Sei sulla pagina 1di 1

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA POLITICA 2012: COME ORIENTARSI NEL DESERTO DEL GIURASSI CO ?

di Massimo Scorretti Il rebus per molti italiani, avvicinandosi le elezioni, quello di come fare ad o rientarsi nel deserto del panorama politico attuale. Ci troviamo di fronte ad un deserto di idee, un deserto di uomini, un deserto di comunit politiche e di identit, non ultimo, un deserto di proposte e di programmi che racchiudano in se un minimo di credibilit. Sfido oggi qualsiasi persona, qualsiasi cittadino italiano in grado di poter ese rcitare il diritto di voto, ad avere una qualche forma di idea strutturata e coe rente, o comunque ben orientata, verso un determinato orizzonte politico. Se si fa eccezione per i tre milioni di elettori di centro sinistra che si sono "preci pitati" a dar corpo e rappresentazione mediatica al duello Renzi - Bersani e amm ennicoli vari, sugli altri fronti si repertano disorientamento, confusione, rabb ia e sfinimento da parte degli elettori, mentre sul fronte degli "eletti" solo d elirio, misto a paura, di perdere tutto in un colpo solo. Un panorama mesto che potrebbe tenere lontani forse il 50% degli elettori dalle urne delle prossime consultazioni elettorali. C'e' da dire, tuttavia che la vittoria di Bersani ha contribuito, in una qualche misura, ad evidenziare un path, un sentiero sbiadito verso cui orientarsi. Un e vento significativo che potrebbe far scaturire da un'azione, una "reazione" seco ndo il consolidato modello della dicotomia destra-sinistra. In parole pi chiare, all'azione di conservazione della sinistra che fa riemergere Bersani Candidato P remier - cio il "vecchio" che rimane a galla - potrebbe corrispondere una "reazio ne" di conservazione, della parte opposta a Bersani e cio il centro destra. Quest a rudimentale verit che inizia a connotarsi, rappresenta il prodromo di una diafa na realt che ogni ora di pi tende ad acquisire contorni meno sfumati e pi netti. L' anticamera di un incubo dal quale fatichiamo a sbarazzarci, rappresentata dalla conservazione del vecchio sistema, bestiale, famelico, onnivoro che non vuol soc combere ed appare animato da una forza inestinguibile. Poniamoci la domanda: perch a Bersani si potrebbe rispondere - con tutta probabil it - con un interlocutore dello stesso genere, specie, famiglia e della stessa "e ra" ? Un dinosauro della vecchia nomenclatura dell'area del centro destra, sia e sso Berlusconi o qualcuno di assimilabile ? Oppure potrebbe trattarsi di Monti o di un suo alter ego ? Di fatto Bersani, con la sua presenza, fuori contesto storico, ha condizionato l o sviluppo di uno scenario futuro che avrebbe potuto assumere altri contorni se solo - nel PD - ci fosse stata la lungimiranza ed il coraggio di imboccare la st rada della rivoluzione culturale e generazionale. Cos, purtroppo, non stato ed ha prevalso la pulsione conservatrice tipica della sinistra - pi che della destra di conservare il vecchio e retrivo retaggio di uno stile, di un linguaggio e di un paradigma della politica, ormai consunto, lacero ed inattuale. Se Matteo Ren zi avesse vinto, forse quel mondo di incartapecoriti dinosauri si sarebbe mano a mano sgretolato facendo emergere un processo, di certo tardivo, di iniziale rin novamento della politica e della societ italiana. Lo scenario che ci si presenta, invece, non lascia intravedere nulla di tutto ci. Come orientarsi, dunque, in quello che ci appare un deserto, dove non si reperta no punti di riferimento, dove non si intravedono oasi, ove intrattenersi, anche momentaneamente ? Un deserto monocromatico, in cui solo le ombre appaiono e si confondono tra gli echi lontani di momenti in cui in tanti abbiamo creduto, ma in cui, adesso, ness uno si riconosce pi.