Sei sulla pagina 1di 21

LA FAMIGLIA

Principi costituzionali e aspetti generali del diritto di famiglia


La famiglia e lo Stato: la Costituzione riconosce i diritti della famiglia come societ naturale fondata sul matrimonio (art. 29 Cost.) carattere di comunit originaria nella quale l'uomo svolge la propria personalit limiti all'intervento dello Stato: esso deve formulare le regole di struttura e creare le condizioni esterne che favoriscano l'autonomo sviluppo della vita familiare controllo dello Stato nell'interesse dei figli minori: controllo effettivo adempimento dei doveri di genitori controllo familiare con l'arbitrato del giudice autonomia familiare nella scelta dell'istruzione e dell'educazione dei figli entro i limiti dei principi morali e civili Famiglia come societ naturale si riferisce alla configurazione che la famiglia concretamente assume nell'attuale contesto storico e sociale. Oggetto del diritto di famiglia tende a restringersi alla piccola famiglia (nucleo familiare), mentre tende ad attenuarsi la rilevanza giuridica dei rapporti della grande famiglia (famiglia estesa). Funzione della grande famiglia nel passato: produzione economica Funzione della famiglia moderna: vita familiare come espressione di solidariet ed affetti costruire ambiente pi idoneo all'allevamento e all'educazione della prole Uguaglianza morale e giuridica dei coniugi: il matrimonio fondato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, alla quale non possono essere apposti altri limiti se non quelli stabiliti dalla legge a garanzia dell'unit familiare (art. 29 comma 2 Cost.) art.143 cod. Civ. attribuisce al marito e alla moglie gli stessi diritti e doveri art.144 cod. Civ. stabilisce che i coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare . intervento giudiziario: si distingono le decisioni che riguardano i coniugi da quelle che riguardano i figli. Se la decisione riguarda i coniugi il giudice pu, su richiesta di uno di essi, cercare di promuovere un accordo, ma non pu imporre una propria decisione: in mancanza di accordo, non vi decisione vincolante. Se la decisione riguarda i figli una decisione va presa: il giudice attribuisce il potere di decisione al genitore che, nel singolo caso, ritiene pi idoneo a curare l'interesse del figlio (art. 316). deroga al principio di eguaglianza dei coniugi: art. 316.4 cod. Civ. Se sussiste un incombente pericolo di grave pregiudizio per il figlio, prevale la decisione del padre. Principio di eguaglianza non si realizza solo mediante le regole sul potere di decisione nella famiglia, possibile favorire le condizioni materiali che sono il presupposto di un effettivo esercizio di poteri uguali. Comunione dei risparmi e degli acquisti: attribuisce a ciascuno dei coniugi un diritto di compropriet per quote uguali sugli investimenti operati durante il matrimonio e i redditi dell'azienda gestita in comune.

Tutela giuridica dei nati fuori dal matrimonio: codice del 1942 situazione di inferiorit giuridica della filiazione naturale rispetto a quella legittima era netta. I diritti dei figli naturali erano compressi perfino a favore di parenti niente affatto prossimi. Art. 30.1 costituzione ha riconosciuto ai figli, anche se nati fuori dal matrimonio, il diritto ad essere mantenuti, istruiti ed educati dai loro genitori. Ha inoltre imposto al legislatore ordinario di assicurare ai figli naturali ogni tutela giuridica e sociale compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. Sono incostituzionali le disposizioni che facciano al figlio naturale un trattamento meno favorevole anche al di fuori di ogni conflitto con i parenti legittimi o con il coniuge del genitore. Famiglia legittima ha il diritto di rifiutare la convivenza con il figlio naturale di uno dei due coniugi. Possibilit dei figli legittimi di estromettere i figli naturali dalla comunione ereditaria, soddisfacendo in denaro o in beni immobili ereditari la porzione loro spettante. Figli naturali non hanno rapporti giuridici con i parenti del loro genitore, tranne gli ascendenti e tranne alcune eccezioni ad effetti limitati. Autonomia privata e negozi familiari. I negozi giuridici familiari sono: personalissimi: compiuti direttamente dall'interessato e non da altri. La trasmissione della dichiarazione per mezzo di un nuncio generalmente ammissibile in tema di adozione di maggiorenni, in tema di riconoscimento del figlio naturale. E' necessario per che il nuncio sia autorizzato da una procura speciale nella forma di atto pubblico o altre forme ammesse dalla legge. tipici: si possono utilizzare solo le figure negoziali previste specificatamente dalla legge e non se ne possono creare altre, atipiche. Disciplina inderogabile dei rapporti fondamentali: alle parti non consentito apportare modificazioni, anche minori, agli effetti legali del negozio. Non sono possibili condizioni o termini: il contenuto etico dei rapporti familiari tale da richiedere impegni definitivi. formali: la solennit della forma induce a riflessione, garantisce il carattere definitivo della volont ed elimina incertezze assicurando la prova del rapporto. Per lo pi richiede intervento di un pubblico ufficiale. Non opera la tutela dell'affidamento: l'incapacit naturale ha le stesse conseguenze dell'incapacit legale e non richiede la riconoscibilit dell'errore. I limiti del diritto di famiglia: La comunione spirituale e materiale non realizzabile forzatamente. La comprensione, l'interessamento affettuoso, il rispetto, la pazienza, l'abnegazione, non sono possibile oggetto di obblighi giuridici. L'assistenza che i coniugi si devono reciprocamente e che i genitori devono ai figli e i comportamenti personali dovuti nella famiglia non ammettono sostituzioni o equivalenti e non hanno il loro pieno valore se non sono spontanei. Aspetti patrimoniali e personali sono strettamente connessi. Venuto meno il legame sentimentale e di interessi fra coniugi, imporre la permanenza del vincolo giuridico non ha valore. Processo giudiziario pu accertare e valutare solo i fatti pi appariscenti che hanno determinato la rottura, trascurando altri comportamenti, cause e motivazioni che possono aver operato il modo pi sottile. Criterio giuridico della colpa inadeguato in una materia cos delicata e personale, ma resta rilevante nel giudizio sulle conseguenze patrimoniali della separazione e del divorzio.

Tendenza del moderno diritto di famiglia all'attenuazione del rigore di alcuni doveri. La stabilit del matrimonio affidata alla stabilit dei sentimenti e degli interessi dei coniugi, piuttosto che all'imposizione giuridica.

Parentela e affinit: Parentela: vincolo fra le persone che discendono l'una dall'altra o che hanno uno stipite comune, senza discendere l'una dall'altra. Grado di parentela: si calcola contando i passaggi necessari per risalire, di figlio in padre, di una di esse fino al capostipite comune, e per ridiscendere, di padre in figlio, fino all'altra. Di regola la legge non riconosce effetti ai vincoli di parentela oltre il sesto grado. Affinit: vincolo che unisce un coniuge ai parenti dell'altro coniuge. Coniugio: rapporto tra i coniugi. Famiglia legittima e famiglia di fatto: Famiglia legittima quella fondata sul matrimonio. I figli si dicono legittimi se concepiti da genitori uniti in matrimonio. Famiglia di fatto: persone che, senza aver contratto matrimonio, convivono stabilmente more uxorio insieme con i figli nati dalla loro unione. Riconoscimento costituzionale dei diritti della famiglia rivolto a quella fondata sul matrimonio alla quale attribuita superiore dignit per l'impegno di stabilit e la pubblica assunzione di responsabilit degli sposi. Norme sporadiche che attribuiscono al convivente more uxorio particolari facolt o diritti. Dalla convivenza di fatto derivano recisproci doveri morali e sociali di assistenza materiale e solidariet. Si afferma inoltre il diritto del convivente al risarcimento del danno per l'uccisione del partner.

Il matrimonio
A - Formazione del vincolo matrimoniale La promessa di matrimonio: accordo, anche se solennizzato, non vincolante sul piano giuridico matrimonio non solo non pu venire imposto, ma non si neppure tenuti a risarcire all'altra parte i danni, salvo il temperamento di cui diremo subito piena libert fino al momento della celebrazione del matrimonio se il matrimonio non segue per colpa di una delle parti, questa tenuta a rimborsare le spese sostenute o le obbligazioni assunte dall'altra parte a causa di una promessa di matrimonio fatta vicendevolmente per atto pubblico o per scrittura privata o risultante dala richiesta delle pubblicazioni in seguito alla rottura del fidanzamento pu essere domandata la restituzione dei doni fatti a causa della promessa di matrimonio (art. 80); non si richiede che la promessa sia fatta in una forma particolare e anche il motivo della rottura irrilevante Condizioni necessarie per celebrare il matrimonio: diversit di sesso (in caso contrario inesistenza del matrimonio) maggiore et (art.84); per gravi motivi Tribunale pu ammettere al matrimonio chi abbia compiuto i sedici anni, se accerta la maturit psico-fisica e la fondatezza delle ragioni addotte

matrimonio contratto da persone, delle quali anche una sola non abbia raggiunto l'et minima fissata dalla legge, nullo; la nullit si sana, se il matrimonio non viene impugnato e trascorra un anno dal raggiungimento della maggiore et non pu contrarre matrimonio l'interdetto per infermit di mente libert di stato: presupposto per la celebrazione mancanza di vincolo di un matrimonio precedente, civilmente valido

Impedimenti al matrimonio: VINCOLI DI PARENTELA E AFFINITA' affini in linea retta (suocero e nuora, suocera e genero) cognati impedimento da delitto art. 88 donna prima dei trecento giorni da che il matrimonio precedente si sia sciolto o sia stato annullato vincoli di sangue In alcuni casi di impedimento il matrimonio pu essere autorizzato da un decreto del tribunale. Distinzione: impedimento dirimente: in presenza di uno degli impedimenti il matrimonio non pu essere celebrato; se tuttavia viene celebrato, esso sar di regola invalido: in tal caso l'impedimento si dice dirimente. impedimento impediente: valido matrimonio celebrato dalla donna prima che siano trascorsi i 300 giorni dallo scioglimento o annullamento del precedente matrimonio. Impedimento non va confuso con causa di invalidit del matrimonio. Impedimento impediente non causa di invalidit. Pubblicazioni e opposizioni: celebrazione preceduta dalla pubblicazione = affissione alla porta del municipio di un atto nel quale si indicano le generalit degli sposi e il luogo dove intendono celebrare il matrimonio (art. 93) pubblicazione deve farsi nei comuni di residenza degli sposi e deve durare almento otto giorni scopo: avvertire i terzi interessati, perch possano segnalare eventuali impedimenti o anche fare una formale opposizione al matrimonio, sulla quale si dovr pronunciare l'autorit giudiziaria (art. 102 ss.) Esistenza e integrit del consenso: capacit di intendere e di volere: art. 120 se al momento della celebrazione essa manca per qualunque causa, anche transitoria, il matrimonio invalido interdizione consenso viziato da violenza o timore: violenza la minaccia di un male, esercitata allo scopo di estorcere il consenso e idonea a escludere o limitare la libert di decisione del minacciato. Pu provenire dall'altro sposo o da un terzo. Alla violenza equiparato il timore di eccezionale gravit derivante da circostanze oggettive e tale che senza di esso lo sposo non si sarebbe indotto a celebrare il matrimonio consenso viziato da errore: errore sull'identit della persona o errore essenziale su qualit personali dell'altro coniuge (art. 122): -esistenza di una malattia fisica o psichica o di un'anomalia o deviazione sessuale tale da impedire lo svolgimento della vita coniugale -esistenza di condanne penali di una cert gravit (leggi articolo) -stato di gravidanza ad opera di un terzo, purch vi sia stato disconoscimento di paternit se

la gravidanza stata condotta a termine impotenza, come inettitudine al congiungimento (impotentia coeundi) e impotenza di generare. Di per s non sono causa di invalidit del matrimonio, lo se al tempo della celebrazione del matrimonio ignorata dall'altro coniuge. consenso escluso per simulazione: art. 123.1 matrimonio pu essere impugnatoq uando sposi abbiano convenuto di non adempiere gli obblighi e di non esercitare i diritti che ne derivano

Invalidit del matrimonio: esistenza o integrit del consenso (vedi su): -interdizione -incapacit -violenza, timore, errore -simulazione: impugnazione deve essere proposta entro un anno ed preclusa se i contraenti abbiano convissuto insieme come coniugi dopo la celebrazione del matrimonio. Impugnazioni possono essere proposte dallo sposo il cui consenso mancato o stato viziato. Invalidit sanata dopo un anno di coabitazione dopo la cessazione della causa di invalidit. considerazioni di ordine pubblico: -libert di stato -impedimenti di parentela, affinit, adozione -impediemnto da delitto In questi casi il matrimonio impugnabile dagli sposi, dagli ascendenti prossimi, dal pubblico ministero e da tutti coloro che abbiano un interesse legittimo e attuale (art. 117). la nullit insanabile ma per ipotesi di impedimento per il quale si sarebbe potuto accordare dispensa, considerazioni di opportunit hanno dettato la regola che preclude l'impugnazione dopo che sia trascorso un anno dalla celebrazione del matrimonio. mancanza et minima: attiene sia all'ordine pubblico familiare, sia all'integrit del consenso. Impugnazione da coniugi, genitori o pubblico ministero. La domanda proposta dal genitore o dal pubblico ministero deve essere respinta se, avendo il minore raggiunto la maggiore et, ovvero essendovi stato concepimento o preocreazione, sia stata accertata la volont del minore stesso di mantenere in vita il vincolo matrimoniale. Il minore pu proporre l'azione di annullamento fino al compimento di un anno dal raggiungimento della maggiore et (art. 117). Conseguenze della dichiarazione di nullit del matrimonio. Il matrimonio putativo figli nati o concepiti durante il matrimonio dichiarato nullo sono legittimi. Questa regola non si applica se la nullit deriva da bigamia o da incesto e il matrimonio sia stato contratto in mala fede da entrambi i coniugi quanto al mantenimento, educazione e affidamento dei figli si applicano le stesse disposizioni dettare per il caso di separazione personale dei coniugi quanto ai coniugi tutto dipende dal loro stato di buona o mala fede al momento della celebrazione del matrimonio (buon fede quello il cui consenso sia stato estorto con violenza o determinato da timore). se entrambi erano in mala fede il matrimonio dichiarato nullo non produce effetto nei loro rapporti (nessuno dei due ha diritti successori). se entrambi sono stati in buona fede la sentenza che dichiara la nullit del matrimonio elimina il rapporto matrimoniale solo per l'avvenire; fino al momento della sua pronuncia si producono effetti del matrimonio valido se entrambi sono stati in buona fede giudice pu disporre a carico di uno e per un periodo

non superiore a tre anni l'obbligo di corrispondere all'altro un assegno periodico se solo uno dei due era in buona fede, gli effetti del matrimonio si producono solo il favore suo, e non anche dell'altro coniuge se la nullit imputabile a uno dei coniugi, o a un terzo, questi sono responsabili del danno verso il coniuge in buona fede. Indennit liquidata dal giudice anche in mancanza della prova del danno sofferto e dovr comunque comprendere la somma di mantenimento per tre anni coniuge al quale sia imputabile la nullit tenuto agli alimenti del coniuge in buona fede, se non vi sono altri obbligati B- IL MATRIMONIO RELIGIOSO

per molti secoli la disciplina della materia matrimoniale in Europa stata considerata esclusiva competenza della Chiesa. A partire dal XVI secolo tale competenza doveva ricevere progressivamente limitazioni: cos in molti paesi fu gradualmente trasferita allo Stato la giurisdizione in materia matrimoniale, fu introdotto il divorzio e talvolta fu anche secolarizzata la forma di celebrazione del matrimonio. L'affermazione pi netta della totale autonomia dello Stato in questa materia si ha con la rivoluzione francese. In attuazione di questo principio il Code Napoleon (1804) introduce una forma civile di celebrazione del matrimonio, come sola fonte di un vincolo riconosciuto dallo Stato, che doveva obbligatoriamente precedere la celebrazione religiosa. Nell'Italia unita il codice civile del 1865 accoglie il principio della secolarizzazione del diritto matrimoniale. Fino al 1929 il rapporto tra matrimonio civile e matrimonio religioso stato di assoluta indipendenza. Con il concordato fra l'Italia e la Santa Sede, stipulato l'11 febbraio 1929 e reso esecutivo con la legge 27 maggio 1929, n. 810, il matrimonio canonico produce anche effetti civili. Il matrimonio concordatario. Le condizioni affinch il matrimonio celebrato davanti al parroco produca anche effetti civili sono le seguenti: dopo aver celebrato il matrimonio secondo il rito canonico, il parroco deve dichiarare che a quel matrimonio sono attribuiti anche effetti civili e deve ricordarli agli sposi, dando lettura degli articoli del codice civile riguardanti i diritti e i doveri dei coniugi il matrimonio deve essere trascritto nei registri dello stato civile. La trascrizione non pu avere luogo quando: -uno degli sposi manchi della capacit matrimoniale per difetto d'et, o a causa di interdizione per infermit di mente -quando sussista vincolo di un altro matrimonio valido agli effetti civili -quando sussista un impedimento che la legge civile considera inderogabile La trascrizione tuttavia ammessa quando l'azione di nullit o annullamento non potrebbe essere pi proposta. L'effetto del matrimonio concordatario non si esaurisce nella costituzione di un vincolo civile accanto a quello religioso. Parziale assoggettamento del matrimonio al diritto canonico e alla giurisdizione dei tribunali ecclesiastici. Se la trascrizione stata eseguita in una delle ipotesi in cui vietata, essa pu essere dichiarata nulla dal giudice italiano: cadono gli effetti civili e il matrimonio vale come matrimonio puramente canonico. Restano assoggettate alla legge e alla sola giurisdizione dello Stato le questioni relative agli effetti civili del matrimonio. Il controllo sugli impedimenti alla trascrizione viene fatto dall'ufficiale dello stato civile dopo le pubblicazioni e prima della celebrazione del matrimonio. Se non ci sono state le pubblicazioni, il controllo verr eseguito successivamente. La trascrizione attribuisce efficacia civile al matrimonio dal momento in cui stato celebrato.

Trascrizione tardiva: trascorsi cinque giorni dalla celebrazione senza che il parroco abbia richiesto la trascrizione, questa potr essere effettuata solo su domanda dei due sposi, o di uno di essi, con la conoscenza e senza l'opposizione dell'altro. In questo caso l'effetto retroattivo della trascrizione incontra dei limiti: non basta che lo stato libero sussistesse al momento della celebrazione ma occorre che si sia conservato ininterrottamente fino al giorno di richiesta della trascrizione. Il matrimonio celebrato davanti a ministri del culto ammessi La legge offre anche ai non cattolici la possibilit di celebrare una sola cerimonia matrimoniale che produca gli effetti religiosi e quelli civili. Celebrazione preceduta da pubblicazione presso la casa comunale e l'accertamento, da parte dell'ufficiale dello stato civile, dell'inesistenza di impedimenti. Il ministro di culto deve dare lettura degli articoli del codice (diritti e doveri) e poi deve compilare l'atto di matrimonio e trasmetterlo entro cinque giorni per la trascrizione. A differenza di quello concordatario esclusivamente regolato dalla legge italiana anche per quanto riguarda i requisiti di validit. La differenza sta solo nel luogo della celebrazione e nella persona del celebrante.

C- EFFETTI DEL MATRIMONIO NEI RAPPORTI PERSONALI FRA I CONIUGI art. 143 cod.civ. obbligo reciproco della fedelt, dell'assistenza morale e materiale, della collaborazione e della coabitazione. Doveri previsti dalla legge: coabitazione: violata da ogni fatto volontario che faccia venir meno stabilmente la comunione di vita fra i coniugi. Abbandono pu essere giustificato dal comportamento ingiusto dell'altro coniuge o da circostanze che rendano intollerabile o anche solo eccessivamente penosa la convivenza. In questo caso si ammette la separazione di fatto per iniziativa unilaterale, almeno finch perdura la causa che la giustifica. In ogni caso giusta causa di allontanamento la proposizione della domanda di separazione, o di divorzio, o di annullamento del matrimonio assistenza e collaborazione: cure in caso di malattia, collaborazione sia nel lavoro sia nelle incombenze domestiche. Misura della collaborazione dipende dalle condizioni economiche e sociali dei coniugi e dalle circostanze concrete fedelt sincerit dovere di mantenere una certa comunione spirituale dovere di evitare comportamenti disonorevoli, ecc dovere, in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacit di lavoro, a contribuire ai bisogni della famiglia. Anche lavoro casalingo rientra in questo contributo problemi familiari come indirizzo della vita familiare devono essere concordati dai coniugi problemi personali decisione individuale quando la condotta di un coniuge causa di grave pregiudizio all'integrit fisica o morale o alla libert dell'altro, il giudice pu ordinare la cessazione della condotta pregiudizievole e disporre il suo allontanamento dalla casa familiare, prescrivendogli, dove occorra, di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dall'altro coniuge Il cognome la moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito come manifestazione pubblica del vincolo. Lo conserva durante lo stato vedovile fino a che non passi a nuove nozze. Lo perde in caso di divorzio, ma Tribunale pu autorizzarla a conservare il cognome del marito aggiunto al proprio

quando sussista un interesse suo o dei figli meritevole di tutela. (SEGUE...)

LE SUCCESSIONI
Principi generali
Diritto delle successioni si divide in due parti: vicende oggettive di crediti, debiti e diritti reali designazione dei successori Le successioni a favore di privati presuppongono: riconoscimento della propriet privata principio individualistico che comprende la libert e il potere di disporre con atti di ultima volont Libert testamentaria si riconnette al riconoscimento dell'autonomia e della propriet privata. Il potere di disporre limitato da disposizioni a tutela della famiglia: trasmissione parte del patrimonio ai congiunti = continuazione del dovere di mantenerli e vincolo di solidariet tutela dei prossimi congiunti si realizza riservando ad essi determinati valori o quote del patrimonio: limitazione della libert testamentaria e della libert di disporre con atti di donazione. I prossimi congiunti tutelati sono detti successori necessari (o riservatari o legittimari); le regole che li tutelano contro gli atti di disposizione del de cuius costituiscono il sistema della successione necessaria successione nel caso il testamento manchi o provveda solo per parte del patrimonio: successione legittima Art. 42 Cost.: la legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredit. Principi desumibili: ammissibilit della successione mortis causa a favore dei privati riconoscimento della libert testamentaria e dei suoi limiti Successione a titolo universale: riguarda l'erede, chi subentra al defunto nell'intero patrimonio o in una quota di esso; erede risponde dei debiti ereditari per l'intero o pro quota. Successione a titolo particolare: riguarda il legatario, chi acquista nella successione uno o pi diritti specifici; non risponde dei debiti o solo entro i limiti del valore legato.

Successione legittima
Presupposti: testamento manchi oppure testamento disponga solo di una parte del patrimonio ereditario

Sono successori legittimi i parenti fino al 6 grado: il coniuge, i discendenti legittimi, naturali, adottivi (famiglia nuova) gli ascendenti, fratelli e sorelle (casa d'origine) altri parenti collaterali fino al 6 grado La presenza di congiunti pi prossimi esclude il diritto successorio dei parenti pi lontani. Ciascun ordine esclude il successivo. All'interno di ciascun ordine il grado prossimo esclude, di regola, quello pi lontano. Se successori mancano, l'eredit si devolve allo Stato. La successione del coniuge: intero patrimonio se mancano successori del primo e del secondo ordine met dell'eredit se concorre con un figlio un terzo dell'eredit se concorre con pi figli Questi diritti spettano anche al coniuge separato, salvo che la separazione sia stata a lui addebitata (o sia addebitata a entrambi i coniugi). In questo caso ha diritto soltanto a un assegno vitalizio, se al momento dell'apertura della successione godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto. L'assegno commisurato alle sostanze ereditarie e alla qualit e numero degli eredi e comunque non supera l'entit della prestazione alimentare che gli era dovuta. La successione dei figli e dei genitori naturali: figlio naturale riconosciuto quote uguali a quelle dei figli legittimi; figlio naturale succede anche agli ulteriori ascendenti (nonni, bisnonni) e ai fratelli o sorelle dei suoi ascendenti (zii, prozii) e anche ai fratelli, ma solo in mancanza di qualsiasi altro parente fino al sesto grado facolt di commutazione (atto di natura analoga a divisione, fa cessare comunione dei beni ereditari) figli naturali non riconoscibili: assegno vitalizio pari alle rendite della quota di eredit alla quale avrebbero diritto se la filiazione fosse stata dichiarata o riconosciuta genitore naturale succede al figlio Successione dello Stato: acquisto di diritto, senza bisogno di accettazione mancanza parenti fino al 6 grado non pu rinunciare all'eredit soddisfazione creditori del de cuius e dei legati, ma non oltre il valore dell'attivo ereditario interesse generale a che il patrimonio non resti in stato di abbandono

La successione testamentaria
Testamento: atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avr cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse (art. 587.1 cod. civ.). Vi sono anche disposizioni di carattere non patrimoniale che la legge consente siano contenute in un testamento, da sole o in aggiunta alle disposizioni patrimoniali. Caratteri essenziali del testamento: revocabile: alla facolt di revoca non si pu rinunciare e ogni clausola o condizione contraria nulla personale: art. 631, 632

negozio unilaterale: istituzione ad erede e accettazione sono 2 negozi unilaterali che non si fondono non recettizio: riguardo alla volont del testatore, non agli affidamenti presso terzi formale

Sono nulle le disposizioni circa: rinuncia alla facolt di revoca del testamento disposizioni successorie contenute in un contratto disposizioni che siano interdipendenti con disposizioni successorie altrui patti successori confermativi: impegno di disporre con testamento a favore di una determinata persona istituzione contrattuale di erede testamento unitario: testamento di due o pi persone che disponga delle sostanze di entrambi a favore di un terzo testamento reciproco: testamento di due o pi persone che disponga delle sostanze di entrambi a vantaggio reciproco condizione di reciprocit: nulla istituzione di erede o legato a condizione di essere a sua volta avvantaggiato nel testamento dell'erede o del legatario Patti successori: patti successori confermativi: impegno di disporre con testamento a favore di una determinata persona. Sono NULLI: tutelare libert di disporre del testatore patti successori dispositivi: taluno aliena i diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta. Sono NULLI patti successori rinunciativi: taluno rinuncia ai diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta. Sono NULLI Gli ultimi due sono nulli per evitare contrattazione immorale di diritti derivanti dalla morte di altri + tutelare il prodigo, portato a dilapidare in anticipo le sostanze che dovrebbe ereditare. Altri negozi mortis causa: nullit patti successori implica nullit donazione mortis causa. Da non confondere con donazione fatta allo scopo di realizzare anticipatamente un assetto successorio (attribuzione attuale) mandato a traferire e consegnare a terzi beneficiari, dopo la morte del mandante, beni del patrimonio ereditario: valido solo se ha requisiti e forma del testamento. Non ci sono problemi, invece, se non dispone di beni ereditari mandato di consegnare al terzo un bene gi donato in vita dal mandante: trasferimento propriet inter vivos contratto a favore del terzo con prestazione al terzo da eseguirsi dopo la morte dello stipulante: no formalismo, pu essere irrevocabile, attuale trasferimento o assunzione obbligo dello stipulante verso il promittente La forma del testamento: NEGOZIO SOLENNE testamento olografo: scritto per intero, datato e sottoscritto a mano dal testatore (anche forma lettera; data mancante/incompleta/non vera) testamento (per atto di notaio) pubblico: redatto per iscritto da notaio, due testimoni, lettura atto, sottoscrizione del testatore e testimoni testamento (per atto di notaio) segreto: sottoscritto da testatore, sigillato, consegnato al notaio in presenza di testimoni

testamenti speciali: testamento che pu essere ricevuto con forme semplificate, non solo dal notaio, ma anche da altre persone che rivestano determinate cariche (in occasione di malattie contagiose, calamit pubbliche o infortuni, in navigazione marittima o aerea, testamenti di militari, ecc)

Funzione del formalismo testamentario: segnare distinzione fra espressione ponderata di ultime volont e una qualsiasi dichiarazione estemporanea d'intenzioni, progetto o appunto assicurare la prova delle ultime volont del testatore La volont testamentaria:. Presupposto CAPACITA' DI AGIRE. Sono incapaci di testare: minori di et interdetti per infermit di mente incapaci naturali (testamento annullabile) Inabilitazione per infermit di mente di minore gravit e senescenza avanzata, se non raggiunge un livello gravemente patologico, non tolgono la capacit di testare. Vizi della volont testamentaria: errore: non deve essere essenziale e riconoscibile, ma il motivo sul quale cade deve risultare dall'atto ed essere l'unico che ha determinato il testatore a disporre violenza dolo Formalismo implica che solo le disposizioni espresse nel testamento possono avere effetto. Ci non esclude che, nel manifestare le sue ultime volont, il testatore possa rinviare a fatti e dati esterni esterni alla scheda testamentaria, per farne dipendere la completa determinazione di questa o quella disposizione. In questo caso la volont dichiarata per relationem. Non ammesso per rinvio a decisione altrui; solo entro certi limiti si pu rimettere ad altri la scelta del legatario o del legato. E neppure ammissibile il rinvio a volont del testatore manifestate altrove senza le forme del testamento. L'interpretazione deve accertare la volont che il testatore ha inteso esprimere. Non opera tutela dell'affidamento. Se questo significato accertato, non ammissibile un'interpretazione oggettiva che faccia prevalere un significato diverso. Il contenuto del testamento: disposizioni a titolo universale: istituzioni di erede disposizioni a titolo particolare: legati per determinare la natura della disposizione non decisivo l'uso delle parole erede o legatario. Anche quando testatore non menzione una frazione aritmetica del matrimonio e indica uno o pi beni determinati o un complesso di beni, pu darsi che egli intenda assegnare quei beni come rappresentativi di una quota. L'oggetto del legato pu essere: diritto di propriet su una cosa determinata (legato di specie) altro diritto appartenente al defunto (legato di specie) diritto si trasmette al legatario automaticamente, all'apertura della successione. Egli deve domandare all'erede la consegna della cosa. cose determinate solo nel genere (legato di quantit o di genere)

Legatario acquista diritto di credito nei confronti dell'erede. Se testamento non dispone diversamente il legato a carico di tutti gli eredi. L'erede o il legatario tenuto all'adempimento detto onerato. Come per i debiti, cos anche per l'adempimento dei legati l'erede risponde illimitatamente, salvo che abbia accettato con beneficio d'inventario. Se invece il legato a carico di un altro legatario (sublegato) questi vi tenuto solo entro i limiti del valore di ci che egli ha conseguito. Condizione, termine, modo: disposizioni a titolo universale: NO termine iniziale o finale*; SI' condizione risolutiva o sospensiva; SI' onere disposizioni a titolo particolare: SI' termine iniziale o finale; SI' condizione risolutiva o sospensiva; SI' onere *Termine si ha come non apposto e istituzione a erede retroagisce al momento dell'apertura della successione. Condizione illecita o condizione sospensiva impossibile non rendono sempre nulla la disposizione, ma solo quando esprimano l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre; altrimenti come non apposte. Regola sabiniana: tende a conservare, se possibile, il testamento. Onere: imporre all'erede o al legatario un determinato comportamento , per realizzare un interesse di natura ideale, per attribuire un beneficio, per attribuire a una persona un beneficio diverso dal lascito di un legato. Mentre il legatario, al pari del donatario, tenuto all'adempimento dell'onere solo entro i limiti del valore di ci che ha ricevuto, questo limite non vale per l'erede. Invalidit del testamento: NULLITA' o ANNULLABILITA' Cause di nullit: difetti di forma: mancanza dell'autografia o della sottoscrizione nel testamento olografo, mancanza della redazione per iscritto, da parte del notaio, delle dichiarazioni del testatore, o mancanza della sottoscrizione dell'uno o dell'altro nel caso di testamento per atto di notaio testamenti congiuntivi o reciproci disposizioni indeterminate disposizioni rimesse all'arbitrato di un terzo disposizioni illecite Azione di nullit pu essere esercitata in qualsiasi tempo. Esercitata da chiunque ne abbia interesse. Non pu essere fatta valere da chi, dopo la morte del testatore, abbia confermato la disposizione o l'abbia volontariamente eseguita, conoscendo la causa della nullit. Questa disposizione non si applica nel caso di testamento falso. Se la disposizione nulla perch illecita, anche la sua conferma sar illecita e quindi non sanante. Cause di annullabilit: vizi minori di forma incapacit di agire del testatore o da errore, violenza o dolo Azione di annullabilit ha un termine di prescrizione quinquennale. Esercitata da chiunque ne abbia interesse. Revocazione del testamento: revocazione esplicita: testatore dichiara di revocare in tutto o in parte la disposizione

precedente in un nuovo testamento; se la revocazione esplicite esplicitamente revocata rivivono le disposizioni iniziali. revocazione implicita: disposizioni di un testamento posteriore sono incompatibili con quelle del testamento anteriore; revoca presunta: testamento olografo distrutto, lacerato o cancellato, in tutto o in parte, si presume che ci sia avvenuto ad opera del testatore. Presunzione pu essere vinta dalla prova che fu distrutta o cancellata da un'altra persona o dalla prova che il testatore non ebbe l'intenzione di revocare (es. distruzione per errore) revocazione per sopravvenienza di figli: testamento perde efficacia se sopravvengono dei figli o discendenti o se si accerta l'esistenza di figli o discendenti ignorati dal testatore al tempo in cui ha redatto le sue ultime volont: si deve trattare di figli legittimi, legittimati, adottivi o naturali riconosciuti. Revocazione non ha luogo qualora testatore abbia provveduto al caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi.

Revocazione ha effetto anche quando le disposizioni del testamento posteriore non possano trovare applicazione per causa indipendente dalla volont del testatore. Alienazione o radicale trasformazione della cosa legata implica la revoca del legato, salva la prova di una diversa volont del testatore. Esecutore testamentario: amministra patrimonio ereditario, prendendo possesso dei beni adempie le obbligazioni ed i legati consegna all'erede i beni dell'eredit che non sono necessari all'esercizio del suo ufficio divisione fra coeredi (eventualmente, solo se esecutore non sia n erede, n legatario) alla fine, rendere conto della sua gestione possesso non pu durare pi di un anno dalla accettazione, salvo che l'autorit giudiziaria ne prolunghi la durata, che non potr mai superare un altro anno pu essere nominato anche tra gli eredi o i legatari curare che siano eseguite esattamente le disposizioni del testamento

La successione necessaria
Esprime principi inderogabili a tutela dei congiunti pi stretti: coniuge, discendenti legittimi o naturali, ascendenti legittimi. A queste persone la legge riserva porzioni del patrimonio (quote di riserva, o di legittima), anche contro la volont del de cuius. Successione necessaria pu sovrapporsi non solo a quella testamentaria, ma anche a quella legittima (es. si possono impugnare anche le donazioni fatte dal testamentario). Le quote dei legittimari: coniuge: in mancanza di discendenti, met del patrimonio; quando non concorre con altri chiamati, gli sono riservati diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili. figli: met del patrimonio del genitore, se questi lascia un figlio solo, e complessivamente i due terzi, se i figli sono pi; la quota complessivamente riservata si divide in parti uguali fra i figli stessi. Figli legittimi hanno facolt di commutazione. Ai figli naturali non riconoscibili spetta assegno vitalizio pari a quello che abbiamo gi visto per la successione legittima. ascendenti legittimi sono legittimari solo se mancano figli

Calcolo della legittima: relictum: valore netto del patrimonio lasciato dal de cuius, pari al valore delle attivit (beni e crediti) meno il valore delle passivit (debiti) donatum: valore di tutte le donazioni fatte in vita dal de cuius riunione fittizia = relictum + donatum (operazione di carattere contabile) sull'asse cos formato si calcola la porzione di cui il defunto poteva disporre e quella riservata ai legittimari imputazione ex se: per stabilire se vi sia stata lesione della legittima, occorre tener conto delle donazioni e dei legati datti al legittimario. Donazioni si considerano come anticipazioni della porzione legittima e i legati costituiscono pure un modo di soddisfare i diritti del legittimario (salvo diversa disposizione testatore) calcoli si fanno in base al valore dei beni al momento dell'apertura della successione Legati in sostituzione in conto di legittima: legato in conto di legittima: testatore pu fare un'attribuzione che deve essere calcolata ai fini della legittima, con la conseguenza che il legittimario pu chiedere il supplemento se il valore del legato inferiore alla porzione cui ha diritto per legge legato in sostituzione di legittima: testatore pu proporsi di tacitare il legittimario, escludendolo dal partecipare in qualit di erede alla comunione e alla divisione ereditaria. Legittimario deve scegliere: pu chiedere la legittima, rinunciando al legato, oppure conseguire il legato e perdere il diritto di chiedere un supplemento nel caso che il valore del legato sia inferiore a quello della legittima Caso: legittimario gravato del peso di un usufrutto o una rendita vitalizia il cui reddito ecceda quello della porzione disponibile, ma consegua in propriet d'altra parte una quantit di beni superiore a quella che gli riservata dalla legge. Soluzione: al legittimario spetta la scelta tra: eseguire la disposizione oppure abbandonare la nuda propriet della porzione disponibile conservando la piena propriet della porzione riservata. La stessa soluzione vale nel caso inverso in cui al legittimario sia stato attribuito pi usufrutto e meno nuda propriet. Intangibilit della legittima quantitativa e non qualitativa: testatore pu ritardare la divisione ereditaria, dare norme sulla divisione o farla direttamente, disponendo quali beni debbano essere compresi nella quota del legittimario, anche in deroga al principio secondo il quale le quote dei coeredi devono avere una composizione omogenea. Si riconosce cos possibilit di adeguare al caso concreto i principi astratti sulla tutela dei legittimari, assegnando a ciascuno secondo le sue capacit, inclinazioni e sentimenti. Azione di riduzione: al legittimario leso concessa azione per ridurre le disposizioni lesive e reintegrare la quota che gli riservata rinuncia preventiva all'azione di riduzione nulla; con apertura della successione, per, rinunciabile azione rivolta contro disposizioni testamentarie e donazioni: prima contro le disposizioni testamentarie, poi contro le donazioni a partire dall'ultima in ordine di tempo legittimario potr chiedere restituzione dei beni da chi li possiede ormai senza titolo se il beneficiario ha alienato beni a terzi, dovr pagarne il valore se beneficiario insolvente, legittimario potr chiedere la restituzione del bene al terzo acquirente/subacquirente, salvo sia stato acquisto della propriet per effetto del possesso di

buona fede (mobile) o siano trascorsi 20 anni dalla trascrizione della donazione (immobile) terzo pu liberarsi dall'obbligo di restituzione, pagandone l'equivalente in denaro se beneficiario insolvente e la cosa non recuperabile presso terzi, chi sopporta il danno? Danno ripartito tra legittimario e donatari antecedenti: valore della donazione che non si pu recuperare di detrae dalla massa ereditaria, dal che consegue una diminuzione tanto della legittima, quanto della disponibile legittimario chiamato all'eredit che vuole esercitare l'azione di riduzione contro legatari o donatari non chiamati come coeredi, deve accettare con beneficio d'inventario, e non importa se poi ne decada

Patto di famiglia: contratto, stipulato fra disponente e tutti coloro che sarebbero legittimari se in quel momento si aprisse la successione, con il quale l'azienda o le partecipazioni societarie sono trasferite a uno o pi discendenti, mentre gli altri legittimari sono soddisfatti mediante denaro o altri beni, salvo che vi rinuncino in tutto o in parte (artt. 768-bis e 768-quater) denaro e altri beni possono provenire da disponente o da coloro cui sono assegnati i beni d'impresa; la loro quantit determinata in base alle quote spettanti a ciascuno secondo le norme sulla successione necessaria quanto ricevuto dai contraenti non pu essere assoggettato a riduzione legittimari che non abbiano partecipato al contratto e che potrebbero essere sopravvenuti possono chiedere ai beneficiari il pagamento della somma che sarebbe stata loro assegnata se avessero partecipato, aumentata degli interessi legali. In mancanza possono impugnare il patto di famiglia irrilevanza sopravvenute modificazioni di valore dei beni assegnati patto inter vivos: realizza situazione attuale contratto deve essere concluso per atto pubblico, al pari della donazione, e pu essere integrato, modificato o sciolto mediante un contratto successivo, cui intervengano i medesimi soggetti o i loro successori prescrizione in un anno vizi del consenso disciplinati dalle regole sui contratti

Vocazione, acquisto, rapporti fra coeredi


La capacit di succedere: aspetto particolare della capacit giuridica (e non gi della capacit di agire necessaria per stipulare validamente da s il negozio) spetta a persone fisiche nate o concepite all'apertura della successione possono ricevere per testamento i figli di una determinata persona vivente al tempo della morte del testatore, bench non ancora concepiti acquisto subordinato alla condizione sospensiva che nasca vivo possono succedere anche societ, persone giuridiche, associazioni, fondazioni, enti muniti di soggettivit giuridica Indegnit: indegno: chi abbia commesso determinate gravi colpe contro la persona del de cuius o dei suoi prossimi congiunti, o abbia compiuto determinati gravi illeciti contro la libert testamentaria o il testamento del de cuius casi determinati dalla legge con elencazione tassativa (art. 463): -omicidio

-istigazione al suicidio -tentato omicidio -grave calunnia (tutti contro de cuius o suoi prossimi) -violenza sessuale contro il de cuius -decadenza della potest di genitore -atti di violenza, minaccia o frode per influire su volont testamentaria o per sopprimere, celare, alterare o falsificare il testamento indegno pu essere riabilitato con dichiarazione espressa in un atto pubblico o nel testamento in mancanza di espressa riabilitazione se testatore dispone a favore dell'indegno, pur conoscendo la causa dell'indegnit, ma indegno non succede oltre i limiti di tale disposizione

Problema della delazione successiva: quando un soggetto non possa o non voglia succedere: premorto, incapace, indegno, assente, non desideroso di succedere. Ci sono tre soluzioni: 1. sostituzione testamentaria: testatore ha designato in subordine un altro erede o legatario 2. rappresentazione: se colui che non pu o non vuole accettare l'eredit o il legato figlio, fratello o sorella del de cuius, in suo luogo subentrano i suoi discendenti (idea: successione per stirpi). Rappresentazione ha luogo anche quando il primo chiamato non ha potuto succedere per indegnit: le colpe dei padri non ricadono sui figli. Patrimonio ereditario fa un solo passaggio. 3. accrescimento: se mancano presupposti per rappresentazione o se il designato non pu o non vuole accettare, la quota dell'erede o legatario mancante si devolve agli altri eredi o legatari chiamati congiuntamente in quote uguali. Per accrescimento fra coeredi nella successione testamentaria occorre: -coniunctio re: pi eredi siano stati istituiti nell'universalit dei beni o in una stessa quota, senza determinazione di parti o in parti uguali -coniunctio verbis: siano stati istituiti con uno stesso testamento Per accrescimento nella successione legittima: eredi in concorso tra loro, se uno non pu o non vuole accettare, la sua quota si accresce agli altri. Accrescimento = acquisto unico accresciuto, non un secondo acquisto separato e autonomo. Non necessario atto di accettazione separato, acquisto per accrescimento automatico. 4. successione legittima: se mancano presupposti dell'accrescimento si fa luogo alla successione legittima quando si tratti di istituzione di erede. Se si tratta invece di legato, questo resta senza effetto, con vantaggio per l'onerato. Trasmissione della facolt di accettare: erede muore dopo il de cuius ma senza avere ancora accettato n rinunciato trasmissione ereditaria della facolt di accettare a differenza della rappresentazione richiede che l'erede sia morto dopo l'apertura della successione e non richiede che erede sia fratello, sorella o figlio la facolt di accettare viene acquistata da Secondo e successivamente da Terzo, mentre se si trattasse di rappresentazione Terzo succederebbe direttamente a Primo L'acquisto dell'eredit: acquisto dell'eredit non automatico: chiamato all'eredit pu avere interesse a non conseguirla

accettazione risale al momento in cui si aperta la successione: non c' soluzione di continuit accettazione pura e semplice accettazione con beneficio d'inventario acquisto dell'eredit imposta quando il chiamato sottragga o nasconda beni spettanti all'eredit: personale e illimitata responsabilit, qualit di erede acquistata anche senza o contro la sua volont acquisto legale dell'eredit con responsabilit illimitata anche quando l'istituito resti per un certo tempo nel possesso dei beni ereditari senza farne fare l'inventario con le garanzie di legge, oppure senza dichiarare se accetta o rinuncia qualit di erede imposta anche a chi chiamato all'eredit e rinunci ai diritti di successione contro il pagamento di un corrispettivo da parte di chi, chiamato in subordine, si avvantaggi della sua rinuncia. Si regola questo caso allo stesso modo che se il chiamato avesse accettato l'eredit per poi venderla o donarla ad altri: ne segue la responsabilit nei confronti dei creditori del de cuius e il suo assoggettamento all'imposta di successione. In tutti questi casi la qualit di erede imposta: si tratta di acquisto ex lege senza accettazione in deroga all'art. 459. Accettazione dell'eredit: negozio unilaterale, non recettizio apposizione condizione o termine la rendono nulla: incertezza coinvolgerebbe interessi altrui accettazione non pu essere parziale puro e semplice atto di adesione all'ordinamento istituito da testatore o legge si pu accettare o respingere, non modificare accettazione irrevocabile accettazione espressa: atto pubblico, scrittura privata o si qualificato come erede accettazione tacita: chiamato all'eredit compie atto che presuppone la sua volont di accettare e che non avrebbe diritto di fare se non nella qualit di erede. Comportamento concludente atti conservativi, di vigilanza e di amministrazione non costituiscono accettazione tacita perch rientrano nei poteri del vocato prima dell'accettazione diritto di accettare si prescrive in dieci anni decadenza dal diritto di accettare: trascorso termine richiesto dagli interessati all'autorit giudiziaria accettazione impugnabile per violenza e dolo, ma non per errore Beneficio d'inventario: chiamato all'eredit pu accettarla con beneficio d'inventario: acquista eredit ma la tiene separata dal proprio patrimonio e risponde dei debiti ereditari solo entro i limiti dell'attivo ereditario i creditori dell'eredit e i legatari hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori dell'erede distinzione dei due patrimoni impedisce che i crediti o debiti dell'erede verso il de cuius di estinguano per confusione: parit di trattamento con altri creditori carattere universale: intero patrimonio del defunto distinto da quello dell'erede procedura disposta dalla legge a tutela dei creditori ereditari: -dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario ricevuta da notaio o da cancelliere del tribunale -pubblicit della dichiarazione per consentire ai creditori ereditari di far meglio valere i

propri diritti; inserita in registro delle successioni -dichiarazione trascritta presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo -dichiarazione deve essere preceduta o seguita dall'inventario (scopo: accertare consistenza del patrimonio ereditario e evitare di confonderlo con quelli dell'erede). Inventario fatto dal cancelliere del tribunale o da un notaio secondo le regole del codice di procedura civile entro brevi termini erede amministra patrimonio anche nell'interesse dei creditori e legatari ai quali deve rendere conto e nei confronti dei quali risponde per colpa grave erede deve avere autorizzazione giudiziaria e osservare norme codice di procedura civile se intende alienare, sottoporre a pegno o ipoteca beni ereditari, ecc. pagamento dei creditori e legatari pu avvenire in tre modi: -man mano che si presentano. Gli insoddisfatti hanno diritto di regresso contro i legatari, nei limiti dei legati -procedura concorsuale: parit di trattamento e soddisfazione proporzionale, salvo il rispetto delle cause legittime di prelazione. Procedura obbligatoria quando richiesta da uno o pi creditori o legatari.. creditori preferiti ai legatari. -erede che non vuole assumersi peso della liquidazione pu rilasciare tutti i beni ai creditori e legatari: nomina curatore che paga con criterio concorsuale illimitata responsabilit in caso di gravi violazioni: -mancata redazione inventario entro termine -alienazione beni senza autorizzazione -omissioni o infedelt nell'inventario -inosservanza delle regole di parit di trattamento e sollecita formazione dello stato di graduazione nella procedura concorsuale decadenza dal beneficio fatta valere solo da creditori e legatari

La separazione dei beni del defunto e quelli dell'erede ammessa a favore dei creditori del de cuius (e anche dei legatari) i quali temano un pregiudizio della confusione del patrimonio ereditario con quello dell'erede soddisfacimento delle loro pretese con preferenza rispetto ai creditori dell'erede per chiedere la separazione devono agire entro tre mesi dall'apertura della successione separazione bene immobile: iscrizione nel registro immobiliare sperazione bene mobile: provvedimento del pretore creditori del defunto sono preferiti ai legatari creditori e legatari conservano la possibilit di agire sul patrimonio dell'erede creditori dell'erede si possono soddisfare su beni separati dopo che siano stati soddisfatti i creditori del defunto e i legatari non si ha una separazione ma una preferenza dei creditori del defunto e dei legatari separazione dei beni ha carattere particolare: opera sui singoli beni per i quali sia stata specificatamente esercitata separazione giova ai soli creditori e legatari che l'abbiano esercitata (creditori e legatari separatisti) prudente che creditori chiedano separazione anche quando erede accetta con beneficio di inventario perch potrebbe successivamente decadere dal beneficio o rinunciarvi separazione dei beni non deve assicurare ai separatisti, nel concorso con i non separatisti, una percentuale maggiore di quella realizzabile qualora tutti i beni fossero stati separati: art. 514.2 si determina quanto spetterebbe a ciascuno dei concorrenti se tutti i beni fossero stati separati e si consente a ciascuno dei separatisti di soddisfarsi fino a questo limite. I non separatisti conseguono il residuo.

La rinuncia all'eredit negozio unilaterale non recettizio: riguarda pluralit indeterminata di persone rinuncia fatta verso corrispettivo o a favore di alcuni dei chiamati comporta accettazione rinuncia puramente abdicativa rinuncia non pu farsi prima dell'apertura della successione perch urterebbe contro divieto dei patti successori rinuncia non pu farsi dopo avere accettato l'eredit: acquisto della qualit di erede definitivo rinuncia dichiarazione formale, che deve essere ricevuta da notaio o cancelliere del tribunale, e deve essere inserita nel registro delle successioni non tollera termine o condizione non pu essere parziale, pena la nullit rinuncia rende possibile acquisto dell'eredit da parte del chiamato in subordine fino a che acquisto del chiamato in subordine non sia avvenuto, il rinunciante conserva la possibilit di accettare l'eredit, cos revocando la precedente rinuncia rinunzia non impugnabile per errore, ma lo per violenza o dolo anche in mancanza di un intento di frode ai danni dei creditori del rinunciante, questi possono impugnare la rinuncia: impugnazione non ha effetto di far acquistare al rinunciante la qualit di erede, ma si limita a consentire ai creditori di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti, come se l'eredit fosse stata acquistata dal loro debitore

Acquisto del legato legato si acquista senza bisogno di accettazione, salva la facolt di rinunziare (art.649.1) chiunque ne abbia interesse pu richiedere che l'autorit giudiziaria fissi un termine entro il quale il legatario dichiari se intende rinunziare al legato. Trascorso tale termine senza alcuna dichiarazione, il legatario perde il diritto di rinunziare oggetto del legato: propriet di una cosa o altro diritto appartenente al de cuius diritto si trasmette automaticamente all'apertura della successione: legatario dovr solo chiedere all'onerato il possesso della cosa legata in ogni altro caso legato ha effetto puramente obbligatorio: legatario diventa automaticamente creditore dell'onerato Poteri del chiamato prima dell'accettazione azioni possessorie a tutela dei beni ereditari atti conservativi, di vigilanza e amministrazione temporanea sotto autorizzazione dell'autorit giudiziaria, vendere beni che non si possono conservare o la cui conservazione importa grave dispendio se chiamato all'eredit non ha accettato, ma in possesso dei beni, si presume che l'eredit sar difesa da lui stesso, valendosi dei poteri ora citati situazione che non pu prolungarsi nel tempo: breve termine per deliberare eredit giacente: se chiamato non in possesso dei beni ereditari, occorre affidare a un curatore la difesa dell'eredit fino a quando essa sia accettata. Curatore titolare di un ufficio privato e nominato da autorit giudiziaria, su istanza delle persone interessate o anche d'ufficio curatore deve procedere all'inventario dell'eredit, esercitarne e promuoverne le ragioni, rispondere alle istanze proposte contro la medesima, ed amministrarla; pu inoltre provvedere a pagamento debiti e legati, con autorizzazione del tribunale. Analogo trattamento all'eredit lasciata a un erede istituito sotto condizione sospensiva,

oppure lasciata a un erede nascituro La petizione dell'eredit petizione di eredit: accettata l'eredit, l'erede pu chiedere il riconoscimento della sua qualit ereditaria contro chiunque possieda tutti o parte dei beni ereditari a titolo di erede, o senza titolo alcuno, allo scopo di ottenere la restituzione dei beni medesimi (art. 533.1) funzione recuperatoria carattere reale (azione esperibile contro chiunque possieda i beni) imprescrittibilit (salvo usucapione rispetto ai singoli beni) a differenza della rivendicazione, per, sufficiente dimostrare la propria qualit di erede e la qualit ereditaria dei beni di cui si chiede la restituzione possibilit di dover esercitare azione di rivendicazione, se possessore contesta la stessa propriet del de cuius restituzione dei frutti, le spese, i miglioramenti e le addizioni si applicano disposizioni in tema di possesso acquisto dall'erede apparente: se nel frattempo un bene stato alienato a un terzo, questi pu avere bene acquistato in base al principio della tutela dell'affidamento; occorrono convenzione a titolo oneroso e buona fede al momento della stipulazione acquisto del terzo in buona fede pu essere salvo solo se trascritto prima che l'erede vero abbia trascritto il proprio acquisto e la domanda giudiziale contro l'erede apparente La comunione ereditaria se l'eredit acquistata da pi coeredi, fra questi si instaura una forma di comunione (salvo che testatore abbia provveduto a divisione di tutti i suoi beni fra gli eredi) se un coerede vuole alienare la propria quota, o parte di essa, a un estraneo, gli altri eredi hanno il diritto di prelazione per evitare intrusione di estranei alla comunione prima di alienare a un terzo, il coerede deve notificare agli altri coeredi la proposta ricevuta, indicandone il prezzo. Possono esercitare prelazione entro due mesi retratto successorio (diritto di riscatto): in mancanza della notificazione, coeredi hanno diritto a riscattare la quota dall'acquirente e da ogni successivo avente causa, rimborsandogli il prezzo pagato. Efficacia reale. Esercitabile finch dura la comunione; se i coeredi che intendono esercitarlo sono pi di uno, la quota assegnata a tutti in parti uguali. diritto di prelazione spetta solo quando alienata una quota (o quota della quota) e non un singolo bene, perch in tal caso l'acquirente non verrebbe a partecipare alla comunione ereditaria I debiti e i crediti ereditari coeredi sono tenuti al pagamento dei debiti e pesi ereditari in proporzione delle rispettive quote e senza vincolo di solidariet fra loro: se uno non paga la propria parte, creditore non pu chiederla agli altri se, per, il de cuius era debitore in solido con altri, ciascun erede, limitatamente alla propria quota responsabile in solido con i condebitori del de cuius testatore pu disporre diversamente, ma questa disposizione varr solo nei rapporti interni fra gli eredi e non nei confronti del creditore debito non pu dividersi fra gli eredi se indivisibile se debito garantito da ipoteca, il coerede al quale sia stato attribuito il bene ipotecato pu vedersi costretto a pagare oltre la parte a lui incombente. In tal caso pu ripetere l'eccedenza dai coeredi, entro i limiti della responsabilit di ciascuno anche crediti ereditari si dividono in proporzione delle rispettive quote

La divisione ereditaria testatore pu fissare criteri vincolanti circa la divisione ereditaria e pu anche determinare quali beni vadano attribuiti a ciascun coerede: tali beni non cadono in comunione in questo modo pu assegnare beni secondo inclinazioni, capacit e sentimenti di ciascuno divisione nulla se in essa non compresa qualcuno dei legittimari o degli eredi designati nel testamento se divisione lede quote riservate a legittimario, questi pu esercitare azione di riduzione La collazione se de cuius ha fatto una donazione a uno dei suoi figli o discendenti o al coniuge la legge presume che in tal modo abbia voluto attribuire un'anticipazione sulla successione, senza modificare, in rapporto agli altri appartenenti a questo gruppo di prossimi congiunti, la ripartizione stabilita nel testamento o derivante dalle norme sulla successione legittima collazione: bene donato deve essere conferito alla massa da dividere tra figli, discendenti e coniuge dispensa dalla collazione: se de cuius ha disposto che bene donato sia conseguito come sovrappi rispetto alla quota ereditaria, la collazione non si applica, purch il sovrappi non ecceda la porzione disponibile non sono soggetti a collazione beni attribuiti con patto di famiglia oggetto della collazione: bene ricevuto come donazione diretta o indiretta beni immobili: collazione si fa col rendere il bene in natura o con l'imputarne il valore alla propria porzione beni mobili: collazione per imputazione denaro: collazione si fa prendendo una minore quantit di denaro che si trova nell'eredit collazione deve giovare solo a altri figli e discendenti e al coniuge, non anche agli altri coeredi: il bene donato non rientra nel patrimonio ereditario, cade in comunione, ma si tratta di una comunione ristretta ai coeredi figli, discendenti e coniuge del de cuius la riunione fittizia ha per oggetto tutte le donazioni a chiunque fatte, mentre la collazione comprende solo quelle fatte ai figli, discendenti e coniuge che siano istituiti eredi e accettino eredit e concorrano nella successione gli uni con gli altri dalla collazione si pu essere dispensati, mentre inclusione di una donazione nella riunione fittizia non pu essere preclusa da una contraria volont del de cuius riunione fittizia operazione contabile, mentre collazione, se eseguita in natura, fa cadere il bene donato in comunione