Sei sulla pagina 1di 41

Wireless Sensor Networks

Corso di Sistemi Real-Time Prof.ssa L. Lo Bello Ing. E. Toscano

Introduzione
Una Wireless Sensor Network una rete ad-hoc statica costituita da un elevato numero di nodi in grado di monitorare un determinato fenomeno e inoltrare i dati ad una stazione base, mediante un nodo particolare, detto Sink node. I nodi in una WSN in genere sono collocati in prossimit o direttamente allinterno del fenomeno da monitorare. Una WSN deve essere autonoma, in grado di configurarsi automaticamente e di funzionare senza l'intervento umano pi a lungo possibile.
E. Toscano 2

Introduzione
Applicazioni su WSN:
Tutti i nodi cooperano per un unico task In-network data processing

Alcuni esempi tipici:


Monitoraggio ambientale Monitoraggio delle abitazioni Sorveglianza Sicurezza Agricoltura ecc.
E. Toscano 3

Requisiti di una WSN


Scalabilit Bassi Costi di Produzione Fault-Tolerance Elevata Autonomia Vincoli di QoS

E. Toscano

Problematiche da affrontare nel design delle WSN


Energia
I nodi sono dotati di energia limitata; Non possibile sostituire le batterie;

Risorse hardware limitate


CPU low-power; Bassi quantitativi di memoria.

I nodi sprecano pi energia nelle comunicazioni che nelle computazioni.


E. Toscano 5

Cause di inefficienza energetica nelle trasmissioni


Collisioni
Carrier sense Ritrasmissioni

Inefficient routes Duplicate packets Reporting redundant data

Overhearing
Pacchetti dedicati ad altri

Protocol overheads
Packet overheads Pacchetti di controllo

Idle listening
Tempi di recezione non noti a priori

Overemitting
Il nodo di destinazione non pronto per la ricezione
E. Toscano 6

Basso consumo VS QoS


Applicazioni tempo-critiche richiedono politiche di QoS volte a minimizzare il ritardo tra il tempo in cui si individua un evento e il tempo in cui esso viene riportato alla stazione base. I requisiti di consumo di potenza e di velocit di consegna dei dati sono in contrapposizione. La maggior parte dei protocolli di comunicazione sviluppati per le WSN si dividono in due categorie:
protocolli mirati a minimizzare il consumo di energia; protocolli mirati a fornire il QoS desiderato al traffico soft real-time.

Attualmente la ricerca mira a trovare un trade-off tra efficienza energetica e QoS


E. Toscano 7

Principali obiettivi della ricerca sulle WSN


Minimizzazione dei consumi energetici Gestione della QoS Possibili strategie per limitare i consumi:
Energy-efficient MAC Protocols Energy-efficient routing Protocols Cross-layer approaches Topology control mechanisms
E. Toscano 8

Protocolli di MAC
Contention-based protocols:
Il trasmettitore effettua il carrier sense per verificare se il canale idle. In caso di canale impegnato bisogna eseguire una procedura di back-off prima di poter ritentare la trasmissione. Possono verificarsi collisioni.

Pro:
Bassa complessit implementativa, Scalabilit, Flessibilit.

Contro:
Bassa efficienza energetica per via di collisioni, idle listening e overhearing.

E. Toscano

Protocolli di MAC
Schedule-based protocols:
I trasferimenti di dati vengono schedulati anticipatamente I nodi riceventi sanno esattamente quando devono accendere il transceiver e quando possono andare in sleep.

Pro:
Efficienza energetica, poich evitano le collisioni ed facile abbassare il duty cycle.

Contro:
Pi complessi da implementare. La trasmissione anticipata degli schedule richiede una coordinazione tra i nodi, limitando inoltre la scalabilit e la flessibilit nella gestione di nodi mobili e di cambiamenti nella topologia. Mantenere la lista degli schedule dei vicini richiede un quantitativo di memoria non indifferente.

E. Toscano

10

Protocolli di MAC
Medium Access Mechanism Contention-based Schedule-based CSMA 1998 PAMAS TDMA

2002 2003

S-MAC T-MAC TRAMA D-MAC WISEMAC B-MAC LMAC MS-MAC PMAC MMAC

2004 Year 2005

Z-MAC FLAMA

2006

CC-MAC

Sift

MMSN MCMAC

PEDAMAC LMAC m.c.

2007 2008 MHMAC

Crankshaft

E. Toscano

11

Protocolli di MAC
Standard WLAN/WPAN:
Standard Data rate
54 Mbps 1 Mbps Power consumption
400+ mA TX
20 mA standby

Protocol stack size 100+ KB 100+ KB

Battery life Hours Days

Wi-Fi Bluetooth IEEE 802.15.4

40 mA TX
200 uA standby

250 Kbps

30 mA TX 3 uA standby

4-32 KB

Years

Tra i protocolli standard, attualmente IEEE 802.15.4 quello maggiormente utilizzato per la realizzazione di WSN.

E. Toscano

12

Protocolli di routing
Optimization-based Data-centric Cluster-based Location-based (routing geografico)

E. Toscano

13

Optimization-based routing
La selezione del percorso viene modellata con un problema di ottimizzazione lineare o non lineare. Il routing ottimo quello che massimizza (o minimizza) una determinata metrica:
Energia consumata Energia residua nei nodi Network Lifetime

Pro:
Il path utilizzato ottimo.

Contro:
Lefficacia dellalgoritmo di routing dipende dallaccuratezza del modello. Solitamente lalgoritmo di ottimizzazione opera off-line (e una volta trovato il path ottimo utilizza sempre quello).
E. Toscano 14

Data-centric routing
Mirano a ridurre lo spreco di energia dovuto a:
Pacchetti duplicati Ridondanza nei dati

Associano ai dati dei descrittori di alto livello (metadati). Tramite i metadati negoziano la trasmissione dei dati. Usano tecniche di data aggregation (o data fusion) per ridurre loverlap.

E. Toscano

15

SPIN (Sensor Protocols for


Information via Negotiation)
Tre fasi:
1. ADV stage: un nodo che ha nuovi dati da comunicare, invia un messaggio ADV contenente i metadati a tutti i vicini. 2. REQ stage: i vicini che ricevono lADV, verificano se i relativi dati sono gi stati ricevuti (o richiesti). In caso contrario, i nodi inviano alla sorgente un messagio REQ. 3. DATA stage: il nodo sorgente infine invia i propri dati ai nodi che li hanno richiesti tramite la REQ.

Ricevuti i dati, un nodo pu applicare tecniche di data aggregation e annunciare mediante un ADV i dati aggregati.
E. Toscano 16

SPIN (Sensor Protocols for


Information via Negotiation)

ADV

E. Toscano

17

SPIN (Sensor Protocols for


Information via Negotiation)

RE Q

E. Toscano

18

SPIN (Sensor Protocols for


Information via Negotiation)

DAT

E. Toscano

19

SPIN (Sensor Protocols for


Information via Negotiation)

A DV

AD

ADV

B
AD V

AD

E. Toscano

20

10

SPIN (Sensor Protocols for


Information via Negotiation)

R EQ

B
RE Q

Q RE
RE
E. Toscano

21

SPIN (Sensor Protocols for


Information via Negotiation)

DAT A

DA T

A
TA

DA

TA

DA

E. Toscano

22

11

SPIN (Sensor Protocols for


Information via Negotiation)
Pro:
Risolve i tre problemi principali del flooding:
Message implosion. Overlap. Resource blindness.

Ritardi inferiori rispetto a flooding e gossiping

Contro:
Risulta efficiente solo se la dimensione dei dati significativamente minore di quella dei metadati.
E. Toscano 23

Directed Diffusion
Directed Diffusion introduce un naming schema per la descrizione di
sensing task. dati.

Un interest specifica la lista di coppie attributo-valore che descrive un sensing task. Esempio:
type = four-legged animal // detect animal location interval = 20 ms // send back events every 20 ms duration = 10 seconds // .. for the next 10 seconds rect = [-100, 100, 200, 400] // sensing area

E. Toscano

24

12

Directed Diffusion
Un naming scheme simile usato per descrivere i dati. Esempio:
type = four-legged animal // type of animal seen instance = elephant // instance of this type location = [125, 220] // node location intensity = 0.6 // signal amplitude measure confidence = 0.85 // confidence in the match timestamp = 01:20:40 // event generation time

I nodi indicano mediante gli interest a quali sensing task partecipano (a quali dati sono interessati). I dati sono diretti verso gli interest corrispondenti.
E. Toscano 25

Directed Diffusion
Per ciascun sensing task, il Sink invia periodicamente un messaggio di interest in broadcast ai suoi vicini Ogni nodo mantiene una interest cache, contenente per ciascun interest
timestamp, data rate, durata, gradiente.

I dati vengono consegnati attraverso i gradienti, che specificano gli indirizzi dei vicini da cui stato ricevuto linterest Per far s che gli interest si diffondano lungo tutta la rete, nel momento in cui viene ricevuto un interest, un nodo pu decidere di inviarlo a sua volta a tutti o a parte dei propri vicini.
E. Toscano 26

13

Directed Diffusion
Quando un nodo riceve dei dati da un vicino, cerca innanzitutto un interest corrispondente nella propria interest cache.
Se lo trova, il messaggio pu essere forwardato a tutti i nodi indicati dal gradiente. In caso contrario, il messaggio viene scartato.
E. Toscano 27

Directed Diffusion
Per migliorare lefficienza viene introdotto un meccanismo di reinforcement:
Inizialmente il Sink invia in broadcast un interest con basso data rate. Dopo la fase di set-up (quando il sink comincia a ricevere i dati a basso data rate), opera il reinforcement di un link, innalzando il data rate verso uno dei vicini. Quando un nodo si accorge che stato operato un reinforcement nei propri confronti, opera a sua volta un reinforcement verso almeno uno dei propri vicini. Dalla sequenza di reinforcement sui singoli hop, si stabilisce un unico path ad elevato data rate dalla sorgente al sink.
E. Toscano 28

14

Directed Diffusion

E. Toscano

29

Directed Diffusion
Pro:
Non richiede una negoziazione esplicita Fault tolerance (mantiene path multipli)

Contro:
Mantenere path multipli implica anche un maggiore overhead.

E. Toscano

30

15

Cluter-based routing
Nei protocolli di tipo cluster-based i dispositivi si autoorganizzano in una struttura gerarchica raggruppandosi in cluster. I nodi sono divisi in due categorie:
Cluster Head:
gestiscono la comunicazione allinterno del cluster. costituiscono un punto di aggregazione per i dati generati da sorgenti vicine.

Non-cluster-head:
nodi ordinari associati ad un cluster.

Tutti i pachetti originati allinterno di un cluster vengono forwardati al cluster head. Il cluster head si occupa in seguito di forwardare i pacchetti verso la destinazione.
E. Toscano 31

LEACH (Low Energy Adaptive


Clustering Hiearchy)
LEACH un protocollo cluster-based volto alla minimizzazione dei consumi energetici. I Cluster Head sono eletti a rotazione per un determinato periodo di tempo, detto round. Per tutto il round i Cluster Head rimangono sempre attivi, mentre i membri del cluster possono rimanere in standby e attivarsi soltanto nel momento in cui i loro dati devono essere trasmessi.
E. Toscano 32

16

LEACH (Low Energy Adaptive


Clustering Hiearchy)
Dynamic Cluster Formation

Clusters at time t

Clusters at time t+d

E. Toscano

33

LEACH (Low Energy Adaptive


Clustering Hiearchy)
La comunicazione fra CH e gli altri nodi nel cluster avviene tramite TDMA; Per ridurre l'interferenza radio fra diversi cluster, viene utilizzato CDMA in cui ogni cluster usa un codice differente. I Cluster Head, una volta raccolti i dati da tutti i nodi del loro cluster, li trasmettono direttamente alla stazione base.
E. Toscano 34

17

LEACH (Low Energy Adaptive


Clustering Hiearchy)
LEACH organizzato in round, ciascun round pu essere suddiviso in quattro differenti fasi. Advertisement phase
Una frazione predefinita di nodi p si autoelegge cluster head. La decisione presa casualmente da ciascun nodo, la probabilit di essere cluster head vale p/[1-p(r mod(1/p)))] se il nodo non stato CH negli ultimi 1/p round, altrimenti vale 0; Una volta presa la decisione, i cluster head inviano il loro id utilizzando un CSMA.
E. Toscano 35

LEACH (Low Energy Adaptive


Clustering Hiearchy)
Cluster setup phase
I nodi non-cluster-head selezionano il cluster a cui associarsi in base al rapporto segnale-rumore dei cluster head vicini. Il cluster head selezionato viene avvisato mediante un CSMA. Il cluster head crea lo schedule TDMA delle trasmissioni e lo comunica ai membri del cluster assieme al codice CDMA da utilizzare nel cluster. I membri del cluster comunicano i loro dati nel loro time-slot e vanno in sleep nei time slot non propri. Il cluster head trasmette i dati direttamente al sink.

Schedule creation

Data transmission

E. Toscano

36

18

LEACH (Low Energy Adaptive


Clustering Hiearchy)
Timeline showing LEACH operation

Next TDMA Schedule Cluster members - CH CH -BS direct transmission

E. Toscano

37

LEACH (Low Energy Adaptive


Clustering Hiearchy)
Pro
Elevata efficienza dal punto di vista energetico.

Contro
Problemi di scalabilit; E' richiesta la sincronizzazione del clock al livello di rete; Nessuna gestione della QoS.
E. Toscano 38

19

TEEN (Threshold-Sensitive
Energy-Efficient Sensor Network)
Pensato per WSN di tipo reactive. Estende larchitettura di LEACH introducendo il clustering gerarchico:
I nodi ordinari spediscono i dati ai propri CH (di primo livello). I CH a loro volta forwardano i dati verso i propri CH di livello superiore, finch non si raggiunge il Sink.
E. Toscano
Second Level Cluster Base Station

Simple Sensor Node First Level Cluster Head First Level Cluster Second Level Cluster Head

39

TEEN (Threshold-Sensitive
Energy-Efficient Sensor Network)
Cluster set-up e trasmissione si basano su LEACH. Trasmissione dati regolata da due parametri:
Hard Threshold (hT) Soft Threshold (sT)

Quando i valori monitorati superano hT per la prima volta il valore viene memorizzato e spedito nel proprio time slot. Successivamente i dati verranno trasmessi ogni volta che il valore monitorato differisce di almeno sT dal valore memorizzato.

E. Toscano

40

20

TEEN (Threshold-Sensitive
Energy-Efficient Sensor Network)
Pro:
Minore numero di trasmissioni in WSN di tipo reactive. Multi-hop forwarding tramite la gerarchia di CH.

Contro:
I problemi di scalabilit di LEACH non vengono risolti, ma solo spostati al livello superiore:
Non vi garanzia che avanzando di livello i CH si trovino pi vicini al Sink. Man mano che i CH aumentano di livello, devono coprire unarea maggiore.

Nessuna gestione della QoS


E. Toscano 41

Routing Geografico
I nodi della rete sono location aware; Il forwarding dei pacchetti funzione della posizione dei nodi. Elevata Scalabilit Possibile gestione della QoS
E. Toscano 42

21

SPEED
Protocollo di tipo geografico con il supporto ad una QoS di tipo soft real-time. In una rete wireless multihop, per via del range trasmissivo ridotto, il ritardo end-toend dipende non solo dalla latenza dei nodi vicini, ma anche dalla distanza fisica dei nodi. possibile mantenere predicibile il delay dei pacchetti imponendo una delivery speed minima da mantenere.
E. Toscano 43

SPEED
Design Goals:
Soft Real-Time Minimal State Architecture Minimum MAC Layer Support QoS Routing and Congestion Management Traffic Load Balancing Localized Behaviour Void Avoidance

E. Toscano

44

22

Tipi di comunicazione definiti in SPEED


Unicast real-time
Quando una parte della rete deve rilevare una certa attivit che deve segnalare a una stazione remota.

Area-multicast real-time
Quando una stazione invia un ordine o una domanda per zona. La fine del percorso una zona invece che un nodo specico.

Area-anycast real-time
Quando i sensori devono misurare delle informazioni altamente ridondanti.

E. Toscano

45

SPEED
Ciascun nodo mantiene una tabella dei vicini. Una entry della tabella dei vicini costituita da:
NeighborID; Position; SendToDelay; ExpireTime.
E. Toscano 46

23

SPEED
I componenti principali di SPEED sono:
La strategia di scambio dei beacon; La strategia per la stima del ritardo; Nondeterministic Geographic Forwarding (NGF); Neighborhood Feedback Loop (NFL).
E. Toscano 47

SPEED - Scambio dei beacon


Beacon periodici
Vengono utilizzati esclusivamente per lo scambio di informazioni sulla posizione dei vicini.

Backpressure beacon
Contengono il delay medio dei nodi vicini. Vengono inviati quando la rete congestionata per informarne i nodi che hanno inviato i pacchetti.
E. Toscano 48

24

SPEED - Stima del ritardo


Quando un nodo deve inoltrare un pacchetto:
Nel momento in cui riceve il pacchetto, il nodo vi appone un timestamp Tarrival ; Nel momento in cui stato spedito lultimo bit del pacchetto da forwardare (Tdeparture), la stima del ritardo del prossimo hop viene aggiornata secondo la formula Delay(k) = Delaynew+(1- ) Delay(k-1), dove Delaynew = Tdeparture- Tarrival ;

Quando un nodo riceve un Backpressure Beacon:


In tal caso, la stima del ritardo del nodo da cui proviene il beacon viene sostituita con il valore indicato nello stesso backpressure beacon.

E. Toscano

49

SPEED - NGF
Definizioni:
Neighbor Set del nodo i (NSi)
Insieme dei nodi entro il range radio di i. NSi = {node | distance(node , node i ) R }

Forwarding Candidate Set del nodo i:


Linsieme dei nodi appartenenti a NSi che sono pi vicini alla destinazione di quanto lo sia il nodo corrente.
FSi (Destination) = {node NSi | L L_next > 0 } NSi
E. Toscano 50

25

SPEED - NGF
Relay Speed
Viene calcolata dividendo lavanzamento in termini di distanza del prossimo hop per il ritardo stimato.

Lac A E
c S ae =

Lec
Lac Lec Tae

E. Toscano

51

SPEED - NGF
Sulla base della destinazione del pacchetto e dell'FS corrente, l'NGF indirizza il pacchetto secondo le seguenti regole: I pacchetti vengono forwardati solo ai nodi che appartengono all'insieme FSi(Destinazione). Se non c' nessun nodo all'interno di questo insieme, i pacchetti vengono scartati. I nodi di FSi(Destinazione) sono divisi in due gruppi.
Nodi che hanno una Relay Speed superiore al valore desiderato Ssetpoint. Nodi che hanno una Relay Speed inferiore al valore desiderato Ssetpoint.
E. Toscano 52

26

SPEED - NGF
Il prossimo hop viene selezionato tra i nodi del primo insieme, ciascun nodo pu essere selezionato con probabilit: K
P( x = i ) = ( Speed i )
N

(Speed )
i =0 i

Se non vi sono nodi appartenenti al primo gruppo, viene calcolato il relay ratio mediante il NFL.
Il pacchetto verr forwardato con una probabilit pari al relay ratio (o scartato con probabilit 1-relay_ratio). Viene inviato un backpressure beacon al mittente.
E. Toscano 53

SPEED - NFL
Viene attivato quando tutti i nodi allinterno del FSi(Destination) hanno una Relay Speed inferiore alla Ssetpoint. Il suo compito quello di calcolare il relay ratio e comunicarlo al NGF. Il relay ratio viene calcolato con la formula:
N u = 1 if ei = 0 u = 1 K

if ei > 0

E. Toscano

54

27

SPEED
Pro
Buone performance per il traffico soft real-time Elevata scalabilit

Contro
Consumi energetici elevati

E. Toscano

55

RPAR
RPAR un protocollo di routing geografico che cerca di conciliare la gestione del traffico real-time con lefficienza energetica. Obiettivo principale di RPAR minimizzare il deadline miss ratio. La potenza trasmissiva dei nodi viene adattata dinamicamente.
E. Toscano 56

28

RPAR
Prove sperimentali indicano che la velocit di consegna (e quindi il delay) di un singolo hop varia al variare della potenza trasmissiva.

E. Toscano

57

RPAR
Lidea di base del protocollo di bilanciare la potenza trasmissiva e la latenza delle comunicazioni. In presenza di deadline stringenti la potenza trasmissiva viene aumentata per diminuire la latenza. In presenza di deadline non stringenti i dati vengono trasmessi a una potenza minore per diminuire i consumi energetici.
E. Toscano 58

29

RPAR
Componenti di RPAR:
Velocity assignment policy Forwarding policy Delay estimator Neighborhood manager

E. Toscano

59

RPAR - Dynamic Velocity Assigment Policy


Trasforma i requisiti di latenza (dati dalle deadline) dei pacchetti in requisiti di velocit. Se il nodo S deve forwardare un pacchetto al nodo D, la velocit minima per non violare la deadline vale:

vreq ( S , D) =

d ( S , D) slack

dove d(S,D) la distanza Euclidea dei nodi.

Lo slack rappresenta il tempo residuo prima della scadenza della deadline.


E. Toscano 60

30

RPAR - Dynamic Velocity Assigment Policy


Se ad ogni hop la vreq(Si,Di) soddisfatta la deadline sar anchessa soddisfatta. RPAR mappa il problema globale del soddisfacimento della deadline end-toend sul problema locale del mantenimento di una velocit di forwarding sul singolo hop.
E. Toscano 61

RPAR - Forwarding Policy


Il forwarding viene sempre effettuato verso il nodo pi efficiente dal punto di vista energetico tra quelli che raggiungono la velocit desiderata. La velocit fornita da una scelta di forwarding (N,p) :
v ( S , D, ( N , p )) =
prov

d ( S , D) d ( N , D ) delay ( S , ( N , p ))
62

E. Toscano

31

RPAR - Forwarding Policy


Il consumo associato ad una scelta di forwarding (N,p)
E ( S , D, ( N , p )) = E ( p ) R ( S , ( N , p )) d ( S , D) d ( S , D) d ( N , D) E ( p ) lenergia richiesta per trasmettere il pacchetto alla potenza p; R( S , ( N , p)) una stima del numero di ritrasmissioni; d ( S , D) una stima del numero
d ( S , D ) d ( N , D)

complessivo di hop.
E. Toscano 63

RPAR - Forwarding Policy


La forwarding policy calcola velocit e consumo di ogni scelta di forwarding. Tra le scelte aventi velocit maggiore o uguale alla vreq, viene selezionata quella caratterizzata dai consumi pi bassi. Se la forwarding policy non trova alcuna scelta di forwarding con velocit adeguata, il neighborhood manager tenta di trovare nuove scelte di forwarding valide.
E. Toscano 64

32

RPAR - Delay Estimator


Il ritardo di un singolo hop dipende da:
Tempo di contesa; Tempo di trasmissione dei dati e dellack; Stima del numero di tentativi di ritrasmissione.
delay( S , ( N , p )) = ( delay ( S ) + delay ) R( S , ( N , P))
cont tran

E. Toscano

65

RPAR - Delay Estimator


Il tempo di trasmissione del pacchetto e dellack noto a priori (dipende dalla lunghezza del pacchetto e dalla bandwidth). Il ritardo di contesa non dipende dalla scelta di forwarding e viene stimato a partire dai valori osservati in precedenza. Il numero dei tentativi di ritrasmissione deve essere stimato per ogni coppia (N,p) a partire dai valori osservati in precedenza.
E. Toscano 66

33

RPAR - Neighborhood Manager


Ogni nodo contiene una tabella delle scelte di routing.
Per risparmiare memoria vengono mantenute solo le scelte pi frequenti.

Il Neighborhood Manager viene invocato on-demand, quando un pacchetto non pu soddisfare i propri vincoli di velocit. Due tecniche distinte per trovare nuove scelte di routing:
Power adaptation; Neighbor discovery.
E. Toscano 67

RPAR - Power Adaptation


Incremento:
Un vicino candidato per lincremento della potenza trasmissiva quando:
La link quality di tutte le scelte di routing che lo attraversano minore di una determinata soglia, Non ci sono altre scelte di routing che trasmettono a quel nodo con la massima potenza.

La potenza di trasmissione verso il vicino con la massima velocit tra tutti i candidati viene aumentata, moltiplicandola per un valore di poco superiore allunit. Questo processo viene ripetuto finch non si trova una scelta che soddisfa i vincoli di velocit oppure finch non vi sono pi candidati per lincremento. In tal caso viene invocato il Neighbor Discovery.
E. Toscano 68

34

RPAR - Power Adaptation


Decremento:
Quando la tabella dei vicini contiene scelte di routing che soddisfano i requisiti di velocit, viene decrementata di una quantit predefinita la potenza della scelta pi efficiente dal punto di vista energetico. La potenza non pu essere decrementata quando:
stata raggiunta la potenza minima; La link quality scende al di sotto di una soglia predefinita; Esistono due valori contigui di potenza tali che soltanto il maggiore dei due soddisfi i requisiti di velocit.
E. Toscano 69

RPAR - Neighbor Discovery


Viene attivato quando RPAR non riesce a trovare scelte di routing che soddisfano i requisiti di velocit utilizzando il meccanismo di Power Adaptation. Il nodo in questione invia in broadcast un messaggio Request To Route (RTR) e colleziona le risposte dei vicini.
La potenza trasmissiva della RTR quella di default nel caso in cui la tabella dei vicini non contenga nodi pi vicini alla destinazione, mentre massima nel caso in cui siano gi presenti dei nodi pi vicini.

Un nodo vicino risponde soltanto se soddisfa le seguenti condizioni:


realizza progressi verso la destinazione; esso non gi nella tabella delle vicinanze del nodo; la massima velocit che pu essere realizzata selezionandolo come hop seguente superiore alla velocit richiesta.
E. Toscano 70

35

RPAR
Pro
Buone QoS per il traffico real-time. Protocollo di tipo energy-aware.

Contro
I nodi non vanno mai in sleep (dunque i consumi rimangono elevati). Predisposizione al congestionamento della rete.
E. Toscano 71

Topology Control Protocols


Il consumo energetico nelle WSN per larga parte dovuto al sottosistema di comunicazione dei nodi.
Pu essere ridotto in maniera significativa solo diminuendo il duty cycle dei nodi (mandandoli in sleep).

Lobiettivo dei protocolli di topology control (o topology management) quello di selezionare ad ogni istante quali nodi possano entrare in sleep senza che la capacit della rete risulti compromessa. Per ottenere una comunicazione real-time ed energy-efficient:
Real-time routing protocol (non necessariamente energy-efficient). Energy efficient topology control protocol (che non comprometta le performance!).

E. Toscano

72

36

RTPAW
Obiettivi del framework RTPAW:
Supporto al traffico real-time Bassi consumi energetici Elevata scalabilit Elevata fault tolerance

E. Toscano

73

Protocol Stack
Application Layer Routing Layer Topology Control MAC Layer Physical Layer
E. Toscano 74

Tra i livelli di MAC e di routing viene inserito un Topology Control Protocol, che
raggruppa i nodi in cluster, le Aggregated Unit (AU); fornisce al Routing Layer una vista unitaria dellinsieme di nodi sensore che costituiscono la AU.

Lunit di indirizzamento per il Routing Layer non il singolo nodo sensore bens la singola AU.

37

PHY & MAC Layers


Sono stati adottati i livelli PHY e MAC di IEEE 802.15.4:
Bassi costi; Bassi consumi energetici; Elevata diffusione dello standard.

Architettura radio di tipo cellulare:


Vengono sfruttati i 16 differenti canali offerti dallo standard nelle frequenze dei 2.4GHz. In questo modo si evitano le interferenze tra nodi operanti su AU differenti.

Viene utilizzata la modalit non-beacon enabled del MAC 802.15.4:


Superframe e sleep sono regolati dal Topology Control Protocol
E. Toscano 75

Topology Control
Cluster-based approach
Nodi raggruppati in Aggregated Units (AUs)

Architettura di rete gerarchica (due livelli):


Primo livello: allinterno della AU
TDMA-based transmission schema Super-frame structure
Duty cycle ridotto Bounded delay

Secondo livello: esternamente alla AU


Backbone di nodi sempre attivi QoS-enabled multi-hop forwarding (Routing Layer)

I due livelli di rete operano in parallelo e interagiscono.


E. Toscano 76

38

Topology Control
Two-steps data forwarding:
Sink

Second-Level Network
AU First- RN Level Netwk
CN

AU

CH

AU
CN CN

AU

1. I dati vengono raccolti dal nodo master della AU 2. I dati vengono forwardati verso il Sink attraverso la rete di secondo livello.

AU AU AU

Bilanciamento dei consumi energetici


I nodi che costituiscono la backbone vengono eletti a rotazione
E. Toscano 77

Topology Control
I nodi sono organizzati in cluster:
in RTPAW vengono chiamati Aggregated Unit (AU)
FE_Result = CH

Allinterno di una AU esistono tre tipologie di nodi:


colleziona i dati dai CN e periodicamente li inoltra al nodo RN;
FE_Result = CN

InitState
dr. Ad my

CH

Cluster Head (CH),

Relay Node (RN),


effettua il forwarding dei dati verso altri RN o verso il nodo Sink;

== lapsed H Round_e xtC CH or ne reshold . on energyTh < ac energy be CH

Common Node (CN),


acquisisce i dati e li inoltra al CH;

CN

In ogni AU presente un CH, un RN ed un numero variabile di CN. I ruoli di CH e RN sono a rotazione.

RNRound_elapsed or energy < energyThresh.

RN

CHbeacon.nextRN == myAddress

E. Toscano

78

39

Initialization
In fase di inizializzazione, i nodi eseguono tre task: AU Identification
Basata sulla posizione (TC statico) Basata su un algoritmo di clustering distribuito (TC dinamico)

Radio Channel set-up


Basato su AU_ID ed una tabella di canali (TC statico) Basato su un agreement dei nodi (TC dinamico)

First Election
Algoritmo distribuito Diversa dalle successive elezioni (centralizzate)
E. Toscano 79

Data Transmission
SupLength
Tbeacon TSCH

1.
B

CH CN1 CN2 CN3

B D D D
TSCN

2.

RN

F
Routing Protocol

3.

Legend

Node activity in the AU radio channel. Node activity in the Broadcast radio channel. Node Sleeping.

4.

Il CH notifica linizio della super-frame mediante una beacon frame. I CN possono rimanere in sleep fino allistante di inizio del proprio time-slot, inviare i propri dati e tornare in sleep. Il CH invia al RN i dati ottenuti in forma aggregata. Il RN effettua il data forwarding.
80

E. Toscano

40

Routing Layer
Effettua il forwarding dei pacchetti dalla AU sorgente verso la loro destinazione ultima (il nodo Sink).
In esecuzione esclusivamente sui RN.

Virtualmente qualunque protocollo di routing potrebbe essere usato al di sopra del Topology Control Protocol ma i nostri requisiti sono:
Supporto del traffico di tipo soft real-time; Scalabilit; Fault Tolerance.

Attualmente viene utilizzato il protocollo di routing SPEED.

E. Toscano

81

RTPAW - Conclusioni
Pro:
Consumi energetici ridotti, grazie al basso duty cycle dei nodi; Buone prestazioni Real-Time
Il TDMA introduce un ritardo predicibile. Il protocollo di routing impone una minima velocit di forwarding.

Fault Tolerance, grazie allindirizzamento per AU anzich per singolo nodo.

Contro:
Gli RN non vanno mai in sleep
E. Toscano 82

41