Sei sulla pagina 1di 24

Comunit Viva

vita nuova e profezia cristiana

ANNO 41 - N 139 DICEMBRE 2012

bollettino parrocchiale di castions


BOLLETTINO PARROCCHIALE - Castions di Zoppola - Dir. resp. Mons. Bruno Cescon - New Print Fossalta di Portogruaro (VE) Sped. in a.p. art. 2 / 20/c legge 662/96 - Udine - Mittente PARROCO 33080 CASTIONS di Z. (PN) - Tel. (0434) 97241

Chiesa di San Filippo Neri addobbata a festa in occasione dellinaugurazione degli ultimi restauri

NATALE: PER UN NUOVO INIZIO


La buona notizia del Natale torna a risuonare, ancora una volta, nelle nostre chiese, nella nostra vita e negli auguri che ci scambiamo in questi giorni. Fra tutti gli annunzi fatti agli uomini e che la storia ricordi, lannuncio di un Dio che si fa uomo lannuncio pi bello e gioioso per eccellenza. Gioia, saldamente fondata sulla fedelt di Dio che realizza le sue promesse: Ecco, la vergine concepir e dar alla luce un figlio: a lui sar dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi (Mt 1,23). Dio si fatto vicino allumanit, sua amata creatura, perch essa, per orgoglio, ha respinto le proposte di vita e di felicit del suo Creatore e si allontanata da lui. E le conseguenze di ci che chiamiamo peccato, presunzione, incredulit, infedelt, sono sotto i nostri occhi. Ecco, allora, il messaggio di speranza del Natale: Vi annuncio una grande gioia, che sar di tutto il popolo: oggi, nella citt di Davide, nato per voi un Salvatore, che Cristo Signore (Lc 2,10-11). Il Natale ci offre loccasione di rivivere levento pi nascosto e pi sconvolgente della storia: per noi Dio si incarnato, per tutti lamore di Dio si manifesta in Ges, si fa per noi volto visibile e umano del Dio invisibile. Da questo incontro molto pu cambiare della nostra vita e del mondo. Sono su questa linea alcune espressioni di una lettera che il cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano, scrisse al ritorno dalla messa di Natale, a Betlemme: Da questo luogo vorrei raggiungere tutta lumanit, vorrei che giungesse a tutti il messaggio che nasce da questa grotta spoglia: anche nelle pi piccole cose della nostra giornata, anche in quelle pi nascoste o apparentemente insignificanti, anche in quelle che ci fanno soffrire, presente il mistero di Dio che con amore si volge verso di noi. Ritorno come ogni anno dalla Messa di Natale presso la grotta con occhi un po nuovi. Anche la visione della citt di Betlemme, con la sua desolazione e il suo abbandono per la scarsit di pellegrini, ci d occasione di sperare che un giorno tutto questo lascer il posto alla gioia, al benessere e alla pace Con queste parole che invitano a nuove scelte di vita ispirate alla semplicit, allautenticit, allamore e alla pace che accogliamo nel dono e mistero del Natale, auguro a tutti voi, cari ed affezionati lettori di Comunit viva vicini e lontani, un lieto Natale e un sereno e proficuo anno nuovo. Don Ugo Pievano di Castions

CERA UNA VOLTA IL CONCILIO


A cinquantanni dal Concilio 1962 - 2012 UN PO DI STORIA Il Concilio Ecumenico Vaticano II stato il 21 concilio della storia della chiesa e diversamente da tutti gli altri non fu un concilio dottrinale, nel senso che avesse dovuto definire particolari verit o contenuti teologici, ma fu un concilio pastorale cio che ha voluto porre la chiesa in dialogo con il mondo per presentare in forma nuova e adatta alluomo contemporaneo la dottrina perenne del vangelo, dottrina gi definita dai precedenti concili, adeguandola ai tempi nuovi. Lannuncio dellindizione del concilio venne dato da papa Giovanni XXIII il 25 gennaio 1959, a soli tre mesi dalla sua elezione al soglio pontificio con, tra le altre, queste parole: Venerabili Fratelli e Diletti Figli Nostri! Pronunciamo innanzi a voi, certo tremando un poco di commozione, ma insieme con umile risolutezza di proposito, il nome e la proposta della duplice celebrazione: di un Sinodo Diocesano per lUrbe (la diocesi di Roma), e di un Concilio ecumenico per la Chiesa universale Il Concilio fu aperto ufficialmente l11 ottobre 1962 da papa Giovanni XXIII e concluso da papa Paolo VI il 7 dicembre 1965. Giovanni XXIII nel suo celebre discorso di apertura Gaudet Mater Ecclesia (Gioisce la Madre Chiesa) indic quale fosse lo scopo principale del concilio: occorre che questa dottrina certa ed immutabile, alla quale si deve prestare un assenso fedele, sia approfondita ed esposta secondo quanto richiesto dai nostri tempi. Giovanni XXIII non voleva definizioni e non voleva condanne: il suo pensiero consisteva nel presentare la Chiesa nella sua integrit e nella sua realt al mondo che guardava ad essa senza conoscerla a fondo. Fu un vero e proprio Concilio ecumenico: raccolse quasi 2500 fra cardinali, patriarchi e vescovi cattolici da tutto il mondo. E Per la prima volta ad un concilio della Chiesa erano presenti, sia pure come semplici osservatori, membri non cattolici, luterani, anglicani, russi. IL DONO DEL CONCILIO Il Concilio Vaticano II non un fatto del passato, esso appartiene alloggi della Chiesa che, animata dallo Spirito, cerca continuamente di presentare Ges agli uomini di ogni tempo. Molti oggi non comprendono la portata storica del Vaticano II e lo conoscono poco nei suoi insegnamenti e documenti pi importanti. Un fatto certo: noi tutti siamo debitori del Vaticano II, e come diceva mons. Gustave Dor, arcivescovo di Strasburgo, Nulla sar assolutamente come prima. Che cosa ha portato di nuovo il Concilio? Ecco alcuni aspetti. Se oggi si tornati alla Parola di Dio come punto di riferimento per la vita della Chiesa, al gusto per una preghiera pi liturgica e personale, a momenti di silenzio e di contemplazione, questo perch il Concilio con la Dei Verbum (documento che riguarda la Parola di Dio) ha riproposto con forza il tema della rivelazione di Dio come relazione personale tra Dio e luomo. Se in questi anni siamo riusciti ad attuare forme di servizio nei confronti degli ultimi e degli emarginati, se collaboriamo

comunit viva
2

Mettiamoci in cammino, senza paura, il Natale ci far trovare Ges e, con lui, il bandolo della nostra esistenza redenta, il sapore delle cose semplici, il piacere della collaborazione, la voglia dellimpegno storico, lo stupore della vera libert, la tenerezza della preghiera.
Don Tonino Bello

QUALE CHIESA DOPO IL CONCILIO? Innanzitutto una Chiesa in ascolto della Parola di Dio, che si nutre di essa e laccoglie, che ne fa il cuore della propria esistenza e la assume come orientamento per il suo cammino. Una chiesa che sappia essere il popolo santo di Dio, una vera comunit di fratelli e sorelle, dove coloro che celebrano la liturgia non siano spettatori passivi ma soggetti attivi. Una chiesa protagonista in prima persona del suo cammino nel tempo. Una chiesa che sappia vivere un legame vitale tra liturgia e vita, capace di testimoniare nella vita i misteri che celebra nella fede. Una chiesa che, per questo, diventi segno dellamore di Dio per il mondo: riflesso della sua bont e verit. Una chiesa dove tutti sono corresponsabili, secondo i propri doni e ministeri, della gestione delle comunit ecclesiali attraverso soprattutto lo strumento di partecipazione dei consigli pastorali. Una chiesa aperta al mondo e in dialogo con la realt di oggi, capace di rendere il Vangelo comprensibile agli uomini e alle donne di oggi nella sua perenne verit.

Don Ugo

CRESIMA A CASTIONS
Domenica 16 settembre nella Chiesa di S. Andrea Apostolo di Castions in comune di Zoppola, il Vescovo Giuseppe Pellegrini ha celebrato il sacramento della Confermazione a venti giovani della nostra comunit. I ragazzi hanno seguito un percorso di preparazione durato due anni, impegnati sia negli incontri settimanali di catechismo che in altre iniziative complementari. Tra le attivit di servizio in Parrocchia in cui sono stati coinvolti ricordiamo quelle di aiuto animatori per il Grest e/o per il campeggio estivo dei bambini pi piccoli, quelle di manutenzione del verde parrocchiale, quelle in collaborazione con la vicina Casa di Riposo (es. il fal tradizionale); hanno anche avuto modo di avere un ruolo pi attivo nei momenti liturgici, in particolare dei periodi pi intensi dellanno (es. letture, preparazione interventi per le veglie di Natale e Pasqua, e per la via Crucis). Ci sono state anche delle uscite insieme, sia in giornata che di alcuni giorni, per approfondire meglio alcuni temi e per condividere esperienze di vita e di fede. Lultima in ordine cronologico, ma certamente tra le pi intense, stata lesperienza di una settimana ad Assisi, per approfondire il rapporto con Ges e con la fede attraverso la figura di S. Francesco. Sono stati sei giorni molto pieni, in cui abbiamo alternato lavori personali e di gruppo, momenti di svago e di preghiera, e uscite in visita ai luoghi dove Francesco ha vissuto e dove si percepisce ancora il segno della

comunit viva
3

al crescere della societ, lo dobbiamo al Concilio che, con la Gaudium et Spes, (documento che riguarda la chiesa nel mondo contemporaneo) ci ha spinto ad aprirci agli altri e ad adottare lo stile del dialogo come metodo di lavoro mettendo il valore e la dignit della persona al primo posto. Laver abbandonato anacronistici privilegi ed aver preso coscienza di essere tutti partecipi nella costruzione della comunit cristiana mediante i ministeri (ruoli e servizi nella comunit e nella chiesa) e i carismi (doni suscitati dallo Spirito Santo in ogni cristiano a servizio della crescita della comunit) di ciascuno merito dellinsegamento della Lumen Gentium (documento che riguarda la chiesa allinterno di s stessa) che ha presentato la Chiesa non come gerarchia ma come comunit dei battezzati in Cristo, popolo di Dio che vive fondadosi sullugualianza dei figli di Dio e nella comunione reciproca. I credenti e le comunit nel loro vivere in unit, carit e santit sono chiamati a diventare segno e testimonianza dellamore di Dio per il mondo. Il protagonismo dei laici, nelle diverse forme e realizzazioni, chiamato in forza del battesimo alla condivisione di responsabilit ecclesiali nella collaborazione con la gerarchia il frutto di una ulteriore conquista conciliare grazie alla Apostolica actuositatem (documento che riguarda il servizio dei laici nella chiesa). Certo, molto resta ancora da fare. Per questo tutti siamo chiamati a conoscere meglio il concilio e ad attuare sempre pi consapevolmente il suo insegnamento.

Una Chiesa in ascolto, in relazione, in cammino, capace di annuncio e profezia sempre nuovi, animata dalla fantasia dello Spirito, consapevole della sua origine e della sua meta, vicina alluomo di oggi, solidale compagna dellumanit intera. E NOI, COMUNITA DI CASTIONS? E una domanda interessante e urgente e non sufficiente la mia risposta n questa risposta. Certamente la presenza del consiglio pastorale, del consiglio per gli affari economici, una ventina di catechisti, gli animatori dellA.C. i chierichetti, un piccolo gruppo liturgico, il gruppo caritas, il gruppo sposi, le messe accompagnate dal canto e rese pi partecipate dagli interventi dei ragazzi del catechismo in avvento e quaresima, il gruppo lettori alla messa, gli animatori del grest e dei campeggi, le donne del tempio, i postini del bollettino, questo bollettino, altri volontari che animano alcuni momenti della vita di comunit e che svolgono attivit di volontariato nella Casa di Riposo, il Cordon, la Lectio divina, il Venite in disparte e sicuramente dimentico qualcosa o qualcuno, uno stile di partecipazione e collaborazione, uno spirito sereno di comunione, di autenticit e di semplicit allinterno della comunit, lo sforzo di cercare uno sguardo di fede nella vita di tutti i giorni, sono alcuni segni di una comunit che cerca di vivere lo spirito del vangelo che permea tutto il Concilio. Nel corso del prossimo anno sarebbe utile proporci degli incontri, tenuti da esperti, aperti a tutti, per rivisitare e conoscere in modo pi approfondito i testi principali del Concilio e allora poter confrontarci, migliorare, crescere e chiss trovare strade nuove in ascolto dello Spirito e in dialogo tra noi. Soprattutto interrogarci su che cosa chieda oggi il Signore alla Chiesa e alla nostra comunit per essere pi fedele al vangelo e alluomo di oggi.

SETTIMANA VOCAZIONALE
La Forania di Valvasone ha ospitato i teologi del nostro Seminario Diocesano ... li invi a due a due davanti a s in ogni citt e luogo dove stava per recarsi. (Lc 10, 1b) E bello sentirsi cristiani, da giovani, senza nascondersi per inutili timori.... Questo il messaggio che Luca Basaldella, 23 anni, originario di Nave di Fontanafredda e di Andrea Ormenese, 22 anni di Cesarolo che ormai da tempo a servizio delle nostre comunit hanno rivolto testimoniando la propria esperienza da giovani alla sequela di Ges. Cos da Sabato 24 Novembre a Domenica 2 Dicembre, molti hanno avuto modo di conoscere e confrontarsi con questi due giovani, in cammino verso il sacerdozio, per il servizio della Chiesa e del mondo. Per una settimana il seminario si trasferito, toccando con mano, in prima linea, la vita di parrocchia, vivendo in canonica e incontrando i ragazzi del catechismo e le catechiste, i vari gruppi giovanili, i volontari delle parrocchie, quanti si adoperano per la carit, alcuni anziani che non potevano farsi presenti per ragioni di salute... e le classi della Scuola Elementare di Castions. Le Sante Messe del 24 e di Domenica 25 Novembre, assieme alla Veglia per le Vocazioni del Gioved sera e la Festa del Patrono Sant Andrea, rappresentano i momenti pi alti di vita comunitaria assieme al Seminario, nella quale tutti ci siamo stretti attorno con tanta simpatia ed affetto. Se noi certamente possiamo affermare che questo evento del tutto singolare ha sensibilizzato ulteriormente il nostro interessamento per chi si prepara al sacerdozio, ci auguriamo che Luca e Andrea conservino un bel ricordo alla luce di questa esperienza. Li ricordiamo assieme a tutti i Seminaristi sperando che anche dalle nostre comunit qualcuno possa ancora dire un s coraggioso confidando nel fatto che il seminario e i suoi educatori sono sempre a disposizione per chiarimenti e colloqui... sempre garantendo la libera scelta di ciascuno, cos concludeva don Lorenzo Barro, rettore del seminario, intervenendo alla Veglia del Gioved. Luca Basaldella

sua presenza. I ragazzi hanno concluso il loro cammino con la stesura del proprio Progetto di Vita: frutto di una riflessione individuale iniziata con luscita di maggio presso le Torrate di Chions, ripreso con intensit ad Assisi durante una camminata notturna sul Monte Subasio, il Progetto di Vita personale stato completato da ognuno, con i propri pensieri e propositi. I Progetti sono stati poi consegnati anche al Vescovo prima della celebrazione della Cresima. Certamente un traguardo importante per questi giovani cristiani, che sono la speranza di oggi e di domani; sono consapevoli che il momento della Cresima il momento di una scelta libera, un punto di arrivo ma soprattutto il punto di partenza di una nuova fase. Auguriamo loro di proseguire con impegno il loro cammino di cristiani, con lenergia e la gioia che i ragazzi sanno esprimere, a beneficio di loro stessi ma anche della comunit e delle altre persone che incontreranno lungo la loro strada! Nella foto i volti sorridenti dei nostri ragazzi il giorno della Cresima, ecco i loro nomi: Anna Barlassina, Damiano Borean, Marta Borean, Stefania Brandi, Valeria Brandi, Lorenzo Cons, Michele Cristofoli, Lorenzo Ius, Sara Mainolfi, Elisa Marzio, Matteo Mio Bertolo, Letizia Mistruzzi, Luca Mistruzzi, Simone Modolo, Simone Moretto, Valentina Moretto, Aura Muzzo, Alessandro Pagura, Giacomo Pagura, Sandy Zaia

comunit viva

L8 dicembre scorso nel Duomo di SantAndrea apostolo di Portogruaro il nostro Andrea Ormenese, il seminarista che frequenta il 4 anno di teologia al seminario di Pordenone e che da un anno fa servizio nella nostra comunit tutti i sabati e le domeniche, ha ricevuto dalle mani del Vescovo Mons. Giuseppe Pellegrini, il ministero del Lettorato. Per Andrea questo ministero, riconosciuto ufficialmente dalla chiesa nel servizio della comunit, rappresenta una tappa significativa nel cammino verso il presbiterato e lo impegna a leggere la Parola di Dio nella liturgia, a testimoniarla con la sua vita e ad annunciarla agli uomini perch essa germini e porti frutto nei loro cuori. Ad Andrea porgiamo i nostri pi cari auguri per il suo cammino.

LETTERA DALLASTEROIDE B612


Cara parrocchia di Castions, sono un piccolo bambino e provengo da un minuscolo pianeta sperduto nelluniverso. Un giorno decisi di intraprendere un viaggio per conoscere nuovi amici spinto da una voglia di sapere. Dopo aver spazzato i camini dei miei tre vulcani e aver salutato il mio bellissimo fiore, sono partito. Ho visitato tanti luoghi sconosciuti e incontrato tante buffe persone; finch un giorno sono atterrato su un pianeta chiamato Terra. Era un torrido pomeriggio di Giugno, quando ho incontrato dei simpatici ragazzi che mi dissero di far parte di un gruppo chiamato Fortissimo GREST. Abbiamo passato i mercoled di quellestate giocando e imparando tante cose divertenti ed interessanti. Seguivano diversi laboratori tra

comunit viva
5

ANDREA LETTORE

i quali quello di decoupage, nel quale decoravamo piattini e vasi di terracotta con coloratissime immagini ritagliate dai tovaglioli, il laboratorio di pasta e sale, dove realizzavamo dei bellissimi lavoretti da regalare ai propri familiari, il laboratorio di perline dove ci sbizzarrivamo a creare dei bellissimi braccialetti, il laboratorio di chitarra dove si insegnava le basi per poter suonare lo strumento, il laboratorio di strumenti musicali, in cui, attraverso la lavorazione del legno, costruivamo degli strumenti musicali, infine il laboratorio di fotografia, nel quale i ragazzi imparavano le basi di questarte. Un pomeriggio di luglio, abbiamo preso le nostre biciclette, abbellite da una luminosa girandola che avevamo appena costruito, e siamo partiti per una gita immersi nella natura e poi per le vie del paese. A met del nostro cammino ci siamo fermati presso i giardini Le Biacche per festeggiare il compleanno di Don Ugo e della piccola Nicole con tanti dolci e bevande, si respirava un clima di grande allegria. Tra una fetta di torta e un salatino, gli animatori ci hanno insegnato a realizzare cagnolini e fiori utilizzando i palloncini. Forse la giornata pi entusiasmante stata quella del 26 Luglio! Era una splendida mattina e il sole era gi alto in cielo quando noi, con costume, asciugamano e zaino in spalla, eravamo pronti per raggiungere il parco acquatico di Caorle,Aquafollie. Infine abbiamo trascorso unultima serata insieme a tutti i ragazzi e le loro famiglie, purtroppo quella stessa sera ho dovuto salutare i miei amici e tornarmene nel mio pianeta . Insieme abbiamo capito il significato della parola Amicizia e limportanza di un vero Amico; la nostra compagna Volpe ci ha fatto capire che un amico Unico al mondo ed importante e raro come un pozzo in mezzo al deserto. Cari amici miei ho trascorso unestate indimenticabile in vostra compagnia, e poi chiss, magari un giorno ci rincontreremo e potremo trascorrere unaltra entusiasmante vacanza assieme intanto voi continuate a rivolgere lo

sguardo al cielo perch in mezzo a tutte quelle stelle c il mio piccolo pianeta da cui io vi ammiro con tanto affetto e nostalgia. Il vostro Piccolo Principe

lare il mistero e a smascherare la vera identit del mastino. Tanti giochi hanno accompagnato i nostri cinque giorni: Tiro con larco, ponti tibetani, carrucole e telo saponato; per non parlare poi delle altre attivit come i laboratori manuali dove abbiamo costruito delle lanterne e realizzato delle colorate bottigliette con il sale. Immancabile stata anche la tradizionale gara di cucina nella quale i ragazzi si sono sfidati a colpi di pizza e fette di golosa torta. Novit di questanno stato il pomeriggio dedicato alla scienza che abbiamo avvicinato e reso meno seria con divertenti esperimenti. Inoltre, nuovi tornei e una versione rivisitata del Risiko hanno messo alla prova le varie squadre per la conquista del totem di campo. Momenti di riflessione e preghiera e le suggestive serate attorno al fuoco hanno completato la ricetta di questa bella e forte esperienza. Parlando poi del cielo e delle stelle non si possono non menzionare i giochi notturni che ci hanno

comunit viva
6

CAMPO A TRAMONTI: MISSIONE NON IMPOSSIBILE!


Ed eccoci qui, anche questanno, a scrivere Natale gi alle porte, sono trascorsi dei mesi ma di certo i ricordi del campeggio non si sono sbiaditi! Questanno il campeggio ha avuto come location la Val Tramontina, pi precisamente Tramonti di Sotto: un gradito ritorno in una delle pi belle valli delle montagne pordenonesi che abbiamo potuto assaporare, soprattutto, durante la camminata con destinazione finale Palcoda, un piccolo e antico borgo nascosto tra boschi e cascate. I nostri ragazzi, dalla 5 elementare alla 2 media (25 anche questanno!), hanno dovuto tirar fuori tutte le loro abilit di investigatori per aiutare Sherlock Holmes e linseparabile Watson a risolvere un caso davvero impegnativo: il mastino dei Baskerville. Questo enorme e spaventoso cane si aggirava nei dintorni della nostra dimora creando il panico; ci per non ha fermato i ragazzi che, indizio dopo indizio, sono riusciti a sve-

visti impegnati prima nel raccogliere indizi con un gioco di ruolo e poi nella cattura del finto mastino. Questo non che un assaggio di tutto quello che si pu fare in 5 giorni insieme. 5 giorni davvero fantastici in cui ognuno ha tirato fuori un aspetto del proprio carattere che lha contraddistinto dagli altri e che ci ha permesso di formare un gruppo eterogeneo e capace di divertirsi, ma anche rispettoso degli altri e delle regole. Noi ci sentiamo proprio di ringraziarvi perch, nonostante tutte le preoccupazioni che lorganizzazione di un campeggio comporta, ci avete fatto divertire un mondo lasciandoci nel cuore dei ricordi davvero indelebili! Un grazie anche a voi genitori che ci avete permesso tutto questo, affidandoci con fiducia (che speriamo di non aver mai tradito) i vostri ragazzi. Un ringraziamento speciale va a Padre Previnth che ha trascorso con noi tutta la settimana regalandoci ottimi spunti di riflessione e di scambio interculturale, oltre alla sua simpatia e al supporto in ogni momento. Aura, Irene e Sandy: pensavate ci fossimo dimenticate di voi?! Con la vostra voglia di fare, autenticit ed allegria siete state sicuramente un punto di riferimento per i ragazzi e avete superato a pieni voti la dura prova del primo campeggio come aiuto-animatrici: grazie! Lasciateci fare un ultimo, ma non meno importante, ringraziamento ai cambusieri Alfredo, Andrea e Marco che ci hanno dato un indispensabile contributo in cucina, ma

non solo! con una punta di dispiacere e nostalgia (di gi!) che ripensiamo a questa bella settimana trascorsa insieme, poich per noi stata lultima (almeno per il momento). Ci congediamo infatti, dopo questi intensi cinque anni di presenza, augurandoci che il cammino iniziato possa proseguire con gli altri animatori, supportati sicuramente da Don Ugo. Passiamo quindi il testimone e da brave Ex-Scolte auguriamo a tutti BUONA STRADA. Alessia e Valentina

DOMENICA 13 gENNAIO EVENTO SCUOLA APERTA AL FAVETTI


Visto lapprossimarsi dellevento Scuola Aperta abbiamo contattato la Dott.ssa Cristina Borsoi, Coordinatrice Scuola dellInfanzia e Asilo Nido Integrato Favetti che ci ha gentilmente concesso questa intervista. Dott.ssa, quali sono le fasce di et coperte dalla struttura? La Scuola dellInfanzia, lAsilo Nido e la sezione Primavera Favetti propongono un progetto educativo 1-6 anni. La struttura si differenzia in una proposta per i bambini da 1 a 2 anni (Asilo Nido), dai 2 ai 3 anni (sezione Primavera) e dai 3 ai 6 anni (Scuola dellInfanzia). Sappiamo che, nonostante il periodo di crisi che il nostro paese sta attraversando, avete avuto un aumento di iscrizioni che ha richiesto degli interventi straordinari. Esatto, al di l di ogni aspettativa, nel corso degli ultimi due anni la struttura si ampliata e accoglie ora tre sezioni: Scuola dellInfanzia, una sezione Primavera con 17 bambini e una sezione di Nido con 14 bambini. Come e da chi viene svolta lattivit educativo-didattica? Lofferta educativo-didattica si avvale di personale docente e

non docente qualificato e formato. Il personale docente sta seguendo un percorso di approfondimento dellapproccio educativo dei Nidi e delle Scuole dellinfanzia del Comune di Reggio Emilia in collaborazione con Reggio Children. Le attivit educativo didattiche si svolgono sia in grande gruppo che in piccoli gruppi di apprendimento (sia in sezione che nei laboratori). Viene proposta a tutti i bambini leducazione psicomotoria annuale con psicomotricista interna e linsegnamento della religione cattolica tramite un insegnante interna e la collaborazione della Parrocchia. La scuola dellinfanzia Favetti famosa per la qualit e particolarit dei laboratori con esperti esterni. Quali sono le proposte per questanno? Il laboratorio di musica una costante da diversi anni alla Scuola Favetti. E questanno, sempre ai bambini della sezione Primavera e della Scuola, riproponiamo latelier artistico; due laboratori gi collaudati che hanno avuto un piacevole riscontro da parte dei bambini e delle formidabili sorprese da parte di tutti noi per i fantastici lavori che da essi sono emersi. E tutto ci non basta. Parliamo degli altri progetti che verranno proposti. I bambini della scuola verranno coinvolti nel progetto acquaticit in collaborazione con la Polisportiva San Vito; il progetto Lettura che prevede incontri a scuola con i lettori volontari, il prestito dei libri, la visita alla biblioteca comunale; il progetto La scuola va a teatro con due appuntamenti a teatro: uno spettacolo teatrale allAuditorium comunale a cura dellERT e uno spettacolo di avvicinamento allopera lirica al Teatro Verdi di Pordenone. Mi pare che i bambini non abbiano il tempo di annoiarsi Nel vostro Piano dellOfferta Formativa si parla di PROGETTO CONTINUIT: di che cosa si tratta? Continuit allinterno della struttura con gli altri ordini di scuola: sezione primavera e asilo nido interni. Continuit con le altre scuole dellinfanzia. Continuit con il territorio: uscite didattiche, mostre, feste, eventi. Collaborazione con i servizi pubblici e privati, con lAmbito Sud, con le associazioni locali, con il Comune, con la biblioteca, con la Parrocchia. Continuit con le famiglie: incontri informativi e formativi, la festa di Natale con la partecipazione attiva dei genitori nella recita e la festa di fine anno, la festa dautunno con i nonni, la notte sotto le stelle... Ricordo che la scuola supportata dal Comitato Genitori e dallAssociazione Favettilandia. E ora passiamo alle informazioni generali: La scuola apre alle 8.30 e chiude alle 16.30. E previsto un servizio di pre-scuola (su richiesta) dalle 7.30 alle 8.30. La struttura aperta da settembre a luglio. La scuola offre un servizio mensa e pulizie interno. Il trasporto scolastico gestito dal Comune. Per conoscere la proposta formativa, il personale e gli spazi, la scuola sar aperta alle visite domenica 13 gennaio 2013 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

comunit viva
7

Ringraziamo la Dott.ssa Borsoi per la disponibilit e contiamo di vedervi numerosi domenica 13 gennaio presso i locali della scuola, per constatare osservando i lavori dei bambini la ricchezza dellofferta formativa e la passione del personale della scuola nel crescere i nostri bambini. Un occasione da non perdere per chi deve fare una scelta per il proprio figlio, per chi la scelta lha gi fatta, per chi semplicemente vive a Castions e non conosce a fondo questa formidabile realt del proprio paese. Per Favettilandia, Stefano Borean

SABATO 29 SETTEMBRE 2012 INAUgURAZIONE DEI RESTAURI DELLA CHIESETTA DI SAN FILIPPO NERI

comunit viva

Discorso del Presidente Gentili autorit, cari amici, oggi, dopo un approfondito intervento di restauro, riapriamo la Chiesetta posta allinterno della nostra Fondazione, collocata fra la casa di riposo e la scuola Favetti. In realt questa di oggi la seconda inaugurazione celebrata in questa chiesetta, la cui realizzazione risale agli anni successivi al 1920 per iniziativa del cardinale Celso Costantini e dal fratello mons. Giovanni che, a loro spese, la edificarono in prossimit dellallora Istituto S. Filippo Neri, fondato dopo la prima guerra mondiale per dare assistenza ai Figli della guerra. Nel maggio 1924 in occasione della messa di prima comunione degli ospiti dellIstituto, il vescovo di Concordia mons. Luigi Paulini inaugur con la benedizione la Chiesetta, mentre Il 14 novembre 1925 il Patriarca di Venezia La Fontaine consacr laltare che qui di fronte a voi, dedicandolo a San Filippo Neri. Il settimanale diocesano IL POPOLO del 15 novembre 1925 cos descrisse levento: Laltare, nuovissimo, frutto della carit anchesso: i marmi furono donati dai signori barone Carlo Monti e Alfonso Sussa; gli angeli oranti che ladornano furono offerti dal pregiato scultore Vincenzo Cadorin; altri fecero pure generose offerte; dei mobili della sacrestia, di

paramenti, ecc.- Il Patriarca, assistito dai sacerdoti che lo avevano accompagnato da Venezia e da quelli dellIstituto, compie il rito solenne finito con la chiusura, nellaltare dedicato a San Filippo Neri, apostolo della Carit verso linfanzia derelitta, delle reliquie di Santa Lucia, di S. Niceta (martire greco sepolto a Venezia), di S. Gerardo Sagrado (veneziano) e di San Filippo Neri. I lavori che abbiamo eseguito, sono stati finanziati per larga parte dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ai sensi della legge regionale 53 del 1985. Infatti, su un valore complessivo di lavori di 195.000, 165.000 sono stati erogati dalla competente direzione regionale mentre dei rimanenti 30.000, 10.000 sono stati concessi dalla Fondazione Crup, che ringraziamo per il benefico apporto, e 20.000 sono stati reperiti facendo riferimento a risorse proprie della nostra Fondazione. Gli interventi hanno riguardato il consolidamento delle capriate e la ripassatura del tetto per una miglior impermeabilizzazione; il rinnovo delle finiture delle pareti, dei soffitti

e dei pavimenti; la sostituzione dei serramenti nel corridoio che conduce alla casa di riposo; ladeguamento dellimpianto termico ed elettrico; leliminazione delle barriere architettoniche. I lavori sono stati eseguiti sia da ditte del paese, quali la Edile Castionese, il cui titolare Sig. Linetto Pagura ringraziamo per la sollecitudine dimostrata nellesecuzione delle opere di sua competenza, che da altre ditte locali, come la Cella Costruzioni di Sedegliano per le opere edili, la ditta Avoledo di Spilimbergo, per gli impianti elettrici, la ditta Gosparini Simone di Dignano, per limpianto termico, la signora Bidinot Carolle e i suoi collaboratori per i delicati restauri delle cornici, degli stucchi e del soffitto. Anche a queste ditte rivolgiamo un sentito ringraziamento per lattenta esecuzione dei loro interventi. La progettazione, la direzione ed il coordinamento dei lavori, sono state svolte dagli architetti Ermanno dellAgnolo e Ro-

prestato la loro opera, volontari e operai, e a tutti i partecipanti di questa giornata. Il coro delle 9 di san Odorico di Sacile e i bambini della scuola materna Favetti con le loro insegnanti ci hanno offerto festosi canti durante la celebrazione. In chiusura stato offerto per tutti un gradito rinfresco accompagnato dai canti divertenti della Banda Elastico. A tutti la gioiosa riconoscenza da noi ospiti della Casa di Riposo. Per gli ospiti Quattrin Marzia Nuove opere darte arricchiscono la chiesetta In questi anni la chiesa di San Filippo Neri grazie alla sensibilit e generosit di don Luigi si arricchita di opere darte belle e

berto Bove e dal Geom. Enzo Floriduz, di Pordenone. A tutti rivolgo un sincero grazie. Come un grazie, ritengo doveroso, vada rivolto allartista Angelo Toppazzini che assieme ai suoi collaboratori ha realizzato lopera dedicata a San Filippo Neri che impreziosisce il sagrato della chiesa, a Battista Ornella che assieme ad un gruppo di abili volontari ha posato con maestria il piacevole ciottolato perimetrale della corte dingresso; senza il loro apporto, le opere esterne avrebbero maggiormente inciso sulle risorse economiche della Fondazione. La chiesetta col passare del tempo, attraverso le Celebrazioni Sacre svolte in essa quotidianamente, diventata sempre pi luogo di incontro tra i bimbi dellasilo, gli anziani delladiacente Casa di Riposo e la comunit di Castions di Zoppola. Ed oggi a questa comunit di persone che gravitano intorno alla nostra Fondazione, che restituiamo questo luogo di preghiera, di riflessione e di riconciliazione ecumenica: agli ospiti della casa di riposo ed ai loro familiari, che in questo luogo cercano sollievo alle proprie sofferenze o a quelle dei loro cari; ai bambini della scuola, che nella loro realt infantile e lieve guardano questi ambienti con curiosit ed un po di timore, ma rassicurati dalla presenza delle insegnanti e dei genitori; ai cittadini di Castions, nei cui occhi vedo la gioia e la consapevolezza di aver ritrovato un luogo di ritrovo spirituale, qualcosa di solido che va oltre lo spessore dei muri e degli arredi, che rafforza e cementa lo stare insieme di una comunit, oltre il significato puramente geografico ed amministrativo. A tutti, a nome mio e del Consiglio di amministrazione della Fondazione, il pi sentito ringraziamento. Bruno Ius Ringraziamento degli ospiti della Casa di Riposo di Castions di Zoppola Dopo 7 mesi di lavoro la chiesetta di San Filippo Neri stata restaurata e felicemente aperta il 29 settembre con la santa Messa solenne presieduta da monsignor Basilio Danelon alla presenza degli ospiti della Casa di Riposo, dei loro famigliari, delle autorit civili e religiose e di tutta la comunit di Castions di Zoppola. Ora accoglie le nostre preghiere per i vivi e per i defunti. La Santa Messa viene celebrata il mercoled ed il venerd alle ore 9.00. Ringraziamo Dio con grande riconoscenza e quanti hanno

significative. Entrando in chiesa nella parete destra collocato un grande dipinto di Pacitti Giovanni: un inno alla carit e attraverso latteggiamento dei personaggi dipinti traccia la linea che collega la sofferenza alla santit. Nella parete dietro laltare sono collocati due dipinti di don Giuseppe Pellarin che ritraggono Ges e Maria benedicenti: sono dipinti che danno conforto a chi si pone con umilt e speranza di fronte allaltare. Nella parete sinistra a lato dellaltare ancora un quadro di don Giuseppe Pellarin che ritrae i santi del nostro tempo a conferma che Dio opera attraverso luomo in ogni momento della storia. Nel viale che porta alla Chiesa, davanti alla porta dingresso posata unopera creata da Angelo Toppazzini, quasi una stella cometa con raggi di marmo e lanima realizzata con curve di pietre bianche; su un raggio scritta la frase che frequentemente San Filippo Neri rivolgeva ai vivaci ragazzi che raccoglieva nelle strade e sosteneva nel loro percorso di vita state buoni se potete. Quanti desiderano ammirare queste opere si possono recare in chiesa passando dallaccesso principale della Casa di Riposo e in tal modo avranno anche loccasione di incontrare i paesani anziani l ospitati che senzaltro gradiranno moltissimo la visita. Un ricordo e un grazie Per molti anni Erminia, Antonietta e Bernardino in modo silenzioso e appassionato si sono presi cura della chiesetta di San Filippo Neri: dalle tovaglie dellaltare ai paramenti, dai fiori alle candele. Erminia, quando andata in pensione si presa ancor pi a cuore questo servizio dedicandosi anche allaccompagnamento degli ospiti alle celebrazioni spesso con la collaborazione delle due nipotine. Ora non c pi; la ricordiamo con nostalgia e tanta gratitudine. Antonietta e Bernardino non sono rimasti soli a svolgere questo prezioso servizio; nel tempo si sono affiancate Marzia, Ada e Teresa. A tutti loro un grazie di cuore in modo particolare da parte degli ospiti della Casa di Riposo.

comunit viva
9

Sottoscrizione: Una voce per la chiesetta di San Filippo Neri Ogni chiesa ha bisogno di una voce che annunci le celebrazioni che in essa si svolgono e inviti la comunit alla loro partecipazione. Sarebbe bello che anche la chiesetta di San Filippo Neri possa far sentire la sua voce alla comunit attraverso i rintocchi di una piccola campana. Per dar voce alla chiesetta di san Filippo Neri aperta una sottoscrizione con lobiettivo di raccogliere 4.000 euro che permetteranno lacquisto e linstallazione nella torretta campanaria di una piccola campana in bronzo con suono a rintocchi. previsto anche il sistema di automazione. La minuscola campanella originaria verr rimossa e collocata allinterno della chiesa e con i suoi rintocchi annuncer linizio delle celebrazioni religiose. Lassociazione Castellana, che ringraziamo di cuore, ha aperto la sottoscrizione con un generoso contributo di 600 euro. Chi desidera contribuire alla realizzazione di questo progetto lo potr fare nei modi seguenti:

comunit viva

Disegno realizzato da Costa Federica componente del Coro delle Nove di Sacile

Attraverso bonifico bancario: IBAN IT28J0533664930000030272771 intestato a Fondazione Micoli -Toscano Attraverso servizio postale: C/C 60238334 intestato a Fondazione Micoli- Toscano Bonifico postale IBAN IT85P0760112500000060238334 intestato a Fondazione Micoli -Toscano La causale del versamento la seguente: UNA VOCE PER LA CHIESETTA

10

VIAggIO IN CINA NEI LUOgHI DEL CARDINALE COSTANTINI


Ho avuto la fortuna di andare in Cina. Per pochi giorni, nel viaggio organizzato dagli Amici di Celso Costantini, ho visitato un mondo affascinante, misterioso e, per noi ancora tutto da scoprire. Siamo andati sulle orme di Costantini e del Beato Odorico. Ci sono andato come parroco di Concordia. Sono convinto che lessere stato Parroco di Concordia per 14 anni (Vicario spirituale, come pi spesso lui si definiva) sia stato importante per Costantini nello svolgimento del suo delicatissimo incarico di Nunzio Apostolico in Cina. Ha dato unimpronta pastorale notevole alla sua attivit, faccio solo qualche esempio. Ha indetto un Concilio, il primo; ha curato la formazione dei sacerdoti e dei laici; ha fondato lazione cattolica; si adoperato per lordinazione dei primi vescovi di origine cinese; ha favorito linculturazione della fede cattolica nella realt cinese; ha dato il via libera ad una vita pastorale in chiave cinese anticipando per tanti aspetti la riforma liturgica del Concilio Vaticano II. Ha amato la cultura cinese considerandola la via principale perch la fede cristiana potesse essere compresa e accolta dal popolo cinese. Un insegnamento che vale per tutte le comunit cristiane che celebrano questanno il cinquantesimo anniversario dellapertura del Concilio Vaticano II. Il gruppo di Concordia era il pi numeroso e tra i pi coinvolti durante il viaggio: c un ponte tra la Cina e Concordia. Incontrando alcuni, pochi per la verit, esponenti della chiesa locale ho voluto far loro dono della croce di Concordia. Una piccola croce, riproduzione delloriginale, scoperta qualche anno fa durante gli scavi nel sito della Basilica, e indossata da tutti i 112 partecipanti al viaggio per sottolineare la nostra appartenenza. Non solo. Ho ricordato ad un sacerdote cinese, figlio spirituale di Costantini, membro cio dei Discepoli

del Signore, che tra le intenzioni della sante messe, a loro affidate, cera il nome di alcuni fedeli defunti battezzati proprio da Costantini quando era parroco di Concordia: mi pare un segno molto significativo di come la Provvidenza stabilisca ponti di spiritualit e di condivisione della fede impensati e impensabili. Non sono ancora riuscito a consultare larchivio di Concordia per scoprire qualcosa di nuovo su Costantini. Una pubblicazione su Costantini parroco di Concordia era stata gi curata da mons. Pierluigi Mascherin, qualche anno fa. Una ricerca nellarchivio parrocchiale credo possa essere utile per conoscere pi approfonditamente la figura e lopera del parroco Costantini: una miniera ancora inesplorata. Che realt sociale ed ecclesiale abbiamo trovato? I cristiani in Cina stanno crescendo di numero. Sono una presenza antica (si parla dei cristiani nelle cosiddette steli nestoriane del VII secolo, realizzate durante la dinastia Tang) ma anche molto giovane, perch tanti giovani chiedono ogni anno di essere battezzati. La chiesa in Cina incontra notevoli difficolt, di tutti i generi, la fede cristiana non incoraggiata dallambiente che la circonda ma, questa situazione, dal punto di vista della fede, non sempre un ostacolo ma pu diventare una risorsa per la sua diffusione. A noi il compito e il dovere di non dimenticarci dei cristiani che sono in Cina. Noi della chiesa di Concordia Pordenone, abbiamo una responsabilit in pi rispetto ad altre comunit, siamo la chiesa da cui sono partiti in epoche diverse: il Beato Odorico da Pordenone, Costantini, Martina, Comisso Colgo loccasione che mi dato don Ugo per salutare con un abbraccio fortissimo tutti coloro che ho conosciuto in questi ultimi anni. Non ci siamo quasi pi visti, e questo mi spiace. Spero che in futuro ci possano essere delle occasioni per tornare a salutarci. Vi auguro di cuore buon Natale a tutti voi. Don Livio Corazza Parroco di Concordia, Teson e Sindacale LA CANZONE DEL CARDINALE (composta da don Giuseppe Cristante) Castions esulta e giubila lonor della porpora del suo Cardinale risplende su noi Da terre lontane dal cuor risplendi di vita e di fede. un tempio si eleva di torri cadute le belle volute di vita e in ciel Castions esulta e giubila lonor della porpora del suo Cardinale risplende su noi risplende su noi La canzone veniva cantata dal coro di Castions in occasione delle visite del Cardinale Celso Costantini e del fratello Arcivescovo Giovanni.

comunit viva
11

IERI E OggI
Quando nacque Comunit Viva quarantanni fa per volont e iniziativa di Don Dino, il parroco da poco insediatosi a Castions, eravamo una comunit sicuramente diversa paragonata ad oggi. Avevamo da poco iniziato a bearci di una disponibilit economica, che come tutte le cose nuove, sembrano incredibili. Ti pareva quasi di volare senzali, avendo denaro, anche se non molto, ma che arrivava con regolarit dalla busta paga. Non saltuariamente come capitava con uneconomia basata sullagricoltura, legata alla produzione stagionale,

12

1983 Osteria Narciso Pagura. Da sinistra: Gino Ius (Moca), Guido Piasentin, Donato Ius (Dato), Emilio Pagura (Il Moru)

se la natura non fosse stata matrigna o alla vendita delle eccedenze, quando cerano: di formaggio, burro, uova. La maggior disponibilit mette in moto leconomia che si avvita su se stessa, come un cane che si morda la coda. Pi denaro significa pi acquisti, pi disponibilit di beni significa maggior comodit, pi tempo libero da impiegare in maniera diversa da come si era fatto in precedenza. In ogni caso, si crea una modifica del comportamento individuale, che finisce con influenzare il comportamento collettivo. Gli elettrodomestici cominciano a conquistarsi un posto e una rilevanza sempre maggiore nellambito famigliare, rendendo soprattutto il lavoro femminile meno gravoso e da compiersi con maggior rapidit. Tutto questo era iniziato solo pochi anni prima, tanto che il ricordo di come eravamo era ancora presente nella mente di chi, avendo let della ragione, aveva attraversato anni di magra. Di tutte le modernit quella che sicuramente pi modific il comportamento collettivo fu certamente la televisione. Isol, in un mondo virtuale le persone, portando loro il mondo in casa. Losteria particolarmente per i maschi, da sempre era stata il luogo di ritrovo, un centro in cui la societ paesana: diffondeva notizie, creava opinioni, combinava affari, o pi semplicemente si ritrovava per

una partita a carte. Molti anni prima, quando fu disponibile la radio, linvenzione di Marconi, furono gli osti che per primi comprarono il nuovo mezzo. Fu un motivo in pi per recarsi l, e ricevere informazioni fresche di prima mano. Prima di quel 1972 di cui ci stiamo interessando, la televisione cera solo nelle osterie. Era ancor troppo costosa perch avesse grande diffusione. Nelle famiglie potevi ancora parlare dei fatti tuoi, con quanti stavano a tavola per cena. I gioved sera per, una processione: di madri, nonne, ragazze, con la sedia al seguito si dirigevano verso losteria per assistere alla trasmissione a premi Lascia o Raddoppia, che Mike Bongiorno presentava. Un sucessone! Tifo da stadio in particolare per una quasi concittadina Paola Bolognani di Pordenone, che vinse. Bisognava rispondere a una serie di domande, su una materia scelta dal concorrente. La competizione si svolgeva in pi serate e se il concorrente avesse risposto correttamente a tutte le domande alla fine, avrebbe vinto seicentoventicinque mila lire in gettoni doro, lequivalente a circa il costo di una Fiat 600 da poco entrata in produzione. La televisione se apr alle notizie del resto dellItalia e del mondo, lentamente con il passare del tempo, chiuse quel dialogo interpersonale e quella comunicazione orale che da sempre aveva alimentato, tramandandole, storie incredibili. Se non vogliamo chiamarla cultura, perch pu sembrare un vocabolo abusato, per facevano parte di quel mondo fantastico, che rappresentava il nostro essere parte di una comunit campagnola. Una diversit che era pur sempre un valore, anche se spesso e soprattutto di questi tempi, pu essere di difficile comprensione. Infatti, se non sei allineato al modo di pensare comune, rischi di essere un incompreso, sei fuori, quasi fossi un alieno. Allora era un mondo meno frenetico, ma forse non tanto, se ripenso alle domeniche sul finire della messa delle nove, mentre Don Dino congedava i fedeli con La messa e finita, andate in pace. I pi accaniti giocatori

comunit viva

1983 OSTERIA Narciso Pagura - In piedi da sinistra: Nestore Ius, Giovanni Zucchet, Vincenzo Bertoia (Cenci) Seduti da sinistra: Gianni Ius, Mario Buzzo, Francesco Ius (Cuti)

Francesco Pagura

comunit viva
13

di carte, si trovavano gi sulla porta della chiesa per arrivare presto da Narciso e conquistarsi un tavolo per quattro raggi a briscola o a tresette. Qualche anno dopo, quando San Pietro aveva chiamato a se parte della schiera dei giocatori che si era formata in giovent, poteva capitare, che i rimasti, per completare il numero minimo per il gioco, bussassero alla nostra finestra, invitando mio padre a unirsi a loro: Ven Giusto ca ni mancia il quart. Oggi le notizie ci arrivano, quasi come un bombardamento, attraverso i mezzi di comunicazione: televisione, telefonino, internet. Strumenti che nelle intenzioni degli editori e dei giornalisti estensori, sono un distillato di verit, in cui soprattutto ogni lettore o ascoltatore pu trovare la propria verit, quella che pi gli aggrada e meglio si adatta alla propria personalit e al proprio modo di pensare. Notizie da tutto il mondo che sono sicuramente importanti. Tante informazioni per, possono equivalere a nessuna notizia, soprattutto se queste non sono filtrate da uno spirito critico, che permetta allutilizzatore di distinguere quanto possibile da quanto probabile. Il rischio di essere distratti dalle cose grandi e lontane e di non conoscere veramente, anche in una comunit piccola qual la nostra, la persona della porta accanto. Siamo diversi, figli del nostro tempo. Pi moderni e tecnologici con attenzioni e attrazioni verso altri orizzonti, alla ricerca di nuovi valori. Io per, che sono datato e forse anche un poco miope, non riesco a vederli. Mi pi facile analizzare il passato, pur essendo consapevole che pu essere di scarso interesse per i pi giovani. Mi pare per indispensabile per tutti, sapere da dove veniamo se vogliamo tracciare la rotta, verso cui puntare.

RISULTATI DELLAgRICOLTURA LOCALE, TRA I VARI CARONTE, MINOSSE, CLEOPATRA...


Dopo la stagione agricola 2011, veramente buona sia sotto laspetto climatico sia sotto laspetto produttivo (soprattutto per mais e soia che hanno avuto produzioni record), nel 2012 landamento sia climatico sia produttivo stato veramente difficile. Gi dal suo inizio il 2012 ha avuto un andamento climatico problematico, con assenza totale di precipitazioni fino alla fine di marzo e un freddo pungente a gennaio e febbraio che ha poi lasciato il posto ad un incremento elevato delle temperature, con massime anche di 20 gi a met marzo e minime di circa 10 gradi la notte. Queste condizioni hanno portato a un inizio di germogliamento anticipato per i vitigni di variet precoci (come il pinot grigio e lo chardonnay) e anche per il prosecco; inoltre hanno permesso la semina delle patate in maniera ottimale e linizio precoce della semina del mais, dato che per lassenza delle precipitazioni nei mesi di gennaio e febbraio le lavorazioni agronomiche erano state effettuate in maniera soddisfacente. Questa bolla daria calda proveniente dallAfrica stata solamente unanticipazione di quanto si poi verificato nei mesi estivi, con un caldo eccezionale per intensit e durata. Con queste condizioni climatiche di caldo e assenza di precipitazione, gi a fine marzo si dovuto procedere a irrigazioni di soccorso nei vigneti, soprattutto per i giovani impianti. Il mese di aprile stato invece lesatto contrario di marzo; a inizio mese ci sono state piogge e variazione termiche importanti che hanno portato le temperature minime notturne anche ad 1 sotto zero, con brinate in particolar modo la

comunit viva

14

notte tra Pasqua e Luned dellAngelo (7 aprile); questo gelo ha provocato danni considerevoli ai germogli dei vitigni di prosecco e pinot grigio che si erano gi ampiamente sviluppati; gi da quel momento si poteva dunque presumere un considerevole abbassamento di produzione per lannata. Anche il resto del mese di aprile stato segnato da importati eventi atmosferici avversi, fra cui frequenti piogge e temporali improvvisi, ricordiamo in particolare quello del 22 aprile nel corso del quale c stata una grandinata di 10 minuti quasi a secco; a seguito di questa grandinata, i germogli di vite, che presentavano gi grappoli separati duva, sono stati nuovamente danneggiati; danni considerevoli sono stati subiti anche dal mais seminato precocemente (che era gi alla terza e quarta foglia di sviluppo) e dalla patata. La semina del mais, effettuata gi in buona parte nella parte finale di marzo, ha avuto in aprile notevoli rallentamenti ed stata quindi ultimata a inizio maggio; questo ritardo ha comportato poi delle conseguenze negative sulla produzione e sulla qualit commerciale della granella di mais, che analizzeremo poi in dettaglio. Inoltre, sempre a causa degli eventi avversi di aprile, si dovuto intervenire ripetutamente sui vitigni (in particolare pinot grigio, chardonnay e prosecco) con concimazioni fogliari di microelementi per correggere lo sviluppo fogliare e produttivo in parte compromesso. A fine aprile c stato larrivo di aria calda dallAfrica e si potuto quindi riprendere le lavorazioni agronomiche: ultime semine del mais, rincalzature delle patate ecc.. Per i vigneti c stato un buon recupero vegetativo, bench si sia evidenziata comunque una fruttificazione non ottimale dovuta agli eventi climatici negativi descritti in precedenza. La bolla di aria calda di inizio maggio ha portato le temperature massime fino a 27-29, valori questi alquanto anomali per la stagione e preludio dei vari anticicloni Minosse, Caronte, Caligola etc. che ci hanno accompagnato per tutti i mesi estivi. A fine maggio e fino a met giugno ci sono state nuovamen-

te condizioni climatiche avverse, con frequenti acquazzoni anche di notevole entit e allagamenti delle zone basse del paese e di quelle prossime ai corsi dacqua; questi problemi andrebbero studiati e risolti a monte assieme ai consorzi di bonifica ma possono senzaltro trarre beneficio anche delle buone pratiche di gestione del territorio agricolo. Labbassamento della temperatura di fine maggio e inizio giugno ha inoltre rallentato e ritardato il ciclo vegetativo delle colture, e in particolare per i vitigni si assistito a una fioritura dei grappoli scalare e in ritardo rispetto alla norma. Dal punto fitosanitario, la difesa stata condotta in modo ottimale, grazie anche al fatto che le aziende locali si avvalgono di mezzi tecnici sempre pi efficaci e moderni. Eccoci quindi alla fine di giugno, con larrivo di Caronte, anticiclone africano che ha fatto salire rapidamente la temperatura da 16- 18 ai 33-34 con alta umidit. Da questo momento e fino alla fine di agosto stato tutto un susseguirsi dei vari anticicloni Minosse, Caligola, Lucifero etc, nomi suggestivi che ben evidenziano lentit di questi fenomeni; queste condizioni hanno portato quindi ad unaccelerazione dello sviluppo delle varie colture, rendendo necessario uno sforzo notevole per il sostegno idrico vitale per le colture stesse. Precedenza assoluta stata data ai vigneti, irrigati, dove stato possibile, anche 6 volte; notevole sforzo nellirrigazione stato necessario anche per le coltivazioni di patate; drammatica stata la situazione del mais, specialmente negli areali non serviti dallacqua, forse anche per un minore interesse commerciale e difficolt oggettive dellirrigazione stessa; stesso problema per la soia, che comunque si difesa meglio avendo minori esigenze idriche. Al momento della fioritura il mais mostrava lo stress prolungato da siccit e quindi limpollinazione della pannocchia stata parziale; peggio ancora andata per il mais seminato tardivamente, che ha raggiunto la fioritura in una situazione di totale assenza di umidit nel terreno e con temperature di 33- 35.

Anche per la soia vale lo stesso discorso e ci sono stati aborti fiorali soprattutto nei primi palchi; gli interventi irrigui, dove sono stati possibili, hanno portato un parziale giovamento anche se in ogni caso la resa stata migliore nei terreni medio pesanti, pi adatti a questa coltura. Per i vigneti ad un certo punto stata pi importante lassistenza idrica della difesa fitosanitaria: vista leccezionalit climatica, per la difesa fitosanitaria si operato con turni lunghi, mentre lirrigazione ha richiesto uno sforzo continuo e costante. Fortunatamente comunque ci sono state precipitazioni temporalesche locali in montagna che hanno mantenuto il livello delle falde acquifere sufficiente e, grazie anche a questo, il ciclo vegetativo dei vitigni stato ultimato con discreta soddisfazione. Larrivo della perturbazione Beatrice ha poi mitigato i problemi di fine agosto alleviando gli effetti dei vari anticicloni, ha permesso di incrementare il peso e dimensione degli acini e ha fissato, con il ripristino delle escursioni termiche, il colore e lacidit delle uve. La vendemmia iniziata gi a fine agosto per le uve da spumante (chardonnay) e subito dopo stata la volta delle uve dei giovani impianti di pinot grigio; a seguire sono stati vendemmiate, in ordine di precocit, le uve di sauvignon e prosecco e per ultimi i rossi classici, merlot e cabernet, ormai limitati a superfici ridotte; la vendemmia stata terminata entro la terza decade di settembre. Gli eventi climatici avversi verificatisi durante il ciclo produttivo hanno portato a sostanziose perdite produttive (mediamente di circa il 25%) e si riusciti a stento a raggiungere il DOC di produzione (per pinot grigio, chardonnay e prosecco); gi nella stagione 2011 si era assistito ad un abbassamento delle produzioni con conseguente aumento dei prezzi; lulteriore perdita di produzione dellannata 2012 fa prevedere un aumento ulteriore dei prezzi soprattutto per il pinot grigio, che ha subito i maggiori danni; solo per il prosecco non si prevedono aumenti di prezzo bench la richiesta sia alta, in quanto sono entrati a regime di produzione i nuovi impianti. Per contro, i parametri qualitativi delle uve prodotte sono stati ottimi: assoluta sanit, ottima acidit e colore e un grado zuccherino che ha raggiunto livelli mai toccati, con medie cantina di 18-20 gradi; probabilmente questi parametri daranno vita ad una ottima vinificazione incorniciando lannata 2012 come una delle migliori dal punto di vista qualitativo. Per quanto riguarda il mais, le prime raccolte sono state effettuate gi alla fine di agosto, per poi subire uno stop a inizio settembre per larrivo di varie perturbazioni dai nomi suggestivi (Cassandra, Cleopatra etc.); la raccolta stata quindi terminata verso la fine di ottobre. Per il mais si avuta una perdita di produzione media rispetto al 2011 di circa il 40%, con punte anche del 70% dovute al grandissimo deficit idrico; solamente le superfici seminate a marzo hanno dato risultati medi, soprattutto perch a marzo cerano condizioni perfette e la pianta del mais ha potuto iniziare a beneficiare delle piogge di maggio anticipando quindi la fioritura e sviluppando la pannocchia in modo quasi normale. Per contro, il mais seminato a met maggio ha inizialmente accelerato il germogliamento ma subito dopo ha dovuto subire leffetto dei vari anticicloni africani. Leccessivo calore e il profondo stress idrico hanno fatto s che la granella di mais sia stata attaccata da varie micotossine, in particolare da aflatossine prodotte da funghi del genere aspergillus, che si sviluppano sia prima sia dopo la raccolta; questo problema ha creato non poche difficolt ai produttori che hanno dovuto sottostare, al momento del

conferimento del raccolto, a controlli sulla presenza di tali tossine; infatti gli organismi sanitari internazionali considerano le aflatossine tossiche e cancerogene per gli animali e luomo e stanno monitorando, attraverso i competenti organi nazionali (Ministero Salute e Ministero Politiche Agricole) il comparto agroalimentare; lUnione Europea, in particolare, ha stabilito con regolamenti precisi i livelli massimi consentiti di aflatossine per gli alimenti destinati a essere immessi sul mercato, comprese le materie prime per i mangimi; dai dati relativi alla raccolta 2012 si riscontrato quindi un aumento di aflatossine nel mais tale da far superare i limiti imposti dalla normativa europea. Lo sforamento dei limiti imposti dalla normativa ha determinato quindi difficolt nellimmissione nel mercato da parte delle cooperative e raccoglitori privati: le partite con valori di aflatossine sopra il limite sono state valutate per impieghi diversi dalluso alimentare e zootecnico (ad es. per biogas) e quindi hanno avuto valutazione economica differente. Possiamo dire quindi che il problema delle aflatossine ha influito e influir pesantemente sulla commercializzazione del mais. Per i produttori la sola strada perseguibile quella di mettere in atto tutti gli accorgimenti e le scelte agronomiche volte a combattere questo problema: la semina anticipata, lirrigazione, la scelta degli ibridi pi adatti, la scelta degli areali e la difesa fitosanitaria pi opportuna. Come si era gi delineato allinizio di stagione, i prezzi dei cereali e della soia hanno mantenuto il loro trend preventivato, in primis il frumento panificabile superiore di tipo Bologna, impiegato nella filiera del pane friulano, quotato tra i 24 e i 27 euro/ql; per il mais le quotazioni sono state buone, tra i 23 euro di fine agosto e i 19,5 euro di fine raccolta, su base 25% di umidit; queste quotazioni sono state determinate dalla scarsa produzione ma anche dal sempre maggiori impiego a scopo energetico del mais: biogas, produzioni di combustibili alcolici, destinati ad una migliore ecocompatibilit dei combustibili. A questo proposito vale la pena ricordare la nascita nel nostro comune del nuovo impianto per la produzione di biogas, che utilizzer biomasse da cereali. Anche per la soia stesso trend in salita rispetto al 2011, con quotazioni finali attorno ai 52 euro/ql base 14% umidit; per questa leguminosa ci sono state produzioni altalenanti, che hanno risentito dello stress idrico e sono state migliori nei terreni pi vocati; anche per la soia diventa rilevante limpiego per la produzione di combustibili alternativi (biodiesel); inoltre sta aumentando la richiesta a livello mondiale da parte dei paesi asiatici. Per quanto riguarda la patata, il prezzo si attesta sopra i 20 centesimi/kg, quindi soddisfacente; da segnalare la realizzazione da parte della Co.Pro.Pa. di Ovoledo di una propria linea di trasformazione per produrre cubetti e sticks sottovuoto per lutilizzo nelle mense aziendali e nella ristorazione. Positiva a mio avviso la scelta dellavvicendamento colturale che permetter ai produttori una gamma di prodotti pi ampia per poter meglio affrontare leconomia di un mercato sempre pi legato a strategie commerciali di borsa. Per ultima una considerazione importante: mantenere i suoli agricoli in condizioni ottimali di fertilit e assetto ordinato delle superfici e non far intaccare dallurbanizzazione ulteriori zone potenzialmente produttive, sar garanzia di reddito per la nostra agricoltura e di stabilit del territorio e in fin dei conti anche di benessere generale della popolazione delle nostre zone. Luciano Borean

comunit viva
15

ALPINI CONVEgNO PROVINCIALE DEI CAPI gRUPPO A CASTIONS


Sabato 20 ottobre scorso, il nostro Gruppo Alpini ha avuto lonore e lonere di ospitare lAssemblea autunnale dei Capi Gruppo di tutta la Provincia. Normalmente sono accompagnati da un membro del loro Gruppo, per cui la presenza stata di circa 170 persone. Il raduno avvenuto di fronte al Monumento ai Caduti in piazza Micoli-Toscano dove stata posta una corona in loro ricordo, con la presenza del Presidente della Sezione di Pordenone Gasparet, del nostro Capogruppo Crivellari, del Sindaco Masotti e del Parroco don Ugo. Come dabitudine, oltre al Labaro Sezionale, erano presenti i gagliardetti dei Gruppi, simboli importanti che accompagnano ogni nostra cerimonia. Dopo il rito dellalzabandiera e della deposizione della corona, tutti gli Alpini si sono avviati in ordine di sfilata verso il Centro Comunitario sede dellassemblea. Il ritmo del procedere veniva dato dai tamburi del Gruppo di Sesto al Reghena. Transitando davanti al Campo sportivo avevamo pensato ad una breve sosta in omaggio al Dottor Nico Fortuni, nostro primo Capogruppo ivi ricordato con una lapide, ma per questioni di viabilit abbiamo dovuto rinunciare. Arrivati alla sala del Centro Comunitario, il nostro Capogruppo ha dato il Benvenuto ai convenuti aprendo cos i lavori dellassemblea; ha inoltre preannunciato che il prossimo anno verr celebrato il 50 anniversario di fondazione del nostro Gruppo Alpini. Il Sindaco ha quindi portato i saluti dellAmministrazione comunale, dicendosi onorato di presenziare ad una manifestazione cos importante per gli Alpini. Ci che lassemblea aspettava con ansia era lannuncio ufficiale, da parte del Presidente di Sezione, dellassegnazione alla citt di Pordenone del compito di organizzare l87a Adunata Nazionale del 2014. Infatti il Presidente ha aperto la di-

comunit viva

scussione confermando la decisione del Consiglio nazionale in merito alla citt che ospiter la manifestazione alpina pi importante dellanno. Il Presidente ha poi illustrato i dettagli organizzativi preannunciando anche i compiti che verranno assegnati ai singoli Gruppi. I Capigruppo hanno accolto con interesse ed entusiasmo le proposte del Presidente pur consapevoli del grosso lavoro che li attende. Lassemblea proseguita con gli interventi dei coordinatori, Del Bianco per i Lavori, Antoniutti per la Protezione Civile e tramite portavoce, Maranzan per lo Sport. A conclusione dei lavori si svolta la premiazione dei primi classificati nella gara di Tiro a Segno sezionale del 2012. Unabbondante spuntino ed una festosa bicchierata, preparati dal nostro Gruppo nel porticato del Centro S. Giacomo, ha chiuso degnamente la manifestazione. Giustificata la soddisfazione al termine della giornata, allinterno del nostro Gruppo e di quanti hanno dato volentieri una mano (mogli comprese). Un grosso ringraziamento va alle Ditte che hanno voluto contribuire concretamente e infine, alla Parrocchia che ci ha concesso la sala per questa manifestazione, svoltasi per la prima volta a Castions. Per il Gruppo - Renato Nonis

CASA ORNELLA
Ultimato il mosaico dedicato e ispirato ad un quadro del mio compianto amico Duilio, pensavo che sarebbe stato il mio primo e ultimo lavoro, vista al fatica e limpegno che cerano voluti. Ma i miei figli mi hanno incoraggiato dicendomi: pap perch non fai qualcosa di personale, che ricordi te o la storia della tua famiglia?. Cos subito ho pensato che avrei potuto riprodurre casa Ornella, dove sono nato e cresciuto. Quanti ricordi! Quante storie in quella casa! Che ospitava ben 27 persone. Una grande famiglia la nostra, con un patriarca saggio, di grandi principi morali che guidava un gruppo con ben 15 cugini e che ci ha insegnato ogni cosa. Era una casa grande e molto comoda, ma sicuramente molto vecchia, penso che avesse due o tre secoli. Sicuramente non era una casa convenzionale, non era dritta, ma era costruita seguendo il confine del terreno probabilmente per paura di perderne una parte. Immagino che al tempo ci saranno state delle discussioni per questo. A me per sembrava una reggia. Ci che ho riprodotto nel quadro la met di casa Ornella, la parte assegnata a mio padre nella divisione dei beni, il luogo che racchiude tutti i mie ricordi di infanzia. Per la divisone in pi appartamenti della casa chiamarono dei muratori e l scoprii quella che sarebbe stata la grande passione della mia vita: fare il muratore. Quel lavoro mi affascinava e mi entusiasmava a tal punto che i muratori anziani mi fecero provare, mi accolsero nel loro gruppo e mi incoraggiarono a continuare in quel mestiere. A quei tempi non era facile, non cera nulla solo lavoro nei campi. Durante la buona stagione cera labitudine, dopo cena, di riunirsi nella panca di legno fuori sul bordo della strada. Li ci si raccontava tutto, si veniva a conoscenza delle novit del paese e di tutto quello che accadeva. Tutto con grande allegria e rispetto. Il lavoro per questo quadro stato lungo, mesi di prove e riprove, mille piccole difficolt che ho affrontato creando

16

gLI ORNELLA
Festa grande a Castions per stringersi attorno alle famiglie Ornella. Oltre 130 persone si sono ritrovate per questo singolare incontro voluto non solo da un gruppo di persone di una certa et, ma dallentusiasmo di alcuni giovani che si sono associati per organizzare lincontro. La festa iniziata con la celebrazione della Messa in suffragio delle persone scomparse. Successivamente, in un locale del posto, stato servito il pranzo. La famiglia degli Ornella vede la sua origine storica nella carnica Ampezzo, intorno al 1580 alcuni suoi componenti immigrano in forma stabile a Zoppola, provvisoriamente in borgo castello. Ivi essi svolgono lattivit di sarto (... mistro Battista sartor), secondo unusanza da tempo immemorabile vedeva appunto i carnici calare nella pi ferace pianura per svolgere attivit artigianali. Alcuni di loro finirono poi per accasarsi definitivamente fuori dalla dura zona alpina di origine, fra i quali gli Ornella di Castions. Si trattengono a Zoppola per oltre due secoli, poi improvvisamente scompaiono dallorizzonte delle famiglie ivi dimoranti. Nella realt dei fatti i vari componenti proseguirono nel praticare il mestiere avito in tutto il circondario ragion per cui oggi, gli Ornella si ritrovano abbondantemente presenti nella vicina frazione di Castions. Possiamo ragionevolmente ipotizzare che avessero per progenitori i fratelli Giuseppe e Giobatta di Giacomo, ramo stac-

un mio nuovo stile. Ne valsa comunque la pena, alla fine dellopera sono soddisfatto e ripagato del mio impegno. Per finire il quadro c stato bisogno dellintervento del mio caro amico Sergio Colautti, che con i suoi tocchi di pennello delicati (da grande pittore professionista) ha arricchito lopera di sfumature, colori e personaggi che non si potevano fare con il mosaico e che creano grande armonia. Questo bel risultato anche merito del mio maestro Duilio che diceva che unopera perch sia tale deve avere unanima, cio deve essere viva. Ornella Giovanni Battista

comunit viva
17

catosi dai zoppolesi appunto in quel periodo confortati dal fatto che Giacomo stesso ebbe ad impalmare la castionese Pasqua Pasqualin. Pi tardi anche i fratelli Antonio e Giacomo nati nel primo 700 da Giobatta emigrano, anche questi si crede nel castionese e forse anche ad Arzene, le due localit ove nella nostra provincia appaiono presenti. Da IL POPOLO del 14 ottobre 2012

gRUPPO SPORTIVO F.LLI VICENZUTTO ZANELLA SPORT IMPEgNO E PASSIONE


Da piccola realt, il Gruppo sportivo Macelleria F.lli Vicenzutto Cicli Zanella Sport ha scalato, anno dopo anno, i vari gradini del successo, diventando un punto fermo di tutte le grandi manifestazioni cicloturistiche provinciali, regionali e nazionali. Con la cena sociale di met Ottobre, si conclusa la stagione agonistica 2012. Senza grandi proclami, con la seriet, limpegno e la simpatia che ha sempre caratterizzato Claudio Vicenzutto, ancora alla guida per questa annata, il Gruppo F.lli Vicenzutto Zanella Sport ha concluso unaltra stagione da assoluto protagonista un po su tutti i fronti. Animata dal sacro fuoco dellentusiasmo, ha migliorato i risultati della stagione 2011: 15 posto nel campionato italiano di serie A ed il terzo nel campionato regionale di societ. Gli eccellenti risultati che si stanno ottenendo in questi ultimi anni sono possibili anche grazie alla passione, alla determinazione e alle forti motivazioni dei pi giovani. Sono molti i ciclisti che sono stati confermati per questa stagione appena conclusa e soprattutto sei sono stati i nuovi ingressi, con le caratteristiche pi disparate e adatti ai percorsi pi diversi: Basso Renzo, Battistella Francesco, Borean Severino, Bortolussi Tonino, Buoso Claudio, Buoso Emanuele, Cicolani Mario, Fagotto Daniele, Fedrigo Angelo, Fedrigo Cristian, Filipuzzi Mirko, Gaspardo Luigino, Gasparotto Giovanni, Ius Massimo, Lenardon Fernando, Maniago Luigi, Marcuz Fabio, Marcuz No, Marino Giovanni, Measso Alessandro, Moras Doriano, Morassut Tiziano, Nardin Ezio, Paludetto Renzo, Pegoraro Franco, Pellegrino Albert, Ronzat Mauro, Rovere Luca, Santarossa Fabiola, Scodellaro Luciano, Terzariol Maurizio, Toller Natalino, Toneguzzo Michela, Tramontin Angelo Maria, Vendeman Massimiliano, Vicenzutto Adriano, Vicenzutto Aldo, Vicenzutto Claudio, Vicenzutto Mauro, Zanetti Alessandro. La storia dei successi non passa mai esclusivamente per i meccanismi oliati del vecchio gruppo, ma anche attraverso lenergia dei nuovi arrivati: la solidit dei veterani, dunque, accanto allentusiasmo degli esordienti; anche se questanno, indubbiamente, ci mancato molto lesperienza ed il carisma del maestro Giovanni Battista Pagnucco (Tita) che ha voluto prendersi il cosiddetto anno sabatico, ma che si sta gi preparando per un fragoroso ritorno per il 2013. Oltre ai normali raduni cicloturistici che si svolgono in regione, dal Carso Triestino al Collio Goriziano per finire alle Prealpi Friulane, numerose sono state anche le partecipazioni alle competizioni pi impegnative: la XX Corsa per Haiti a Feletto Umberto, la XXVI Maratona dles Dolomites a Corvara, la VI Granfondo di Pordenone, la Gran Fondo dEuropa Venezia Trieste, la Plan de Corones MTB Race, la Venzonassa Marathon Bike ed il raduno nazionale del 2 La foto ufficiale della Real Castellana per la stagione 2012/2013. Le squadre Real sono: Seconda Categoria, Piccoli amici, Pulcini e Giovanissimi. Il consiglio del direttivo: Presidente Santarossa Marc Daniel, Vice Presidente Ius Claudio, Segretario Muzzo Roberto, Consiglieri Sellan Dino, Ornella Renzo, Brusutti Valerio, Pizzin Alfredo, Moretto Alessandro e Rosset Tarcisio. Revisori Pagura Denis e Lombardo Daniele.

comunit viva
18

Settembre a Senigallia vicino ad Ancona. Come sempre da ricordare la grossa partecipazione per il nostro raduno cicloturistico, 74 Coppa Cav. Luigi Maniago 23 Memorial organizzato a San Lorenzo di Arzene domenica 5 Agosto 2012. Abbiamo vissuto una stagione ricca di appuntamenti e grazie allaiuto dei nuovi partners, abbiamo posto le basi per un progetto che si auspica di lunga durata. Una compagine particolarmente compatta quindi, che una volta terminato il raduno cicloturistico, per recuperare le energie perdute, si ritrova davanti ad un buon piatto di pasta consapevoli di aver vissuto questa stagione sicuramente con impegno e determinazione ma soprattutto con lentusiasmo e la passione che da sempre accompagna tutta la Vicenzutto. Massimo Ius

in questo gruppo lintesa e la felicit di stare insieme. Devo dire che limpegno notevole ma stare insieme, lavorare con loro e vederli crescere d una soddisfazione enorme. Come dicevo prima, il campionato questanno veramente tosto in quanto ci stiamo confrontando con squadre di taratura superiore, soprattutto sotto laspetto fisico (un anno in pi a questet non poco!). I risultati fin qui raccolti sono soddisfacenti, e i complimenti che arrivano dai nostri stessi avversari ci fanno molto piacere. Questanno abbiamo avuto degli osservatori a visionare la squadra e dopo alcuni provini un nostro giocatore approdato alla squadra dei giovanissimi dellUdinese Calcio; a lui il nostro grande in bocca al lupo. Questo lorganico della squadra Giovanissimi del Real Castellana: Portieri: Turchetto Matteo, Bright Abakah Nana. Difensori: Lombardo Alberto, Muzzin Alberto, Pellegrini Paolo, Micheluz Alberto, Criscuolo Nicola. Centrocampisti: Ornella Francesco, Danaila Christian, Moro Luca, Zuccato Francesco, Cervesato Filippo. Attaccanti: Tonizzo Andrea, Modolo Alessandro, Brusutti Davide,Maluta Federico, Bance Sylvain. Allenatore: Tonizzo Ezio Preparatori portieri: Lombardo Daniele, Turchetto Christian. Dirigenti: Ornella Renzo, Brusutti Valerio. Responsabili della squadra: Ius Claudio ex Pustin e il veterano Pizzin Alfredo Gestori del buffet: Sellan Dino, Bragato Riccardo Presidente: Santarossa Marc Daniel Che bel Gruppo!!!! Vista la vicinanza alle feste colgo loccasione per porgere i migliori auguri di un buon Natale e di un sereno Anno Nuovo a tutti: Giocatori, Genitori, Accompagnatori, Collaboratori e ai numerosi Sostenitori che ogni domenica ci seguono alle partite alla Societ e sponsor che ci permette di realizzare tutto questo! Un Grazie di Cuore, da un CUORE VIOLA.

Ecco ci siamo! Siamo Giovanissimi 1 anno, stagione 2012/13 e siamo giunti alla dodicesima partita di campionato in questa nuova stagione, dopo aver concluso il campionato Esordienti con ottimi risultati sotto tutti gli aspetti. Come in ogni nuova stagione ci sono dei cambiamenti ma questanno in modo molto particolare! In una partita non ci sono pi tre tempi, non ci sono pi i cambi obbligatori ed i punteggi strani come nello scorso campionato. Ci sono due tempi di ben 35 minuti luno ed il punteggio che vale quello di fine gara; il girone composto da 15 squadre, trenta partite tra andata e ritorno e pertanto un campionato in piena regola. Limpegno fisico e mentale diventa di un certo spessore, e la pausa invernale molto ridotta. I fioi sono cresciuti (e non poco) sia a livello fisico, sia dal punto di vista caratteriale, ma una delle cose belle che si osserva

comunit viva
19

REAL CASTELLANA 2012/2013 SqUADRA gIOVANISSIMI

Da sinistra in piedi: Ivan Mezzavilla, Roberto Peruch, Luca Dalla Torre, Alessio DAndrea, Diego Galvanin, Paolo Danuti, all. Rosin. Da sinistra accosciati: Flavio Malfante, Sergio Pippo, Matteo Quattrin, Massimo Fedrigo, Michele Zucchet, Mores e Ilario Lazzer.

RICORDANDO SERgIO

comunit viva

20

Il giorno 2 novembre, che noi chiamiamo giorno dei morti, al mattino si svolto il funerale di Sergio Pippo. Io e mia moglie Nadia lo abbiamo aspettato in cimitero accanto alla tomba di nostro figlio Alessio; Sergio sarebbe stato sepolto poco pi in l. Il corteo sembrava non arrivare mai, cos mi sono sentito pian piano avvolgere da unangoscia terribile che mi toglieva il respiro, volevo scappare. Allora, come faccio pi di qualche volta in questi casi mi costringo a pensare al passato, ai giorni trascorsi da bambino e con i bambini. In particolare ho pensato a Sergio e al periodo in cui avevo allestito una squadra di giovani dodicenni (esordienti), anche lui ne faceva parte. Facendo un po la conta ed esaminando le caratteristiche di ognuno, mi sono accorto che mi mancava il portiere. Ho chiesto al gruppo dei ragazzi, quasi tutti nati nel 1978 ed eravamo a settembre 90, chi si sentiva di fare il portiere. Alla mia domanda segu un momento di silenzio assoluto, nessuno voleva accettare quel ruolo; allora Sergio alz la mano, lui era fra i pi piccoli del gruppo ad anche un po cicciottello, e mi disse sorridendo: Giorgio, se vuoi faccio io il portiere, tanto mi sa che il posto assicurato e poi c Paolo che gioca in difesa, lui grande, le prende tutte. Cos dicendo si era rivolto a Paolo Danuti che si mise a ridere come tutta la squadra. Sergio quindi, fu il nostro portiere per tutto lanno e giocammo un bel campionato. Ora entrambi giacciono nel nostro cimitero, e a chi li ha conosciuti ed stato come me, a contatto con loro per molto tempo, non resta che il ricordo; in questo caso un simpatico e affettuoso ricordo che in quel momento ha destato in me molta commozione, tanto che mi sono lasciato andare al pianto come un bambino. Per fortuna quella terribile angoscia che mi aveva preso si era sciolta con le lacrime. Arrivato a casa mi sono messo a cercare subito la foto di quella squadretta, ero convinto di averla da qualche parte, non ne ho molte per delle squadre giovani. Sono riuscito a trovarla ma alla prima occhiata sono rimasto impietrito, esterrefatto, il primo ragazzino della fila Ivan Mezzavilla, anche lui scomparso giovane a causa di un incidente automobilistico. Per non lasciarmi riprendere dallangoscia ho pensato alle lunghe gambe magre di questo ragazzino, difficili da gestire nel gioco, ma il desiderio di partecipare era molto forte per

cui lho convinto a fare il centrocampista cos poteva scorazzare libero per il grande (per loro) campo sportivo. Nel ricordare Sergio ho, con degli aneddoti, voluto ricordare Paolo, Ivan e di riflesso, il mio Alessio; un pensiero affettuoso va anche a tutti gli altri giovani, troppi, che riposano per sempre nel nostro cimitero. Giorgio Rosin

VALERIA MANFROI
1.08.2007 - 1.08. 2012

Sul monte Tabor I nostri figli in cielo. Portaci in disparte sul monte Tabor, Signore, facci salire con te sul monte dellamore. Dischiudi anche a noi la porta della tua dimora, per contemplare le cose che sono, ma non sono ancora. Fa che i nostri figli in cielo riflettano il tuo splendore: candide vesti e volti brillanti come il sole. Facci ammirare quellangolo del tuo limpido cielo per annunciare al mondo le meraviglie del tuo Mistero.

SUOR LUCINA CI SCRIVE DALLA THAILANDIA


Pubblichiamo volentieri una lettera scritta da suor Lucina il 24 ottobre 2012 dalla Thailandia Sri Vicien 24 ottobre 2012 Molto Reverendo Don Ugo, proprio la vigilia di andare agli Esercizi, ho ricevuto da mia cognata il pacco dove ho trovato il prezioso libro di P. Andreetta con una sua lettera, grazie. Siccome questo Padre lho conosciuto, mi doppiamente caro. Penso che, con le ragazze, ho preparato la prima festa per un Missionario partente ricordo che stata molto commovente perch la mamma del Padre era molto ammalata. Certo che, limmenso lavoro da Esso operato in tanti anni di missione resta qui, ma il grande merito egli ora lo gode in Cielo, questo lo penso per fede. Di unaltro dono ora desidero ringraziare, ed Comunit Viva che ricevo puntualmente e le cui notizie leggo con affetto fraterno e ricordo nella preghiera non solo i defunti, ma anche le famiglie, gli ammalati e, senzaltro i giovani, affinch sulla scia delle persone che hanno onorato Castions, simpegnino a vivere a fondo la fede Cattolica a gloria del nostro buon Dio ed un reale amore del prossimo. Uniamoci infine in preghiera per chiedere al buon Dio per le persone chiamate, il coraggio e la disponibilit ad accogliere la Vocazione Sacerdotale o Religiosa come un dono speciale alla Chiesa. Non mi resta che rinnovare il mio grazie pi cordiale e riconoscente e da estendere anche ai miei cari castionesi con i pi cari saluti e ricordi e a Lei Don Ugo il mio ricordo nella preghiera certa del ricambio. Obbl. Suor Lucina

CRONACA IN BRICIOLE
GIUGNO LUGLIO
Il 20 giugno riparte la splendida esperienza del GREST. Tutti i mercoled fino all8 agosto, ispirato alla storia del Piccolo Principe: con animazione, laboratori, giochi, biciclettata e gita allAquafollie di Caorle.

Da marted 24 a domenica 29 luglio i cresimandi di Castions insieme a quelli di Orcenico Inferiore vivono giornate indimenticabili di amicizia e di spiritualit ad Assisi. Marted 31 luglio i ragazzi delle medie e degli ultimi anni delle elementari partono per la valle tramontina. Meta la verdeggiante vallata di Tramonti di Sotto per il bellissimo campo estivo.

AGOSTO

Dal 10 al 21 Viaggio in Cina nei luoghi legati alla memoria e allopera del Cardinale Costantini. Partecipa al viaggio anche un gruppetto di castionesi.

SETTEMBRE

Domenica 16 settembre il Vescovo Mons. Giuseppe Pellegrini conferisce il sacramento della Confermazione a 20 adolescenti della nostra comunit. Sabato 22 presso la Fiera Campionaria di Pordenone Festa Diocesana degli Animatori Parrocchiali. Sono presenti anche una quindicina di animatori del Grest della nostra parrocchia. La festa un successo: gli animatori presenti alla festa superano il migliaio. Alle ore 18.30 Santa Messa presso via Nicol Fortuni con i Bersaglieri. Domenica 23 alla Messa delle ore dieci sono presenti le famiglie Ornella. Sabato 29 nel pomeriggio inaugurazione dei restauri della Chiesa San Filippo Neri presso la Casa di Riposo. Presiede la celebrazione eucaristica Mons. Basilio Danelon Vicario Generale, animano il canto i ragazzi del Coro delle nove di SantOdorico di Sacile. Il canto finale, l Alleluia delle lampadine festosamente eseguito dai bambini del nostro asilo. Dopo la Messa brindisi con, tra laltro, una torta preparata per loccasione con limmagine della chiesa. E un bel momento di festa e di gioia per tutti specialmente per gli anziani della Casa di Riposo. In questo fine settimana iniziano gli incontri del catechismo dalla seconda Elementare fino alle Superiori.

OTTOBRE

Venerd 5 riprendono gli incontri del gruppo sposi. Domenica 8 Festa della Madonna del Rosario con Messa solenne processione. Gioved 11 Inizio Anno della Fede indetto per tutta la chiesa dal Papa Benedetto XVI. Cinquantesimo anniversario dellinizio dei lavori del Concilio Ecumenico Vaticano II, e inizio dellAnno Pastorale in diocesi con la Messa nel palazzetto dello sport di Pordenone presieduta dal Vescovo e con la partecipazione di una rappresentanza di laici da tutta la diocesi.

comunit viva
21

Gioved 21 dalle ore 20.30 alle ore 22.00 riprende la proposta del Venite in disparte la chiesa aperta per chi desidera stare in silenzio con se stesso e in preghiera con Ges. Domenica 14 Santa Messa dinizio dellanno catechistico e Festa della Famiglia. Sabato 20 adunata provinciale degli Alpini presso il Centro santAndrea.

NOVEMBRE

22

Gioved 1 Festa di tutti i santi ritorna per la seconda volta tra noi lArcivescovo cinese Savio Hon Tai Fai segretario della Congregazione per evangelizzazione dei popoli: presiede la Messa delle ore dieci insieme con Mons. Bruno Fabio Pighin e al parroco, poi visita la casa natale del Card. Costantini. Domenica 11 Festa del Ringraziamento. Luned 12 inizia a Valvasone una serie di quattro incontri per approfondire il tema della fede in occasione dellanno della fede proclamato dal Papa. Gli incontri sono aperti a tutti i fedeli delle parrocchie della forania. Sabato 17 e domenica 18 raccolta del ferrovecchio. Domenica 18 2^ marcia in onore del Cardinale Costantini. Da sabato 24 novembre a domenica 2 dicembre settimana vocazionale animata dai seminaristi del nostro seminario. Venerd 30 Festa di SantAndrea: alla Messa in Casa di riposo sono presenti i preti della Forania e i seminaristi, presiede il vescovo emerito mons. Ovidio Poletto. Dopo la Messa tradizionale momento di festa.

comunit viva

Domenica 2 solenne Festa in memoria di SantAndrea apostolo patrono della nostra comunit. Esegue i canti della Messa, come sempre egregiamente, la corale parrocchiale. Alla mezza al centro per il pranzo comunitario sempre squisito. Nel pomeriggio intrattenimento per tutti da parte di Roberto Pagura, 2 concorso della Pi bella barzelletta per i bambini, torneo di calcetto per i ragazzi e di briscola per i pi grandi. In chiusura il sorteggio dei premi della sottoscrizione. Sabato 8 Solennit dellImmacolata Concezione alle ore 15,30 presso il duomo santAndrea di Portogruaro Andrea Ormenese riceve dalle mani del Vescovo il Ministero del Lettorato: un ulteriore e importante passo in preparazione del presbiterato.

DICEMBRE

50ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO
4 agosto 2012 - IANELLI Angelo e MARTIN Bianca con le figlie Stefania e Laura

FABBRO Isaia (detto Fregona) e Angelina, genitori di Paola, Brustolin Romano e la moglie Paola Fabbro

OFFERTE PARROCCHIA
In memoria Fortino Francesco 100, Battesimo Presotto Alessia e Sara 100, NN 80, Menegon Luisa 50, NN 60, Battesimo Piccinin Silvia Ivana 100, NN 100, in memoria Polacco Giuseppina 100, Battesimo Beccia Gabriel 70, in Memoria Macoritti Gino 100, NN 15, pap, mamma e fratello in memoria Meneghetti Roberto 100, zii Borean in memoria Meneghetti Roberto 50, NN in memoria Meneghetti Roberto 20, NN in memoria Meneghetti Roberto 50, in memoria Gattel Aurora 100, Genitori Cresima 920, festa Famiglie Ornella 50, NN 20, in onore Madonna del Rosario 20, Benedizione famiglie via S. Marco 1.245, sposi De Forni Borean 50, Battesimo Manzon Lisa 40, 45 di matrimonio Michieli Egidio e Lucia 100, 40 di matrimonio Fornasier Ermanno e Edy 50, Butto Adriano e Ornella Adelina 100, Banca Friul Ovest 400, Battesimo Borean Letizia 100, Gruppo sposi END 50, Iannelli Martin 50, Brustolin Paola 50 NN 20, Gruppo Alpini 50, Marina e Francesco Sisto 10, NN 40, NN 20, anniversario matrimonio di Roberto e Carmen 50, in memoria Stefani Armando 150, Coscritti 1957 100, NN 20, per i poveri 20, in memoria Pippo Sergio 100, Coscritti 1932 40, in memoria Pagura Angiolina 100, dal Cordon 300, in memoria Fabbro Luigia 50, per Lampada Santissimo 50, Benedizione famiglie 2.775, Giulia ed Elisabetta 40, NN 40, Gruppo Sposi END 100, NN 20,NN 50, NN 100, NN 50, NN 20, in memoria De Carli Rino 100, in memoria Marcocchio Rina 30, NN 10, NN 30, NN 40, NN 10. OFFERTE BOLLETTINO In Chiesa 78, NN 20, NN 10, NN 5, NN 20, NN 20, NN 50, NN 20, NN 20, Del Rizzo Gabriella 30, Borean Tony (Canada) 100, Papais Orietta Sartor 20, NN 20, NN 20, Fabbro Gianpiero (Canada) 100, Fabbro Giuseppe (Canada) 50, NN 20, Luchini Carlo e Rosanna 100, NN 10, NN 20, NN 20, Del Rizzo Luciano 30, NN 500, Pianca Silvana 60, Borean Amelio Romano (Australia) 40, NN 40, Zanet Gina e Severino (Canada) NN 20, Mattiuzzo Silvano 20, Cinat Piergiorgio 20, Malfante Giuseppe e Rossella 25

Per chi volesse inviare direttamente le proprie offerte, tramite Bonifico bancario e senza uso di contante, forniamo di seguito le coordinate bancarie: IT58 S063 4065 0600 7404 042488W Importante: indicare sempre la causale del versamento (pro Chiesa, pro Bollettino ecc.) e la eventuale volont di anonimato, nella pubblicazione su questo Bollettino.

NOTE DELLA REDAZIONE


NUOVO SERVIZIO VIA COMPUTER
Chi volesse ricevere Comunit viva in formato elettronico (PDF) sulla propria casella di posta elettronica, pregato di farne richiesta fornendo il proprio indirizzo al: Parroco don Ugo Gaspardo; tel. 0434 97241; email: parrocchiacastions2011@gmail.com

INFORMIAMO INVITO

inoltre che gi possibile leggere e scaricare sul proprio computer Comunit viva visitando il sito: www.acastions.it Coloro che desiderano pubblicare alcuni eventi che possono interessare la vita di comunit (es.: matrimoni fuori parrocchia, lauree, ecc.) lo facciano presente.

comunit viva
23

DEFUNTI

FORTINO FRANCESCO di anni 81 il 17 luglio 2012

POLACCO GIUSEPPINA ved. Malfante di anni 95 il 17 agosto 2012

MACORITTI GINO di anni 70 il 24 agosto 2012

GATTEL AURORA (Clarice) di anni 91 il 14 settembre 2012

BENEDET NATALINA ved. Fabbro di anni 98 il 30 settembre 2012

ANAgRAFE PARROCCHIALE
luglio - dicembre 2012

comunit viva

PIPPO SERGIO di anni 34 il 30 ottobre 2012

STEFANI ARMANDO di anni 77 il 5 novembre 2012

MARCOCCHIO MARIA ved. Campagna di anni 86 il 8 novembre 2012

BATTESIMI
BECCIA Gabriel di Terry e Moretto Elena 26.08.2012 MANZON Lisa di Flavio e Minato Roberta 06.10.2012

24
PAGURA ANGIOLINA (Angelina) di anni 88 il 19 novembre 2012 FABBRO LUIGIA VED. BRAGATTO di anni 82 il 22 novembre 2012 DE CARLI RINO di anni 82 il 3 dicembre 2012

DE FORNI Letizia Valentina di Simone e Borean Gloria 07.10.2012 MINIERO Marila di Francesco e Bellomo Caterina 21.10.2012 BORTOLASO Marco di Denis e Susanna Federica 02.12.2012 ANDRIULLI Asia di Pietro e Campagna Francesca 16.12.2012

DEFUNTI FUORI PARROCCHIA

PAGURA LIDIA di anni 79 il 3 agosto 2012 a Milano

MENEGHETTI ROBERTO di anni 46il 28 agosto 2012 a Cremona

VIDO SILVIO di anni 82 il 4 novembre 2012 a Windsor (Canada)

MATRIMONI
DE FORNI Simone e BOREAN Gloria 07.10.2012