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Il design italiano

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nasce da una combinazione irripetibile

Designer

Imprenditori

Tecnologie Materiali
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Il design industriale industriale


Complessit organizzativa

industria
artigiano
artista Scala delle operazioni
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Quindi

.. importante conoscere il funzionamento delle aziende

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Politecnico di Milano Facolt del Design Anno Accademico 2010 - 2011 Corso di Gestione Aziendale prof. Marco Daz

A. Economia e A. Economia e Organizzazione Aziendale Organizzazione Aziendale

Politecnico di Milano Facolt del Design Anno Accademico 2010 - 2011 Corso di Gestione Aziendale prof. Marco Daz

1. Concetti economici di 1. Concetti economici di base base

LECONOMIA
Attivit economiche per soddisfare i bisogni delle persone
Produzione Consumo Scambio

Economia: Studio dei modi in cui i singoli e le societ compiono le scelte di impiego di risorse scarse per produrre e scambiare beni e servizi

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PROSPETTIVE ECONOMICHE
Macroeconomia
andamento globale sistema economico

Microeconomia
scelte singoli attori (domanda offerta)

Economia Industriale (settori) Economia Aziendale


fuoco sullimpresa e sui modi di governo diversi soggetti e ruoli processi decisionali e organizzazione del lavoro

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I SISTEMI ECONOMICI
Organizzare produzione, scambio e consumo mercato sede dello scambio, moneta gerarchia aggregazione risorse, specializzazione conoscenze e attivit, pianificazione e regole

Possibili sistemi economici alternativi Mercato puro -> capitalismo puro Gerarchia totale -> sistemi a pianificazione centralizzati Sistemi misti

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ATTORI DEL SISTEMA


Individui e famiglie consumo Imprese produzione e consumo intermedio beni e servizi Aziende di Pubblica Amministrazione beni e servizi particolari

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SOGGETTI DI IMPRESA
Imprenditore, soci, azionisti (esprimono il governo dellimpresa) Amministratori (management) Prestatori di lavoro Finanziatori (es. banche) Clienti Fornitori Stato

Cosa Forniscono? Cosa Ottengono?

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RISORSE E REMUNERAZIONE

Chi Azionisti Manager Impiegati/Operai Finanziatori Fornitori Stato

Cosa fornisce Capitale Capacit decisionale Lavoro Capitale Materiali e servizi Pubblici servizi

Cosa Ottiene Profitto Stipendi e Stock Options Salari Interessi Compensi Tasse

Limpresa si mantiene nel tempo se in grado di remunerare le risorse Trend: Aumento della delega di governo (capitalismo manageriale) Crescita del peso degli stakeholders vs. shareholders Limpresa NON e solo dei suoi soci

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FORME GIURIDICHE

Societ di persone

Societ di capitali

I soci sono responsabili: ILLIMITATAMENTE SOLIDARMENTE Ditta individuale S.n.c. S.a.s.


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I soci sono responsabili: con riferimento al proprio conferimento S.r.l. S.p.A.

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Limpresa come sistema Limpresa come sistema aperto aperto

IMPRESA E MERCATI
Su che mercati effettua degli scambi limpresa? Mercato Mercato Mercato Mercato Mercato licenze) di sbocco (Vendita) di approvvigionamento materie prime e componenti (Acquisti) del lavoro (selezione e reclutamento, relazioni sindacali) finanziario delle tecnologie (investimenti in impianti e macchinari, brevetti e

Fattori produttivi in cambio di remunerazione

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Il sistema economico finanziario: con quali mercati interagisce unimpresa?


Mercato Finanziario Azionisti, banche, fondi di investimento Mercato delle Tecnologie investimenti in impianti e macchinari, brevetti e licenze

IMPRESA

Mercato di Sbocco Beni e servizi a:


Consumatori Finali Imprese Pubbliche Amministrazioni

Mercato di Approvvigionamento Materie prime e componenti Mercato del Lavoro Selezione, reclutamento, relazioni Sindacali
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Interdipendenza e Indipendenza
Questa interdipendenza non incide sullIndipendenza alla base delle economie di Mercato Consistenza e confini non predeterminati: Quali output Quali clienti Cosa svolge (confini con clienti e fornitori) Tecnologie, organizzazione Vie e nei modi di reperimento delle risorse finanziarie non predeterminati Cash flow Capitale di rischio Capitale di debito Modalit di nascita non predeterminata Imprenditore Spin off Decisione Pubblica Modalit di morte non predeterminata Fallimento Liquidazione Break-up Assorbimento
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Il perimetro dellimpresa
Il portafoglio di Business Output Conglomerato Output Diversificato Output Focalizzato Il grado di integrazione verticale Make or Buy Outsourcing

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Stakeholder
Chi sono gli stakeholder (portatori di diritto) di unimpresa? Risorse Umane Istituzioni bancarie, finanziarie ed azionisti Clienti, Fornitori ed intermediari commerciali Competitori Governi centrali e locali, Collettivit nazionali e locali

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Limpresa e la societ
Cerca di soddisfarne i bisogni Ne trae le risorse umane Si conforma alle sue leggi Si adegua ai valori di Fondo

Corporate Social Responsibility Trade off tra creazione di valore per gli SHAREHOLDER e responsabilit verso gli STAKEHOLDER Livello di ricaduta sociale

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2. Limpresa e ii suoi 2. Limpresa e suoi obiettivi obiettivi

Valore di impresa
Cosa come stabilisco quanto vale unimpresa? Cosa origina il valore di unimpresa ed il suo prezzo (potenziale) di alienazione? Come posso calcolare il valore di unimpresa? Il valore solo una misura finanziaria o anche economica? Unimpresa ha un valore per gli azionisti (propriet) se e solo se si ritiene che essa nel futuro sar in grado di generare flussi netti di denaro verso gli azionisti stessi I flussi positivi possono dipendere dai dividendi ripartiti dallimpresa o dal buy back (limpresa ricompra le proprie azioni), mentre i flussi negativi possono essere dovuti alla ricapitalizzazione

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Impresa come funzione di trasformazione


Per capire come e perch unimpresa genera valore cerchiamo di schematizzare come funziona. Possiamo pensare limpresa come una scatola nera che trasforma degli input in output

Input

IMPRESA

Output

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In particolare possiamo pensare che


Input correnti Lavoro Input di prodotti e servizi (es materie prime)

IMPRESA
Input Pluriennali Tecnologie infrastrutture (es macchinari)

Output Prodotti e/o servizi

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Limpresa ha bisogno di capitali


Per funzionare limpresa ha bisogno di capitali per comprare gli input, per trasformarli e per venderli. Limpresa si approvvigiona di tali capitali dal Mercato Finanziario che possiamo suddividere in Capitale di Rischio (Azionisti) e Capitale di Debito (es. banche e obbligazionisti)

Capitale di rischio (Azionisti)


Input correnti Lavoro Input di prodotti e servizi (es materie prime)

IMPRESA IMPRESA
Input Pluriennali Tecnologie infrastrutture (es macchinari)

Output Prodotti e/o servizi

Capitale di debito (banche etc)


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Supposizione esemplificativa
Supponiamo per semplicit che limpresa non possa ricorrere a capitale di debito. Lunica fonte di finanziamento saranno gli azionisti

Capitale di rischio (Azionisti)


Input correnti Lavoro Input di prodotti e servizi (es materie prime)

IMPRESA IMPRESA
Input Pluriennali Tecnologie infrastrutture (es macchinari)

Output Prodotti e/o servizi

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Ma allora:
Ricordando che il Valore dimpresa dipende da quanto si stima che essa nel futuro sar in grado di generare flussi netti di denaro verso gli azionisti.

Il valore dimpresa dato dalla differenza nel futuro tra il valore degli output e quello degli input!
Capitale di rischio (Azionisti)
Input correnti Lavoro Input di prodotti e servizi (es materie prime)

IMPRESA IMPRESA
Input Pluriennali Tecnologie infrastrutture (es macchinari)
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Output Prodotti e/o servizi

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Problema:
Il problema che il modello Input-Output pu essere letto secondo due logiche distinte:
Lettura FINANZIARIA dellimpresa

Uscite di cassa correnti


IMPRESA IMPRESA

Uscite di cassa pluriennali

Entrate di cassa

Lettura ECONOMICA dellimpresa

Costi di esercizio
IMPRESA IMPRESA

Ricavi

Ammortamenti
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Implicazioni 1
Le due letture non sono alternative ma devono entrambe essere prese in considerazione. Normalmente nel lungo periodo le due ottiche coincidono Nel breve periodo pu accadere il contrario Esempio: Un imprenditore decide di fondare una nuova societ di telefonia. Nei primi 3 anni dovr investire molto in infrastrutture (antenne, reti e sistemi) che poi ammortizzer per i prossimi 10 anni. Supponiamo che il numero dei clienti sia costante per i 10 anni Nel breve periodo dei 3 anni la lettura finanziaria sar negativa perch considera tutto il costo dellinvestimento per 10 anni ma le entrate di cassa solo dei tre anni Nel breve periodo dei 3 anni la lettura economica dellimpresa sar positiva perch considera solo la quotaparte degli investimenti utilizzata nei tre anni Nel lungo periodo le due ottiche coincidono
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Implicazioni 2
Ci si potrebbe domandare perch non guardiamo solo al lungo periodo La risposta semplice: il lungo periodo lontano e per ci la nostra capacit di stima minore ed il rischio di commettere errori di stima maggiore Ci si potrebbe domandare perch non guardiamo solo allottica economica: La risposta semplice: anche se alla fine creer valore nessuno vorrebbe un impresa che continua a chiedere soldi per 100 anni per poi creare restituirli solo alla fine. Gli investitori vogliono rientrare dagli investimenti e cominciare a guadagnare il pi presto possibile.

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Conclusioni
La visione economica e quella finanziaria possono differire nel breve/medio periodo Soprattutto differiranno in presenza di forti investimenti pluriennali Nessuna delle due domina laltra e tutte e due devono essere considerate per definire il valore di unimpresa. Unimpresa che per qualche anno non guadagna o non distribuisce dividendi perch innova e si costruisce le basi per competere meglio nel futuro unimpresa che sta creando valore, ma questo futuro non pu essere troppo lontano altrimenti tale valore si distrugge. Imprese che generano pochi flussi di cassa verso gli azionisti perch stanno crescendo bene aumentano il loro valore e ci dimostrato dallaumento del prezzo delle loro azioni Attenzione!. Con questo non intendiamo dire che ogni impresa che ha performance finanziarie negative nel breve periodo sta creando valore. Esiste anche il caso in cui limpresa gestita male e le sue performance finanziarie negative sono destinate a perdurare nel tempo. In questo caso limpresa non crea valore ma lo distrugge!

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