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Il 64% dei testi presenti nelle librerie italiane sono scritti nella lingua madre. Norvegia, Regno Unito e Spagna sono i Paesi dove si pubblicano pi libri nel mondo

138.057

altre
19.700

Inglese
43.340

Ita.
TITOLI DISPONIBILI IN ITALIA IN RELAZIONE ALLA LINGUA DI ORIGINE

Il nazionalismo delle lettere


MERCATO GLOBALE DELLEDITORIA NEL 2012
Langolo rappresenta il numero di titoli pubblicati per 1 milione di abitanti. A un angolo di 90 gradi corrispondono 10 mila titoli per un milione di abitanti. Lo spessore della linea indica il valore del mercato, riferito ai prezzi praticati al consumatore, in milioni di euro. La linea nera ( ) rappresenta gli introiti delleditoria in milioni di euro. Il colore della linea rappresenta il PIL pro capite (in dollari). considerato un indicatore dello standard di vita di un Paese. 0$ 20.000 40.000 60.000 80.000 100.000
Il 64,7% dei libri disponibili in Italia sono stati scritti in italiano o in uno dei dialetti italiani.

90
9.227 NORVEGIA

(808)
304

6.768
PAE SE RE Tito GN li (V OU alor NIT e de O2 l me .45 rcat 9 o) (4.0 80)
Intr oiti dell edi 3.7 38 tori

Francese
5.698
Tedesco

3.626
Spagnolo

titoli per milione di abitanti la differenza tra il Paese con il numero pi alto di libri pubblicati in rapporto agli abitanti, la Norvegia, e il secondo in graduatoria, il Regno Unito. La quantit della Norvegia quasi quattro volte quella del Regno Unito.
a

2.868
PAES I

SPAG

NA 1 .692

(2.89

BASS

0)

I 1.41

FRAN
GERM A

CIA 1.2 42
72

(1.126

1.820

(*)
2.804

NIA 1.1

(4.587
(9.734 )

STATI U NIT

I 1.080

6.350
(31.00 0)

ITALIA 9 56 AUSTRAL IA 877 COREA 8 49 POLONIA 775

(3.417) (1.520) (2.013) (1.123)

(*)
697

1.900

1.408
21.500

TURCHIA 474
BRASILE 285
CINA 245

(1.150)

(*)
2.027

(2.546) (10.602)

(*)

0
(*) Nessun dato disponibile

di CRISTINA TAGLIETTI
oco pi della met dei volumi che troviamo nelle nostre librerie scritta in italiano. Quel 64 per cento pu sembrare una cifra tutto sommato piccola, soprattutto se confrontata con un mercato, quello di lingua inglese, dove i numeri delle traduzioni da altri idiomi sono irrisori, ma bisogna ricordare che c stato un periodo in cui il mercato librario di lingua italiana, nel nostro Paese, aveva una fetta minore della torta. Lo conferma anche lultimo rapporto sullo stato delleditoria in Italia pubblica-

to dallAie (Associazione italiana editori) secondo cui oggi poco pi del 25 per cento delle copie stampate e distribuite di autori stranieri, contro loltre 40 per cento del 1997. Certo che sono i titoli di autori italiani ad alimentare oggi i cataloghi (nel 2012 hanno segnato un pi 2 per cento medio). Quello che questo grafico non dice e che, invece, uno dei segnali pi positivi di un mercato editoriale in estrema sofferenza come il nostro il flusso inverso, e cio una leggera ma crescente internazionalizzazione delleditoria italiana dovuta allingresso di case editrici nostrane in so-

ciet straniere e alla vendita dei diritti (o alla coedizione con case editrici straniere) che crescono del 16% medio annuo (in dieci anni si passati da 1.800 a 4.629 titoli) e che coinvolgono un po tutti i generi (la narrativa dautore, il giallo, il rosa, il fantasy), ma soprattutto il libro per ragazzi che sta diventando uneccellenza italiana, di certo il segmento di maggior successo internazionale, dove gi da qualche anno lexport di titoli ha superato limport. Molto spesso addetti ai lavori e no lamentano che quelle 60 mila novit buttate ogni anno sul mercato italiano siano

uno spreco, dal momento che la maggior parte di questi passa direttamente dalla pubblicazione al macero con una brevissima sosta in libreria. Ma come si vede dal grafico, la Norvegia il Paese con una

Lautrice
Monica Serrano Estepa una graphic designer spagnola specializzata in infografica e illustrazioni. Vive ad Amsterdam. Il suo portfolio disponibile online allindirizzo flickr.com/monicaserrano

maggiore produzione libraria in rapporto al numero di abitanti. Del fatto che i Paesi nordici pubblichino molti titoli si sono accorti da qualche anno anche gli editori italiani che hanno arricchito i loro cataloghi di traduzioni (scoprendo sopratutto la produzione gialla), ma in Norvegia pubblicare molti libri sembra avere un senso considerato che oltre il 90 per cento della popolazione ha letto almeno un libro lanno. Da noi la percentuale precipita tristemente al 49 per cento, per cui la domanda sempre la stessa: perch vengono pubblicati tutti quei titoli?
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