nonch storiografo ufficiale di Comunione e Liberazione.. I tg di RAI-CL hanno totalmente omesso di diffondere linquietante provvedimento del nipote di un alto prelato di Comunione e Liberazione, avallato dallo stesso Formigoni. Ferruccio Pinotti ha invece dedicato alla vicenda lintera seconda pagina de il Fatto Quotidiano: De Alessandri stato sospeso dal lavoro per un mese () A difendere De Alessandri c ora un luminare del diritto: il professor Vittorio Angiolini, gi legale della famiglia Englaro () Difficile sapere come finir la sua coraggiosa battaglia.

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Capitolo 3: Comunione e Liberazione: la conquista del potere


Lorganizzazione del Potere di CL nellambito della Regione Lombardia fondata su una struttura piramidale che si compone di pi livelli. Com riuscita CL a consolidare un potere monopolistico nellambito della Regione Lombardia? Anzitutto decapitando, con una sistematicit degna di un Cromwell, i vertici della dirigenza regionale e sostituendoli con esponenti di Comunione e Liberazione. La carica di Direttore Generale della Direzione Generale della Presidenza, ovvero la prima carica dirigenziale della Regione Lombardia , da oltre quindici anni, saldamente occupata dal ciellino Nicola Maria Sanese, nome storico tra gli organizzatori del Meeting di Rimini. Come hanno tante volte scritto gli organi di stampa questuomo che controlla le pi importanti societ regionali: da Infrastrutture Lombarde a Finlombarda. da questuomo che dipendono i Direttori Generali e i dirigenti delle Unit Organizzative. di fronte a questuomo che tutti tremano. Nicola Maria Sanese ha unossessione: non vuole mai apparire, odia la visibilit. Tutti devono obbedire a questuomo silenzioso, riservato, invisibile. Clericale nellatteggiamento, ferocemente attaccato al potere, brutale verso chiunque osi contraddirlo, dallalto della sua carica rappresenta limmagine perfetta del ciellino: un prete senzanima. Le cariche di Direttore Generale nei pi importanti Assessorati sono strettamente legate allappartenenza a Comunione e Liberazione. Le Unit Organizzative pi strategiche sono anchesse dirette da esponenti del movimento fondato da don Giussani. Tra i fedelissimi di Comunione e Liberazione nella Giunta Regionale figurano: Roberto Formigoni, Presidente della Giunta Regionale, Raffaele Cattaneo, Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilit, Giulio Bo-

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scagli, Assessore alla Famiglia e solidariet sociale, Romano Colozzi, Assessore al Bilancio e Finanze, Gianni Rossoni, Assessore allIstruzione e Lavoro, Marcello Raimondi, Assessore allAmbiente, energia e reti. Tra i sottosegretari, il fedelissimo di Formigoni Paolo Alli, Sottosegretario del Presidente per lAttuazione del programma ed Expo 2015. membro del Consiglio di Amministrazione della societ Expo 2015 SpA. NellAssessorato alla Sanit comandano i burocrati formigoniani (la Repubblica, 16.05.2009). Sono i burocrati ciellini che comandano nellAssessorato alla Sanit; chi non marcia di pari passo con questa milizia ne paga duramente le conseguenze. Oltre ai predetti assessori e potenti burocrati, esiste una folta schiera di consiglieri regionali fedelissimi al governatore. Il secondo livello del potere di CL comprende preziose cariche in altrettanto preziosi ospedali pubblici. Il 24 dicembre 2010 i ciellini vengono nominati, per lennesima volta, ai vertici delle pi importanti aziende pubbliche ospedaliere. Pasquale Cannatelli, lIntoccabile, riconfermato Direttore Generale al Niguarda, ospedale che guida da ben otto anni. Callisto Bravi, gi direttore sanitario del Fatebenefratelli, nominato Direttore Generale del Sacco: ospedale chiave in vista della costruzione della Citt della Salute con lIstituto dei tumori e con il Besta. Il ciellino Francesco Beretta invece nominato Direttore Generale di un altro ospedale chiave, il San Gerardo di Monza. Il ciellino Luca Stucchi riconfermato ai vertici dellospedale di Mantova mentre il ciellino Carlo Nicora, gi Direttore Sanitario del Niguarda nominato Direttore Generale dei Riuniti di Bergamo. Un eccellente bottino per CL in relazione allimportanza delle predette aziende ospedaliere. Altri esponenti del movimento ecclesiale allinterno del Niguarda sono: il ciellino Marco Trivelli, Direttore Amministrativo, il ciellino Matteo Stocco, legato a Cannatelli da legami di parentela, Dirigente di Struttura Complessa Marketing e Front-Office (con nomina diretta senza passaggi da un concorso pubblico), Paola Marenco, Memores Domini, Responsabile di Struttura Semplice Centro Trapianti Midollo, il ciellino Claudio Betto, Capo Dipartimento Neuroscienze, il ciellino Raffaele Pugliese, Capo Dipartimento Chirurgico Polispecialistico, Fabrizio Colombo, vicino a CL, Capo Dipartimento Medico Polispecialistico, Giovanni Gesu, vicino a CL, facente funzioni Capo Dipartimento Medicina di Laboratorio, Giuseppe Genduso, Direttore Sanitario, in quota a CL.

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Al Niguarda Formigoni ha dunque nominato e poi riconfermato come Direttore Generale il ciellino Pasquale Cannatelli. Prima dellarrivo del ciellino Cannatelli erano presenti al Niguarda molti medici ginecologi che applicavano la legge 194 sullaborto. Attualmente, i medici ginecologi sono quasi tutti obiettori: le interruzioni di gravidanza pesano sulle spalle di soli tre medici (uno dei 3 peraltro a contratto). Al Niguarda c stata una volont precisa da parte della Direzione Generale di destrutturare il servizio di interruzione di gravidanza. I disagi che ne sono conseguiti, hanno colpito sia la donne che praticano linterruzione volontaria di gravidanza, sia quelle che arrivano allinterruzione per gravi motivi di salute della madre o del feto. Tutto si risolve come unaggressione verso il genere femminile e riflette latteggiamento misogino di Comunione e Liberazione che non risparmia neanche la gestione della salute pubblica della donna. In tutte le aziende pubbliche ospedaliere dove comanda Comunione e Liberazione, la sproporzione numerica tra medici ginecologi obiettori e non obiettori allarmante. Al Riuniti di Bergamo, su 25 medici ginecologi solo 3 non sono obiettori, pari al 12 per cento. Se in Lombardia vivessimo in una situazione di normalit dovrebbe succedere lopposto: se i medici di CL si rifiutano di applicare la legge 194 sullaborto, se ne vadano dalle pubbliche aziende ospedaliere e lascino il loro posto ad altri medici disposti ad applicare una Legge dello Stato. Non dobbiamo permettere allintegralismo religioso di calpestare la sfera dei diritti civili. Il blocco di potere ciellino fortissimo anche ai vertici delle fondazioni sanitarie: nel luglio 2009 Formigoni ha nominato Giancarlo Cesana, nome storico di CL, Presidente del Policlinico-Mangiagalli. Il ciellino Alberto Garocchio stato nominato nel Consiglio di Amministrazione dellIstituto dei Tumori, Cosma Gravina nel cda del Besta. Si chiedono sempre pi pesanti sacrifici al popolo: perch non si azzerano gli inutili costi della politica cominciando con labolire le numerosissime societ della Regione Lombardia? Tra i tanti motivi per cui mi sono reso odioso a CL, figura la mia ostinata pressione sulla classe politica lombarda sullopportunit di sopprimere le societ regionali: laccorpamento delle loro funzioni nella struttura regionale consentirebbe di eliminare le odiosissime, inutili e costosissime spese dei Consigli di Amministrazione.

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Tutte le societ regionali sono dirette dai ciellini. Cestec Spa, Centro per lo Sviluppo Tecnologico, lEnergia e la Competitivit: Direttore Generale il ciellino Giorgio Lampugnani, Presidente del Consiglio di Sorveglianza Roberto Formigoni, Marcello Raimondi tra i membri del medesimo Consiglio di Sorveglianza. Lombardia Informatica Spa, societ per la fornitura di servizi e prestazioni informatiche: Vice Presidente il ciellino Alberto Dapr; Presidente del Consiglio di Sorveglianza Roberto Formigoni, Giulio Boscagli tra i membri del medesimo Consiglio di Sorveglianza. Infrastrutture lombarde Spa, societ per la realizzazione delle opere pubbliche: Direttore Generale il ciellino Antonio Rognoni; Presidente del Consiglio di Sorveglianza Roberto Formigoni, il ciellino Raffaele Cattaneo tra i membri del medesimo Consiglio di Sorveglianza. Il ciellino Marco Nicolai Direttore Generale di Finlombarda Spa, la societ finanziaria di Regione Lombardia. Il ciellino Alberto Brugnoli Direttore Generale di Eupolis Lombardia, il nuovo Istituto per la Ricerca, la Statistica e la Formazione: a questo Istituto sono state affidate le funzioni precedentemente svolte da IReR (Istituto Regionale di Ricerca), IReF (Istituto Regionale di Formazione) e Struttura regionale Statistica e Osservatori. Arpa, Agenzia Regionale per la Protezione dellAmbiente: degli attuali dirigenti tre sono di CL. Fortissima la presenza dei ciellini ai vertici delle societ di trasporto. Luigi Legnani, uomo vicinissimo a CL, Vice Direttore Generale di Ferrovie Nord Milano Spa. Luca Del Gobbo, uomo vicinissimo alla Compagnia delle Opere, Vice Presidente del consiglio di amministrazione di Ferrovie Nord. Roberto Colombo, anchegli vicinissimo alla Compagnia delle Opere, presidente di Nord Cargo, la societ del Gruppo FNM dedicata al trasporto internazionale di merci su ferro. Massimo Vanzulli, uomo della Compagnia delle Opere, amministratore delegato di Sems, societ di servizi per la mobilit sostenibile facente parte del Gruppo FNM. Romano Colozzi consigliere damministrazione di AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco Il ciellino Luigi Roth, gi Presidente di Fondazione Fiera di Milano, detiene il record delle cariche cumulative: nel marzo 2009 Formigoni lo ha nominato alla guida del consorzio destinato a realizzare unopera colossale, la Citt della Salute di Milano che comprender, oltre al Sacco, le nuove sedi dellIstituto dei Tumori e dellIstituto neurologico Besta. Unopera colossale da 520 milioni di euro.

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Roth , contemporaneamente, Presidente di Terna SpA (Terna il principale proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica ad alta tensione) e Presidente della Banca Popolare di Roma. Per quanto concerne il potere di Comunione e Liberazione nelle banche, si veda il recente libro di Ferruccio Pinotti Finanza cattolica (Ponte alle Grazie, novembre 2011). Tralascio di riportare tutte le altre societ, elencate nel mio precedente libro, dirette da esponenti di Comunione e Liberazione. invece importante segnalare che i ciellini hanno sempre occupato dirigenze strategiche anche nel Comune di Milano: Sempre negli uffici dellurbanistica opererebbero poi uomini vicini alla fraternit. Lelenco di Enrico De Alessandri, dirigente della sanit regionale rimosso dallincarico e poi reintegrato dal giudice per avere pubblicato () Comunione e liberazione: assalto al potere in Lombardia (come se il suo datore di lavoro fosse proprio CL e non invece la Regione): Si va dal direttore di settore Giancarlo Jannetti a quello dei programmi esecutivi per ledilizia Achille Rossi. Fuori dagli uffici comunali, riconducibile a Cl la societ di progettazione Urban di Antonio Intiglietta che, tra i suoi progetti, ha la realizzazione della sede di Sky a Santa Giulia e City Life. Per Lucia De Cesaris, lavvocato e ambientalista chiamata da Pisapia a prender il posto di Masseroli, non sar facile districarsi in questo contesto (il venerd di Repubblica, 24 giugno 2011). Altrettanto importante la scandalosa questione degli stipendi dei ciellini nelle municipalizzate. Renato Ravanelli, ciellino doc, il Direttore di A2A, il colosso dellenergia nato dalla fusione di Aem con la Asm. Il settimanale lEspresso del 1 settembre 2011 ha reso pubblici il suo stipendio base ed emolumenti per la carica di 1,3 milioni di euro lanno, gli stipendi da brivido di altri ciellini assunti da A2A senza il periodo di prova e a tempo indeterminato, le perplessit suscitate dai 16 milioni di euro spesi nel primo semestre 2011 in consulenze per assunzioni e organizzazione, a beneficio soprattutto delle societ di Roberto Prioreschi e di Alberto Girardi, persone che gravitano nellorbita ciellina. Stipendi base ed emolumenti di 1,3 milioni di euro, 16 milioni di euro in un semestre per consulenze per assunzioni e organizzazione: una pugnalata alla gola alle centinaia di migliaia di giovani in disperata ricerca di un lavoro. Se Pisapia riuscisse anche ad azzerare il potere di CL nelle municipalizzate, nessuno sarebbe comunque in grado di ridimensionare di un

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solo millimetro lo spaventoso potere di CL in una Regione che ha un bilancio pari a quello di un piccolo Stato!!! peraltro la Regione che decide le nomine dei Direttori Generali nelle pubbliche aziende ospedaliere: questi ultimi decidono, a loro volta, le nomine dei primari. Nella sanit il cerchio si apre e si chiude con CL. Il numero dei medici e dei primari ciellini nelle pubbliche aziende ospedaliere talmente elevato che Monguzzi e Civati proposero di destinare almeno il 25 per cento dei posti di primario a esponenti non di CL: lidea piacque anche allarea laica del Pdl. Nella sanit, abbiamo detto, il cerchio si apre e si chiude con CL. Com possibile? Semplice: la Regione decide le nomine dei DG negli ospedali. Questi ultimi sono liberi di scegliere il direttore amministrativo e il direttore sanitario. Il direttore sanitario presiede, a sua volta, la commissione incaricata della selezione tecnica per gli aspiranti primari: lidoneit normalmente concessa a quasi tutti gli aspiranti. Tra un candidato a primario che pu vantare un curriculum strepitoso, con esperienze allestero a fianco di luminari, e un altro candidato con unesperienza professionale di pochi anni, che non si mai mosso dal suo ospedale di provincia e che ha visto i luminari solo nelle foto sui giornali, il manager libero di scegliere chi vuole: erano entrambi idonei. La discrezionalit del manager nella scelta degli idonei pressoch totale: quasi nessuno, tra gli esclusi, si preoccupa ormai di ricorrere davanti al giudice. questa assenza di criteri meritocratici che consente di effettuare le scelte secondo valutazioni politiche. Altrettanto discrezionale la nomina dei Direttori Generali nelle pubbliche aziende ospedaliere: la Regione li nomina, li valuta e pu riconfermarli. Anche in questo caso, la nomina non vincolata a precisi criteri meritocratici. Le valutazioni, poi, riflettono spesso il principio inverso della meritocrazia: sono in grado di dimostrare come i migliori siano stati, in pi occasioni, sbattuti in fondo alla classifica. fin troppo superfluo precisare che le nomine, soprattutto nella sanit, dovrebbero rispondere a criteri meritocratici. La legge, purtroppo, strutturata sul criterio della discrezionalit. Il problema stato costantemente sollevato da Carlo Monguzzi e da Giuseppe Civati durante gli incontri organizzati dalla Sinistra Universitaria di Milano: come possiamo essere sicuri che la sanit pubblica sia diretta dai migliori?

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Unoccupazione militare ciellina della struttura dirigenziale regionale (dai Direttori Generali ai dirigenti delle Unit Organizzative nei pi importanti assessorati) consente a sua volta a CL di esercitare un potere incontrollato e, come tale, assoluto, su una regione che gestisce un bilancio di oltre 20 miliardi di euro. Un qualsiasi osservatore straniero stenterebbe a credere che, nellambito del continente europeo, un movimento settario integralista sia riuscito a estendere i suoi mostruosi tentacoli su unintera e importante istituzione pubblica qual la Regione Lombardia. La formazione di un raggruppamento gerarchico organizzato presenta vantaggi enormi per CL. Il vantaggio di una milizia organizzata risiede anzitutto nella capacit coordinata dellunit militare di soffocare qualsiasi forma di resistenza proveniente dallinterno della struttura regionale. Limprevedibilit della sanzione politica e una vasta gamma di inibizioni provocano inevitabilmente la sottomissione allautorit costituita. C un solo nome per designare il clima che si respira allinterno delle sedi della Regione Lombardia: Terrore. Chiunque abbia tentato di opporsi allo strapotere di CL stato emarginato. Il blocco di potere ciellino una struttura ferrea che non pu essere intaccata dal singolo individuo. Nessun regime assolutista pu essere messo in discussione senza lappoggio esterno della componente acculturata della societ. Soprattutto un regime come quello di CL che esercita una spaventosa influenza sul servizio pubblico televisivo. Come definire il Terrore che la macchina ciellina ha imposto allinterno della struttura organizzativa regionale, costituito in gran parte da inutili sopraffazioni aventi per fine la rovina professionale delloppositore? Il Terrore di CL non va inteso unicamente come dominio di gente che ispira Terrore; contestualmente dominio di gente essa stessa terrorizzata.

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Capitolo 4: Comunione e Liberazione: un potere superiore a quello della mafia


Sanit, appalti, bonifiche: tutto fa capo a Comunione e Liberazione in Lombardia. Di fronte ai perenni silenzi di RAI-CL, la Sinistra Universitaria ha organizzato, nei diversi Atenei milanesi, una serie di incontri sui metodi di gestione del potere di CL, ai quali hanno partecipato il Professor Vittorio Angiolini, ordinario di diritto Costituzionale allUniversit di Milano, Maurizio Turco, deputato PD, Carlo Monguzzi, Giuseppe Civati, lo scrittore Ferruccio Pinotti, Davide Carlucci di la Repubblica e il sottoscritto. Limpressionante affluenza di studenti agli incontri ha suscitato un interesse tale da indurre la Sinistra Universitaria a invitare i ciellini Roberto Formigoni, Nicola Maria Sanese, Raffaele Cattaneo e Giulio Boscagli a confrontarsi successivamente su questi temi ma, linvito stato declinato. La prima conferenza ha avuto luogo allUniversit Statale di Milano, il 26 ottobre 2010; si riporta la relazione di Carlo Monguzzi su come Comunione e Liberazione gestisce le bonifiche in Lombardia:

La piramide ciellina nelle bonifiche in Lombardia


Le bonifiche di territorio inquinato sono una manifestazione della forza di CL in Lombardia. Voi sapete che c stato un grande scandalo a Milano nel quartiere Santa Giulia perch il signore che faceva le bonifiche, che si chiama Grossi, aveva falsificato le fatture: cio diceva fare la bonifica costa di pi e invece non era vero. Ha raccolto un sacco di soldi, ha fatto dei fondi neri e li ha spesi tutti nei paradisi fiscali (una

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moda che sembra essere di una certa cultura politica). Il signor Grossi, che ha fatto questa operazione, finisce in prigione ( normale) e finisce in prigione anche la sua collaboratrice, che si chiama Rossana Gariboldi, tenete a mente questo nome. Tenete presente anche questi cinque nomi: Formigoni, Grossi da una parte, Gariboldi dallaltra e due nomi in mezzo: Abelli e Ponzoni. Queste cinque persone hanno in comune alcune cose, due sostanziali: bonifiche e Comunione e Liberazione. Sono tutte e cinque di Comunione e Liberazione e tutte e cinque si sono occupate in un modo o nellaltro di bonifiche. Mentre Grossi in prigione per avere truffato lente pubblico sulla bonifica di Santa Giulia, si occupa di unaltra bonifica molto importante, che quella dellex SISAS di Pioltello, alle porte di Milano. Tenete conto che il signor Grossi titolare di tutte le principali bonifiche della Regione Lombardia. Mentre in prigione continua a bonificare la SISAS e sulla Regione Lombardia per la vicenda SISAS incombe una multa di duecento milioni di euro dellUnione Europea: lUnione Europea dice: Se non bonifichi pi in fretta ti do una multa. Grossi gestisce questa bonifica e va a rilento, la multa incombe. La multa va al Governo, ma ricade sulla Regione e ricade sui cittadini. LUnione Europa dice: guardate che stavolta la multa c, ve la sto portando, il Governo e la Regione Lombardia riescono a fermare ancora per un attimo non la multa ma la riscossione della multa e Grossi va lentamente. Succedono due cose: Regione Lombardia promette a Grossi ciellino pi soldi se va pi veloce (cio non che lo prende a pedate nel culo dicendo: Sbrigati, c la multa) ma apposta nel bilancio 12 milioni di euro e pure il Governo altri 32 milioni di euro per lui. Non solo, ma uno dei collaboratori di Grossi (in galera anche lui), dice ai giudici che lo interrogano: Guardate che Grossi alla SISAS sta facendo le cose che ha fatto a Santa Giulia, cio gonfia i costi per fare fondi neri da mandare nei paradisi fiscali. La notizia appare anche sui giornali ma la Regione Lombardia continua: Ti do pi soldi se fai pi in fretta. Le cose stanno cos: Formigoni ciellino cinque o sei anni fa, fa eleggere in regione il signor Abelli. Il signor Abelli un consigliere regionale, assessore, adesso addirittura deputato, che ciellino ed quello che governa in modo discreto il settore delle bonifiche. ciellino ed pure il marito della signora Gariboldi, che in galera. E sono tre. Chi manca? Ponzoni. Ponzoni lassessore alle bonifiche, di fede ciellina. Hanno veramente tutto, e tutti insieme cosa fanno? Non solo a Grossi non lo prendono a pedate nel sedere dicendogli: fai in fretta questa bonifica, cialtrone che non sei altro, ma gli aumentano i soldi e fanno unaltra cosa grandiosa, gli regalano sessanta milioni di

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euro. Nellamministrazione pubblica accade che se lamministrazione d a Tizio una cosa da fare (una bonifica, una costruzione di un tombino, qualsiasi cosa) e Tizio dice s, questi mette in banca una cauzione. Perch se Tizio poi scappa con una ballerina giamaicana (anche se non potrebbe per il voto di castit) almeno la Regione incassa la cauzione. Questa cauzione in Regione Lombardia si chiama fideiussione. Grossi era obbligato a versare e attivare in banca questa fideiussione di sessanta milioni di euro da giugno 2009: non lha mai fatto e la Regione Lombardia non lha mai chiesto. Quindi gli ha regalato sessanta milioni di euro. Glieli ha regalati, non solo ma mesi fa Grossi ha fatto esattamente quello che ha fatto Tizio con la ballerina giamaicana: ha detto non mi occupo pi di questa bonifica perch non riesco pi a farla. A volte succede che un imprenditore prenda tutti gli incarichi e poi se la d a gambe. La Regione Lombardia non ha i sessanta milioni di Grossi, non solo ma la Regione chiede a tutti gli enti interessati alla bonifica di dare a Grossi 25 milioni di euro di buonuscita. Tutto ci al di l del bene e del male, e lo fa probabilmente perch Formigoni ciellino, Abelli ciellino, Ponzoni ciellino e Grossi ciellino. Non solo non gli ritira la cauzione perch non ce lha, ma gli vuole dare pi soldi. Per fortuna il Comune di Pioltello si oppone, non firma laccordo di programma, quindi Grossi e la sua societ non possono ritirare i soldi. Per ripensate alla storia: questo non sistema di potere, qualcosa di pi grave. Con quali parole si dovrebbe dunque definire il clima di putrefazione che si respira allinterno della Regione Lombardia? un peccato che agli incontri della Sinistra Universitaria fossero presenti giornalisti di grandi quotidiani ma non giornalisti di RAICL: sarebbe stato sufficiente inquadrare con la telecamera le generali espressioni di disgusto per farsi unidea della rabbia incontenibile che il mondo studentesco delle Universit milanesi manifesta nei confronti dei metodi di gestione del potere di Comunione e Liberazione! Il mostro bianco: questo il termine comunemente adottato dal mondo studentesco milanese per designare i metodi con cui CL gestisce la pubblica amministrazione. Nomine illegittime, lavori affidati a imprese senza requisiti, appalti irregolari e consulenze dorate: un dossier firmato da Giuseppe Lombardo, dirigente del Ministero dellEconomia, scatena la bufera su uno dei pi importanti ospedali, il Niguarda di Milano. Una bufera che ha avuto grande risalto sugli organi di stampa. Ma solo sugli organi di stampa!

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Di fronte a un record assoluto di ben 47 vizi di illegittimit e allautorevolezza della fonte accusatoria, lEspresso, il Corriere della Sera e la Repubblica hanno informato i lettori, attraverso ampi articoli, delle numerose irregolarit che hanno costellato la vicenda (il monumentale dossier ministeriale si compone di ben 416 pagine di denunce circostanziate). Le accuse pi dure riguardano lappalto per la riqualificazione del nuovo ospedale. Se il piano finanziario dellopera stato affidato a Finlombarda e Infrastrutture lombarde, espressioni del potere ciellino, di area Cl anche la Nec, la societ incaricata della progettazione. Il dossier ministeriale durissimo: Per come la NEC S.p.A. stata impostata, in concreto, appare essere stata costituita proprio per eludere lapplicazione della normativa vigente che fa obbligo agli enti pubblici di rispettare le procedure che sono ovviamente, espressione di neutralit ed imparzialit (pag. 176). Illegittima dunque, secondo il dossier ministeriale, la progettazione affidata alla Nec. Sorvolo gli innumerevoli vizi di illegittimit elencati nel medesimo dossier per arrivare al punto che, pi di ogni altro, interessa evidenziare: indubitabile in tali casi, come per tutta la concessione, la emersione di un potere monopolistico e ricattatorio del concessionario, laddove quasi tutti i disaccordi e le controversie sono rinviate ad accordi bonari o amichevolmente, ovvero a ricorsi ad altissimo rischio di accordi di sottobanco negli arbitraggi, laddove la P.A. quasi sempre soccombente. (pag. 258). Emersione di un potere monopolistico e ricattatorio! Lo stesso dossier ministeriale contesta quindi, sulla base di dettagliate precisazioni, le ingerenze di Finlombarda e Infrastrutture Lombarde Spa. E a questo punto sorge spontanea una domanda: chi manovra queste due societ regionali? A manovrarle, da sempre, Nicola Maria Sanese, eminenza grigia della Regione (Paolo Biondani, lEspresso, 4 giugno 2009). da ben sedici anni che il ciellino Nicola Maria Sanese, ricopre la carica di Segretario Generale della Regione Lombardia. da questuomo che non ama apparire che dipendono tutti i Direttori Generali della Regione. questuomo invisibile che presiede le riunioni dei massimi dirigenti dei vari assessorati regionali, alle quali partecipa anche il Direttore Generale dellAgenzia regionale per la protezione dellambiente. Ma lArpa non un ente autonomo? Perch dunque il suo Direttore Generale partecipa alle riunioni dei dirigenti regionali presiedute da Sanese?

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Si calcoli la somma dei poteri che ha CL nella sanit, nelle infrastrutture e in tutti gli altri gangli vitali delle pubbliche istituzioni lombarde. La conclusione conferma la tesi di Eugenio Scalfari: questo movimento settario ha un potere superiore a quello della mafia a Palermo. Perch la RAI, diversamente dagli organi di stampa, non si adeguatamente occupata degli scandali del Niguarda, il pi grande ospedale della Lombardia? Segnalo, ai giornalisti di RAI-CL, il costante rifiuto dei ciellini che comandano la Regione Lombardia a confrontarsi. Invitati dalla rappresentanza degli studenti di sinistra di Ingegneria e Architettura del Politecnico di Milano a un confronto sul potere di CL in Lombardia hanno rifiutato. Questa la lettera di invito: A Roberto Formigoni, Presidente della Giunta Regionale della Lombardia. Considerato il grande interesse, anche in termini di affluenza di pubblico, che la precedente conferenza sul potere di Comunione e Liberazione in Lombardia ha suscitato tra gli studenti universitari del Politecnico di Milano, Le chiediamo se disponibile a intervenire alla prossima conferenza prevista per il 16 marzo (in orario da decidere in funzione delle Sue possibilit) presso il Politecnico di Milano campus Bovisa sul tema: Il potere di Comunione e Liberazione nelle pubbliche istituzioni lombarde. Hanno dato la loro disponibilit ad intervenire: Dott. Enrico De Alessandri, autore del libro Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia Avv. Stefano Zamponi, Capogruppo Regionale IDV Dott. Giuseppe Civati, Consigliere Regionale PD Ing. Carlo Monguzzi, ex Consigliere Regionale di Verdi e PD Si chiede se siano disponibili a intervenire: Roberto Formigoni, Presidente della Giunta Regionale della Lombardia Nicola Maria Sanese, Direttore Generale della Direzione Generale della Presidenza Michele Camisasca, Direttore Centrale della U.O. Organizzazione e Personale Raffaele Cattaneo, Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilit Giulio Boscagli, Assessore Regionale alla Famiglia Il Dott. Enrico De Alessandri assicura che, anche in quella occasione, non violer il cosiddetto obbligo della riservatezza previsto dal Codice Etico di comportamento per i dipendenti della Giunta Regionale.

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Si lascia inoltre al Presidente Formigoni piena facolt di individuare il moderatore del dibattito. Confidando nella Sua disponibilit a intervenire, segnaliamo che, se entro tre giorni lavorativi dal protocollo della presente richiesta non riceveremo risposta alcuna, considereremo la medesima decaduta. Milano, 03.03.2011 La Terna Sinistrorsa. Sanese, a nome di tutti, ha declinato linvito. Risoluti e decisi nellabusare del loro potere quando si tratta di punire lInfame, fuggono poi sistematicamente il confronto. Sarebbe stato interessante sentire dal presidente della Regione Lombardia cosa pensa delle tante inchieste giudiziarie che hanno riguardato esponenti del suo movimento ecclesiale. A chi si deve rivolgere la Sinistra Universitaria per sapere come commenta CL la vicenda delle bonifiche del ciellino Grossi? A monsignor Massimo Camisasca? Comunione e Liberazione, lo sanno tutti, strutturata in modo che nessuno risponda. I ciellini rifiutano il confronto e delle loro inchieste giudiziarie non vogliono rispondere a nessuno. La sola cosa importante per loro che RAI-CL taccia, taccia, taccia.

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Capitolo 5: Aboliamo il segreto di Stato: siamo sicuri che non esistono pi gli orrori?
Non ho mai violato, come hanno sostenuto dirigenti del Personale della Regione Lombardia, lobbligo della riservatezza prevista dal Codice Etico: questo non mi impedisce di esprimere la mia pi assoluta contrariet a ogni vincolo di riservatezza in merito a questioni di interesse pubblico. Concordo totalmente con Raoul Vaneigem, figura di spicco del Maggio Francese: il segreto di Stato non deve esistere. Nessun segreto pu limitare la libert despressione in materia dinteresse pubblico. Non esiste violazione di un segreto di Stato, soltanto il segreto di Stato viola il diritto imprescrittibile del cittadino di non ignorare nulla di quanto lo concerne e lo investe. La gestione della cosa pubblica non ha segreti da opporre agli amministrati che ne devono essere invece i soli beneficiari. (Raoul Vaneigem, Niente sacro, tutto si pu dire, Ponte alle Grazie, Milano, 2004). un diritto fondamentale del cittadino rimuovere un qualsiasi segreto che potrebbe danneggiarlo. La libert despressione e il dovere del l informazione non debbono incontrare limiti in materia di sanit, di inquinamento o su qualsiasi altra questione di pubblico interesse. Abolire il segreto di Stato e, nel contempo, promuovere una gestione trasparente della cosa pubblica attraverso la divulgazione diretta dellinformazione ai cittadini un atto doveroso. Se in tema di informazione la Repubblica e il Corriere della Sera, hanno puntualmente espresso critiche nei confronti dellArpa, lAgenzia Regionale per la Protezione dellAmbiente, il servizio pubblico televisivo ha ignorato questioni di fondamentale importanza per i cittadini.

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LArpa, scrive Gianni Santucci sul Corriere della Sera: Nacque nel 1999 sul modello anglosassone ed presto scivolata verso un modello di gestione italianissimoVenne istituita su tre fondamenta: massima autonomia, eccellenza tecnico-scientifica, trasmissione diretta e trasparente dellinformazione ai cittadini. Oggi la Procura di Milano scopre che interi quartieri vengono costruiti su mastodontici ammassi sotterranei di veleni e residui industriali. Allora lecita la domanda: quei pilastri fondativi dellArpa sono ancora in piedi? E quanto pesa il potere politico? (...) Il problema oggi la triangolazione politica: qualsiasi relazione o approfondimento scientifico prodotto dai tecnici finisce in Regione (in mano alla politica) prima di essere comunicato ai cittadini. Esempio: nel 2006 la Regione ha dato incarico al Centro comune di ricerca della Commissione europea, con sede a Ispra, di elaborare in collaborazione con Arpa il pi approfondito studio scientifico europeo sullinquinamento in Lombardia. I rapporti semestrali di quel progetto sono stati resi pubblici soltanto dopo una lunga battaglia legale dei Genitori antismog. Si tratta di documenti fondamentali, che riguardano la salute dei cittadini lombardi. E per questo sarebbe stato opportuno inserirli nel sito dellArpa, in libero accesso, il giorno dopo la pubblicazione. Per un ente sul modello anglosassone, pi che opportuno, sarebbe stato un obbligo verso i cittadini. Una battaglia legale per rendere pubblici documenti che riguardano la salute dei cittadini! E non tutto. Per effetto di una recente disposizione, i funzionari dellARPA non dovranno pi riferire alla magistratura gli eventuali reati ambientali accertati, ma al superiore gerarchico: sar questultimo a relazionarsi direttamente con lautorit giudiziaria. Secondo Ivan Berni, questa centralizzazione burocratica dei controlli non ha una ragione funzionale. Se per funzionalit sintende la capacit di Arpa di esercitare con efficacia i controlli, scovare abusi e reati e perseguire i colpevoli. Piuttosto risponde alla logica di controllare i controllori. Perch non esagerino con lo zelo, perch non si facciano trascinare dall idea di essere delle specie di Robin Hood dell ambiente. O peggio, il braccio ambientale della magistratura. Il blitz del Pirellone appare in tutta la sua gravit se si scorre la cronaca degli ultimi mesi: dalla megatruffa della finta bonifica della Sisas di Pioltello e di Santa Giulia, con il re delle bonifiche Giuseppe Grossi sotto processo e il coinvolgimento di Rosanna Gariboldi, moglie del parlamentare Pdl Giancarlo Abelli; il sequestro dell area dell ex discarica Calchi Taeggi con relativo

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blocco del progetto edilizio da migliaia di appartamenti; il sospetto di contaminazione da amianto dei terreni ex Om, su cui stato realizzato un nuovo quartiere residenziale. Ora scoprire veleni, bonifiche annunciate e mai fatte, truffe e malversazioni diverr maledettamente pi difficile (la Repubblica, 10 gennaio 2011). Lattivit di controllo dellArpa, precisa lAvvocato Stefano Zamponi, Capogruppo IDV in Regione, ne esce radicalmente ridimensionata con gran danno per le attivit relative allaccertamento di reati contro lambiente e lincrescioso sacrificio anche di quelle segnalate e richieste dalla cittadinanza (Interrogazione 003097 del 01.6.2011). un atto doveroso opporsi a ogni possibile rallentamento e depotenziamento delle funzioni di controllo in materia di inquinamento, di sanit e in qualunque ambito dove il profitto potrebbe prevalere sul rischio degli effetti nocivi. Sotto gli asfalti dellautostrada Bre.Be.Mi tonnellate di rifiuti radioattivi. Sui tavoli della politica lombarda mazzette da 100mila euro. Il gioco sempre lo stesso: limprenditore paga, lassessore o il funzionario autorizza ci che non andrebbe autorizzato. In mezzo una corte di intermediari: consulenti, uomini di banca, altri imprenditori, sindaci, consiglieri comunali. E tutti con la casacca della Compagnia delle Opere (CdO), lassociazione dimprese e di imprenditori nata da unidea di don Luigi Giussani, gi fondatore di Comunione e Liberazione. Il particolare emerge dallinchiesta Fiori dacciaio della procura di Brescia che il 30 novembre scorso ha portato in carcere un bel gruppetto di imprenditori e politici. Su tutti il vicepresidente del Consiglio regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani con casacca Pdl. Con lui il dirigente dellArpa Lombardia Giuseppe Rotondaro e anche Pierluca Locatelli, patron dellomonima societ che per la Bre.Be.Mi lavora con un appalto doro per la riconversione di rifiuti pericolosi in materie prime secondarie da stoccare sotto gli asfalti dellautostrada nel tratto tra Cassano dAdda e Chieri. Rifiuti che, sostengono i magistrati, non venivano per cos dire depurati, ma ai quali veniva apposto comunque un certificato di validit. E cos taroccati spediti in cantiere. Il guadagno, enorme, stava semplicemente nel saltare il passaggio nellimpianto di separazione. Materiale malato, dunque. A tal punto che in un caso risultato addirittura radioattivo. Ma questa non solo la storia di imprenditori spregiudicati che pur di guadagnare mettono a rischio la salute dei cittadini. Questa

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anche linchiesta che, forse pi di altre, conferma il ruolo decisivo della Cdo nel fungere da raccordo tra i vari interessi politici e imprenditoriali (il Fatto Quotidiano, 8 dicembre 2011). indispensabile abolire il segreto di Stato sotto qualunque denominazione esso si presenti: obbligo della riservatezza, segreto dufficio ecc. I rifugi di segretezza non hanno altro fine se non quello di coprire le macchinazioni ordite dalle lobby nel nome del profitto e della speculazione a danno dei contribuenti. Non c motivo di introdurre nelle pubbliche amministrazioni lobbligo della riservatezza (sottile eufemismo per designare il segreto dufficio) facendo addirittura rientrare il predetto obbligo nel contesto di un Codice Etico. LEtica coincide con lobbligo di non rivelare agli amministrati tutto quanto succede allinterno dei gabinetti ministeriali, degli organi statali, dei sottosegretariati regionali ecc., o non coincide, al contrario con il dovere di informare i contribuenti di tutto quanto succede, senza eccezione alcuna, allinterno di un qualsivoglia organo istituzionale? Non vogliamo pi saperne di segreti dufficio che imbavagliano i pubblici dirigenti e impediscono la libera trasmissione delle informazioni ai cittadini. Vogliamo, al contrario, saperne di pi in merito alla segretezza di certe sette religiose integraliste che dettano legge nelle pi importanti istituzioni pubbliche. La libert despressione implica per ciascuno il diritto di interferire e di condurre indagini sulle misteriose societ finanziarie di certe sette religiose. Non c motivo di rispettare i santuari inviolabili di sette e comunit religiose che interagiscono pesantemente con la politica e la pubblica amministrazione. qui, nei territori da troppo tempo controllati dallintegralismo religioso che la libert despressione deve avere ragione sul potere affaristico che vuole prevalere in ogni dove. Sempre pi di frequente si costituiscono spontaneamente associazioni di cittadini per opporsi alla deturpazione del paesaggio, allinsediamento di industrie inquinanti ecc. tempo di rimuovere i vincoli che impediscono ai dirigenti pubblici di trasmettere informazioni dirette alla cittadinanza col rischio di esporsi alla sospensione dal lavoro. Non vogliamo pi saperne di medici costretti a trasmettere informazioni a titolari dinchieste giornalistiche attraverso lanonimato per paura di ritorsioni. Siamo sicuri che nella sanit lombarda non esistono pi gli orrori?

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Capitolo 6: Comunione e Liberazione: avversione per le donne e amore per il lusso


Castit, povert, obbedienza. Sono queste le Regole dei Memores Domini, i nuclei dacciaio di Comunione e Liberazione, di cui Roberto Formigoni fa parte. E avversione per le donne: secondo quanto riferitomi anche dai fuorusciti dal movimento. Che Comunione e Liberazione sia un ambiente misogino fin troppo noto. CL comanda lintera sanit lombarda: quante sono le donne ai vertici delle pubbliche aziende ospedaliere? Ci che impressiona il fatto che, allalba del terzo millenio, nelle conventicole segrete dei Memores Domini si continui a bandire attraverso la censura libraria (una specie di Inquisizione medievale sulle letture pericolose) tutte le opere sullIlluminismo, in particolare quello Francese e, in generale, sul pensiero moderno (da Cartesio a Kant) e non si disdegni, secondo quanto riferitomi dai fuorusciti, la letteratura misogina di Tertulliano, Clemente Alessandrino e Giovanni Crisostomo le cui sozze ondate si sollevano pi alte che mai contro lintero universo femminile. Non solo i nuclei dacciaio di CL ma lintero contesto di CL fortemente misogino. Trattasi di una misoginia accuratamente celata per non dar limpressione di apparire, anche sotto questo aspetto, retrogradi e oscurantisti rispetto alla tanto odiata modernit? Tuttaltro. Esistono Direttori Generali di pubbliche aziende ospedaliere di CL che non si fanno alcuno scrupolo nel manifestare apertamente la loro profonda irritazione nel trovarsi di fronte al tavolo delle trattative sin-

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dacali, medici di sesso femminile. La stessa produzione scientifica sul ruolo della donna nel mondo di CL unanime e categorica: CL non per nulla sfiorata dallemergere della questione femminile Le donne hanno limitate funzioni dirigenti nel gruppo e rispetto alla famiglia sono considerate le custodi del focolare domestico. Lemancipazione femminile non rientra nel vocabolario ciellino (Ottaviano Franco, Gli estremisti bianchi: Comunione e liberazione, un partito nel partito, una chiesa nella chiesa, Datanews, Roma, 1986, pag. 61). Allinterno della comunit la donna riveste un ruolo subalterno. Non per nulla, i leaders sono preti e nel movimento vi la esaltazione dialettica della verginit monastica e delle doti della buona-madre-di-famiglia cristiana-cattolica, come se il dibattito sulla condizione femminile fosse insorto su un altro pianeta (S. Bianchi, A. Turchini curr., Gli estremisti di centro, Rimini-Firenze, Guaraldi, 1975, pag. 22). Del voto di povert di Formigoni non si mai accorto nessuno. Amore sfrenato per il potere, sopraffazione, ira e sete di vendetta: sono invece ben note queste passioni del ciellino Formigoni. E amore per il lusso sregolato, per il lusso che offende, per quel lusso superfluo che pesa come un insopportabile macigno sulla piaga della disoccupazione giovanile. questa unaltra delle passioni del ciellino Formigoni, del Memores Domini Formigoni, di colui che, al pari degli altri Memores Domini, dice di aver abbracciato il voto di povert. Che Formigoni fosse comproprietario di uno yacht (lObelix) di 15 metri, con due motori da 400 cavalli, lo abbiamo letto tante volte sui giornali. Comproprietario con chi? Con cinque persone, tra le quali il Memores Domini Fabrizio Rota, suo ex segretario particolare, e Oriana Ruozi, moglie del ciellino Marco Mazarino De Petro. Ma non si tratta solo di questo: in un pi ampio contesto di stile di vita che va inquadrata la sfrenata e insopportabile ossessione per il lusso del Memores Domini Formigoni. Sono io a dirlo? Tra le fonti che potrei citare, mi limito a riportare quella dellEspresso del 21 gennaio 2010: Formigoni come Brad Pitt. Vacanze di lusso ai Caraibi per il presidente della Regione Lombardia. In un rifugio per veri ricchi con sette bagni, maggiordomo e ristoranti annessi Lex vicepresidente Usa Al Gore. I divi di Hollywood Brad Pitt e Denzel Washington. E il nostro Roberto Formigoni. Il presidente della Regione Lombardia anche questanno ha passato le vacanze di Capodanno

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ad Anguilla nei Caraibi. E si concesso una villa ipermoderna da vero Creso, come prima di lui le anzidette celebrit. Parliamo di Shoal Bay West, la baia pi esclusiva sulla punta ovest dellisola, dove il riservatissimo Formigoni si infilato allAltamer Resort, un tipico celebrity cache, rifugio per ricchi e famosi, a pochi metri dalle acque turchesi della baia. Ha occupato, con alcuni amici, una candida villa delle tre, Russian Amethyst, Brazilian Emerald, African Sapphire, che sono disponibili a prezzi addirittura stellari: per una settimana dai 42 mila ai 48 mila dollari (29-33 mila euro, pi 20 per cento di tasse). Un relax da sultani: cinque camere da letto, sette bagni, ascensore, piscina, campi da tennis, centro fitness, media room e amenit diffuse. Un maggiordomo, otto persone di servizio e un ristorante creolo-francese gestito dallo chef Maurice Leduc completano questo Eden esagerato persino per un cattolico edonista. E tuttavia, assicurano testimoni oculari, il terzo anno che Formigoni (avarizia lecchese?) indossa lo stesso bermuda rosa.. Tra i vari commenti a margine dellarticolo dellEspresso riporto questo: Formigoni. Nomen omen. La regina del formicaio CL con migliaia di adepti operosi in compagnia per incassare dalla regione ogni sorta di contratti, incarichi e prebende. Meraviglioso! Inviato da move49 il 22 gennaio 2010 alle 22:13. Leggevo questi commenti mentre pranzavo con i combattivi studenti della Sinistra Universitaria di Milano che non hanno mancato di aggiungere altri commenti. Roberto uno di noi, cos recitava il suo slogan elettorale. Uno di noi? Quanti sono quelli che si possono permettere vacanze da 29-33 mila euro per settimana pi 20 per cento di tasse? Un giornalista capo redattore o capo servizio di un quotidiano nazionale pu permetterselo? Gli stessi esponenti del mondo accademico non possono certo permettersi simili amenit. Un professore universitario associato con uno stipendio netto mensile di 3700 euro non pu andare a Shoal Bay West e non ci andrebbe neppure se potesse: gli intellettuali, solitamente, non amano le amenit e il lusso sregolato. Certi Memores Domini invece, che della parola cultura non vogliono neppure sentir parlare, che guardano gli intellettuali come si guarda la peste, che nel loro lontano passato hanno letto libri di don Massimo Camisasca ma non certo Raoul Vaneigem, amano sfogare le loro passioni in questi posti super esclusivi per multimiliardari. E da questi posti per multimiliardari Formigoni ha pregato sei volte al giorno e ha

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dedicato almeno unora alla meditazione come prescrive la Regola dei Memores Domini? Ci che irrita la pubblica opinione vedere il Memores Domini Formigoni ostentare il voto di povert frequentando luoghi che insultano la miseria. Il 17 luglio 2011, nel commentare la manovra economica, Formigoni parla di sacrifici tra gli yacht della lussuosa Porto Cervo. Un paradosso che il web non gli ha perdonato. Sentire poi Formigoni che da una localit turistica, con tanto di yacht sullo sfondo, parla al Tg3 della necessit di tagliare i costi della Casta politica ancor pi paradossale. Scrive Eleonora Bianchini su il Fatto Quotidiano: giusto che agli italiani vengano richiesti sforzi e sacrifici dalla manovra, ma che la Casta non venga toccata?... E purtroppo, dobbiamo dire che la manovra era necessaria, anche se le tasche da svuotare sono quelle dei contribuenti. A commentare la scure della finanziaria che si abbatte contro i piccoli risparmiatori il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Che, per, ha lardore di dirlo in diretta al Tg3 serale di ieri in collegamento da Porto Cervo sullo sfondo di yacht e barche a vela. Sul web circola il video e twitter raccoglie commenti impietosi e spazientiti nei confronti del governatore...Anche i commenti su YouTube lasciano trapelare il disgusto per le dichiarazioni di un Formigoni rilassato e abbronzato che si staglia su uno scenario di imbarcazioni di lusso. Frankie88 nota: Ma che coraggio ha uno cos! Io schifo questa classe politica! Non star pi fermo a guardare!, mentre altri utenti si limitano a commenti laconici, tra cui buffone, pagliaccio e ladro. Gluglugluguy invita invece il presidente del Pirellone a lavorare con 1000 euro al mese (il Fatto Quotidiano, 17 luglio 2011). Tra i diversi commenti riportati su il Fatto Quotidiano mi limito a questo di Angheledo del 17 luglio 2011: La credibilit di questo misero pseudocattolico parla da sola, tutta rappresentata sullo sfondo dellimmagine in cui rilascia lintervista. Non hanno nemmeno il pudore di nascondere il lusso in cui vivono. Stipendi faraonici per loro e povert plebea per noi. In piazza subito e liberiamo il Paese da questa classe sanguisuga..

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Il video con lintervista di Formigoni a Porto Cervo viene riportato anche su la Repubblica.it del 17 luglio 2011 accompagnato dal seguente titolo: Formigoni parla di sacrifici tra gli yacht, il web non lo perdona. Il medesimo video sul Corriere.it del 17 luglio 2011 cos intitolato: E Formigoni abbronzato scatena lamara ironia della rete. Condivido lidea di chi ha commentato che Formigoni dovrebbe vivere con 1000 euro al mese. I Francesi scendono in piazza per contrastare le stridenti diseguaglianze di stipendi tra i manager e i dipendenti del settore privato. In Francia i dipendenti sequestrano i manager del settore privato per 48 ore. Si mai visto sequestrare per 48 secondi quei ciellini che percepiscono stipendi da 1,3 milioni di euro lanno per dirigere societ pubbliche?

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Capitolo 7: Comunione e Liberazione: questioni aperte


Non solo consiglieri regionali della Lombardia ma anche consiglieri di altre Regioni hanno chiesto, di loro iniziativa, di incontrarmi per parlarmi di questioni inerenti la vita privata di Formigoni: mai scritto nulla in proposito. Mi son persino astenuto dal riportare, nel mio precedente libro su CL, i giudizi assassini formulati da noti esponenti della politica e da alti prelati ciellini su Formigoni. Lobiettivo del mio precedente libro era attaccare lo strapotere di CL e, subito dopo la mia illegittima sospensione dal lavoro, pubblicizzata dalla Gabanelli nella trasmissione Report del 2 maggio 2010, le reazioni non si sono fatte attendere: molti medici hanno chiesto di potermi incontrare per riferirmi ci che avviene allinterno di certe pubbliche aziende ospedaliere lombarde chiedendomi la garanzia dellanonimato: noto il detto che dallira di CL non si salva nessuno. Li ho ascoltati, ho raccolto tutte le loro informazioni in fascicoli che conservo allestero, e non le ho mai rese pubbliche: sul mio collo grava la corda dellobbligo della riservatezza previsto dal cosiddetto Codice Etico della Regione Lombardia, obbligo simile al famigerato segreto di Stato, come se i contribuenti non avessero il diritto ad essere informati su come viene gestita la cosa pubblica! A chiedermi di incontrarmi sono stati anche i fuorusciti dal movimento di CL: ho ascoltato casi di persone emarginate dal movimento perch colpevoli di aver messo incinte le loro fidanzate prima del matrimonio; di ragazzi che non avevano pi alcuna relazione con la famiglia perch diversamente dai loro fratelli non accettavano di far parte di CL; di persone ostacolate nella carriera professionale perch colpevoli di re-

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lazioni extra coniugali; di giovani che avrebbero voluto lasciare il movimento per unirsi civilmente con persone non credenti ma non potevano farlo per paura di perdere il lavoro. Ci che colpisce la diffusa tendenza di CL a muoversi, in tutti i contesti, allinsegna della segretezza. Secondo quanto riferitomi da alcuni medici laici della Cgil, nelle pubbliche aziende ospedaliere i ciellini costituiscono delle cellule chiuse e comunicano tra loro attraverso un meta-linguaggio apocrifo che nessuno, al di fuori di loro, in grado di decifrare. Se lintero contesto di CL si muove in un ambito chiuso, una sorta di fratellanza massonica impregnata di integralismo cattolico, allinterno dei Memores Domini, dei nuclei dacciaio di CL, che la segretezza assume connotazioni decisamente inquietanti. Esistono tre categorie di ciellini. I Memores Domini rappresentano il corpo scelto di Comunione e Liberazione; adottano le regole dellobbedienza, della castit e della falsa povert; vivono in comunit tra di loro e non devono rivelarsi al pubblico. Poi esistono i ciellini doc, coloro che aderiscono e credono nel movimento senza essere vincolati alla predetta regola della castit: si sposano tra di loro, si assicurano il lavoro tra di loro, pregano tra di loro, si frequentano solo tra di loro e rappresentano sostanzialmente la base del movimento. Esistono infine i cosiddetti ciellini per convenienza: categoria diffusa soprattutto nellambito della sanit pubblica lombarda dove per poter avanzare in termini di carriera o anche semplicemente per sopravvivere, altro non resta che aggregarsi al gruppo dominante. Allinterno dei Memores Domini, lobbedienza rappresenta una regola ferrea. I Memores Domini devono rendere conto di tutto e obbedire in tutto ai superiori del movimento. Anche per quanto concerne lesercizio delle funzioni pubbliche? Franco Bassanini, Stefano Rodot e Gustavo Minervini hanno chiesto di conoscere, attraverso uninterpellanza parlamentare sullOpus Dei: () 2) se rispondono a verit le notizie di stampa secondo cui tale associazione sarebbe retta da statuti o codici segreti, i quali impongono la segretezza sulle attivit sociali e sullappartenenza dei soci alla organizzazione;

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3) se rispondono a verit le notizie di stampa secondo cui i predetti statuti o codici stabilirebbero come mezzo peculiare del conseguimento degli scopi sociali laccesso dei soci a cariche pubbliche, in particolare quelle direttive, e vincolerebbero i soci allobbedienza nei confronti dei superiori nella gerarchia associativa anche per quanto concerne lesercizio delle funzioni pubbliche; Le stesse domande non andrebbero rivolte, a maggior ragione, ai Memores Domini di Comunione e Liberazione vista la spaventosa influenza che costoro esercitano nelle pubbliche istituzioni lombarde? Ha scritto Eugenio Scalfari: Negli ospedali, nellassistenza tutto diretto da 4 o 5 persone che si riuniscono in cenobi sotto forma di castit o qualcosa di simile. Pinotti ha evidenziato che i Memores non devono rivelarsi al pubblico (La lobby di Dio, pag. 318). Se le allarmanti dichiarazioni di Scalfari e di Pinotti fossero state scritte dal Direttore di Le Monde, le pubbliche autorit Francesi si sarebbero fermate di fronte alle semplici risposte degli interessati? CL pi potente della mafia a Palermo. Ma soprattutto questa invisibilit a gettare una luce inquietante su questo potere: non dato conoscere i volti, i nomi, di quei pochi che comandano tutto. Nella Regione Lombardia c una giunta che si riunisce regolarmente con i suoi assessori e un presidente imponente che la presiede. Questa la facciata esterna, temibile e maestosa. Ma mentre le dichiarazioni del vergine, casto e virtuosissimo presidente della Regione Lombardia rimbombano costantemente su RAI-CL, chi sono quelle 4-5 persone, altrettanto caste e virtuose, che dirigono tutto nella sanit e nellassistenza?

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Capitolo 8: I Memores Domini di Comunione e Liberazione: unassociazione segreta?


Non importante sapere se i Memores Domini fanno uso del cilicio o mortificano i loro corpi con la frusta. La collettivit ha invece il diritto di sapere se lassociazione dei Memores Domini una associazione segreta. La collettivit ha il diritto di conoscere lidentit di quei potentissimi personaggi che dirigono le pi importanti istituzioni pubbliche lombarde. Da dove dirigono tutta la sanit? Dallinterno e nel chiuso dei loro stessi cenobi? Formigoni, il Presidente della Regione Lombardia, un Memores Domini: obbedisce ai superiori della gerarchia associativa anche per quanto concerne lesercizio delle funzioni pubbliche? Sono proprio queste le domande che il deputato Maurizio Turco, PD (delegazione Radicali), ha posto al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dellInterno attraverso la seguente interpellanza sottoscritta da altri 5 deputati: Interrogazione a risposta scritta 4-13492 presentata dal deputato Maurizio Turco gioved 6 ottobre 2011, seduta n.530 e sottoscritta dai deputati Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Elisabetta Zamparutti. Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dellinterno. Premesso che: - dagli organi di stampa e, in particolare, da due libri intitolati Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia di Enrico De Alessandri, edito da Bepress, 2010, nonch La lobby di Dio. Fede, affari e politica. La prima inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compa-

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gnia delle opere di Ferruccio Pinotti, edito da Chiarelettere, 2010, emerso che: - Comunione e Liberazione (CL) esercita uninfluenza sui mezzi di comunicazione decisamente superiore a quella di qualsiasi altra organizzazione, movimento politico o associazione di interessi esistenti in Italia; e, peraltro, i giornalisti che militano in questo movimento sono inseriti in quasi tutti i maggiori quotidiani nazionali costituendo, anche nellambito massmediale, una inquietante influenza dominante; - in Lombardia, luogo privilegiato di azione del movimento, esponenti ed aderenti a CL occupano largamente posti di rilievo in tutti i centri di potere della regione (dai direttori generali ai dirigenti delle unit organizzative nei pi importanti assessorati, dai direttori generali delle pubbliche aziende ospedaliere ai primari, dagli amministratori delegati ai presidenti delle societ di trasporto, dai direttori generali degli enti e delle agenzie regionali ai consigli di amministrazione delle societ a capitale pubblico della regione Lombardia operanti in ambiti strategici come le infrastrutture, lambiente e altro) costituendo, di fatto, una situazione di potere dominante; infatti, questa situazione di potere monopolistico stata denunciata, come allarmante, sul Corriere della Sera del 7 giugno 2005 anche da alcuni esponenti istituzionali dello stesso partito del governatore lombardo attraverso la seguente vibrata protesta: Il ruolo e il potere che hanno assunto Formigoni e il sistema connesso di Comunione e Liberazione e della Compagnia delle Opere determinano la quasi totalit delle scelte politiche e amministrative, di fronte a un peso elettorale che non raggiunge un decimo dei voti di Forza Italia; - tale capacit di influenza di CL pu determinare, di fatto ed anche sotterraneamente, non solo sudditanza psicologica ma inaccettabili situazioni discriminatorie per le singole persone: si pensi alle difficolt di avanzamento in termini di carriera per i medici che non appartengono a CL nellambito di precise strutture pubbliche o, peggio, agli illegittimi provvedimenti di sospensione dal lavoro adottati nei confronti di coloro che, attraverso pubblicazioni, hanno criticato il potere monopolistico di CL nelle pubbliche istituzioni lombarde (il tribunale di Milano, con sentenza del 20 gennaio 2011, ha dichiarato illegittima la sospensione dal lavoro del dottor Enrico De Alessandri, lex Direttore del centro regionale emoderivati, per aver scritto il libro Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia, edito da Bepress);

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- le regole che caratterizzano i Memores Domini, ovvero il cosiddetto gruppo adulto di CL, si fondano sullobbedienza e sulla segretezza (Pinotti, pag. 318), e questultimo elemento della segretezza ampiamente sviluppato anche da De Alessandri nel suo libro su CL. Si conoscono i nomi dei Memores Domini che occupano importanti cariche pubbliche, ma non si conosce lidentit degli altri in quanto i Memores, pur essendo chiamati a lavorare e guadagnare, non devono rivelarsi al pubblico (Pinotti, pag. 318); - sono stati sollevati interrogativi dallo stesso Pinotti presso la pubblica opinione secondo cui: Formigoni un uomo politico e un alto amministratore della Repubblica: a chi va quindi la sua obbedienza, oltre che al popolo italiano? Ai superiori del gruppo religioso? Tra gli aspetti di questa obbedienza figura anche il suo lavoro, e non assurdo pensare che Formigoni ne discuta con i suoi superiori (Pinotti, pag. 345); - il problema serio in via generale, ed emerge con particolare evidenza anche in considerazione del caso di una regione come la Lombardia, che risulta avere un bilancio pari a quello di un piccolo Stato; - la questione rappresentata dovrebbe essere approfondita, ad avviso degli interroganti, anche alla luce della disciplina delle associazioni segrete di cui alla legge 25 gennaio 1982, n. 17: In particolare va tenuto presente quanto stabilito dallarticolo 1, secondo il quale costituiscono associazioni segrete quelle che, anche allinterno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalit attivit sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attivit diretta ad interferire sullesercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonch di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale nonch dallarticolo 4, in materia di sanzioni disciplinari irrogabili ai dipendenti pubblici in relazione allappartenenza a tali associazioni: tale articolo in particolare stabilisce che i dipendenti pubblici per i quali risulti, sulla base di concreti elementi, il fondato sospetto di appartenenza ad associazioni segrete, possono essere sospesi dal servizio, valutati il grado di corresponsabilit nellassociazione, la posizione ricoperta dal dipendente nella propria amministrazione nonch leventualit che la permanenza in servizio possa compromettere laccertamento delle responsabilit del dipendente stesso. Le amministrazioni competenti

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devono quindi inviare immediatamente gli atti allautorit giudiziaria e promuovere lazione disciplinare -: Per sapere - se, per quanto risulta al Governo, sussistano i presupposti per lesercizio di poteri di competenza di cui alla legge n. 17, del 1982; - se il Governo non ravvisi lopportunit di disporre approfondite indagini per verificare se alti amministratori pubblici appartenendo ai Memores Domini si siano vincolati allobbedienza nei confronti dei superiori nella gerarchia associativa anche per quanto concerne lesercizio di funzioni pubbliche; - se il Governo non intenda adottare iniziative normative volte ad assicurare, ferma restando ogni garanzia costituzionale in materia di libert di associazione, che lesercizio di pubbliche funzioni, ad ogni livello, si svolga secondo princpi di trasparenza ed imparzialit, senza essere influenzato da vincoli associativi esterni di natura interamente o parzialmente segreta. Il giorno successivo alla presentazione della suddetta interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dellinterno, il deputato Maurizio Turco mi ha rilasciato lintervista che segue. Enrico De Alessandri: Tu hai presentato uninterrogazione parlamentare per far luce su una questione profondamente sentita dalla pubblica opinione: la segretezza dellassociazione dei Memores Domini. Il 25 febbraio 1986, i deputati Franco Bassanini, Stefano Rodot e Gustavo Minervini presentarono uninterpellanza sullOpus Dei per chiedere se rispondono a verit le notizie di stampa secondo cui tale associazione sarebbe retta da statuti o codici segreti, i quali impongono la segretezza sulle attivit sociali e sullappartenenza dei soci allorganizzazione. Lallora Ministro dellInterno Oscar Luigi Scalfaro rispose che LOpus Dei non segreta n in linea di diritto n in linea di fatto; il dovere di obbedienza riguarda esclusivamente materie spirituali (). Dunque, n il Governo n il Ministero dellInterno in particolare possono legittimamente assumere iniziative nei riguardi dellOpus Dei, o disporre a suo carico indagini o verifiche. Non ti aspetti una risposta analoga per la tua interpellanza sui Memores Domini?

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Maurizio Turco: Non mi stupirei di una risposta analoga a quella gi data a Bassanini, Rodot e Minervini per lOpus Dei. Sar invece molto pi probabile che non risponderanno affatto. EDA: Franco Bassanini replic duramente al Ministro dellInterno: proprio di costoro, invece, che interesserebbe conoscere lappartenenza o meno allOpus Dei, per stabilire, ai fini dellapplicazione della legge n.17, se esistano situazioni che potrebbero configurare una violazione della norma di legge che impedisce, mediante associazioni segrete, di interferire nellesercizio delle funzioni pubbliche, sovrapponendo il vincolo associativo coperto allobbligo di lealt e fedelt alla Costituzione. MT: Bassanini disse di pi nella sua replica: Non compito del Governo, delle autorit dello Stato, di fronte a sospetti e quesiti, andare oltre gli statuti formali e la risposta degli interessati? La stessa questione si ripropone per i Memores Domini. E a maggior ragione. Se si considera linfluenza che i Memores Domini esercitano nelle pubbliche istituzioni lombarde, sarebbe opportuno condurre approfondite indagini per verificare se lappartenenza ai Memores Domini di alti amministratori della Repubblica, vincolerebbero i soci allobbedienza nei confronti dei superiori nella gerarchia associativa anche per quanto concerne lesercizio delle funzioni pubbliche. EDA: Nellambito dellaffare Oil for food il Tg3 Lombardia ha omesso di dare notizia delliscrizione nel registro indagati di un Memores Domini, ex segretario particolare di Formigoni in Regione, suscitando una vibrata protesta da parte di tre parlamentari (Carra, Calzolaio e Sodano), che in una lettera inviata al presidente RAI affermano testualmente: Il fatto che il Tg3 Lombardia non abbia dato notizia delliscrizione nel registro degli indagati di uno stretto collaboratore di Formigoni, ferma restando la presunzione di innocenza, la dice lunga sul clima che si respira in Rai. Non rendere conto di una vicenda cos importante non solo irrispettoso verso il pubblico che ha il diritto di essere informato, ma anche verso i tanti professionisti che lavorano nellazienda. MT: La lettera di protesta inviata al Presidente RAI dai predetti parlamentari rappresenta un atto dovuto di fronte a unomissione che, per la sua gravit, si commenta da sola. Purtroppo non rappresenta leccezione ma la regola: se si eccettua laffare Why not? che ha avuto come protagonista lex Presidente della Compagnia delle Opere della Calabria, al quale il servizio

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pubblico televisivo ha dedicato qualche manciata di secondi, si pu affermare che dei numerosissimi scandali affaristici di CL e della Compagnia delle Opere la RAI non si mai occupata. EDA: Il Tribunale di Milano, con sentenza del 20 gennaio 2011, ha dichiarato illegittima la mia sospensione dal lavoro per aver scritto il libro Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia. Il 1 febbraio, Carlo Monguzzi, Giuseppe Civati e i rappresentanti della Sinistra Universitaria di Milano, per indurre il servizio pubblico televisivo a dare notizia della predetta sentenza, hanno organizzato una manifestazione davanti alla RAI di Corso Sempione di Milano con cartelli che riportavano la scritta: La Regione di CL. La RAI no. Durante la manifestazione, Carlo Monguzzi ha rilasciato unintervista al giornalista Emiliano Silvestri di Radio Radicale affermando: Verifichiamo che anche la RAI di CL, siamo qui sotto la RAI, escono un sacco di giornalisti, ci salutano, ma io penso che anche la RAI abbia avuto ordine da CL, come la Regione ha avuto ordine da CL, che di questo argomento non si pu parlare, perch su questo argomento ha torto CL, e CL non pu avere torto. Il microfono di Silvestri passa quindi a Civati: De Alessandri ha fatto una giusta causa, lha vinta, non si capisce perch nessuno chieda scusa I Tg nazionali hanno sorvolato totalmente la sentenza in argomento: cosa ne pensi? MT: Che alla luce dei fatti le affermazioni di Monguzzi appaiono fondate. E che qualcuno, come ha detto Civati, avrebbe dovuto chiederti scusa. A cominciare da quei politici che, in Consiglio Regionale, avevano avallato prima della sentenza del Tribunale di Milano il provvedimento di sospensione nei tuoi confronti a seguito delle interrogazioni presentate da Monguzzi e Civati. CL, si sa, non chiede mai scusa. Il tuo per un caso unico: non si mai visto sospendere un funzionario della pubblica amministrazione per aver scritto un libro critico su un movimento ecclesiale. Il problema , come ha scritto Pinotti su Il Fatto quotidiano, parlando ampiamente della tua sospensione dal lavoro, che: Chi tocca CL muore. Credo che il servizio pubblico radiotelevisivo avrebbe dovuto quindi dare notizia della sentenza del Tribunale di Milano. La RAI una propriet di tutti i contribuenti che pagano il canone e che hanno il diritto di essere informati su questioni di pubblico interesse. Ma la RAI occupata dai partiti che si spartiscono tutto: dallusciere allultima notizia. Stando per bene attenti a non pestarsi davvero i piedi luno con laltro. Credo che sia abbastanza chiaro ed evidente che il gioco truccato! Da radicale che con il Partito radicale ha

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fatto della battaglia sul diritto del cittadino ad essere informato una lotta cardine contro il regime partitocratico credo che solo vincendo questa battaglia sar possibile uscire da questa democrazia reale antidemocratica.

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Capitolo 9: Le segretissime e misteriosissime societ finanziarie dei Memores Domini (di Gianni Barbacetto)
Sono il nucleo dacciaio di Comunione e liberazione: i Memores Domini seguono una vocazione di dedizione totale a Dio vivendo nel mondo. Simpegnano alla contemplazione, intesa come memoria tendenzialmente continua di Cristo, e alla missione, cio alla passione a portare lannuncio cristiano nella vita di tutti gli uomini. Il fondatore di Cl, don Luigi Giussani, ha voluto anche questa superstruttura di laici completamente dedicati allorganizzazione (come i numerari dellOpus Dei). Li ha voluti impegnati a seguire una vita di perfezione cristiana attraverso la pratica dei tre voti di obbedienza, povert e castit. Lobbedienza, nel senso che lo sforzo spirituale e la vita ascetica sono facilitate e autenticate da una sequela; la povert, come distacco da un possesso individuale del denaro e delle cose; la verginit, come rinuncia alla famiglia per una dedizione anche formalmente pi totale a Cristo. Fanno vita in comune, condividendo appartamenti in cui vivono in gruppi da tre a dodici associati, e sono presenti in 32 Paesi del mondo. Il pi noto dei Memores Domini Roberto Formigoni: oggi presidente della Regione Lombardia e domani a Dio piacendo candidato alla successione di Silvio Berlusconi. I Memores, nucleo dacciaio di Comunione e Liberazione, fanno dunque voto dobbedienza, castit e povert. Ma due di loro sono a giudizio per aver mentito sui soldi che maneggiavano. Sono Alberto Perego e Alberto Villa, appartenenti al medesimo gruppo di cui fa parte Formigoni. Il loro processo ha ingredienti da Codice Da Vinci, una complicata storia in cui sintrecciano contratti petroliferi e tangenti internazionali, societ di diritto irlandese e una misteriosa fondazione di Vaduz, una

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barca a vela (Obelix) usata da Formigoni e amici, conti svizzeri cifrati e soldi in contanti stipati in una scatola nascosta sotto il letto. Perego e Villa devono rispondere ai giudici della settima sezione del tribunale di Milano prima udienza il 22 novembre 2011 dellaccusa di aver rilasciato dichiarazioni mendaci al pm che li stava interrogando come persone informate sui fatti nellambito dellinchiesta Oil for food. Hanno mentito, secondo la procura di Milano, sui soldi dei Memores Domini, il supergruppo di CL. Per questo il processo a Perego e Villa potr essere loccasione per capire qualcosa di pi delle misteriosissime e segretissime strutture finanziarie manovrate dai confratelli di Formigoni.

Petrolio e bugie
Tutto parte dallo scandalo internazionale Oil for food, scoppiato nel 2004, quando unindagine americana scopre che durante lembargo allIraq, Saddam Hussein, allombra del programma Onu che permetteva di scambiare petrolio con cibo e medicine, assegnava contratti petroliferi a prezzi di favore in cambio di robuste mazzette impiegate per sostenere il regime (e poi, dopo linvasione Usa, per finanziare la guerriglia e il terrorismo). Coinvolti nel gioco, grandi compagnie e piccoli trader petroliferi, ma anche singole persone ed esponenti politici di una cinquantina di Paesi del mondo. Tra questi, Roberto Formigoni che, in nome della sua amicizia con il cristiano Tareq Aziz, allora braccio destro di Saddam, ha ricevuto contratti per 24,5 milioni di barili: la pi massiccia tra le assegnazioni fatte a soggetti italiani. Poich Formigoni non fa il petroliere, i contratti sono stati gestiti da aziende suggerite dal governatore: la Cogep della famiglia Catanese e la Nrg Oils di Alberto Olivi. Cos una piccola impresa come la Cogep si trovata di colpo a passare dalle autobotti alle petroliere. In cambio, secondo laccusa, avrebbe pagato tangenti per 942 mila dollari in Iraq e 700 mila a mediatori italiani. La Nrg Oils avrebbe pagato invece almeno 262 mila dollari. La Cogep era gi stata coinvolta nello scandalo dei petroli e i suoi titolari erano gi stati condannati nel 1982 per contrabbando internazionale, ma i Catanese sono tra i fondatori della Compagnia delle Opere, lassociazione di imprese promossa da uomini di Cl, e questo devessere stato sufficiente per meritare la segnalazione di Formigoni a Saddam. La costola italiana dellindagine Oil for food stata portata a termine dal pm Alfredo Robledo e da una squadretta di investigatori della Guar-

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dia di finanza e dei Carabinieri (Virgilio Pomponi, Domenico Siravo, Antonio Amato, Giovanni Anchora, Giandiego Mercurio, Alfonso Mellone, Antonio Marotta) che hanno avuto elogi ed encomi internazionali per il contributo dato alle indagini su questo scandalo mondiale e sono riusciti a ottenere le prime condanne al mondo per Oil for food. stato condannato in primo grado e in appello, ma poi salvato dalla prescrizione, anche Marco Giulio Mazarino De Petro, amico e collaboratore di Formigoni, nonch suo intermediario con lIraq. Nella sua indagine, Robledo solleva il velo sul Codice De Petro, le attivit finanziarie dei Memores Domini, che ruotano attorno a tre societ estere chiamate Candonly e a una fondazione di Vaduz di nome Memalfa. Gli uomini che le manovrano sono, oltre a De Petro, tutti Memores del gruppo di Formigoni: Alberto Perego, Alberto Villa, Fabrizio Rota, Mario Villa, Mario Saporiti. Perego, commercialista nato a Brugherio, stato anche lorganizzatore e il tesoriere delle campagne elettorali di Formigoni. Loro negano tutto, sostengono di non avere nulla a che fare con societ offshore e conti esteri. In particolare, durante le indagini di Robledo su Oil for food, Alberto Perego ha messo a verbale quattro negazioni. Uno: Non ho mai avuto rapporti commerciali con la Alenia Marconi Systems SpA. Due: Non ho alcun conto in Svizzera. Tre: La societ irlandese Candonly Ltd non mai stata usata da me per i miei affari. Quattro: La Fondazione Memalfa non ha nulla a che vedere con i Memores Domini. Quattro affermazioni mendaci, secondo la procura di Milano, che per il reato di false dichiarazioni al pm ha disposto la citazione diretta a giudizio per Perego e per Alberto Villa, che a sua volta ha invece mentito, sempre secondo la procura, quando stato ascoltato nel 2006 su un suo assegno circolare da 10 mila euro emesso dalla filiale di Concorezzo di banca Intesa. Ma per comprendere questa intricata vicenda, bisogna arrivare fino in Irlanda.

La societ una e trina


La procura di Milano, seguendo la pista dei soldi, ha scoperto la societ che ha incassato corposi ringraziamenti per i contratti petroliferi e non solo. la Candonly, una societ una e trina. La prima Candonly nasce nel 1991 a Dublino. Mandante Sig. Alberto Perego, dice un memo riservato interno della Fidinam, notissima fiduciaria svizzera che lavora anche per Alberto Perego. Che cosa se ne fa Perego di una

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societ irlandese? La usa come un comodo salvadanaio in cui far sparire allestero i suoi soldini, assistito, appunto, dalla Fidinam. La prosa della Guardia di finanza pi spiccia: Appare evidente che la Candonly Ltd fosse utilizzata dal Perego per trasferire al di l dei confini nazionali i proventi derivanti dai compensi percepiti per prestazioni professionali rese in Italia. Nel 1995, una prima svolta: nellanno in cui Roberto Formigoni viene eletto per la prima volta presidente della Regione Lombardia, a spartire con Perego il controllo di Candonly, 50 per cento a testa, arriva il segretario di Formigoni, Fabrizio Rota; e subito nei conti della societ cominciano ad affluire i soldi di unimportante azienda italiana, la Alenia Marconi (gruppo Finmeccanica, sistemi radar e armamenti). Tra il 1995 e il 2001 Alenia versa a Candonly 829 mila dollari. Perch Alenia paga Perego e Rota, cio gli uomini di Formigoni? Non si sa. Una spiegazione cerca di darla il direttore dellAlenia Giancarlo Elmi (poi finito sotto processo a Roma) che accenna a un ringraziamento per un appalto da 20 milioni di dollari nellIraq di Saddam Hussein, ottenuto da Alenia grazie a Formigoni. A un certo punto, racconta Elmi, si era messa di mezzo unazienda francese e laffare sembrava sfumare, ma Formigoni intervenne a favore dellAlenia con una lettera perentoria a Tareq Aziz. Laffare, per, del 2000, mentre Alenia finanzia Candonly Ltd (cio Formigoni, secondo quanto dice Elmi) fin dal 1995. Comunque laffare alla fine non si realizza, perch gli americani bloccano tutto. Eppure i soldi restano nella cassaforte degli amici del governatore. Nel 1997, nuova svolta: Candonly (pur con qualche sospetto di retrodatazione) passa nelle mani di Marco Giulio Mazarino De Petro, ex sindaco democristiano di Chiavari, ma soprattutto amico e consulente di Formigoni. Da quellanno, parte il business petrolifero: Saddam e Aziz concedono succulenti contratti alla piccola Cogep, che subito ringrazia Formigoni versando sui conti della Candonly, dal 1998 al 2003, oltre 700 mila dollari. Come li giustifica De Petro? Sono il compenso per la mia consulenza. Ma difficile capire in che cosa sia consistita quella consulenza, visto che De Petro pu esibire soltanto una relazione stilata nel 1996, tre paginette dalla sintassi difficile, in cui strologa di un accordo petroil for food. La racconta diversamente Fabrizio Loioli, trader internazionale, che spiega una delle forniture ricevute dalla Cogep: riferisce che a proposito del carico di petrolio della motonave Arion (2 milioni di barili), i Catanese gli dissero che per aver ottenuto questo quantitativo di petrolio, do-

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vevano versare 100 mila dollari a Roberto Formigoni che lo aveva fatto loro ottenere. Somma da versare a un suo referente. La Arion scarica il suo petrolio nel 2001. Nel 2002 effettivamente alla Candonly arrivano 100 mila dollari. Intanto la societ cambia pi volte faccia. Nel 1999, alla ricerca del miglior trattamento fiscale, il gruppo Memores sostituisce la Candonly di Dublino con una pi conveniente Candonly basata a Londra. Cambia la scatola, ma non lattivit: continuano ad affluire (su conti Barclays Bank di Londra e Bsi di Zurigo) i soldi di Alenia e della Cogep. Nel 2001, ecco spuntare la terza Candonly: forse ancora per ragioni fiscali, o per rendere pi complicata la tracciabilit delle loro transazioni, i nostri eroi trasferiscono gli affari in Olanda, presso la Candonly Bv. E utilizzano una nuova societ, la Karup Investments, basata in Delaware (Usa). La gestione fiduciaria delle societ passa da Fidinam ad Arner, altra boutique finanziaria svizzera. E banca di riferimento diventa la Ing Bank di Amsterdam. Arrivano misteriosissimi soldi da Cuba e dallAngola. E un nuovo business: targato Agusta. Lazienda aeronautica nel 2003 versa a Candonly Bv 50 mila euro. Perch? Ufficialmente sono il pagamento a De Petro per la sua attivit di promozione della Agusta nellarea caraibica. Non si sa che cosa De Petro abbia promosso, n risulta che abbia venduto elicotteri nei Caraibi, si sa per che ha comprato un elicottero Agusta A-109 E Power proprio nel 2003, quando era presidente della Avionord, la minicompagnia aerea della Regione Lombardia. Che fine fanno i soldi che arrivano da Alenia, Cogep, Agusta, da Cuba e dallAngola? Una parte va su un conto cifrato presso lUbs di Chiasso intestato a De Petro. Una parte arriva a un conto chiamato Paiolo presso la Bsi di Chiasso (lui nega, ma le carte dicono che Paiolo di Alberto Perego). Infine, il restante affluisce su un paio di conti correnti della banca Falck & Cie di Lucerna e di Chiasso, intestati alla Fondazione Memalfa. E qui siamo al cuore del Codice De Petro, al sancta sanctorum dei Memores Domini.

Mistero Memalfa
La Fondazione Memalfa nasce nel 1992 a Vaduz, in Liechtenstein, il 15 gennaio, giorno di San Paolo Eremita. Scopo sociale: amministrazione di beni mobili e immobili, detenzione di partecipazioni e altri diritti, esecuzione delle transazioni connesse. Beneficiari economici: Alberto Perego e Fabrizio Rota. Fiduciario: Silvio Rossetti, funzionario della

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Prasidial di Vaduz (fino al 1995) e poi della Fidinam di Zurigo e gestore anche delle Candonly. Spiega Rossetti: Hanno creato questa fondazione per costituire una riserva di fondi fuori dallItalia. I soldi della fondazione sono stati investiti in Borsa. Che si tratti di uno strumento finanziario dei Memores dimostrato dallo statuto: prevede che alla morte di uno dei due beneficiari il patrimonio venga assegnato interamente allaltro e, alla morte di entrambi, alla Associazione Memores di Massagno. la filiale svizzera dellassociazione, con sede a Massagno, sobborgo di Lugano, allindirizzo dove domiciliato anche il leader di CL della Svizzera italiana, Claudio Mesoniat, direttore del quotidiano vescovile Il Giornale del Popolo. Memalfa il polmone finanziario dei Memores. Sui suoi conti di Lucerna e di Chiasso arrivano i soldi affluiti alla Candonly dai conti Lgt Bank di Vaduz e Beirut Ryad Bank di Londra. In uscita, Memalfa bonifica denaro al conto Paiolo di Chiasso e, dopo il 1997, a un altro conto acceso presso la Bsi di Zurigo. Il beneficiario sempre lo stesso: Alberto Perego. Pi complicato stabilire gli impieghi dei soldi che escono da Memalfa e da Paiolo. Nel luglio 1997, 80 milioni di lire passano da Paiolo al conto Dugan, presso la Bsi di Chiasso: un conto di Marco Barbone, lex terrorista che ha ucciso il giornalista Walter Tobagi e che ora fa parte di Cl. Sconosciuti i motivi del finanziamento. Chiss invece se qualche soldino di Memalfa va a finanziare Obelix? Obelix la barca di 15 metri e due motori da 400 cavalli, ormeggiata nel porto di Lavagna, su cui Formigoni, i suoi amici Memores e De Petro hanno fatto insieme giri e vacanze. Il suo proprietario, Adelio Garavaglia, la vende nel 2002 a un gruppo formato da Oriana Ruozi (la moglie di De Petro), Roberto Formigoni, Fabrizio Rota, Alberto Perego e Alfredo Perico, tutti Memores (tranne De Petro, che infatti lunico sposato). Garavaglia incassa 670 milioni di lire, 470 dichiarati e 200 in nero, e racconta che De Petro si era lamentato con lui: Voleva dichiarare meno.

Obelix
Il pagamento di Obelix unavventura. Formigoni versa a Garavaglia 111 mila euro dai suoi conti: 10 mila nel gennaio 2002 con un assegno della Banca Popolare di Sondrio; 51 mila euro nel febbraio 2002 con un bonifico che parte dalla Banque Populaire dAlsace; e 50 mila euro nel luglio 2002 con un altro assegno della Popolare di Sondrio. Il resto lo paga De Petro un po alla volta, per lo pi in contanti.

Le segretissime e misteriosissime societ finanziarie dei Memores Domini

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Garavaglia racconta: ci incontravamo nei fine settimana a Lavagna, nei pressi della mia ex imbarcazione; io chiedevo a De Petro se avesse portato qualcosa per me, e lui tirava fuori dal suo borsello a tracolla mazzette di banconote tenute insieme da un elastico, sempre tra i 10 e i 15 mila euro per volta. In altre occasioni Garavaglia incassava assegni: a volte circolari, a volte intestati a nomi veri (Fabrizio Rota e Alberto Villa, entrambi Memores), a volte intestati a nomi falsi (gli inesistenti Carlo Rossi e Giancarlo Rossi), ma con esecutori persone vere, Mario Saporiti e Mauro Villa, anchessi Memores. Obelix una barca davvero comunitaria, visto che i Memores si affollano a portar soldi per pagarla. Alberto Villa, per esempio, versa 10 mila euro. Si fa rilasciare un assegno circolare dalla filiale di Concorezzo di banca Intesa, in cambio di contanti. la mia esigua quota di partecipazione nellacquisto dellimbarcazione Obelix riferibile sia a De Petro che al presidente Formigoni e a ulteriori soggetti, spiega al pm. Quando Robledo gli spiega che dagli atti non risulta neppure tra i proprietari, Villa cade dalle nuvole: Apprendo solo in questa sede di non avere alcuna partecipazione nella propriet dellimbarcazione, ero convinto di esserne proprietario anchio. E da dove provenivano i contanti che la banca ha trasformato in assegno? A pensarci bene, risponde Villa, possibile fossero nella mia disponibilit a casa allinterno di una cassetta di legno, di quelle che contengono le bottiglie di whisky.

Un giallo internazionale
In questa storia c anche un piccolo giallo internazionale con una venatura spionistica: qualcuno, dallestero, ha spifferato agli indagati i segreti dellinchiesta. Lo scopre il pm Robledo quando fa perquisire lufficio svizzero di Rossetti, il funzionario elvetico che lavora per i Memores, e vi trova la copia della rogatoria internazionale che la procura aveva fatto in Liechtenstein. Era stata mandata via fax, nel 2005, allo studio legale milanese Scium Zaccheo & associati. Lavvocato Alberto Scium amico, e anche socio, di uno degli indagati: Alberto Perego; e tra quelle carte, Robledo trova allegato anche un biglietto da visita: quello di Mario Brusa, avvocato di Formigoni. Per questo fatto non stata trovata una spiegazione. Quello che traspare, dietro la vicenda delle societ offshore dei Memores, un riservatissimo flusso di finanziamento che arriva, tra laltro, da societ come

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Alenia, che vende tecnologie e sistemi darma: non imbarazzante per il pacifismo esibito dagli amici di Formigoni? Questa storia, comunque, non ha ancora una conclusione. Sappiamo solo che Memalfa, la sofisticata cassa comune offshore dei Memores Domini, stata chiusa nel 2001. I suoi fondi sono confluiti sul conto Paiolo di Perego. Ma chiss se dopo Mem-alfa, in qualche paradiso fiscale, sono nate Mem-beta, Mem-gamma e cos via. Il Codice De Petro resta in gran parte ancora misterioso.

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Capitolo 10: Comunione e Liberazione: una setta oscurantista fuori dal nostro tempo
sufficiente guardare come vivono i Memores Domini nelle loro conventicole segrete per respirare un clima da Medio Evo: allinsegna della misoginia, della castit e della falsa povert, della censura sui libri pericolosi, senza televisione e con lobbligo di pregare sei volte al giorno secondo lantica Regola dei Benedettini: dopo le lodi del mattino seguono lora terza, la sesta, la nona, vespro e compieta. Il cilicio non imposto ma non da escludere che alcuni possano far ricorso a questa forma di mortificazione corporale nelle loro celle (singola stanza riservata a ogni membro della comunit). I Memores Domini hanno un lavoro ma vivono in comunit, sotto lattenta e costante sorveglianza di un responsabile (il cosiddetto priore) a cui debbono rendere conto di tutto e ubbidire in tutto. Le comunit maschili dei Memores Domini sono rigorosamente separate da quelle femminili. Gli uomini rivestono frequentemente cariche importanti (primari ospedalieri, dirigenti nelle pubbliche istituzioni ecc.); le donne quasi mai occupano posizioni apicali. Secondo le testimonianze di alcuni fuorusciti, che mi hanno chiesto la garanzia dellanonimato, succedono particolari stranezze allinterno di queste conventicole: da chi si lava intonando canti religiosi con voce marcatamente femminile a chi commenta con morboso compiacimento i passi misogini di Tertulliano, da chi mangia con le mani e viene di tanto in tanto spinto sotto la doccia con la forza perch ostile al lavarsi a chi, nel bel mezzo della cena si alza in piedi e, con le mani alzate verso il cielo esplode in violente prediche contro gli infami sostenitori del

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laicismo sentenziando che se non esistesse CL il mondo intero cadrebbe nella perdizione, nellabisso del verminaio della societ secolarizzata. Il Nemico di CL la modernit, lo Stato Laico, la societ secolarizzata: CL condemned the modern world as the source of nearly every political and social ill of recent history. (Comunione e Liberazione: A Fundamentalist Idea of Power, cit., pag. 126). Allalba del terzo millenio CL tende a riproporre la sintesi medievale con quellimmagine di una Chiesa totalitaria al centro della vita politica e sociale. Mi limito a citare solo alcune tra le innumerevoli fonti scientifiche che confermano questa tendenza: Il sogno di CL () quello di ritornare alla sintesi del medioevo mitica et delloro in cui la chiesa era riuscita a imporre se stessa e le sue pretese totalitarie. Dimenticando tutto ci che in seguito successo e liquidandolo brevemente come periodo di dimenticanza della persona CL tenta di riproporre la stessa sintesi. () il ripresentare in termini aggiornati la soluzione tentata dalla controriforma per rifondare una teocrazia () di tipo medioevaleLimmagine della chiesa e del cristianesimo che esce da tutto ci ormai facilmente delineabile. Si pu dire che non che limmagine della chiesa, con tutte le pretese totalitarie ed imperialiste, che ci hanno presentato gli ultimi secoli () E della setta CL ha ormai tutte le caratteristiche () Come conseguenza di questo atteggiamento si spiega anche lopposizione, teorica e pratica, di CL nei confronti del pluralismo. (Gli estremisti di centro, cit., pagg. 67-70). Che i contenuti di CL appartengano a un passato oscurantista fin troppo evidente, come altrettanto evidenti sono le pericolosissime conseguenze di questi contenuti: CL un movimento integralista che non riesce ad operare una distinzione di piani tra fede e politica. Anche sul punto la produzione scientifica univoca: Il giudizio di tipo politico viene scambiato tout court con il giudizio di fede: chiesa e mondo perdono cos la loro peculiare significativit per essere confuse in un unico calderone dove vengono distrutte le ragioni autonome dellimpegno politico e le istanze di salvezza. () CL non riesce ad operare una distinzione di piani tra fede e politica () (Gli estremisti di centro, cit., pagg. 84-85, 105). La conseguenza pi grave di tutto ci la strumentalizzazione di tutto il reale alla loro proposta. I fatti dicono che dove comanda CL i diritti civili non esistono pi. Il caso di Eluana Englaro, la massiccia assunzione di medici obiettori nelle pubbliche aziende ospedaliere ( agghiacciante constatare che al Niguarda siano rimasti solo tre medici ad applicare la

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legge 194 sullaborto) e il fatto stesso di ridurre taluni medici laici a parlare attraverso lanonimato per paura di vendette provano in quale stato allucinante sia sprofondata la libert in Lombardia! CL non pu permettersi di adottare allinterno di una qualsiasi pubblica istituzione metodi da Inquisizione nei confronti di chi rivendica il diritto della libert despressione. Se per CL il pluralismo non deve esistere, lo stesso principio della Laicit dello Stato va estirpato per mettere la Chiesa al centro della vita politica e sociale. Sono le pi prestigiose Universit del mondo a sostenerlo. Invito a leggere attentamente quanto scrive Zadra su Comunione e Liberazione: This idea of Christianity does not accept a constitutional political system that allows for a public principle of power totally separated from the religious normative way of life. At the root of CLs project is an ancient concept that places Christianity and the Church at the center of public life. () The internal logic of their theological system can allow no alternatives. (Comunione e Liberazione: A Fundamentalist Idea of Power, cit., pag. 136). Siamo fuori dalla realt! La concezione teocratica medievale che vede la Chiesa al centro della vita politica e sociale non solo non funziona pi, ma non pu ormai essere pi riproposta. Lautonomia degli Stati, laffermarsi di una nuova concezione delluomo e del mondo, hanno tolto alla Chiesa la leadership che aveva avuto in passato. Resta comunque aperta la domanda di fondo: quale Chiesa CL vorrebbe mettere al centro della vita politica e sociale? La Chiesa democratica, pluralista e tollerante? No, CL vuole una Chiesa vera che coincida appunto solo con CL. Sono gli stessi esponenti di CL a dichiararlo: vogliamo rimanere dentro questa chiesa, perch essa sia vera per tutti; al limite, fino a scomparire dentro di essa, fino a far coincidere i confini del nostro Movimento con i confini della chiesa stessa (Educatori a scuola: per leducazione contro listituzione, Edizioni di Comunione e Liberazione, Documenti n. 8, Milano, 1975, p. 94). Dunque: CL ambisce, per sua stessa ammissione, a diventare lintera Chiesa. Nella sua totalit e fino a scomparire dentro di essa. Mai sentito nessun altro movimento ecclesiale avanzare simili pretese con tanta chiarezza e determinazione. La Chiesa vera che CL vuole instaurare non altro che la Chiesa dogmatica, oscurantista e assolutista. la Chiesa teocratica: quella che pretende di sottomettere interamente a s stessa anche la sfera della politica.

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Sorge, a questo punto, spontanea la domanda: Is CL a religious movement first and a political force last, or vice versa? (Comunione e Liberazione: A Fundamentalist Idea of Power, op. cit. p. 143). Dogmatismo, disprezzo del pluralismo e insopprimibile tendenza a schiacciare linfame: sono queste le caratteristiche di CL. The style of CLs publications is dogmatic, sometimes aiming more to confirm the reader than to persuade the unpersuaded. Writers are not likely to offer alternative interpretations or contrary evidence. Friends of the movement are glorified, while enemies are denounced unforgivingly. (Comunione e Liberazione: A Fundamentalist Idea of Power, cit., pag. 141). Sono finiti per tutti i tempi in cui si costringevano gli spiriti liberi e indipendenti come Cartesio allesilio: sono tuttaltro che finiti per quelli di CL! I ciellini dovrebbero essere anzitutto giudicati da chi ha avuto modo di sperimentarli allinterno delle pubbliche istituzioni. Terrore: non questo il termine adottato anche dalla Roberta De Monticelli per designare lelemento che caratterizza il movimento nella sua Lettera a una ragazza di CL? Il Terrore, occorre ribadirlo, per CL uno strumento vitale per combattere il Nemico e consiste nel colpire questultimo nei suoi interessi vitali ovvero nella sfera lavorativa. CL tende non solo a rifiutare il pluralismo ma a insidiare e a distruggere il principio stesso della Laicit dello Stato. Cosa penserebbero i Francesi di una setta oscurantista come CL che insidia il principio della Laicit dello Stato? E soprattutto: ci si rende conto di quali personaggi governano la Regione pi importante dItalia? Spietati nella vendetta, adusi alla mortificazione della carne, sfrenati nella bramosia per il potere: quale commistione di elementi caratterizza certi inquietanti personaggi da Medio Evo. La gioia feroce che provano certi monaci laici nel colpire lInfame avrebbe fatto rabbrividire Simon de Montfort. Portare sempre con s il libro dei salmi e il pugnale della vendetta nellanima: Regole imprescindibili per certi personaggi medievali risorti con vigore dalle lugubri ceneri delloscurantismo.

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Capitolo 11: Comunione e Liberazione: una minoranza che ha monopolizzato il potere


Sono gli stessi esponenti del partito di Formigoni a sostenere che, in Lombardia, i ciellini non rappresentano neppure un decimo del loro elettorato. Il ruolo e il potere che hanno assunto Formigoni e il sistema connesso di Comunione e Liberazione e della Compagnia delle opere determinano la quasi totalit delle scelte politiche e amministrative, di fronte a un peso elettorale che non raggiunge un decimo dei voti di Forza Italia (Guido Podest, Domenico Pisani, Francesco Fiori, Francesco Triscari, Ombretta Colli, Corriere della Sera, 7.6.2005). altrettanto matematico che questo misero peso elettorale di neppure un decimo allinterno di Forza Italia si ulteriormente ridotto in proporzione allintero elettorato del Pdl. Siamo di fronte a una situazione paradossale, unica nel continente europeo: una misera minoranza che ha monopolizzato il potere di una Regione con un bilancio pari a quello di un piccolo Stato! Quali sono le ragioni che hanno reso possibile a una minoranza attiva come CL di esercitare un cos forte potere nellambito della Regione Lombardia e delle altre pubbliche istituzioni lombarde? Scrive Massimo Fini: cento persone che agiscono di concerto prevarranno sempre su mille che, invece, si muovono liberamente. Una minoranza attiva perfettamente addestrata e organizzata che pensa e crede in modo dogmatico e fortemente determinata nel trasferire i suoi dogmi nella sfera della politica, prevarr sempre su una moltitudine infinitamente pi numerosa ma non altrettanto coordinata sul fronte dellazione resistenziale.

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Lenergia e lo spirito di rivolta di dieci o cento gruppi che si costituiscono spontaneamente, non sfocer mai nellabbattimento di un potere monopolistico consolidatosi per opera di professionisti addestrati a questo lavoro, inquadrati e sottoposti a una disciplina spietata. La debolezza intellettuale di una certa classe politica lombarda ha indubbiamente contribuito a consolidare il potere monopolistico di CL nelle pubbliche istituzioni. Ma il punto che si vuole evidenziare questo: la conquista del potere da parte di CL opera di una minoranza attiva, organizzata e disciplinata. Addestrata alla propaganda e alla simultaneit dazione, sorretta da una granitica compattezza interna, questa minoranza attiva dispone di potenzialit infinitamente superiori a quelle di un partito politico o di altre organizzazioni di interessi. Allinterno dei partiti politici o organizzazioni di interessi, esistono gruppi eterogenei che generano divisioni. Allinterno di una setta come CL richiesta lobbedienza acritica, da cadavere, per tutti i componenti. La struttura verticistica e autoritaria di una setta il sogno inconfessato di ogni leader di partito scrivono Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, e come dargli torto. Una tentazione rilevante della politica, specie in epoca quale quella in cui viviamo, caratterizzata da una fortissima crisi di rappresentanza. (dalla Prefazione di Lucia Annunziata al libro di Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, Occulto Italia, Bur Rizzoli, Milano, 2011). Se vogliamo realmente comprendere la strategia espansionistica seguita da CL allinterno delle pubbliche istituzioni e il consequenziale controllo totale del potere, dobbiamo dunque considerare il modus operandi di questa minoranza attiva: abilissima nel paralizzare loppositore ispirandogli la falsa convinzione di essere isolato, coordinata nellazione, plasmata allobbedienza acritica, convinta di dover a tutti i costi prevalere nella sfera della politica per poter affermare i suoi intransigenti valori oscurantisti in materia di fede e le sue pretese egemoniche in materia daffari. nello spirito settario di questa minoranza attiva che vanno colte le ragioni del suo successo. Come suggeriscono le parole di Scalfari, un gruppuscolo di uomini che si ritirano in cenobi sotto voti di castit a dirigere tutto negli ospedali, nellassistenza, nelluniversit: talmente forte, questa presa su una citt e su una regione, che inevitabilmente la isola, anche come opinione pubblica .

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La isola: la parola ben scelta. Non rappresentando che se stessi, questo gruppuscolo di uomini completamente isolato dalla grande societ e, nel contempo, esercita allinterno delle pubbliche istituzioni un potere talmente forte e autoreferenziale che sconfina oltre i limiti dellimmaginario. Le potenzialit di una setta non solo sono superiori a quelle di un partito politico o di una organizzazione di interessi, ma sono addirittura superiori a quelle dellintera societ divisa, frammentata, dispersa. Molte delle caratteristiche individuate da Maria Luisa Maniscalco nella sua opera intitolata Spirito di setta e societ si adattano perfettamente al caso di CL: Se gi ogni minoranza (etnica, religiosa, linguistica, ecc.) si dimostra solitamente per sua natura pi unita e pi intraprendente del pi ampio gruppo sociale nel quale si trova a vivere (), la setta, minoranza elettiva e di principio, sembra assicurare, attraverso labnegazione che esige, lassoluta riuscita in ogni impresa. () Isolati o dispersi nella grande societ gli individui e i loro ideali esercitano una scarsa influenza; uniti in una stretta connessione di breve raggio avvertono che la loro efficacia risulta come amplificata e moltiplicata. Quanto da soli, e frammentati nella grande societ, non avrebbero nemmeno osato sognare sembra, nellincandescenza del legame sociale di gruppo e nelleccitazione collettiva, semplice e realizzabile: non esistono progetti troppo ambiziosi, prove troppo severe, ostacoli cos insormontabili da non poter, insieme, realizzare o superare. La piccola societ di setta , infatti, il luogo dellutopia protetta dalla barriera dellinfrangibile solidariet di gruppo e sostenuta dallimpegno estremo di ognuno. (Maria Luisa Maniscalco, Spirito di setta e societ, Franco Angeli, Milano, 1992, p. 145). Il successo della strategia espansionistica di CL allinterno delle pubbliche istituzioni lombarde non pu essere altrimenti spiegata. Come un esercito schierato a battaglia, la burocrazia militarizzata di CL tende costantemente a stritolare qualsiasi forma di resistenza proveniente dallinterno della struttura regionale. Un ex assessore regionale dello stesso partito di Formigoni ha osato, in passato, rivendicare il suo legittimo diritto di scegliere il Direttore Generale del suo assessorato: stato per lui linizio della fine. CL non ammette ingerenze nelloccupazione dei posti di potere.

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Discorso a parte meritano i collaborazionisti di regime: se alcuni di loro non fossero stati miracolati dalla politica sarebbero condannati a svolgere lavori molto modesti. Cosa ci si pu mai aspettare, se non una totale sottomissione al potere costituito, da parte di gente che, per riscattarsi da una misera condizione sociale, si gettata in politica per disperazione e vive costantemente nella paura di dover ritornare a svolgere un mestiere poco retribuito? Cosa non sarebbero disposti a fare, certi personaggi incolti e provinciali, pur di continuare a godere degli stipendi e dei privilegi che solo la politica, e non la professione, poteva loro concedere? Questi piccoli uomini, sul cui spessore culturale mi astengo dallemettere giudizi, si sentono oggi dei cesari senza poter vantare alcun merito oltre a quello di aver costantemente assecondato le smisurate voglie di potere di una setta integralista. Allo stesso modo in cui nelle pubbliche aziende ospedaliere esistono i cosiddetti ciellini per convenienza (ex medici laici che per avanzare in termini di carriera aderiscono a CL), i collaborazionisti di regime della Regione si distinguono per il loro impressionante zelo servile. Quando si tratta di colpire lInfame gareggiano tra di loro per rendersi graditi al Regime: miserabile spettacolo della bassezza umana. Diceva Mirabeau: C qualcosa di peggio del boia, il suo valletto.

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Capitolo 12: Dallira di CL non si salva nessuno


Commentando alcuni argomenti contenuti nei libri La lobby di Dio di Ferruccio Pinotti e Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia, di Enrico De Alessandri, il settimanale lEspresso ha scritto: Dallira di Comunione e Liberazione non si salva nessuno. Neppure Silvio Berlusconi. Nel dicembre 2009 il premier aveva osato sostituire Luigi Roth, fedelissimo di Roberto Formigoni e da dieci anni presidente della Fondazione Fiera di Milano, con Giampiero Cantoni, imprenditore meccanico, docente alla Bocconi, tre volte senatore Pdl e soprattutto amico suo. Formigoni abbozza, fa buon viso a cattivo gioco, intanto prepara la sua vendetta. Fredda e spietata, come si conviene a un potere sicuro di s. Ci mette un anno esatto: il 10 novembre scorso spedisce in largo Domodossola, negli uffici della Fondazione, Pio Dario Vivone, avvocato del servizio giuridico della Regione Lombardia. Il suo mandato spulciare tutte le carte, passare al setaccio i conti, valutare se scelte e investimenti della nuova gestione sono legittimi o meno: nei dieci anni di Roth il ciellino una cosa del genere non sera mai vista. L8 febbraio il gavettone pronto: nelle 19 pagine di relazione finale, lavvocato Vivone, dopo qualche apprezzamento di rito, piazza i suoi colpi. I costi di gestione: spropositati, in tempi di crisi. Il grattacielo per uffici nella nuova Fiera di Rho: 43 milioni buttati, nessuno lo affitta, vuoto e verosimilmente tale rester anche il prossimo anno. Il nuovo Centro congressi al Portello, pronto ad aprile: doveva costare 40 milioni, se ne sono andati 63,5. (). Drastiche le conclusioni: tagliate i costi, vendete le controllate, Centro congressi e nuovi uffici fateli rendere o dismetteteli.

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Capito come funziona? O gli affari li facciamo noi di Cl, o ti accordi con noi accontentandoti delle briciole. Se ti metti contro, fossi anche lunto del Signore, prima o poi ti tagliamo le gambe. (). Per questo la chiamano lobby di Dio, setta catto-affarista, Comunione e fatturazione, Commistione e lottizzazione. () Hanno costruito una coesa macchina da guerra schierata in politica, nella pubblica amministrazione, nella sanit, nella scuola, nelle onlus. E nel business, naturalmente. (). Esempi, quanti se ne vuole. La Compagnia delle Opere cerca sedi e strutture allestero? Ci sono pronte e attrezzate sette delle 24 ambasciate della Regione Lombardia, dalla California al Kazakhstan. () La Fondazione Fiera, epoca del formigoniano Roth, ristruttura il padiglione al Portello per farne il nuovo Centro congressi? La gara se laggiudica la Montagna Costruzioni, manco a dirlo Cdo, di Rimini; salvo poi, a cose fatte, usare la rivalutazione dei costi contro il nuovo presidente Cantoni, che formigoniano non . Ci sono ospedali da costruire in Lombardia per 5 miliardi di euro? Stazione appaltante Infrastrutture lombarde, direttore generale Antonio Giulio Rognoni, CL (). Nella costruzione della futura Citt della Salute, dov previsto il trasferimento anche dellIstituto dei tumori e del neurologico Carlo Besta, il Sacco far da pivot, e il suo nuovo direttore Callisto Bravi, ciellino in ascesa, gestir i servizi generali: una torta che da sola vale centinaia di posti di lavoro. (). Queste e altre chicche, nei libri La lobby di Dio di Ferruccio Pinotti e Comunione e liberazione: assalto al potere in Lombardia, di Enrico De Alessandri. (lEspresso, 3 marzo 2011). Si: per aver osato sostituire il ciellino Luigi Roth con Giampiero Cantoni alla guida della Fondazione Fiera, neppure Berlusconi si salvato dalla vendetta, fredda e spietata, di Comunione e Liberazione. Si mai visto CL ordinare i controlli in Fiera ai tempi del ciellino Luigi Roth? Di chi sono poi le colpe dei disastri gestionali pocanzi accennati? E se dallira di CL non si salva nessuno, neppure Berlusconi, potevo forse salvarmi io? Ovviamente no. Quandero Direttore del Centro Regionale Emoderivati espressi a numerosi consiglieri e assessori regionali durissime critiche al sistema: insufficienza dei controlli sui rimborsi alle strutture private per prestazioni effettuate (il 5 per centro doveva essere a mio avviso elevato perlomeno al 25 per cento), necessit di ridurre le vergognose spese di consulenza agli esponenti di Comunione e Liberazione, necessit di ricondurre le erogazioni pubbliche ai privati della sanit

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sulla base della media nazionale: orribile bestemmia questultima per CL. Relativamente alle mie critiche sui candidati primari, Ferruccio Pinotti scrive: De Alessandri stigmatizza anche il comportamento di coloro che mettono nel curriculum la loro foto con don Giussani . (il Fatto Quotidiano, 30 dicembre 2009). Sapevo bene che dallira di CL non si salva nessuno: specie quando si toccano interessi forti. E lira di CL non si fece attendere. Un Memores Domini, dirigente della Regione, inizi ad attaccarmi attraverso una lettera protocollata sostenendo che il mio stipendio di Direttore del Centro Regionale Emoderivati (pari a quello di un medico primario) doveva essere ridotto. La lettera del Memores Domini non sort leffetto di impaurire il recidivo (uso questo termine perch utilizzato nei miei confronti in altre lettere persecutorie protocollate da altri dirigenti regionali). Affrontai subito il Memores Domini dicendogli: quando avrai terminato questa sera di recitare i vespri, ricordati di dire ai tuoi confratelli, che hanno tanta influenza in questa Regione, che necessario ridurre drasticamente gli esorbitanti costi per consulenze agli esponenti del tuo movimento: anche sulla questione dellentit delle consulenze sono citato da Pinotti ne La lobby di Dio. Immediata la reazione nei miei confronti: laccesso agli uffici del potere della Regione mi precluso. I collaborazionisti di Regime, per paura di compromettersi, rifiutano anchessi di parlarmi. Lisolamento totale, e siamo solo allinizio. Il Terrore bianco possiede unimpressionante capacit di produrre effetti prima ancora di entrare in azione. Successivamente, il Centro Regionale Emoderivati viene soppresso: attraverso un provvedimento voluto solo da Formigoni e dai ciellini e fortemente avversato dallarea laica del suo stesso partito che, in quella circostanza, si era alleata alla sinistra. La vicenda ha suscitato grande clamore sulla stampa, ne ha ampiamente parlato il Tg3, in quanto, prima di allora, Formigoni non aveva mai incontrato una cos furiosa resistenza. E per aver accennato nel mio precedente libro su CL la vicenda della soppressione di questo Ente di cui ero Direttore, sono stato accusato di aver utilizzato informazioni dufficio, in violazione del dovere generale di riservatezza, come se della questione non ne avessero parlato il Tg3 e gli organi di stampa in modo ben pi ampio e particolareggiato di quanto non avessi fatto io. Scrissi: Chiunque volesse rendersi conto dei metodi autoritari di Formigoni non ha che da far riferimento al provvedimento riguardante la soppressione del Centro Regionale Emoderivati (CRE), cui la stam-

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pa ha dato ampio risalto. Solo attraverso una forzata imposizione: o cos o a casa! il Governatore riuscito a piegare la volont di numerosi esponenti della maggioranza fermamente contrari ad approvare il provvedimento in argomento. Che senso aveva, infatti, sopprimere un ente socialmente utile, con i bilanci in attivo, che consentiva un notevole risparmio sulla spesa farmaceutica? Gli insulti e gli atteggiamenti violenti dei collaborazionisti del Governatore che la stampa ha ben evidenziato nellambito della discussione consiliare hanno sancito il successo di una brutale imposizione sulla volont della stessa maggioranza. () La motivazione addotta dal governatore per giustificare la soppressione del CRE, lunico Ente regionale utile per la sua evidente funzione sociale, fu la seguente: risparmiare sulle spese del consiglio di amministrazione! Perch allora non sopprimere quegli enti regionali non necessari diretti da ciellini e senza alcuna utilit sociale? Non hanno anchessi un consiglio di amministrazione? Si pu forse chiamare violazione dellobbligo della riservatezza la descrizione di un dibattito consiliare peraltro gi commentato dai mezzi di comunicazione in modo ben pi particolareggiato di quanto non avessi fatto io? Il quotidiano La Provincia di Como, in un editoriale intitolato In Regione il Polo scivola sugli emoderivati scrive: A sorpresa la maggioranza andata sotto, nonostante fosse ampiamente rappresentata. I franchi tiratori, secondo i soliti informati, si anniderebbero nelle file dei laici di Forza Italia, stanchi dello strapotere della corrente vicina alla Compagnia delle Opere, cha fa capo al presidente Formigoni (). Eloquente il titolo che il Corriere della Sera ha dedicato alla vicenda: Pirellone, la rissa finisce dal giudice. Altrettanto eloquente il sottotitolo: La maggioranza in Regione riesce a far passare la legge sul Centro emoderivati, in aula polemiche e insulti. Segue il resoconto del dibattito consiliare che occupa addirittura mezza pagina del quotidiano: Pareva il Senato e invece era il Pirellone: lultima notte del consiglio regionale finita con la maggioranza che dopo essersi impallinata da sola (franchi tiratori) riuscita infine ad approvare la legge sui centri emoderivati, e lopposizione furente che ha annunciato un esposto alla magistratura () per le continue illegalit e violazioni del regolamento (). Durissimo il commento di Carlo Monguzzi sul Corriere: Questo abuso di potere, ormai non ci sono pi le condizioni per una gestione democratica dellaula.

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Lassoluta infondatezza dellaccusa di aver violato lobbligo di riservatezza riscontrabile nella sentenza del Tribunale di Milano del 20 gennaio 2011. Se dallira di CL non si salva nessuno, neppure Berlusconi, potevo forse salvarmi io?

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Capitolo 13: Come giudica Comunione e Liberazione la pubblica opinione


La pubblica opinione sa che i ciellini trovano un lavoro meglio e prima degli altri grazie ai meccanismi diabolici denunciati dagli stessi ex dirigenti della Compagnia delle Opere. CL ha costruito unimmensa gestione clientelare della cosa pubblica: amministratori di societ a capitale pubblico nominati direttamente dalla Regione, enti regionali assolutamente inutili per la collettivit ma decisamente utili per premiare gli affiliati a CL: sono ben note le pubbliche dichiarazioni di Monguzzi e Civati sullargomento. E questa spaventosa gestione clientelare della cosa pubblica si traduce in tanti posti di lavoro per i ciellini. Mancano i soldi per la ricerca? Per le imprese della Compagnia delle Opere non mancano mai. E le imprese della Compagnia delle Opere, che ingrassano sulle spalle dei contribuenti, garantiscono a loro volta tanti posti di lavoro per i ciellini. Sono questi privilegi a scatenare lodio incontenibile nei confronti di CL. Tutti gli esponenti politici sono dunque obbligati a prenderne atto: quelli intelligenti e quelli meno intelligenti (non si pu pretendere che capiscano quelli totalmente sprovvisti di intelligenza). In mezzo alla disoccupazione che colpisce pesantemente il mondo giovanile, i ciellini marciano, avanzano, si infiltrano dappertutto. Come se tutto questo non bastasse, i ciellini pretendono di costruire le loro scuole sul sangue dei contribuenti, compresi quelli che mandano i loro figli in certe fatiscenti scuole pubbliche alle quali la Regione destina solo miserabili briciole.

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Tra gli innumerevoli esempi di arroganza clientelare che hanno scatenato la durissima reazione della pubblica opinione, segnalo i fiumi di denaro che Formigoni ha regalato a una scuola di CL: la Fondazione Charis di Crema. Come da prassi ormai consolidata, il servizio pubblico televisivo ha oscurato la manifestazione organizzata da numerosi gruppi di cittadini che hanno pubblicamente protestato contro questi scandalosi fiumi di denaro che Formigoni ha regalato alla scuola cremasca di CL. La squallida vicenda finisce per su Facebook suscitando giusti sentimenti di collera: La giunta Formigoni, con un protocollo dintesa firmato tra regione Lombardia, comune di Crema (CR) e fondazione Charis (legata a CL), stanzier, nellarco di 3 anni, 4,5 milioni di euro per la costruzione di un istituto comprensivo privato gestito da Comunione e Liberazione. Un totale di 11 milioni di euro verranno destinati alle scuole private nei prossimi 3 anni: solo questanno un milione di euro per la scuola di CL a Crema, un altro milione e 900.000 euro per altri istituti privati a livello regionale, mentre, per ledilizia scolastica delle scuole pubbliche viene stanziata la misera cifra di 400.135 euro a livello provinciale! GLI STUDENTI DELLE SCUOLE PUBBLICHE E I LAVORATORI CASSINTEGRATI RINGRAZIANO! () Questa uningiustizia che non siamo disposti a tollerare: questi finanziamenti regionali sono i soldi dei contribuenti, soldi dei lavoratori che vengono stanziati non per lo stato sociale ed opere di pubblica utilit ma per i privilegi di unassociazione di integralisti religiosi. () Crediamo sia necessario organizzarci contro questa palese ingiustizia e lanciare un percorso di informazione e di mobilitazione per difendere i nostri diritti contro i privilegi di pochi. (). Sono stato invitato anche a Crema e ho ascoltato profondi motivi di collera nei confronti di CL anche per tante altre questioni. Durante la conferenza da me tenuta su Comunione e Liberazione il 29 maggio 2009 a Crema ho parlato di gravissima frattura sociale: quella che separa appunto una minoranza attiva, Comunione e Liberazione, dal resto dellintera collettivit lombarda, che non sopporta i metodi di gestione del potere di questo movimento settario. Il giorno seguente, il quotidiano di Crema La Provincia, in uneditoriale intitolato Cielle? Una setta di potere, scriveva: Cielle nemico pubblico numero uno? Enrico De Alessandri non ha dubbi, parla di occupazione militare dei posti di potere della regione Lombardia, parla di ritorsioni, di dirigenti che hanno paura a parlare. La mia relazione era infatti incentrata sul

Come giudica Comunione e Liberazione la pubblica opinione

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clima di paura che si respira allinterno della Regione Lombardia e nelle pubbliche aziende ospedaliere dove comanda CL. Per quanto tempo ancora CL pensa di poter comandare attraverso il Terrore?

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Capitolo 14: La Rai di Comunione e Liberazione?


Quando il pi stretto collaboratore di Formigoni della Regione Lombardia venne iscritto nel registro degli indagati per lo scandalo Oil for Food, il Tg3 Lombardia sorvol totalmente la clamorosa notizia. Cosa ancor pi deprimente, solo tre deputati trovarono il coraggio di protestare attraverso una comunicazione scritta al Presidente RAI. Quello stretto collaboratore di Formigoni un Memores Domini, esattamente come il Presidente della Regione Lombardia. Se ad essere iscritto nel registro degli indagati per uno scandalo come lOil for Food fosse stato il braccio destro di Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, il servizio pubblico televisivo avrebbe omesso una cos clamorosa notizia? Nessun giornalista RAI ha mai accennato alle segretissime societ finanziarie dei Memores Domini. Cosa si nasconde dietro questi Intoccabili personaggi che vivono nelle loro inaccessibili conventicole claustrali, che si ispirano alla povert e sguazzano nel lusso, che dedicano la loro vita a Cristo e non pensano ad altro che al potere? Perch il servizio pubblico televisivo non si mai occupato attraverso i telegiornali delle misteriose societ finanziarie dei Memores Domini? Non sono questi argomenti di interesse pubblico? Linteresse pubblico, accidenti! Un rappresentante delle pubbliche istituzioni ha tutti i sacrosanti diritti di ricorrere alla giustizia amministrativa contro lesclusione della sua lista dalla competizione elettorale, allo stesso modo in cui un qualsiasi privato cittadino ha il diritto di presentare ricorso contro un atto che ritiene lesivo dei suoi interessi.

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Se c una cosa che per fa schifo il dichiarato tentativo di influenzare le decisioni dei giudici! Inchiesta P3 e pressing di Formigoni: Mi rivolsi a Martino perch conosceva i giudici. Formigoni ha dunque ammesso i suoi contatti con gli uomini della P3. E le pressioni fatte perch la sua lista venisse riammessa alle ultime elezioni regionali. Per disperazione mi sono rivolto a tutti. Ho bussato a molte porte. Come a quella, appunto, di Arcangelo Martino, finito in carcere con Flavio Carboni e Pasquale Lombardi. Il Consigliere Regionale Giuseppe Civati e Carlo Monguzzi chiedono dunque le dimissioni di Formigoni per aver ammesso di aver fatto pressioni su chi poteva fare pressioni sui giudici (la Repubblica, 5 agosto 2010). Cosa sarebbe successo in Francia se un noto esponente istituzionale avesse ammesso di aver fatto pressioni su chi poteva influenzare i giudici? Si sarebbe dovuto dimettere nel giro di 24 (ventiquattro) ore! Quello che ancor pi scandalizza il fatto che RAI-CL non abbia dato notizia della predetta richiesta di dimissioni avanzata da due noti esponenti della politica lombarda nei confronti di Formigoni. Gli organi di stampa sono ovviamente liberi di omettere tutte le notizie che possono risultare sgradite a Comunione e Liberazione. Il servizio pubblico televisivo, pagato con i soldi dei contribuenti, assolutamente no! Era disperato Formigoni, per questo si rivolto a Martino. Ci sono persone ben pi disperate di Formigoni: sono quelle che lavorano due anni per guadagnare la somma che lui spende in una settimana ad Anguilla nei Caraibi. La verit che dei Grandi Conflitti di Interesse la RAI non ne vuol parlare. Comunione e Liberazione si impossessata di una Regione con un bilancio pari a quello di un piccolo Stato. E la Regione Lombardia soprannominata il bancomat di CL. Non si dice pi: il consiglio ha approvato la finanziaria regionale ma la finanziaria di CL. Se si regalano soldi per la costruzione di nuove cittadelle scolastiche: a quale cittadella di CL? Corre persino voce che qualcuno abbia ventilato lidea di istituire una lotteria con una vincita per chi indoviner la somma che la Regione Lombardia dar a CL per il prossimo Meeting di Rimini. Sarebbe interessante chiedere a un Presidente di una Regione Francese cosa pensa di un presidente regionale italiano che da somme mira-

La Rai di Comunione e Liberazione?

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bolanti al suo movimento ecclesiale per manifestazioni che si svolgono sulla riviera romagnola. I Meeting ciellini di Rimini non hanno alcun legame con le attivit della Giunta regionale della Regione Lombardia! quanto ha denunciato il Consigliere Regionale Avvocato Zamponi con linterrogazione del 30.9.2010: Il problema sollevato nellinterrogazione si trascina da parecchio tempo, ma nel momento in cui diventa difficile riuscire a far quadrare il bilancio della Regione, richiede unattenzione particolare. Sono noti i collegamenti e i legami che ci sono fra il Presidente Formigoni, buona parte degli Assessori e una consistente parte del PdL, con il movimento ecclesiale che organizza ogni anno a Rimini questo Meeting per lamicizia fra i popoli. Credo per che non sia consentito finanziare questa manifestazione con danaro pubblico, sia pure sotto la forma di sponsorizzazione che a nostro avviso, soprattutto in momenti di crisi come questo, non hanno nessun legame, nessuna inerenza con le attivit della Giunta regionale della Regione Lombardia. Linterrogazione vuole proprio mettere in risalto che si tratta di un finanziamento e non di una iniziativa per un qualche vantaggio per i cittadini lombardi. () Qui il finanziamento palese, per di finanziamento si tratta e non di investimento sullimmagine. Questo lo scopo della interrogazione.. Soldi alle scuole di CL, soldi alle imprese della Compagnia delle Opere e, come se tutto questo non bastasse, soldi ai Meeting di Rimini di CL. Perch il servizio pubblico televisivo non conceda spazi a chi vuol denunciare che la Regione Lombardia tutta un Conflitto dInteresse? Il trattamento di favore che la RAI fa a CL non consiste tanto nel regalare a Formigoni una sovrabbondanza di tempi per sfoderare la sua morbosa logolatria, quanto nelloscurare quei pochi irriducibili che vogliono denunciare il pi mostruoso Conflitto di Interessi esistente in Italia. Poco importa se gli organi di stampa si occupano frequentemente degli scandali affaristici di CL. Quello che importa a CL che la RAI si disinteressi totalmente di questi scandali colossali. Perch la RAI, per CL, viene prima di tutto. Il perch presto spiegato: pi di otto italiani su dieci si informano quotidianamente attraverso la televisione mentre solo un italiano su tre legge anche i giornali (osservatorio Demos-Coop). La televisione , dunque, lo strumento pi importante per la diffusione dei messaggi al pubblico.

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Ma gli italiani intelligenti non pagano anchessi il canone al servizio pubblico televisivo al pari degli altri? Comunione e Liberazione non ha altra preoccupazione se non quella di impedire che linformazione della RAI possa arrivare alle menti intelligenti. In tutti i Paesi occidentali i professionisti della comunicazione sono al servizio del potere, ma non esiste una nazione come lItalia dove il servizio pubblico televisivo tenda costantemente a compiacere il pi pericoloso dei poteri. Pi potente della mafia, pi segreta della massoneria, pi trasversale di chiunque: con quale termine dovremmo dunque definire Comunione e Liberazione? impossibile riassumere in ununica parola linsieme dei pericoli che questa setta integralista rappresenta per lordine sociale.

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Capitolo 15: Lincatenamento davanti alla Regione Lombardia


Il mio provvedimento di sospensione dal lavoro arrivato dopo ben dodici mesi di comunicazioni minacciose con le quali mi si accusava non solo di aver violato lobbligo della riservatezza ma di aver sputtanato il mio datore di lavoro. Frasi del tipo: In qualsiasi altro ambito di lavoro subordinato, in specie di tipo privatistico, un lavoratore che avesse offeso apertamente il suo datore di lavoro e denigrato e messo alla berlina il suo ente sarebbe stato licenziato in tronco per insubordinazione e per gravissima compromissione del necessario vincolo fiduciario. (Lintero fascicolo delle predette comunicazioni mi stato richiesto da Carlo Monguzzi e Giuseppe Civati per la formulazione delle loro interrogazioni consigliari). Quando un dirigente del Personale della Regione mi disse che lintenzione iniziale era appunto quella di licenziarmi risposi: non ho mai rubato un euro, non sono mai stato condannato per reati contro la pubblica amministrazione. Quando ero Direttore del Centro Regionale Emoderivati avevo in dotazione il cellulare di servizio: ho sempre pagato le bollette per non dare adito a sospetti che potessi usarlo a scopi privati. Ho conservato le bollette telefoniche: se Formigoni le vuole vedere Non vedo dunque per quale motivo dovrei rinunciare a criticare CL visto che questo movimento ecclesiale non il mio datore di lavoro. Dura linterrogazione scritta di Monguzzi e Civati, relativamente al mio provvedimento di sospensione dal lavoro: Interrogano il Presidente della Giunta Regionale per sapere se non ritenga sbagliato tale provvedimento; se vi sia da parte dei dipendenti regionali obbligo generale di diligenza verso Comunione e Liberazione. Segue in aula consigliare lintervento di Monguzzi: Io chiedo anche ad Alboni un minimo di attenzione perch, forse la vicenda pi alluci-

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nante a cui abbia mai assistito. stato sospeso per un mese, con effetti anche sullo stipendio, un dirigente della Regione Lombardia per aver contravvenuto allobbligo generale di diligenza, come dice larticolo tal dei tali del Codice Cio lui ha diffuso notizie denigratorie perch ha scritto un pamphlet che si chiama Comunione e Liberazione, assalto al potere in Lombardia. Ha detto una cosa che tautologica, che sanno tutti, su cui hanno scritto tutti (). E allora la domanda divisa in tre parti piccole, la prima : dire quello che viene fatto in Regione Lombardia denigratorio? La seconda domanda: siamo come nellIran di Ayatollah, dove criticare il datore di lavoro non possibile? Ma la terza a noi interessa soprattutto: chi il datore di lavoro in Regione Lombardia? La Regione Lombardia, una delle venti dello Stato italiano, o Comunione e Liberazione? Certo per voi di fatto il datore di lavoro in questa Regione si chiama Comunione e Liberazione, ma di diritto no; voi confondete lo stato di fatto con lo stato di diritto. vero che qui comanda Comunione e Liberazione, altrettanto vero per che dovrebbe comandare lo Stato, la Regione, cio i cittadini. Chiedo () di non eludere la domanda, noi vogliamo sapere se in questa Regione il datore di lavoro la Regione Lombardia o Comunione e Liberazione (). La notizia dellinterrogazione di Monguzzi e Civati era stata anticipata da la Repubblica attraverso il seguente titolo: Sospeso per il libro su CL il caso in consiglio regionale (12.1.2010) e dal Corriere della Sera: Critica CL, sospeso dal lavoro in Regione. scontro (12.1.2010). RAI-CL invece tace, tace, tace. E tacer ancor di pi dopo la sentenza del tribunale di Milano! Il 16 novembre 2010, sostenuto da Carlo Monguzzi, Giuseppe Civati e dalla Sinistra Universitaria di Milano decido di incatenarmi davanti al Pirellone per chiedere a Formigoni di ritirare il suo avallo al mio provvedimento di sospensione dal lavoro e lestromissione di Michele Camisasca dai ruoli regionali. Nella mia lettera, indirizzata a Formigoni e distribuita davanti al Pirellone ai consiglieri regionali e ai dipendenti regionali, si precisa: Il fatto che Lei abbia avallato il provvedimento di sospensione nei miei confronti, a seguito dellinterrogazione di Carlo Monguzzi e Giuseppe Civati, La coinvolge direttamente in merito alle gravi responsabilit di un provvedimento volto ad impedire al cittadino-lavoratore di

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manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione. Al fine di informare lopinione pubblica su un provvedimento ingiusto che mi ha colpito in via disciplinare, in quanto funzionario della Regione, per aver liberamente espresso la mia legittima opinione di cittadino su Comunione e Liberazione, mi incatener davanti al Pirellone di via Fabio Filzi 22, marted 16 novembre alle ore 10.30, per chiedere due cose: primo, che Michele Camisasca, il dirigente del personale della Regione Lombardia che mi ha sospeso venga estromesso dai ruoli regionali in forza delle decisioni del TAR e del Consiglio di Stato che hanno dichiarato nullo il suo concorso; secondo, che Lei, Presidente Formigoni, ritiri pubblicamente il suo avallo al mio provvedimento di sospensione. Il Dott. Michele Camisasca rientra nellelenco dei 32 dirigenti la cui assunzione avvenuta sulla base di un bando di concorso annullato dal T.A.R. per la Lombardia, con sentenza confermata, poi, dal Consiglio di Stato. Per tale ragione, il provvedimento di sospensione, adottato da Michele Camisasca nei miei confronti, deve ritenersi nullo: SE SAR IL CASO DI PORTARE LA QUESTIONE DINANZI ALLA CORTE COSTITUZIONALE LO FAREMO! Superfluo precisare che la mia richiesta di estromissione dai ruoli regionali riguardava tutti i 32 dirigenti nominati con il bando dichiarato illegittimo: non soltanto i nipoti di alti prelati ciellini, ma anche i figli di assessori regionali ciellini e altri ciellini ancora. I Tg nazionali di RAI-CL hanno spesso riportato notizie riguardanti casi di parentopoli nelle pubbliche istituzioni: se largomento dunque giudicato tanto meritevole di attenzione, perch il sevizio pubblico televisivo non ha mai dato notizia della parentopoli pi macroscopica, pi nepotistica e soprattutto dichiarata illegittima dalla stessa giustizia amministrativa che quella, appunto, che riguarda la Regione Lombardia? Fino a quando il servizio pubblico televisivo intende parlare delle parentopoli degli altri e oscurare totalmente quelle ben pi clamorose, proprio perch illegittime, di Comunione e Liberazione? Fino a quando Formigoni pensa di potersi fare beffa delle decisioni del TAR e del Consiglio di Stato? Il nipote di un alto prelato di Comunione e Liberazione o il figlio di un Assessore Regionale di Comunione e Liberazione sono forse diversi dal semplice cittadino di fronte alla giustizia ammnistrativa?

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In uno Stato Laico le sentenze della giustizia amministrativa devono valere per tutti: per i ciellini, per i Mormoni, per i Battisti, per i Pentecostali, per gli Avventisti, per gli Antonisti e per i seguaci della setta del reverendo Moon! Scopo di questo mio libro quello di evidenziare come RAI-CL ometta sistematicamente tutte le notizie sgradite a CL. Ho dunque il dovere di insistere. Sullillegittima assunzione dei 32 dirigenti al Pirellone la Repubblica ha dedicato alla vicenda lo spazio che la medesima meritava: unintera pagina con il seguente titolo Bufera ai piani alti del Pirellone. Dove si legge: la presenza in alcuni gangli vitali del suo organigramma di dirigenti nominati con il bando illegittimo una mina piazzata sotto lorganizzazione del Pirellone. Trentadue posizioni che in tre anni hanno contribuito a produrre atti, pareri, decisioni, delibere che oggi qualsiasi cittadino pu impugnare. Basti dire che uno dei nominati Marco Pilloni, 46 anni, segretario di giunta, luomo che firma ogni atto prodotto dal governo Formigoni: Potrebbero essere tutti annullabili da cittadini che ne hanno interesse spiega lavvocato dei ricorrenti Aldo Lopez chi ha firmato lo ha fatto sulla base di un potere ottenuto da un atto viziato dal principio. Altro dirigente di primissimo piano nominato col concorso incriminato Marco Carabelli, 37 anni, in tre anni diventato direttore centrale della Direzione Programmazione Integrata, snodo della Ragioneria e delle finanze regionali. E poi, curiosando tra i vincitori, anche Giacomo Boscagli, 34 anni, figlio dellassessore alla Famiglia e alla Solidariet sociale Giulio Boscagli, cognato del governatore Roberto Formigoni, assunto da dirigente e inserito nella struttura Ragioneria e credito della Direzione centrale programmazione integrata. Cosa ne sar di loro e dei nuovi dirigenti illegittimi 19 gi dipendenti della Regione parecchi dei quali indicati come vicini a Comunione e Liberazione? Sono stato accusato di un sacco di cazzate: di aver divulgato notizie riservate nella mia qualit di ex Direttore del Centro Regionale Emoderivati, di aver sputtanato il mio datore di lavoro (come se il mio datore di lavoro fosse Comunione e Liberazione e non la Regione Lombardia). Sono stato sopraffatto per un anno intero da comunicazioni minacciose e persecutorie. Devo sopportare anche lidea di essere stato sospeso illegittimamente da un dirigente illegittimo? Fuori, fuori i ciellini che occupano illegittimamente i posti chiave nella Regione Lombardia!!!

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Capitolo 16: La contestazione davanti a RAI-CL


Il Tribunale di Milano, con sentenza del 20 gennaio 2011, ha dichiarato illegittima la mia sospensione dal lavoro. Il primo febbraio, Carlo Monguzzi, Giuseppe Civati e i rappresentanti della Sinistra Universitaria di Milano, per indurre il servizio pubblico televisivo a dare notizia della predetta sentenza, hanno organizzato una manifestazione davanti alla RAI di Corso Sempione di Milano con cartelli che riportavano la scritta: LA REGIONE DI CL LA RAI NO. Durante la manifestazione, Carlo Monguzzi ha rilasciato unintervista al giornalista Emiliano Silvestri di Radio Radicale affermando: Verifichiamo che anche la RAI di CL, siamo qui sotto la RAI, escono un sacco di giornalisti, ci salutano, ma io penso che anche la RAI abbia avuto ordine da CL, come la Regione ha avuto ordine da CL, che di questo argomento non si pu parlare, perch su questo argomento ha torto CL, e CL non pu avere torto. Il microfono di Silvestri passa quindi a Civati: De Alessandri ha fatto una giusta causa, lha vinta, non si capisce perch nessuno chieda scusa I Tg nazionali hanno sorvolato totalmente la sentenza in argomento. Eppure si trattava di un caso senza precedenti nella storia della pubblica amministrazione italiana! Da chi riceve RAI-CL quegli ordini, cui accennava Carlo Monguzzi, di non divulgare notizie sfavorevoli a questo movimento ecclesiale su cui grava linquietante ombra della segretezza?

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Monguzzi uno tra i pi popolari esponenti della politica lombarda; stato eletto consigliere regionale per quattro volte con ben 15 mila preferenze. Civati un politico altrettanto popolare: seguitissimo dai giovani come Monguzzi, noto a tutti come lenfant prodige del PD. La richiesta a RAI-CL proveniva dunque da due esponenti di notevole popolarit. Tra quel sacco di giornalisti che uscivano dalla sede della RAI cera infatti chi faceva continuamente la spola tra i manifestanti sulla strada e gli uffici dei dirigenti RAI per convincerli a dare notizia della sentenza sui Tg nazionali. Una telefonata con Roma ha seccamente posto fine alla questione: non si deve parlare di quella sentenza sui Tg nazionali. Una sentenza che condanna la Regione Lombardia su una questione fondamentale come la libert despressione rappresentava un colpo troppo duro per la stessa Regione: doveva essere oscurata. Una sentenza che ridicolizza il provvedimento disciplinare adottato dal nipote di un alto prelato di Comunione e Liberazione che occupa illegittimamente la carica di Direttore del personale regionale doveva essere assolutamente oscurata. Andrebbe comunque ricordato, che la RAI una propriet di tutti i contribuenti che pagano il canone e che hanno il diritto di essere informati su questioni che hanno coperto di ridicolo (secondo lespressione usata dal Consigliere Regionale Zamponi) limmagine della pi importante Regione dItalia. La sentenza del Tribunale di Milano del 20 gennaio 2011 provoca infatti la seguente interpellanza del Consigliere Regionale Stefano Zamponi, Avvocato di Cassazione e Capogruppo dellItalia dei Valori, che invitiamo i giornalisti di RAI-CL a leggere: () il dottor De Alessandri, era stato assoggettato a procedimento disciplinare con la sospensione dal lavoro per trenta giorni per aver contravvenuto allobbligo generale di diligenza, avendo pubblicato uno scritto dal titolo Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia. Questo provvedimento stato dichiarato illegittimo dal Tribunale del lavoro. Ora, la nostra interrogazione vorrebbe sapere che cosa vuol fare la Giunta, perch un dirigente, nella specie il dottor Camisasca, ha firmato quel provvedimento coprendo di ridicolo limmagine di Regione Lombardia, come se Regione Lombardia fosse equiparabile a tutti gli effetti a Comunione e Liberazione io credo che non sia cos e tutti crediamo

La contestazione davanti a RAI-CL

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che non sia cos ma il dirigente prende un provvedimento gravissimo, un mese di sospensione dal lavoro, per aver offeso il datore di lavoro identificato con Comunione e Liberazione, un dirigente, che peraltro stato assunto con un concorso che ricorderete stato dichiarato illegittimo sia dal TAR che dal Consiglio di Stato, apparentemente sanato con una leggina ad hoc. Certo, noi ci rendiamo conto che, nel Paese della nipote di Mubarak, il dottor Camisasca, essendo nipote di un alto prelato, ha diritto anche lui a un trattamento di favore. Riteniamo tuttavia questo: una volta che il tribunale ha accertato che questo dirigente ha commesso un grossolano errore e vogliamo chiamarlo errore nel senso di colpa e non di dolo quali provvedimenti la Giunta intende adottare, sia per il recupero delle sanzioni, degli aspetti economici perch tutto questo costato dei soldi alla Regione in spese di avvocati di controparte e cos via sia soprattutto in termini di danno allimmagine? A appiattire limmagine della Regione Lombardia su Comunione e Liberazione francamente unoffesa al buon senso di tutti i cittadini della Regione. Formigoni ha delegato a rispondere lassessore regionale Gianni Rossoni: () sono state evidenziate precise violazioni del contratto collettivo nazionale di lavoro e del codice etico di comportamento dei dipendenti della Giunta regionale. Il provvedimento non ha riguardato in alcun modo opinioni che ciascun cittadino ha diritto di avere e di esprimere nel rispetto delle leggi, ma si attenuto a precise indicazioni legislative che vietano a qualunque dipendente, pubblico o privato che sia, di diffondere notizie denigratorie sul proprio datore di lavoro provocando un possibile danno, in questo caso, allAmministrazione regionale. La procedura che ha portato allirrogazione della sanzione si svolta nel pieno rispetto delle regole. Pertanto, la Giunta non ritiene di dover intraprendere nessuna azione nei confronti del dirigente, che si limitato ad adempiere ai suoi precisi doveri dufficio. (). Si noti: Rossoni non dice una parola in merito alle precisazioni del Consigliere Zamponi sul fatto che Camisasca stato assunto con un concorso che stato dichiarato illegittimo. Segue la replica di Zamponi: () evidentemente lAssessore non sa quello che dice o che gli fanno dire perch la sentenza del tribunale dice proprio, e leggo testualmente, cos poi gli do una copia, che in relazione alle contestazioni va rilevata lassoluta genericit dei richiami al codice di comportamento e al codice etico. Ne consegue il difetto di specificit delle contestazioni al ricorrente degli obblighi posti dalle succitate norme.

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In secondo luogo, con riferimento alla diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, non pertinente il richiamo, posto che assodato che un comportamento tenuto in ambito extra lavorativo e privato radicalmente estraneo a quello dellesecuzione della prestazione dovuta. Ora io capisco che lAssessore debba coprire loperato del Dirigente, ma questo un Dirigente che non sa fare il suo lavoro. Assessore, non stato capace di fare una contestazione come lei dice di precise violazioni. Non vero che non poteva ignorare una violazione perch se avesse conosciuto la violazione gli avrebbe detto Guarda che hai contestato questo punto. Invece la sentenza del tribunale che credo anche Regione Lombardia sia tenuta a rispettare dice esattamente che ha fatto delle affermazioni e delle contestazioni generiche, segno di incapacit del Dirigente, non di negligenza del lavoratore. Sono estremamente insoddisfatto e chieder alla Corte dei Conti di attivarsi per il recupero del danno erariale.

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Capitolo 17:
Sebastiano Canetta Ernesto Milanesi (Giornalisti)

Da Padova agli antipodi della carit via Lussemburgo La fraternit della finanza ciellina
Limpero del mattone. Del resto sempre stata ledilizia il core-business dei ciellini padovani che hanno costruito un impero parallelo alla penetrazione nella chiesa. Parte tutto nel 1996 con limpresa Mattioli, capitale sociale di 12,4 milioni di euro e sede al civico 94 di via Crimea. Mattioli la prima carta vincente nel Monopoli ciellino. Oggi possiede uffici a Milano e Roma in viale Parioli. Conta su un ferratissimo esercito di legali specializzato in appalti pubblici, oltre a 183 dipendenti. Ma soprattutto intercetta i flussi di denaro grazie ai link con altri ragazzi di don Giuss. Al vertice di Mattioli, ovviamente, un altro ciellino della prima ora. Gioacchino Marabello, cinquantenne che come il resto del nucleo dacciaio ha la residenza in via Forcellini. Mattioli controlla al 100% Vecom Srl di Ponzano Veneto (Treviso). Nel 2004 ha rilevato Idraulica Impianti, mentre nel 2006 ha incorporato Pal Marmi Srl. Da Padova in laguna: Mattioli gestisce Isoedil Spa che nasce nel 1996 con sede a Dorsoduro 3489 a Venezia e dal 2006 trasloca in via Crimea 92 a Padova. Sul fronte energetico, spicca Ste Energy, 92 dipendenti, capitale sociale di mezzo milione di euro e sede legale in via Sorio 120. La societ sotto il controllo di Compagnia risorse energetiche Spa costituita nel 2001 con 1,6 milioni di capitale sociale e la medesima sede. Lamministratore unico fino allapprovazione del bilancio 2009 risultava Ezechiele Citton.

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Ma la vera societ madre della finanza ciellina Solfin edilizia Spa. Controlla Mattioli attraverso Lithos, a Padova genera (quasi) tutto. La capofila della Compagnia delle Opere a Nord Est. Unaltra societ per azioni che combacia con i tre pionieri di CL. La sigla meno roboante, pi defilata. Costituita nel 2002 con un capitale sociale di un milione 16.770 euro. La stessa sede di Ste Energy e di Compagnia risorse energetiche. Solfin ha dato vita anche a Interedile, Srl originariamente operante a Bologna, Trasloca e rinasce a Ponte San Nicol, cintura urbana di Padova. lazionista di maggioranza assoluta in Societ lavori edili e serbatoi (So.L.E.S.) Spa di Forl con sede in via Gramadora 5 a Villa Selva. Dunque, Mattioli come impresa di punta e Solfin come societ chiave. Nel 2003 nasce anche Consta. il consorzio stabile per antonomasia. Sinonimo di Compagnia delle opere, formato da Mattioli costruzioni, Ste energy, Soles Spa, Isoedil, Vecom, cooperative sociali Giotto e Tintoretto, Interedile, e Geobasi. Stabilizza un piccolo impero. Consorzia i ciellini non solo a Nord Est. Lanima di Consta sempre Mattioli. il centro nevralgico delle imprese fedeli al verbo di don Giuss. Con il cervello a Roma (in piazza Ungheria 6), il cuore sempre a Padova (in via Crimea 94), un braccio operativo a Milano (in via Achille Papa 30) e la cassaforte nel Granducato al centro dellEuropa. Consta progetta, costruisce e ristruttura interi poli sanitari e universitari, terminal aeroportuali, infrastrutture viarie, centrali idroelettriche e linee ferroviarie. Lavora per i privati. Soprattutto realizza piccole e grandi opere in appalto con gli enti pubblici. la sussidiariet del mattone declinata ad ampio spettro. Nel 2008 il consorzio ha partecipato a 270 gare dappalto per un importo totale di 2,2 miliardi di euro. Nel portafoglio, 11 bandi vinti equivalenti a 52,2 milioni di euro. La cassaforte. Aiglon, societ anonima. la cassaforte dei ciellini padovani, certificata nero su bianco dal Journal Officiel du Grand-Duch de Luxembourg, Memorial ufficiale del Granducato per quanto concerne il registro di commercio. Una fonte autorevole, che non fa sconti nemmeno ai Memores. Rivela senza ombra di dubbio che la propriet dellintero pacchetto azionario di Solfin Spa di Padova appartiene ad Aiglon Holding Sa con sede in Avenue de la Faiencerie 38. Nel resoconto depositato il 9 gennaio 2009 compare il nome di Ezechiele Citton administrateur de societes con residenza in via Forcellini. Ecco gli altri nomi lussemburghesi degli amministratori: Vincent Willems e la signora Valrie Wesquy. Il 21 febbraio 2006, il Consiglio di amministrazione

Da Padova agli antipodi della carit via Lussemburgo

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risultava composto da Citton con gli imprenditori lussemburghesi Christel Girardeaux, Michel Thibal, Anja Paulissen e David Giannetti. Aiglon S.A. stata costituita il 1 ottobre 2001 (con sede in Rue du Fort Dumoulin) davanti al notaio Christine Doerner di Bettembourg. Con 901 azioni da 100 euro ciascuna sottoscritte, come recita larticolo 17, da Delta Erre Spa (900 azioni) rappresentata con procura dallavvocato Michele Canepa e da Fipal Sa di Montevideo in Uruguay (1 azione) convenuta con Roberto De Luca e Michele Canepa (in qualit di amministratore Fipal). I primi amministratori sono Michel Thibal di Diekirch insieme a Anya Paulissen e madame S. Hutin, entrambe di Lussemburgo. Grazie a Aiglon S.A. con Citton nel ruolo di amministratore della societ estera, si pu aggiungere unappendice alla storia dei ciellini padovani. In Lussemburgo, il registro annota la sigla Delta Erre Spa. Si tratta di una fiduciaria di organizzazione aziendale, revisione e servizi padovana che opera fin dal 1971. Raggruppa 300 soci con un capitale sociale di 540 mila euro: nel 2007 ha amministrato 67,8 milioni di euro. LIsola del Tesoro. Dal mattone di Padova, al charity trust in Nuova Zelanda, con scalo tecnico in Lussemburgo. Una piramide mondiale. Al vertice dal 19 aprile 2011 c Solfin International S.A. ovvero la sigla che permette di sbarcare agli antipodi della carit. La Nuova Zelanda lIsola del Tesoro non solo per i ciellini padovani. Come ha documentato linchiesta di Alberto Nerazzini per Report, dallaltra parte del mondo approdano anche gli amici di don Luigi Verz: a Kakahi, tra capre e distese verdi in un prefabbricato risponde al telefono lamministratrice di Assion Aircraft & Yachting Chartering Service Ltd. la societ proprietaria del business jet a disposizione del San Raffaele. Agli antipodi non difficile trovare la chiave giusta per gestire patrimoni. Gli affari si fanno anche cos, magari con una filiale in Brasile. La Milano del governatore Roberto Formigoni resta la capitale indiscussa dell universo ciellino. E Padova pur sempre la succursale operativa della Compagnia delle opere nellaltro quadrante del Nord. Recentemente, gli esperti finanziari della fraternit ciellina hanno individuato una nuova frontiera. La Nuova Zelanda un Paese nella lista nera della finanza internazionale, tuttavia offre esattamente gli stessi vantaggi dei paradisi fiscali. Basta appoggiarsi a un trust locale: la fiduciaria neozelandese evita revisione contabile annuale della societ a prevalenza estera. Una scatola perfetta che si pu attivare nel giro di 24 ore con le giuste conoscenze. Per di pi, nel caso in cui il settlor (fiduciante), i beneficiari e la fonte di asset conferiti non siano residenti

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in Nuova Zelanda, non scattano tasse imponibili n sul trust n sul trustee. In buona sostanza, si pu riapparire dallaltra parte del mondo con i soldi da far rendere senza pi preoccuparsi di controlli, tracce e tasse. Una rotta percorsa anche dal San Raffaele di Milano e da molti imprenditori italiani. Solfin il marchio di fabbrica di via Forcellini a Padova. International, lultima evoluzione globalizzata. Societ anonima per necessit da quando girano centinaia di milioni di euro. Non resta che partire dallultima tappa: Parnell, New Zealand. Alle spalle gi rimasto il Granducato nel cuore dellEuropa. I ciellini hanno fatto letteralmente il giro del mondo. Un itinerario documentato, incontrovertibile, ufficiale. Il 17 marzo 2011 davanti al notaio Jean Joseph Wagner compaiono madame Valrie Wesquy (che ha costituito la cassaforte ciellina in Lussemburgo) e Humilitas Charitable Trust, riconducibile a ISC Trust Company Ltd con sede sociale al civico 280 di Parnell Road, sobborgo finanziario di Auckland. qui che si conviene il cambio della denominazione sociale e si riscrivono gli statuti societari: muore Aiglon Holding, nasce Solfin International S.A.. Il capitale della joint venture con la Nuova Zelanda di 110.100 euro. La sede risulta sempre al 38 di Avenue de la Faiencerie, Lussemburgo. Il 22 aprile, puntualmente, il passaggio di testimone viene certificato dal Memorial del commercio. In trust, gli uomini della Compagnia delle Opere mantengono saldamente il controllo degli organigrammi quanto dei flussi di denaro. Lapprodo in Nuova Zelanda si dimostra funzionale alle operazioni del quartier generale ciellino di Padova: Sorgent.e, ovvero il business delle energie rinnovabili (a partire dal fotovoltaico) in alleanza al 32,5% con gli americani di Amber Capital guidati da Joseph Oughourlian.

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Capitolo 18: Comunione e Liberazione in Italia e le sette in Francia: due esperienze opposte
1) Le sette: pericoli per lindividuo. LAssemblea Nazionale francese ha ritenuto doveroso preoccuparsi di valutare il fenomeno settario allo scopo di stimare i pericoli a cui individui e societ vengono esposti, e per stilare un rapporto sulle misure necessarie per contrastarli. A tal fine lAssemblea Nazionale ha istituito, adottando allunanimit la mozione presentata dal deputato Jacques Guyard, una Commissione di Inchiesta incaricata di studiare il fenomeno delle sette. Il rapporto Guyard ha messo in luce come le sette rappresentino un pericolo per lindividuo. La pericolosit di una setta si legge nel Rapporto caratterizzata da intolleranza, adesione cieca e mentalit ristretta. Laccento posto ulteriormente sui seguenti caratteri: gruppo coercitivo fondato su certezze assolute; fanatismo e obbedienza incondizionata; culto dei leader. Trattasi dunque di caratteri evidentissimi in Comunione e Liberazione. Certi procedimenti continua il Rapporto Guyard possono portare i seguaci ad uno stato di totale dipendenza dalla setta. Operano, per esempio, al fine di indebolire lindividuo imponendogli una disciplina assai rigorosa, o comprimendo il suo spirito critico con richieste di azioni ripetitive o preghiere in modo da ottenere la sua completa obbedienza. La compressione dello spirito critico degli esponenti della base di CL nota a tutti ed facilmente constatabile: messi, ad esempio, di fronte al fatto incontestabile che certi Memores Domini posseggono yacht da 400 cavalli e trascorrono le vacanze tra il lusso pi vergognoso, si

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ostinano a sostenere che tutti i Memores Domini sono nullatenenti e vivono nella pi assoluta povert. Di fronte agli scandali affaristici dei leader di CL, la base ciellina rifiuta totalmente di esprimersi sullargomento. Allinterno di CL la compressione dello spirito critico dunque fortissima. Senza dire che qualcuno ha pensato addirittura perfino a una forma di plagio, data luniformit e la struttura monolitica del movimento (Gli estremisti di centro, op. cit., pagg. XVII-XVIII). Losservanza di una ferrea disciplina che condiziona pesantemente la sfera privata in ogni suo aspetto (dai severissimi divieti in materia sessuale allobbligo di leggere solo i testi indicati dal movimento ecc.), confermano ulteriormente il carattere settario di CL. La sfera sessuale trattata con la pi assoluta intransigenza: qualsiasi forma di liberalizzazione del costume sessuale concepita in termini di egoismo, dissolutore dellordine familiare e sociale. Se laborto, il divorzio e lomosessualit vengono condannati con toni fulminanti da Inquisizione, gli stessi rapporti sessuali prematrimoniali vengono esecrati come atti gravissimi. Come ha evidenziato il Rapporto Guyard, le sette provocano frequentemente la rottura del seguace con il suo ambiente di origine. Gli ex Memores Domini lamentano, tra le tante cause che li hanno indotti ad abbandonare il gruppo, il forzato distacco dallambiente famigliare. Ho ascoltato casi di persone giovani che non avevano pi alcun contatto con la famiglia solo perch, a differenza dei fratelli, si rifiutavano di far parte di Comunione e Liberazione. Ho ascoltato casi di persone che sono venute da me, che non conoscevo e che non ho cercato, per raccontarmi vicende terrificanti. Mi hanno chiesto, terrorizzati, lanonimato: li ho rassicurati che non avrei mai rivelato la loro identit. Lestrema gravit di certi casi, impone la pi assoluta tutela dellidentit delle persone coinvolte. In Francia, la Commissione parlamentare dInchiesta sulle Sette ha posto sotto il vincolo della segretezza linsieme delle udienze che avrebbe tenuto in modo da concedere la maggiore libert di parola possibile alle persone a cui avrebbe chiesto di testimoniare.

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2) I tentativi di infiltrazione delle sette nelle pubbliche istituzioni: un pericolo per la societ. Il primo Rapporto Guyard, redatto a nome della Commissione di Inchiesta sulle Sette e riportato alla Presidenza dellAssemblea Nazionale il 22 dicembre 1995, ha segnalato i tentativi di infiltrazione che le sette avrebbero messo in opera nel cuore dellautorit pubblica. La necessit di uno sforzo informativo stata dunque sottolineata dalla Commissione. Questa informazione diretta al pubblico generale si dimostra ancor pi necessaria per i pubblici funzionari: Si visto, difatti, che molte sette hanno cercato di infiltrarsi nelle maggiori cariche dello Stato per attrarre comunit locali, o per negoziare convenzioni con compagnie nazionali o private. (). Ci che colpisce il fatto che liniziativa di costituire una Commissione di Inchiesta sulle Sette sia stata approvata allunanimit da tutti gruppi politici rappresentati nellAssemblea Nazionale. Sembra dunque che la classe politica di quella Grande Nazione sia avanzata di almeno cinque o sei secoli rispetto a una certa classe politica lombarda che, talvolta per vilt, molto spesso per unincontestabile debolezza intellettuale, si ostina a non combattere leccesso di oppressione di una setta integralista che ha gi fatto saltare i freni dellindignazione popolare. Non oso immaginare (ma la cosa appunto inimmaginabile) quale sarebbe stata in Francia la reazione dellintera classe politica, della collettivit e dei media, se una setta integralista come Comunione e Liberazione avesse monopolizzato il potere non dico di una istituzione regionale come la Languedoc Roussilion ma di un semplice dipartimento come lHerault. Noi lombardi non viviamo in un mondo diverso ma opposto a quello francese; la nostra classe politica si inginocchia di fronte a quei mostri che loro non riescono neppure ad immaginare di averne. Se il radicalismo una caratteristica dello spirito francese perch quella Nazione non ha mai abbandonato la capacit di pensare. La grandezza di una Nazione risiede nella sua capacit di pensare. Perdere la capacit di pensare significa perdere la capacit di reagire. Non oso immaginare cosa sarebbe successo in Francia se il servizio pubblico televisivo non avesse dato notizia delliscrizione nel registro degli indagati di uno stretto collaboratore di un Presidente di Regione relativamente a una vicenda come quella dellOil for Food.

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Il Rapporto Guyard sulle Sette il risultato di uno studio rigoroso, svolto da accademici, medici e magistrati, allo scopo di allertare lopinione pubblica sui pericoli che le sette presentano per la societ. tuttavia necessario, come precisa il Rapporto Guyard, chiarire un possibile malinteso: non tutti i movimenti che comunemente vengono definiti sette, sono pericolosi. La Commissione francese stata pertanto molto cauta nel non fare unamalgama tra tutti i movimenti settari esistenti limitando il suo esame solamente alle sette che presentano almeno un elemento di pericolo. Il Rapporto Guyard segnala, alla pubblica opinione, i tentativi delle sette di infiltrasi nel cuore dellautorit pubblica. La predetta segnalazione ha dunque una finalit preventiva che consiste nellindividuare come pericoloso il solo tentativo, la semplice manifestazione di volont delle sette di insinuarsi nei meccanismi delle autorit pubbliche. Se si considera il rigore con cui la Francia tende a combattere il pericolo settario e che misure preventive in questa direzione sono state adottate anche in Germania e in Belgio dai rispettivi governi, sembra lecito affermare che, su questo scottante argomento, una certa classe politica lombarda non solo ha perso qualsiasi contatto con la realt circostante del mondo occidentale ma si muove addirittura in direzione opposta. Si riportano le considerazioni di Giuseppe Civati su Comunione e Liberazione:

In religioso silenzio
Comunione e Liberazione al governo in Lombardia considerato un dato naturale, fa parte del paesaggio, come il Resegone e le cascine della Bassa. Al governo da diciassette anni, con Formigoni, le nomine di persone che si riferiscono a CL sono diventate numerose e sempre pi collegate tra loro. La giunta regionale ha quattro esponenti nei posti chiave: il presidente, lassessore al Bilancio Romano Colozzi, lassessore alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo (in precedenza dirigente della Regione) e lassessore alla Famiglia Giulio Boscagli, che ha sposato la sorella di Formigoni. Politica e amministrazione si scambiano anche nella biografia di Nicolamaria Sanese, in precedenza parlamentare e plenipotenziario in Regione da tempo immemore. Sono assessori pesanti e sono quattro su sedici. CL conta pi della Lega, per capirci, che pure si presenta

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alle elezioni e ha un ruolo determinante per le vittorie che Formigoni ascrive esclusivamente a se stesso. Una sorta di Golden Share, politica e amministrativa, che a cascata ritroviamo anche negli enti e nelle partecipate che afferiscono a Regione Lombardia. Il paragone con lEmilia rossa, che qualcuno spesso insinua, paragonando due sistemi paralleli e simmetrici, in realt molto sproporzionato: perch il Pci in Emilia superava il 50% dei consensi ed era una formazione politica riconosciuta. Dichiaratamente collegata a soggetti sociali ed economici. In Lombardia CL ha un presidente molto popolare ma non si mai davvero contata alle elezioni. La verit che CL un soggetto politico, ma anche no. Perch si definisce, ogni volta che sotto attacco, un movimento religioso, per sua stessa natura estraneo (e superiore) alle bassezze della polemica politica. Questa la puntuale risposta che arriva, in aula, e anche fuori, a ogni contestazione che si rivolge a questo nucleo che governa la Regione, spesso nelle parole di Paolo Valentini Puccitelli, ciellino a sua volta, e capogruppo del Pdl in Consiglio. Lo spostamento sul versante teologico consente a CL di non misurarsi mai davvero e in prima persona con la polemica politica. Difficile che il fronte ciellino, sovrarappresentato e influentissimo, si esponga a una discussione pubblica direttamente. Ci, insieme al numero di mandati che il presidente attualmente in carica ha gi collezionato, rendono la situazione regionale lombarda un caso unico in Italia. Lo stesso vale per i legami che uniscono i soggetti che fanno parte degli uffici amministrativi, per i quali, oltre al riferimento gerarchico, si possono delineare anche i legami interni al movimento. Un vincolo, quello religioso, che supera con evidenza tutti gli altri. Una minoranza religiosa che, silenziosamente, diventata maggioranza. Puntualissima la considerazione di Civati: quando CL sotto attacco si definisce un movimento religioso estraneo alla politica. Lo sanno anche le Universit degli Stati Uniti che linfluenza che CL esercita nella sfera della politica talmente pesante da indurre le stesse autorit accademiche di Chicago a domandarsi se CL sia un movimento pi politico che religioso. Gli esponenti di questo movimento religioso non occupano i vertici di tutte le societ regionali per effetto di nomine politiche? E coloro che decidono le nomine politiche non appartengono allo stesso movimento religioso di coloro che beneficiano delle suddette nomine? Sanit, bonifiche, ambiente: tutto fa capo a Comunione e Liberazione.

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Cosa pu importare allignorante se CL ha occupato tutti i posti di potere della Regione Lombardia? Nulla! Lignoranza, la bestiale ignoranza il grande sostegno del potere di CL. In Francia si istituiscono Commissioni Parlamentari per contrastare le sette e i tentativi delle medesime di infiltrarsi nel cuore dellautorit pubblica. Una certa classe politica italiana, al contrario, permette a una setta integralista di esercitare nelle pubbliche istituzioni lombarde un potere superiore a quello della mafia a Palermo. 3) Il potere finanziario ed economico delle sette: esperienza francese e situazione italiana. Come molte altre sette CL si caratterizza per un profondo atteggiamento di chiusura nei confronti del mondo. Sulle questioni di affari CL si dimostra viceversa aperta a 360 gradi verso qualsiasi interlocutore prescindendo totalmente dalla sua collocazione politica e dalla sua stessa fede e appartenenza religiosa: i rapporti intercorsi tra imprese della Compagnia delle Opere e il regime di Saddam Hussain nellambito dello scandalo Oil for food ne sono un esempio eloquente. Il secondo Rapporto Guyard, stilato dalla Commissione Parlamentare dinchiesta francese ha per oggetto il potere finanziario ed economico delle Sette. La maschera religiosa utilizzata dalle sette non deve trarre in inganno si legge nel Rapporto: Spesso il denaro costituisce al contempo il motore del veicolo, la destinazione del tragitto e i meandri del cammino. Infatti: La quasi totalit delle sette esaminate da questo rapporto ha attivit economiche () che vengono esercitate direttamente dalla stessa organizzazione settaria, indipendentemente dalla rete di imprese di cui pu disporre. Queste attivit economiche sono spesso assicurate da associazioni che costituiscono lorgano centrale della setta. La Commissione parlamentare ha evidenziato che diverse sette sembrano attratte da Paesi a tassazione privilegiata, come il Lussemburgo o la Svizzera, dove si rilevano diverse sedi internazionali. Sulle societ finanziarie dei Memores Domini si appunto soffermato, con mirabile competenza, Gianni Barbacetto: nascono in Paesi a tassazione privilegiata, prevedono che alla morte dei beneficiari il patrimonio venga assegnato interamente allAssociazione dei Memores e restano in gran parte ancora misteriose.

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Le sette, precisa il secondo rapporto Guyard, mantengono un velo di mistero sia sulle loro attivit che sulle strutture che le compongono. il caso, appunto, dei Memores Domini. Lobiettivo del secondo Rapporto Guyard risponde infatti a unesigenza di interesse pubblico: Analizzare il potere finanziario ed economico delle sette, far luce, se necessario, sulle derive rilevate in modo da poter suggerire misure correttive perci diventata una missione di interesse pubblico, la cui esigenza sentita da tutti i gruppi politici rappresentati nellAssemblea Nazionale. In Francia, la Laicit dello Stato considerata Monumento Nazionale da tutti i gruppi politici. In Italia, lesigenza di far luce sulla segretezza e sulle misteriose societ finanziarie dei Memores Domini fortemente sentita dalla pubblica opinione; tuttaltro che sentita da certi gruppi politici presenti in Parlamento. S, lItalia non un Paese diverso ma opposto a quello Francese.