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Grotta Rossa
Un nuovo modo di abitare
Studi sullesposizione solare del nuovo insediamento
Vista sullarea pubblica del nuovo insediamento
p a r t e c i p a z i o n e - i n t e g r a z i o n e - s o s t e n i b i l i t
Decenni di espansione non controllata, ur-
banizzazione anonima, emarginazione del-
le classi sociali svantaggiate, insostenibilit
ecologica ed economica dei modelli insedia-
tivi, rendono necessario lavvio di processi
di ri-generazione urbana.
|| pregelle 680TTA8088A" s| preNgge 6| r|-
comporre la realt esistente per darle qualit,
con lintenzione di perseguire una nuova lo-
gica dellabitare, avente quale obiettivo quel-
lo di favorire le relazioni sociali e soprattutto
un nuovo rapporto tra uomo e natura, realiz-
zato anche attraverso soluzioni tecnologiche
avanzate. La rinascita della Grottarossa, at-
tualmente periferia della citt, pu diventa-
re un motore di ri-generazione urbana per la
crescita economica, sociale e culturale della
Rimini Futura. Il progetto del nuovo quartiere
GROTTAROSSA parte dalladesione a cin-
que fondamentali principi generativi:
1 - IL CONTESTO URBANO. Il nuovo quartiere
si inserisce allinterno del tessuto circostan-
te, rispettandone le presenze volumetriche e
le giaciture urbane. Il suo disegno ha la re-
sponsabilit di essere ricucitura spaziale e
di relazione.
2- | FL088|. | Nass| seae ceacep|l| seaza
possibilit di contaminazioni reciproche e
operano in funzione e sostegno del traspor-
to pubblico e della mobilit ciclo-pedonale.
3- LAUTOSUFFICIENZA ENERGETICA. Si
scelto di sviluppare un regime energetico
rinnovabile, sostenibile. Il nuovo quartiere
GROTTAROSSA produce al suo interno le-
nergia necessaria al suo autonomo e comple-
to funzionamento generando un basso costo
per la gestione delle unit abitative (- 90%)
e |'abball|neale 6e||e en|ss|ea| 6| 002 Nae a
valori prossimi allo zero.
4- LE CARATTERISTICHE URBANO-SOCIALI.
Si sono sovrapposti ai consueti layer di pro-
gettazione, le esigenze e le criticit del nuovo
modello di welfare molto eterogeneo. Nella
p|aa|Ncaz|eae arbaaa e ae| precesse 6| ce-
struzione, sono stati applicati criteri tesi a
realizzare un mix sociale di popolazione re-
sidente attraverso la costruzione di spazi di
vita per favorire la creazione di comunit.
I progetti edilizi sono pensati per integrare e
rispondere alle esigenze di disabili, persone
anziane e giovani.
5- IL PROGETTO DEL VERDE. Le abitazioni
sono progettate in stretto ed evidente rap-
porto con gli elementi naturali, circondate da
spazi verdi pubblici organizzati.
La nuova piazza ed il grande parco urbano
costituiscono uno dei terminali sociocultu-
rali del grande anello verde, che riconnette-
r le frazioni con il centro della citt.
Sostenibilit di progetto
Progetto: studio dingegneria ing. Paolo Sammarini, arch. Serena Nicol, stu-
diodeS architetture arch. Stefano Brunelli e arch. Antonio Bandini
Vista del parco
Grotta Rossa. Inquadramento territoriale
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Parco deviatore Ausa


Creazione di parco pubblico energetico didattico
1sto d progotto doI dorotoro doIIAuso rquoIfcoto
Il progetto prevede la realizzazione di un parco ener-
gia aperto al pubblico, senza elementi che delimita-
no la propriet.
Il tetto delledificio diventa parco ed allo stesso tem-
po elemento interattivo di didattica e dimostrazione
delle nuove energie alternative.
Da un terreno pressoch in piano posto a circa 3,5
m al di sotto della quota della strada e dellargine
del deviatore del torrente Ausa, si tenta di realizzare
un nuovo paesaggio rimodellando il terreno stesso e
risalendo di quota, definendo una serie di colline ed
avvallamenti che richiamano la morfologia del terri-
torio prospiciente.
Spazi verdi pubblici, fruibili, attrezzati, diventano
percorso educativo nel parco energetico. Al di sot-
to, lampliamento della parte privata delledificio, di
propriet di unazienda specializzata nella progetta-
zione e realizzazione di impianti di energia alterna-
tiva, destinata ad uso uffici, spazi espositivi, ma-
gazzini e parcheggi.
I due caratteri, pubblico e privato, coesistono e con-
dividono gli stessi spazi.
Progetto Studio Mijic Architects
Rendering di progetto del parco
Rendering di progetto del parco
Rendering di progetto del parco
Rendering di progetto del parco
Inserimento del progetto
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Fossa Mulini
Circolo nautico - Viserba
Lidea che ha ispirato il progetto del Circolo
Nautico Fossa dei Mulini di Viserba stata
quella di dare una meta certa per i velisti che
fanno rientro al porto.
A la| Nae e slale prepesle, aa|e e|eneale
caratterizzante della struttura, una torretta
dosservazione circolare che ricorda la prua
di una nave. Essa la parte terminale di un
disegno planimetrico che vuole dare lidea di
un imbarcazione e al tempo stesso lidea del-
la sagoma di un pesce di cui visibile a pa-
vimento la pinna e lo scheletro.
Larea di intervento viene suddivisa in tre
parti: una destinata ad accogliele la sede del
Circolo Nautico, una per accogliere una ten-
da temporanea atta a soddisfare le esigenze
contingenti alle manifestazioni estive sportive
di calendario e unarea destinata al parcheg-
gio di cicli e motociclii. Il tutto pensato come
un disegno planimetrico unitario capace di
armonizzarsi con il contesto dellarenile.
Arrivando dalla strada verso la spiaggia, ci si
rende conto che lintervento non vuole in nes-
sun modo ostacolare la vista verso il mare. A
aesle prepes|le |'e6|Nc|e pr|ac|pa|e e sla-
to posizionato perpedicolarmente al mare ad
una quota pi bassa rispetto al piano stradale
esistente in modo tale da mantenere la conti-
nuit visiva ed emozionale verso il mare.
Il corpo principale, posto sulla stessa area
di sedime degli attuali manufatti, accoglie
gli spazi contingeti alle attivit del circolo e
uno spazio per il rimessaggio delle atrezza-
ture dei natanti (vele, boe, alberi, boma..). La
facciata curva di questo volume principale,
g|| e|eneal| 6egal| e |e Naeslre c|rce|ar| lra-
smettono lidea di un imbarcazione approda-
ta sulla riva.
Mediante una scala esterna rettilinea in legno
e ferro, possibile accedere ad una terrazza
solarium con pavimentazione in teak e para-
petto in legno-acciaio, chiare evocazioni ai
pontili delle barche. Esso potr servire anche
come spazio per linstallazione di pannelli
foitovoltaici necassari al fabbisogno energe-
tico.
Il verde in questo progetto ricopre un ruolo
fondamentale; esso ha lobiettivo di accom-
pagnare verso la battigia le persone che si
recano agli ombrelloni e di mitigare e om-
breggiare larea destinata a parcheggio dei
cicli e motocicli.
Seguendo la logica del risparmio energetico,
che ha caratterizzato lintera progettazione,
si previsto lutilizzo di sistemi di illumina-
zione esterni con lampioni autoalimentati con
sistema solare fotovoltaico..
Piante, sezioni, prospetti di progetto
Vista aerea di progetto
Planimetria di progetto
Vista di progetto
Progetto di ing. Giuliano Perazzini
Viste di progetto
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Stadio
Via Balilla - Le popolarissime
La prepesla 6| r|aa||Ncaz|eae arbaaa |aleres-
sa ab|laz|ea| pepe|ar| rea||zzale a Nae 6eg||
anni 20 dello scorso secolo.
Le abitazioni da tempo non soddisfano gli stan-
dard abitativi in fatto di sicurezza, comfort abi-
tativo e consistono in strutture obsolete carenti
di ascensori e riscaldamento. Rappresentano
|ae|lre aa e6|Ncale |aceagraeale cea || reslaa-
te tessuto urbano della zona.
Il progetto proposto prevede la risistemazione
dellintera area realizzando, al posto degli esi-
stenti fabbricati, nuovi volumi abitativi, com-
nerc|a|| e 6|rez|eaa|| cea aaa r|aa||Ncaz|e-
ae arbaaa |alegra|e. | aaev| e6|Nc| s| peageae
in maniera coerente sul fronte delle casette a
schiera a due piani di via Balilla, mantenendo
aa ea|va|eale preN|e sa| freale slra6a bas-
so a due piani, per conformarsi allaspetto pi
consono, che quello di una strada locale di
borgo. Su questo fronte si possono affacciare
abitazioni e/o attivit di piccolo commercio.
0a lerze p|aae s| e|eva |a naa|era 6eN|ala ar-
retrandosi con un terrazzo dal fronte strada.
Sul lato frontistante lo stadio la facciata pi
alta e compatta e le abitazioni, dotate di ampi
balconi, sono protette acusticamente da una ve-
trata fonoisolante. Ci permette di godere della
luce e dellaria esterna, senza subire linquina-
mento acustico generato dalle attivit sportive
dellarea sportiva limitrofa. La facciata vetrata
fronte stadio caratterizzata da gigantogra-
Ne ser|graNcbe 6| |nnag|a| sperl|ve, percep|-
bili come tali solo dallesterno, in lontananza.
La vetrata separata dalla strada tramite un
percorso dacqua, a delimitazione della pro-
priet privata e protezione da atti vandalici. Il
percorso dacqua, presente sia esternamente
che nellarea verde centrale, rappresenta un
elemento di qualit paesaggistico/sensoriale
e elemento tecnico di accumulo delle acque
piovane per laminazione ed irrigazione.
Verso linterno i volumi edilizi si aprono a ter-
razzamenti su una corte comune verde.
A cerniera urbana tra il fronte abitativo basso
su via Balilla e quello pi compatto su via Ar-
naldo da Brescia spicca una torre a residen-
ziale e terziario, che si affaccia su una piazza
urbana con adeguata pavimentazione, limitro-
fa allangolo del perimetro dello stadio.
L'e6|Ncale ba ae||a cenpallezza aecessar|a a
ricreare un contesto urbano di qualit, a misu-
ra duomo. Come nei vicoli di un centro storico,
improvvisamente nei punti pi strategici si ri-
ve|aae aperlare lra e6|Nc|, a ve|le anp|e, a|lre
volte ridotte a semplici passaggi sottoportico,
che collegano nelle due direzioni principali le-
6|Ncale e aesle cea || resle 6e||a c|ll.
A| 6| selle 6e||'e6|Nc|e a lerre |a aage|e |ale
stadio si apre lingresso ai garage sotterranei,
che occupano tutta la zona perimetrale sotto
g|| e6|Nc|.
Talle |'e6|Ncale e rea||zzale cea slrallare e |a-
ve|acr| |a |egae, a6 a|l|ss|na eNc|eaza eaer-
getica, basso impatto ambientale nel ciclo di
vita e ridotti tempi di esecuzione.
Le coperture sono a verde pensile intensivo per
compensare limpermeabilizzazione del suolo
cea ne|l| beaeNc|: callara 6e||e pe|ver| sell|||,
miglioramento del microclima e rilascio ritar-
dato delle acque piovane.
Vista aerea di progetto
Vista aerea di progetto
Vista di progetto
Vista di progetto della strada
Vista di progetto
Progetto Studio Sassobrighi - arch. S.Guidi
Prospetti di progetto
Concept di progetto
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Marina Centro
0a'|6ea pregellaa|e per |a r|aa||Ncaz|eae 6e||'area perlaa|e 6| 8|n|a|
La proposta nasce da un insieme di privati,
consorziati, che gi operano in quel tratto di
lungomare, e che, oltre a promuovere il pro-
getto, si propongono come futuri gestori.
La idea progettuale suggerisce di realizzare
unelementare piastra sopraelevata che di-
venta, contemporaneamente, la base per poter
ospitare nuove funzioni ricreative, la copertu-
ra di un grande parcheggio ed un osservato-
rio inedito sul mare e la spiaggia. Lo spazio
libero della piastra offrir infatti la possibilit
di aumentare la capacit ricreativa dellarea
rispetto a quanto oggi accade; sar in grado
di ospitare spazi e attrezzature allaperto di li-
bera fruizione, ma anche luoghi di relazione
e di socializzazione che rappresentano motivi
di attrazione sia per i turisti che per i residen-
ti, anche al di fuori della stagione estiva. La
funzionalit di tale oggetto sta allora nellas-
serb|re" || lrafNce, |ag|ebaa6e|e |a aa |alerae
(il parcheggio), e rilasciare gli spazi aperti ai
pedoni e al verde.
Verso la rotonda la composizione urbana
completata da una struttura lineare ad anda-
mento orizzontale che ospiter il Parco Marino
e6 || 0e|pb|aar|an. 0aesle e6|Nc|e s| er|g|aa
direttamente dalla piastra come un suo pro-
lungamento naturale, ne risulta unimmagine
mitigata e quasi impercettibile perch forte-
neale |alegrala a||a aaeva ceaNgaraz|eae 6e|
luogo. Una linea sinuosa di nuovi collegamenti
individuer funzioni diverse da allocare sul-
la spiaggia. Larenile sar ripensato a partire
dallidea di un rapporto pi diretto con il lun-
gomare, dove il verde diventa lelemento capa-
ce di produrre loccasione per la connessione
tra i due paesaggi. Il progetto di massima che
presentiamo vuole incentivare, dunque, la fru-
ibilit pubblica per una riappropriazione della
citt da parte di tutti quei soggetti che intendo-
no goderne, sfruttandone le potenzialit intrin-
seche coadiuvate da un segno architettonico
consapevole e rispettoso.
Schema dinsieme con funzioni
previste dal progetto
Vista di Progetto
Sezione schematica di Progetto
1sto doIIoIto doI Progotto. DottogIo dogI odfc crcoIor
Vista a volo duccello della piastra
Spaccato della piastra con i diversi livelli
Progetto di arch. Fabio Ferrini, designer Michele Giacobbi, arch. Luca Morgan-
ti, arch. Fausto Venturini
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Miramare
0a'|6ea pregellaa|e per |a r|aa||Ncaz|eae 6e| |aagenare 8pa6azz|
Nel 1889 Sebastiano Amati afferm che Rimi-
ni e Riccione erano destinate a darsi la mano
attraverso le dune marittime, formando unu-
nica stazione balneare: in questa zona inizi,
nel 1904/05, linsediamento che diede vita al
paese di Miramare.
Il lungomare Spadazzi lo spazio in cui gli
ab|laal| 6| N|ranare s| |6eal|Ncaae, rappre-
senta il centro nevralgico dellintero quartie-
re. A Miramare sono concentrate tante strut-
ture ricettive, il Centro Termale, lAeroporto e
presto sorger il futuro polo del benessere.
Il Lungomare Spadazzi oggi un anonimo
tratto di strada di circa 580 m. che corre lun-
ge || freale sp|agg|a afNaacale 6a ealranb| |
|al| 6a parcbegg| e 6a narc|ap|e6| |a perN6e.
Il Progetto prevede una passeggiata continua
inserita allinterno del grande disegno del Par-
co del Mare ed integrata con le previsioni del
piano dellarenile. La Passeggiata prevede
ai due estremi e lungo tutto il suo sviluppo la
successione di vari episodi architettonici ri-
proponendo come elemento caratterizzante le
6aae |nnag|aale 6a Anal|, arl|Nc|a|| e lag||ale
da percorsi inclinati che raccordano in modo
naturale il piano della strada con il piano del-
la battigia eliminando quelle barriere che oggi
dividono Miramare dalla sua spiaggia.
La pedonalizzazione di tutto il viale porte-
r a||'e||n|aaz|eae 6e| lrafNce ve|ce|are lra-
sformando il lungomare Spadazzi un luogo
di aggregazione e di relax.
Lasse longitudinale sar caratterizzato dalla
presenza alle due estremit di corpi edilizi
che costituiscono i punti di arrivo e di par-
tenza della passeggiata, mentre una serie di
piccole architetture inserite in modo mimeti-
ce a||'|alerae 6e||e 6aae arl|Nc|a|| esp|leraa-
no quelle attivit che contribuiranno ad ani-
mare il percorso anche nel periodo invernale.
In corrispondenza dellintersezione con via-
le Oliveti la passeggiata si apre diventando
Piazza, cuore e centro di Miramare. In que-
sto spazio pensato anche per poter ospitare
i tanti eventi pubblici organizzati per i turi-
sti, sono collocati gli elementi simbolici della
composizione, i giochi dacqua, la scultura
mediatica, il grande punto luminoso.
Sotto il piano della Piazza-giardino trover
posto un grande parcheggio interrato di 250
posti auto. Gli accessi pedonali al parcheggio
sono collocati ad intervalli regolari.
Per rendere economicamente sostenibile la re-
alizzazione, il progetto prevede un fabbricato
commerciale nellarea denominata Mercatale,
un spazio oggi quasi abbandonato posto a ri-
6esse 6e||a ferrev|a. L'e6|Nc|e aa6r a 6eNa|re
una nuova Piazza, punto di approdo di Viale
Marconi Nella stessa area trover posto anche
un grande parcheggio a raso da 450 posti.
Rendering della nuova passeggiata del Lungomare Spadazzi
Integrazione fra arenile e nuovo lungomare. Rendering di Progetto
Arenile e nuovi stabilimenti accorpati. Rendering di Progetto
Sezione di Progetto del Lungomare Spadazzi
Il nuovo lungomare. Rendering di Progetto
Progetto di arch. Andrea Albini, arch. Andrea Rattini, arch. Fabio Fabbri, geom.
Marco Simoncini
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Bellariva
8|aa||Ncaz|eae 6e| cenparle |a6aslr|a|e lar|sl|ce 6egra6ale:
Piano nazionale per le citt
Il Comune di Rimini ha partecipato al bando denomi-
nato Piano per le citt con il progetto per la riqua-
||Ncaz|eae 6e| cenparle |a6aslr|a|e lar|sl|ce 6egra-
dato: recupero e valorizzazione di Bellariva.
Il bando proposto dal Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti, aveva come intento quello di rilanciare
|'eceaen|a e6|||z|a allraverse || Naaaz|aneale 6| epe-
re pubbliche per interventi di prossima cantierabilit
|a aree arbaae 6a r|aa||Ncare.
La proposta presentata dallAmministrazione Comu-
aa|e s| |aser|sce ae||a p| anp|a az|eae Naa||zzala
a recuperare un nuovo rapporto con il mare, quale
patrimonio da porre alla base di un nuovo modello di
benessere (seawellness), a riprogettare il water-front
migliorando la qualit delle acque mediante interven-
l| Naa||zzal| a||a e||n|aaz|eae 6eg|| scar|cb| 6e| reNa|
inquinanti.
Il progetto risulta coerente con i nuovi asset di pro-
spettiva del comparto turistico, cos come anche indi-
viduati recentemente da studi proposti da WTO relati-
vi alle innovazioni legate al wellness, sport, cultura e
benessere, opportunamente integrati dallattenzione
agli aspetti di tutela ambientale:
La proposta pu essere considerata quale il primo esem-
pio di progettazione integrata poich frutto di analisi in-
terdisciplinare relazionata agli interventi di larga scala
(TRC, PSB) e che si pone il raggiungimento degli stessi
eb|ell|v| 6eNa|l| 6a| Naslerp|aa slraleg|ce.
Inquadramento interventi proposti per il Piano citt
Ex-colonia Murri. Rendering di Progetto
Ex-colonia Murri. Rendering di Progetto del nuovo lungomare
Ex-colonia Murri. Planimetria di Progetto
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Ponte via Coletti


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MERCATO DEL PESCE E CANTIERISTICA


Il progetto si situa su unarea di 10 mila mq com-
presa tra le banchine portuali e il complesso re-
sidenziale La Prua e ha lo scopo di dare una
aaeva ceaNgaraz|eae nerfe|eg|ca e arcb|lelle-
nica al comparto produttivo del sistema portuale.
Sar rivalutata la cantieristica navale dato che
di importanza strategica grazie ad un porto con-
siderato come unarea di intervento omogenea
ed unitaria ed inoltre sar potenziata lattivit di
lavorazione e commercializzazione del pesca-
to oltre allattivit di pesca professionale. Sar
realizzata una nuova zona per scarico e movi-
mentazione del mercato con messa in sicurezza
delle banchine e dellintera area. Dovranno es-
sere realizzati inoltre spazi idonei, attrezzature
e servizi per il nuovo mercato ittico e di servizio
alla pesca. Gli interventi prevedono la costru-
zione di nuovi fabbricati e la razionalizzazione
delle aree asservite e aree per la sosta e di ser-
vizio alle varie attivit con relativa rete viaria.
ll progetto vuole rendere testimonianza della
Predica ai pesci nel luogo dove SantAntonio
ha compiuto il famoso miracolo.
Il progetto vuole essere unimportante Segno
per valorizzare la porta di accesso alla mari-
na della citt di Rimini, come lo fanno da 2000
anni lArco di Augusto, il Ponte di Tiberio e la
Porta Montanara verso lentroterra.
IlSegno che sognamo di realizzare, com-
prende il rapporto fra la statua del Santo e
una serie di lampioni a forma di pesce.
PROGETTO PER UNA NUOVA ILLUMINAZIONE DEL PONTE DELLA RESISTENZA: UN SEGNO SUL PONTE
Mercato Ittico
Nuovo mercato, Nuova illuminazione ponte della Resistenza
Inserimento di progetto Vista di progetto del mercato ittico
Planimetria di progetto
Fotomontaggio I corpi illuminanti
Planimetria delle funzioni di progetto
Progetto Ing. Maurizio Scarano e arch. Patrizia Magnani
Progetto designer Giuseppe Mazzotti
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Area 25 Aprile
Nuovo ecoquartiere polifunzionale a zero emissioni di CO2
Lanello verde viene assunto come riferimento del pro-
getto, quale sistema che riconnette i luoghi e crea una
6ersa|e lecae|eg|ca e aalara|e per 8|n|a|. Neb|||l, r|Nal|
e servizi vengono integrati in un grande parco circolare.
Viene creata una nuova rete dei percorsi. Una serie di
postazioni di bike sharing e di noleggio mezzi elettrici
consente di raggiungere facilmente tutta la citt.
La nuova infrastruttura verde diventa il connettore ur-
bano della citt. Luoghi di svago e luoghi di interesse si
susseguono generando un percorso interessante e sicu-
ro. Le principali attrattive turistiche, dal mare ai luoghi
storici, sono collegati dal parco e dal sistema di traspor-
to ciclo pedonale.
PARCO 25 APRILE - IL PROGETTO
Larea sita tra Via Dario Campana, via Nataloni, il parco e la
fasc|a 6| e6|Nc| cenaaa|| parz|a|neale 6|sness| (er aaa-
grafe e6 er se6e VVFF), cenprea6e g|| e6|Nc| e6 | p|azza||
precedentemente utilizzata da Hera e rappresenta una in-
credibile opportunit per connettere il Parco, attualmente
relegato sul retro di alcuni isolati residenziali, con la citt.
Larea del Parco 25 Aprile si trasforma e genera un nuovo
centro urbano caratterizzato dalla presenza della nuova
se6e 6eg|| afNc| cenaaa|| e 6a spaz| pabb||c| 6| aa||l,
e|lre a||a lrasfernaz|eae 6eg|| e6|Nc| cenaaa|| es|sleal|
destinati come da Psc ed un centro commerciale che so-
sl|la|sce |e er saperNc| pre6all|ve 6| bera.
Il sito caratterizzato dagli elementi naturali: il parco
cbe e aale sa| lracc|ale 6e| Nane Nareccb|a e |'acaa,
preseale s|a cene Nane cbe cene acae6elle, geaerale
dal pozzo storico in Via Campana che per secoli ha ali-
mentato la fontana della Pigna e quindi la citt di Rimini.
Sono proprio gli elementi naturali a generare il progetto,
creando una connessione del parco con la citt caratte-
rizzata da continui richiami allacqua attraverso lutilizzo
di fontane a raso a ricircolo che in estate contribuiscono
al microclima dei luoghi pubblici creando un nuovo bou-
levard di ingresso al parco della citt.
Diagramma mobilit
Larea attuale
Localizzazione dellarea di intervento Schema della sostenibilit ambientale
Schema delle funzioni
Inserimento del progetto
Progetto. Vista notturna Progetto. Vista sul boulevard di ingresso al parco
Progetto di studio o2a: Luigi Orioli e Debora Venturi
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Le scelte progettuali, articolate ed agganciate


secondo un sistema complesso alle esigenze
urbanistico-edilizio, funzionali, strutturali ed
impiantistiche e certamente non per ultime,
connotative e di valorizzazione delle poten-
zialit-peculiarit storico-testimoniali, sono
inestricabilmente intrecciate in modo perva-
sivo allespressivit di forme e materiali.
In tal senso la proposta progettuale del Tec-
nopolo di Rimini, da attuarsi col primo stral-
cio funzionale, si inserisce quale parte di un
insieme organico nel pi ampio contesto di
insediamento universitario previsto per lin-
tero complesso edilizio dell area ex-Macello,
che sar completato col secondo stralcio fun-
zionale.
La porzione interessata da questo prima fase
di lavori tutta quella prospiciente il lato me-
ridionale dellarea: ex-casa del Custode, ed i
due corpi laterali ad essa simmetrici, oltre alle
stalle orientali da adibire a spazi tecnologici.
L'allaa|e ceaNgaraz|eae 6eg|| spaz| evv|anea-
le aea s| presla ae e safNc|eale a||e es|geaze
6e||a r|cerca ces| cene s| 6evr ceaNgarare
una volta che sar adibito a laboratori. E stato
pertanto necessario prevedere un ampliamen-
to dei corpi laterali, verso linterno della cor-
te. La realizzazione di padiglioni giustapposti
simmetrici ha consentito la realizzazione di
una esedra che protegge il lungo disimpegno
vetrato di collegamento, che si sviluppa per la
quasi totalit lato meridionale e tale da mettere
in comunicazione tutti i laboratori che saranno
ricavati dagli spazi dei corpi laterali originari.
La ex-Casa del Custode sar invece utilizzata
dal personale addetto quale zona di accesso
e sn|slaneale pr|ac|pa|e e 6ag|| afNc| ann|-
nistrativi e di rappresentanza. Alle rispettive
estremit sempre in padiglioni giustapposti,
saranno realizzati gli spazi di servizio.
Il sistema degli accessi allarea sar neces-
sariamente rivisitato in quanto dagli attuali
androni di accesso adiacenti alla Casa del Cu-
stode, saranno ricavati spazi utili alle attivit
6| r|cerca aa|| aa |aberaler|e afNc| e sa|a
riunioni. Il sistema dei percorsi sar comple-
tato con i lavori previsti nel secondo stralcio
funzionale (realizzazione del Campus Uni-
versitario).
Per recuperare la perfetta simmetria dellin-
tero comparto edilizio previsto in questo
primo lotto la demolizione del piccolo padi-
glione dei laboratori realizzato sul lato orien-
tale negli anni 70 del novecento.
Rendering di progetto
Immagini storiche del Ponte di Tiberio Schema di intervento
IL RECUPERO DELLACQUA. Progetto Ponte di Tiberio e Parco Marecchia
IL TECNOPOLO - UNIVERSIT DI BOLOGNA
Parco Marecchia
Tecnopolo, il recupero dellacqua
Le incisioni che nei secoli XVIII e
XIX illustrano Rimini scelgono di
ritrarla da un punto di osservazio-
ae cbe s| lreva a ||ve||e 6e| Nane
Marecchia. Quello dunque era lo
scorcio di veduta preferito che fun-
geva da manifesto della citt.
Esistono molte immagini storiche
del Ponte che mostrano un passag-
gio sotto le prime arcate. Alcune
cartoline degli anni Cinquanta del
heveceale 6ecanealaae aaa Ner|-
da vegetazione sulle rive e un pa-
esagg|e Nav|a|e 6| graa6e be||ezza
in prossimit del monumento ro-
mano. Il progetto studia il ripristi-
ae 6| aa rane 6| Nane ae||'aal|ce
alveo del Marecchia e la creazio-
ae 6| aa |aageNane cbe 6a| Parce
g|aaga Nae a| nare.
Si prevede di immettere e regola-
nealare aa Nasse 6'acaa (6e||'an-
piezza di un ruscello) che dal devia-
lere pessa percerrere || Parce Nae a
ricongiungersi al Ponte di Tiberio.
In concomitanza si progetta la re-
strizione del bacino dacqua a mon-
te del Ponte e la riduzione della sua
profondit. Si dovrebbe realizzare
cos un ampliamento del Parco Ma-
recchia la cui area calpestabile an-
6rebbe a pre|aagars| Nae a r|6esse
delle arcate esterne.
Anche nel lato mare del Ponte si
progetta la cucitura delle banchi-
ne gi esistenti con passerelle li-
gnee che giungano in prossimit
del Ponte.
La citt, vista dal piano sequenza
di quel percorso, muter radical-
mente e torner ad offrire una ve-
duta storica attualmente preclusa.
Gruppo di studio, promosso dallAssessorato alla Cultura e
allIdentit dei Luoghi, composto da: Fabio Bruschi, Luisa Ci-
priani, Fabio Fiori, Andrea Succi, Matteo Zamagni.
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Centro Storico
Parcheggi scambiatori
Il PARCHEGGIO ITALO FLORI
Stato di fatto
La situazione attuale dellarea di via Italo Flori conta 173
posti auto a pagamento. Si tratta di unarea non imme-
diatamente posta sul sistema di accessibilit alla zona
storica, ancorch prossima al centro storico ed ai suoi
servizi, consentendo cos di gestire la funzione par-
cheggio in una modalit pi discreta rispetto alla sua
collocazione immediatamente a ridosso di elementi ar-
chitettonici e monumentali.
La preseaza 6e| nercale 6e| Ner| rea6e aea cenp|ela-
mente disponibile larea al piano terra e anche ogni uti-
lizzo in sopraelevazione ha dvuto tener conto di tale li-
n|laz|eae. La preseaza 6| 6ae N|ar| 6| p|aas p|aea, ferse
fra i pi belli nel tessuto cittadino, ha consigliato une-
strema cautela nellintervento.
Progetto
Il progetto dopo unattenta analisi dello stato dei luoghi,
delle appetibilit funzionali e di esperienze simili ha por-
tato ad avvalersi del meccanismo del Project Financing.
Lingresso avverr da via Italo Flori, per i posti auto in
interrato ed al primo piano, e da via Fracassi, per i posti
auto al piano terra. Laccessibilit al piano interrato ed al
primo piano garantita da un sistema di rampe rettilinee
a doppio senso di marcia con innesto su via Italo Flori.
Lautorimessa sar costituita da due comparti: il compar-
to 1 che ospiter 39 box-auto, di cui uno doppio; il com-
parto 2 che ospiter 70 box auto. Il parcheggio pubblico
al piano terreno destinato ad ospitare 160 posti auto
a rotazione, dei quali la maggior parte posti al coper-
to. Sono altres presenti n.3 posti auto per disabili e n.2
posti auto rosa. Il parcheggio pubblico al piano primo
ospita 88 posti-auto a rotazione. Lautorimessa interrata
sar adibita al solo uso privato.
IL PARCHEGGIO SCARPETTI
Larea ubicata in prossimit del centro storico, in adia-
cenza ad alcune delle principali arterie di collegamento
interno del centro, quali Viale Valturio, Via Circonvalla-
zione Occidentale e Via Montefeltro.
Attualmente il sito interamente destinato a parcheggio
pubblico per la sosta a pagamento ed ha una capienza di
296 posti auto.
0ala |a aeleve|e afNaeaza e freaealaz|eae 6e| cealre
storico da parte dei cittadini in svariate ore del giorno e
della sera, sia in giornate feriali che festive, si propone
un intervento che potenzi la capacit di parcamento in
questarea gi utilizzata a parcheggio.
Parcehggio Italo Flori. Rendering di progetto
Parcheggio Scarpetti. Pianta di progetto
Parcheggio Scarpetti. Prospetti di progetto
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Prospetti e sezioni di Porgetto


Marano
Polo del benessere ex Colonia Novarese
La Colonia Novarese a Miramare,
progettata dalling. Giuseppe Peve-
relli e costruita nel 1943, rappresen-
ta un importante esempio di archi-
tettura razionalista la cui struttura
caratterizzata da fasce alternate
di vetro e cemento. Le sue linee si
richiamano a quelle del Lingotto
di Torino, citt di origine del pro-
gettista. Dopo la guerra, la colonia
riprese a funzionare parzialmente,
essendo agibile il solo primo piano.
he| !9! |a cb|asara 6eNa|l|va.
Da Colonia a polo del benessere e
della salute
Il progetto intende realizzare un
grande polo del benessere e della
salute che comprende il complesso
del Talassoterapico, della Co-
lonia Novarese e le relative aree
pertinenziali.
Questa nuova Citt della salute e
del benessere, collocata in una
posizione strategica, si struttura
come un villaggio a gestione uni-
taria. Allinterno le funzioni legate
alla salute, al benessere, alla cura
estetica: terme, piscine, palestre,
beauty farm, talassoterapia, negoz-
zi specializzati, ospitalit, ristora-
zione, spazi per congressi.
Complessivamente il progetto inte-
ressa aaa saperNc|e lerr|ler|a|e 6|
68.198 mq circa. Nellarea di perti-
nenza della colonia sar realizza-
to un ampliamento di 5.000 mq per
serv|z| Nlaess e we||aess; nealre
545 saranno i nuovi posti auto.
Nel dettaglio il progetto prevede:
1) il recupero e ladeguamento fun-
zionale della colonia Novarese;
2) la realizzazione di una struttu-
ra accessoria e di completamento
nellarea di pertinenza della colo-
nia;
3) ladeguamento architettonico e
funzionale del talassoterapico;
4) |a r|aa||Ncaz|eae 6e||'area|-
le (ricreando anche un sistema di
dune) e lo spostamento del distri-
butore di carburante;
5) la realizzazione di un pontile per
lattracco dei natanti.
La riorganizzazione della viabilit,
nel tratto compreso dallintervento,
verr affrontata successivamente
alla realizzazione di una rete viaria
alternativa.
Piante di progetto della Novarese
Planimetria dellintervento complessivo
Vista dellintervento
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Centro Storico
Nuove Piazze, Borgo S. Andrea, Universit
IL PROGETTO NUOVE PIAZZE
La r|aa||Ncaz|eae 6e||'aae||e 6e||e aaeve p|azze s| |a-
serisce in un discorso pi ampio di recupero della qua-
lit urbana dellintera citt di Rimini, che da anni lAm-
ministrazione sta perseguendo, in quanto prevede:
- una rivisitazione del Trasporto Pubblico Locale;
- il sistema dei parcheggi;
- il sistema delle piste ciclabili;
|a parl|ce|are |e Naa||l pr|er|lar|e 6e||a r|aa||Ncaz|e-
ne dellanello delle nuove piazze della citt, affrontano
|| rapperle lra spaz|e pabb||ce e6 e6|Ncale e6 |alre6a-
cono un miglioramento della sostenibilit ambientale,
r|6eNa|sceae | ||n|l| 6e||a slrallara arbaaa ne6|aale
ricucitura del rapporto con le aree periurbane tramite
piste ciclopedonali con ambiti di interesse ambientale
e paesaggistico e ridisegnano spazi liberi destinati alla
faaz|eae pabb||ca cea az|ea| ceer6|aale 6| r|aa||Nca-
zione delle pavimentazioni, dei sistemi di arredo e del
verde pubblico, per migliorare la fruibilit e laccessi-
bilit della citt pubblica per tutti.
RIQUALIFICAZIONE BORGO SANTANDREA
Il Borgo di SAndrea rappresenta una importante realt
della citt di Rimini. In occasione delle passate edizio-
ni della Festa del Borgo si cercato di rivalutare alcuni
aspetti quali la storia, lidentit, laggregazione e la so-
||6ar|el. || graa6e afNasse 6| pabb||ce e |'ell|na aa||-
t della manifestazione non fanno altro che dimostrare
la bont dellesperimento. Purtoppo per il Borgo di
SAndrea rimane sempre caratterizzato da inestetismi
e caos. Lassociazione Quei de Borg ad SAndrea con
aesle sagger|neale vae|e cealr|ba|re a||a r|aa||Nca-
zione del borgo dialogando con lamministrazione af-
Nacbe |e sce|le eperale r|sa|l|ae a6egaale e cea6|v|se.
Gli interventi proposti possono essere realizzati in bre-
ve tempo e con una spesa contenuta in quanto proget-
lal| cea aaa N|eseNa cbe n|ra a||'esseaz|a|e-eslel|ce.
UNIVERSIT
|| pe|e aa|vers|lar|e r|n|aese al|||zza |a graa parle e6|Nc|
di propriet del Comune di Rimini dati in uso lUniver-
sit che nel tempo sono stati oggetto di ristrutturazio-
ne ed adeguamento alle esigenze della nuova funzione.
Lazione di sistemazione degli immobili non ancora
completata; infatti necessario ultimare gli interventi
sul complesso del Leon Battista Alberti e realizzare in-
teramente lintervento sullex Convento San Francesco
e il Tecnopolo sullarea ex Macello. In particolare gli
interventi sul Leon Battista Alberti e sullex Conven-
to San Francesco ben si inseriscono nellAnello delle
haeve P|azze" cbe ce||eca la|| e6|Nc| ae||'ell|ca 6e||a
r|aa||Ncaz|eae e ceaaess|eae pe6eaa|e e c|c|ab||e lra
le diverse sedi Universitarie e i luoghi strategici della
citt (Museo, Biblioteca, Domus, Piazze ecc.).
La proposta di risistemazione della Piazza Mazzini. Prima e dopo.
Planimetria del progetto Nuove Piazze
Piazza Agabiti. Suggestione progettuale
Piazzetta Ducale. Suggestione progettuale
Progetto di ristrutturazione della sede L.B. Alberti. Viste di Progetto
Progetto di ristrutturazione della sede L.B. Alberti. Planimetria
La proposta di risistemazione della via delle Fosse. Prima e dopo.
Piazza Ferrari. Suggestione progettuale
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Area Stazione
Ricucitura urbana
Il Dopolavoro
ferroviario.
Il Parco dellAusa. Verso la Marina. Stazione e area ferroviaria.
Fronte, retro e interscambio
Via Roma. Il mar-
gine verso la citt.
Larea della stazione di Rimini si con-
Ngara cene aa graa6e vaele cbe se-
para due delle parti urbane pi pre-
giate, il Centro Storico dalla Marina.
Lambito considerato, di circa 35 ha,
ricomprende luoghi e spazi contigui
allarea ferroviaria di grande valore,
cene |'AaNlealre renaae, |e nara
medioevali, il parco Ausa, ed elemen-
ti urbani, come viali alberati, piazze
e s|argb|. 0aa graa6e saperNc|e ae|
cuore della citt, che si estende dal
Perle 0aaa|e Nae a| Parce Aasa cea
un effetto barriera che genera una
cea6|z|eae Ns|ce-arbaaa frannea-
tata e di margine, del tutto incompa-
tibile con le potenzialit.
Gli obiettivi qui presentati hanno lo
scopo di orientare le future proposte
evidenziando le potenzialit dellarea.
Non si presenta quindi di unassetto
6eNa|l|ve na p|allesle s| |a6|v|6aa-
no i temi che dovranno essere posti
alla base della progettazione. Questi
obiettivi di indirizzo si fondano sulla
6eNa|z|eae 6| a|caae slraleg|e geae-
rali che presuppongono complessi-
vamente la creazione di un sistema
6| re|az|ea| s|a 6| aalara Ns|ca cbe
funzionale tra parti della citt e tra
lambito farroviario e le aree circo-
stanti. Obiettivi di tale strategia sono:
- migliorare i collegamenti tra Cen-
tro storico e Marina eliminando
lattuale cesura urbana;
- r|aa||Ncare g|| spaz| pabb||c| ce|-
legnadosi alla rete urbana esisten-
te e facendo particolare riferimento
allasta verde del parco dellAusa e
al porto canale, quali spine urbane;
- ampliare il parco dellAusa;
- creare una nuova polarit urbana
e territoriale;
- valorizzare gli importanti beni ar-
cheologici e storici;
- ricucire i due bordi di citt, crean-
do percorsi e spazi urbani di qua-
lit;
- considerare le strade quali spazi
pubblici e non solo come canali di
lrafNce;
- razionalizzare lassetto infrastrut-
turale della mobilit;
- realizzare un nodo di interscambio
|afraslrallara|e efNc|eale, a serv|-
zio della citt e di tutto il territorio;
Suggestioni progettuali nei lavori degli studenti dellUniversit di Ferrara Schema di inserimento Schema delle relazioni di progetto
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Luoghi identitari
8|aa||Ncaz|eae 6| P|azza Na|alesla
PIAZZA MALATESTA
Nonostante vi si affaccino due dei pi impor-
laal| e6|Nc| sler|c| 6| 8|n|a|, P|azza Na|alesla
caratterizzata da una promiscuit di usi e
funzioni che tendono a sminuire i valori iden-
l|lar| |a essa raccb|as|, ceaNgaraa6e |a p|azza
come un vuoto privo di qualit.
Piazza Malatesta costituisce unopportunit
non solo per valorizzare le architetture pre-
senti ma anche per creare una continuit tra
porto canale/parco Marecchia, percorso del-
le mura e parco dellAusa.
I progetti di restauro del Teatro Galli e di re-
cupero del Fossato di Castel Sigismondo sono
unimportante occasione da indirizzare verso
aaa p| cenp|ess|va r|aa||Ncaz|eae 6| lal-
ta piazza Malatesta, anche attraverso azioni
immediatamente attuabili che possano offri-
re aaa r|aaevala Ness|b|||l 6| ase e faaz|ea|
dello spazio aperto pubblico, verso una voca-
zione di carattere pi culturale e ricreativo.
Obiettivi individuati per la valorizzazione
della piazza e dei contenitori culturali sono:
- pedonalizzazione e sistemazione della
piazza con leliminazione del parcheggio,
resa possibile dalla realizzazione e amplia-
mento dei parcheggi Italo Flori e Scarpetti;
- riorganizzazione del mercato;
- eventuale inserimento di usi attrattivi tem-
poranei;
- realizzazione di connessioni pedonali dai
nuovi parcheggi a piazza Malatesta.
La sistemazione di Piazza Malatesta e
dellintorno del Castello, deve comunque af-
frontare e risolvere alcuni nodi: la viabilit
lungo le mura; il rapporto fra Teatro Galli
e Castello; la riorganizzazione del mercato
degli ambulanti.
La situazione attuale: la pressione
delle auto sul centro storico
Un possibile scenario futuro: il
progetto di alleggerimento per
una citta piu vivibile
UN NUOVO SCENARIO PER LA MOBILIT
Per poter realizzare il nuovo sistema di relazioni,
basato sul recupero degli spazi identitari, delle
continuit storiche, sulla qualit e vivibilit ur-
baaa, aea s| pa presc|a6ere 6a| r|Nellere sa aae
scenario alternativo per la mobilit.
Alla situazione attuale, con una elevata pressio-
ae 6| lrafNce 6| allraversaneale sa| narg|a| 6e|
centro storico, si vuole contrapporre un nuovo
asselle 6| neb|||l, basale sa aa lrafNce 6| 6e-
stinazione, con parcheggi di attestamento.
in questottica di contesto ampio che si deve
porre il ragionamento sullalternativa carrabile
a| peale 6| T|ber|e: pe6eaa||zzar|e aea s|ga|N-
ca solo porsi il problema della salvaguardia del
monumento, ma anche e soprattutto della valo-
rizzazione del Ponte e del suo intorno, del siste-
ma delle Mura e di parte del centro storico.
Simulazioni di sistemazione di Piazza Malatesta
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La spiaggia
Il progetto nasce come proposta per laccorpamen-
to degli stabilimenti balneari 142-143 (Bagni Ricci
di Miramare). Il corpo di fabbrica che ospita tutte
le strutture ed i servizi connesse al Bagno ha una
forma ovoidale ed pensata come elemento modu-
lare ripetibile su tutto il lungomare Spadazzi. La sua
forma semplice e minimale contrasta fortemente con
il contesto circostante ed pensata nel tentativo di
voler portare ordine in un ambiente architettonico
cael|ce e pr|ve 6| ega| carallere |6eal|Ncal|ve.
Questo effetto coagulante sul tessuto urbano sar
ancora pi evidente durante le ore notturne quando
i teli per lombreggio diventeranno degli schermi su
cui proiettare luce, trasformando i vari stabilimenti
in grandi lanterne appoggiate sulla spiaggia.
Il nucleo della cellula una piazza su cui affacciano
tutte le attivit legate al funzionamento dello stabi-
limento ( Direzione, Bar, servizi, punto informazioni)
da cui si diramano tutte le direttrici per raggiungere
le varie attivit previste: sport, giochi per bambini,
Area relax, ombreggio.
SANDSCAPE 523456 il nuovo grande stabilimen-
to balneare che unir i bagni 52-53-54-55-56 di
Rimini, in cui si coniugher tradizione e innovazio-
ne, il genius loci con la globalizzazione, per pro-
|ellare Naa|neale |a aeslra nar|aa ae| XX| sece|e
Progetto di Giovanni Tommaso Garattoni e Simone Beltrambini
Rendering del progetto
Rendering del progetto
Progetto di arch. Andrea Albini, arch. Andrea Rattini, arch. Fabio Fabbri, geom. Marco
Simoncini
Progetto Sandscape 523456
Progetto Bagni Ricci 142-143