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Gioved 10 gennaio 2013


anno XLVI (nuova serie)

numero 2 euro 1,20 - contiene I.P.

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9 Sport
Cento anni fa nasceva il ciclista Mario Vicini
grande campione di seconIlCesena arrivFrance do al Tour del del 1937

Diocesi
Il cardinale Ruini ai Dialoghi per la citt
primo programIlmento inappuntama a Cesena luned 14 gennaio alle 21

Diocesi
Le suore della Sacra Famiglia in festa
anni dalla nascita della Per i duecentoMaria fondatrice suor Teresa Lega

Visita pastorale
Prosegue in Alta Valle del Savio
Crocesanta e San Piero Valgianna, le prosin Bagno sono sime tappe del vescovo

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Editoriale Urgenti priorit


di William Casanova

Lesperienza di alcune aziende del settore agricolo

grande confusione nel nostro Paese perch la rissa da campagna elettorale ha tutto linteresse a nascondere le mancanze che la politica ha manifestato nella legislatura appena conclusa. Senza la capacit di leggere e comprendere la societ italiana nella prospettiva di cambiare passo rispetto a questi cinque anni, crescer il disagio sociale e verr intaccata la tenuta delle nostre famiglie, unico vero ammortizzatore della crisi economica. E verosimile che tra le proposte di chi si candida a governare lItalia ci sia la famiglia come priorit su cui concentrare promesse di interventi e risorse. Cosa signica concretamente metterla al centro delle prossime scelte politiche? Signica soprattutto evitare che la cura da cavallo somministrata dagli ultimi Governi si porti via anche il cavallo. Un programma di legislatura non pu continuare a pensare solo in termini di emergenza del Paese. Ci sono alcune questioni da affrontare per chi si candida al Parlamento: la sudditanza della politica nei confronti delleconomia, il diritto di cittadinanza, il lavoro, la sda educativa e lequit nelle politiche scali. Analizziamo ogni singolo punto. La sudditanza della politica alleconomia: i tagli degli ultimi anni sono stati massacranti per lo Stato Sociale e per gli investimenti in educazione, ricerca e sviluppo. La politica di governo deve abbandonare la logica dei tagli lineari che non sanno selezionare gli ambiti su cui ridurre la spesa pubblica. Il diritto di cittadinanza: possibile che tutti i parlamentari uscenti siano stati cos scontenti della legge elettorale da non riuscire a trovare un qualsiasi accordo per uscire dal sistema di voto che per la terza volta ci porter a scegliere solo delle liste bloccate? La questione del lavoro: vanno spostate pi risorse a favore di giovani e famiglie per ripensare un welfare che deve fronteggiare il 35 per cento di disoccupazione giovanile. La sda educativa: se non si comprende che la famiglia la prima scuola di virt sociali continueranno a dettare legge i modelli consumistici di questo tempo. Lequit nelle politiche scali: lImu e laumento delle tasse indirette hanno pesato di pi sulle fasce deboli della popolazione. In Italia abbiamo un sistema tributario che penalizza le famiglie con gli a carico. Se questi argomenti diventeranno una priorit per chi si presenta alle elezioni, e non un calcolo di convenienza politica, lItalia potr costruire un nuovo modello per uscire dalla crisi e tornare a crescere.

Nuove idee per il rilancio

Il Mercato ortofrutticolo di Cesena Ci sono aziende del settore agricolo, della trasformazione e dei servizi in agricoltura che si stanno dando da fare per superare il momento di crisi. Un agricoltore di Gambettola si specializzato nella coltivazione dei porri e al Mercato ortofrutticolo di Cesena i suoi prodotti sono molto richesti. Un mugnaio delle colline cesenati affianca, alla farina tradizionale, prodotti snack. Unazienda di Bologna, guidata da due cesenati, propone soluzioni innovative per gestire il verde pubblico. E non manca la solidariet: al Mercato 1400 quintali di ortofrutta sono stati donati alle associazioni di volontariato. Primo piano alle pag. 4-5

Cesena 12 Oratorio rinnovato nella parrocchia di SantEgidio Cesenatico 16 Per i pescatori una boccata dossigeno

Cesena 13 A Pievesestina ricordati i 50 anni del campanile Gambettola 17 Via Capannaguzzo Una strada da sistemare

Opinioni

Gioved 10 gennaio 2013

Costruttori di pace, da Cesena nel mondo


PI CHE GRIDARE CONTRO, RECUPERIAMO LA FORZA E LA GIOIA DI LAVORARE PER COSTRUIRE LA PACE, DONO DI DIO AFFIDATO ALLE NOSTRE MANI, L DOVE LA PROVVIDENZA CI CHIAMA (FOTO SIR) llinizio di ogni nuovo anno, la Marcia della Pace, tradizione che nella nostra citt viene da molto lontano, ha fatto riecheggiare il messaggio indirizzato dal Papa a tutti gli uomini di buona volont. Nella consapevolezza che opus iustitiae pax, la forma pi alta della carit la politica. Una politica che richiede mediazioni tra le diverse aggregazioni che si sono candidate per ricevere il consenso leale e coerente dei propri concittadini, per definire e promuovere una agenda che mira alla costruzione del bene comune. Un impegno e un dibattito politico che rimetta al centro la verit dei problemi, del primato della persona, del bene comune, delle esigenze etiche che devono governare anzitutto la vita persona di chi sceglie di salire in politica, mai dimenticando che non si possono mercanteggiare quei fondamenti etici che danno volto a quella verit cui il Creatore ha sigillato tutta la Creazione, in primis la dignit delluomo, la preziosit primigenia della famiglia, la dignit feconda del lavoro e della impresa, in un clima di libert che non pu patire riduzioni; a partire dalla libert religiosa, dalla libert delleducazione, dal libero (e non ricattabile) rapporto delle relazioni che intessono il futuro della civitas, con unattenzione privilegiata alle imprese che con il profitto pongono anche come obiettivo la loro responsabilit

Domenica 13 gennaio la 99esima Giornata

La Vignetta

Migrazioni. Pellegrinaggio di fede e di speranza


i vuole davvero arditezza a qualificare pellegrinaggio il cammino accidentato dei migranti come recita il tema della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2013: Pellegrinaggio di fede e di speranza. Pellegrinaggio infatti indica di norma un festoso movimento verso un luogo di culto e devozione. La nostra conoscenza attuale in materia migratoria invece - a cominciare dalle vicende degli agricoltori di Rosarno per proseguire con la triste processione di carrette sul mare in cerca di una sponda europea, e lelencazione potrebbe proseguire - ci dice ben altro. Ma il contesto ecclesiale di riferimento - 50esimo del Concilio Vaticano II, 60esimo della magna charta della Chiesa sulle migrazioni, la Exsul Familia di Pio XII, l Anno delle Fede indetto da Benedetto XVI - a evocare quella qualifica. La Chiesa pellegrina sulla terra e la fuga della Sacra Famiglia in Egitto, che lincipit della citata Costituzione Apostolica, e lo stesso cammino di salvezza, la peregrinatio fidei o maturazione nel mistero cristiano, lo spiegano. E in questo contesto, aver confermato qualifica ecclesiale e dato motivazioni teologiche al fenomeno nelleconomia della salvezza, si pu parlare di fatto positivo. Poich la realt vissuta invece ancora oggi preoccupante, drammatica. Lo manifesta del resto lo stesso papa Benedetto XVI nel suo messaggio in occasione di questa 99esima Giornata Mondiale. Oggi, infatti, vediamo che molte migrazioni sono conseguenza di precariet economica, di mancanza di beni essenziali, di calamit naturali, di guerre e disordini sociali. Invece di un pellegrinaggio animato dalla fiducia, dalla fede e dalla speranza, migrare diventa allora un calvario per la sopravvivenza, dove uomini e donne appaiono pi vittime che autori e responsabili della loro vicenda migratoria. E continua: Cos, mentre vi sono migranti che raggiungono una buona posizione e vivono dignitosamente con giusta integrazione nellambiente daccoglienza, ve ne sono molti che vivono in condizioni di marginalit e, talvolta, di sfruttamento e di privazione dei fondamentali diritti umani, oppure che adottano comportamenti dannosi per la societ in cui vivono. La speranza davvero forte in questa gente in movimento se preme cos prepotentemente a superare difficolt immani; e imperative sono le convinzioni sullimportanza della vita e della famiglia e, in definitiva, sul diritto ad avere parte a quel benessere da cui finora questa gente stata esclusa, mentre vi ha contribuito con i beni della loro terra e le vite di tanti connazionali. Alla Chiesa spetta il compito di denuncia delle situazioni inaccettabili

perch chi di dovere intervenga, e anche di sostegno degli aspetti positivi, delle potenzialit e risorse di cui sono portatori i migranti nella prospettiva della unit della famiglia umana. La storia insegna che le migrazioni sono motivo di cambiamento e rinnovamento socio-economico ed ecclesiale, e che sono un forte, anche se spesso sofferto, contributo a superare egoismi e incomprensioni. Il mondo dei poveri mette in crisi il mondo dei ricchi per una nuova coscienza di solidariet e umanit che obbliga alla condivisione e tolleranza. Silvano Ridolfi

sociale. Imprese di grandi dimensioni e ancor pi quelle di medie e piccole dimensioni, specie se organizzate secondo la leale identit del Movimento Cooperativo. Pi che gridare contro, recuperiamo la forza e la gioia di lavorare per costruire la Pace, dono di Dio affidato alle nostre mani, l dove la Provvidenza ci chiama. Nelle piccole e grandi responsabilit, esigendo e verificando costantemente lincarico a costruire la polis affidato a coloro cui abbiamo dato il nostro consenso elettorale, siano essi in posizione di maggioranza che sui banchi dellopposizione. E perch gli orizzonti ineludibili della globalizzazione si realizzino secondo la logica della solidariet e della sussidiariet, e non secondo la logica dellingordo e dissennato profitto che mai tarda a presentare la lista della crisi, urgente che la citt esca dal cupo individualismo in cui la cultura del nichilismo le ha imbozzate, per aprirsi a un responsabile sguardo pi universale. E lorizzonte europeo non un optional! Come gratificante rileggere (per noi anziani) e porre nelle mani dei giovani il messaggio che il sindaco di Firenze Giorgio La Pira, da quella sua storia forgiata dalla fede, dalla bellezza, dalla operosit dei suoi cittadini, proponeva al mondo intero, allacciando relazioni e incontri, in quei tempi addirittura esecrati dai cosiddetti pensanti. Amo pensare in questa prospettiva lopera dei nostri missionari in diverse regioni del mondo, con un annuncio del Vangelo marcato dallaccento della nostra terra. Proprio allinizio dellanno il vescovo Douglas (come riportato nelle pagine del settimanale) con un gruppo di laici della nostra diocesi si recato in Etiopia a portare in una missione fondata dal lavoro dei nostri missionari, il conforto della fede e della nostra solidariet. I magi consegnarono a Betlemme i loro doni e se ne tornarono alle loro case ancor pi ricchi. E perch non pensare tutto questo anche per i romagnoli che le aziende del nostro territorio mandano in diversi luoghi del mondo. Ogni tanto si legge sui giornali di gemellaggi vissuti da alcune classi delle nostre scuole superiori altre significative opportunit. Con un ritmo che quello del pendolo. Nellultimo numero del bollettino dellOpera don Baronio si d notizia di alcune ragazze provenienti da varie parti del mondo, venute in quella casa per vivere limpegno del servizio civile. Da ultimo: la festa dei popoli e delle nazioni che celebreremo domenica 13 gennaio, ci ricorda che la globalizzazione ci coinvolge anche da porta a porta. Piero Altieri

Gioved 10 gennaio 2013

Primo piano
Enea Suzzi Alle sue spalle, i nuovi prodotti

Enea Suzzi il titolare del mulino

Dalla farina "speciale" fino al mais e grano soffiato


, vero, la crisi si sente, i La struttura si trova sulle colline consumi sono in calo, ma di Carpineta di Cesena inventandosi qualcosa di nuovo si riesce ad Per affrontare il mercato acquisire qualche fetta di mercato in ha puntato ai preparati per piadina pi". Enea Suzzi molto pragmatico e affronta la fase economica attuale e dolci e anche su snack addolciti rimboccandosi le maniche. E il con miele titolare del mulino Suzzi, una piccola realt arrampicata sulle colline non prodotti nuovi che si affiancano alla farina tradizionale" lontano da Carpineta di Cesena e Sorrivoli. I piccoli mulini negli ultimi anni hanno chiuso surclassati spiega il titolare. "Abbiamo messo a punto, insieme ad alcuni esperti, delle ricette dagli ingredienti semplici ma dagli impianti industriali. "Vi sono certe realt - dice il che rappresentano qualcosa di stuzzicante. Ad esempio, titolare - che producono in un giorno quel che io palline di mais e frumento soffiato e con miele. Si tratta di produco in un anno". Di fronte a tanto strapotere, per prodotti nuovi che sono importanti non tanto per il non soccombere i piccoli sono costretti a rinnovarsi volume daffari che generano, piuttosto per laiuto che ci giorno per giorno e a puntare sulla qualit. A Cesena sono tre i mulini attivi: oltre a quello di Suzzi vi quello al danno nel far circolare il nostro marchio". Un prodotto come la farina, che fra i pi semplici e Ponte Vecchio e uno a Calisese. Il lavoro lo aveva meno costosi del paniere della spesa, non pu essere cominciato il nonno e poi Enea lo ha ereditato. Sulla oggetto di tante modifiche o miglioramenti. Ma Suzzi la parete esterna vi ancora il grosso anello di ferro al quale propone con un valore aggiunto, cio sotto forma di i contadini legavano le bestie quando portavano il grano preparati, ad esempio per piadina o per le cantarelle. "I a macinare. dolci di carnevale piacciono a tutti - aggiunge - ma non Entrando nella struttura, si notano i vari macchinari: una in particolare permette la pulizia e il lavaggio del grano in sempre facile prepararli e per farli venire bene occorrono ricette precise. Allora ho pensato di farmi dare maniera accurata. Grazie a questo accorgimento Suzzi una ricetta tradizionale romagnola e una signora di ritiene di poter ottenere una farina ottima. Bagnolo di Sogliano mi ha aiutato nel preparare la dose "Negli ultimi mesi abbiamo messo nel mercato dei

"S

con tutti gli ingredienti. Anche per la piadina abbiamo elaborato una dose che comprende il lievito, il sale e il cruschello. Si tratta quindi di prodotti della tradizione in chiave moderna: le donne hanno sempre meno tempo per cucinare e le dosi gi pronte facilitano il lavoro. Anche per gli uomini dediti ai fornelli, ovviamente". La struttura di Carpineta lavora circa 6000 quintali di grano lanno. Si tratta di produzioni locali, del territorio, per lo pi conferite direttamente dagli agricoltori della zona. Suzzi vende direttamente la farina ai chioschi delle piadine, alle pizzerie e a diversi negozianti. "Entrare nelle catene di supermercati - conclude- dura. Nel mio caso successa una cosa simpatica: dei clienti hanno chiesto con insistenza ad un supermercato i miei prodotti e alla fine sono stati loro a chiamarmi. Ma si tratta di un caso, anche se devo dire che, in generale, non posso lamentarmi della distribuzione". Cristiano Riciputi

Lidea di due cesenati che lavorano a Bologna

Meno costi
"Gli alberi malati sono pericolosi dice Lugaresi, di Agri 2000, responsabile del progetto - ma spesso gli amministratori non se la sentono di prendere le decisioni pi giuste per timore di perderne in consensi. Ma nel momento in cui i responsabili del Settore Verde di una Pubblica amministrazione si presentassero allassessore con dei dati inconfutabili, allora tutto diventerebbe pi semplice. I parametri di giudizio qualitativi da applicare allalberata esistente sono tre e riguardano la qualit estetico-ornamentale; la qualit fisiologica; lanalisi relativa alla sicurezza dellalberata. Lanalisi di questi tre parametri viene effettuata a partire da dati rilevati in campo sia per lintera alberata che per ogni singolo albero attraverso una apposita scheda di rilievo". Vi poi il capitolo dei costi, ma il metodo Street Up ha previsto anche la valutazione delle spese. Vengono calcolati tutti i costi di gestione dellalberata esistente, confrontati con i costi di gestione di una alberata di nuovo impianto per un arco temporale di 30 anni. "Cos - conclude Lugaresi - con i conti alla mano, si pu decidere senza timori quale sia la scelta pi giusta da fare per la sicurezza dei cittadini, per il decoro del verde, con un occhio al bilancio".

Unmetodoscientifico pergestireilverde
Due cesenati mettono a punto un sistema scientifico per la cura del verde. Camillo Gardini e Daniele Lugaresi, della societ bolognese Agri 2000 ma cesenati dorigine, hanno messo a punto una tecnica per la gestione delle alberature. La manutenzione del verde ha un costo che aumenta con lavanzare dellet delle piante, specie per le alberature stradali. Spesso certe piantate dovrebbero essere abbattute e sostituite con piante giovani e di specie pi adatte per lambiente in cui ci si trova. Altrettanto di frequente la sostituzione delle alberature trova il "no" secco di comitati e gruppi spontanei i quali si oppongono pi per principio che non alla luce dei fatti. Ma dallaltra parte gli amministratori, sui quali

I parchi e le alberature pubbliche devono essere sottoposte a manutenzione, a volte anche a tagli, seguendo dei criteri oggettivi
cade la responsabilit del verde soprattutto lungo le strade, sanno che le piante non possono essere abbandonate a se stesse, cos come difficile poter sostenere gli alti costi di manutenzione che richiedono vecchi alberi. Alla luce di ci Agri 2000, societ con sede a Castel Maggiore di Bologna che opera nel settore servizi

avanzati per il verde urbano da 27 anni, ha ideato, messo a punto e brevettato un metodo di valutazione per qualsiasi alberata stradale in modo da poter decidere, con dati scientifici alla mano, leventuale sostituzione. Il metodo stato chiamato Street Up e ha la particolarit di valutare, con parametri oggettivi lo stato di salute delle piante. Al di sotto di un certo range di valore, lalberatura deve essere abbattuta, almeno per due motivi: per la sicurezza di tutta la cittadinanza e per contenere i costi. Piante malate totalmente o parzialmente, inadatte a sopportare il carico della neve perch non autoctone, oppure con radici che rompono marciapiedi e la sede stradale: grazie al metodo Street Up si stila

una sorta di "pagella" cos che lamministratore abbia in mano gli strumenti oggettivi per decidere come comportarsi di fronte alla scelta di abbattere lalberatura che pi lo preoccupa o mantenerla.

WWW.CORRIERECESENATE.IT
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Primo piano

Gioved 10 gennaio 2013

Al Mercato allingrosso di Cesena c collaborazione fra operatori e volontari. Fra le associazioni opera anche la Caritas diocesana

Con la crisi donati 1400 quintali di frutta e verdura


Oltre 1.400 quintali di frutta e verdura donati alle famiglie in difficolt del territorio romagnolo. Il Mercato ortofrutticolo di Cesena anche nel 2012 ha attuato il progetto "Un calcio allo spreco" per il recupero e la distribuzione di derrate alimentari ad associazioni di volontariato. Nel corso dellanno il volume complessivo dei prodotti donati da standisti e operatori del Mercato di Cesena, grazie ai quali possibile realizzare il progetto, stato superiore ai 1.400 quintali. "Si tratta di un risultato eccezionale spiega Domenico Scarpellini, amministratore delegato del Mercato di Cesena - e il merito da attribuire ai nostri standisti e a tutti quegli operatori che donano, durante lanno, i prodotti alle associazioni locali. Si tratta di un grande gesto di umanit ancor pi importante soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale". E che la crisi continui a persistere anche a Cesena lo testimonia il volume della frutta e della verdura donata, e quindi richiesta: dagli 800 quintali del 2009 si progressivamente passati agli oltre 1.400 di questanno. Nel dettaglio, i volontari delle associazioni si "accreditano" presso il Mercato, in modo che non ci siano abusi e in modo di essere certi che tutti i prodotti donati vadano a buon fine. Poi i volontari, in genere il sabato mattina, si recano dagli standisti e dai venditori chiedendo dei prodotti per le persone bisognose. "Fra volontari e operatori del Mercato conclude Scarpellini - in molti casi si instaurato un rapporto di amicizia e fiducia che ha permesso di raggiungere questa generosit". Sono varie le Associazioni e gli Enti locali che aderiscono al progetto; fra queste citiamo le cooperative "La Vela di Cesenatico e Madre Speranza di Forl, le Comunit Papa Giovanni XXIII di Rimini, Saman Villa Cilla di Ravenna, Hermes - Branchise di Gambettola, la Caritas diocesana di Cesena-Sarsina e il Centro Aiuto alla Vita di Cervia.

Marco Lisi di Gambettola si specializzato nella coltura del porro


Cristiano Riciputi
agricoltura cesenate ha ancora buone prospettive, soprattutto se si fa affidamento su giovani come Marco Lisi di Gambettola. Ha 36 anni ed diplomato in agraria ed un agricoltore che crede fermamente nel futuro. I suoi progetti sono quelli di incrementare la propria attivit puntando sulla specializzazione, in particolare nella coltura del porro. Lo incontriamo al mercato ortofrutticolo di Cesena. "La mia una piccola azienda - spiega lagricoltore mentre sistema alcune cassette di spinaci - di tre ettari ma, grazie alle serre che permettono tre raccolti, in pratica diventa di 9 ettari. Anche se la crisi del nostro comparto palpabile, io non mi lamento: difficile che torni a casa, ogni mattina, con dellinvenduto. Porto al mercato un prodotto di alta qualit e quanto non vendo ai clienti lo porto ai mediatori presenti con i loro stand al mercato". Lisi conosciuto in quanto uno dei pochi della zona a produrre porri tutto lanno e ormai ha affinato una tecnica che gli permette di ottenere un prodotto di alta qualit e questo lo rende molto richiesto dal mercato. Lisi ha un pensiero abbastanza originale su come dovrebbe essere condotto il settore agricolo. "Io abolirei tutti i contributi che, in genere, sono utili solo alle aziende molto grandi. Per

Idee nuove in campo


Dice il 36enne: "Punto tutto sulla qualit e vendo direttamente al mercato allingrosso di Cesena. Da tempo ho abbandonato la fragola che non mi dava pi reddito"
noi piccoli coltivatori c solo della burocrazia e i soldi arrivano anche dopo anni rispetto alla necessit. Credo che dovrebbe essere il mercato a pagare bene i prodotti: noi non abbiamo bisogno di sostegni se ci viene dato il giusto per il nostro lavoro". Essendo giovane a Lisi non mancano le iniziative: da qualche tempo ospite fisso, settimanalmente, di una trasmissione in una radio privata di Cesena durante la quale parla di prezzi e andamento del settore. Poi si

confronta spesso con le aziende sementiere per sperimentare nuove variet di ortaggi. Ha abbandonato da anni la coltura della fragola, un tempo vanto del Cesenate, in quanto ormai poco remunerativa. E convinto che sia necessario guardarsi sempre attorno e inseguire la novit: fino a qualche anno fa ha coltivato il pomodoro ciliegino mentre oggi, con i prezzi in calo, lo ha quasi del tutto abbandonato. In autunno produce anche lattuga cappuccio e la mattina della nostra visita laveva piazzata a 1,80 euro il chilo. Punta molto sullimballaggio personalizzato in quanto vuole che ogni suo prodotto sia rintracciabile. "Servirebbero pi controlli - conclude Lisi - anche nel nostro settore. Ma controlli seri e utili, non tanto se un modulo non stato compilato bene. La Finanza dovrebbe fare controlli incrociati fra fatture, movimenti bancari e volume daffari. Io faccio oltre 800 fatture lanno e anche un caspo di insalata lo vendo con scontrino. Non so se tutti, e ovunque, si comportano cos".

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Gioved 10 gennaio 2013

Vita della Diocesi

NOTIZIARIO DIOCESANO

99 Giornata mondiale del migrante e del rifugiato


Domenica 13 gennaio celebrazione a Santo Stefano a Cesena
Migrazioni. Pellegrinaggio di fede e di speranza il tema della 99 Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebra domenica 13 gennaio. Gli Uffici Migrantes, Missioni, Caritas ed Ecumenismo della Diocesi di CesenaSarsina invitano alla celebrazione presieduta dal vescovo Douglas Regattieri, che si terr il 13 gennaio alle 15,30 nella chiesa di Santo Stefano (in via Friuli a Cesena). Seguir un momento di festa del folklore etnico, con canti e balli tipici.

IL GIORNO DEL SIGNORE


Benedici il Signore, anima mia
Domenica 13 gennaio - Anno C Battesimo del Signore Is 40,1-5.9-11; Sal 103; Tt 2,11-14; 3,4-7; Lc 3,15-16.21-22
Ges, dopo aver ricevuto il Battesimo, sta in preghiera, il cielo si apre e scende su di Lui lo Spirito Santo. Questo il segno della missione di Ges. E poi la voce dal cielo: Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto. Cos Ges viene glorificato dal Padre. Con la seconda Lettura passiamo dal Battesimo di Ges al nostro Battesimo, frutto del mistero pasquale. Lapostolo sottolinea laspetto di dono meraviglioso di Dio. Lamore generoso di Cristo che ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquit. La grazia ricevuta dal Battesimo un dono gratuito non fondata su buone opere da noi compiute. Il Battesimo ci mostra che Ges venuto per salvare tutti gli uomini. Amiamo il nostro Battesimo e pi ancora viviamolo come il grande segno dellamore con il quale Dio ci ha amati e trasformati. Sauro Rossi

La Parola di ogni giorno


luned 14 gennaio san Modesto Eb 1,1-6; Sal 96; Mc 1,14-20 marted 15 san Romedio eremita Eb 2,5-12; Sal 8; Mc 1,21b-28 mercoled 16 san Marcello papa Eb 2,14-18; Sal 104; Mc 1,29-39 gioved 17 santAntonio abate Eb 3,7-14; Sal 94; Mc 1,40-45 venerd 18 santa Prisca vergine Eb 4,1-5.11; Sal 77; Mc 2,1-12 sabato 19 san Mario martire Eb 4,12-16; Sal 18; Mc 2,13-17

CHIESA INFORMA

Unitalsi e Cvs, festa del Ringraziamento


Domenica 13 gennaio a San Paolo a Cesena
Negli ambienti della parrocchia di San Paolo a Cesena, nel pomeriggio di domenica 13 gennaio lUnitalsi e il Cvs (Centro volontari della sofferenza) di Cesena invitano soci e simpatizzanti alla festa del Ringraziamento. Alle 15 la messa; alle 16 proiezione del video Monsignor Novarese; seguir un momento di condivisione con tombola e merenda.

Incontri per divorziati risposati e separati conviventi


Il prossimo incontro, promosso dallUfficio per la pastorale della famiglia, per divorziati risposati e separati conviventi, per sabato 12 gennaio alle 18,30, in seminario a Cesena. Per info: Sabrina e Andrea Delvecchio, andreasabri@alice.it., 338 1424377.

Radio Maria in collegamento dallOpera don Dino


Gioved 17 gennaio alle 16,45
Lemittente cattolica internazionale Radio Maria si collegher per lOra di spiritualit con lOpera don Dino Cedioli, di Cesena, alle 16,45 di gioved 17 gennaio. Monsignor Piero Altieri guider il rosario, ladorazione eucaristica e la recita dei vespri. La presentazione della struttura, che ha sede a Villa Bianchi a Ponte Abbadesse di Cesena e ospita disabili, sar a cura del professor Giovanni Maroni.

l Vangelo di oggi ci presenta Giovanni Battista al fiume Giordano che prepara le folle alla venuta del Messia predicando un battesimo di penitenza. Alla domanda se non fosse lui il Cristo, rispondeva: Io vi battezzo con acqua, ma viene colui che pi forte di me. Egli vi battezzer in Spirito Santo e fuoco. Ges non aveva bisogno del Battesimo perch era senza peccato. Ma con quel gesto intendeva significare la sua missione. venuto per prendere su di s i nostri peccati, a morire al peccato al nostro posto e per risorgere a una vita nuova per noi. Il Battesimo che Ges dar sar efficace. Nel Battesimo di Ges c la manifestazione dello Spirito Santo. Luca racconta che mentre

A MESSA DOVE
8.45 9.00 Gattolino, Tipano, San Cristoforo, Roversano San Giuseppe (corso U. Comandini) Santo Stefano, San Bartolo, San Paolo, San Domenico, Diegaro, Pievesestina, Ponte Pietra, chiesa Benedettine, Santa Maria Nuova, Bulgaria, San Vittore, San Carlo, Ruffio, San Tomaso, Diolaguardia, Valleripa San Martino in Fiume Madonna delle Rose, Osservanza, SantEgidio, Villachiaviche, Santuario dellAddolorata, Bagnile, Casale Rio Marano, Bulgarn Cattedrale, Case Finali, San Rocco, Cappella del cimitero, Santa Maria della Speranza, Torre del Moro, San Pio X, Cappuccini, Istituto Lugaresi, SantAndrea in Bagnolo, Carpineta Santuario del Suffragio, Casalbono, Borello Ronta, Capannaguzzo Basilica del Monte, Santo Stefano, San Paolo, San Bartolo, San Giovanni Bono, Villachiaviche, Addolorata, San Domenico SantEgidio, Calabrina, Calisese, Gattolino, Madonna del Fuoco, San Giorgio, Martorano, San Demetrio, Bulgaria, San Mauro in Valle, Pievesestina, Pioppa, Ponte Pietra, Santa Maria Nuova, San Martino in Fiume, Borello, San Carlo, San Vittore, Tipano, Macerone Torre del Moro Diegaro, Madonna delle Rose, Sorrivoli Cattedrale, San Pietro, Osservanza, San Pio X, Istit. Lugaresi, Case Finali, San Rocco Cappella del Cimitero 17.30 Cappella osp. Bufalini 18.00 Cattedrale, San Rocco, Osservanza, San Domenico 18.30 San Pietro, Cappuccini 19.00 San Bartolo, Villachiaviche 10 San Giacomo, Villamarina; 10,30 Cappuccini, San Giuseppe; 11 Bagnarola, Sala, Villalta; 11.15 San Giacomo, Santa Maria Goretti, Boschetto, Gatteo Mare; 17,30 Cappuccini; 18 San Giacomo Longiano Sabato:18.00 Santuario SS. Crocifisso; 19.00 Crocetta 20 Budrio Festivi: ore 7,30 Santuario SS. Crocifisso; 8 Budrio; 8.45 LongianoParrocchia; 9,30 Budrio, Santuario SS. Crocifisso; 10 Badia, Balignano; 10 Montilgallo; 11 Budrio, Longiano-Parrocchia, San Lorenzo in Scanno; 11.15 Crocetta; 18 Santuario Santissimo Crocifisso Gatteo ore 18,30 (sabato); 9 / 11.15 / 17 SantAngelo: 20 (sabato); 8, 45 Casa di riposo, 9,30 - 11. Istituto don Ghinelli: 18,30 (sabato), 7,30. Gambettola chiesa SantEgidio abate: 8,30 / 10 / 11,15 / 17 Consolata: 19 (sabato); 7,30 / 9,30. Montiano ore 20.00 (sabato); 9 / 11. Montenovo: ore 20 (sabato, chiesina del castello), 10,30. Mercato Saraceno 10.00; San Romano: 11.00; Taibo: 10; Pieve di San Damiano 11,30; Montejottone: 8.30; Montecastello: 11;
DIOCESI DI CESENA|SARSINA - SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1911

Messe feriali a Cesena


7.00 Cattedrale, San Rocco, Cappuccine, Cappella dellospedale; 7.30 Basilica del Monte; 7.45 Chiesa Benedettine; 8.00 Cattedrale, San Pietro, San Bartolo, San Paolo, Santuario dellAddolorata; 8.30 Madonna delle Rose, San Domenico, San Rocco, Santo Stefano, Case Finali, Cappella cimitero 9.00 Suffragio, Addolorata 9.30 Osservanza 10.00 Cattedrale 15.00 Cappella del cimitero 16.30 Istituto Lugaresi Cappella dellospedale (no al sabato) 18.00 Cattedrale, Madonna delle Rose, San Domenico, San Paolo, San Giuseppe Artigiano, San Rocco, Osservanza, SantEgidio 18.30 San Pietro, Santa Maria della Speranza, Cappuccini, San Bartolo 20.00 San Giovanni Bono (Ponte Abbadesse), San Pio X

Sabato e vigilie
15.00 Cappella del cimitero, Formignano 15.30 Macerone (Casa Lieto Soggiorno) 16.30 Istituto Lugaresi 17.30 Santuario del Suffragio, Santuario dellAddolorata, San Vittore 18.00 Cattedrale, San Domenico, Santo Stefano, San Rocco, SantEgidio, Case Finali, Osservanza, Bulgarn, Diegaro, Madonna delle Rose, San Paolo, Torre del Moro, Borello 18.30 San Pietro, Cappuccini, San Bartolo, Santa Maria della Speranza 19.00 San Giorgio, Tipano, Ponte Pietra 20.00 San Giovanni Bono, San Pio X, Villachiaviche, Gattolino, Bulgaria, Calisese, Ruffio, Pievesestina, Pioppa

Montepetra: 8.30; Linaro: 18.00 (sabato), 11; Piavola: 18 (sabato, chiesa San Giuseppe), 9,30 (chiesa parrocchiale); Ciola: 8.30 Sarsina Casa di Riposo: ore 16 (sabato). Concattedrale: 7.30 / 9 / 11 / 18; Tavolicci: 16 (sabato); Ranchio: 20,30 (sabato), 8 / 11; 9.30; Sorbano: 9.30; Turrito: 17 (sabato), 10; San Martino: 9.30; Quarto: 10.30; Pieve di Rivoschio: 16 Romagnano: 11,15; Pagno: 16 (seconda domenica del mese, salvo variazioni); Corneto: 11; Pereto: 10 Civitella di Romagna Giaggiolo 16 (sabato), 9.30; Civorio 9.30

San Piero in Bagno chiesa parrocchiale ore 17 (sabato); 8.30 / 11 / 17. Chiesa San Francesco: 7 / 10 / 15,30 Bagno di Romagna ore 18.30 (sabato); 8 / 11.15 / 18.30; Selvapiana: 11,15; Acquapartita: 16 (sabato) Alfero ore 18 (sabato); 11.15 / 17.30; Riofreddo: 10 Verghereto ore 16 (sabato), 9.15; Balze: 16 (sabato), 11.30; Montecoronaro: 17 (sab.), 10.30; Ville: 9.30; Trappola: 9.30; Capanne: 11.00

9.15 9.30

9.45 10.00

10.30 10.45 11.00

Messe festive
7.00 Cattedrale, San Rocco 7.30 Santuario dellAddolorata, Cappuccine, Cappella dellospedale Bufalini, Calabrina, San Mauro in Valle, Ponte Pietra, San Giuseppe Artigiano 8.00 San Pietro, Santa Maria della Speranza, San Giorgio, San Pio X, San Giovanni Bono, SantEgidio, Basilica del Monte, Calisese, Torre del Moro, Macerone, Capannaguzzo, Ronta, Borello 8.30 Cattedrale, San Rocco, Case Finali, Martorano, Cappella del cimitero, Madonna del Fuoco,

Direttore editoriale Piero Altieri Direttore responsabile Francesco Zanotti Vicedirettore Ernesto Diaco
Membro della Federazione Italiana Settimanali Cattolici Associato allUnione Stampa Periodica Italiana

Comuni del comprensorio


Cesenatico Sabato: ore 16 Villamarina; 17,30 Cappuccini, Santa Maria Goretti; 18 San Giacomo; 16 San Giuseppe; 20 Sala; 20,30 Villalta; Festivi: 8 Santa Maria Goretti, San Giacomo, Gatteo Mare; 8,30 Bagnarola, Sala, Boschetto; 9 Cappuccini; 9,45 Cannucceto, San Pietro;

11.10 11.15 11.30

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15.00

Tiratura del numero 1 del 3 gennaio 2013: 7.400 copie Questo numero del giornale stato chiuso in tipografia alle 16,30 di marted 8 gennaio 2013

Vita della Diocesi

Gioved 10 gennaio 2013

Che figura?!, percorso per catechisti ed educatori


he gura?! La gura del catechista nella nuova evangelizzazione, in un contesto che cambia il tema del nuovo percorso per catechisti ed educatori, promosso dallUfficio catechistico della diocesi di Cesena-Sarsina. Il primo dei quattro appuntamenti per mercoled 16 gennaio, alle 20,45 in Seminario a Cesena, con

lincontro Strade diverse Per un incontro nella fede. Gioved 24 gennaio, sempre alle 20,45 in seminario, il secondo incontro Strade nuove Per raccontare le emozioni di un incontro. Sempre in seminario alle 20,45, gioved 7 febbraio Strade di vita Per crescere insieme. Ultimo incontro sabato 23 febbraio alle 21, nella chiesa di SantAgostino in centro a Cesena, spettacolo teatrale Il Papa, la carezza e la luna, a cura della compagnia Del Nardo di Verona, di don Marco Campedelli. Per info: Bruna e Mauro, 338 8765775; Eugenia e Valder, 338 6640041; Raffaella e Franco, 338 8843009.

Brevi
Luned 14 gennaio Il cardinale Camillo Ruini ai Dialoghi per la citt
a quinta dei Dialoghi per Lcitt -- siedizioneluned 14 gennaio.ladella con tema Dilatare gli spazi ragione aprir Al primo incontro parteciper il cardinale Camillo Ruini, gi presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), ora alla guida del Progetto culturale della Chiesa italiana e coordinatore della Commissione internazionale sulle apparizioni di Medjugorje. La fede in Dio, oggi il tema dellappuntamento. Il cardinale non mancher di parlare anche del suo recente volume Intervista su Dio (edizioni Mondadori), pubblicato in settembre assieme al giornalista Andrea Galli (recensione a pag. 19). Lincontro, aperto a tutti, si terr luned 14 gennaio alle 21 nellaula magna della facolt di Psicologia, in piazzale Marx a Cesena (di fronte alla stazione ferroviaria).

A 200 anni dalla nascita di suor Maria Teresa Lega, fondatrice delle suore francescane della Sacra Famiglia

Leducazione del cuore messaggio sempre attuale


Le suore francescane della Sacra Famiglia invitano alla

SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA


in occasione della chiusura dellanno bicentenario della nascita della fondatrice suor Maria Teresa Lega (13 gennaio 1812-13 gennaio 2013)

Domenica 13 gennaio alle 18 nella Cattedrale di Cesena


La celebrazione sar presieduta dal vescovo di CesenaSarsina monsignor Douglas Regattieri La festa continer con un momento di condivisione presso la comunit in via F. Mami 411, a Cesena (tel. 0547 334709). oncludiamo il bicentenario della nascita di suor Maria Teresa Lega (1812-2012). Anno di grazia per noi suore della Sacra Famiglia, occasione non solo per mettere in evidenza la bellezza e la ricchezza delleredit ricevuta, ma soprattutto per condividere ci che prezioso per il nostro cuore. Lorizzonte in cui si pone la sua risposta vocazionale lamore di Dio. Da tale esperienza profonda e coinvolgente scaturisce il desiderio di essere umile strumento perch ogni persona lo possa sperimentare ed essere felice, poich nessuna creatura lontana da Lui contenta. Lesperienza spirituale ed educativa di madre Teresa Lega, vissuta nel lontano Ottocento, ancora oggi preziosa e apre orizzonti educativi. A questo riguardo nella sua autobiografia leggiamo: Oh Santa educazione infantile! Perch non conosciuta la tua importanza da tanti padri e madri e dal maggior numero dei cristiani?. Leducazione del cuore il nucleo del suo metodo formativo: dal cuore nascono i sentimenti, gli atteggiamenti

Diaconato permanente, due giorni di formazione


In questo anno della fede, la Fraternit del Diaconato permanente vivr due giorni di formazione il 12-13 gennaio prossimi, in seminario a Cesena, approfondendo il tema: Cinquantanni anni dal Concilio Vaticano II: luci e ombre. Condurr gli incontri Serena Noceti, catecheta della diocesi di Firenze. Il lavoro si articoler con una riessione sul Concilio e laboratori di condivisione.

IMMAGINE DI SUOR MARIA TERESA LEGA, e i comportamenti. FONDATRICE DELLE SUORE FRANCESCANE DELLA SACRA FAMIGLIA Questo evidenziato nella testimonianza di suor Eletta Eusebi durante il processo la bont delle parole e dello sguardo; diocesano per la beatificazione della che vive relazioni profonde di gratuit. fondatrice: La madre ripeteva che per Questa leredit spirituale e apostolica amar bene il Signore e il prossimo ci che madre Teresa Lega ha lasciato. Il voleva un cor-netto, un cor-bello, un cor- tempo non ha corroso la forza del suo bono; e lo diceva in fretta per farci carisma: dal passato attingiamo acqua indovinare ci che voleva dire, perch al sorgiva, limpida e dissetante che suono capivano altre cose. feconda il presente e che ci fa tendere al Leducazione un fatto di cuore; i tre futuro con speranza, per consegnare il aggettivi netto, bello e buono dono ricevuto pi vivo e luminoso alle sottolineano s la necessit di un nuove generazioni. metodo educativo, ma soprattutto di suor Lina M. Orfei quanto sia prezioso per ogni persona avere un cuore allenato allamore. Dio dimmenso amore fa che lopera Dai suoi scritti emergono le sfumature da te incominciata, cresca, che delineano il suo messaggio: un corsi dilati e si mantenga netto: cuore limpido che favorisce una a gloria del tuo Nome vita onesta e integra, purificato e e per il bene di tante tue creature, le quali senza laiuto schietto che sa godere della verit e di una educazione cristiana della bellezza di Dio. Un cor-bello: cuore si perderebbero per seguire trasparente e solidale; che comunica pi le mode del mondo con semplicit, ascolta con premura, e che i valori del Vangelo, agisce senza doppiezza di fini. unico maestro di verit. Un cor-bono: cuore amabile, mite e (preghiera di madre Teresa Lega) misericordioso che comunica mediante

Convegno Maria Cristina di Savoia


Luned 14 gennaio alle 16, presso il cinema San Biagio (via Aldini, Cesena), verr proiettato il lmato Leternit nel tempo interamente realizzato dalle suore Cappuccine del monastero dello Spirito Santo (suore di clausura). Lincontro, aperto a tutti, promosso dal Convegno Maria Cristina di Savoia.

Festa di San Mauro e Avvento di Carit


Domenica 20 gennaio, giorno in cui si ricorda il vescovo Mauro, in Cattedrale, alle 18, monsignor Douglas Regattieri presiede la concelebrazione eucaristica. Nelloccasione saranno consegnate le offerte frutto dellAvvento di carit.

Gioved 10 gennaio 2013

Vita della Diocesi


facile crescere nella conoscenza di un altro grande Amico di tutti, Ges. E allora, ecco concretizzata in questa tre giorni unennesima opportunit di arricchirsi lun laltro del dono di s, attraverso la condivisione di pensieri aperti e sinceri suscitati dagli incontri; ecco la complicit e lallegria che nascono da giochi ricchi di spirito di squadra; ecco presente la bellezza del condividere le piccole cose di ogni momento, reso unico e particolare da ben 186 sensibilit diverse. Ma sono stati anche tre giorni in dialogo e in ascolto con Maria che, sul far della sera del 28 dicembre, ci ha atteso, pellegrini in cammino, nella Sua Casa, dove l abbiamo potuto vivere un momento speciale, un momento solo nostro la basilica della Santa Casa tutta per noi. Ed proprio fra quelle mura, testimoni silenziose del Mistero pi grande della storia, che accompagnati da Lei, a uno a uno, abbiamo anche noi baciato la Parola, ognuno con il proprio cammino, con la propria storia e i propri sogni, per poter dire o rinnovare il nostro S al Signore. Tre giorni pieni e intensi passano comunque in fretta, e quelle stesse ali ci hanno riportati ognuno nelle nostre case, col compito e la speranza per di far s che anchesse possano diventare la Casa, in cui poter generare amore fraterno e gioia. Monica Pirini

Acg ti mette le Lquestanno, nelali e del186 tempo Natale, quelle ali hanno portato ragazzi a Loreto, diretti verso quella casa dove Tutto cominciato. Calorosamente accolti dalle suore del Centro Giovanni Paolo II, sono stati tre giorni intensi, tre giorni in cui vivere e sperimentare ancora una volta che bello stare insieme, perch insieme si cresce nella conoscenza di se stessi e di chi ci vicino, amici nuovi o gi consolidati, e scoprire che insieme anche pi

AZIONE CATTOLICA GIOVANI, TRE GIORNI A LORETO

DOUGLAS REGATTIERI A conclusione della Marcia della Pace, marted 1 gennaio da San Domenico alla Cattedrale, la riflessione del vescovo di Cesena-Sarsina

IN MIGLIAIA, ANCHE QUESTANNO, HANNO PARTECIPATO ALLA TRADIZIONALE MARCIA DELLA PACE, MARTED 1 GENNAIO. IL CORTEO, APERTO DAL VESCOVO DOUGLAS INSIEME AI VICARI DON PIER GIULIO DIACO E MONSIGNOR WALTER AMADUCCI, PARTITO DALLA CHIESA DI SAN DOMENICO PER ARRIVARE IN CATTEDRALE, A CESENA (FOTO A. GIANGRASSO)

Messaggio di pace sulla linea dellamore


ubblichiamo ampi stralci della riflessione che il vescovo Douglas Regattieri ha tenuto in Cattedrale a Cesena, nel pomeriggio di marted 1 gennaio, a conclusione della Marcia della Pace. Il testo integrale disponibile sul sito www.corrierecesenate.it Il messaggio per la pace 2013 contiene un opportuno e significativo riferimento alla grande enciclica di Giovanni XXIII Pacem in terris, poich ricorrer il prossimo 11 aprile il 50esimo anniversario della sua pubblicazione. Si era a pochi mesi dallinizio del Concilio Vaticano II. Quanto opportuno quel richiamo e quanto attuale. Commemoro il messaggio di pace di Benedetto XVI riferendomi ad alcuni passaggi di quel documento. Quattro i fondamenti che lenciclica propone, su cui reggere e costruire la pace nel mondo.

La verit La convivenza fra gli uomini si fonda sulla verit. Lo comprende chiunque: la menzogna fonte di divisione e di contrasti piuttosto che di comunione. Lapostolo stesso dichiara: Via dunque da voi la menzogna e parli ciascuno col suo prossimo secondo verit poich siamo membra gi uni degli altri (Ef 4,25). Sulla famiglia, per esempio, bisogna avere il coraggio di dire la verit; come ha fatto Benedetto XVI nel discorso alla famiglia pontificia lo scorso 21 dicembre, di cui riporto un passaggio: Nella questione della famiglia non si tratta soltanto di una determinata forma sociale, ma della questione delluomo stesso, della questione di che cosa sia luomo e di che cosa occorra fare per essere uomini in modo giusto. Le sfide in questo contesto sono complesse. C anzitutto la questione della capacit delluomo di legarsi, oppure della sua mancanza di legami. Pu luomo legarsi per tutta una vita? Corrisponde alla sua natura? Non forse in contrasto con la sua libert e con lampiezza della sua autorealizzazione? Luomo diventa se stesso rimanendo autonomo ed entrando in contatto con laltro solo mediante relazioni che pu interrompere in ogni momento? Un

legame per tutta la vita in contrasto con la libert? Il legame merita anche che se ne soffra? Il rifiuto del legame umano, che si diffonde sempre pi a causa di unerrata comprensione della libert e dellautorealizzazione, come anche a motivo della fuga davanti alla paziente sopportazione della sofferenza, significa che luomo rimane chiuso in se stesso e, in ultima analisi, conserva il proprio io per se stesso, non lo supera veramente. Ma solo nel dono di s luomo raggiunge se stesso, e solo aprendosi allaltro, agli altri, ai figli, alla famiglia, solo lasciandosi plasmare nella sofferenza, egli scopre lampiezza dellessere persona umana. Con il rifiuto di questo legame scompaiono anche le figure fondamentali dellesistenza umana: il padre, la madre, il figlio; cadono dimensioni essenziali dellesperienza dellessere persona umana. La libert Dice la Pacem in terris che la pacifica convivenza tra i popoli attuata nella libert nel modo, cio che si addice alla dignit di essere portati dalla loro stessa natura razionale ad assumere la responsabilit del proprio operare (n. 18). (...)

Lamore Le parole della Pacem in terris suonano cos: la convivenza pacifica tra i popoli vivificata e integrata dallamore, atteggiamento danimo che fa sentire propri i bisogni e le esigenze altrui (n. 18). Benedetto XVI nellultima parte del suo messaggio delinea un percorso pedagogico verso la pace che va proprio nella linea dellamore. In questo senso noi tutti siamo chiamati a percorrere questa strada, seguendo le tre sollecitazioni papali: 1) coltivare una vita interiore ricca; 2) avere chiari e validi riferimenti morali; 3) assumere atteggiamenti e stili di vita appropriati: come a) dire no alla vendetta, b) riconoscere i propri torti, c) accettare le scuse senza cercarle, d) perdonare. Ma mi domando: questo percorso cos ben scandito dal Santo Padre, solo una pia e discreta esortazione lasciata alla libera iniziativa del singolo e alla sua buona volont, oppure costituisce unindicazione precisa e obbligante anche per una comunit, per esempio, per una parrocchia, per una famiglia, per unassociazione laica o ecclesiale che sia, per unamministrazione comunale, per una nazione intera? La giustizia Significa, in sostanza, il rispetto dei diritti di ogni uomo. Io qui rilevo il primo fondamentale diritto, quello allesistenza. Sempre la Pacem in terris: Ogni essere umano ha il diritto allesistenza, allintegrit fisica, ai mezzi indispensabili e sufficienti per un dignitoso tenore di vita, specialmente per quanto riguarda lalimentazione, il vestiario, labitazione, il riposo, le cure mediche, i servizi sociali necessari; ha quindi il diritto alla sicurezza in caso di malattia, di invalidit, di vedovanza, di vecchiaia, di disoccupazione, e in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volont (n. 6). Come potr essere un giorno di pace oggi, il primo dellanno, saranno giorni di pace i prossimi 364 del 2013, se si continuer a uccidere il bambino nel seno materno? Come sar possibile una convivenza pacifica quando legoismo, la chiusura, lindividualismo, la noncuranza del dono della vita continuer a essere una tragica esperienza dei nostri giorni? Possiamo assuefarci o tacere su queste questioni essenziale per il singolo e per le comunit? (...)

I ragazzi di Giovent Studentesca a Roma e a Subiaco dal 29 dicembre all1 gennaio. Durante la festa di Capodanno ogni ragazzo ha offerto agli altri le proprie abilit

Grazie alla compagnia che ti aiuta a vivere ogni cosa con pienezza
olitamente il Capodanno per i giovani sinonimo di divertimento, nel vero senso della parola: deriva dal latino disverto, cio volgere altrove. la festa dellevasione, quella in cui puoi scordare per un attimo i tuoi problemi, tutte le fatiche e le DON ONERIO MANDUCA, IL SACERDOTE sofferenze che lanno passato ha CHE SEGUE GS, ED ALCUNI DEI RAGAZZI portato e non pensare a quelle che CHE HANNO PARTECIPATO ALLA TRE GIORNI lanno successivo porter. Noi A ROMA E A SUBIACO ragazzi di Giovent Studentesca invece pensiamo che il Capodanno non sia la festa delloblio, ma una festa da ricordare: vogliamo che questo momento che conclude lanno racchiuda in s una bellezza che possa essere nostra compagna per tutto lanno che verr. Da tanti anni, ormai, viviamo il Capodanno in modo completamente alternativo: ci rechiamo nelle pi importanti citt italiane, le visitiamo e allestiamo con le nostre forze la festa di Capodanno in cui ogni ragazzo viene coinvolto, offrendo agli altri le proprie abilit: c chi canta, chi suona, chi balla, chi fa i frizzi. Questanno la nostra meta principale stata Roma e Subiaco. I suggestivi

monumenti della citt eterna ci hanno accompagnati nel nostro viaggio attraverso una realt antica che per non smette mai di affascinare. La basilica di San Pietro con la sua maestosit senza dubbio stata la cosa pi suggestiva che abbiamo visitato: impossibile non rimanere estasiati dallimpatto e dallimponenza di questa, che la cattedrale pi importante del mondo e il cuore della cristianit; qui abbiamo celebrato la Messa di ringraziamento circondati da altri giovani provenienti da vari Paesi. A Subiaco ci stata presentata in maniera affascinante la figura di San Benedetto che, in un momento storico di buio e di incertezze (per certi aspetti simile al presente), ha avuto il coraggio di non arrendersi, incominciando a costruire sulla solida roccia di Cristo ci che oggi chiamiamo Europa. Ma lo spettacolo pi bello della vacanza labbiamo messo in

scena noi durante la serata di Capodanno: dal tramonto del sole hanno avuto inizio i preparativi e nellaria era palpabile un entusiasmo colmo di attesa, perch sapevamo che quella serata non sarebbe stata una qualsiasi, ma una notte da ricordare. Per quanto in realt sia stata lampante la semplicit dei singoli momenti della festa come la gara di ballo, i canti insieme, il balletto dei maturandi, la contentezza di ogni ragazzo era percepibile nel suo sguardo. Tra balli, musica e giochi abbiamo sperimentato come sia possibile tenere vivo il desiderio del nostro cuore, grazie a una compagnia che ti aiuta a vivere ogni cosa con pienezza. Una pienezza che ti fa cercare lorigine di quella Bellezza, per poterla riscoprire anche nel quotidiano: questo il compito che ci aspetta tornando a scuola. Giovent Studentesca

Speciale
ZONA PASTORALE SARSINA-ALTA VALLE DEL SAVIO - UNIT PASTORALE N. 7

Gioved 10 gennaio 2013

Valgianna, Crocesanta e San Piero in Bagno Sesta tappa della Visita pastorale
SAN PIERO IN BAGNO
San Piero in Bagno (circa 4mila abitanti) il centro pi grande dellalta valle del Savio. Qui confluiscono le principali attivit industriali e commerciali nel campo edile, dellabbigliamento, dei servizi, dello sport e del tempo libero. Il paese presenta un tessuto sociale vivo, con molte associazioni culturali, enti, gruppi giovanili che richiamano gente dalla valle e non solo. San Piero un centro anche residenziale e, pur non essendo una meta prettamente turistica, inserita in quel circuito di risorse ambientali grazie alla sua vicinanza con la zona dei laghi e del monte Fumaiolo. La comunit sampierana dice il parroco don Rudy Tonelli che presta servizio qui da cinque anni - numerosa e vasta dal punto di vista territoriale. Possiamo dire di essere diventati una famiglia di comunit, perch da qualche mese anche Crocesanta fa parte della parrocchia di San Piero. Gi da qualche anno questa comprende anche Montegranelli, San Silvestro e Vessa, una vasta area che va dalle pendici del monte Comero fino a ridosso del passo del Carnaio. In queste piccole comunit pi decentrate stiamo lavorando per mettere in atto iniziative semplici, ma che servano a mantenere viva la fede. In citt ho riscontrato una fede radicata nel popolo, con una frequentazione alla messa domenicale buona, soprattutto da parte degli adulti. I giovani sono quelli che faticano di pi a riconoscersi in un cammino di fede. La chiesa parrocchiale quella che si erge al centro del paese, in largo Moutiers, ed dedicata a San Pietro in Vinculis che viene celebrato il 29 giugno. Ma continua don Rudy abbiamo anche una serie di chiese succursali come la chiesa di San Giovanni Battista e la chiesina delle Grazie. La prima rimane in cima a via Verdi, nel rione di Sommo al Borgo, ed impreziosita dagli affreschi di Carmelo Puzzolo raffiguranti scene della vita di San Giovanni. La seconda un piccolo oratorio recuperato ultimamente col contributo di privati e officiata nel mese di maggio. A inizio secolo fu venduto a un privato, per contribuire alla costruzione dellasilo delle Grazie. Discorso a parte va fatto per il Santuario della Madonna di Corzano, e per il convento cinquecentesco con chiesa annessa dei padri francescani. Sono due luoghi molto cari ai

Il vescovo Douglas Regattieri sabato 12 e domenica 13 gennaio sar a Valgianna e Crocesanta. Proseguir poi la Visita pastorale a San Piero in Bagno e parrocchie annesse, dal 13 al 20 gennaio
LA CHIESA DI SAN PIERO IN BAGNO DEDICATA A SAN PIETRO IN VINCULIS

sampierani. Il santuario affidato alla parrocchia. C un gruppo di donne che si impegna assiduamente nella sua gestione, pulizia, accoglienza e manutenzione. Il santuario conserva una Madonna col Bambino raffigurata in un affresco del Quattrocento. Il luogo in cui sorge molto bello, su un colle alto circa 680 metri. meta di passeggiate e pellegrinaggi, frequentato dai sampierani, ma anche da gruppi che salgono da tutta la Romagna. Per raggiungerlo si pu percorrere la strada asfaltata o una mulattiera recentemente sistemata e valorizzata grazie allopera de Il Faro di Corzano spiega don Rudy associazione con la quale la parrocchia collabora. Il convento e la chiesa rappresentano unaltra ricchezza per la comunit sampierana. Il convento attualmente ospita tre padri francescani, ma non si sa bene fino a quando visto che lOrdine dei frati minori ha gi chiuso diverse comunit presenti in Regione. Sul territorio

presente anche un gruppo di terziari francescani laici che aderiscono a quella spiritualit. Don Rudy nella sua attivit di parroco pu contare anche sul prezioso servizio di una suora della famiglia delle Ancelle del Sacro Cuore con casa madre a Bologna, di un gruppo folto di catechisti che, dice, seguono i bambini dalla prima elementare. Lultima attivit che hanno fatto stata la recita di Natale, un lavoro davvero molto bello, e anche di un gruppo di una ventina di ministri dell'Eucarestia, oltre a tanti volontari tra giovani e adulti che lo aiutano nelle attivit parrocchiali, e un folto coro che anima la messa nelle giornate di festa. A San Piero presente anche un gruppo di giovani e famiglie appartenenti al movimento di Comunione e Liberazione. Anche il tessuto sociale sampierano vivace. Sono presenti societ sportive, gruppi musicali, associazioni culturali, Pro Loco. Molti giovani sono studenti universitari, altri invce lavorano nelle numerose ditte presenti sul territorio e rimangono a vivere qui. In questi anni ho rilevato la presenza di tante giovani famiglie anche con tre o quattro figli. Ho fatto molti battesimi, in cinque anni circa 200. Un segno positivo che ci fa ben sperare per il futuro. Nel paese tutte le scuole sono pubbliche. Lasilo delle Grazie dice don Rudy non parrocchiale, ma collegato alla parrocchia. La vivacit del territorio sampierano da attribuirsi anche alla sua particolare collocazione geografica che la vuole legata in parte a Cesena, ma anche al versante di Santa Sofia e a quello toscano con i vicini centri di San Sepolcro e Citt di Castello. San Piero un bacino frequentato anche da chi abita i vicini centri dellalta valle proprio per i servizi che offre. Chi viene per la scuola, chi per fare la spesa, chi per lospedale. Questo ha permesso al paese di crescere e sviluppare una propria indipendenza e vivacit. Michela Mosconi

CALENDARIO VISITA PARROCCHIE DI VALGIANNA E CROCESANTA


12 e 13 gennaio
Sabato 12 gennaio nella mattinata, visita agli ammalati e agli anziani. Pranzo nel convento di San Piero in Bagno. Nel pomeriggio, incontro con i bambini e i ragazzi del catechismo. A seguire, incontro con gli adulti. Domenica 13 gennaio ore 9,30: Messa di chiusura della Visita Pastorale

PARROCCHIA DI SAN PIERO IN BAGNO E PARROCCHIE ANNESSE


13-20 gennaio
Sabato 13 gennaio ore 11,30: Messa di apertura della visita con Battesimo di alcuni bambini Sabato 14 gennaio ore 10,30: visita alla Casa Comunale; incontro con il sindaco e la giunta municipale; saluto ai dipendenti comunali ore 15: visita agli ammalati e al personale dellospedale (insieme al cappellano padre Stefano Gitti) ore 16: visita in casa ad alcuni ammalati Marted 15 gennaio ore 9,30: visita agli anziani della casa di riposo ore 10,30: visita alla scuola elementare ore 15,30: visita a Montegranelli e a Crocesanta Mercoled 16 gennaio ore 9,30: visita allasilo comunale D. G. Facibeni e allasilo privato delle Grazie ore 11: visita a Vessa e San Silvestro ore 15: visita alla Sampierana Calcio (dirigenti, bambini e ragazzi) Gioved 17 gennaio ore 9,30-12: visita alle aziende pi grandi di San Piero ore 15: incontro con i volontari delle chiese succursali e con quanti svolgono un servizio in parrocchia ore 16: incontro con i ragazzi ore 17: incontro con le associazioni Don Virgilio Resi e Il Faro Vened 18 gennaio ore 15: visita al convento San Francesco e incontro con la comunit francescana ore 16: incontro con i terziari francescani ore 17: incontro con i ministri straordinari dellEucaristia Sabato 19 gennaio ore 9,30: incontro con il Consiglio pastorale parrocchiale ore 11: incontro con il Consiglio per gli affari economici e con la societ San Pietro ore 14,30: incontro con i bambini e i ragazzi del catechismo ore 15,30: incontro con i catechisti ore 18: incontro con il movimento di Comunione e Liberazione ore 20,30: incontro con i giovani Domenica 20 gennaio ore 11: Messa conclusiva della Visita pastorale

Parrocchie di Valgianna e Crocesanta


La comunit di Valgianna e quella di Crocesanta si sviluppano nella prima periferia del centro abitato di San Piero in Bagno, sul versante del monte Comero. La prima una frazione recente, risalente a inizio degli anni Venti. Conta 343 abitanti ed cresciuta lungo la strada che da San Piero in Bagno porta ad Alfero. Poco distante da essa si sviluppa la zona del lago dei Pontini e del lago Lungo. La posizione alle pendici del monte, la dice lunga sulla sua impronta turistica con lo sviluppo di strutture in grado di offrire ai viandanti possibilit di ristoro e pernottamento. Crocesanta, 145 persone, dista dal capoluogo sampierano circa cinque chilometri. Padre Virgilio Andrucci, del convento francescano di San Piero in Bagno, amministratore parrocchiale di entrambe le comunit dopo che lo storico parroco, don Alberto Freo, ha dovuto lasciare per motivi di salute. Nato a San Piero in Bagno, pastore di Valgianna e Crocesanta dal febbraio 2012. Si tratta di comunit piccole, dove la gente generosa e ha a cuore la propria terra, dice padre Virgilio. La chiesa parrocchiale un tempo era quella del Santissimo Salvatore in Crocesanta (la festa patronale il 6 agosto), dei primi del novecento e ricostruita su una pi antica. stata ristrutturata dalla Sovrintendenza alle belle arti dopo il terremoto di qualche anno fa. Poi lo sviluppo dellabitato di Valgianna ha portato pian piano il trasferimento (nel 1968) della parrocchia, e la sua chiesa, dedicata a San Giuseppe Artigiano, diventata chiesa parrocchiale. La sua costruzione, sul finire degli anni 50, stata opera degli abitanti. Il loro impegno stato fondamentale. Hanno contribuito sia dal punto di vista finanziario che da quello della manodopera. Anche don Freo si reso artefice di questopera. A Valgianna la popolazione piuttosto anziana - dice la parrocchiana Miriam Scarpellini . La frequentazione alla messa domenicale non molto alta, e vi partecipano soprattutto gli adulti". Fino allo scorso anno Miriam seguiva anche i pochi bambini nella catechesi e nella preparazione ai sacramenti: Mentre a Crocesanta i bambini hanno fatto sempre riferimento a San Piero, a Valgianna siamo riusciti a portare avanti un percorso di incontri fino allo scorso anno quando, complici i numeri risicati, i bambini di Valgianna sono stati accorpati a San Piero. Anche se, sottolinea la catechista, la domenica abbiamo sempre cinque bambini delle elementari, dei quali due di prima, che non mancano mai alla funzione e si mettono tutti in prima fila. Miriam animatrice della messa (a Valgianna tutte le domeniche alle 8,45, mentre a Crocesanta ormai si celebra solo una volta al mese) e fa parte del

FACCIATA DELLA CHIESA DI VALGIANNA

FACCIATA DELLA CHIESA DI CROCESANTA

coro parrocchiale, presente in occasione delle feste principali, come il Natale da poco trascorso. La sera delle vigilia la messa stata partecipata e la comunit ha risposto molto bene a una raccolta fondi che abbiamo promosso a favore di un asilo di Betlemme. Valgianna e Crocesanta sono frazione di San Piero e non hanno scuole n asili. Molti dei giovani del posto sono impiegati in lavori fuori citt. Ma in tanti "manifestano un forte attaccamento al loro luogo nato e quando il lavoro lo permette tornano volentieri". Nonostante le piccole dimensioni, a Valgianna si sono sviluppati servizi di ristorazione con tre alberghi e ristoranti a conduzione familiare, e altrettanti nella zona dei laghi. Offrono i sapori del posto con piatti a base di funghi, tartufi e cacciagione. Sono molte le persone, da Cesena e Ravenna, che qui hanno comprato la seconda casa e vengono in estate. Il territorio offre possibilit per pescare, fare escursioni, passeggiate a piedi o a cavallo. Un ambiente naturale che ospita, in localit Canataio, anche tre suore della Piccola Famiglia della Resurrezione che seguono ragazzi con disabilit fisiche e mentali. Mic. Mosc.

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Vita della Chiesa

Benedetto XVI: proprio loblio di Dio a generare violenza

Catholica
di Stefano Salvi

DODICI OPERATORI PASTORALI UCCISI NEL 2012


Secondo lagenzia Fides del 29 dicembre, sono 12 gli operatori pastorali uccisi nellanno appena trascorso. Sono: don David Donis Barrera, di 70 anni, assassinato in Guatemala il 27 gennaio in seguito a un piccolo incidente stradale; don Jenaro Avina Garca, di 63 anni, ucciso in Messico il 28 gennaio per rapinarlo; suor Liliane Mapalayi, pugnalata in Congo il 2 febbraio; don Anastasius Nsherenguzi, di 43 anni, ucciso il 6 aprile in Tanzania mentre stava sedando una lite scoppiata fra giovani; don Luigi Plebani, di 62 anni, ucciso il 29 aprile in Brasile per rapinarlo; padre Valentin Eduardo Camale, dei Missionari della Consolata, 49 anni, ucciso il 3 maggio in Mozambico per rapinarlo; don Pablo Emilio Sanchez Albarracin, morto in Colombia l11 agosto in seguito a unaggressione per rapina; padre Elie Gergi al-Makdessi, dellOrdine Libanese Maronita, ucciso il 25 agosto a Beirut; don Teodoro Mariscal Rivas, di 45 anni, ucciso per rapinarlo in Messico il 20 settembre; padre Bruno Raharison, gesuita, ucciso per rapinarlo il 30 settembre in Madagascar; loperatrice pastorale di 62 anni vedova e madre di due figli Conchita Francisco, uccisa nelle Filippine il 13 novembre; don Eduardo Teiera, di 35 anni, ucciso il 16 dicembre in Brasile per rapinarlo.

Il Papa tico orpo diploma al C

VATICANO, 7 GENNAIO: BENEDETTO XVI HA RICEVUTO IN UDIENZA I MEMBRI DEL CORPO DIPLOMATICO ACCREDITATO PRESSO LA SANTA SEDE PER GLI AUGURI PER IL NUOVO ANNO (FOTO SICILIANI-GENNARI/SIR)

Riconciliare lumanit
iolenza, fanatismo, falsificazione della religione. Sono queste le principali conseguenze delloblio di Dio e dellignoranza del suo vero volto. A parlarne, luned 7 gennaio, stato Benedetto XVI, che nel tradizionale discorso di inizio danno al Corpo diplomatico ha ricordato che la pace non sorge da un mero sforzo umano, bens partecipa dellamore stesso di Dio. Ed proprio loblio di Dio, e non la sua glorificazione, a generare violenza. Dire a tutti e a ciascuno che nel rispetto del diritto naturale, nellascolto delle altrui e delle proprie convinzioni pi intime, nel coraggio necessario per lottare contro tutti i mali da qualunque parte provengano risiede lavvenire di tutte le nostre civilt e la speranza di unumanit riconciliata con se stessa. Questo il compito della Chiesa, secondo il vicedecano del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, Jean-Claude Michel, al quale il decano Alejandro Valladares Lanza ha dato subito la parola, dopo un breve cenno di saluto al Santo Padre. Lintolleranza e il terrorismo - ha affermato Michel - non avranno mai lultima parola se lotteremo con tutte le nostre forze per sradicare le tentazioni oscurantiste dellumanit. Di qui lopportunit di ogni iniziativa tesa a favorire un dialogo interreligioso e costruttivo che sia il germe di una nuova societ umana pluriculturale fondata sui valori comuni a ogni individuo. A questo proposito, il vicedecano ha deplorato gli attacchi portati alla famiglia e al rispetto della vita, attraverso leggi tese a imporre alle coscienze una nuova definizione di famiglia, negando a un bambino il diritto ad avere un padre e una madre, e non solamente dei genitori, incitando i

malati a precipitarsi nella morte piuttosto che a battersi per la vita. Loblio di Dio e gli appelli per la pace. Come si pu evitare che la violenza diventi la regola ultima dei rapporti umani?, si chiesto Benedetto XVI, secondo il quale senza unapertura trascendente, luomo cade facile preda del relativismo e gli riesce poi difficile agire secondo giustizia e impegnarsi per la pace. Per il Papa, loblio di Dio e lignoranza del suo vero volto la causa di un pernicioso fanatismo di matrice religiosa, che anche nel 2012 ha mietuto vittime e che rappresenta una falsificazione della religione stessa. Di qui lappello alle autorit civili e politiche, in particolare per la Siria, per porre fine a un conflitto che, se perdura, non vedr vincitori, ma solo sconfitti, lasciando dietro di s soltanto una distesa di rovine. Appello anche per la Terra Santa, affinch si arrivi a una pacifica convivenza nellambito di due Stati sovrani, dove il rispetto della giustizia e delle legittime aspirazioni dei due popoli sia tutelato e garantito. Prima la vita. Nella parte centrale del suo discorso, Benedetto XVI ha ricordato che la costruzione della pace passa per la tutela delluomo e dei suoi diritti fondamentali, primo fra tutti il rispetto della vita umana, in ogni sua fase. A questo proposito, il Papa ha salutato con favore la Risoluzione del Consiglio dEuropa che ha chiesto la proibizione delleutanasia, mentre ha stigmatizzato quei Paesi in cui si lavorato per introdurre o ampliare legislazioni che depenalizzano o liberalizzano laborto. Non rassegnarsi. Non rassegnarsi allo spread del benessere sociale, mentre si combatte quello della finanza:

questa la ricetta del Papa per la crisi, per vincere la quale occorrere recuperare il senso del lavoro e di un profitto a esso proporzionato. Altro compito urgente, formare i leaders del futuro: Anche lUnione europea - ha detto il Papa - ha bisogno di rappresentanti lungimiranti e qualificati, per compiere le scelte difficili che sono necessarie per risanare la sua economia e porre basi solide per il suo sviluppo. Da soli alcuni Paesi andranno forse pi veloci, ma, insieme, tutti andranno certamente pi lontano, ha ammonito il Papa deplorando le crescenti differenze fra pochi, sempre pi ricchi, e molti, irrimediabilmente pi poveri. Persone giuste. Per affermare la giustizia, non bastano buoni modelli economici, per quanto essi siano necessari, perch la giustizia si realizza soltanto se ci sono persone giuste, ha spiegato il Papa: Costruire la pace significa educare gli individui a combattere la corruzione, la criminalit, la produzione e il traffico della droga, nonch a evitare divisione e tensioni, che rischiano di sfibrare la societ, ostacolandone lo sviluppo e la pacifica convivenza. La pace sociale, inoltre, messa in pericolo anche da alcuni attentati alla libert religiosa, da marginalizzazioni della religione nella vita sociale e da casi di intolleranza, o persino di violenza nei confronti di persone di simboli identitari e di istituzioni religiose. Per salvaguardare lesercizio della libert religiosa quindi essenziale rispettare il diritto allobiezione di coscienza sui principi di caratteri etico e religioso, radicati nella dignit stessa della persona umana, che sono come i muri portanti di ogni societ che voglia essere veramente libera e democratica.

IL MEDIO ORIENTE RACCONTATO DAL PATRIARCA DI GERUSALEMME


Il 3 gennaio Radio Vaticana ha intervistato il Patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal, che ha dichiarato: In passato dicevo che noi di Gerusalemme siamo la Chiesa del Calvario, ma ormai tutto il Medio Oriente Chiesa del Calvario, anzi la situazione della Siria peggiore della nostra. Non possiamo dimenticare i nostri cristiani che vivono l. Non possiamo tacere. La violenza in se stessa da condannare. La cosa peggiore in Siria lincognita di quello che verr dopo. C un piano internazionale per cambiare la situazione, ma su ci che verr dopo c un silenzio totale. Sar peggio? Non lo so C lesempio dellIraq, lesempio dellEgitto, di fronte a noi... e ora la Siria: sar la stessa cosa, chiaramente. Certo, speriamo che non sar lo stesso, magari! Ma cambiare tanto per cambiare non serve n ai diritti umani, n al rispetto della persona, n alla pace in Medio Oriente! La Giordania il polmone del Patriarcato. La maggioranza dei nostri preti e dei nostri seminaristi viene da l. La Giordania finora lunico Paese dove c stabilit e dove i cristiani e i non cristiani possono rifugiarsi. La mia domanda : ma se capita qualche cosa in Giordania, dove vanno questi cristiani? In Arabia Saudita? Dove andiamo? Sono preoccupato. Abbiamo bisogno di pi fede per potere resistere alle difficolt e continuare a dare testimonianza con pi entusiasmo.

Ponte Giorgi

Piatti tipici romagnoli, accompagnati da pizzichi di novit e voglia di scoprire sapori particolari. Pasta fatta in casa e dolci scrupolosamente secondo le ricette delle nostre nonne

Ristorante Albergo Bar


47020 Cella di Mercato Saraceno (Fc) Tel. 0547 96581-96563 - fax 0547 96636 pontegiorgi2004@libero.it Facebook: Pontegiorgi Risto

Attualit
la questione sociale al centro del discorso di fine anno del presidente della Repubblica, ultimo del settennato. Espressione antica, questione sociale, che per attraversa oggi tutta lEuropa e questo passaggio di crisi. C unemergenza disoccupazione, unemergenza marginalizzazione, unemergenza famiglie, giovani, donne, Mezzogiorno. Il presidente le ricorda, attraverso i dati, ma anche e soprattutto concrete storie di persone e di famiglie. Assumere francamente la questione sociale - assumerla come impegno politico e soprattutto morale - significa per anche affermarne limpegno per affrontarla e superarla. Perch il prossimo anno sar ancora certamente difficile, ma dalla crisi si esce proprio ritrovando, nel tessuto sociale, le risorse necessarie al cambiamento, allinvestimento, alla giustizia, alla coesione.

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DISCORSO DI FINE ANNO |


Se la questione sociale attraversa tutta Europa, una delle parole-chiave del discorso e della prospettiva di Giorgio Napolitano, ci sono delle peculiarit italiane. E sono legate ai nodi sistemici non risolti, che non sono solo di tipo economico. Evocano una questione politica e una questione istituzionale, che ha specifici tratti nazionali. Forse proprio qui la ragione del nostro differenziale - la parola nostrana che traduce labusato spread: sotto questi profili da troppo tempo si attendono non tanto una soluzione, ma almeno interventi adeguati. Sulla politica il capo dello Stato consegna una fulminante citazione di Benedetto Croce:

di Francesco Bonini

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: Anzitutto qualit morale


ROMA, 31 DICEMBRE: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO, A RETI RAI UNIFICATE, HA INVIATO AGLI ITALIANI IL SUO MESSAGGIO DI FINE ANNO (FOTO QUIRINALE.IT/SIR)

Senza politica, nessun proposito, per nobile che sia, giunge alla sua pratica attuazione. Sono parole che riportano al clima del secondo

dopoguerra e, dunque, al fervore di ricostruzione: ci sono le contrapposizioni, ma la politica serve proprio, da un lato, a garantire che queste non consumino il sistema, dallaltro, che si prendano delle decisioni. E questo oggi uno dei nostri problemi di fondo. In concreto spiega la complessa questione del governo tecnico e mette, comunque sia, tutti i protagonisti, vecchi e nuovi, della campagna elettorale in corso di fronte alle proprie responsabilit.

Ma la questione politica - a proposito della quale non manca di ricordare tutti gli episodi di malaffare che hanno riempito le cronache di questi mesi richiama una pi ampia questione istituzionale. Anche qui il suo tono chiaro e preoccupato. Ricorda le responsabilit trasversali per la mancata approvazione di una qualsiasi riforma elettorale e pi in generale per la trasversale incapacit di affrontare quei nodi di riassetto e di efficienza delle istituzioni che continuano a penalizzarci gravemente. Serve, per ritornare a unaltra espressione antica, tensione civile. Questo significa recuperare elementi tradizionali, senso di appartenenza, solidariet, identit, e cos qualit, preparazione, opportunit. Una sintesi difficile, che richiede innanzitutto qualit morale. la strada stretta per cambiare e migliorare le cose e, dunque, ritrovare iniziativa e fiducia.

Unione europea e cittadini europei. Innumerevoli eventi nel 2013 per evidenziareuna realt pratica
a cittadinanza dellUnione pi di un concetto teorico: una realt pratica che porta benefici tangibili ai cittadini: Viviane Reding, vice presidente della Commissione con delega alla giustizia, ha riassunto con queste parole il compito e il ruolo che le istituzioni europee hanno assegnato al 2013, proclamato Anno europeo dei cittadini. Una proposta significativa se si considera che nel 2013 ricorre il ventesimo anniversario della cittadinanza dellUnione, introdotta dal Trattato di Maastricht nel 1993, mentre manca un solo anno alle elezioni del Parlamento europeo, le quali coinvolgeranno con un ruolo politico attivo i 500 milioni di europei degli attuali 27 Stati membri, oltre a quelli della Croazia, che far ingresso nella casa comune fra sei mesi. Per costruire unEuropa pi forte e a maggiore valenza politica necessario coinvolgere direttamente i cittadini - ha affermato ancora la rappresentante lussemburghese -. Per questo il 2013 un anno dedicato a tutti i cittadini europei e ai loro diritti. A partire dal 10 gennaio - quando si terr a Dublino linaugurazione ufficiale dellAnno - si svolgeranno innumerevoli eventi in tutta lUnione (il programma disponibile sul sito http://europa.eu/citizens-2013): non mancheranno dunque convegni, seminari, concorsi, iniziative per le scuole e quelle rivolte agli internauti In tal senso i prossimi dodici mesi potrebbero

IL 2013 STATO PROCLAMATO ANNO EUROPEO DEI CITTADINI (FOTO SIR/CE)

Oltre la retorica
ricalcare quella certa vivacit riscontrata negli anni precedenti, quando, ad esempio, si voluto sottolineare il tema dellinvecchiamento attivo e la solidariet tra le generazioni (2012), oppure il valore del volontariato (2011), la lotta alla povert e allesclusione sociale (2010), la creativit e la capacit di innovazione (2009), il dialogo interculturale e interreligioso (2008). Occorrer arrivare in ogni angolo dEuropa con le manifestazioni legate allAnno dei cittadini: nelle capitali Ue (Bruxelles e Strasburgo) e in quelle nazionali, da Stoccolma a La Valletta, da Londra a Sofia, passando per Madrid, Roma, Varsavia; senza escludere cittadine di medie e piccole dimensioni, e neppure i comuni o le regioni periferiche, con la volont di portare ovunque il messaggio dellAnno. Allo stesso modo sar opportuno coinvolgere, almeno potenzialmente, tutti i cittadini dellUnione: i ragazzi e i giovani, i lavoratori, gli imprenditori, gli anziani, le mamme e i volontari, gli sportivi e le persone disabili, le scolaresche e le realt dellassociazionismo Lidea di fondo dellAnno, infatti, che ogni cittadino Ue titolare di diritti e doveri precisi, definiti dai trattati e dalla Carta dei diritti fondamentali; ogni persona, dunque, ha il compito di contribuire alledificazione di unEuropa democratica, unita nella diversit, solidale, sviluppata, aperta al mondo. Coinvolgendo i cittadini e i mondi vitali (a partire dalle famiglie) dellEuropa intera, si eviteranno - secondo impegno di rilievo - i verticismi e gli elitarismi che in una certa misura si sono evidenziati negli scorsi anni,

quando le proposte degli Anni speciali sono giunte a toccare numerose persone, ma trascurandone molte di pi. Sar poi importante evitare la retorica che pi volte si creata attorno a eventi similari: questanno in particolare potr aiutare a far crescere la sensibilit degli europei attorno ai propri diritti e doveri che derivano dalla cittadinanza europea, ma certo da solo non sar sufficiente ad affermare una piena cittadinanza, concetto avvertito da una parte minoritaria della popolazione Ue. Ecco dunque un ulteriore impegno: per far crescere tale cittadinanza, sar opportuno ribadire, nelle varie occasioni offerte nel corso del 2013, i capisaldi del processo storico di integrazione (a partire dalla costruzione di unEuropa di pace) e lampio ventaglio dei diritti affermati dai trattati comunitari: espressioni, queste, di una comunanza di principi che dovrebbero fare dellUe pi di una semplice organizzazione politica ma, come spesso si afferma, una comunit di valori. Sar poi essenziale lasciar trasparire la concretezza dellazione Ue per la vita dei cittadini, mostrando che la politica europea, in un equilibrato rapporto con quelle nazionali definito dal principio di sussidiariet, porta vantaggi reali e positivi per la vita delle persone; e ulteriori risultati potrebbe creare se il percorso comunitario fosse coerente, coraggioso, lungimirante e allaltezza delle sfide imposte in questa nostra epoca. Gianni Borsa

il Periscopio

di Zeta
dello Stato ai minimi termini e il continuo richiamo al dopoguerra non fa altro che indignare chi non c pi. Allora cera una nazione che si voleva riscattare. Ora noto troppa gente arroccata a difendere i privilegi acquisiti. E non sto parlando di poche eccezioni, ma anche di posizioni di rendita acquisite quando tutti abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilit. Ma si sa, i debiti prima o poi si pagano. E se non paghiamo noi, pagher chi verr dopo di noi. Questo non ci fa onore. E mi metto in testa, ma prendo anche coscienza di questa situazione. Certo, ci sar di certo chi ha fatto anche peggio, chi ci ha portati fino a questi livelli, ma nessuno pu dirsi senza responsabilit. Mario Calabresi nel suo ultimo libro dice che la differenza fra i nostri genitori e noi sta nel fatto che loro sapevano che noi avremmo costruito e trovato un mondo migliore. Noi genitori di oggi non abbiamo questa certezza. Ecco, su questo piano che io non ci sto, come fa intendere lo stesso direttore della Stampa. Dobbiamo fare di tutto perch anche i nostri figli possano pensare di realizzare qualcosa di grande, fino a comprendere cosa tiene accese le stelle. (776)

Non possiamo togliere i sogni ai nostri figli Occorre scommettere sul futuro, prendendo coscienza del presente

Prima o poi i debiti si pagano

crivo queste poche note nelle ultime ore del 2012. Metto nero su bianco alcuni appunti prima della partenza per un veloce viaggio in Africa, assieme al vescovo Douglas e a un drappello di altri cesenati. Spiccheremo il volo mentre in Italia sinfiamma la campagna elettorale. Si sono chiuse da poco le urne per le primarie del Pd che non hanno entusiasmato come alcune settimane fa, quando con la vittoria di Pierluigi Bersani c stata una buona affermazione di Matteo Renzi. Non voglio entrare nelle questioni partitiche, n in quelle di schieramento. In questo momento non mi interessano. In questo frangente mi sta pi a cuore quel che pensa la gente. Si ragiona molto fra amici, nei bar e sui luoghi di lavoro. Finalmente, potrei dire, la politica tornata in cima ai nostri interessi. Non capitava da tempo. gi un dato positivo. Ma veniamo alla situazione dellItalia. Veniamo alle nostre disfunzioni e a chi deve mettere una pezza in una barca che fa acqua da tutti le parti. Non ho ancora ascoltato nessuno che mi abbia detto: S, vero: abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilit. Adesso ora di pagare il conto. Siamo andati in pensione con quindici anni di contributi. Siamo andati in pensione con un assegno che la media degli stipendi degli ultimi cinque anni. Ogni anno abbiamo fatto quindici giorni di cure termali a sbafo, una settimana di ricovero ospedaliero per un check up. No, non un solo conoscente che abbia

DOBBIAMO FARE DI TUTTO PERCH ANCHE I NOSTRI FIGLI POSSANO PENSARE DI REALIZZARE QUALCOSA DI GRANDE... (FOTO SIR)

ammesso queste storture tutte italiane. Ascolto solo, o quasi solo, chi sa puntare il dito sullaltro, sul vicino di casa che evade, quellaltro che vive di politica, laltro ancora che fa parte di una casta, ma mai nessuno che affermi: s, ora di pagare i debiti accumulati. Siamo un popolo? Siamo una nazione? Il senso

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Cesena
Brevi
Open day al Liceo Immacolata
Il liceo delle Scienze umane "Immacolata" organizza, per sabato 12 gennaio dalle 15 alle 18, un open day per studenti e famiglie. In tale occasione sar possibile visitare gli ambienti della scuola, guidati dagli insegnanti e dagli studenti stessi, che ne mostreranno le principali peculiarit educative e didattiche. Si potr partecipare ad alcuni laboratori e attivit che consentiranno agli studenti in visita di sperimentare dal vivo alcune delle esperienze tipiche degli indirizzi dellIstituto. Il liceo delle Scienze umane ha cinque indirizzi: sportivo, musicale, spettacolo, artistico e linguistico. Il Liceo disponibile per visite e informazioni anche nei giorni feriali dalle 8,30 alle 12,30, oppure su appuntamento.

Spazi pi accoglienti e funzionali per migliorare lattivit educativa


luce e aria alle salette. Prima si affacciavano su un corridoio, mentre ora hanno "bocche di lupo" rivolte allesterno. In precedenza erano cinque, ma una restava spesso chiusa perch adibita a deposito di strumentazione musicale e gli spazi fruibili erano stretti e sovraffollati. Ora le salette sono quattro, pi ampie, e il corridoio di collegamento stato arretrato allinterno del piano interrato. Permangono un salone, ora salagiochi con biliardini e tavolo da ping-pong, totalmente dipinto dai ragazzi, una sala di media dimensione e un bagno. Lo spazio officina stato ridotto, risanandone una situazione di umidit e ricavando una "tana" per i lupetti e un nuovo bagno pi la lavanderia. Tutti i locali sono stati pavimentati e tinteggiati a nuovo. I lavori hanno interessato anche il terrazzo situato fra chiesa e canonica, dove si posto rimedio a uninfiltrazione con un massetto di isolamento, e la scalinata sul cortile antistante la parrocchia, che stata rifatta. "Gli ambienti ora sono sani e sicuri ha commentato il parroco don Gabriele Foschi -; i ragazzi saranno accolti in un luogo pi consono alle attivit educative". Claudia Coppari

Parrocchia di SantEgidio Rinnovato loratorio


nepifania nellEpifania: il 6 gennaio presso la parrocchia di SantEgidio a Cesena stato inaugurato il nuovo oratorio, intitolato al beato Pier Giorgio Frassati. I lavori nel piano interrato, durati da maggio a novembre con un costo complessivo attorno ai 70mila euro, hanno portato a un completo rinnovamento degli spazi dedicati alle attivit di bambini e ragazzi. I

Celiachia
Il primo incontro del ciclo Conferenze a teatro si svolge marted 15 gennaio alle 20,30 al teatro Verdi di Cesena. Titolo della serata: "Allattamento, celiachia e comportamento alimentare. Oltre a Dino Alverni, presidente regionale dellAssociazione italiana celiachia, intervengono i dottori Francesco Ciotti, Giancarlo Biasini, Giancarlo Cerasoli, Fabio Bassoli e Mauro Mariotti. Lincontro rivolto soprattutto a genitori, insegnanti, medici, psicologi ed educatori.

locali, comunemente chiamati "le salette", sono utilizzati quotidianamente per catechismo, incontri di gruppi parrocchiali, Acr e Scout, feste di compleanno. I lavori hanno portato a una sanificazione e messa in sicurezza degli ambienti: gli impianti elettrico e idraulico sono stati rimessi a nuovo; si proceduto allabbattimento e alla ricostruzione di muri divisori per dare maggiore

San Carlo | Festa della Materna

Ritrovo | Compagni di scuola

La scuola dellinfanzia del Bambino Ges di San Carlo ha festeggiato il Natale con tre serate, divise per sezioni, con la partecipazione del parroco don Giovanni Savini, delle suore ancelle, dei genitori e parenti dei bimbi e delle insegnanti. Ogni sezione ha rappresentato con canzoni, danze e poesie lattesa del grande giorno del Natale e ha permesso cos a tutti i presenti non solo di emozionarsi, ma di ritrovare il senso del Natale.

Si sono ritrovati dopo trentanni. Alcuni alunni di terza della media numero 2 di via Pascoli si sono incontrati, nei giorni scorsi, per una rimpatriata. Era presente anche la professoressa Santarelli. (Pippofoto)

Cesena
A Pievesestina lanniversario stato celebrato con un incontro della comunit

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I 50 anni delle opere parrocchiali


I 50 anni del circolo parrocchiale e del campanile. Il 28 dicembre la comunit di Pievesestina si ritrovata per fare memoria di questo importante anniversario. "Attraverso il ricordo - scrive in una nota il parrocchiano Stefano Garattoni - e le testimonianze di pezzi della nostra storia, vogliamo far risaltare le tracce delle nostre radici, come comunit sia parrocchiale, sia civile. Abbiamo ripercorso alcuni momenti storici della nostra parrocchia pi che millenaria, soffermandoci sullultimo secolo". Un ricordo stato dedicato a don Dino De Cesari, parroco dal 1938 al 1958. Lui stato testimone di tragici avvenimenti per la comunit come la distruzione dellantica Pieve durante guerra (1944), ma anche la sua ricostruzione negli anni successivi. Nel 1948 inaugur la nuova chiesa. "Poi nel 1962 - continua Garattoni - quando era parroco don Emilio Zoffoli, c stata la costruzione della sede delle opere parrocchiali. Allepoca lo Stato finanziava i materiali mentre la manodopera veniva offerta dai parrocchiani".
La pieve prima della guerra

1944: la chiesa di Pievesestina distrutta durante il passaggio del fronte (foto eccezionalmente concessa al Corriere Cesenate dalle autorit militari canadesi)

La gestione delle opere fu organizzata in Circolo parrocchiale, inizialmente attraverso lassociazione Enal e poi come circolo Acli "La Pieve" che riunisce nel suo consiglio tutte le attivit ricreative che ruotano attorno alla parrocchia. Cristiano Riciputi

Le due velocit dellannata agraria


Pier Francesco Cornacchia, presidente delle due commissioni agricoltura della Camera di Commercio, traccia un bilancio della stagione agraria 2012. "Lannata 2012, pur caratterizzata da luci e ombre, non appare negativa. Il fattore pi condizionante rappresentato dalla siccit che non ha risparmiato nessuna coltura, considerate le temperature molto elevate. Ne ha risentito soprattutto lortofrutta, e in particolare quella in terreni non irrigui. Le pere, conseguenze sono state un anticipo di maturazione con insufficiente colorazione e pezzatura, e diminuzione di quantit e mele, qualit dei frutti". Le correnti di aria calda provenienti dai Paesi africani hanno interessato le coltivazioni cerealicole e foraggere (escluso grano e orzo che invece hanno beneficiato di una primavera molto fresca), in particolare bietola, mais, sorgo e i primi sfalci di foraggio, riducendo la produzione quantitativa con punte, in collina, anche del 50 per cento. Nel complesso, a fronte di una ridotta produzione quantitativa, si sono riscontrate quotazioni remunerative per il comparto cerealicolo, mentre per quello frutticolo (in particolare pesche e nettarine), ad una limitata perdita di peso hanno fatto riscontro quotazioni non sempre in grado di coprire i costi di produzione: actinidie hanno mantenuto quotazioni medie. Buona performance delle albicocche e dei cachi, anche grazie ad una domanda attiva. Nel settore vitivinicolo le prime piogge di settembre hanno portato la pianura ad effettuare una normale vendemmia, mentre la collina ha perso oltre un 20/25 per cento del raccolto. Prezzi decisamente positivi per il vitivinicolo (specie per le uve bianche).

Prima pagina La nuova guida dei vini


Pubblicata la guida dei vini LEmilia Romagna da bere, edita da Prima Pagina di Cesena. Le migliori produzioni delle varie zone regionali sono state prese in esame, alla cieca, da un gruppo di sommelier il quale ha assegnato un numero di acini (da 1 a 6) in base alla qualit del vino, attribuendo la stella alle eccellenze. Nel cesenate si registrano 7 eccellenze, con un aumento rispetto agli scorsi anni. I vini che hanno ottenuto la stella sono un sangiovese e un Igt della cantina Altavita, unalbana di Bartolini, un sangiovese del Glicine, due sangiovese della Tenuta Casali, Un sangiovese della cantina Stefano Zavalloni. La guida 2012-2013 riporta oltre mille nuovi vini con relative indicazioni di prezzo in enoteca. In pi sono indicati i migliori abbinamenti con le pietanze. Le cantine descritte sono 300. Le eccellenze romagnole sono per lo pi passiti (25 per cento), mentre quelle emiliane hanno unalta incidenza di spumanti (10 per cento). Non mancano schede dettagliate sui prodotti della gastronomia regionale.

PARTECIPAZIONE
Gli amici del Corriere Cesenate prendono parte con la preghiera del suffragio cristiano al grave lutto che ha colpito la famiglia di Ercole Acerbi, gi presidente dellassociazione Benigno Zaccagnini, con la morte della moglie FRANCESCA Ricordando la sua bella testimonianza di carit cristiana, soprattutto per i pi bisognosi, laffidano allamore misericordioso del Signore chiedendo consolazione per i suoi cari

PARTECIPAZIONE
La comunit di Martorano si unisce al dolore dellamica Sandra Gollinucci e dei suoi familiari per la perdita del carissimo

Tragico incidente
Muore un 45enne

DAVIDE

Il primo giorno dellanno ha perso la vita, in un incidente stradale sui tornanti del passo Fedaia, a Canazei (Trento), Davide Gollinucci, 45enne di Martorano. Il funerale stato celebrato dal parroco don Andrea Budelacci venerd 4 gennaio. Lauto di Gollinucci uscita di strada, forse a causa di un malore.

VIAGGI DI GRUPPO FIRMATI ROBINTUR Splendidi tours esclusivi


Per il 2013 abbiamo programmato i seguenti tour, con accompagnatore dallItalia Programmi disponibili in agenzia
TOUR DELLA CINA: 15 giorni, dal 4 marzo, volo di linea, pensione completa Pechino, Taiyuan, Pingyao, Xian, Guilin, Suzhou, Shanghai da 2.770 euro

VACANZE, TOURS E SOGGIORNI E PELLEGRINAGGI INVERNO-PRIMAVERA 2013


SENEGAL, GRAN TOUR 8 giorni, volo speciale, pensione completa, escursioni Partenze: 30 gennaio e 20 marzo 2013 ISOLE MALDIVE BRAVO CLUB ALIMATHA 9 giorni, con volo speciale e all inclusive Partenze 10, 17 febbraio e 17 marzo Partenza del 7 aprile da 1.065 euro

TOUR DEL MAROCCO: le citt imperiali, tra il deserto e il mare... 12 giorni, dal 6 aprile, volo da Bologna, pensione completa Casablanca, Rabat, Meknes, Fes, Midelt, Erfoud, Merzouga, Quarzazate, Taroudant, Agadir, Essaouira, Marrakech da 1.560 euro TOUR DEL PER: ... a due passi dal cielo 15 giorni, dal 25 maggio, volo da Bologna Lima, Cuzco, valle sacra dellUrubamba, Machu Picchu, Puno e il lago Titicaca, Colca, Arequipa, Nazca, Paracas e isole Ballestas da 3.430 euro

da 1.970 euro 1.430 euro

Ecco gli altri tour 2013: TOUR DELLUZBEKISTAN - TOUR DELLISLANDA - TOUR LE PERLE DEL BALTICO - TOUR DELLA TURCHIA - TOUR DEL SUD AFRICA - TOUR DELLANDALUSIA

PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA CON LA PARROCCHIA DI SAN DOMENICO (CESENA) da Nazareth, a Betlemme, a Gerusalemme... 8 giorni dal 29 agosto al 5 settembre 2013. Le prenotazioni sono gi aperte! Il programma disponibile in agenzia e in parrocchia da 1.210 euro

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VIAGGI VENERI

Sara Giorgini

In chiesa a Bulgarn

Lucia e Matteo Mariani

Luca Baiardi, nellastuccio

Famiglia Ravegnini di Taibo

Parrocchia di San Giorgio

Speciale presepi
CHIARA E GIACOMO BALESTRI DI BULGARIA VITTORIA E PETRA DI CALISESE

Gioved 10 gennaio 2013

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PARROCCHIA DI MARTORANO

Classe 2a catechismo SantEgidio-Cesena

Scuola primaria Pascoli di San Vittore

Famiglia Fiori,Villalta

Parrocchia di Sala

Pippofoto

Cappella dellospedale Bufalini

Chiesa di Ponte Pietra

Foto Antonio Giangrasso

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Gioved 10 gennaio 2013

Cesenatico
Promozione turistica
Il marchio Il Mare di Romagna, progetto di co-marketing nato per promuovere il territorio costiero dei Comuni di Cesenatico, Gatteo, Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli, stato protagonista, nelle scorse settimane, di unazione promozionale presso la localit tedesca di Ulm, al conne tra le regioni della Baviera e del BadenWrttemberg in Germania.

Un primo bilancio stilato dalla cooperativa Casa del Pescatore


abbiamo assistito a un calo delle quotazioni che si sono poi riprese in vista delle festivit. E vero che la crisi sta colpendo duro e le famiglie tagliano certe spese e il pesce rientra fra gli alimenti pi costosi, ma altrettanto vero che alcune specie sono a buon mercato. Ad esempio il pesce azzurro, la produzione di punta della nostra marineria, ha quotazioni quasi sempre popolari". Nei mesi invernali anche le canocchie e le triglie sono produzioni di spicco. Le triglie sono anche economiche, mentre le canocchie costano di pi. Dal punto di vista organolettico, durante linverno le canocchie sono ottime, mentre perdono di consistenza quando si alzano le temperature. "Per quanto riguarda gli allevamenti di cozze - prosegue il segretario - negli ultimi mesi c stata una certa stasi. I molluschi sono cresciuti nelle calze ancorate negli allevamenti e dalle prossime settimane inizia la commercializzazione di quantitativi importanti. I prezzi ai pescatori variano, in genere, da 50 a 70 centesimi il chilogrammo. Una remunerazione soddisfacente si ha da 60 centesimi in su". Mentre per il pesce il pagamento avviene subito al Mercato ittico, per gli allevatori di cozze si ha un pagamento quasi sempre posticipato e, negli ultimi mesi, si assistito a forti ritardi o a mancati pagamenti. Cristiano Riciputi

Il settore della pesca inizia a respirare


na boccata dossigeno per il settore della pesca. Negli ultimi mesi le cose sono andate migliorando rispetto allandamento disastroso di un anno fa. E pur vero che restano nodi insoluti, come il caro-gasolio, ma almeno le quantit e i prezzi sono abbastanza soddisfacenti. "Anche grazie al fermopesca pi corto - spiega Mario Drudi, segretario della cooperativa Casa del Pescatore - questanno le cose

stanno andando meglio. Le nostre imbarcazioni, che sono tutte di piccola e media dimensione, sono andate in mare fin da settembre, un mese notoriamente proficuo per la pesca. La stagione proseguita abbastanza bene in quanto, almeno fino ad oggi, non vi sono state temperature polari che abbiano ostacolato la riproduzione". Dal punto di vista del mercato, nonostante certi alti e bassi, la media stata soddisfacente. "In novembre

La delegazione romagnola, capitanata dallassessore al Turismo del Comune di Cesenatico Vittorio Savini e composta dai rappresentanti dei consorzi turistici e dei club di prodotto dei 4 Comuni, ha partecipato ad un workshop nella storica citt tedesca che sorge sulle rive del Danubio a circa 130 chilometri da Monaco di Baviera. Nel corso delle due giornate la delegazione ha incontrato, nel salone dellHotel Maritim di Ulm, alcuni tour operators e agenti di viaggio per illustrare le caratteristiche del territorio e per proporre pacchetti creati ad hoc per quel mercato, oltre ad offrire una degustazione di prodotti tipici della gastronomia romagnola.

ANNIVERSARIO

Villamarina

Concerto per Carupano


Nella serata di sabato 12 gennaio presso la chiesa di Villamarina lassociazione "La Giraffa - Coro Santa Cecilia" terr un concerto dal titolo "Benedetto il frutto del tuo grembo", con brani natalizi e mariani di vari luoghi e epoche. Lingresso a offerta libera. Il ricavato della serata andr ad integrare quanto raccolto dalla comunit durante lAvvento per la missione di Carupano in Venezuela.

Premiazione presepi con la Bcc di Sala


Premiazioni del concorso presepi col contributo della Bcc di Sala. Domenica scorsa si svolta la quarta edizione del "Concorso presepi" proposto dalla parrocchia del Duomo di Cesena ai ragazzi delle scuole elementari e medie. I ragazzi partecipanti sono stati 35: Anna Gobbi, Ilaria Bottari, Elena Casali, Andrea Samor, Isabel Forlivesi, Anna Soldati, Guendalina Troyli, Serena e Kevin Emefu, Sara Petrini, Marie Acerbi, Federico Bovoli, Salvatore e Ludovica e Gianmarco Danel Galeazzo, Emma Biagini, Jacopo e Valentina Poltronieri. Guidi, Giacomo Imperiale, Consegnata anche una Alessia Aleotti, Elia menzione speciale di merito Palladino, Alice Michelin, per la partecipazione Giacomo e Valentina dellintera classe 5 A Veggetti, Elisa Andreucci, elementare, grazie alla Amelia Rossi, Carolina e collaborazione delle Carlotta Bondi, Elisa Turchi, catechiste Monia Bartolini, Edoardo Sirotti Gaudenzi, Patrizia Salvi e Chiara Degli Giulia e Francesco Moretti, Angeli. Giulia e Silvia Astefanoaei, La premiazione dei migliori Emma e Giovanni Cipelli, presepi si svolta nei locali

Beati i puri di cuore perch vedranno Dio 1999-2013

Sabato 12 gennaio alle 20 nella chiesa parrocchiale di Sala sar celebrata la messa di suffragio per lindimenticato

LUIGI PRESEPI
La moglie Carmen, i figli Emanuela, Paola e Massimiliano lo ricordano con immutato affetto

parrocchiali il giorno dellEpifania, nel contesto della tradizionale "Festa dei magi e della befana" alla quale hanno partecipato numerosi ragazzi con le loro famiglie. Gli attestati di partecipazione stati consegnati dal parroco don Giordano Amati, dallesperto dei presepi Stefano Salvi e da Giorgio Magnani, della Bcc Sala di Cesenatico, filiale Cesena Fiorita, che ha fornito parte dei premi.

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Rubicone e Savio

Gioved 10 gennaio 2013

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Via Capannaguzzo, fra Gambettola e Cesena, pericolosa per biciclette e pedoni


Piero Spinosi
arebbe da vietare il transito alle biciclette in via Capannaguzzo". Pu sembrare una frase dettata da unesigenza momentanea (eventuali lavori in corso), invece il prudente consiglio di alcuni residenti di un tratto di via Capannaguzzo. La strada inizia appena superato lo stabile dellex Macello in via Roma a Gambettola e, dopo un breve tratto di competenza del Comune di Gambettola, entra nel territorio del Comune di Cesena, attraversando le frazioni di Bulgarn e Capannaguzzo. Da diverso tempo, come ci segnalano alcuni residenti della zona interessata, le condizioni del manto stradale, specie nei tratti iniziali di ciascuna competenza comunale, rende oltremodo pericoloso il transito alle biciclette. In particolare, nei tratti di strada adiacente ai fossi che ne delimitano la carreggiata, si sono creati dei pericolosi avvallamenti che possono rendere precario il controllo della bicicletta, rischiando di procurare rovinose cadute. "Le cause del dissesto stradale sono iniziate ancora prima del "nevone" dello scorso anno - precisa uno dei cittadini interpellati- e, se alle condizioni atmosferiche si aggiunge il traffico di mezzi pesanti diretti ai produttori della zona, il cedimento

"S

Unastrada dasistemare

I residenti: "Anche le strade di periferia devono ricevere le manutenzioni. Non siamo cittadini di serie B"

stradale inevitabile. Considerato che la larghezza della carreggiata non consente di transitare con sicurezza in bicicletta e dato che il tratto maggiormente pericoloso non lungo, forse sarebbe opportuno "tombinare" i fossi laterali e ripristinare il manto stradale, se proprio non fosse possibile realizzare una pista ciclopedonale. Quando si deve procedere ad una programmazione sulla eventuale messa in sicurezza delle

strade comunali, occorrerebbe che venissero prese in considerazioni tutte le strade, anche quelle periferiche oltre che quelle del centro, per non creare cittadini di serie A e altri di serie B". In questo periodo le Amministrazioni comunali sembrano aver individuato altre priorit. I cittadini delle zone periferiche per sperano che in breve venga data loro risposta.

Domenica 13 gennaio alle 15,30 si celebra la messa solenne


una cassapanca e il turibolo con navicella. Le lanterne processionali e il crocifisso astile sono del 700, insieme ad un inginocchiatoio e allostensorio. Ogni arredo rimasto sul luogo grazie anche alla cura della famiglia Castellucci che, dal dopoguerra, si occupa della pulizia e della manutenzione delloratorio. Nellottocento stato spostato lingresso della chiesa, che prima era dove ora c la parete sinistra, verso linterno del castello. Laltare era posto ad est, ora a nord, e nel 1907 viene montata la grande ancona in legno intagliato, arrivata a Calbano su dorso di muli. I calbanesi, oltre cento di persone suddivise in 55 famiglie, sono eredi di tanti tesori: il castello medioevale, la chiesa di SantAntonio, lArena Plautina, le fondamenta di epoca etrusca. Nel 1984 importanti lavori di manutenzione a tutto ledificio. Calbano ha visto negli ultimi anni un aumento considerevole di persone, dopo la costruzione di diverse ville. Le famiglie sono 40 con un centinaio di persone. Da sempre i fedeli si recano nella basilica cittadina per i servizi religiosi e in Quaresima e Avvento anche a Calbano viene tenuto, nelle famiglie, lincontro sulla Parola di Dio con buona partecipazione. A Calbano si rivivono tempi lontani, grazie al calore ospitale e laccoglienza genuina. Daniele Bosi

Epifania
Parrocchie di Ranchio e Civorio
Ultimi ad arrivare al presepe a far visita a Ges e recare i loro doni sono i Re Magi. Dai doni dei Re Magi a Ges proviene la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini. Una tradizione osservata anche nelle piccole ed appartate parrocchie di Civorio e Ranchio.

La comunit di Calbano festeggia SantAntonio


A Calbano di Sarsina, soleggiato colle che sovrasta la citt viciniana, lEpifania tutte le feste non porta via. Infatti, domenica prossima, il 13 gennaio, gli abitanti si ritroveranno a celebrare la festa di SantAntonio Abate. Alle 15.30 ci sar la messa durante la quale verranno distribuiti i panini benedetti e ci sar il bacio alla reliquia di SantAntonio. Nel borgo si continuer con una festa per tutti: alcuni membri della banda di Sarsina, in modo gratuito, suoneranno durante il rinfresco. Il piccolo oratorio un piccolo scrigno di opere darte, tanto da poter far invidia ad una chiesa parrocchiale. Spiccano due mobili da sacrestia del 500, un dipinto, che fino al 1907 era la pala daltare, raffigurante SantAntonio da Padova del 600, e un piccolo dipinto rettangolare raffigurante SantAntonio Abate, sempre del 600. Del 600 sono anche

I Re Magi hanno visitato il 6 gennaio la chiesa di SantApollinare di Civorio e il 13 gennaio arriveranno a quella dedicata a San Bartolomeo di Ranchio. Nelle rispettive chiese alle 15,30, saranno presenti tutti i bambini in et scolare per ricevere dai Magi "viventi" i doni che, tramite i catechisti, le parrocchie avranno preparato.

Da domenica commedie dialettali al teatro Petrella di Longiano


Organizza la compagnia Hermanos con la collaborazione del Comune
La compagnia lodrammatica "Hermanos", con il patrocinio del Comune di Longiano e in collaborazione con il teatro "Petrella", organizza, da domenica 13 gennaio, la rassegna di teatro dialettale. La rassegna chiama a raccolta, per quattro domeniche alle 15, al Petrella di Longiano,

le migliori compagnie dialettali romagnole. Il prezzo di 5 euro per spettacolo. Al termine della rappresentazione sar offerta una merenda nel ridotto del teatro. I primi a esibirsi, domenica 13 gennaio, saranno gli attori della compagnia teatrale "Cvi de magazn" di Ravenna con "E curtil dla rosa", tre atti di Alessandra Pasini. Domenica 20 gennaio sar la volta della compagnia "La broza" di Cesena con la commedia "Par un clp ad furtona". Seguir, domenica 27 gennaio, "La

compagnia dei giovani di Chiusura" (Imola) con "I matti rabusi", tre atti ispirati allopera "Il diamante del profeta" di Carlo Terron. Lultima compagnia in lizza sar "E zoc ad Vilanova" (Forl), che presenter, domenica 3 febbraio, la farsa "E maridaz de palazon". Domenica 10 febbraio una giuria di esperti conferir il premio alla migliore compagnia. Lo stesso 10 febbraio la lodrammatica "Hermanos" di Longiano presenter, "Quand e nas un vec". Matteo Venturi

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Gioved 10 gennaio 2013

Solidariet

La onlus cesenate promuove progetti a favore di malati di Alzheimer e loro familiari. iversario Lultimo nato,Venere: venti ore gratuite di sollievo per le famiglie Ann

Lassociazione Caima spegne le sue prime dieci candeline


associazione Caima onlus, fondata a Cesena nel 2002 da familiari di malati di Alzheimer a sostegno delle demenze, a dicembre 2012 ha compiuto dieci anni. Per loccasione i volontari hanno organizzato una grande festa per riunire malati, familiari e amici in un momento di divertimento e di svago per stare insieme agli altri in allegria. La festa si tenuta domenica 2 dicembre, ha visto la partecipazione di oltre duecento persone; stata allietata da musica, giochi, dalla buonissima polenta con salsiccia e rag degli alpini di Cesena e dai ballerini della scuola Cara baby rock nd roll. Per festeggiare degnamente i suoi dieci anni, lassociazione ha deciso di investire in un nuovo e innovativo progetto per lAlzheimer che porta il nome di una dea della mitologia greca: Venere. Liniziativa, progettata da Elisa Turci (psicologa), Micaela Fagioli (psicoterapeuta) da unidea di Monia Farnedi (assistente sociale), e coadiuvata dai preziosi suggerimenti dei familiari volontari di Caima, vuole offrire un aiuto concreto a domicilio alle famiglie che ogni giorno convivono con un malato di Alzheimer. Il progetto regaler venti ore gratuite di sollievo alle famiglie segnalate dai servizi sociali, inviando a casa un operatore qualificato (educatore o operatore socio sanitario) in sostituzione del familiare, permettendo cos a questultimo di svagarsi, uscire e recuperare energie. Per tutto il ciclo di intervento la

ALCUNI DEI VOLONTARI ATTIVI IN CAIMA

famiglia potr essere seguita al domicilio anche da uno psicologo esperto in demenze. Il progetto, del valore di 32mila euro, reso possibile grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e alla Fondazione Romagna Solidale, che hanno contribuito alla realizzazione, a Cesena e a Cesenatico, anche di quattordici serate pubbliche sullAlzheimer, tenute da diversi professionisti del settore, e di un corso di formazione sulle demenze per operatori domiciliari. Si tratta di un impegno concreto per le famiglie - spiega il presidente di Caima Alessandro Poggiolini - che proseguir per tutto il 2013. un progetto di sollievo in cui crediamo, nato dalle esigenze riscontrate nei familiari. Grazie alle donazioni, alle quote associative, al 5 per mille e al contributo di enti e fondazioni pubblici e privati, Caima nel 2012 ha potuto realizzare sessantotto iniziative per malati di Alzheimer, i loro

familiari, e di prevenzione per anziani sani. Hanno cos partecipato ai progetti, condotti sempre da esperti professionisti con laiuto dei volontari, pi di ottocento persone dei due distretti, per merito anche dellattiva collaborazione con lAzienda Usl e con i Comuni. Un elogio ai sei soci fondatori di Caima Lolita Sorci, Rosalba Magalotti, Monia Farnedi, Micaela Fagioli, Stefania Zapparrata e Gabriele Bernabini, che un pomeriggio di dieci anni fa si sono uniti, con coraggio e determinazione, per dare vita allassociazione. E un sentito ringraziamento al cuore pulsante di Caima: i volontari Angelo, Antonietta, Ettore, Fausto, Gianni, Gianpaolo, Gino, Lolita, Ottavio, Paola, Paolo, Rosalba, Silvio, Stelio e tantissimi altri, che da dieci anni, in modo gratuito, con passione, generosit, forza danimo, impegno e grazie alle loro esperienze e capacit, rendono possibile ogni giorno il realizzarsi di tanto aiuto e sono unimportante risorsa per il territorio.

Per vivere sani nella Terza Et


Nel 2012 lassociazione Caima, grazie anche al contributo di Assiprov, ha potuto realizzare lambizioso progetto Viver sani nella 3 et. In dieci mesi, grazie alla proficua collaborazione tra lassociazione Caima di Cesena e lassociazione Angela Rosa Moretti di SantAngelo di Gatteo, sono stati organizzati dieci eventi nei due distretti, che hanno coinvolto pi di duecento anziani, promuovendo stili di vita sani, attivit fisica, mentale e attenzione alla salute. Un progetto che ha impegnato decine di volontari e coinvolto diversi enti che hanno collaborato nelle iniziative. Si ricordano il Centro sociale Antonio Ravaldini di Gambettola, il Comune di Gambettola, il Consultorio per la memoria dellAusl, il quartiere Cesuola e il quartiere Fiorenzuola di Cesena, il Centro Risorse Anziani dellAsp Cesena Valle Savio e la Fondazione Opera Don Baronio. Le attivit maggiormente gradite sono stati gli ormai conosciuti Corsi di ginnastica per la memoria di Caima e le serate informative sulla 3 et, ma sono stati molto apprezzati anche i progetti sperimentali di autostima e di rilassamento psico-fisico. Il progetto ha riscontrato quindi tante adesioni, in numero maggiore rispetto alle previsioni, confermando limportanza del volontariato nel territorio e il desiderio della generazione della 3 et di mantenersi attiva e informata, per prolungare una vita sana pi a lungo possibile.

Legge di stabilit: le norme sulla non autosufficienza


Il testo della nuova legge di stabilit prevede che lo stanziamento del Fondo nazionale per le politiche sociali incrementato di 300 milioni per lanno 2013. Il comma successivo afferma che per gli interventi di pertinenza del Fondo per le non autosufficienze, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotroca (Sla), autorizzata la spesa di 275 milioni di euro per lanno 2013. LInps, nel periodo 2013-2015, realizza un piano di 150mila veriche straordinarie annue, aggiuntivo rispetto allordinaria attivit di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari e reddituali, nei confronti dei titolari di beneci di invalidit civile, sordit, handicap e disabilit. Le eventuali risorse derivanti dallattuazione delle suddette veriche aggiuntive rispetto a quelle derivanti dai programmi di verica gi previsti sono destinate a incrementare il Fondo per le non autosufficienze sino alla concorrenza di 40 milioni di euro annui.

NOTIZIARIO PENSIONATI
sociali e sanitarie), sottoposto al confronto e al parere delle parti sociali (sindacati, terzo settore, volontariato) riguardo a obiettivi, priorit e gestione delle risorse. Il programma per lutilizzo del Fondo regionale per la non autosufficienza basato sulle linee strategiche del Piano sociale e sanitario 2008-2010 e rappresenta, quindi, una parte importante del processo di sviluppo del welfare regionale: regione, enti locali, Aziende Usl, terzo settore, volontariato, organizzazioni sindacali assumono un impegno comune per realizzare il sistema integrato di servizi per le persone non autosufficienti e le loro famiglie. La priorit individuata il sostegno diretto e indiretto della domiciliarit, con lobiettivo di potenziare i servizi e supportare le risorse proprie di ogni persona, della rete familiare, della comunit, per mantenere quanto pi possibile la persona non autosufficiente nel suo contesto abituale, tra i propri cari. In particolare: sviluppo dellassistenza domiciliare integrata (sanitaria e sociale), aumento dellassegno di cura per anziani non autosufficienti, con unattenzione specica per coloro che non percepiscono lindennit di accompagnamento, qualicazione delle assistenti familiari (con punti di ascolto, formazione, consulenza), servizi di telesoccorso e teleassistenza anche gestiti con il concorso del volontariato, ricoveri temporanei di

a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL (tel. 0547 644611 - 0547 22803) e per il Patronato INAS CISL (tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena

Disabilit gravissime (Sla compresa): lassegno di cura passa da 23 a 34 euro


Un livello pi elevato dellassegno di cura, che passa da 23 a 34 euro al giorno, per le persone con gravissime disabilit, tra le quali sono comprese le persone colpite da Sla, mielolesioni, cerebro lesioni e altre malattie neurologiche, assistite al domicilio che manifestano bisogni di assistenza di particolare intensit nellarco delle 24 ore. Lo stabilisce una delibera di Giunta illustrata dallassessore regionale alla Sanit, Carlo Lusenti. La delibera stabilisce inoltre che lassegno per i beneficiari decorrer dal 1 novembre 2012. Le Aziende Usl, entro 60 giorni dalla data di approvazione della delibera, dovranno assicurare la valutazione delle condizioni degli attuali beneficiari dellassegno di cura.

Fondo regionale per la non autosufficienza


Il Fondo regionale per la non autosufficienza nalizzato allo sviluppo e alla qualicazione di una rete integrata di servizi essibili, distribuiti in modo omogeneo nei vari territori, centrati sui bisogni delle persone non autosufficienti e di chi accanto a loro vive e se ne prende cura. programmato e deliberato dalla Giunta regionale in collaborazione con la cabina di regia regionale per il welfare (luogo di concentrazione tra la regione e gli enti locali delle politiche

sollievo, sostegno alle reti informali di solidariet sociale (dal portierato al custode sociale). attuato attraverso il Piano annuale di attivit, elaborato dal Comitato di Distretto e dal direttore di Distretto, in armonia con le indicazioni della Conferenza territoriale sociale e sanitaria e della Regione, e aperto al confronto e contributo delle parti sociali, del terzo settore e dellinsieme dei soggetti che erogano i servizi. Il riparto delle risorse tra i Distretti dellAzienda Usl, luoghi deputati alla programmazione e al governo dei servizi necessari alla popolazione di riferimento.

Convegno contro la povert e lesclusione sociale


Dopo tre giorni di lavori, si concluso a Bruxelles il secondo convegno della piattaforma europea contro la povert e lesclusione sociale, organizzato dalla Commissione Europea. La piattaforma una delle iniziative

contemplate nella strategia Europa 2020, per una crescita sostenibile e inclusiva, che si pone quale principale obiettivo far uscire almeno 20 milioni di cittadini europei da una condizione di povert ed esclusione sociale. Scopo del convegno quello di monitorare e valutare i progressi fatti nel tentativo di raggiungere questo importante obiettivo. Su questi temi ormai prioritari per lUnione Europea si sono confrontate delegazioni governative dei diversi Paesi europei, rappresentanti delle istituzioni europee, di enti regionali e locali, Ong, associazioni non governative, nonch rappresentanti del mondo accademico. Nel corso dellevento si sono realizzate anche quattro tavole rotonde sui seguenti temi: aumentare lefficacia della protezione sociale (il caso degli investimenti nel settore sanitario); la dimensione di genere nella povert; le migliori pratiche per garantire uninclusione attiva; e-inclusion: come le tecnologie digitali possono

consentire linclusione sociale. Il convegno si concluso con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato i ministri degli affari sociali degli stati membri dellUe.

Negata pensione a donne con quindici anni di contributi


Scontento e protesta delle donne che hanno versato i quindici anni di contributi previdenziali, considerati sufficienti per il diritto alla pensione, in virt delle norma n. 503/92, e che ora se la vedono negare. La nuova interpretazione del Ministero del Lavoro, condivisa dallInps, afferma che tale diritto, con la riforma pensionistica del ministro Fornero, venuto meno. La Fnp, lInas e la Cisl hanno immediatamente contrapposto la difesa di tale diritto. A tuttoggi non si giunti a una soluzione del problema. Le persone interessate possono rivolgersi allInas per ulteriori informazioni in merito.

Cultura&Spettacoli Pubblicato dalla Mondadori un libro di Mario Calabresi, direttore deLa Stampa

Gioved 10 gennaio 2013

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Cinema
THE MASTER

di Filippo Cappelli

Le storie di chi non ha mai smesso di credere nel futuro


Recensione

Uci Romagna Savignano, Eliseo Cesena di Paul Thomas Anderson La fonte di tutto sorridere. Lo afferma con un profondo senso di solennit Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman), uno dei del nuovo lavoro di Paul Thomas Anderson. Al contrario, nel film The Master ad essere trasmessa unaura cupa che spinge lo spettatore verso i deserti dellanima, i profondi rovelli della vita, le difficolt dellesistenza. La trama: marinaio, alcolizzato e abile inventore di distillati, Freddie Quell (Joaquin Phoenix) torna in patria alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Prova a reinserirsi nel tessuto sociale, lavorando come fotografo e agricoltore, ma fallir in entrambe le situazioni. Si imbarcher di nuovo per combattere i demoni di un passato che lo hanno reso il disadattato di oggi Il film di Paul Thomas Anderson (che ha ricevuto il Leone dArgento e la Coppa Volpi ex-aequo per i due interpreti principali alla Mostra di Venezia), pur affrontando la questione dellaffermazione di una setta, molto di pi di un attacco diretto a Scientology. Anche se il fondatore di Scientology, Hubbard, palese nella presentazione di Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman): Sono uno scrittore, dottore, fisico nucleare, filosofo teoretico, ma soprattutto un uomo. lui, sulla nave, ad accogliere il vagabondo ubriacone convincendosi di averlo gi incontrato in unaltra vita, a volerne scrutare il subconscio per intraprendere il cammino che da animale lo riporti a essere uomo. The Master, pur splendido, un film difficile da assimilare interamente a una prima visione. Il nuovo lavoro del regista losangelino densissimo di materia psicologica e teologica, dove la materia pseudo-religiosa resta senza ombra di dubbio lanello di congiunzione del rapporto tormentato tra i due protagonisti, insieme al vecchio complesso di Edipo, come facilmente si intuisce dal seno femminile inquadrato pi volte (che sia reale o modellato con la sabbia) e dalle molteplici sequenze di masturbazione e di sesso (anche simulato). La ricerca di unidentit che regredisce alle pulsioni di uno stadio animalesco, il sorriso, sono in fondo gli unici mezzi per scardinare le costrizioni preimposte dalla societ. E il pur saggio Lancaster Dodds ne prender atto. Opera sulla negazione della carne, Lancaster Dodd mira alla completa eliminazione degli istinti corporei, un sovvertimento della natura umana che dissolve la persona nelle nebbie eteree del puro intelletto, atto di guerra in cui risuona lantico dualismo filosofico-teologoco fra il mondo delle cose materiali e luniverso delle idee astratte. Film estremamente nuovo e moderno, pur impregnato di materia tanto usurata. Imperdibile.

...in mezzo allo sconforto diffuso la strada esiste, perch coltivando le proprie passioni non si rimane delusi e perch la libert si conquista, anche, con la volont
el 2011 il direttore de La Stampa, Mario Calabresi (nella foto) ha pubblicato per la Mondadori, collana Strade blu, il libro Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di crede nel futuro, ora disponibile anche nella collana Numeri primi. Nellultima pagina di copertina nel testo della collana Numeri primi leggiamo: Oggi il nichilismo, la sfiducia, il fatalismo sono gli umori e i sentimenti pi diffusi nel Paese; gli anziani hanno nostalgia del passato, i giovani si rassegnano alla mancanza di prospettive, ed comune la convinzione di essere capitati a vivere nella stagione peggiore della nostra Storia. Per definire questo malessere e capire quale sia la strada per uscirne, Calabresi ci racconta le storie di chi scienziati, artisti, imprenditori, giornalisti e persone comuni - stato capace di inseguire i propri sogni, affrontando a testa alta le sfide collettive e individuali del mondo di oggi. Per intuire che in mezzo allo sconforto diffuso

la strada esiste, perch coltivando le proprie passioni non si rimane delusi e perch la libert si conquista, anche, con la volont. A pag. 20 del libro Calabresi scrive: Oggi viviamo tempi cupi, sarebbe ridicolo negarlo: la crisi economica si sta mangiando risparmi e sicurezze costruite in generazioni, il Paese scivola sempre pi verso posizioni di irrilevanza, la nostra crescita risicata e lofferta di posti di lavoro stentata, la precariet diventata ormai una regola, ma soprattutto la politica completamente incapace di alzare lo sguardo, indicare un progetto, proporre una via duscita. Viviamo tempi volgari, in cui mal si sopportano le regole, si insulta chi le dovrebbe fare rispettare, e dove il principio di responsabilit sembra assolutamente passato di

moda. Ma se tutto questo provoca uno sconforto diffuso e comprensibile, non deve impedirci di vedere cosa abbiamo conquistato nel tempo, cosa siamo e cosa potremmo diventare. Non possiamo lasciarci paralizzare, disorientare e ipnotizzare dal peggio. Per riprendere coraggio, per trovare ossigeno, mi sono rimesso a viaggiare nella memoria. Chi lo fa si sente immediatamente pi forte: se ce lhanno fatta loro, possiamo farcela anche noi. Per questo ha raccolto in questo volume alcune testimonianze, fra le quali (come scrive nel risvolto della prima pagina di copertina delledizione della collana Strade blu) c chi riuscito a offrire una speranza per i malati incurabili, chi diventato un prestigioso astronomo e spera ancora di vedere luomo su Marte, chi ha

Calabresi a Cesena, incontro rinviato


a data da destinarsi. Alla serata, promossa dalla Fondazione Sacro Cuore, il direttore de La Stampa avrebbe presentato il suo libro Cosa tiene accese le stelle. incontro gennaio Cesena L al Palazzoprevisto per venerd 11 Calabresialle 21, arinviato del Ridotto, con Mario stato

trasformato la sua tesi di laurea in unazienda californiana di successo, e chi ha deciso di cambiare il proprio destino giocando lunica carta a sua disposizione, lo studio. Alle pagine 102-103 racconta: Lultima volta che ho visto lo scetticismo sconfitto stato il 17 marzo 2011: avevamo deciso di distribuire a Torino la bandiera italiana insieme al giornale. Le obiezioni non mancavano: non pi nel cuore degli italiani, non ti dimenticare che in Piemonte ha vinto la Lega, oggi non pi tempo di queste cose, la patria non la sente pi nessuno. Cos decidemmo di distribuirne 20mila, e ci sembravano fin troppe. Ma alle otto del mattino erano gi esaurite e il nostro problema fu gestire una folla inferocita di lettori che protestava ai centralini perch non laveva trovata in edicola. Cos ci attrezzammo e, prima dellarrivo del presidente Napolitano, riuscimmo a distribuirne altre 58mila. Alla fine la comprarono quasi 80mila persone e la citt la espose su ogni balcone e a ogni finestra.

alla libreria cattolica SAN GIOVANNI via Isei 15, Cesena (tel. 0547 29654)
INTERVISTA SU DIO. Le parole della fede, il cammino della ragione Camillo Ruini sollecitato da Andrea Galli
Ed. Mondadori, 2012 (18,50 euro) uscito per la Mondadori il libro del cardinale Camillo Ruini, sollecitato dal giornalista Andrea Galli, che ha pubblicato una Intervista su Dio. Le parole della fede, il cammino della ragione. Come ha dichiarato il cardinale alle pp. 276 e 277: In concreto, il libro scritto per aiutare chi crede ad avere una consapevolezza pi esplicita delle ragioni della propria fede, e a fare cos unit nella propria coscienza di credente non del passato, ma del nostro tempo. scritto inoltre per chi vorrebbe credere, ma incerto o perplesso, e spero possa trovare in queste pagine un aiuto a liberarsi dalle difficolt che lo bloccano e a rafforzarsi invece nelle motivazioni per credere. Non mi illudo che un libro di questo genere possa far cambiare la scelta di chi ha deciso di non credere, o comunque preferisce non pronunciarsi riguardo a Dio: se per esso potr contribuire a qualche risultato simile ne sar felice e grato a Dio. Il libro, dunque, rivolto a tutti, anche se i problemi affrontati spesso non sono semplici. Infatti, come scrive alle pp. 11 e 12, scopo di questo libro presentare, come meglio si potr, le motivazioni razionali della fede in Dio: inevitabile, quindi, che abbia un taglio piuttosto intellettuale, anche quando parleremo di temi molto pratici, legati allesperienza vissuta e alla libert. Ma vorrei subito mettere in chiaro una cosa: non penso affatto che si arrivi a Dio, o meglio, che Dio arrivi a noi, entri nella nostra vita, soltanto, e nemmeno prevalentemente, per via intellettuale. Le strade che conducono a Dio, e anzitutto quelle per le quali Dio viene in cerca di noi, sono davvero infinite, come ci ricorda un detto popolare. Ogni esperienza, incontro, circostanza, pu aprire a Dio: anche, e a volte principalmente, quelle esperienze negative, di dolore e difficolt, che sembrerebbero invece doverci allontanare da lui. In particolare, Dio si incontra nella preghiera che certo, almeno in qualche misura, gi presuppone la fede, ma anche un atto di umilt e di fiducia che apre una porta a Dio. Dedicare la nostra intelligenza alla ricerca di Dio, come cercheremo di fare in questo libro, non dunque lunico modo per trovarlo, e nemmeno il pi importante. per un aspetto da cui non si pu prescindere, se non vogliamo creare una frattura in noi stessi, per la quale con il desiderio del cuore possiamo essere credenti, ma lintelligenza non sa il perch, o addirittura convinta che di Dio non si possa sapere nulla, e forse non ci sia. Il libro, attraverso tredici capitoli, ci aiuta a fare il seguente percorso, segnato dai seguenti titoli: La situazione della fede oggi; La dimensione religiosa nella storia dellumanit; Leclissi di Dio in Occidente; Quella su Dio una domanda speciale; Le molteplici strade dellincontro con Dio; Il percorso dellessere; Il percorso della conoscenza della natura; Il percorso della libert; Per la ragione Dio luce e oscurit; Il Dio dellAntico Testamento; Ges Cristo, il grande segno di Dio; Il volto del Dio di Ges Cristo; Dio per noi.

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Cesena & Comprensorio


San Piero in Bagno
Spettacolo teatrale

Cesena flash
Pasquella al Bogart
Tradizionale appuntamento con la Rassegna dei Pasquaroli, domenica 13 gennaio alle 21 al teatro Bogart di SantEgidio di Cesena. Cinque i gruppi di Pasquaroli che si alterneranno sul palco: Ponte Pietra, Ponte Abbadesse, Villachiaviche, SantEgidio e i Cantori delle tradizioni, di Viserba. Nellintervallo saranno offerti vin brul e ciambella. Ingresso a offerta libera.

Bagno di Romagna
Progetto per il Parco

Si aprir venerd 11 gennaio la nuova stagione al teatro Garibaldi. In scena una produzione della compagnia Nata, in collaborazione con il Kilowatt festival: "Annunziata detta Nancy" di e con Riccardo Goretti. Si tratta di una divertente e commovente saga familiare ambientata nellAppennino tosco-romagnolo. Lo spettacolo in programma alle 21 sar introdotto dalla rassegna "Gusti a teatro" a cura del ristorante Giardino. Ingresso 10 euro. Labbonamento per lintera stagione di 30 euro.

Si dovr presentare entro le 13 dell8 febbraio il progetto per la gestione triennale del "Sentiero degli gnomi". Il Comune mette a disposizione di associazioni e imprese commerciali un importo annuale a base dasta di 5mila euro + iva per lanimazione del Parco per il triennio 2013- 2015. Lavviso di questa seconda gara, dopo lesito negativo del primo bando del 27 dicembre, pu essere scaricato sul sito: www.comune.bagnodiromagna.fc.it.

Gatteo

Festa della Pasquela


Lassociazione "Il Castello e dintorni" organizza per sabato 12 gennaio dalle 20,30 al teatro Lina Pagliughi la festa della Pasquela. Interverranno gruppi di pasquaroli e il comico Sgabanaza. Ingresso libero.

Cervia

Incontro a Casa delle Aie


Si terr venerd 11 gennaio alle 21 la serata culturale dedicata a due personaggi romagnoli: Aldo Spallicci (1886-1973) e Gino Pilandri, sindaco dal 1946 al 1958. Loro poesie e racconti saranno letti da Dino Pieri, Gabriele Zelli, Renato Lombardi e Sergio Guidazzi. Alcune cante romagnole di Spallicci verranno eseguite dalle sorelle Matilde e Celeste Piarzzini.

Cesenatico

Commedia e musica
Prosegue al teatro comunale la rassegna delle commedie dialettali. Sabato 12 gennaio alle 21 la "Cumpagn dla zercia" di Forl metter in scena "E nid dla farlota", tre atti di Giovanni Spagnoli e Pietro Maltoni. Regia di Claudio Tura. Ingresso platea e palchi 8 euro, loggione 6. Domenica 13 gennaio alle 16,30 lEnsemble 700 eseguir musiche di Mozart, Bach, Haendel. Ingresso 7 euro.

Domenica in Musica
Si terr al teatro Verdi, domenica 13 gennaio alle 15,30, il secondo concerto della rassegna organizzata dalla Fondazione della Cassa di Risparmio. Martina Belli, mezzosoprano, Olga Arzilli alla viola e Pierpaolo Maurizzi al pianoforte proporranno Lieder di Robert Schumann e Johannes Brahms. Ingresso libero.

Film e lirica
Al Victor di San Vittore sono in visione i seguenti lm: gioved 10 gennaio alle 21 "E se vivessimo tutti insieme?"; sabato 12 e domenica 13 alle 21 "Una famiglia perfetta"; domenica 13 alle 15 e alle 17 "Gladiatori di Roma". Ingresso 3,50 euro. Marted 15 gennaio alle 20,15 in diretta dalla Royale Opera di Londra sar trasmessa "La Bohme" di Giacomo Puccini. Ingresso 10 euro.

A Cesena il progetto per un riscaldamento sotto controllo

Mostra di pittura
Fino al 27 gennaio saranno esposte alla galleria comunale darte ex Pescheria le opere dellartista Planor Baraj. Linaugurazione avverr sabato 12 gennaio alle 16,30. Orari di apertura: tutti giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Commedia dialettale
Nella sala "Primavera 3" di via Mura Valzania,venerd 13 gennaio alle 21, a cura dellAuser, la compagnia "La broza" di Cesena presenter "Quaterna" tre atti comici di Antonella Zucchini. Regia di Sergio Buratti. Ingresso 6 euro.

on linizio di gennaio ripresa nel territorio di Cesena - dopo un periodo di interruzione - la campagna "Calore Pulito 2013-2016" per il controllo degli impianti termici destinati al riscaldamento invernale e alla produzione centralizzata di acqua calda sanitaria, allo scopo di verificarne lefficienza energetica e le emissioni in atmosfera. Si tratta di una campagna promossa dalla Regione Emilia - Romagna, che impone agli enti locali di verificare che i responsabili degli impianti termici (che pu essere il proprietario, linquilino, un terzo responsabile formalmente delegato) provvedano a far eseguire le manutenzioni e i controlli periodici. Il Comune di Cesena ha affidato lorganizzazione e la gestione delliniziativa alla societ Energie per la Citt. Dora in poi i cittadini cesenati che sotto-

"Calore pulito" per caldaie sicure C


pongono la loro caldaia allintervento periodico della prova fumi devono farsi applicare dal manutentore sul rapporto di controllo tecnico il nuovo bollino blu Calore pulito. Sar poi compito del manutentore trasmettere copia del rapporto a Energie per la Citt, che in questo modo gestir le attivit connesse alla campagna e aggiorner il catasto comunale degli impianti termici. Dal 17 gennaio saranno a disposizione i nuovi bollini "Calore Pulito" da utilizzare per gli impianti ubicati nel territorio del Comune di Cesena. In questa prima fase della campagna "Calore Pulito", Energie per la Citt gestir la vendita dei bollini e il ritiro dei rapporti di controllo tecnico presso lo Sportello del Cittadino del Comune di Cesena - ingresso lato Rocca, nei seguenti giorni: luned dalle 10 alle 13; gioved dalle 14.30 alle 17.30. Personale di Energie per la Citt sar disponibile a fornire informazioni dal luned al venerd dalle 8.30 alle 13 al numero di telefono dedicato alla campagna "Calore Pulito" - 0547 356500. Maggiori informazioni sullorganizzazione della Campagna "Calore Pulito" possono essere consultate on-line sul sito www.energieperlacitta.com/calore-pulito

Cesena

Cambi in Apofruit
Dal 1 gennaio Ilenio Bastoni (39 anni, da 20 anni nel gruppo) ha assunto il ruolo di direttore commerciale della cooperativa Apofruit Italia, mentre ad Antonio Walter Bucella andata la carica di consigliere delegato di Aposervizi. Sempre dal 1 gennaio, Andrea Alberto Grassi ha assunto il ruolo di direttore tecnico della cooperativa sostituendo Piero Turroni.

Longiano

Spettacolo al Petrella
In prima nazionale, sabato 12 gennaio alle 21, andr in scena il nuovo spettacolo di Alessandra Faiella "La Versione di Barbie". Un monologo comico ad alto contenuto satirico. Regia di Milvia Marigliano. Ingresso 15 euro, ridotto 12.

Longiano

Protagonista il violino
La Fondazione Tito Balestra ha organizzato per sabato 12 gennaio dalle 16,30 al Castello malatestiano unanteprima europea dal titolo "Il violino dentro la metropoli" con Simona Cavuoto . Levento promosso dalla Fondazione in collaborazione con il Dipartimento di Cultura dello Stato di San Paolo.

Gambettola
Presepi e mostre

Fino a domenica 13 gennaio si possono visitare i presepi: quello animato in piazza Foro Boario realizzato da Luciano e Marco Fantini; di Stefano Stacchini in via Montanari, di Giuseppe Grassi sullargine della Rigossa; di Roberto Gobbi in via Trieste. Alla scuola elementare "La via della bellezza", mostra e presepi realizzati dai bambini. Nella sala "Massimo Guidi" del centro culturale "Federico Fellini" sono esposte opere di Luciano Canducci (Gioved e sabato dalle 20 alle 22; domenica dalle 9,30 alle 12,30; dalle 15,30 alle 18,30 e dalle 20 alle 22).

Cesena
Nonna ultracentenaria
Festa speciale al Nuovo Roverella per i 101 anni della signora Tosca Cangini, nata a Basilea il 7 gennaio del 1912. A fare gli auguri, nei giorni scorsi, alla signora Tosca anche il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi. Il nutrito drappello degli ultracentenari cesenati vede una netta preponderanza femminile: 26 le donne che hanno raggiunto il secolo di vita, mentre sono appena 4 gli uomini. Di loro, 11 hanno spento le 100 candeline nel corso del 2012, altri 11 nel 2011, 2 nel 2010, 2 nel 2009, 2 nel 2008, 1 nel 2007. La palma di cesenate pi anziana della citt spetta a una signora nata nel 1906, che nel prossimo ottobre arriver alla bella et di 107 anni. Ma il numero dei centenari cesenati destinato ad aumentare ulteriormente nel corso del 2013, dal momento che, a oggi, sono 21 gli anziani classe 1913 residenti a Cesena (3 uomini e 18 donne).

Cesenatico | Laureate premiate

San Mauro Pascoli


Corso nel Rubicone
Inizia il 22 gennaio il corso gratuito "Se mi sento gi, non mi butto gi", un progetto di prevenzione e di aiuto per contrastare il disagio depressivo femminile promosso dalla Cooperativa Koin di Savignano sul Rubicone, con il contributo dellUnione dei Comuni del Rubicone. In Italia circa 6 milioni di persone hanno sofferto almeno una volta nella vita di un episodio depressivo. Il percorso si articoler in 10 serate e sar condotto dalla dottoressa Stol. Le iscrizioni sono gi aperte e prevedono un massimo di 15 partecipanti, dando la priorit alle donne domiciliate nel territorio dellUnione dei Comuni. Sede delle serate sar la Biblioteca comunale di San Mauro Pascoli. Per informazioni e iscrizioni: Jessica Stol, psicologa e psicoterapeuta, tel. 347 0357887. Cristina Fiuzzi

Il premio di laurea Citt di Cesenatico 2012 stato assegnato alle neolaureate Evita Rocchi (laurea in giurisprudenza con 110 e lode), Martina Mughetti ed Erika Massaccesi (entrambe laureatesi in medicina con 110 e lode). Nella foto, da sinistra, il presidente del Consiglio comunale Angelo Soragni, Evita Rocchi, Martina Mughetti, il sindaco Roberto Buda.

Sport

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CiclismoMario Vicini, originario di Martorano, nato nel 1913. Nel 1937 si piazz secondo al Tour. Ha vinto anche la maglia tricolore oltre a diverse gare in linea. E stato gregario di Coppi

Il centenario del campione


Cristiano Riciputi
n campione di casa nostra, forse poco conosciuto dai pi giovani, ma osannato dai tifosi di ciclismo della sua epoca e stimato dai pi grandi ciclisti di tutti i tempi come Coppi e Bartali. E Mario Vicini del quale nel 2013 ricorrono i cento anni dalla nascita (21 febbraio). Era originario di Martorano di Cesena e, come precisa la figlia Carla, era figlio di un commerciante della frutta. "E come ogni padre dellepoca - dice la figlia - era piuttosto severo col figlio. Il lavoro veniva prima di tutto e la bicicletta non era di certo vista di buon occhio". Mario Vicini ha scritto la storia del ciclismo in primo luogo al Tour de France, la corsa a tappe per eccellenza soprattutto in quel periodo. Pur avendo vinto gi diverse corse in Italia, la sua fama divent di livello mondiale quando, nel 1937, si piazz secondo nella corsa francese. Ma laspetto straordinario era che arriv sul podio da isolato, cio senza una squadra di supporto. Allepoca il regolamento del Tour prevedeva la categoria "isolati": erano ciclisti che, per merito, potevano partecipare alla corsa anche se le rispettive nazionali non li avevano inclusi nelle proprie liste. Allepoca il Tour era una gara per squadre nazionali, un po come il Campionato mondiale lo per il calcio. A dire il vero, come scrive anche Dino Pieri nel libro "Uomini in bicicletta" (Stilgraf, 1981) il campione era stato convocato ad indossare la maglia azzurra, ma ci avrebbe voluto dire stare sottoposto a Gino Bartali senza la minima possibilit di autonomia. Prefer allora lanciarsi in unavventura difficile: da Martorano partiva, in treno, per la Francia portandosi dietro bicicletta e indumenti,

Mario Vicini al Tour del 1937

guadagnati con le corse, "Ma in realt - aggiunge Carla - era molto vecchio e solo con continui lavori di restauro riusc a renderlo presentabile. Allepoca un ciclista, anche affermato come mio padre, non guadagnava quasi nulla e per questo apr subito il negozio di biciclette. Con i primi soldi guadagnati regal una catenina doro alla sua mamma che ancora conservo: sottile come un filo, ma rappresentava tutte le sue fatiche donate alla mamma". LA GUERRA LO BLOCCA La guerra poi tronc in due la sua carriera, cos come a tutti gli sportivi dellepoca. Quando riprese, fu gregario di Fausto Coppi, cos come lo era stato di Bartali. "Due persone squisite dice la figlia - che venivano spesso a Cesena. In particolare so di una decina di giorni di allenamento con Coppi ospitato a casa nostra. E poi

In Francia partecip come isolato, vale a dire senza supporto di nessuna squadra
sia sportivi, sia personali. Non aveva soldi e quindi dovette vendere due medaglie doro vinte da dilettante per finanziarsi la trasferta. Oltralpe lo aspettava una gara massacrante (non erano rare le tappe di 300 chilometri) e avrebbe dovuto provvedere tutto da solo, dagli alberghi alle sistemazioni meccaniche. Ma era un romagnolo tenace, senza timori, sicuro di s, temprato da una vita di sacrifici che lo portava a raggiungere, in bicicletta, il padre nei mercati della frutta

di tutta la Regione, una volta perfino a Pescara. LA TAPPA DECISIVA Il 9 luglio 1937 Vicini affronta la pi terribile delle tappi alpine di quellanno: 220 chilometri che comprendono lIzoard, il Vars e lAllos. Si inerpica su queste montagne con grande regolarit, giunge 5 perch non aveva voluto forzare landatura e manca la maglia gialla per un soffio e per una cervellotica penalizzazione inflitta dalla giuria. Ma da questo momento al centro delle attenzioni di atleti e giornalisti, soprannominato le diable rouge, il diavolo rosso, quasi come a Martorano dove era chiamato e gag ad Gaibera. Sui Pirenei si distingue per le arrampicate da scalatore, le discese affrontate senza paura, le tante forature per ogni tappa. Quel Tour lo vedr giungere

secondo, consacrandolo definitivamente nellolimpo dei ciclisti. Partiti in cento, avevano concluso la gara in quarantasei. Forse avrebbe potuto puntare alla maglia gialla, ma come isolato poteva contare solo su se stesso: prefer non rischiare e accontentarsi del piazzamento donore. IL SENSO DEL SACRIFICIO "Mio padre ci ha sempre insegnato lonest e il sacrificio - dice la figlia - ed ancora ricordato da molti anche per il suo innato spirito di lealt. Ha sempre preteso tanto da noi figli, forse perch lui aveva conquistato con il lavoro e con il sacrificio ogni traguardo". In tanti ricordano il suo negozio di biciclette, in viale Carducci a Cesena, prima del trasferimento in zona Case Finali sulla via Emilia. Aveva acquistato lo stabile con i soldi

La figlia Carla: "La sua stata una vita di sacrifici Era tenace e non si arrendeva mai"
negli anni ci sono stati da noi tanti ritrovi di ex ciclisti". In carriera ha vinto tre tappe al giro dItalia (ha pure indossato la maglia rosa), arrivato secondo (1937) e sesto (1938) al Tour, stato campione italiano nel 1939 e ha vinto molte corse in linea anche da dilettante. "Mio padre non si arrendeva mai - conclude Carla Vicini - e lo testimonia il fatto che negli anni 70 ha vinto il titolo di campione del mondo per veterani". E morto nel 1995 allet di 82 anni.

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Sport Csi

Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano Comitato di Cesena

Il presidente del Csi Massimo Achini: Considerando il numero di italiani che pratica attivit motoria, ogni anno grazie allattivit sportiva si evitano 52mila malattie gravi e 22 morti. Il tutto fa risparmiare allo Stato 1,5 miliardi di euro di spesa sanitaria diretta, mentre stimato in 32 miliardi di euro il risparmio di valore vita

Fare sport oggi Un investimento per il futuro


assimo Achini, presidente nazionale del Csi, intervenuto recentemente in merito al rapporto tra sport e sanit, affermando innanzitutto che utilizzare soldi nello sport non significa spendere, ma investire, partendo dal presupposto che lo sport uno straordinario strumento di prevenzione della salute e che un euro speso oggi ne fa risparmiare altri domani in termini di spesa sanitaria. Questo discorso stato fatto tante volte alle istituzioni, ma in effetti non mai stato recepito e tenuto nella giusta considerazione (soprattutto a livello locale). Oggi il Csi, sottolinea Massimo Achini, viene confortato dai numeri contenuti nel Libro Bianco presentato dal Coni in collaborazione con le Universit Bocconi di Milano e La Sapienza di Roma. Considerando il numero di italiani che pratica attivit motoria (e siamo ancora un Paese ad alto tasso di sedentariet), ogni anno grazie allo sport si evitano 52mila malattie gravi e 22 morti. Il tutto fa risparmiare allo Stato

1,5 miliardi di euro di spesa sanitaria diretta, mentre stimato in 32 miliardi di euro il risparmio di

valore vita (si tratta della monetizzazione della mancata produttivit causata dalle morti per malattie). Dati che parlano da soli, soprattutto se incrociati con altri dati. Quanto investe lo Stato italiano nello sport? Complessivamente circa 3,8 miliardi di euro. Veramente poco, se rapportati ai 10,5 miliardi della Francia, agli 8,3 miliardi della Germania o ai 7,9 miliardi della Gran Bretagna. Se poi la leggiamo come percentuale di spesa rispetto al Pil, finiamo al 14esimo posto in Europa con il 2 per cento. Davanti a noi non solo Paesi prevedibili come la Svezia a la Finlandia, ma anche Paesi pesantemente in crisi come Grecia, Spagna, Portogallo. A rendere ancora pi difficile il quadro lanalisi di chi tira fuori i 3,8 miliardi che annualmente le istituzioni italiane dedicano allo sport. Lo Stato sborsa direttamente il 27 per cento (il 19 per cento destinato al contributo per il Coni), le Regioni l11 per cento, le Province l8 per cento e i Comuni il 54 per cento.S, proprio cos. Pi della met dei soldi

destinati dalle istituzioni allo sport arriva dai Comuni. E siccome i Comuni negli ultimi mesi hanno utilizzato in questa direzione una politica di tagli pesanti (lo sanno bene le societ sportive di base), ecco che la situazione destinata a peggiorare e non di poco. In tempo di crisi - sostiene il Presidente nazionale del Csi - i soldi vanno spesi bene, molto bene, l dove portano risultati e non vanno buttati dalla finestra. Investire nello sport vuol dire risparmiare nella sanit. Oggi, a fronte di 3,8 miliardi di euro spesi, il valore salvavita dettato dagli attuali livelli di pratica sportiva nel Paese di oltre 16 miliardi di euro. Come dire, investo uno e risparmio quattro. Da questi conteggi poi sono esclusi tutti gli enormi benefici dellinvestimento in termini educativi e sociali. Ecco allora che nessuno pu pi nascondersi dietro un dito, nemmeno dietro la crisi che ci attanaglia ormai da tempo. Spendere nello sport un investimento sicuro, rende tantissimo in termini di tutela della salute dei cittadini. C davvero qualcuno - si domanda infine Massimo Achini - che convinto che non ne valga la pena?.

| Csi, un po di storia

Presso il circoloPaul Morphysi concluso il Torneo open di Natale

i concluso da pochi giorni, nella sede del circolo scacchistico Paul Morphy, presso il comitato cesenate del Centro Sportivo Italiano, il torneo open di Natale, con le sue abituali otto partite da 90 minuti ciascuLarbitro Csi di calcio na. Luciano Zani, ritratto C stata molta soddisfazione da parprima del fischio te degli organizzatori, perch la comdinizio di una partita petizione ha richiamato trenta scacdel campionato Csi chisti da tutta la Romagna. Dopo una di Calcio Dilettanti lunga battaglia sulle scacchiere, ha nella stagione sportiva vinto il giovane Alessandro Castellini, 2003/04. di Pian di Spino, mentre si classifi-

Scacchi, passione senza tempo e senza et S

NELLA FOTO, ALCUNI DEI PARTECIPANTI AL TORNEO OPEN DI NATALE. CON LA COPPA IL VINCITORE ALESSANDRO CASTELLINI

cato al secondo posto il candidato maestro di Gambettola, Rino Giovanardi e al terzo Gabriele Gasperini di Cesena. Tra i giovani frequentatori del circolo, si ben posizionato Matteo Ranieri, di Meldola, che ha portato a casa il terzo posto tra i non classificati. Il giovane scacchista Ranieri si allena con costanza e seriet e ha tutti i requisiti per far parlare di lui anche in futuro negli ambienti scacchistici romagnoli. Nella serata della premiazione, che si svolta il 23 dicembre, stato effet-

tuato come consuetudine il torneo lampo di Natale, con cui il circolo Paul Morphy ha chiuso lattivit dei tornei del 2012. Si riprender il 18 gennaio con un torneo semilampo aperto tutti, e il giorno successivo con il Torneo del Cioccolato, riservato alla categoria under 18. Ricordiamo infine che il circolo aperto tutto lanno nelle serate del marted e venerd, a partire dalle 21; vengono organizzati corsi per esordienti e per chi desidera entrare nellattivit agonistica. Patrizio Di Piazza segretario di circolo

Pagina Aperta

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Il direttore risponde
Ogni uomo non mai il suo errore Solo Dio sa cosa si nasconde nei nostri cuori

LOcchio indiscreto

uon anno 2013: Luomo ombra aspetta per niente, aspetta un fine pena che non arriver mai. E aspettare per nulla uccide il cuore di qualsiasi uomo. Daltronde non abbiamo scelta, se lasciamo fare agli altri non avremo mai una speranza che un giorno finiremo la nostra pena. Per questo, se nei prossimi mesi non interverranno nuovi avvenimenti a darci una speranza, abbiamo creato una lista di ergastolani, ostativi a qualsiasi possibilit un giorno di poter tornare liberi, che nellestate 2013 inizieranno uno sciopero della fame per far conoscere in Italia lesistenza della Pena di Morte Viva. Lunica paura che luomo ombra non ha quella di morire perch solo rischiando di farlo forse un giorno riuscir a vivere. Daltronde non ci resta altro che lottare con la testa, il cuore e la vita. E in tutti i casi non conosciamo altri modi per darci una speranza. Forse questa non lunica scelta che abbiamo, ma non riusciamo a vederne altre. E poi non abbiamo pi tempo per altre forme di lotte, abbiamo solo il tempo che ci resta. Buon anno 2013: Per gli uomini ombra morire in carcere una vittoria, mentre una sconfitta per la societ, poich quando ti condannano allergastolo ostativo inizi a morire fin quando non smetti di respirare. C rimasta solo la vita e con quella lotteremo contro la Pena di Morte Viva , perch per gli uomini ombra ci sar sempre e solo questo maledetto presente. Eppure sentiamo che non siamo solo il male che abbiamo fatto, potremmo essere anche il bene che potremmo fare, se qualcuno ci desse una speranza o unaltra possibilit, una sola, perch qualsiasi pena ti dovrebbe togliere la libert, ma non la speranza, perch senza di quella non ci pu essere vita. Buon anno 2013: Luomo ombra aspetta per niente, aspetta un fine pena che non arriver mai. E aspettare, attendere per nulla, uccide e tortura il cuore di qualsiasi essere umano. Alcuni hanno capito che la libert dipende anche da noi: dobbiamo solo lottare con la mente, con il cuore e la vita, gridando che gli assassini non sono solo quelli che uccidono, lo sono anche quelli che ti lasciano in vita per farti soffrire di pi, perch lergastolo ostativo una pena disumana che ti fa odiare Dio, lUniverso e chi ci abita. Molti uomini ombra

sono in carcere da venti, alcuni da trent anni e pi, e pensano che molto difficilmente potranno un giorno uscire dalla loro tomba. E lo scorrere del tempo, lasciandoci dove siamo, ci sta uccidendo e torturando pi di qualsiasi altra pena. Buon anno 2013: A tutte le persone che pensano che sia giusto in nome della giustizia e delle vittime dei reati murare viva una persona, senza la compassione di ucciderla prima. Buon anno 2013: Agli oltre 24.000 cittadini che hanno firmato contro lergastolo, per avere avuto il coraggio di aiutarci, di averci messo la faccia, di sostenerci e di non essere daccordo a trasformare la giustizia in vendetta. E di avere capito che impossibile rieducare una persona senza prima perdonarla e amarla. Un abbraccio fra le sbarre ai vostri cuori, da tutti gli uomini ombra. Carmelo Musumeci Carcere Padova Carissimo Carmelo, ancora una volta ti diamo spazio, qui fra le lettere che giungono al Corriere Cesenate. Ti lascio molto volentieri queste colonne perch il tuo grido ha la stessa intensit di quelli precedenti che abbiamo pubblicato. Anzi, oggi forse arriva ancora pi forte perch trascorso del tempo inutilmente. Nulla cambiato per voi, nonostante gli appelli, le lettere, le firme raccolte e gli amici della comunit fondata da don Oreste Benzi che sostengono te e gli ergastolani come te affinch veniate considerati come persone e non per lerrore che avete commesso. Finch noi tutti non faremo uno scatto in questo senso, credo che si far una gran fatica a riconsiderare la vostra situazione. Solo Dio conosce a fondo il cuore di ogni uomo. Per parte mia e per parte nostra vi daremo tutto l'appoggio possibile. Speriamo che qualcosa cambi e in fretta. Buon anno, di cuore, e che sia una anno nuovo, con buone novit per tutti, voi compresi. A presto, carissimo Carmelo. Francesco Zanotti zanotti@corrierecesenate.it manale ne guadagnerebbe in vivacit e interesse. Basta essere un arido bollettino! Ne vogliamo discutere! Cordiali saluti. Martino Polini (dal sito) Discutiamone. Le risulta, carissimo Polini, che non si sia dato spazio a qualcuno? Mi faccia sapere, perch a me non risulta. Aspetto un suo contributo sulla politica, o su qualsiasi altro argomento che a lei sta a cuore, non infarcito di giudizi gratuiti che comunque pubblico, se questo pu servire alla vivacit e allinteresse da lei invocati. Cordialit. Fz

Nella foto ritratta la via Fenili, tra Sala di Cesenatico e Capanni, frazione di Savignano sul Rubicone. Siano nei pressi dellIper, un luogo frequentato da migliaia di persone ogni giorno. La strada stretta e avvallata, come indicano i cartelli stradali appoggiati sullasfalto. A destra scorre il torrente Rigossa. Nessuna protezione, da anni. Eppure il pericolo appare notevole, soprattutto nelle notti di gelo e nebbia. Non sarebbe male installare qualche guard rail.

Quando muore un prete


E cos la nostra diocesi ha perso un altro prete. Un vecchio prete; ma ormai i nostri preti sono quasi tutti anziani (ho sentito dire che let media del clero nostrano intorno ai 70 anni). Al funerale di don Italo Larini, il 24 dicembre scorso, con due vescovi cerano oltre venti preti, ma salvo un paio, comunque sopra i 40, erano tutti oltre la citata media. Ho provato un senso di tristezza e insieme di smarrimento, mentre con la memoria andavo ai bei tempi delladolescenza, ai tempi dei gruppi di aspiranti, ai campi scuola lass in Trentino. Il polveroso cortile della parrocchia brulicava di bambini; il parroco aveva due cappellani, uno si curava dei ragazzi e laltro delle femmine. Ai campi scuola si andava a turni: prima i maschi e poi le femmine e viceversa. La partenza sui vecchi pullman della Saces di Cesena avveniva la sera; il viaggio durava tutta la notte (allora non esistevano le autostrade) e al nostro arrivo ripartivano quelli del turno precedente. Poi sono nate nuove parrocchie e i cappellani destinati dal vescovo a divenire a loro volta parroci, mentre diminuivano le nascite (a Cesenatico da 350 a 150 nati allanno tra la fine degli anni 70 e gli anni 80) e si svuotavano i seminari. Don Italo stato, per quelli della mia generazione, quel che stato don Guido Severi prima e don Agostino Tisselli dopo. Non semplici preti, ma punti di riferimento, uomini che hanno lasciato la loro impronta indelebile nellintimo della coscienza. Un prete qualcosa di speciale, luomo pi potente del mondo perch trasforma il pane e il vino nel corpo e sangue di Ges; lunico che pu riconciliarti con Dio e toglierti il terrore di morire nel peccato. Ho avuto lopportunit di far visita a don Italo sia al ricovero e anche in clinica. Quando lho salutato lultima volta ho avuto netta la sensazione che non ci sarebbero state altre visite; infatti pochi giorni dopo ho partecipato al suo funerale. Ho tanto da farmi perdonare; spero mi venga computato a credito ci che si legge sul Vangelo ero malato e sei venuto a farmi visita e un giorno ritrovare il mio vecchio cappellano. Concludo questa mia sgangherata riflessione con unultima amara considerazione: il prete nei suoi ultimi giorni particolarmente solo (la m de prit viene a mancare sempre troppo presto); mani estranee si occupano di lui e ci rende ancor pi malinconico, se possibile, il penoso trapasso. Un parrocchiano di Cesenatico

Politica e Corriere Cesenate Ampio spazio al dibattito


Egregio direttore, in merito al suo intervento pubblicato sul sito dopo la conferenza stampa che il presidente del consiglio, Mario Monti, ha tenuto poco prima di Natale, faccio alcune brevi osservazioni. Vaticano, Cei, Corriere Cesenate: Monti santo subito. Il giornale diocesano come espressione di tutta la comunit dovrebbe dare spazio a tutte le componenti politiche cattoliche che vanno dalla destra alla sinistra. Vi siete gi appiattiti, come sempre, sulle posizioni della gerarchia. Abbiate pi coraggio e spirito critico. Date voce al variegato mondo della base cattolica. Anche il setti-

Al Liceo della Comunicazione Immacolata, a Cesena, una rappresentazione teatrale per riflettere a otto anni dalla fine della guerra in Bosnia Erzegovina

La scelta: un conflitto lontano per una provocazione attuale V


oi cosa rispondereste, se vi si chiedesse: Cos accaduto nel 1995 di cos importante che ha ancora a che fare con noi oggi?. A molti verr forse in mente la creazione di Ebay, la memorabile sconfitta in finale di Champions League del Milan, il trionfo di Schumacher nel mondiale di Formula 1, ma di certo pochi si ricorderanno cosa stava accadendo al di l del mare Adriatico, a pochi chilometri dalla nostra costa. L si stavano combattendo le fasi finali di unaspra guerra civile tra popoli di una medesima nazione, la Bosnia Erzegovina, colpevole di essersi resa indipendente dal 1992 dalla Federazione Jugoslava creata da Tito allindomani della II Guerra Mondiale. Si tratta di una delle guerre pi terrificanti che la storia contemporanea abbia conosciuto e paradossalmente anche una delle meno note ai suoi contemporanei, nonostante sia esplosa nel pieno della comunicazione di massa. Per riportare a galla quegli eventi e mostrare come essi ci debbano far interrogare ancora oggi, stanno girando lItalia e sono approdati mercoled 12 dicembre anche al Liceo Immacolata di Cesena due eccellenti attori forlivesi, Marco Cortesi e Mara Moschini. Il loro spettacolo, intitolato La scelta, fa rivivere sul palco alcune emblematiche storie di quel conflitto che vide combattere tre eserciti: quello croato, quello serbo e quello bosniaco. Dopo unintroduzione che ha spiegato agli studenti le cause, le dinamiche e gli agghiaccianti numeri di questa guerra (su 100 morti, ben 95 erano civili), i due attori hanno catturato lo spettatore e lo hanno trascinato nelle vite esemplari di quattro uomini giusti che durante il conflitto hanno avuto il coraggio di scegliere, di dire s alla vita, anche se si trattava di quella del nemico. Tutti gli episodi raccontati - perch di racconto a due voci si tratta prendono spunto da alcune vicende narrate da Svetlana Broz nel libro I giusti nel tempo del male e mostrano proprio come luomo di qualunque tempo, addirittura quello che tenta di sopravvivere a un conflitto che lo rende dalloggi al domani nemico del vicino di casa, possa e debba scegliere. La provocazione per tutti noi chiara, evidente e ci mette di fronte alla nostra quotidiana vigliaccheria: c qualcuno da aiutare? C un sopruso da denunciare o un grido da ascoltare? La prima reazione che troppo spesso abbiamo quella di nasconderci dietro a nobili giustificazioni: Non posso far nulla. Il mio gesto non cambierebbe la situazione. Non posso mettere in pericolo me e la mia famiglia. Non posso certo io salvare il mondo. In un tempo individualista come il nostro, bene e necessario che qualcuno ci mostri come invece una scelta sia sempre possibile per fare la differenza e che ci venga tolta la maschera dellipocrisia: quando rinunciamo ad aiutare, rinunciamo non perch non possiamo, ma perch non vogliamo. Lorenzo Bartoli VB Liceo della Comunicazione Immacolata - Cesena

SETTIMANALE DI INFORMAZIONE DELLA DIOCESI DI CESENA-SARSINA

LUNED 14
IL CARDINALE CAMILLO RUINI AI DIALOGHI PER LA CITT
Cento anni fa nasceva Mario Vicini