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Dott. Giuseppe Vitale Dott.ssa Francesca Modonese http://medicinanaturale.oneminutesite.

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Theobroma Cacao

La pianta medicinale e il fitocomplesso


Theobroma un albero originario delle regioni tropicali dellAmerica che produce i semi di cacao utilizzati per fare il cioccolato. Storicamente era considerata Pianta Sacra presso le popolazioni indigene. Pi recentemente invece il cacao ha dimostrato promettenti risultati nel trattamento di una variet di disturbi tra cui linsensibilit allinsulina, le malattie cardiovascolari, lartrite, disturbi alimentari.

Le specie di Theobroma cacao utilizzabili sono preferibilmente le seguenti: -Criollos o finos della sub specie Cacao. -Forasteros o amazonicos subspecie Sphaerocarpum. -Trinitari e africani (Madagascar e Ghana) che presentano caratteristiche e qualit intermedie alle due precedenti. -Cacao sub specie Subincantum. Nella preparazione dellestratto si ottiene una materia secca che contiene in proporzioni variabili tutte le molecole del fitocomplesso.Vi siete mai chiesti cosa ci sia nel cacao e quale sia la sua composizione chimica? Innanzitutto bisogna sottolineare che la composizione varia, per quanto riguarda le percentuali dei principali componenti, a seconda della provenienza geografica. I componenti pi importanti sono i seguenti: - Acqua per un 5-7%; - Lipidi per un 45-53% (in particolare soprattutto acidi grassi, quali, ad esempio, acido palmitico, arachidico, linoleico, linolenico, stearico, e steroli); - Proteine per un 10-15% (specialmente enzimi, albumina, prolamine, gluteline, globuline); - Amido e carboidrati per un 2-4% (quali fruttosio, saccarosio, lattosio, cellulosa, pentosani, galattani, lignina, ecc.) - Tannino per circa il 6%; - Gomme per un 2-3%; - Polifenoli (come catechine, antocianine, proantocianine) - Acidi organici; - Vitamine (A, B1, B2, B6, biotina, acido folico, nicotinammide); - Minerali (soprattutto sodio, potassio, magnesio, ferro, cloro, fluoro, iodio, cromo, nichel, zinco); - Sostanze naturali bioattive Vediamo pi da vicino alcune di dette molecole. Naturalmente ed in proporzioni variabili possiamo osservare:

-Polifenoli: I polifenoli del cacao possono essere distinti in tre gruppi: catechine o flavan-3-oli (37%
circa), proantocianine (58%) e antocianine (4%) .

-Vitamine: sono idrosolubili e liposolubili. Tra le vitamine idrosolubili ricordiamo la tiamina (vit B1), la
riboflavina (vit B2), la niacina (vit B3 o PP), lacido pantotenico (vit B5), il piridossalfosfato (vit B6), e lacido ascorbico (vit C); tra le liposolubili la vitamina E, che possiede interessanti capacit antiossidanti e la vitamina A.

-Minerali: tra cui il pi rappresentato il Magnesio. Il magnesio utilizzato da parecchi decenni anche in
terapia infusiva negli attacchi cefalalgici come ottimo risolutore negli attacchi acuti. Il suo basso costo e la sua non concordanza con la metodologia medica attuale non lhanno reso un farmaco su cui investire ricerca. Come chiaramente stabilito da un gran numero di studi clinici e sperimentali la concentrazione di magnesio ha un effetto sui recettori della serotonina, sulla sintesi e sul rilascio di ossido nitrico, sui recettori NMDA, e su una variet di recettori legati allemicrania.

-Sostanze naturali bioattive

-Alcaloidi Purinici: Caffeina, Teobromina, Teofillina. Li conosciamo per la loro attivit nervina ma le
proporzioni nel cacao sono a vantaggio della teobromina che rispetto alla caffeina blandamente nervino.

-Teobromina

Gli alcaloidi purinici sono composti noti per la loro capacit di stimolazione del sistema nervoso, essi aumentano lo stato di veglia, la riduzione del senso di fatica, la concentrazione; la teobromina, rispetto alla caffeina, uno stimolante meno potente, i suoi effetti su sistema nervoso centrale risultano minori. La teobromina per, un vasodilatatore coronario e renale, con azione diuretica marcata. Durante la fermentazione, la teobromina, compartimentata nelle cellule del cotiledone, migra nella buccia; uno dei prodotti estratti e recuperati dalla buccia del cacao, infatti proprio la teobromina.

-Anandamide:

noto

anche

come

N-arachidonoylethanolamide

AEA.

Il

nome

deriva dal sanscrito ananda, che significa " beatitudine , gioia ", e ammide . E 'sintetizzato da Narachidonoyl fosfatidiletanolammina attraverso diverse vie. Gli effetti possono presentarsi sia a livello centrale, nel cervello, o periferico, in altre parti del corpo. Questi effetti sono distinti e mediati principalmente dal recettore CB1 cannabinoide nel sistema nervoso centrale, e CB2 cannabinoide nella periferia. Questi ultimi sono principalmente coinvolti nelle funzioni del sistema immunitario. Si pensa verosimilmente che lAnandamide sia il ligando endogeno per i recettori vanilloidi (che sono coinvolti nella trasduzione dei segnali del dolore acuto e dellinfiammazione), attivando il recettore in maniera proteina chinasi C-dipendente. L'anandamide importante anche per l'impianto nella fase iniziale dell'embrione nella sua blastocisti, pertanto potrebbe influenzare tali processi durante le prime fasi della gravidanza umana. Il picco plasmatico endogeno di anandamide si verifica in ovulazione e si correla positivamente con picchi di estradiolo e gonadotropine , suggerendo che questi possono essere coinvolti nella regolazione dei livelli di AEA . L'anandamide importante anche nella regolazione del comportamento alimentare, e la generazione neurale della motivazione e del piacere. Uno studio pubblicato nel 1998 mostra che l'anandamide inibisce la proliferazione del cancro al seno umano delle cellule. Ricapitolando : Effetti comportamentali; Effetti sulle funzioni cognitive; Miglioramento del tono dellumore; Miglioramento delle percezioni sensoriali; Euforia; Senso di appagamento e soddisfazione.

-Anandamide

Figura 1 Come lAnandamide agisce a livello neuronale-

Figura 2 Trasformazione dellAnandamide

-Tetraidroisochinoline: il Salsolinolo e la Salsolina, alcaloidi dopamino-derivati, simil endogeni.Sono


composti dopaminergici che presentano diversi effetti neurofarmacologici: inibizione delle monoamminossidasi (MAO), inibizione della tiroxina idrossilasi e delluptake delle catecolamine, inibizione della formazione dellAMP ciclico e del rilascio delle B-endorfine. Queste azioni si concretizzano in un effetto antidepressivo.

-Salsolinolo

-Tetraidro-B-carboline (THBC) : alcaloidi indolici nautrali, derivati dal L-Triptofano agirebbero come
neuro modulatori delle MAO e interagirebbero con lattivit di ammine biogene quali la 2-feniletilamina, contribuendo cos allazione antidepressiva. Sono inoltre potenti inibitori della ricaptazione di serotonina e adrenalina , con una selettivit significativamente maggiore per serotonina. Proprio in virt di queste e altre sostanze, sono state attribuite al cacao propriet antidepressive.

-THBC I precursori delle THBC sono L-triptofano, serotonina e triptamina. Le THC identificate in condizioni fisiologiche nei tessuti e nei fluidi umani potrebbero avere un ruolo come neuro-modulatori, inibendo le monoamminossidasi (MAO), riconoscendo i recettori benzodiazepinici e modulando lup-take ed il rilascio di serotonina. Grazie alla loro capacit di modulare le MAO potrebbero interagire con lazione di alcune ammine biogene presenti nei derivati del cacao (in particolare la 2-feniletilammina).

-Clovamide

: (N-caffeoil-L.3,4-didrossifenilalanina), molecole con struttura analoga a quella dellacido

rosmarinico. La clovamide inibisce -la produzione di anione superossido nei monociti, -la liberazione di TNF-alfa (importante citochina pro-infiammatoria, il cui ruolo in numerose patologie acute e croniche assai ben documentato) .

-Clovamide

-Ammine Biogene:

sostanze basiche derivate dalla decarbossilazione degli aminoacidi: 2-

Feniletilammina, Tiramina, Triptamina e Serotonina. Si tratta di molecole vasoattive che, ad alte concentrazioni o assunte in associazione a MAO inibitori (farmaci antidepressivi che agiscono inibendo le monoaminossidasi, ossia gli enzimi responsabili del catabolismo di importanti neurotrasmettitori quali noradrenalina, dopamina e serotonina. Tra queste molecole, la feniletilamina una delle molecole considerate responsabili del desiderio di cacao, d presente nel cacao con valori troppo bassi per avere un effetto clinico. Questa molto simile da un punto di vista strutturale, alle amfetamine ma non induce dipendenza n effetti tossici. Conseguentemente, interagisce con gli stessi recettori, inducendo vari effetti tra cui: miglioramento dello stato di veglia; azione psicostimolante; riduzione del senso di fatica; riduzione del senso di fame

-Serotonina La serotonina (5-idrossitriptamina, 5-HT) un neurotrasmettitore monoamminico sintetizzato nei neuroni serotoninergici nel sistema nervoso centrale e in alcune cellule dellapparato gastrointestinale (cellule enterocromaffini). La biosintesi della serotonina endogena segue una via simile a quella della

noradrenalina, con la differenza che lamminoacido precursore il triptofano, invece della tirosina. Il triptofano viene convertito in 5-idrossitriptofano grazie allazione dellenzima triptofano-idrossilasi. Il 5idrossitriptofano cos prodotto viene decarbossilato a 5-HT, a opera dellamminoacido decarbossilasi. I corpi dei neuroni serotoninergici sono presenti nel tronco cerebrale a livello del bulbo, ponte e mesencefalo, concentrati nei nuclei del rafe; questultimi danno origine ad un gruppo omogeneo di neuroni che proiettano i propri assoni verso tutte le aree del sistema nervoso centrale: corteccia, talamo, amigdala, ippocampo, nuclei della base, nucleo accumbens, cervelletto, midollo spinale. Le fibre serotoninergiche che proiettano verso le corna posteriori del midollo spinale, in particolare verso il nucleo spinale del trigemino, indicano un coinvolgimento del sistema serotoninergico nel controllo del dolore. La serotonina possiede altri importanti effetti farmacologici, svolge un ruolo importante nella regolazione dellumore, del sonno, della temperatura, della sessualit e dellappetito; costituisce inoltre il freno naturale del riflesso delleiaculazione e un basso livello di questo neurotrasmettitore la causa costituzionale principale delleiaculazione precoce. La serotonina non ha solo importanti effetti fisiologici, ma anche il precursore della melatonina, ormone con elevata attivit sedativa ed ipnotica. La melatonina sintetizzata a partire dalla serotonina nella ghiandola pineale, che contiene tutti gli enzimi necessari per la sintesi dellormone a partire dal triptofano (attraverso la formazione dellammina). La produzione e la secrezione della melatonina sono influenzate dalla luce e dal buio: di notte c un aumento della quantit di ormone, mentre durante il giorno la sintesi e il rilascio sono molto ridotti.