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INTERVISTA A ROBERTO SASSI Di Ferretto Ferretti Roberto Sassi uno dei pi noti preparatori atletici del calcio.

. Oltre che in molte squadre italiane di serie A (Lecce, Lazio, Torino, Verona, Fiorentina, Parma, Sampdoria), ha avuto esperienze di lavoro anche in Inghilterra (Chelsea) e in Spagna (Valencia ed Atletico Madrid), ha pubblicato vari libri ed il suo sito (www.robertosassi.it) un punto di riferimento per molti suoi giovani colleghi o aspiranti tali. Mognoni diceva che nessuno quanto Roberto Sassi disponeva di cos tanti test di giocatori di calcio, fra laltro di tutto il mondo (molti dei quali di livelli elevatissimi) e per di pi eseguiti con molto rigore. Il suo lavoro con le squadre caratterizzato, per esempio, dallapplicazione metodica dello stretching dinamico, dal controllo dellimpegno cardiaco durante lo sforzo, dalla valutazione parallela a quella dellallenamento dei valori ematochimici e cos via. In questa intervista, in ogni caso, si parla soprattutto del nuovo metodo per la forza che per primo ha introdotto in Italia. Roberto, secondo te, importante lallenamento della forza per il calciatore? E se s perch? Tutta la letteratura internazionale concorda sul fatto che nei giochi sportivi (e quindi anche nel calcio) lallenamento alla forza non solo incrementa il rendimento del giocatore, ma previene anche gli infortuni. A seconda dellobiettivo che ci proponiamo di raggiungere, in ogni caso, possiamo pianificare un allenamento con adattamenti funzionali della forza (allenamento funzionale), o un allenamento con adattamenti strutturali (allenamento strutturale). Nel primo caso sono spesso utilizzate superfici instabili. Ma il concetto pi importante quello che riguarda la potenza meccanica muscolare, vale a dire la capacit del sistema neuromuscolare di esercitare la massima espressione del movimento muscolare, in cui vi linterazione tra la massima forza e la massima velocit possibile. La potenza meccanica muscolare, calcolata come prodotto di forza x velocit, uno dei fattori che pi di tutti influiscono sul rendimento di qualunque sportivo. Essa esprime la capacit di sviluppare energia in tempi brevi; per esempio energia cinetica (velocit) durante una calciata, uno sprint, un cambio di direzione. E molto importante lapplicazione al calcio di questi aspetti teorici, poich possibile dare al giocatore la capacit di effettuare con maggiore efficacia azioni tecnico-tattiche del tipo del pressing e del mantenimento delle posizioni tattiche durante larco della partita o meglio di avere un minor decremento di efficienza nel compiere queste azioni rispetto a chi non svolge questo tipo di lavoro. Tali considerazioni sono supportate dai dati - valutati nel corso della partita grazie alla match analysis - sui cambi di direzione e sulle corse ad alta intensit. E vero che le per allenare la forza non utilizzi pi alcuni dei mezzi tradizionali? Girando il mondo, andando ai convegni, scambiando pareri con i colleghi di vari paesi e lavorando sul campo, mi sono fatto via via delle convinzioni. Per le braccia e il tronco uso ancora i bilancieri, cos come lavoro nella maniera classica sugli addominali e sui dorsali, avendo come obiettivo la stabilizzazione del busto. Per migliorare la forza degli arti inferiori, invece, non uso pi i balzi alla Bosco o gli ostacoli, ma neppure le macchine isotoniche, costruite per il fitness delle persone normali. Sono tutti mezzi senzaltro efficaci, ma adesso ci sono macchine che permettono di ottenere maggiori miglioramenti e con le quali, per esempio, persino in precampionato (quando, per il grande lavoro che si fa, di solito non si riescono ad osservare miglioramenti dellesplosivit muscolare) si nota un miglioramento della capacit di balzo in giocatori che, si badi, non hanno mai fatto balzi durante lallenamento.

E poi, da quanto mi hai detto, si riduce il rischio di infortuni Di sicuro questo nuovo metodo crea meno danni muscolari e del tutto verosimilmente li previene. I giocatori che hanno lavorato con tale metodica negli ultimi tre anni, non hanno avuto lesioni agli ischio-crurali o tendiniti. Come mai, secondo te, in questo periodo c la sensazione che gli infortuni muscolari tendano ad aumentare? Dai miei dati risulta che di sicuro nella nostra serie A c un aumento degli infortuni muscolari. I motivi, secondo me, sono per lo meno tre. Il primo che, prima di ciascuna seduta (anche quando se ne fanno due al giorno) non si fa un riscaldamento efficace. O, forse, si dovrebbe dire che con i giocatori (ma lo stesso vale per atleti di altri sport) non si educa alla prevenzione muscolare. Il secondo motivo riguarda proprio il lavoro per la forza. Tutti i preparatori e numerosi articoli scientifici sostengono che lallenamento della forza un aspetto importante per la prevenzione degli infortuni; ma se poi le lesioni muscolari aumentano, significa che nelle metodiche di allenamento facciamo qualcosa di sbagliato. Personalmente penso che il lavoro eccentrico sia molto importante. Credo, infine, che non sempre i mezzi di allenamento siano utilizzati con la giusta successione e che spesso la muscolatura sia sottoposta a tipi di impegno in una situazione non idonea. So che, per esempio, in qualche caso si esegue un lavoro atletico impegnativo prima di quello tecnico-tattico; secondo me si dovrebbe semmai fare il contrario. Con gli staff con cui ho collaborato negli ultimi anni, in ogni caso, abbiamo deciso di utilizzare sempre un solo lavoro intenso per ogni seduta. Veniamo al lavoro muscolare per gli arti inferiori. Oltre che la prevenzione degli infortuni muscolari, quali obiettivi deve avere? In estrema sintesi deve migliorare la potenza del giocatore, vale a dire deve metterlo nelle condizioni di spostare il suo corpo nel modo pi veloce possibile. Come hai conosciuto queste nuove metodiche di lavoro per la forza? Il mio maestro, il prof. Arcelli, sostiene da sempre che il tecnico sportivo che non continua ad aggiornarsi ormai un ex-tecnico. Io, dunque, anche quando ero allestero, ho sempre partecipato ai convegni. In Inghilterra, anche se ho avuto lopportunit di fare due pubblicazioni scientifiche con Thomas Reilly, il primo scienziato al mondo ad occuparsi a fondo di ricerca negli sport con la palla, devo dire, in tutta sincerit, che per il mio lavoro ho imparato poco che mi potesse servire dal punto di vista della pratica sul campo. In Spagna, invece, ho avuto scambi molto interessanti e molto utili con i tecnici sportivi di quel paese che, non a caso, ottiene risultati di alto livello in tanti sport diversi. Ad un congresso ho anche avuto la possibilit di entrare in contatto con il gruppo di lavoro spagnolo guidato da Julio Tous. Ho cos potuto conoscere la metodologia di lavoro con macchine apposite per lallenamento della forza eccentrica. Con Tous ho poi instaurato un rapporto di amicizia e collaborazione e, in seguito, ho ottenuto dalla societ di inserirlo nello staff di collaboratori esterni della prima squadra della Sampdoria nel 2006-2007 quando ne ero preparatore. Tous, quindi, venuto in Italia a lavorare? Lo ha fatto nella fase di preparazione pre-campionato e con consulenze periodiche, il tempo di spiegare a me ed al prof. Tibaudi come applicare questo nuovo metodo di lavoro. Chi sono stati i precursori del metodo? Tesch e Berg, due ricercatori svedesi che hanno sviluppato questa tecnologia al prestigioso Karolinska Institutet di Stoccolma, lIstituzione che assegna ogni anno il Premio Nobel in Medicina e Fisiologia.

Tale metodo, noto come flywheel technology o Yo-YoTM per la somiglianza del principio di funzionamento con quella dellomonimo giocattolo, anche riferito in letteratura scientifica come tecnologia isoinerziale. Pu spiegarmi in modo semplice il principio di funzionamento di queste macchine? Curiosamente, questa tecnologia inizialmente nata in collaborazione con la NASA per permettere agli astronauti di allenarsi nello spazio prevenendo latrofia nei muscoli posturali (non utilizzati in assenza di gravit). Successivamente, se ne scoperto il potenziale nellapplicazione nel settore sportivo e funziona cos: durante la fase concentrica dellesercizio, il muscolo viene contratto con la massima forza possibile tirando una cinghia arrotolata sullasse di un volano che, in questo modo, si mette in rotazione ad alta velocit. La cinghia ha una lunghezza tale da essere completamente svolta alla fine del movimento. A causa della propria inerzia il volano continua a ruotare, riavvolgendo la cinghia nel senso opposto, dunque tirando a s larto. Inizia cos la successiva fase eccentrica di lavoro muscolare. Il soggetto, in altre parole, dopo una blanda resistenza iniziale, inizia a frenare, tirando la cinghia fino al completo arresto del volano. Quando ricomincia a tirare, si inizia la successiva ripetizione e cos via per tutta la durata dellesercizio. possibile aumentare o diminuire linerzia montando un numero maggiore o minore di volani: una maggiore inerzia pi adatta a lavori di forza massimale, mentre una minore inerzia comporta movimenti molto pi rapidi (e comunque massimali) ed pi adatta allo sviluppo di forza esplosiva. Qual la differenza principale rispetto agli esercizi convenzionali? Una delle differenze principali rispetto agli esercizi convenzionali (macchine a pesi, bilancieri o manubri) che, mentre con i pesi la resistenza costante ed equivale al carico impostato (esercizio isotonico), nei dispositivi YoYoTM la resistenza adattata in ogni istante, e proporzionale alla forza sviluppata: maggiore la forza, maggiore sar laccelerazione con la quale il volano reagisce (esercizio isoinerziale). Questo metodo di lavoro riproduce esattamente la situazione in cui il muscolo lavora durante lattivit sportiva: a forza e velocit variabile, ed accelerando e decelerando un carico inerziale (come la palla, un arto, il corpo stesso durante uno sprint). Inoltre, essendo la resistenza proporzionale allo sforzo sviluppato, ogni ripetizione pu essere svolta alla massima forza possibile e, contrariamente ai pesi tradizionali, per definizione massimale (sebbene a forza decrescente a causa della fatica). Ne consegue una maggiore carica di allenamento a parit di numero di ripetizioni e quindi un maggior rendimento. Ci sono altri vantaggi utilizzando macchine con sistema YoYo? Il vantaggio principale la possibilit di sviluppare un cosidetto sovraccarico eccentrico, ovvero una forza e potenza di picco maggiore nella fase eccentrica (per lappunto, quella a maggior rischio di lesioni) rispetto alla concentrica. In pratica, durante la fase concentrica si carica il volano di energia (cinetica), e questa energia restituita integralmente durante la successiva fase eccentrica. Se in questa fase si ritarda la frenata, lasciando inizialmente riavvolgere la cinghia senza opporre resistenza, verr di conseguenza ridotta la durata della fase eccentrica attiva. Come conseguenza, la potenza sviluppata (che il rapporto fra lenergia ed il tempo in cui sviluppata o assorbita) sar maggiore. Controllando la durata e intensit della fase di frenata, pertanto possibile riprodurre un sovraccarico eccentrico simile a quello a cui esposto il muscolo in condizioni di gioco. Questo ovviamente presuppone lutilizzo di apparati idonei a misurare tale sovraccarico, e fornire un feedback al giocatore per permettergli di lavorare in condizioni controllate. Un apparato di questo tipo, chiamato SmartCoach e che io stesso utilizzo, stato sviluppato appositamente per essere utilizzato, oltre che con pesi liberi, per lallenamento eccentrico con le macchine YoYoTM.

Che tipi di infortuni hai avuto utilizzando questa metodologia? Lallenamento eccentrico succitato - consistente nellesporre il muscolo, in condizioni controllate, a carichi eccentrici elevati - attualmente riconosciuto come il pi efficace metodo di prevenzione delle lesioni. Dal punto di vista pratico, lutilizzo delle macchine YoYoTM, quando sia abbinato ad altre strategie di lavoro, ha evidenziato un decremento del 19% sugli infortuni muscolari e del 33% su tutti i tipi di infortuni in una squadra di calcio professionistico. Esiste un ampia letteratura scientifica a documentare lefficacia di tale metodologia (per chi volesse approfondire, segnalo fra i vari autori: Berg, Tesch, Dudley, Trappe, Alkner, Pozzo, Tous, Fluckey, Narici). Nella stagione scorsa, con la Squadra Primavera, pur allenandoci su campi sintetici e giocando su campi in erba, abbiamo avuto un solo infortunio muscolare (retto femorale), ma, soprattutto, nei due anni in cui ho utilizzato questa metodologia non ho avuto nessun infortunio muscolare agli ischiocrurali. Passando ad aspetti molto pratici, mi puoi spiegare quali macchine sono disponibili e quali hai utilizzato? Da quello che so, ci sono soltanto due aziende nel mondo che producono macchine isoinerziali. Sul mercato europeo sono disponibili diversi modelli di macchine YoYoTM, a seconda del gruppo muscolare sul quale si vuole lavorare. C poi una macchina che costruita negli Stati Uniti, la VersaPulley, il cui principio di funzionamento stato derivato dal concetto YoYoTM; con essa possibile effettuare esercizi in catena cinetica aperta, ma soprattutto molti esercizi a catena cinetica chiusa. Oltre alla Sampdoria, quali altre squadre in Italia hanno utilizzato questo lavoro? Dopo che ne ho parlato io, lo hanno adottato la Fiorentina, la Lazio e il Sassuolo. Anche molte delle migliori squadre europee sono utilizzatori di queste macchine. Per citarne alcune: il Barcellona, il Deportivo La Corua, il Porto, il Liverpool, lAjax, il Le Mans... Con queste macchine quanto lavoro si deve fare in ogni seduta? In una squadra di giovani, io faccio compiere due sedute settimanali; la prima costituita da tre circuiti da 10-12 stazioni, delle quali tre con macchine isoinerziali. Ognuno dei tre circuiti dura circa 15 minuti. La seconda sessione, invece, di 1 o 2 circuiti.

Squadra PRIMAVERA SAMPDORIA (Peso - Grasso corporeo)


12 11 Grasso corporeo (%) 10 9 8 7 6 5 4 27-7-07 22-9-07 4-1-08 16-4-08 82 81

9,0

9,1 8,2 74,4 73,3 75,7 8,0

79 Peso (Kg) 78 76 75 73 72 70

72,2

Figura 1.- Aumento della massa muscolare nellarco di una stagione agonistica in una Squadra di categoria Primavera

Altezza test di salto verticale - CMJ (cm)

60 55 50 45 40 35 30 0
LUGLIO-07 DICEMBRE-07 MARZO-08

TEST SESSION

Figura 2. Rappresentazione dellaltezza nel test di salto verticale (effettuato tramite pedana dinamometria Kistler che permette di misurare direttamente anche le forze applicate dallatleta e quindi la potenza sviluppata durante il test) dei giocatori della squadra primavera da luglio 2007 a marzo 2008. (*; p<0.05; Valore significativamente pi alto degli altri due test effettuati in luglio 2007 e dicembre 2007).

5000 Picco di potenza - CMJ (W) 4750 4500 4250 4000 3750 3500 3250 3000 0

LUGLIO-07 DICEMBRE-07 MARZO-08

TEST SESSION

Figura 3. Rappresentazione della potenza sviluppata nel test di salto verticale (sempre effettuato tramite lutilizzo della pedana dinamometria Kistler) dei giocatori della squadra primavera da luglio 2007 a marzo 2008. *; p<0.05; Valore significativamente pi alto del test effettuato in luglio 2007.