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CAPITOLO 5 - INTERMEDIARI, INVESTITORI ISTITUZIONALI E MERCATI GLI INTERMEDIARI FINANZIARI.

Gli intermediari finanziari sono accomunati da 4 caratteristiche fondamentali: le attivit e passivit finanziarie sono la componente fondamentale del loro bilancio; i loro costi e ricavi derivano dalla produzione e dallo scambio di attivit finanziarie e sono quindi rappresentati da interessi, attivi e passivi, e da commissioni, attive e passive; sono soggetti ad una serie di rischi specifici derivanti dalle attivit e passivit finanziarie che sono oggetto della loro attivit e dunque alimentano le voci principali di conto economico e stato patrimoniale; sono soggetti a particolari forme di regolamentazione per perseguire gli obiettivi di stabilit, trasparenza, correttezza e concorrenza. In base alle loro funzioni economiche gli intermediari possono essere classificati in varie categorie, a loro volta distinguibili in varie sottocategorie. CATEGORIE Intermediari finanziari in senso stretto GENERI Sistema bancario Banche di investimento mobiliare Altri intermediari creditizi Sistema postale Intermediari mobiliari Negoziatori Altri INTERMEDIARI Banca centrale Banche Banche daffari Merchant banks Leasing Factoring Societ finanziarie Posta Cassa depositi e prestiti Broker Dealer Intermediari polifunzionali (SIM)

Gli intermediari in senso stretto sono quelli che sistematicamente si interpongono tra creditori finali, cio tra unit in surplus e unit in deficit finanziario. La loro funzione economica fondamentale quella di conciliare le opposte preferenze degli utenti finali (famiglie, imprese, settore pubblico) che sono la controparte delle loro operazioni attive e passive, realizzando un pooling di risorse. Essi operano una trasformazione dei rischi e delle scadenze poich si trovano in condizioni migliori per valutare la rischiosit dei richiedenti prestito e quindi per allocare le risorse in modo migliore. Essi godono di autonomie di scala nel trattamento delle informazioni sui richiedenti credito, si avvalgono di condizioni di riservatezza, godono dei vantaggi della diversificazione: SISTEMA BANCARIO nellambito degli intermediari in senso stretto identifichiamo innanzitutto il sistema bancario composto dalla banca centrale e dalle banche. Lelemento caratterizzante la funzione monetaria svolta da queste istituzioni, anche se la prima ha rango di autorit monetari ed in molti ordinamenti responsabile della supervisione, cio dello svolgimento della politica monetaria e della stabilit complessiva del sistema. Le banche sono caratterizzate sia dalla funzione monetaria delle loro passivit sia dal fatto di raccogliere fondi a breve e di impiegarli in operazioni di prestito. L'intermediazione tradizionale costituisce il cuore dell'attivit bancaria. Attorno ad essa si sviluppata un'ampia offerta di servizi rivolta sia alle famiglie che alle imprese, assai articolata e che ha fatto venir meno il valore formale (ma non sostanziale) della categoria

degli intermediari mobiliari orientati all'acquisizione di partecipazioni, alla organizzazione di emissioni azionarie o obbligazionarie. (merchant banks) ALTRI INTERMEDIARI CREDITIZI questi operatori non hanno natura bancaria perch non raccolgono depositi dal pubblico e preferiscono rivolgersi direttamente al mercato monetario e finanziario. Essi, infatti, si dedicano alla concessione di finanziamenti utilizzando fondi ottenuti da altri intermediari, anzich raccolti presso il pubblico. Rientrano nella categoria degli intermediari creditizi a norma degli art. 106 e 107 del TUB, le societ di leasing, factoring e di credito al consumo. - societ di leasing offrono i cosiddetti servizi di locazione finanziaria. Il leasing il contratto in base al quale il locatario concede al locatore, per un tempo determinato, e dietro pagamento di corrispettivo (canone) il godimento di un bene, acquistato o fatto costruire dal locatario su scelta e indicazione del locatore, con facolt per quest'ultimo di acquistare la propriet del bene a condizioni prefissate al termine della locazione. A differenza di ogni altro intermediario la societ di leasing presenta un attivo costituito da attivit reali, la cui propriet strumentale all'esercizio di operazioni a contenuto strettamente finanziario. - factoring il contratto di cessione pro soluto (rischio a carico cessionario) o pro solvendo (rischio a carico del cedente) di crediti commerciali ai fini digestione e di incasso, al quale pu essere associato un finanziamento in favore del cedente. - societ di credito al consumo sono intermediari specializzati nella concessione di prestiti a privati per l'acquisto di beni di consumo e di beni durevoli. Secondo 21 tub il credito al consumo la concessione, nell'esercizio di attivit commerciale o professionale, di credito sotto forma di dilazione di pagamento, finanziamento o altra analoga facilitazione finanziaria a favore di persona fisica che agisce per scopi estranei all'attivit imprenditoriale o professionale eventualmente svolta

SISTEMA POSTALE rappresenta in quasi tutti i paesi un importante canale di intermediazione, grazie alla capillarit della sua presenza sul territorio. Di qui lofferta di servizi di pagamento (i c/c postali) e di raccolta, che alimentano canali di finanziamento con finalit specifiche: in Italia, la Cassa depositi e prestiti, le cui operazioni principali sono rappresentate da mutui agli enti locali a tassi quasi sempre inferiori a quelli di mercato.. Il d. lgs. n. 26/2003 ha trasformato la Cassa depositi e prestiti in societ per azioni, ha ampliato le operazioni di impiego e ha aperto lazionariato a istituzioni come le fondazioni bancarie. Le legge inoltre qualifica la nuova Cassa depositi e prestiti come intermediario finanziario iscritto allalbo speciale di cui allart. 107 tub. BANCHE DI INVESTIMENTO MOBILIARE sono in un certo senso una figura economica intermedia tra due categorie giuridiche distinte: la banca e limpresa di investimento. La definizione della prima data dalla direttiva europea (ripresa nel tuf) come gli intermediari che si dedicano alla prestazione dei servizi di investimento, con la denominazione di Societ di Intermediazione Mobiliare. Il compito fondamentale di questi operatori quello di organizzare le emissioni di titoli e di assicurare il collocamento presso investitori istituzionali e pubblico. I tre momenti essenziali sono quindi: lorigination cio il disegno delloperazione; lunderwriting cio la sottoscrizione da parte di un consorzio, capeggiato da una banca di investimento; il placement cio il collocamento presso il pubblico degli investitori.

Queste assumono diverse definizioni: Si definisce merchant bank una banca di intermediazione mobiliare, il cui scopo fondamentale quello di assumere partecipazioni nelle imprese, in vista di un successivo classamento sul mercato. La banca di intermediazione mobiliare si occupa della organizzazione di operazioni finanziarie e ha proventi costituiti prevalentemente da commissioni e da plusvalenze sui titoli in portafoglio. L'altra grande categoria di servizi di investimento quella legata alla negoziazione di strumenti finanziari che possono essere offerti per conto terzi oppure in conto proprio. Le due categorie rimandano alla distinzione tra broker e dealer. il broker un mediatore puro che svolge la ricerca della controparte per conto del proprio cliente. Egli compra e vende titoli partecipando alla formazione del prezzo, in nome e per conto del cliente e addebitando a questultimo una commissione sul valore delle negoziazioni. Il servizio che il broker offre tipicamente di ricerca della controparte e richiede quindi informazioni su possibili acquirenti e venditori; il dealer un operatore che acquista titoli in nome proprio per collocarli presso la clientela; egli assume cos la posizione e il relativo rischio in titoli. I suoi profitti possono essere formati da profitti di negoziazione (differenza acquisto e vendita), profitti di arbitraggio (arbitraggio su tassi d'interesse), profitti di intermediazione, o esser determinati dallo spread fra rendimento medio del portafoglio e il costo medio delle fonti di finanziamento. L'importanza del dealer ai fini del funzionamento di un mercato consiste nel fatto che egli si impegna a rendere pubbliche con una certa variabilit e per quantit definite di titoli le condizioni di prezzo a cui disposto a negoziare. L'intervallo di prezzo misura il profitto del dealer, il quale si assume il rischio di una possibile variazione non proficua dei prezzi. Per tale motivo vengono definiti market maker. GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI. Gli investitori istituzionali rappresentano una componente fondamentale dei moderni sistemi finanziari. Basti pensare che in tutti i principali paesi essi assorbono la quota prevalente della ricchezza finanziaria e del risparmio delle famiglie. Secondo una definizione corrente, essi sono istituzioni finanziarie specializzate che gestiscono il risparmio per conto di investitori individuali al fine di conseguire uno specifico obiettivo in termini di un livello di rischio accettabile, di massimizzazione del rendimento atteso, di scadenza delle attivit detenute (Institutional investors, Mit press 2001). Con riferimento a questo segmento dellintermediazione, sono diffusi anche termini come: risparmio gestito ricchezza finanziaria impiegata in questa forma (surplus finanziario organizzato e gestito dagli investitori); assett management processo di trasferimento dei fondi sui mercati finanziari (gestione strategica dei prodotti). Le caratteristiche economiche essenziali degli investitori istituzionali possono essere cos individuate: obbligo di rendimento nei confronti del risparmiatore (mentre lintermediario finanziario ha un obbligo di restituzione). L'investitore istituzionale assume un impegno a gestire una determinata somma e ad ottenere un risultato che deriver dalle operazioni poste in essere dal gestore, all'interno del rapporto contrattuale sottoscritto dall'investitore; sfruttamento dei vantaggi della diversificazione nella composizione del portafoglio finanziario, vale a dire nel processo di valutazione e selezione di titoli prevalentemente negoziabili;

nella maggior parte dei casi esiste delega esplicita alla gestione dei portafogli finanziari (attraverso un contratto) che consente di ricondurre in modo diretto gli investimenti effettuati alla situazione patrimoniale degli investitori che sopportano il rischio; gestione del portafoglio in forma individuale o collettiva. - Con la gestione in monte o collettiva l'intermediario unisce al servizio di selezione dei titoli per conto della clientela un servizio di pooling dei fondi dei singoli investitori che consente di conseguire i vantaggi economici collegati alla diversificazione del portafoglio, e alla eliminazione delle componenti non sistematiche di rischio. - Con la gestione individuale l'investitore delega all'intermediario le decisioni in merito alla selezione e alla negoziazione dei titoli che compongono il portafoglio, nell'ambito di un mandato che mantiene distinto il patrimonio del singolo investitore da quello di altri patrimoni gestiti. La gestione del portafoglio pu essere realizzata anche sulla base di un'attivit di intermediazione vera e propria come nel caso delle imprese di assicurazioni nel ramo vita. Esso mira a trasferire capacit di spesa nel tempo, dal presente al futuro e a coprire rischi collegati alla vita umana. Tuttavia, la compagnia accumula impegni nei confronti degli assicurati e a fronte di questi impegni investe in attivit reali e soprattutto finanziarie. In base alle loro funzioni economiche, gli investitori istituzionali possono essere classificati: Investitori istituzionali Organismi di investimento Fondi comuni aperti collettivo (o OCR) Fondi comuni chiusi SICAV Fondi speculativi (hedge funds) Fondi pensione Compagnie di assicurazione I FONDI COMUNI hanno rappresentato una delle pi importanti innovazioni per consentire alla generalit dei risparmiatori di accedere all'investimento in titoli, godendo dei vantaggi della diversificazione dei rischi e della gestione professionale del portafoglio. Classificazione dei fondi comuni di investimento: fondi comuni di investimento mobiliare aperti Fondi in cui i partecipanti hanno diritto di sottoscrivere nuove quote e chiederne il rimborso in qualsiasi momento. In particolare il rimborso avviene al valore di mercato del patrimonio del fondo, secondo le modalit previste dalle regole di funzionamento, calcolato quotidianamente in base al prezzo di mercato dei titoli detenuti e reso pubblico (su stampa e siti internet). Questi fondi investono prevalentemente in strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati. Una sottocategoria quella dei fondi di mercato monetario, che investono in strumenti finanziari altamente liquidi e anche in attivit sempre molto liquide. Secondo la definizione della Bce, questi fondi sono altamente sostituibili ai depositi e quindi rientrano tra le Istituzioni finanziarie Monetarie. fondi comuni di investimento mobiliare chiusi Non prevedono la possibilit per il partecipante di entrare mediante la sottoscrizione di nuove quote e uscirne in qualsiasi momento chiedendone il rimborso. L'ammontare totale del fondo da sottoscrivere prefissato al momento della promozione del fondo e il rimborso avviene solo a scadenze predeterminate. Assumono necessariamente questa forma i fondi che investono in attivit immobiliari, strumenti finanziari non quotati in misura superiore al 10% del patrimonio, crediti e altri beni diversi dagli strumenti finanziari. Questa struttura si addice in particolare ai fondi che investono in imprese per

orizzonti temporali non brevi, in funzione delle loro potenzialit di crescita nel medio periodo. E' il campo tipico del private equity, cio delle operazioni che riguardano il capitale di rischio ma che avvengono tra impresa e intermediario specializzato, e non in mercato aperto. Negli Usa si indica con private equity l'attivit dei fondi che si specializzano nell'acquisizione di aziende, spesso con gli intenti speculativi tipici dei processi di take over. In Europa, si include nella definizione di private equity anche il venture capital e il finanziamento dell'espansione delle imprese. Il primo riguarda imprese giovani o di nuova creazione e fornisce mezzi finanziari per le fasi iniziali del ciclo di vita. Il secondo si riferisce a stadi successivi della crescita delle imprese, e fornisce mezzi per finanziare particolari investimenti strategici, anche in questo caso sottoscrivendo capitale di rischio, in modo da evitare i rischi di un ricorso eccessivo all'indebitamento. fondi comuni di investimento immobiliare Sono fondi chiusi che investono esclusivamente o prevalentemente in beni immobili e diritti reali di godimento sugli stessi, partecipazioni in societ immobiliari (quotate o meno). Avendo un attivo costituito da beni immobiliari e diritti reali di godimento sugli stesi, problema fondamentale quello della valutazione dei beni posseduti. Per stabilire il valore corrente del bene (il valore, cio, al quale il cespite potrebbe essere ragionevolmente ceduto alla data in cui effettuata la valutazione supponendo che la vendita avvenga a condizioni normali), la societ di gestione deve avvalersi di periti indipendenti, che redigono una relazione semestrale di stima del valore degli immobili e delle partecipazioni di controllo delle societ non quotate facenti parte del fondo. 1..1..1. il problema fondamentale riguarda la valutazione dei beni posseduti

SICAV: (Societ di investimento a capitale variabile) Sono societ per azioni il cui oggetto sociale esclusivo linvestimento collettivo del patrimonio raccolto presso il pubblico mediante lemissione di azioni proprie. La titolarit rappresentata anzich da una quota da unazione ordinaria, scomparendo quindi la distinzione patrimoniale tra la societ di gestione e i suoi azionisti e tra il fondo gestito e il patrimonio. La differenza fondamentale rispetto ai fondi aperti che linvestitore non acquista quote di patrimonio indistinto, ma diviene socio della SICAV. Egli pu in ogni momento chiedere il rimborso delle azioni; il capitale quindi variabile ed sempre uguale al valore del portafoglio di titoli posseduti. HEDGE FUNDS: (Fondi speculativi) Raggruppano una serie variegata di operatori accomunati dal fatto di attuare strategie di investimento basate su un forte ricorso alla leva finanziarie. I primi fondi speculativi nacquero negli usa, per attuare strategie di investimento basate sull'acquisto (a termine) di titoli sottovalutati e nella vendita (pure a termine) di titoli sopravvalutati. Il fondo, in questo modo, risultava quindi coperto o hedged. Caratteristiche: si tratta di un investimento solo per operatori qualificati e/o con alta propensione al rischio, e sono normalmente localizzati in paesi in cui minima la regolamentazione e strutturati in modo da non ricadere nella normativa circa la sollecitazione del risparmio; nella normativa italiana possono essere costituiti in forma aperta o chiusa. Non sono sottoposti a vincoli predefiniti, non possono avere pi di 100 partecipanti e prevedono un a quota di sottoscrizione non inferiore ad 1mln di euro; non possono essere oggetto di sollecitazioni allinvestimento e devono indicare nel regolamento la particolare rischiosit dell'investimento.

FONDI PENSIONE: Sono organismi di investimento collettivo del risparmio che in forza di un contratto stipulato su base collettiva, accumulano i contributi dei lavoratori per erogarne il montante in forma di rendite vitalizie o di capitale nel periodo post-lavorativo. Sono gli investitori istituzionali con il pi lungo orizzonte temporale di investimento. Nella struttura di un sistema previdenziale, occorre distinguere tra i tre cc. dd. pilastri: 1. previdenza obbligatoria pubblica, normalmente a ripartizione (pay-as-you-go); 2. previdenza complementare, ad accumulazione normalmente attraverso i fondi pensione; 3. previdenza individuale, che si base anche su forme individuali di risparmio (polizze assicurative, forme individuali di accumulazione in fondi comuni, ecc.). La distinzione tra il metodo a ripartizione e quello ad accumulazione fondamentale dal punto di vista finanziario: metodo a ripartizione (pay-as-you-go) le pensioni dellanno t sono pagate dai contributi versati dai lavoratori in servizio nello stesso anno; un sistema che presenta un elevato grado di solidariet intergenerazionale (operando una redistribuzione del reddito fra generazioni) e che ha un'aliquota di equilibrio pari al rapporto fra pensioni pagate e monte salari in ciascun anno. Il problema di questo metodo rappresentato dal fatto che un'aliquota troppo alta (example pensioni troppo generose, elevato numero di pensionati) ha come conseguenza macroeconomica un'elevata imposizione collegata ai contributi sociali, con effetti negativi su spesa ed investimenti. metodo ad accumulazione (o a capitalizzazione) le pensioni di ciascun lavoratore rappresentano la rendita del capitale da ciascuno accumulato durante il periodo di lavoro. Questo sistema consente di redistribuire il reddito nel corso della vita di un individuo. Il metodo pu essere a sua volta: a prestazione definita al lavoratore viene assicurato un determinato livello di pensione (normalmente in percentuale dellultimo salario); questo significa che ciascun soggetto assume il rischio derivante da un sufficiente rendimento delle somme versate; a contribuzione definita il lavoratore si impegna ad una serie di pagamenti (espressi normalmente in percentuale del salario) e il capitale a scadenza (e dunque la rendita ottenibile) dipende solo dal tasso di rendimento ottenuto, al netto delle spese di gestione. Da punto di vista della struttura i fondi pensione si possono distinguere in: 1. fondi pensione aziendali interni caratterizzati dal fatto che i contributi del datore di lavoro e di lavoratori non escono dal patrimonio del primo: la costituzione del fondo non determina il trasferimento della titolarit dei contributi o dei beni acquisiti con il loro impiego dall'imprenditore ad un altro soggetto; 2. fondi pensione aziendali esterni vengono costituiti attraverso la formazione di un patrimonio separato sia dal datore di lavoro, sia da quello del lavoratore e trasferito ad un soggetto diverso dai medesimi e nei confronti del quale dovranno essere fatti valere i diritti di coloro che sono titolari delle pretese pensionistiche; 3. fondi aperti costituiti da societ di gestione del risparmio in modo analogo ai fondi di investimento. COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE: Sono inserite tra gli investitori istituzionali, bench presentino alcune caratteristiche peculiari: Offrono contratti di copertura dei rischi; nel caso dellassicurazione vita, a fronte

di uno o pi pagamenti ricevuti (premio), la compagnia si impegna a versare una certa somma (capitale) o una certa serie di versamenti periodici (rendita) al verificarsi di un evento legato alla vita umana (morte o sopravvivenza). Esiste quindi un profilo tecnicoattuariale della gestione dellassicurazione (la valutazione del rischio) ma anche un forte profilo finanziario, dato dallo sfasamento tra le entrate e le uscite. Tale processo da luogo alla raccolta di mezzi finanziari e alla costituzione di un portafoglio che deve essere gestito al meglio in attesa che si realizzino le condizioni che danno origine alle uscite. Lacquisizione anticipata di risorse finanziarie rispetto alle uscite, comporta per limpresa assicuratrice un indebitamento certo nei confronti degli assicurati, che prende il nome di riserva tecnica (riserva matematica nel caso delle assicurazioni vita). Questa passivit investita in strumenti finanziari e attivit immobiliari. Essendo queste ultime divenute quantitativamente meno rilevanti in tutti i paesi, si pu affermare che le compagnie di assicurazione abbiano accentuato il loro carattere di operatori del risparmio gestito, bench la gestione del risparmio non avvenga sulla base di un mandato come nella gestione patrimoniale individuale e collettiva. I PRINCIPALI MERCATI DEL SISTEMA FINANZIARIO. Il mercato il luogo in cui avvengono gli scambi diretti tra unit in surplus e unit in deficit attraverso strumenti finanziari. Caratteristiche: realizzano collegamento diretto tra debitori e creditori finali; sono alimentati da strumenti negoziabili; esprimono prezzi che riflettono il valore economico attribuito dagli operatori allo strumento finanziario; si basano su informazioni pubbliche; richiedono l'interposizione di operatori specializzati per emissione, collocamento, negoziazione; sono generalmente organizzati in forma di impresa, e dunque costituiscono un soggetto istituzionale di grande importanza. Classificazione da punto di vista tecnico: 1. mercato come luogo fisico VS mercato telematico i mercati sono nati come luogo fisico in cui si riunivano gli operatori per effettuare gli scambi (tutti gli scambi si concentrano nello stesso luogo). Oggi, per, possibile collegare tutti gli operatori con un unico circuito telematico (book di negoziazione)(es.: nel MTA - Mercato Telematico del titoli Azionari - il sistema di negoziazione visualizza le proposte di acquisto e di vendita in un book che gli operatori autorizzati possono osservare dai propri terminali dal quale successivamente possono inviare i propri ordini); 2. mercato primario VS mercato secondario mercato primario: quello delle nuove emissioni di titoli. Ha la funzione di esprimere un prezzo per i titoli di nuova costituzione e di fornire all'emittente, appartenente tipicamente al settore delle imprese o a quello pubblico; mercato secondario: quello in cui si ha lo scambio di titoli gi emessi. Assolve la funzione di esprimere nel continuo dei singoli titoli emessi e, nello stesso tempo, di consentire all'originale acquirente di liquidare il proprio investimento. Non fornisce nuove risorse, ma assicura liquidit agli investitori, consente la valutazione nel continuo dei titoli emessi e quindi di aumentare il valore dei prezzi espressi. 3. mercato retail VS mercato allingrosso La distinzione fa riferimento alla tipologia

degli operatori mercato retail: sono quelli a cui pu accedere la generalit degli investitori privati; mercato allingrosso: riservato agli operatori professionali. Esistono mercati all'ingrosso nati con questa finalit specifica (es.: MTS - Mercato Telematico dei titoli di Stato) oppure, in altri casi si ha un mercato unico, ma costituito da due componenti con modalit procedurali differenti per ciascun segmento (es.: mercato azionario); 4. mercato domestico VS mercato internazionale La distinzione fa riferimento all'ambito geografico degli scambi mercato domestico: caratterizzato da una stretta relazione tra la nazionalit degli operatori e la regolamentazione del paese di riferimento; mercato internazionale: caratterizzato da regole standardizzate (cio le regole sono quelle del paese dorigine ma vengono standardizzate perch allinterno vi operano soggetti che provengono da numerosi altri paesi che in questo modo riescono ad adattarsi meglio); 5. mercato regolamentato VS mercato organizzato mercato regolamentato: risponde ad una serie di requisiti minimi (funzionare regolarmente, pubblicare giornalmente prezzi di apertura e di chiusura, ecc.) ed disciplinato da specifiche norme generali e di vigilanza; mercato organizzato detto anche over the counter (OTC), riservato ad operatori qualificati, si sviluppa sulle specifiche esigenze delle parti contraenti (gran parte del mercato dei derivati - swap, opzioni, ecc. -). Classificazione dei mercati: TIPO DI MERCATO Monetario Cambi Finanziari Derivati STRUMENTI FINANZIARI NEGOZIATI Buoni Ordinari del Tesoro Altri titoli di Stato Mercato interbancario Valute Titoli di Stato obbligazioni Azioni Futures Opzioni Swap Covered warrant

MERCATO MONETARIO: Esistono due accezioni per definire il mercato monetario: 1. accezione ristretta: fa riferimento alloggetto della negoziazione linsieme delle transazioni che hanno per oggetto strumenti di breve periodo; 2. accezione pi ampia: fa riferimento alla funzionalit del mercato, cio alle esigenze e ai bisogni che il mercato pu soddisfare linsieme delle transazioni di attivit e passivit finanziarie che vanno ad aggiustare le posizioni di liquidit degli operatori. E' un segmento sempre pi importante sia nella sua dimensione di mercato primario, sia in quella di mercato secondario: per quanto riguarda il mercato primario un canale rilevante di raccolta di fondi a breve sia per il settore pubblico che per le imprese; per quanto riguarda il mercato secondario vi convergono gli aggiustamenti di portafoglio degli operatori, come espressione del tentativo di ottimizzare la gestione dei flussi finanziari in relazione al grado di liquidit.

Dal punto di vista formale, tutti i titoli che compongono il mercato monetario hanno durata breve (inferiore all'anno); per poter svolgere efficacemente la funzione tipica come mercato secondario, occorre anche che si tratti di attivit a rischio nullo o che pu essere considerato tale. Il tasso di interesse deve dunque esprimere esclusivamente il costoopportunit del detenere moneta. Classificazione: mercato dei BOT i BOT sono titoli di Stato a breve termine privi di rischio. Per assicurare lefficienza nella formazione del prezzo si ricorre ad emissioni periodiche e procedure ad asta competitive: in Italia ad esse possono partecipare banche e SIM sia per conto proprio che per conto dei propri clienti e devono formulare le proprie offerte tramite il circuito telematico interbancario. L'asta di tipo competitivo: le domande vengono ordinate in base al prezzo offerto e soddisfatte fino ad assorbire l'intera emissione; mercato dei depositi interbancari il mercato in cui avviene la negoziazione di depositi fra banche. il segmento allingrosso del mercato monetario a cui le banche ricorrono per raccogliere e impiegare risorse finanziare nel breve periodo. organizzato sotto forma di circuito elettronico che lega i vari operatori ed distinto a sua volta in varie scadenze, ad ognuna delle quali assegnato un tasso dinteresse: EONIA tasso dinteresse relativo ad operazioni che si compiono nellarco di una giornata. Si forma nel segmento pi breve (overnight) ed il tasso pi importante ai fini della trasmissione della politica monetaria poich pi immediatamente segnala i movimenti di domanda e offerta di riserve bancarie; EURIBOR (european interbank offered rate) tasso lettera prevalente sul mercato dei depositi interbancari con scadenza a 1 settimana e da 1 a 12 mesi nell'area euro. altri strumenti del mercato monetario riguardano accettazioni bancarie e cambiali finanziarie (commercial papers) che alimentano scambi sul mercato secondario, riguardano operatori qualificati ed intermediari finanziari, ed avvengono su circuiti telematici. MERCATO DEI CAMBI: Mercato in cui vengono scambiate valute di diversi paesi. Il flusso quotidiano di importazioni ed esportazioni, movimenti di capitale, di acquisti di titoli sulle principali piazze finanziarie internazionali, si riflettono in un flusso ininterrotto di ordini di acquisto e vendita senza sosta. Anche questo mercato basato sui circuiti telematici che legano fra loro i vari operatori in unimmensa rete che si compone di molti segmenti importanti quali i cambi a pronti, quelli a termine, gli swaps tra valute, ecc. un mercato composto da intermediari specializzati. MERCATO FINANZIARIO: Definito anche mercato dei capitali, il mercato in cui si negoziano titoli a medio/lungo termine. In esso si forma il tasso di interesse a lungo termine che rappresenta uno degli indicatori pi importanti delle aspettative degli operatori economici; in esso si formano i prezzi delle azioni che esprimono la valutazione sulle aspettative di crescita delle singole imprese e dell'economia in generale. Esso comprende: mercato dei titoli di Stato : componente fondamentale del mercato finanziario alimentato da titoli a non breve scadenza che possono essere a cedola fissa (con scadenze fino a 30 anni), cedola variabile (in Italia i CCT), e senza cedola: BTP Buoni del Tesoro Poliennali titoli di stato zero coupon (senza cedola),

prevedono un tasso dinteresse fisso a lunga durata; CCT Certificati di Credito del Tesoro strumenti a medio/lungo termine il cui tasso indicizzato, cio variabile; CTZ Certificati del Tesoro Zero coupon titoli senza cedola, linteresse dato dal prezzo iniziale pagato e il prezzo restituito alla scadenza; mercato obbligazionario : vengono trattati i titoli di debito emessi da operatori privati. Anche in questo caso i titoli possono assumere le caratteristiche tecniche pi varie e anche quella di strumenti ibridi, come le obbligazioni convertibili, che consentono al sottoscrittore di esercitare l'opzione di trasformazione in azione; mercato azionario : imperniato su un regolamento in cui vengono scambiate titoli azionari e obbligazionari (ad es.: quote di fondi chiusi).

MERCATO DEI DERIVATI: Rappresenta uno dei fenomeni pi importanti nell'evoluzione dei sistemi finanziari del XX secolo, legata all'incertezza venutasi a creare in seguito all'abbandono del sistema dei cambi emerso dalla seconda Guerra Mondiale e all'aumento dei prezzi internazionali delle materie prime. Non ha la funzione di mettere in collegamento le unit in surplus con quelle in deficit finanziario; ha la funzione di copertura e gestione dei rischi o di assunzioni di posizioni al rialzo o al ribasso sui prezzi delle attivit finanziarie.