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Garofano Rosso On Line - Anno 2012 - Numero 8 - DICEMBRE

LAZIO, SARA ELECTION DAY


Tutto in poche ore. Mario Monti si dimette, il presidente della Repubblica scioglie le Camere, il governo emette il decreto per il voto il 24 e 25 febbraio e Giorgio Napolitano lo controrma. L'ultimo atto quello di Renata Polverini che ieri sera poco prima delle 22 ha emanato un nuovo decreto che ssa le elezioni regionali del Lazio in contemporanea con le Politiche. "Il decreto - scrive la Regione - individua la prima data utile tecnicamente compatibile con la normativa in materia elettorale e accoglie l'auspicio del Consiglio dei Ministri per l'adeguamento della data delle elezioni del Lazio a quella ssata per l'election day". Sembrerebbe la conclusione di un percorso lungo e accidentato inaugurato con le dimissioni della governatrice a ne settembre. l condizionale - SEGUE A PAGINA 3

ELEZIONI LAZIO, ROBILOTTA: NON SOSTERREMO PRESIDENTE USCENTE


Se si candidasse di nuovo alla guida del Lazio la Presidente uscente noi non la sosterremo. La abbiamo sostenuta con forza nel 2010, esponendoci prima dellinvestitura uciale, perch pensavamo potesse essere un elemento di rinnovamento e modernit, ma ci siamo sbagliati. I latini ci hanno insegnato che errare humanun est, perseverare autem diabolicum.

CASO LAZIO, SLAVINA CHE TRAVOLGE FEDERALISMO


di Donato Robilotta

SANIT, ROBILOTTA: CHI CRITICA PIANO FACCIA PROPOSTE ALTERNATIVE


Ho profondo rispetto per le proteste dei cittadini, ma quando sento le proteste degli amministratori locali sui tagli alla sanit, che il commissario Bondi vorrebbe fare e che avrebbero dovuto fare loro, comprendo il voto di protesta verso i grillini. Il Lazio ha un numero di posti letto in eccesso rispetto a quanto prevedono gli attuali parametri (3,7 per mille), stabiliti con un provvedimento che ha avuto lok della conferenza delle Regioni. Ha un disavanzo pesante che secondo stime ministeriali rischia di essere superiore a 8-900 milioni di euro, e in ogni caso il pi alto tra tutte le regioni, cosa che ha provocato un surplus di tasse ormai insopportabile. C stato in questi anni un calo del disavanzo dovuto soprattutto al blocco del turn-over che ha abbassato il livello dei servizi e non pu essere prolungato per altro tempo, altrimenti si rischia limplosione completa del sistema. Poco stato fatto sul versante della ristrutturazione della rete ospedaliera e della riconversione, che la madre della riforma strutturale da fare. Le cose che Bondi ha detto di voler fare sono scritte nel piano sanitario e nel provvedimento di riordino della rete ospedaliera e dovevano gi essere fatte. E evidente che Bondi sta solo togliendo le castagne dal fuoco ad una politica imbelle e irresponsabile che sa solo protestare. Le critiche fanno parte del gioco ma i politici hanno il dovere di fare proposte alternative: se non quei tagli cosa per far scendere il disavanzo e rendere compatibile lattuale servizio sanitario con la situazione economica che abbiamo di fronte.

La vicenda dei fondi dei gruppi consiliari della regione Lazio ha avuto un eetto talmente devastante dal diventare una vera e propria slavina da travolgere il federalismo e il sistema delle Regioni. E' paradossale che ci sia ancora qualcuno che non se ne renda conto. Bisogna ammettere che l'idea di trasferire i soldi della manovra d'Aula ai gruppi tramite l'ufcio di Presidenza e' stato un grave errore. Quanto ai controlli non vero che non ci sia norme che li prevedano, basterebbe leggere bene lo Statuto, compreso l'articolo sul Comitato di controllo contabile nel quale era gi previsto il collegamento con la Corte dei Conti. Solo che la maggior parte delle norme statutarie sono ancora inapplicate dal 2004 perch sia la maggioranza della scorsa legislatura che questa hanno avuto l'orticaria ai controlli. Cos come dal 2006 e' stato previsto per legge il comitato Statutario, una specie di Corte costituzionale interna, ma nessuno lo ha voluto mai costituire. Non condivido quanti oggi inneggiano al controllo preventivo della corte dei Conti perch le norme ci sono e basterebbe rispettarle e farle rispettare. Inoltre questo sar un vero commissariamento delle Regioni che bloccher il processo amministrativo e nessun dirigente rmer pi una pratica.

SANIT, ROBILOTTA: SOLIDARIET AI PAZIENTI IN DIALISI PRESSO DIAGEST


Esprimo profonda solidariet ai pazienti che si sottopongono quotidianamente alla dialisi presso il centro Diagest di via Marco Polo a Roma e che rischia di interrompere il proprio servizio a causa del pesante credito accumulato nei confronti della Regione Lazio. La Asl RMA intervenga immediatamente per 2 pagare quanto dovuto ed eviti che il centro chiuda causando un profondo disservizio ai pazienti, che rischiano di essere sballottati da altre parti e che vedrebbero cos trasformata la cura della loro grave malattia in un vero e proprio calvario. E quanto ha dichiarato Donato Robilotta.

legato a due elementi: il primo la messa in moto, due giorni fa, della macchina elettorale per il 10 e 11 febbraio ad opera del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, obbligato a dare corso al precedente decreto della presidente, l'unico valido, no a ieri sera. Il secondo la convinzione dell'avvocato Gianluigi Pellegrino, legale del Movimento difesa del cittadino (vittorioso nei ricorsi presentati nora sul voto nel Lazio), secondo il quale la Polverini - dopo le due sentenze di Tar e Consiglio di Stato che l'hanno vista scontta - non ha alcun potere per emettere un decreto. Insomma, un provvedimento di questo tipo sarebbe, oltre che illegittimo, inecace. La Polverini, per, convinta del contrario. Due giorni fa, durante un colloquio con Anna Maria Cancellieri, la governatrice ha sottoposto al ministro dell'Interno la questione. La risposta che ne ha ricevuto, racconta, che la modica della data sarebbe invece fattibile. "Ma l'atto nullo - avverte Pellegrino poich i poteri della presidente sono scaduti 5 giorni dopo la sentenza del Consiglio di Stato di ne novembre". L'ultimo elemento di curiosit rappresentato dall'atteggiamento del governo, che pure era stato nominato dai giudici amministrativi commissario ad acta per il voto, e non si sentito di compiere un illecito. Ha cos lasciato che a rmare il nuovo decreto fosse la Polverini". A questo punto, sembra che la strada verso l'election day sia ormai spianata. Il prossimo 10 gennaio, invece, il Tar decider sui i ri-

corsi con i quali e' stato impugnato il decreto della Presidente Renata Polverini che ha ssato in 50, oltre al presidente, il numero del Consiglieri comunali da eleggere. Il ricorso stato proposto dai Consiglieri Radicali uscenti Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, insieme con Giuseppe Paliotta (presidente del Movimento Cittadini e Lavoratori) e Donato Robilotta, presidente dei Socialisti Riformisti. Il collegio dei giudici ha preso atto dell'esistenza di un secondo ricorso proposto dai Verdi sullo stesso tema (nei giorni scorsi, con un decreto cautelare, era stata gia' ssata l'udienza collegiale di discussione) e ne ha ssato la discussione congiunta il 10 gennaio prossimo. Per Rossodivita, Berardo, Paliotta e Robilotta il decreto di riduzione dei consiglieri nel Lazio sarebbe illegittimo tra l'altro perche' la legge stabilisce che nelle Regioni nelle quali il presidente ha rassegnato le proprie dimissioni (come il caso del Lazio) il termine di sei mesi previsto dalla legge per adeguare gli Statuti alla stessa riduzione del numero dei consiglieri decorre dalla data della prima riunione del nuovo Consiglio regionale. In una frase, quindi, a loro avviso, il presidente della Giunta regionale del Lazio non sarebbe titolare di alcuna competenza con riguardo alla determinazione della composizione dei consigli regionali e del sistema elettorale regionale.

LAZIO, BOTTA E RISPOSTA TRA RONGHI E ROBILOTTA SULLO STATUTO


''Si vota una settimana prima. Mica pensate che il Tar Lazio vive di soddisfazioni? Si attiene alle leggi... Le sue. Lo Statuto? carta straccia''. A scriverlo, incredibile, ma vero, il segretario generale della Regione Lazio Salvatore Ronghi, uno dei collaboratori piu' vicini alla presidente dimissionaria Renata Polverini su Twitter in merito alla data delle elezioni regionali e ai continui rinvii. A Salvatore Ronghi ha risposto uno dei padri dello Statuto Regio3 nale, Donato Robilotta, ex consigliere regionale nella scorsa legislatura e gi Assessore agli Aari Istituzionali del Lazio, che ha dichiarato: ''Il segretario generale della Regione Lazio Salvatore Ronghi si appella allo Statuto, ma anche la Regione Lazio lo considera carta straccia dato che e' stato emanato un decreto per l'elezione di 50 consiglieri, mentre lo Statuto dice che lassemblea legislativa e' costituita da 70''.

RIFIUTI, ROBILOTTA : E DA IRRESPONSABILI PORTARLI ALLESTERO


Pensare di portare i riuti allestero, con grave aggravio della taria che pesa sui cittadini, sarebbe non solo un gesto irresponsabile da parte di chi lo propone, ma soprattutto rappresenterebbe il fallimento di una classe politica che non sa risolvere il problema. E grave che le istituzioni locali stiano lasciando da solo il prefetto Sottile che deve individuare al loro posto il sito provvisorio alternativo a Malagrotta, e che alle sue decisioni frappongono solo dei no senza dare indicazioni alternative. Sono convinto che lavvocato Manlio Cerroni non centri assolutamente niente rispetto ad alcune inchieste sui riuti, con riferimento alle notizie apparse oggi sulla stampa, e gli esprimo la mia pi profonda solidariet per gli attacchi che sta ricevendo in queste ore. Il nostro proprio uno strano paese, lo dovremmo ringraziare perch per anni ha gestito il ciclo dei riuti in maniera impeccabile, con tarie tra le pi basse dEuropa ed evitando a Roma e al Lazio quellemergenza che invece hanno conosciuto altre regioni come la Campania, e soprattutto ha mantenuto lontano dalla nostra Regione la malavita organizzata. E invece lo mettiamo alla gogna! Una classe politica irresponsabile e inadeguata non sa indicare un sito alternativo a Malagrotta n costruire la liera del riciclo e limpiantistica necessaria per chiudere il ciclo e poi se la prende con lui perch mette a disposizione il sito di Monti dellortaccio!! Nel Lazio poi abbiamo toccato con mano la gestione fallimentare fatta dal sistema pubblico sui riuti, penso allAma, al consorzio gaia e alle occasioni mancate di Acea, che dovrebbe far riettere quanti pensano di poter sostituire Cerroni con le aziende pubbliche di Roma e del Lazio.

RIFIUTI, ROBILOTTA: BENE SOTTILE E MINISTRO CLINI


Esprimo profonda solidariet al Prefetto Sottile e al Ministro Clini che stanno cercando disperatamente di evitare lemergenza riuti a Roma e nel Lazio, nellassoluta irresponsabilit delle istituzioni locali che non solo non hanno voluto risolvere un problema che di loro competenza, ma gli mettono pure i bastoni fra le ruote. Ritengo francamente paradossale latteggiamento dellamministrazione capitolina che non ha voluto assumersi la responsabilit di scegliere il sito alternativo a Malagrotta, ma ha chiesto allo Stato di farlo tramite la nomina di un commissario, e oggi dice no a Monti dellOrtaccio dopo aver gi detto no a qualsiasi altro sito indicato in precedenza: Corcolle, Pian dellOlmo e Quadro Alto. Se Alemanno non vuole Monti dellOrtaccio convochi il Consiglio comunale e si assuma la responsabilit di indicare un sito alternativo, altrimenti non ha il diritto di continuare a porre veti, con il rischio che i riuti restino per strada, anche perch la soluzione non pu essere quella di portare i riuti allestero.
Iscr. Trib. di Roma n. 612/2002 Direttore Editoriale Donato Robilotta Direttore Responsabile Roberto Giuliano Comitato di Redazione Paolo Andriuoli, Claudio Di Francesco, Dario Borlandelli, Michele Serani Email d.robilotta@libero.it Sito http://amicidelgarofanorosso.blogspot.it/