Sei sulla pagina 1di 7

Normativa in Ambito Ambientale

In Italia la normativa attualmente in vigore il decreto legisl 152 del 2006 chiamato TESTO UNICO AMBIENTALE = un atto legislativo di 500 pag+ allegati dove stata fatta confluire tutta la normativa in tema ambientale ( affronta tutte le principali tematiche ambientali, implicate nel determinismo della salute delle persone)e in cui sono state recepite le normative europee; stato modificato fino al 2008 : in continua evoluzione LU.E. legiferando d indicazioni di diverso valore : 1. Raccomandazioni : linee guida 2. POSIZIONI : si pronuncia su alcune problematiche sulla base di organizzazioni scientifiche = per es Attraverso LEFSA : attivit eseguite per la sicurezza alimentare, circa il rischio di contrarre infl aviaria manginado pollo , oppure presenza di BISFENOLO A (interferente endocrino) nei biberon 3. Direttive : paletti entro cui il paese deve normare recependo le direttive : ogni paese far un decreto legislativo ( diverso dal decreto legge = non passa in parlamento , non voltata : una delega) 4. Regolamenti = immediatamente esecutivi , non deve essere recepita,ma applicata subito: sovrana rispetto alla normativa nazionale COMPOSIZIONE DEL TESTO UNICO: Ci sono varie parti: I principi e finalit della normativa: per la promozione del livello di qualit di vita umana da realizzare attraverso: 1. salvaguardia e miglioramento delle condiz dellambiente 2. utilizzaz accorta e razionale delle risorse naturali = non solo bloccare lo status quo per evitare ulteriori danni, ma migliorare I principi ispiratori della norma ambientale sono: -Principio dellAz. Ambientale: dobbiamo agire in modo tale che sia tutelato : -lAmbiente -LIntero ecosistema =non solo quello che interessa strettamente luomo -Il Patrimonio culturale: tutela paesaggio, prodotti tipici Questa tutela garantita da : -Tutti gli enti pubblici e privati - dalle persone fisiche , giuridiche , pubbliche o private I principi dellUE in ambito ambientale sono quelli della: 1) Precauzione: secondo il quale LUE non pu autorizzare nessun tipo di attivit o commecrio o lavoro rispetto al quale non vi siano ampie garanzie di sicurezza: se vi anche un minimo dubbio riguardo alliniquit rispetto alla pop : per es riprodurre e commercializzare OGM Qualora vi sia un nuovo apporto da parte della letteratura che d garanzie , allora si modifica la norma -Principio dello sviluppo sostenibile:

Parte I : I Principi

ogni attivit umana giuridicamente rilevante ( ogni impresa, industria , costruzione di infrastrutture) deve garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generaz attuali non comprometta la qualit della vita e le possibilit delle generaz future : si concretizza nella ricerca dellequilibrato rapporto allint delle risorse ereditate , tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere ( si allinea al principio di solidariet, che si associa a sua volta al principio di collaborazione) Nelle scelte .. di interessi pubblici e privati connotata da direzionalit, gli interessi della tutela dellambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione -principio di sussidiariet e di leale collaborazione I decisori possono scegliere forme di tutela dellambiente pi restrittive rispetto alle indicaz UE ( per es nelle regioni\prvincie autonome) MA non deve comportare 1 arbritaria discriminaz attraverso ingiustificati aggravi procedurali : non si deve agire in maniera pretestuosa per creare impedimenti a qualcuno C lautorizzazione agli organi istituzionali di uno Stato a intervenire DI IMPERIO (con la forza) laddove enti e strutture superiori non ottemperino ( se la reg non rispetta certi parametri entro certe scadenze o non fa qualcosa ) e lo stesso pu fare LUE nei confronti dello Stato -diritto di accesso alle info ambienatle e di partecipaz a scopo collaborativo (La legge Bassanini aveva permesso per prima laccesso da parte degli interessati ad atti amministrativi; )con questa per si allarga la partecipaz ai procedimenti in cui sono coinvolti interessi ambientali a chiunque: anche se non ha interesse diretto: per accedere allinfo non necessaria la dimostraz della sussistenza di un interesse giuridicamente rilevante. 2) DellAz preventiva: laz non svolta solo a risolvere ma cercare di capire qual la causa del problema d arisolvere 3)della Correzione in Via proioritaria alla fonte dei danni causati allambiente 4)Principio del Chi inqina paga: chiamato a prendere i provvedimenti di bonfica dei siti inquinati che si sono resi necessari X FARLO TORNARE COME PRIMA Ad es: industria che scarica in un fiume

Parte II : prevede 3 strumenti non previsti nella leg.italiana, che concorrono a mettere in pratica i principi propri della normativa europea VAS: valutaz ambientale strategica:valutazione ambientale di piani e programmi :iter decisionali amministrativi per la valutazione dei probabili effetti sullambiente di piani e programmi che si occupano di qualit dellaria e dellambiente o anche Piani per settori: agricoli, forestali, di pesca ,energetici ,industriali dei trasporti ,gestione dei rifiuti e delle acque ,delle telecomunicaz radio elettromagnetiche, Del turismo : riguarda grosse strutture e infrastrutture. i piani interessati sono: piani e programmi che definiscono il quadro di riferimento per lapprovazione , lautorizzaz, larea di localizzazione o

cmq la realizzaz di progetti soggetti a via statale ( Allegato I) regionale ( allegato III) ed a procedura di verifica regionale (allegato IV) Quindi le competenze sono diverse: c unautorit proponente : che propone il piano e una Competente: -statali -regionali -enti locali
Questo comprende -piani soggetti automaticamente a VAS : per es quelli per creare zone di protezione x uccelli selvatici

-progetti che non hanno in maniera chiara un impatto ambientale: (riportati in allegato 4) : devono subire prima una procedura di verifica , fatta a livello regionale,per verificare la possibile assoggettazione a 1 VAS
; uno strumento per lintegrazione delle consideraz di carattere ambientale nellelaboraz e nelladoz di strumenti di pianificaz e programmaz al fine di garantire la sostenibilit delle scelte effettuate e dellaz previste dal piano o programma Serve per garantire: 1. elevato livello di protez dellambiente 2. contribuire allintegrazione 3. assicura la coerenza 4. contribuisce a creare condiz compatibili con uno sviluppo sostenibile

A seconda della COLLOCAZIONE TEMPORALE DEL MOMENTO DI VALUTAZIONE RISPETTO ALLITER DECISIONALE : pu essere : -dopo la realizzaz e lapprovaz: diventa cos qualcosa di autonomo ma la possibilit di intervenire minima: DA EVITARE -in itinere: prima si presenta la proposta , poi si vluta - EX ANTE : PRIMA DI ENTRARE NELLA STESURA DEL PROGRAMMA: VAS COME PROCESSO DECISIONALE COMPLETO : quella auspicabile: le scelte saranno coerenti fin dallinizio Quello che si valuta : 1. definizione degli obiettivi 2. eleboraz proposte 3. adoz decisioni 4. coinvolgim del pubblico fin dalle prime fasi. Comunicaz e trasparenza Nella pratica: 1. svolgimento di una verifica di assoggettabilit (se previsto) I criteri da vedere sono:

in quale misura influenza altri piani se c pertinente per lintegrazione delle consideraz ambientali se ci sono problemi ambienali pertineti ecc caratteristiche degli impianti e delle aree:, durata, freq, reversibilit degli impatti , carattere cumulativo degli impatti ( in una zona in cui ci sono gi strutture) se deve essere eseguito il vas, il proponente fa: 2. svolgimento di consultazione: si chiamano tutti i responsabili che possono essere interessati w si d una copia del piano per la 3. valutaz del piano\programma 4. si raccolgono questi pareri: valutaz di risposta? e degli enti di consultazione : si integrano tra loro 5. si esprime un parere moticato: per es dando delle prescrizioni: si, a patto che 6. informazione sulle decisioni: si danno indicazioni ( la norma specifica anche -i tempi - modalit ( + trasparenti possibili: Internet , gazzetta , organi di stampa) 7. monitoraggio , che il proponente deve garantire

VIA : valutaz dellimpatto ambientale:

valuta quali sono gli impatti dei progetti di opere: nella FASE PROGETTUALE (prima erano solo piani : a un livello pi dettagliato! ) Le strutture obbligate alla VIA sono indicate dalla legge 152: Progetti di impianti quali: -raffinerie di petrolio -centrali idroelettriche -autostrade -ferrovie -ponti -eletrodotti Oleodotti Gasdotti ( un elenco pi ampio di quelle da sottoporre a AIA , anche se non lo contiene completamente) Per la Via vanno presentati -1 studio di impatto ambientale: sintesi scritta in linguaggio non tecnico: per la trasparenza\partecipaz del pubblico) I tempi sono indicati: 60 gg Lente che ha responsabilit di gestire la VIA cambia nelle varie fasi: allegato II : Stato

allegato III : regioni : (hanno grande forza: il braccio operativo diventa lARDA : ente per lambiente delle regioni ) AIA o IPPC : autorizzazione integrata ambientale: la classica autorizzazione allesercizio: la struttura deve essere autorizzata a funzionare: oggi stata semplificata: unAUTORIZZ UNICA in cui confluiscono tutti gli atti : per es x autorizzaz allo scarico, allemissione in atmosfera Le strutture obbligate alla AIA sono indicate dalla legge 59 del 2005 ( che si occupa delle emissioni in atmosfera) Parte III : vi sono confluite tutte le norme in tema di : Difesa del suolo e lotta alla disinfestaz Tutela delle acque dallinquinamento Gestione delle risorse idriche Parte IV : norme in materia di Gestine rifiuti Bonifica siti inquinanti Parte VI : norme in materia di Tutela dellaria Emissioni nellatmosfera GESTIONE DEI RIFIUTI
Il Rifiuto e la sua gestione sono indicatori della qualit della vita e dellattivit industriale = anche perch pi si produce, pi si producono rifiuti( oltre che dell: evoluzione modi di vivere, avanzamento tecnologie)

Riguarda Produzione-Raccolta-trasorto-Smaltimento ( riutilizzo\riciclo o smaltimento vero e proprio : incenerimento combustione termovalorizzazione con utilizzo del calore prodotto per produrre energia o acqua calda)
Ai sensi dellart 178 del DL 152-2006 La g. dei rifiuti deve essere conforme ai principi di : Precauzione -prevenzione -proporzionalit -responsabilizzazione -cooperaz di tutti i sogg coinvolti Inoltre -nella produza-distruzione-utilizzo e consumo dei beni da cui originano i rifiuti, rispetto del principio comunitario chi inquina paga La priorita nella gestione dei rifiuti 1. Prevenzione

2. 3. 4. 5. 6.

riuso riciclaggio fonti alternative: economicamente vantaggiose tra laltro incenerimento solo alla fine si ricorrer alla Discarica altre modalit di gestione dello smaltimento: compostaggio: creaz di materiale usato come fertilizzante trattamento meccanico biologico digestione anaerobica Secondo i dati dellAPAT: agenzia protezione ambientale nazionale -trend di produz dei rifiuti in crescita dal 1996 al 2006 -solo al Nord si riusciti ad avere il 40% di raccolta differenziata - > del 50 % dei rifiuti viene smaltito in discarica

Rifiuti Speciali: non urbani, non prodotti in ambito domestico ma industriali-ospedalieri ecc Vengono gestiti diversamente La > parte viene recuperata ( per es materiale ferroso), un 20 % viene smaltito ugualmente in discarica Possono essere -non pericolosi -pericolosi: smaltiti in discariche diverse da quelle per rifiuti solidi urbani La Discarica: sottoposta in fase progettuale alla VIA in fase di esercizio alla AIA pu essere: 1. controllata: dotata di una serie di presidi tecnologici che minimizzano limpatto inquinante dei rifiuti nlle diverse matrici ambientali. Anche in discarica i diversi rifiuti hanno diversa modalit di
smaltimento cmq

2. abusiva:attivit di raccolta trasporto-recupero-smaltimentocommercio e intermediazione dei rifiuti senza autorizzazione . ( poich per bonificare i siti inquinati servono molti soldi, molte disariche restano non bonificate) In Puglia il maggior n di discariche abusive : 600 Il rischio delle discariche abusive la contaminaz aria-acqua-suolocatena alimentare ambiente in toto e salute: dati epidemiologici dicono che 1. discarice di rifiuti tossico-nocivi danno piccolo ma significativo aumento del rischio di malformaz congenite e basso peso alla nascita 2. non c evidenza per rischio tumori 3. quelle ben controllate non hanno nessun impatto significativo Allo smaltimento in discarica sono associati anche: -effetto NIMBY : ( atteggiamento ostile della pop)

-abbandono illegale dei rifiuti Prevenzione: Valutazione tecnica del progetto: -misure tecniche gestionali -indicazioeni per la progettazione ed esecuzione delle attivit di monitoraggio Ubicazione : lontana dai centri urbani \zone sismiche instabili e alluvionabili\ bacini dacqua e falde acquifere Acquasuolo\sottosuolo: sistemi di recitazione? E convogliamento delle acque superficiali iperpermeabilizzaizone del fondo e delle sponde della discarica idoneo sistema di raccolta del particolato =materiale fluido derivante dalla decomposizione del materiale organico : una volta raccolto smaltito come rifiuto speciale Aria: idoneo sistema di captazione del biogas: (gas esplosivo! Dovuto a processi fermentativi di mat.organico) Altri presidi: recinzione sistemi di concentram delle polveri livello sonoro (laddove presente) sistema di copertura finale della discarica