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Dai sogni spaziali al ruolo delle Piccole e Medie Imprese

Citt della Scienza, Bagnoli, Napoli - Science Centre, 11 gennaio 2013

DAI SOGNI SPAZIALI ALLE SFIDE DI OGGI

Gennaro Russo Raffaele Savino Raimondo Fortezza

Non v dubbio che i sogni spaziali occupano una parte consistente dei sogni in genere nellimmaginario collettivo Non v origine e linfa dubbio che tali sogni spaziali trovano atavica nel pi profondo dellinconscio

Ma non v dubbio nemmeno che essi siano stati costantemente alimentati dagli elementi pi o meno concreti che luomo ha raccolto, e non solo su base scientifica Lera spaziale ha solo 55 anni (cominciata con lo Sputnik-1, il 4 ottobre 1957) e la Campania non stata a guardare! Cosicch oggi nella condizione di poter contribuire alle sfide globalizzate connesse.

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1500: prime tracce culturali della sensibilit Campana al sogno aerospaziale che si ripetono per oltre 3 secoli (Sannazzaro, Tansillo, Della Porta, Tasso, Bruno, Borelli, Rosa, Giordano, Cavallo, Lamberti, Di Leo, ...) 1836: Stampe del Viaggio di Pulcinella sulla Luna e Ritorno 1857: Ernesto Capocci*: Relazione del primo viaggio alla Luna fatto da una donna lanno di grazia 2057 * Direttore dellOsservatorio di Capodimonte

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1920: prime attivit di ricerca di Gaetano Arturo Crocco: volo spaziale, navigazione extra atmosferica, propulsione a reazione, combustibili per razzi Anni 50: rientro con equipaggio 10 anni prima di Gagarin, vettore a stadi paralleli e One-Year Exploration-Trip Earth-Mars-Venus-Earth, presentato al VII Congresso IAF di Roma Utilizzo del campo gravitazionale (gravity assist) di Marte e di Venere per ridurre il tempo del viaggio NACA parl di Crocco Grand Tour

365 vs. 943 gg

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Le attivit di R&D realmente targate Campania sono state tracciate indelebilmente e sono ancora oggi fortemente condizionate, dopo 20 anni dalla scomparsa, da Luigi G. Napolitano 1953: Allievo di Umberto Nobile, si trasfer al Politecnico di Brooklyn dove ebbe come maestro Antonio Ferri. Lavor sul miscelamento di correnti supersoniche, di fondamentale interesse per le applicazioni spaziali, sullaerotermochimica in campo ipersonico (scramjet), sulla teoria delle caratteristiche linearizzate. Comprese lessenza dellinterazione tra docenza, ricerca, industria e politica, e limportanza del fattore tempo.

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Anni 60: Rientrato a Napoli, successe a Umberto Nobile alla Cattedra di Aerodinamica, occupandosi di riscaldamento aerotermodinamico, rientro atmosferico e ipersonica, con metodologie deduttive. Napoli entrava nel network mondiale dello spazio, attraverso collaborazioni in campo ipersonico con luminari come Von Karman, Barrere, Sedov, Chernyi, Dorodnitzyn e Belotzierkovsky

1969: Lo storico sbarco sulla Luna vide Napoli non come semplice spettatore, grazie ai continui contatti con la NASA e al riconosciuto ruolo assunto in Italia ed Europa

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Anni 70: LOsservatorio Astronomico di Capodimonte entr nel ristretto giro degli enti tra cui furono distribuiti campioni di materiale lunare. Nel frattempo, il team dellIstituto di Aerodinamica forniva, su scala internazionale, contributi scientifici fondamentali alla termodinamica postulatoria dei sistemi irreversibili per sistemi fuori dellequilibrio evolutivo, nei campi della aerotermochimica, della propulsione ibrida e della Magnetofluidodinamica, e viene realizzato il primo impianto MHD a corrente continua. 1973: NASA ed ESA firmano laccordo per lo sviluppo dello Spacelab, per il quale Napoli e la Campania avrebbero avuto un ruolo trainante. A Napoli viene coniato il termine microgravit e ideato il FPM. Il fermento a livello mondiale attorno alla fluidodinamica microgravitazionale scatur dalle idee e dalle capacit campane

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Anni 80: produzione scientifica rilevante a Napoli cera uno dei tre laboratori al mondo in grado di fare ricerca teorica, numerica e sperimentale sulleffetto Marangoni. 1983 e 1985: Gli esperimenti a bordo dello Spacelab (FSLP e D1) e quelli al suolo portarono a importanti verifiche/scoperte:
capacit della tensione superficiale di trattenere una colonna fluida di 10 cm di altezza esistenza dei moti alla Marangoni indotti da gradienti di tensione superficiale istaurarsi del regime di moto oscillatorio al di sopra di certi valori dei numeri caratteristici rilevanti dipendenza funzionale dellenergia trasmessa dal regime di moto esistente

1986: Durante la visita degli astronauti a Napoli viene riconsegnato al Rettore Carlo Ciliberto il gagliardetto tricolore Ist. U. Nobile che era stato nello spazio. Lo spazio diventava Il Quarto Ambiente

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La Campania riveste un ruolo di rilievo, in grado di influenzare decisioni strategiche, contribuendo alla nascita di: (i) ASI per la gestione; (ii) CIRA per la partecipazione al programma Hermes (aerotermodinamica e Galleria al Plasma Scirocco); (iii) MARS come USOC di Columbus 28 gennaio 1986: Disastro del Challenger 1987: grazie allazione congiunta dellOsservatorio di Capodimonte e Universit Parthenope, sotto la guida di Ezio Bussoletti, nasce il laboratorio di Fisica Cosmica e Planetologia. La partecipazione allesperimento DIDSY a bordo della sonda Giotto di ESA per la misura delle polveri della Cometa di Halley port alla specializzazione su:
simulazioni e analisi di campioni di polveri presenti in vari ambienti spaziali sviluppo di tecnologie per lesplorazione del Sistema Solare

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23 luglio 1991: muore Luigi Napolitano lasciando un enorme vuoto, ma allo stesso tempo un patrimonio di valori umani, conoscenze scientifiche e professionalit in tutti coloro che avevano avuto la fortuna di collaborare con lui Anni 90: il Telerilevamento campo di rilievo in Campania, con CORISTA che si occupa dello sviluppo di sensori avanzati da imbarcare su piattaforme terrestri, aeree e spaziali, Pasquale Murino dellIst. Umberto Nobile, e Giorgio Franceschetti dellIst. di Elettrotecnica e del CNR (antesignano dellattuale IREA) che si occupa anche di Telecomunicazioni Spaziali. LIst. di Aerodinamica U. Nobile diretto da Rodolfo Monti e il MARS, con il contributo di PMI come la Techno System, proseguono le ricerche sui Flussi alla Marangoni in ponti liquidi:
1993: esperimento Onset of Oscillatory Marangoni Flow, missione Spacelab D-2 dellESA utilizzando lAdvanced FPM (AFPM) sviluppato da Alenia con il diretto coinvolgimento della scuola aerospaziale campana 1994: esperimento "Bubbles Behaviour under Low Gravity, missione Spacelab IML-2 della NASA utilizzando la Bubble Drop and Particle Unit (BDPU) sviluppata da Alenia in collaborazione con il MARS

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1995: Viene ideata negli uffici di Alenia Spazio Napoli la capsula recuperabile CARINA (CApsula di RIentro NApoli). 1995: nasce il Dip. di Scienza e Ingegneria dello Spazio DISIS Luigi Napolitano che comincia a occuparsi con NASA e ESA sulleffetto delle accelerazioni residue su esperimenti di microgravit utilizzando il metodo Napolitano dellAnalisi degli Ordini di Grandezza. Un interessante filone di ricerca riguard la dinamica della coalescenza di gocce in presenza di moti termocapillari, con diversi esperimenti sia in laboratorio sia su piattaforme microgravitazionali 1999: Il millennio si chiude con la proposta del Programma USV del CIRA: prima o poi laccesso allo spazio ed il rientro a terra sar garantito da un sistema del tutto analogo alla comune aviazione civile

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2000: Lo sviluppo di RLV, in grado di rimpiazzare lo Shuttle a costi minori e con tecnologia pi moderna, rappresenta lidea principale di inizio millennio. In questa campane: linea si collocano due iniziative

2001: il Programma USV del CIRA, per volare durante il rientro; lo sviluppo di strutture calde basate su UHTC assumono ruolo fondamentale 2004: il veleggiatore ipersonico Phoebus (dal Dyna-Soar degli anni 60) proposto dal DISIS dellUniv. di Napoli allESA, in collaborazione con OHB.

Leffetto primario fu il riconoscimento internazionale: (i) coinvolgimento in programmi dellESA come EXPERT e IXV; (ii) CIRA centro di eccellenza in ipersonica (AIAA Space Plane Conf., MOU con AFRL, Univ. Queensland, ); ecc.

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2004: Con lintegrazione nel Columbus del Laboratorio di Scienza dei Fluidi (FSL) di cui responsabile, il MARS rafforza il suo ruolo di centro europeo di controllo e supporto alla sperimentazione. LAccademia Aeronautica continua a formare gli astronauti italiani:
2000: Luca Parmitano (diploma all'Accademia Aeronautica), 2005: Samantha Cristoforetti (prima donna italiana e terza del corpo degli astronauti europei, diploma di Scienze Aeronautiche all'Univ. Federico II), 2005: Walter Villadei, ultimo in ordine di tempo.

2005: viene istituita la LGN Society per supportare le attivit di policy making nel settore industriale e lalta formazione. Lobiettivo di tradurre il pensiero di Luigi G. Napolitano a favore delle nuove generazioni del Meridione d'Italia e non solo. 2007: nasce il Dip. Ingegneria Aerospaziale DIAS, dalla fusione del DISIS e del DPA (Dip. Progettazione Aeronautica)

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Il presente:
Il gruppo di Sistemi Aerospaziali della Federico II, in collaborazione con CORISTA e SUN, impegnato in progetti di telerilevamento, applicazioni radar, sviluppo di sensori e sistemi per satelliti, sistemi di navigazione per UAV e payload elettro-ottici I gruppi di Ipersonica della SUN e della Federico II continuano le attivit di ricerca nel campo della aerodinamica ipersonica e del rientro atmosferico Il gruppo di Microgravit della Federico II coordina un team internazionale in un programma da ESA e JAXA per un esperimento nel Fluid Science Laboratory sulla ISS Il programma USV del CIRA viene riorientato aggiungendo lobiettivo di eseguire semplici operazioni orbitali critiche, con autonomia di rientro unmanned fino allatterraggio su pista

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HYPROB: elemento fondante della propulsione spaziale di ASI-CIRA, ha lobiettivo di far evolvere e consolidare le capacit tecnologiche e di sviluppo sistemico nazionali sui sistemi propulsivi a razzo per le future applicazioni spaziali (LOx-CH4 e ibrido) IRENE: promosso dalle PMI del Polo High Tech di Napoli Est, riguarda lo sviluppo di una capsula di rientro a basso costo con tecnologia deployable, per piccoli payloads e/o campioni sperimentali Laboratorio di Fisica Cosmica e Planetologia: (i) GIADA a bordo della missione ESA Rosetta, in volo verso la cometa di ChuryumovGerasimenko; (ii) SIMBIO-SYS con lancio nel 2014 sulla sonda ESA BepiColombo verso Mercurio; (iii) DREAMS per la misura di polveri sulla superficie di Marte DAC: La proposta per il Distretto Tecnologico Aerospaziale Campano si classifica prima in ambito PON. Il Distretto praticamente nato.

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Conclusioni
Le conoscenze, il rigore e la personalit dei suoi padri e di Luigi Napolitano, a tutti gli effetti artefice principale e fondatore dello Spazio in Campania, hanno tracciato un solco indelebile nella storia della Regione In oltre 50 anni di attivit spaziale, la Campania ha avuto un ruolo trainante, a livello nazionale ed internazionale, in diversi settori della ricerca spaziale Le idee visionarie, rimaste vive nellimmaginazione grazie anche alle trasposizioni cinematografiche, non si sono ancora trasformate in realt (industrializzazione dello spazio, viaggi commerciali, avamposti extraplanetari, esplorazione spaziale) Lo Spazio rimane perci un ambiente da esplorare e la Campania pu continuare a giocare un ruolo importante in aree come laccesso allo spazio a basso costo, lutilizzo del Quarto Ambiente, lesplorazione scientifica

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I sogni spaziali che tutta questa storia ha alimentato possono riassumersi nei seguenti pochi punti: La Campania ha avuto ed ha ancora idee, competenze e capacit nei settori di:
Accesso allo spazio e rientro
Aerodinamica e Aerotermodinamica (ipersonica) Strutture Calde e TPS GNC Propulsione Microgravit Osservazione della Terra (fenomenologia, sensoristica, algoritmi) Osservazione dellUniverso (astrofisica, polveri spaziali) Ground station Telecomunicazioni Telescienza

Utilizzo del Quarto Ambiente

Servizi

la Campania , per tradizione e per capacit, nella condizione di poter contribuire alle sfide globalizzate di oggi Manca tuttavia la forte leadership dei decenni passati che pu essere surrogata solo con una forte determinazione di gruppo.

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non smettere mai di credere che i sogni si possono realizzare

GRAZIE PER LATTENZIONE !

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