Sei sulla pagina 1di 4

La vera storia di Ribot

I Botticelli trionfa nel settantunesimo derby italiano.

Il derby non soltanto la pi grande corsa ippica, ma un tradizionale raduno di personalit. Ecco il ministro De Caro, ora sotto il fuoco del nostro obiettivo passano Tania Weber e il barone Nisco, Marisa Merlini, Clara Calamai. Immancabile la moda: il derby anche una sua festa. Nelle scommesse grande favorito Botticelli, al picchetto quotato solo in accoppiata. Nella scia di Andrad, generoso battistrada, galoppa Orvieto, il rivale di Botticelli. Sta preparando il grande attacco che lo porter al comando con quattro lunghezze di vantaggio. Anche la Pampanini segue con attenzione il palpitante duello. Ecco, questo il momento di Botticelli! Non da tempo a Camici di usare la frusta, all'insegna della casacca bianca crociata in rosso Sant'Andrea, vola sulle orme dei suoi illustri predecessori, Apelle e Nearco. Il nome magico di Tesio, il vittorioso di venti derby, accompagna Botticelli nella trionfale galoppata. Ha vinto e Orvieto stato superato anche da Vernel, un altro soggetto uscito dall'allevamento di Dormello. Federico Tesio, l'indimenticabile mago dell'ippica italiana, non poteva essere pi degnamente commemorato!

II Botticelli vince il Gran Premio di Milano

Come nel derby anche a Milano i tre anni si sono inchinati a Botticelli, l'ultimo prodigio del compianto Tesio. Dodici puledri ai nastri e partenza perfetta al secondo segnale. Orly che si incarica di fare da battistrada, lo segue Lorenzo Litti, compagno di scuderia di Botticelli, poi Samum, Murano, all'interno, mentre all'esterno vengono Mangon e Botticelli. Queste posizioni non cambiano per i primi milleottocento metri, poi nella dirittura di fronte Lorenzo Litti si sostituisce a Orly, e comincia a farsi luce Botticelli. Passata l'intersezione delle piste, il gioco fatto: Botticelli ha preso il comando, senza aver bisogno di essere sollecitato. Ad una lunghezza viene Loreno Litti, il pi staccato Mangon, gi lontano il gruppo. Il puledro di Tesio vola verso il palo d'arrivo con il suo galoppo facile ed elegante, che sembra sfiorare la pista. Applausi a non finire per Botticelli, un trionfo per la razza Dormello-Olgiata

III L'italiano Ribot trionfa a Longchampes

una splendida giornata di sole, quando di fronte al tous Paris che forma la pi signorile e pi competente platea ippica d'Europa, sta per iniziarsi la corsa del classico Arco di Trionfo.

Scattano simultanei i ventitr cavalli, tra cui Ribot, l'imbattuto treanni della scuderia Incisa,. Un fantino cade, ma senza alcun danno, ed il suo cavallo segue il nostro puledro fino all'arrivo. Contenuto il serrato attacco degli avversari, Camici tiene Ribot nelle prime posizioni, poi il nostro scatta con potenza e spunta prima sul rettilineo. La sua galoppata si fa irresistibile, con stile e falcata di cavallo di razza superiore, il figlio di Tenerari sembra volare quando passa nettamente il palo d'arrivo. Anche il marchese Incisa guarda ammirato il suo stupendo cavallo.

IV Ribot cavallo prezioso

Questa l'indimenticabile galoppata di Ribot sul rettilineo di Longchampes, quando ha conquistato da trionfatore a brighe basse l'Arco di Trionfo per il suo proprietario marchese Incisa Della Rocchetta. Poich un cavallo come tutti gli altri, come dicono in scuderia, il fuoriclasse segue regolari e severi allenamenti. Il suo pastone di biada ed erba tritata uguale a quello dei compagni meno celebri, come la razione di fieno e di carote, quindici chili al giorno, e in periodo di gara gli danno anche due chili di zucchero. Camici, allenatore attento e fantino abilissimo, controlla le galoppate di salute del suo pupillo prodigio, che pure d'inverno per sgranchirsi i muscoli, stacca subito i compagni di scuderia, quasi fosse in gara. Ma al quartiere di sverno alla Barbaricina, la disciplina severa anche per i campionissimi. A nanna presto a fare lunghi sonni! Ribot, puledro obbediente, entra da solo nei box a sognare tante vittorie e zucchero in premio!

V Ribot a Ascot

C' la regina di Gran Bretagna ad Ascot per ammirare il cavallo italiano Ribot, detto il cavallo del secolo. Il clac della scuderia di Dormello atteso con particolare attenzione alla pi impegnativa prova della sua carriera. Gli esperti, pur aspettandosi il prodigio di una sua netta vittoria, nel vederlo in gara sono altamente impressionati dalla potenza, dall'armonia, dalla facilit della sua galoppata. Guardatelo ora staccarsi progressivo, prepotente, irresistibile, un volo verso la vittoria. Il marchese Incisa porta personalmente Ribot all'ammirazione della regina. Federico Tesio esulter da lass per questa sua ultima prodigiosa creazione che sbalordisce il mondo.

VI Ribot un cavallo da leggenda

Centomila persone con il presidente Cot all'ippodromo di Longchamps per il classico Arco di Trionfo, sfilano i purosangue della moda, in una platea che conta i pi bei nomi d'Europa. Sfilano i purosangue della sella e sono i pi veloci del mondo. Un nome su tutti, Ribot, il supercavallo, l'imbattuto prodigio italiano che tutti vogliono battere. Dai nastri guizza come una folgore lamericano Fisherman e Ribot in terza posizione, tira come un dannato il quattranni d'oltreoceano montato da un fantino spericolato. Ma Camici non gli di certo inferiore, anzi porta il suo prodigioso cavallo in curva alle spalle del rivale, lo appariglia all'inizio della dirittura finale, lo supera di potenza, di stile, di classe. Comincia quella galoppata irresistibile di un cavallo fenomeno, insuperato ed insuperabile, un volo che sa di leggenda. Tra gli osanna di una folla che vede in lui un prodigio, rientra Ribot al peso. Il suo creatore, Federico Tesio, lo guarder di lass con un occhio paternamente orgoglioso. il supercavallo, quasi un mito dell'era atomica.

VI Sella d'addio per l'imbattibile

Con quell'aria di semplicit che rende ancora pi popolari i campioni di gran razza, preceduto dal fedele Magistris, suo compagno di box, di viaggi, di allenamenti, Ribot, il cavallo prodigio, passa tra la folla di San Siro, che ha voluto da lui una galoppata d'addio. Riaffiorano alla mente i suoi trionfi, l'irresistibile cavalcata in primavera sulla pista di Ascot, che ha mandato in delirio i flemmatici inglesi, e gli procurato la graziosa carezza di sua maest britannica; la travolgente galoppata di questo autunno a Parigi, quando parve quasi staccare gli zoccoli dall'erba di Longchampes, in un volo leggendario di vittoria, ridicolizzando ogni avversario. Ed eccolo ora sulla pista di San Siro galoppare per l'ultima volta, morbido, potente, velocissimo, come un liocorno sceso in terra per dare alla sua razza il mito dell'invincibilit. Ora il marchese Incisa accompagna nelle scuderie il suo cavallo fenomeno, il fido Camici cede la sella allo stalliere che porta Ribot al guadagnato riposo. Camici sa che lo sport continuit, sa che non ci si pu fermare, e nel Gran Premio Giochi ecco il suo polso fermo portare al successo anche l'estroso Tissot per far garrire ancora nel vento della vittoria l'orifiamma della Dormello-Olgiata.

VII Ribot il purosangue

accorso il tous Rom alle Capannelle per l'ultima galoppata di Ribot. Come i celebri attori stentano ad abbandonare il palcoscenico, prigionieri del sogno, cos il cavallo prodigio sembra non voglia staccarsi dalle piste erbose. Donna Livia Tesio ed il marchese Incisa hanno voluto nobilmente offrire al turf romano questa sella d'addio del loro purosangue. Accompagnato dal fedele amico Magistris, Ribot ripete la sua prodigiosa cavalcata. Ribot ha un capriccio: disarciona il fedele Camici, quasi ribellandosi

all'obbligatorio riposo. Docile lo riprende in sella. Un ricordo di Roma viene offerto a Donna Livia Tesio, mentre la sua scuderia si appresta ad un altro successo. l'ultima classica dell'anno, il Gran Premio Roma. La corsa tirata veloce, malgrado il terreno pesante, Gain della razza del Soldo, forza l'andatura sperando di stroncare le ali della vittoria ai portacolori della Dormello-Olgiata che nel giorno della conscrazione di Ribot vuole conseguire un'ennesima vittoria. Ed Tissot, un fratellastro del cavallo prodigio, perch anche lui figlio di Tenerari, che all'inizio della dirittura porta il suo attacco a fondo. Lo guida Camici, il pi grande fantino dei purosangue TesioIncisa. Il cavallo risponde appieno al richiamo e la sua galoppata sa di trionfo. A garretti saldissimi Ribot ha affidato la fiaccola della vittoria.