Sei sulla pagina 1di 48

Biagio Parmaliana

La famiglia di Terme chiede i danni allo Stato Italiano PAG. 20

Nando Caudo

Suicidio Parmaliana Maxi risarcimento

ANNO XIX N. 10 16 MARZO 2012 EURO 1,50

centonove
La legge manda a casa i consorzi Ma la Regione prende tempo PAG. 29

Asi, liquidazioni fantasma

Frana a Naso Lady Gaga pensaci tu

Sfollata anche la prozia PAG. 24 della pop star

Settimanale di Politica, Cultura, Economia


SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE A REGIME SOVVENZIONATO 45% (ME)

Da sinistra Alfonso Cicero, Dario Lo Bosco e Francesco Poli in una elaborazione fotografica

suPermanaGer
LINCHIESTA
ECCO I DIRIGENTI CHE CUMULANO INCARICHI E STIPENDI. IN BARBA ALLA LEGGE

16 MARZO 2012

il punto

centonove

EDIT

Se le leggi sono optional


IVAN LO BELLO, a margine di un convegno organizzato dalla Fondazione Falcone ha detto che la mafia si combatte soprattutto con la cultura di mercato. E certezza del diritto. Un recente sondaggio presso la comunit di investitori esteri ha perfettamente fotografato: pi che criminalit, in Sicilia, fa paura la burocrazia e la malapolitica. Domanda? E possibile operare in un ambiente cos ostile a imprese e legalit? No. Se parliamo di comunicazione, settore di cui questo giornale si occupa, il governo regionale risulta fuorilegge su tutti i fronti: non ha un piano di comunicazione pubblicato di Internet, non comunica le assegnazioni di budget destinato alla corretta informazione dei cittadini, non rispetta le indicazioni dellAutorit Garante che impone di destinare i fondi il 50% ai quotidiani, il 25% ai periodici, a Internet e alle Tv. Ma quando il governo fa le riforme, come per la legge sugli appalti, riesce a peggiorare le cose: taglia i periodici, tout court, dalla pubblicazione dei bandi di gara. Un atto contro il mercato. Contro larticolo 21 della Costituzione. Contro i diritti minimi delle imprese. Fino o a qualche settimana fa si imponeva invece in Sicilia la pubblicazione su un giornale della Fondazione Federico II: un reato legislativo. Estorsione ai Comuni, determinata per legge. Tra questi due limiti, ora arriva il nulla di oggi. Con una sola certezza: le leggi sono optional.

Angelino Alfano

Alfano dia prova di senso critico


Lultima uscita sui matrimoni gay mostra ancora una volta come il leader Pld sia un fedele rivisitatore di incubi berlusconiani. Un pericolo che si ripropone
DI DOMENICO BARRIL

POLITICAMENTE, ANGELINO ALFANO somiglia, persino nella calvizie, al prototipo da cui derivato, dunque da lui dovremo aspettarci delle fedeli rivisitazioni degli incubi berlusconiani. Ci che tuttavia si annuncia ancora pi pericoloso, la possibilit data alloriginale di manovrare pupi e marionette, rimanendo comodamente nellombra. La signoria che Silvio Berlusconi esercita sui propri sottoposti, infatti, assoluta perch psicologica. Circostanza inquietante, questa, che continua a fare del partito da lui fondato un potenziale problema per la democrazia. Il dibattito interno ai partiti un antidoto alle derive plebiscitarie, nel Pdl tale esercizio omeopatico, ne sanno qualcosa i pochi dissidenti, trattati come eretici e messi da parte senza tanti complimenti. E evidente che il capo sponsorizza il delfino siciliano perch in grado di tradurne fedelmente gli impulsi, in questo senso Berlusconi pu stare pi che tranquillo, poich gli epigoni possono essere pi zelanti del capo, in questi giorni ne abbiamo avuto una prova nei temi e nel linguaggio. Significativa la recente uscita sui matrimoni tra gay in caso di vittoria della sinistra, persino alcuni esponenti del Pdl sono rimasti perplessi. Clamorosa la bigiata al vertice con i partiti che sostengono Monti, perch si rischiava di parlare di argomenti sgraditi allazionista unico del partito di cui coordinatore. Ma ci che pi lascia di sasso la circostanza che il metodo Silvio, cio il padrone che tratta il partito come cosa sua, una nemesi rispetto al comunismo tanto vituperato, lascia pressoch indifferente il cosiddetto popolo delle libert, che non

si capisce bene quale significato attribuisca al concetto di libert. Credo che Alfano, viste le ambizioni non piccole, dovr presto spiegare quali sono esattamente i rapporti che corrono tra lui e il padrone del Pdl, quale tasso di spirito critico lo anima, e soprattutto se egli in grado, in caso di conflitto tra gli interessi generali e quelli dellazienda del suo referente, di prendere posizione a favore dei primi. In assenza di risposte certe, noi abbiamo il dovere di diffidare. Purtroppo, prima che politica, lanomalia che Silvio Berlusconi porta con s nel confronto politico , come si diceva, di natura psicologica. La sua collaudata capacit manipolatoria, linclinazione, rafforzata dallenorme potere personale, a creare dipendenze e sentimenti di gratitudine, dunque di restituzione, determina intricate situazioni personali che diventano politiche e poi istituzionali. Dai sospiri di sollievo che tirano i leader europei da quando Mario Monti il loro interlocutore, possiamo arguire quanto innaturale fosse la condizione istituzionale del Paese. Chi nel centrodestra ambisce a rappresentare lItalia deve darci precise garanzie circa la distanza dallepicentro di quel devastante fenomeno. Vogliamo sapere quanto vi distano parlamentari come Nitto Palma, che si permettono di presentare mozioni di sfiducia nei confronti del ministro Andrea Riccardi, il quale si era detto schifato dalla politica. Anche noi siamo rimasti schifati quel giorno, era giorno, gi ricordato, in cui Alfano si era defilato dalla riunione di maggioranza per ragioni insopportabili per un cittadino comune.

Vicecaposervizio: Daniele De Joannon In redazione: Gianfranco Cusumano, Alessio Caspanello, Michele Schinella Segreteria di redazione: Rossana Franzone, Rosa Lombardo, Francesco Pinizzotto - Garante del lettore Attilio Raimondi - Editore: Kimon scrl: Via S. Camillo, 8 MESSINA tel.: 090/9430208 Fax: 090/9430210 P. Iva 02131540839 Registrazione Tribunale di Messina n. 11- 92 del 4 maggio 1992 Iscritto al Registro Operatori della Comunicazione n 17229 Stampa: Sts Spa - Societ tipografica Siciliana spa Strada 5 n. 35 - zona industriale 95030 Catania. Redazione e ufficio abbonamenti via San Camillo, 8 98122 (ME), CCP n 90443839 Copie arretrate Euro 3,00; Internet: http://www.centonove.it e-mail centonove@centonove.it

centonove
SETTIMANALE REGIONALE DI POLITICA CULTURA ED ECONOMIA Direttore responsabile

Distribuzione Gaetano Toscano Sas via Corbino Orso n. 9/11 - 98124 MESSINA telefono 090/692508 Distributore regionale Eagleservices via M.Rapisardi, 62 95021 Acicastello (Ct) Pubblicit legale-istituzionale-commerciale: Via San Camillo, 8 Messina Tel. 090/9430208 Fax: 090/9430211-9430210. Tariffe pubblicitarie (1 modulo cm3,5 x 4,5); Manchette prima pagina Euro 206, 58; Finestrella prima pagina Euro 438,99; commerciali a mod. Euro 41,32; Finanziaria/Appalti/Gare a mod Euro 129,11; Legali/Aste/Sentenze a mod. Euro 129,11; redazionali Euro 77,47; una pagina interna Euro 1.446,08; ultima pagina Euro 1.807,6 Posizione di rigore + 20%. Colore + Euro 387,34. Certificato Ads n. 7367 del 14/12/2011

Graziella Lombardo
Questo periodico associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

pagina 2

centonove

Sommario
MESSINA

16 MARZO 2012

PRIMO PIANO

Sdoppiati di fiducia
Hanno due, tre e anche quattro incarichi. Sono i nominati del presidente della Regione Raffaele Lombardo. Da Poli ad Emanuele A PAGINA 6/7/8

TOP SECRET
Teatro, bloccata nomina dirigente

POLITICA

Presidenza vo cercando
Parte dallaccordo su Palermo il progetto dellUdc per conquistare la Regione
A PAGINA

Telenovela Ferrandelli
La commissione di garanzia approva il risultato delle primarie, ma...
A PAGINA

Liberali, ritorno a Messina

10

Raffaele Fornaro incatenato a un divano di Palazzo Zanca

PAG.17

Il Pli rinasce in una delle sue capitali storiche. Ecco gli eredi di Antonio Martino A PAGINA 11

Sentenza killer, lo Stato paghi FreeLeee, le-bay del lavoro


La famiglia Parmaliana contro il giudice
A PAGINA

Spazzatura, quanto mi costi?


Messina, via la Tarsu, arriva la stangata
A PAGINA

Lipari, neonati in fuga

20

Il progetto dei messinesi Camarda e Inferrera A PAGINA 35

E giunta Mezzanotte La carica dei consiglieri Colombo, scacco al Re

12

Sempre pi eoliane partoriscono in terra ferma A PAGINA 21

POSTER

Lex vicesindaco di Acquedolci si candida A PAGINA 13

Rifiuti, aridateci 22 milioni


La maxi inchiesta sullAto di Enna
A PAGINA

Gi le mani dallArgimusco
Tesi a confronto sulle origini
A PAGINA

MESSINA. La Regione ha bloccato il concorso per dirigente dellEnte Teatro di Messina. I funzionari della Funzione Pubblica hanno rilevato che il posto messo a bando non contemplato dalla pianta organica. Che, peraltro, hanno osservato non mai stata approvata. La selezione aveva premiato Massimo Gambardella, messinese, direttore generale del Comune di Piacenza. Il posto di dirigente amministrativo stato per anni ricoperto da Ferdinando Caudo, passato in mobilit a svolgere ilruolo di dirigente generale allAsi di Messina, ente in liquidazione.

38/39

A Santa Teresa Riva si popolano le liste


A PAGINA

Se lo straniero Consolato
14

22

Sos per il museo di Bettino


Rischia di chiudere per mancanza di fondi il luogo che espone i cimeli dello statista
A PAGINA

UNIVERSIT
42

A Reggio arrivano i funzionari dellAmbasciata Filippina. Per i passaporti A PAGINA 23

A S. Stefano Camastra via alle candidature A PAGINA 15

Lady Gaga, qui frana tutto Stalking in parrocchia

Scarf-De Fichy, che coppia!


La Soprintendenza racconta larte di due generazioni al Palacultura
A PAGINA

Controlli sulla carne I rettori dicono no


MESSINA. I tre rettori delle Universit siciliane hanno rinunciato a dieci milioni di euro, somme regionali destinate al Coriqua, consorzio per il il controllo della filiera della carne. La decisione stata assunta, nonostante una decisione di giudici ammnistrativi imponesse alla Regione di versare le somme nelle casse dellente presieduto dal docente messinese Luigi Ciraolo. Che oggi medita una denuncia per abuso di ufficio verso i tre rettori.

A Naso frana contrada Maina. Tra gli sfollati la prozia dell pop star americana A PAGINA 24/25

43

RUBRICHE
4/5 28 36 36 36 36 40/41 44/45 46/47 46 46 47 47 Settegiorni Qui Scuola/Istruzioni per l'Uso Occorre Sapere Uomini & Business Notizie dai Consulenti Consumatori Libri/La Classifica Weekend Lettere & Commenti Io, cittadino/ Heritage Ecologia e Ambiente Eliodoro/150 Parole da Palermo Antibuddaci/ Animal House

A Castel di Lucio trasferito padre Sebastiano. Era minacciato da una fedele A PAGINA 26

Do you know Petrosino?

A tu per tu con Gaspare Giacalone, candidato sindaco del comune trapanese


A PAGINA

27

ECONOMIA
Giampiero DAlia
PAG.9

Asi, liquidazione fantasma


Nulla di fatto a distanza di due mesi dalla legge che manda a casa i Consorzi
A PAGINA

SERIT SICILIA

Premiata ditta Di Cara


A Forza dAgr, Fabio sindaco ed Emanuele capo della maggioranza
A PAGINA

Agricoltura, straripa la crisi


16

29

La Finanza spulcia 10 anni di consulenze


PALERMO. Le somme destinate dalla Serit alle consulenze negli ultimi dieci anni sono al centro di una indagine della Guardia di Finanza. Allorigine dellinchiesta un esposto nel quale si denunciava che il concessionario delle imposte, avrebbe versato, sotto forme di consulenza legale e tributaria, pi di un milione di euro lanno a uno studio associato, con sedi a Messina, Palermo e Roma.

SICILIA

Ai danni del maltempo si aggiunge londata di piena della diga di Licodia A PAGINA 30/31

O il lavoro o la morte
Uomo tenta il suicidio al Comune di Messina A PAGINA 17

Ipab, meno trenta milioni


Il buco nero degli istituti pubblici di assistenza e beneficienza
A PAGINA

Cariddi, sei anni a fondo

Dite internazionalizzazione
I progetti per promuove allestero i settori nautica e agroalimentare
A PAGINA

32

Il 14 marzo 2006 si inabissava lammiraglia dei traghetti dello Stretto A PAGINA 18

Come ti sequestro il cantiere Se il consorzio ittico stagna


Il Comune di Messina ordina la demolizione delle opere a rustico di Fiumara Guardia A PAGINA 19 Costano oltre un milione di euro lanno. Ma non hanno competenze
A PAGINA

33

34

Bettino Craxi

PAG.42

pagina 3

16 MARZO 2012

7giorni
ENTRATE. IL GIUDICE DEL LAVORO BOCCIA LA NOMINA DEL CAPO DI MESSINA

centonove

CHI SALE
MESSINA. Il consigliere del Pdl al Comune di Messina, in odore di Futuro e Libert, instancabile sul fronte dei precari, che a frotte affollano la sua stanza consiliare. A tal punto che anche il sindaco Giuseppe Buzzanca, ogni volta che la vede, non fa altro che ricordarglielo, dicendogli Giovannella, tu lavori troppo.

L Giovanna Crif

Agenzia, decade Sanfilippo


Per la seconda volta annullata la procedura selettiva di dirigente Non stata osservata neanche in questa occasione la legge
MESSINA. La nuova procedura selettiva che ha portato Margherita Sanfilippo a capo della direzione provinciale dellAgenzia delle entrate? Una messinscena. Lo ha stabilito il giudice del Tribunale del Lavoro di Messina, Alessandra Santalucia, che ha annullato la nomina firmata il 18 luglio del 2011 dal dirigente generale dellAgenzia, Attilio Befera, su proposta del dirigente regionale Castrenze Giamportone, accogliendo un ricorso di Nicol Xerra, uno dei dirigenti dellamministrazione finanziaria. E la seconda volta che la nomina della dirigente viene bocciata dai giudici. Margherita Sanfilippo era stata nominata una prima volta il 27 dicembre del 2010. Ma il giudice Laura Romeo il 21 aprile del 2011 aveva stabilito: La nomina illegittima e ne va sospesa lefficacia. Lamministrazione avrebbe dovuto rendere conoscibili i posti in palio acquisendo la disponibilit dei diligenti e valutando il loro curriculum. Invece non accaduto. Ai vertici Margherita Sanfilippo dellamministrazione finanziaria non rimase prevede una precise modalit selettive che altra scelta che avviare la procedura non sono state seguite, ha sancito il selettiva, al termine della quale prevalse giudice. Si rinnovi ancora la procedura, sempre il direttore generale bocciato dal ha ordinato. La decisione del magistrato giudice. Nicol Xerra per non si perso messinese mette sotto accusa il modo in ci danimo: La selezione stata finta. Tutti i sono conferiti tutti gli incarichi nellAgenzia a dirigenti sono stati invitati a concorrere livello nazionale: la procedura seguita mediante linterpello ma i titoli di ciascuno dovunque la stessa. non sono stati valutati e comparati DirPubblica, una sigla sindacale di dirigenti adeguatamente, ha accusato. e funzionari aveva parlato di Incarichi Alessandra Santalucia ha condiviso la dirigenziali. Vergogna in Sicilia. (M.S.) sostanza della denuncia: La legge

MESSINA. Lesponente dei Giovani Democratici di Messina ha ottenuto il secondo successo al congresso giovanile del partito. Nonostante le difficolt iniziali, Lo Re stato eletto segretario provinciale della formazione, ottenendo la quasi unanimit dellassemblea.

L Gabriele Lo Re

MESSINA. Lavvocato messinese, ultimo segretario provinciale dei Democratici di Sinistra, il nuovo esperto a titolo gratuito del sindaco del Pdl Giuseppe Buzzanca, del quale gi legale. Marcello Scurria si dovr occupare di consulenza giuridica e contabilit pubblica e finanza locale.

L Marcello Scurria

INSOSPETTABILI

SOCIETA
A Sinagra si premiano le donne
SINAGRA. E stata resa nota l8 marzo, giornata legata alla Festa della donna, la terna di nomi vincitrice del premio siciliano Semplicemente Straordinariamente Donna. Le professoresse Paola Radici Colace, Rosa Venuti e Maria Antonella Cocchiara sono le tre donne vincitrici della seconda edizione del premio ideato e organizzato dalla Pro Loco di Sinagra, cittadina nebroidea in provincia di Messina, diretta da Enza Mola. La cerimonia di premiazione prevista domenica 18 marzo alle 17,30 nella sala conferenze di Palazzo Salleo a Sinagra.

Arrestato militare, toccava le figlie


MESSINA. Arresto choc a Messina. Nella tarda serata del 14 marzo, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato C.F., di anni 38, residente a Messina, su ordine del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina. Luomo ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale aggravata in danno di minori. E' stata la moglie a denunciare il trentottenne arruolato nell'Esercito, dopo aver notato il disagio delle figle. Se cos scoperto che l'uomo le toccava spesso negli organi genitali. Le bimbe, di 2 e 4 anni, da tempo mostravano disagio, chiedendo alla madre di dormire con lei e non con l'uomo. Determinante, alle domande della donna, la risposta della figlia pi grande. Che ha raccontato cosa accadeva quando erano soli.

MESSINA. Le lezioni di tedesco prese durante ladolescenza sono tornate utili al presidente della Quinta Circoscrizione di Messina. Russo, infatti, riuscito a evitare un conto da cinque euro rifilato da un albergatore in Austria sfoderando una parlantina sciolta. Soprattutto di fronte alla Polizia, chiamata sul posto.

LAlessandro Russo

Qualificazioni di scherma al Palarescifina


MESSINA. Organizzati dal Comune di Messina con la collaborazione del Gruppo Schermistico A. Celi Messina, con il patrocinio del Coni e su mandato della Federazione Italiana Scherma, sabato 17 e domenica 18 si svolger al PalaRescifina la seconda prova di qualificazione Zona SudSerie C2 di SPM/SPF di scherma. Nella competizione a squadre di spada maschile il Gruppo Schermistico A. Celi Messina parteciper con una squadra di giovani, che puntano alla qualificazione per la categoria superiore. Saranno presenti atleti messinesi anche nelle specialit del fioretto maschile e femminile. Il programma prevede sabato 17, dalle ore 9, le gare di spada maschile serie C2 a squadre e il fioretto femminile; alle 12 la spada femminile serie C2 a squadre. Domenica 18, dalle ore 8.30, la sciabola femminile; alle 12.30 la sciabola maschile e alle 13.15 il fioretto maschile.

TAORMINA. IL TAR DI CATANIA SOSPENDE LAFFIDAMENTO AL CUTGANA

Isolabella, gestione da rivedere


TAORMINA. Il Tar di Catania mette una croce sopra, almeno per ora, alla gestione dellIsolabella decisa tempo fa, tra le polemiche, dalla Regione siciliana. I giudici amministrativi, infatti, hanno infatti sospeso con sentenza laffidamento al Centro CutGana di Catania sancito da una determina dirigenziale dellassessorato regionale al Territorio e allAmbiente che pure aveva ricevuto lapprovazione della Commissione dellArs. A presentare ricorso era stata la Provincia Regionale di Messina, difesa da Marcello Scurria, che ha gestito pi volte lisolotto vincolato di fronte a Taormina. Lultima dal 2006, quando termin laffidamento al Wwf.

CATANIA. Lonorevole stato nominato dal segretario provinciale dellUdc etneo, Salvo Calogero, responsabile del dipartimento provinciale Enti Locali. Gi capo della segreteria tecnica regionale del partito, Giovanni Pezzino stato anche consigliere e assessore al comune di Catania, nonch deputato all'Assemblea regionale siciliana.

L Giovanni Pezzino

Giornata mondiale contro il razzismo


MESSINA. Anche a Messina la Giornata mondiale contro il razzismo. Lappuntamento mercoled 21 a Piazza Duomo, dove, dalle 10 e trenta in poi, si former una catena umana e ci sar un'esibizione dell'orchestra Multietnica giovanile "Ritmo Live". A promuovere la Giornata, nellambito della settima edizione della Settimana di Azione contro il razzismo, lUnar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. A organizzarla a Messina, invece, l'Osservatorio di Prevenzione e Contrasto delle Discriminazioni della Provincia Regionale. Dell'Osservatorio fa parte una rete di associazioni.

Isolabella

pagina 4

centonove

7giorni
ROSA E NERO
Morto a SantAgata Benedetto Vinci
SANTAGATA DI MILITELLO. E' stato trovato morto mercoled 14, nella sua casa in via Campidoglio, a Sant'Agata di Militello, Benedetto Vinci, il 27enne che il giorno prima era uscito dall'ospedale dopo essere stato accoltellato dalla fidanzata. Il giovane era stato colpito con un fendente al petto dalla donna che, per questo motivo, finita ai domiciliari. Sar l'autopsia a stabilire le cause del decesso.

16 MARZO 2012

CHI SCENDE
MESSINA. Lassessore al Risanamento del Comune di Messina subisce unaltra volto uno smacco dagli abusivi. Nonostante limpegno, infatti, non riesce ad arginare le occupazioni da parte dei cittadini non titolari degli alloggi. Ultime, in ordine di tempo, quelle delle due case nella palazzina di Fondo Basile gi invasa ad inizio febbraio.

M Roberto Sparso

Lutto nel giornalismo, addio a Filippelli


SIRACUSA. Si spento gioved 15 dopo aver lottato contro un male incurabile Pino Filippelli, figura centrale del giornalismo siracusano. Aveva 82 anni. Sino alla met degli anni 90 era stato caposervizio della redazione di Siracusa del quotidiano La Sicilia. In precedenza era anche stato corrispondente da Siracusa sia per la Rai che per lAnsa. E stato anche il fondatore del settimanale La Domenica oltre che animatore del dibattito culturale della citt.

La chiesa di Santa Maria di Mili

LALLARME. LEX ABBAZIA NORMANNA IN BALIA DEL DEGRADO

Sos per Santa Maria di Mili


MESSINA. stata inserita dal Forum Nazionale Giovani nel prestigioso elenco delle Meraviglie Italiane, ma ci nonostante la chiesa normanna di Santa Maria di Mili ancora in balia del degrado e dellincuria. A lanciare lallarme sono quattro associazioni giovanili della zona sud della citt (Proteggiamo al natura, Ionio, GioSeF Messina e Piattaforma creativa), che a pi riprese si sono battute per riportare lantica abbazia agli antichi splendori. Dopo aver proposto con successo l'inserimento della chiesa fra le "Meraviglie italiane" - spiega Ivan Mirko Stanislao Tornesi dellAssociazione Ionio - abbiamo inviato una lettera al Ministero dell'Interno, alla Soprintendenza e al Comune, mettendo in rilievo l'abbandono e il degrado in cui versa l'intera struttura, l'illegittimit della concessione in uso del monumento alla Curia, che non lo utilizza per il culto, la violazione pi totale delle norme sulla tutela dei beni prevista dal Codice dei beni culturali (Codice Urbani) e linaccessibilit del bene per chi volesse visitarlo o studiarlo. Inoltre - prosegue Tornesi - il torrente nei pressi dellex abbazia stato ostruito lo scorso marzo da una imponente frana ma nessun intervento stato ancora effettuato. Malgrado le nostre continue sollecitazioni abbiamo ricevuto solo poche e vaghe promesse. Per questo stiamo pianificando per il prossimo mese forme di intervento e di protesta anche eclatanti per riaccendere i riflettori dellopinione pubblica sul gravissimo degrado in cui versa il monumento e per denunciare, anche in sede giudiziaria, limmobilismo di tutti gli Enti proprietari e delle Autorit competenti.

Si spento il musicista Salvo Guttilla


NEWBOURGH. Il noto compositore e sassofonista siciliano Salvo Guttilla, originario di Bolognetta (PA), ha perso la vita domenica 11 in un incidente stradale presso NewBourgh, vicino NewYork, cittadina nella quale viveva con la famiglia da diversi anni. Musicista poliedrico ed estremamente creativo, Guttilla, 48 anni, ha spaziato dal Folk al Pop, dal Rock al Jazz, per approdare infine allo smooth jazz. Il suo primo disco fu Anyway.

MESSINA. Labbigliamento casual derivato dalla lontananza dalla politica causa qualche contrattempo all'esponente Udc di Messina. Dopo una amabile chiacchierata con un amico al bar Doddis, di domenica mattina, per colpa di una scarpa da ginnastica malferma Santalco scivolato vistosamente, rovinando in terra.

MCarmelo Santalco

MESSINA. Il coordinatore regionale di Fli finito suo malgrado nella tragica rete delle Iene. interrogato sull'ammontare del deficit pubblico italiano, ha risposto vago e reticente: ... incalcolabile". Lasciando di stucco i ficcanti giornalisti del programma TV mediaset.

MCarmelo Briguglio

NOVITA.IN EDICOLA IL MAGAZINE DIRETTO DALLA BONACCORSI

GASTROMONIA

Debutta Sicilia&Donna
CATANIA. Moda e tendenze, s, storie di donne, soprattutto, ma anche di uomini, cultura e costumi, turismo e spettacolo. Fare conoscere e valorizzare la Sicilia che piace: la mission di Sicilia&Donna, il nuovo magazine femminile siciliano edito da Sicilia New Media, in vendita da sabato 17 marzo, distribuito in tutta la regione. La rivista bimestrale si avvale della collaborazione di prestigiose firme del giornalismo siciliano. A supporto del magazine anche il giornale on line www.siciliaedonna.it. Direttore responsabile Alessandra Bonaccorsi. Direttore editoriale Nicola Savoca, in redazione anche Daniele Lo Porto, di recente eletto segretario dellAssostampa di Catania. Immagine e fotografia sono curate da Brunella Bonaccorsi. Per il lancio abbiamo scelto lo slogan Bastano una donna e un tamburo per far scoppiare una rivoluzione spiega il direttore responsabile Alessandra Bonaccorsi . Qual la rivoluzione? Quella della Bellezza, della valorizzazione degli aspetti culturali e sociali. Senza alcuna accezione negativa, ma intende coinvolgere il lettore siciliano, invitato a scoprire il volto bello della Sicilia. Come dice il poeta, unemozione non si prova, si indossa direttamente, sottolinea Nicola Savoca. Vogliamo dare parole ed emozioni, colore e anima alla Sicilia che piace aggiunge Daniele Lo Porto - a cominciare dalle sue donne, che sono molto pi che solo belle.

Notte del cioccolato a Castellana


BROLO. Castellana Sicula, 12 marzo 2012 - Al via il secondo Festival del Cioccolato a Castellana Sicula. Dopo il successo dello scorso anno, sulle alte Madonie, il 24 e 25 marzo si torna a ripetere la due giorni dedicata al cibo degli dei. Un weekend allinsegna del gusto e del divertimento: anche questanno abbiamo fatto in modo che il festival riuscisse a coinvolgere proprio tutti, dai pi grandi ai pi piccoli - dice Mario Dino, vicepresidente del Consiglio dAmministrazione dellAssociazione Operatori Economici di Castellana Sicula, ente promotore dellevento - importante che ciascuno si senta protagonista. Per questo abbiamo voluto organizzare, tra laltro, una lotteria, una notte del cioccolato con musica dal vivo e discoteca in piazza e abbiamo voluto dare spazio persino alle casalinghe, pasticcieri fai da te, organizzando per loro un concorso che avr un giudice autorevole: Edoardo Raspelli, celebre critico gastronomico e presentatore del programma Mela Verde. Non mancheranno le degustazioni, gli stand, gli artisti di strada, la musica e le tradizioni. Sar, infatti, lesibizione del Gruppo Folkloristico della Cordella Junior ad aprire la manifestazione, cos come domenica mattina sar possibile visionare lantico procedimento di caseificazione, quindi la ricotta fresca e il cioccolato si incontreranno!

PATTI. Gli oppositori giurano che i capelli gli sono diventati ancora pi rossi dalla rabbia. I lavori di riqualificazione di piazza San Nicola, fiore allocchiello del primo scorcio di legislatura del sindaco di Patti, sono stati sospesi: nessuno avrebbe previsto dove depositare il materiale di risulta, facendolo andare su tutte le furie. I tecnici stanno lavorando per risolvere il problema.

M Mauro Aquino

MESSINA. Non un buon momento, per il costruttore messinese. Dopo la liquidazione ed il concordato preventivo per la sua Demoter di una settimana fa, Borella incappa in una condanna a due anni per favoreggiamento. Il giudice ha per escluso l'aggravante mafiosa.

M Carlo Borella

pagina 5

16 MARZO 2012

primopiano

centonove

CONTRA LEGEM

I tagli bluff ai compensi dei collegi sindacali


PALERMO. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo? Firma decreti ma non tiene conto del Codice Civile. E quanto emerge leggendo il suo ultimo provvedimento, del 17 febbraio, con il quale il governatore fissa i compensi massimi per gli organi di controllo delle societ a partecipazione regionale. Sullatto stanno per piovere una marea di ricorsi che prendono le mosse dallarticolo 2402 del Codice Civile, da cui discende tutta la giurisprudenza, per cui i compensi dei collegi sindacali devono essere quantificati al momento della nomina e restano immutabili per il triennio successivo. A confermarlo con pi sentenze, anche la Cassazione. (D.D.J.)

Raffaele Lombardo

NOMINE. Doppi, tripli e quadrupli incarichi. Ecco i prescelti dal Governatore Raffaele Lombardo

Sdoppiati di fiducia
Da Francesco Poli che guida la sanit a Messina, Catania e Palermo, a Enzo Emanuele che lascia una poltrone e ne occupa unaltra, chi sono i sei uomini meglio piazzati. E chi li addita
DI MICHELE SCHINELLA

MESSINA. E stato liberato dal peso di due dei molteplici incarichi di rilievo che lo affannavano quotidiamente da anni, quello di ragioniere generale e di dirigente generale del Dipartimento dellEconomia della regione Sicilia, ma non sono passate che due settimane e gli stato conferito lincarico di presidente del Consiglio di amministrazione dellIrfis, lex Istituto di mediocredito trasformato in societ finanziaria e controllato interamente dalla regione Sicilia. Enzo Emanuele, 55 anni, capo del Dipartimento Rifiuti ed Acque ma anche componente del Consiglio damministrazione della societ mista che

ha acquistato Siremar, non lunico uomo delle Istituzioni siciliane a suscitare linvidia di chi, comune mortale, si chiede non avendo il dono dellubiquit dove abbia trovato e trovi il tempo per risolvere problemi che spaziano dai conti pubblici, ai rifiuti, alle navi, alle banche. Il segno particolare di tutti gli instancabili manager? Sono uomini di fiducia del governatore Raffaele Lombardo che, a sua volta, oltre ad essere a capo della Regione Commissario straordinario per lemergenza rifiuti e Commissario straordinario per lEmergenza alluvione. Ecco Commissario straordinario: questo il grimaldello per moltiplicare gli incarichi ed accentrare il potere in poche mani. I prescelti sono dirigenti regionali e

secondo una delibera tagli sprechi di Giunta del 2011 non avrebbero potuto avere altri incarichi in enti sottoposti a controllo e vigilanza della regione se non a titolo gratuito: la norma per rimasta carta straccia e i superman delle istituzioni hanno cumulato potere ma anche indennit. POL...INCARICHI. Se Enzo Emanuele stato ridimensionato in quanto, secondo alcune indiscrezioni, non era pi disposto ad usare la bacchetta magica per far quadrare i traballanti conti della Sicilia, chi andato sempre pi espandendosi Francesco Poli, divenuto il vero regista di tutte le politiche nel campo della sanit, che assorbe il 60% di tutte le risorse della regione. Lombardiano della prima ora, a

dispetto della sua et di 74 anni, da 4 anni divide la sua settimana tra le tre pi importanti citt della Sicilia: un giorno a Palermo a consigliare lassessore alla Sanit, Massimo Russo, due giorni a Catania per fare funzionare lazienda ospedaliera Cannizzaro, una delle pi grandi dellidsola; due giorni a Messina, allAzienda sanitaria provinciale, dove stato inviato un anno fa, da Commissario straordinario, a porre rimedio a quella che lui stesso definisce una situazione disperata, eredit della gestione di Salvatore Giuffrida, altro uomo di Lombardo, convinto alle dimissioni da buchi incolmabili di bilancio. Dopo la fuga o il tradimento di Maurizio Guizzardi, che ha accettato le offerte del Policlinico Gemelli di Roma, Francesco Poli il candidato designato a prenderne il posto di dirigente generale del Dipartimento della Pianificazione strategica. Se accetter questincarico lascer gli altri, promette senza molta convinzione. La cura Poli in riva allo Stretto ha prodotto un progetto ma anche molte lamentele: E un accentratore e per poter parlare con lui bisogna fare anticamera di ore, si lamentano in molti. Francesco Poli, ribatte: Sono solo maldicenze. Non so se altri avrebbero potuto fare quanto sono capace di fare io per altro gratuitamente. Il piano di

FRANCESCO POLI Il manager catanese a 74 anni divide la sua settimana tra le tre citt siciliane pi importanti. E direttore generale dellazienza Cannizzaro di Catania, commissario straordinario dellazienda provinciale di Messina, e il pi ascoltato esperto da parte dei funzionari dellassessorato di piazza Ziino, a Palermo, affidato a Massimo Russo

ROSA CORSELLO Il neo dirigente generale del Dipartimento Lavoro da 6 mesi da commissario straordinario alla prese con i problemi del Consorzio per le autostrade siciliane ma anche come commissario liquidatore con 1000 dipendenti di Multiservizi Spa, altra societ pubblica regionale, da sistemare.

ENZO EMANUELE Il dirigente generale del Dipartimento Acqua e Rifiuti si visto togliere di recente le funzioni di ragioniere generale e dirigente del Dipartimento BIlancio, andati a Biagio Bossone, ma stato subito ricompensato con la presidenza dellIrfis, lex istituto di mediocredito trasformato in societ finanziaria e controllato interamente dalla Regione

pagina 6

centonove

primopiano
BERNARDO MATTARELLA Contro i doppi e tripli incarichi, si scagliato il parlamentare regionale del Pd Bernardo Mattarella, che parte dal ipunto 14 della delibera 207 che vieta all'amministrazione regionale l'attribuzione di incarichi in consigli di amministrazione o ai Dirigenti generali ed al personale in quiescenza dell'Amministrazione regionale, se non a titolo gratuito. Mattarella, citando un articolo di Centonove, tira in ballo Vincenzo Emanuele, nominato alla presidenza del consiglio di amministrazione dell'Irfis, Anna Maria Corsello, presidente della societ Multiservizi e commissario del Cas; Gianluca Galati, dirigente esterno all'Energia, presidente di Siciliacque, consigliere di Italia lavoro Sicilia, ed al vertice di Lavoro Sicilia spa; Lucio Augello (Ast) e Nino Scimemi, consigliere di amministrazione dell'Italkali, il dirigente generale Salvatore Giglione, presidente di Sicilia Patrimonio Immobiliare spa.

16 MARZO 2012

FRANCANTONIO GENOVESE Il parlamentare del Pd, sul doppio incarico di Dario Lo Bosco, ha proposto una nuova interrogazione, dopo quella di novembre del 2011 (per la quale non ha ricevuto ancora risposta). Alla fine di febbraio, Genovese scrive: Il Ministro, contrariamente a quanto richiesto dall'interrogante, ha affidato per sei mesi l'incarico di commissario straordinario al presidente uscente Dario Lo Bosco. Lo Bosco, nel 2010 stato nominato presidente di RFI; il sovrapporsi di incarichi e la situazione di precariet avevano gi reso oggettivamente meno efficace e puntuale l'azione del presidente dell'autorit portuale di Messina. Per questo, scrive ancora Genovese, non si comprende la logica sottesa alla scelta di prorogare l'incarico al professor Lo Bosco se non immaginando che per il Governo gli interessi di RFI siano preminenti rispetto a quelli dell'autorit portuale di Messina. Che ancora non ha un presidente.

risanamento dellAsp 5 pronto. AUTOSTRADA SBANDATA. Sempre a Messina, in contrada Scoppo, nella sede Consorzio per le autostrade siciliane, ente concessionario dei 300 chilometri di autostrada siciliana, Raffaele Lombardo, nel settembre scorso ha inviato Anna Rosa Corsello, unaltra fedelissima, ennesimo commissario straordinario di un ente regionale che ha i piedi sullorlo del baratro: nonostante incassi ogni anno 80 milioni di euro di soli pedaggi, gravata di debiti difficili da quantificare e da una disorganizzazione cronica, non effettua da anni i lavori di manutenzione ed era stato dichiarato decaduto dalla stessa concessione, riguadagnata solo grazie ad un provvedimento dei giudici amministrativi. C bisogno di misure drastiche e di un vertice presente e invece Anna Rosa Corsello, persona sicuramente capace, del Cas impegnata com sinora si occupata poco, attaccano Filippo Sutera, coordinatore regionale del Cub e Giovanni Celesti, segretario provinciale dellUgl. Anna Rosa Corsello, cumula il suo ruolo di commissario del Cas con quello di neo dirigente generale del Dipartimento al Lavoro e di commissario liquidatore della societ regionale Multiservizi Spa, che lascia come eredit mille dipendenti, cui la dirigente deve trovare una sistemazione. Anna Rosa Corsello tra quei dirigenti che ha cumulato incarichi ma anche stipendi ed finita in uninterrogazione di Bernardo Mattarella che punta lindice sulla mancata applicazione della delibera del

2011. Che riguarda anche Alfonso Cicero, uomo dellassessore Gian Marco Venturi, dirigente della regione Sicilia cui stato attribuito il compito di liquidare tre dei nove consorzi delle Aree di Sviluppo industriale (Asi): quello di Agrigento, di Caltanissetta, e di Enna: una riforma appena approvata impone di sostituire con un ente nuovo di zecca che consenta cos di azzerare il pauroso contenzioso che lasciano in eredit. E un dirigente esterno Gianluca Galati: assomma le funzioni di dirigente generale del Dipartimento Energia, di presidente di Sicilia acque spa e di presidente di Italia lavoro Sicilia: un caso ha voluto che sia stato per un periodo capo di gabinetto del governatore. Dario Lo Bosco, docente universitario a Reggio , nonostante fosse anche presidente dellAutorit portuale di Messina e dal 2010 presidente di Rete ferroviaria Italiana Spa, il colosso delle ferrovie dello Stato che gestisce tutta la rete ferroviaria, incamera anche i 45mila euro di presidente dellAzienda siciliana trasporti: di Raffadali e lo ha voluto il presidente della regione Sicilia. Lex sindaco di Messina, Francantonio Genovese, attuale deputato nazionale in uninterrogazione ha rilevato che lassunzione dellultimo incarico aveva reso meno efficace il suo impegno per lAutorit portuale e aveva determinato un conflitto di interesse perch gli interessi dellAutorit portuale appaiono subalterni rispetto a quelli di Rfi. Leffetto? Dario Lo Bosco alla scadenza del suo mandato di presidente succeduto a se stesso come commissario straordinario.

NORME INATTUATE

Quel punto 14 rimasto senza Circolare


PALERMO. Per la delibera 207 del 5 agosto 2011, i doppi incarichi affidati ai dirigenti della Regione siciliana dovrebbero essere gratis. Peccato il punto 14 del provvedimento taglia spese, quello che sancisce la regola, non sia stato ancora attuato attraverso una circolare esplicativa da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale. Lultima in ordine di tempo, infatti, la numero 8 del 2 marzo scorso che tratta del punto 16, chiarendo come la fissazione dei compensi allinterno delle societ partecipate si attui non gi ai contratti in essere, bens ai nuovi eventuali contratti da sottoscrivere. Ed cos che i dirigenti della regione continuano a percepire compensi per le loro molteplici attivit. Come lex ragioniere generale Vincenzo Emanuele, adesso anche alla presidenza del consiglio di amministrazione dellIrfis. Insieme al dirigente, sono le persone che, sulla base del punto 14, dovrebbero occupare poltrone gratis. Ad esempio Anna Maria Corsello, divenuta presidente della societ Multiservizi, che anche commissario del Cas. Suo vice, un altro dirigente, Serafino Nicoletti. C poi Gianluca Galati, dirigente esterno allEnergia, presidente di Siciliacque, gi presidente di Beni Culturali spa e consigliere di Italia Lavoro Sicilia, e al vertice di Lavoro Sicilia spa. Da ricordare anche Lucio Augello (Ast) e Nino Scimemi, che consigliere di amministrazione della Italkali, e il dirigente Salvatore Giglione, che presidente di Sicilia patrimonio immobiliare spa. Allinterno del cda, c anche Simona Castellucci. In Beni culturali spa si incontrano, in qualit di vicepresidente la dirigente in pensione Adelaide Spatafora (20 mila euro) e nel consiglio Salvatore Sammartano. Alla guida del Parco Scientifico e tecnologico, infine, c Marco Romano, Marco Romano gi alle attivit produttive. (D.D.J.)

DARIO LO BOSCO Il docente universitario dellateneo di Reggio Calabria, nativo di Raffadali il presidente dellazienda siciliana trasporti, il presidente di Rete Ferroviaria italiana spa, e il commissario straordinario dell Autorit portuale di Messina. E succeduto a se stesso: Dario Lo Bosco era infatti il presidente dello stesso ente pagina 7

ALFONSO CICERO Dirigente della Regione, uomo di fiducia dellassessore alle Attivit produttive Gian Marco Venturi il governatore Lombardo gli affidato il compito di liquidare tre dei nove Consorzi delle Aree di sviluppo industriale della Sicilia. Una legge di riforma appena approvata ne impone la sostituzione con un ente nuovo di zecca

GIANLUCA GALATI Lex capo di gabinetto del presidente Raffaele Lombardo, originario di SantAgata Militello, da esterno, dirigente generale del Dipartimento Energia. Al contempo presidente di Sicilia acque Spa, la societ mista partecipata al 25% dalla regione Sicilia che gestisce acquedotti e reti idriche, e ancora di Italia Lavoro Sicilia Spa

16 MARZO 2012

primopiano
DI MICHELE SCHINELLA

centonove

MESSINA. Chi lavvocato che da qualche anno fa il pieno di curatele

Cataldo, lasso pigliatutto


Dal fallimento della societ calcistica che fu dei Franza allamministrazione giudiziaria del patrimonio in odor di mafia dei Pellegrino, ecco tutti gli incarichi del legale
MESSINA. Squadre di calcio, forniture di calcestruzzo, quadri dautore, complessi immobiliari, vendita di mattonelle, trasporto e smaltimento di inerti: e ora da qualche settimana anche la promozione di imbarcazioni di lusso. Ad occuparsi quotidianamente di tutte queste attivit non un imprenditore ecclettico e con il dono dellubiquit, ma un giovane legale cui le attivit produttive, stimate in milioni di euro di valore sono state affidate a seguito di provvedimenti di sequestro o di procedure fallimentari dellautorit giudiziaria. Domenico Cataldo per accettare lultimo incarico che gli hanno conferito i magistrati stato costretto a rinunciare a patrocinare una causa intentata dalla curatela di Meridian Yacht Srl, una societ della galassia Aicon, il gruppo di Giammoro fondato da Lino Siclari quotato in Borsa che produce e vende imbarcazioni di lusso. Non stata una decisione difficile da assumere quella di Domenico Cataldo, 44 anni, avvocato del foro di Messina: non economicamente, almeno. Ha infatti optato per un incarico che gli consentir di incassare una parcella infinitamente pi alta. Domenico Cataldo stato infatti nominato commissario liquidatore di Aicon Yacht Spa, la societ operativa del gruppo gravato di oltre 90 milioni di euro di debiti e con unattivit comunque stimata in 30 milioni di euro. Daltronde, il giovane legale nato a Reggio Calabria labitudine a certe parcelle se l gi fatta da un pezzo: stato infatti il curatore fallimentare del Messina calcio, la societ di propriet della famiglia Franza che dopo aver calcato i campi di calcio di serie A, su richiesta della Procura di Messina, finita in una procedura fallimentare, che di sole parcelle costata in tutto secondo alcune indiscrezioni oltre mezzo milione di euro.

Lino Siclari
ai giornalisti che invano tentando di capire dove trovi tutto il tempo e lenergia necessaria lasciano invano i numeri di telefono alla segretaria. A Domenico Cataldo il giudice fallimentare del tribunale di Messina ha affidato le case e i quadri dautore di Fabio Salvato, il trader on line di Messina che ha investito in Borsa 30 milioni di cittadini messinesi ed stato condannato una prima volta nel 2008 ed arrestato nel 2011. Prima ancora gli stata attribuita lamministratore giudiziaria di tutte le societ dei fratelli Pellegrino (valore stimato 40 milioni di euro), dai cui impianti di betonaggio che prima del provvedimento di sequestro, motivato dalla vicinanza alla mafia, usciva il calcestruzzo con cui negli ultimi anni si costruita gran parte della citt di Messina. Il quarantaquatreenne legale deve anche occuparsi delle societ e di tutti i beni (valore stimato 25 milioni di beni) di Vincenzo Pergolizzi, noto a Messina per aver costruito il complesso Aralia su Montepiselli, sequestrate per gli stessi motivi. Cataldo da qualche mese ha la gestione dei beni dei fratelli Torre di Terme Vigliatore (valore stimato 15 milioni di euro), sequestrati sempre perch frutto della vicinanza alla mafia. Domenico Cataldo era stato individuato come colui che avrebbe dovuto amministrare i beni (valore 7 milioni) di Saro Cattafi, il legale di Barcellona, coinvolto in varie inchieste di mafia ma sempre prosciolto e ora accusato dal collaboratore Carmelo Bisognano di essere il capo dei capi della mafia barcellonese: ha prima accettato e, dopo alcuni tentennamenti, rinunciato.

Domenico Cataldo
Sar anche per linvidia che in tempo di vacche magre suscita tra i colleghi del Tribunale di Messina, che il modo in cui maturato lultimo incarico stato accolto da molti mugugni a Palazzo Piacentini: Non deontologicamente accettabile che un avvocato abbandoni una causa di poco valore per accertare unaltra di valore pi grosso ma con questa incompatibile. E come se un legale abbandonasse un cliente povero per assumere la difesa della controparte ricca, osserva un collega che vuole rimanere anonimo. Coloro a cui invece appartiene il patrimonio affidato alle sue cure invece sono preoccupati per altri motivi: Che un avvocato si occupi di imprese gi un problema. Che lo faccia uno che ha in gestione varie attivit peraltro del tipo pi disparato preoccupante. Dove trovi tutto questo tempo? A molte delle istanze degli avvocati neanche risponde, dice uno dei legali. Non risponde neanche

SDOPPIATI

I gemelli di palazzo Zanca


Presidenze, commissariamenti, nomine: i ruoli multipli di Buzzanca e Ruggeri
MESSINA. Quello di Buzzanca stato dichiarato illegittimo da parte della Corte costituzionale, quello di Ruggeri stato oggetto di attacchi e interrogazioni. Sindaco di Messina e parlamentare regionale allArs il primo, presidente dellAto3 e capo di gabinetto di palazzo Zanca il secondo. A doppi incarichi, n Giuseppe Buzzanca n Antonio Ruggeri si fanno mancare nulla. Doppi per modo di dire. Perch Buzzanca, oltre ad essere sindaco e deputato regionale, da tre anni commissario per lemergenza traffico di nomina governativa, e soggetto attuatore delle misure emergenziali per fronteggiare il disastro di Giampilieri del primo ottobre del 2009, notte in cui durante unalluvione morirono trentasette per-

Giuseppe Buzzanca e Antonio Ruggeri

sone. Non bastasse, Buzzanca risulta anche componente dellassemblea del Cas (consorzio delle autostrade siciliane), e ha conservato per s, al comune di Messina, oltre la dozzina di deleghe, dallo sport alla cultura, dal personale alla protezione civile, dalle partecipate al contenzioso. Dulcis in fundo Buzzanca, che per le cariche che ricopre ha scelto di essere ricompensato solo con lo stipendio da parlamentare, medico nutrizionista, con studi a Messina, Barcellona e Furci siculo. Antonio Ruggeri, che di Buzzanca braccio destro, stato nominato, praticamente allindomani dellelezione di Buzzanca a sindaco e praticamente in contemporanea, capo di gabinetto del Comune e presidente della societ dambito At3. DellAto3, una volta posta in liquidazione, Ruggeri diventato commissario liquidatore. Per oltre un anno, stato a capo della segreteria di coordinamento delle azioni del soggetto attuatore (Buzzanca) per Giampilieri. A palazzo Zanca, Ruggeri stato direttore del polo catastale e stava per diventare dirigente nellarea tecnica. Il concorso, per, bloccato a causa di un ricorso. (A.C.)

pagina 8

16 MARZO 2012

Politica

centonove

STRATEGIE. Parte dallaccordo su Palermo il progetto dellUdc per conquistare la Regione

LINCHIESTA

Presidenza vo cercando
Il patto con Pdl e Grande Sud su Massimo Costa taglia fuori la variabile impazzita del Mpa e sacrifica Fli. La vittoria di Palazzo dOrleans serve anche per ovviare al taglio dei deputati
PALERMO. Candidatura alla presidenza della Regione, riduzione dei deputati allArs e a Roma, incognita sulla nuova legge elettorale e variabili politiche da premiare e da mettere ai margini. La spaccatura che si registrata a Palermo attorno alla candidatura di Massimo Costa tra lUdc e i partner principali del Terzo Polo (Mpa e Fli) si pu leggere alla luce di eventi futuri che non ammettono alcun errore tattico. E, a confermare quanto il solco scavato in Sicilia tra i magnifici tre sia profondo, lo prova lallargamento del conflitto anche a Messina, citt ancora lontana dal voto (le amministrative saranno nel 2013), dove Fli di Carmelo Briguglio ha gi schierato il suo candidato, lassessore al Turismo Daniele Tranchida, mettendo in mora i centristi di Gianpiero DAlia, che sostengono le giunte a guida Pdl del Comune e della Provincia. Uno scontro che, secondo Briguglio, non esiste nel Terzo Polo nel suo complesso, ma si limita a Palermo. Ad ogni modo, il coordfinatore regionale di Fli ha incontrato il il suo omologo dellApi, Riccardo Milana, per far convergere il partito di Rutelli su l candidato di Fli ed Mpa, Alessandro Aric. Dal canto suo, DAlia, per, sempre pi netto: L'iniziativa politica dell'Udc ha il solo scopo di costruire un patto civico per Palermo che veda la convergenza di movimenti politici e territoriali diversi, per mettere da parte le distruttive logiche dell'appartenenza e per affrontare uniti le emergenze economiche e sociali di una citt abbandonata. Su questo cammino difficile e complesso stigmatizza il coordinatore - abbiamo trovato l'adesione di partiti che hanno coraggiosamente deciso di rottamare la loro precedente alleanza politica.... Subito dopo, la stoccata a Fli e Mpa: ...e l'abbandono di altre forze che hanno ceduto alla logica dell'appartenenza pur avendo condiviso con noi fin dall'inizio la proposta e l'iniziativa di Massimo Costa. OCCHIO ALLA REGIONE. I ragionamenti che attraversano le forze politiche siciliane sono calibrati sul peggio, ovvero la riduzione dei parlamentari regionali da 90 a 70. Una circostanza che non salva nessuno dei partiti attualmente allArs, che puntano a conservare il maggior numero di deputati per non lasciare nessuno a spasso. Cos, il primo vero obiettivo deve essere vincere la presidenza della Regione. Da qui, il fiorire dellintesa tra Gianfranco Miccich di Grande Sud (da sempre desideroso di diventare governatore) e lUdc di DAlia, che in realt ambisce a far tornare a Palazzo dOrleans le insegne centriste. Ma il progetto arrivato a un bivio: o proseguire sulla strada precedente, nel segno di una coalizione che comprende anche il Pd (indispensabile per far quadrare il cerchio) ma esclude Grande Sud, oppure

Formazione sottindagine
Integrazioni agli enti nel mirino
PALERMO. Mentre il presidente Raffaele Lombardo si prepara a presentare l'avviso 20/2011 percorsi formativi per il rafforzamento dell'occupabilit, si addensano le nubi sulla Formazione professionale. La Procura di Palermo ha notificato la proroga delle indagini per linchiesta scaturita dai rilievi della Corte dei Conti sui finanziamenti. I magistrati contabili hanno per precisato di non aver trasmesso alcuna comunicazione di reato alla Procura. La notifica riguarda lassessore Mario Centorrino e i suoi predecessori: Luigi Gentile, Santi Formica, Carmelo Incardona. Ma anche sei dirigenti. Nel mirino, le integrazioni concesse agli enti nellambito dei Prof dai diversi assessori e, materialmente, dai dirigenti generali. Integrazioni che potevano essere chieste nellambito della legge 24, ma a rischio di contestazione da parte della Corte dei Conti. Il dirigente indagato in relazione a Centorrino, Gesualdo Campo, che ebbe linterim tra Bonanno e Albert.

PER UN PATTO CIVICO. Gianpiero DAlia


trasformare la candidatura di Massimo Costa nella prova generale di una nuova alleanza con il Pdl. Con pi benefici. Il primo mettere fuori gioco Raffaele Lombardo (ritenuto poco affidabile, ma anche voglioso di ricandidatura) e il suo Mpa. Il secondo, invece, gettare nellangolo gli scissionisti del Pid, ai quali non resterebbe che arrendersi senza condizioni. Nel progetto cera solo un neo: lincompatibilit tra Fli e Pdl. Ma, alla fine, i futuristi possono essere sacrificati sullaltare della vittoria. LE VARIABILI. LUnione tra Pdl e Udc, in questottica, deve essere in nome della compensazione delle perdite reciproche: quella del Pid per i centristi (se in futuro dovessero correre con altri schieramenti) e quella del Popolo delle Libert, che ha perso definitivamente Fli e deve recuperare quellemorragia che si chiama Grande Sud. Per questo, tra le variabili impazzite della politica siciliana, che sono Raffaele Lombardo e Gianfranco Miccich, si deciso di optare decisamente per il secondo. IL DESTINO DI FLI E MPA. Raffaele Lombardo ha annunciato che presto ci sar un nuovo governo che dar spazio ad Alleati per la Sicilia, il gruppo parlamentare capeggiato dallex Udc Riccardo Savona e composto da diversi transfughi. Non

solo, il presidente prepara le grandi manovre per le elezioni, a cominciare dal Piano Giovani, con 500 milioni in pista. Ma il nodo principale resta con chi correre per la Regione, a prescindere dal candidato alla presidenza. Mpa e Fli, infatti, da soli non hanno peso sufficiente per vincere, e alle regionali non c un secondo turno per rimettere in gioco le alleanze. PIANETA PD. Non va meglio in casa Pd, gi uscito dilaniato dalla vittoria alle primarie di Palermo di Fabrizio Ferrandelli. I democratici, nel 2008, avevano conquistato 27 deputati grazie al listino e alla circostanza che nessuna forza di centrosinistra era riuscita a superare lo sbarramento del 5%. Ma, da allora a oggi, Sel e soprattutto Idv hanno unaltra forza elettorale. Forza che si trasforma in parlamentari a danno dei democratici. Ma, per vincere le elezioni, il Pd con chi si dovrebbe alleare? Lunica strada sarebbe Fli e Mpa, ma appare sempre pi innaturale. Il punto, per, anche un altro: esister ancora, il Pd, nel 2013? (D.D.J.)

IN PISTA

Caronia, candidata rosa

za: Ci che faremo sar definito anche grazie all'apporto e il contributo di partiti, liste civiche e movimenti, che sostengono la mia candidatura che spero di ufficializzare al pi presto. Considero queste elezioni amministrative, come primarie del centrodestra. Per governare bisogna avere i numeri e una maggioranPALERMO. Tra Alessandro Aric da una parte e Massimo za partecipata. E' chiaro che bisogna farlo con chi ha un comuCosta dallaltra, il Pid avvia la sua corsa soliutaria per le ammi- ne sentire e non con alchimie forzate cos come avviene alla Renistrative di Palermo lanciando Marianna Caronia, gione, che producono effetti devastanti. Riguardo al che cos prende le distanze dalla giunta comunale ballottaggio, Marianna Caronia dice: C' stato un acdella quale era vicesindaco: Cammarata in una batcordo tra il Pid e Pdl che prevede la possibilit di aptuta ha dato il senso della mia partecipazione. Mi ha poggiare e convergere su un unico candidato, credo definito incompatibile con la sua gestione della cosa che tra me e Costa prevarr chi sapr comunicare crepubblica. E' il modo di fare politica che ci rende didibilit e essere credibile. La mia stata una candistanti per questo mi sono dimessa da vicesindaco. datura voluta da 40 mila persone - aggiunge - non Il deputato allArs parla del suo programma, che preautoreferenziale. Chi mi sostiene non sostiene solo vede riorganizzazione dell'apparato burocratico e me ma un nuovo modo di far politica. Non temo nesamministrativo del Comune di Palermo, gestione delsuno, mi auguro piuttosto che questa competizione Marianna Caronia le emergenze, rivalutazione delle periferie, sicurezelettorale si svolga in un clima di correttezza.

del Pid lunica donna in corsa per la sindacatura

pagina 9

Politica

16 MARZO 2012

centonove

IN AMBASCE. Pierluigi Bersani

SCONFITTA. Rita Borsellino

DIMISSIONARIO. Giuseppe Lupo

PALERMO. La commissione di garanzia approva il risultato delle primarie, ma...

Telenovela Ferrandelli
Rita Borsellino, candidata ufficiale dei democratici, non accetta il responso: Vittoria inquinata. Sulla scia il resto del centrosinistra, che rischia di rompere col Pd. Ormai deciso sul prescelto
DI ALIDA AMICO

PALERMO. Si spacca ancora il centrosinistra palermitano. Neanche 24 ore dopo il verdetto dei garanti delle primarie, che ha convalidato la consultazione - nonostante abbia annullato il responso del gazebo al quartiere Zen (confermando per una manciata di 126 voti, la vittoria di Fabrizio Ferrandelli alle primarie di Palermo) - resta ancora in alto mare la candidatura del centro sinistra per le amministrative del 6 e 7 maggio. Anche se Ferrandelli ha chiesto il rispetto dei patti attorno al suo nome - ovvero il riconoscimento della sua candidatura, da parte di tutte le forze politiche dellintero arco del centro sinistra stenta a coagularsi lunit della compagine politica. BROGLI & LITI. Ed a 20 giorni dalla presentazione delle liste, non si sa ancora chi ne sar il candidato. Non neanche certo se il rassemblement costituito da Pd,Idv,Sel Federazione di sinistra, Verdi e movimenti (compresa Unaltra Storia), dopo le feroci liti ed accuse di brogli, rester unito. Di certo, linfinita telenovela palermitana metter una pietra tombale sullo strumento primarie inaugurate dal Pd. Le troppe lacerazioni, le molteplici divisioni ed i veleni in circolazione in queste settimane di campagna elettorale stanno rendendo irrespirabile laria del day after primarie. GUERRA CONTINUA. Neanche la nota del responsabile enti locali della segreteria nazionale del Partito Democratico, Davide Zoggia, che ha riconosciuto la vittoria di Ferrandelli (Il Pd nazionale riconosce il risultato ufficiale delle primarie, con laffermazione di Fabrizio Ferrandelli e lavorer affinch attorno a lui si formi uno schieramento forte e coeso) servito a calmare le acque alquanto agitate. Inutile anche lappello lanciato agli alleati del centro sinistra dallo stesso leader nazionale del Pd, Pierluigi Bersani. Ora valuter il partito, l a Palermo si creata una situazione complicata - ha ammesso Bersani - ma nelle scelte che ho fatto non sento di avere nulla da rimproverarmi e spero che le forze

CONTESTATO. Fabrizio Ferrandelli


alternative alla destra trovino la coesione: mi dispiacerebbe lasciare la citt alla destra. Dichiarazioni in cui i maligni intravedono il tentativo di prendere le distanze dal casotto palermitano, scaricando il fardello di incollare i cocci sul partito locale. BORSELLINO: VITTORIA INQUINATA. La stessa Rita Borsellino, che stata la candidata dei vertici del Pd (sia del leader nazionale Bersani che del segretario regionale Giuseppe Lupo ormai dimissionario) alle scorse primarie del 4 marzo, dopo il verdetto del collegio

dei garanti (costituito dallex magistrato Giuseppe Di Lello e dai due giuristi palermitani Giuseppe Verde e Antonio Scaglione), andata gi pesante. Non servono vittorie a tavolino, tanto pi se inquinate da inaccettabili comportamenti sul piano etico e su quello politico. Il centro sinistra deve trovare una candidatura unitaria e credibile. IDV E GLI ALTRI: ARCHIVIARE TUTTO. Sulla stessa linea della Borsellino, anche Idv, che ha ribadito la necessit di trovare una candidatura unitaria. Tant che mercoled sera si riunito nuovamente il tavolo del centro sinistra per un incontro (interlocutorio) tra i segretari provinciali del centro sinistra, in cui sono emerse le divergenti posizioni: da un lato, Idv, Sel, federazione della sinistra, Verdi, che sollecitano lannullamento delle primarie, riproponendo la candidatura di Rita Borsellino al primo turno. Dallaltro lato il Pd, che anche tramite la segreteria nazionale ha per gi confermato di ritenere valide sia le primarie che la vittoria di Ferrandelli. Chi chiede lannullamento delle primarie e pensa a soluzioni alternative - sottolinea Antonio Rubino, responsabile organizzativo della federazione del Pd (vicino allarea Cracolici) - persegue la strada di frantumare ancora di pi il centro sinistra, e se ne assume tutta la responsabilit. Ora non pi tempo di giocare!. Insomma, un guazzabuglio. In cui il day after ancora pi velenoso della vigilia primarie. FERRANDELLI: NON MOLLO! E sar alquanto complicato uscirne fuori. Sto subendo anche una brutta campagna per screditarmi, ma io non rispondo, scattato allattacco Ferrandelli. Sono disposto a parlare con tutte le forze politiche di centro sinistra, ma chiaro che possiamo fare solo passi avanti e non indietro, rispetto al legittimo risultato sancito. E non da me! Non accetter che ci siano prepotenze di potenti che vanno sopra gli interessi della citt. Non avevo solo il diritto di partecipare, ma di vincere. Lavorer con tutte le forze del centro sinistra che riconoscono la legittimit dei 30 mila elettori, che sono andati a votare alle primarie. Ma Idv, Sel, Federazione di sinistra e Verdi non sono disponibili a sostenere il vincitore delle primarie, pur volendo mantenere - come sostengono nei comunicati - lunit del centro sinistra. Unit su una candidatura comune, che ancora non si trova.

LAPPELLO

Risultato da annullare

torale. Tra coloro che chiedono adesso lannullamento c anche Davide Faraone: il candidato rottamatore, finito su Striscia la Notizia per un video che lo accusava di voto di scambio (e contro cui ha presentato querela). In questa partita, io non dovevo vincere, neppure moralmente. Se ci sono stati atti e fatti che hanPALERMO. Le primarie forse portano davvero sfiga. Gi, per- no impedito il libero e democratico svolgimento delle primarie , ch, a guardare la parabola palermitana, i suoi sponsor ne esco- questi sono stati compiuti a mio esclusivo danno. Ho la certezza no un po tutti malconci. Ma dopo la consultazione al di aver partecipato ad una partita inquinata. Intanto, il cianuro - che ha regalato la vittoria al giovane Fersenatore Giuseppe Lumia e leuro parlamentare Rorandelli per una manciata di voti - non ancora sicuro sario Crocetta del Pd, in una nota congiunta, difense il vincitore ufficiale potr realizzare il sogno di cordono la candidatura Ferrandelli. Basta col gioco al rere il prossimo 6 e 7 maggio per il centro sinistra pamassacro per delegittimare le primarie e buttare unomlermitano. Laccusa di brogli ed inquinamento del bra etica sulla partecipazione di 30 mila cittadini. A parvoto scagliata contro Ferrandelli (sostenuto da 39 asti invertite, ci sarebbe stata la stessa reazione? Le sconsociazioni e movimenti palermitani, ma anche dallafitte vanno accettate, come va accettato e promosso il rea del Pd Cracolici-Lumia- Innovazione, che punta a cambiamento, soprattutto quando cammina con le idee rinsaldare lalleanza con i moderati e soprattutto lMpa e col cuore di un giovane serio e competente come FaDavide Faraone del governatore Lombardo), ha avvelenato il clima eletbrizio Ferrandelli. (A.A.)

Il rottamatore contesta i dati della consultazione

pagina 10

centonove

16 MARZO 2012

Politica
del gioco sono state forzate da una legge elettorale che, oltre a colpire la rappresentativit, ha messo da parte le persone e i progetti politici. Adesso tutto sta per cambiare, e le idee del Pli sono pi che mai attuali. A che punto la ricostituzione? In Sicilia il partito vivo. E a Messina gi stato rilanciato. Stiamo solo attendendo il congresso nazionale per rendere pubblico il nostro progetto di rilancio con una iniziativa ad hoc. Allo stato attuale, non intendiamo confluire n nel Pd che nel Pdl, due contenitori vuoti e riempiti occasionalmente, come dimostrano ampiamente le amministrative, da Genova a Palermo. A Messina mostreremo chi siamo e cosa portiamo attraverso iniziative concrete. Per noi necessario tornare a essere partito, ma anche ricominciare ad essere presenti sul territorio. Perch al messinese poco importa del Ponte sullo Stretto, ma delle esigenze vere. Quante adesioni ci sono state? Sono ancora in itinere, e penso cresceranno dopo la definitiva frantumazione di Pd e Pdl. In questottica, vogliamo essere gi pronti per rappresentare la casa nella quale possano riconoscersi tutti quei soggetti laici. Certo, se dovessimo pensare a tutti coloro che in questi anni si sono richiamati ai principi liberali, faremmo il pieno!. Come valuta il quadro attuale della politica cittadina? Prevale soprattutto una vecchia logica. Ad esempio quella dellUdc, che contemporaneamente maggioranza e opposizione al Comune. Chi gi dentro il Pli? A livello nazionale, oltre al presidente onorario Carla Martino (sorella dellex ministro Antonio e figlia di Gaetano, ndr) e al presidente del Consiglio direttivo, Enzo Palumbo, ci sono il presidente dellAiga Alberto Vermiglio, lex consigliere provinciale Salvatore Piccolo e Adriana DAquino, figlia di Saverio. Fanno poi parte del consiglio direttivo provinciale Antonino Basile, Nina Donato,iuseppe Irrera, Salvatore Piccolo, Gaetano Restuccia e Anna Smedile. (D.D.J.)

IL SEGRETARIO PROVINCIALE. Massimo Rizzo

IL PRESIDENTE ONORARIO. Carla Martino

IN AZIONE. Il Pli rinasce in una delle sue capitali storiche. Ecco gli eredi di Gaetano Martino

Liberali, ritorno a Messina


La presentazione ufficiale sar con una iniziativa dopo il Congresso nazionale di Roma. Il segretario provinciale Massimo Rizzo racconta il nuovo partito. E chi ha gi aderito
MESSINA. Il Partito Liberale Italiano ritorna in una delle sue capitali storiche, Messina, terra di nascita di uno dei pi autorevoli rappresentati, quel Gaetano Martino che, da ministro degli Esteri, fu tra gli artefici della futura Unione Europea. Un rapporto, quello tra il Pli e la citt, bruscamente interrotto dalla nascita della seconda repubblica dopo anni di predominanza, anche sul piano nazionale, con il sottosegretario Saverio DAquino e il senatore Enzo Palumbo. Un partito che a Messina, fino ai primi anni Novanta, poteva contare anche su un gruppo di giovani oggi in parte disperso. Da Gianfranco Passalacqua (ora in orbita Pd) e Alberto Marchetti, che si sono trasferiti a Roma, a Filippo Gangemi (che anche lui democratico di area renziana), allex vicesindaco Antonio Saitta, ormai esponente doc del Pd. Il Pli, con il suo patrimonio storico e un simbolo sembre ambito da Berlusconi (in quanto unico partito Liberale dItalia), terr il suo XVIII Congresso Nazionale a Roma dal 23 al 25 marzo. Subito dopo, i liberali messinesi si presenteranno alla citt in forma compiuta, anche se gi stanno facendo capolino con i corsi della Scuola di Liberalismo, iniziata il 3 marzo (si concluder il 27 aprile) e organizzata dallex assessore comunale (e coordinatore di Forza Italia) Pippo Rao, gi esponente del Pli. Un ciclo di lezioni che ha visto e vedr come relatori, tra gli altri, Riccardo Cappello, Dario Caroniti, Franco Chiarenza, Girolamo Cotroneo, Domenico da Empoli, Stefano de Luca, Stefano Folli, Giuseppe Gembillo, Giuseppe Giordano, Antonio Martino, Raffaello Morelli, Pietro Navarra, Enzo Palumbo, Emilia Sarogni, Mario Trabucco e Fabio Verna. A raccontare tutto del Pli a Messina Massimo Rizzo, classe 1968, un passato nella giovanile socialista e oggi segretario provinciale. Rizzo, perch il Partito liberale oggi? Ricostituito di recente, il Pli faticosamente riuscito a mantenere una posizione di equidistanza da entrambi i poli. In questi anni, le regole

CONGRESSI

Fli acclama Pergolizzi


Ricofermato il coordinatore cittadino uscente
MESSINA. Una riconferma per il coordinatore uscente e lannuncio di un candidato sindaco per il 2013. Questo quanto emerso dal congresso cittadino di Futuro e Libert di Messina dello scorso 11 marzo, che ha rieletto per acclamazione il leader uscente Nello Pergolizzi, il quale ha esordito attaccando il Comune: Considero lazione del sindaco Buzzanca, una gestione fallimentare. Fli si presenta oggi come forza di governo per la citt attraverso la cooperazione sinergica ed un impegno alla partecipazione politica per il futuro di Messina, delle sue forze migliori, delle pi sane e produttive. Uno scroscio di applausi, invece, ha accolto lannuncio dato dal coordinatore regionale Carmelo Briguglio della candidatura di Daniele Tranchida, attuale assessore regionale al turismo, a sindaco della

Nello Pergolizzi

citt di Messina, che ha detto: Metto a disposizione del partito e di una eventuale coalizione la mia persona, per un impegno sulla citt che vorr riunirsi intorno ad una progetto per questo territorio. Questi gli eletti alle cariche cittadine di Messina. Oltre a Pergolizzi, sono stati eletti vicecoordinatori Gaetano Giordano (delega lavoro e precariato), Natale Arena (professioni), Luigi Bill (impresa), Gianfranco Minuti (sport), Annalisa Villari (coordinatrice cittadina femminile e servizi sociali) e Salvatore Curt (quartieri e periferie). La presidenza dellassemblea cittadina andata invece a Nino Calabr, che viene affiancato dai vice Pietro Bongiovanni, Vincenzo Faramo, Rosario Santoro e Rossella Scipilliti. Cos i rappresentanti di Generazionefuturo: Mauro Prestipino (coordinatore cittadino giovanile) e Domenico Mazza (vicecoordinatore cittadino giovanile). Fanno inoltre parte di diritto del coordinamento cittadino i consiglieri comunali ed il consigliere provinciale della citt, i consiglieri di quartiere, i presidenti di circolo, e saranno costituite segreteria organizzativa e commissioni tematiche.

pagina 11

Politica

16 MARZO 2012

centonove

A sinistra, il dirigente del dipartimento Tributi Romolo DellAcqua. In alto, il commissario liquidatore dellAto3 Antonio Ruggeri. Formeranno la commissione per le tariffe rifiuti

MESSINA. Le rivoluzioni nel settore dei rifiuti: via la Tarsu, arriva la stangata

Spazzatura, quanto mi costi?


Palazzo Zanca allopera per i regolamenti sulle nuove tariffe. Che dovranno coprire per intero il costo del servizio. Ecco chi c dentro il gruppo di lavoro nominato da Antonio Ruggeri e Romolo DellAcqua
DI ALESSIO

CASPANELLO

MESSINA. Le mani in tasca ai cittadini? Mai!, aveva sentenziato Giuseppe Buzzanca davanti al consiglio comunale, qualche settimana fa. Si discuteva delle misure d'emergenza richieste dalla Corte dei Conti per ripianare a poco a poco lenorme buco nelle casse del comune di Messina, ed il sindaco aveva difeso a spada tratta la soluzione che poi arrivata sul tavolo dei magistrati contabili: la riproposizione del piano triennale di dismissioni che gi una prima volta era fallito miseramente nel tentativo di rastrellare una settantina di milioni dalla vendita del patrimonio immobiliare del Comune, chiudendo, dopo tre anni, con soltanto una mezza dozzina di milioni di euro incassati. Il piano b, quello denegato dal sindaco, quello di elevare fino alle massime tariffe i servizi a domanda individuale. E aumentare la tassa sulla spazzatura di oltre il 30%. Solo in casi estremi, aveva annunciato Buzzanca al consiglio. E invece, il comune di Messina ci sta gi pensando. Portandosi avanti col lavoro. COMMISSIONE PER LA STANGATA. A norma di decreto salvaitalia, dal 2013 la Tarsu, attuale tassa sui rifiuti, scomparir per essere sostituita da un generico tributo comunale sui rifiuti e servizi. Per stabilire modalit e tariffe, lassessore alle Finanze Orazio Miloro ha incaricato il commissario liquidatore

dellAto3 Antonio Ruggeri ed il dirigente ai Tributi Romolo DellAcqua di formare un gruppo di lavoro che avr il compito di redarre uno schema di regolamento per la gestione della raccolta dei rifiuti. Chi ne far parte? Ruggeri ha designato due tecnici, Michele Trimboli, e Santi Pino, e unamministrativa, Giovanna Restuccia. Lunico nome che trapela dallentourage di Romolo DellAcqua, invece, quello di Giuseppe Arena. Di cosa si occuper la commissione? Intanto di determinare la tariffa, che dovr essere composta da una quota

relativa alle componenti essenziali del servizio, e da una quota rapportata alle quantit dei rifiuti conferiti. Poi dellindividuazione delle categorie di utenti con graduazione della tariffa. Allinterno di questa, sono previste riduzioni per la raccolta differenziata. Non solo: alla tariffa verr applicato un coefficiente di riduzione proporzionale alla quantit di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato a recupero. Un sistema a premialit, insomma. Anche perch le tariffe, comunque vada, saranno pi salate delle attuali: In ottemperanza alla legge,

dal 2013, il servizio di gestione dei rifiuti dovr essere interamente coperto dal gettito derivante dai tributi. Il comune di Messina, attualmente, dalla Tarsu ricava il 66% dei 39 milioni di euro stanziati per il servizio. ATO, A VOLTE RITORNANO. LAto3, messo in liquidazione un anno fa allinterno della rivoluzione voluta dal governo regionale per la filiera dei rifiuti, esce dalla porta, ma potrebbe rientrare dalla finestra. Perch la rivoluzione annunciata dal presidente della Regione Raffaele Lombardo con lavvento delle Srr a base provinciale (invece che le aziende dambito a base territoriale) per la gestione dei rifiuti, e che avrebbe dovuto ridurre a nove i soggetti delegati ai servizi, si arricchisce sempre pi di eccezioni. Gi il decreto 151, emanato da Lombardo in qualit di commissario straordinario per lemergenza rifiuti, conteneva le prime avvisaglie: oltre alle nove Srr, una per ogni provincia, ce ne sarebbero state tre ulteriori per le citt metropolitane di Palermo, catania e Messina. La nuova Srr in riva allo Stretto, in pratica, sarebbe ricalcata sulla vecchia Ato3. Non solo. Il decreto ne prevede una speciale per le isole, e sono stati ammessi unaltra trentina di progetti speciali, due dei quali presentati dallAto1 di SantAgata di Militello, e dallAto4 di taormina. Se venissero approvati, la geografia della gestione dei rifiuti in provincia di Messina non cambierebbe praticamente di una virgola. Nel frattempo, va avanti la gara. TUTTI A GARA. Per due volte andata deserta, ma in via Cavalieri della stella ci provano per la terza volta. A giugno dovrebbe essere emanato il bando che mette a gara i servizi di raccolta e spazzamento oggi in capo a Messinambiente. Responsabile unico del procedimento di gara, come gi le prime due volte, stato nominato Michele Trimboli. Messinambiente, anchessa in liquidazione quindi impossibilitata a partecipare, seppur in partnership con un privato, anche per via di irregolarit contributive che non hanno consentito alla partecipata di via Dogali di ottenere il Durc (documento di regolarit contributiva). E daltra parte, Messinambiente ha altri problemi, un po pi impellenti a cui pensare. Da qualche giorno, infatti, la Guardia di Finanza sta acquisendo documentazione negli uffici di via Dogali, indagando a 360% sulla gestione della societ.

QUERELLE

Quel rogito un po cos


Per il porto di Tremestieri, latto lo redige un notaio. E il Comune non incassa i diritti di segreteria
MESSINA. Perch per la stipula del contratto con la Sigenco per il completamento del porto di Tremestieri, il comune di Messina si rivolto ad un notaio invece di farlo siglare a costo zero al segretario generale? Lennesima interrogazione di Nello Pergolizzi e Giuseppe Melazzo arriva sulla scrivania del sindaco Giuseppe Buzzanca giovedi 15. E non una questione di puntiglio. Perch, puntualizzano i due nel documento, si parla di un mancato guadagno per le casse del comune. In occasione della stipula del contratto per gli svincoli di Giostra, ricostruiscono i due, il segretario generale Santi Alligo rivest le vesti di ufficiale rogante, incassando i relativi diritti di segreteria. Che, per legge, non possono sforare i qua-

rantamila euro annui. Il resto, leccedenza rispetto a 40mila euro, entra nelle casse del Comune. Una somma, quella dei diritti di rogito, che nel 2011 ha fruttato oltre 77mila euro alle casse comunali. Seguendo lo stesso principio, spiegano i due consiglieri comunali, nelle casse di palazzo Zanca sarebbero entrate altre migliaia di euro, che invece sono state incassate dal notaio (e pagate dalla Sigenco). La scelta di conferire lincarico ad un soggetto diverso dal segretario generale - scrivono Melazzo e Pergolizzi - ha comportato, di fatto, una evidente minore entrata per il comune di Messina. Lintervento da noi effettuato mira esclusivamente ad evidenziare come troppo spesso vi sia una scarsa attenzione, da parte di chi amministra questa citt, in un periodo di criticit com quello attuale, rispetto a profili che potrebbero consentire maggiori introiti per le casse comunali. Nessun dubbio - concludono - nutriamo sul fatto che loperato del professionista chiamato a rogare latto, in ogni caso unassoluta garanzia per la migliore tutela dellEnte sotto il profilo delliter amministrativo ed in ordine alla qualit dellatto, anche in relazione alla sua rilevanza. (A.C.)

pagina 12

centonove

16 MARZO 2012

Politica
SAPONARA

ACQUEDOLCI. Lex presidente del consiglio si candida a sindaco. Spaccando lopposizione

E giunta Mezzanotte
A sostenerlo Massimo Scaffidi, ex supporter dellattuale capo della giunta Ciro Gallo. A tentare la corsa per la guida del comune anche lex primo cittadino Salvatore Oriti
DI NINO DRAGOTTO

Venuto al voto con il Fiocco


SAPONARA. Gli onorevoli Francantonio Genovese, Franco Rinaldi e Filippo Panarello benedicono l'unione tra il Partito Democratico di Saponara ed il primo cittadino uscente Nicola Venuto. L'intesa arriva in vista delle prossime elezioni amministrative di maggio. Il coordinatore locale del partito, Nicola Bertino, ed il segretario provinciale Nino Bartolotta ne hanno dato ufficialit nei giorni scorsi nel corso di una assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti. All'incontro sono stati invitati a partecipare il sindaco Venuto e i componenti della giunta, nonch alcuni consiglieri di maggioranza. Il Pd ha quindi deciso di "assumere l'impegnativa decisione - si legge in una nota - di intraprendere un percorso comune per le prossime elezioni amministrative". Il sindaco non ha esitato a convergere su questa decisione, anche e soprattutto nell'ottica di fare quadrato attorno al gravissimo problema dell'alluvione 22 novembre, mettendo a disposizione - ha spiegato Venuto - tutte le forze politiche presenti in campo affinch si possa intervenire energicamente nei confronti del governo nazionale per l'ottenimento della non pi rinviabile Ordinanza di Protezione Civile che permetta di avviare in tempi brevi tutti quei processi mirati alla messa in sicurezza del territorio, favorendo cos il ritorno a casa dei tanti sfollati, ormai giunti allo stremo. E dai deputati presenti all'incontro Pd sono arrivati precisi impegni e programmi per una serie di interventi utili per la definitiva risoluzione del problema. Sulla stessa lunghezza d'onda si mostrato anche il consigliere Giuseppe Fiocco. Accolgo con favore commenta Fiocco - lapertura della locale sezione del Pd a spendersi per la causa Saponarese a fianco del sindaco Venuto e condivido lalleanza che va oltre le ideologie politiche e che sicuramente porter benefici alla comunit Saponarese nellimmediato futuro. Antonio Bonaccorso

ACQUEDOLCI. Lex presidente del consiglio Sergio Mezzanotte, con unentrata a gamba tesa, scompagina il gruppo coeso di cui faceva parte e che si apprestava ad affrontare la sfida elettorale per sconfiggere il sindaco Ciro Gallo, in corsa per continuare imperituro il mandato amministrativo. Autore della sfiducia al sindaco Gallo, conclusasi con lharakiri dei suoi amici del consiglio comunale, lex presidente del consiglio Mezzanotte oggi insofferente ad accettare organigramma e strategie altrui, rompe gli indugi ed annuncia la sua candidatura a primo cittadino. Nella sala ristorante dellagriturismo Il Vecchio Carro, Sergio Mezzanotte, accoglie gli amici che dovrebbero sostenerlo nella lista di riferimento. Accanto al politico commercialista Mezzanotte presente Massimo Scaffidi, laspirante assessore provinciale, portatore di voti del sindaco Gallo, da questultimo trombato per assegnare il seggio assessoriale al cognato, Giuseppe Di Bartolo. Di fronte a tentennamenti di chi cerca alleanze parallele, senza trovare mai coesione ho preferito sciogliere il Nodo di Gordio , alla conquista della sede municipale e cacciare il tiranno, afferma con spirito battagliero

Nino Terranova

sindaco Gallo. Non ci sono prime file con sedie occupate, dichiara il medico con lascendente a sindaco, Salvatore Oriti, sostenendo che per la carica di vicesindaco sar ad appannaggio di chi riporta pi voti. Non ci sar nessun pacchetto preconfezionato sullorganigramma della giunta, sarebbe un bel regalo sotto lalbero per Ciro Gallo imperante e capitano della nave Concordia, sostiene il cardiologo Oriti Da sinistra Sergio Mezzanotte e Massimo Scaffidi rassicurando gli amici che non Sergio Mezzanotte, che per peso specifico tenter nessuna scalata ad elezioni e per grinta somiglia tanto al suo provinciali, regionali o nazionali, e di volersi compagno di esordio politico, Ciro Gallo. A fermare ad Acquedolci per fare bene il sfidare alla consultazione elettorale del 6 e sindaco. Al sindaco Gallo, il candidato Oriti 7 maggio il sindaco Ciro, c anche il manda a dire che la cittadina non ha medico cardiologo Salvatore Oriti. Una bisogno delle immagini del leader del Pdl, partita gi disputata nel 2007. Oriti cerca la Angelino Alfano, in visita gi tre volte al suo rivincita, intende riprendersi la poltrona di amico primo cittadino. Sulla posizione sindaco questa volta senza il terzo dellassessore provinciale Peppuccio incomodo della lista dellintramontabile Torrenova, sponsor del vicesindaco in democristiano, Giuseppe Terranova, oggi pectore Nello Amata, il dottore Oriti si titolare dellassessorato provinciale dimostra fiducioso: E troppo Finanze. Il cardiologo Salvatore Oriti ha democristiano per fare un salto nel buio. dato appuntamento per sabato 17 marzo Dai giochi sembra sia uscito indenne nella platea del teatro Giuseppini a 250 lavvocato Alvaro Riolo, coordinatore del sostenitori. Una carica che dovrebbe dare movimento di aggregazione per corso al Movimento Spontaneo Popolare, defenestrare il sindaco Gallo. Aveva Msp, che unito alle forze Laltra pubblicizzato unintenzione di divorzio da Acquedolci, A A e Rinnovamento, Salvatore Oriti. Riscatto, Rinascita, (R R R), dovrebbe In settimana si sapranno gli invitati raccogliere i numeri per mandare in esilio il alleventuale matrimonio.

ALCARA LI FUSI

Lopposizione punta su Nicola Vaneria


Tutti compatti nella sfida contro luscente Spinello. Gi pronte le linee guida
ALCARA LI FUSI. Si muovono i primi passi per la campagna elettorale nel comune nebroideo. A poco pi di due mesi dalle amministrative, il movimento civico Alcara nel Cuore ha gi un candidato a sindaco. La scelta ricaduta su Nicola Vaneria, 40 anni, impiegato dellEnte Parco dei Nebrodi, un nome su cui tutta lopposizione stata daccordo senza riserve. Laspirante sindaco ha aperto ufficialmente la

c a m p a g n a e l e t t o r a l e d o m e n i c a s c o r s a , c o n l a Il candidato sindaco inoltre potr contare sullappoggio presentazione del logo della lista e delle linee guida del di Giuseppe Pirronello, capogruppo dellopposizione, di prossimo impegno politico-amministrativo. Orazio Faraci, gi consigliere provinciale, di Marzia Vaneria ha deciso di puntare tutto sulla valorizzazione Scafidi, in rappresentanza del mondo giovanile e delle delle risorse naturali, paesaggistiche e sulla riscoperta donne, e di Nicola Alpino, coordinatore cittadino Pd. della tradizioni popolari, temi che in questi anni sono stati Anche la cittadinanza sembra aver risposto bene alla dimenticati e che invece potrebbero fare sua candidatura, sono stati in molti a la differenza. Il territorio alcarese deve partecipare alla sua prima sortita diventare un punto focale allinterno del pubblica. Parco dei Nebrodi, un volano di sviluppo Dallaltra parte, certa anche la per lintero comprensorio, commenta ricandidatura dellattuale primo cittadino, Vaneria. Gi pronte anche le linee guida Giuseppe Spinello. Dopo giorni di del programma, attenzione ai giovani, al indiscrezione sulla sua presenta uscita di lavoro e al territorio, con una scena dalla vita politica, arrivata puntale collaborazione attiva con tutte le realt la smentita. Il sindaco pronto a rimettersi sociali presenti del comune che daranno in gioco puntando su tutto quello che ha un contributo per la stesura del piano realizzato nel corso di questa legislatura. Nicola Vaneria operativo. Carmen Pidal

pagina 13

Politica
S. TERESA DI RIVA. Cominciano a popolarsi le liste civiche. Dal Pd a Fli

16 MARZO 2012

centonove

PROVINCIA

La carica dei consiglieri


Con il sindaco Morabito scendono in campo Angela Muscolino e Agostino Gullotta. Tra gli autonomisti Mimmo Centorrino. Nino Bartolotta riconferma Fabio Palella
DI MASSIMO FERRARO

Giovanni Coledi il pi votato


La Cgil primo partito nella Rsu
MESSINA. Se nei comuni ancora battaglia, alla Provincia regionale di Messina tempo di consuntivi. A vincere il voto per lelezione del nuovo Rsu stata la Cgil che ha piazzato anche il candidato pi votato, Giovanni Coled, uomo di riferimento del sindacato, con 164 voti. Il secondo sindacato dellente, alla luce del voto, il Csa che si difeso con Santino Paladino che ha sorriso 135 volte. Le due liste hano raccolto ben 13 seggi su 18 disponibili (7 cgil, 6 Csa). Hanno votato 988 dipendenti su 1073 aventi diritto. Ecco gli eletti: CISL: Alberto De Dominici (31), Lorenza Liotta (32); DICCAP: Giuseppe Longo (14); FSI: Stellario Capillo (14); UIL: Caterina Lombardo (32); CGIL: Giovanni Coledi (164), Bartolomeo Ardizzone (53), Domenica Calabr (49), Daniela Carnazza (56), Filadelfio Magno (54), Giovanni Risitano (56), Tiziana Ruggeri (70); CSA: Santi paladino (135), Giacomo Russo (45), Antonino Greco (40), Tommaso Nava (71), Ferdinando Pullella (47), Giovanni Tripodo (45).

SANTA TERESA DI RIVA. Mentre i vertici dei partiti sono alla strenua ricerca di candidati per la guida della citt da contrappore alluscente Alberto Morabito si cerca di chiudere gli accordi ogni movimento prepara le squadre ed ecco che trapelano i primi nomi. Nel Pd ufficiale, vicino a Morabito, dovrebbero esserci presenze femminili tra cui larchitetto Angela Muscolino mentre sempre in area sinistra ma in casa Impastato il candidato dovrebbe essere Agostino Gullotta. I giovani di Bucalo dovrebbero puntare su Santino Trimarchi. Pippo Lombardo ha messo su insieme al consigliere agricolo Vittorio Chillemi il Progetto giovani al femminile che dovrebbe vedere lesordio di Giusi Cillia, nipote del pi famoso Gaetano, che viene dato per candidato col sindaco uscente. In casa Mpa pare che il consigliere uscente Saro Caminiti abbia manifestato la volont di non ricandidarsi ed in rampa di lancio segnalano Mimmo Centorrino. LUdc schiera potrebbe puntare sui giovani Fabio Coco e Carmelo Cutrufello e su Nino Toscano, stimato medico di base. Il Fli dovrebbe puntare sugli uscenti Miano, Bucalo, Moschella e Sturiale con questultimo che potrebbe lasciare il posto alla nipote. In casa Sicilia Vera, Nino Bartolotta sicuramente far affidamento sul leader Fabio Palella che allinterno del gruppo il pi serio candidato ad occupare un ruolo di assoluta visibilit e poi su Felice Di Bartolo presidente del circolo Boccavento oltre che sulla riconferma di Enzo Filoramo . Cateno De Luca in questi mesi ha ricostruito la sua compagine che dovrebbe mettere in vetrina il consigliere rottamatore Danilo Lo Giudice, il giovane avvocato Carmelo Moschella, il presidente dellato 4 Leonardo Racco che potrebbe lanciare un membro della propria famiglia, il sindacalista Enzo Nicita ed un nome

Nino Bartolotta
espressione dellimprenditore Santi Ferraro, main-sponsor della locale squadra di pallavolo femminile che lotta per la promozione in serie B2. Tre i cantieri aperti che dovrebbero costruire la nuova squadra di governo cittadino. Il primo quello del sindaco uscente Alberto Morabito che parte da una squadra ridimensionata dalla fuoriuscita di gruppi importanti quali lUdc ed il Fli ma che al momento rappresenta lunica candidatura a primo cittadino certa. Candidatura che al momento gode dellappoggio del Pd e dei gruppi uscenti di sostegno che si riconoscono nellassessore Natale Rigano, nel consigliere Lalla Parisi ed in Giannandrea Agnoni anchegli membro dellesecutivo municipale. Sullaltro versante continuano copiosi e estenuanti i summit sullasse FliUdc-Mpa-Sicilia Vera con questultimo movimento che nelle assisi viene rappresentato solo da Nino Bartolotta ed i suoi amici, assente al momento la componente che fa riferimento a Cateno De Luca. Il quadrilatero per non decolla in quanto nessuno vuole fare un passo indietro sulla designazione del candidato a ricoprire la poltrona pi ambita della casa municipale. I rappresentanti di futuro e libert puntato su Salvatore Bucalo, i seguaci del partito di Casini su Paolo Turiano e gli autonomisti su Salvatore Puglisi. Tutti fermi sulle proprie posizioni in attesa che qualcosa si sblocchi. Grande regista di questa operazione larghe intese il consigliere provinciale ed ex sindaco Nino Bartolotta che strategicamente sta lavorando sotto traccia e che non ha formulato sino ad adesso nessuna avance pur essendo il gruppo di Sicilia Vera nella sua interezza molto corposo ed essendo il primo legittimato ad un ruolo di politica anti-

moribitiana avendo ricoperto stabilmente il ruolo dellopposizione. Appare altres strana lassenza di Cateno De Luca che chiarir in un comizio le proprie volont che costituiranno il crocevia nella formazione delle liste. Rester a rimpinguare il listone grandi intese o intende scendere in campo con una candidatura di rottura? Il terzo ambito di movimento ruota attorno al ticket LenzoPippo Lombardo che hanno preferito agire al di fuori degli schemi ufficiali dei propri partiti di appartenenza e stanno confrontandosi con la societ civile, dopo un allungo dellex presidente del consiglio adesso il gi vicesindaco ad essere pole position per linvestitura. Attorno a questi tre grossi pianeti ruotano nella galassia politica santateresina una serie corpi fluttuanti che vanno dai democratici del circolo Impastato ai giovani di Bucalo, al circolo dei Disinteressati.

FURNARI

Santangelo pi ricca di Giamb Ma una sua dipendente


Sorprese nelle dichiarazioni dei redditi di consiglieri e assessori. Cos la classifica
FURNARI. C limpiegata che dichiara pi del suo datore di lavoro. Lispettore dellInps che surclassa il sindaco avvocato. Sono tante le curiosit che escono dalla lettura delle dichiarazione dei redditi presentate dai consiglieri e amministratori comunali di Furnari. Il consigliere di maggioranza, nonch capogruppo della compagine Per Furnari, Concetta Santangelo, per il suo lavoro da impiegata presso lazienda vivaistica

Giamb, dichiara 23.268 euro, che rappresentano il triplo rispetto a quanto dichiara il suo stesso datore di lavoro, lassessore al Verde pubblico Vito Giamb, che ha un reddito di soli 8.315 euro. A dichiarare il compenso pi alto il consigliere di maggioranza Tommaso Cundari che con il suo lavoro da ispettore Inps raggiunge i 36.956 euro, superando lo stesso sindaco Mario Foti che con la sua professione di avvocato ha guadagnato 31.605 euro. Terzo in classifica il consigliere di opposizione, nonch capogruppo di Giovani Per Furnari, Giuseppe Mendolia che con il suo lavoro di sottoufficiale della Guardia Costiera dichiara 29.185 euro, seguito dagli impiegati Salvatore Schepis (25.540 euro), Concetta Santangelo (23.268), dal pre- Santangelo

sidente del consiglio Domenico Puliafico (20.411), Giuseppe La Macchia (19.319), Vincenzo Pelleriti (17.545), Roberto Recupero (17.195), Tindaro Alex Bonanno (16.179) e Attilio Stoppia (9.676). In giunta, invece, supera tutti il direttore di un ufficio postale Antonino Giorgianni con un reddito di 27.459 euro, seguito a distanza dallimprenditore informatico Bartolo Catalfamo con 13.097 euro, da Antonino Isgr (10.826) e da Vito Giamb (8.315 euro). La speciale classifica si chiude con il consigliere Antonino Crisafulli (8.023), mentre non hanno dichiarato reddito Annalisa Torre (disoccupata) e gli studenti Giuseppe William Cavallaio, Marina Chiofalo e Filippa Onnis. Giamb Pamela Arena

pagina 14

centonove

16 MARZO 2012

Politica
MISTRETTA

SANTO STEFANO DI CAMASTRA. Sciolte le riserve per le candidature

Colombo, scacco al Re
Il vice sindaco si scontrer con il bancario che ha gi incassato lappoggio di Pellegrino, Fratantoni, Ruggeri e Barberi. Lavvocato Gerbino sceglie lattuale squadra di governo
DI NINO DRAGOTTO

Fuga verso Enna Ecco la strategia


I sindaci nebroidei a Nicosia per cambiare provincia
NICOSIA. Fuga di comuni messinesi verso Enna. A Nicosia si svolto un incontro tra i sindaci dei nebrodi occidentali e i colleghi dellennese. Allappuntamento hanno preso parte lonorevole Edoardo Leanza (Pdl) , il senatore Vladimiro Crisafulli (Pd), i sindaci e gli amministratori dei comuni di Castel Di Lucio, Mistretta, Santo Stefano Di Camastra, Nicosia, Assoro, Capizzi, Cerami, Gagliano, Sperlinga e Troina; i consiglieri provinciali del Pdl Spedale e Ferrara; i rappresentanti dellordine degli avvocati di Nicosia e Mistretta, gli avvocati Salvatore Timpanaro e

S. STEFANO DI CAMASTRA. Sar un Colombo od un Re a guidare lesecutivo amministrativo della citt delle ceramiche? Linterrogativo sar risolto dal responso elettorale delle prossime amministrative nella cittadina fondata dal Duca di Camastra nel 1683, oggi afflitta da un progressivo decremento della popolazione residente, fattore incomprensibile ed unico tra i comuni della fascia costiera della Sicilia. Carmelo Colombo, docente di chimica allistituto industriale Torricelli, vicesindaco uscente dellamministrazione Carmelo Colombo guidata dal primo cittadino Pippo Mastranrea, democristiano, alla candidatura a sindaco, strategicamente ricerca della formula pi attiva per ridare preparata, Fausto Pellegrino, ha vitalit alla citt. Francesco Re, bancario rinunciato a continuare il percorso politico delegato sindacale nazionale dellUnicredit, socialista di lunga militanza, amministrativo con il professore Colombo, e nella prossima campagna elettorale candidato quasi perenne e gi sar a fianco del bancario sindacalista, amministratore comunale, porta nel cuore Francesco Re. Contro di me si profila i destini della citt puntando alla sua una grande ammucchiata dalle abilit di mediazione. Il sindaco Pippo espressioni politiche pi diversificate,e Mastrandrea, rinunciando a concorrere dalle grandi ambizioni personali, per ottenere il secondo mandato sostiene il candidato a sindaco Carmelo amministrativo perch impegnato fuori sede nella professione di medico chirurgo Colombo, presentando il simbolo della sua lista di riferimento , Vivere Santo ha designato Carmelo Colombo a Stefano, con in evidenza il campanile continuare lesperienza amministrativa. Linvestitura di Mastrandrea nel passare la della chiesa Matrice. Per non tradire la sua formazione il candidato Francesco Re guida dellesecutivo a Colombo ha nel presentare la lista di riferimento, mette scatenato risentimenti interno al quadro amministrativo di riferimento. Lassessore in primo piano il quadro in mattonelle di ceramiche rappresentante la figura Fausto Pellegrino, promotore finanziario, simbolo dei lavoratori che avanzano, oggi in area Mpa, ma gi vicino al icona che campeggia nel salone deputato regionale Cateno De Luca, da consigliere comunale ha messo in croce dingresso del sodalizio cittadino Societ Operaia. Della grande cordata a sostegno il sindaco Mastrandrea per promuoverlo di Francesco Re far parte lattuale assessore, scombussolando gli equilibri sindaco di Pettineo, Pino Barberi, che fino allinterno dellaula e ribaltando i valori del alla vigilia era pronto a correre da solo per gruppo di maggioranza di riferimento al la poltrona di primo cittadino, per non primo cittadino. Sfumata la sua

Francesco Re
lasciare la fascia tricolore, variando solo lindirizzo di residenza. Altra adesione di peso nella lista del Re quella dellex assessore provinciale, Giuseppe Ruggeri, convertitosi allultima ora a non presentare una sua lista, ritrovandosi in compagnia di un suo avversario politico dei tempi passati, lex vice presidente della Provincia, Carmelo Re, che ha dovuto passare le consegne di sindaco a Pippo Mastrandrea, nellultima tornata elettorale delle amministrative. I consiglieri uscenti Filippo Fratantoni e Dario Carlino, altri papabili a sindaco sin dalla prima ora sono alla corte del Re. Nella lista dellultimo Re candidato sono affini molti aspiranti a sindaco, in pectore. Un bel numero per sollevare le sorti di una cittadina in visibile regresso, non solo di residenti. Finch lambizione non li separa. Nella lista del professore Colombo, scende finalmente in campo lavvocato Nino Gerbino, finora consigliere occulto del sindaco Mastrandrea, per ricalcare il percorso del padre, Augusto, democristiano irrequieto, pronto ai ribaltoni allinternodello scudo crociato.

Il sindaco di Mistretta, Iano Antoci


Salvatore Porracciolo; e, in rappresentanza del movimento unitario a difesa del Tribunale di Nicosia, Piergiacomo La Via. La crisi che incombe su tutta la provincia ennese e sulle zone limitrofe esordisce il deputato Leanza va fronteggiata con urgenza, lavorando in sintonia con tutte le forze politiche e sociali che il nostro territorio pu offrire. A rischio i tribunali e gli ospedali; a rischio la stessa Provincia di Enna continua il coordinatore del Pdl Leanza e per questo motivo va attuata unintesa territoriale, promuovendo la ripresa anche attraverso lallargamento della nostra provincia verso la zona occidentale della provincia di Messina. Le amministrazioni locali, le istituzioni e gli enti, unitariamente a tutte le forze presenti, attraverso lausilio dellUniversit Kore di Enna, intraprenderanno questo percorso che porti in primo luogo alla difesa di ci che gi si possiede nel territorio e conduca ad una rivitalizzazione e ad una promozione dello stesso. Lincontro ha avuto anche lo scopo di allargare la provincia di Enna verso il mare e ci si potrebbe attuare sfruttando soprattutto il malcontento dei paesi dei nebrodi occidentali che spesso si sentono abbandonati dalla Provincia di Messina. Giuseppe Cuva

ACLI

Ecco i delegati ai congressi


A guidare i lavori il presidente provinciale Gallo

vole Lino Leanza, che ha riscontrato il positivo rinnovamento e il ricambio generazionale delle Acli Siciliane, che hanno saputo puntare su dirigenti giovani (Scir e Gallo) e che si propongono come movimento della societ civile. Il tema della societ civile stato ripreso anche da Franco Providenti; il lavoro, invece, stato il rifeMESSINA. "Rigenerare comunit per ricostriure il Paese". E sta- rimento costante del saluto del segretario provinciale della Cisl Toto questo il tema dell'assemblea per l'elezione dei delegati ai con- nino Genovese. Lex presidente della Provincia Salvatore Leonardi gressi nazionale e regionale delle Acli. La relazione introduttiva del ha sollecitato una politica autorevole, purch collegata alla genpresidente provinciale delle Acli di Messina Antonio Gallo ha sot- te. Ha concluso i lavori il presidente regionale delle Acli di Sicilia tolineato i temi di fondo, che secondo le Acli caSantino Scir, che ha espresso grande soddiratterizzano il momento politico: Dal tempo delsfazione per la crescita dlle Acli messinesi guila crisi deve derivare il tempo della ricostruzione date da Gallo, capaci di realizzare cose imporalla luce dell'insegnamento pastorale - ha detto tanti sul territorio. A conclusione sono stati eletti bisogna riproporre la vocazione educativa e fori delegati al Congresso Regionale: Antonio Galmativa del movimento aclista. Gallo ha anche lo, Nino Scimone, Daria Rotolo e Santino Ardiri fotografato lo stato dell'Associazione a Messina: delegati al Congresso Nazionale; Antonio Gallo, dal patronato, al caf, da Acliterra all'Enaip, ente di Nino Scimone, Rino Scafidi, Daria Rotolo, Sancui da poco ha assunto la presidenza. Lonore- Antonio Gallo e Lino Leanza tino Ardiri e Loredana Maccora. (GAB. AV.)

pagina 15

Politica
FORZA DAGRO. Fabio sindaco, Emanuele capo della maggioranza. Non sono incompatibili

12 MARZO 2012

centonove

SAN PIERO PATTI

Premiata ditta Di Cara


A sollevare il problema stato il consigliere di opposizione Antonino Bianca, ma la Regione si espressa a favore dei fratelli politici. La nuova legge elettorale non si applica perch entrambi sono stati eletti dai cittadini
DI GIUSEPPE PISTONE

Cannizzo fa il terzo incomodo


Un pezzo di ex maggioranza prepara la terza lista
SAN PIERO PATTI. Non c due senza tre. E il caso di dirlo a San Piero Patti dove si sta tentando di allestire una terza lista per competere alle elezioni amministrative e conquistare la guida del comune nebroideo. Assieme alla uscente Ornella Trovato e al medico Beppe Forzano, vincitore delle primarie alinterno dellopposizione,

FORZA DAGRO. Per centinaia di cittadini stata una seconda vittoria elettorale. C chi ha persino brindato alla notizia con spumante e pasticcini per tutti. Non sussiste alcuna incompatibilit relativamente ai rapporti di parentela e di affinit, tra il sindaco ed i consiglieri comunali. Lo ha scritto in una nota il dirigente generale dellAssessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica, Giovanni Carapezza. Sciolto cos ogni dubbio sulle sorti della vita amministrativa del paese. Rimasto per lungo tempo in bilico, in ottemperanza della nuova legge elettorale regionale n6 del 5 aprile 2011 entrata in vigore il primo gennaio scorso. Il caso pi emblematico nel piccolo comune della provincia di Messina, a Forza DAgr, dove la Regione ha espresso parere negativo sulla presunta incompatibilit di parentela tra il sindaco Fabio di Cara ed il fratello Emanuele, capogruppo di maggioranza. Dunque, tutto resta tale e quale. A rimanere deluso il Antonino Bianca dellopposizione, che avrebbe pregato giorno e notte affinch il sindaco decadesse dalla sua poltrona. Invano. Mi dispiace per Bianca dichiara il sindaco Di Cara - che, politicamente sembra condannato a vita ad essere un perdente. Non nni zetta una - ironizza. La notizia era trapelata da qualche settimana. Ma ancora non era ufficiale. Non faccia dimettere suo fratello, aspetti, abbiamo chiesto lintervento allufficio legale della regione siciliana per chiarire la vicenda avevano detto ripetutamente al sindaco Fabio Di Cara, dallassessorato regionale agli enti locali. Dunque a distanza di qualche mese arriva il via libera definitivo sulla questione legata ad una presunta incompatibilit tra il sindaco Fabio di Cara ed il fratello Emanuele, capogruppo di maggioranza. Non possono far parte della giunta come citato nella nuova legge elettorale regionale n6 del 5 aprile 2011 - il

Da sinistra Emanuele e Fabio Di Cara


coniuge, gli ascendenti ed i discendenti i parenti e gli affini sino al II grado del sindaco e di altro componente della giunta e dei consiglieri comunali. Legge che non ha mai convinto il sindaco Di Cara il quale ha sempre ribadito che la norma non poteva essere applicabile alle cariche elettive, poich sarebbe stata incostituzionale. Mio fratello, Emanuele stato eletto, non ha ricevuto alcun incarico di nomina da nessuno. Come pu una norma modificare il principio costituzionale dellelettorato attivo e passivo? In questo caso specifico si tratta di un principio di sovranit popolare. Ha sempre ribadito il legale. E non si mai perso danimo, chiedo chiarimenti allassessorato e invocando lemanazione di una legge esplicativa. La Regione spiega che la previsione di incompatibilit, fino al secondo grado di parentela e affinit,

applicabile tra gli altri componenti della giunta ed i consiglieri comunali, non appare, invece, che tale previsione sussista tra il sindaco, non compreso nellespressione, altri componenti della giunta, ed i consiglieri comunali. Un giro di vite che coinvolgerebbe soprattutto piccoli comuni, provocando seri scompensi politici. Intanto Emanuele Di Cara, eletto consigliere comunale con un plebiscito di oltre 200 voti, aveva sempre pronta nel cassetto la lettera di dimissioni per salvare il fratello Fabio e lasciarlo alla guida del timone. E non ci ha mai pensato due volte. Con mio fratello siamo molto legati chiarisce Emanuele 36 anni - ed abbiamo sempre lavorato in sinergia per una migliore vivibilit del paese. Nel caso si paventasse lipotesi della decadenza di mio fratello avrei presentato senza esitare le mie irrevocabili dimissioni. Mio fratello incompatibile solo per una cosa: troppo buono con gli avversari politici che non perdono occasione per sferrare colpi bassi. A sollevare il caso una nota della minoranza a firma di Antonino Bianca e di Giuseppe Di Cara, che col sindaco ha solo il cognome in comune. I due hanno inviato la stessa nota al Prefetto di Messina, scatenando in consiglio comunale un vero putiferio. Che alla fine si risolto con un clamoroso nulla di fatto. In paese per settimana non si parlava daltro. E oggi per centinaia di cittadini questa stata una seconda vittoria elettorale.

Beppe Forzano
potrebbe fare capolino il presidente del consiglio Marco Cannizzo. Le riunioni vanno gi avanti da tempo. A credere nel progetto una parte dellex maggioranza che nel corso del mandato ha preferito prendere le distanze dallesecutivo come Maria Pia German e Cinzia Martello, entrambe con una esperienza chiusa anzitempo nella giunta, il consigliere Filippo Mondello, ma anche lex consigliere provinciale del Pdl Natalino Natoli con un gruppo di amici. Natoli, se confermer questa scelta, si contrapporr al fratello che siede allinterno della giunta con il sindaco Ornella Trovato. E ora di cambiare e dare una svolta definitiva a questo paese - commenta Natalino Natoli sia Trovato che Forzano sono rappresentanti di gruppi politici che hanno rovinato il paese negli ultimi quindici anni e non possiamo pi permetterci di sbagliare. (GAB. AV.)

MONTALBANO

Simone saluta ma non designa il successore


Giunto al secondo mandato lascia libero il voto. Non saprei chi scegliere, sono tutti alleati.
MONTALBANO. Giochi ancora aperti per le amministrative di Montalbano. A contendersi la poltrona di primo cittadino attualmente sono tre candidati. Oltre al dottore Filippo Taranto e allavvocato Giuseppe Tortora, pare che fra i candidati a sindaco possa esserci anche lattuale presidente del consiglio Salvatore Gugliuzzo. Arrivato alla conclusione del suo secondo mandato, il sindaco Giuseppe Simone dovr per forza lasciare le redini ad un suo successore ma

preferisce comunque non prendere posizione a favore di uno cose sono poi cambiate. Il sindaco Simone si riferisce al o dellaltro candidato essendo tutti suoi alleati. Visto il Progetto Montalbano che avrebbe voluto portare avanti periodo di profonda crisi che ormai si registra da tempo, mi insieme al dottore Taranto, ma che non si potuto sembra doveroso fare i miei auguri di buon lavoro a chiunque concretizzare a causa delle dimissioni di questultimo da diventi il nuovo primo cittadino dichiara Simone . Per presidente del consiglio. Oggi, invece, il dottore Taranto quanto mi riguarda, ho amministrato questo paese con scende in campo ufficializzando la propria candidatura con dedizione e profondo rispetto per la mia comunit. Purtroppo la lista Vivere Montalbano, mentre unaltra compagine non siamo riusciti a portare avanti alcuni progetti che ci sarebbe guidata dallattuale presidente del consiglio, eravamo prefissati e credo che oggi, pi che dedicarsi alla Salvatore Gugliuzzo il quale non smentisce di volersi esporre scelta del prossimo candidato a sindaco, ci si in prima persona: Ci sono trattative in corso con debba preoccupare di realizzare un progetto di gli altri due candidati a sindaco, lavvocato rinascita e di sviluppo del paese. Ad ogni modo, Tortora e il dottore Taranto ma se non si individuare in uno dei tre il mio successore raggiunge un accordo, potrei decidere di sarebbe un discorso difficile visto che tutti sono scendere in campo con la mia lista. Stiamo stati miei sostenitori anche se gi tempo fa organizzando il gruppo Per Montalbano del avevo manifestato lintenzione di portare avanti quale faranno parte alcuni consiglieri comunali un progetto individuando una figura che come il dottore Luigi Caragliano e lassessore potesse condividere con me questa idea, ma le Giuseppe Simone Carmelo Popolo. (Pamela Arena)

pagina 16

centonove

Sicilia
DI

16 MARZO 2012

MESSINA. Il racconto dellex detenuto che ha tentato di darsi fuoco in Comune

LA REPLICA

O il lavoro o la morte
Dopo diciotto anni in carcere per concorso in omicidio, ha deciso di cambiare vita. Ma per Raffaele Fornaro tutte le porte sono rimaste chiuse. A partire da Palazzo Zanca
MARINO RINALDI
MESSINA. Ha minacciato di darsi fuoco perch si sentito preso per il culo. Dal sindaco, che non mi ha mai ricevuto, dalle istituzioni, che non hanno risposto al suo appello, da una citt in cui impossibile lavorare se non hai santi in paradiso. Raffaele Fornaro ha 43 anni, una moglie e un figlio di dodici mesi a cui non pu dare da mangiare. Eppure, dopo diciotto anni di carcere per concorso in omicidio, in un futuro migliore ci sperava. Voleva un lavoro, uno qualsiasi, anche il pi umile, ma nessuno lo ha assunto. Per questo un mese fa, il 15 febbraio, si era recato in Comune per chiedere aiuto. Facendo irruzione nellaula consiliare mentre era in corso un dibattito sulle presunte irregolarit riscontrate nella gestione del personale da parte di una cooperativa. Una carta, quella delle cooperative, che aveva provato a giocare anche lui, facendo domanda per i cantieri scuola. Ma malgrado la legge preveda dei posti per persone come me, non sono rientrato nelle graduatorie, spiega. Al Comune, racconta, gli propongono un sussidio, ma Raffaele si oppone. Non vuole lelemosina, ma unoccupazione. Ho accettato per di sottoscrivere una richiesta di contributo comunale, una sorta di bonus beb che mi aiutasse a campare in attesa di trovare un lavoro, spiega Raffaele. Ma un mese dopo di quei soldi, e della sua pratica, non c traccia. Con un figlio da sfamare e tanta frustrazione in corpo, Raffaele si lascia sovrastare dalla rabbia. Cos, lo scorso marted 13 marzo, decide di compiere il gesto estremo. Incatenandosi a un divano di Palazzo Zanca con i vestiti inzuppati di liquido infiammabile e un accendino in mano. NESSUNA ELEMOSINA. Lanno scorso avevo chiesto di essere ricevuto dal

Buzzanca: Il Comune non un ufficio di collocamento


MESSINA. Lincontro risolutivo avvenuto gioved mattina, quando il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca ha incontrato a Palazzo Zanca Raffaele, convincendolo a desistere dallo sciopero della fame. Fornaro ha bisogno di un lavoro, ma il Comune - spiega il primo cittadino - non un ufficio di collocamento. In ogni caso faremo in modo, per quanto possibile, di aiutarlo a trovare unoccupazione. Il bonus di cui aveva fatto richiesta, una somma minima erogabile una tantum in casi eccezionali in base alla legge 68, non avrebbe certo risolto la sua situazione. La pratica di Fornaro sar seguita adesso dai servizi sociali, spiega invece lassessore Caroniti, che nutre per qualche dubbio sullerogazione dei bonus: Non cos che si risolve il problema della povert, un dramma che coinvolge migliaia di persone.

Raffaele Fornaro incatenato a un divano di Palazzo Zanca


sindaco Giuseppe Buzzanca, ma non ho mai ottenuto risposta. Ho provato quindi con le cooperative, ma a Messina, se non hai le amicizie giuste, trovare un lavoro, anche il pi sporco, impossibile. Io non voglio dei favori personali. Chiedo semplicemente di potermi rendere utile alla societ. A delinquere non ci voglio tornare, non voglio rubare. N ho intenzione di chiedere la carit al Comune. Chiedo solo unopportunit, spiega Raffaele, che in attesa di un confronto con il primo cittadino ha iniziato lo sciopero della fame: Fino ad ora mi hanno solo preso in giro. Ma proseguir la mia protesta fino a quando non otterr un confronto con le istituzioni. Se non verr ricevuto entro venerd mi priver anche dellacqua, annuncia. Ipotesi fortunatamente scongiurata dopo lincontro con il sindaco Buzzanca, che ha ricevuto Raffaele nella mattinata di gioved 15, rassicurandolo sul suo futuro e convincendolo a desistere dallo sciopero. LA DROGA E IL CARCERE. Quasi met della sua vita, Raffaele lha trascorsa in

galera. Diciotto anni al fresco per concorso in omicidio e un lungo periodo di dipendenza dalla cocaina. Ma cinque anni fa, dopo varie esperienze di lavoro in carcere e grazie allaiuto degli educatori, ha deciso di voltare pagina. Con la vita criminale ho chiuso - spiega - ma se non riesco a trovare un lavoro, pur di poter dare da mangiare a mio figlio, sono disposto persino a tornare in cella. Fino ad ora sono riuscito a sopravvivere grazie allaiuto di mio cognato, che in cassa integrazione, ma non posso andare avanti cos. Da quando sono uscito dal carcere ho lavorato, solo ed esclusicamente in nero, per alcune ditte di pulizie, come cameriere, e in una azienda edile. Dopo il giro di vite del fisco, per, nessuno pi disposto a farmi lavorare illegalmente, prosegue Fornaro, la cui unica speranza, adesso, in mano alle istituzioni. Ma come posso sperare in una vita migliore con una amministrazione che cura solo i propri interessi e investe 113 mila euro per asfaltare una stradina (via Goito, ndr) di quaranta metri?.

IL PRECEDENTE

Lodissea di Sebastian Puleo, incatenato per protesta


La storia kafkiana di un ex dipendente comunale. Che grazie alla sua tenacia ha sconfitto la burocrazia
MESSINA. Sembra uscita da un racconto di Kafka, ma ambientata in Sicilia, sui gradini del Comune di Messina che per lunghi mesi sono stati la sua casa, la lunga odissea di Sebastian Puleo, lex dipendente comunale (adesso proprietario di una polleria allAnnunziata) che il 31 agosto del 2004 si incatenato ai cancelli di Palazzo Zanca per protestare contro il mancato pagamento della sua buonuscita che attendeva da 17 anni. L, seduto sui freddi scalini di

Sebastian Puleo

Piazza Municipio, Puleo ci rester per mesi e mesi, giorno e notte, con il sole e con la pioggia, armato solo di tanta tenacia e di un cartello bianco con la scritta voglio i miei soldi. Ovvero lindennit di buonuscita che Puleo attendeva dal lontano 1987, lanno in cui decise di dimettersi dal Comune di Messina. Dopo aver lasciato il mio posto di lavoro - racconta - mi sono trasferito ad Amsterdam e ho lavorato negli hangar dellaeroporto. Poi, nel 1993, ho chiesto il riconoscimento dei miei diritti e avanzato pretese sul trattamento di fine rapporto. Inizia allora una lunga battaglia fatta di ricorsi, denunce alla Procura della Repubblica, interrogazioni alle camere e allUnione Europea, carte bollate e lunghi mesi passati alladdiaccio davanti al Comune. Una lunga ed estenuante lotta contro la burocrazia che si conclusa a febbraio del 2004, quando il mio assistito - spiega il legale Enzo Ocera - ha chiuso un accordo con il Comune riuscendo ad ottenere una buona parte della somma che gli sarebbe spettata.

pagina 17

Sicilia
RICORRENZE. Il 14 marzo 2006 si inabissava lammiraglia dei traghetti dello Stretto

16 MARZO 2012

centonove

CURIOSITA

Cariddi, sei anni a fondo


Immortalata da Stefano DArrigo in Horcynus Orca e acquistata dalla Provincia regionale, limbarcazione anche vincolata. Il 31 scomparir la storica Iginia. Destinata alla rottamazione
DI TIZIANA CARUSO

Quel relitto alla Falcata


Il mistero della nave fantasma
MESSINA. Pochi lo sanno, ma nella zona falcata, proprio dietro l'inceneritore, circa 200 metri ad ovest del lembo di mare che accoglie la Maddalena Lo Faro o Rigoletto, c' un relitto di cui non si parla mai. Alcune associazioni sono gi a lavoro per riportare a galla la storia di questa imbarcazione. Sembra che la nave sia stata portata a Messina dalla provincia nel 2000. E' arenata a pochissimi metri dalla spiaggia, in modo da scongiurare l'intervento della Guardia costiera, che tra l'altro non pu intervenire se non sotto richiesta. Si trova con la prua rivolta verso la spiaggia. A fianco alla Maddalena Lo Faro, la nave fantasma stata la scenografia del set di Settemilannisette, un corto girato a Messina qualche tempo fa.

MESSINA. A esattamente sei anni dalla morte della storica nave Cariddi, iniziata ad affondare una domenica pomeriggio nel marzo del 2006, lo Stretto di Messina si prepara a perdere un altro pezzo di storia. Anche per la nave traghetto "Iginia", che verr posta in riserva da Rfi il prossimo 31 marzo, si prospetta uno scenario simile (o addirittura peggiore, come lo smantellamento) a quello che ha visto protagonista l'Ammiraglia dello Stretto. LA STORIA. La Cariddi dal 1932 era la nave di bandiera della flotta Fs, negli anni '70 l'Horcynus Horca di Stefano D'Arrigo raccont la sua prima morte datata 1943. Cariddello non ha mai perso la vena di giocare col rigorgo e restare a galla. Un po' per monito, un po' per rimanere ancora aggrappato al pelo dell'acqua che un tempo imponente solcava, mostra ancora, dopo sei anni dall' annegamento, la sua stanca poppa che si affaccia sulla rada San Francesco. La storia di un figlio del mare morto, risorto e affondato. Dall'incuria, dalla negligenza, dalla scarsa capacit di valorizzare la pi grande tra le imbarcazioni italiane ritenute di interesse storico e sottoposte a vincolo. Duecentocinquanta milioni di lire la somma versata dalla Provincia a Fs per l'acquisto della nave all'epoca della presidenza di Pippo Naro. Pi di un miliardo di lire spesi nelle successive gestioni per tenerla in carico, ma senza farla rivivere realmente. Fino al 14 marzo 2006, giorno in cui l'Ammiraglia, abbandonata sulla rada San Francesco, si definitivamente accasciata su un fianco e ha abbracciato pi forte il suo mare. Da due giorni gi si segnalava la progressiva immersione dell'Ammiraglia con l'allora presidente della Provincia Turi Leonardi a minimizzare e rassicurare: Adesso la riportano a galla.

T.C.

Nave fantasma a Maddalena Lo Faro


La vicenda approd nel tg satirico nazionale Striscia la notizia, oltre che sui tavoli della Procura. IN TRIBUNALE. Due inchieste giudiziarie. Una partita nel 2004 dall'ex procuratore aggiunto Pino Siciliano per abuso ed omissione d'atti d'ufficio, ma si risolta con l'archiviazione. L'altra, avviata pochi giorni dopo quel pomeriggio di marzo dal pm Angelo Cavallo per omessa custodia di bene sottoposto a vincolo, approdata a ben poche rive e quindi archiviata. DAL 2006 A OGGI. Praticamente all'indomani dell'annegamento della Cariddi, la Capitaneria di Porto intim alla Provincia di rimuovere la nave dalla rada. Ma dopo sei anni Cariddello ancora l a giocare col rigorgo quando In alto, un boccaporto della nave Cariddi come appare oggi ai subacquei che organizzano immersioni per farla vedere. Lo storico traghetto, che fu ammiraglia della flotta delle Ferrovie dello Stato, era stata acquistata dalla Provincia di Messina. Trascurata per anni, affondata nel 2006. Accanto, le scialuppe della nave, lasciate a marcire allaria insieme ai salvagenti e altri arredi arrivano le mareggiate o quando incede il passo distruttivo delle altre navi che attraccano. Attualmente nello specchio di mare in cui dorme la nave vige un'ordinanza di divieto al transito emanata dalla Capitaneria di Porto. Per chi, come le associazioni Ecodiving e Afs, non vuole dimenticare Cariddello possibile chiedere l'autorizzazione per l'immersione subacquea. A rischio e pericolo, perch di certo la rada San Francesco non il luogo pi idoneo per ospitare un bene sottoposto a tutela, n per effettuare immersioni. LA TUTELA. La Provincia, ente armatore, aveva chiesto pi volte la revoca del vincolo. Ma a Messina questa procedura stata applicata solo una volta, per una piccola chiesetta di Malfa, nelle isole Eolie, sgretolata a seguito di un crollo. Procedura che nel caso della Cariddi non pu pi essere avviata dalla Soprintendenza di Messina, l'Ufficio ai beni etno-antropologici ha infatti inviato tutto l'incartamento relativo a Cariddello alla Soprintendenza del Mare di Palermo. L'Ufficio guidato da Eliana Mauro esclude la possibilit di revocare il vincolo per un'imbarcazione affondata: i tesori del mare vanno comunque tutelati. Nello specchio dello Stretto esistono altri dieci relitti sottoposti a vincolo, forse anche meno importanti della Cariddi a livello storico, e di cui mai stata messa in dubbio la rilevanza culturale. I PROGETTI. Nessuno hai mai fatto realmente in modo che il gioiello Cariddi potesse tornare a rivivere, o meglio, a spingere perch ci accadesse sono stati solo i cultori del mare e della storia navale di Messina. Palazzo dei Leoni avrebbe dovuto provvedere allo spostamento della nave in altro sito ma il costo dell'intera operazione nella pi felice delle ipotesi sfiora i 2 milioni di euro. Sia la Capitaneria di Porto che la Soprintendenza in tutta questa vicenda pare stiano giocando ai supervisori clementi. Nemmeno le cinque scialuppe salvate, delle quali soltanto due, ad oggi, possono essere recuperate, sono state mai valorizzate. Sono abbandonate, assieme a 45 atolli, alla foce del torrente Annunziata, in un piccolo cantiere di riparazione, il Laresub, in uno stato che fa rabbrividire. Ogni anno la Provincia paga 12 mila euro per tenerle a marcire, 200 euro al mese per ogni scialuppa. L'ipotesi pi fattibile quella innanzitutto di restaurare le due scialuppe rimaste - spiega il presidente dell'Associazione Ferrovie Siciliane Vincenzo Annuario - per la Cariddi invece l'unica possibilit quella di sezionare la nave e trasferirla in una zona a bassi fondali, nel tentativo di mantenerne lo stato e renderla fruibile non solo agli appassionati, ma anche ai turisti, alle scuole, alla citt. Non possono certamente definirsi miseri i fondi Ue per la manutenzione e valorizzazione dei beni storici, soprattutto per una regione come la Sicilia, ma l'ultima visita dei commissari europei a Palermo ha addirittura bloccato 280 milioni di euro in finanziamenti, a causa di spese mai rendicontate per i precedenti fondi ottenuti. E cos l'ipotesi di far rivivere Cariddello rimane il sogno romantico di chi non dimentica la storia di una citt e vuole rilanciare il futuro a partire dalle radici. Dall'incanto alla deriva.

pagina 18

centonove

16 MARZO 2012

Sicilia
d'inizio lavori da ritenersi non efficace, si legge sul documento, in quanto presentata prima del decorso del termine previsto dalla legge. Secondo il comune di Messina, inoltre, la ditta ha versato trentamila euro in oneri concessori. E invece, prima di iniziare a scavare e costruire, avrebbe dovuto versarne altri 71mila e rotti. Perch? Sempre per una questione di date. Nei casi di inizio dei lavori ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 17 del 1994, ove il titolare della concessione edilizia inizi i lavori dandone comunicazione, previo versamento al comune degli oneri concessori in misura ridotta rispetto a quella determinata dagli uffici, deve essere disposta la sospensione dei lavori fino al soddisfo dell'intero importo dovuto, compreso di interessi e/o sanzioni, si legge nellordinanza. Il Comune, invece, ci andato gi pi duro ordinando, nel giro di tre mesi, la demolizione dei lavori. O forse no. LA SOLUZIONE. Fatta la legge, il modo di girarci attorno lo si trova sempre. Perch, nonostante la perentoriet dellordinanza da parte del dipartimento comunale, e fatti salvi i 60 giorni concessi per il ricorso al Tar da parte dei destinatari del provvedimento, la situazione sanabile. Formalmente, i lavori sono stati eseguiti come se non ci fosse una concessione - spiega Raffaele Cucinotta, dirigente dellUrbanistica - perch a norma di legge ancora non erano decorsi i termini, e quindi il permesso di edificare in pratica non era maturato. Certo prosegue Cucinotta - una volta risolti gli intoppi la ditta pu chiedere la sanatoria: se i lavori sono conformi allo strumento urbanistico, sono tranquillamente assentibili. Sullapplicazione dellarticolo 19, che accorcia i tempi di istruttoria dimezzando anche quelli necessari per lesame del progetto, Cucinotta non tenero. Tenga presente che al dipartimento Urbanistica del comune di Messina operano solo nove tecnici, che dovrebbero esaminare i progetti provenienti da unintera citt. E sulla possibilit che un progetto possa non essere mai esaminato, Cucinotta possibilista. Non dovrebbe accadere, e chiaramente facciamo di tutto perch non accada, ma astrattamente si, c la possibilit. Daltra parte - conclude il dirigente - lassessore al territorio Pippo Corvaja chiede da anni che il personale venga incrementato. Richiesta finita nel dimenticatoio.

MESSINA. Il Comune ordina la demolizione delle opere a rustico di Fiumara Guardia

Come ti sequestro il cantiere


Secondo Palazzo Zanca, i lavori sono partiti prima della decorrenza dei termini. E leffetto art 19. Che dimezza i tempi distruttoria. E azzera quelli di esame
DI ALESSIO

CASPANELLO

MESSINA. Larticolo 19 della legge edilizia siciliana ha combinato il primo guaio. La soppressione della commissione edilizia comunale, ed i 75 giorni (invece dei precedenti 120) per iniziare i lavori dalla richiesta di concessione per silenzio assenso, hanno provocato il patatrac nel cantiere che la Lg costruzioni aveva tirato s a santAgata, di fianco al torrente di Fiumara Guardia: cantiere sequestrato e indagini in corso per violazioni in materia edilizia per il costruttore, i direttori dei lavori e le proprietarie del terreno. Dal cartello che la ditta ha obbligo di esporre fuori dal cantiere, direttori dei lavori risultano Roberto DAndrea, Giuseppe Grimaldi e Andrea DAndrea, mentre proprietarie del terreno e intestatarie della concessione edilizia sono Pasqualina Donia Sofio e Aureliana Marcella Macherione. La Lg costruzioni, invece, appartiene a Lillo e Giuseppe Cosenza. LA STORIA. A maggio del 2009, le proprietarie del terreno presentano richiesta di concessione edilizia per due palazzine a tre elevazioni fuori terra pi seminterrato e parcheggi, su unarea di mille metri quadrati da realizzare nei pressi dei torrenti di Fiumara Guardia e SanAgata. Nellarea oggi ci sono fondamenta, pilastri e solai gi in corso di costruzione: lavori iniziati a ridosso di natale, il 16 dicembre del 2011, grazie al famigerato articolo 19 della legge regionale 5 del 2011. Quello, cio, nato con lintenzione di snellire le procedure amministrative per il rilascio della

concessione edilizia e che invece si sta rivelando unulteriore allargamento delle maglie del controllo urbanistico del territorio. Secondo larticolo, infatti, la domanda di concessione edilizia si intende accolta qualora entro settantacinque giorni dal ricevimento dellistanza non venga comunicato allinteressato il provvedimento motivato di diniego. In sostanza, quindi, prima che qualcuno esamini il progetto, i palazzi potrebbero essere gi costruiti. QUESTIONE DI DATE. Il 6 marzo, dal dipartimento Repressione abusivismo del comune di Messina partita a carico del complesso in costruzione unordinanza di immediata sospensione e demolizione dei lavori eseguiti. Perch? Perch la comunicazione

Raffaele Cucinotta

MOVIMENTI

Cemento fronte mare


In arrivo un nuovo complesso a Faro: costruisce Vincenzo Vinciullo
MESSINA. Ha appena terminato di smontare la gru dal cantiere in via Manzoni, una traversa della via Garibaldi lungo la quale ha alzato sei piani di palazzo, che gi dovr rimontarla a Faro, lungo la circonvallazione tirrenica. A Vincenzo Vinciullo, la crisi ha fatto un baffo. Ed i suoi cantieri spuntano ovunque come funghi. Superata senza inconvenienti la vicenda Ferrotel, progetto edilizio per il quale Vinciullo e altri erano finiti di fronte al giudice per violazione delle norme edilizie, il costruttore si rigettato a ca-

pofitto nel cemento. Ha appena ultimato due palazzi (quello di via Manzoni ed un altro, a sei piani, sul viale Regina Margherita a qualche decina di metri dal liceo Archimede), si appresta ad iniziare un complesso edilizio di lusso in contrada Torre bianca, nel rettilineo di fronte al mar Tirreno subito dopo Faro, in uno degli ultimi appezzamenti di terreno della riviera non ancora colonizzati da mattoni e cemento. Del cantiere, al momento c solo il cartello che pubblicizza le villette con tanto di piscina: gli sbancamenti dovrebbero cominciare tra qualche settimana. Nel frattempo, si torna a parlare di torrente Trapani. Sarebbe in dirittura darrivo, negli uffici dellUrbanistica, un progetto per un ennesimo palazzo, da costruire poco prima dellintersezione col viale Regina Elena, nellarea ex Amam che il comune di Messina ha venduto qualche mese fa Vincenzo Vinciullo nellambito del piano di dismissioni. (A.C.)

pagina 19

Sicilia

16 MARZO 2012

centonove

A sinistra, Adolfo Parmaliana, il docente universitario morto suicida il 2 ottobre del 2008. Sopra, il fratello avvocato Biagio

TERME VIGLIATORE. La famiglia di Adolfo Parmaliana punta lindice contro il giudice Giuseppe Martello

Sentenza killer, lo Stato paghi


Depositata alla Corte europea la richiesta da un milione. Secondo il fratello avvocato Biagio il magistrato pur condannando un suo avversario per diffamazione ha colpito il docente contribuendo alla decisione del suicidio
DI MICHELE SCHINELLA

MESSINA. La domanda stata depositata alla Corte europea dei diritti delluomo il 28 aprile del 2009, ma solo in questi giorni riemersa da un fascicolo di un processo. La moglie e figli di Adolfo Parmaliana, il docente universitario morto suicida il 2 ottobre del 2008 hanno chiesto la condanna dello Stato italiano ad un milione di euro di risarcimento danni. Il motivo? Il contenuto di una sentenza del 15 novembre del 2006 con cui il giudice Giuseppe Martello ha condannato Salvatore Isgr, esponente della sinistra di Terme Vigliatore, querelato per diffamazione da Parmaliana che si era sentito offeso da uno scritto apparso sulla rivista Comunit a maggio del 2000. I figli e la moglie hanno perso il loro caro anche per colpa di questo giudice e questa sentenza cos come stata pubblicata ha

creato danni allimmagine di Parmaliana che unitamente ad altre decisioni ha determinato in Adolfo Parmaliana una stato di amareza che lo ha portato alla morte. La sentenza frutto della manipolazione dei fatti processuali e dellatteggiamento personale del giudice che voleva colpire Parmaliana, scrive conclusivamente nella richiesta di risarcimento danni il fratello del docente, Biagio Parmaliana, legale che patrocina la cognata ed i nipoti. Martello ha condannato Salvatore Isgr, vero, ma solo per una frase offensiva e nellescludere la natura diffamatoria delle altre frasi oggetto di querela, ha offeso Parmaliana mettendo a punto un documento che stato usato dai suoi avversari. Il docente non si potuto difendere facendo appello perch il giudice comunque ha condannato Isgr e il nostro ordinamento non consente in questo caso di chiedere la correzione della decisione, sostiene nellincipit della domanda il fratello

del docente con la passione per la politica. ESEMPI. Salvatore Isgr, segretario della nuova sinistra dei Ds sulla rivista Comunit aveva cos iniziato il suo scritto di critica nei confronti di Parmaliana: La non credibilit del segretario dei Ds, Parmaliana, sul piano della difesa della trasparenza e della legalit notoriamente ed ampiamente documentata. Il suo percorso mostra che non era un uomo di sinistra come si vuole rappresentare. Lesponente politico aveva poi fatto una serie di esempi: Parmaliana nel 1986 da consigliere comunale ed assessore ai Lavori pubblici ha votato il Prg di Terme Vigliatore risultato in contrasto con la legge e bocciato nel 1994 dalla regione Sicilia. Perch non ha mai chiesto il rispetto della legalit nel territorio? Forse perch doveva salvaguardare la concessione edilizia che in forza di quel Prg era stata data alla madre?. Il giudice Martello aveva scritto: E un dato oggettivo che Parmaliana vot un Prg che

aveva favorito la madre che si ritrov un terreno agricolo edificabile. E un altro dato che quella concessione al pari di altre centinaia avrebbe dovuto essere revocata e che la vicenda non fu edificante perch la regione Sicilia trovandosi ormai decine di case gi costruite decise una sanatoria, ha motivato il giudice Giuseppe Martello. Nel 1988, Filippo Giunta, segretario dellallora Pci aveva chiesto ladozione del metodo del pubblico incanto per assegnare i lavori da parte del Comune. Lassessore ai lavori pubblici Parmaliana non asumeva alcuna iniziativa, scrisse Isgr. Parmaliana nel corso dellaudizione ha manifestato avversione a questa domanda. Fatto che mai vennero espletate gare oubbliche nel corso del suo mandato di assessore, ha sottolineato Martello. Parmaliana dialoga a destra e a manca. Nelloccasione delle elezioni del 1993 e del 1995 Parmaliana sia autocandida in contrapposizione al candidato ufficiale del partito Filippo Giunta, che in tutte le due ocasoni non andato al ballottaggio per due e per un voto. Nel 1995 cerca e non trova il supporto del centrodestra e accetta la designazione ad assessore da parte del candidato dellUdc. Fu per questo espulso dal Pds. Non privo di significato che Parmaliana ebbe a ricevere incarichi professionali da parte dellassessore Bartolo Pelegrino esponente del centro destra. Nessun documento prova che Parmaliana stato espulso dal partito ma stata avanzato il sospetto che i documenti siano stati persi dallo stesso interessato. E un dato certo che il docente di reiscrito nel 1999. Esiste una nota di decadenza dell1 agosto del 1995 perch attentava allunitariet dello schieramento. E un fatto storico che nel 1993 si sia candidato contro Filippo Giunta e nel 1995 abbia accettato la nomina ad assessore del candidato dellUdc, ha vergato il giudice Martello. Biagio Parmaliana nella domanda alla Corte europea ribatte: Il giudice racconta fatti non veri. Nel 1993 non si candida a nulla, nel 1995 accetta lincarico di assessore solo quando Giunta non va al ballottaggio. Nel 1999 non si reiscrive al partito ma ad uno nuovo che ha cambiato nome. E diffamatorio affermare che Parmaliana svolge unazione distruttiva nella societ, nella scuola, nle partito nelle istituzioni e per questo Salvatore Isgr deve essere condannato, scanc Martello. La Corte dappello di Messina il 18 dicembre del 2007 ha assolto anche per questa frase Isgr. La Corte di Cassazione il primo ottobre del 2008 ha confermato. Il giorno dopo, Parmaliana, a 50 anni, d laddio alla vita.

SENTENZE

Condannati Canali e Gullotti


Due anni al boss di Barcellona e al pm che lo fece condannare per lomicidio del giornalista Alfano.
REGGIO CALABRIA. Il boss ha minacciato la Corte. Il pubblico ministero che ha condotto le indagini e ha chiesto ed ottenuto la sua condanna per lomicidio del giornalista Beppe Alfano, ha testimoniato il falso. I fatti sono avvenuti nel corso del processo dappello alla mafia messinese Mare Nostrum, tenuto nel 2009 nellaula bunker del carcere di Gazzi. Il boss barcelonese Pippo Gullotti e il magistrato Olindo Canali sono stati condannati alla stessa pena (due anni di reclusione) dai giudici del Tribunale di Reggio Calabria. I guai di Olindo Canali, costretto al trasferimento a Milano dopo 20 anni trascorsi alla Procura di Barcellona, sono nati da un testamento scritto nel 2006 e con-

segnato perch lo custodisse al giornalista Leonardo Orlando in cui si gettano grosse ombre sul collaboratore di giustizia Maurizio Bonaceto, le cui dichiarazioni sono state decisive per la condanna allergastolo di Pippo Gulllotti e di Antonino Merlino accusati dellomicidio di Beppe Alfano. Il testamento che doveva essere tenuto segreto e reso di pubblico dominio solo se Olindo Canali fosse stato arrestato ha iniziato a girare per tutti gli studi legali di Barcellona Pozzo di Gotto, finch non approdato alla Procura di Messina e poi non stato esibito nel processo Mare nostrum. E stato per questo che Olindo canali stato chiamato a testimoniare. A specifiche domande ha negato circostanze che egli stesso aveva gi ammesso dinanzi ai magistrati della Procura di Messina, titolari delle nuove indagini sul delitto Alfano, che lo avevano interrogato nelle settimane precedenti. I giudici di Reggio hanno escluso che Olindo Canali abbia detto il falso per favorire la mafia. Il processo a carico di Pippo Gullotti invece partito da una nota di servizio del sostituto procuratore Fabio Danna che aveva rilevato anomalie nelle spontanee dichiarazioni rese da Gullotti. (M.S.)

Olindo Canali

pagina 20

centonove

16 MARZO 2012

Sicilia
e il continuo via vai di medici fa s che sempre pi donne cerchino assistenza altrove e i parti allospedale di Lipari, nel 2011, sono appena 15. Lendemica carenza di personale fa s che, fino ai primi di marzo, sia a malapena garantita lattivit di ambulatorio, mentre da qualche settimana lorganico formato due ostetrici e tre ginecologi. LA FUGA. Le gestanti se ne vanno a partorire a Milazzo, a Taormina, a Patti, a Messina. Allinizio della gravidanza ci siamo informati sulla possibilit di partorire a Lipariraccontano Eleonora e Antonio, che aspettano per aprile la loro prima figlia-, ma non ci hanno affatto rassicurati, anzi, hanno insistito molto sul fatto che, nel caso in cui ci fossero stati problemi, lunica soluzione sarebbe stata quella del trasferimento durgenza. Allora tanto vale programmare dal primo momento, scegliere una struttura, un medico. Anche perch- continua Eleonora- ogni volta trovavo un medico diverso, mentre io volevo qualcuno che mi seguisse, che mi conoscesse. Dopo Pasqua Antonio ed Eleonora se ne andranno quindi a Patti, dove hanno gi predisposto tutto e dove hanno affittato una stanza con cucina in un residence. Resteranno un paio di settimane, dato che negli ultimi giorni i controlli saranno pi intensi e torneranno con la loro piccola. Hanno preventivato una spesa superiore alle 300 euro a settimana, senza contare tutte le volte che siamo gi andati per le visite di routine, e per fortuna- dice Antonio- io ho a disposizione le ferie. Molte altre coppie hanno optato per una soluzione simile, ma chiaramente c anche chi non pu e deve solo sperare nella buona sorte. La vicenda di Lipari emblematica di come, in alcune realt, non sia garantito in modo adeguato il percorso nascita -commenta Leoluca Orlando, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari - Se in generale punti nascita troppo piccoli e poco attrezzati vanno chiusi, questo non pu, naturalmente esser ritenuto valido per quelli che si trovano nelle isole o in realt isolate, ovvero laddove costituiscono, di fatto lunica alternativa.

IL CASO. Sempre pi eoliane preferiscono partorire sulla terraferma. Si rischia la vita

Lipari, neonati in fuga


Il reparto di Ginecologia non in grado di fornire adeguata assistenza. Indagine sulla morte di un feto allottavo mese di gravidanza. Nel 2011 sono 15 nascite. La testimonianza
DI GIANFRANCO CUSUMANO

LIPARI. Partorire a Lipari? Mai. Le donne eoliane in dolce attesa scappano verso la terra ferma. Le mete predilette sono Milazzo e Patti. Quello che accaduto non che lesempio pi eclatante di come lAzienda sanitaria provinciale di Messina non abbia previsto unorganizzazione e una dotazione organica in grado di affrontare le emergenze. cos che il presidente della Commissione Speciale Sanit, Giacomo Biviano, commenta quanto accaduto alla giovane donna eoliana che ha perso il suo bambino allottavo mese di gravidanza, in circostanze ancora da accertare. Quello che certo che la giovane, originaria di Messina ma residente a Lipari, dove il marito lavora come operaio, arrivata allospedale in preda a forti dolori alladdome, sintomo di un improvviso distacco di placenta. Il personale in servizio nel reparto di Ginecologia ha predisposto per la donna il trasferimento in elicottero a Messina, dove si trova tuttora pur essendo ormai fuori pericolo, mentre il bambino, in grave sofferenza cardiaca, non ce lha fatta. LE INDAGINI. Le indagini della Procura di Barcellona dovranno verificare se i modi e i tempi del soccorso lascino spazio ad eventuali errori nella gestione del caso clinico (dovranno, ad esempio, stabilire se un cesareo prima del trasferimento avrebbe potuto salvare la vita al bambino), ma intanto, mentre saltano le prime teste (la dottoressa Maria Rigoli, direttore sanitario, stata sospesa per un mese e raggiunta, cos come la ginecologa Roberta Granese), il grave fatto di cronaca riaccende i riflettori su una battaglia, quella contro gli sconsiderati tagli della Regione alla sanit siciliana, che gli eoliani, costretti a spostarsi anche per una banale ingessatura o per una risonanza magnetica, hanno intrapreso quasi due anni fa, quando allOspedale di Lipari nascevano ancora, secondo una statistica che si riferisce agli ultimi dieci anni, in media cento bambini ogni anno. In principio fu il tentativo di trasformare lospedale, punto di riferimento principale per lintero arcipelago, perch unica struttura ospedaliera presente nelle sette isole, in un mega pronto soccorso, che gestisse le emergenze, tra cui i cosiddetti parti precipitosi, con la possibilit di pochi ricoveri per un periodo massimo di 72 ore, al termine delle quali, se il paziente avesse ancora avuto bisogno di trascorrere del tempo in degenza, sarebbe stato trasferito in una struttura della provincia. Il Piano prevedeva inoltre la chiusura del punto nascite. I TAGLI. Era il 2010 e il motivo di una simile decisione era ovviamente da ascrivere ai conti in rosso dellAzienda sanitaria provinciale e alla necessit di razionalizzare le risorse, rimodulare, in altre parole, tagliare. Nacquero allora

Proteste allospedale di Lipari


comitati e la gente protest, la politica cerc compatta di agire per una modifica del piano, ricorda Biviano, e qualcosa, in effetti, si ottenne. Attraverso un accorpamento vennero mantenute due aree distinte, Medicina e Chirurgia, allinterno delle quali venne inserito anche il reparto di Ostetricia e Ginecologia, oltre che quello di Pediatria. Una trentina di posti letto, poi, continuarono a garantire le degenze ordinarie. Nellottobre 2010, comunque, una disposizione della direzione sanitaria dellospedale di Lipari predisponeva la chiusura del punto nascite, data la carenza di personale, limitando i parti ai soli casi indifferibili. In realt mancava un solo ginecologo, facilmente rimpiazzabile - continua il presidente Biviano - il che ha fatto supporre la volontaria interruzione di pubblico servizio, oltre a scatenare le proteste dei cittadini. La disposizione infatti stata revocata un anno dopo, senza che, per, si sia proceduto allintegrazione del personale. IL DECRETO. Nel frattempo per arriva il Decreto Russo (lassessore regionale), che impone la chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti lanno. La gente protesta, i politici fanno la loro parte e il decreto, in considerazione delle specifiche necessit di un arcipelago come quello eoliano, viene messo in stand-by fino al prossimo giugno, in attesa di un piano di gestione sanitaria per le Isole Minori. Nonostante questo, che dovrebbe rappresentare una ripresa della normale attivit del reparto, la carenza di personale

PATTI

Langioplastica? Te la sogni
I cardiopatici dei Nebrodi non hanno strutture dove si garantisce lassistenza. La polemica

mina. A sollevare la questione sono stati anche i consiglieri comunali di opposizione di Patti che nel corso dellultima seduta consiliare hanno approvato una mozione presentata dal consigliere Giacomo Prinzi. Di contro, per, sembra che sia la normativa in materia che prevede una unit di emodinamica ogni 500 mila abitanti. Aspetto, questo, messo in rilievo anche dallo stesso primario di cardiologia del nosocomio pattese, AnPATTI. Langioplastica per i malati cardiaci entro due ore? Per drea Consolo. Listituzione dellunit di emodinamica sarebi cittadini dei Nebrodi unutopia. Pur esistendo delbe un sogno dichiara ma non possibile reale strutture ospedaliere idonee, lunit emodinamilizzarlo nonostante la buona volont da parte delca non viene attivata perch, secondo quanto aflazienda. La provincia di Messina gi provvista fermato dallo stesso commissario straordinario deldi tre sezioni efficienti di emodinamica. Gli steslAsp di Messina, Francesco Poli, non vi sarebbero si consiglieri individuano per la possibilit di un fondi sufficienti. Per questo motivo le strutture ospeeccezione: Il Papardo, il policlinico e lospedale daliere che si trovano fra Villafranca a Cefal, non di Taormina conta gi tre unit di emodinamica hanno un servizio cos importante per salvare delsottolinea Prinzi mentre la fascia tirrenica asle vite umane. Lemodinamica presente al Paparsolutamente scoperta da Messina sino a Cefal. do, al Policlinico di Messina e allospedale di Taor- Andrea Consolo Sono tutte nela fascia jonica. (P.A.)

pagina 21

Sicilia
ENNA. Ventitr richieste di rinvio a giudizio per la maxi inchiesta sullAto

16 MARZO 2012

centonove

Rifiuti, aridateci 22 milioni


E il danno erariale quantificato dalle Fiamme gialle alla Corte dei Conti. Protagonisti e comparse che avrebbero fatto carte false e pasticci societari per sottrarre fondi pubblici. Con questi obiettivi
DI ALIDA AMICO

ENNA. Unintera classe politica alla sbarra. E stata fissata per il prossimo 10 maggio, ludienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Enna, a carico dei 23 indagati per i reati di presunta truffa aggravata e falso in bilancio. La maxi inchiesta, in cui incappata quasi lintera deputazione regionale e nazionale ennese a cominciare dal senatore del Pd Mirello Crisafulli, il parlamentare di Grande Sud, Ugo Grimaldi, i 2 deputati regionali democratici Elio Galvagno e Salvatore Termine e lex deputato del Pd Carmelo Tumino - oltre ad una dozzina di sindaci ed altrettanti ex amministratori dellAto rifiuti Enna Euno spa, era scattata nel gennaio 2010, ad iniziativa del Pm Marcello Cozzolino (alla vigilia del suo trasferimento). I reati contestati risalgono infatti al luglio 2006. ONOREVOLI ALLA SBARRA. Quando il cda dellAto rifiuti, venne costituito in modo bipartisan, da tutta la deputazione ennese (tranne Edoardo Leanza del Pdl, che non volle entrarci). Fu designato presidente dellAto rifiuti Enna Euno spa (oggi in liquidazione) il senatore Crisafulli, suo vice il parlamentare (allora forzista) Grimaldi ed amministratore delegato Galvagno. Sotto la guida dei parlamentari, lAto rifiuti deliber di accedere al cospicuo fondo di rotazione regionale di circa 9 milioni di euro. Soldi che dovevano servire a fronteggiare una situazione finanziaria e contabile disastrosa. Dopo una serie di pasticci, che stavano facendo sprofondare lAto rifiuti ennese - sommerso dai debiti per oltre 100 milioni di euro - nel crac finanziario e gestionale. SFILZA DI REATI. Solo che, pur di accedere ai finanziamenti del fondo

Sopra Gaetano Rabbito. Nella foto a destra, Wladimiro Crisafulli

regionale - come hanno accertato le indagini delle Fiamme Gialle - i parlamentari del cda & co, avrebbero commesso gravi violazioni contabili. E svariati reati societari: dal falso in bilancio, alla falsa comunicazione sociale, ed alla truffa finalizzata ad indebita percezione di contributi pubblici, etc. Linchiesta giudiziaria - che con la dipartita del Pm Cozzolino stata poi proseguita dal Procuratore della Repubblica di Enna, Calogero Ferrotti ipotizza infatti una presunta truffa da parte degli (ex) amministratori della societ di ambito Enna Euno spa, ai danni della Regione siciliana. CARTE FALSE. Gli indagati, secondo gli inquirenti, al fine di ottenere le indebite erogazioni pubbliche dalla Regione - per accedere alle quali occorreva che lAto avesse un capitale sociale di una certa entit (almeno 1 milione e 50 mila euro) mentre invece era di appena 100 mila euro - avrebbero fatto carte false: facendo lievitare in modo fittizio il capitale sociale, ed occultando perdite di

esercizio di rilevante entit. Ed attribuendo poi gratuitamente le azioni ai 20 Comuni soci. Mentre una parte dei soldi ottenuti dal fondo di rotazione - laltra contestazione della Procura sarebbero stati impiegati per finalit diverse rispetto a quanto stabilito dal decreto regionale di concessione del finanziamento. ACQUISTO AZIONI DI GULINO. Oltre 900 mila euro, furono infatti utilizzati dallAto Enna Euno spa, per acquistare il pacchetto azionario della societ Cosiam (in cui cerano i fratelli Gulino, gi coinvolti in unaltra inchiesta giudiziaria nella citt dello Stretto), socio privato di Sicilia Ambiente spa (a cui lAto ha affidato in house la gestione dei rifiuti in provincia di Enna). Una storiaccia giudiziaria allennese, insomma, che si trascina ormai da 2 anni. Gi nel 2010, quando scoppi il terremoto giudiziario, la Polizia tributaria della Guardia di Finanza aveva disposto il sequestro preventivo, dei beni patrimoniali personali (immobili,somme i denaro, titoli e conti

correnti) dei 5 parlamentari ennesi indagati, nella qualit di ex amministratori della societ di ambito Enna Euno spa. La richiesta - poi rigettata dal Gip Pasqualino Bruno (oggi in pensione) - stata poi riconfermata dal Tribunale del riesame(anche se limporto del sequestro venne ridotto a circa 650 mila euro). CHIESTO RINVIO A GIUDIZIO. Un anno fa - nel febbraio 2011 - la Procura della Repubblica di Enna, ha concluso lindagine. Dopo una pausa di un anno, le scorse settimane, stata formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio per i 23 esponenti politici e gli ex amministratori dellAto rifiuti. Tra gli indagati, c anche lex presidente dellAto Serafino Cocuzza, e gli ex sindaci di Regalbuto (Nunzio Scornavacche), di Assoro ( Piero Capizzi), di Barrafranca (Tot March), di Nicosia (Giuseppe Castrogiovanni), di Villarosa (Franco Costanza), di Piazza Armerina (Maurizio Prestifilippo, odierno presidente di Confcommercio). INDAGATO RABBITO. Il danno erariale complessivo, segnalato dalle Fiamme Gialle alla Procura della Corte dei Conti, ammonterebbe in tutto a 22 milioni di euro (anche per loccultamento delle perdite di esercizio dellAto, per gli anni 2005,2006 e 2007). Nella black list degli indagati, figura anche lonnipresente commercialista ennese Gaetano Rabbito, gi parlamentare del Pds (ed ex presidente dellAsi), al quale il cda dellAto (costituito dai parlamentari), avrebbe conferito mediante procura, ampi poteri, rendendolo amministratore di fatto della societ di ambito, annotano gli inquirenti. UDIENZA DAL GUP. Intanto, sulla recente richiesta di rinvio a giudizio della Procura della Repubblica, il prossimo 10 maggio dovr pronunciarsi il giudice delludienza preliminare: accettandola (se esistono i presupposti), oppure disponendo larchiviazione del procedimento. Tra le parti lese che potranno costituirsi parte civile, lAssessorato regionale agli Enti locali, la Provincia ed i 20 Comuni ennesi. Nel caso in cui verranno accertati i reati commenta il presidente del consiglio provinciale Massimo Greco - non escludo la costituzione di parte civile della Provincia, in quanto socio della societ di ambito.

LA PAROLA AI LEGALI

Vicini alla prescrizione


Per Ugo Grimaldi sar difficile arrivare alla sentenza. I distinguo sulloperato di Termine
ENNA. Nel 2006, lunico deputato che non accett di far parte del Cda, fu Edoardo Leanza del Pdl. Ma loperazione, non avrebbe convinto neanche il deputato regionale del Pd Salvatore Termine: che sarebbe stato convinto a fare parte (successivamente) del cda, per non creare tensioni interne nel Pd ennese (dopo che il collega Tumino, minacciava anche lui di tirarsi fuori). La Procura avrebbe contestato a Termine la responsabilit degli illeciti solo perch - sostengono i suoi legali Fulvio Licari e Patrizia Di Mattia - partecipava alla riunione del cda in data 31 luglio 2006 (in cui si approvava il verbale della

seduta precedente del 7 luglio). Quando tutti i passaggi sociali finalizzati alla approvazione del bilancio dellAto (ritenuto non reale dalla Gdf) ed allaumento del capitale sociale (per accedere al fondo di rotazione della Regione) annotano i legali - si erano consumati senza che nessuno abbia mai visto la sua partecipazione. Insomma, Termine - secondo i suoi difensori - sarebbe estraneo ai fatti contestati (non ha partecipato ad alcuno dei momenti di formazione degli atti, attraverso cui si realizzato lasserito intento criminoso perseguito). Tra laltro, quando la Procura dispose il sequestro dei beni di tutti coloro che avevano ricoperto la carica di membri del cda, lunico che si ritrov ad avere il conto corrente bloccato (con oltre 200 mila euro congelati) fu proprio Termine. Anche perch nelle more del dissequestro disposto dal Gip Bruno - gli altri suoi colleghi parlamentari, avevano provveduto nel frattempo a svuotare i rispettivi conti correnti (che gli inquirenti hanno trovato prosciugati). Al deputato regionale

Galvagno, sarebbe stata sequestrata solo lautomobile (poi restituita). I legali di Termine - per dimostrare lestraneit del loro assistito ai fatti contestati - avrebbero premuto nei confronti della Procura ennese, per accelerare la formalizzazione del procedimento davanti al Gup. Ma per lavvocato Giampiero Cortese, difensore del parlamentare nazionale di Grande Sud, Ugo Grimaldi sar difficile arrivare alla sentenza. Siamo prossimi alla prescrizione per tantissimi reati - osserva Cortese, che anche dirigente regionale di Grande Sud - e dobbiamo ancora fare ludienza preliminare. Nel merito, lon. Grimaldi - aggiunge - si fidato dei tecnici: stato rassicurato, quando fu sottoscritto laumento di capitale, sia dai colleghi parlamentari, che dal collegio dei revisori dei conti, presenti alla seduta del cda. Fu un interesse politico, quello di entrare in questa barca e guidarla - conclude - per il periodo di crisi. Lon Grimaldi, non si era voluto tirare A.A. indietro.

pagina 22

centonove

16 MARZO 2012

Sicilia

Jeffrey David Padul


andare spesso in ambasciata e non solo per il rinnovo del passaporto, spiega Padul. Che aggiunge: Larrivo due volte lanno dei funzionari a Reggio utile, ma spesso si obbligati, per scadenze di varia natura, ad andare a Roma. Lui fortunatamente non deve pi andare in Ambasciata, dove spesso sono in centinaia a richiedere un bollo o un timbro e dove arrivano addirittura con pullman organizzati da associazioni come la Acf. PAESE CHE VAI. Ogni stato ha le sue regole, come testimonia un cittadino bengalese: La nostra ambasciata manda i suoi funzionari a Catania due volte lanno, ma a Roma devo andare obbligatoriamente per rinnovare il passaporto. I problemi sono comuni alle altre comunit. Molti documenti li devi fare a Roma allambasciata - racconta un cuoco srilankese - Non sono molti, ma per il passaporto e la registrazione delle nascite devi andare a Roma. Insomma, per un cittadino straniero dobbligo recarsi allambasciata del proprio paese ogni volta che bisogna rinnovare il passaporto, ma anche in caso di nascita o matrimonio. COMUNITARI. I viaggi a Roma sono dobbligo anche per i cittadini comunitari. Per un lungo periodo dovevo andare a Roma ogni sei mesi - racconta Diana Vintila, cittadina romena residente da oltre dieci anni a Messina - Una volta per la carta didentit romena, poi per vari certificati. Addirittura mi capitato di dovere andare due volte nella stessa settimana. Spesso ho fatto file di ore assieme a donne che dovevano registrare i loro bambini. Certo non chiedo di fare tutto a Messina, ma almeno in un posto pi vicino. Insomma, gli stranieri in Sicilia, oltre a dover seguire le norme della burocrazia locale, che siano filippini, rumeni o bengalesi hanno spesso lobbligo di dovere andare alla loro ambasciata a Roma. Tranne che, come nel caso di quella filippina il 24 e 25 marzo, lambasciata venga da loro.

STRANIERI E MESSINESI. I filippini dellAssociazione Comunit Filippina di Messina

MESSINA. A Reggio arrivano i funzionari dellAmbasciata Filippina. Per i passaporti

Se lo straniero Consolato
Liniziativa d respiro ai cittadini residenti in riva allo Stretto. Ma per tutti gli altri, compresi i comunitari, i pellegrinaggi a Roma sono incessanti. Anche solo per la nascita di un figlio
DI ARMANDO MONTALTO

MESSINA. Ti nasce un figlio? Neanche il tempo di gioire che devi subto partire per Roma. Un disguido in pi per chi deve gi barcamenarsi tra permesso di soggiorno, passaporti e visti, ma anche equiparazioni di patenti. Per gli stranieri di Messina, e dItalia, le code non finiscono mai. Molto spesso, alcuni documenti si possono ottenere presso le ambasciate a Roma e quindi, ai normali disagi, si aggiungono anche quelli di dover affrontare un lungo viaggio. Occasionalmente, per le ambasciate fanno dei veri e propri tour rendendo pi facile il tutto. Questo il caso dellAmbasciata Filippina che invier

dodici funzionari presso il Consolato Onorario della Repubblica delle Filippine a Reggio Calabria il 24 e il 25 marzo. Queste trasferte vengono effettuate anche da altre ambasciate, tra le tante quella srilankese e quella bengalese, che mediamente due volte lanno sbarcano in Sicilia per evitare il viaggio a Roma ai loro concittadini. CONSOLATO. A Reggio Calabria il consolato filippino ha competenza per la Calabria e la provincia di Messina. Da noi, i cittadini filippini possono ottenere certificati vari come quelli sullattestazioni di identit, ma per i passaporti o le registrazioni per il voto devono andare a Roma in Ambasciata, spiega Katerina Marcian dello staff del Consolato. Proprio per evitare questi spostamenti,

due volte lanno, su richiesta del Console, giungono i funzionari. Il 24 e il 25 marzo saranno dodici i rappresentanti dellAmbasciata che potranno espletare in loco tutte gli adempimenti. Il consolato patrocina eventi culturali e organizza manifestazioni varie per le comunit filippine delle due sponde dello Stretto. Ma, a Messina, presente unaltro punto di riferimento per la comunit filippina: la Associazione Comunitaria Filippina (Acf). SECONDA GENERAZIONE. I viaggi a Roma sono finiti per Jeffrey David Padul gi da qualche anno. Il giovane vicepresidente della Acf, studente in Medicina, cittadino italiano e non deve pi rivolgersi allambasciata filippina. I miei genitori, anche se residenti da oltre ventanni a Messina, devono comunque

QUALCHE CIFRA

I migranti? Sono 140 mila


Dai 28 mila di Palermo ai 3 maldiviani di Sciacca
IN SICILIA, secondo le stime pi aggiornate, risiedono circa 140mila immigrati. Il numero rappresenta il 3,1% del totale nazionale, ma in costante crescita. Le comunit straniere pi numerosa provengono dallEuropa dellest e dal Nord Africa, ma destano interesse anche le comunit asiatiche. Le province di Palermo (28mila), Catania (25mila) e Messina (23mila) contano circa la met degli stranieri residenti in Sicilia. Ma alcune citt come Vittoria, con oltre 2mila tunisini (prima comunitper numero di residenti in Italia) e mille e cinquecento romeni o Mazara del Vallo con 2mila tunisini (seconda comunit italiana), raccontano le nuove realt dellimmigrazione. In termini assoluti le prime tre comunit sono la rumena (41mila pari al 26% degli stranieri residenti nellisola), la tunisina (16mila pari al

12,5%) e la marocchina (12mila pari al 9%). Ma ogni citt ha le sue particolari statistiche, cos a Palermo i pi numerosi sono gli srilankesi quasi 4mila (quinta comunit italiana), seguiti dagli oltre 3mila bengalesi e dai 2mila romeni. A Catania si concentra oltre la met della comunit mauriziana siciliana con circa 2mila cittadini (prima in Italia), seguita da quella srilankese con mille e seicento residenti regolari. A Messina le maggiori comunit sono la srilankese oltre 3mila (sesta comunit italiana) e filippina poco meno di 3mila residenti. Guardando le comunit meno numerose da notare che dei 4 vanuatuani in Italia 2 sono residenti a Palma di Montichiaro e che gli unici due cittadini della Repubblica di Palau,stato insulare della Micronesia, in Italia risiedono ad Agrigento. Inoltre, dei 24 Maldiviani residenti in Italia 3 sono a Sciacca dove vivono anche due sui 22 Guyanesi presenti sullintero territorio nazionale. Insomma, la Sicilia con 158 nazionalit diverse censite diventata negli ultimi decenni terra di immigrazione e non pi sinonimo di emigrazione. (A.M.)

pagina 23

Sicilia
NASO. Frana contrada Maina. Tra gli sfollati la prozia della pop star americana

16 MARZO 2012

centonove

Lady Gaga, qui cade tutto


Nel comune nebroideo sono complessivamnte 28 le famiglie danneggiate dagli smottamenti. Il sindaco Daniele Letizia accusa Protezione civile e Regione: Ci hanno lasciato soli
DI GIANFRANCO CUSUMANO

NASO. Ogni volta che il sindaco Daniele Letizia va a trovarla non la smette di lasciargli la mano. Sindaco, quando potr ritornare a casa? ripete. Mi assicura che state sistemando tutto?. La signora Antonina Germanotta, 95 anni, non ha che un pensiero fisso. Vuole ritornare nel suo alloggio. Tra gli sfollati di Naso a causa della frana che si registrata la settimana scorsa in contrada Maina, c anche

Lady Gaga

lanziana cittadina, prozia di Lady Gaga, pop star internazionale, al secolo Stefani Joanne Angelina Germanotta. I bisnonni partirono dal centro alla volta dellAmerica allinizio del secolo scorso. Lady Gaga ha ricevuto la cittadinanza onoraria per via delle sue origini, ma in paese non ha mai messo piede. La prozia vive, invece, con una delle figlie, Maria Teresa Mazzone e la sua famiglia. E di lasciare la sua contrada non ne vuole sapere. Linterno nucleo familiare attualmente ha trovato ricovero da alcuni vicini che lo ha accolto. Ma il futuro incerto. Sono 28 le famiglie del comune attualmente senza casa. Due quelle che hanno ricevuto lordinanza di sgombero qualche giorno fa per il nuovo smottamento. Il calvario delle altre 26 va avanti dal 2010 quando il territorio del comune Nebroideo sub un altro danno al territorio. Il primo cittadino, Daniele Letizia, non nasconde la sua delusione per come le istituzioni preposte ad affrontare il problema siano fredde di fronte a questi episodi.

Denoto la solita inerzia - attacca Letizia fino ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta dalla Protezione civile: prima mi hanno detto che bisognava fare una indagine per accertare le cause del fenomeno (verosimilmente 20, 30 mila euro), poi mi hanno chiesto se avevo i fondi e mi potevo accollare le spese. Figuriamoci se si parla di messa in sicurezza visto che occorrono almeno 500 mila euro, stima fatta ad occhio e croce dai tecnici del Genio civile. Ho chiesto un incontro con il presidente della Regione

Messina La porta della Sicilia


Produzione e vendita:c.da S.Barbara (vill.Camaro)-98151 Messina Tel.090 6239019 - cell.329.4464874 email:azinnovazione.com
IN EDICOLA DAL 17 MARZO

La ditta lieta di invitarti allinaugurazione sabato 17 marzo alle ore 18


pagina 24

centonove

16 MARZO 2012

Sicilia
Lombardo per discutere e concertare soluzioni con lassessorato al Territorio e Ambiente ma non ho mai avuto risposta. Sono demoralizzato. Come sta la signora Germanotta? Ha subito passivamente racconta Daniele Letizia - una signora molto attiva, lucida, legge molto. Sono andata a trovarla, purtroppo lha presa male. Mi ha stretto la mano per almeno dieci minuti. Mi ha chiesto di garantirle che potesse ritornare a casa sua. Ripeteva la stessa cosa. promessa che non ho potuto fare ne a lei, tantomeno alla altre famiglie. Non si sa nulla per frana del 2010, figuriamoci per questa. Il comune di Naso sostiene a distanza di due anni i canoni di affitto delle famiglie sgomberate. Alcune hanno trovato sistemazione provvisoria in locali dellIacp - continua - altri sono in affitto in abitazioni private. Situazioni nate a ridosso dellemergenza ma che oggi diventata endemica. Le prime avvisaglie dello smottamento della strada intercomunale di contrada Maina si erano avute una settimana prima quando gli abitati della zona avevano segnalato al sindaco alcuni cedimenti. L'Ufficio tecnico comunale ha interdetto il traffico veicolare ed anche quello pedonale. La protezione civile regionale, aveva consigliato di monitorare la situazione. Poi gioved 8 marzo la frana. La stradina scivolata verso valle ed il movimento si fermato a pochi centimetri dalle fondamenta della palazzina che ora a rischio. Una delle cause dello smottamento potrebbe essere la sorgente di acqua potabile che da tempo immemorabile alimenta la fontana di Maina, qualche vena avrebbe per anni invaso la collina inzuppandola come una spugna. Quella di Messina la si pu definire la provincia degli sfollati. In tutto il territorio sono 3500 gli abitanti ospitati in strutture di

fortuna o in albergo. Trenta i comuni interessati, il numero maggiore a San Fratello, Barcellona, Scaletta Zanclea, il villaggio di Giampilieri a Messina, Itala, Saponara dove, per, il sindaco Venuto, ha anticipato che presto 700 cittadini ritorneranno nelle proprie case. Un costo di milioni di euro che nessuno sa di preciso chi si deve accollare. Lordinanza di protezione civile nazionale che dovrebbe stanziare i fondi per la messa in sicurezza e lassistenza alla popolazione rimane bloccata.

Nella foto grande Antonina Germanotta, 95 anni, prozia della pop star internazionale Lady Gaga, nel balcone di casa. A sinistra il sindaco di Naso Daniele Letizia. In alto i segni della frana che ha colpito contrada Maina. (foto Sturiale)

pagina 25

Sicilia
CASTEL DI LUCIO. Trasferito padre Sebastiano Morsicato. Era minacciato da una fedele

16 MARZO 2012

centonove

Stalking in parrocchia
Il sacerdote aveva accudito una quarantenne con problemi di depressione ma le attenzioni sarebbero state fraintese. I carabinieri indagano sul danneggiamento dellauto. La comunit difende luomo di chiesa
DI

GIUSEPPE CUVA

CASTEL DI LUCIO.Trasferito in altra sede poich vittima di stalking da parte della perpetua. Sarebbe successo al parroco di Castel Di Lucio, piccolo centro con appena millequattrocento anime, nella parte estrema dei Nebrodi occidentali al confine con le provincie di Palermo ed Enna e a pochissimi chilometri dalle Madonie. La vicenda risale a dicembre, nei giorni che precedono i festeggiamenti del Santo Natale, quando la quiete e il silenzio del borgo normanno sono stati sconvolti da una notizia che ai pi appare incredibile: il portone della canonica e lautomobile, dellallora parroco padre Sebastiano Morsicato, sono state danneggiate da una donna del luogo. Ovviamente in un piccolo centro come quello castelluccese, le voci e le ipotesi sullaccaduto non pongono limite allimmaginazione, ma su una cosa tutta la comunit di Castel di Lucio era ed daccordo: un uomo mite e amato come padre Sebastiano Morsicato non meritava un simile trattamento. Ascoltando i fedeli che frequentano la parrocchia di Maria Santissima delle Grazie, la figura del parroco Morsicato era molto apprezzata e ben voluta dalla comunit religiosa, proprio per i modi, secondo i fedeli, molto gentili e pacati di questo sacerdote. Padre Sebastiano Morsicato, sacerdote originario di Mistretta, a Castel di Lucio da circa cinque anni, prima dei fatti, aveva aiutato la donna, una quarantenne del luogo, che soffriva di forte depressione e si vocifera anche con qualche problema psichico, e se ne prese personalmente cura anche accudendola e dandole aiuto, con lo spirito del pastore che deve prendersi a cuore tutte le vicissitudini della comunit di cui si occupa attraverso lattivit di parroco. La signora, forse fraintendendo gli atteggiamenti e le attenzioni del sacerdote, ha iniziato a sentirsi come un inquilina fissa della canonica, come se fosse la padrona di tutto. Per, dopo aver ricevuto un diniego ad una particolare richiesta, da parte del parroco di Castel di Lucio, andata in escandescenza e sarebbe arrivata a compiere azioni di ritorsione nei confronti del sacerdote. Il parroco sentendosi minacciato nella sua incolumit anche fisica si sentito costretto a telefonare alla caserma dei carabinieri della stazione nebroidea, che sono intervenuti subito sul posto. Dopo lo spiacevolissimo evento padre Sebastiano Morsicato stato trasferito in unaltra sede e al posto suo stato chiamato a dirigere la parrocchia castelluccese padre Bernardo Ndim Akila, congolese di origine, sacerdote che per venti anni ha operato nella

Padre Sebastiano Morsicato


immaginato malignamente che tra il sacerdote e la signora ci fosse qualcosa in pi rispetto al rapporto prete-fedele, altri hanno pensato che lesagerata reazione della donna sia stata prodotta dal fatto che la stessa fosse venuta a conoscenza del trasferimento del parroco e la cosa non era proprio di suo gradimento, altri invece sostengono, e sembra che sia lipotesi pi plausibile e reale, che il cambiamento di sede di padre Morsicato sia stato deciso dalla Diocesi di Patti per preservare la sua persona da una situazione che lo vedeva quasi perseguitato da una donna, che ha travisato i comportamenti di un uomo per bene, di un vero sacerdote. In questo caso si potrebbe parlare di un caso di stalking, dove questa volta ad essere perseguitata non la donna, ma bens un uomo un uomo di Chiesa. Dopo tre mesi dallaccaduto a Castel di Lucio il ricordo dellex parroco ancora vivo. Il 90% della popolazione del piccolo borgo medioevale rivolge solo ed esclusivamente pensieri positivi verso un sacerdote che ha saputo rivestire per bene il ruolo di parroco ed ha dimostrato negli anni vicinanza e amore verso una comunit che negli ultimi decenni ha attraversato momenti difficili e che trovandosi nella parte pi estrema della provincia di Messina spesso si trova in una situazione marginale ed emarginata ha avuto nella figura di padre Morsicato un scoglio a cui appigliarsi nei momenti pi difficili.

La parrocchia di Castel di Lucio


comunit di San Piero Patti e il cui trasferimento suscit anche molto malumori fra i fedeli del comune peloritano che diedero vita ad una petizione popolare e gruppi su facebook. Dopo che Sebastiano Morsicato ha lasciato la comunit di Castel di Lucio, le voci e le congetture che si sono susseguite sono state a dir poco numerose, qualche malpensante ha

MILAZZO

E accusato di abusi sessuali Don Abbriano lascia i domiciliari


Dopo 5 mesi ritorna in libert. Secondo la procura avrebbe palpeggiato una diciassettenne
MILAZZO. Gli stato imposto il divieto di dimora a Milazzo, comune dove si sarebbero svolti i fatti, ma a don Nunzio Abbriano, 44 anni, nei giorni scorsi il Tribunale del riesame gli ha revocato gli arresti domiciliari. Il Tribunale aveva gi bocciato le precedenti due richieste, ma ora ritornato sui suoi passi. L'ex parroco di San Marco, quarantaquattrenne, accusato di abusi sessuali ai

danni di una giovane parrocchiana di 17 anni. I legali di Abbriano si sono rivolti al riesame dopo che il Gip del Tribunale di Barcellona aveva respinto l' ennesima richiesta di scarcerazione per cessate esigenze cautelari. Il 2 marzo si aperto il processo con il giudizio immediato nel quale i genitori della ragazza minorenne si sono costituiti parte civile. La prossima udienza stata fissata per il prossimo 14 giugno. Gravi le accuse indiziarie mosse nei confronti del prete e suffragate, oltre che dal racconto fatto agli inquirenti dalla giovane che frequentava la parrocchia, anche dal contenuto delle registrazioni audio che sarebbero state prodotte agli atti dellinchiesta dagli stessi familiari della vittima che al momento dei fatti era ancora minorenne. Durante le indagini scaturite dalla denuncia dei genitori della ragazza, davanti agli inquirenti sono comparse 18 parrocchiane, pronte a giurare sulla rettitudine morale e spirituale del loro Don Nunzio Abbriano giovane parroco.

pagina 26

centonove

16 MARZO 2012

Sicilia
LE REAZIONI

STORIE. A tu per tu con Gaspare Giacalone, candidato sindaco del comune trapanese

Do you know Petrosino?


Ha lavorato 13 anni a Londra nel mondo della finanza come dirigente bancario, ma lamore per la propria terra e la passione per la politica hanno avuto la meglio. Spingendolo a tornare
DI MARINO RINALDI

Il silenzio degli avversari


TRAPANI. Alcuni dei suoi concittadini lo chiamano, in maniera dispregiativa, il londinese. Altri, nei vari commenti sul web, lo accusano di voler fare lamericano a Petrosino o di essere scappato dalla sua terra, mentre qualcuno non sa nemmeno chi sia (Ma cu chissu? di dunni nesci?). Ma Gaspare Giacalone, il 42enne rientrato nel suo paese natale dopo 13 anni in Inghilterra per candidarsi a sindaco, alle critiche non ci fa caso. Fa parte della normalit delIe cose. Il mio un paese piccolo e le critiche sono allordine del giorno, spiega. A stupirlo, pi che i commenti di qualche suo paesano, invece il silenzio degli avversari politici. La mia candidatura ha suscitato parecchio nervosismo. La cosa strana che ancora non si conoscono i nomi dei candidati delle altre liste. Le voci sui miei possibili avversari si rincorrono di ora in ora ma di ufficiale non c nulla.

TRAPANI. Dopo tredici anni di lavoro nella city ha detto bye bye. A Londra, ai bus rossi a due piani, al th delle cinque, a una brillante carriera nel mondo della finanza. Ha chiesto laspettativa ai vertici della banca per cui lavorava, ha riposto nel cassetto la sua ventiquattore da manager e ha preso il primo aereo per Petrosino, un paesino di settemila anime allestremo ovest della Sicilia, nel trapanese. Perch, nonostante la lunga carriera nel mondo della finanza come dirigente bancario, alla fine il richiamo della sua terra natale e lamore per la politica hanno avuto la meglio. una storia strana, strana e controcorrente, quella di Gaspare Giacalone, il professionista 42enne che venti anni dopo la sua prima esperienza in politica ha deciso di candidarsi a sindaco nel suo paesino dorigine. Facendo ritorno in una terra che sempre pi giovani decidono di abbandonare. LONDRA, ANDATA E RITORNO. Era il 1992 quando Gaspare, allepoca poco pi che ventenne, colpito al cuore dalle stragi di mafia, decise di avventurasi nel mondo della politica, divenendo assessore alle politiche sociali. Unesperienza esaltante, castrata per dalle pressioni dei poteri forti, che lo spinsero ad abbondare tutto e a tentare la grande avventura a Londra, una delle mete pi ambite per i tanti ragazzi che oggi come allora decidono di lasciare la Sicilia e cercare la fortuna allestero. Erano gli anni della primavera siciliana e nel mio paese, come del resto in tutta lisola, si respirava una spendida aria di rinnovamento. Purtroppo le cose cambiarono in fretta e decisi di andare via, racconta Giacalone, a cui lespressione cervello in fuga non mai piaciuta: Ad andar via dalla Sicilia non sono solo i cervelli, ma anche le braccia e i cuori. Lasciare la propria terra deve essere una scelta, ma adesso pi che allora sempre pi un obbligo. A Londra - prosegue il politico - ho trovato una ambiente ideale, sia sotto il punto di vista professionale che affettivo. Malgrado mi trovassi benissimo, ho continuato a seguire con attenzione la situazione italiana. Del resto in Inghilterra la stampa molto attenta a quanto accade nel Bel Paese. Cos, circa tre anni fa, ho deciso di rientrare nel mondo della politica e insieme ai ragazzi di Sinistra e Libert abbiamo organizzato dei gruppi di giovani italiani in Inghilterra. Finch, qualche mese fa, arrivata la grande svolta: Quando mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco di Petrosino ho accettato con entusiamo. A Londra sono felice ma ho deciso di mettermi in gioco per stare vicino ai ragazzi di Sel del mio Comune, giovani determinati che vogliono davvero cambiare le cose. A rendere possibile la mia candidatura sono stati anche i dirigenti della mia banca, che mi hanno concesso laspettativa e mi hanno sempre incoraggiato.

Gaspare Giacalone a Londra


DALLA CITY AI FICHI DINDIA. Passare da una metropoli di 10milioni di abitanti a un paesino di 7mila persone racconta Giacalone - sicuramente una svolta importante, ma ancora non ho razionalizzato appieno il cambiamento. Lavoravo a tempo pieno in Inghilterra e lavoro a tempo pieno anche qui. Fra incontri, interviste e i mille impegni della campagna elettorale, di tempo libero, infatti, me ne rimane ben poco. Le cose che pi mi mancavano della Sicilia quando vivevo a Londra - prosegue - erano il mare e lodore dei gelsomini nelle mattine destate. Della capitale inglese adesso un po rimpiango le mille opportunit che in grado di offrire e soprattutto i tanti amici a cui ho dovuto dire arrivedeci. Lasciare tante persone care non stato affatto facile, ma fortunatamente, grazie a internet, riesco a mantenere vivi i contatti. E se gli amici inglesi sono stati presi in controtempo dalla sua decisione, il suo rientro in Sicilia ha colto di sorpresa anche i suoi familiari, che non se lo aspettavano di certo: Loro naturalmente sono stati felicissimi del mio ritorno, anche se, nonostante gli impegni di lavoro, riuscivamo a vederci spesso anche in passato. Una delle condizioni che mi ponevo quando ero consulente finanziario, infatti, era la possibilit di poter tornare a scadenze regolari in Sicilia per star vicino alla mia gente. VINO, AMBIENTE E LEGALITA. Verso i ragazzi del mio partito che mi hanno spinto a tornare sento una forte responsabilit. In tanti mi hanno detto: Se non vinciamo lasciamo la Sicilia. Ma noi faremo di tutto per impedirlo, racconta il

candidato sindaco, che ha iniziato la campagna elettorale con la sua lista Cambia Petrosino, sostenuta da Sel, IdV e Federazione della Sinistra. In attesa dellesito delle urne, che si conoscer a maggio, per risollevare le sorti del suo Comune, Giacalone punter forte sul vino, croce e delizia di Petrosino: Il 90% degli abitanti produce vino da generazioni. Per anni, la produzione vinicola stata una fonte di ricchezza, ma adesso si fa la fame. Il nostro obiettivo rilanciare questo settore delleconomia scardinando le logiche di distribuzione e di vendita. Vogliamo capire il perch della discrepanza fra il prezzo del prodotto finito e il quadagno effettivo (e misero) dei miei compaesani, prosegue il politico, che anticipa i punti forti del suo programma: Oltre al rilancio della tradizione vitivinicola, punteremo sul concetto di legalit, sui diritti dei lavoratori e sul rispetto dellambiente, cercando inoltre di valorizzare i nostri talenti per salvare il paese dalla desertificazione culturale in cui sprofondato. Uno dei nostri obiettivi prioritari sar quello di debellare la speculazione edilizia. La nostra costa, infatti, stata oltraggiata da anni di cementificazione scriteriata, resa possibile anche dal disinteresse dei media e delle istituzioni.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Esordienti, veterani e vip, lidentikit dei contendenti


In ballo140 poltrone, ma a poco meno di due mesi dal voto molte liste sono senza leader
AL GRAN GIORNO delle elezioni mancano poco meno di due mesi, eppure, in molti degli oltre centoquaranta comuni siciliani che il 6 e il 7 maggio dovranno eleggere il nuovo sindaco, di candidati ufficiali, in parecchie liste, ancora non c traccia. Fra le candidature certe, la parte del leone la fanno i politici navigati, come lattuale primo cittadino di Nizza Giuseppe Di Tommaso, che dopo due decenni di mandato non ha nessuna intenzione di cedere la sua

poltrona, o gli assessori alla Provincia di Messina Rosario Catalfamo, candidato a Barcellona Pozzo di Gotto, e Lino Monea, in lista a Francavilla, dove la moglie lattuale vice sindaco. Fra tante vecchie conoscenze c spazio anche per qualche esordiente, come il 55enne Giuseppe Scarantino, consulente finanziario di San Cataldo, Energica Baffo, che in vita sua politica non ha mai fatta ma ha deciso di candidarsi a Melillo su consiglio dellamico Raffaele Lombardo, o ancora Giusy Marsellino, insegnante di Santa Maria di Licodia, una delle poche donne in lizza. Non mancano per i big, a partire dallex primo cittadino di Salemi Vittorio Sgarbi, che ha annunciato la sua candidatura a Cefal, e Martino Morsello, uno dei leader del Movimento dei forconi, che contender la poltrona del Comune di Marsala, fra gli altri, a Giulia Adamo dellUdc. Infine ecco la new entry dellultima ora. Dopo la sfiducia al sindaco Benedetto Russo, saranno chiamati alle urne anche i quasi quattromila aventi diritto al voto di Torrenova.

pagina 27

Qui, scuola
MESSINA. GLI STUDENTI SICILIANI SI SFIDANO A COLPI DI DOMANDE SCIENTIFICHE, IN CERCA DI UNA MEDAGLIA

16 MARZO 2012

centonove

LASSOCIAZIONE
Anisn, sullo Stretto dal 1987
LASSOCIAZIONE Nazionale degli Insegnanti di Scienze Naturali nasce nel 1980, durante il secondo convegno nazionale di Rimini e opera attraverso le sedi locali. Attualmente accoglie circa 1500 soci, distribuiti in tutta Italia. La sede di Messina nasce invece nel 1987. Il suo obiettivo quello di migliorare le pratiche di insegnamento ed apprendimento della didattica scientifica, promuovendo la ricerca, la condivisione di esperienze sul territorio, corsi di formazione per docenti, ed interventi nelle scuole per incrementare nei ragazzi la sensibilt verso lambiente e la natura. I membri dellassociazione sono insegnanti, non solo di scienze naturali, di diverse scuole del territorio provinciale, dalle scuole primarie, a quelle secondarie di primo e secondo grado, nonch docenti universitari. Dal 2010 in carica lattuale comitato direttivo, con la presidenza della professoressa Mimma Lucchesi.

Scienza, olimpiadi in scena


ALESSANDRA TIMMONERI
MESSINA. La citt di Messina si prepara per le sue Olimpiadi. Ma non si tratta della classica manifestazione sportiva, bens di una gara scientifica in cui a sfidarsi saranno gli studenti degli istituti superiori di tutta Italia. Il 15 marzo, infatti, ha preso il via, nella citt dello Stretto, la prima fase di selezione delle Olimpiadi delle Scienze Naturali, promosse dallAssociazione Nazionale degli Insegnanti di Scienze Naturali. Anche questanno la sede messinese ha organizzato una serie di iniziative per valorizzare e migliorare il rapporto dei giovani con lambiente naturale, fra le quali escursioni guidate nei Peloritani, unesperienza alle isole Eolie dal titolo Il vulcanismo attivo, per la spiegazione diretta dei fenomeni vulcanici, ma anche corsi di aggiornamento per docenti sulleducazione alla salute o la biodiversit del territorio. E appunto, per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, la possibilit di partecipare, rispettivamente, ai Giochi delle Scienze Sperimentali e alle Olimpiadi di Scienze Naturali. LE INIZIATIVE DELLASSOCIAZIONE. Negli anni scorsi - spiega il segretario del comitato direttivo dellAnisn di Messina, Rosalba Ruggeri - abbiamo organizzato corsi di formazione che hanno previsto escursioni sul territorio, da Capo Peloro ai Nebrodi, cacce al tesoro ed osservazioni notturne della volta celeste. Inoltre, in occasione dellalluvione di Giampilieri, abbiamo promosso una raccolta fondi per la costruzione di centraline meteo da impiegare in punti scoperti della citt, per garantire il completamento del servizio metereologico e la gestione dei dati.Giochi ed Olimpiadi. Per i Giochi delle Scienze Sperimentali, la selezione di Istituto si tenuta il 15 marzo, mentre il 17 aprile ci sar quella regionale, che si svolger a Messina presso lIstituto Drago.La referente del progetto, la professoressa Maria Portanome spiega: Per i vincitori sono

OLIMPIADI DELLE SCIENZE. La premiazione delledizione 2011


in palio riconoscimenti, premi didattici, enciclopedie scientifiche. Coloro che si qualificheranno per le nazionali, saranno premiati con un soggiorno a Castellammare di Stabia, dove si terranno le finali. Siamo giunti alla terza edizione e lentusiasmo sempre molto grande. Questanno saranno dodici gli Istituti in gara, di tutta la Sicilia. Per quanto riguarda invece le scuole superiori, le Olimpiadi sono attive ormai da 5 anni, ma, dati alla mano, questanno risulta piuttosto ridotta la partecipazione degli istituti di Messina e provincia alliniziativa: delle ventuno scuole superiori della Sicilia orientale, soltanto quattro (lIstituto superiore Archimede di Messina, il Caminiti e il Trimarchi di S. Teresa, e lIstituto tecnico Copernico di Barcellona) sono della provincia messinese. Nonostante ci, la fase regionale della manifestazione si terr proprio a Messina, presso lIstituto Majorana, il 27 marzo. Ad illustrare in cosa consistano con precisione le prove che i ragazzi delle scuole dovranno affrontare, la referente regionale del progetto delle Olimpiadi, la professoressa Cetty DArrigo:Ogni istituto fornir agli studenti una prova, simile a quella che verr presentata poi in sede nazionale: si tratta di quesiti a risposta multipla, accompagnati da una breve presentazione su un determinato argomento. Andiamo molto fieri di queste prove e le teniamo in alta considerazione, tenendo presente infatti che c molto lavoro dietro, ed in passato sono servite anche per i test di ammissione a medicina. Alla competizione parteciperanno due

La docente Cetty DArrigo

diverse categorie: i ventuno istituti superiori della Sicilia orientale presenteranno 68 studenti per il biennio e 68 per il triennio. Dopo la selezione dei singoli istituti continua DArrigo - proseguiranno i primi quattro studenti classificati per ogni categoria. La finale regionale della Sicilia orientale si terr allIstituto Majorana di Messina mentre a Palermo si svolger quella per la Sicilia occidentale. Concluse le finali regionali, si proceder con la conclusiva fase nazionale, che sar ospitata dalla citt di Castellammare di Stabia, ormai sede consueta per il gran finale della manifestazione. In realt, in seguito alla tappa campana, ci sar spazio anche per unesperienza internazionale, che questanno avr luogo a Singapore. In passato gli studenti italiani si sono sempre ben distinti, considerato per esempio che lanno scorso hanno ottenuto ben tre medaglie dargento ed una di bronzo. Chiss se, nellanno delle Olimpiadi di Londra, questedizione del 2012 porter fortuna agli studenti siciliani. Magari con qualche medaglia in riva allo Stretto.

ISTRUZION PER LUSO di Andrea Smith

Mobilit, domande entro marzo


NEL GIORNO DELLA FESTA delle donne lAssessorato Regionale allIstruzione e Formazione Professionale ha pubblicato il decreto del 6 marzo, con il quale stato determinato il piano di dimensionamento scolastico per la.s. 2012-2013. Un provvedimento atteso da tempo anche per avere certezza su alcune situazioni rimaste in ombra, quale ad esempio la sede della nuova istituzione sorta a seguito di fusione di pi istituti magari facenti capo a diversi comuni. Il provvedimento acquista maggiore valenza perch consente la definitiva acquisizione del piano al Sistema Informativo del Ministero e lemissione dei nuovi codici meccanografici che il personale della scuola deve utilizzare per le

operazioni di mobilit, la cui ordinanza ministeriale - pubblicata il 5 marzo scorso fissa il termine di scadenza delle domande al 30 marzo 2012. Per il personale docente di qualsiasi ordine e grado che intende presentare domanda di mobilit volontaria obbligatoria la procedura on line. Per la presentazione invece delle domande di mobilit per il personale educativo ed Ata, rimane la tradizionale procedura cartacea. Anche le successive domande che dovranno presentare i perdenti posto saranno tutte su carta. Con la presentazione della domanda via web sar possibile anche allegare le varie dichiarazioni: servizio, continuit, titoli, situazioni di famiglia, ecc. Solo per le certificazioni mediche rimane lobbligo di presentare, presso la scuola di servizio cui viene inviata la domanda on line, la documentazione cartacea (stato di disabilit L. 104, motivi di salute, stato

di inabilit figlio maggiorenne, programma terapeutico figlio tossicodipendente, ..). I docenti neo assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato con decorrenza giuridica 1/9/2010 non potranno presentare per 3 anni domanda di mobilit interprovinciale, a partire dalla data della decorrenza giuridica della sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. I docenti neo assunti con decorrenza giuridica 1/0/2011 non potranno presentare domanda di trasferimento interprovinciale prima che siano trascorsi 5 anni dalla nomina giuridica. Per il personale ATA ed educativo permane la procedura di presentazione della domanda cartacea. Per il personale Ata non opera il blocco previsto nei confronti dei neo-assunti. Con successiva Ordinanza ministeriale verranno diramate le specifiche disposizioni per la mobilit degli insegnanti di religione cattolica, con una diversa data di scadenza per la presentazione delle domande.

pagina 28

16 MARZO 2012

Economia
A sinistra, la direzione dellAsi di Messina. Il Consorzio gestisce larea artigianale di Larderia e gli agglomerati industriali di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti e San Piero Patti. Non sono pi competenza dellAsi, la Zir e la Zis di Messina, che sono state trasferite al Comune di Messina. Il Consorzio riceve dalla Regione 1 milione 191 mila euro allanno, e rispetto alle origini la sua pianta organica si svuotata nel corso del tempo. Basti pensare che lufficio tecnico pu contare solo da poco tempo su un solo dirigente, lingegnere Arturo Alonci

centonove

NEL LIMBO. Nulla di fatto a distanza di due mesi dalla legge che manda a casa i Consorzi

Asi, liquidazioni fantasma


Restano soltanto 120 giorni per procedere con la dismissione e dare vita al nuovo Irsap. Ma i commissari rimangono annunciati, perch il presidente della Regione non firma i decreti
DI DANIELE DE JOANNON

MESSINA. Si chiama Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attivit Produttive e chi lo ha concepito, lassessore regionale alle Attivit Produttive Marco Venturi, lo ritiene un ente che in maniera snella e trasparente potr veramente favorire la crescita del tessuto produttivo siciliano. Eppure, lIrsap attualmente esiste ancora solo a livello di legge istitutiva e nelle parole dellesponente della giunta Lombardo, che sta visitando gli undici Consorzi Asi destinati a scomparire per far posto allIstituto per spiegare cosa accadr. GIA FUORI TEMPO. Un primo segnale viene dalla tempistica. La legge regionale 8 che istituisce lIrsap e mette in soffitta le Aree di Sviluppo Industriale stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio scorso. Da quel momento, scattato un conto alla rovescia insesorabile per la liquidazione delle undici Asi: sei mesi in tutto. Centottanta giorni circa dei quali se ne bruciati poco meno di sessanta, tanti quanti ne sono trascorsi fino ad ora. Quasi del tutto inutilmente. COMMISSARI SULLA CARTA. Per liquidare i vecchi carrozzoni, sancendo per legge i tagli gi effettivi ai vecchi Consorzi che gi da tempo non sono pi pletorici perch commissariati (ottocento posti di sottogoverno, producendo un risparmio di circa 4 milioni annui per le casse della Regione, spiega Venturi), sono necessari i commissari liquidatori. Che sono stati indicati dallassessore e approvati dalla

giunta un mese dopo la legge, il 24 febbraio. Solo che non detto che Salvatore Lamacchia (Asi di Messina), Alfonso Cicero (Asi di Agrigento, Enna e Caltanissetta), Giuseppe Greco (Asi del Calatino), Giovanni Spampinato (Asi di Catania), Giuseppe Pisanu (Asi di Gela), Piero Sciortino (Asi di Palermo), Salvatore Pirrone (Asi di Siracusa), Gaspare Noto (Asi di Trapani) siederanno mai nelle poltrone a loro destinate. Perch la firma del decreto di nomina, che quindi non stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, tocca al presidente della Regione Raffaele Lombardo. Il quale sa quanto peso e quanti poteri (praticamente In alto a destra, Marco Venturi. Allassessore alle Attivit produttive si deve la battaglia per la creazione del nuovo Irsap, lIstituto regionale per lo Sviluppo delle Attivit Produttive siciliane che manda in soffitta gli undici consorzi Asi esistenti. Accanto, il responsabile dellUfficio tecnico dellAsi di Messina, Artuto Alonci. A destra, il direttore generale dellAsi, Nando Caudo

assoluti) hanno i commissari liquidatori, e quindi vuol meditare bene e verificare tutte le designazioni anche nellottica delle alleanze politiche presenti e future. Per questo, a 120 giorni dal termine imposto per le liquidazioni (gi ambizioso se si considera che la Regione deve ancora liquidare gli enti minerari dal 1999), nulla si muove. Tranne Venturi che in tour. DEBITI E CREDITI. Ci sono Consorzi Asi in buona salute, come Siracusa e Agrigento, per cui andare a chiudere la partita, liquidandoli, sar cosa semplice. E altri, come quello di Messina, per cui si cerca di rimontare le voragini create da un sostanziale abbandono che dura da

circa dieci anni. Il Consorzio dello Stretto, infatti, ha un debito accertato di dieci milioni di euro che, in proiezione, tenendo conto del contenzioso in corso, viaggia verso i 18. A questa cifra, poi, vanno aggiunte le parcelle legali non saldate, che sono pari a circa 1,6-1,7 milioni di euro. Tempo fa, un ufficiale giudiziario voleva pignorare la mia scrivania, non trovando altro, racconta il direttore generale Nando Caudo. Che aggiunge: Il problema stata lassenza di gestione. Solo dal mio insediamento, e grazie al lavoro svolto dal responsabile dellufficio tecnico, Artuto Alonci, siamo riusciti a riprendere in mano la situazione. Anzi, posso dire che con altri due anni a disposizione avremmo risolto i problemi. Ma il debito da dove deriva? E legato agli espropri per larea di Larderia, a Messina, per il Centro Mercantile di Milazzo e per larea di Patti, spiega Alonci. Che specifica: Parte delle somme sono relartive a vicende giudiziarie chiuse, mentre il resto a processi ancora in corso. Di certo, lAsi non pu saldare il debito con il milione 191 mila euro che la Regione trasferisce, e neanche dai canoni e le altre entrate, che servono per lordinaria amministrazione, aggiunge Caudo. ALIENAZIONI IN CORSO. Per uscire dal pantano, il Consorzio ha avuto lokay per mettere in vendita il Centro Mercantile (6,6 milioni) e il Centro direzionale di Milazzo (1,5), che restano vincolati allattivit industriale. Poco o niente da fare per la Porcilaia di San Piero Patti, che non si pu vendere perch gi non in regola allorigine, puntualizza Caudo. SOLDI IN ARRIVO. Larrivo del direttore e di Alonci ha poi portato altri benefici: Abbiamo recuperato somme destinate dalla Regione per Larderia, Milazzo e San Piero Patti. Si tratta, in totale, di sei milioni che erano stati accordati ma mai erogati.

pagina 29

Economia

16 MARZO 2012

centonove

Due immagini dellinondazione che ha messo in ginocchio il ragusano

EMERGENZE. Ai danni del maltempo si aggiunge londata di piena della diga di Licodia

Agricoltura, straripa la crisi


Il 50% di impianti serricoli danneggiati ma per gli esperti lallarme maggiore arriva dagli invasi senza manutenzione
DI GIADA DROCKER

RAGUSA. Il ciclone che tra il 9 ed il 10 Marzo ha investito con violenza il versante orientale della Sicilia ha messo letteralmente in ginocchio tutta la fascia trasformata, ed in un momento particolarmente delicato, quello della raccolta delle primizie, garantite dalle serre. Circa 3.500 ettari di coltivazione in

Pippo Re

serra, almeno il 50 per cento, la stima attuale, compromessa con vari livelli di gravit. Una situazione, quella legata al maltempo che aggrava ancora di pi l'economia agricola Siciliana, prima danneggiata dalle gelate di Dicembre, poi dubbiosa, per usare un eufemismo per i recenti accordi con il Marocco. Il presidente dell'Ordine degli Agronomi e dei dottori forestali della provincia di Ragusa ha gi il polso della situazione. La fascia costiera devastata dagli eventi, con danni ingentissimi da Pozzallo a Ispica, Santa Croce e tutto il Vittoriese. In buona parte degli impianti le coperture a film plastico sono seriamente danneggiate - spiega Re -; il ciclone ha portato diverse trombe d'aria che hanno seminato lungo il loro tragitto totale distruzione. Molti impianti sono stati rasi completamente al suolo. E le conseguenze, ovviamente, sono i danni alle colture, la produzione, oltre al frutto anche la piante. Non solo il vento, per. Un grande quantitativo d'acqua ha allagato le colture a valle della diga di Licodia Eubea. Questo della diga di Licodia un problema purtroppo vecchio. L'acqua contenuta dalla diga, ogni qualvolta ci sono dei problemi legati al sovraccarico, viene prudenzialmente fatta defluire. E va bene, il problema per che l'acqua viene immessa in un canale che non ha un deflusso continuo

IN CIFRE

Cresce solo la silvicoltura


I dati sulle imprese che hanno chiuso battenti nellultimo decennio
UN'IMPRESA SU QUATTRO in Sicilia si occupa di agricoltura e allevamento. Ma ben 3.087 sono scomparse nel corso del 2011. Oltre quattromila avevano gi abbandonato zappe e aratri nel 2010. Sono 87.868 le aziende attive superstiti in questo settore su un totale di 380.715. A queste si aggiungono 1.860 imprese che operano nel comparto pesca e acquacoltura e soltanto 258 che invece sfruttano i boschi per attivit di silvicoltura. Il settore primario nel suo complesso, da qualche anno sta quindi subendo un radicale processo di ristrutturazione. Lo dimostrano i dati Movimpresa di Infocamere, secondo i quali nel primo decennio del terzo millennio le imprese siciliane sono calate di ben il 22,57 per cento rispetto alle 116.219 del 2000. Cancellate 26.233 unit produttive. Ma la contrazione del loro numero ha subito un'accelerazione improvvisa dal 2005, quando di aziende dedite al primario se ne contavano ancora 110.202. A chiudere battenti nell'ultimo decennio sono state soprattutto le imprese agricole e gli allevamenti (-22,63 per cento, dalle 113.562 del 2000 alle attuali 87.868), mentre nel comparto pesca ha cessato l'attivit un'azienda su quattro (-25,69 per

pagina 30

centonove

16 MARZO 2012

Economia

e che non viene pulito. Responsabilit del Genio Civile che probabilmente non ha le risorse per le manutenzioni ma esiste ed preposto ai controlli ed alle verifiche. Ci sono zone con serre che hanno anche un metro d'acqua all'interno. Fare scorrere l'acqua in un canale otturato significa farla tracimare con tutte le conseguenze che si verificano oggi. E se un privato volesse ripulire il canale, le autorizzazioni ed i permessi sono talmente complessi e lunghi da ottenere che passa la voglia pur in assenza di risorse pubbliche. Che l'acqua sia uscita spontaneamente sbordando dalla diga o che sia stata fatta uscire, il punto che i terreni non sono in grado di assorbirla. Dal punto di vista professionale sono stato allertato dal servizio regionale che mi avvisava con due giorni di anticipo dell'allerta meteo. Spero che tutti, com' auspicabile, abbiano fatto il proprio dovere, compresa la gestione della diga. Il contenuto d'acqua stato nei giorni precedenti, prudenzialmente alleggerito?". E la conseguenza dell'allagamento potrebbe avere delle ripercussioni anche nei prossimi mesi: il Consorzio di Bonifica 8 in allerta: attende che si alleggerisca il quantitativo d'acqua per verificare la tenuta delle loro tubazioni in vista della prossima stagione irrigua. Il periodo delicato. In serricoltura ed nell'orticoltura il periodo della raccolta migliore, con i prezzi che dovrebbero riuscire ad essere i pi economicamente vantaggiosi, proprio perch il prodotto orticolo viene anticipato dalla presenza della coltivazione in serra. Le nostre primizie sono praticamente bloccate. Impossibile entrare nelle serre, ora inizieranno i problemi legati ai marciumi ed alle muffe per eccesso di acqua ed il fatto che i film plastici di copertura siano danneggiati ha permesso alle piogge molto ricche di penetrare negli impianti determinando condizioni favorevoli a molte patologie che si innestano danneggiando la pianta stessa e non solo il suo frutto. Per avere un'idea, 1.000 metri di serra, producono nella campagna 12mila chili di pomodoro, 12kg a metro quadrato potrebbero e solo il 20 per cento sarebbe stato raccolto in tempo; 16 chili a metro quadro per le melanzane, per il peperone una decina di chili. danni inquantificabili anche per l'uva precoce, colpita nella fase della fioritura dei germogli, il che fa presupporre difficolt serie nella produzione.

MONITORAGGI. La Regione chieder lo stato di calamit

Coldiretti: Danni incalcolabili


DI ETTORE IACONO

SONO INCALCOLABILI i danni provocati dall'ultima ondata di maltempo che con bufere di vento ha scoperchiato serre e danneggiato gli alberi da frutto e gli ortaggi in campo, in Sicilia dove stato chiesto l'avvio delle procedure per verificare lo stato di calamita'''. E' quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti che sottolinea come ''il maltempo dall'inizio dell'anno abbia provocato all'agricoltura italiana perdite superiori ai 300 milioni di euro. La tempesta che si abbattuta sull'isola ha colpito le strutture agricole, le piante e le produzioni di ortofrutta in campo e rischia di aggravare ulteriormente il gia' pesante bilancio dei danni al settore agricolo. Gli effetti del cambiamento climatico conclude la Coldiretti- si fanno sentire nelle campagne con un aumento degli eventi

estremi e uno sfasamento delle stagioni che e' oramai entrato nella norma che rappresenta una dura sfida per l'agricoltura italiana''. Una calamit che si abbatte proprio mentre la crisi investe il settore ormai da qualche anno. GLI ADDETTI L'agricoltura siciliana, infatti, lancia segnali di difficolt evidenti gi da un decennio. Ma la scomparsa di migliaia di aziende non imputabile soltanto alla crisi. Analizzando i dati dell'Osservatorio statistico dell'Inps, risulta infatti che il numero di addetti in agricoltura cresciuto in maniera marcata. Nel 2001, in media, in Sicilia sono stati impiegati in agricoltura 71.965 lavoratori, diventati 85.470 nel 2010. Non solo, 28.625 lavoratori dieci anni fa risultavano autonomi, cifra che nel 2010 si ridotta a 24.585 unit. Si potrebbe quindi ipotizzare che la contrazione del numero di imprese attive sia in parte

dovuta a processi di concentrazione delle aree produttive. Anche se rimane comunque alto il numero di dismissioni a causa della crisi. A favore della concentrazione e quindi di una maggiore imprenditorialit del settore sembrano propendere anche i numeri delle esportazioni. L'IMPORT-EXPORT Le imprese siciliane del settore primario dall'export incassano oltre il 50 per cento in pi rispetto al 2005. Il confronto dato dall'osservatorio Coeweb Istat riferito al 2010. Esportati prodotti agricoli per oltre 479 milioni di euro nel 2010 contro i poco pi di 330 milioni di cinque anni prima. Nel 2000 le esportazioni avevano toccato quota 320 milioni. Un buon balzo in avanti, ma si potrebbe fare meglio. Cliente privilegiato dell'agricoltura siciliana infatti l'Europa, dalla quale nel 2010 sono arrivati 437 milioni su un totale di 479. Praticamente inesplorati

sono i mercati emergenti dell'Asia, quasi inesistenti quelli americani e oceanici. Potenzialmente un'ampia fetta di mondo da conquistare attraverso strategie di marketing mirate. Tra l'altro proprio da America e Asia la Sicilia importa molto pi di quanto riesce ad esportare. Facile immaginare che tra i prodotti importati da questi continenti spiccano soprattutto cereali e legumi. A livello provinciale, Catania (154,7 milioni) e Ragusa (141,8 milioni) da sole rappresentano oltre la met dell'export siciliano del 2010. La provincia etnea, fra l'altro, vede incrementare questa voce del 74,67 per cento, mentre quella ragusana cresce del 58,41. Staccatissime Siracusa (52,3 milioni), Agrigento (44,5 milioni) e Messina (38,6 milioni). La provincia peloritana e quella di Palermo sono le uniche che registrano un segno negativo delle esportazioni nel confronto fra il 2005 e il 2010.

cento, da 2.503 del 2000 alle attuali 1.860). In costante crescita la silvicoltura (+67,53 per cento, da 154 a 258), anche se i numeri sono decisamente limitati. LE PROVINCE IN CIFRE Con 15.742 imprese attive nel primario a fine 2011, Catania la provincia pi agricola della Sicilia. Seguono Trapani con 14.834, Agrigento con 12.850 e Palermo con 11.764. Ultimo posto per Caltanissetta con 5.462 imprese operanti in agricoltura, poco meno di Enna che ne conta 5.586 e di Messina che si ferma a quota 6.471. La ristrutturazione del settore primario in Sicilia ha toccato praticamente tutte le province, con contrazioni a due cifre rispetto al 2000. Fa eccezione solo Enna che ha visto lievitare il proprio numero di aziende agricole del 10,59 per cento, qualcosa come 535 unit in pi rispetto a dieci anni fa. Ma qualche centinaio in meno rispetto agli anni pi recenti. Ragusa perde meno rispetto alle altre province (-9,06 rispetto all'inizio del millennio), ma anche l'unica che vanta un saldo positivo rispetto alla fine del 2010. Anche se di un paio di decine di unit.Nell'ultimo decennio, la crisi ha toccato soprattutto Trapani, dove sono state cancellate 7.055 imprese (-32,23 per cento); Agrigento ne ha perdute 5.824 (-31,19 per cento). Catania (-24,35 per cento) e Messina (-23,45) sono tra le altre province che hanno subito una maggiore contrazione del numero di imprese attive sul proprio territorio. Il triennio di crisi internazionale ha dato il colpo di grazia, con migliaia di imprese chiuse in tutta l'Isola. (E.I.)

pagina 31

Economia

16 MARZO 2012

centonove

Fregio sulla facciata dellIpab Nicolaci Bonomo di Barcellona

OPERE PIE. Il buco nero degli istituti pubblici di assistenza e beneficienza

Ipab, meno trenta milioni


Perdono diecimila euro al giorno, non ricevono contributi, esistono solo in Sicilia: il futuro delle strutture che occupano 2000 dipendenti. E perdono due milioni lanno
DI ALESSIO CASPANELLO

PALERMO. Ancora si scava tra i numeri, ma il buco nero in cui affondano le Ipab siciliane sforerebbe di parecchio i trenta milioni di euro. Le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, questo lacrostico di Ipab, dragano fondi su fondi, al ritmo di incremento di due e pi milioni allanno: dai 27 milioni e rotti del 2008, agli oltre 29 del 2009, per arrivare alla previsione di 32 del 2010. Centocinquanta sulla carta, non pi di una novantina quelle effettivamente funzionanti, una perdita secca di diecimila euro al giorno: le Ipab resistono solo in Sicilia, ma il loro futuro sempre pi nebuloso. Maria Grisanti, funzionaria dellassessorato alla Famiglia che si occupa del servizio, spiega in due parole perch. NUMERI COME PIETRE. Ci manca uno screening di due province, ma i dati sui consuntivi del 2010 ci dicono che questanno le Ipab perderanno intorno a 32, forse 33 milioni di euro. Fanno diecimila euro al giorno, pi o meno. Il motivo spiega - presto detto: le Ipab hanno standard e posti letto per poter funzionare come case di riposo, a differenza delle strutture private. A fronte di unentrata di 30mila euro su 30 ricoverati, la spesa di personale di 40mila euro, quindi mensilmente le strutture escono gi in disavanzo, perch i costi non sono coperti n dalle rette per i ricoveri n dai contributi. Quello statale legato ad una legge del 1953, che si aggirava intorno al 10%, da

due anni quasi definanziato. Lanno scorso ne arrivato uno da mezzo milione, ed servito per alcuni lavori in strutture che letteralmente cadevano a pezzi. La graduatoria fornita dallassessorato regionale vede, con la maglia nera, listituto Santa Maria di Ges di Caltagirone, che sopporta un passivo record di due milioni e 900mila euro. Qualche esempio virtuoso, a scavare, ci sarebbe pure, ma legato a situazioni diverse, spiega Maria Grisanti. La Santa Lucia di Palermo, per esempio, ma solo perch possiede un patrimonio immobiliare immenso in via Ruggero settimo. Come se ne esce?

VIA DUSCITA. Mettere fine ad unIpab che drena denaro pubblico a sacchi? Quasi impossibile. La legge 22 del 1986 prevedeva la fusione o lestinzione delle Ipab. E invece da qualche anno lestinzione bloccata. A farsi carico dei debiti e del personale delle strutture da chiudere, infatti, dovrebbero essere i comuni. E tra dipendenti a tempo determinato, circa ottocento, e precari, oltre mille, i numeri sono assolutamente proibitivi. A Santa Flavia - porta come esempio il funzionario ci sono sedici unit di personale, ma la struttura praticamente non funziona. E non pensabile che il comune possa accollarsi

debiti e personale dellopera pia senza finire sul lastrico. E quindi? Si potrebbe tentare la strada delle dismissioni immobiliari. Strada anche questa, difficilissima da percorrere. Intanto perch parecchie delle case adibite ad opera pia sono vincolate dal punto di vista testamentario che ne rende impossibile la vendita. Poi ci sono gli eredi: le strutture donate ai comuni come lasciti, dovrebbero tornare agli eredi una volta terminata la loro funzione assistenziale. Per questo, nel disegno di legge presentato a maggio del 2011 dallallora assessore alla Famiglia Andrea Piraino (e co-firmato dal collega al Bilancio Gaetano Armao) sul fondo di rotazione delle Ipab che si proponeva di risolvere le situazioni deficitarie delle strutture siciliane, il capitolo sulle dismissioni scomparso. E dallassessorato e per voce di Gino Alaimo, presidente regionale degli Ipab, si leva un grido. Urge una legge di riforma. Anche per chi potrebbe far fruttare un patrimonio immobiliare enorme. FORSE, DISMETTENDO... La casa dospitalit Collereale di Messina la struttura pi grande, e da sola occupa ottanta dipendenti. E affoga in mezzo milione di debiti. Eppure, come per altre realt simili, per riportare i conti fuori dal rosso, basterebbe riconvertire in moneta gli investimenti fatti negli anni. Listituto intitolato alla memoria di Giovanni Capace Minutoli di Collereale, benefattore che finanzi lopera, ha uno sterminato patrimonio immobiliare in viale san Martino, pieno centro di Messina, destinato oggi allaffitto ad uffici e botteghe, stimato in almeno un paio di milioni. A lanciare un allarme accorato Calogero Emanuele della Cisl di Messina: Anche alcune delle Ipab che consideravamo sane come Collereale o la casa famiglia Regina Elena cominciano a registrare cinque o sei stipendi di ritardo. E sono casi ancora quasi virtuosi. Perch, per esempio, Il conservatorio Santa Rosa ed il centro Sciacca-Baratta di Patti veleggiano verso i ventiquattro mesi senza stipendio. Ma non solo questo: Alla Bonomo Nicolaci illustra il sindacalista - il mese scorso si dimesso tutto il consiglio damministrazione che si era insediato appena sei mesi fa: di fatto, non ha potuto mai operare perch qualche componente non si mai presentato. Al Santa Rosa, invece, il cda si insedia, emana le prime delibere poi da Palermo, allimprovviso, lo revocano e nominano un nuovo commissario. Per questo, Il 29 febbraio abbiamo scritto al dirigente regionale Rosolino Greco per un incontro. E ancora non ci hanno risposto.

MILAZZO

Cera una volta il Palazzo dei Vicer


MILAZZO. E la sorella meno famosa della Fondazione Lucifero. LIpab Regina Margherita di Milazzo, per, altrettanta ricca di beni e immobili. Tra questi il palazzo settecentesco del Governatore, meglio conosciuto come Palazzo dei Vice Re che, nei giorni scorsi, ha cominciato a "sbriciolarsi". Dalla facciata si sono staccati interi pezzi di muratura grandi tre me-

Limmobile della Regina Margherita si sta sbriciolando

tri per due e il tetto sprofondato. Il comune ha fatto sgomberare una famiglia che stava in un abitazione limitrofa allimmobile storico che dalla settimana scorsa vive in un bed e breakfast. La famiglia Mondello prima si trasferita alla Badia, un ex orfanotrofio gestito da suore e sede dellIpab presieduta da Ulisse Cambria, ma poi (non si capisce se per propria volont o se stata invitata dallistituto) ha dovuto lasciare i locali. Da anni chiediamo fondi per riqualificare i nostri beni - spiega Cambria che nega di avere allontanato la famiglia - ma non abbiamo mai ricevuto risposta dalla Regione. A far parte del consiglio di amministrazione dellente benefico che si prende cura di una decina di bambini disagiati che frequentano la Badia, padre Gaetano Modesto, Mafalda Cambria, Domenico Attardi. Per completare il consiglio manca il designato del comune di Il palazzo dei vicer Milazzo.

pagina 32

centonove

16 MARZO 2012

Economia

MESSINA. I progetti della Camera di Commercio che promuove allestero i settori nautica e agroalimentare

Prova a dire internazionalizzazione


Il funzionario Salpietro: Occorre aiutare le aziende ad affrontare i mercati senza paure. Gettate le basi per accordi commerciali e parteniati con Mosca e operatori statunitensi. Le potenzialit? Nel vino e nel turismo dei borghi
DI CHIARA MICCOLI

CINQUANTA AZIENDE locali partecipanti, una quarantina di operatori economici stranieri coinvolti, tre progetti di internazionalizzazione partiti dallo Stretto e sbarcati oltreoceano. La Camera di Commercio di Messina, in collaborazione con lAzienda speciale servizi alle imprese dellente e in sinergia con lassessorato regionale alle Attivit produttive, ha lanciato circa un anno fa una serie di iniziative per promuovere allestero i settori nauticocantieristico (con il progetto Internauta), turistico (Intentour) e agroalimentare (Incagri) della Provincia. Dalla Russia al Giappone, dagli Emirati Arabi agli Usa. Incontri, visite aziendali, missioni commerciali settoriali incoming che di recente hanno visto una rappresentanza di funzionari camerali e di imprenditori messinesi fare tappa a Mosca (dal 19 al 22 febbraio) e successivamente (dal 29 febbraio al 4 marzo e dal 4 all8) pi delegazioni straniere sbarcare nella Citt dello Stretto. Gli eventi sono stati ideati e organizzati per fornire agli imprenditori siciliani gli strumenti necessari per un approccio efficace ai mercati esteri spiega il funzionario camerale responsabile dei progetti, Giuseppe Salpietro Gli orizzonti commerciali locali sono infatti ancora troppo ristretti. Le piccole aziende sono impaurite e si relazionano con il mercato estero in maniera infantile. La mia non una critica, semmai aggiunge Salpietro unautocritica nei confronti degli enti camerali stessi che evidentemente negli anni non hanno svolto unazione di pungolo sufficiente. Le iniziative recentemente promosse hanno per dimostrato che delle fattive opportunit di sviluppo commerciale allestero ci sono. La Camera ha giocato un ruolo fondamentale nel trovare gli interlocutori

Da sinistra: Nino Ferro (Parco dei Nebrodi), Carlo Savoca e Carmelo Ficarra (Ambasciata italiana a Mosca) e Vincenzo Tamburello
giusti: rappresentanti del turismo e del commercio, chef locali, ristoratori, importatori, operatori del luogo. Ci ha fornito un valido sostegno il primo segretario dellUfficio economico commerciale dellAmbasciata italiana a Mosca, il messinese Carmelo Ficarra sottolinea il responsabile camerale, che si ritiene soddisfatto del lavoro svolto Abbiamo avviato un meccanismo che, se sapientemente usato, nel mediolungo periodo potrebbe garantire proficui rapporti economici, sotto forma di partenariati o accordi commerciali. Il nostro mestiere consiste nel creare delle opportunit, poi spetta agli imprenditori il compito di coglierle. Ci auguriamo che abbiano compreso che i mercati esteri non sono irraggiungibili. necessario per un approccio pi aggressivo. Quali sono le maggiori difficolt di inserimento? Innanzitutto dipende dai mercati. Quello russo, ad esempio, prevede delle procedure che ostacolano le importazioni. In generale, il fattore che ci penalizza il prezzo. I nostri sono tutti prodotti di alta qualit che naturalmente hanno un costo. In una situazione di globalizzazione economica si fa fatica a concludere laffare. A Mosca, ad esempio, sono stati presentati i nostri prodotti vinicoli, le Doc Faro, Mamertino e Malvasia delle Lipari. Il potenziale acquirente deve comprendere che si tratta di produzioni specialistiche, uniche, che meritano unattenzione particolare a prescindere dal prezzo. Ecco perch abbiamo puntato sulle attivit di incoming. E gi si vedono i primi risultati. Un operatore statunitense che ha fatto tappa a Messina per partecipare alle giornate dellIntertour, in una mail indirizzata alla Camera di commercio ha comunicato di aver preso contatto con sei delle compagnie incontrate durante il tour, informa orgoglioso Salpietro. Naturalmente questo non significa che da domani leconomia locale conoscer un decollo. La provincia di Messina ha tuttavia tante potenzialit da sfruttare. Il turismo continua sicuramente un settore di successo. Il nostro progetto ha voluto puntare sulle zone marginali, come la Costa Saracena o il Parco dei Nebrodi, lontane dai grandi flussi rispetto alle note perle dello Stretto. Abbiamo scelto di valorizzare il turismo dei borghi, quello di nicchia, con visite a Ucria, ad esempio. Il settore agroalimentare, che si basa sulle nostre tipicit locali, il pi dinamico allestero. E con il progetto Internauta anche le aziende nautiche hanno avuto la possibilit di farsi conoscere. Dopo il successo dei tre programmi di internazionalizzazione, Salpietro non si sbottona su iniziative future: Questi interventi hanno un costo. Riteniamo che sia utile organizzarne altri ma abbiamo bisogno di sostegno.

TRASFERTE ECONOMICHE

Cinquantra imprese. Tre obiettivi


ECCO LE AZIENDE aderenti ai tre progetti di internazionalizzazione promossi dalla Camera di Commercio di Messina. Internauta: Acquamarina, Aicon, Aquamar, Calemar, Marinello, Nadir Marine, Naval Team, Saver, Costruzioni Nautiche Marino. Intertour: Altomare, Comet, Dimensione Sicilia, Filippino, Jet Set, Santi Lisciotto, Vacanze Mare, Carasco, Costa Azzurra, Federalberghi, Il Miglio Blu, Lisciotto Turismo, Somet, Calanovella Mare, Antica Filanda, Borrello, Antica Tindari, Azienda Agrituristica Pardo, Associazione Culturale Nebrodi, Frantoio Villa Gaglio; Incagri: Antico Frantoio, Associazione Strade dei Sapori dei Nebrodi, Azienda Agricola Spinasanta, Azienda Vitivinicola Mimmo Paone, Campo d'Oro di Licata Paolo & C., Distilleria Giovi, Fratelli Caorino, Rocche, Terre di santo Stefano, Associazione Non Solo Cibus, Azienda Agricola Gullotti, Azienda Agricola Vasari, Cantine Colosi di Pietro Colosi & C., Casa Vinicola Calatrasi, Eurofood, Fratelli Contorno, Societ Cooperativa Caif, Tenuta Gatti di Gatti Russo Nicolas, Vini Cambria, Azienda Carlo Savoca, Consorzio Allevatori Provinciali.

Giuseppe Salpietro

pagina 33

Economia

16 MARZO 2012

centonove

ZOOM

A fare concorrenza arrivano i Gac


La Regione Sicilia ha pubblicato il bando per l'attuazione dell'Asse IV, Misura 4.1.del Fondo Europeo della Pesca -Sviluppo sostenibile delle zone di pesca -e la relativa costituzione dei nuovi Gac, i Gruppi di Azione Costiera. Sulla carta non sono altro che consorzi sulla falsa riga di quelli gi esistenti per il ripopolamento ittico. Dovranno presentare progetti per incrementare il settore della pesca. Ognuno di loro dovr redigere un Piano di sviluppo locale (Psl). Questultimo dovr essere presentato alla Regione Sicilia per poter essere finanziato. In linea con gli obiettivi e le priorit stabilite nel programma operativo del Fep, gli aiuti concessi si articolano secondo due linee direttrici: attuazione di strategie di sviluppo locale a favore di tutte le zone di pesca atraverso un partenariato rappresentativo ela cooperazione interregionale tra gruppi delle zone di pesca con l'obiettivo di favorire lo scambio di esperienze e di migliori pratiche. In provincia di Messina sono gi al lavoro a Patti e Giardini Naxos. La Provincia regionale di Messina, probabilmente, aderir al primo. Sono in corso una serie di contatti.

MESSINA. Costano oltre un milione di euro lanno. Ma non hanno competenze

Se il consorzio ittico stagna


DI GIANFRANCO CUSUMANO

A lamentarsi gli stessi presidenti messinesi dove operano sei degli undici enti: La Regione ci ignora. Tra le attivit studi sulle acciughe e manifestazioni scolastiche
costo? Ufficialmente un milione 200 mila euro lanno. In realt la crisi si abbattuta anche su questi consorzi. Sono finiti i tempi di quando nel 2010 il consorzio di Villafranca volava in Slovenia per promuovere il pescato locale con una tre giorni costati 33 mila euro. O quando si promuovevano le specialit ittiche nel corso delle feste patronali. Nellultimo anno ci si limitati a promuovere il mare e la pesca nelle scuole medie del comprensorio in occasione del 150 anniversario dellUnit dItalia. Dalla Regione sono stati erogati nel 2011, 93 mila 750 euro (la stessa cifra di tutti gli altri consorzi gemelli messinesi) utilizzati per spese di mantenimento e piccole iniziative.I presidenti, per, non ci stanno a fare la parte di chi siede in un ente inutile. E spiegano il perch. E facile fare ironia ribatte Ferdinando Barone, ex assessore comunale a Messina, presidente del consorzio Villafranca - Pace del Mela, vicino al Pdl - ma qualsiasi ente diventa inutile se non gli vengono trasferite competenze e risorse. Se gli impossibile pianificare - continua - ci si limita a fare ci che i fondi consentono di realizzare. Parlare a noi di sprechi che ci siamo fatti il trasloco da soli quando ci siamo trasferiti dalla sede di Torregrotta a Venetico mi sembra assurdo. A fargli eco Pietro Mandanici, gi consigliere comunale Pdl di Terme Vigliatore, oggi vicino a Grande Sud di Miccich. Sento parlare di cifre milionarie sui giornali. Io so solo che la mia indennit di 10 mila euro lanno compreso eventuali benefit sostiene il presidente del consorzio di ripopolamento ittico di Patti - se queste sono poltrone doro.... Poi entra nel dettaglio. Una legge regionale del 2009 attribuiva ai consorzi mansioni che sono rimaste sulla carta. Dovevamo diventare sportelli operativi e gestire servizi che avrebbero assicurerato entrate per autogestirsi. Funzioni che in capo allArpa e alle capitaneri mai trasferite. In questo momento stiamo lavorando per organizzare i Gac, grupppi di azione costiera, che si prefiggono di sviluppare zone di pesca sul territorio da Capo Calav a Capo Milazzo, fascia costiera di influenza del consorzio. Mandanici si insediato dopo 14 anni di commissariamenti ed ha costituito gli organi interni. Stiamo rispolverando vecchi progetti comunitari (Fep) - dice ma poi, in caso di finanziamento, occorre reperire la co-partecipazione del 50%, somme di cui non siamo in possesso. E si ritorna sempre al punto di partenza. Lho scritto pi volte alla Regione: o si potenziano affidando funzioni precise,

MESSINA. Da anni devono essere soppressi, ritenuti inutili e costosi. Ma i Consorzi di ripopolamento ittici, alla fine rimangono sempre li. Con il loro consiglio di amministrazione, lassemblea generale, i collegi dei revisori dei conti, segretari, consulenti vari. Che a capo ci siano esponenti vicini al presidente Raffaele Lombardo, o meno, poco importa. A turno la polemica sullinutilit di questi enti stata sollevata da pi parti, ma alla fine rimangono in piedi. Fino al 2005 erano soltanto in tre, poi nacquero anche consorzi montani che dovevano promuovere la pesca daltura (a Messina sia sui "Nebrodi" che sui "Peloritani") e sono diventati undici di cui 6 nella sola provincia di Messina. Il loro

Aldo Cerreti

Ferdinando Barone

prevedendo eventualmente anche accorpamenti, o non si va da nessuna parte. Uno dei consorzi montani quello dei Nebrodi. Si chiama Nebrodi ma la montagna non centra nulla - chiarisce il presidente Nino Fabio, ex sindaco di Longi vicino al Pdl ma che oggi si dichiara apolitico nonostante stia meditando la ricandidatura nel suo paese di origine - sono rimasti solo i comuni costieri da Tusa a Gioiosa Marea. Fabio ritiene che i consorzi siano uno spreco perch la Regione non li sfrutta come sportelli periferici. Addirittura ora ha dato vita ai Gac, che sono consorzi alla stregua dei nostri. Ma sui Nebrodi il consorzio non rimane con le mani in mano. Nellultimo anno - continua abbiamo promosso le attivit marinare nelle scuole con la collaborazione dei pescatori. Con luniversit di Messina abbiamo fatto uno studio sulle acciughe locali e verificato linquinamento del mare attraverso delle analisi. Risentito per le polemiche che si sono rinfocolate negli ultimi giorni sui Consorzi Aldo Cerreti, a capo del Peloritani Ionici - con la benedizione dellonorevole Nino Beninati - che da Messina arriva a Santa Teresa di Riva. Pi volte ho promosso riunioni con gli altri colleghi chiedendo ufficialmente alla Regione il potenziamento delle funzioni - dice Cerreti - ma ci hanno risposto picche. Nonostante questo noi abbiamo portato avanti undici progetti come la promozione dellAzzurro jonico, un prodotto ittico minore della zona, lanalisi morfologica dei fondali, un progetto per valutare la presenza di contaminanti nel tonno rosso e nel pesce spada, e un mercato ittico comprensoriale.

pagina 34

centonove

16 MARZO 2012

Economia
CATANIA

INTERNET. Il progetto dei messinesi Raul Camarda e Leandro Inferrera

FreeLee, le-bay del lavoro


C chi si offre come dog sitter, chi d lezioni di chitarra e chi cerca redattori. Nasce sul web un portale interamente dedicato alla compra vendita di servizi
DI MARINO RINALDI

Navigare sicuri... in bus


CATANIA. Dopo la sosta a Palermo, gioved 15 sbarcato a Catania il bus di Navigare sicuri, uniniziativa promossa da Telecom Italia per sensibilizzare bambini, studenti, docenti e genitori a un uso attento e consapevole del web. Sul pulmino itinerante, che far sosta il piazza Universit fino a venerd 16, un team di esperti coinvolger i pi giovani con materiali interattivi e una lavagna digitale messa a disposizione da Olivetti. Accompagnati alla scoperta del web da Geronimo Stilton, i bambini potranno imparare a navigare sulla rete in perfetta sicurezza, mentre con gli adolescenti si discuter di cyberbullismo, adescamento e furti di identit. Nelledizione 2012 del tour, il bus di Navigare Sicuri ha gi percorso oltre 12mila km, facendo tappa nelle principali citt italiane.

MESSINA. Un portale on-line dedicato al mondo del lavoro, in cui i professionisti messinesi, e non, possono mettere allasta le proprie prestazioni lavorative o cercare dei servizi, magari barattando le proprie competenze con quelle degli altri utenti. Si tratta di FreeLee, il progetto ideato dai giovani studenti messinesi Raul Camarda e Leandro Inferrera, che prendendo spunto da Ebay hanno creato sul web una piattaforma dedicata interamente allofferta e alla richiesta di lavoro. Lidea - spiega Raul - nata allinizio dellestate, quando abbiamo pensato di creare un portale, una sorta di social network degli affari, incentrato sullo scambio o la compra vendita di servizi. Il nostro progetto prende spunto da E-bay (un portale on-line che offre ai propri utenti la possibilit di vendere e comprare oggetti sia nuovi che usati, ndr) ma a differenza del noto sito web, FreeLee non tratta oggettistica ma prestazioni lavorative. Gli utenti registrati - spiegano i due fondatori, uno

Leandro Inferrera
studente di medicina e laltro di giurisprudenza - possono offrire le loro competenze a un prezzo prefissato o scambiare le loro attivit con quelle degli altri iscritti. Al contempo abbiamo ideato una funzione di ricerca per la richiesta di servizi. Gli utenti possono cos consultare le varie prestazioni in offerta, crearsi il proprio portafoglio clienti e visualizzare i vari profili professionali. DOG SITTER E DJ. Il sito attivo da appena una settimana, ma gli annunci, sia di offerta che di richiesta, aumentano

Raul Camarda
esponenzialmente di giorno in giorno. C chi si offre come dog sitter, chi d lezioni di chitarra classica, chi promuove la sua attivit di dj per feste ed eventi e chi invece alla ricerca di redattori o di rappresentanti di siti internet. Gli utenti stabiliscono un prezzo forfettario per le proprie prestazioni, fissando una data per la scadenza dellannuncio. Chi interessato pu quindi rilanciare sul costo, come in una vera e propria asta, oppure proporre in scambio un proprio servizio. Il portale - racconta Raul -

intende coprire il mondo lavorativo a 360 gradi anche se il target specifico quello dei free-lancer, che possono mettere in esposizione su degli scaffali virtuali le loro prestazioni. Al momento il sito rivolto ai lavoratori di Messina e provincia, ma il nostro intento quello di coprire tutto il centro sud, magari partendo da Catania e da Reggio. Una cosa a cui teniamo molto - conclude Raul - quella di favorire gli incontri dal vivo, per questo abbiamo scelto di incentivare il pagamento in contanti.

L E G A L M E N T E
AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICINICO "PAOLO GIACCONE" DI PALERMO
ESITO DI GARA C.I.G.:350263737D
Questa Azienda ha esperito, ai sensi della Legge n.109/94 e ss.mm. e ii., nel testo coordinato con le norme della L.R. n.7/2002 e ss.mm. e ii., in data 14.12.2011 e segg., il pubblico incanto relativo ai Lavori di adeguamento Centrali Gas Medicali dellA.O.U.P. Paolo Giaccone di Palermo di importo complessivo di Euro 469.183,05+I.V.A. (di cui Euro 459.799,39 per lavori soggetti a ribasso ed Euro 9.383,66 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso). Imprese partecipanti n.21 di cui n.8 escluse. Aggiudicatario: A.T.I. F.lli Di Luca Tindaro & Antonino s.n.c. di Rocca di Capri Leone (ME) (Capogruppo) e Nocifora Tiranno Vincenzo di SantAgata di Militello (ME) (Mandante) con ribasso di 24,1233%. Il presente esito pubblicato nellAlbo Pretorio del Comune di Palermo, nellAlbo dellA.O.U.P. Paolo Giaccone, per estratto nella G.U.R.S. n.11 Parte II e III del 16.03.2012 e, in forma integrale, nel sito internet: http:/www.policlinico.pa.it. Palermo l 08 Marzo 2012 F.to: Il Direttore Generale A.O.U.P.: Ing. Mario La Rocca

CITTA DI LICATA
PROVINCIA DI AGRIGENTO DIPARTIMENTO 4 LAVORI PUBBLICI SERVIZI TECNOLOGICI ED OPERATIVI/SERVIZI FINANZIARI ESTRATTO BANDO DI GARA (CIG:39008191AC)
Stazione Appaltante Citt di Licata Piazza Progresso n10 Cap.92027 Tel.0922/868111 fax 0922/774378 Sito internet:http://www.comune.licata.ag.it Descrizione del servizio in concessione REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI UN SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE E PER LAFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA GESTIONE RISCOSSIONE E ACCERTAMENTO DELLE ENRATE COMUNALI CIG:39008191AC Divisione in lotti:no Durata della concessione: la concessione avr durata di anni 5 (cinque). Norme regolatrici della procedura concorsuale: Procedura aperta, per come definita ex art. 3 del D.Lgs n.163/2006. Termine per il ricevimento delle offerte: fino alla data del 30/03/2012 Il presente sostituisce lestratto pubblicato sulla G.U.R.S. n8 del 24 febbraio 2012 a pag.21. IL R.U.P. Arch.Maurizio Falzone

REGIONE SICILIANA A.S.P. MESSINA AVVISO DI GARA


In data 03/04/2012 alle ore 10,00 indetto pubblico incanto per laffidamento dei Lavori di manutenzione degli impianti nel P.O. S.Vincenzo e nei presidii del Distretto di Taormina. Importo dellappalto Euro 1.224.000,00 Tutti i dettagli ed il bando integrale gara sono disponibili sul sito internet della stazione appaltante www.asp.messina.it. Il Commissario Straordinario Dr. Francesco Poli

pagina 35

Economia
OCCORRE SAPERE di Salvatore Cifal

16 MARZO 2012

centonove

UOMINI&BUSINESS
CONFCOMMERCIO Gatto presidente PromoPalermo
PALERMO. Rinnovati i vertici di Promopalermo Cat, la societ di servizi del sistema di Confcommercio Palermo che fornisce servizi alle imprese. Il Consiglio direttivo di Confcommercio Palermo ha confermato Vincenzo Gatto presidente. Del CdA Promopalermo entrano a far parte Valeria Aiello, Presidente di Assocom, lassociazione di Confcommercio che riunisce le imprese che si occupano di comunicazione, e Vincenzo Costa, direttore della Federazione dei Commercianti palermitana.

Trasporti, puntiamo sul corridoio 5


La tratta Napoli-Palermo inclusa nella lista della Commissione europea. Sicilia importante anche per i collegamenti diretti con Malta
SONO DIECI I CORRIDOI della rete trans europea dei trasporti appena presentata dalla Commissione europea. Molti di questi tratti, in quattro corridoi su dieci, coinvolgono, in maniera diretta o indiretta, il territorio italiano. La disponibilit totale, per il periodo 2014-2020, sar di 31,7 miliardi, una cifra quattro volte superiore a quella dell'attuale fase finanziaria. Il corridoio numero 1 congiunge il Mar Baltico all'Adriatico e ha un particolare significato anche storico e politico, andando di fatto in parallelo con la vecchia "Cortina di ferro" dell'era della guerra fredda. Di fatto, si parte a Helsinki e si arriva a Ravenna, attraverso Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Italia, attraverso Udine, Venezia, Bologna e Ravenna. I porti italiani coinvolti sono quelli di Trieste, Venezia e Ravenna, attraverso interconnessioni e lo sviluppo di piattaforme intermodali. Tra quelli che riguardano il territorio italiano c' anche il 3, il Corridoio Mediterraneo, che parte da Algeciras, nella zona dello stretto di Gibilterra, e raggiunge Budapest attraversando la Spagna, la Francia, l'Italia e la Slovenia. il corridoio della LioneTorino, che prosegue attraverso Milano, Brescia, Venezia e Trieste. Studi di fattibilit riguardano anche la zona vicina al Po, passando per Mantova. I lavori di base del tunnel che collega il tratto sulle Alpi tra Italia e Francia dovr partire entro il 2020, mentre entro il 2014 dovranno partire i lavori su diverse tratte del Nord-Est tra Brescia e Trieste. compreso nel corridoio anche il tratto ferroviario tra Trieste e Divaca in Slovenia. Il Corridoio 5 collegher la Finlandia a Malta, passando per Danimarca, Germania, Austria e Italia, dove le tratte interessate coinvolgono, dal Brennero, Verona, Bologna, Roma, Napoli, Bari e novit rispetto al passato Palermo. Nel capoluogo siciliano sar anche possibile realizzare connessioni tra il porto e l'entroterra. L'ultimo corridoio di interesse diretto per il nostro Paese il numero 6, da Genova a Rotterdam. Le direttrici di valico alpino sono due, attraverso Novara, il Sempione e il Loetschberg in Svizzera, e Milano e Gottardo. I lavori sui tratti italiani inizieranno entro il 2020. La Galleria del San Gottardo in Svizzera, la pi lunga del mondo per il traffico ferroviario, sar probabilmente aperta in anticipo rispetto alla scadenza prevista del 2017. Tra gli elementi chiave dei progetti che riguardano l'Italia, la Commissione nella sua lunga lista ha evidenziato l'inclusione di quasi tutti gli assi maggiori che fanno parte della pianificazione italiana sui trasporti per il prossimo decennio, garantendo una copertura molto buona del territorio. stato incluso anche la tratta Napoli Palermo, perch il capoluogo siciliano rispetta i criteri necessari per essere considerato un nodo a livello europeo. La Sicilia, inoltre, fornisce i collegamenti pi diretti con Malta, dove termina il Corridoio 5. Sulla Torino Lione, l'inclusione nella lista dei progetti si deve all'accordo tra Francia e Italia sulla condivisione dei costi e sulla soluzione di molti problemi tecnici ancora esistenti. Gli altri corridoi della rete centrale, che non toccano direttamente il territorio italiano, sono il 2 da Varsavia all'Inghilterra, il 4 da Amburgo a Cipro, il 7 da Lisbona a Strasburgo, l'8 da Dublino a Bruxelles, il 9 da Amsterdam a Marsiglia e il 10 da Strasburgo alla foce del Danubio in Romania.

AUTORIT PORTUALE Lombardo new entry a Siracusa


SIRACUSA. Saranno completate entro due settimane le nomine del nuovo comitato portuale, organo che ratifica le decisioni interne all' autorit portuale e che composto da 22 rappresentati tra enti pubblici e imprenditoriali, presieduto da Aldo Garozzo. Tra le new entry rispetto all' ultimo comitato portuale, Francesco Lombardo, operatore del settore della logistica, nominato come rappresentante degli armatori, e Pietro Balistreri e Maria Pompeano, in rappresentanza dei lavoratori e imprese.

NOTIZIE DAI CONSULENTI DEL LAVORO

CREDITO

CONSUMATORI

Rimborsi chilometrici ed esenzione contributiva


CON SENTENZA N. 2419/12 la Cassazione enuncia il proprio orientamento circa le modalit di documentazione da parte del datore di lavoro dei rimborsi a pi di lista delle spese sostenute dai propri dipendenti. Nel caso oggetto di disamina una societ di vendita, fornitura e assistenza tecnica di sistemi informatici aveva erogato ai propri dipendenti, che si recavano presso i clienti per eseguire installazioni o interventi usando i propri automezzi, un rimborso delle spese sostenute per gli spostamenti. A giudizio dellInps tali erogazioni dovevano essere computate nella base imponibile fiscale e previdenziale, visto lutilizzo di una modulistica aziendale non esaustiva ma carente di alcune informazioni, nello specifico le date di riferimento dei rimborsi, i Km percorsi per ogni singolo viaggio, la localit di partenza e di destinazione ed il nominativo del cliente. La Cassazione ripercorre liter evolutivo della norma su cui poggia il regime impositivo dei rimborsi chilometrici erogati dal datore ai lavoratori in occasione delle spese sostenute da questi per lesecuzione ed in occasione del lavoro. Lonere della prova ricade sul datore, vista anche la consolidata giurisprudenza di Cassazione secondo cui sar lo stesso a dover suffragare i benefici contributivi richiesti. Per contro, la stessa Corte, pur condividendo limportanza delle prove documentali da parte dellazienda, atte a scongiurare comportamenti elusivi del dettato normativo, sottolinea come la norma in analisi non richieda documentazione specifica ed analitica, con esauriente scheda mensile per ciascun dipendente o documento similare, lanalitica indicazione dei viaggi giornalmente compiuti, dalle localit di partenza e di destinazione, con specificazione dei clienti visitati e riepilogo giornaliero dei chilometri percorsi. La Corte enuncia il seguente principio di diritto: lonere probatorio del datore di lavoro che invochi lesclusione, dallimponibile contributivo, delle erogazioni in favore dei lavoratori assolto documentando i rimborsi chilometri con riferimento al mese di riferimento, ai chilometri percorsi nel mese, al tipo di automezzo usato dal dipendente, allimporto corrisposto a rimborso del costo chilometrico sulla base della tariffa ACI, senza che occorra, al riguardo, documentazione specifica ed analitica recante, con esauriente scheda mensile per ciascun dipendente o documento similare, lanalitica indicazione dei viaggi giornalmente compiuti, delle localit di partenza e di destinazione, con specificazione dei clienti visitati e riepilogo giornaliero dei chilometri percorsi.

Armao: Decreto legge per sospendere moratoria alle imprese


PALERMO. "Di fronte alle gravi e perduranti difficolt in cui versano le imprese siciliane, soprattutto nel rapporto con le banche - come peraltro dimostrato dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio regionale sul credito - il Governo regionale intende intervenire a sostegno delle imprese e delle famiglie". Lo da detto l'assessore per l'Economia, Gaetano Armao, in relazione ai contatti tenuti con le associazioni imprenditoriali, l'Abi e le banche operanti in Sicilia per "rispondere alle particolari situazioni di crisi economicofinanziaria della Sicilia". Per tale motivo la Giunta regionale ha approvato la proposta dell'assessore all'economia di recepire anche a livello regionale l'accordo firmato il 28 febbraio scorso tra le associazioni d'impresa e l'Abi che prevede la sospensione o la moratoria per le imprese di ogni settore del pagamento dei mutui e dei debiti contratti con le banche. L'estensione, peraltro, investe questa volta anche le operazioni finanziarie in essere di IrfisFinsicilia, Ircac e Crias. "A fronte di ci necessario - sottolinea Armao - che l'intero sistema bancario regionale faccia uno sforzo per dare ulteriori risposte ai bisogni pi pressanti delle aziende siciliane".

Vendita porta a porta


DI FRANCESCO SABATINO

LA VENDITA diretta avviene al di fuori dai canali commerciali tradizionali ed denominata " Porta a porta". In questo tipo di vendita sono impegnati migliaia di venditori in grado di proporre, mostrare e vendere direttamente i loro prodotti proprio a casa dei consumatori. Il settore della vendita diretta un universo fatto da migliaia di addetti: le storiche presentatrici di cosmetici, i dimostratori di elettrodomestici, i furgoncini che consegnano direttamente a casa i surgelati. Prima di firmare gli acquisti si consiglia di osservare alcune norme importanti: 1) l'acquirente deve chiedere all'incaricato alle vendite che si identifichi e dichiari per quale azienda lavora esibendo il tesserino obbligatorio di riconoscimento. 2) Esigere che l'incaricato specifichi chiaramente la ragione della visita a domicilio, anche qualora ci sia stato preliminarmente un contatto telefonico e un accordo sulla visita a domicilio dell'acquirente. 3) L'incaricato dovr illustrare le caratteristiche del prodotto in vendita, le condizioni di prezzo e dell'eventuale credito, i tempi di consegna, le garanzie , le modalit di restituzione e l'esistenza del servizio assistenza. 4) Sul contratto il consumatore verifichi anche l'inserimento degli adempimenti in materia di tutela della privacy. 5) L'incaricato deve svolgere lattivit con correttezza e non devono essere utilizzate pratiche sleali o ingannevoli. 6) L'acquirente deve leggere bene e attentamente ci che firma e verifichi che la data sia quella in cui si sottoscrive l'ordine e inoltre , accertarsi che sia riportata la clausola sul diritto di recesso o di ripensamento e a chi andr indirizzato. 7) Al consumatore deve essere consegnata una copia del modulo d'ordine in cui siano identificati impresa, incaricato, condizioni e recapiti. Adoc Uil Messina

pagina 36

centonove

GIU LE MANI DALLARGIMUSCO


Tesi a confronto tra gli esperti sullorigine dei megaliti di Montalbano PAG. 38

poster
MURALES DI UMANITA VARIA

16 MARZO 2012

VERGA, LA POESIA DEL POPOLO


La genialit dello scrittore catanese ne La lingua fusa della ricercatrice Motta PAG. 41

INEDITE Scuola di ricamo al Villaggio Regina Elena. Nella foto in alto venditrici di uova (Alinari). Sono alcune delle immagini della Collezione Giovanna Giordano che dovevano far parte del libro

DENUNCE. LETTERA APERTA AI POLITICI ASINI DELLA SCRITTRICE GIOVANNA GIORDANO

Un libro con Consolo e Sellerio? No grazie


La proposta di un volume sulla Messina dell800 con foto inedite lodata, coltivata. E poi diventata carta straccia
DI GIOVANNA GIORDANO

CARI POLITICI MESSINESI, devo dirvi che siete stati un po asini perch avete perso una grande occasione. E vi racconto quale. Nel 2007 vi ho proposto, con Enzo Sellerio e Vincenzo Consolo, un grande libro su Messina. Il centenario del terremoto di Messina era alle porte e cos ci era venuta unidea. Unidea che stata da voi coltivata, lodata e poi dimenticata in qualche cassetto e cestino della carta straccia, una delle tante occasioni mancate della citt di Messina. Come sapete Enzo Sellerio morto, Vincenzo Consolo morto e io non ancora per fortuna e sono qui a raccontare cosa successo.

Messina prima e dopo il terremoto del 1908 doveva essere un libro rilegato a copertina dura, elegante come solo Enzo Sellerio sapeva fare. Nel libro duecento fotografie inedite della mia collezione privata, quasi segreta di Messina prima del terremoto, dal 1850 fino alle prime ricostruzioni del 1915. Dal terremoto alla rinascita, insomma. Grandi fotografi e le parole degli scrittori, da Vincenzo Consolo e poi gli scrittori antichi, da Gorki a Capuana, Verga, Maupassant, Nietzche, Melville, Wagner, Garibaldi, Dumas, fino a Pascoli e Stendhal. Poi i viaggiatori e i testimoni del 28 dicembre 1908, avventure e storie di uomini e di donne. Enzo Sellerio, come era nel suo carattere, si entusiasma allidea e mette in moto i grafici e il suo staff per progettare il libro con queste caratteristiche: volume 34 x 24, 156 pagine, 200

LA SCHEDA Giovanna Giordano, nata a Milano ma siciliana di Messina, vive a Catania dove insegna allAccademia di Belle arti. Giornalista, ha scritto la sua opera prima Trentaseimila giorni e Il mistero di Lithian (editi entrambi da Marsilio)

illustrazioni, carta patinata opaca in tricromia e vernice, sovraccoperta patinata lucida, confezione con cucitura a filo refe con capitelli, incisioni in oro sul piatto e sul dorso. Anche Vincenzo Consolo si appassiona e lui negli ultimi anni non si appassionava molto e scrive dieci magnifiche pagine dedicate a Messina. Io raccolgo le mie antiche albumine di Sommer, Rive, Graham, Von Gloeden, Martinez, Sevaistre, Grita, Comerio, Brogi, Alinari e altri fotografi pittorialisti dellottocento e scrivo di loro. Michele Di Dio, studioso della Fototeca del Centro Regionale della Regione Siciliana studia e impagina queste immagini mai viste. Insomma, tutto fa pensare che il libro verr alla luce. Bello il progetto e da non perdere loccasione del centenario. Ma ci sono, cari politici, le vostre indecisioni, le vostre burocrazie e aggiungo disattenzioni. Le carte passano da ufficio a riunione, da stanza a scrivania e passano i mesi. Ne passano cos tanti che superiamo il 2008 e poi il 2009 e poi il 2010 e poi troppo tardi. Enzo Sellerio aveva 83 anni e non aveva nessuna voglia di fare anticamera e telefonate per sollecitare la messa in opera del libro. Vincenzo Consolo era anche lui avanti negli anni e stava a Milano. Cos rimaneva la falange giovane e con Michele Di Dio abbiamo insistito un po. Poi ci siamo stufati e abbiamo messo da parte il prezioso libro nella testa, dove nessuno, neanche un chirurgo, pu entrare. Di questo libro che non mai nato, esistono le tracce, le immagini antiche e le dieci pagine di Consolo dedicate alla citt e ai suoi miti. Perch vi rimprovero, cari signori eletti a riscaldare scrivanie e macchine blu. Perch le vostre abitudini non smettono di essere cieche. Vi occupate di cose che passano e non lasciate tracce che restano. Un libro dedicato a Messina un libro a futura memoria, che riscalda per anni e anni gli occhi dei contemporanei ma anche gli occhi dei nipoti. Di quelle persone, cio, che noi ancora non conosciamo ma che possono tenere in mano un libro fra cento anni e dire che bello. Gi, comera bella Messina una volta, nellottocento e la citt ancora una volta manca di un pezzo della sua storia. La citt come la vita, ha bisogno di gesti importanti. giovangiordano@yahoo.it

INDOVINA

CONCORSI

Un democristiano
DEMOCRISTIANO SEMPRE NELLE ISTITUZIONI: prima alla Commissione di controllo e poi nel Comitato di gestione dellOspedale Piemonte. Sono queste le indicazioni per indovinare il nome del personaggio ritratto nella foto a sinistra. I volti della scorsa settimana (foto a destra), invece, sono stati svelati da Rosaria Anna Rizzo. La sua email arrivata in Per partecipare redazione venerd 9 marzo alle al quiz inviare 12.19 con la risposta giusta: la soluzione allindirizzo email Paolo ed Emilio Taviani. La sifranzone@centonove.it, gnora Rizzo ha vinto tre abboallegando i propri dati namenti al settimanale Centopersonali e recapiti nove che verranno attivati a partire dal mese di aprile 2012.

CHI E?

pagina 37

16 MARZO 2012

posterarcheologia

centonove

ARCHEOASTRONOMIA

I Cieli Perduti di SiciliAntica


LARGIMUSCO stato uno dei grandi protagonisti del seminario Cieli perduti, introduzione allarcheoastronomia, che si svolto il 15 marzo nel Museo delle Marionette di Palermo. Nel corso dellincontro, terzo appuntamento del ciclo di convegni Argomenti di archeologia, promosso da SiciliAntica, sono stati presi in esame i pi celebri siti archeologici internazionali, con un occhio di riguardo per il megalite forato di Monte Arcivocalotto, in provincia di Palermo, e proprio per lArgimusco. Laltopiano nei pressi di Montalbano - spiega il dottore di ricerca in astrofisica nucleare Andrea Orlando, relatore al seminario - senzaltro un sito preistorico che fungeva da osservatorio stellare. Lipotesi medievale non ha alcun riscontro scientifico. Il prossimo appuntamento del ciclo di incontri fissato adesso per gioved 22 marzo, con il convegno Sviluppi delle metodologie per le ricerche sui giacimenti archeologici.

Il megalite dellOrante

Losservatorio lunisolare dellArgimusco

DIBATTITI. Tesi a confronto sulle origini dei megaliti di Montalbano

Gi le mani dallArgimusco
Il libro del medievalistica Paul Devins Il talismano delleterna giovinezza rilancia la querelle sul complesso rupestre. Ma la nascita preistorica testimoniata dalle analogie con altri siti siciliani. E dal culto per la Dea Madre
DI GIUSEPPE TODARO

MONTALBANO. Come in cielo cosi in terra. Inizia cos, citando il Pater Noster, uno studio comparativo fra le costellazioni e i megaliti del complesso rupestre dellArgimosco apparso nel libro Alla scoperta dellArgimusco. Gli autori, avvalendosi dello Stellarium e delle loro conoscenze esoterico-alchemiche, giungono alla conclusione che i megaliti dellArgimosco sono stati creati fra il 1300 e il 1700 della nostra era. Nella loro tesi sono stati scomodati nientemeno che Arnaldo da Villanova e Cagliostro come possibili costruttori dei megaliti. Le sfere di pietra addirittura sono diventate, in chiave alchemica naturalmente, le uova filosofali. Ma gli scrittori si sono scordati dei professori Casagrandi, Aiello e Baldanza, solo per citarne alcuni, che conoscevano benissimo quei luoghi. Nicola Terranova, colui che ha tratto Montalbano Elicona dalloblio della storia, scaraventato nel dimenticatoio, cos come i tanti esperti che a migliaia sono accorsi ad ammirare le rupi. Sembra che gli attuali scopritori detengano

Il libro della discordia

lesclusiva, assieme a qualche millantatore locale. Ma nessuno pu arrogarsi il titolo di scopritore tout court. La scoperta dellArgimusco va letto alla guisa di un romanzo. I difetti del libro stanno in un eccesso di auto-referenzialit, nella carenza delle note e nella fretta di scrivere. Troppo evidente ed univoca lidea portante e la voglia di dimostrare un proprio teorema. Tutte le cose per hanno un risvolto positivo: inducono alla discussione ed alla ricerca. LA GRANDE MADRE. Le rupi pi grandi dellArgimosco sono opera della natura. Luomo preistorico intervenuto dopo su un disegno precedentemente abbozzato. Il megalite dellAquila, la trincea dellosservatorio, il reticolo di cavit del santuario, la vasca, il men-hir della civetta sono strutture sicuramente modellate dalluomo. Ma se lArgimosco per certi aspetti pu essere considerato un unicum, le sue strutture litiche, scolpite dalluomo preistorico, fanno parte infatti di una cultura estesa nellEuropa atlantica e mediterranea. Dalla scultura preistorica alta cinque metri della Lunigiana (limmagine della Grande Madre Terra), alla scultura dellelefante in provincia di Cosenza, passando per il santuario protostorico della Val di Scalve (Bg), gli elementi caratterizzanti dellArgimosco (il santuario, il tetraedro, lorante, losservatorio lunisolare o sestante), si rinvengono in altri siti vicini e lontani. In particolare merita una grande attenzione il megalite dellOrante, perch attorno ad esso ruota tutto lintero complesso rupestre. Esso rappresenta la Grande Madre Terra e le sue capienti cavit, che ne evocano il grembo, venivano utilizzate per le abluzioni e le aspersioni rituali o per deporre ex-voto. Le uova, il toro simbolo del femminile, il serpente e la muta simbolo del potere di rigenerazione, si riferivano alla Grande Madre mentre la svastica, scolpita fra la vasca e losservatorio lunisolare indica il susseguirsi delle stagioni. Sul monte San Martino i Liguri, quindicimila anni fa, costruirono un tetraedro le cui caratteristiche sono le medesime che si

riscontrano in quello dellArgimosco. Anche losservatorio lunisolare si rinviene spesso nei complessi megalitici, lungo larco alpino e sugli Appennini, cos come la civetta, associata alla Grande Madre. I PIEDI PER TERRA. Quanto alle corrispondenze fra i megaliti e le costellazioni giusto guardare verso il cielo, ma avendo cura di tenere i piedi ben piantati per terra. Il megalitismo comparve alla fine del quinto millennio e si esaur nel II millennio a.C. Pare che gli uomini, impauriti dai diluvi, fin dallottavo millennio si siano stabiliti sui monti e sulle rocce emergenti. Scalpellando e incidendo, hanno costruito i luoghi di culto. La societ era ancora a divenire, si viveva in comunit, non esistevano la classi e vigeva il matriarcato. Luomo adorava la Grande Madre Terra, dalla quale tutto aveva origine. La Grande Madre dellArgimosco, che potrebbe essere la rappresentazione ancestrale dellermafrodito, rappresenta gli opposti, la vita e la morte, la bont e la cattiveria, la donna con le mani giunte e il minaccioso e truce guerriero. I SITI CIRCOSTANTI. Non si pu per comprendere lincanto dellArgimosco, se

non si conoscono le interazioni di questo sito con quelli circostanti, come i ripari sotto roccia della Sperlinga di San Basilio e di Rocca San Marco. Scrive Sebastiano Tusa che il giacimento della Sperlinga ha dato il via alla ricognizione del mesolitico siciliano e Bernab Brea fu il primo ad individuarne lorizzonte. Lindustria microlitica di questo sito costituita da manufatti di selce, punte e spatole dosso, ornamenti ricavati da denti di cervo e conchiglie forate, associati nei livelli superiori a ceramiche neolitiche.Nel riparo della Rocca San Marco di Ucria, secondo Bernab Brea, trovavano rifugio i cacciatori paleolitici. La loro presenza testimoniata da una ricca industria litica comprendente strumenti in selce e in quarzite. Nellaltura rocciosa di Pagugliermo, nel 1992, abbiamo rinvenuto reperti di ossidiana, nonch di selce e di quarzite. Anche le Rocche dei Losi potrebbero riservare delle sorprese. Canalette, gocciolatoi, vaschette di forma circolare, rettangolare e poligonale, coppelle e grandi cavit simili a calderoni, che recano segni della presenza delluomo preistorico e rimandano al culto della Dea Madre. La superficie della Rocca

IL PROGETTO

Un museo allaperto nella Stonehenge siciliana


SI TROVA a pochi chilometri da Montalbano Elicona, al confine fra i Nebrodi e i Peloritani, ed uno dei luoghi pi suggestivi e misteriosi della regione. Definito come la Stonehenge siciliana, il sito megalitico dellArgimusco (o Argimosco) caratterizzato da gigantesche rocce dalle forme geomorfe e antromorfe dallorigine ignota. Considerato da molti un centro cosmico, ovvero un luogo dove confluiscono grandi flussi di energia dal cielo e dalla terra, da sempre meta di studiosi, archeologi e astronomi. Per valorizzare il sito, la societ E-Media Spa e lassociazione culturale Esclarmonde hanno presentato un progetto di project financing da 3 milioni di euro (di cui la met a carico della Regione) per la creazione di un museo allaperto. Si tratta di un progetto di land art e il suo obiettivo quello di valorizzare e sfruttare le caratteristiche acustiche e naturalistiche dellarea per realizzare concerti e spettacoli allaperto. Per salvaguardare lo stato dei megaliti non prevista comunque la costruzione di opere infrastrutturali, ha spiegato il sindaco di Montalbano Giuseppe Simone.

pagina 38

centonove

posterarcheologia
IL RIVALE
CONTRARIAMENTE allaspetto primitivo delle rocce, lorigine dellArgimusco potrebbe in realt essere molto pi vicina a noi nel tempo, addirittura non anteriore allet medievale. La tesi, portata avanti dallo scrittore Paul Devins nel libro La scoperta dellArgimusco, potrebbe rivoluzionare per sempre linterpretazione dellaltopiano e costituire una chiave di volta per risolvere definitivamente il mistero dei megaliti. Lintera area dellArgimusco, a detta dello studioso, sarebbe in realt una rappresentazione delle stelle per come queste apparivano al tramonto dell solstizio destate fra il 1300 d.C. e il 1700 d.C. Le costellazioni coincidono infatti nellordine di dieci su dieci (Cigno, Freccia, Aquila, Serpente, Ofiuco, Vergine, Sestante Corvo, Idra e Cratere), con leccezione di una costellazione a sud (Libbra), coperta alla vista proprio dal profilo dellEtna. Una di esse, il Sestante, costituirebbe la prova certa che uno degli autori, o lautore, fosse del 1700, dato che la costellazione fu catalogata solo nel 1687, mentre tutte le altre erano state gi inventariate in epoca ellenistica. A sostegno della sua tesi, Paul Devins ha riscontrato inoltre altri indizi che possono essere considerati come delle firme impresse sui megaliti dagli ignoti autori del sito. Le pietre poste allingresso dellaltipiano, ad esempio, non sarebbero delle simbologie sessuali legate a riti per la fertilit, come ritenuto per lungo tempo, ma piuttosto la perfetta riproduzione di antichi simboli della segreta Confraternita cristiana medievale dei Rosacroce. Nel corso della sua ricerca, Devins ha rinvenuto inoltre documenti del 1282, del 1308 e del 1350 che testimoniano una frequentazione del sito da parte dei re Aragonesi e in particolare da parte di Federico III dAragona, che mandava dallArgimusco i propri documenti diplomatici. Il medico di Federico era Arnaldo da Villanova, ovvero lalchimista pi noto dellEuropa medievale. Oltre che con le salubri acque del luogo, il medico catalano, ritenuto da Devins come la mente dellArgimusco, avrebbe curato Federico dalla gotta anche con la mitica Pietra Filosofale e con le misteriose pratiche Rosacroce per il completo ringiovanimento del corpo. Se utilizziamo il principio scientifico e logico del Rasoio di Occam possiamo dimostrare come il disegno e la realizzazione del sito risalgano al 1300, si legge sul sito web dellautore, che per suffragare la sue tesi si serve di una serie di prove geologiche, archeologiche, astronomiche e storiche. PROVE GEOLOGICHE. La geologia delle rocce arenarie e dei conglomerati di sabbia e ciotoli lavorati, attesta, secondo Devins, una data recente delle conformazioni simboliche e un periodo di

16 MARZO 2012

Lo specchio del cielo di Paul Devins


Secondo lautore, il sito sarebbe stato concepito nel 1300 da Arnaldo da Villanova
realizzazione ad un'et pi antica di quella storica e, segnatamente, medievale. PROVE ACHEOLOGICHE. Nei vari saggi di scavo archeologico non stato ritrovato alcun resto preistorico e non esiste prova di capacit tecniche o conoscenze tecnologiche possedute da popolazioni preistoriche, almeno locali. PROVE ASTROLOGICHE. I megaliti, spiega Devins, sono simili o speculari alle costellazioni catalogate da Tolomeo in epoca ellenistica, che coincidono specularmente con i megaliti del sito dell'Argimusco. PROVE STORICHE. Dallorigine del toponimo Argimustu, che appare per la prima volta nel 1282 in un testo di Bartolo Meo di Neocastro, a un documento regio siglato e inviato proprio dal sito megalitico da Federico III (1308), fino ai vari cantieri edili presenti allepoca nel circondario di Montalbano e alla somiglianza fra i megaliti e i simboli rosacrociani, sono tanti gli indizi storici raccolti dallautore, che riscontra delle prove anche nellopera medica di Arnaldo da Villanova, grande alchimista e medico personale di Federico III d'Aragona, re di Sicilia, rispettivamente, secondo lautore, ideatore e finanziatore del sito di medicina astrale dell'Argimusco.

La Rocca San Marco di Ucria


San Marco, ad esempio, interamente intarsiata da coppelle, sette delle quali, al tramonto, sembrano alludere alle Pleiadi; le altre corrono lungo il bordo aggettante e formano una sorta di serpente. La rupe intarsiata inoltre da tre cavit riproducenti imeni perforati. Un canale mette in risalto laddome di una donna incinta, in avanzato stato di gravidanza. Laddome della puerpera rivolto al tramonto, le terga al sole, una nicchia prismatico-triangolare al posto della vagina. I locali, non a caso, chiamano il megalite Rocca degli Sticchi, ovvero delle Vagine. IL VERO SESTANTE. Il termine sestante, riferendomi alla stazione astronomica, lho usato in senso geometrico, per indicare la sesta parte di un cerchio. Non ho mai pensato di ravvisare in esso lo specchio di una costellazione. Cos come gli sferoidi dellArgimosco non sono uova filosofali ma pietre formatesi rotolando nei tempi geologici. Gli autori hanno confuso il trascendente con limmanente, che bisognerebbe lasciare separati. Ho il dubbio che il termine sestante li abbia confusi, inducendoli a credere che losservatorio lunisolare fosse la rappresentazione terrena della costellazione omonima. In effetti sulla roccia non riportato un sestante, ma la sesta parte di una corona circolare, come scoprii io stesso negli anni 80. LE PROVE STORICHE. Contrariamente da quanto sostenuto nel testo La scoperta dellArgimusco, con la costruzione della stazione preistorica, secondo me, lalchimista Arnaldo da Villanova non centra niente. Lalchimia per lui era un mezzo, cos come la chimica lo per uno scienziato moderno. Arnaldo conduceva una vita parca e predicava la povert evangelica, quindi non andava alla ricerca delloro, del quale non gliene fregava niente. Aveva, questo si, una grande dimestichezza con Montalbano, che inizi a frequentare nel 1282, e soprattutto negli anni successivi, con lascesa al trono di Federico III, che Arnaldo curava con le acque sulfuree dellArgimosco. Inoltre assolutamente falsa la tesi, sostenuta dagli autori, che Arnaldo rimase a Napoli con il suo allievo Raimondo Lullo dal 1309 al 1311, dato che i suoi spostamenti sono ben documentati.

LESPERTO

Per incentivare il turismo bisogna puntare su Arnaldo


Il commento del docente di Storia della filosofia medievale allateneo di Palermo Alessandro Musco
PALERMO. Di Medioevo lui qualcosa se ne intende, essendo da anni docente di Storia della filosofia Medievale all'Universit di Palermo. Ma sullorigine milletrecentesca dei megaliti dellArgimusco, Alessandro Musco ha qualcosa da ridire. Sicuramente lidea ha un certo fascino e potrebbe essere fruttuosa dal punto di vista turistico - spiega il docente - ma da da qui a dire che vero ce ne passa. Bisognerebbe condurre degli studi approfonditi e professionali che non sono stati mai fatti.

Alessandro Musco

C chi pensa, e le voci a Montalbano si susseguono da decenni, che nel sottosuolo dellaltopiano sia nascosto un tesoro... Anzi, il tesoro. Quello leggendario dei cavalieri templari. Nei pressi dellArgimusco fino ad adesso sono state ritrovate solo delle pagliuzze doro, ma nessuna pepita. ll tesoro di templari? possibile che sia in Sicilia. Magari proprio nel sottosuolo del castello montalbanese. Quando venne realizzato uno degli ultimi restauri del castello svevo aragonese (siamo negli anni 80, ndr), venne trovata una breccia che lasciava intravedere una stanza sottorranea, ma venne subito seppellita dal cemento, racconta il luminare. Che unidea per rilanciare il turismo ce lavrebbe. Perch il Comune di Montalbano Elicona non punta sulla figura di Arnaldo da Villanova? Del resto, gi adesso, senza un percorso tematico e un itinerario turistico, sono tanti gli studiosi e i curiosi catalani che fanno visita al castello in cui visse il medico di Federico dAragona. Che probabilmente mor proprio a Montalbano, dove sono ancora custodite le sue ossa, in un luogo del cimitero di cui in pochi sono a conoscenza.

pagina 39

16 MARZO 2012

posterlibri
DI PIETRO SCAGLIONE

centonove

STORIA&LEGGENDE. Cosa Nostra illustrata nel volume di Forgione e Ciconte

I cavalieri della mafia


Nel 1400 tre spagnoli nelle caverne dettano le regole sociali della criminalit organizzata. Fantasie? Forse. Come quella della setta segreta dei Beati Paoli...
PALERMO. Secondo gli storici, la mafia sarebbe nata nellOttocento. Eppure, la leggenda narra che le origini del fenomeno potrebbero essere anticipate di alcuni secoli. Alla met del 1400, infatti, nellisola di Favignana, tre mitologici cavalieri spagnoli - Osso, Mastrosso e Carcagnasso - dopo una lunga permanenza nelle caverne dellisola, avrebbero fondato le regole sociali della mafia, della ndrangheta e della camorra. La leggenda dei cavalieri spagnoli costituisce linizio dellappassionante racconto di due esperti studiosi come Francesco Forgione (ex presidente della Commissione Antimafia) ed Enzo Ciconte (docente universitario di Storia della criminalit organizzata a Roma). Il volume di Forgione e Ciconte, appena pubblicato dalla casa editrice Rubbettino, si intitola Storia illustrata di Cosa Nostra, preceduto dalla prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso ed accompagnato dai disegni del pittore Enzo Patti. Unaltra leggenda raccontata dagli autori riguarda il mito dei Beati Paoli, la setta segreta ottocentesca che era solita riunirsi nei sotterranei di Palermo e che si sostituiva alla giustizia classista e corrotta di quellepoca, debole con i forti e forte con i deboli. Uninterpretazione arbitraria, distorta ed errata dei Beati Paoli avrebbe potuto ispirare Cosa Nostra siciliana, ma molti storici contestano questa tesi. Il mistero affascina tutti spiegano Forgione e Ciconte sia la gente semplice sia gli uomini colti,

perch ha la capacit di intrecciare fantasia e realt, cose accadute ma di cui non c prova, a fatti i cui contorni sono sfuggenti ed evanescenti. I Beati Paoli furono celebrati dal romanzo di successo di Luigi Natoli, scritto un secolo fa e recentemente ripubblicato dalla casa editrice palermitana Flaccovio. La grotta dei Beati Paoli a Palermo Ovviamente Natoli, brillante giornalista Mario Mineo e Umberto Santino negli anni e scrittore siciliano, non pu essere Settanta e oggi assai in voga) era gi molto sospettato di alcun collegamento con la mafia. Come spiegano Forgione e Ciconte, potente sin dalla fine dellOttocento. In questi 150 anni, la mafia uccise tanti eroi non stiamo certo dicendo che Natoli sia che si opposero: magistrati, giornalisti, stato un mafioso o che I Beati Paoli siano stati scritti su ordine della mafia. Si sta solo ipotizzando che i mafiosi abbiano inteso dare una lettura della vicenda raccontata di Felice Irrera che risultata funzionale allobiettivo di costruire un apparato ideologico che LA SANTA INQUISIZIONE rafforzasse le strutture DI ROBERTO PRINCIOTTA criminali. Il libro La Santa inquisizione del professore Roberto Princiotta sar presentato il 16 marzo alle ore 16,30 alla ProvinUn secolo fa, la mafia era una cia di Messina. Un testo che porta alla luce documenti dellarchivio segreto e mette il lettore di fronte alle pene inflitte agli eretici dal Tribunale dellInquisizione nel Regno delle due Sicilie tra il 1438 e il 1782. Nelle pagine del testo si pu questione di classi dirigenti e focalizzare lattenzione sulla severit delle pene inflitte. La presentazione sar a cura della professoressa Lidia Bentidi potenti. Ad esempio, dietro vegna e del Club Centro Incontri Europel. Prevista la presenza dellassessore ai Beni Culturali della provincia Mario lassassinio di Emanuele DAgostino e dellassessore alle Politiche scolastiche Salvatore Magazz. Lincontro sar coordinato da Lucio CogoNotarbartolo, funzionario de e interverr il professore Domenico Venuti prorettore dellUniversit della Pace della Svizzera Italiana. integerrimo del Banco Di Carlos Ruiz Zafn - Il prigioniero del Wislawa Szymborska - La gioia di scriSicilia ucciso nel 1893 a cielo - Mondadori vere. Tutte le poesie (1945-2009). TePalermo, vi era un coacervo Amy Bratley - Amore, zucchero e sto polacco a fronte - Adelphi di interessi politici e cannella - Newton Compton Pierre Dukan - La dieta Dukan aristocratici. La cosiddetta Sperling & Kupfer Jeff Kinney - Diario di una schiappa. borghesia mafiosa (termine La dura verit - Il Castoro Clara Snchez - La voce invisibile introdotto dagli intellettuali del vento - Garzanti libri wuz.it

poliziotti, carabinieri, sindacalisti, contadini, imprenditori, politici, professionisti, medici, avvocati, commercianti, sacerdoti e semplici cittadini. Come spiega Piero Grasso nella prefazione, gli autori del volume offrono una carrellata di storie ed immagini suggestive, una lettura intrigante ed avvincente della storia di Cosa Nostra, avvolta nel mistero delle sue origini, ma estremamente realistica quando passa in rassegna i delitti e gli eventi pi significativi, patrimonio inesauribile di intimidazione e violenza della mafia siciliana. Nel libro si evidenzia il perbenismo e il moralismo dei boss in ambito sessuale, familiare e religioso. I mafiosi si scandalizzano per coloro che commettono adulterio o che intrattengono relazioni extraconiugali, per lomosessualit o per la frequentazione delle taverne, salvo poi ordinare stragi, omicidi eccellenti e spedizioni punitive. Per questo motivo, il superpentito Tommaso Buscetta, che si opponeva alla strategia stragista della cosca corleonese, fu discriminato per le sue avventure extraconiugali e per la sua vita libertina. Secondo il Procuratore Grasso, lenfasi posta sugli aspetti sacrali e sul perseguimento dei fini propri di uno Stato non deve fare dimenticare che si tratta di unassociazione criminale, il cui scopo principale il profitto e il potere, attraverso la commissione di delitti, dallestorsione allomicidio, mentre limmagine di s che davano i mafiosi, almeno i vecchi mafiosi, ben diversa: indulgeva pi alluomo di pace e di rispetto che cercava di venire incontro ai bisogni della gente.

LA CLASSIFICA

1 2 3

4 5 6

A CURA DI CARMELO CELONA

LACERTI DI LETTURE

frasi che fanno un racconto, diverso da quello narrato dallautore


Sperava di sbarazzarsi di quegli strani pregiudizi chiamati verit . Laggregazione fa regredire il genio. Non si trattava di rinunciare alla ragione: lo scopo principale era di partecipare alla vita sociale. Per stare con gli altri, niente scudo critico. Dimenticare di capire, appassionarsi alla quotidianit, credere nella politica, comprare bei vestiti, seguire gli avvenimenti sportivi, fantasticare sullultimo modello di automobile, guar-dare le informazioni televisive, interessarsi a tutto e non appassionarsi a nulla. La maggioranza comunica solo attraverso i dogmi del pensiero dominante. Comunicare attraverso questa grande mente che chiamano: opinione pubblica. Lappartenenza consola e ci rende lidentit che non abbiamo. Voglio stare con gli altri, non capirli, ma essere come loro, fra loro, condividere le stesse cose. Lacerti tratti da: Come sono diventato stupido-2001 - Martin Page

E come sono felici


LA FELICITA DEI NULLA pensanti abbatte le possibilit di una convivenza civile. Conosco un sacco di idioti, incoscienti, gente piena di certezze e di pregiudizi, dei perfetti im-becilli, e come sono felici !!! Io sto per prendermi unulcera. Vi sono verit che solo i bambini e gli ubriachi hanno il coraggio di svelare. La verit esce dalla bocca dei bambini. Alla scuola materna, essere trattati da intellettuali era un insulto infame. Essere un intellettuale spesso imbarazzante, bisogna scusarsi per la non ignoranza. Lintelligenza una tara. Penso che essere intelligente peggio che essere stupido. La dimensione tragica dellintelligenza. Uno stupido non si rende conto di esserlo,mentre una persona intelligente, ne necessaria-mente consapevole. Il dramma vale anche per listruzione.

Chi accresce il proprio sapere accresce il proprio dolore. Vi sono dottrine che esaltano condizioni opposte allintelligenza. I cristiani sono ben fortunati di essere messi in guardia dal rischio dellintelligenza; sapranno tenersene lontani per tutta la vita. Beati i poveri di spirito. La felicit sta nella specializzazione. Coloro che si interessano a troppe cose, ne pagano il prezzo con una certa solitudine. Pensare! Attivit metafisica difficilmente riscontrabile nelluomo. Riflettere non una operazione naturale, ferisce, come se rivelasse cocci di bottiglia o filo spinato. La comprensione dolorosa. Tentare di capire un suicidio sociale. I bambini guastano i desiderati giocattoli per capirne il funzionamento. Spesso si uccide ci che si cerca di capire, perch, come nellaspirante medico, non c autenti- ca conoscenza senza dissezione. Per il fideista la verit un fanatismo. Non concepisce che ci si pu arrivare senza atti di fede.

pagina 40

centonove

posterlibri
DI PAOLO RANDAZZO

16 MARZO 2012

LINTERVISTA. A tu per tu con la ricercatrice Daria Motta su La lingua fusa

Verga, la poesia del popolo


Un saggio analizza la genialit dello scrittore catanese nel rielaborare la lingua italiana attingendo allo stile immediato del dialetto. Una ricerca di stile lontana dal folklore
Daria Motta
SIRACUSA. Ancora Verga: non sarebbe una novit, sopratutto a Catania, tornare a riflettere sul magistero letterario del grande verista e sul contesto culturale della sua opera. Eppure la grandezza della letteratura e dello studio critico di essa sta nel fatto che si tratta duna fonte quasi inesauribile di conoscenza delluomo e delle ragioni dellumanit, proprio a partire dalla novit dello sguardo che su di essa torna a posarsi. Una fonte feconda di conoscenza gi nelle riflessioni che concernono linvenzione stessa di una determinata lingua letteraria. E non occorre tornare alle teorizzazioni di T.S. Eliott riguardo al rapporto tra la lingua letteraria di un classico e lo spirito di unepoca e di un popolo, per capire che, se il linguaggio il primo e il pi importante mezzo con cui luomo legge ed esprime se stesso, allora riflettere sullatto di uno scrittore che inventa e costruisce una propria lingua letteraria significa riflettere sulla straordinaria capacit delluomo di essere consapevole di s e del mondo. Daria Motta una ricercatrice delluniversit di Catania che proprio in questi giorni ha dato alle stampe un nuovo e assai meditato saggio (La lingua fusa, Bonanno Editore) in cui si ricostruiscono le tappe della costruzione della lingua di Verga. Ma che cos la lingua fusa di Verga? unetichetta che Verga non usa direttamente, ma che ho trovato nelle parole di scrittori a lui contemporanei, come Renato Imbriani e Caterina Percoto, scrittrice friulana che poneva le tematiche popolari al centro dei propri racconti. Come Verga, erano mossi dalla ricerca di una lingua nuova, che innestasse su una base letteraria elementi del parlato, arrivando appunto a una fusione estetica e stilistica. La ricerca di Verga e dei contemporanei, per, non riguardava solo la lingua letteraria, ma anche quella della comunicazione quotidiana. In questo senso la lingua fusa, in unottica risorgimentale, quella che riesce a fondere elementi dei diversi dialetti e delle parlate regionali arrivando a una nuova lingua unitaria arricchita dallinterno dagli elementi pi vivi delle parlate locali. Quali sono le motivazioni da cui parte Verga nel suo rivolgersi alla lingua popolare? Verga si pone consapevolmente sulla scia di un fitto dibattito critico e letterario che stato portato avanti per tutto lOttocento, riuscendo a rielaborarne i temi nel modo pi originale. La lingua popolare era vista come antidoto alla conservativit di una lingua lasciandone a volte solo degli echi. E cos in Vita dei campi, accanto ai proverbi, si trovano soprattutto molte allusioni proverbiali, come nel caso in cui Nanni dice alla Lupa di preferirle la figlia, che vitella. Il senso originario, che poteva sembrare incomprensibile, restituito dal proverbio Sun bedda, vitedda, che si riferisce al fatto che una donna se non bella ha almeno il pregio della giovent. Quanto ha influito il confronto coi critici nellelaborazione della lingua verghiana? Verga non era uno scrittore isolato dal contesto letterario in cui operava e dunque per lui la spinta della critica stata fortissima. In particolare, le idee di De Sanctis sulla naturalezza, propriet e semplicit della letteratura, e il suo auspicio duna prosa animata da una perfetta corrispondenza tra la cosa e la parola sono state parte imprescindibile del percorso verso la popolarit. De Sanctis stato un tramite tra la letteratura francese e quella italiana, spingendo gli scrittori nostrani a prendere a modello i francesi, Zola in particolare. Ritiene che sia ancora oggi diffusa, lattenzione che Verga ha dimostrato per la lingua e lo stile della scrittura? Forse no. Non voglio sembrare disfattista, dato che la letteratura contemporanea ha di certo scrittori molto interessanti, ma ci che mi sembra mancare proprio lattenzione, il gusto direi, per la ricerca linguistica. Credo che sia una risposta a una tradizione letteraria come la nostra che per troppo tempo ha proposto modelli ingessati, ma di sicuro ci che pi mi ha colpito nella letteratura degli ultimi anni linsistito ricorso al parlato, la tendenza a rendere minime le distanze tra la lingua scritta e letteraria e quella parlata. Scelta che era dirompente e innovativa ai tempi di Verga ma che oggi, in un mondo dominato dalloralit, toglie il gusto della parola non quotidiana.

letteraria, qual era la nostra, che si era sempre basata su modelli scritti antiquati e anacronistici, perdendo il contatto con la mobilit e la ricchezza della lingua contemporanea. Per rivitalizzare un italiano che veniva tacciato dessere una lingua oramai morta si poteva trovare nel parlato popolare un bacino di freschezza e uno stile diretto e immediato. Il popolo era considerato un poeta naturale, capace di trovare le immagini pi immediate e meno logore per descrivere la realt, ma anche uno stile pi veloce, caratterizzato da una sintassi a volte a-grammaticale che sapeva arrivare dritta la punto. Per questo Verga, introducendo nella novella Lamante di gramigna la nuova poetica verista, scrive allamico Salvatore Farina di aver cercato di riportare il racconto cos come laveva raccolto pei viottoli dei campi, pressa poco colle medesime parole semplici e pittoresche della narrazione popolare. Ovviamente, usare proprio le medesime parole del popolo non sarebbe stato possibile, perch avrebbe implicato luso del dialetto: e qui sta la genialit di Verga, essere riuscito ad attingere alla ricchezza linguistica e culturale del popolo innestandola in una forma che potesse arrivare ai lettori di tutta la nazione. Nel suo lavoro lei ha dedicato una particolare attenzione ai proverbi siciliani che Verga sembra amare particolarmente, qual il grado di condivisione dello scrittore nei confronti della cultura tradizionale che nei proverbi trovava una forma importante di espressione? Proprio i proverbi rappresentano un condensato della cultura popolare, lespressione di unideologia fissa e tradizionale che si esprime in formule, attraverso le rime, le assonanze e la cadenza

metrica. Per Verga dunque rappresentavano il modo migliore per rendere la densit, linguistica e valoriale, della cultura popolare che lui mirava a riproporre. Verga mirava a sparire dalla propria narrazione, cercando di non anteporre la propria ideologia a quella del popolo di cui si voleva fare interprete. E questo non vale solo per i proverbi, ma per la pi generale visione del mondo che i suoi personaggi potevano avere e che Verga cercava di riproporre anche quando non la condivideva. Di certo non poteva credere che Rosso Malpelo fosse cattivo a causa dei suoi capelli rossi; eppure, come tutti si ricorderanno, la novella inizia con Malpelo si chiamava cos perch aveva i capelli rossi: ed aveva i capelli rossi perch era un ragazzo malizioso e cattivo. Anche in questo caso questa visione popolare condensata in un proverbio riportato dalla raccolta di Pitr, russu malu pilu, che Verga non cita direttamente ma a cui allude gi col nome del ragazzo e sul quale intesse tutto il suo racconto. Ci che rende Verga diverso dai folkloristi o da quanti riportavano il discorso popolare con minimi interventi stilistici la sua capacit di innestare quel materiale nella sua raccolta

Giovanni Verga

pagina 41

16 MARZO 2012

posteresposizioni
DI GIUSEPPE PISTONE

centonove

SAN FRATELLO. Rischia di chiudere la struttura che custodisce i cimeli dello Statista

Sos per il museo di Bettino


La coop Adelaide ha investito un milione di euro. Ma dal 2004 attende un finanziamento di120 mila euro dalla Regione. Il ricordo della figlia di Craxi
SAN FRATELLO. Rischia di chiudere i battenti lErmegildo Latteri di San Fratello, il Museo etno-storicoantropologico al quale la famiglia Craxi ha donato i cimeli dello Statista, fra i quali foto, litografie e tante testimonianze della visita dellex presidente del Consiglio al suo paese di origine. A distanza di sette anni dallapertura, il destino della struttura museale, sommersa dai debiti e abbandonata dalla Regione, infatti appeso a un filo. SENZA FONDI. Un vero laboratorio scientifico che ogni anno ospita centinaia di studiosi e ricercatori universitari provenienti da tutta Italia e non solo. Un museo di eccezionale pregio storico per la Soprintendenza Beni culturali di Messina. E oggi rischia di perdersi. Forse per sempre. Potrebbero dunque essere gli ultimi giorni di apertura al pubblici. I soci della cooperativa Regina Adelaide che ha in gestione la casa museale, non riescono pi a far fronte alle spese di gestione, dopo aver anticipato migliaia di euro. La cooperativa ha partecipato al bando regionale Por Sicilia 2000/2006 Misura 2.03 con un progetto destinato al recupero e al restauro della casa museo. Nel 2004 il progetto viene ammesso a finanziamento per un importo di 130 mila euro. Invano. Somma che la Regione a tuttoggi non ha ancora erogato, mettendo in serie difficolt economiche i soci della cooperativa che hanno tirato fuori quasi 1 milioni di euro di spese per la realizzazione, lallestimento e lapertura. E tutto rimane ancora tale e quale. Spesi negli ultimi mesi 160 mila euro per completare la sala conferenze di 250 posti, un centro studi e ricerche, caffetteria e ristorazione con tanto di cucina. Chiusi da mesi, anzi mai aperti, per mancanza di

Salvatore Mangione
nelloblio. Un museo di oltre 560 mq distribuito su due livelli che si arricchito in questi anni di manufatti lignei, e di ceramica duso quotidiano. Trentatr vetrine espositive divise per sezioni. Una che ripercorre il culto della negritudine in Sicilia, con statue di tutte le dimensioni da San Filippo dAgira, San Benedetto il Moro, San Cono, San Calogero e la Madonna del Tindari. Una raccolta di oltre 350 statue dei Nebrodi. Madrina la Madonna della piet del 700. Una ricca collezione di strumenti della cultura agro pastorale, dalle feste al lavoro, pregna di simboli e funzioni. A rendere unico lo spazio espositivo, la religiosit legata al rito della Settimana Santa con gli abiti della festa dei Giudei di San Fratello. Unico nel suo genere un dipinto su pelle di mucca del 500, ancora intatto. Singolare una coperta che raffigura le grandi opere darte del mondo, ricamata a mano da Maia Teresa Latteri, pronipote di Ermenegildo, che visse nella casa sino al 1999, morta allet di 102 anni. Ad accogliere i visitatori foto ricordi e testimonianze della visita di Bettino Craxi a San Fratello. Il museo si snoda lungo ben 12 piccole case antiche, di cui due risalenti al 1.100, tutte comunicanti con strette scale che accompagnano i visitatori in un vero e proprio viaggio evocativo dove la memoria sembra perdersi in un tempo lontano. Troppo lontano. Ad impreziosire il museo il famoso corridoio in canne risalente al 500 dallo stile arabo, che sostiene un sotto tetto adibito a camera da letto.

Il salone del museo dedicato al culto della negritudine che custodisce anche i cimeli di Craxi
fondi. La Regione per giunta non avrebbe mai fatto alcun sopralluogo per verificare lo stato dei lavori. Linstancabile presidente e fondatore, Salvatore Mangione, assieme ai soci continuano a gestire, a proprie spese il museo e adesso sono al collasso con debiti di migliaia di euro. E sarebbero pronti a vendere tutto, loro malgrado, per recuperare le spese. Ecco perch oggi il museo etno antropologico Ermegildo Latteri, rischia di chiudere i battenti, dopo un boom di visite. Arrivano dal Giappone, dallIrlanda, dalla Svizzera per ammirare preziosi pezzi unici al mondo. Intanto Salvatore Mangione, curatore scientifico del museo, non si arrende e avvia la sua battaglia epistolare con lassessorato regionale dei beni culturali e dellidentit siciliana e chiede ci che spetta loro per diritto. Non chiediamo elemosine a nessuno, ma pretendiamo solo ci che ci spetta, in ossequio alle normative europee e al progetto approvato, eseguito e mai finanziato. Che fine hanno fatto i nostri soldi? - sbotta Mangione - ci diano risposte. Poi ironizza. Siano in fervida attesa dopo una fitta corrispondenza con la Regione che rasenta la tragicommedia. Intanto un mecenate americano sarebbe pronto ad acquisire lintero complesso museale. Avrebbe gi fatto una prima offerta. Un museo che ogni anno attira nel piccolo comune dei nebrodi oltre 20 mila visitatori che arrivano da diverse parti del mondo per ammirare i preziosi cimeli dellet borbonica. Pezzi unici al mondo come i giudei di San Fratello ritratti in unopera pittorica di scuola spagnola del 1601. Ledificio che ospita il Museo Etno-Storico-Antropologico si trova nel cuore del vecchio centro abitato di San Fratello. Nel quartiere greco-normanno, alle pendici della "Rocca" accanto alla Chiesa dei diecimila Martiri. Una struttura museale voluta da Salvatore Mangione, professore di Storia e Filosofia ex sindaco di San Fratello negli anni 90, socialista e amico dellex Presidente del Consiglio, originario di San Fratello, Bettino Craxi. Il museo una realt unica a livello internazionale, dedicato al patrimonio storico antropologico di carattere religioso con uno sguardo proiettato alla cultura agro pastorale. Un vero gioiello di altro pregio storico dove il tempo sembra essersi fermato, destinato altrimenti a perdersi

LINTERVISTA

E morto anche il cavallo donato dai sanfratellani


SE IL MUSEO dovesse chiudere proverei un profondo rammarico, sia per il suo valore artistico che affettivo, dato che la struttura sorge a pochi passi dalla casa dei miei avi, che purtroppo andata distrutta nella frana del 2010. Cos Stefania Craxi, figlia dellex presidente del Consiglio Bettino, commenta la paventata chiusura del museo Ermenegildo Latteri. Tra foto, ricordi e cimeli, la stuttura museale fondata dallex socialista e amico di Craxi Salvatore Mangione, raccoglie al suo interno numerose testimonianze della visita dello Statista al suo paese dorigine. Il Museo di San Fratello racconta di una civilt contadina che non esiste pi. La sua chiusura sarebbe davvero una grossa perdita, si rammarica la politica, a cui anni fa il Comune di San Fratello don un tipico cavallo sanfratellese, adesso deceduto.

Bettino Craci

pagina 42

centonove

postermemoria

16 MARZO 2012

3
esegue vari ritratti dal vero. I risultati non tardano ad arrivare: nel 1934 De Fichy vince la borsa di studio Tommaso Aloysio Juvara con la scultura in gesso Don Saro. Il premio (3.000 lire annuali) gli consente di trasferirsi a Roma nel 1935 per perfezionare la formazione. Si iscrive quindi ai corsi del Museo Artistico Industriale, ma riesce a conseguire il diploma solo nel 1942. Le interruzioni forzate dovute ai ripetuti richiami alle armi (nel 35, nel 38 e dal 1939 al 1945) condizionano inevitabilmente la carriera dellartista che, dopo la devastante esperienza della guerra, decide di tornare a Messina e di accettare lincarico di disegnatore presso il Genio Civile. Il nuovo lavoro e i vincoli familiari non impediscono al De Fichy di proseguire il suo percorso artistico raccogliendo i consensi della critica e partecipando ad importanti mostre collettive a carattere nazionale a Roma, Napoli, in Calabria e in Sicilia. Ormai ultraottantenne Egidio De Fichy ha sentito lesigenza di fissare sulla carta alcuni episodi della giovinezza e ricordare lesperienza drammatica della guerra (la prigionia, la fame, gli stenti) attraverso brevi ma intensi racconti, confluiti nel volumetto postumo Tamo Vamo edito da Pungitopo.

MESSINA. La Soprintendenza racconta larte di due generazioni al Palacultura

Scarf-De Fichy, che coppia!


In esposizione, opere quasi del tutto inedite di Giovanni e di Egidio, nonno e nipote. Una coppia di artisti che attraversa la storia della citt dalla fine dell800 al 2004
DI DANIELE DE JOANNON

MESSINA. Fino al 24, al Palacultura di Messina, la Soprintendenza racconta due generazioni di artisti a cavallo tra Otto e Novecento con la mostra La raccolta Scarf-De Fichy. Aspetti inediti della cultura figurativa messinese tra 800 e 900, inaugurata in occasione della quarta Notte della Cultura. Una mostra interessante e preziosa, quella curata da Grazia Musolino (direttore dellUnit operativa beni storici e artistici), Giovanna Fam e Stefania Lanuzza, che al rigore scientifico associa un agevole apparato didattico a supporto delle opere di Giovanni Scarf (1852-1926) e di Egidio De Fichy (19102004). Due artisti, nonno e nipote, che attraversano la storia di tre diverse citt: la Messina post unitaria, quella della ricostruzione seguita al sisma del 1908 e lultima, che dal dopoguerra giunge fino a oggi. La mostra visitabile dal luned al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. GIOVANNI SCARFI. Le pi importanti notizie correlate al suo percorso artistico si rintracciano nei profili redatti dagli storici contemporanei. Si occupano dellartista Pietro Preitano (Biografie Cittadine, 1881) e Angelo De Gubernatis, che include lo scultore nel VI fascicolo ( 1891) del Dizionario degli Artisti Italiani Viventi. Il dossier concernente la voce Giovanni Scarf, con correzioni autografe, presentato in mostra. I dati dei due biografi ottocenteschi, ampliati e ripresi dagli studi successivi, si arricchiscono grazie allinteressante carteggio e alle opere

messe a disposizione dalla famiglia De Fichy. Queste carte, custodite con amore e dedizione dal nipote Egidio, consentono di precisare non pochi aspetti della personalit e dello spessore culturale dellartista. L'inizio del suo percorso testimoniato dal bozzetto in gesso della zia suora, datato 1871, conservato nella raccolta Scarf-De Fichy. Le ottime e precoci capacit espressive dell'artista suscitano l'interesse dell'architetto Leone Savoja che, su mandato del Comune, gli commissiona la statua dell'Addolorata da collocarsi nella cappella del Cenobio presso il Gran Camposanto. Incomincia cos l'importante e fruttuosa amicizia con Savoja. Lo scultore ottiene, per il biennio 1872-1873, lambito sussidio che gli consente di studiare a Roma, dove si iscrive allAccademia di San Luca. Successivamente frequenta il Circolo Artistico e i prestigiosi atelier di Giulio Monteverde e di Girolamo Masini. Dopo il 1878, ormai affermato, lartista oltre ad insegnare presso la scuola della Societ Operaia di Messina riveste incarichi di rilievo: fa parte della Commissione governativa di Antichit e Belle Arti e della Societ Messinese di Storia Patria. Latelier-laboratorio di Scarf, in via dellApparato, viene distrutto dal terremoto del 1908, e ci provoca una prima dispersione dei suoi lavori. Uno nuovo sar organizzato nellamata villetta di contrada Scoppo. Limmobile, pesantemente danneggiato dalla guerra, rimane completamente abbandonato subendo spoliazioni programmate e la definitiva dispersione dei materiali.

EGIDIO DE FICHY. Nato due anni dopo il terremoto, Egidio De Fichy figlio di Vincenzo De Fichy (giornalista de Il Messaggero) e Maria Adelaide Scarf. Determinanti per le sue spiccate propensioni artistiche si configurano gli anni vissuti a contatto con il nonno Giovanni Scarf, presso il quale abitava con la madre nella casa in contrada Scoppo. Al 1927-28 risalgono le prime prove di pittura. Nel 1929 Egidio si arruola nella Regia Marina. Al congedo, viene accolto nello studio dello scultore Antonio Bonfiglio, col quale inizia un rapporto di stima e fiducia. Stimolato dal maestro, copia numerosi calchi della statuaria classica ed 1) Giovanni Scarf, bozzetto 2) Giovanni Scarf, disegno 3) Egidio De Fichy, ritratto di Maria Cacopardo, datato 1950) 4) Egidio De Fichy, testa di Francesco Forgione, risalente al 1936. La raccolta Scarf-De Fichy. Aspetti inediti della cultura figurativa messinese tra 800 e 900, visitabile al Palacultura fino al 24 marzo dal luned al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20

pagina 43

16 MARZO 2012

posterweekend
venerdi' 16 marzo
CATANIA. Slava's Snowshow. Al Teatro Metropolitan ore 21. GIARDINI NAXOS. Live Music Strange Elements. Ore 22 allHeineken Green Stage PALERMO. All'Atelier Forme D'Arte Giovanni Cutello Premio Pippo Ardini, nell'ambito di 'Il suono dei soli', 100 John Cage Festival internazionale di musica contemporanea edizione speciale. Ore 21 PALERMO. Al Ccp Agricantus arriva 'Sopra un palazzo c' un cane pazzo' il nuovo spettacolo di Sergio Vespertino. Ore 21.30 PALERMO. Moderna. Inaugurazione della mostra di Alessandro Bazan. Nel corso della serata inaugurale performance Gianni Gebbia Trio. Alla Galleria d'Arte Moderna Palermo, dal 17 marzo al 30 aprile

centonove

come... dove... quando...

sabato 17 marzo
CATANIA. Shackleton (Uk) dj set. Alle ore 23, presso i Mercati Generali ACIREALE. Presso il Palatupparello di Acireale alle ore 21 Antonello Venditti in concerto. CATANIA. Slava's Snowshow. Al Teatro Metropolitan ore17 e 21. Sabato anche 17. PALERMO. Al Ccp Agricantus arriva 'Sopra un palazzo c' un cane pazzo' il nuovo spettacolo di Sergio Vespertino. Ore 21.30 RAGUSA. Quando la magia diventa spettacolo, con Mago George, Anteprima nazionale con le telecamere di Sky. Cineteatro Duemila ore 21 SIRACUSA. Al Tempio di Apollo l'Accademia darte del Dramma Antico in 'Sei personaggi in cerca dautore' di Luigi Pirandello. Ore 19 SIRACUSA. Ore 21 presso la Sala Randone lo spettacolo teatrale 'Sempri figghi sunu' di T.Golino e N. Mozzicato compagnia le maschere

domenica 18 marzo
RAGUSA. Alle ore 18 al Teatro Garibaldi , nellambito della rassegna La follia in scena, la Compagnia teatrale Utopia di Ragusa poter in scena lo spettacolo Alienazioni T. K. V., tre atti unici per la regia di Giorgio Sparacino. CATANIA. Slava's

MUSICA

di Cesare Natoli

MESSINA. Saverio La Ruina alla Sala Laudamo il 16 e 18 marzo

Addio a Lucia Mannucci


SE NE E ANDATA a 92 anni, Lucia Mannucci. Lindimenticabile voce femminile del Quartetto Cetra si spenta a Milano ed stata salutata da chi le voleva bene con una cerimonia laica. La musica dellindimenticabile Quartetto, com noto, si basava sulla voce gentile, lieve e trascinante. Voce che le aveva consentito, nel 1941, di superare laudizione EIAR e di essere assegnata come cantante a disposizione delle orchestre radiofoniche. Un impegno che le consent di collaborare, tra gli altri, con artisti del calibro di Natalino Otto e Gorni Kramer, e di mettere alla prova anche la sua innata predilezione per lo swing (il suo amore per il jazz, invece, dovr aspettare la caduta del regime fascista per trovare spazio). Il 19 agosto 1944 si sposa con Virgilio Savona, componente del Quartetto Cetra, e tre anni dopo, entra nel gruppo in sostituzione di Enrico De Angelis. Nasce cos una formazione ormai simbolo di unepoca nella quale si coniugavano capacit di intrattenimento e spettacolo con altissime qualit artistiche. Tempi, purtroppo, ormai lontani.

Italianesi, stranieri a prescindere


Attraverso la storia di Tonino il ricordo struggente di soldati e civili nei campi di prigionia della Siberia albanese
DI GIGI GIACOBBE

NUOVEVISIONI

di Marco Olivieri

Un Verdone a met
POSTI IN PIEDI IN PARADISO, il nuovo film diretto e interpretato da Carlo Verdone, una commedia che intende raccontare in chiave ironica la doppia precariet di questi anni confusi, tra la dissoluzione del rapporto di coppia e lemergenza economica. I tre protagonisti combinano fallimento professionale e sentimentale: lex discografico Ulisse (Verdone), il critico cinematografico relegato al gossip (Pierfrancesco Favino) e lo squattrinato e truffaldino Domenico Segato (Marco Giallini), con lincursione di una sexy, ma imbranata, cardiologa (Micaela Ramazzotti). I tempi comici (nella prima parte) sono azzeccati, molti i riferimenti alla commedia cinematografica italiana degli anni doro, gli attori bravi ma la regia risulta banale e la virata agrodolce, vera cifra stilistica di Verdone, appare forzata, a causa di una sceneggiatura che sbaglia i punti di svolta della storia. In programma nelle multisale Apollo, Uci Cinemas e Iris di Messina, al Liga di Milazzo e al Nuovo Corallo di Barcellona Pozzo di Gotto.

MESSINA. I suoi lavori mietono successi dappertutto e ricevono prestigiosi premi teatrali. E successo per Dissonorata nel 2007(due Premi Ubu: migliore testo e migliore attore), poi nel 2010 per La borto (Premio Hystrio per la drammaturgia e Premio Ubu per il migliore testo) - entrambi i lavori sono stati rappresentati a Messina succede ancora lanno scorso per il testo Italianesi (Premio Riccione) che verr presentato alla Sala Laudamo da oggi sino a domenica 18 dopo aver debuttato lo scorso novembre al Teatro India di Roma. Stiamo parlando di Saverio La Ruina drammaturgo, attore, regista, originario di Castrovillari che si esprime sulla scena in un delicato dialetto che si parla a cavallo della Calabria e della Basilicata. Se la storia di Dissonorata quella di Pasqualina sedotta e abbandonata che i genitori tentarono di ammazzare cospargendole il corpo di benzina e La Borto ruota attorno a una donna di 28 anni con 7 figli, sposata per volont dun patrigno-padrone ad un uomo vecchio, brutto, mostruoso e violento quando aveva neppure 14 anni e la poverina cerc di abortire con pratiche da tortura, la storia di questo Saverio La Ruina Italianesi tra

quelle che difficilmente si leggono sui libri di scuola. Attraverso la storia di Tonino, un sarto di 40 anni, riviviamo quello che successo ad un migliaio di soldati e civili italiani internati nei campi di prigionia della Siberia albanese dopo la Seconda Guerra Mondiale. Sono figli di tecnici italiani impegnati nella ricostruzione dellAlbania, condannati come nemici del regime comunista. Considerati nemici in casa gli Italianesi subiscono violenze e persecuzioni. Donne e bambini vengono trattenuti, poi rinchiusi nei campi, per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati quotidianamente dalla temuta Sigurimi, la polizia

protagonisti

cinema

talenti emergenti

mostre

Galat, ciak sullEtna


CATANIA. Il catanese Andrea Galat il protagonista maschile in Native di John Real. Il film interamente girato nei dintorni dellEtna. Lo storyboard trae ispirazione da una storia realmente accaduta ed ambientato nelle atmosfere di uninedita Sicilia fredda e crepuscolare. Film vincitore di tre Globi dOro; miglior regista esordiente John Real, miglior colonna sonora Marco Werba e miglior canzone originale Accanto di Franco Simone. Distribuito dalla Whiterose Pictures in contemporanea in tutta Italia gi sugli schermi delle nostre sale cinematografiche. Galat interpreta il ruolo di Andrea, marito della giovane Michela, lesordiente Giovanna Mandalari. La moglie di Andrea vittima della persecuzione di una native. Un cast ispirato alla vicenda delle pirandelliane donne di notte. E sar questa narrazione dal carattere femminino che impedir ad Andrea di comprendere il dramma della moglie. (M.V.)

Scossa di Messina in 4 film


MESSINA. Dopo il passaggio alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia come evento fuori concorso, venerd 16 marzo il film collettivo Scossa approder a Roma e in diverse citt siciliane. La pellicola, prima grande ricostruzione del terremoto di Messina del 28 dicembre 1908, composta da quattro brevi film che portano la firma di altrettanti Maestri del cinema: Ugo Gregoretti, Carlo Lizzani, Citto Maselli e Nino Russo. Tra gli attori anche i siciliani Lucia Sardo e Gioacchino Cappelli (protagonisti dell'episodio Speranza per la regia di Carlo Lizzani) Paolo Briguglia (Lungo le rive della morte, di Ugo Gregoretti) e Gianfranco Quero (Sembra un secolo, diretto da Nino Russo). Con Massimo Ranieri e Amanda Sandrelli (interpreti di Sciacalli di Maselli) vestono i panni di uomini e donne le cui vite non saranno pi le stesse all'indomani della tremenda apocalisse. Cinque le sale che - da venerd 16 marzo ospiteranno il film, distribuito da Eagle Pictures: Cinema Adriano a Roma, Aurora a Palermo, Iris a Messina, King Cinestudio a Catania, Cineplex Ragusa.

Fiumara, enfant prodige del piano


MESSINA. Si esibir gioved 22 marzo, al PalAntonello, dove eseguir dei brani di Bach, Liszt, Chopin e Skrjabin, il nuovo enfant prodige messinese del pianoforte. Nato nella citt dello Stretto nel 1993, il 19enne Antonino Fiumara inizia lo studio del piano allet di 5 anni sotto la guida di Daniela Dimoli e si diploma con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio L. Cherubini di Firenze. Partecipa quindi a numerose manifestazioni che lo vedono classificarsi ai primi posti, risultando vincitore di numerosi concorsi, fra i quali il premio R. Schumann di Messina, durante il quale viene premiato come migliore esecutore di unopera del repertorio contemporaneo. Malgrado la giovane et, ha allattivo numerose esibizioni solistiche e concerti. Da segnalare la partecipazione alla Maratona Liszt, organizzata a Firenze da Carla Fracci, e unesibizione al Castello Bauso di Villafranca per la XIII Settimana della Cultura.

Ceramica ed arte contemporanea


MESSINA. Dopo il successo dell'allestimento al Complesso Conventuale San Francesco di Patti la Mostra internazionale di ceramica ed arte contemporanea, approda anche a Palermo con un progetto firmato dall'architetto - designer Ugo La Pietra e che riunisce attorno all'idea dell'Unit d'Italia l'esperienza fattiva dei migliori maestri di Caltagirone. La mostra, l'ultimo degli appuntamenti previsti dal calendario invernale de Il Circuito del Mito promosso e organizzato dall'Assessorato Regionale al Turismo (direzione artistica del regista Salvatore Presti), sar inaugurata venerd 16 marzo alle ore 17 nella Sala dei Giochi Francesi della Palazzina del Cercle des Etrangers di Villa Igiea, sede del Servizio turistico di Palermo. All'inaugurazione sar presente anche l'assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida. L'esposizione sar visitabile dal luned al venerd dalle ore 9 alle ore 13. L'ingresso gratuito.

pagina 44

centonove

posterweekend
lunedi' 19 marzo martedi' 20 marzo
PALERMO. Dustin OHalloran & Adam Wiltzie in concerto. Teatro Dante alle ore 21.15 MESSINA. Al Palazzo della Cultura Antonello di viale Boccetta, aspetti inediti della cultura figurativa messinese tra 800 e 900 nella mostra La raccolta Scarf-De Fichy. MESSINA. Allacquario comunale di Villa Mazzini, la mostra Le Sirene nellAcquario, con opere darte legate al tema del riciclo, del mare e delle sue leggende.

16 MARZO 2012

mercoledi' 21 marzo
PALERMO. Concerto. Giuseppe Palma e Stefania Alisena (sassofono), Roberto Alisena (pianoforte). Musiche di A.Glazunov J. B.Singelee, A.Piazzolla. Nell'ambito della Stagione concertistica 2012 del Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini. Al Politeama Garibaldi ore 21 CATANIA. Concerto degli America. Al Teatro Metropolitan ore 21 TORREGROTTA. Al Rockerilla Pub, serata allinsegna della musica dance con Rumble in the jungle. CATANIA. Al Teatro Bellini, lo spettacolo coreografico Sinfonie in danza.

giovedi' 22 marzo
PALERMO. Alle ore 21.30, presso l'Agricantus di Palermo Nica Banda di Ruggiero Mascellino, special guest Peppe Servillo (degli Avion Travel). PALERMO. Giuseppe Polizzi, arciliuto Elena Carlino, soprano Sonate per leuto di Zamboni (1719) e arie di diversi autori. All'Oratorio di S.Cita (Via Valverde, 3) ore 21.15 per la XXIII rassegna dell Orchestra barocca Siciliana Palermo Musica Antica

Snowshow. Al Teatro Metropolitan ore17.30. PALERMO. Al Ccp Agricantus arriva 'Sopra un palazzo c' un cane pazzo' di Sergio Vespertino. Ore 21.30 SIRACUSA. Ore 21, al Tempio di Apollo 'Nicola Piovani in quintetto' con la partecipazione dellAccademia darte del Dramma Antico.

MALFA. 'Tavuliata' di San Giuseppe una tradizione che portata avanti da 130 anni e consiste, nellallestire lungo la piazza della Chiesa,

una lunga tavolata arricchita da pietanze preparate dalle famiglie del paese. PALERMO. Concerto degli America. Teatro Golden ore 21

segreta del regime, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati, torture. In quei campi di prigionia rimarranno quarant'anni, dimenticati. Come il nostro Tonino che vi nasce nel 1951 e vi rimane fino al 1991. E cos i suoi figli. Il sogno proibito di Tonino era quello di ritornare in patria per ricongiungersi al padre mai conosciuto e per assaporare il gusto della libert. Ma quando il sogno sta per realizzarsi scopre ben presto che per lui e per i suoi compagni di sventura il destino non prevede unidentit nazionale e lorgoglio delle proprie radici. Nel 1991, dopo la caduta del regime dittatoriale, Tonino, insieme ad altri 365 suoi connazionali, fa ritorno in Italia e qui si accorge che nessuno sapeva e nessuno voleva sapere ci che era successo al di l del mare Adriatico. Mia madre mi parlava sempre di mio padre e mi raccontava dell'Italia dice Tonino - e io ho cominciato a venirci ogni notte in Italia, nei miei sogni. Ho iniziato a sentire il rumore del mare, a immaginare come potesse essere Ischia, le montagne. Conoscevo l'Italia senza averla mai vista. Riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, convinti di essere accolti come eroi, parlano uno stentato italiano e hanno i natali albanesi. Dopo 40 anni prigionia in Albania perch italiani, incontrano la discriminazione in Italia perch albanesi. Paradossalmente condannati ad essere italiani in Albania e albanesi in Italia: Quand'ero in Albania mi chiamavano fascista, italiano, con enorme disprezzo. Oggi mi chiamano albanese, io che sono stato condannato a morte per essere italiano. Una storia struggente di stranieri a prescindere, ispirata a storie vere e finemente raccontata da chi ha avuto orecchi per ascoltare e mani per scavare nei vissuti di gente destinata ad essere italiana in Albania e albanese in Italia. Saverio La Ruina insieme a Dario De Luca ha fondato nel 1992 la Compagnia Scena Verticale (premiata nel 2001 dallAssociazione Nazionale dei Critici di Teatro) e dal 1999 a Castrovillari curano insieme uno stimolante festival teatrale sulla nuova drammaturgia italiana denominato Primavera dei Teatri vincitore del Premio Ubu nel 2009.

NOTO

DE GUSTIBUS di Massimo Lanza


Loriente a tavola? Prova da En
CONFESSO DI ESSERE un amante della cucina orientale, di quella giapponese in particolare. I migliori locali di questo tipo sinora li ho trovati negli Usa e Francia, ma ce ne sono di buoni anche in giro per lItalia. Da qualche tempo poi questo tipo di cucina ha in qualche modo preso piede anche in Sicilia, a Messina di recente stato aperto un ristorante giapponese mentre a Catania oltre allo storico Ossidianam, da qualche tempo c anche EN, lultima creazione di Dario Buscema e di sua moglie Giuliana che insieme lo gestiscono con grande passione e competenza. Siamo nella zona delle Ciminiere, una zona che ormai oltre che polo culturale anche ricca di tanti localini interessanti, lEN conta su tre diversi ambienti in un contesto di raffinata eleganza, nel primo ci si pu soffermare per l'aperitivo (ottimi i cocktail) o spiluccare al banco, poi c la sala vera e propria e il delizioso giardino zen di piante siciliane dove si apparecchia nella bella stagione e dove francamente si sta cos bene che non vorresti pi andartene. Di gran livello lapparecchiatura dalle raffinate ceramiche ai bei vassoi in legno di manifattura nipponica. La cucina affidata allo chef giapponese Yuzuru Kamatani propone quotidianamente una lunga serie di piatti nelle ricette tradizionali della cucina nipponica dalla piacevole Miso Nabe, zuppa di pesce e verdure al saporito Sukiyaki sempre a base di manzo. Non mancano ovviamente Sushi, Sashimi, Tempura ovviamente ben eseguiti e splendidamente presentati. EN Via Raffineria 33 Catania - tel 095 7465079

Un momento dello spettacolo in scena a Noto e Vittoria

Educazione fisica? Fa bene


Lo spettacolo di Civilleri e Lo Sicco
CATANIA. Che Educazione fisica, lo spettacolo di Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco (testo di Elena Stancanelli) che s visto nei Teatri Comunali di Vittoria e di Noto (rispettivamente l 11 e il 12 marzo scorsi), sia un buon spettacolo evidente e quasi tangibile: il soggetto interessante (una classe che, attraverso un duro percorso di allenamento, prova a trasformarsi in una forte squadra di basket), la scrittura scenica presenta un equilibrio esatto tra coralit e prove dattore, il ritmo coinvolgente, le musiche ben scelte (tra le altre spicca Rabbia e tarantella di Morricone). Certo, poi ci sono anche imperfezioni, segni che ricordano troppo da vicino il linguaggio di Emma Dante (della cui compagnia Civilleri e Lo Sicco sono stati veri punti fermi negli spettacoli migliori) e se, soprattutto alla fine, lo spettacolo perde denergia e rigore, si tratta complessivamente di un buon lavoro. In scena, oltre allo stesso Civilleri, un nutrito gruppo di giovani attori: Enrico Ballardini, Alice Conti, Giulia DImperio, Daniele Giacomelli, Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracina, Dario Muratore, Chiara Muscato, Quinzio Quiescenti, Alessandro Rugnone, Francesca Turrini, Marcella Vaccarino, Gisella Vitrano. E per occorre dire che la qualit essenziale per la quale val la pena di vedere questo lavoro la sua straordinaria densit metaforica: che cos questeducazione fisica di cui si dice se non una metafora della possibilit, che gli uomini hanno spesso praticato, di costruire miti, ovvero per dirla con Furio Jesi immagini senza parole? Immagini forti, compatte, che comunicano valori assoluti, tranquillizzanti, classici, valori con le iniziali maiuscole (Eroismo, Patriottismo, Fedelt) e soprattutto non discutibili, non criticabili, non interpretabili. Ecco il nodo: il coach, maniacale e fragile cultore di storia antica e soprattutto delleroica resistenza degli Spartiati contro i Persiani alle Termopili, con la sua disciplina coarta le individualit degli allievi, le annienta, per farli diventare non tanto uno squadra quanto un noi compatto ed aggressivo. Un noi che coltiva con rudezza i suoi valori, rifiuta ogni diversit, ogni presunta inadeguatezza, ogni intelligenza critica. Ma un gioco pericoloso perch, come lultima parte dello spettacolo prova a ricordare, luomo ha un altrettanto potente spirito di ribellione e autoaffermazione e, se si ribella, i primi a pagare sono proprio i maestri, i cattivi maestri.

SICILIA DA ASSAGGIARE!

Timballo di anelletti
IN QUESTA RUBRICAproviamo a raccontare la storia della Sicilia attraverso le ricette della tradizione. Ingredienti: 400 g di anelletti, 200 g di vitello, 200 g di maiale, 150 g di prosciutto cotto, 300 g di piselli, melanzana, prezzemolo, cipolla, spicchio daglio, 50 g di concentrato di pomodoro, pangrattato, 100 g di pecorino stagionato, olio extravergine doliva, burro, sale e pepe. Tagliare a fette la melanzana friggerle. In un tegame con lolio fare imbiondire mezza cipolla tritata. Unire il prosciutto tagliato a listarelle, i piselli, il prezzemolo tritato e lo spicchio daglio. Versare due bicchieri dacqua e lasciare cuocere. In un altro tegame con olio e mezza cipolla tritata rosolare le carni macinate con il concentrato di pomodoro, salare, aggiungere lacqua e far cuocere per circa un ora. Lessare gli anelletti, scolarli al dente e condirli con il rag di carne. Imburrare e spolverare con il pangrattato una pirofila. Sistemare le melanzane fritte, poi uno strato di anelletti conditi, prosciutto e piselli. Fare un altro strato di pasta e chiudere con il pecorino grattugiato. Infornare a 180 per 20 minuti.

concorsi

A Trapani tornano a volare gli acquiloni


TRAPANI. L Associazione culturale Sensi Creativi e la Trapani Eventi S.r.l., continuano con le attivit collaterali legate al Festival Internazionale degli Aquiloni Emozioni a naso in su! di San Vito lo Capo, che si svolger dall 11 al 22 maggio 2012 con il Tour di Aquiloni in Sicilia e continuer come momento conclusivo con il grande evento a San Vito lo Capo, dal 23 al 27 maggio 2012. Protagonisti saranno questanno i concorsi: Miss e Mister Aquilone e Il sale della poesia. Numerose le iscrizioni al concorso Miss e Mister Aquilone supportato anche questanno da una campagna legata a temi sociali come la lotta contro le droghe. La partecipazione al concorso assolutamente gratuita. Le iscrizioni, che si stanno svolgendo nei locali della provincia di Trapani e della Sicilia, si concluderanno il 10 maggio 2012. Il concorso rivolto a giovani donne di et compresa tra i 18 e i 35 anni e uomini di et compresa tra i 23 e i 35 anni. E possibile iscriversi anche online sul sito www.missaquilone.it, compilando lapposita scheda discrizione. Tra i premi: book fotografici professionali, buoni acquisto per abbigliamento, gioielli e tanto altro. Per info: www.ilsaledellapoesia.com.

Disio Hostaria
Via dei Monti, 98049 - Serro ~Villafranca Tirrena (Me) tel. +39 329 7967075 www.disiohostaria.com - info@disiohostaria.com.

Paolo Randazzo

pagina 45

16 MARZO 2012

posterlettere&...
COMUNICALO@CENTONOVE.IT Inpdap, il direttore precisa
IN RIFERIMENTO all'articolo pubblicato sul numero 9 del 9 marzo 2012 titolato, "I furbetti dell'Inpdap", si comunica che in esso sono state rilevate delle inesattezze che necessitano di rettifica: 1) la Sede INPS ex INPDAP di Messina ha autonomamente scoperto 10 degli 11 casi di pensioni riscosse in modo fraudolento, ed il dirigente protempore ha tempestivamente inoltrato all'autorit giudiziaria apposite denunce. Non si hanno notizie o riscontri che vi sia alcun dipendente della Sede sottoposto ad indagine. Pertanto, la notizia riportata, dell'esistenza di indagini in tal senso, effettuata da codesto giornale, di cui pertanto se ne assume la responsabilit. Nell'intervista al sottoscritto stato riportato che i controlli a livello centrale sono effettuati da una "Commissione". Non esatto, difatti il servizio Ispettivo della D.C. Audit ad effettuare tali verifiche. Vincenzo Floccari direttore Inpdap Messina capitalista scrisse: La propriet del capitalista derivata dallo sfruttamento del lavoro altrui non un diritto,ma una usurpazione e deve quindi scomparire. Riassunse infine il suo pensiero nella massima: Capitale e lavoro nelle stesse mani, che non significa solo cooperazione ma anche azionarato di lavoro, cercato di introdurre con proposta di legge del 1952 dallon. Belloni, mi sia consentita una domanda: come avrebbero potuto gli industriali trasferire allestero degli stabilimenti se i dipendenti fossero stati presenti, come soci, nei consigli di amministrazione? Luigi Celebre Messina
DI SERGIO BERTOLAMI

centonove

IO, CITTADINO di Eugenio Caputo

HERITAGE

Spese in condominio
L'amministratore ha deciso di effettuare alcune spese straordinarie. Come si dovr regolare l'assemblea dei condomini? Franco - Messina Il condominio, cio linsieme dei condomini che abita in un determinato palazzo, un ente digestione che opera in rappresentanza e nell'interesse comune dei partecipanti,limitatamente all'amministrazione ed all'uso delle cose comuni. Mentre tutti i condomini possono avere diritto sulle parti comuni del condominio, senza ledere o precludere gli altrui diritti, nessun condomino pu interferire sui diritti autonomi di ciascun condomino. L'amministratore di condominio, quindi, un soggetto, fisico o persona giuridica, che svolge un ufficio di diritto privato assimilabile al mandato con rappresentanza volontaria. Un mandato che riceve a seguito di una delibera del condominio, con decisione maggioritaria, che genera poteri uguali a quelli propri del mandato e riferiti a tutti i condomini,nessuno escluso, nemmeno gli eventuali non favorevoli alla sua nomina. E il codice civile, art. 1130, a disciplinare le attribuzioni dell'amministratore nell'ambito del mandato conferitogli e che egli deve espletare. Tra queste esiste il potere di disciplinare l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell'interesse comune in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini, compiendo gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio. Per questa ragione, lamministratore potrebbe compiere, senza il preventivo parere dellassemblea dei condomini,tutti gli atti urgenti che necessitano al funzionamento del condominio.L'amministratore, infatti, per la sua gestione, risponde sempre all'assemblea dei condomini, organo sovrano del condominio. L'assemblea, in seguito, dovr essere convocata dallamministratore affinch, con le maggioranze di legge,approvi anche a posteriori l'operato dell'amministratore: Qualora, in simili casi, i condomini riuniti in assemblea deliberino con le maggioranze di legge approvando non solo il comportamento dell'amministratore, ma in particolare i consuntivi e/o i preventivi con i relativi riparti spese, nei quali sono stati dallo stesso indicati i lavori e le spese non preventivamente approvati, la eventuale responsabilit dell'amministratore sanata e superata dall'approvazione stessa. Con tale decisione l'assemblea fa propri il contenuto e i criteri che sono stati a base della condotta dell'amministratore, e conseguentemente sia gli atti che l'attivit del medesimo sono sanati e sono eventualmente da imputarsi esclusivamente al condominio. Per ulteriori informazioni diritti@centonove.it tel. 0909430208 - fax 0909430210

Stati danimo fra arte e letteratura

Se i palermitani tifano Milan


I Siciliani allo stadio Renzo Barbera tifano Milan e non Palermo. I Lombardi al Giuseppe Meazza tifano Palermo e non Milan. Nella partita a Palermo contro il Milan, io e mia figlia Sonia eravamo nella tribuna scoperta monte Pellegrino, settore A 20, accerchiato da siciliani tifosi del Milan e a confine della zona riservata agli ospiti, siciliani milanisti. Abbiamo assistito ai cori dei milanisti siciliani e magari palermitani, offensivi contro il Palermo della curva a loro assegnata. I tifosi milanisti siciliani hanno esposto uno striscione offensivo contro Zamparini Zamparini bagarini e uno striscione Marsala c, quotidiano free press di Marsala. Il finale della partita stato commovente, con le lacrime di Miccoli e labbraccio tra Miccoli e Nocerino. Bello stato vedere Nocerino che si batteva il petto correndo verso la tribuna monte Pellegrino. Nocerino sei davvero un grande giocatore e con un animo gentile e non come Ibrahimovic che cambia squadre senza tanti rimpianti. Gaspare Barraco Marsala

Mazzini, ricorrenza dimenticata


150 ANNI or sono, il 10 marzo del 1872, moriva a Pisa, sotto falso nome, esule in Patria, Giuseppe Mazzini, Lultimo dei grandi italiani antichi ed il primo dei nuovi come lo defin il vate Giosu Carducci. Poich la ricorrenza cade in un momento di grave crisi economica e finanziaria non solo dellItalia ma anche dellEuropa bene andare alla riscoperta del pensiero economico sociale del Mazzini. Sintetizzando il suo pensiero sul problema sociale sul diritto al lavoro egli scrisse: Non civile quel paese dove un solo uomo cerchi lavoro e non lo trovi. Sulla rendita del

MESSINA. sensibilmente al femminile lesposizione bibliografica nel foyer del Teatro Vittorio Emanuele. Con finezza e capacit intellettuale, quattro donne esprimono altrettante angolazioni per leggere il paesaggio. Leggere, perch la mostra nasce allinterno dalla Biblioteca Regionale Giacomo Longo di Messina e porge al visitatore 874 testi sul tema, da un ricco patrimonio librario. Laspetto letterario curato da Sandra Conti, quello fotografico da Maria Teresa Rodriquez, quello pittorico da Franca Campagna, quello cartografico da Corradina Polto. Filo conduttore sono proprio le pagine narrative degli scrittori siciliani che, nellisola o lontano da essa, al paesaggio hanno dedicato immagini, che dai testi letterari posti in bacheca rimbalzano sulle pareti, non come semplici illustrazioni, ma autonome opere artistiche realizzate con pennelli e colori, impresse con scatti istantanei, incise in stampe che rappresentano il territorio storico con belle grafie depoca. Sono accompagnati da stralci celebri. Restituiscono atmosfere di straordinario potere, questi passi che nascono dai libri e ai libri esposti rimandano. unintesa fra arte e letteratura dallOttocento ai nostri giorni, dove su ogni rappresentazione, su ogni scritto, dovremmo soffermarci a lungo per coglierne i dettagli. Cos il paesaggio diviene incantevole mezzo di definizione dalla poetica degli stati danimo: apprensioni, rapimenti, meditazioni. Ma anche uno sguardo rivolto a movimenti e correnti, per rivalutarne lessenza. Non pi genere minore nella cultura figurativa, sperimentazione in fotografia, narrazione scritta o grafica delle realt sociali pi crude. Il paesaggio esplorato in questa mostra permette un processo di feedback tra passato e presente. D spazio a nuove percezioni, per provare ad essere reinterpretato oggi, come i nostri migliori artisti hanno saputo fare ieri. A ben considerare, i libri sanno sempre proporsi come materia viva. centonove.heritage@experiences.it

ECOLOGIA E AMBIENTE

di Anna Giordano
sposte. Non si pu affidare una consulenza sulla prevenzione e gestione dei rischi per quanto gratuita sia senza prima fermare la causa primaria dei rischi di questa citt: ledilizia selvaggia (autorizzata e non), che ha ormai reso questa citt una bomba pronta ad esplodere. Non ha senso, nessun senso se il dare incarichi non accompagnato da scelte precise su come fermare la principale causa del rischio, arci nota a tutti (tranne a chi amministra, stranamente). Agli sbancamenti, allimpermeabilizzazione dei suoli, alla loro cementificazione, dovuto il rischio principale che corrono ormai tutti i cittadini, da nord a sud, nessuno escluso. Al quale si associa la barbara usanza di bruciare tutto, di non censire quasi mai il bruciato, di non reprimere le attivit che poi sul bruciato si fanno (pascolo in primis) e di lasciare che a soffrire di carenza di organico i Vigili del fuoco, siano solo loro direttamente e tutti noi a seguire. Lei, non mi risulta abbia battuto mai i pugni sul tavolo in quel di Roma perch la citt avesse sufficienti mezzi, idonee dislocazione degli stessi e abbondante personale per essere tempestivi quando brucia tutto, anche in inverno, incendi silenti e lontano dagli occhi. Per il ponte si, ma non per la prevenzione. Vogliamo parlare poi della ancora conclamata intenzione di coprire quel che rimane delle fiumare? Non bastata Barcellona, Genova, per capire che coprirle un errore gravissimo e che porta solo guai e di quelli seri? Incarica una persona per la prevenzione, quando lei dovrebbe essere il primo a farla!? anni e anni di danni appena piove, finora (e si spera per sempre) graziate le zone che sono lemblema della follia cementizia e del terrore ad ogni pioggia, e ancora pensa che ci sia da studiare senza agire contestualmente perch non si incrementi il rischio? Sospenda immediatamente la variante al Prg, fermi tutto, prima che sia troppo tardi.

Edilizia selvaggia e consulenze


AVREI VOLUTO SCRIVERE sulle bravissime Forze dellOrdine che scoprono abusi edilizi nella citt di Messina, o linquinamento alle stelle dalla discarica di Tripi (e relative azioni irresponsabili che lo hanno incrementato oltre misura), ma mentre si continuano a bruciare pezzi di ZPS un po ovunque, forieri di nuovi dissesti, il sindaco di Messina ha affidato consulenze (gratuite), una delle quali sullo studio, prevenzione e gestione dei rischi e non potevo esimermi dal dire la mia (che non serve a nulla se non ad evitarmi lulcera, si spera). Signor Sindaco, lei liberissimo di dare consulenze gratuite, ma prima di ampliare a dismisura lonere di questo studio specifico, dovrebbe immediatamente, senza perdere neanche un nanosecondo, fermare la variante al Prg. Ora, subito, glielo chiediamo da anni, indifferenza e diniego sono state le (non) ri-

pagina 46

centonove

poster...commenti
ELIODORO
DI CARMELO SCILLIA

16 MARZO 2012

RICORDI. TORNANO A GIOIOSA MAREA LE SPOGLIE DEL MAGISTRATO

In memoria di Giovanni Serraino


GIOVANNI SERRAINO MOSSE i primi passi della sua vita a Casale, una solare collina di Gioiosa Marea, dove nacque il 24 giugno del 1921. And a scuola, prima nel paese natio e poi a Patti, percorrendo a piedi il tratto di strada che lo separava da casa sua, tra gli odori degli ulivi secolari e la vista delle isole Eolie. Sicuramente ha avuto la ventura di conoscere un mondo che in poco tempo passato da una societ contadina ad una telematica. Ma non fu solo testimone della sconfitta di malattie quali la malaria e la tubercolosi, che prima falciavano la vita della gente, perch vide, in prima persona, anche gli orrori dellumanit: il secondo conflitto mondiale. Durante la guerra civile, che in quel periodo dilani lItalia, scamp quasi miracolosamente, in ben due occasioni alla fucilazione, infatti una prima volta si accorsero in tempo che cera stato un errore di persona, mentre nella seconda circostanza fu lintervento diretto del segretario del Comitato di Liberazione Nazionale a sottrarlo al plotone di Giovanni Serraino esecuzione. Dopo avere per tanti anni guardato in faccia la morte, alla fine della guerra, ricomincia a vedere la luce della vita, si laurea quindi in giurisprudenza ed inizia poi una lunga carriera di magistrato, partendo da pretore, passando da procuratore della repubblica, per chiudere da presidente di corte di appello. Oltre che esercitare le sue funzioni a Messina, stato prima ad Crotone, Melito Porto Salvo, Bagnara, e Al Terme. Nellanno 1991 andato in pensione, ma subito dopo apre unaltra pagina della sua esistenza, iscrivendosi allalbo degli avvocati per esercitare la libera professione. Giovanni Serraino, uomo estremamente schivo e sobrio, io per lo ricordo per le interminabili discussioni, che riempiva di aneddoti personali, per la capacit di cogliere lessenza delle cose, per laffetto senza condizioni che dava ai parenti ed agli amici. Mi mancheranno molto i suoi racconti, i suoi delicati pensieri, le sue immancabili telefonate il giorno del compleanno o dellonomastico e lessere sempre vicino. Questo e tanto altro stato Giovanni Serraino. Ora, tornato nella sua Gioiosa, spero che possa vedere i suoi ulivi e le isole Eolie. In vita hai molto gioito e molto sofferto: Giovanni, che la terra ti sia lieve!

Solidariet tra sindaci


MASCALUCIA - Entrambi geometri, entrambi sindaci, di Comuni confinanti, entrambi dell'Mpa. Insomma, tante affiit e cos Salvatore Maugeri, un comunista convertitosi alla causa autonomista, ha pensato bene di affidare un incarico professionale al collega di partito, di carica istituzionale, di professione, per occuparsi di espropri per l'allargamento di una strada che si chiama, vedi il caso, via Soccorso. Il beneficiario Vincenzo Santonocito, primo cittadino di San Pietro Clarenza: prima di superare il confne tra i due comuni toglier la sciarpa tricolore e impugner i ferri del mestiere. Queste s che sono sinergie tra amministratori locali.

150 PAROLE DA PALERMO

Stupidit a senso unico


A PALERMO, VIA san Ciro un budello di strada, che accoglie, allincrocio con via Brancaccio, il busto marmoreo di padre Pino Puglisi: un tempo parroco proprio della chiesa di san Gaetano, posta di fronte. Don Puglisi seppe dire i suoi no: per questo Cosa nostra lo costrinse a indossare la veste rossa del martirio. Giorni fa, in questo sputo di strada che anche in condizioni ottimali dovrebbe essere percorsa a senso unico alternato, qualcuno posteggia in doppia fila. Risultato: una fila di automobili ferme per 20 minuti, finch la macchina non viene spostata. Cos mi trovo a costatare che i mali della mia citt sono davvero molteplici: c la mafia assassina che ci ha lasciato orfani di don Puglisi. Ma ci sono anche larroganza, la mancanza di senso civico, la strafottente superficialit: un gradino minori rispetto alla mafia, ma onnipresenti. Mali che la percorrono a senso unico, questa citt. Maria DAsaro

Addio Malatino, mitico docente di filosofia


MESSINA. E scomparso Trento Malatino (nella foto accanto), mitico professore di filosofia nei licei messinesi ed educatore di generazioni di studenti. Il liceo La Farina fu lultima scuola dove i suoi allievi ebbero il privilegio di averlo maestro. Ma Trento Malatino ha avuto anche un ruolo preminente nel mondo del socialismo messinese. Il professore, cos lo chiamavano nel partito, fu impegnato soprattutto nelle strutture interne del Psi pi che nellagone elettorale. Componente del Comitato provinciale fu segretario della gloriosa sezione Nicola Petrina di via S:Cecilia. Negli ultimi anni del suo impegno politico fu segretario della sezione No, orgogliosa enclave del socialismo pi rigoroso ed intransigente. Centonove in tutte le sue componenti vicino al figlio Aristotele.

ANTIBUDDACI di Dino Calderone

Essere liberi a Messina


MESSINA. Ha avuto inizio a Messina la Scuola di liberalismo 2012, organizzata dagli Amici della Fondazione Luigi Einaudi e da Societ Aperta - Citt Futura. Fra marzo e aprile sono previste 16 lezioni con frequenza bisettimanale. I relatori, tutti studiosi affermati del mondo liberale, offriranno una conoscenza ampia e articolata degli aspetti principali del liberalismo tornato da qualche anno, specialmente dopo la caduta del muro di Berlino, giustamente e meritatamente in auge dopo decenni di colpevole ignoranza e disinteresse. Legemonia marxista, specialmente in Italia, aveva emarginato la tradizione liberale. Negli anni della contestazione studentesca e fino alla fine degli anni 80 i liberali erano diventati delle mosche bianche e ci voleva non poco coraggio a sfidare il conformismo dilagante di sinistra. Ma anche i cattolici avevano completamente dimenticato la grande lezione di Sturzo e preferivano inseguire le utopie pi radicali anzich rinnovare l'esile filone del cattolicesimo liberale. In questo senso uno dei rari casi di impegno controcorrente pu essere considerato linsegnamento di Girolamo Cotroneo, docente di filosofia allUniversit di Messina, presente in questa Scuola di liberalismo con una lezione su Libert e giustizia ieri e oggi. Alcuni anni fa, in una intervista proprio a questo giornale dal titolo Figlioli miei liberali immaginari, il professore Cotroneo chiar molto bene lessenza del liberalismo. Siamo certi che anche grazie al suo fondamentale contributo la Scuola di liberalismo sapr dissipare le ambigue nebbie di tanti presunti attuali propagandisti che con la cultura liberale non hanno nulla da spartire. dinocalde7@gmail.com

ANIMAL HOUSE di Roberto Salzano

Vita da cavia
MESSINA. La vita da cavia terribile. Un lungo incubo. Gli esperimenti coinvolgono molti esemplari: cani, gatti, conigli, primati, cavalli, ratti, mucche, maiali, rettili, uccelli, pesci. Le specie pi disparate condividono il medesimo destino di dolore e patimenti. In Italia il totale degli animali impiegati allinterno dei laboratori sfiora il milione. Un fenomeno dalle dimensioni sconvolgenti, che si serve di esseri viventi, riutilizzati pi volte per esperimenti fortemente invasivi. Investigazioni sul cervello, test chimici, che conducono a conseguenze devastanti. Migliaia di esemplari vengono esclusivamente destinati alla vita da laboratorio, fatti nascere ed allevati per il solo scopo sperimentale: rinchiusi in piccole gabbie, si ritrovano alle prese con iniezioni, malattie artificialmente indotte, fratture,

suture, prelievi. Per le cavie vige la totale deprivazione fisica e psicologica. Sullonda della crescente indignazione la Lav lotta con rinnovato vigore per riscattare da una vita di privazioni e torture gli esemplari. Nei week-end del 17-18 e del 24-25 marzo la Lega AntiVivisisezione sar in piazza per presentare due petizioni volte a chiedere a Governo e Parlamento emendamenti in merito alla normativa sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali. Centinaia di piazze italiane, tra cui non mancheranno le siciliane: per scoprire quella pi vicina, possibile visualizzare lelenco completo e costantemente aggiornato sul sito www.lav.it. Una nobilissima campagna, che potr essere sostenuta con una firma e, da chi lo vorr, con un piccolo contributo, che permetter di portare a casa le uova di Pasqua della Lav.

pagina 47