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LA CONCILIAZIONE DI DIVINO E UMANO.

ANCHE PER TANTI FILOSOFI LAICI, DA HEGEL IN POI, LINCARNAZIONE CAMBIA LA PERCEZIONE DELLA VICENDA UMANA
MICHELE CILIBERTO

La Nativit
Libert e uguaglianza nella storia delluomo

er quale motiLA SVOLTA RADICALE opposti risolvendo il provo i laici, e anblema di fronte al quale Pa... che i non crescal si era fermato, abbanLa figura del Cristo denti, festegdonando il campo filosofico giano il Nataper quello teologico. A diffecapovolge le? Quale il sirenza di Pascal - il quale aveil rapporto uomo-Dio gnificato che essi assegnano va respinto drasticamente la proprio a questa festivit che ricorda, possibilit che gli opposti della filosofia greca e celebra, lIncarnazione (insiefossero nel medesimo soggetme alla Resurrezione il centro to - Hegel concilia umano e costitutivo della religione cristiadivino nella figura di Cristo, stabib na)? lendo le basi della concezione della stoVorrei cercare di rispondere a queste doria come storia della libert. E strappando, mande da storico della filosofia, sostenendo que- con Lutero, Cristo alla tomba in cui lavevano cerste tesi: lIncarnazione una base essenziale della cato i crociati, lo pone nella interiorit delluomo, concezione della storia umana come storia della nella spiritualit che si acquista solo nella concilibert; il fondamento di una visione delluomo liazione con Dio, nella fede e nella partecipazioquale principio di libert e di responsabilit; con ne. Quella cristiana perci una dottrina della essa inizia a svolgersi, in termini nuovi, il principio libert individuale, fondamento di una nuova condelleguaglianza - e di un comune destino - come cezione delluomo e della storia, di cui lIncarnaziopredicato originario dellumanit. ne e la figura di Cristo sono fondamento essenziaAlla base di questa visione - che fonda una con- le. cezione integralmente nuova della storia e dei fini unacquisizione filosofica decisiva dalla quale che in essa luomo si propone - stanno due motivi non sar pi possibile tornare indietro, e che il penessenziali: la conciliazione di umano e di divino, siero laico far sua nei suoi esponenti pi alti e che si realizza nella figura di Cristo; il mutamento significativi. Si potr discutere dei caratteri della radicale, rispetto alla filosofia greca, nel rapporto libert, ma che essa sia il principio della storia umatra Dio e uomo e, di conseguenza, tra uomo e Dio. na - e che il cristianesimo abbia svolto una funzioVediamoli entrambi cominciando dal primo. ne essenziale - questo ormai un dato acquisito. La certezza dellunit di Dio e delluomo il E veniamo ora al secondo elemento. LIncarnaconcetto di Cristo, dellUomo-Dio. Cristo appar- zione e la figura di Cristo generano un altro prinso, un uomo che Dio e un Dio che uomo; da ci il cipio filosofico essenziale anche per un laico, conmondo ha avuto pace e conciliazione. Cos scrive sistente nel mutamento radicale, rispetto al pensieHegel nelle Lezioni di storia della filosofia, illuminan- ro greco, del rapporto tra Dio e luomo. Lo ha detdo il significato della Incarnazione e della figura di to in pagine molto belle Max Scheler: mentre la Cristo nella storia del pensiero e in quella del mon- concezione greca presenta un uomo che si sforza do. di salire verso Dio, il cristianesimo con la figura di Questa posizione il punto di approdo di un Cristo rovescia questo punto di vista, presentando lungo travaglio che attraversa fin dalle origini an- un Dio che discendendo verso tutti gli uomini, acche la filosofia moderna. Esso concerne precisa- coglie con un gesto di amore totale lintera umanimente la possibilit della conciliazione fra uma- t. Nella concezione cristiana si attua perci un no e divino di cui parla Hegel: come possibile che vero e proprio rivolgimento dell'amore: il nobifinito e infinito, uomo e Dio, possano conciliarsi le si abbassa allignobile, il sano allammalato, il nella figura di Cristo? Se incommensurabile la messia ai pubblicani ai peccatori e questo senza la distanza tra luno e laltro, la figura di Cristo si rive- paura antica di diventare meno nobili ma nella pi la come una sorta di creatura mostruosa - una spe- strana convinzione di guadagnare leccelso, di divecie di centauro - senza alcun fondamento filosofico nire simili a Dio. e teologico. Infatti il rapporto tra divinit e umaniUn motivo assai intenso, svolto con efficacia ant potrebbe darsi solo in termini di assistenza che da Barth: Luomo pu dirsi senza Dio, pu della prima alla seconda; non di inerenza, incon- sentirsi ateo, ma Dio non pu dirsi senza luomo cepibile sia dal punto di vista filosofico che teologi- perch Dio non pi senza luomo, rimane abbracco. ciato, cos coinvolto con lumanit da appartenere Queste sono posizioni di pensatori radicalmen- ad essa. Quello cristiano un Dio che, coprendo te estranei al cristianesimo; ma anche un grande ogni persona con la sua luce e il suo calore, pone le cristiano e un profondo pensatore come Pascal basi di quel principio di solidariet e di eguaglianesclude, da un punto di vista filosofico, la concilia- za tra tutte le creature che diventer poi un princizione di umano e di divino: solo la verit del Van- pio essenziale della filosofia e del pensiero politico gelo, osserva, concilia la contrariet con unarte moderni. affatto divina e ne fa una saggezza veramente celeIn conclusione: libert, responsabilit, eguaste in cui si conciliano quegli opposti, incompatibi- glianza sono tutti concetti che hanno a che fare li in quelle dottrine umane. Come egli stesso pre- con lesperienza cristiana e con la dottrina della cisa subito dopo, questa per teologia, non filoso- Incarnazione, e perci con il Natale. Sarebbe stolfia. to negarlo o occultarlo; come sarebbe sciocco traLa forza e la grandezza della posizione di Hegel scurare loriginalit e la creativit con cui il pensiesta precisamente nel porre in termini filosofici la ro laico ha ripensato e sviluppato queste radici. La conciliazione di umano e di divino, interpretan- nostra comune civilt nasce e fiorisce da semi diffedo a questa luce la figura di Cristo e lIncarnazio- renti: ieri come oggi il nostro compito riconoscerne. Lo fa perch elabora una nuova teoria degli li e riaffermarli nella loro autonomia e specificit.

L D E

i n

La crisi tocca tutti, anche chi un lavoro ce lha, ed facile constatarlo, anche da piccoli dettagli: in molte aziende, per le feste, lufficio del personale ha pensato di regalare ai dipendenti due polli e un tacchino. Un modo per riuscire a invitare a pranzo qualche persona in pi, che se la passa molto peggio di chi ha ancora uno stipendio. Sia ad Atene, che a Salonicco, anche in questi giorni continuano a rimanere aperti gli ambulatori gestiti da medici volontari. Offrono un aiuto, soprattutto a chi si ammala di depressione, a causa della perdita del lavoro. Il suono della musica rembetica, tanto amata anche da artisti come Vinicio Capossela, accoglie gli ospiti di una delle serate organizzate dall Ambulatorio Sociale di Solidariet, a Salonicco. Si mangia assieme, si ascoltano le canzoni di chi una volta era considerato ribelle e si cerca di raccogliere fondi per le esigenze dellanno che verr, in ogni modo possibile: vendendo magliette, calendari, piccole agende. Quello del 2011 era stato il Natale del baratto, il primo anno in cui le famiglie avevano iniziato a cercare in fondo ai bauli e negli armadi, per riuscire a trovare qualcosa di dismesso da poter mandare a parenti ed amici pi poveri. Questo Natale, si continua a contribuire, per permettere a tutti di avere un regalo, anche se modesto. Come a Missolungi, cittadina della Grecia pi sconosciuta e meno turistica quella dei film di Theo Anghelopoulos - dove sino ad oggi lassociazione culturale

Trikoupis raccoglie tutto ci che potrebbe risultare utile, da unaspirapolvere a un dvd, ai giocattoli per bambini, per distribuirli, poi, il ventotto dicembre. Per quei bambini, che assieme agli anziani, sono le vittime principali di questa crisi feroce. Mio figlio, molto cambiato, ha capito, dice Spyros, tassista trentacinquenne che cerca di continuare ad andare avanti, anche se ci sono giorni in cui torna a casa con venti euro in tasca. Prima, si fermava davanti alle vetrine e mi chiedeva i giocattoli, o una maglietta e a volte, se gli mi rifiutavo di comprarli, insisteva. Ora, quando c gente, mi si avvicina e, a bassa voce, all orecchio, per non farsi sentire, mi chiede se abbiamo i soldi per un gelato o una tiropita, la sfoglia col formaggio. Pochi giorni fa, due anziani, di novanta e novantun anni, si sono tolti la vita, perch non sopportavano lidea di dover pesare sui figli, rimasti senza lavoro. I debiti con il fisco, li abbiamo pagati tutti. Quelli con le banche no, non avevamo soldi. Lasciatele pure piangere, hanno scritto nella loro ultima lettera. Un clima duro, quello della vigilia della nascita del Salvatore, nelle citt e nei paesi della Grecia. Non sar un caso, che in questo Paese, come da tradizione ortodossa, pi che larrivo del Signore, si festeggi molto pi sentitamente il mistero della sua resurrezione. Dopo quattro anni di tracollo economico, le speranze dei greci, pi che al Natale, guardano, forse, alla prossima Pasqua.