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Georges Bernanos

SOTTO IL SOLE DI SATANA

Titolo originale: Sous le soleil de Satan Le Castor Astral, 2008 Traduzione dal francese di Gabriella Mezzanotte La pubblicazione della traduzione italiana avviene su licenza della Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.

EDIZIONI SAN PAOLO s.r.l., 2010 Piazza Soncino, 5 - 20092 Cinisello Balsamo (Milano) www.edizionisanpaolo.it Distribuzione: Diffusione San Paolo s.r.l. Corso Regina Margherita, 2 - 10153 Torino ISBN 978-88-215-6813-8

Prefazione

Sotto il sole di Satana, pubblicato nel 1926, lopera prima di Georges Bernanos. Secondo Hans Urs von Balthasar, che dello scrittore francese fu amico ed ammiratore, nonostante tutte le debolezze resta la sua opera pi acuta ed anche la chiave per interpretare le altre1. Bernanos aveva letto la vita di san Giovanni Maria Vianney, il Curato dArs, e ne era rimasto affascinato. Il santo, al quale per poco non era stata rifiutata lordinazione per le scarse capacit intellettuali, aveva tuttavia scosso la sua epoca. Aveva attirato una folla incredibile di persone al suo confessionale, predetto il futuro, guarito i malati, letto nei cuori, aveva lottato a tu per tu con il diavolo che per la rabbia gli aveva incendiato il materasso. Il Curato dArs aveva, dunque, affascinato lo scrittore per la pura semplicit del suo cuore di bambino per la quale egli amava solo Dio e le anime dei peccatori. Con il suo romanzo, Bernanos voleva rappresentare un umile parroco di campagna al centro del XX secolo. Non voleva certo riproporre pedissequamente la biografia di Giovanni Maria Vianney,
1 H. U. von Balthasar, Gelebte Kirche: Bernanos, Johannes Verlag, EinsiedelnTrier 19983, p. 56.

bens ritrarre i suoi lineamenti principali in decisa opposizione al conformismo religioso e allateismo della scienza. Voleva, infine, liberarsi delle proprie paure addossandole a padre Donissan, il protagonista del suo romanzo. Sotto il sole di Satana viene riproposto ai lettori nellanno che Benedetto XVI ha voluto dedicare al sacerdote. Lintento non certo quello di opporre un modello sacerdotale alternativo ai preti dei nostri tempi. Si vuole evidenziare, invece, lattualit di alcune tematiche care a Bernanos: il peso del male sulla scena del mondo e nella storia di ogni uomo; lansia di liberarsene fino allautodistruzione; il desiderio della confessione; la ricerca incessante di Dio che ai fedeli, pi ancora dei non credenti, non d tregua. Sono tematiche, evidentemente, che non interessano solo i sacerdoti. Secondo Bernanos, tuttavia, non se ne pu venire a capo senza di loro. Per questo il volume diretto a tutti i lettori in ricerca di Dio ed una scossa per quanti conducono una vita lontano da lui. Nello stesso tempo un inno di riconoscenza ai sacerdoti, pi o meno deboli, pi o meno santi. terribile cadere nelle mani del Dio vivente2. Quanti frettolosamente si affrettano a criticarli per le loro mancanze e i loro difetti, dovrebbero ugualmente tener conto del compito impossibile che grava sulle loro spalle. Carlo Bo, concludendo il saggio introduttivo con il quale presentava Bernanos per il Meridiano a lui dedicato, scriveva che linnesto di una fede nel giuoco del romanzo non ha portato a un indebolimento, a una corruzione del romanzo stesso, bens a un suo rinnovamento3. Ri-

Eb 10,30. C. Bo, Introduzione a G. Bernanos, Romanzi e Dialoghi delle carmelitane, Mondadori, Milano 1998, p. XXXV.
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chiesto di spiegare il suo romanzo Bernanos rispose in una conferenza: Una visione cattolica del mondo. E ancora pi concisamente: Satana e noi. Non una sfida per i contemporanei che ritengono di poter sottovalutare il male, anzi di ignorarlo? Da questo punto di vista Sotto il sole di Satana ha molto da dire proprio nel nostro tempo. ELIO GUERRIERO

A Robert Vallery-Radot che per primo lesse questo libro e lo am G. B.

Prologo

STORIA DI MOUCHETTE

lora della sera che Toulet amava. lorizzonte in disfacimento una grande nuvola davorio a ponente e dallo zenit fino alla terra il cielo crepuscolare, la solitudine immensa, ormai raggelata orizzonte inondato di un liquido silenzio lora del poeta che nel suo cuore distillava la vita per estrarne la segreta essenza, odorosa, avvelenata. Gi il branco umano dalle mille braccia, dalle mille bocche, si agita nellombra; gi il viale ribolle e risplende E lui, seduto al tavolo di marmo, guardava la notte che saliva come un giglio. lora in cui comincia la storia di Germaine Malorthy, del borgo di Terninques, in Artois. Suo padre era di quei Malorthy del Boulonnais che sono una dinastia di molitori e mugnai, tutta gente della stessa pasta, da riempire un sacco di grano con misurata generosit, ma prodighi negli affari e capaci di godersela. Malorthy padre fu il primo a stabilirsi a Campagne, vi prese moglie e, lasciando il grano per lorzo, si dedic alla politica e alla birra, entrambe di mediocre qualit. Da allora i mugnai di Duvres e di
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Marquise lo considerarono un pazzo pericoloso che sarebbe finito sul lastrico dopo aver disonorato commercianti che non avevano mai chiesto niente a nessuno se non un onesto guadagno. Siamo liberali di padre in figlio dicevano, intendendo con questo che restavano negozianti irreprensibili Il tempo si prende gioco con profonda ironia del dottrinario in rivolta che ha per discendenti solo persone pacifiche. Gli eredi spirituali di Blanqui hanno affollato gli uffici del registro e le sacrestie sono gremite da quelli di Lamennais. Campagne un paese con due signori. Lufficiale di sanit Gallet, nutrito del breviario Raspail, deputato del dipartimento. Dalle vette cui stato innalzato dal destino, ancora contempla malinconico il paradiso perduto della vita borghese, la sua anonima cittadina e il salotto di famiglia rivestito di reps verde dove si gonfiata la sua nullit. Crede in buona fede di mettere a rischio lordine sociale e la propriet, se ne dispiace e, tacendo o astenendosi sempre, spera di prolungarne cos lamata agonia. Non mi si rende giustizia esclam un giorno questo fantasma con patetica sincerit, insomma, ho una coscienza io! In quello stesso volger di tempo, il marchese di Cadignan conduceva, in quello stesso luogo, lesistenza di un re senza regno. Informato degli affari importanti grazie alla cronaca mondana del Gaulois e a quella politica della Revue des Deux Mondes, coltivava ancora lambizione di ripristinare in Francia la pratica caduta in disuso della caccia con il falcone. Ma da quando i difficili falconi norvegesi, acquistati a caro prezzo e di razza illustre, avevano deluso la sua speranza e dato fondo alle sue riserve, aveva tirato il collo a tutti quei cavalieri teutonici e pi modestamente ad12

destrava sparvieri per la caccia alle allodole e alle gazze. Nel frattempo correva dietro alle ragazze; cos si diceva, almeno, dovendo la pubblica malignit accontentarsi di maldicenze e pettegolezzi, perch il marchese faceva battute solitarie, silenzioso nellinseguimento come un lupo.

II

Malorthy padre ebbe dalla moglie una figlia che, per devozione repubblicana, avrebbe voluto chiamare Lucrezia. Il maestro di scuola, convinto in buona fede che la virtuosa matrona fosse la madre dei Gracchi, tenne un breve discorso in proposito, ricordando come prima di lui Victor Hugo ne avesse celebrato la nobile memoria. Per una volta, dunque, i registri dellanagrafe si fregiarono di quel nome glorioso. Purtroppo il parroco, colto da uno scrupolo, disse di dover aspettare il parere dellarcivescovo e, volente o nolente, il focoso birraio dovette rassegnarsi a far battezzare sua figlia con il nome di Germaine. Fosse stato un maschio non avrei ceduto disse, ma una bambina... La bambina comp sedici anni. Una sera, allora di cena, Germaine entr in sala con un secchio di latte fresco A due passi dalla soglia si ferm di botto, si pieg sulle gambe e impallid. Mio Dio! esclam Malorthy, la piccola sviene! La poveretta si port le mani sul ventre e si sciolse in lacrime. Lo sguardo acuto di mamma Malorthy incontr quello della figlia.
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Lasciaci sole un momento, pap disse. Come spesso accade, dopo mille confusi sospetti, appena confessati, levidenza dun tratto simpose, divent chiara e lampante. N preghiere n minacce, e nemmeno le botte, riuscirono a strappare allostinata ragazza altro che lacrime da bambina. In crisi di questo genere, la pi ottusa delle donne d prova di un lucido sangue freddo, che forse il sublime dellistinto. L dove luomo si perde, lei tace. Sa bene che eccitando la curiosit disarma la collera. Otto giorni dopo, tuttavia, Malorthy disse alla moglie, tra due boccate della sua brava pipa: Domani vado dal marchese. So io come fare. Ho unidea di com andata. Dal marchese!... fece lei. Antoine, la tua superbia ti roviner; non hai nessuna prova; ti farai ridere dietro. Staremo a vedere rispose il birraio. Sono le dieci; vai a dormire. Ma quando, il mattino dopo, si ritrov sprofondato in una grande poltrona di cuoio, nellanticamera del suo temibile avversario, si rese conto dun tratto di tutta la sua imprudenza. Caduta la collera, Andrei troppo in l... si disse. Si era infatti creduto capace di trattare questo affare come tanti altri, da contadino furbo, senza amor proprio. Per la prima volta la passione parlava pi forte, e in una lingua sconosciuta. Jacques de Cadignan era entrato allora nel suo nono lustro. Di corporatura media e gi appesantita dallet, portava tutto lanno un abito di velluto scuro che lo ingrossava ancora di pi. Eppure, cos comera, non mancava di fa14

scino, per una specie di garbo e di rustica cortesia, che usava con grande padronanza. Come molti di coloro che vivono nellossessione del piacere, e nella presenza reale o immaginaria di una compagnia femminile, per quanto puntiglio mettesse nel mostrarsi brusco, volitivo e anzi un po rude, si tradiva nel modo di parlare; la sua voce ricca e modulata, con sonorit da bambino viziato, era insistente e tenera, segreta. E da una madre irlandese aveva anche ereditato occhi di un azzurro pallido, di una limpidezza priva di profondit, splendenti di una luce glaciale. Buona sera, Malorthy disse, si sieda. Malorthy si era alzato, infatti. Aveva preparato il suo discorsetto e si stupiva ora di non ritrovarne nemmeno una parola. Cominci a parlare come in sogno, aspettando che la collera lo liberasse dallimpaccio. Signor marchese disse, si tratta di mia figlia. Ah! fece laltro. Vengo a parlarle da uomo a uomo. Da quando ci siamo accorti di questa cosa, cinque giorni fa, ho riflettuto, ho soppesato i pro e i contro; non c come parlare per capirsi, e preferisco incontrarmi con lei prima di andare oltre. Non siamo poi dei selvaggi, no?! Andare e dove? domand il marchese. Poi aggiunse tranquillamente, sullo stesso tono: Non mi prendo gioco di lei, Malorthy, ma, perbacco, una sciarada la sua! Siamo troppo cresciuti lei e io per fare i furbi e menare il can per laia. Vuole che parli io per lei? Ebbene, la ragazza incinta e lei sta cercando un padre al nipotino Dico bene? Il bambino suo! esclam il birraio rompendo gli indugi. La calma di quelluomo massiccio gli metteva i brividi
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nella schiena. Di tutte le argomentazioni che via via si era ripetuto, incontrovertibili, non avrebbe osato proporne nemmeno una. Nella sua testa levidenza svaniva come fumo. Non scherziamo ribatt il marchese. Non voglio offenderla prima di aver sentito le sue ragioni. Ci conosciamo, Malorthy. Lei sa che le ragazze non mi lasciano indifferente; ho avuto le mie piccole avventure, come tutti; ma via, siamo sinceri, non nasce un bambino in paese senza che le vostre brave comari non insinuino sul mio conto dei se e dei ma, dei si dice e dei forse Non siamo pi ai tempi del feudalesimo: il bene che mi prendo, me lo lasciano prendere liberamente. La Repubblica per tutti, fino a prova contraria! La Repubblica! pensava stupefatto il birraio. Prendeva questa professione di fede per una spacconata, bench il marchese parlasse schietto e, da vero contadino, avesse simpatia per un governo che presiede ai concorsi agricoli e istituisce premi zootecnici. Le idee del castellano di Campagne, in materia di politica e di storia, non essendo del resto molto diverse da quelle dellultimo dei suoi mezzadri. E allora?... fece Malorthy che continuava ad aspettare un s o un no. E allora la perdono se si lasciato, come si suol dire, menare per il naso. Lei, il vostro deputato della malora, insomma tutti i tipi meno raccomandabili del paese mi hanno fatto una reputazione da Barbabl. Il marchese qua, il marchese l, la servit, i diritti feudali Stupidaggini. Se anche sono marchese avr diritto alla giustizia, non pensa? Vuole essere giusto, Malorthy, e leale? Mi dica francamente chi limbecille che le ha consigliato di venire qui, in casa mia, a raccontarmi questa brutta storia e per giun16

ta ad accusarmi Qui sotto c una donna, vero? Ah, le schifose! Rideva, adesso, di una bella risata aperta, una risata da osteria. Poco mancava che il birraio si mettesse a ridere anche lui, come dopo una trattativa andata per le lunghe, e dicesse: Qua la mano, signor marchese! Beviamoci sopra. Perch sono cordiali di natura i francesi. Andiamo, signor di Cadignan sospir, se anche non avessi altre prove, lo sa tutto il paese che fa la corte alla ragazza, e non da ieri. Guardi, solo un mese fa, passando per il sentiero di Wail, vi ho visti insieme in fondo al pascolo Leclercq, seduti vicini in riva al fosso. Mi dicevo: fa un po la civetta, ma passer. E oltretutto si era fidanzata con Ravault. Ah, sapesse lorgoglio che ha! Insomma, il guaio fatto. Uno ricco come lei, un nobile, non scherza quando si tratta di onore Non le chiedo di sposarla, sintende, non sono cos stupido. Ma nemmeno deve trattarci come pezze da piedi, levarsi il capriccio e poi piantarci l, a farci ridere dietro. Nel pronunciare queste ultime parole, aveva ripreso senza accorgersene il tono abituale del contadino che viene a patti, e parlava con una bonomia insinuante, un po lamentosa. Non osa negare si diceva, ha in mente unofferta la far. Ma il suo pericoloso avversario lo lasciava parlare al vento. Il silenzio si prolung un minuto o due, durante i quali non si ud altro suono che il tintinnare di unincudine, in lontananza Era un bel pomeriggio dagosto, tutto fischi e ronzii. Ebbene? si decise a dire il marchese. In questa breve tregua il birraio aveva raccolto le forze. Rispose: A lei fare una proposta, signore.
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Ma laltro seguiva una sua idea; chiese: Con questo Ravault, da molto che non si vedono? Ma che ne so! L si pu trovare un indizio rispose tranquillamente il marchese, sarebbe uninformazione interessante Ma i pap sono cos tardi! Io, in due ore, le avrei consegnato il colpevole, legato mani e piedi! Questa poi! esclam Malorthy, come folgorato. Non si intendeva granch di quella forma superiore di impudenza che i begli spiriti chiamano cinismo. Caro Malorthy continuava laltro con lo stesso tono, non ho consigli da darle: del resto, in una brutta faccenda, un uomo come lei non disposto a riceverne. Le dico soltanto: torni fra otto giorni; nel frattempo si calmi, rifletta, non metta voci in giro, non accusi nessuno; potrebbe trovare qualcuno meno paziente di me. Diavolo, non pi un bambino! Non ha n testimoni n lettere, niente. Otto giorni bastano per sentire quel che dice la gente, e far tesoro di ogni piccola cosa; acqua in bocca e occhi aperti Mi ha capito, Malorthy? concluse giovialmente. Credo proprio di s rispose il birraio. In quel momento il tentatore esit; per un attimo la voce gli era mancata. Vuole farmi vuotare il sacco pens Malorthy, in guardia!... Quel segno di debolezza gli ridiede coraggio. E del resto la collera che sentiva crescere via via gli infondeva una certa esaltazione. Raccolga le sue informazioni continu Cadignan, e lasci in pace la ragazza. Tanto, non ne caver niente. Vede, questa graziosa bestiola assomiglia a un tordo nellerba medica, zampetta sotto il naso del cane pi abile, farebbe impazzire anche un vecchio pagneul. quel che dico anchio dichiar Malorthy sottolinean18

do ogni parola con un cenno del capo. Io ho fatto quel che ho potuto; aspetter otto, quindici giorni, finch si vuole Malorthy non deve niente a nessuno, e se la ragazza ha preso una brutta strada, avr quel che si merita. Se grande abbastanza per farsi metter nei guai, pu anche difendersi... Via! Via! basta parlare a vanvera! esclam il marchese. Ma laltro aveva ormai riacquistato sicurezza; credeva di mettere paura. pi facile liberarsi di un vecchio che di una bella ragazza, si sa Lei ben conosciuto, signor marchese, e sar mia figlia a dirle il fatto suo, per tutti i diavoli! Occhi negli occhi, in pubblico, perch ne ha di sangue nelle vene la ragazza!... Per mal che vada, saremo noi a ridere... Voglio proprio vedere disse laltro. Vedr! promise Malorthy. Ma allora, vada a chiederlo a lei esclam Cadignan, ci provi a chiederglielo, amico! Il birraio rivide per un attimo il pallido faccino risoluto, indecifrabile, e quella bocca cos fiera che da otto giorni rifiutava il suo segreto Allora grid: inutile fare il furbo! A suo padre ha detto tutto! E arretr di due passi. Lo sguardo del marchese ebbe un attimo di esitazione, lo squadr dalla testa ai piedi, poi, di colpo, si indur. Lazzurro pallido delle sue pupille si intorbid. In quel momento Germaine avrebbe potuto leggervi il suo destino. And alla finestra, la chiuse, si riaccost al tavolo, sempre in silenzio. Poi scosse le spalle robuste, si avvicin al suo ospite fino a toccarlo, e disse soltanto: Giuralo, Malorthy! Lo giuro! rispose il birraio.
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L per l questa bugia gli parve un onesto tranello. E poi non avrebbe saputo come rimangiarsela. Unidea tuttavia gli balen nella mente, ma non seppe definirla, ne sent solo langoscia. Ebbe la sensazione vaga di aver scelto fra le due strade che gli si presentavano quella sbagliata, e di esservisi inoltrato irreparabilmente. Si aspettava uno scoppio dira; lo avrebbe desiderato. Invece il marchese disse con calma: Se ne vada, Malorthy. Per oggi basta cos. Lei per un verso e io per un altro, siamo vittime di una puttanella che ha imparato a mentire prima ancora che a parlare. Ma badi!... Chi la consiglia spero sia abbastanza furbo da evitarle due o tre sciocchezze, la peggiore delle quali sarebbe quella di volermi intimidire. Ognuno libero di pensare di me quel che vuole, me ne infischio! In fin dei conti i tribunali non sono fatti per i cani, che le piaccia o no I miei omaggi, Malorthy! Chi vivr vedr rispose nobilmente il birraio. E mentre cercava unaltra risposta si ritrov fuori, solo e confuso. Diavolo dun uomo! disse dopo un po, se al posto dellorzo ti rifila la trebbia, gli dici ancora grazie... Camminando, ripensava ogni particolare della scena, riaggiustando via via a proprio vantaggio, come sempre si fa, la parte che aveva sostenuto. Ma nonostante tutto il suo buon senso doveva ammettere un fatto umiliante per il suo amor proprio; quellincontro da potente a potente, da cui tanto si era aspettato, non aveva portato a nulla. E per di pi le ultime parole di Cadignan, cariche di un misterioso significato, gli lasciavano una grande inquietudine per il futuro Lei per un verso e io per un altro, ci hanno bellamente presi in giro... Gli pareva che quella bam20

bina di sua figlia li avesse costretti in una situazione di stallo. Alzando gli occhi, vide fra gli alberi la sua bella casa di mattoni rossi, le begonie dellaiuola, il fumo della birreria diritto nellaria della sera, e non si sent pi scontento. Mi prender la rivincita mormor, sar una buona annata. Da ventanni sognava di diventare un giorno il rivale del castellano: adesso lo era. Incapace di unidea generale, ma dotato di un acuto senso dei valori concreti, non aveva pi dubbi di essere il numero uno nella sua cittadina, di appartenere alla razza dei padroni, a immagine e somiglianza dei quali si formano le leggi e i costumi di ogni secolo mezzo commerciante, mezzo rentier, proprietario di una macchina a gas dacqua, simbolo della scienza e del progresso moderni, superiore tanto al nobile di campagna quanto al medico politicante, che altro non se non un borghese declassato. Decise di mandare sua figlia a partorire ad Amiens. Se non altro, poteva almeno essere certo della discrezione del marchese. E del resto, i notai di Wadicourt e di Salins non facevano pi mistero della prossima vendita del castello. Lambizioso birraio contava su questa rivincita. Non sognava niente di meglio, non avendo abbastanza fantasia per augurarsi la morte di un rivale. Faceva parte di quella brava gente che sa portare odio, ma dallodio non si lascia trasportare. *** Era un mattino di giugno; nel mese di giugno un mattino cos chiaro e sonoro, un chiaro mattino. Va a vedere come hanno passato la notte le bestie! le aveva ordinato mamma Malorthy (le sei belle mucche erano al pascolo dal giorno prima)... Sempre Germaine avreb21

be rivisto quel lembo della foresta di Sauves, la collina azzurra e la grande pianura verso il mare, con il sole sulle dune. Lorizzonte che gi si scalda e fumiga, il sentiero infossato pieno ancora di ombre e tuttintorno i pascoli con i meli gibbosi. Fresche la luce e la rugiada. Sempre sentir le sei belle mucche che si scrollano e tossiscono nel chiaro mattino. Sempre respirer la foschia odorosa di cannella e di fumo, che pizzica in gola e costringe al canto. Sempre rivedr il sentiero infossato dove lacqua delle carrarecce si accende al primo sole E pi meraviglioso ancora, al limitare del bosco, fra i due cani, Gambelevate e Guastafeste, il suo eroe che fuma una pipa derica, vestito di velluto e con pesanti stivali, simile a un re. Si erano incontrati tre mesi prima, sulla strada di Desvres, una domenica. Avevano camminato fianco a fianco fino alla prima casa Quante parole di suo padre le erano tornate via via alla mente, e quanti di quei famosi articoli del Rveil de lArtois, scanditi dai pugni sul tavolo la servit, le segrete e ancora, la storia illustrata di Francia, Luigi XI con il berretto a punta (e sullo sfondo, un impiccato spenzolante e la grossa torre del Plessis)... Aveva risposto senza falsi pudori, la testa eretta, con un coraggio gentile. Ma al ricordo del birraio repubblicano, aveva rabbrividito di un brivido a fior di pelle gi un segreto, il suo segreto!... A sedici anni Germaine sapeva amare (non perdersi in sogni damore, che un gioco di societ)... Germaine sapeva amare, cio nutriva dentro di s come un bel frutto che sta maturando la curiosit del piacere e del rischio, lintrepida fiducia di quante si giocano tutto in un sol colpo, affrontano un mondo sconosciuto e ad ogni generazio22

ne ricominciano la storia del vecchio universo. Quella piccola borghese dalla carnagione di latte, lo sguardo pigro, le mani tanto morbide, cuciva in silenzio aspettando il momento di osare, e di vivere. Audacissima nellimmaginazione o nel desiderio, ma di un eroico buon senso, una volta fatta la sua scelta, nellorganizzare ogni cosa. Tremendo ostacolo lignoranza, quando a ogni battito del cuore un sangue generoso spinge a sacrificare tutto a ci che non si conosce! Malorthy madre, nata brutta e ricca, non aveva mai sperato per s altra avventura che non fosse uno di quei matrimoni rispettabili che sono una faccenda da notaio. Virtuosa per condizione, serbava nondimeno vivissimo il senso dellinstabile equilibrio di ogni vita femminile, come di una costruzione complessa, equilibrio che il minimo spostamento pu rompere. Pap diceva al birraio, nostra figlia ha bisogno di religione... Sarebbe stata in grave imbarazzo a dover dire di pi, se non che lo sentiva per istinto. Malorthy per non si lasciava persuadere: Che bisogno ha di un prete che le insegni in confessionale quel che non deve sapere? I preti traviano la coscienza dei bambini, lo sanno tutti. Per questo le aveva proibito di andare a catechismo, nonch di frequentare quei bigotti che seminano zizzania diceva nelle migliori famiglie. Parlava anche in termini sibillini dei vizi segreti che rovinano la salute delle signorine, le quali in convento ne apprendono pratica e teoria. Una delle sue massime era: Le monache si lavorano le ragazze a vantaggio del prete. E concludeva battendo il pugno sul tavolo: Distruggono in anticipo lautorit del marito. Non permetteva infatti che si scherzasse sul diritto
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coniugale, il solo che certi liberatori del genere umano pretendono assoluto. E quando ancora la signora Malorthy si lamentava che la loro figlia non avesse amiche e raramente uscisse dal funereo giardinetto dai tassi sagomati: Lasciala in pace rispondeva. Le ragazze di questo stramaledetto paese hanno malizia da vendere. Con la scusa delloratorio, delle figlie di Maria e tutto il resto, il parroco se le tiene unora ogni domenica. Mai fidarsi! Se volevi insegnarle a vivere, dovevi obbedirmi e mandarla al liceo di Montreuil, a questora avrebbe un diploma! Ma le amicizie fra ragazzine, alla sua et, fanno pi male che bene So quel che dico.... Cos parlava Malorthy, fidandosi del deputato Gallet, che quei delicati problemi di educazione femminile non lasciavano indifferente. Infatti il poverino, che un tempo era stato medico del liceo di Montreuil, sulle signorine la sapeva lunga, e non lo nascondeva. Dal punto di vista scientifico... diceva a volte con il sorriso di un uomo che, guarito da molte illusioni e mosso da grande indulgenza verso il piacere degli altri, non lo cerca pi per se stesso. ...................................................................................................... Nel giardino dai tassi sagomati, sotto la veranda spoglia che odora di stucco bruciato, qui che la ragazzina ambiziosa si stanc di aspettare non si sa che cosa, qualcosa che non arriva mai... Da qui part per andare ben pi lontano che nelle Indie... Per buona sorte di Cristoforo Colombo la terra rotonda; la leggendaria caravella, appena la prua cominci a fendere il mare, era gi sulla via del ritorno Ma unaltra via si pu tentare, dritta, inflessibile, che sempre si allontana e da cui nessuno ritorna. Se Germaine o
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quante domani la seguiranno potessero parlare, direbbero: Perch mettersi sulla vostra buona strada che non conduce da nessuna parte?... Cosa volete che me ne faccia di un universo rotondo come un gomitolo?. Uno sembrava nato per una vita tranquilla, e lo aspetta un tragico destino. Fatto sorprendente, dicono, imprevedibile Ma i fatti non sono niente: il tragico era nel suo cuore. *** Se Malorthy fosse stato meno profondamente ferito nellamor proprio, si sarebbe forse deciso a raccontare alla moglie la sua visita al castello. Pens fosse meglio nascondere ancora per un po linquietudine e limbarazzo sotto un silenzio altero, carico di minacce. Daltro canto voleva prendersi una rivincita, e pensava che lavrebbe facilmente ottenuta con un colpo di scena domestico di cui sua figlia avrebbe fatto le spese. Per molti vanitosi imbecilli delusi dalla vita, la famiglia resta unistituzione necessaria, perch mette a loro disposizione, e come a portata di mano, un piccolo numero di esseri deboli, che il pi vigliacco pu spaventare: limpotenza ama specchiare la sua nullit nella sofferenza dellaltro. Ecco perch dun tratto, finita la cena, Malorthy con tono di comando: Ragazzina disse, devo parlarti... Germaine alz la testa, lentamente ripose sul tavolo il lavoro a maglia, e rimase in attesa. Mi hai fatto torto, un torto grave continu con lo stesso tono. Una ragazza che si fa mettere nei guai per la famiglia, come uno che va in malora chiunque domani potr segnarci a dito: noi, gente senza macchia, che tiene fede agli affari e non deve niente a nessuno. Bene, invece
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di chiederci perdono e consigliarti con noi, come sarebbe tuo dovere, che cosa fai tu? Piangi da ridurti uno straccio, ne fai di lagne con i tuoi oh, ah. Ma quanto a spiegare a tuo padre e a tua madre cos successo, niente di niente. Silenzio e discrezione. Beh, scordatelo! ora di finirla con questa musica concluse picchiando un pugno sul tavolo, o ti far vedere io chi sono! Basta piagnistei! Vuoi parlare, s o no? Non chiedo di meglio rispose la poveretta per prender tempo. Il momento che aspettava, pur temendolo, era giunto, lo capiva bene; ed ecco che in quellattimo decisivo le idee che nellultima settimana aveva maturato in silenzio si presentavano tutte insieme in unorribile confusione. Ho visto il tuo amante prosegu Malorthy, visto con questi occhi La signorina si permette un marchese; ti vergogni, eh, della birra di pap Povera innocentina: si vede gi dama in un castello, fra conti e baroni, e un paggio a reggerle lo strascico!... Insomma, abbiamo scambiato quattro chiacchiere, lui e io. Vediamo se riusciamo a intenderci: adesso promettimi di rigare diritto e obbedire a occhi chiusi. Lei singhiozzava piano, in silenzio, lo sguardo chiaro attraverso le lacrime. Lumiliazione che prima aveva temuto non la spaventava pi. Ancora ieri, attendendo di minuto in minuto lo scoppio dira, si ripeteva: Morir di vergogna, morir!. E ora questa vergogna la cercava e non la trovava pi. Ti decidi a obbedire? ripeteva Malorthy. Cosa vuoi che faccia? gli chiese. Lui riflett un attimo: Il signor Gallet sar qui domani.
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Non domani... interruppe lei, il giorno di mercato: sabato. Malorthy la fiss un momento a bocca aperta. Gi, non ci pensavo disse, hai ragione, sabato. Germaine aveva fatto questosservazione con una voce netta e ferma che suo padre non conosceva. Allangolo del camino la vecchia madre ne accus il colpo e gemette. Sabato bene! Ho detto sabato continu il birraio che perdeva il filo del discorso. un uomo che conosce la vita Gallet. Ha scrupoli e sentimento Riservale a lui le lacrime, mia cara! Andremo a trovarlo insieme. Oh, no!... fece lei. Ormai che il dado era tratto, in piena battaglia, come si sentiva libera, viva! Sulle sue labbra, quel no le parve dolce e amaro come un primo bacio. Era la sua prima sfida. Come ti permetti! tuon suo padre. Su, Antoine! diceva mamma Malorthy, non levarle il fiato! Cosa vuoi che dica questa creatura al tuo deputato? La verit, perdio! esclam Malorthy. Tanto per cominciare, il mio deputato medico, e uno! Poi, se il bambino nasce fuori dal matrimonio, ci dar lui una raccomandazione per un istituto ad Amiens, e due! Comunque, un medico vuol dire istruzione, scienza non un uomo come gli altri. il prete del repubblicano. E poi mi fate ridere con i vostri segreti. Non penserai che il marchese parler per primo, no? La ragazza allepoca non aveva let, potrebbe essere sottrazione di minore, e chi sa allora dove finir! Ce lo porto io in corte dassise, per tutti i diavoli! Si d grandi arie, lui, ti prende per un imbecille, nega levidenza, mente ogni volta che apre bocca, marchese dei miei stivali!... Sciagurata! grid voltandosi verso la figlia, ha osato alzare le mani su tuo padre!
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Non aveva premeditato questultima bugia, che era solo una frecciata di eloquenza. Frecciata che peraltro manc il bersaglio. Il cuore della piccola ribelle batt pi forte, non tanto al pensiero delloffesa fatta al suo nobile padrone quanto allimmagine intravista delleroe, nella sua magnifica collera La sua mano! Quella terribile mano!... E con uno sguardo perfido ne cercava i segni sul volto paterno. Lasciala un momento a me disse allora la vecchia Malorthy, fammi parlare!... Prese fra le mani la testa della figlia: Povera sciocca, a chi vuoi confessarla la verit se non a tuo padre e a tua madre? Quando ho cominciato a sospettare qualcosa era gi troppo tardi, ma dopo! Lhai capito adesso quanto valgono le promesse degli uomini? Tutti bugiardi, Germaine! La signorina Malorthy?... Ma chi la conosce! E tu vuoi dirmi che ti manca il coraggio di fargli ingoiare le sue bugie? Lascerai credere che ti sei data a un buono a nulla, a un servo, a un vagabondo? Avanti, confessa! Ti ha fatto promettere di non dire niente?... Non ti sposer, figlia mia! Vuoi che te lo dica? Il suo notaio di Montreuil ha gi il mandato per vendere la fattoria delle Charmettes, con mulino e tutto il resto. Il castello far la stessa fine. Una di queste mattine, chiuso, finito: pi nessuno! E per te? le risate di tutti Ma rispondimi, su, testona! esclam. Pi nessuno! Di tutte le parole che aveva udito, non ricordava che queste. Sola abbandonata, spodestata, ricaduta dovera Sola, confusa nel gregge pentita!... Cosaltro temere al mondo se non la solitudine e la noia? Cosaltro temere se non quella casa senza gioia? Allora, incrociando le mani sul cuore, ingenuamente cercava i seni acerbi, il giovane petto appassionato, gi offeso. Vi premette le
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dita sotto la stoffa leggera, fino a che una nuova certezza non sgorg dal suo dolore con il grido dellistinto. Mamma, mamma! Meglio morire! Basta cos! disse Malorthy; sceglierai tra lui e noi. Com vero che mi chiamo Antoine, ti do ancora un giorno..., mi hai capito, strega! Non unora di pi! Tra lei e il suo amante Germaine vedeva questomaccione furioso, lo scandalo irreparabile, la vicenda archiviata, lunica porta sullavvenire e la gioia chiusa per sempre Certo, il silenzio lo aveva promesso, ma era anche la sua difesa e ora, questomaccione che detestava No! No! disse ancora. pazza, Signore Iddio! gemeva mamma Malorthy alzando le braccia al cielo. Pazza da legare! Lo diventer se continuate riprese Germaine, piangendo pi forte. Perch mi date addosso cos? Decidete quel che vi pare, picchiatemi, buttatemi fuori di casa, mi uccider Ma niente, non vi dir mai niente! E il signor marchese be sono tutte bugie; non mi ha mai neanche toccata. Schifosa! mormor fra i denti il birraio. Cosa stai a interrogarmi se poi non vuoi credermi? ribatteva lei con una voce da bambina. Teneva testa a suo padre, lo sfidava attraverso le lacrime; si sentiva forte di tutta la sua giovinezza, la sua crudele giovinezza. Crederti? fece lui. Crederti! Ci vuol altro per farla a una vecchia volpe come il tuo pap Vuoi che te lo dica? Ha finito per confessare il tuo innamorato! Gli ho dato una stoccata a modo mio: Neghi pure ho detto, tanto la piccola ha raccontato tutto. Oh, mamma, mamma! balbett lei, ha osato, ha osato!
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I suoi begli occhi azzurri, di colpo asciutti e brucianti, divennero violetti; il volto impallid mentre le parole le giravano a vuoto nella bocca inaridita. Taci o ci morir tra le braccia ripeteva mamma Malorthy. Poveri noi! Ma in mancanza delle parole gli occhi azzurri avevano gi detto fin troppo. Il birraio ricevette quello sguardo carico di disprezzo, furtivo. Una femmina che difende i suoi piccoli meno terribile e svelta di quella che si vede strappare la carne della sua carne: il suo amore, questaltro frutto. Esci di qui, vattene! balbettava, offeso, il padre. Lei indugi un attimo, gli occhi bassi, le labbra tremanti, trattenendo la confessione pronta a sfuggirle come un supremo insulto. Poi raccolse lavoro a maglia, ferri e gomitolo e varc la soglia con passo fiero, rossa in volto pi di una spigolatrice in un giorno di mietitura. Ma appena fu libera, sal le scale in due salti da cerbiatta, e richiuse di slancio la porta della sua camera. Dalla finestra socchiusa poteva vedere in fondo al viale, fra due ortensie, il cancello di ghisa dipinto di bianco che chiudeva il suo piccolo universo, al confine di un campo di porri Al di l, altre casette di mattoni allineate fino alla svolta della strada, dove salza il fumo da uno sgangherato tetto di paglia che poggia su quattro muri di fango pieni di crepe, alloggio di Lugas, lultimo mendicante del paese E quel tetto cadente, in mezzo alle belle tegole lustre, un altro mendicante, un altro uomo libero. Si stese sul letto, la guancia nellincavo del cuscino. Cercava di raccogliere le idee, di disporle in bellordine, ma non udiva pi nella testa confusa che il ronzio della collera Povera piccola, il cui destino si decide su un chiaro letto di bimba odoroso di cera e di tela fresca!
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Per due ore Germaine rimugin tanti progetti quanti sarebbero bastati a conquistare il mondo, se il mondo non avesse gi un padrone di cui le ragazze non si curano affatto Gemette, grid, pianse, senza poter far molto contro linesorabile evidenza. La sua avventura scoperta, confessata la colpa, quale possibilit di rivedere presto lamante, o anche solo di rivederlo? E lui avrebbe acconsentito? Crede che abbia tradito il segreto si diceva, non avr pi stima di me. Una di queste mattine, chiuso, finito! aveva esclamato mamma Malorthy Che strano, per la prima volta aveva provato una certa angoscia allidea non dellabbandono ma della solitudine che la aspettava. Il tradimento non le faceva paura, non vi aveva mai pensato. Quella piccola vita borghese, rispettabile, lonesta casa di mattoni, la ben avviata birreria con la sua macchina a gas dacqua la condotta irreprensibile che porta in s la sua ricompensa i riguardi che deve a se stessa una ragazza, figlia di un riverito commerciante s, la perdita di tutti questi beni non la preoccupava affatto. Quando la vedeva con il vestito della festa, pettinata a dovere, quando sentiva il suo riso fresco e vivace, Malorthy padre non aveva alcun dubbio che sua figlia fosse una signorina impeccabile: Educata come una regina diceva a volte, con un certo orgoglio. E ancora: Ho la mia coscienza, e questo mi basta. Ma non confront mai che la sua coscienza e il suo libro mastro. Il vento si fece pi forte: in lontananza le finestre dai piccoli vetri allinglese si accesero una dopo laltra; il viale di sabbia non fu pi, allesterno, che un vago biancore e presto il ridicolo giardinetto divent, al pari della notte, smisuratamente vasto e profondo Germaine si riscosse dalla collera come da un sogno. Salt gi dal letto, and ad
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ascoltare alla porta, non sent pi che il solito russare del birraio e il tic-tac solenne della pendola, torn verso la finestra aperta, fece dieci volte il giro della sua stretta gabbia, con passi silenziosi, agile e furtiva come un giovane lupo Come? Gi mezzanotte? Un silenzio profondo gi pericolo e avventura, un rischio che affascina; le anime grandi vi si dispiegano come ali. Tutto dorme, nessuna trappola Libera! disse allimprovviso gemendo di piacere, con quella voce bassa e rauca che il suo amante conosce S, era libera. Libera! Libera, ripeteva con sicurezza crescente. Certo non avrebbe saputo dire chi la rendeva libera, n quali catene si erano spezzate. Semplicemente sbocciava nel silenzio complice Ancora una volta, al varco di una bella notte, la femmina di un giovane animale saggia timidamente, poi con ebbrezza, i muscoli adulti, i denti e gli artigli. Abbandonava lintero suo passato come si abbandona la tana di un giorno. Apr a tentoni la porta, scese uno a uno i gradini, fece cigolare la chiave nella serratura, e ricevette in pieno viso laria aperta, che mai le era sembrata tanto lieve. Il giardino scivol via come unombra... varcato il cancello la strada e la prima curva della strada Riprese a respirare soltanto al di l, lasciandosi alle spalle, fra gli alberi, il paese compatto, tenebroso Allora si sedette sul bordo della strada, fremente ancora per il piacere della scoperta Il cammino percorso le sembr immenso. La notte le si apriva davanti come un rifugio e come una preda Non faceva nessun progetto, si sentiva la testa deliziosamente vuota Fuori di qui! Vattene! aveva detto Malorthy padre. Niente di pi semplice Se nera andata.

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III

Sono io disse. Lui si alz di scatto, sbalordito. Un grido affettuoso, una parola di rimprovero avrebbero forse scatenato la sua collera. Ma la vide sulla soglia dingresso, cos eretta e semplice nel portamento, in apparenza appena turbata. Dietro di lei, sulla ghiaia, si agitava la sua ombra lieve. E subito riconobbe lo sguardo serio, imperturbabile che tanto amava, e anche quellaltro bagliore, inafferrabile, in fondo alle pupille screziate. Si riconobbero. Dopo la visita di pap, la spada che mi pende sul capo a casa mia alluna del mattino meriteresti desser presa a schiaffi. Dio, come sono stanca! fece lei. C un solco profondo nel viale, ci sono finita dentro due volte. Mi sono bagnata le gambe Offrimi qualcosa da bere, ti spiace? Fino allora, una familiarit assoluta, e anche qualcosa di pi, non aveva cambiato il tono abituale della loro conversazione. Signore diceva ancora lei. E a volte signor marchese. Ma quella notte gli dava del tu per la prima volta. Non si pu dire che ti manchi laudacia esclam lui allegro. Lei prese con gesto grave il bicchiere che le porgeva e si sforz di portarlo alle labbra senza tremare, ma i piccoli denti stridettero contro il cristallo e le palpebre batterono senza riuscire a trattenere una lacrima che le scivol fino al mento. Uff! disse infine, vedi, mi sento la gola stretta dal gran piangere che ho fatto. Ho pianto due ore stesa sul letto. Ero fuori di me. Avrebbero finito per uccidermi, sai Ah, s, bei genitori ho! Non mi rivedranno mai pi.
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Mai pi? esclam lui. Non dire sciocchezze, Mouchette (cos la chiamavano familiarmente). Non si lasciano correre le ragazze per i campi come un perniciotto appena nato. La prima guardia che passa ti riporter indietro nel carniere. Davvero? fece lei. Ho dei soldi. Cosa mimpedisce di prendere domani sera il treno per Parigi, per esempio? Mia zia Egl abita a Montrouge una bella casa, con una drogheria. Lavorer. Star benissimo. Sciocchina, sei maggiorenne forse? Lo diventer rispose lei imperturbabile. Basta aspettare. Distolse gli occhi un momento, poi, alzando sul marchese uno sguardo tranquillo: Mi tenga con lei gli disse. Con me? questa poi! esclam camminando in lungo e in largo per nascondere limbarazzo. Con me? Fai tutto semplice tu. E dove ti terrei? Credi che abbia qui dei sotterranei per nascondere belle ragazze? Queste cose esistono solo nei romanzi sai, non credere... Prima di domani sera ce li avremo addosso tutti, tuo padre insieme alle guardie, met paese con le forche in mano Tutti, fino a quello spilungone del deputato Gallet, quel medico della malora! Lei scoppi a ridere, battendo le mani; poi si interruppe bruscamente, di colpo seria, e osserv con voce dolce: Ah gi! Gallet Dovevo andare a trovarlo domani, con pap. Una sua idea. Una sua idea! Una sua idea! Sentila come lo dice! Lho ripetuto cento volte, Mouchette: non sono una carogna e riconosco i miei torti. Ma, porco di un cane! Non ho pi una lira. Vendendo tutto, qui, fino allultima botte, mi rester quanto basta per non morire di fame, una miseria!
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Ho parenti ricchi, daccordo, mia zia Arnoult, ad esempio, ma a sessantanni sana come un pesce: ricca sfondata, una donna cos mi seppellir Di storie ne ho fin troppe. Questa volta, Mouchette, bisogna andare con i piedi di piombo; e innanzi tutto guadagnar tempo. Oh! Che bello!... Dio, che bello! disse lei. Gli voltava le spalle accarezzando con entrambe le mani un piccolo cassettone Luigi XV di lacca a pagoda, ornato di bronzi dorati. Con la punta delle dita tracciava segni misteriosi nella polvere, sul piano di breccia violetta. Lascialo in pace il cassettone disse lui. Di queste anticaglie ho il solaio pieno. Mi faresti lonore di rispondermi? Rispondere che cosa? E lo guardava in faccia, con lo stesso sguardo tranquillo. Che cosa!... cominci lui, ma non pot fare a meno di distogliere gli occhi. Non scherziamo, mia cara, e mettiamo i puntini sulle i. Del resto, non voglio arrabbiarmi. Devi capire che nellinteresse di tutti e due lasciar passare la tempesta. Posso forse portarti in municipio domani? E allora? Non penserai, immagino, di rimanere qui in barba a tuo padre! Ne vedremmo davvero delle belle! luna e mezza concluse tirando fuori lorologio; vado ad attaccare Bob e ti porto a spron battuto fino al chemin des Gardes. Sarai a casa prima di giorno. Nessuno avr saputo niente. E domani affronterai Malorthy con una faccia di bronzo. Quando sar arrivato il momento, vedremo il da farsi. Promesso. Forza, andiamo! Oh no! fece lei. Non torner a Campagne questa sera. E dove dormirai, testona? Qui. Sulla strada. Da qualunque parte. Cosa mimporta? Questa volta, il marchese perse la pazienza, e cominci a
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imprecare contro tutto e tutti, ma invano. Cos la tarasque ringhia e digrigna i denti attaccata al guinzaglio di muschio. em un prim seden de moufo Lembourgino, ladus que broufo Sono troppo buono a cercare di convincere una testarda come te. Se proprio ci tieni, vai pure a dormire con le allodole. Dopo tutto non colpa mia. Avrei potuto fare di meglio, ma bisognava darmi tempo: ancora un mese e il vecchio rudere era venduto, sarei stato libero. Oggi tuo padre mi piove in casa come una bomba e minaccia di chiamare le guardie; insomma uno scandalo dellaccidente. Domani, potrei avere addosso tutto il paese; basta una vecchia civetta per attirare cento cornacchie. E perch? Di chi la colpa? Perch una ragazzina che oggi fa la testarda s presa paura e ora eccoci mani e piedi legati: succeda quel che succeda! Ha detto tutto a pap, come in confessionale e poi, chi deve aggiustarla sono io! Non ti rimprovero niente, bella mia, ma in ogni caso Su, andiamo, finiscila, non piangere. Con la fronte appoggiata al vetro Mouchette piangeva in silenzio. E a Cadignan, che credeva di averla convinta, sembrava gi pi facile impietosirsi e compatirla. Perch nella natura delluomo odiare la propria sofferenza nella sofferenza degli altri. Cerc di girare verso di lui la piccola testa ostinata: stringeva la nuca bionda fra le mani. Perch piangi? Non penso nemmeno una parola di quel che ho detto Dopo tutto, me la immagino la scena: pap Malorthy e le sue arie da gran consigliere in un giorno di comizio...Rispondimi, disgraziata!... Di la verit a tuo
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padre... Avrebbe finito per picchiarti Non ti avr picchiata, almeno? Oh, no! rispose lei fra un singhiozzo e laltro. Su quel naso, Mouchette, via, acqua passata. Non sa niente di niente esclam lei stringendo i pugni. Io non ho detto un bel niente! Ah, questa poi! fece lui. Certo, non capiva bene quellesplosione di orgoglio ferito. Ma pi ancora lo stupiva vedere una Germaine sconosciuta levarglisi davanti: gli occhi cattivi, la fronte attraversata da una virile ruga di collera e il labbro superiore inarcato a mostrare i denti candidi. Potevi anche dirlo prima concluse. Non mi avrebbe creduto gli rispose dopo un attimo di silenzio, la voce ancora fremente ma lo sguardo gi chiaro e freddo. Lui la guardava con una certa diffidenza. Quella volubilit, quel temperamento vivace e ardito, quei discorsi bruschi come gli scarti di una lepre gli erano diventati familiari. Ma finora, nellardore dellinseguimento, non vi aveva visto se non le fragili difese di una bella ragazza scaltra che ancora si illude per un ultimo scrupolo di essere libera quando gi non si nega pi. facile che una solida maturit ispiri una cieca fiducia, e lesperienza pi cinica, in amore, pi vicina di quanto non si creda a uningenuit che sfiora il candore. Il topo va e viene davanti al gatto diceva lui a volte, ma finisce sempre riacchiappato. E infatti non dubitava di averla riacchiappata. Quanti amanti stringono cos fra le braccia unestranea, perfetta e arrendevole nemica! Pure, per un attimo, il presentimento di un pericolo prossimo, inspiegabile afferr per la prima volta quelluomo semplice e senza complicazioni. La grande sala in di37

sordine, ingombra di mobili ammassati, da poco trasferiti dai solai dove stavano marcendo, allimprovviso gli parve immensa, vuota. E apr gli occhi per vedere, fuori dal cerchio della lampada, la sottile figura immobile, lunica e silenziosa presenza Poi scoppi in una risata soddisfatta. Davvero?... e la parola donore di pap Malorthy? uno scherzo? Che parola? chiese lei. Niente; uno scherzo apposta per me Voltati e chiudi un po la finestra. Dietro di lei, infatti, la porta si era aperta di colpo ma senza far rumore. Una leggera tramontana salmastra, proveniente dal mare aperto ma caricatasi al passaggio di tutto il miasma nauseabondo degli stagni, sollev fino al soffitto i fogli sparsi su un tavolo e fece uscire dal vetro della lampada una lunga fiamma rossa che si riabbass in un fumo nero. Il vento si faceva sempre pi forte. Da un capo allaltro del parco, i pini ridestati muggirono allunisono. Germaine gir la chiave nella serratura e torn indietro, imbronciata. Avvicinati, su! fece Cadignan. Ma lei si allontan con abile mossa di altri due passi, di modo che il tavolo veniva a separarla dallamante, poi sedette come una brava bambina sullorlo di una sedia. Non vorrai passare la notte cos, Mouchette? Che musona! esclam Cadignan con un riso forzato. Si rassegnava di buon grado a una cocciutaggine che sapeva bene di non poter vincere, ma pi che il desiderio di carezze, di cui era stanco, gli gonfiava il cuore il pensiero di un rischio da correre. Domani arriver presto pensava con una specie di gioia, perch se il riposo fa bene, una breve tregua ancora pi piacevole.
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Aveva del resto raggiunto let in cui stare a tu per tu con una donna diventa presto insopportabile. Un attimo, ti spiace? disse fredda Mouchette, senza alzare gli occhi. Non vedeva di lei che la fronte liscia, ostinatamente abbassata. Ma la piccola voce aspra risuonava in modo curioso nel silenzio. Ti do cinque minuti! esclam lui con tono scherzoso per nascondere il turbamento, perch quella fredda impertinenza aveva sconcertato il suo buonumore (cos un cucciolo cordiale e maldestro riceve sul naso unimprovvisa graffiata). Non mi credi? riprese lei, dopo aver meditato a lungo, come concludendo un monologo interiore. Se ti credo? Non cercare di imbrogliarmi, va! Ho riflettuto molto in questi otto giorni, ma da un quarto dora mi sembra di capire tutto la vita, voglio dire. Ridi pure tu! Per cominciare, non mi conoscevo affatto io Germaine. Si allegri senza un perch, di un niente, di un bel sole sciocchezze Ma cos allegri, di una gioia che ti soffoca, e allora capisci che segretamente desideri qualcosaltro. Ma che cosa? non si sa, eppure gi necessaria e senza questa il resto non conta niente. Non ero cos sciocca da crederti fedele. Figurati! Ragazze o ragazzi, nessuno di noi ha i paraocchi; si impara di pi lungo le siepi che a catechismo dal parroco! Di te dicevamo: Cara mia, le pi belle sono sue!.... E pensavo: Perch non io?. Tocca a me E vedere adesso che gli occhiacci di pap ti hanno messo paura Oh, ti detesto! Sul serio, proprio matta da legare! esclam Cadignan sbalordito. Non hai un briciolo di buon senso, Mouchette, con le tue frasi da romanzo.
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Riemp lentamente la pipa, laccese, e disse: Procediamo con ordine. Di che ordine parla? Quanti prima di lui nutrirono lillusione di cogliere in fallo una bella sedicenne armata di tutto punto? Venti volte vi sar sembrato di averla raggirata con la pi grossolana delle bugie e lei nemmeno vi avr sentiti, attenta solo alle mille sfumature che noi sdegniamo, allo sguardo che la evita, a una frase interrotta, al tono della vostra voce quella voce sempre pi a fondo conosciuta, posseduta , paziente nellimparare, falsamente docile, capace di impadronirsi a poco a poco dellesperienza di cui siete cos fieri, non tanto con lenta applicazione, quanto per un istinto sovrano tutto lampi e illuminazioni improvvise, abile pi a intuire che a comprendere, e mai soddisfatta finch non abbia a sua volta imparato a far male. Procediamo con ordine: che cosa mi rimproveri? Ti ho mai nascosto che in questo rudere di castello ero straccione come lultimo dei contadini? Possiamo tener duro, s o no? Chiudiamo pure gli occhi sulle seccature che verranno, va benissimo: nel gioco damore chi canta il primo a lasciarsi prendere dalla sua canzone. Ma promettere quel che si sa bene di non poter mantenere un tiro da gaglioffo. Te la vedi la faccia del parroco e di quello spilungone del suo vicario se ci presentassimo domenica a messa tenendoci per mano? Venduto il mulino di Brimaux, pagati i debiti, mi resteranno millecinquecento luigi, perdio! Sono soldi. Concludiamo: millecinquecento luigi, due terzi per me, laltro terzo per te. fatta. Qua la mano! Oh, l l! fece lei ridendo (ma aveva gli occhi pieni di lacrime), che predica! Cadignan arross di disappunto e attraverso il fumo del40

la pipa fiss sulla strana ragazza uno sguardo in cui gi spuntava la collera. Ma lei lo sostenne senza paura. Pu tenerseli i suoi cinquecento luigi, signor marchese; ne ha pi bisogno lei di me! Certo sarebbe stata davvero imbarazzata a dover giustificare il singolare piacere che provava, nonch a dare un nome a tutti i sentimenti confusi che le gonfiavano lintrepido cuore. Ma in quel momento non cera niente che desiderasse quanto umiliare lamante caduto in povert e tenerlo in suo potere. Avere unora prima attraversato dun fiato la notte verso lavventura, sfidato il giudizio del mondo intero, per trovare alla fine, oh rabbia! un altro zotico, unaltra vecchia volpe come suo padre! La delusione fu cos violenta, cos immediato e decisivo il disprezzo che in verit gli eventi che dovevano seguire erano gi come scritti dentro di lei. Caso, si dice. Ma il caso ci assomiglia. Solo uno sciocco pu stupirsi del brusco slancio di una volont a lungo trattenuta e che una dissimulazione necessaria, appena cosciente, ha gi improntato di crudelt rivincita ineffabile del debole, eterna sorpresa del forte, tranello sempre in agguato! C chi simpegna a seguire passo passo, nei suoi meandri capricciosi, la passione, pi potente e inafferrabile del lampo, e si compiace di essere un osservatore attento, mentre degli altri non conosce che il riflesso della sua povera smorfia solitaria. I sentimenti pi semplici nascono e crescono in una notte inviolata, vi si confondono o respingono secondo affinit segrete, simili a nubi cariche di elettricit, e sulla superficie delle tenebre non possiamo scorgere che i bagliori dellinaccessibile tempesta. Ecco perch le migliori ipotesi psicologiche consentono forse di ricostruire il passato, ma certamente non
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di predire il futuro. E, simili a molte altre, non fanno che dissimulare ai nostri occhi un mistero la cui sola idea annichilisce la mente. Dopo un ultimo sforzo, senza pi fiato, la brezza si era zittita. Mentre i boschetti di alloro che formavano una triplice cinta intorno alla vecchia casa si erano da tempo riaddormentati, in fondo al parco le cime dei grandi alberi dalla chioma scura, i pini alti sessanta piedi, fremevano ancora brontolando come orsi. La luce della lampada splendeva pi intensa, tiepida, intima, a un capo del tavolo in noce, con monotono sfrigolo. E cos vicina alla notte, vista nei vetri di un nero opaco, laria tiepida e un po pesante sembrava dolce da respirare. Puoi infuriarti quanto vuoi, Mouchette disse tranquillamente il marchese; non riuscirai a farmi arrabbiare, stasera. Te lo assicuro, un piacere vederti qui!. Premette la cenere della pipa con un gesto minuzioso, e riprese, fra il serio e il faceto: Si possono rifiutare cinquecento luigi, carina. Ma non si sputa nella mano di un povero diavolo che offre lealmente tutto quello che gli rimasto. E con questo, fra te e me, ci siamo spiegati abbastanza, mi pare. Non mi vergogno della miseria, bambina. Alle ultime parole Germaine arross: Nemmeno io me ne vergogno fece. E comunque, ho mai chiesto niente? No... no... Mouchette! Ma tuo padre... Aveva parlato senza malizia, perci si interruppe di colpo vedendo tremare le labbra della sua amante, e il bel collo gonfio di un singhiozzo infantile. E allora, mio padre... che cosa? Se pensi che me ne importi! pazzesco! Non ti ho accusato, non vero, una
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bugia! Ah, quando ieri sera davanti a me ha osato dire Ero pazza di rabbia! Guarda, mi sarei piantata le forbici nella gola, mi sarei sgozzata davanti a lui, di proposito, sulla tovaglia! Non mi conoscete, voi due! le disgrazie sono appena cominciate! Cercava di elevare il tono della sua esile voce, picchiando con piccoli colpi secchi e ripetuti il pugno sul tavolo, un po ridicola nella collera, per quellaccenno di enfasi con cui anche le donne pi sincere si inebriano prima di arrischiarsi a prendere una decisione. Cadignan non la interrompeva, e anzi, per la prima volta, la ammirava. Un sentimento diverso dal desiderio, una specie di simpatia paterna mai prima provata, lo attirava verso quella bambina ribelle, pi aspra e pi fiera di lui, la sua compagna Chiss, forse un giorno La guard dritto in faccia, e sorrise. Ma lei credette a una sfida. Ho torto ad arrabbiarmi gli disse freddamente. Doveva andare cos. S, avrei finito per morire in quella loro casa di mattoni e in quel loro giardino da bambole Ma lei, Cadignan (il nome fu lanciato come una sfida), lei, lavrei creduto diverso. Si irrigidiva per concludere la frase prima che la voce le si incrinasse. Si sforzava di mostrarsi ardita e fiduciosa, ma da qualche momento non vedeva altra via duscita se non la trappola della casa paterna che doveva presto richiudersi su di lei, quellinevitabile gabbia da cui due ore prima era fuggita in un delirio di speranza. Mi ha delusa pensava. Ma in coscienza non avrebbe saputo dire come n perch. Gi i due amanti, ancora uno di fronte allaltra, non si riconoscono pi. Luomo al suo declino crede di fare abbastanza pagando ingenuamente qualche felicit borghese con unultima moneta che la piccola sel43

vaggia avrebbe detestato pi che la miseria e la vergogna Che cosera venuta a chiedere, attraverso la sua prima notte di libert, a quelluomo gi appesantito dagli anni, che soltanto alle sue origini contadine e militari doveva unenergia tutta fisica e una specie di grossolana dignit? Aveva tentato la fuga, ecco tutto; sentirsi libera la faceva fremere. Era corsa a lui come si corre al vizio, allillusione lungamente accarezzata di compiere una volta per tutte il passo decisivo, di perdersi per davvero. Un certo libro, un cattivo pensiero, unimmagine intravista a occhi chiusi, accanto al ronzio della stufa, le mani conserte sul lavoro abbandonato, improvvisamente si ripresentarono alla sua memoria con unatroce ironia. Lo scandalo che aveva vagheggiato, uno scandalo da attirare lo sguardo di tutti, pian piano si riduceva alle proporzioni di un colpo di testa da scolaretta. Il ritorno a casa, il parto discreto, i mesi di solitudine, lonore ritrovato al braccio di un povero babbeo e anni e anni tutti ugualmente grigi, in mezzo a una nidiata di marmocchi: questo vide in un lampo e gemette. Ahim! come un bimbo che, partito al mattino per scoprire un mondo nuovo, fa il giro dellorto e si ritrova vicino al pozzo dopo aver visto morire il suo primo sogno, cos lei non aveva mosso che questo piccolo e inutile passo fuori dalla strada comune. Non cambiato niente mormorava, niente di nuovo... Ma contro levidenza una voce interiore, mille volte pi chiara e sicura, testimoniava il crollo del passato, la scoperta di un ampio orizzonte, un qualcosa di deliziosamente inatteso, unora irreparabilmente scoccata. Attraverso il tumulto della sua disperazione sentiva salire, simile a un presentimento, la grande gioia silenziosa. Trovare da qualche parte, qua o
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l, un rifugio, che importa! Che importa un rifugio per chi ha saputo varcare una volta la soglia di casa e trova cos leggera la porta da richiudersi alle spalle? Quel debosciato di un marchese temeva il giudizio della gente che lei ostentava di sfidare? Pazienza! Non per questo avvertiva meno la propria forza, avendola misurata sulla debolezza altrui. A partire da quel momento il destino che la attendeva si sarebbe potuto leggere in fondo ai suoi occhi insolenti. Tacevano entrambi. Al centro dellalta finestra senza tende, improvvisamente apparve la luna attraverso il vetro: nuda, immobile, vivissima e tanto vicina da far venire il desiderio di sentire il fremito della sua luce bionda. Allora, come per uno scherzo del caso, la stessa domanda che Malorthy aveva posto qualche ora prima si ritrov sulle labbra di Cadignan: A te fare una proposta, Mouchette. Ma siccome lei lo interrogava con un battito di ciglia, senza parlare: Coraggio, chiedi pure aggiunse. Portami via disse lei. E soggiunse, dopo averlo misurato con lo sguardo, pesato, valutato al centesimo, esattamente come fa una massaia con un pollo: A Parigi dove vuoi! Non parliamo di questo per ora, vuoi? N s n no Dopo il parto, quando sar nato il marmocchio... Gi lei accennava a drizzarsi, la bocca aperta, con un gesto di sorpresa di una perfetta, irresistibile verosimiglianza: Parto? marmocchio?... E scoppi a ridere, le mani premute sulla gola nuda, il collo rovesciato allindietro, inebriandosi della sua sfida
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sonora, lanciando ai quattro angoli della vecchia sala, come fosse un grido di guerra, ununica nota cristallina. Il volto di Cadignan si fece di porpora. Sempre ridendo, senza fiato, lei disse: Mio padre lha presa in giro, signor marchese E lei gli ha creduto? Laudacia della menzogna allontanava ogni sospetto. Linverosimile non ha bisogno di prove. Il marchese non dubit che lei dicesse la verit. Del resto, la collera lo soffocava. Taci! esclam, picchiando il pugno sul tavolo. Ma lei continuava a ridere con scatti misurati, prudentemente, le palpebre socchiuse, i piccoli piedi raccolti sotto la sedia, pronta a fuggire spiccando un balzo. Accidenti! Accidentaccio! ripeteva il povero merlo, agitandosi nellinvisibile rete. Per un attimo il suo sguardo incontr quello dellamante, e in qualche modo fiut linganno. Vedremo chi dice la verit concluse burbero. Se quello scemo di tuo padre mi ha preso in giro, gli rompo il muso! E adesso facciamo la pace! Ma lunico desiderio di lei era di guardarlo bene in viso, spiarlo da sotto le lunghe ciglia, godere della sua confusione, pallida di sentirsi cos pericolosa e cos scaltra, forte come un uomo. Per un momento Cadignan si torment nervosamente i baffi, pensando: strana questa storia chi dei due mi imbroglia?.... Del resto, mai menzogna fu proferita con tanta disinvoltura, con pari libert, senza pensarci, come un gesto di difesa, spontanea come un grido. Incinta o no, Mouchette, non mi rimangio la parola disse infine. Una volta venduta la baracca, lo trover io un posto per noi due dove vivere tranquilli, la casa di un
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guardacaccia, a mezza strada fra il fiume e il bosco. E, caspita, forse c il matrimonio alla fine... Il marchese sinteneriva; lei rispose tranquilla: Andiamoci domani. Oh, sciocchina che sei! esclam veramente commosso. Davvero, ne parli come di un giro in citt la domenica sera Sei minorenne, Mouchette, e la legge non scherza. Per tre quarti sincero, ma di troppo antica razza contadina per impegnarsi sconsideratamente, si aspettava un grido di gioia, un abbraccio, delle lacrime, insomma una scena commovente che lo avrebbe tolto dimpaccio. Ma lastuta ragazza lo lasciava parlare, in un silenzio beffardo. Oh, non aspetter cos tanto una casa da guardacaccia... disse poi. Alla mia et! bella figura farei, fra il fiume e il bosco!... Se nessuno mi vuole pi, non posso farne una tragedia, no? Potrebbe finire male ribatt sdegnoso il marchese. Mi importa tanto la fine che faccio esclam lei battendo le mani. E poi ho una mia idea io. Ma siccome Cadignan si era limitato ad alzare le spalle, lei continu, punta sul vivo: Un amante proprio giusto per me... E sarebbe? Che non mi rifiuter niente, e ricco... E giovane? Sempre pi di lei, signore Comunque, giovane abbastanza per diventare bianco come un lenzuolo se appena gli sfioro il piede sotto il tavolo, ecco! Ma pensa... Un uomo istruito, anzi colto... Ci sono!... deputato...
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Indice

Prefazione Prologo STORIA DI MOUCHETTE Parte Prima TENTATO DALLA DISPERAZIONE Parte Seconda IL SANTO DI LUMBRES

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Stampa: 2010 Societ San Paolo, Alba (Cuneo) Printed in Italy