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RIVISTA ITALIANA

DI

NVMISMATICA
E SCIENZE AFFINI
FONDATA DA SOLONE AMBROSOLI NEL 1888 ` EDITA DALLA SOCIETA NUMISMATICA ITALIANA ONLUS - MILANO

VOL. CXIII
2012

Estratto

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REDAZIONE, Avviso ai lettori e agli autori PRIMA PARTE

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Atti del Convegno I direttori della Rivista Italiana di Numismatica (1888-1979) ` Universita degli Studi di Milano, 27 maggio 2011 G. GIROLA, Solone Ambrosoli fondatore e primo direttore della RIN G.A. SOZZI, I fratelli Francesco (1847-1919) ed Ercole (18501931) Gnecchi: filantropi, mecenati, collezionisti e studiosi C. PERASSI, I Medaglioni Romani di Francesco Gnecchi, aspirazione suprema della mia carriera numismatica . . . . . . . . . . . ` L. PASSERA, Il contributo di Nicolo Papadopoli e degli studiosi triestini nella Rivista . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A. SAVIO, La RIN fra le due guerre, da Lodovico Laffranchi a Serafino Ricci (1918-1943) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . G. GORINI, Oscar Ulrich Bansa collezionista e docente universitario M. GIONFINI, La direzione di Vico DIncerti (1959-1961) . . . . A. SAVIO - D. FORABOSCHI, Ricordo di Ernesto Bernareggi e di Franco Panvini Rosati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . G. GORINI, Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SECONDA PARTE MATERIALI V. LEMMO, Il ripostiglio di Lizzano (IGCH 1926), dalla scoperta alla dispersione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 203 19 31 57 81

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10 M. ASOLATI, Leccezione egiziana: monete provinciali di zecca alessandrina nella circolazione cirenaica . . . . . . . . . . . . . . . . . . SAGGI CRITICI ` M. PENSA, Limmagine della citta nella documentazione numismatica (seconda parte) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . I. LEIMUS, Italian Mint Masters in Moscow in the 2 nd Half of the 15 th Century . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . STORIOGRAFIA NUMISMATICA G. SAVIO, Appunti su Jean de Foville, un numismatico a Genova . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MEDAGLISTICA M.R. FIGUEIREDO, Coins and Medals in the Calouste Gulbenkian Museum, Lisbon. The Collector Calouste Sarkis Gulbenkian (1869-1955) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NOTE E. ERCOLANI COCCHI - J. ORTALLI, Archeologia, storia e numismatica: la monetazione dal territorio di Ariminum . . . . . . . . . . A. ZUB, I denari di Conte da Carrara . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ` A. CRISA, Paolo Cataldi, a Counterfeiter of Ancient Coins at Buccheri (Syracuse, 1818): some Archival Records . . . . . . . . . . . . . A. SAVIO, The Gold Medallions of Aboukir . . . . . . . . . . . . . . . . . RECENSIONI D. CALOMINO: Y.P. Touratsoglou, A Contribution to the Economic History of the Kingdom of Ancient Macedonia (6th-3rd cent. BC) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . T. LUCCHELLI: B. Woytek, Die Reichspragung des Kaisers Traianus (98-117) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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L. TRAVAINI: M. Woloszyn (ed. by), Byzantine Coins in Central Europe between the 5th and 10th Century . . . . . . . . . . . . . R. PERA: L. Travaini, Il patrimonio artistico di Banca Carige. Monete, pesi e bilance monetali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A. SACCOCCI: M. Baldassarri, Zecca e monete del Comune di Pisa. Dalle origini alla Seconda Repubblica. XII secolo - 1406, vol. 1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A. SACCOCCI: F.M. Vanni, Pisa gloriosa. Le monete della zecca di Pisa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SEGNALAZIONI A. SAVIO: Izmir Museum of Commercial History. Ancient Coin Collection . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . G. GORINI: C. Arnold-Biucchi, Alexanders Coins and Alexanders Image . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ` A. CRISA: AA.VV., Zeugma Tetradrachm Hoards . . . . . . . . . . . T. LUCCHELLI: G. Ruotolo, Corpus Nummorum Rubastinorum . A. SAVIO: S. Lusuardi Siena, M.P. Rossignani, M. Sannazzaro (a cura di), Labitato, la necropoli, il monastero. Evoluzione di un comparto del suburbio milanese alla luce degli scavi nei cortili ` dellUniversita Cattolica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . D. FORABOSCHI: A. Gariboldi, Il regno di Xusraw dallanima immortale. Riforme economiche e rivolte sociali nellIran sasanide del VI secolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . C. PERASSI: M. Sannazzaro, C. Giostra (a cura di), Petala aurea. Lamine di ambito bizantino e longobardo dalla Collezione Rovati ` G. GIROLA: La monetazione pugliese dalleta classica al Medio Evo A. SACCOCCI: M. Baldassarri, F. Catalli, A. Cavicchi, Ripostiglio di Noceto-Gragnana (Carrara 1913), XIII-XV secolo . . . . . . . G. GIROLA: A. Giuliani, LAquila tra due monarchie . . . . . . . . . T. LUCCHELLI: G. Ciampoltrini, M. De Benetti, a cura di F. Catalli, Le monete di Talamone (Orbetello, GR), 1801-1892 V. DE PASCA: L. Mezzaroba, Le medaglie dellIstituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . G. GIROLA: A. Modesti, Il pontificato di Giovanni XXIII attraverso le medaglie a lui dedicate (1958-1963) . . . . . . . . . . . . . . .

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12 NECROLOGIO L. T., Mark Blackburn . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ELENCO COLLABORATORI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ELENCO SOCI


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RIN 113 (2012) pp. 247-264

MICHELE ASOLATI

LECCEZIONE EGIZIANA: MONETE PROVINCIALI DI ZECCA ALESSANDRINA NELLA CIRCOLAZIONE CIRENAICA

Abstract This paper discusses the circulation of the imperial coinage from the Egyptian mint of Alexandria in the region of Cyrenaica. The analysis is based on new evidence emerging from the Italian excavations at Cyrene. ` ` La Cirenaica in eta greca e stata una regione monetariamente autosufficiente, malgrado abbia risentito in tempi diversi di influenze esterne differenti che hanno comportato mutamenti nelle scelte degli standard ponderali da impiegare nelle coniazioni locali (1). Sotto il profilo della circolazione monetaria infatti i ritrovamenti illustrano una tendenza piuttosto marcata a respingere infiltrazioni dallesterno ` sia nelleta dellautonomia, sia in quella soggetta ai Tolomei (2), a fronte di una propensione piuttosto evidente allesportazione della moneta dargento soprattutto nel corso del IV secolo a.C. (3) e di bronzo tra III e II sec.
(1) Cfr. da ultimo GORINI 2010. (2) In questo contesto, singolare appare la presenza di emissioni imitative della zecca di ` Atene riferibili alleta classica e a quella ellenistica, segnalate a Tolemaide (JAWORSKI 2008, p. 33, fig. 21) e a Cirene (ASOLATI 2008, n. 10; ASOLATI, CRISAFULLI c.s., fig. 10). Comunque ` per la presenza di esemplari ufficiali di eta classica si vedano ROBINSON 1944, n. 3 e KRAELING 1962, p. 268. (3) Come testimoniano per esempio alcuni ripostigli cretesi (cfr. LE RIDER 1966, pp. 711, 11-19, 19-40, 43-49) e molte riconiazioni di monete dargento di Gortyna, Phaistos, Polyrhenia e Phalasarna su esemplari di Cirene e Barce (cfr. ibidem, pp. 64-67, 70, 73, 75-76, 78, 84, 91-95, 113-114, 117-118, 128, 134-151).

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` a.C. (4). Da tempo questa sorta di impermeabilita nei confronti della moneta ` straniera e stata notata e chiaramente delineata particolarmente per quanto ` ` concerne leta precedente la conquista romana (5), mentre ancora poco e noto circa le dinamiche che regolarono la circolazione della moneta nella regione ` dopo la formazione della provincia romana e fino alleta di Costantino I, a partire dalla quale anche la Cirenaica sembra comportarsi in modo analogo a quanto documentato in gran parte del Mediterraneo orientale (6). Ora, i ` risultati di indagini archeologiche effettuate da parte dellUniversita di Urbino in alcune aree di Cirene (7) e di ricerche numismatiche condotte sul medagliere del Museo Archeologico di Cirene (MAC) (8) consentono di avere unidea meno vaga della presenza monetaria nella regione in epoca romana (9). In questo quadro, che parrebbe caratterizzarsi comunque per una costante carenza di documentazione, sembra emergere ancora una volta una certa resistenza alluso della moneta di origine differente da quella locale, proveniente sia dalla stessa Roma, sia da altre zecche provinciali. Infatti, le emissioni provinciali prodotte localmente, o coniate a Roma per una circolazione cirenaica, sembrerebbe siano state quelle che in maggior ` misura riuscirono a soddisfare, seppur con una certa difficolta, la richiesta di moneta nella regione (10) almeno fino a buona parte del II sec. d.C. ` Daltro canto, almeno fino alla meta del III sec. d.C. possono dirsi non
(4) Cfr. ASOLATI 2011b, con bibliografia precedente. ` (5) Cfr. BUTTREY 1997, pp. 6-7, 43-44 e nota 53, dove peraltro a piu riprese si ribadisce che, a parte rare emissioni bronzee dei primi Tolomei, non-Cyrenaican Ptolemaic bronze coins are otherwise almost never found in Cirenaica until the issues of the last Cleopatra. Uneccezione potrebbe essere costituita da un gruzzolo probabilmente proveniente dalla stessa Cirene e dirottato verso il mercato antiquario, segnalato in LORBER 2005, p. 146: questo si ` comporrebbe di esemplari del tipo Ammon/doppia aquila, ma, purtroppo, non e del tutto chiaro a quale zecca di produzione possano essere ricondotti. (6) ASOLATI 2010. ` (7) Questo contributo rientra nel contesto dellattivita di ricerca della Missione Ar` cheologica Italiana a Cirene dellUniversita degli Studi di Urbino, nei cui ambito lo scrivente, assieme a Cristina Crisafulli, collabora nello studio dei reperti numismatici. Siamo grati a Mario Luni, Direttore della Missione, per averci affidato questo compito nel 2004. (8) Questo, come altri lavori, non avrebbe potuto essere portato a termine senza la preziosa collaborazione dei vari Direttori che in questi ultimi anni si sono susseguiti nella Dire` zione del Dipartimento delle Antichita di Cirene, dallindimenticato Abdulgader Mzeni ad Ahmed Sadoon, nonche dei vari Responsabili quali Ahmed el Saber e Nasser Said. Inoltre, ` al prof. Saleh el Hasi Akab, Presidente del Dipartimento delle Antichita della Libia, si deve ` la possibilita di aver visionato e documentato i reperti monetali oggetto di questo studio. A tutti costoro va indirizzato un vivo e sincero ringraziamento per laiuto fornitoci e per la pos` sibilita di pubblicare i dati finora inediti di seguito indicati in questo contributo. (9) Si veda per esempio ASOLATI et alii 2009 circa la diffusione della moneta di Traiano. (10) Cfr. ASOLATI 2011a, pp. 49-57.

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comuni le emissioni urbiche, documentabili soprattutto con monete di bronzo molto spesso assai usurate a dimostrazione di una persistente circolazione forse dovuta proprio a una deficienza costante di approvvigionamenti. Largento di ` Roma e presente (11), ma la sua circolazione nella regione oltre a sembrare contenuta parrebbe ricollegarsi a fatti contingenti, nello specifico in gran parte alla rivolta giudaica del 115-117 d.C. e ai movimenti di truppe che ne seguirono (12). ` Ancora piu contenuta risulta la componente provinciale di matrice non locale, che sembrerebbe godesse di uno scarso credito anche nelle fasi in cui Cirenaica e Creta costituirono una sola provincia e Creta produsse nominali dargento e di bronzo in propri atelier monetari (13). Numerario provinciale ` non cirenaico e documentato raramente su questo mercato al di fuori di Cirene (14) e nella stessa Cirene la situazione non sembra essere sostanzialmente differente (15).
(11) ASOLATI, CRISAFULLI c.s., fig. 5. ` (12) La presenza di denari romani imperiali si concentra tra leta di Nerone e quella di Traiano evidentemente in connessione con questo preciso avvenimento storico. Nominali argentei di fasi precedenti e successive sono estremamente rari sia nei ritrovamenti sia nel medagliere del Museo Archeologico di Cirene (dati inediti). (13) Due bronzi cretesi del tipo Zeus/aquila sono registrati presso il Museo Archeologico di Cirene (cfr. RPC 929-930, 932, 934-936) assieme a un bronzo di Domiziano prodotto nella stessa area (RPC 40; dati inediti). A questi pezzi fanno riscontro tre bronzi di zecca ` cretese, riconducibili alleta giulio-claudia, rinvenuti sempre a Cirene ed editi in ROBINSON 1944, nn. 8-10. Un bronzo provinciale di Knossus, spezzato, proviene dagli scavi polacchi di Tolemaide: JAWORSKI 2008, p. 34 e fig. 23; JAWORSKI 2010, fig. 4. (14) In merito alla presenza di esemplari provinciali non cirenaici al di fuori di Cirene cfr. LARONDE 1987, p. 328, per un esemplare con al rovescio la sigla CA in corona, proveniente dal porto di Apollonia; REECE 1977, p. 230, per alcuni pezzi provinciali di zecca identificata e incerta da Berenice; KRAELING 1962, p. 268, riguardo a tre monete provinciali da Tolemaide. (15) Cfr. il bronzo di Marco Aurelio della zecca di Nicaea/Bythinia proveniente dagli scavi urbinati: ASOLATI, CRISAFULLI c.s., fig. 10. A questo possiamo aggiungere: un bronzo di MarcAntonio con L. Sempronius Atratinus per la zecca di Corinthus (?) (RPC 1461); un bronzo di Lucio Vero della zecca di Corinthus (cfr. Hunterian Coll., II, p. 106 nn. 150151); un bronzo di Adriano coniato a Creta (BMC, Crete..., p. 5, nn. 30-31); un bronzo di Geta della zecca di Antiochia/Pisidia (BMC, Lycia..., p. 184, n. 48); un bronzo anonimo di Antiochia di Siria (RPC 4236). Segnaliamo ancora un bronzo, apparentemente inedito, di Settimio Severo per la zecca di Pagae in Megaritide: D/ ]OC CEOVHPOC PEPTINAN; busto laureato drappeggiato e corazzato di Pertinace a d.; R/ PACA[IxN]; Ercole stante a ` s. con clava e pelle di leone. Infine, ricordiamo che del ripostiglio dellAgora di Cirene, oltre che monete urbiche e coniate a Roma per la Cirenaica, fanno parte anche un bronzo di Domiziano per Patrae, un bronzo di Vespasiano per Cipro e vari bronzi flavi con doppia cornucopia e con SC in corona battuti a Roma per la Siria: cfr. SPAGNULO 1997. Va peraltro sottolineato che anche singoli rinvenimenti di monete di questi due ultimi tipi sono riferibili alla Cirenaica: almeno uno con doppia cornucopia e due con SC in corona. Segnaliamo ancora almeno un bronzo di Traiano con SC in corona (RIC 659) prodotto ancora a Roma per una circolazione orientale (dati inediti).

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Due sole sembrerebbero essere le anomalie di una certa rilevanza: le emissioni dellarea giudaica e quelle della zecca di Alessandria dEgitto. ` Le prime (16) sono testimoniate in quantita apprezzabili tra la documen` tazione numismatica che ci e stato possibile visionare (17) e trovano confronti ancora una volta negli scavi del santuario di Demetra e Persefone (18), nonche a Berenice (19), Tolemaide (20), in Cirenaica (21) e nelle parole del Ferri che definisce frequenti in Cirenaica le monete giudaiche dellepoca dei procuratori, e delle due rivolte (22). Questi esemplari si datano soprattutto nel` lambito del I secolo d.C. fino alleta di Domiziano e pertanto sembrano potersi collegare in buona parte con un evento specifico, ossia con la rivolta giudaica del 66-70 d.C. e la distruzione del Tempio di Gerusalemme, e dunque ` con la conseguente diaspora degli Ebrei che trovarono certamente ospitalita ` ` nelle fiorenti comunita ebraiche che fin dalleta di Tolomeo I si erano installate in Cirenaica (23). Le monete della zecca di Alessandria, invece, paiono distribuirsi tra la ` primissima eta augustea e la fine del III sec. d.C. con alcune particolari con` centrazioni e, almeno per ora, con una sola evidente soluzione di continuita tra lepoca di Marco Aurelio e quella di Valeriano. La conoscenza di tale fenomeno, un tempo limitata agli scarni rinvenimenti da Cirene (24), da Apol` lonia (25), Berenice (26) e dalla Cirenaica in genere (27) ora puo dirsi alquanto
(16) Nel campione da noi indagato si contano i seguenti esemplari di area giudaica, tutti di bronzo: Tiberio, procuratori (Valerius Gratus), zecca di Jerusalem, 16 d.C. (RPC 4961); Tiberio, procuratori (Pontius Pilatus), zecca di Jerusalem, 30 d.C. (RPC 4968); Agrippa I, zecca di Jerusalem, 41-42 d.C. (RPC 4981 - 2 ess.); Claudio per Britannico e Nerone, procuratori (Antoninus Felix), zecca di Jerusalem, 54 d.C. (RPC 4971); Nerone, procuratori (Festus), zecca di Jerusalem, 59 d.C. (RPC 4972 - 2 ess.); I rivolta giudaica, 68-69 d.C. (BMC, Palestine, pp. 274-275, nn. 42-53 - 2 ess.); Domiziano con Agrippa II, zecca di Caesarea Paenas, 85-86 d.C., (RPC 2271 - 2 ess.); Domiziano con Agrippa II, zecca di Caesarea Paenas, 85-86 d.C. (RPC 2272: cfr. ASOLATI CRISAFULLI c.s., fig. 11). (17) Le monete schedate dal 2004 a oggi ammontano a circa 7000 esemplari, dagli scavi urbani di Cirene e da rinvenimenti nella stessa area e in altre aree della Cirenaica. A queste va aggiunta la documentazione per ora solo fotografica o lesame cursorio, comunque con trascrizione delle anomalie, di altri 3000 esemplari circa. (18) BUTTREY 1997, n. 767. (19) REECE 1977, p. 229. (20) KRAELING 1962, p. 268. (21) ROBINSON 1944, n. 19. (22) FERRI 1924, p. 25. (23) Cfr. LARONDE 1988, pp. 1043-1049 con bibliografia precedente. (24) BUTTREY 1997, pp. 29-30, nn. 769-772. (25) BUTTREY 1980, p. 343, nn. 8-9. (26) REECE 1977, p. 230: tre esemplari di Augusto e uno di Aureliano. (27) ROBINSON 1944, nn. 59-61.

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ampliata grazie ai rinvenimenti da Tolemaide (28) e alle segnalazioni che sono proposte nel catalogo seguente, che conta ben 46 esemplari. ` Nel complesso, tra i dati gia pubblicati e quelli finora inediti, nella re` gione sono attestati 69 esemplari quasi esclusivamente di bronzo (eta augu` stea - II sec. d.C.) o di mistura (III sec. d.C.) (29), i quali costituiscono la piu consistente concentrazione di esemplari di zecca alessandrina in Africa, chiaramente escludendo lEgitto (30). Unampia maggioranza di attestazioni si ` concentra tra leta augustea e il regno di Antonino Pio (57 esemplari), men` tre solo 12 pezzi sono riferibili al III secolo e soprattutto alla seconda meta. In particolare, se consideriamo solo larea di Cirene (Cirene, Uadi Belgadir, ` Baggara), 34 esemplari qui editi si uniscono ai quattro gia noti (31) per una somma di 38 pezzi, la quale non trova confronto di fatto in alcun altro centro del Mediterraneo orientale, fatta eccezione per Caesarea Maritima dove ` pero il rinvenimento di 38 esemplari sembra potersi qualificare come nucleo unitario, ossia un ripostiglio (32). Il dato desta una certa attenzione soprattut(28) Nel corso degli scavi polacchi condotti nellambito dellantico centro cirenaico sono state rinvenute monete di bronzo di Augusto (RPC 5005, 5007 - 2 ess., 5028, 5029) e Tiberio (RPC 5075), nonche due tetradracme rispettivamente di Claudio II e di Massimiano Erculeo; inoltre, presso il Museo Archeologico di Tolemaide si conserva un altro bronzo augusteo (RPC 5001) da provenienza locale; infine, ancora un esemplare di Augusto (RPC 5001) appartiene a una collezione privata polacca costituita essenzialmente da monete acquistate in Cirenaica. Tutte queste informazioni si debbono a Piotr Jaworski, membro della Mis` sione Archeologica Polacca dellUniversita di Varsavia, il quale attualmente sta studiando il materiale di interesse numismatico scavato in questi ultimi anni nellarea della villa di Leykaktios a Tolemaide e sta pubblicando un contributo proprio sui ritrovamenti di monete alessan` drine: cfr. JAWORSKY c.s. A lui vanno indirizzati i piu sentiti ringraziamenti per la cortese di` sponibilita a condividere dati non ancora editi. ` (29) Va aggiunto che a fasi piu propriamente augustee e tiberiane potrebbe risalire la ` diffusione in area cirenaica di almeno una parte dei bronzi di zecca alessandrina delleta di Cleopatra VII ivi raccolti (cfr. BUTTREY 1980, p. 343, n. 7 e p. 363, n. N3; BUTTREY 1997, n. 768; ROBINSON 1944, n. 58; ASOLATI 2011a, fig. 17, nn. 6-11; a questi si assommano due esemplari da Tolemaide, luno con indicazione P, laltro con M, per la cui segnalazione ringraziamo ancora Piotr Jaworski) e di quei piccoli bronzi tolemaici con al rovescio laquila tra le lettere B-A/K-K, rinvenuti per esempio a Berenice (REECE 1977, p. 230; cfr. anche BUTTREY 1997, p. 52), i quali, secondo una suggestiva ipotesi formulata in PICARD 2005, p. 85, potrebbero essere nominali frazionari dei bronzi appena ricordati con testa di Cleopatra VII e dunque ricondursi allo stesso ambito cronologico: cfr. ASOLATI 2011a, pp. 45-46. (30) A questo proposito si rinvia a SAVIO, MARSURA c.s. con ampia bibliografia precedente, dove oltre ai rinvenimenti da Cartagine si enumerano anche le segnalazioni da Sudan, Etiopia e Kenia. In aggiunta a questi ricordiamo anche un bronzo di Severo Alessandro con il tipo di Serapide (BMC, Alessandria, p. 218, n. 1710) presente presso il Museo Archeologico di ` Tripoli e certamente proveniente dalla citta o dal suo territorio. (31) Cfr. supra, nota 24. (32) V. SAVIO, MARSURA c.s. con bibliografia precedente.

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to perche tra i possibili siti da confrontare con Cirene vanno citati quelli di Atene, Corinto, Cnosso, Efeso, Sardi e Antiochia, i quali vantano decenni di scavi archeologici editi sistematicamente.

FIG. 1 - Larea centrale di Cirene con individuazione approssimativa dei siti di rinvenimento () delle monete della zecca di Alessandria.

` ` Peraltro, da un lato e possibile individuare la localizzazione piu o meno puntuale di molte delle monete alessandrine raccolte a Cirene ed evidenziare in questo modo una distribuzione piuttosto diffusa, con concentrazioni, an` che se non proprio marcate, presso il Tempio di Zeus, presso lAgora e sulla ` ` collina di Baggara; dallaltro e considerevole la varieta di nominali documen` tati soprattutto per i primi secoli delleta imperiale: oltre alla rara attestazione di una dracma dargento (Cat. n. 29), contiamo esemplari bronzei compresi ` ` tra i moduli piu piccoli, attorno a mm 11/13, e quelli piu grandi, attorno a mm 35, evidentemente adatti tutti assieme ad assecondare una gamma piuttosto ampia di transazioni minute. Queste evidenze lasciano sospettare un ruolo piuttosto significativo della moneta di Alessandria nel contesto cireneo, ma una congettura simile si potrebbe estendere anche a Tolemaide e ai nuovi dati che anche qui stanno emer` gendo: indicativo, a nostro parere, e che proprio in questi due siti le indagini numismatiche siano state di recente approfondite, il che fa sospettare che la ` circolazione della moneta di Alessandria nella regione fosse molto piu ampia di quanto documentino le testimonianze che presentiamo in questa sede.

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Daltro canto, queste ultime sembrano permettere di riconsiderare (33) almeno in parte lipotesi oramai storicizzata secondo cui la monetazione di Alessandria non sarebbe uscita dai confini egiziani se non sporadicamente (34) e di ridiscutere anche largomentazione per cui leventuale eccezione a questo ` quadro avrebbe interessato principalmente le tetradracme della seconda meta del III secolo in relazione agli sviluppi di eventi bellici svoltisi in Egitto (35). ` La documentazione cirenaica infatti e piuttosto considerevole in termini ` ` numerici ed e decisamente sbilanciata verso i primi secoli delleta imperiale, ` ` anche se la seconda meta del III secolo e rappresentata in modo non trascu` rabile. La prossimita geografica di Cirene e della Cirenaica ai limiti provin` ciali egizi non da motivo di sottovalutare il significato di queste presenze, pur prendendo atto dei tradizionali e stretti rapporti politici tra le due ragioni so` prattutto a partire dallinizio delleta tolemaica, poiche va comunque considerato che oltre 400 km di deserto separavano via terra le due regioni e che ` ` era piu semplice e piu breve per un cireneo raggiungere Creta che Alessandria quandanche avesse scelto mezzi di trasporto marino. ` Le ragioni di una presenza cos incisiva a nostro parere vanno ricercate proprio nelle carenze della circolazione locale, dovute alla scarsa penetrazione ` ` della moneta di Roma e alla produttivita della zecca di Cirene in eta romana, da un lato apparentemente non eccezionale e dallaltro probabilmente deter` minata da necessita contingenti (36). In altre parole sembrerebbe assai verisimile che con le monete egiziane si cercasse di integrare una circolazione de` ficitaria e che labbondante produzione egiziana potesse dare continuita a questo rapporto di natura monetaria. In questo senso la moneta alessandrina costituisce nel contesto cirenaico una vera e propria eccezione, rappresentan` do una fonte di circolante costante e piu prossima della stessa Roma.

(33) renaiche. (34) (35) (36)

In questo senso SAVIO, MARSURA c.s. alla luce non soltanto delle testimonianze ciCHRISTIANSEN 2004; BURNETT 2005, pp. 263-265. CALLU 1969, pp. 179-184; AMANDRY 2005. Cfr. a tal proposito ASOLATI et alii 2009.

254 Catalogo (37) Augusto


1 - bronzo, ca. 30-28 a.C. D/ [HE]OY YIO[Y]; testa nuda a d. R/ [- - -]TOKPA[- - -]; aquila stante a s.; a d., P; a s., cornucopia. AE; g-; mm 26; h 12. RPC 5001 MAC, b. 4666 (in arabo) 2 - bronzo, post 19 a.C. D/ REBA[- - -]; testa nuda a d. R/ [- - -]; strumenti sacrificali. AE; g-; mm 22; h 12. RPC 5007 MAC, b. 3326, Cirene

Michele Asolati

3 - bronzo, post 19 a.C. D/ [- - -]; altare con lettera K iscritta. R/ [- - -]; cornucopia. AE; g-; mm-; h-. RPC 5009 ` MAC, b. 4523, Cirene, Scavi Agora, 1958, Portico delle Erme (Cariatidi), in un interstizio tra due blocchi (A58-25) 4 - bronzo, ca. 3-2 a.C. D/ REBARTOY; altare, decorato da una ghirlanda, tra due rami di alloro. R/ KAIRA/POR in corona di alloro. AE; g-; mm 21; 12. RPC 5013 MAC, b. 3331, Cirene, 1981, sporadico 5 - bronzo, ca. 10-5 a.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ [- - -]RTOR; stella e crescente. AE; g-; mm 15; h 12. RPC 5021 MAC, b. 4525, Cirene 6 - bronzo, ca. 10-5 a.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ REBA[- - -]; ibis a s. AE; g-; mm 16; 12. RPC 5022 MAC, b. 3307, Cirene, Tempio di Zeus, 1975 (Z75F1, 25-9-75, n. 233) 7 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ REBARTOR; capricorno a d.; sopra, stella. AE; g 10,67; mm 25; h 12. RPC 5025 T2 ali, saggio 5, US13 ` ` (37) Purtroppo, per motivazioni varie sulle quali e inutile dilungarsi, non e sempre stato possibile rilevare il dati pondometrici delle monete, che in molti casi dunque sono presentate in questo catalogo prive delle indicazioni del peso e/o del diametro e/o dellandamento ` degli assi. In tutti i casi la zecca di emissione e Alessandria dEgitto.

Leccezione egiziana: monete provinciali di zecca alessandrina nella circolazione cirenaica 8 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ [- - -]PATP [- - -]; testa laureata a d. R/ [- - -]; sei spighe legate assieme. AE; g 9,08; mm 24; h 12. RPC 5026 T2 ali, saggio 5, US13 9 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ PATHP [- - -]; testa laureata a d. R/ REBA-RTOR; sei spighe legate assieme. AE; g 10,66; mm 25; h 12. RPC 5026 C 99, A7 senza foto 10 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ [RE]BA-RTO[R]; sei spighe legate assieme. AE; g-; mm 26; h 12. RPC 5026 MAC, b. 4416 11 - per Livia, bronzo, post 19 a.C.-5 d.C. D/ [- - -]?; busto drappeggiato di Livia a d. R/ [- - -]?; cornucopia o doppia cornucopia. AE; g-; mm-; h-. RPC 5006, 5027 ` MAC, b. 3486, Cirene, Scavi Agora, 1960 (1960-78) 12 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ REBA-[- - -]; sei spighe legate assieme. AE; g 5,13; mm 21; h 12. RPC 5028 Sant. Dem. 2009, Propileo nuovo, lato Est, crollo US 2 13 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ [- - -]-RTO[R]; sei spighe legate assieme. AE; g-; mm 21; h 12. RPC 5028 MAC, b. 3504 14 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ REBA-RTOR; sei spighe legate assieme. AE; g-; mm-; h-. RPC 5028 MAC, b. 3479, Cirene 15 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ PAT[- - -]; testa laureata a d. R/ REBARTOR; cornucopia. AE; g 4,26; mm 21; h 12. RPC 5029 T2 ali, saggio 5, US13 16 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ PATHP PAT [- - -]; testa laureata a d. R/ REBARTOR; cornucopia. AE; g-; mm 21; h 12. RPC 5029 MAC, b. 4221, Uadi Belgadir

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17 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ [- - -] (tracce di legenda); cornucopia. AE; g-; mm 20; h 12. RPC 5029 MAC, b. 4248, Cirene, sporadico, consegna 6/1/953

Michele Asolati

18 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ PATH [- - -]; testa laureata a d. R/ [R]EB[ARTOR]; due pilei affiancati. AE; g-; mm 21; h 12. RPC 5030 MAC, b. 3304, Cirene, Scavi Tempio di Zeus 1967-71, senza indicazioni di data (n. 91) 19 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ [RE]BARTOR; due pilei affiancati. AE; g-; mm 20; h 12. RPC 5030 MAC, b. 3336, Cirene 20 - bronzo, ca. 1-5 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ REBARTOR; due pilei affiancati. AE; g-; mm 21; h 12. RPC 5030 MAC, b. 4112, Risgalla Mohamed - CYRENE, 1953 21 - bronzo, 9-10 d.C. D/ Testa laureata a d. R/ [- - -]; busto di Euthenia a d. AE; g-; mm 19; h 12. RPC 5044 MAC, b. 3373, Cirene, 1981, sporadico 22 - per Livia, bronzo, 10-11 d.C. D/ Testa di Livia a d. R/ LM in corona di alloro. AE; g-; mm 19; h 12. RPC 5056 MAC, b. 3468, Cirene ` 23 - bronzo (spezzato a meta), 11-12 d.C. D/ Testa laureata a d. R/ LMA in corona di alloro. AE; g-; mm 25; h 12. RPC 5061 MAC, b. 4333, Cirene

Tiberio
24 - bronzo, 18-19 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ AYTOKPA; ippopotamo a d.; in esergo, LE. AE; g-; mm 21; h 7. RPC 5082 MAC, b. 3468, Cirene

Leccezione egiziana: monete provinciali di zecca alessandrina nella circolazione cirenaica 25 - bronzo, 18-19 d.C. D/ illeggibile R/ TI / LE in corona di alloro. AE; g-; mm 15; h ?. RPC 5083 MAC, b. 4252 26 - per Livia, bronzo, 18-19 d.C. D/ Testa di Livia a d. R/ L-E ai lati di due spighe e due papaveri. AE; g 3,40; mm 16; h 1. RPC 5086 Scalinata nord, N.P. 07 27 - bronzo, 17-20 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ [- - -]; ippopotamo a d.; campo illeggibile. AE; g-; mm 21; h 12. RPC 5075, 5082, 5087 Propileo 03, 8-09, saggio G, US 5

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Gaio (Caligola)
28 - bronzo, 37-38 d.C. D/ Busto radiato a d. R/ Crescente; sopra, LB. AE; g-; mm 11; h 12. RPC 5107 MAC, b. 3320, Apollonia, sporadico

Claudio
29 - dracma, 42-43 d.C. D/ [TI K]C KA CE CE A [V]; testa laureata a d. R/ Busto di Serapide a d. AR; g 2,63; mm 16; h 12. RPC 5136 MAC, b. 2992 30 - bronzo, 43-46 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ Aquila stante a d.; ai lati, [- - -]. AE; g-; mm-; h-. RPC 5158, 5171 ` MAC, b. 3502, Cirene, Scavi Agora, 1962, Port. Ovest, saggio g (1962-88) 31 - bronzo, 50-51 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ [- - -]; due mani che si stringono; sotto, indicazione dellanno non leggibile. AE; g-; mm 20; h 12. RPC 5183 MAC, b. 3571

Domiziano
32 - bronzo, 91-92 d.C. D/ AYT KA [- - -]PM; testa laureata a s.

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Michele Asolati R/ Moggio, con tre spighe e due papaveri, tra due torce; in esergo, LIA. AE; g-; mm 18; h 12. RPC 2656 var. con indicazione dellanno in esergo (38) MAC, b. 3478, Cirene, Baggara, sporadico

Traiano
33 - bronzo, 99-100 d.C. (?) D/ Testa laureata a d. R/ Corona Hemhem; ai lati, in basso, L-C. AE; g-; mm 13; 6. Cfr. Numi Augg. Alexandrini 2007, tav. 54, nn. 7217 ss.; DATTARI 1901 manca, GEISSEN, WEISER 1974-1983 manca, MILNE 1971 manca MAC, b. 4525, Cirene 34 - bronzo, 111-113 d.C. (?) D/ AYT TPAIAN CEB CEPM DAKIK testa laureata a d. R/ Imperatore in quadriga di elefanti verso d. con scettro e ramo dalloro; esergo illeggibile. AE; g-; mm 35; h 12. GEISSEN, WEISER 1974-1983, I, nn. 552-553, 583, 619 MAC, b. 3304, Cirene, Tempio di Zeus 1970 (Z70H, n. 85)

Adriano
35 - bronzo, 127-128 d.C. D/ AYT KAI TPAI ADPIA CEB busto laureato, drappeggiato e corazzato a d. R/ Euthenia sdraiata a s. con spighe e gomito s. appoggiato su una sfinge; in esergo, [L Dx]DEK. AE; g-; mm 29; h 12. DATTARI 1901, n. 1709 MAC, b. 3478, Cirene, Baggara

Antonino Pio
36 - bronzo, 144-145 d.C. D/ AYT K T AIK ADP [A]NTxN[INOC]; testa laureata a d. R/ Agathodaimon eretto sulle spire a d. con corona Skhent; ai lati, L-H. AE; g-; mm 23; h 10. DATTARI 1901, n. 3062 MAC, b. 3563, Ogila 37 - bronzo (bucato), 155-156 d.C. D/ [- - -]; testa laureata a d. R/ Sfinge a d.; sopra, LIH. AE; g-; mm 18; h 12. Numi Augg. Alexandrini 2007, tav. 163, n. 8943 MAC, b. 3364, Cirene, 1975

(38) Forse come Numi Auggg. Alexandrini 2007, tav. 21, n. 6778, ma dalla foto qui ` edita non e chiaro come sia disposta nel campo del rovescio lindicazione dellanno.

Leccezione egiziana: monete provinciali di zecca alessandrina nella circolazione cirenaica

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Gallieno
38 - tetradracma, 261-262 d.C. D/ AYT K P KIK CAKKIHNOC CEB; busto laureato e corazzato a d. R/ L-H ai lati di unaquila retrospiciente stante a s. con una corona nel becco MI; g-; mm 23; h 12. DATTARI 1901, n. 5278 MAC, b. 4142

Aureliano con Vaballato


39 - tetradracma, 270-271 d.C. D/ [AYT] K K D AYPHIANOC CEB; busto laureato, drappeggiato e corazzato di Aureliano a d.; ai lati, L-A. R/ I A C OYABAKAHOC AHHNO Y [- - -]; busto drappeggiato e corazzato di Vaballato a d. con diadema corona dalloro; ai lati, L-D. MI; g-, mm-; h-. DATTARI 1901, n. 5422 MAC, dallarea di Cirene (notizia di Mohamed Fadhel 2010) 40 - tetradracma, 271-272 d.C. D/ [- - -]; busto laureato di Aureliano a d. R/ [- - -] (tracce di legenda); busto drappeggiato e corazzato di Vaballato a d. con diadema e corona di alloro; ai lati, L-E. MI; g-; mm 22; h 12. DATTARI 1901, n. 5427 MAC, b. 3481, Cirene

Caro per Carino


41 - tetradracma, 282-283 d.C. D/ A K M A KAPINOC K; busto laureato e corazzato di Carino a d. R/ Aquila retrospiciente ad ali spiegate stante a s. con corona nel becco, tra due insegne militari; sopra, LA. MI; g-; mm 19; h 1. DATTARI 1901, n. 5578 ` MAC, b. 3502, Cirene, Scavi dellAgora, 1962, Port. Ovest in m (1962-99)

Caro per Numeriano


42 - tetradracma, 282-283 d.C. D/ A K M A NOYME [- - -]; busto laureato, drappeggiato e corazzato a d. R/ Dikaiosyne stante a s. con bilancia e cornucopia; a s., LA; a d., *. MI; g-; mm 21; h 12. DATTARI 1901, n. 5600 ` ` MAC, b. 3356, Cirene, Scavi Agora, 1974 (Agora 74 3)

Numeriano
43 - tetradracma, 282-284 d.C. D/ [- - -]MHPIANOC CEB; busto laureato, drappeggiato e corazzato a d. R/ Atena seduta a s. con Nike e scettro; appoggiato al seggio, uno scudo; ai lati, L-B. MI; g-; mm 20; h 12. DATTARI 1901, n. 5608 ` MAC, b. 3595, Cirene, Scavi dellAgora, 1961, T. Basilica, sporadica (A-1961-29)

260 Diocleziano

Michele Asolati

44 - tetradracma, 287-288 d.C. D/ A K C OYA DIOKKHTIANOC CEB; busto laureato, drappeggiato e corazzato a d. R/ Atena stante a s. con Nike, scudo appoggiato alla gamba, e lancia; ai lati, L-D. MI; g-; mm 20; h 1. DATTARI 1901, n. 5635 var. MAC, b. 3563, Ogila

Massimiano Erculeo
45 - tetradracma, 285-286 d.C. D/ A K M OYA MANIMI[- - -]; busto laureato, drappeggiato e corazzato a d. R/ Alexandria stante a s., con testa turrita, tiene un busto di Serapide nella mano d. e uno scettro nella d.; a d., *; ai lati, L-A. MI; g-; mm 20; h 12. DATTARI 1901, n. 5832 MAC, b. 4642 (arabo), Cirene, davanti al Cesareo 1968 46 - tetradracma, 286-287 d.C. D/ A K M OYA MANIMI[- - -]; busto laureato, drappeggiato e corazzato a d. R/ Elpis andante a s. con fiore e mano s. che tiene un lembo della veste; a d., *; ai lati, L-B. MI; g-; mm 20; h 12. DATTARI 1901, n. 5875 MAC, b. 3563, Ogila

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