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Riflessioni sull’Apprendimento e le tecnologie sociali emergenti

di Grazia Calabro’

Introduzione
Negli ultimi vent'anni gli studi sulle scienze cognitive hanno approfondito il
concetto di apprendimento, facendo emergere soprattutto le linee di ricerca
costruttivista e “contestualista”. Dai principi del costruttivismo sono derivate
poi le teorie del community of learning, oggi rese possibili dalla larga
diffusione delle tecnologie sociali
Si profila un processo continuo di apprendimento in rete, in cui i discenti, sia
insegnanti che allievi, assumono costantemente un ruolo attivo, e si configura un
quadro in cui si delineano nuovi paradigmi educativi, alla base della quale esiste
una complessa rete di interazione e di dialogo.
L’avvento delle nuove tecnologie ha consentito, appunto, il potenziamento delle
varie forme di comunicazione, velocizzandole e consentendo il dialogo aperto tra
gli stessi discenti. Nello stesso tempo, ha esaltato la libertà di accesso alle
risorse ed ha posto l’attenzione su un processo di apprendimento “informale”, non
progettato appositamente, che non coinvolge elementi che tradizionalmente
associamo alle attività di apprendimento strutturato (in un’aula, staff di
formatori, ecc.).
In questo contesto l’e-Learning viene quasi ad essere riconsiderato e definito
come l’insieme delle emergenti opportunità metodologiche e didattiche.
Di seguito si esaminano due tecnologie sociali emergenti, tipiche del web2.0, i
wiki ed i blog.

I wiki
Oggi Internet non è solo strumento di consultazione, ma anche spazio comune di
conoscenze, al quale ognuno contribuisce in prima persona con il proprio bagaglio
di idee e competenze. Con Wikipedia la scrittura collettiva ha permesso di
rivaleggiare persino con la prestigiosa Encyclopaedia Britannica.
Molti utenti di Internet hanno cominciato da alcuni anni a prendere in
considerazione questa filosofia, basata sulla collaborazione, sullo scambio di
informazioni, sulla generazione di conoscenze attraverso l’interazione sociale: è
nato così il fenomeno dei wiki.
I siti wiki sono essenzialmente raccolte di pagine collegate tra loro, accessibili
e modificabili tramite un Web browser, che possono essere sviluppati, modificati
ed ampliati dai loro utenti. I software wiki sono strumenti di creazione
collaborativa che permettono ad un gruppo di autori di sviluppare un sito wiki.
L’interazione di questi elementi identifica un wiki.
I wiki possono rappresentare qualcosa di veramente innovativo nei processi di
insegnamento e di apprendimento. Il ruolo di docente, inteso come il ruolo di
colui che detiene il controllo ed indirizza la discussione, si affievolisce e
potrebbe essere trasferito dal solo docente alla comunità insegnanti e alunni.
Questo permette di applicare il paradigma costruttivista, basato sull’interazione
sociale, sulla socializzazione, sul lavoro di gruppo, e ciò favorisce
l’apprendimento “informale”.

I Blog
Un blog è un sito internet, generalmente gestito da una persona, in cui l'autore
scrive come in una sorta di diario on-line, inserendo opinioni personali e
stimolando la discussione su determinati argomenti. Il termine blog è la
contrazione di web-log, ovvero "traccia su rete". Nato in America recentemente è
divenuto di moda anche in Italia con la nascita dei primi servizi gratuiti
dedicati alla gestione di blog.
Anche i blog, come i wiki, favoriscono l’interazione sociale e supportano la
nascita di comunità docenti e studenti. Dal punto di vista formativo si ritiene
che lo scrivere per un vero pubblico favorisca l’acquisizione dell’abitudine alla
scrittura e l’assunzione della responsabilità verso quello che si produce.
Impegnarsi in un blog o in un wiki sembra aiuti gli studenti a rendersi conto che
stanno dando un contributo al corpus di conoscenza che costituisce Internet.
I motori di ricerca elaborano i contenuti dei blog e li citano come fonte di
informazione reperibile anche molto tempo dopo che un prodotto è stato realizzato.
Un utente di un blog, e quindi anche uno studente, consapevole che pubblicare sul
web significa diventare produttore di conoscenza consultabile mediamente da
centinaia di persone ogni anno, sarà più rigoroso nella ricerca delle informazioni
e più accurato nella redazione di un determinato progetto.