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Corso di

Il pacchetto per lufficio targato Microsoft certamente la Suite di produttivit pi utilizzata al mondo. Sia in ambito lavorativo, da aziende e professionisti, che per fini personali dallutenza domestica. Con la nuova release 2010 Office cambia aspetto, assumendo nuove caratteristiche sia sotto il profilo dellinterfaccia che delle funzioni implementate. Un insieme di innovazioni che rendono il pacchetto per lufficio molto pi intuitivo e immediato, grazie allintroduzione di elementi come il backstage o la possibilit di salvare direttamente in PDF i file realizzati, senza dover ricorrere allinstallazione di componenti aggiuntivi. Proprio per mettere in evidenza tutte queste novit e capire come sfruttare al meglio le qualit di Office 2010, nasce questo libro. In particolare, per ciascun applicativo della Suite (Word 2010, Excel 2010, Outlook 2010, PowerPoint 2010 ed Access 2010) verranno analizzate interfaccia e funzionalit, al fine di scoprirne tutte quelle opzioni in grado di ottimizzare lo svolgimento delle attivit di ogni giorno. Ovviamente, in pieno stile Office Magazine, il percorso che ci condurr allinterno di ogni programma della Suite 2010 sar caratterizzato da tutorial passo passo e focus on, dedicati rispettivamente alle funzioni e caratteristiche pi importanti di ciascun applicativo. In conclusione una sorta di vademecum che consenta di muovere i primi passi verso un mondo totalmente inesplorato, quale quello di Office 2010. Nella speranza di aver fatto cosa utile, vi auguriamo una buona lettura.

La Redazione

Sommario
Word 2010
p.5 p.6 p.7 Riordinare la casella di posta Il signore dei social network p.20 p.21

Linterfaccia di Word 2010

Dalla struttura dei testi alle ricerche

Gestire i contatti nella visualizzazione mail p.21 Usare al meglio le Azioni rapide p.22

La nuova anteprima dedicata agli appunti p.7 Il fotoritocco nelleditor di testo p.8 p.8 p.9 p.9 p.10 p.10

Creare e gestire screenshot con un clic Un largo parterre di grafici SmartArt Inserire WordArt nei documenti Salvare direttamente sul Web Traduzioni veloci ed automatiche

PowerPoint 2010

p.23 p.24 p.25 p.25 p.26 p.26 p.26 p.27 p.27 p.28 p.28

Linterfaccia di PowerPoint 2010

Dare vita ad una nuova presentazione Personalizzare un tema predefinito Aggiungere transizioni alle diapositive Vivacizzare le slide con le animazioni

Excel 2010

p.11 p.12 p.13 p.13 p.14 p.15 p.15 p.16 p.16 p.16

Opzioni avanzate per gli effetti Il fotoritocco con PowerPoint

Linterfaccia di Excel 2010

Nuovi progetti e modelli ad hoc

Gestire le immagini senza problemi Videoediting da professionisti

Dal foglio di calcolo al formato PDF I nuovi strumenti Sparkline

Comprimere presentazioni complete

Applicare formattazioni condizionali Creare grafici professionali Proteggere i fogli da modifiche Sistemi di sicurezza avanzati Soluzioni di stampa ottimizzata

Access 2010

p.29 p.30 p.31 p.31 p.32 p.32 p.33 p.33 p.34 p.34 p.34

Linterfaccia di Access 2010 La novit delle parti

Condividere risorse nei progetti Maschere di spostamento

Outlook 2010

p.17 p.18 p.19 p.19 p.19 p.20 p.20

Nuovi controlli per le maschere Macro dati nel database

Linterfaccia di Outlook 2010

Creare un nuovo account di posta Funzioni di ricerca perfezionata Salvare una ricerca

Campi ad hoc per risultati calcolati Usare e personalizzare i temi La casella di ricerca si rinnova Generare espressioni con facilit

Messaggi e conversazioni Tradurre le mail con un clic

CORSO DI WORD 2010


Linterfaccia di Word 2010 Dalla struttura dei testi alle ricerche La nuova anteprima dedicata agli appunti Il fotoritocco nelleditor di testo Creare e gestire screenshot con un clic Un largo parterre di grafici SmartArt Inserire WordArt nei documenti Salvare direttamente sul Web Traduzioni veloci ed automatiche
p.6 p.7 p.7 p.8 p.8 p.9 p.9 p.10 p.10
I corsi di Office Magazine

Microsoft Word 2010

Linterfaccia di Word 2010


Leditor di testo del pacchetto Microsoft, ideale per creare lettere, opuscoli e brochure. Ecco come cambiano layout, strumenti e quali sono le nuove funzionalit introdotte
Con la versione 2010 della suite Office, il pacchetto per lufficio Microsoft si rinnova e arricchisce di interessanti funzionalit. Strumenti moderni e pratici che semplificano e completano le attivit dufficio, insieme ad una migliore cura nelle prestazioni. La quattordicesima release, infatti, risulta pi performante e leggera, con specifiche hardware che consentono alla Suite di girare tranquillamente anche su PC non di ultima generazione. Ad ogni modo, come ogni nuovo applicativo che per le prime volte giunge sui nostri computer, necessario prendere familiarit con quegli strumenti che poi diverranno un prezioso aiuto nelle attivit lavorative di ogni giorno. Questa guida nasce proprio a tal fine. E cio dar vita a un corso di Office 2010 che sia semplice ed al tempo stesso dia tutte quelle nozioni e suggerimenti su Word, Excel, Outlook, PowerPoint e Access. Il tutto in pieno stile Office Magazine, quindi con esempi, tutorial passo passo e focus on sulle caratteristiche pi importanti. In particolare, in questo primo capitolo, ci occuperemo delleditor di testo della Suite per lufficio Microsoft. Mentre vi rimandiamo alle prossime pagine, per approfondire le novit inserite negli altri applicativi di Office 2010. innovazioni. Innanzitutto la barra multifunzione strutturata in modo pi chiaro rispetto alle versioni precedenti. Ed caratterizzata dalla presenza della nuova scheda File. Questa consente di accedere al backstage, ovvero unarea completamente innovativa, che va a sostituire il vecchio pulsante di Office. Potremmo definirlo come una finestra a tutto schermo, il cui contenuto varia in ciascuna applicazione. In particolare, in Word 2010, troviamo in primis una sezione dedicata al salvataggio, lapertura e chiusura dei file. Successivamente sono presenti una serie di voci, che consentono di accedere a differenti menu. In Informazioni, ad esempio, sono implementate le funzioni di: conversione per le modalit di compatibilit, di protezione e verifica del documento e di gestione delle versioni del file in lavorazione. Si spiegano da se, invece, le sezioni Recente, Stampa, Salva e invia e Guida. Qualche parola va spesa infine per le voci Componenti aggiuntivi e Opzioni. Nella prima, sono presenti i plug-in riconosciuti dal sistema e per i quali leditor prevede menu dedicati. Diversamente, per la voce Opzioni, qui ritroviamo quella finestra delle Opzioni di Word che gi era presente nelle vecchie release. Ovviamente con alcuni nuovi elementi, fra i quali spicca lopzione Personalizzazione barra multifunzione. Questa consente di ridisegnare il layout di Word, aggiungendo schede personalizzate, rinominando quelle presenti e aggiungendo sezioni o strumenti.

Simile ma differente
Al primo avvio di Word 2010 notiamo subito una nuova splash screen animata. Questo fa capire quanto Microsoft abbia voluto mettere cura anche nei particolari. In pochi istanti (il caricamento delleditor di testo davvero veloce) linterfaccia appare sullo schermo del PC. Il layout, ad un primo sguardo, non sembra avere subito grosse variazioni. Eppure basta affinare la vista per rendersi conto di interessanti

Lassetto grafico e linterfaccia a schede ribbon della nuova versione di Word 2010, non differiscono particolarmente rispetto alla release 2007. Ad ogni modo, cos come nel resto di Office 2010, non mancano alcune modifiche nella disposizione delle icone e linserimento della nuova scheda File. Questa consente di accedere allarea di Backstage, in cui troviamo funzioni come il salvataggio dei file sul Web e in formato PDF

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Microsoft Word 2010

Dalla struttura dei testi alle ricerche


P
er chi fa un uso massivo di Word, avere la possibilit di muoversi agevolmente allinterno di un documento corposo fondamentale. La versione 2010 delleditor di testo Microsoft ha decisamente migliorato le sue funzionalit in questo senso, prevedendo la possibilit di dividere i documenti in capitoli e sezioni con maggiore facilit. La ricerca dei dati, cos come era intesa fino a Word 2007, lascia il posto a un nuovo Riquadro di spostamento, una sorta di finestra fluttuante al nostro servizio. Baster specificare un termine da ricercare per vederne visualizzati, in modo ordinato, tutti i risultati. In pi, con la nuova visualizzazione, saremo in grado di spostare o eliminare interi paragrafi con un clic. Insomma, con Word 2010 perdere lorientamento allinterno di un documento diviene impossibile.

Testi e titoli

Stili su misura

Impiegando gli stili basta un clic per formattare i titoli dei capitoli. In questo modo Word considerer il testo seguente come paragrafo a s. Apriamo un documento, digitiamone il titolo e andiamo in Home. Per definire un nuovo paragrafo clicchiamo sul titolo, portiamoci nella sezione Stili e selezioniamo Titolo1.

Se desideriamo migliorare ulteriormente la struttura del file, inserendo un ulteriore paragrafo di testo, selezioniamo sul documento quello che vogliamo sar il titolo secondario e clicchiamo su Titolo2 (sempre in Stili). Per cambiare lo stile o personalizzarlo, clicchiamo sul pulsante Cambia stili e selezioniamo Set di stili.

Ecco il riquadro

Una struttura ordinata

Ricerche mirate

Selezionando dallelenco uno degli stili presenti, vedremo unanteprima istantanea dello stile applicato al documento. Per renderlo attivo facciamo clic sulla voce scelta. A questo punto, per avere una panoramica sulla struttura del progetto, andiamo nella scheda Visualizza e spuntiamo Riquadro di spostamento (sezione Mostra).

Apparir cos a sinistra il riquadro Spostamento. Qui baster cliccare sulle voci presenti per esplodere la struttura del documento (con le varie sottocategorie). Se vogliamo spostare un paragrafo, baster selezionarlo e trascinarlo nel punto desiderato. Mentre per cancellarlo, clic col tasto destro e scegliamo Elimina.

Per eseguire una ricerca mirata nel documento, inseriamo il termine nel campo Cerca nel documento (riquadro Spostamento). Word eseguir una ricerca istantanea, gi nel momento in cui la parola viene digitata. Per visualizzare un elenco ordinato dei risultati clicchiamo licona Visualizza i risultati della ricerca corrente.

Perch passare a Word 2010?


Oltre a piccoli cambiamenti nella grafica di ribbon, menu ed allinserimento del backstage, Microsoft Word 2010 si arricchisce anche di nuovi strumenti grafici. Con le nuove funzioni di fotoritocco, si potranno correggere le immagini inserite nei documenti direttamente dalleditor di testo. Senza dover passare da altri programmi. E addirittura scontornare singoli oggetti nelle foto (ideale per laggiunta di loghi aziendali nei progetti). In pi, molte nuove funzioni semplificano, per esempio, la ricerca nei testi o la strutturazione di lunghi documenti. Ne sono un esempio le

La nuova anteprima dedicata gli appunti


Gi a partire da Word 2003, quando si incolla un testo allinterno di un documento, gli Smart Tag permettono di scegliere tra diverse opzioni di formattazione. In Word 2010 disponibile anche una funzione di anteprima. Usarla molto semplice. Dovremo innanzitutto aprire un nuovo documento e selezionare un passaggio di testo. Per copiarlo negli appunti, clicchiamo con il tasto destro del mouse e premiamo Copia (o la scorciatoia CTRL + C). Incolliamo poi il testo nella posizione desiderata, facendo clic con il tasto destro del mouse. Nel menu contestuale, che solitamente siamo abituati a visualizzare, ritroveremo una nuova sezione denominata Opzioni Incolla. Al suo interno sono presenti tre icone, corrispondenti alle alternative: Mantieni formattazione originale, Unisci formattazione, Mantieni solo il testo. Queste opzioni consentono di incollare il testo conservando la formattazione originale, adeguare la formattazione del testo copiato a quella del testo circostante al punto di inserimento o incollare solo il testo copiato, senza immagini e formattazioni. Baster passare semplicemente il cursore sulle rispettive icone, per visualizzare unanteprima istantanea e verificare come varier il testo inserito.

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Microsoft Word 2010

Il fotoritocco nelleditor di testo


G
i in Word 2007 vera la possibilit di modificare le foto e gli elementi grafici, in modo pi comodo e versatile rispetto al passato. La release 2010, per, va ben oltre; puntando anche sulla modifica di dettagli importanti. Sono infatti implementate funzionalit di fotoritocco, editing grafico e scontorno delle immagini in automatico. Il tutto al fine di evitare, quanto pi possibile, il ricorso a programmi esterni.

Prime regolazioni

Colori ed effetti

Lo scontorno

Per prima cosa inseriamo unimmagine nel documento da Inserisci/Illustrazioni/Immagine. Si aprir cos la nuova scheda Formato. Per le attivit di ritocco grafico portiamoci nella sezione Regola e qui selezioniamo in primis Correzioni. Avremo a disposizione diversi settaggi per nitidezza, sfocatura, luminosit e contrasto.

Sempre dalla sezione Regola possiamo agire su altri parametri. Cliccando sulla voce Colore, si aprir un menu con differenti varianti dellimmagine e catalogate in base a Saturazione, Tonalit e Ricolorazione. Particolari effetti artistici, invece, li potremo applicare da Effetti artistici, selezionando lanteprima desiderata.

Lopzione forse pi interessante riguarda lo scontorno automatico delle immagini. Questa prende il nome di Rimuovi sfondo e cliccando su tale pulsante avremo una nuova scheda nella barra multifunzione. Qui dovremo scegliere le aree da mantenere e quali eliminare. In viola sar infine evidenziata la porzione eliminata.

innovazioni introdotte nel sistema di Taglia/Incollamento e la ricerca tramite il riquadro spostamento. E insieme a queste troviamo anche unottima funzione di traduzione e la possibilit di creare e conservare screenshot. Insomma tutte attivit che fanno capire quanto realmente convenga passare, senza remore, al nuovo applicativo targato BigM. A questo punto viene sicuramente da porsi una domanda. Quanto costa il passaggio a Word 2010? Al di l dei costi delle differenti Suite (139,00

per Office Home and Student 2010, 379,00 per Office Home and Business 2010 e 699,00 per Office Professional 2010), Word, Excel e PowerPoint sono venduti da Microsoft singolarmente a 189,00 euro luno. E per quanto riguarda la compatibilit dei documenti? I file Word creati con Office 2003 o le versioni precedenti, usano il formato DOC. possibile aprirli e modificarli senza problemi anche con il nuovo Word 2010. Qualche problema sorge nelloperazione contraria. Word

2007 e 2010 salvano i documenti in formato DOCX. Le versioni precedenti di Office possono leggerli ugualmente, ma a patto che impieghino programmi aggiuntivi ad hoc, come lOffice Compatibility Pack di Microsoft (disponibile sul CD-Rom allegato alla sezione Office Suite).

Nuove funzionalit
Pensare a Word e alle attivit che possono migliorare lediting testuale, significa certamente considerare tutte quelle opzioni che possono

Creare e gestire screenshot con un clic


Spesso, nella realizzazione dei progetti con leditor di testo, si ha la necessit di catturare uno screenshot di una schermata. In passato, per creare queste fotografie, servivano programmi aggiuntivi. Con Word 2010, invece, loperazione decisamente semplificata. Innanzitutto dovremo accedere alla scheda Inserisci. Qui, nella sezione Illustrazione, troveremo il nuovo pulsante Schermata. Cliccando su di esso si aprir un piccolo menu. A questo punto dobbiamo fare una distinzione. Se sul desktop di Windows (dietro linterfaccia di Word) sono gi aperte finestre di programmi o di impostazioni, potremo selezionarle direttamente come screenshot nella panoramica delle anteprime visualizzate. Facendo clic su una delle immagini, Word la inserir subito nel documento. Se invece desideriamo scattare unistantanea differente, dovremo cliccare sulla voce Ritaglio schermata. In questo caso il documento viene nascosto e visualizzeremo linterfaccia di Windows con tutte le finestre aperte. Dovremo ora tracciare, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, larea interessata (che verr evidenziata dal programma). Rilasciando il tasto, Word la inserir automaticamente nel documento.

velocizzare e rendere pi agevole il lavoro di scrittura. per questo che Microsoft ha deciso di migliorare una delle attivit di gran lunga pi utilizzate dallutenza. E cio il Taglia/Incolla. Se con le release di Word fino alla 2007 vera la possibilit di sbagliare nel tipo di formato ottenuto durante le operazioni di incollamento, con la versione 2010 si ha a disposizione un menu dedicato. Questo contiene apposite Smart Tag contestuali, il cui obiettivo quello di visualizzare in anteprima come varier linserimento del testo, a seconda che si mantengano o meno alcune impostazioni. Insomma, una vera e propria manna dal cielo che evita il ricorso alle infinite operazioni di annullamento, per verificare quale sia il modo migliore di incollare il testo. Insieme a questa utile funzione, troviamo anche unaltra indispensabile innovazione. Stiamo parlando del nuovo riquadro di Spostamento. Questo consente di muoversi agevolmente allinterno dei documenti, specie se di grandi dimensioni. Per poterlo sfruttare al meglio, per, necessario impiegarlo insieme agli stili. Infatti, una volta definiti accuratamente paragrafi, titoli principali e secondari, nel nuovo riquadro visualizzeremo una strut-

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Un largo parterre di grafici SmartArt


Una nuova sezione Nel documento Variare le forme

In Word 2010 sono presenti numerosi SmarArt dedicati alla rappresentazione delle serie di numeri e quantaltro. Per usare questa funzione, indichiamo sul documento il punto in cui inserire il grafico. Quindi andiamo in Inserisci/ Illustrazioni/SmartArt. Nella finestra che appare, dal menu a sinistra, selezioniamo la voce Picture.

Spostiamoci nel centro della finestra. Selezioniamo i grafici presenti e visualizziamone lanteprima nel riquadro a destra. Individuato quello desiderato, ad esempio Elenco immagini bolle, premiamo Ok per inserirlo nel documento. Ridimensioniamo lo SmartArt a piacimento e clicchiamo nei cerchietti per aggiungere unimmagine.

Aggiungiamo ora le didascalie nei campi Testo. A questo punto, se le forme presenti non sono sufficienti ai nostri scopi, potremo aggiungerne altre cliccando su Aggiungi forma (posta allestrema sinistra nella scheda Progettazione). Saremo poi in grado di spostare ogni elemento o cambiarne le colorazioni da Cambia colori.

tura ad albero del documento. Ogni titolo principale funger da foglia madre, e via via le altre figlie si suddivideranno a seconda dellimportanza. Un modo per accedere direttamente, e con un semplice clic, ad ogni sezione del documento di testo. Ma le novit non finiscono qui. La potenzialit di una struttura di questo genere, consiste non solo nellordine e nellimmediata visualit della struttura. Bens anche nella possibilit di spostare un paragra-

fo, semplicemente selezionandolo e trascinandolo sotto unaltra foglia madre. Con questo passaggio sar Word ad occuparsi di spostare testo, tabelle, immagini e quantaltro. Tutto in automatico.

Word: che grafica!


Word 2010, come le versioni precedenti, risulta essere un ottimo strumento per le operazioni di desktop publishing. Pensiamo a biglietti, volantini, brochure, ecc. Ma in que-

sta nuova release leditor di testo ha unulteriore marcia in pi, grazie ad una serie di funzionalit grafiche aggiuntive. Queste permettono agli utenti di ritoccare fotografie ed immagini, senza dover impiegare altri software esterni. Baster un doppio clic sulla foto per abilitare la scheda Formato, la quale preveder opzioni per la regolazione di: luminosit, contrasto, luci, tonalit, saturazioni e molto altro. In pi, grazie alla funzione Rimuovi sfondo, si potr

scontornare unimmagine semplicemente con un clic. Queste attivit, unite ai nuovi strumenti SmartArt e ai noti elementi WordArt, fanno di Word 2010 un applicativo completo a 360 gradi. Che va oltre il normale editing testuale.

Lo voglio in PDF
Parlare di grafica si importante, ma non bisogna perdere di vista quelle necessit fondamentali che riguardano studi commerciali, pro-

Inserire WordArt nei documenti


Via allarte Opzioni dedicate Personalizzazioni

Creare documenti significa anche dare rilevanza grafica ad alcuni elementi, come titoli e sezioni. Per questo motivo nascono le WordArt e Word 2010 ne contiene di pi rispetto alle versioni precedenti, includendole anche nel controllo ortografico. Per inserirle selezioniamo una porzione di testo e andiamo in Inserisci/Testo/WordArt.

Nel menu che si apre selezioniamo uno degli stili presenti. Apparir cos una finestra, dalla quale definire tipo di carattere (font), dimensioni e altre impostazioni. Clic su Ok per confermare. Il testo verr visualizzato sotto forma di WordArt e nella barra multifunzione apparir la nuova scheda Formato (Strumenti WordArt).

Cos come per le precedenti versioni, anche in Word 2010 per modificare gli elementi WordArt baster accedere alle diverse sezioni della scheda Formato. In particolare potremo cambiare le impostazioni tridimensionali dalla sezione Effetti 3D. O modificarne testi ed ombreggiature dalle aree Testo ed Effetti ombreggiatura.

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Salvare direttamente sul Web


U
na delle novit pi interessanti di Office 2010 la possibilit di interagire con le Office Web Apps. In sintonia con tale funzionalit, Word 2010 ci consente di salvare i documenti su Internet semplicemente con un clic. Questi appariranno nello spazio online dedicato (il Windows Live SkyDrive) e in seguito si potranno visualizzare e modificare da qualsiasi PC. Anche con quei computer in cui non sia preinstallato Word. C per una condizione da ricordare. Per usufruire di questa opzione necessario avere un Windows Live ID. Se non siamo forniti di questo account, baster registrarsi gratuitamente collegandosi allindirizzo: http://skydrive.live.com e cliccando su Iscriviti.

Accedere allo Skydrive

Quale cartella?

Ecco il file

Apriamo il documento che desideriamo salvare online. Andiamo nella scheda File, scorriamo le voci presenti e selezioniamo Salva e invia. Dal menu che si apre scegliamo Salva sul Web e successivamente clicchiamo Accedi. Dopo qualche secondo apparir una finestra in cui inserire le credenziali del nostro Windows Live ID.

Inseriamo Nome utente e Password e clicchiamo Ok. Il sistema si collegher al server e appariranno a destra le cartelle personali (di base Documenti) e quelle condivise (di default Pubblica). Facciamo doppio clic sulla cartella in cui salvare il documento (ad esempio Documenti), attendiamone il caricamento, premiamo su Salva e Ok.

Il documento caricato. Per accedervi da un altro PC colleghiamoci allindirizzo http:// skydrive.live.com, inseriamo i nostri dati ed eseguiamo laccesso. Clicchiamo sulla cartella Documenti e selezioniamo il documento da aprire. Cos lo visualizzeremo. Per modificarlo direttamente online, premiamo Modifica nel browser.

fessionisti e pi in generale i fruitori pro della Suite. Ed una delle necessit pi sentite da questi utenti certamente il salvataggio dei file in PDF. Se con Word 2007 per eseguire questa attivit si doveva ricorre ad applicazioni esterne, o allinstallazione di un apposito componente aggiuntivo, in Word 2010 le cose sono notevolmente semplificate. E

basteranno pochi clic per ottenere i nostri documenti in PDF. Per eseguire tale operazione, ci baster accedere allarea di backstage cliccando sulla scheda File. Qui troveremo la sezione Salva ed invia, al cui interno presente la voce Crea documento PDF/XPS. Cliccando su di essa, e poi su Crea PDF/XPS si otterr il file desiderato. Il sistema

prevede anche la possibilit di salvare un documento in formato PDF o XPS ed inviarlo via mail. In questo caso dovremo selezionare la voce Invia come posta elettronica e cliccare su Invia come PDF o Invia come XPS. Cos facendo si aprir in automatico Outlook e il file sar inserito come allegato in un messaggio di posta elettronica.

Spazio alla condivisione


Altro aspetto curato da BigM la possibilit di condividere a 360 gradi i file. Questa esigenza viene colmata con due differenti elementi. Il primo, riguarda lintegrazione di strumenti ad hoc allinterno delleditor di testo. E il secondo il lancio delle Web Apps. Andando in File/Salva e invia, Word 2010 pone a nostra disposizione le opzioni Salva sul Web, Salva in SharePoint e Pubblica come post di Blog. Uninterazione completa con tutti quegli strumenti che consentono di mettere in condivisione i testi. Particolare attenzione bisogna rivolgere per alla prima di queste tre voci, che permette di implementare sul proprio Skydrive i documenti. A quel punto il file sar pienamente accessibile dal Web e modificabile anche allinterno del browser. Senza la necessit di avere installato il pacchetto Office sul PC. Un vantaggio da non sottovalutare. Stesso dicasi per la privacy. Pensiamo a chi costretto a redigere un documento al volo per lavoro. Avere la possibilit di salvare tutto online, senza lasciare tracce sul computer usato, pu essere di grande utilit.

Traduzioni veloci ed automatiche


A chi usa Word per lavoro, ma anche a chi per studio ha la necessit di compiere numerose ricerche online, capita spesso di imbattersi in documenti in lingua straniera. Come risolvere il problema? Word 2010 implementa un buon sistema di traduzione che si appoggia su una piattaforma online. Bastano pochi clic per accedere al servizio Internet che, in pochi secondi, fornir una traduzione automatica del testo. Apriamo il documento Word da tradurre e assicuriamoci di essere connessi al Web. Andiamo poi nella scheda Revisione e clicchiamo su Traduci (area Lingua). Qui abbiamo a disposizione tre attivit: Traduci documento, Traduci testo selezionato e Mini-traduttore. Scegliamo, ad esempio, la prima alternativa. Comparir cos la nuova finestra Opzioni lingua traduzione. Dal menu Traduzione in selezioniamo la lingua in cui tradurre il documento. Per quanto concerne la lingua di partenza, il sistema dovrebbe riconoscerla in automatico. Se cos non fosse, scegliamola dal menu Traduzione da. Clic su Ok e poi su Invia. Si aprir una nuova pagina Web, in cui visualizzeremo lintero testo tradotto (dovremo attendere che la percentuale indicata in alto a sinistra raggiunga il 100%). Infine, con le icone Visualizzazioni (in alto a destra), potremo scegliere se visualizzare i testi (originale e tradotto) affiancati o con altri layout.

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CORSO DI EXCEL 2010


Linterfaccia di Excel 2010 Nuovi progetti e modelli ad hoc Dal foglio di calcolo al formato PDF I nuovi strumenti Sparkline Applicare formattazioni condizionali Creare grafici professionali Proteggere i fogli da modifiche Sistemi di sicurezza avanzati Soluzioni di stampa ottimizzata
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Microsoft Excel 2010

Linterfaccia di Excel 2010


Il foglio di calcolo della suite Office il programma ideale per gestire tabelle, dati e grafici. Scopri cosa cambia nella versione 2010 e quali sono le nuove funzionalit implementate
Dopo aver trattato Word e tutte le novit legate alleditor di testo, continuiamo il nostro corso di Office 2010 con il foglio di calcolo. Uno degli aspetti certamente pi complicati da amministrare, riguarda il mondo dei dati e della contabilit. Proprio per questo allinterno della suite Office troviamo un applicativo come Excel, capace di: ordinare, confrontare e mettere insieme varie tipologie di informazioni e crearne anche report grafici. E sebbene fino a qualche anno fa gestire fogli di calcolo risultava noioso e complicato, con Excel 2007 prima e la release 2010 poi, si fatto un deciso passo in avanti. Il nuovo foglio di calcolo targato Microsoft, infatti, semplifica ulteriormente la vita agli utenti, consentendo di creare in modo ancora pi veloce ed intuitivo tabelle professionali. Il tutto coadiuvato da nuove funzioni, uninterfaccia migliorata e i numerosi extra che permettono di creare fogli di calcolo perfetti. nuova splash screen animata. Al momento del caricamento, che dura davvero pochi istanti, viene anche visualizzato, nel caso siano presenti, lelenco dei plug-in installati (e quindi caricati dal sistema). A questo punto apparir linterfaccia. Sostanzialmente potremmo dire che non cambia molto e che il layout non ha subito stravolgimenti o particolari variazioni. Ovviamente lo stile quello di Office 2010, tanto per colori, quanto per sfumature, icone ed immagini. Ma guardandolo cos, di primo acchito, Excel sembra sempre il buon vecchio foglio di calcolo. Eppure, dietro le apparenze, qualcosa si cela. Ad uno sguardo pi attento, infatti, notiamo subito che in alto a sinistra il pulsante di Office scomparso, per lasciare anche qui il posto alla nuova scheda File. Cliccando su di essa accederemo ad una delle novit pi importanti dellintera Suite 2010, ovvero la sezione di Backstage. Qui abbiamo un accesso pi diretto a tutte quelle funzionalit di gestione e controllo generale dei fogli di calcolo; che prima erano sparse fra vari menu e di pi complicata accessibilit. Passando oltre, troviamo innovazioni legate ad aspetti pi pratici. Come ad esempio i nuovi grafici Sparkline, che in Excel 2007 erano disponibili solo attraverso linstallazione di un add-in. O il Filtro dati, un nuovo strumento di ricerca dedicato alle tabelle pivot. Insieme ad essi v anche lampliamento di alcune funzionalit gi presenti nelle altre versioni del foglio di calcolo. Ad esempio la Formattazione condizionale, di Excel 2010, caratterizzata da un controllo migliore sulle icone e sugli stili. E permette di evidenziare rapidamente elementi specifici dei dati analizzati; fino a prevedere anche la visualizzazione di barre dei dati per valori negativi. Utili per avere una rappresentazione ad hoc anche in situazioni particolari. Insomma, piccole innovazione che aumentano le potenzialit del foglio di cal-

Dietro il foglio di calcolo


Cos come gi avevamo visto per Word, anche per Excel 2010 lavvio caratterizzato da una

Linterfaccia a schede ribbon e il layout grafico di Excel 2010, non hanno subito grandi variazioni. Lassetto generale rimane simile alla release precedente, ma in stile Office 2010. Le variazioni, invece, sono da ricercarsi fra le funzionalit, che vedono lapporto di nuovi elementi. Come i grafici Sparklines, il Filtro dati, le ottimizzazioni per la gestione della formattazione condizionale e linterazione sul Web

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Microsoft Excel 2010

Nuovi progetti e modelli ad hoc


C
hi utilizza Excel, non sempre un esperto del foglio di calcolo. Al contrario, il pi delle volte, quello che si cerca non detto sia la realizzazione di complicati applicativi. Ma il perseguimento di risultati veloci e senza troppe formule. Excel 2010, ovviamente, offre tutti gli strumenti del caso per far fronte a complesse attivit, dirette agli utenti pi esperti. Al contempo, per, prevede moltissime possibilit che consentono di creare documenti perfetti e immediati da consultare. Ne sono un esempio i classici fogli di riepilogo (acquisti, vendite, spese, ecc.). Semplici tabelle che possano indicare, con un colpo docchio, come si avvicendino le varie attivit, personali o aziendali che siano. Tutto ci fattibile sia manualmente che impiegando dei modelli ad hoc. Vediamo come.

La fonte dei dati

Via alla tabella

Avviamo per prima cosa Excel. Dovrebbe aprirsi in automatico un nuovo foglio. Se cos non fosse, andiamo nella scheda File e, dal menu a sinistra, selezioniamo Nuovo. Premiamo poi licona Cartella di lavoro vuota e clic su Crea (a destra). Facciamo clic in una cella qualsiasi e digitiamo lintestazione per le colonne.

Ora dovremo inserire i dati veri e propri della tabella. Spostiamoci sotto le rispettive colonne e compiliamo tanti campi quanto necessario. Nellesempio viene realizzata una tabella, con entrate ed uscite relative a ciascun mese dellanno. Potremo spostarci fra le celle, sia con il tasto TAB che con le frecce direzionali.

Formattazione

Con intestazioni

Ecco i modelli

A questo punto potremo impiegare gli strumenti di Excel 2010 per assegnare una formattazione ad hoc alla nostra tabella. Selezioniamo in primis tutte le celle e andiamo poi nella sezione Stili della scheda Home. Qui premiamo Formatta come tabella. Apparir un elenco di stili differenti, da cui selezionare quello desiderato.

Nel messaggio che appare, verr indicato lintervallo e potremo scegliere se formattare la tabella con intestazioni per le colonne. In questo caso attiviamo il segno di spunta Tabella con intestazioni. Cliccando Ok Excel creer in automatico la tabella. Se desideriamo invece usare un modello gi pronto, andiamo in File.

Cliccando su Nuovo, possiamo scegliere uno dei modelli presenti nella sezione Modelli di Esempio; o scaricarne di nuovi da Office Online. In questo secondo caso baster selezionare la tipologia interessata, ad esempio Fatture, cliccare su un modello e premere Scarica. Ovviamente necessario essere collegati al Web.

colo. Potenzialit che possono fruire anche di una rinnovata potenza, per la creazione di file pi grandi e complessi. Questo grazie alla nuova release a 64 bit di Excel 2010, che permette di analizzare set di dati articolati e con dimensioni superiori anche a quello che era il limite di 2 gigabyte (previsto dalle versioni precedenti). Funzionalit di cui potranno godere, in particolar modo, analisti e utenti avanzati.

Dal foglio di calcolo al formato PDF


In pieno trend con la nuova Suite 2010 di Office, anche questa versione di Excel consente di ottenere file PDF dei lavori creati. Il tutto semplicemente con il programma del pacchetto per lufficio, senza impiegare altri software o installare componenti aggiuntivi. Poniamo di avere un foglio di calcolo, o un grafico realizzato ad hoc, e di volerlo inviare a dei colleghi. Limpiego del PDF potrebbe essere essenziale, se chi dallaltra parte non ha Excel. In tale formato, infatti, il foglio manterr lo stesso aspetto di quando stato creato, senza alcun problema su font, formattazione e quantaltro. In pi non potr essere modificato, a meno che non vengano utilizzati appositi editor PDF. Per convertire un progetto in Excel 2010, apriamo il foglio di calcolo in oggetto e portiamoci nella scheda File. Scorriamo le voci di menu e selezioniamo Salva e Invia. Quindi clic su Crea documento PDF/XPS e poi su Crea PDF/XPS (a destra). Apparir cos una finestra per il salvataggio del file. Definiamone il nome e scegliamo (dalle voci in basso) se ottimizzare il file per la pubblicazione online o prevedere le impostazioni standard. Premendo su Pubblica il nostro file in PDF servito.

Un filtro per Excel


Fra i tanti strumenti che risultano quasi indispensabili allinterno del foglio di calcolo, troviamo le tabelle Pivot. E sebbene queste diano cer-

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Microsoft Excel 2010

I nuovi strumenti Sparkline


U
na delle innovazioni pi interessanti, introdotte con Excel 2010, riguarda lottimizzazione nellanalisi dei dati. Questa migliorata mediante limplementazione dei nuovi grafici Sparkline: piccole forme capaci di essere contenute in una singola cella. Il loro utilizzo molto intuitivo, ma al tempo stesso consente un elevato grado di personalizzazione. Microsoft ha studiato le Sparklines per rappresentare informazioni di ogni genere, rendendo subito intuitiva la visione dei dati. I mini-grafici sono disponibili in tre versioni: Linee, Istogramma e Positivi/Negativi. E possono essere utilizzati per mostrare le tendenze in una serie di valori, indicare cicli economici, evidenziare massimi e minimi, ecc. Ovviamente, per ogni tipologia di Sparkline, avremo a disposizione una serie di opzioni ad hoc.

Informazioni di base

Questione dintervallo

Per creare dei grafici Sparklines abbiamo innanzitutto bisogno della fonte da cui attingeremo i dati. Creiamo una piccola tabella e selezioniamo le informazioni che vogliamo siano oggetto del grafico. Portiamoci poi sulla barra multifunzione, andiamo nella scheda Inserisci e, nellarea Grafici Sparklines, clicchiamo su Linee.

Nel box che appare troviamo indicato, alla voce Intervallo dati, le celle selezionate; mentre nel campo Intervallo posizione, dovremo specificare dove andremo ad inserire il grafico. Qui potremo aggiungere manualmente la destinazione, o semplicemente cliccare su una cella e lasciare che Excel prenda in automatico le coordinate.

Modificare la grafica

Visualizzare i vertici

Personalizzazioni

Cliccando su Ok Excel inserir il grafico. Ora possiamo personalizzarlo con differenti layout grafici ed opzioni. Selezioniamolo con un clic e portiamoci sulla nuova scheda Strumenti grafici Sparklines (che appare nella barra multifunzione). Dalla sezione Stile, cliccando sulla freccetta a lato, potremo sceglierne la colorazione.

Per caratterizzare i vertici della spezzata, possiamo inserire degli indicatori dalla sezione Mostra. Vi sono differenti alternative: tutti i punti, solo quelli di massimo e minimo, il primo e lultimo o quelli negativi. In particolare, dal menu Colore indicatore (area Stile), potremo assegnare anche colorazioni ad hoc per i punti.

In ogni momento potremo cambiare tipo di Sparkline, selezionandone la forma dal menu Tipo. In automatico Excel apporter le modifiche. Stesso dicasi per lorigine dei dati. Essa si potr variare cliccando su Modifica dati e selezionando lopzione desiderata. Infine, dal menu Asse (a destra), potremo agire sul sistema di assi.

tamente un grande aiuto nellanalisi di insiemi di dati complessi, il loro impiego considerato complicato dalla maggior parte degli utenti. O comunque additate come strumento avanzato e difficile da gestire. E proprio per far fronte a queste problematiche in Excel 2010 stato inserito un particolare strumento, denominato Filtro dati. Questo consente di semplificare notevolmente lanalisi delle informazioni nelle tabelle pivot. Se ad esempio volessimo visualizzare in un clic tutte le merci fornite da un fornitore (allinterno del foglio rapporto acquisti), ci baster andare nella scheda Inserisci, scegliere Filtro dati e cliccare sulla voce desiderata.

I grafici vivono nelle celle


Una delle novit introdotte con Excel 2010, come detto, riguarda le Sparklines, che potremmo definire come dei mini-grafici da inserire in una cella. Attenzione per a non pensare a questi grafici come ad un semplice risparmio di spazio. Le Sparklines consentono di ottenere in pochi clic una chiara ed efficace rappresentazione di tabelle e dati complessi. Prendiamo ad esempio un foglio che prevede linsieme dei dati, disposti riga per riga, delle varie filiali di unazienda in franchising. Se con Excel 2007 avessimo voluto rappresentarne gli andamenti con dei grafici, sarebbe stato

problematico inserire un numero elevato di immagini. Per non parlare del caos che si sarebbe generato allinterno del file. Grazie alle Sparklines, invece, la rappresentazione di ogni filiale pu essere desunta da un minigrafico disposto allinterno di una semplice cella. Grafico che pu divenire anche parte integrante di una tabella riassuntiva, senza causare problemi.

Novit fra le funzioni


Da quanto detto fin ora, si capisce come uno dei must di Excel 2010 sia semplificare la vita allutente. Uscire insomma fuori da quello schema che associa il foglio di calcolo a qualcosa di complica-

to. E per migliorare ancora di pi lesperienza di programmazione, stata inserita una nuova funzione predefinita: AGGREGA(). Questa potremmo dire essere strettamente collegata alla formattazione condizionale, dato che nasce per superarne le limitazioni. In particolare AGGREGA() restituisce unaggregazione in un elenco e differisce dalla formattazione condizionale per la sopportazione degli errori.

Il PowerPivot
Con Excel 2010 viene introdotto (quasi parallelamente) un nuovo componente aggiuntivo, denominato PowerPivot. Cercando una

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Microsoft Excel 2010

Applicare formattazioni condizionali


Fasi preliminari Quale formato? Una comoda anteprima

Poniamo di avere un foglio di calcolo, ai cui dati sia necessario applicare una formattazione condizionale. Selezioniamo la colonna di dati per cui desideriamo attivare lopzione e andiamo nella barra multifunzione, sezione Stili della scheda Home. Qui clicchiamo sulla voce Formattazione condizionale.

Apparir un menu indicante le differenti attivit a disposizione. Scegliamo, ad esempio, di inserire delle raffigurazioni in trasparenza. Selezioniamo dunque la voce Barre dei dati e, dal menu contestuale, alla sezione Riempimento sfumato, clicchiamo su uno dei modelli. Istantaneamente la formattazione sar applicata.

Ovviamente possibile impiegare diverse opzioni di formattazione condizionale. Excel, per semplificare la scelta, prevede anche unanteprima di ogni formato. Baster muoversi fra i menu disponibili e posizionare, di volta in volta, il cursore su una delle varie miniature. Nellimmagine sono rappresentati alcuni esempi.

definizione, potremmo definirlo come uno strumento volto allanalisi dei dati e capace di offrire potenzialit di calcolo maggiori in Excel. Grazie a PowerPivot, infatti, saremo in grado di analizzare enormi quantit di informazioni e condividerne facilmente i risultati con altri utenti. Ovviamente questo strumento pensato per unutenza pi avanzata. Gli analisti potranno elaborare milioni di righe sempre con prestazioni elevate, simili a

quelle ottenute per lelaborazione di righe nellordine della migliaia. Questo grazie anche al motore di business intelligence in memoria, capace di sfruttare al meglio le performance dei processori di ultima generazione e di numerosi gigabyte di memoria. Insieme a tali attivit, PowerPivot consente di integrare dati provenienti da pi origini. Non solo quindi fogli di calcolo, ma anche DB aziendali, file di testo, feed di dati Internet

e rapporti. Ma non ancora tutto, perch la potenza, come si suole dire, nulla senza controllo. Ecco perch il nuovo strumento Microsoft implementa il linguaggio Data Analysis Expressions (DAX), che consente di andare oltre i limiti delle funzionalit standard delle espressioni di Excel. Questo si traduce nella possibilit di eseguire operazioni avanzate sui dati. Infine, bene considerare un ulteriore aspetto, ovvero lottimizzazione

operativa per chi utilizza strumenti di gestione basati su SharePoint. Ricordiamo che PowerPivot non viene fornito con Excel 2010. Per poterlo provare necessario eseguirne il download dal sito ufficiale, raggiungibile allindirizzo: www. powerpivot.com.

Interazione sul Web


Anche in Excel 2010 troviamo quelle attivit di interazione sul Web, previste dagli applicativi della

Creare grafici professionali


Grafici a 360 gradi Stili e strutture Anche il Layout

Oltre ai nuovi Sparklines, Excel 2010 mantiene ovviamente le normali funzionalit grafiche. Per creare un grafico con il foglio di calcolo apriamo un file e selezioniamo i dati da rappresentare (tasto sinistro del mouse). Andiamo poi nella scheda Inserisci e, nella sezione Grafici, scegliamo una delle tipologie presenti.

Una volta selezionato il tipo di rappresentazione, Excel generer automaticamente il grafico. Se clicchiamo su di esso e ci portiamo nella scheda Progettazione, visualizzeremo il set di strumenti dedicati alla personalizzazione del grafico stesso. Ad esempio, da Stili grafici, potremo modificarne la struttura.

Il passo successivo creare un layout ad hoc. Selezioniamo la scheda Layout (area Strumenti grafico). Qui potremo definire: titolo di grafico ed assi, etichette e griglie. Ma non solo. Sar possibile personalizzare anche lo sfondo (sezione omonima), agendo sulle impostazioni Area del tracciato, Parete grafico e Base grafico.

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Microsoft Excel 2010

Proteggere i fogli da modifiche


Nel backstage Un avviso Sotto chiave

Tutelare i propri progetti fondamentale. Ecco perch Excel 2010 offre una serie di utili funzioni di protezione, volte ad impedire che un foglio di calcolo possa essere consultato (o modificato) da persone non autorizzate. Per accedere a tali opzioni, apriamo un foglio di calcolo da proteggere e andiamo in File/Informazioni.

Cliccando Proteggi cartella di lavoro, apparir un menu con diverse possibilit. Selezionando Salva come finale, ad esempio, Excel comunicher a chiunque apra il foglio che il contenuto bloccato e non modificabile. Tuttavia questo solo un invito, dato che baster cliccare su Modifica comunque, per agire ugualmente sul file.

Per mettere realmente sotto chiave un foglio Excel, bene usare lopzione Crittografa con password. In questo modo solo chi conoscer la password potr aprire il file. Cliccando sulla voce si aprir un form, in cui definire la password. Baster seguire poi la semplice procedura guidata con Ok, per terminare in pochi clic.

nuova suite Office 2010. In particolare, una volta creato un foglio di calcolo, questo si potr pubblicare online e sar consultabile da qualunque PC. Il tutto grazie allimplementazione delle Web Apps, che prevedono anche strumenti di modifica oltre che di semplice visualizzazione. Salvare un foglio di calcolo online molto semplice. Baster accedere al menu File, cliccare Salva e Invia e scegliere lopzione Salva sul Web. Sulla

parte destra dellinterfaccia apparir licona Accedi. Cliccandovi il sistema ci chieder di inserire le nostre credenziali di accesso (Windows Live ID) allo spazio Skydrive. Inserendole nel box che appare e premendo Ok, verremo loggati sul Web e potremo scegliere, sempre allinterno dellinterfaccia di Excel, in che cartella online salvare il foglio di calcolo. In pochi istanti lupload sar completato e il file accessibile direttamente da Internet.

Sistemi di sicurezza avanzati


Nel tutorial in questa pagina viene descritto come attivare dei sistemi di protezione per limitare laccesso ad un foglio di calcolo con una password. Oltre ad esse, sono presenti anche altre opzioni pi avanzate e complete. Ne un esempio la modalit Proteggi foglio corrente. Questa consente di assegnare non solo una password di accesso. Ma anche di definire le varie attivit eseguibili. Si potr prevedere la possibilit di aprire il foglio, ma non di modificarlo; consentire la formattazione di righe, colonne, celle o meno; attivare lutilizzo di filtri e scenari e altro ancora. Insomma, un livello di protezione personalizzato, che pu tornare utile quando uno stesso file deve essere spedito a pi persone.

Soluzioni di stampa ottimizzata


Lanteprima Tutto in una pagina Quali fogli?

Uno dei problemi pi sentiti con Excel, riguarda la stampa dei fogli di calcolo. Molti, per, non conoscono una caratteristica molto utile del programma: la finestra di dialogo ottimizzata per stampare i file. Andiamo nel backstage premendo File e qui clicchiamo su Stampa. Nella nuova finestra vedremo a destra unanteprima.

Nella colonna centrale troveremo tutte quelle impostazioni che possono tornare utili alla stampa. Mentre in basso avremo due frecce, per scorrere le pagine in cui la normale stampa prevedrebbe la suddivisione del foglio. Se per desideriamo che questo sia stampato in ununica pagina, facciamo clic su Nessuna Scala.

Dal menu che appare potremo scegliere lopzione che pi si conf al nostro caso. In generale, selezionando la voce Adatta foglio su una pagina, si dovrebbero risolvere i normali problemi di stampa. In pi, cliccando su Stampa fogli attivi, potremo scegliere se stampare lintera cartella di lavoro o soltanto il foglio attivo.

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CORSO DI OUTLOOK 2010


Linterfaccia di Outlook 2010 Creare un nuovo account di posta Funzioni di ricerca perfezionata Salvare una ricerca Messaggi e conversazioni Tradurre le mail con un clic Riordinare la casella di posta Il signore dei social network Gestire i contatti nella visualizzazione mail Usare al meglio le Azioni rapide
p.18 p.19 p.19 p.19 p.20 p.20 p.20 p.21 p.21 p.22
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Microsoft Outlook 2010

Linterfaccia di Outlook 2010


Il client di posta si rinnova, implementando la barra a schede ribbon e nuove funzioni. Fra di esse: unattivit di ricerca migliorata, il supporto ai social network e laccesso veloce ad attivit personalizzate
Il client di posta del nuovo pacchetto per lufficio di casa Microsoft forse lapplicativo che pi si rinnova nella release 2010. E sebbene in passato erano Word ed Excel i programmi pi utilizzati della Suite, il trend che vede Outlook in ascesa come client pi amato fra gli utenti, ha fatto si che Microsoft prevedesse un completo restyling. Inviare e ricevere email, pianificare appuntamenti e mansioni, gestire contatti: grazie alle sue molteplici funzioni, infatti, Outlook divenuto ormai molto pi che un semplice programma per la posta elettronica. Potremmo quasi dire che nel tempo si trasformato in una centrale di comunicazione, da cui poter eseguire gran parte delle proprie attivit. Ma andiamo per gradi ed analizziamo in primis laspetto grafico di Outlook 2010. Gi nella versione di Office 2007, BigM aveva dotato quasi tutti i programmi di una nuova barra multifunzione (Ribbon); escludendo per Outlook da questo parterre. Con la nuova versione, invece, anche il client gode della pratica barra dei comandi; che ne consente un utilizzo pi veloce ed intuitivo. Guardandone da vicino linterfaccia (vedi immagine accanto) notiamo subito la presenza delle schede: File, Home, Invia/Ricevi, Cartella, Visualizza e Componenti aggiuntivi. Come per gli altri applicativi File d laccesso diretto al backstage, sezione dedicata alle funzionalit generali dei programmi della Suite. Qui troviamo le impostazioni di salvataggio, di stampa, di creazione e manutenzione degli account e le opzioni generali per lutilizzo di Outlook. Nelle altre schede laccesso alle varie funzionalit risulta molto intuitivo e in un certo qual modo familiare. Non si impiegher certo molto tempo a prendere una buona dimestichezza con il client in versione 2010.

Una veste social


Nonostante la grafica rinnovata sia la prima caratteristica che spicca ad uno sguardo iniziale; son molte altre le qualit che contraddistinguono Outlook 2010. Una su tutte la nuova possibilit di visualizzare e gestire i contatti dei social network, direttamente dal client di posta. Grazie al componente Outlook Social Connector, infatti, il programma della Suite consente di visualizzare tutti gli aggiornamenti di stato e le azioni eseguite dai propri amici e colleghi su Facebook. Le informazioni sono visibili allinterno di una nuova finestra, disposta in basso a destra, che va a catalogare tutte le informazioni. In questo modo il client di posta diviene ancora

Outlook nella release 2010 cambia aspetto. Linterfaccia adotta ora la barra multifunzione a schede ribbon, che rende lutilizzo del client pi veloce ed intuitivo. Troviamo unapposita scheda riservata alle operazioni di Invia/Ricevi; un nuovo riquadro dedicato alle informazioni dei contatti; e, nella scheda Home, il gruppo Azioni rapide: ovvero una finestra in cui inserire attivit da raggiungere con un solo clic del mouse

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Creare un nuovo account di posta


Nel backstage Inserire i dati Ecco la posta

Creare un nuovo account di posta con Outlook 2010 molto semplice. Per prima cosa assicuriamoci di essere collegati ad Internet e poi avviamo il client. Andiamo nella scheda File, selezioniamo la sezione Informazioni e clicchiamo sulla voce Aggiungi account. Si aprir cos la finestra Aggiunta nuovo account.

A questo punto Outlook ci chiede di inserire i dati del nostro account di posta. Nel campo Nome inseriamo Nome e Cognome; in Indirizzo di posta elettronica digitiamo laccount da inserire; in Password inseriamo la chiave di accesso e poi confermiamola in Conferma password. Clic su Avanti per continuare.

Il client scaricher ora i dettagli tecnici dal nostro servizio di posta elettronica (lattivit richieder qualche minuto). Al termine visualizzeremo un avviso che ci notifica il buon fine delloperazione. Clic su Fine per terminare. Cos facendo laccount sar attivo e cominceremo a ricevere in automatico la posta in arrivo.

di pi un centro nevralgico dal quale possibile gestire gran parte delle proprie attivit. Ma Outlook Social Connector non predisposto solamente allintegrazione di Facebook. Sono previsti anche altri connettori sociali, come: LinkedIn, MySpace e Windows Live Messenger. Per ognuno sar necessario installare degli appositi plug-in, che consentiranno di implementare le diverse reti sociali.

Ordine e informazioni
Da quanto detto facile comprende quanto, con il nuovo client, le informazioni inserite nel programma di posta siano davvero molte. Non pi solamente quelle dei contatti, ma anche dei vari social network. A tal proposito lecito domandarsi se tutto ci non possa portare in confusione. In realt BigM ha pensato anche a questo proble-

Salvare una ricerca


Unalternativa utile, per individuare velocemente i messaggi, data dalle cartelle di ricerca (previste gi da Outlook 2003). Baster salvare in cartelle i termini che cerchiamo con particolare frequenza. Ad esempio potremo farlo con tutte le mail di un mittente o con tutti i messaggi con allegati di grandi dimensioni. Per creare una cartella di ricerca andiamo in Cartella/Nuova cartella di ricerca. Nella finestra successiva stabiliamone i criteri. Se desideriamo visualizzare solo messaggi con allegati di dimensioni elevate, andiamo alla sezione Organizzazione dei messaggi, selezioniamo Messaggi di grandi dimensioni e indichiamo le dimensioni massime in kilobyte. Clic su Ok per confermare.

Funzioni di ricerca perfezionata


Una finestra dedicata La stringa di comando Ricerche combinate

Grazie alla ricerca ottimizzata, cercare un messaggio diventa molto semplice. Se i nostri criteri sono troppo generici, clicchiamo nel campo di ricerca di Outlook. Apparir cos la nuova scheda Strumenti di ricerca. Qui troviamo numerose voci. In funzione di quella scelta, apparir una stringa di comando nel form di ricerca.

Per filtrare i risultati in modo da visualizzare solo i messaggi inviati da un contatto specifico, ci baster premere Da. Nel form di ricerca apparir cos la stringa di comando e, al posto di Nome mittente, dovremo scrive il nome del contatto. Stesso dicasi se vogliamo filtrare le mail in base alloggetto.

Otulook 2010 consente di sfruttare pi fattori con le ricerche combinate. Cliccando sulle varie icone della scheda Strumenti di ricerca, nel form apparir in automatico la formula aggiornata a seconda dei filtri adottati. Ovviamente di volta in volta dovremo sostituire, dove previsto, il nome generico con quello di riferimento.

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Messaggi e conversazioni
I
n genere le mail in arrivo sono ordinate per data. Quindi, per avere tutta la corrispondenza su un certo argomento, dovremo scandagliare lintero parterre di mail ricevute. Per fortuna, gi nelle versioni precedenti del client era possibile cercare le mail in base alle conversazioni. Ma Outlook 2010 va ben oltre, consentendo di raggruppare i messaggi relativi a una conversazione. C per da ricordare che, sebbene questa visualizzazione sia pratica, presenta qualche svantaggio. La selezione in conversazioni si basa sulloggetto delle mail. Quindi i messaggi con stesso oggetto (ad esempio Riunione) possono essere visualizzati come appartenenti alla medesima conversazione. Per evitare questo inconveniente bene specificare ogni volta loggetto nel modo pi chiaro e inequivocabile possibile.

Un nuovo ordine

Ecco i gruppi

Per visualizzare i messaggi in base alla conversazione, andiamo nella barra a sinistra e clicchiamo Posta in arrivo. Portiamoci poi sulla barra multifunzione e selezioniamo la scheda Visualizza. Qui, nella sezione Conversazioni, spuntiamo Mostra come conversazioni e, nella finestra successiva, premiamo In tutte le cartelle.

In questo modo apparir il nuovo menu Impostazioni conversazioni, dal quale settare alcuni parametri di questa visualizzazione. Le mail legate da argomenti comuni verranno ora visualizzate in forma riassuntiva, indicate da un cursore alla sinistra delloggetto. Cliccando su di esso si espander la relativa sezione.

ma ed per tale motivo che ha predisposto una nuova finestra: il Riquadro utente. Qui troviamo diverse schede, al cui interno sono catalogate tutte le informazioni e le azioni intrattenute con ogni contatto. Per ciascuno di essi ritroveremo suddivisi: aggiornamenti di stato, comunicazioni via mail, appuntamenti e quantaltro. Per quanto concerne invece le normali informazioni di un contatto, queste saranno

accessibili con un semplice doppio clic sulla mail del mittente. In questo modo visualizzeremo una piccola finestra con tutti i dati registrati (o da aggiornare). Sempre dalla stessa sezione saremo anche in grado di entrare in contatto diretto con amici e colleghi. Con un semplice clic potremo infatti inviare una mail, avviare una conversione con un programma di messaggistica o eseguire una chiamata.

Riordinare la casella di posta


Spesso si eseguono discussioni in cui si tende a reinviare ogni volta anche il messaggio originale. Sebbene questo porti ad avere una storia delle mail, alla fine il messaggio iniziale sar presente pi volte nella casella. Se si desidera, Outlook pu fare pulizia per noi rimuovendo i contenuti doppi. Andiamo in Home/Elimina/Pulisci/Pulisci cartella. Confermiamo con un clic su Pulisci cartella. Cos i messaggi doppi saranno spostati in Posta eliminata. Per cancellarli definitivamente clicchiamo su questultima col tasto destro e selezioniamo Vuota cartella. Attenzione: prima di eliminare tutto, bene controllare unultima volta i messaggi; cos da evitare di cancellare mail selezionate per errore.

Tradurre le mail con un clic


P
er chi ha contatti di lavoro esteri, avere la possibilit di tradurre le mail ricevute un vantaggio non indifferente. Outlook implementa questa opportunit, grazie ad un apposito strumento di traduzione. C da dire che i testi forniti non sono sempre impeccabili, ma rappresentano una traduzione sufficiente per comprendere il contenuto delle mail. Per questa attivit Outlook ricorre a un servizio online, quindi durante il processo necessario essere connessi ad Internet. Di seguito vedremo come tradurre unintera mail. Tuttavia presente anche un traduttore veloce di singoli termini. Per utilizzarlo apriamo la mail interessata, clicchiamo Traduci e selezioniamo, dal menu a tendina, la voce Mini-traduttore. Baster ora posizionarsi su una parola per vederne istantaneamente la traduzione.

Una sola frase

Lintero documento

Apriamo la mail da tradurre con un doppio clic. Portiamoci sulla barra multifunzione e, nella categoria Modifica, clicchiamo Traduci. Nel menu a tendina scegliamo Traduci testo selezionato. Si aprir cos a destra la finestra Ricerche. Torniamo ora nella parte centrale e selezioniamo la porzione di messaggio da tradurre.

Se Outlook non riconosce in automatico la lingua di traduzione, dovremo settare nel riquadro Traduzione la lingua di partenza (Da) e quella di arrivo (A). Per tradurre lintera mail clicchiamo la freccetta verde sotto la scritta Traduci intero documento e clic su Invia. Si aprir cos una finestra del browser con la traduzione.

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Il signore dei social network


R
imanere in contatto con i propri colleghi ed amici fondamentale. E nellera del Web 2.0 la comunicazione tramite strumenti quali i social network divenuta un must. Se siamo membri di social network come Facebook o MySpace, Outlook 2010 ci consente di seguire direttamente i nostri contatti. Il tutto semplicemente dal client. In questo modo, accanto alle mail ricevute o gli appuntamenti, saremo in grado di vedere le notifiche sullo stato o le informazioni sui profili dei contatti stessi. C per una cosa da chiarire. Per usare questa funzionalit con un determinato social network, necessario installare il relativo plug-in. Nellesempio che segue vedremo come portare sul PC (e utilizzare) il componente aggiuntivo per Facebook. Ma nulla cambia, in linea di massima, per gli altri servizi.

Il plug-in

Facebook su Outlook

Primo passo consta nel portare sul PC Outlook Social Connector per Facebook. Colleghiamoci quindi allindirizzo: www.edmaster.it/url/1186, scorriamo la pagina e, in basso, clicchiamo su Scarica in corrispondenza del file relativo alla nostra installazione di Outlook 2010 (per quella a 32 bit scegliamo OSCFB-x86-it-it.exe).

Passiamo ora allinstallazione. Prima di eseguire loperazione assicuriamoci che Outlook sia chiuso. Quindi facciamo doppio clic sul file appena scaricato, seguiamo la procedura guidata e premiamo Finish per terminare. Apriamo nuovamente Outlook 2010, clicchiamo un messaggio qualsiasi e andiamo in Visualizza/Riquadro Utenti.

Nome utente e password

Tutto nel client

Aggiungere un contatto

Dal menu a tendina che appare scegliamo Impostazioni Account e, nella finestra successiva, spuntiamo la casella relativa a Facebook. Si aprir ora un sottomenu, in cui inserire i nostri dati di accesso allaccount del social network. Compiliamo dunque i campi Nome utente e Password e clicchiamo su Connetti.

Se tutto va a buon fine, visualizzeremo un segno di spunta verde accanto allicona di Facebook. Clic su Fine e poi su Chiudi. Ora ci baster selezionare la mail di un contatto che rientra fra i nostri amici di Facebook, per visualizzarne (nella sezione in basso a destra) dai cambiamenti di stato ai video postati.

Il plug-in consente anche di aggiungere dei nuovi contatti al profilo del social network, direttamente da Outlook. Baster selezionare la mail della persona da aggiungere, premere Aggiungi, cliccare Facebook e poi Continua. Si aprir cos una nuova finestra, in cui accedere a Facebook e confermare la richiesta.

Filtri e ricerche
In linea con lidea di migliorare la gestione delle informazioni, Outlook 2010 implementa anche nuove modalit di visualizzazione della posta. Grazie infatti alla vista Conversazioni, saremo in grado di raggruppare per oggetto e in modo automatico le mail in arrivo, seguendo facilmente levolversi delle conversazioni intrattenute. In questo modo si andranno a formare dei veri e propri thread visualizza, bili in modalit espansa o compressa. E se proprio non possiamo fare a meno di andare alla ricerca di una mail in particolare, il nuovo client prevede an-

Gestire i contatti nella visualizzazione mail


Oltre al contenuto di ciascuna e-mail, Outlook 2010 (cos come avveniva gi per la versione precedente) permette di visualizzare: oggetto, mittente, data di ricezione e tutti i destinatari del messaggio. Ma presenta anche una novit, ovvero la possibilit di accedere velocemente a informazioni aggiuntive. Per richiamare tutti i dati relativi ad un contatto, clicchiamo due volte sullindirizzo di posta elettronica della persona che ha inviato il messaggio. Si aprir cos una nuova finestra, con le voci: Reparto, Ufficio, Lavoro, Cellulare, Abitazione, Posta elettronica, Calendario e Luogo. Cliccando sullultima icona in alto a destra, potremo aggiungere lindirizzo ai contatti di Outlook, modificarne le opzioni e pianificare anche una riunione. Sempre dalla stessa finestra saremo in grado di interagire con il contatto selezionato: inviandogli una mail, avviando una conversazione tramite un programma di messaggistica ed eseguendo una chiamata.

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Usare al meglio le Azioni rapide


U
na delle novit pi interessanti introdotte in Outlook 2010 il gruppo delle Azioni rapide: una finestra integrata allinterno della scheda Home, che rappresenta una sorta di componente scorciatoia Ov. vero un sistema che mette a disposizione una raccolta di azioni pi comuni e generalmente utilizzate con maggior frequenza dagli utenti. Baster un clic per muoverci da unattivit allaltra, senza dover passare per le solite procedure di attivazione. Ma la cosa pi interessante risiede nellopportunit di personalizzare questo strumento. E quindi inserire, fra le Azioni rapide, le opzioni che pi spesso noi stessi usiamo. Il tutto si traduce non solo nellavere a portata di mano gli strumenti pi utili, ma anche nel realizzare unottimizzazione ad hoc delle attivit svolte col client.

Un menu dedicato

Nuova azione rapida

Di base le Azioni rapide predisposte da Outlook 2010 le troviamo allinterno della scheda Home, nella finestrella del gruppo Azioni rapide. Cliccando sulle due freccette di scorrimento, possiamo visualizzare le voci impostate di default; mentre, premendo la freccetta pi in basso, apriremo lintero menu contestuale.

Per predisporre una nuova azione rapida clicchiamo (nel menu contestuale) su Nuova azione rapida e poi selezioniamo Personalizzata. Nel campo Nome, digitiamo un nome che ci ricordi facilmente lazione, ad esempio Messaggi Aperti. Dal menu Azioni, stabiliamo ora lazione che dovr essere eseguita da Outlook.

Scegliere lopzione

Altre operazioni?

Tutto da tastiera

Nel nostro esempio sceglieremo dal menu a tendina lopzione Sposta nella cartella. Continuiamo quindi specificando la cartella di destinazione per il messaggio spostato. Apriamo il menu Scegli cartella e clicchiamo Altra cartella. Clic su Nuova per crearne una ex novo e assegnamole, ad esempio, il nome Messaggi Aperti.

Scegliamo dove memorizzare la cartella e confermiamo con Ok due volte. Adesso possiamo decidere di far eseguire altre operazioni allAzione rapida personale. Basta premere Aggiungi azione e selezionarne una come descritto precedentemente. Per rimuovere unazione, invece, basta cliccare la X accanto ad essa.

Se lo desideriamo possiamo associare una scorciatoia da tastiera allazione rapida creata. Ovvero una combinazione di tasti che richiami in automatico la nostra funzione. Per farlo andiamo in basso (sezione Facoltativo) e dal menu Tasto di scelta rapida indichiamo la combinazione desiderata. Al termine clic su Fine.

che delle attivit di ricerca pi precise ed intuitive. Non solo infatti potremo utilizzare il form di ricerca standard, ma avremo a disposizione anche delle funzioni ottimizzate che premettono di concatenare pi criteri.

A portata di clic
Altro strumento di notevole utilit inserito in Outlook 2010 la finestra delle Azioni rapide. Una sorta di gruppo scorciatoie dal quale possibile accedere a diverse funzioni, con un semplice clic del mouse. In questo modo si potranno saltare le fastidiose procedure di passaggio fra pi menu e finestre, rispar-

miando tempo. Ovviamente queste azioni sono personalizzabili attraverso una procedura ad hoc, che consente anche di concatenare pi attivit in una stessa opzione. Per ottimizzarne lutilizzo, inoltre, si potr anche decidere di assegnare allazione rapida una combinazioni di tasti scorciatoia da tastiera. Grazie al backstage (accessibile dal menu File), in Outlook 2010 possiamo accedere con un clic alle impostazioni dellaccount, agli strumenti di pulizia della casella di posta e alla gestione di regole ed avvisi

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CORSO DI POWERPOINT 2010


Linterfaccia di PowerPoint 2010 Dare vita ad una nuova presentazione Personalizzare un tema predefinito Aggiungere transizioni alle diapositive Vivacizzare le slide con le animazioni Opzioni avanzate per gli effetti Il fotoritocco con PowerPoint Gestire le immagini senza problemi Videoediting da professionisti Comprimere presentazioni complete
p.24 p.25 p.25 p.26 p.26 p.26 p.27 p.27 p.28 p.28
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Microsoft PowerPoint 2010

Linterfaccia di PowerPoint 2010


La nuova versione del programma di slideshow Microsoft prevede innovative funzionalit multimediali aggiuntive, che consentono di creare presentazioni professionali e con effetti sensazionali
Dopo Word, Excel ed Outlook, il momento di passare a PowerPoint 2010. Ovvero lapplicativo della suite Office volto alla realizzazione di presentazioni professionali. Questo rappresenta da sempre uno degli strumenti pi utilizzati dellintero pacchetto per lufficio. Forse per la sua immediatezza e probabilmente per i suoi differenti livelli di usabilit. Anche un neofita alla prime armi pu creare una successione di slide basilare. Con al suo interno del testo e qualche effetto. Ovviamente ben pi complicata la realizzazione di un progetto caratterizzato da transizioni, animazioni, immagini e video con effetti ad essi associati. E nonostante il rodato PowerPoint 2007 gi mettesse ben a suo agio ogni utente, con la release 2010 Microsoft aggiunge un carattere di completezza e semplicit allapplicativo. Questo sia rimettendo in ordine alcune funzioni e rendendole cos di pi facile ed intuitivo utilizzo. E sia aggiungendo delle opzioni avanzate per chi desideri andare oltre le normali presentazioni.

La scheda si scinde
Guardando da vicino la barra a schede ribbon di PowerPoint 2010, troviamo anche qui il menu File; ovvero la scheda di accesso al backstage del programma. qui che troviamo tutte le attivit generali di PowerPoint: dal salvataggio delle presentazioni alla loro compressione. Ma paragonando linterfaccia della release 2010 a quella del suo predecessore, facile notare anche un altro cambiamento sostanziale e che esula dal semplice standard grafico in stile Office 2010. Infatti basta unocchiata per individua-

Nel complesso linterfaccia a schede ribbon di PowerPoint 2010 non sembra essere cambiata di molto. Ma sebbene la grafica richiami quella della precedente release, facile individuare a prima vista la presenza della nuova scheda Transizioni (ovviamente caratterizzata da un insieme di comandi ad hoc al suo interno). Fra le funzionalit aggiuntive ritroviamo anche, nel menu Strumenti video, nuove opzioni dedicate allediting dei clip importati

re, fra le schede Progettazione e Animazioni, una nuova voce: la sezione Transizioni. Se dunque in PowerPoint 2007 ogni effetto e transizione era immagazzinato allinterno della sezione Animazioni, in modo forse un poco confusionario, ora le ritroviamo ben ordinate e suddivise. La nuova scheda Transizioni interamente dedicata alle transizioni, gestendo in una finestra di preview le anteprime delle opzioni disponibili; e nellarea intervallo tutte quelle opzioni relative la durata, lattivazione e i suoni legati agli effetti. Ovviamente tutto ci non significa che la sezione Animazioni sia rimasta sguarnita. In essa ritroviamo, pi logicamente, tutte le attivit legate agli effetti di animazione. Di conseguenza presente anche qui una finestra di preview per tutti gli effetti selezionabili, una sezione dedicata alla creazione di animazioni avanzate e infine le opzioni legate allintervallo delleffetto (con la possibilit di definirne: durata, ritardo e modalit di attivazione). Tutto ci si quantifica in una maggiore velocit e chiarezza nellutilizzo dellapplicativo, che risulta pi intuitivo: tanto per i principianti quanto per gli esperti. Lutente sa ora direttamente cosa cercare e dove, senza perdersi fra una moltitudine di funzioni incorporate in una stessa scheda. Da segnalare inoltre, il comando Copia animazione (presente nella sezione Animazioni). Il suo scopo quel-

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Microsoft PowerPoint 2010

Dare vita ad una nuova presentazione


R
ealizzare una presentazione con PowerPoint 2010 unoperazione relativamente semplice. Tutto sta nel capire quale livello di personalizzazione utilizzare. Se si desidera creare un progetto standard, baster seguire poche e semplici azioni. Diversamente, se lobiettivo creare una successione di slide caratterizzata da layout particolari, transizioni, effetti e contenuti multimediali, allora i passi da seguire saranno molteplici. E necessiteranno certamente di non poca attenzione. In questo tutorial vedremo come creare una presentazione di base, semplificando la costruzione di struttura e layout impiegando un tema predefinito di PowerPoint. Nelle pagine seguenti saranno poi spiegate, e approfondite nel dettaglio, le altre funzioni del programma; cos da poter realizzare progetti pi complessi.

Prima il tema

Via alla presentazione

Per prima cosa avviamo PowerPoint 2010. In automatico dovrebbe aprirsi lo schema base di una presentazione. Dato che il nostro obiettivo quello di sfruttare un tema per creare un nuovo progetto, portiamoci sul menu File e selezioniamo Nuovo dalla barra a sinistra. Quindi, nella sezione di destra, clicchiamo su Temi.

Apparir cos una panoramica con tutti i temi disponibili. Scorriamo le anteprime visualizzate e scegliamo il modello pi adatto alla presentazione che vogliamo realizzare. Quindi clicchiamo (una volta sola) su Crea (a destra). In questo modo torneremo alla visualizzazione classica di PowerPoint, ma con il design scelto.

Inserire i testi

Anche le immagini

Pi diapositive

Ora dovremo riempire la slide inserendo, innanzi tutto, il testo negli appositi spazi. Digitiamo quindi titolo e sottotitolo, utilizzando i comandi nelle sezioni Carattere e Paragrafo (scheda Home) per personalizzare quanto digitato. Per spostare i box testuali nella slide, baster fare clic col tasto sinistro e trascinarli.

Per inserire unimmagine, ad esempio il logo aziendale, andiamo nella scheda Inserisci e, nella sezione Immagini, premiamo Immagine. Nella finestra che si apre selezioniamo il logo e premiamo Apri. Potremo poi spostarlo o modificarne dimensioni con un clic. Con un doppio clic si acceder invece alle opzioni di fotoritocco.

Per aggiungere una slide alla presentazione, nella scheda Home clicchiamo sulla freccetta nera dellicona Nuova diapositiva. Visualizzeremo un menu dal quale scegliere il layout adeguato alla diapositiva da inserire. Clic per aggiungerla. Ora digitiamo i testi e inseriamo immagini, o in alternativa ClipArt da Inserisci/ClipArt.

lo di semplificare ulteriormente la gestione degli effetti, consentendo di duplicare lanimazione su pi oggetti con un clic.

Personalizzare un tema predefinito


Pu capitare che lavorando con un tema preimpostato di PowerPoint, per quanto questo possa risultare accattivante e ideale ai propri progetti, si desideri modificarlo in alcuni aspetti. Il programma della suite Office prevede anche questa eventualit, mettendo a disposizione degli utenti un parterre di strumenti ad hoc. Baster andare nella barra di menu superiore e selezionare la scheda Progettazione. Qui, nellarea Temi, abbiamo a disposizione due alternative. La prima selezionare un nuovo tema, cliccando sulla freccetta nera accanto la finestra di preview centrale. Attenzione per: cambiando tema, su singole diapositive si potrebbero spostare immagini e caratteri. quindi bene controllate sempre ogni slide. Diversamente, se si desiderano cambiare solo alcune sfumature del tema corrente, si potranno utilizzare i menu: Colori e Tipi di carattere. Con il primo, andremo ad agire direttamente sulla colorazione del tema; e potremo scegliere di cambiarne semplicemente la tavolozza, ma mantenendo sempre lidentico layout. Stesso dicasi per Tipi di carattere, che per agisce sul font impiegato per i testi.

Spazio allediting
Se vero che la scissione degli effetti in due schede distinte ne ha semplificato e migliorato la gestione, certamente unaltra linnovazione principe di questo PowerPoint 2010. E cio la possibilit di eseguire attivit di videoedting direttamente allinterno dellapplicativo. Il tutto anche molto semplicemente. Baster inserire un video nella slide per accedere ad una serie di strumenti ad hoc, che permettono di modificare: aspetto e dimensio-

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Microsoft PowerPoint 2010

Aggiungere transizioni alle diapositive


Un ricco parterre Personalizzazioni Modificare la durata

Per dare un tocco multimediale alle slide possibile aggiungere degli effetti. In particolare, per inserire delle transizioni, portiamoci nella scheda Transizioni. Per avere una panoramica delle opzioni a disposizione, clicchiamo sulla freccetta nera accanto alla finestra di anteprima (sezione Transizione alla diapositiva).

Selezionando una transizione ne vedremo immediatamente leffetto sulla diapositiva. Una volta individuato quello da applicare, potremo personalizzare la transizione cliccando sul pulsante Opzioni effetto. Qui, per ogni transizione, sar presente un menu diverso che ci permette di scegliere attivit diverse per leffetto.

Dalla sezione Intervallo possibile impostare alcuni parametri della transizione. Alla voce Durata, si potr settare il tempo di riproduzione delleffetto. Mentre dal menu Suono saremo in grado di associare un suono allesecuzione della transizione. Per una preview generale, baster cliccare sul pulsante Anteprima.

ni del video, luminosit e contrasto delle immagini, colorazione e saturazione. Ma non tutto. anche possibile inserire unimmagine di copertina per il clip, facendo in modo che il video si apra con essa e agire sulla durata dellintero filmato. Infatti si potranno tagliare intere parti del video, scegliendo da che punto farlo iniziare e con quale sequenza determinarne la fine. In aggiunta a tutto ci, per i pi esigenti in termini di videoediting,

sar possibile inserire anche effetti di dissolvenza (sia in entrata che in uscita), nonch settare volume ed opzioni di riproduzione delle scene. Insomma un largo parterre di funzionalit, pronto a soddisfare e mettere alla prova la creativit degli utenti di Office.

Opzioni avanzate per gli effetti


Sia nellinserimento di Transizioni che per laggiunta di Animazioni, sono previste opzioni aggiuntive che consentono di personalizzarne la riproduzione. Ad esempio, per le transizioni, potremo decidere di applicare lo stesso effetto a tutte le slide. Questa azione eseguibile semplicemente premendo il pulsante Applica a tutte. In pi anche possibile scegliere quando passare alla diapositiva successiva: se al clic del mouse (spuntando lomonima opzione), o dopo un certo intervallo di tempo (menu Durata). Con le animazioni, invece, potremo ad esempio usare il Trigger per impostare particolari condizioni davvio. O ancora creare animazioni personalizzate cliccando sul pulsante Riquadro Animazione.

Anche le immagini
Ovviamente anche le immagini seguono questo trend di elevato editing e in pieno stile

Vivacizzare le slide con le animazioni


Tutti gli effetti Alcune opzioni Definire gli intervalli

I soggetti in movimento attirano lattenzione. quindi fondamentale inserire grafici o riquadri testuali con animazioni. Per aggiungerne una ad un dato elemento, selezioniamolo ed andiamo nella scheda Animazioni. Per vedere tutti gli effetti a disposizione, clicchiamo sulla freccetta nera nella sezione Animazione.

Scelta lanimazione, dal menu Opzioni effetto potremo individuare le personalizzazioni da adottare (variano per ogni elemento). Nel caso delleffetto Rotazione, ad esempio, avremo a disposizione opzioni di Direzione (oraria/antioraria) oppure di Quantit (un quarto di rotazione, mezza rotazione, completa o due rotazioni).

possibile aggiungere pi animazioni ad uno stesso oggetto, ma bene non esagerare. Ogni volta verr inserito un segnaposto numerato, che identifica la presenza di un effetto e lordine di riproduzione. In pi, dal menu Intervallo, possibile definire: Durata, Ritardo e modalit di attivazione delleffetto (menu Inizio).

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Microsoft PowerPoint 2010

Il fotoritocco con PowerPoint


U
na delle opzioni certamente pi interessanti di PowerPoint 2010 la possibilit di fotoritoccare le immagini inserite in una slide. Le nuove funzioni di fotoritocco della suite Office, infatti, sono particolarmente apprezzabili nelleditor di presentazioni Microsoft. Il software offre effetti davvero interessanti e capaci di vivacizzare le foto scattate. A disposizione non troviamo dunque solo i classici elementi dedicati allaggiunta di effetti e bordature allimmagine. Ma avremo appannaggio del nostro estro creativo anche filtri artistici, opzioni di correzione della luminosit e del contrasto o dei colori; fino a giungere allo scontorno professionale degli elementi. Questultimo davvero utile quando si va da inserire un logo con uno sfondo, che per non si desidera far apparire.

Grafica a 360 gradi

Correzioni cromatiche

Per testare le potenzialit di ritocco grafico, inseriamo unimmagine da: Inserisci/Immagine. Appena inserita la foto, comparir la nuova scheda Strumenti immagine. Per prima cosa lavoriamo sulle impostazioni di luminosit e contrasto. Andiamo quindi nella sezione Regola e, dal menu Correzioni, scegliamo lopzione desiderata.

Passando il mouse su ogni miniatura del menu Luminosit e contrasto visualizzeremo istantaneamente come cambia limmagine. Sempre dal menu Correzioni, possibile agire anche sulle opzioni di nitidezza e sfocatura, rendendo limmagine pi chiara o sfocata. Per cambiare invece i colori, clicchiamo sulla voce Colore.

Un tocco artistico

Addio allo sfondo

Ultime accortezze

Qui potremo agire su tre parametri: Tonalit, saturazione o ricolorazione (che praticamente aggiunge un velo di colore allimmagine). Per chi desidera dare un tocco particolare alle foto, possibile usare il menu Effetti artistici; in cui sono contenuti filtri simili a quelli dei noti programmi di computer grafica.

Nel caso si decida di eliminare uno sfondo, possibile servirsi dello strumento Rimuovi sfondo (allestrema sinistra). Poniamo di avere un logo in cui sia presente uno sfondo bianco da cancellare. Cliccando Rimuovi sfondo apparir un menu dedicato e PowerPoint colorer in automatico di fuxia larea da cancellare.

Se larea selezionata non copre tutto lo spazio da eliminare, o parti del logo sono comprese nella regione fuxia, potremo agire con gli strumenti: Segna area da mantenere e Segna area da rimuovere. Per annullare unoperazione premiamo Elimina contrassegno, mentre per rendere definitive le modifiche clic su Mantieni modifiche.

con quanto gli altri applicativi della Suite 2010 prevedono. quindi possibile agire su luminosit e contrasto, colorazione, saturazione e quantaltro. Ma probabilmente la funzione pi utile quella di Rimuovi sfondo. Ideale per chi ha la necessit di inserire il proprio logo aziendale allinterno delle presentazioni, ma vuole rimuovere sfondi antiestetici.

Gestire le immagini senza problemi


La gestione delle immagini in PowerPoint non passa solo per le operazioni di ritocco grafico. Sono infatti differenti gli strumenti messi a disposizione (dal programma di casa Microsoft) nel menu Strumenti immagini allinterno delle sezioni Disponi e Dimensioni. Nella prima, troviamo in alto a sinistra le opzioni: Porta avanti/Porta in primo piano e Porta indietro/Porta in secondo piano. Attraverso tali voci si potr mettere in evidenza limmagine sul contesto, o porla in secondo piano rispetto ad altri oggetti o rispetto al testo di una slide. Cliccando su Riquadro di selezione, invece, apparir una comoda barra (nella parte destra dellinterfaccia) nella quale visualizzare le forme nella diapositiva, la loro selezione e il grado di visibilit. Per meglio disporre ogni foto allinterno della slide potremo servirci, inoltre, dei pulsanti: Ruota, Raggruppa e Allinea. Diversamente, nella sezione Dimensioni, ritroviamo tutte quelle impostazioni dedicate al ridimensionamento delloggetto (verticale ed orizzontale) e lesecuzione di eventuali ritagli (mantenendone o reimpostandone anche le proporzioni).

Slide e sezioni
Altra interessante novit, implementata in PowerPoint 2010, la possibilit di raggruppare le slide in sezio-

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Videoediting da professionisti
Aggiungere il clip Ridimensionare il video Effetti e formato

Pu essere utile arricchire la presentazione con un video esplicativo, cos da rendere lesposizione meno pesante e pi incisiva. A riguardo PowerPoint 2010 prevede una serie di strumenti volti ad editare e rendere pi accattivante il filmato. Per inserire un video in una slide andiamo in Inserisci/Effetti multimediali/Video.

Possiamo importare un video da: file, Web o ClipArt. Scegliamo la prima voce per caricare il filmato dal disco rigido. Selezioniamolo e clic su Inserisci. Il video comparir nel centro della diapositiva. Adattiamo quindi le dimensioni della finestra. Per farlo teniamo premuto il tasto del mouse trascinando uno degli angoli.

Sulla barra dei menu visualizzeremo ora la scheda Strumenti Video. Qui ritroviamo tutte le opzioni di ritocco grafico del filmato. Ad esempio in Effetti video potremo applicare cornici, ombre ed effetti (anche 3D) per la finestra del clip. Mentre da Formato video, saremo in grado di associare una forma geometrica al filmato.

Correzioni grafiche

Tagliare il filmato

Ultime configurazioni

Per modificare luminosit e contrasto, baster accedere al menu Correzioni nella sezione Regola. Sempre nella stessa sezione troviamo anche il menu Colore, per agire sulle tonalit di ricolorazione. anche possibile settare unimmagine come copertina del video, cliccando su Frame poster e selezionando la foto desiderata.

A questo punto siamo pronti per lediting video vero e proprio. Portiamoci nella scheda Riproduzione (degli Strumenti video) e clicchiamo su Taglia video. Si aprir cos una nuova finestra. Qui, agendo sui cursori verde e rosso, potremo settare momento iniziale e finale del clip; tagliano ci che non ci interessa.

Dalla sezione Modifica della scheda Riproduzione, anche possibile inserire delle dissolvenze. Sia in entrata che in uscita e settandone il tempo. Altra opzione da non sottovalutare la regolazione del suono (menu Volume). Questa presente nella sezione Opzioni video, che include attivit legate alla riproduzione del clip.

ni con nomi specifici. Per eseguire tale attivit baster andare in visualizzazione normale (o Sequenza diapositive), fare clic con il pulsante destro tra le due slide in cui vogliamo aggiungere una sezione e scegliere Aggiungi sezione. Successivamente potremo modificarne il nome tramite il comando Rinomina sezione, o comprimere ed espandere il tutto. Le sezioni sono molto utili per assegnare, ad esempio, la paternit di alcune slide a dei colleghi; oppure per meglio organizzare gli argomenti della presentazione stessa.

Comprimere presentazioni complete


Una volta completata la presentazione, potremo salvarla accedendo al backstage (dal menu File) e cliccando su Salva o Salva con nome. Ma la visualizzazione backstage non prevede solo opzioni di salvataggio. Bens anche i principali comandi standard di PowerPoint. Uno di essi, che pi pu tornare utile, certamente Comprimi clip multimediali. Questo, attraverso la compressione dei file multimediali, consente di risparmiare spazio su disco e migliorare anche le prestazioni di riproduzione. Per utilizzare tali impostazioni clicchiamo sul pulsante Comprimi clip multimediali e selezioniamo, dal menu che appare, il livello qualitativo da assegnare alla presentazione una volta compressa. Avremo a disposizione tre alternative: Qualit presentazione, volta a salvare spazio mantenendo comunque una buona qualit complessiva di audio e video; Qualit Internet, consigliata se desideriamo portare il filmato sul Web ( quindi paragonabile come qualit a quella dei flussi multimediali online); Bassa qualit, alla quale bene ricorrere solo ed esclusivamente se lo spazio a disposizione poco o si desidera inviare il file tramite mail (cos da ridurne il peso).

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CORSO DI ACCESS 2010


Linterfaccia di Access 2010 La novit delle parti Condividere risorse nei progetti Maschere di spostamento Nuovi controlli per le maschere Macro dati nel database Campi ad hoc per risultati calcolati Usare e personalizzare i temi La casella di ricerca si rinnova Generare espressioni con facilit
p.30 p.31 p.31 p.32 p.32 p.33 p.33 p.34 p.34 p.34
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Microsoft Access 2010

Linterfaccia di Access 2010


Il database builder della Suite ha una maggiore usabilit e funzionalit aggiuntive. Fra queste lottimizzazione del generatore di espressioni, maschere di spostamento e novit nella definizione delle macro
Dopo aver esaminato, nelle pagine precedenti, le versioni 2010 di Word, Excel, PowerPoint e Outlook, in questo ultimo capitolo del corso sulla nuova Suite per lufficio Microsoft vedremo da vicino Access 2010: il database relazionale per eccellenza di BigM. Utilizzabile facilmente dallutente comune nelle sue funzionalit base, come la creazione di tabelle, semplici query, maschere o report, Access viene apprezzato anche dallinformatico di professione. Lapplicativo, infatti, consente di costruire applicazioni interattive composte da numerosi oggetti, sfruttando gli strumenti pi avanzati del programma (come relazioni complesse, query di comando e controlli associati ad eventi). Access 2007 gi si dimostrava equipaggiato in modo pi che soddisfacente per venire incontro alle esigenze di entrambe le categorie di utenti. Eppure, nella nuova release 2010, molte delle caratteristiche introdotte con la versione precedente sono state ottimizzate; introducendo anche nuove funzionalit che rendono lapplicativo pi usabile rispetto al passato.

Usabilit prima di tutto


Come gi in Word, Excel e PowerPoint e Outlook, anche in Access 2010 ritroviamo la visualizzazione Backstage, marchio di fabbrica che contraddistingue tutta la nuova Suite. Lo scopo di questa schermata introduttiva essenzialmente di migliorare lergonomia: tutti gli strumenti necessari per lavorare con i file diventano accessibili da ununica posizione. Per aprire il Backstage basta un clic sulla scheda File, che viene a sostituire il pulsante Microsoft Office stile 2007 sul lato sinistro della barra multifunzione (o rib-

bon). Questultima diventa personalizzabile, cosicch anche in Access sia possibile finalmente creare schede e gruppi di comandi ad hoc. Grazie poi ai nuovi modelli di database predefiniti, crearne di nuovi davvero facile. Anche le funzionalit Web sono state migliorate, facilitando la pubblicazione, laccesso e la condivisione dei database su piattaforma server SharePoint (come applicazioni Web Access Services del tutto compatibili, in cui maschere e report vengono visualizzati nel browser). In linea con questo trend di innovazione, ritroviamo una migliore plasmabilit dei temi; personalizzabili modificando colori e/o caratteri di un tema standard. Sempre per quanto riguarda laspetto dellinterfaccia GUI, da notare che la visualizzazione Layout e relativi controlli ora facilitano ancor di pi la modifica in fase di progettazione, poich consentono di controllare attivamente i dati sottostanti.

Una mano allutente


Tracce pi o meno evidenti di miglioramenti si ritrovano ovunque in Access 2010. Ne un esempio il Generatore di espressioni, la cui finestra stata sottoposta dagli sviluppatori Microsoft a notevoli modifiche nel layout. Questo sempre con lobiettivo di renderne pi intuitivo lutilizzo, che nel caso specifico riguarda la creazione di

Access 2010 ha unusabilit migliorata grazie a nuove funzionalit, ottimizzazione del gestore di espressioni e Backstage. Linterfaccia vede anche novit strutturali. La scheda Crea cambiata e nel gruppo Modelli compare il menu Parti applicazioni (che consente di scegliere modelli di maschere e tabelle predefiniti). Stesso dicasi per il gruppo Maschere, che dal nuovo pulsante Spostamento, prevede la creazione di maschere di spostamento

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Microsoft Access 2010

La novit delle parti


I
n Access 2010 possibile salvare database o raccolte di campi sotto forma di modelli, detti parte applicazione o parte tipo di dati per aggiungerli a database , esistenti ed estenderne le funzionalit. Nellapplicativo troviamo una raccolta di parti predefinite vuote, che includono semplici tabelle e maschere, e database composti da numerosi oggetti. Ed unaltra che riunisce campi tipo di dati singoli , oppure gruppi di campi, contenenti tipi di dati multipli, regole di convalida e valori predefiniti. Come vedremo nel tutorial, per creare una parte di applicazione basta salvare come template il database voluto, contenente solo gli oggetti che servono. Mentre per creare una parte tipo di dati, si selezionano i dati da salvare e si sceglie Salva selezione come nuovo tipo di dato.

Menu Parti applicazioni

Tipi di modelli

Una volta aperto il database, per creare una tabella con Parti applicazioni clicchiamo sulla scheda Crea (nel ribbon di Access) e su Parti applicazioni, nel gruppo Modelli. Nel menu appaiono dieci tipi di maschera (in Maschere vuote) e in Avvio rapido cinque parti applicazioni (tipi comuni di struttura).

I modelli sono composti da una sola tabella (Commenti), o da una tabella con due maschere correlate, (Attivit, Problemi e Utenti). Contatti, la parte pi complessa, include anche una query, tre maschere e quattro report. Facciamo clic sulla parte Attivit, per registrare nel database le attivit dei dipendenti.

Relazioni tra tabelle

Campi rapidi

Le Parti maschera

Caricato il modello, si apre il wizard di creazione relazione tra la nuova tabella e le esistenti. Cliccando su Avanti, la seconda schermata chiede di scegliere il campo della colonna di ricerca, lordinamento e il nome del campo nuovo. Clicchiamo su Crea. Appare una nuova tabella Attivit con i campi pronti.

Per aggiungere invece rapidamente campi (parti tipi di dati) ad una tabella, basta aprirla in Foglio dati e cliccare su Altri campi (gruppo Aggiungi ed elimina, scheda Campi). Spostiamoci nel primo campo vuoto, selezioniamo il tipo di dato nella sezione Avvio rapido e ripetiamo loperazione per i successivi.

Con le parti Maschere vuote possibile creare maschere non associate, che visualizzino informazioni aggiuntive o messaggi di attenzione e contenenti: controlli, elementi multimediali, macro incorporate. Il modello Elementi Multimediali, per esempio, permette di incorporare un controllo Web Browser.

unespressione (operazione che per lutente medio rientra nella categoria ostiche). Inoltre, nel Generatore, stata incorporata la funzionalit IntelliSense, ora migliorata, che visualizza opzioni legate a ci che si sta digitando e fornisce una guida sulla sintassi.

Condividere risorse nei progetti


Se nelle precedenti versioni di Access volevamo utilizzare una stessa immagine per una maschera e un report contenuti nel medesimo database, eravamo costretti a scegliere tra due alternative: incorporarla come package OLE nei due oggetti separatamente (causando un notevole appesantimento in termini di megabyte del database), o collegarla ad un file esterno (rischiando in tal caso di perdere il percorso di salvataggio del file). In Access 2010 questi problemi sono stati finalmente risolti. Ora, infatti, grazie alla nuova funzionalit Risorse condivise (pensata specialmente per le esigenze dei database Web), unimmagine pu essere condivisa tra la maschera e il report. Perch ci sia possibile, Access crea una tabella di sistema in cui memorizza una volta sola il file, fornendo cos un riferimento unico per tutti gli oggetti del database e velocizzandone il caricamento. Le immagini condivise vengono salvate nel menu Inserisci immagine (scheda Progettazione). Comunque anche le immagini incorporate, gi inserite, possono essere convertite e condivise con un clic del mouse, agendo sulla propriet Tipo di immagine predefinito.

Raccolte di parti
Ovviamente, oltre alle ottimizzazioni, in Access 2010 troviamo anche novit strutturali vere e proprie. Ad esempio la scheda Crea del ribbon cambiata. Nel gruppo Modelli compare il nuovo menu Parti applicazioni, che consente di scegliere tra una variet di modelli di ma-

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Maschere di spostamento
U
na delle novit di Access 2010 sono le maschere di spostamento, che prendono il posto del pannello comandi basato sulla tabella SwitchboardItems, mantenendone la funzione di strumento di navigazione fra maschere e report del database. Queste maschere contengono sempre due tipi di controlli: un contenitore per sotto-maschere o sotto-report, e i pulsanti per spostarsi da uno allaltro. Questi possono essere disposti sulle maschere con vari layout, alcuni dei quali generano un pannello di navigazione a un livello e altri a due (come nellesempio del tutorial). Per aggiungere le maschere e i report basta trascinarli dal riquadro di spostamento nei segnaposti dei pulsanti, lavorando in visualizzazione Layout; il che inserisce anche il testo sul pulsante per accedere alla maschera o al report.

Creare il layout

Ecco il controllo

Nella scheda Crea del gruppo Maschere facciamo clic sul pulsante Spostamento e successivamente, nel menu, sul tipo Schede orizzontali, due livelli. Se Access apre lElenco campi, chiudiamolo. Viene creata la maschera, presentata in visualizzazione Layout e contenente il controllo di spostamento a due livelli.

Il controllo di spostamento di primo livello il contenitore per gli oggetti principali. Ha laspetto di una riga di pulsanti sul lato superiore della maschera. Sulla seconda riga c il controllo di spostamento di secondo livello, contenitore per gli oggetti secondari. Sotto ancora c il contenitore sottomaschera.

Primo pulsante

Altri elementi

Tutto pronto

Per default la maschera denominata Maschera di spostamento. Salviamola come Pannello iniziale e passiamo in visualizzazione Layout. Trasciniamo la prima maschera (nellesempio Clienti) sul segnaposto del pulsante di primo livello in cima al controllo. Il pulsante di primo livello presenta Ietichetta Clienti.

La maschera Clienti appare nel controllo sottomaschera. Trasciniamo sul segnaposto pulsante di secondo livello, sotto Clienti, la seconda maschera (nel nostro esempio Ordini dei clienti). Idem per la terza maschera e i report: trasciniamoli sui segnaposti pulsante di secondo livello a destra di Clienti.

Nellesempio abbiamo aggiunto al secondo livello tre maschere e due report: avremo quindi un pulsante di primo livello Clienti, con tre di secondo livello pi un segnaposto pulsante di secondo livello. In modalit Maschera clicchiamo sui pulsanti: avremo un riepilogo degli oggetti pi significativi del database.

schere e tabelle predefiniti; i quali permettono di aggiungere oggetti di database predefiniti a un database esistente. Oltre a dieci tipi di maschere, nel menu sono disponibili molte parti di tabelle per usi specifici. Aggiungendo per esempio la parte Contatti, si aggiungono una tabella e le query, le maschere e i report associati, ma anche relazioni e macro. Sono previste parti anche per automatizzare linserimento di campi standard (lavorando nelle tabelle in modalit Foglio dati), tra i quali spiccano tre nuovi elementi: Allegato, per contenere appunto uno o pi allegati; Campo calcolato, per creare espressioni direttamente nella tabella e Browser Web.

Nuovi controlli per le maschere


Nelle maschere di Access 2010 ritroviamo tre nuovi controlli: allegato, di spostamento e browser Web. Il primo, inserito in una maschera, permette di gestire i dati contenuti nel tipo di dati Allegato di una tabella (che memorizza informazioni complesse come immagini o file, fino a 2 GB). Facendoci clic sopra col tasto destro si aprir un menu. Selezionando il comando Gestisci allegati visualizzeremo poi la finestra Allegati, in cui vengono elencati i file contenuti nel campo allegato. Usando i pulsanti si possono rimuovere, aprire, salvare, o modificare. Il secondo controllo, invece, la versione aggiornata e corretta della maschera di avvio di Access 2003 e permette di creare il pannello comandi. Inserendo il controllo di spostamento in una maschera non associata a tabelle o query (detta anchessa di spostamento, vedi tutorial), esso consente, facendo clic su pulsanti di comando, di visualizzare altre maschere e report nella stessa finestra e in una apposita sottomaschera. Il controllo browser Web, infine, visualizza nella maschera il contenuto di pagine Web collegate.

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Macro dati nel database


A
ccanto alle macro tradizionali, per rispondere agli eventi delle tabelle in modo pi efficace, Access 2010 prevede una nuova tipologia: le macro di dati. Esse non possono comunicare con linterfaccia, ma agire per la convalida dei dati, la creazione di tabelle di backup e per linvio di messaggi di posta. Come vedremo nei passi seguenti, le macro di dati sono in grado di gestire eventi sia pre (prima della modifica o delleliminazione), che post (dopo linserimento, leliminazione o laggiornamento). Pi complesse sono le macro di dati denominate che per avere effetto devono essere , richiamate da unaltra macro di dati. Per la creazione di entrambe il sistema di progettazione prevede un Catalogo azioni, da cui possono essere trascinati nella posizione voluta elementi, blocchi e azioni.

Scegliere il pre-evento

Commento e gruppo

Per creare una macro di dati per un preevento apriamo in Foglio dati la tabella cui allegarla. Clicchiamo sulla scheda Tabella, in Strumenti tabella e, nel gruppo Pre-eventi, sui pulsanti Prima della modifica o Prima delleliminazione. Si apre la finestra Progettazione con la casella Aggiungi nuova azione.

Per chiarezza ci conviene prima di tutto inserire un blocco commento, che spieghi lazione della macro dati. Trasciniamolo col mouse dal Catalogo azioni, a destra, sopra la casella. Nel riquadro digitiamo il testo del commento. Sotto possiamo aggiungere un elemento Gruppo, per riunire pi azioni in modo logico.

Via allespressione...

ed ora il post-evento

Le macro denominate

Trasciniamolo sotto il commento e immettiamone il nome. Aggiungiamo quindi lespressione dellazione, per esempio un elemento If Then Else, che venga eseguito solo se la condizione vera. Possiamo farci aiutare dal generatore di espressioni, attivandolo con un clic sul pulsante con la bacchetta magica.

Aggiungiamo unazione selezionandola dalla casella di riepilogo (nellesempio GeneraErrore). Salviamo la macro cliccando su Salva. Per allegare invece una macro dati per un post-evento, clicchiamo sul pulsante Dopo laggiornamento, nel gruppo Post-eventi: abbiamo molti pi blocchi dati e azioni disponibili.

Pi complesse sono le macro dati denominate. Per crearle facciamo clic, sempre nella scheda Tabella, sul pulsante Macro denominata e su Crea macro denominata. Si apre la finestra di progettazione, in cui possiamo aggiungere parametri, con relativa descrizione, elementi di flusso, blocchi dati e azioni.

Maschere speciali e nuove macro


Anche il gruppo Maschere ha in serbo delle novit. Dal nuovo pulsante Spostamento possibile creare le maschere di spostamento: oggetti che, grazie alla loro struttura speciale (i tipi di layout applicabili sono vari), permettono di eseguire le tecniche di navigazione tipiche dei siti Web. Queste, infatti, costituiscono uno strumento di spostamento essenziale per i database Web; ma possono anche dare una marcia in pi ai db client. Altra importante novit riguarda la possibilit di associare macro a eventi tabella (com il caso della creazione di un nuovo record, della sua rimozione o dellag-

Campi ad hoc per risultati calcolati


In Access 2010 viene introdotto il concetto di Campo calcolato, un particolare campo di tabella in cui, utilizzando unespressione anche riferita ad altri campi, si pu creare un risultato calcolato. Questo nuovo tipo di campo non va confuso con le espressioni calcolate usate nelle query. Il primo, infatti, salva il risultato del calcolo nella tabella; mentre le seconde sono eseguite solo avviando la query. Per creare un Campo calcolato si seleziona il campo della tabella in cui inserirlo e si clicca su Campi/Aggiungi/Altri campi/Campo calcolato, in Strumenti tabella. Nellelenco a discesa si sceglie il tipo di dato (Testo, Numero, Valuta, S/No, o Data/ora), quindi si crea lespressione, nel Generatore di espressioni, digitandola nella casella di testo vuota oppure componendola con i nomi di campo, gli operatori e le funzioni proposte. Da notare che il Generatore stato migliorato con laggiunta dei suggerimenti progressivi, sensibili al contesto, e di IntelliSense, che aiuta la creazione di espressioni mostrando un elenco di scelte mentre si sta digitando.

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Microsoft Access 2010

Usare e personalizzare i temi


La raccolta Dove applicarli? A tua immagine

Per applicare un tema ad una maschera del database, per esempio al Pannello iniziale, apriamolo in visualizzazione Layout e facciamo clic sul pulsante Temi (scheda Progettazione/gruppo Temi). Dalla raccolta Temi aperta, che mostra il tema usato nel database corrente, possiamo sceglierne un altro con un clic.

I temi standard sono quaranta. Posizionando il mouse otteniamo lanteprima in tempo reale di un tema su colori e caratteri nella maschera aperta. Selezionandolo, il tema viene applicato anche alle altre maschere e report del database. Con Applica solo a questo oggetto lo possiamo applicare al solo oggetto attivo.

Access ci consente anche di usare solo le combinazioni di colori o crearne di nuove (da Colori), o nuovi caratteri di tema (da Tipi di carattere) e salvarli tra i temi Personalizzati. Infine possiamo far s che la raccolta sia aggiornata in automatico online, cliccando su Abilita aggiornamenti del contenuto da Office.com.

giornamento). Si tratta delle macro di dati nelle quali, per la prima vol, ta, la logica di controllo viene a porsi a livello di tabella; facendo in modo che le regole stabilite siano applicate in qualsiasi punto del database (in cui i dati delle tabelle siano inseriti, modificati e rimossi a prescindere dallo strumento usato). Una stessa regola quindi viene applicata a diversi oggetti di unapplicazione, ottimizzando cos velocit di gestione del db e la sua coerenza interna.

Access 2010 racchiude anche nuove macro denominate, che possono essere allegate a una tabella ma non sono legate ad un evento specifico e cos dette perch possono essere eseguite solo se richiamate da unaltra macro di dati. Appare rinnovato e pi friendly anche lambiente di progettazione stesso delle macro, dotato di strumenti di supporto IntelliSense e reso pi leggibile grazie alla visualizzazione del flusso di programma simile al codice VBA.

La casella di ricerca si rinnova


Per le maschere create con Access 2010 stata introdotta una funzione di ricerca molto veloce, anche se dalle potenzialit limitate rispetto a Trova e Sostituisci. Si tratta della nuova casella di ricerca, aggiunta in basso nella finestra delle maschere (nella barra di spostamento tra i record). Per eseguire una ricerca nella maschera con questo strumento sufficiente digitare, al suo interno, il primo carattere della parola chiave. In questo modo Access inizier a cercarlo in tutti i campi della maschera, in qualsiasi punto si trovi e come formattato. Quando trover una corrispondenza, la evidenzier spostando su di essa il focus.

Generare espressioni con facilit


Creare le query Calcolo del totale Suggerimenti in azione

Per mettere alla prova le nuove funzioni del Generatore di espressioni, creiamo una query basata su due tabelle (Dettagli ordini e Clienti). Al nome e cognome del cliente, ne aggiungiamo uno, Totale ordini cliente, che calcoli lammontare degli ordini di ciascun cliente, tenendo conto di quantit e sconti.

Creata la query posizioniamo il cursore nel primo campo vuoto e nel ribbon Imposta query facciamo clic su Generatore. Componiamo lespressione Totale: Somma(CCur([Prezz oUnitario]*[Quantit]*(1-[Sconto])/100)*100) direttamente nella casella, oppure usando i campi della tabella Dettagli ordini e gli operatori.

Notiamo che Access ci suggerisce cosa scrivere non appena digitiamo un carattere, come il primo del nome di un campo. Le funzioni suggerite sono solo quelle utilizzabili nel contesto (nellesempio CCur non appena scriviamo Cc), o Somma non appena digitiamo la S) e vengono accompagnate da suggerimenti e descrizioni.

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