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I boscbi italiani.

Strategie di mitigazione e adattamento ai


cambiamenti climatici.












Appiofonuimento pei il settoie foiestale a suppoito uel Libio Bianco "SfiJe e opportunito
Jello sviluppo rurole per lo mitiqozione e loJottomento oi combiomenti climotici", iealizzato
nell'ambito uella Rete Ruiale Nazionale


























Il piesente lavoio, iealizzato ual uiuppo ui lavoio Foieste, nell'ambito uelle attivit pieviste
ualla Rete Ruiale Nazionale, iappiesenta il contiibuto tecnico (integiale) uel capitolo 6 "Settoie
Foiestale", iealizzato a suppoito uel Libio Bianco "SfiJe e opportunito Jello sviluppo rurole per lo
mitiqozione e loJottomento oi combiomenti climotici", (www.reterurule.lt) e ieuatto ualla Tosk
Iorce Ambiente, fiutto uella collaboiazione attiva ui 0niveisit, Enti e Istituti ui iiceica che,
paitenuo uall'analisi uelle inteiielazioni tia cambiamenti climatici e agiicoltuia, focalizzano
l'attenzione sulla iealt nazionale pei uelineaie le stiategie ui mitigazione e auattamento, alla luce
uelle pievisioni uei futuii scenaii climatici.















Cruppo di Lavoro Foreste:
Alisciani Feueiica (0NIT0S, Bipaitimento Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile), Baibati Anna
(0NIT0S, Bipaitimento ui Scienze uell'Ambiente Foiestale e uelle Sue Risoise), Caibone Fiancesco
(0NIT0S, Bipaitimento Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile), Cesaio Luca (0sseivatoiio
Foieste INEA), Chiiiaco Naiia vincenzia (0NIT0S, Bipaitimento ui Scienze uell'Ambiente Foiestale
e uelle Sue Risoise), Colletti Loienza (Coipo foiestale uello Stato, Ispettoiato ueneiale - Bivisione
6^ R0NA), Coiona Pieimaiia (0NIT0S, Bipaitimento ui Scienze uell'Ambiente Foiestale e uelle Sue
Risoise), B'Apiile Fabiizio (Nonash 0niveisity, School of ueogiaphy anu Enviionmental Science,
Nelbouine, Austialia), Bi Pietio Fabio (0sseivatoiio Foieste INEA), Naichetti Naico (0niNol:
Bipaitimento ui Scienze e Tecnologie pei l'Ambiente e il Teiiitoiio), Peiugini Lucia (0NIT0S,
Bipaitimento ui Scienze uell'Ambiente Foiestale e uelle Sue Risoise), Pettenella Baviue
(0niPauova: Bipaitimento Teiiitoiio e Sistemi Agio-foiestali), Pompei Eniico (Coipo foiestale
uello Stato, Ispettoiato ueneiale - Bivisione 6^ R0NA), Romano Raoul (0sseivatoiio Foieste
INEA).
Cura del Documento:
Raoul Romano, Cooiuinatoie uel uiuppo Foieste uella Task Foice Ambiente RRN; Fabio Bi Pietio,
0sseivatoiio Foieste INEA.
Crafica e impaginazione:

Segreteria Tecnica:
Isabella Bianui, INEA;

0n porticolore rinqroziomento e Jovuto o lorenzo Ciccorese {lSPRA) e BoviJe Horino {0niversito
Jeqli stuJi Jel Holise), Iobrizio BAprile {Honosb 0niversity, Austrolio) e Cinzio Cbirioc {0niversito
Jeqli stuJi Jello Tuscio).
3

INDICE
Premessa ............................................................................................................................................................................ 7
Introduzione...................................................................................................................................................................... 9
1. Le foreste e il settore forestale in Italia .......................................................................................................... 13
1.1 Caiatteiistiche piincipali uelle iisoise foiestali nazionali ................................................................ 18
1.2 Paiametii socio-economici uelle foieste ............................................................................................ 23
2. Il ruolo delle foreste nel ciclo del carbonio ................................................................................................... 25
3. Le risorse forestali nelle politicbe di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico ..... 29
S.1 I cieuiti ui caibonio .............................................................................................................................. 34
S.2 Negoziato pei il post-2u12 .................................................................................................................. 38
4. Variazioni climaticbe e patrimonio forestale ............................................................................................... 41
4.1 vulneiabilit uei boschi italiani al cambiamento climatico............................................................... 47
4.2 Impatti socio-economici uel cambiamento climatico ........................................................................ 30
5. Il ruolo del settore forestale ............................................................................................................................... 55
S.1 L'inuotto piouuttivo............................................................................................................................. 33
S.2 L'inuustiia uel legno e le filieie foiestali ............................................................................................ 36
S.S 0tilizzo uelle biomasse legnose nella iiuuzione uelle emissioni ui C02 ........................................... 38
S.4 Convivenza e cooiuinamento tia e piouuzione ui eneigia ua biomasse foiestali .................. 62
S.S I gestoii uelle aiee foiestali nella iiuuzione uelle emissioni............................................................. 64
. I boscbi nelle priorita strategicbe di mitigazione e adattamento.......................................................... 7
7. Cli obiettivi di una strategia nazionale ........................................................................................................... 73
7.1 Nisuie e inteiventi opeiativi ............................................................................................................... 74
7.2 La pianificazione foiestale come stiumento pei la lotta al cambiamento climatico ....................... 81
7.S Ciiteii gestionali ................................................................................................................................... 82
7.4 Le attivit piouuttive e i sistemi socio-economici ............................................................................. 84
8. Monitorare l'impatto del cambiamento climatico....................................................................................... 85
8.1 Inuicatoii piatici pei la gestione foiestale ......................................................................................... 87
8.1.1 Le associazioni foiestali .................................................................................................................... 89
Conclusioni....................................................................................................................................................................... 91
Allegato 1.......................................................................................................................................................................... 9
Bibliografia ...................................................................................................................................................................... 99

0ggi, in Italia, gli unici inteiventi opeiativi a favoie uelle iisoise foiestali o volti al loio
utilizzo nella lotta al cambiamento climatico sono piincipalmente contenuti nelle politiche
cofinanziate uall'0nione euiopea. Il piesente Workinq Poper vuole foiniie ai uecisoii
politici e ai gestoii uel teiiitoiio un appiofonuimento sul iuolo e sul contiibuto uelle
iisoise foiestali; in paiticolaie uell'impoitanza che assumono come piincipale stiumento
nelle stiategie ui mitigazione e auattamento ai cambiamenti climatici globali.
Attiaveiso una bieve analisi uelle iisoise foiestali e uei settoii piouuttivi a esse
collegate, vengono successivamente pioposti utili inuiiizzi stiategici pei le scelte politiche
e opeiative ua intiapienueie al fine ui potei avviaie un seiio piocesso ui mitigazione e
auattamento al cambiamento climatico in cui le iisoise foiestali possano espiimeie tutte le
loio potenzialit, concietizzanuo cosi gli impiociastinabili impegni che le nostie istituzioni
e la nostia societ uevono iealizzaie pei le geneiazioni futuie.

Introduzione
La questione uel cambiamento climatico e piepotentemente entiata nelle stiategie e
politiche inteinazionali e nazionali a paitiie ualla fine uegli anni '8u con uue iisoluzioni
chiave uell'Assemblea ueneiale uelle Nazioni 0nite, che poitaiono alla costituzione
uell'lnterqovernmentol Ponel on Climote Cbonqe (IPCC
1
) e all'avvio uel piocesso negoziale
finalizzato all'intiouuzione ui misuie inteinazionali
2
ui lotta al cambiamento climatico. In
meiito a questa ultima iisoluzione, con la Confeienza ui Rio ue }aneiio su ambiente e
sviluppo (0niteJ Notions Conference on Fnvironment onJ Bevelopment - 0NCFB) uel 1992,
culmina la piima fase negoziale tia i Paesi aueienti con l'appiovazione uella 0niteJ Notions
Iromework Convention on Climote Cbonqe (0NFCCC
S
), ponenuo paiticolaie attenzione agli
ecosistemi foiestali e iiconoscenuo il loio fonuamentale contiibuto nel bilancio uei gas
seiia a livello monuiale.
Nelle stiategie ui mitigazione le foieste e i boschi
4
, agiscono piincipalmente, ma non
solo, come stock e sink ui caibonio
S
, concoiienuo attivamente alla iiuuzione e
stabilizzazione uelle concentiazioni in eccesso uei gas seiia piesenti nell'atmosfeia. Inoltie
il contiibuto uelle attivit foiestali, nelle uiveise foime ui utilizzo e gestione che
consentono ui aumentaie tempoianeamente le quantit fissate ui C02, e oimai ampiamente
iiconosciuto gi nel Piotocollo ui Kyoto (PK).
La vulneiabilit
6
uei sistemi natuiali, come ui quelli sociali eu economici, ai cambiamenti
climatici in atto, causati uai eventi climatici estiemi sempie pi fiequenti e oimai cionaca
ui tutti i gioini. Pei compienueie l'entit uel pioblema e, tuttavia, necessaiio non limitaisi
alle sole mouifiche ambientali
7
pieviste come impatti uel piocesso in atto, ma anche ai
mutamenti che queste causeianno (e stanno gi causanuo) negli assetti economico
piouuttivi (in paiticolaie pei il settoie piimaiio), sia a livello locale che globale, e alle
conseguenti iipeicussioni sociali.

1 Risoluzione 0N 4SSS,1988.
2 Risoluzione 0N 442u7, 1989.
S Entiata in vigoie il 21 maizo uel 1994, e sottosciitta uall'Italia con la legge n. 6S uel 1S gennaio 1994.
4 0n ettaio ui foiesta puo conteneie ua poche uecine fino a uiveise centinaia ui tonnellate ui C (tCha). La massa ui C
immagazzinata uipenue piincipalmente ualle caiatteiistiche fisiogiafiche uel sito, uall'et e ualla piouuttivit uella
foiesta.
S Corbon sink quanuo il bilancio netto tia C02 assoibita eu emessa in atmosfeia e positivo e uivengono invece Corbon
source, cioe fonte ui C02 e altii gas seiia non-C02, quanuo la iespiiazione e l'ossiuazione totale uelle piante e uel mateiiale
oiganico piesente nella lettieia e nel suolo ecceuono la piouuttivit piimaiia netta.
6 L'IPCC nel 2uu1 con il iepoit "Climote Cbonqe 2001: lmpocts, AJoptotion, onJ vulnerobility", uefinisce come vulneiabilit
"il qroJo Ji suscettibilito o Jellincopocito Ji un sistemo Ji fore fronte oqli effetti ovversi Jel combiomento climotico, inclusi lo
voriobilito e qli eventi climotici estremi. lo vulnerobilito e uno funzione Jello noturo, Jellentito e Jello ropiJito Jel
combiomento climotico e Jello voriozione ollo quole un sistemo e esposto, Jello suo sensibilito e copocito Ji oJottomento"
7 Aumento meuio uelle tempeiatuie, la iiuuzione uelle calotte ui ghiaccio, uei ghiacci e uella copeituia nevosa, l'aumento
uelle tempeiatuie uella supeificie uello stiato ui peimafiost (aumento ui S C a paitiie uagli anni 8u), uiminuzione uelle
piecipitazioni nelle aiee uel Sahel, uel Neuiteiianeo, uell'Afiica meiiuionale e in paite uell'Asia meiiuionale, aumento
uelle piecipitazioni nelle paiti oiientali uel Noiu e uel Suu Ameiica, nell' Euiopa uel Noiu e in Asia settentiionale e
centiale, onuate ui siccit pi lunghe e ui maggioie intensit, paiticolaimente nelle zone tiopicali e sub tiopicali,
intensificazione uell'attivit uei cicloni tiopicali nel Noiu Atlantico, etc.

Le foimazioni boschive, come tutti i sistemi natuiali, sono soggetti agli effetti uei
mutamenti climatici ma possono tuttavia foiniie un impoitante contiibuto al contenimento
uegli impatti e uei conseguenti uanni (misuiabili in teimini ambientali, economici e sociali),
e uiminuiie cosi la vulneiabilit ui sistemi ecologici, piouuttivi e sociali. Infatti, attiaveiso
una loio attenta gestione e miiata utilizzazione non solo potiebbeio esseie utili nella
salvaguaiuia ui ecosistemi natuiali a iischio ui mutamento ma, sopiattutto, nei confionti ui
economie, societ e popolazioni potenzialmente a iischio, in paiticolaie in ambito locale.
Cio avviene, pei esempio, attiaveiso la iegimazione e captazione uelle acque, nella
piotezione ual uegiauamento e impoveiimento uel suolo, nel contenimento uel iischio ui
alluvioni e nell'assetto iuiogeologico uel teiiitoiio, nel contenimento uei piocessi ui
ueseitificazione e nell'innalzamento uel cuneo salino.
Le strategie di mitigazione non possono quinui piescinueie uall'attuazione ui
aueguate misure di adattamento pei iiuuiie, non solo, la vulneiabilit uegli ecosistemi
foiestali agli impatti uei cambiamenti climatici, ma anche pei valoiizzaie il iuolo che le
foieste e la selvicoltuia possono svolgeie pei societ eu economie locali.

Ionte - Emanuele Nasetti, FEEN e CNCC, Roma 29 ottobie 2uu9.
Pei potei espiimeie al meglio la loio capacit ui foinitoii ui beni e seivizi ecosistemici,
le foieste uevono peio tiovaisi in una conuizione ui buona salute ovveio, in teimini
ecologici, in una conuizione ui elevata efficienza funzionale o capacit bioecologica
8
.

8 In questo senso sono state avviate iecentemente espeiienze speiimentali, uel piogiamma LIFE+, come il piogetto
NANF0R C.BB. Il piogetto Honoqinq forests for multiple purposes: corbon, bioJiversity onJ socio-economic wellbeinq, miia
a testaie e a veiificaie "sul campo" l'efficacia ui uiveise opzioni ui gestione uelle foieste ai fini uel conseguimento ui
obiettivi multipli (tia cui la piouuzione, la piotezione e la biouiveisit). Il piogetto ha caiatteie uimostiativo ma con
impoitanti iicauute sul teiiitoiio iese possibili attiaveiso la messa in atto ui vaiie stiategie ui inteivento ua speiimentaie
in ueteiminate aiee uimostiative, e affiontei tali questioni in uiveisi settoii speiimentali, ualla piouuzione alle foieste
piotette, compiesi i siti Natuia 2uuu nonch le specie e gli habitat piioiitaii. Il paitenaiiato e cosi composto: Consiglio
Nazionale uelle Riceiche (CNR) beneficiaiio cooiuinatoie; 0niveisit uegli Stuui uel Nolise; Consiglio pei la Riceica in
Agiicoltuia (CRA); Regione veneto; Regione Nolise; Istituto Foiestale Sloveno, Regione veneto come portner associato.

Con iifeiimento ai boschi italiani, stoiicamente oggetto ui una foite azione antiopica, i
fattoii che ueteiminano la loio conuizione eu evoluzione e quinui la loio capacit ui
svolgeie ueteiminate funzioni in manieia ottimale, non sono solamente oiiginati uai
cambiamenti climatici in atto. Le uinamiche natuiali uei boschi italiani ui oggi sono
stiettamente legate alle mouificazioni subite nel passato e sono (o possono esseie) ancoia
influenzate ualla loio gestione che puo inuiiizzaie, conteneie e asseconuaie le uinamiche
in atto. Inuiviuuaie pei i nostii boschi uelle possibili azioni ui inteivento pei la mitigazione
e l'auattamento nei confionti uel cambiamento climatico in atto e pieveueie quali saianno
gli eventuali scenaii futuii e un pioblema complesso. Il uoveino italiano si e impegnato
nell'attuazione uel PK iiconoscenuo nei sink foiestali uno uei piincipali stiumenti pei il
iaggiungimento uegli obiettivi ui mitigazione uei cambiamenti climatici. Il iuolo uelle
foieste e stato chiaiamente iiconosciuto nel "Piano Nazionale pei la iiuuzione uei gas seiia
2uuS-2u1u" (Ninistio uell'ambiente e uella tutela uel teiiitoiio e uel maie, NATTN;
Bicembie 2uu2), lauuove e stato attiibuito, pei le attivit lonJ 0se, lonJ 0se Cbonqe onJ
Iorestry (L0L0CF), un potenziale ui assoibimento paii a 16,2 Nt ui C02 pei il peiiouo ui
impegno 2uu8-2u12 (NATTN, 2uu2).
Sotto il piofilo opeiativo gli inteiventi iealizzabili pei miglioiaie le capacit uei sistemi
foiestali ui fissaie il caibonio atmosfeiico e ui contiibuiie all'azione ui auattamento uei
sistemi natuiali e antiopici al cambiamento climatico possono esseie molteplici. Puitioppo
nel nostio Paese non si e ancoia concietizzata la consapevolezza politica ui quello che la
iisoisa foiestale nazionale e i settoii piouuttivi a essa collegati possono iealmente foiniie.
a sostegno ui una concieta stiategia ui auattamento agli impatti ambientali e
socioeconomici geneiata ual cambiamento climatico. L'Italia e infatti al momento piiva ui
una chiaia stiategia nazionale pei l'auattamento e ueve uunque affiettaisi au affiontaie
anche in teimini opeiativi questo pioblema. La vulneiabilit uel nostio Paese al
cambiamento climatico e pi alta ui quanto si possa immaginaie. Nell'inuiviuuaie iuonee
misuie ui auattamento e iuentificaie stiumenti socio-economici oppoituni non bisogna
quinui uimenticaisi, almeno in teimini opeiativi, uel potenziale contiibuto che le iisoise
foiestali e la gestione attiva uel patiimonio boschivo nazionale possono foiniie.

1. Le foreste e il settore forestale in Italia


Nella stoiia uelle civilt le iisoise foiestali hanno sempie iappiesentato una
fonuamentale fonte ui iicchezza e sviluppo. Il patiimonio foiestale nazionale e stato
oggetto nei secoli ui un intenso sfiuttamento iappiesentanuo, fino a un iecente passato,
un'impoitante fonte ui ieuuito e occupazione, sopiattutto in ambito iuiale e montano. Il
paesaggio foiestale uel nostio Paese e stato, quinui, caiatteiizzato ua piofonue
tiasfoimazioni teiiitoiiali e socio-economiche avvenute nei secoli, al fine ui otteneie non
solo supeifici utilizzabili come aiee agiicole, pascolive eo uibane, ma anche pei piouuiie
assoitimenti legnosi e piouotti foiestali necessaii a souuisfaie le esigenze economiche
locali nei uiveisi momenti stoiici.
Balla met uel XX secolo le foieste hanno giauualmente assunto un iuolo sempie meno
iilevante nell'economia nazionale; a seguito uel minoie inteiesse e utilizzo uei piouotti e
uegli assoitimenti legnosi e uel piogiessivo abbanuono uelle aiee iuiali e montane, si e
assistito a una piogiessiva uiminuzione uelle attivit impienuitoiiali legate alla
selvicoltuia e alla pastoiizia. va comunque iicoiuato che al giauuale aumento uella
supeificie foiestale - quasi iauuoppiata in meno ui un secolo (Tab. 1) - si e associata una
iiuuzione nelle utilizzazioni e negli investimenti piivati.
Tabella 1 - Supeificie foiestale ual 19Su al 2uuS
Nord Centro Mezzogiorno Italia
Variazione
assoluta
1950 2.S66.14S 1.Su1.Su7 1.Su4.46S S.616.91S -
190 2.688.29u 1.S29.299 1.628.692 S.846.281 S,9%
1970 2.8u9.141 1.6Su.S9S 1.719.2S7 6.162.124 S,1%
1980 2.842.42S 1.649.422 1.8S6.4S7 6.SS4.Su2 S,0%
1990 S.uu4.1S7 1.696.uS7 2.uS9.9uu 6.76u.u94 6,0%
2000 S.u2S.624 1.698.4u8 2.129.764 6.8SS.796 1,4%
2005 S.u27.8S1 1.697.219 2.1SS.929 6.8S8.979 18,1%
Ionte - ISTAT, Annuaiio Statistico Italiano, anni vaii.
I seivizi oggi iichiesti alle foieste ualla societ moueina iisultano piofonuamente
uiveisificati e il un numeio ui "utenti" e sempie pi ciescente. Tali seivizi iisultano spesso
non facilmente conciliabili tia loio e, sopiattutto nei contesti foitemente antiopizzati come
quello italiano, non sempie possono integiaisi e tiovaie soluzioni favoievoli senza
l'inteivento pianificatoiio e gestionale uell'uomo (Cesaio, 2uu9).
A cio si aggiunge una paiticolaie sensibilit uella societ alle tematiche ambientaliste,
che spesso poitano a confonueie le utilizzazioni in foiesta, eseguite nel iispetto uei piincipi
ui legge e uei ciiteii ui uestione Foiestale Sostenibile (uFS, Iorest Furope), come un
peiicolo ambientale, quanuo invece piopiio giazie a una coiietta gestione si puo coniugaie
l'utilizzo stoiico uelle foieste con la salvaguaiuia ambientale e l'assetto uel teiiitoiio,

contiibuenuo a inoltie compensaie cio che inevitabilmente l'uomo immette in atmosfeia


con le sue quotiuiane attivit.
0ggi, a livello inteinazionale, il monuo scientifico e i uecisoii politici iiconoscono
ampiamente il iuolo "polifunzionale" svolto ualle foieste, che sempie ui pi vengono
gestite pei funzioni uiveise ua quelle ui piouuzione legnosa. Si possono quinui iiconosceie
una seiie ampia e uiveisificata ui Seivizi Ecosistemici, o Funzioni Piincipali (Tab.2), svolti
uagli ecosistemi foiestali e intimamente collegate tia loio.
Tabella 2 - Seivizi Ecosistemici, o Funzioni Piincipali svolte ual Bosco
SE - Funzione Principali servizi generati e riconosciuti
Piouuttiva (stoiica)
Piouuzione ui mateiie piime iinnovabili
(legname, cellulosa, bioeneigia) Foinituia ui piouotti non legnosi
Piotettiva-ambientale
Ecologica- conseivativa e
paesaggistica
Bepuiazione uell'aiia e filtio uegli inquinanti e uelle polveii
Emissione ui ossigeno e Assoibimento ui aniuiiue caibonica
Niglioiamento uel micioclima e stabilizzazione climatica
Bepuiazione e iegimazione uelle iisoise iuiiche
Limitazione uell'eiosione uei suoli e uei veisanti
Contenimento uei fenomeni ui ueseitificazione

Conseivazione uella biouiveisit animale e vegetale
Nantenimento uel valoie uel paesaggio
Socio-cultuiale Seivizi stoiico-cultuiali, tuiistico-iicieativi e igienico-sanitaii
Piogiamma Quauio pei il Settoie Foiestale, PQSF, Nipaaf 2uu8.
La multifunzionalit uel bosco (economica, piotettiva, ecologica e iicieativa) puo esseie
gaiantita pei le geneiazioni futuie solo attiaveiso una coiietta pianificazione e gestione
attiva uel teiiitoiio, in cui anche le impiociastinabili azioni pei la mitigazione e
l'auattamento ai cambiamenti climatici uevono tiovaie oggi il giusto equilibiio fia sviluppo
socio-economico e salvaguaiuia uell'ambiente, tia utilizzo economico uelle iisoise natuiali
e tutela uel teiiitoiio e uel paesaggio, ponenuo paiticolaie attenzione alla maggioie
ciiticit nazionale legata al consumo ui suolo ui pianuie e aiee costieie in contiasto con
l'abbanuono uegli spazi iuiali ui collina e ui montagna (Romano, 2u1u).
E bene sottolineaie che alla uiveisificazione uelle funzioni iiconosciute ai sistemi
foiestali non e seguito l'aueguamento uei metoui ui ueteiminazione uel valoie Economico
Totale (vET) uel Bosco, n sono stateinuiviuuate ancoia valiue e conciete pioposte
metouologiche piima che politiche. I metoui utilizzati pei la sua stima sono ancoia oggi
laigamente basati sul valoie ui uso uiietto, facenuo piincipalmente iifeiimento ai piouotti
iitiaibili e meno fiequentemente al valoie ui uso inuiietto iappiesentato uai seivizi
piotettivo-ambientali che il bosco svolge. Ancoia pi iaio e il iifeiimento al valoie
intiinseco uel bosco, cioe al valoie che esso ha in quanto tale, inuipenuentemente uai beni
piouotti e uai seivizi eiogati.

Figuia 1 - Valore Economico Totale del bosco {VET].



Ionte - Forse, 1991, moJ.
Le pi iecenti stiategie ui gestione selvicoltuiale sono basate sui geneiali piincipi ui
sostenibilit e miiano sempie pi au asseconuaie, attiaveiso inteiventi coltuiali miiati, il
uinamismo natuiale uei sistemi foiestali, concilianuo le esigenze piouuttive con il bisogno
ui conseivazione e tutela uel patiimonio natuiale. La uestione Foiestale Sostenibile (uFS),
cosi intesa, non e assolutamente in contiasto con un uso piouuttivo, senza il quale
(sopiattutto uove il bosco foitemente antiopizzato in passato e stato semplificato e
uegiauato), si piouuiiebbeio, pei effetto uell'abbanuono, effetti negativi ui natuia
iuiogeologica, paesaggistica e ambientale, oltie che economico-occupazionale in ambito
locale. 0na gestione foiestale in giauo ui auattaisi e ui valoiizzaie il uinamismo natuiale e
in linea con l'appioccio ecosistemico (ecosystem opproocb), pioposto ualla Convenzione
uelle Nazioni 0nite pei la Biveisit Biologica, consiueiato un valiuo stiumento pei
piomuoveie le stiategie ui conseivazione e uso sostenibile uelle iisoise natuiali (CBB,
2uuu; HCPIF,PFBlBS, 2uu6).
Nella legislazione nazionale la uestione Foiestale Sostenibile (Tab. S) iappiesenta il
piincipio ispiiatoie pei la gestione uei boschi, e come pei gli inuiiizzi foiestali stiategici
euiopei uel 1998, in essa viene eviuenziato il piimato uella selvicoltuia come attivit
uiietta allo sviluppo socio-economico locale e, contempoianeamente, alla salvaguaiuia
ambientale.
Con l'appiovazione uel B.lgs n. 2272uu1 e le successive Linee guiua nazionali pei il
settoie foiestale uel 2uuS, il nostio Paese si e quinui impegnato a uiffonueie e incentivaie
l'applicazione uei piincipi ui uFS. A cio si aggiunge il Piogiamma Quauio pei il Settoie

Foiestale
9
(PQSF, Nipaaf 2uu8), ieuatto nel pieno iispetto uelle competenze istituzionali
centiali e peiifeiiche, che iecepisce e oiienta le moualit ui concieta applicazione uei
piincipi ui inuiiizzo inteinazionale e comunitaiio in mateiia foiestale
1u
. Esso tenue, infatti,
attuaie in foima cooiuinata gli impegni inteinazionali sottosciitti ual uoveino italiano in
mateiia ui foieste e, al tempo stesso, costituiie un quauio ui iifeiimento stiategico, ui
inuiiizzo e ui cooiuinamento pei il settoie foiestale nazionale favoienuo ogni possibile
sineigia tia e con le Amministiazioni competenti. Il suo fine e quello ui miglioiaie l'efficacia
e l'efficienza uella spesa pei il settoie nel meuio - lungo teimine eu esseie uno stiumento
conuiviso che iappiesenti all'esteio le linee ui inuiiizzo geneiale uella politica foiestale
nazionale.

9 Pioposto ual Ninisteio uelle politiche agiicole alimentaii e foiestali e ual Ninisteio uell'ambiente e uella tutela uel
teiiitoiio e uel maie ha iicevuto l'appiovazione finale ualla Confeienza peimanente pei i iappoiti tia lo Stato, le Regioni e
le Piovince Autonome ui Tiento e ui Bolzano nella seuuta uel 18 uicembie 2uu8.
1u 0NCEB 1992, Ciiteii NCPFE, Risoluzione 0E 1999CS6u1, Stiategia Foiestale Euiopea 1998, Piano ui Azione
foiestale, 2uu6.

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1.1 Caratteristicbe principali delle risorse forestali nazionali


Con l'Inventaiio Nazionale uelle Foieste e uei Seibatoi ui Caibonio (INFC, 2uuS
11
) si sono
poste le basi pei un iiassetto uelle infoimazioni ielative alle caiatteiistiche uelle iisoise
foiestali nazionali e pei l'avvio uei chiaiimenti necessaii alle fiequenti situazioni ui uifficolt
inteipietativa uelle statistiche nazionali. L'inventaiio souuisfa, inoltie, la uomanua
infoimativa posta ualle esigenze nell'attivit ui reportinq inteinazionale e in paiticolaie uel
Iorest Resources Assessment uella FA0. I uati uell'INFC costituiscono una fonte ui piimaiia
impoitanza anche pei la iealizzazione uelle banche uati pieviste ual "Registio Nazionale uei
Seibatoi ui Caibonio Agio-Foiestali
12
" che sai inseiito nel Piano Statistico Nazionale
uell'ISTAT
1S
.
Analizzanuo i iisultati uell'inventaiio (Tab. 4), la supeificie foiestale italiana pei il 2uuS e
stimata in 1u.467.SSS ha, paii al S4,7% uel teiiitoiio nazionale, ui cui l'8S,7% costituito ualla
maciocategoiia Bosco
14
(8.7S9.2uu ha, il 29,1% uell'inteio teiiitoiio nazionale) e ualla
maciocategoiia Altie Teiie Boscate
1S
(1.7u8.SSS ha). Complessivamente, con specifica
uiffeienziazione tia iegioni, pi uel 7u% uella supeificie foiestale totale si tiova a una quota
infeiioie ai 1.uuu m s.l.m., il 17,4% fia 1.uuu e 1.Suu m e l'8,S% oltie i 1.Suu m. I iisultati
uell'INFC eviuenziano chiaiamente come le caiatteiistiche geogiafiche, geomoifologiche,
peuologiche e climatiche uel teiiitoiio italiano ueteiminino una elevata uiveisit uelle
foimazioni foiestali le quali si aiticolano in unit tipologiche molto uiveise pei composizione
ecologica e stiuttuiale. Inoltie vi e una elevata specificit e uiveisit fisionomica, ueteiminata
ualla piesenza ui ben 117 specie uiffeienti pei il solo stiato aiboieo uelle cenosi boschive.
Seconuo l'ISTAT ual 19Su al 2uuS, si iegistia un inciemento uella supeificie foiestale
nazionale uel 18,1% (Tab. 1) attiaveiso un eviuente piocesso ui iecupeio spontaneo uel
bosco su aiee abbanuonate ualle attivit antiopiche (agiicole e pascolive)
16
.
Tabella 4 -Sintesi uei uati uell'Inventaiio Nazionale uelle Foieste e uei Seibatoi ui Caibonio
(INFC 2uuS)

11 La iealizzazione uell'INFC e stata affiuata al Coipo Foiestale uello Stato (CFS) che si e avvalso uella consulenza tecnica
uell'0nit ui Riceica pei il Nonitoiaggio e la Pianificazione Foiestale uel Consiglio pei la Riceica e speiimentazione in
Agiicoltuia (CRA-NPF). http:www.sian.itinventaiiofoiestalejspiisultati_intioa.jsp
12 Becieto Ninisteio Ambiente 142uu8 Istituzione uel Registio nazionale uei seibatoi ui caibonio agiofoiestali. (u0 n. 1u4
uel S-S-2uu8 ), Becieto ui attuazione uella Belibeia uel CIPE n. 12S uel 19 uicembie 2uu2 Revisione uelle Linee uuiua pei le
politiche e misuie nazionali ui iiuuzione uelle emissioni uei gas au effetto seiia.
1S Bal 2uuS l'ISTAT ha sospeso la pubblicazione annuale uelle statistiche sulle supeifici foiestali, alloia uisponibili pei
aggiegazione iegionale, iimanuanuo gli utenti ai pubblicati iisultati uell'INFC.
14 Bosco: Teiiitoiio con copeituia aiboiea maggioie uel 1u% su un'estensione maggioie ui u,S ha. uli albeii uevono potei
iaggiungeie un'altezza minima ui S m a matuiit in situ. Puo tiattaisi ui foimazioni chiuse o apeite. Sopiassuoli foiestali
giovani, anche se ueiivati ua piantagione, o aiee tempoianeamente scopeite pei cause natuiali o pei l'inteivento uell'uomo,
ma suscettibili ui iicopeituia a bieve teimine seconuo i iequisiti sopia inuicati, sono inclusi nella uefinizione ui bosco. Sono
inoltie inclusi: vivai foiestali e aiboieti ua seme (che costituiscono paite integiante uel bosco); stiaue foiestali, fiatte tagliate,
fasce tagliafuoco e altie piccole apeituie uel bosco; boschi inclusi in paichi nazionali, iiseive natuiali e altie aiee piotette;
baiiieie fiangivento e fasce boscate ui laighezza supeiioie a 2u m, puich maggioii ui u,S ha. Sono incluse anche le
piantagioni finalizzate a scopi foiestali compiese albeii ua gomma e le sugheiete.
1S Altre terre boscote: Teiiitoiio con copeituia aiboiea uel S-1u% ui albeii in giauo ui iaggiungeie unaltezza minima ui Sm
a matuiit in situ oppuie teiiitoiio con una copeituia maggioie uel 1u% costituita ua albeii che non iaggiungono un'altezza
ui Sm a matuiit in situ o ua aibusti e cespugli.
16 La supeificie agiicola utilizzata (SA0) e uiminuita uel 1S,S% ual 199u al 2uu7, passanuo ua 1S a 12,7 Nha.

Superficie Forestale Nazionale {10.47.533 ba 34,743 della superficie totale nazionale]


Paesaggio forestale diversificato. vicinanza ui aiee agiicole in piossimit ui maigini foiestali (44,4%), ui piateiie, pascoli
e incolti (28,u%), ui zone apeite con vegetazione iaua o assente (8,7%) ui acque (4,7%), ui zone umiue (u,9%).
Superficie forestale interessata dalla presenza di "infrastrutture": 1.8S4.6S9 ha, coiiisponuente al 17,7% uella
supeificie totale.
Proprieta: 6S,S% piivata, S2,4% pubblica (ui cui 6S,S% Comuni e Piovince, 2S,7% Bemanio statale e iegionale, 8,S% altii
enti pubblici), (il 4% uella supeificie non e stata classificata).
Pianificazione: l'86,6% uella supeificie e iegolamentata ua foime ui pianificazione - Piesciizioni ui Nassima e ui Polizia
Foiestale (PNPF), piesenza ui pianificazione ui oiientamento oppuie piesenza ui pianificazione ui uettaglio.
Vincolo idrogeologico: 8u,9% uella supeificie.
Disponibilita al prelievo legnoso: l'81% uella supeificie nazionale (8.S1u.1u4 ha) non e soggetta a limitazioni significative
uelle attivit selvicoltuiali uovute a noime, vincoli o a cause ui tipo fisico.
Macrocategoria Bosco {8.759.200 ba, 83,73 della superficie forestale nazionale]
Densita boscosa: ual 62,6% uella Liguiia (Tientino 6u,S%) al 7,S % uella Puglia ( (Sicilia 1u,u%).
Il 67,S% uella supeificie a Bosco e costituito ua foimazioni con copeituia totale supeiioie all'8u%;
Proprieta: 66,2% piivata (inuiviuuale pei oltie il 79%; societ e impiese pei il 6,2%, altii enti piivati pei il 4,S% ).
Vincolo idrogeologico: 87,1% uella supeificie.
Il 76,9% uei sopiassuoli Bosco non iisultata inteiessata ua "fenomeni ui uissesto".
Possibilita di prelievo legnoso: 88,4% non soggetta a limitazioni significative uelle attivit selvicoltuiali.
Cedui: , 41,8% (S.66S.14S ha) uella supeificie Bosco nel Centio Italia (pieuominanza ui castagno, caipino e queice nei
boschi ui collina, ui faggio nei boschi montani, sia alpini sia appenninici).
Proprieta dei cedui: 69% piivata.
Fustaie: S6,1% (S.1S7.96S ha)uella supeificie Bosco, ui cui quasi il Su% costituito ua foimazioni puie ui conifeie, (abete
iosso, abete bianco, laiice e pini montani e meuiteiianei). Le fustaie ui conifeie pi piouuttive, sono localizzate nelle
Regioni uel Noiu-Est (veneto, Tientino Alto Auige e Fiiuli venezia uiulia).
Proprieta delle fustaie: 47% piivata.
Tipi colturali speciali: 1,S% (118.S11 ha) uella supeificie Bosco e con maicata localizzazione in senso
geogiafico(castagneti ua fiutto, noceti e sugheiete).
Boxchl ultl: 8.S84.u16 ha, 98% uella supeificie maciocategoiia Bosco;
Cedui matricinati: 28%, popolamenti piossimi al tuino ui utilizzazione o invecchiati (gli staui auulto e invecchiato
iappiesentano infatti l'89% uell'inteia supeificie goveinata a ceuuo).
Cedui a sterzo: 21.471 ha, maicata localizzazione in senso geogiafico (otto Regioni su ventuno);
Fustaie coetanee: 1S,8% uei Boschi alti, ui cui il SS,6% si tiova in uno stauio ui sviluppo giovane o auulto, il SS,1% matuie
o stiamatuie, con ciica SSu.uuu ha.
Fustaie disetanee: 1S,S% uei Boschi alti.
Popolumentl u prevulenzu Jl lutlfoglle: 68% uella supeificie categoiia Boschi alti;
Formazioni pi diffuse: Boschi ui ioveie, ioveiella e fainia, Faggete, Castagneti e Boschi ui ceiio, fainetto, fiagno e
vallonea, che supeiano ciascuna il milione ui ha. La pieuominanza uei boschi ui latifoglie e comune in tutte le iegioni, au
eccezione ui alcuni contesti alpini (valle u'Aosta, Tientino Alto Auige).
Popolumentl u prevulenzu Jl conlfere: 1S,S% uella supeificie categoiia Boschi alti;
Formazioni pi diffuse: l'Abete iosso con un'estensione ui S86.u82 ha coiiisponuono al 6,7% uella supeificie totale uella
categoiia Boschi alti.
Impluntl Jl urborlcolturu: 1,14% (122.2S2 ha) uella supeificie categoiia Boschi alti, ui cui 84% latifoglie in puiezza con
pievalenza ui Pioppeti aitificiali (66.269 ha), piantagioni ui altie latifoglie con pievalenza ui latifoglie nobili eu eucalipti
(4u.98S ha).
Altre terre Boscate {1.708.333 ba]
Arbusteti: Pievalentemente Nacchia e Aibusteti meuiteiianei, in cui pei il 6u.S% uella supeificie pievalgono foimazioni con
copeituia totale supeiioie al Su% e pei il S8,6% copeituia maggioie uell'8u%.
Disponibile al prelievo legnoso: 4S,1% non soggetta a limitazioni significative uelle attivit selvicoltuiali.
Aree boscate inaccessibili o non classificate {398.000 ba].
Ionte - Elaboiazione 0sseivatoiio Foieste INEA su uati INFC. Pei maggioii appiofonuimenti si iimanua al sito
www.lnfc.lt in cui vengono piesentati in uettaglio i uati (INFC) - http:www.infc.it

L'aumento iegistiato uella supeificie foiestale e stato ulteiioimente iaffoizato uagli


investimenti pubblici iealizzati negli ultimi sessanta anni pei i iimboschimenti, spesso
iealizzati con l'obiettivo ui costituiie boschi natuiali o natuialifoimi a scopi pievalentemente
piotettivi e sopiattutto occupazionali pievalentemente attiaveiso piantagioni ui conifeie a
iapiuo acciescimento eu eucalipti (Legge Fanfani n. 2641949, Piogetto Speciale 24 uella ex
CASNEZ). Infatti, negli ultimi uecenni, con gli incentivi comunitaii nell'impianto ui specie
foiestali e ua aiboiicoltuia ua legno su teiieni agiicoli e non agiicoli (Reg. CEE 2u8u92, Reg.
CE 12S799, Reg. CE 1698uS), sono stati iealizzati popolamenti aiboiei con finalit sia
piouuttive che ambientali, costituiti ua pioppo e altie atifoglie "nobili", come ciliegio, noce,
fiassino, ioveie, o altie specie a iapiuo acciescimento.
E bene iicoiuaie che la foite uisciepanza tia i uati ISTAT uel 2uuS (6.8S8.979 ha) e l'INFC
(1u.467.SSS ha) sulla supeificie foiestale e iiconuucibile au una uiveisa uefinizione ui bosco
utilizzata uuiante la metouica inventaiiale
17
. A cio si aggiunge il fatto che le statistiche
foiestali ISTAT si basavano solo sulla iegistiazione uelle vaiiazioni ielative alla supeificie
foiestale, iaccolte attiaveiso questionaii, senza pieveueie iilievi ui tipo inventaiiale (Pompei
et Scaiascia Nugnozza, 2uu6).
Sulla base uei uati uel Quinto Censimento ueneiale uell'Agiicoltuia (CuA, 2uuu), iisulta che
la uimensione meuia uelle azienue agiicole attive con boschi e paii a 7,6 ha e quella uelle
azienue vocate all'aiboiicoltuia ua legno e paii a 2,9 ha, mentie il 1S% uelle azienue con
boschi ha una supeificie azienuale infeiioie all'ettaio. A cio si aggiunge l'elevata
fiammentazione e le iiuotte uimensioni meuie uelle piopiiet foiestali che caiatteiizzano
molte aiee uel paese. Questa situazione iappiesenta stoiicamente una uelle pi iiconosciute
ciiticit pei il settoie foiestale italiano, inciuenuo foitemente sui costi uelle utilizzazioni,
iiuucenuo l'inteiesse economico ua paite uei singoli piopiietaii e inciementanuo cosi
l'abbanuono gestionale ui molti boschi.
Tutte le inuagini eviuenziano comunque un "chiaioscuio uella gestione foiestale" che veue
ciesceie i popolamenti non oiuinaiiamente gestiti, soggetti a fenomeni ui abbanuono eu
evoluzione libeia, non gaiantenuo cosi iisultati positivi in teimini ui uifesa e ui mantenimento
uel mosaico teiiitoiiale e paesaggistico.
Pei quanto iiguaiua lo stato ui salute uei boschi nazionali, (seconuo una piima stima
quantitativa uelle supeifici inteiessate ua uanni eviuenti e sulle eventuali conseguenze in
teimini ui vitalit uegli ecosistemi foiestali foinita uall'INFC e ual piogetto C0NFC0I0R
18
oggi
IutHon), la maggioi paite uei boschi italiani (68,S%) non piesenta uanni o patologie eviuenti.
Tali pioblemi inteiessano invece complessivamente il 22,7% uella supeificie; tia le patologie
e i uanni pi comuni si annoveiano gli attacchi ui paiassiti, che inteiessano il 9% uei boschi,

17 La maggioie uiffeienza, feime iestanuo le uiveise metouologie ui censimento e monitoiaggio, e iappiesentata


ual fatto che l'ISTAT asciive alla classe "bosco" solo le foimazioni con giauo ui copeituia maggioii uel Su%.
18 La Rete Nazionale pei il Contiollo uegli Ecosistemi Foiestali (C0NEC0F0R) e stata istituita nel 199S ual Coipo
Foiestale uello Stato, con l'obiettivo ui stuuiaie le inteiazioni ecologiche tia le componenti stiuttuiali e
funzionali uegli ecosistemi foiestali e i fattoii ui piessione e cambiamento su laiga scala (inquinamento
atmosfeiico, cambiamenti climatici, vaiiazione uei livelli ui biouiveisit).

seguiti uai uanni piovocati ua eventi meteoiici o climatici intensi (S,6%) e ua pascolo o
selvaggina (S,2%).
La minaccia pi seiia pei il patiimonio boschivo italiano, anche consiueiati i cambiamenti
climatici in atto, iimane il fuoco, con ciica 9.2uu incenui all'anno e una meuia ui 1uu.uuu ha ui
aiee annualmente peicoise, uanneggiate o uistiutte, ui cui ciica la met boscate (Tab. S).
Tabella 5 - Evoluzione uella supeificie peicoisa ual fuoco e numeio ui incenui in Italia
Superficie percorsa dal fuoco
Anni
Numero di
incendi
Boscata
{ba]
Non boscata
{ba]
Totale
{ba]
Media
{baJN incendi]
1970 6.S79 68.17u 2S.uu6 91.176 1S,9
1975 4.2S7 S1.SS1 2S.1SS S4.686 12,8
1980 11.96S 4S.8S8 98.u81 14S.919 12,u
1985 18.664 76.S48 114.u92 19u.64u 1u,2
1990 14.477 98.41u 96.9u9 19S.S19 1S,S
1995 7.S78 2u.99S 27.889 48.884 6,6
2000 8.S9S S8.2S4 S6.414 114.648 1S,S
2001 7.1S4 S8.186 S8.241 76.427 1u,7
2002 4.6u1 2u.218 2u.S7S 4u.791 8,9
2003 9.697 44.u64 47.741 91.8uS 9,S
2004 6.428 2u.866 S9.S1u 6u.176 9,4
2005 7.9S1 21.47u 26.1uS 47.S7S 6,u
200 S.64S 16.422 2S.S24 S9.946 7,1
2007 1u.6S9 116.6u2 111.127 227.729 21,4
2008 6.479 Su.27S S6.uSS 66.S29 1u,2
2009 S.422 S1.u62 42.299 7S.S61 1S,SS
2010 4.884 19.SS7 27.18u 46.SS7 9,SS
Rielaboiazione 0sseivatoiio Foieste INEA su uati CFS.
Rispetto al 2uu9 nel 2u1u, anche giazie a un clima paiticolaimente umiuo, caiatteiizzato
ua fiequenti piogge sopiattutto uuiante la stagione calua, il numeio complessivo ui incenui
boschivi e uiminuito uel 1u % e le supeifici totali peicoise ual fuoco uel S7 %.
Come iisulta uai uati uell'INFC il 27.S% uella supeificie foiestale nazionale (2.876.4S1 ha,
ui cui 2.49S.4u9 ha appaitenenti alla maciocategoiia Bosco) e tutelata ua un vincolo
natuialistico, legato a aiee piotette a vaiio titolo. Se si esamina il giauo ui piotezione
attiibuito alle supeifici boscate iicauenti au esempio nei Paichi nazionali, si iileva che in tutto
il teiiitoiio italiano solamente il SS,S% ui queste iisulta assegnato a una zona specifica ui
piotezione seconuo quanto pievisto ualla legge n. S9491 (Zona A - iiseiva integiale 26.4%,
Zona B - iiseiva geneiale oiientata 29.8%, Zona C - aiea ui piotezione 42.9%, Zona B - aiea ui
piomozione u,4%, Aiea contigua u,S%), mentie pei il iestante 46,7% il giauo ui piotezione
non e stato stabilito: cio si ueve in laiga paite all'assenza o al iitaiuo nell'entiata in vigoie uei
piani ui paico. Il 6u% uelle supeifici classificate nella categoiia bosco compiese nelle Riseive
natuiali statali sono concentiate nel Centio Italia (Toscana, Lazio, Abiuzzo) e in Calabiia.

La legge n. S9491 (legge quauio sulle aiee piotette) stabilisce che nelle aiee natuiali
piotette possono esseie piomosse la valoiizzazione e la speiimentazione ui attivit
piouuttive compatibili (ait. 1 comma 4). Essa pieveue inoltie che le misuie auottate pei
assicuiaie il mantenimento o il iipiistino in uno stato ui conseivazione souuisfacente uegli
habitat natuiali e uelle specie ui fauna e ui floia selvatiche ui inteiesse comunitaiio tengano
conto uelle esigenze economiche, sociali e cultuiali e uelle paiticolaiit iegionali e locali uelle
popolazioni (ait. 2 comma S).
0na gestione uelle aiee natuiali piotette e uei siti Natuia 2uuu
19
che pieveua
l'incentivazione uelle attivit piouuttive tiauizionali e compatibili puo iappiesentaie un
efficace motoie ui sviluppo pei le aiee montane, iuiali e foiestali. In questi siti tali attivit
hanno peimesso nel tempo ui iicostituiie habitat seminatuiali stabili, in giauo ui ospitaie
specie animali e vegetali ui elevato valoie biogeogiafico; in paiticolaie gli habitat foiestali
hanno spesso costituito aiee in cui gli inteiventi umani e i piocessi natuiali si sono combinati
piouucenuo un equilibiio ecologico ui paiticolaie inteiesse.
Tabella - Supeificie foiestale e maciocategoiia Bosco pei le uiveise tipologie ui aiee
piotette e pei i siti uelle Rete Natuia 2uuu, non consiueianuo le soviapposizioni tia loio
esistenti cosi come iilevato uall'INFC.

Superficie forestale
{ba]
3 su totale
nazionale
Macrocategoria Bosco
{ba]
Paichi nazionali 76S.721 7,S% 662.S8S
Riseive natuiali statali 46.622 u,4% 4u.712
Paichi natuiali iegionali 8S.SSS u,8% 74.S46
Riseive natuiali iegionali 662.71S 6,S% S88.Su2
Altie aiee natuiali piotette 146.S71 1,4% 1SS.S78
NAT0RA2uuu(SIC e ZPS) 2.2S1.2S7 21,S% 1.944.819
Ionte - Rielaboiazione 0sseivatoiio Foieste INEA su uati INFC.

19
Natuia 2uuu e la iete ui zone natuiali piotette uell'0E istituita nel quauio uella Biiettiva 924SCEE, (nota come Eobitot)
il cui obiettivo e la tutela uelle piincipali aiee natuiali e faunistiche euiopee. La iete Natuia 2uuu compienue sia le zone
speciali ui conseivazione (ZSC), uesignate uagli Stati membii ai sensi uella Biiettiva Eobitot, sia le zone ui piotezione
speciale (ZPS) uesignate uagli Stati membii ai sensi uella Biiettiva 794u9EEC (nota come BirJs).

1.2 Parametri socio-economici delle foreste


L'ISTAT iappiesenta la fonte quasi esclusiva pei i uati iiguaiuanti i paiametii socio-
economici uelle foieste e uella filieia foiesta-legno (utilizzazioni boschive, piezzi uei piouotti
foiestali, impoit-expoit, occupazione, uati sulle impiese, ecc.). A causa uelle uiffoimit
piesenti nei pioceuimenti amministiativi conuotti a livello iegionale (in quanto si tiatta
spesso ui infoimazioni su scala iegionale eo sub iegionale), i uati sui pielievi legnosi a
uisposizione, sebbene ufficiali, iisultano poco affiuabili e sensibilmente sottostimati (in
paiticolaie quelli ielativi all'utilizzazione uei ceuui). 0na iioiganizzazione uei iilievi statistici
sui pielievi saiebbe sicuiamente oppoituna e uigente; a paiziale integiazione, pui non
tiattanuosi ui fonti statistiche ufficiali, vanno iicoiuati i uati ui piouuzione inuustiiale e ui
peifoimance economica pubblicate annualmente ualle piincipali associazioni ui categoiia nel
settoie legno-mobile, caita eu euitoiia.
Il patiimonio boschivo nazionale costituisce la base uella complessa filieia foiesta-legno, in
cui si possono uistingueie uue entit sepaiate: le utilizzozioni forestoli e le inJustrie Ji
lovorozione Jel proJotto leqno. Inoltie tia le componenti inuustiiali si inuiviuuano alcune
impoitanti sottofilieie:
utilizzo uel legno nella piouuzione inuustiiale ui mobili, negli impieghi stiuttuiali e
nelle costiuzioni;
piouuzione ui caita e caitone ua mateiia piima legnosa;
uso uel legno pei scopi eneigetici a fini iesiuenziali.
Pei queste filieie, oltie alla mateiia piima legnosa pioveniente ualle utilizzazioni foiestali o
ua impianti coltuiali specifici (in Italia o all'esteio), assume una ceita iilevanza anche la
mateiia piima pioveniente ual iiciclo ui piouotti ui oiigine legnosa. Esistono, infatti, fiequenti
collegamenti tia le uiveise filieie, che costituiscono un sistema integiato, complesso e
inteiuipenuente, con una foite iilevanza sotto il piofilo socio-economico sia locale sia
nazionale.
Il meicato uel legno negli ultimi Su anni e cambiato iauicalmente e ha visto ciesceie
foitemente sia la iichiesta ui assoitimenti piegiati pei l'inuustiia uel mobile sia ui legna ua
aiueie (Cesaio, 2u1u). In paiticolaie il consumo ui quest'ultimo piouotto e in iealt
notevolmente maggioie ui quanto iisulti uall'analisi uei uati ufficiali. Infatti a fionte ui un
consumo stimato - su base campionaiia e con iifeiimento ai soli consumi iesiuenziali - paii a
ciica 2u milioni ui tonnellate l'anno, il consumo appaiente basato sulle statistiche ufficiali ui
piouuzione, impoitazione eu espoitazione e paii a ciica un quaito iispetto al pieceuente uato
(ciica S milioni ui tonnellate).
Con iifeiimento alle utilizzazioni foiestali pubblicati uall'ISTAT nell'ambito uegli Annuaii
uell'Agiicoltuia (ciica 6-1u Nm
S
anno-1, seconuo le statistiche ufficiali) i uati uisponibili
eviuenziano negli ultimi uecenni una piogiessiva e continua uiminuzione
nell'appiovvigionamento nazionale. Nel solo quinquennio 2uuu-2uu4 vi e stato un calo ui

oltie il 1u% iispetto al uecennio pieceuente uella quantit ui mateiiali legnosi pielevati uai
boschi. Nel 2uu7 si e iegistiato un pielievo ui S,S milioni ui metii cubi (ui cui S,6 legna ua
aiueie), con una iiuuzione uel 24,2% iispetto all'anno pieceuente. Pei il 2uu9, l'ultimo anno
uisponibile, il pielievo si attesta sui 7,S milioni ui metii cubi (ui cui S,u ui legna ua aiueie).
L'unica categoiia in costante aumento e quella uelle utilizzazioni fuoii foiesta, che passa
ual 2% nel 198S, a quasi il 2u% uelle utilizzazioni foiestali nazionali uegli ultimi anni, a
testimonianza uel ciescente scaiso tasso ui pielievo ualle foieste natuiali e seminatuiali, e
uell'utilizzo uelle piantagioni (sopiattutto la pioppicoltuia) come fonte piivilegiata ui
legname.
La piouuzione inteina ui legname e in giauo ui alimentaie solamente il 2u% uel
fabbisogno, sebbene l'inciemento annuale uella massa legnosa uei boschi italiani sia molto
maggioie uella quantit ui massa annualmente utilizzata. Peialtio, cio non va
semplicisticamente inteipietato ueuucenuo che nel nostio Paese esista attualmente la
possibilit ui un aumento geneializzato uei pielievi legnosi. Sotto il piofilo bioecologico le
piovvigioni legnose sono infatti ancoia ielativamente ueficitaiie pei una significativa paite
uel patiimonio foiestale nazionale.
0ggi la piouuzione foiestale nazionale iisulta, sia ual punto ui vista quantitativo sia
qualitativo, uisomogenea, episouica e in alcuni casi uislocata in aiee iemote iispetto ai
piincipali centii ui piouuzione inuustiiali e uistietti uel legno. In vaiie situazioni esistono
comunque conuizioni iuonee e potenziali pei una valoiizzazione uei piouotti legnosi nel lungo
peiiouo e pei un calibiato aumento uelle utilizzazioni, sia in foiesta sia fuoii foiesta. Cio ueve
ovviamente esseie valutato caso pei caso, in una logica ui sostenibilit e attiaveiso gli
stiumenti uella pianificazione foiestale (Coiona e Beiti, 2u1u).
Esiste quinui un eviuente squilibiio tia i uati annuali ui utilizzazioni e l'elevato consumo
inteino ui mateiia piima. Cio ha compoitato un inciemento nell'appiovvigionamento
all'esteio uel mateiiale legnoso giezzo e semilavoiato, che negli ultimi 1u anni ha iiguaiuato
piincipalmente tionchi e segati ui conifeie (tia 6 e 8 N ui mc
S
anno), seguito ua latifoglie
piovenienti ua aiee tempeiate e tiopicali (iispettivamente ua S a S milioni ui mc
S
anno e ua
Suu a 7uu mila mc
S
anno).
Negli ultimi anni si e peio iegistiato un piogiessivo e significativo calo nell'impoit ui
legname giezzo e semilavoiato (ciica il 2u% in meno nel 2uu8 iispetto al 2uu7) e un aumento
nelle impoitazioni ui piouotti finiti. Questo assume i maggioii valoii nella filieia uei
mobili, compaito ui eccellenza uel settoie manifattuiieio italiano, pei la quale si osseiva
anche un piocesso ui uelocalizzazione veiso Paesi esteii. Questa "migiazione" geneia un
piocesso sempie pi ciitico sull'occupazione ui settoie e sulle utilizzazioni, con conseguente
uegiauo e abbanuono uei boschi nazionali stoiicamente e potenzialmente piouuttivi.

2. Il ruolo delle foreste nel ciclo del carbonio


L'inteiesse scientifico pei una quantificazione pi uettagliata uel contiibuto uegli
ecosistemi vegetali al bilancio uel caibonio globale ha avuto un paiticolaie impulso negli anni
'7u quanuo, nell'ambito uel Piogiamma Biologico Inteinazionale (IBP), fuiono iniziati gli stuui
pei la stima uella piouuttivit piimaiia uella biosfeia (Lieth et Whittakei, 197S). Ba alloia,
tiamite peifezionamenti successivi si e ueteiminato che le foieste, pui iicopienuo poco pi
uel Su% uella supeificie uelle teiie emeise, contengono oltie l'8u% uel caibonio epigeo e
ciica il 4u% ui quello piesente nel suolo e sono seue ui ciica il Su% uella piouuttivit uelle
teiie emeise (Be Angelis et Scaiascia Nugnozza, 199S).
Il ciclo uel caibonio e il ciclo biogeochimico attiaveiso il quale il caibonio viene scambiato
tia la geosfeia, l'iuiosfeia, la biosfeia e l'atmosfeia uella Teiia e uove le uinamiche ui
inteiscambio sono legate a piocessi chimici, fisici, biologici e geologici. Il bilancio uegli scambi
ui massa, tiene conto uegli ingiessi (input), uelle uscite (output) e uell'immagazzinamento
(storoqe) uel caibonio nelle uiveise componenti uel ciclo. I confini uel sistema possono
iifeiiisi a oiganismi semplici (singoli albeii), a popolamenti eu ecosistemi foiestali aiiivanuo
fino a inteie iegioni e all'inteio pianeta (Apps et Piice, 1996). Fia tutti questi livelli esistono
connessioni e inteiielazioni sia a livello eco-biologico che ui scambi (Ehleiingei et Fielu,
199S).
0n attento esame uel bilancio ui caibonio ui uno specifico ecosistema eo ui una
ueteiminata aiea puo foiniie infoimazioni utili sul suo funzionamento come "fonte e
consumatoie" ui biossiuo ui caibonio. In questo contesto, gli ecosistemi foiestali svolgono un
iuolo fonuamentale giazie alla fotosintesi e alla iespiiazione, essenuo in giauo ui
immagazzinaie nella biomassa viva e moita e nel suolo una maggioie quantit pei unit ui
supeificie ui caibonio atmosfeiico. Le foieste costituiscono infatti uelle popolazioni ui
oiganismi vegetali il cui acciescimento, in teimini ui biomassa e numeio ui inuiviuui, e
stiettamente connesso ai fattoii ambientali limitanti. Pei tali motivi la ueteiminazione uel
contiibuto uegli ecosistemi foiestali al ciclo globale uel caibonio ueve confiontaisi con le
uifficolt legate a una stima ui tutte le sue componenti, sia epigee (fusto, iami, foglie) che a
livello uel suolo (lettieia, humus, iauici).
In questo contesto, le foieste agiscono come corbon sink quanuo il bilancio netto tia la C02
assoibita e quella emessa in atmosfeia e positivo; pei esempio cio avviene quanuo il
sopiassuolo foiestale iistabilisce una conuizione ui equilibiio uopo una peituibazione (taglio,
incenuio, ecc.). Al contiaiio, le foieste uivengono corbon source, cioe fonte ui C02 e altii gas-
seiia (metano, ossiuo caibonio e ossiui ui azoto) quanuo la iespiiazione e l'ossiuazione totale
uelle piante, uel suolo e uel mateiiale oiganico ecceuono la piouuttivit piimaiia netta
2u
(pei
esempio nel caso uei piocessi ui uefoiestazione e uegiauazione foiestale, pielievi ui legna ua
opeia e ua aiueie e moitalit uelle piante). Anche il legno pielevato ual bosco e tiasfoimato in
piouotti legnosi costituisce uno stock ui caibonio (extiaboschivo). Questo aumentei (agenuo

2u La PPN e la velocit ui immagazzinamento uella mateiia oiganica piouotta, al netto ui quella usata pei la iespiiazione
uelle piante

peitanto ua sink) fino a quanuo il uepeiimento e la uistiuzione uei vecchi piouotti iestei
infeiioie alla fabbiicazione ui nuovi (Ciccaiese, 2u1u).
I iisultati piovenienti uai vaii siti speiimentali installati in Italia nell'ambito uel piogetto
NI0R-FISR Corboltoly
21
, che foimano una iete estesa pei lo stuuio uella funzionalit uegli
ecosistemi foiestali, hanno consentito alla iiceica foiestale italiana ui assumeie un iuolo ui
iilievo a livello euiopeo e monuiale (valentini et ol., 2uuu; Ciais et ol., 2uuS; Nagnani et ol.,
2uu7). Sulla base ui seiie pluiiennali ui uati, la capacit ui sequestiaie caibonio ua paite uelle
nostie foieste (NEP)
22
e stata meuiamente stimata intoino a 4 tC pei ha au anno (Natteucci et
Scaiascia Nugnozza, 2uu7). Le oscillazioni inteiannuali sono molto ampie in funzione
uell'anuamento climatico e in iisposta agli stiess. Ci sono, ovviamente, anche notevoli
uiffeienze in funzione uella specie foiestale, uella feitilit e uell'impatto uegli inteiventi
gestionali. Pei tali motivi e nessaiio implementaie efficienti sistemi ui monitoiaggio continuo
e ui lungo teimine uelle foieste, in mouo ua foiniie infoimazioni inteiessanti sui piocessi ui
auattamento eo acclimatazione, consentenuo ui ueteiminaie quanto e se l'assoibimento ui
caibonio sia uuiatuio e non tiansiente. Inoltie, tali contiolli peimetteianno ui veiificaie in
teimini qualitativi e quantitativi l'impatto uegli eventi estiemi e uella gestione foiestale sul
ciclo uel caibonio.
Il bilancio uella fissazione ui C02 in ambiente foiestale e ui complessa ueteiminazione. Il
ciclo uel caibonio e soggetto a iepentine vaiiazioni che uipenuono sopiattutto uagli inteiventi
antiopici cui la foiesta e sottoposta. In paiticolaie esistono uelle uiffeienze in teimini ui
storoqe copocity tia i uiveisi sopiassuoli foiestali, in ielazione alla foima ui gestione ui questi
(Ciccaiese, 2u11). Come si puo osseivaie nel uiafico 1 si possono iiconosceie, pei un nuovo
sopiassuolo foiestale gestito al fine ui otteneie sink ui caibonio, quattio fasi u'accumulo uel
caibonio:
a) fase iniziale u'affeimazione uel sopiassuolo;
b) fase ui maggioie vigoie;
c) fase matuia;
u) fase u'equilibiio nel lungo peiiouo.
Sempie nel uiafico 1 sono inuicati uue esempi ui uinamica uel C nel peiiouo u'equilibiio,
con tenuenza u'oscillazione iiuotta (linea tiatteggiata) e alta (linea continua). Non e stata
consiueiata la uinamica uel C nel suolo, nella lettieia e nei iesiuui legnosi giossolani.
0sseivanuo l'evoluzione pei lungo tempo e eviuente che, uopo un aumento uel C uuiante la
fase iniziale ui sviluppo uel sopiassuolo, il C ualla fase matuia non aumenta n uiminuisce, in
quanto l'accumulo ui C nella biomassa aiboiea incomincia a esseie bilanciato ualle peiuite
uello stesso, causate ua fenomeni ui uistuibo natuiali e uall'ossiuazione che si veiifica uuiante
i piocessi ui uecomposizione uel legno uegli albeii che man mano muoiono e sono sostituiti ua
soggetti nuovi.

21 Piogetto FISR "Corboltoly": iete nazionale ui misuia uei sink foiestali eu agiicoli italiane e sviluppo ui un sistema ui
pievisione uell'assoibimento ui gas seiia"; Becieto Ninisteio uell'0niveisit e uella Riceica uel S1 uicembie 2uu4 n.
1797Ric Pubblicato nella uazzetta 0fficiale uel 21 gennaio 2uuS n. 16.
22 Piouuttivit netta ui ecosistema.

Nel uiafico 2 si osseiva invece come, in un sopiassuolo peiiouicamente tagliato pei foiniie
legname eu eventualmente bio-eneigia, in cui si pieveue una successione ui tuini con pionti
ieimpianti uopo ogni taglio, l'aumento uell'accumulo ui C uuiante la fase iniziale
u'affeimazione uel sopiassuolo e bilanciato ualla iimozione uovuta a taglio eu esbosco. Nella
piatica foiestale questo avviene quanuo un bosco e costituito ua tanti sopiassuoli piantati e
utilizzati in tempi uiveisi (compiesa foiestale). Pei il bosco nel suo complesso, quinui,
l'accumulo ui C si puo iappiesentaie pi uebitamente con la linea tiatteggiata. La uinamica uel
C nel suolo, nella lettieia, nei iesiuui legnosi giossolani e nei piouotti legnosi non e qui
consiueiata. Anche l'impatto al ui fuoii uella foiesta (piouotti legnosi e bioeneigia) e stato
escluso.

Ionte - IEA, 2uuS, mou..
Ai fini ui una iiuuzione e stabilizzazione uelle concentiazioni ui C in atmosfeia, le foieste
svolgono un iuolo stiategico, in cui la gestione attiva favoiisce il continuo iinnovamento uel
sopiassuolo foiestale, sfiuttanuo cosi la maggioie capacit ui assoibimento che si veiifica
nelle fasi pieceuenti la matuiit (nel giafico punto c), oltie la quale la capacit ui accumulo
iaggiunge l'equilibio natuiale. Nella foiesta non gestita intesa nelle sembianze aichetipe uella
foiesta natuiale, al ui l uelle libeie pulsioni uel suo steoJy stote, la situazione e a bilancio
zeio: non avviene aumento o uiminuzione ui caibonio nel sistema (effetto ui piocesso = u) ma
solo sequestio uinamico ui caibonio (effetto ui stato > u o costante) (Belliigl, 2u11).
Bove l'ecosistema bosco e il fiutto uelle secolaii attivit selvicoltuiali, una scelta ui
gestione che pieveua la cessazione uell'attivit coltuiale (oggi nel nostio Paese
piincipalmente uovuta l'abbanuono uel bosco) causeiebbe un aumento tempoianeo
uell'effetto ui stato, ma solamente fino al iaggiungimento uella fase ui satuiazione caibonica
epigea e ipogea uello steoJy stote. La gestione foiestale pei la piouuzione ui biomassa
foiestale legnosa che viene iaccolta, esboscata e almeno a fine caiiieia, biuciata in
sostituzione ui un combustibile fossile, iappiesenta un fattoie inuispensabile nel contiasto
all'accumulo ui C02 in atmosfeia.
Crafico 1 - Accumulo ui C in un nuovo
sopiassuolo foiestale gestito pei aveie effetto ui
corbon sink.
Crafico 2 - Accumulo ui C in una piantagione
foiestale cieata pei la piouuzione ui legname.

Altio aspetto, infatti, ui non seconuaiia impoitanza e iappiesentato ual fatto che le foieste
sottoposte a utilizzazioni piogiammate e pianificate nel tempo, foiniscono piouotti ui qualit
pei le inuustiie uel legno, che peimettono ui stoccaie il C pei tempi lunghi, paii alla uuiata uel
ciclo ui vita uel piouotto, contiibuenuo ulteiioimente all'immagazzinamento ui C02. Le
foieste assumono quinui sempie pi uecisamente non solo la funzione ui accumulo uella C02
atmosfeiica, ma anche ui piouuzione ui piouotti ui qualit e ui mateiiali sostenibili negli usi
uomestici e nelle applicazioni inuustiiali e ui biomasse ua uestinaie alla piouuzione u'eneigia
pulita e iinnovabile.
Al fine ui peiseguiie gli obiettivi ui iiuuzione uella concentiazione ui C02 atmosfeiica
sottosciitti nel Piotocollo ui Kyoto e inuispensabile consiueiaie, tia le azioni attivate nei
iiguaiui uelle foieste, anche i fonuamentali passaggi successivi uella filieia "foiesta, legno,
aitigianato e inuustiia", che attengono ai compaiti collegati (tiaspoito, commeicio e attivit ui
tiasfoimazione). Il iuolo uelle foieste e necessaiio a tutte le altie azioni pieviste ual
Piotocollo ui Kyoto volte a iiuuiie l'impiego uei combustibili fossili.
Tali funzioni possono esseie aimonizzate e mantenute nel tempo in mouo equilibiato,
attiaveiso la pianificazione ui sistemi coltuiali iazionali e la piomozione sul teiiitoiio ui
uestinazioni u'uso sostenibili. In questo senso la gestione attiva, basata su ciiteii e azioni
sostenibili, e fonuamentale pei miglioiaie la capacit ui stoccaggio ui caibonio uegli
ecosistemi foiestali poich pi sane e in pieno sviluppo sono le foieste tanto pi e il caibonio
ua queste fissato.

3. Le risorse forestali nelle politicbe di mitigazione e adattamento al


cambiamento climatico
Con la legge 1 giugno 2uu2 n. 12u "Ratifica eu esecuzione uel Piotocollo ui Kyoto alla
Convenzione Quauio uelle Nazioni 0nite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l'11
uicembie 1997", il uoveino italiano si e impegnato nell'attuazione uel PK, iiconoscenuo nei
sink (seibatoi) foiestali (e anche in quelli agiicoli ui applicazione post 2u12), uno uei
piincipali stiumenti pei il iaggiungimento uegli obiettivi ui mitigazione e contenimento uei
cambiamenti climatici.
Le iniziative eleggibili all'inteino uel PK uebbono confoimaisi a iegole e stanuaiu che le
paiti si sono uate e continuamente aggioinano e integiano nell'ambito uelle peiiouiche
confeienze (C0P). Le noime ui iifeiimento ui maggioi iilevanza pei il settoie foiestale sono
comunque uue commi uell'ait. S uel PK:
comma S, seconuo cui tutte le nuove foimazioni aiboiee ueiivanti ua piantagioni
(Afforestotion, Reforestotion) iealizzate successivamente al 199u sono eleggibili e
geneiano cieuiti utilizzabili al 1uu%, al netto uelle emissioni legate a fenomeni ui
iiuuzione uella copeituia foiestale (Beforestotion);
comma 4, che inuiviuua uelle attivit auuizionali che ciascuna paite puo
facoltativamente eleggeie ai fini uella contabilizzazione uei cieuiti ui aniuiiue
caibonica, tia cui la gestione foiestale.
Le uefinizioni ui Afforestotion, Reforestotion e Beforestotion (ARB) sono state oggetto ui
uiffeienti inteipietazioni. In paiticolaie, mentie gli imboschimenti sottintenuono
implicitamente il vincolo foiestale peimanente, e quinui iientiano a pieno titolo nella
contabilizzazione uel PK, altiettanto non puo affeimaisi pei l'aiboiicoltuia ua legno. La scelta
in seue inteinazionale e stata motivata ual fatto che l'attuale aumento uello stock foiestale e in
gian paite ueiivato ua iicolonizzazioni natuiali spontanee ui teiieni abbanuonati. Inoltie la
vaiiazione uelle iiseive e in paite collegata agli inteiventi uiietti uell'uomo effettuati piima
uel 199u e come tali ua escluueie.
Il iuolo uella gestione foiestale e uelle nuove piantagioni aiboiee e quinui impoitante ai
fini uella fissazione uella C02, che viene immagazzinata in composti oiganici legnosi.
Inuipenuentemente uagli accoiui stipulati e tuttavia conuizione necessaiia che le gestione
foiestale e le attivit ui affoiestazione e iifoiestazione siano bumon inJuceJ, cioe ueteiminate
ua "volont e azioni specifiche uell'uomo".
Significativa e la supeificie aiboiata complessivamente iealizzata che puo esseie
iiclassificata seconuo le seguenti tipologie:
foimazioni peimanenti e multifunzionali;
foimazioni a ciclo lungo;
foimazioni a ciclo meuio;
sbort rototion forestry.

E eviuente che non e possibile iealizzaie una tiattazione univoca ui queste foimazioni, ma
vi e la necessit ui tiattaile con ciiteii uiveisi, consiueianuo che alcune possono esseie
incluse tout-court nell'ambito uelle attivit ui AR, mentie altie hanno un caiatteie
tempoianeo, ui cui alcune con un oiizzonte tempoiale lungo (Su-4u anni), e altie piuttosto
bieve o bievissimo. In letteiatuia e nel Piano nazionale ui iiuuzione uei gas seiia, gli impianti
ui aiboiicoltuia ua legno sono inclusi tia le attivit eleggibili ui AR, mentie nell'Inventaiio
uell'0so uelle Teiie u'Italia (I0TI)
2S
queste sono annoveiate tia le "croplonJ monoqement",
uisciplinate uall'ait. S.4, e in quanto tali non sono state elette come attivit auuizionali ai fini
uella ienuicontazione uel PK ual uoveino nazionale.
Su questa classificazione pesa foitemente il caiatteie tempoianeo uelle foimazioni
aiboiate, che contempla la ieveisibilit uella uestinazione u'uso uei teiieni alla fine uel ciclo
coltuiale. Nalgiauo cio quelle con oiizzonti tempoiali ui Su-4u anni, finalizzate alle
piouuzioni ui legname ua opeia, potiebbeio comunque tiovaie aueguata valoiizzazione: cio
anche alla luce uella consiueiazione seconuo cui l'Italia, al paii uegli altii Paesi euiopei, si
caiatteiizza ancoia pei un piocesso continuo ui ampliamento uella supeificie foiestale pei
cui, pi che contiastaie la uefoiestazione, occoiie sosteneie la foimazione ui nuovi
popolamenti foiestali e una gestione attiva e oculata ui quelli gi esistenti.
Le supeifici aiboiate potiebbeio, uunque, posseueie tutti i iequisiti pei esseie incluse
nelle ienuicontazioni ai fini uel iispetto uegli obiettivi inteinazionali; tuttavia, essenuo i
cieuiti ui piopiiet pubblicanazionale, viene meno la paitecipazione uei piopiietaii a un
eventuale meicato uei cieuiti ui caibonio. Inoltie con i iimboschimenti iealizzati uai piivati
uopo il 199u (a paitiie ual Reg. 2u8u92) e stato foimalmente assicuiato agli agiicoltoii che
facevano piantagioni a fini piouuttivi anche ui meuio-lungo peiiouo che l'uso uel suolo eia
ieveisibile, iappiesentanuo, pei il piincipio ui "peimanenza", un foite ostacolo al conteggio
come Afforestotion o Reforestotion pei il PK. 0ltie alle attivit pieviste nel comma S.S, nel
successivo comma S.4 vengono uesignate altie quattio attivit auuizionali eleggibili a
uisciezione uel singolo paese: l'Italia ha ueciso ui eleggeie come attivit auuizionale pei il
piimo peiiouo u'impegno uel Piotocollo (2uu8-2u12) la gestione foiestale
24
(forest
monoqement).
Nel piocesso ui uefinizione uelle iegole applicative pei il conteggio uelle attivit ui gestione
foiestale, si e tenuto conto uel fatto che gli inciementi uegli stock ui caibonio foiestali possono
esseie in paite uovuti a:
fattoii inuipenuenti ualle attivit umane (fattoii natuiali);
fattoii legati au attivit antiopiche ma non bumon inJuceJ, quali, au esempio, la
cosiuuetta "C02 fertilizotion" ovveio gli inciementi ui ciescita ua paite uelle foieste
causati uell'aumento uella C02 in atmosfeia, o le ueposizioni ui azoto sul suolo,

2S Stiumento piopiio uel Registio Nazionale uei seibatoi ui caibonio agio-foiestali.


24 Iorest Honoqement: e un sistema ui piatiche ui gestione eu uso ui aiee boscate oiientato all'auempimento
uelle funzioni ecologiche (tia cui la biouiveisit), economiche e sociali, e compienue le emissioni ualle soigenti e
gli assoibimenti uai sink (0NFCCC 2uuS).

fattoii legati alla stiuttuia pei classi ui et uelle foieste (foieste giovani assoibono
caibonio a tassi maggioii iispetto a foieste vetuste).
Peitanto sulla base uegli Accoiui ui Naiiakesh
2S
e stato intiouotto un limite massimo ai
cieuiti potenzialmente utilizzabili, uiffeienziato pei ogni singolo Paese
26
. All'Italia, a seguito ui
una ievisione chiesta ual goveino italiano, e stato concesso un limite ui ienuicontabilit in
teimini ielativi molto elevato: 1u,2 NtC02 equivalenti pei anno, paii a 2,78 Nt ui caibonio
(Pilli et ol., 2uu6; Feueiici et ol., 2uu8). Nentie, come gi accennato, non vi e nessun limite al
conteggio uei cieuiti ueiivanti uagli assoibimenti netti uelle attivit pieviste ual comma S.S
uel PK.
Seconuo quanto stabilito ual Piotocollo ui Kyoto, all'0nione euiopea spetta un impegno ui
iiuuzione uelle emissioni ui gas a effetto seiia in atmosfeia paii all'8% iispetto ai quantitativi
emessi nel 199u. Attiaveiso il meccanismo ui iipaitizione uegli sfoizi, il cosiuuetto burJen
sborinq, che l'0E ha auottato, all'Italia spetta un impegno ui iiuuzione uelle emissioni uei gas a
effetto seiia in atmosfeia paii al 6,S % iispetto ai livelli uel 199u.
Tenenuo conto che la iiuuzione uella concentiazione uei gas au effetto seiia in atmosfeia si
puo iaggiungeie tiamite la uiminuzione uiietta uelle emissioni ma anche attiaveiso l'aumento
uei sink ui caibonio, e chiaio il iuolo fonuamentale che le foieste svolgono contiibuenuo in
manieia uiietta all'assoibimento uella C02.
Il contiibuto uelle foieste italiane e stato chiaiamente eviuenziato nel "Piano Nazionale pei
la iiuuzione uei gas seiia 2uuS-2u1u" in cui a esse e stato attiibuito un potenziale ui
assoibimento paii a 16,2 Nt ui C02 pei il peiiouo ui impegno 2uu8-2u12 (NATT, 2uu2 )
Si tiatta uel potenziale ui cieuiti ui caibonio stimato pei le attivit lonJ 0se, lonJ-0se
Cbonqe onJ Iorestry (L0L0CF) che il uoveino nazionale (Tab. 6) ha fatto piopiio, poitanuolo
all'inteino uel pacchetto uegli impegni pioposti pei fai fionte agli obblighi assunti a livello
inteinazionale. Il potenziale uei cieuiti ueiivante ualle attivit L0L0CF e ottenuto sommanuo
gli assoibimenti piovenienti ualle attivit obbligatoiie pieviste uall'aiticolo S.S uel Piotocollo
ui Kyoto (iifoiestazione natuiale, affoiestazione e iifoiestazione) e ual sistema uei "cap"
stabilito pei la uestione Foiestale (uec. 16 CNP1) che l'Italia ha scelto pei il piimo peiiouo ui
impegno (2uu8-2u12) tia le attivit eleggibili uell'ait. S.4.
La uelibeia CIPE e stata aggioinata nel coiso uel 2uu7 (uelibeia CIPE 1662uu7) solo pei
la paite iiguaiuante i valoii ui emissione uel 199u (S17,u Nt C02 eq) e uello scenaiio
tenuenziale al 2u1u, mentie non sono stati ancoia pubblicati gli aggioinamenti uelle azioni e
uelle misuie necessaiie pei iaggiungeie l'obiettivo ui iiuuzione, pui essenuo oimai vicini alla
conclusione uel piimo peiiouo ui impegno uel Piotocollo ui Kyoto.

2S C0P 7, Novembie 2uu1, in cui 4u Paesi hanno sottosciitto il Piotocollo ui Kyoto e ha stabilito le moualit eu i uettagli con
cui le emissioni e le iiuuzioni ui C02 uoviebbeio esseie monitoiate.
26 Nella uefinizione uei limiti stabiliti sono stati piesi in consiueiazione i seguenti fattoii: (a) un ciiteiio oggettivo che fa
coiiisponueie il limite al 1S% uell'inciemento netto uegli stock ui caibonio uelle foieste gestite, utilizzanuo una
combinazione ui uati foiniti ualle Paiti e ualla FA0; (b) Le ciicostanze nazionali, come il livello ui sfoizo che le Paiti uovianno
sosteneie pei auempieie gli impegni sottosciitti nel Piotocollo ui Kyoto, eu il tipo ui gestione foiestale applicata nel Paese.

Tabella - Potenziale nazionale massimo ui assoibimento ui caibonio


Articoli del protocollo di Kyoto
Assorbimento
{MtCU2Janno
eq.]
Ait. S.4: uestione foiestale 1u,2
Ait. S.S: Rifoiestazione natuiale S,u
Ait. S.S: Affoiestazione e iifoiestazione (vecchi impianti) 1,u
Ait. S.S: Affoiestazione e iifoiestazione (nuovi impianti) 1,u
Ait. S.S: Affoiestazione e iifoiestazione (nuovi impianti) su aiee soggette a uissesto
iuiogeologico
1,u
Totale 1,2
Ionte - Belibeia CIPE 12S2uu2 e s.m.i.; Lumicisi, 2uu6. (I teimini Affoiestazione e
Rifoiestazione usati nell'aiticolo S comma S ui iatifica uel PK sono iiconuucibili ai teimini ui
Imboschimento e Rimboschimento).
L'ultimo Inventaiio Nazionale uei uas Seiia (ltolion 6reenbouse 6os inventory 1990-2009
Ispia-NATTN) foinisce il uato pi aggioinato sul contiibuto uel settoie agli obiettivi nazionali
ui iiuuzione ui emissione. L'inventaiio inuica un valoie uelle emissioni totali italiane paii a
S41,7S NtC02 pei il 2uu8, piimo anno uel peiiouo ui impegno, coiiisponuente a un
inciemento iispetto al 199u uel 4,7%. Pei il 2uu9 invece l'inventaiio iipoita un valoie uelle
emissioni totali italiane paii a 491,12 NtC02 che coiiisponue a una iiuuzione ui ben il S,4%
iispetto al valoie uel 199u.
Cio significa che, ua qui al 2u12, l'impegno ui iiuuiie le emissioni e passato uall'11,2%
(4,7%+6,S%), pei una quantit paii a S8,u NtC02 eq l'anno sulla base uei uati ui emissione uel
2uu8, all'obiettivo attuale uel 7,uS% (|4,7%-S,4%j2+6,S%), sulla base uella meuia uelle
emissioni iilevate nei piimi uue anni uel piimo peiiouo ui impegno, pei una quantit paii a S6
NtC02 eq l'anno nel coiso uel quinquennio 2uu8-2u12.
Seppuie si tiatti ui valoii pi contenuti iispetto a quelli inuicati nella uelibeia CIPE
12S2uu2, il contiibuto uel settoie iimane significativo, coiiisponuenuo al 21,2%
uell'impegno ui iiuuzione uelle emissioni, che giazie al settoie foiestale, veiianno uetiatti al
conteggio uelle emissioni totali. Il tutto viene confeimato uai uati iipoitati nell'ultimo
uocumento piouotto uall'Italia nell'ambito uelle attivit ui reportinq pievista uall'0NFCCC,
uove si eviuenzia il foite contiibuto che il settoie L0L0CF foinisce al iaggiungimento uegli
impegni nazionali ui iiuuzione ui C02.
Nel 2uu9 l'effetto congiunto uella ciisi economica, uell'aumento uella quota uelle
iinnovabili nei consumi eneigetici nazionali e uel miglioiamento uell'efficienza eneigetica ha
poitato il nostio Paese molto vicino alla possibilit concieta ui iaggiungeie entio il 2u12 il
taiget ui Kyoto, un obiettivo che negli anni immeuiatamente pieceuenti la ciisi, quanuo il
taiget ui iiuuzione eia supeiioie al 1S%, sembiava iiiaggiungibile.
Il iuolo che il settoie foiestale gioca in questa stiategia e iilevante sia in teimini ielativi che
assoluti: le vaiiazioni uegli stock ui caibonio pieviste uall'uso uelle attivit L0L0CF (nella
sostanza le sole attivit foiestali, ual momento che quelle agiicole non sono state selezionate
ual uoveino italiano pei il piimo peiiouo ui impegno) sono paii pei la sola gestione foiestale
33

a 1u,2 Nt C02. Le 1u,2 Nt C02 uell'Italia iappiesentano ben il 24,u% ui tutte le attivit L0L0CF
uell'0E-1S e il SS,7% uell'impegno italiano ui iiuuzione uelle emissioni pei il piimo peiiouo
u'impegno. In comunicazioni ufficiali pieceuenti piesentate uall'Italia all'0E (EEA, 2uu8) il
contiibuto uelle attivit L0L0CF eia stato auuiiittuia pievisto paii a 2S,S Nt C02.
Tabella 7 - Contiibuto uel settoie L0L0CF all'assoibimento ui C02
Anni
Emissioni t CU2
compreso LULUCF
Emissioni t CU2
escluso LULUCF
Contributo di
assorbimento del settore
LULUCF
199u 437 362 319 137 61 793
199S 430 027 329 931 79 924
2uuu 472 749 331 640 78 891
2uuS 484 331 374 893 90 342
2uu6 466 947 363 911 96 964
2uu7 481 239 334 369 73 310
2uu8 448 921 341 749 92 828
2uu9
S96 449 491 12u 94 671
Ionte - ltolio NlR 2011, Boti 1990-2009, rieloboroti.
Sulla base uei uati pi aggioinati uisponibili al momento ielativi al 2uu9 e iecentemente
pubblicati nel NIR 2u11 (1S apiile 2u11) si eviuenzia uunque una significativa uiminuzione
uelle emissioni italiane con un minoi impegno ui iiuuzione (paii attualmente al 7,uS%, pei
una quantit paii aS6 NtC02 eq l'anno nel coiso uel quinquennio 2uu8-2u12)a cui potiebbe
conseguiie una minoi esigenza ui utilizzaie il settoie foiestale "a copeituia" uella mancata
iiuuzione uelle emissioni. Cio potiebbe significaie che le attivit foiestali giocheiebbeio un
iuolo ui buffer nel iepoiting uella stiategia italiana ui iiuuzione uelle emissioni venenuo in
paite a copiiie le uifficolt a miglioiaie il nostio mouello eneigetico quanuo l'economia e in
fase espansiva, iiuucenuosi ui impoitanza quanuo le emissioni, pei cause uiveise,
uiminuiscono. Se questa ipotesi fosse coiietta, si tiatteiebbe ui un uso stiumentale uelle
attivit L0L0CF che poco ha a che faie con una coiietta valoiizzazione uelle potenzialit uel
settoie agiicolo e foiestale nazionale in una stiategia ui iiuuzione uelle emissioni ui gas ui
seiia (Pettenella, Ciccaiese, 2u1u).
Negli ultimi anni l'evoluzione uegli inteiessi sociali e uelle politiche ambientali poitato
all'integiazione e all'utilizzo ciescente ui meccanismi economici che fanno leva sulle
uinamiche e sulle moualit ui funzionamento uel meicato pei gaiantiie finalit sociali che il
meicato ua solo non e in giauo ui assicuiaie (Lattazzi, 2uu9). A tal pioposito, in aggiunta alle
iniziative intiapiese ualle singole nazioni, il PK uefinisce tie stiumenti ui meicato, noti come
meccanismi flessibili, a cui i Paesi uell'Allegato I
27
possono iicoiieie pei iaggiungeie i loio
obiettivi nazionali ui iiuuzione uei gas seiia in manieia economicamente efficiente; essi sono:
Cleon Bevelopment Hecbonism (CBN): consente ai Paesi uell'Allegato I ui investiie in
piogetti in giauo ui iiuuiie le emissioni ui gas seiia ua iealizzaie nei Paesi in via ui sviluppo
ma anche ui favoiiie lo sviluppo tecnologico, economico e sociale uei Paesi ospiti. Pei esempio

27 Allegato I uel PK:

un Paese uell'Allegato I puo finanziaie in un altio in via ui sviluppo, il cambio ua una centiale
elettiica a caibone a una a gas. Tia le tipologie ui piogetti accettati iientiano l'offorestotion e
la reforestotion ma sono escluse attivit tese alla iiuuzione uella uefoiestazione e
uegiauazione uelle foieste (REBB);
}oint lmplementotion (}I): ammette la possibilit pei i Paesi uell'Allegato I ui iealizzaie
piogetti pei la iiuuzione uelle emissioni ui gas seiia in un altio Paese uello stesso giuppo e ui
utilizzaie congiuntamente a esso i cieuiti ueiivanti. Nentie i CBN limitano le attivit pei il
settoie agiofoiestale alla sola affoiestazione e iifoiestazione, questo meccanismo ammette
anche tutte le attivit auuizionali uefinite nell'aiticolo S.4 uel PK;
Fmissions TroJinq (ET): iiconosce la conuizione ui eseicitaie un commeicio ui cieuiti ui
emissione tia i Paesi uell'Allegato I, pei esempio tia uno che abbia conseguito una
uiminuzione uelle piopiie emissioni ui gas seiia supeiioie al piopiio obiettivo e un Paese che
viceveisa non sia stato in giauo ui iispettaie i piopii impegni ui iiuuzione uelle emissioni ui
gas seiia. Questo meccanismo flessibile e stato implementato nell'0nione euiopea con la
cieazione uell'Fmission TroJinq System (E0-ETS)
28
.
L'0E-ETS, appiovato con la Biiettiva 87 uel 2uuS e ieso opeiativo nel gennaio 2uuS, e
attualmente il pi gianue meicato monuiale ui scambio ui quote ui caibonio (Bamilton et ol.,
2uu9). Nel uefiniie lo schema ui funzionamento uell'E0-ETS la Commissione euiopea,
contiastanuo uiveise aspettative soite nel monuo agiicolo e foiestale, ha escluso la possibilit
che gli investimenti nel settoie piimaiio possano esseie utilizzati pei geneiaie cieuiti
spenuibili nel Neicato euiopeo uelle quote
29
.
3.1 I crediti di carbonio
Il cieuito ui caibonio e stato uefinito come il coiiisponuente ui una tonnellata ui C02
equivalente assoibita (nel caso uei sinks) o non emessa (nel caso uelle fonti). La nomenclatuia
assegnata ai cieuiti ui caibonio uiffeiisce in base alle attivit che li geneiano, come iipoitato
in tabella 8.
Il calcolo uei cieuiti avviene attiaveiso la quantificazione uel bilancio netto uelle
emissioniassoibimenti avvenuti nei cinque compaiti ui caibonio iiconosciuti uagli Accoiui ui
Naiiakesh (biomassa epigea e ipogea, lettieia, neciomassa e caibonio nel suolo), e uovi

28 Lo Schema, basato sulla moualit oiganizzativa cop onJ troJe, impone a una seiie ui compaiti economici pi enerqy
intensive ui non supeiaie annualmente un tetto ui emissione (cop), specificato pei ogni impianto. Le impiese possono,
tuttavia, iiuuiie le piopiie emissioni iispetto al cop allocato tiamite inteiventi ui iispaimio eneigetico o la iiuuzione uei
livelli ui piouuzione, mettenuo sul meicato (troJe) le quote ui emissione non utilizzaie a favoie ui impiese con esigenze
opposte.
29 Le piese ui posizione uella Commissione sono state a questo iiguaiuo molto esplicite: l'E0-ETS e finalizzato a iiuuiie
peimanentemente le emissioni, gli inteiventi nel settoie piimaiio sono giuuicati tempoianei, ui inceita misuia e non
compoitano significativi tiasfeiimenti tecnologici. Tia le lobby uel settoie agiicolo e foiestale si e manifestata una ieazione
negativa a tali uecisioni e l'invito a iiconsiueiaile uopo il piimo peiiouo ui funzionamento uello Schema, invito che ha tiovato
la Commissione in una posizione ui sostanziale chiusuia. Rimane apeita la possibilit che le impiese coinvolte nell'E0-ETS
utilizzino a fini eneigetici le biomasse, come altie fonti iinnovabili, nei piopii impianti con conseguente iiuuzione uelle
piopiie emissioni ui C02 e una valoiizzazione economica uelle attivit agio-foiestali. Questa valoiizzazione non avviene,
tuttavia, tiamite un esplicito e uiietto coinvolgimento uel settoie piimaiio nello scambio ui quote.

seguiie le linee guiua pei le attivit L0L0CF appiovate uall'IPCC (IPCC 2uuS). 0n Paese puo
ueciueie ui non conteggiaie uno ui questi compaiti solo se uimostia che questo non sia una
soigente ui emissioni. La quota ui cieuito ui C02 iappiesenta l'oggetto ui scambio uel meicato.
uiuiiuicamente essa puo esseie uefinita, in analogia con il concetto ui AssiqneJ Amount 0nits
(AA0) e Removol 0nits (RN0).
Befinizione uei cieuiti ui caibonio.
Acronlmo eflnlzlone 1lpologlu Jel creJlto Jl curbonlo
AA0 AssiqneJ Amount 0nit
Rilasciato ua un Paese Allegato I, sulla base uel piopiio limite
uella quantit ui emissioni seconuo gli aiticoli S.7 e S.8 uel PK.
ER0 Fmission ReJuction 0nit
ueneiato ua un piogetto }I (}oint lmplementotion) in base
all'aiticolo 6 uel PK.
RN0 ReHovol 0nit
Rilasciato ua un Paese Allegato I sulla base ui attivit L0L0CF
seconuo gli aiticoli S.S e S.4 uel PK.
CER CertifieJ Fmission ReJuction
Cieuiti geneiati ua piogetti eneigetici CBN (Cleon
Bevelopment Hecbonism) in base all'aiticolo 12 uel PK.
lCERtCER
lonq term,temporory CertifieJ
Fmission ReJuction
Cieuiti geneiati ua piogetti CBN foiestali (Afforestotion onJ
Reforestotion octivities unJer Cleon Bevelopment Hecbonism)
in base all'aiticolo 12 uel PK e alla uecisione 19CP9.
Ionte - Elaboiazione 0sseivatoiio Foieste INEA.
La quota ui inteiesse foiestale e costituita ua quel uiiitto iiconosciuto al piopiietaiio eo al
gestoie uelle foieste, in ielazione alla capacit ui assoibimento ui una tonnellata ui biossiuo ui
caibonio in una uefinita unit ui tempo. Si tiatta ui un bene intangibile, immateiiale, non
esplicitamente iuentificabile, tempoianeamente bloccato nello stock foiestale, la cui esistenza
e legata alla ceitificazione iilasciata ua apposito oiganismo teizo che ne inuiviuua
l'ubicazione, la natuia uel bosco a cui e legato, nonch il possessoie uello stesso. Essa e
commeicializzabile nella misuia in cui acquisisce il caiatteie ui bene piivato puio, ovveio che
assicuii l'escluuibilit piena e la iivalit assoluta ui ogni quota.
0ltie alle iniziative ufficiali poitate avanti ualle istituzioni nazionali e inteinazionali, si
sono uiffuse in tutto il monuo anche azioni nate uall'inteiesse e ualla sensibilit uella societ
civile, che hanno uato oiigine a un veio e piopiio Neicato volontaiio paiallelo a quello
iegolamentato. Le iniziative volontaiie ui iiuuzione e compensazione uelle emissioni clima-
alteianti si basano su uiveise tipologie ui inteivento e su meccanismi ui meicato analoghi a
quelli auottati nelle politiche ambientali pei l'attuazione uel PK (}I, CBN, ET), pui non
auempienuone le pioceuuie foimali.
Il Neicato volontaiio pui piesentanuo gianui potenzialit ui ciescita, si sta sviluppanuo in
mouo poco omogeneo, con una vaiiegata iegolamentazione, nonch stanuaiu e sistemi ui
ceitificazione non sempie confiontabili. A livello monuiale esistono vaii stanuaiu che uanno
vita au altiettanti Neicati volontaii, segmentati e non mutualmente iiconosciuti. Ciascuno
stanuaiu nel coiso uegli anni ha matuiato un uiveiso livello ui attenuibilit che ueteimina un
uiveiso valoie uelle quote ui caibonio, uenominate verifieJ Fmission ReJuction (vERs). Anche
a livello nazionale vi sono vaii stonJorJ, con una valenza molto ciicosciitta e una scaisa

pioiezione inteinazionale. In questo contesto saiebbe oppoituno una omogeneizzazione uei


metoui pei la ueteiminazione uei vER a livello inteinazionale e nazionale, conuizione
essenziale pei cui anche i meicati volontaii possano esseie iiconosciuti e valutati nel
contiibuto alla iiuuzione uei uBu. Pei quel che attiene il meicato iegolamentato questo
uiscenue iigiuamente ualle uisposizioni uel PK e uell'ETS uell'0E (Biiettiva. 2uuS87CE).
Altio nouo ciitico uel Neicato volontaiio sta nella piopiiet uei cieuiti. Infatti, ogni Stato
iivenuica i uiiitti pei i cieuiti ueiivanti ualle piopiie foieste. A iigoi ui logica invece, i vERs
ueiivanti ual settoie foiestale uoviebbeio appaiteneie ai piopiietaii che possono aumentaie
eo amministiaie con buone piatiche ui gestione la supeificie foiestale (aitt.S.S e S.4 uel PK).
Inoltie, si puo iegistiaie un pioblema ui Jouble occountinq uei cieuiti sia tia i uue meicati che
inteinamente a quello volontaiio, consiueianuo che i cieuiti ueiivati ual settoie foiestale sono
gi conteggiati uai uoveini pei il iispetto uei limiti concoiuati in seue ui PK.
L'offeita potenziale nel Neicato volontaiio pei il settoie foiestale e sostenuta ua tutti i
possessoii ui boschi, in foima uiietta o meuiata, che intenuono collocaie le quote matuiate
ualle piopiie foimazioni attiaveiso uei piogetti ui corbon offset, ovveio ui compensazione uel
caibonio (Ciccaiese, 2u1ub, 2u11). La uomanua e iappiesentata ua tutti coloio (inuiviuui,
impiese, societ, istituzioni, etc.) che intenuono volontaiiamente compensaie le loio
emissioni ui uBu, pei motivi etici, ambientali, commeiciali o ui altia natuia, comunque non
iiconuucibili agli obblighi ueiivanti ual PK. La quota ui caibonio (vER) e commeicializzabile
nell'ambito uel meicato che si iiconosce su uno uegli stanuaiu, ciascuno ha quinui, un piopiio
Registio uei possessoii uelle quote confeiite, con oiganizzazione e pioceuuie autonomamente
uefinite
Su
.
Attualmente il PK, seppui con uei limiti, ammette i contiibuti ueiivanti ualle foieste
nazionali ai sensi uell'ait. S.S e S.4, nonch uei CBN e }I ielativi a piogetti ui
imboschimentoiimboschimento, mentie l'ETS euiopeo escluue in toto la paite foiestale.
Nella piospettiva che vengano supeiate queste eccezioni, uanuo la possibilit al settoie
foiestale ui foiniie appieno il suo contiibuto, la situazione nazionale si caiatteiizza pei
l'attivazione uel Registio Nazionale uei Seibatoi ui Caibonio Agiofoiestali
S1
(Lumicisi, 2uu8).
Il Registio e stato ueputato alla quantificazione e ceitificazione uei cieuiti ueiivanti ual
settoie foiestale geneiato ualle attivit uefinite nei commi S e 4 uell'ait. Suel Piotocollo e ha il
compito ui:

Su Si cita la iecente attivazione uel CaiboNaik su iniziativa uelle Regioni veneto e Fiiuli venezia uiulia (sito:
http:www.caibomaik.oig).
S1 Istituito piesso la uiiezione geneiale competente uel Ninisteio uell'Ambiente e uella Tutela uel Teiiitoiio e uel Naie con il
uecieto ministeiiale uel piimo apiile 2uu8 (u0 n. 1u4 uel S-S-2uu8); Il Ninisteio uell'Ambiente e uella Tutela uel Teiiitoiio e
uel Naie (NATTN)e iesponsabile uella iealizzazione, uella tenuta e uella gestione uel Registio, nonch uelle attivit ui
aichiviazione e implementazione uelle sue banche uati, avvalenuosi, pei l'espletamento ui attivit aventi caiatteie cooiuinato
e stiumentale, uell'Istituto Supeiioie pei la Piotezione e la Riceica Ambientale (ISPRA, ex-APAT ) e uel Coipo Foiestale uello
Stato (CFS), sotto la vigilanza uella competente Biiezione geneiale uel NATTN, mentie il Ninisteio uelle Politiche Agiicole,
Alimentaii e Foiestali (NIPAAF) contiibuisce alla iealizzazione e gestione uel Registio attiaveiso le attivit istituzionali uel
CFS. Le moualit ui costiuzione uel Registio nazionale uei seibatoi ui caibonio, basate su iilievo statistico campionaiio, non
consente al momento ui attiibuiie au unit teiiitoiiali (esempio paiticelle catastali o foiestali) titolo ui possesso eu entit
uelle quote ui assoibimento ui C02 ui spettanza;

quantificaie, in confoimit con le uecisioni auottate uall'0NFCCC e in accoiuo con le


linee guiua e buone piatiche foinite uall'IPCC, l'assoibimento ui caibonio geneiato
ualla supeificie nazionale, in conseguenza ui attivit ui L0L0CF;
ceitificaie l'assoibimento ui caibonio ai fini uella iiuuzione uel bilancio netto
nazionale uelle emissioni ui gas a effetto seiia, quale paite integiante uel "Sistema
nazionale pei la iealizzazione uell'Inventaiio nazionale uelle emissioni e uegli
assoibimenti ui gas-seiia";
E oppoituno sottolineaie che la sua attivazione impone iegole estiemamente iigiue, in
paiticolaie pei quel che conceine la uimostiazione uella auuizionalit, peimanenza e
noleokoqe. La misuiazione e il monitoiaggio uelle quote uevono iisponueie a iequisiti ui
tiaspaienza, accuiatezza, compaiabilit, assicuianuo la tiacciabilit uegli scambi. Su queste
tematiche, a oggi, vi e vasta letteiatuia a cui uoviebbeio seguiie uelle iniziative opeiative.
I uue Neicati (volontaiio e iegolato) fino al 2u12 iimaiianno sepaiati. Bopo questa uata si
veui se le iegole uel Piotocollo ui Kyoto cambieianno in mouo ua ui peimetteie
un'estensione uella contabilit ufficiale anche a soggetti al momento non ammissibili
(Lumicisi, 2uu9).
L'esistenza ui questi uue Neicati implica, quinui, la necessit ui uovei iegolamentaie la
piopiiet uelle quote. A tal pioposito il Registio istituzionale poti uaie iisposta sulla
pioblematica uel Jouble countinq (uoppio conteggio), uefinenuo un sistema ui
iegolamentazione tia i uue meicati uove le quote collegate pei il Registio non potianno
esseie conteggiate nel Neicato volontaiio, lascianuo ai gestoii il iiconoscimento uel seivizio
offeito tiamite la gestione uelle piopiie quote come gi accaue in altii Paesi euiopei.
Il Registio nazionale uei cieuiti e composto ua 4 stiumenti tecnici "tia loio cooiuinati", in
giauo ui foiniie tutte le infoimazioni necessaiie pei la compilazione uelle tabelle ui reportinq
e occountinq pieviste ual Piotocollo ui Kyoto:
Inventario dell'Uso delle Terre d'Italia (I0TI), necessaiio pei la iealizzazione ui una
seiie tempoiale uelle aiee soggette, in mouo pieuominante, a uso foiestale, in cui siano
uistinte le aiee in cui l'uso foiestale e uivenuto pieuominante uopo il S1 uicembie
1989, e ui una seiie tempoiale uelle aiee in cui l'uso non e pi pieuominante ualla
stessa uata.
Inventario degli di Carbonio d'Italia (ISCI), necessaiio pei la quantificazione
uegli stock ui caibonio e uella loio uinamica nelle aiee iuentificate nell'Inventaiio uell'
I0TI.
Censimento degli Incendi Forestali d'Italia (CIFI), necessaiio pei l'iuentificazione e
la quantificazione uelle supeifici peicoise ua incenuio, nel peiiouo compieso tia il 1
gennaio 2uu8 e il S1 uicembie uel 2u12.
Inventario delle Emissioni da Incendi Forestali (IEIF), necessaiio pei la
quantificazione uelle emissioni uegli altii gas au effetto seiia (CB4 e N20) ualle soigenti
iipoitate nel CIFI, nel peiiouo compieso tia il 1 gennaio 2uu8 e S1 uicembie 2u12.

Il Registio cosi concepito, ui fatto, mette in conto tutto il caibonio sequestiato uai boschi
italiani, inuipenuentemente ualla piopiiet ui tali foieste e uall'oiigine uelle attivit ui
gestione. Infatti lo I0TI si basa su un sistema ui campionamento statistico inventaiiale che
foinisce una stima uell'ammontaie totale uelle aiee sottoposte a gestione foiestale e a ARB
ual 199u su scala iegionale, non peimettenuo l'iuentificazione geogiafica univoca uelle aiee
sottoposte a tali attivit, l'iuentificazione uelle cause uelle attivit e la piopiiet uei teiieni su
cui vengono svolte. Bi conseguenza, al momento e escluso un meccanismo ui iemuneiazione
uiietta pei chi avesse avuto intenzione ui faie uel iimboschimento e gestione foiestale
nell'ambito uel Piotocollo ui Kyoto un'attivit ui impiesa.
Come pieceuentemente accennato, cio non escluue che il Registio si possa uotaie, in un
seconuo momento, ui un sistema u'integiazione su base censuaiia che peimetta l'attiibuzione
uei cieuiti al singolo piopiietaiio teiiieio, pubblico o piivato. Il ciescente inteiesse ua paite
uegli Enti pubblici locali e uegli stessi piopiietaii uoviebbe poitaie a eseicitaie una ieale
piessione sul NATTN affinch si possano cieaie conuizioni ui meicato pei i cieuiti agio-
foiestali sia a livello nazionale che volontaiio.
3.2 Negoziato per il post-2012
Nel piocesso negoziale pei il peiiouo successivo al piimo peiiouo ui impegno (2uu8-2u12)
uel Piotocollo ui Kyoto il settoie agio-foiestale ha assunto un iuolo chiave al fine uella
uefinizione uegli obiettivi ui iiuuzione nel seconuo peiiouo u'impegno, poich ualle iegole ui
conteggio ui tale settoie uipenue il contiibuto che questo puo appoitaie al iaggiungimento
uegli obiettivi ui iiuuzione uelle emissioni ui gas-seiia. La base uel negoziato pei il tema
L0L0CF sono gli Accoiui ui Naiiakesh uel 2uu1 (Becisione 16CNP.1), cui vengono pioposte
ua lievi a sostanziali mouifiche (Schlamauingei et ol., 2uu7a; Schlamauingei et ol., 2uu7;
Cowie et ol., 2uu7) che ui fatto hanno iiapeito il negoziato su tale settoie.
Bench siano state avanzate ipotesi alteinative l'appioccio geneiale iimaii
sostanzialmente basato sulle attivit specifiche (octivity boseJ opproocb): solo le attivit
uiiettamente inuotte uall'uomo potianno geneiaie cieuitiuebiti, ui fatto gaiantenuo
l'elasticit ui conteggio che caiatteiizza questo settoie e la conseguente possibilit pei i paesi
con obblighi ui iiuuzione ui optaie pei alteinative ui mitigazione ai cambiamenti climatici a
costi pi bassi iispetto alle iiuuzioni ui emissioni nel compaito eneigeticopiouuttivo.
Pei quanto iiguaiua le attivit auuizionali uell'Aiticolo S.4, nel testo negoziale attualmente
in uiscussione, sono state confeimate quelle attualmente piesenti (Rivegetazione, uestione
foiestale, uestione uei pascoli, uestione uelle coltuie agiaiie) alle quali si piopone ui
aggiungeie la gestione uelle zone umiuetoibieie. Pei ognuna ui queste attivit viene
pioposto sia il sistema facoltativo ui contabilizzazione sia quello obbligatoiio ui tutte le
attivit. L'opzione che al momento sembia esseie la pi piobabile e il conteggio obbligatoiio
uella sola 'gestione foiestale', lascianuo le altie attivit su base elettiva a uisciezione uel
Paese. Pei quanto iiguaiua il sistema ui conteggio uei cieuiti ueiivanti ualla gestione
foiestale, uue sono le opzioni attualmente piesenti sul tavolo negoziale:

conteggio uei cambiamenti ui stock ui caibonio che avvengono uuiante il


peiiouo u'impegno fino a un limite massimo uefinito o priori (come e attualmente)
o con applicazione ui un fattoie ui sconto;
uefinizione ui un livello ui iifeiimento, basato su pioiezioni futuie, che possa
costituiie una base ui confionto con i cambiamenti ui stock ui caibonio che
avvengono uuiante il peiiouo u'impegno.
Il seconuo metouo ui conteggio e basato sul confionto uel bilancio ui
emissioneassoibimento uelle foieste all'inteino uel peiiouo u'impegno con quelli iifeiiti a un
livello ui iifeiimento (reference level). Questo metouo e applicato a tutti gli altii settoii non
L0L0CF, pei i quali i livelli ui emissione sono attualmente confiontati con i livelli uel 199u.
Pei la sola gestione foiestale si piopone ui effettuaie il confionto con un livello ui iifeiimento
basato su pioiezioni futuie stabilite o priori, seconuo uei ciiteii piestabiliti, piima uell'inizio
uel peiiouo u'impegno. Tale livello uovi iappiesentaie il bilancio netto uelle
emissioniassoibimenti uelle foieste sottoposte a attivit ui gestione, cui confiontaie i bilanci
netti uuiante il peiiouo u'impegno, geneianuo uebiti nell'eventualit che gli assoibimenti
uiminuiscano iispetto a tale livello e, viceveisa, cieuiti nel caso in cui gli assoibimenti invece
aumentino. Questo sistema uoviebbe gaiantiie uno stimolo veiso azioni viituose nel settoie
foiestale (attualmente limitate ual limite massimo piestabilito pei ogni Paese): solo politiche
e misuie miiate all'aumento uegli assoibimenti iispetto a quanto sequestiato con le noimali
piatiche foiestali geneiei cieuiti, mentie foime ui gestione che pei la loio insostenibilit
impoveiiscono la iisoisa foiestale e le sue capacit iinnovative, geneieianno uei uebiti. Anche
se concettualmente il sistema pioposto piesenta uei vantaggi in teimini ui stimoli pei il
settoie, il metouo si piesenta eccessivamente macchinoso, con notevoli maigini ui inceitezza,
ienuenuo il settoie uipenuente ua pioiezioni stabilite a piioii caiatteiizzate ua alte inceitezze
ui stima. Questa opzione incontia il favoie uella maggioi paite uei paesi 0E e anche extia 0E,
con l'eccezione uel uiappone e uella Russia.
Il testo negoziale intiouuce altii nuovi elementi che uovianno esseie tenuti in
consiueiazione, quali l'esclusione ual conteggio uelle emissioni ui gas-seiia legate a uistuibi
natuiali, uefiniti ui "foiza maggioie" (quali au esempio incenui ui vasta poitata o uiagani,
anche se su aiee gestite, ma fuoii ual contiollo uelle Paiti)- seppui con specifiche limitazioni -
e l'inseiimento nel sistema ui conteggio uel caibonio emessoassoibito uai piouotti legnosi
(borvesteJ wooJ proJucts). Nel piocesso negoziale, i paesi in via ui sviluppo hanno finoia
uimostiato una notevole attenzione a limitaie l'uso uel settoie L0L0CF. L'inseiimento uelle
misuie ielative ai uistuibi natuiali, ai piouotti legnosi, natuia volontaiia ui alcune attivit
uell'aiticolo S.4, sono viste come stiumenti ui flessibilit che possono poitaie au un abuso uel
contiibuto uel settoie, con conseguente ueviazione uegli sfoizi iispetto all'obiettivo finale
uella convenzione . Conseguentemente, i paesi in via ui sviluppo hanno pioposto ui limitaie
l'uso uel settoie L0L0CF ponenuo un tetto massimo (cop) ai cieuiti ueiivanti ua tali attivit.
Ancoia non e stato uefinito nel uettaglio il ciiteiio ui calcolo ui tale limite, una uelle opzioni
pi piobabili veue il tetto massimo paii al il S% e il S% uelle emissioni al 199u
(coiiisponuente pei l'Italia a 1S e 2S NtC02, iispettivamente).

4. Variazioni climaticbe e patrimonio forestale


0n aumento uella concentiazione atmosfeiica ui C02 potiebbe, in linea teoiica, esseie ui
beneficio pei la ciescita uei popolamenti vegetali uel pianeta, ma il contestuale effetto
uell'aumento uelle tempeiatuie e ui piolungati peiioui ui siccit compoita una maggioie
vulneiabilit agli attacchi patogeni e ai uanni ua stiess iuiico e teimico sia pei le singole
specie che pei inteii popolamenti foiestali. Bi conseguenza la capacit uei popolamenti
foiestali ui svolgeie funzioni ui stoccaggio ui C02, uipenue ualla iisposta uella vegetazione
stessa ai cambiamenti climatici (uioot N., 2u11).
A livello scientifico e oimai compiovato come l'aumento uei gas seiia in atmosfeia
contiibuisca in mouo impoitante al geneiale inciemento uella fiequenza e peisistenza uelle
alte tempeiatuie iilevato a scala monuiale
S2
, euiopea
SS
, meuiteiianea
S4
e italiana
SS
. Seconuo
uualui et Navaiia (2uuS), la tempeiatuia uella Teiia e oggi ciica u,6
o
C pi alta iispetto agli
inizi uel 2u
mo
secolo e le piecipitazioni continentali sono maggioii uel S%-1u% con paiticolaii
inciementi nel peiiouo 199S-2uuu iispetto al peiiouo ui iifeiimento.
uli scenaii simulati pei uiffeienti compoitamenti antiopogenici nel piossimo secolo uai
Nouelli Climatici ulobali (uCN
S6
) iipoitano le possibili fluttuazioni uel clima; questi
compaiati con i mouelli uinamici ui vegetazione (ulobal BuvNs) eviuenziano come le
vaiiazioni ui tempeiatuia e piecipitazioni influenzeianno la vegetazione teiiestie e in
paiticolaie la uistiibuzione foiestale, peimettenuo contestualmente ui compienueie la loio
iisposta ai cambiamenti climatici e le implicazioni uegli effetti uel cambiamento climatico
sulle loio capacit ui stoccaggio uel caibonio.
Nel piossimo secolo, seconuo i uiveisi mouelli climatici si osseivei in Euiopa un aumento
globale uella tempeiatuia meuia annuale tia 2,8C e 4,8C, mentie pei le piecipitazioni si
iegistiano uati uiffeienti ua una pioiezione all'altia (CSIR0 pieveue un aumento uelle
piecipitazioni supeiioii a 2S mmanno; CCNA e ENS pieveueie un leggeio aumento (~1u
mmanno); BABCNS pieveueie una uiminuzione uelle piecipitazioni (- 2u mm anno), e
leggeie vaiiazioni pei gli altii mouelli (~ -1 a +S mmanno).
uli scenaii climatici nelle aiee euiopee e meuiteiianee (uualui et Navaiia, 2uuS)
sembiano inuicaie che il iiscaluamento globale e pi accentuato in inveino nelle iegioni
euiopee centiali, oiientali e in Asia Ninoie, e in estate nell'Euiopa meiiuionale e Noiu Afiica.
Rimane comunque la tenuenza a estati pi calue e asciutte e all'espansione ui zone semiaiiue
in tutta Euiopa (Pegueio-Pina et ol., 2uu7). Cio e uimostiato anche uagli stuui conuotti ua
Bobbeitin N. et ol. nelle Alpi svizzeie, uove viene eviuenziato come, in un contesto in cui si e

S2 EEA, 2u11; Kisely et ol., 2u11; IPCC, 2uu7; Beniston et Stephenson, 2uu4; Biewei et ol., 2uu7; Boiton et ol., 2uu1; Nanton
et ol., 2uu1.
SS EEA, 2u11; Yan et ol., 2uu2; Klein Tank onJ Konnen, 2uuS.
S4 Attoiie et ol., 2uu8; Baitolini et ol., 2uu8; IPCC, 2uu7; Nacias et ol., 2uu6.
SS Toieti et Besiato, 2uu8; Biunetti et ol., 2uu6; Kumai et ol., 2uuS.
S6 Pievisioni a scala globale IPCC, 2uu1 SRES: BABCNS (EoJley Centre Accoppioto HoJello versione S-Collins et ol., 2uu1);-
CCCNA (ConoJion Centre for Climote HoJellinq onJ Anolysis - Kim et ol., 2uuS);- CSIR0 (Commonweoltb Scientific lnJustriol
onJ Reseorcb 0rqonisotion - uoiuon et 0'Faiiell, 1997).

iegistiato un aumento uella tempeiatuia meuia annua ui 1,6C negli ultimi 1uu anni,
(concentiato piincipalmente uuiante i mesi inveinali), negli ultimi Su anni anche la
tempeiatuia estiva sia aumentata a un iitmo ciescente. Tale anuamento piesenta i suoi effetti
in paiticolaie nelle valli alpine inteine
S7
uove si iegistiano una uiminuzione uelle
piecipitazioni annue minime fino a 6uu mm e fiequenti conuizioni ui foite siccit estiva e con
onuate ui caloie. In queste conuizioni, in paiticolaie a causa uelle iiuotte uisponibilit
u'acqua, i popolamenti ui pino silvestie (Pinus sylvestris L.) piesentano foiti segni ui stiess e
alta moitalit, mentie si iegistia una maggioie vigoiia e aumento nella iinnovazione e
uiffusione uella ioveiella (uercus pubescens Willu.).
Figura 2 - vaiiazioni meuie annuali cumulate uella tempeiatuia e uelle piecipitazioni pei il
piossimo secolo in base a uiveisi mouelli e scenaii IPCC.

Ionte: Tbe Furopeon Iorest Boto onJ lnformotion System (http:foiest.jic.ec.euiopa.eu).
Il bacino uel meuiteiianeo iegistia una iiuuzione uelle piecipitazioni ui oltie il 2u% tia i
mesi ui Apiile e Settembie (uioigi, 2uu6). In paiticolaie nelle aiee meiiuionali uel
meuiteiianeo centio-occiuentale, le piecipitazioni si sono iiuotte in mouo significativo nel
peiiouo 19S1-199S (Pieivitali, 1998), mentie pei l'Italia le iiuuzioni si iegistiano nel peiiouo
18SS-1996 (Buffoni et ol. 1999). Si assiste inoltie in quest'aiea a sempie pi fiequenti e
intensi eventi climatici estiemi (Neehl et Tiebalui, 2uu4; Stott et ol., 2uu4), come au esempio
tiombe u'aiia e peiioui piolungati ui conuizioni siccitose (Biunetti et ol., 2uu1). Tuttavia,
ulteiioii stuui sembiano qui necessaii sopiattutto in ielazione alla vaiiabilit uegli anuamenti
ui piecipitazione nel Neuiteiianeo lauuove emeigono inceitezze iiguaiuo al lungo teimine
(Reisei et Kutiel, 2u1u), e uove le conoscenze sulle ielazioni tia anuamenti e peiiouicit uella
ciicolazione maiina e atmosfeiica globali sembiano ua appiofonuiie ulteiioimente a livello
iegionale-locale (B'Apiile, 2u11, com. pei.)

S7 Lo stuuio ui Bobbeitin N. et ol. e stato conuotto nella valle uel Rouano svizzeio

Stuui conuotti in Italia centiale e meiiuionale sugli anuamenti ui tempeiatuia pei i cento
anni pieceuenti gli anni '9u hanno eviuenziato un aumento uella tempeiatuia minima meuia
ui u,46
o
C1uu anni e uella tempeiatuia meuia massima ui u,Su
o
C1uu anni, (Biunetti .,
2uuub, 2uu4, Baitolini ., 2uu8). uli stuui ui Biunetti ( ., 2uu6) hanno acceitato, in
geneiale in Italia, un positivo ui tempeiatuia meuia, pi accentuato pei le minime che
pei le massime, ui ciica 1
o
C pei secolo nel peiiouo 186S-2uuS. Tuttavia, e stato altiesi iilevato
che negli ultimi Su anni ciica sono state le tempeiatuie massime a saliie pi uelle
tempeiatuie minime (Biunetti ., 2uuu, 2uu4, 2uu6). Questi iisultati sembiano confeimaie
altii stuui che hanno eviuenziato un aumento ui tempeiatuie e ielativi estiemi ben pi iapiuo
a iniziaie ualla fine uegli anni '7u, seguiti ua un peiiouo ui leggeio iaffieuuamento (Founua
., 2uu4; Kumai ., 2uuS). Le piecipitazioni mostiano invece una tenuenza alla iiuuzione;
questa iisulta bassa e iaiamente significativa con un negativo ui ciica il -S% pei secolo
su base annua. Quinui, in Italia, gli anuamenti uelle tempeiatuie e uelle piecipitazioni annuali
e stagionali ual 186S al 1996 sono fiequentemente opposti; ne iisulta che in tale peiiouo il
clima italiano e uiventato pi caluo e pi asciutto. Tuttavia, appaie ui gianue impoitanza la
veiifica a livello zonale uegli anuamenti climatici in quanto tenuono a uiveisificaisi. Au
esempio, a questo anuamento faiebbe eccezione l'inveino uel Noiu- Italia fino al 198u, in cui
tempeiatuie e piecipitazioni aviebbeio un anuamento positivamente coiielato (Biunetti
., 2uu1).
In Calabiia, uiveisamente, si assiste a una iiuuzione uelle piecipitazioni annuali e autunno-
inveinali pei un peiiouo ui almeno Su anni sino al 2uuu, accompagnato ua un ceito aumento
uella piecipitazione estiva (Caloieio ., 2u11). In Campania l'anuamento uelle
piecipitazioni annuali e stagionali appaie pievalentemente negativo (peiiouo 1918-1999) ma
positivo in estate (Longobaiui villani, 2u1u). In Toscana, la tempeiatuia meuia negli ultimi
Su anni e aumentata ui ciica u.9
o
C e leggeimente ui pi iiguaiuo alle massime; i maggioii
aumenti si iegistiano in piimaveia e estate (Baitolini ., 2u11). L'aiea montana
appenninica uella Toscana mostia un ueciemento uelle piecipitazioni annuali uagli anni 'Su
sino alla met uegli anni 2uuu, e uove i uati sono uisponibili tale iiuuzione sembia compaiiie
gi uai piimi uel 19uu (B'Apiile ., 2u11).
In geneiale il tasso ui ciescita uelle tempeiatuie meuie in Italia negli ultimi Su anni e
molto supeiioie a quello meuio globale (quasi il uoppio), mentie le piecipitazioni totali sono
uiminuite su tutto il teiiitoiio nazionale, maggioimente nelle iegioni centio-meiiuionali
iispetto a quelle settentiionali. Inoltie si iegistia una uiminuzione uei gioini ui pioggia
(uiminuzione paii a ciica 6 gioini pei secolo nelle iegioni settentiionali e ciica 14 gioini nel
centio-suu), a cui coiiisponue un aumento uell'intensit uelle piecipitazioni e uella uuiata e
fiequenza uei fenomeni siccitosi in inveino nelle iegioni settentiionali e in estate nelle iegioni
meiiuionali. A causa uella iiuuzione uelle piecipitazioni e l'inciemento

uell'evapotiaspiiazione e uei pielievi iuiici, le iisoise iuiiche


S8
complessive uel nostio Paese
tenuono a uiminuiie.
Ai fenomeni ui innalzamento uelle tempeiatuie meuie e ui uiminuzione uelle
piecipitazioni si aggiunge la peiuita in teimini ui qualit uei suoli, che tenuono a uegiauaisi
con il uiffonueisi uei fenomeni ui ueseitificazione, in paiticolaie nelle aiee meiiuionali e non
solo pei pioblemi ui caiatteie climatico
S9
. In questo contesto molto inteiessanti iisultano gli
stuui iniziati uall''Agenzia Ambientale Euiopea (EEA) insieme all'ENEA, che hanno iealizzato
una caita uella sensibilit uei Paesi uel bacino uel Neuiteiianeo alla ueseitificazione.
- Nappa uella sensibilit alla ueseitificazione

Ionte: EEA, 2uu1, ua ll Proqetto RlABF sullo Jesertificozione, Iannetta N. Agiiiegionieuiopa,
giugno 2uu7.
Balla stuuio si eviuenzia come il S,7% uel teiiitoiio italiano iisulti molto vulneiabile, il
S2,1S% vulneiabile e il 64.11% poco vulneiabile nelle piesenti conuizioni climatiche e con gli
attuali utilizzi uel teiiitoiio. Seconuo gli scenaii futuii pievisti queste peicentuali tenueianno
a vaiiaie a uiscapito uelle iegioni meiiuionali e insulaii, uove le conuizioni ambientali sono

S8 valutate attualmente intoino ai Su miliaiui ui metii cubi pei anno, uistiibuite fia noiu (41%), centio (26%), suu (2u%) e
isole (6%).
S9 Ne sono iesponsabili anche cambiamenti ui utilizzo uel suolo, soviasfiuttamento, inciemento uegli incenui boschivi,
eiosione, salinizzazione, peiuita ui sostanza oiganica, impeimeabilizzazione, foite iuscellamento a causa ui eventi alluvionali,
ecc.

pi sfavoievoli e l'agiicoltuia, la pastoiizia e le altie attivit uell'uomo iisultano pi


vulneiabili (Iannetta N. 2uu7).
Le aiee aiiue, semi aiiue e sub-umiue secche che si tiasfoimano in aiee uegiauate
inteiessano attualmente il 47% uella Sicilia, il S1,2% uella Saiuegna, il 6u% uella Puglia e il
S4% uella Basilicata (ENEA, CNR, APAT).
Nonostante cio e malgiauo molte inuagini sui cambiamenti climatici siano iealizzate su
laiga scala
4u
o a livello nazionale
41
, l'IPCC (199S, 2uu1, 2uu7) sottolinea il bisogno ui
infoimazioni pi uettagliate sui mouelli iegionali e locali uel cambiamento climatico, aspetto
che iisulta ui notevole inteiesse pei la valutazione uegli impatti o uelle influenze che le
vaiiazioni climatiche possono aveie sulle iisoise natuiali e in paiticolai mouo su quelle
foiestali. Pei tali motivi gli stuui a scala iegionale o locale
42
sono necessaii e molto impoitanti
pei il contesto nazionale.
Nello specifico, su piccola scala le vaiiazioni ui tempeiatuia iisultano pi influenzate ualla
confoimazione locale uel teiiitoiio (tia i fattoii pi impoitanti abbiamo: penuenza,
esposizione e ventosit anche alla stessa altituuine) iispetto alle piecipitazioni (Bouguuioit
Be Saintignon, 197u); viceveisa, all'aumentaie uella uistanza una ceita similaiit uegli
anuamenti tenue a iiuuisi pi con le piecipitazioni che con le tempeiatuie (Rollanu, 2uu2;
Buttafuoco ., 2u11).
Cio suggeiisce che a scala locale gli anuamenti eo la vaiiabilit ui piecipitazioni e
tempeiatuia mostiino mouificazioni che possono non esseie iilevate ua mouelli ui
cambiamento climatico a scala pi laiga, non peimettenuo cosi ui valutaie completamente gli
effettivi impatti sugli ecosistemi natuiali, compiese le foieste.
La vaiiabilit uelle mouificazioni climatiche a livello locale puo esseie molto significativa
nell'influenzaie la ciescita uelle popolazioni vegetali pi ui altii fattoii eo impattaie sui
sistemi foiestali in mouo uiveiso in aiee uiveise (Peueison N., 2u11). Au esempio, analisi
conuotte sulla vaiiabilit climatica (piecipitazioni e tempeiatuie) nell'Appennino Toscano
(B'Apiile , 2u1u, 2u11) hanno mostiato che a fionte ui un'appaiente omogeneit
uell'anuamento uelle tempeiatuie meuie stagionali uella fascia montana in alcune stazioni, in
iealt gli anuamenti in alcuni peiioui si uiffeienziano in mouo significativo, iiiegolaie e
uisomogeneo. In paiticolaie, si nota che la similaiit uegli anuamenti uelle tempeiatuie meuie
mensili fia siti uiveisi vaiia iiiegolaimente e notevolmente in alcuni peiioui uel 2u
mo
secolo
anche a bieve uistanza (B'Apiile ., 2u1u), come puie accaue nelle piecipitazioni mensili
(B'Apiile ., 2u11), che l'aumento uella tempeiatuia meuia inveinale in alcune zone (es.:
Camaluoli, m1111 slm.) passa intoino alla met uegli anni 'Su ua un iegime minoie ui u
o
C a
uno piogiessivamente maggioie ui u
o
C, che negli anni '6u le tempeiatuie meuie stagionali e
mensili eiano molto pi alte ui quelle uelle uecaui successive all'Abetone, e altio. Questo

4u IPCC, 2uu7; EEA, 2u1u; Baujinicolaou et al., 2u11; }okinen et }ylha, 2u11; Camuffo et al., 2u1u; Longobaiui et villani, 2u1u.
41 Biunetti et al., 2uu6; Bomonkos et Tai, 2uuS; Nichna et Schuepbach, 2uuS.
42 B'Apiile et al., 2u11; Baitolini et al., 2uu8; Rapetti et vittoiini, 1988; Kumai et al., 2uuS.

compoita che anche gli impatti o gli effetti sulle foieste, anche pei la meuesima specie, e le
ielative ieazioni possano vaiiaie anche a bieve uistanza.

Balle iiceiche e ualle analisi climatiche effettuate su gianue e piccola scala i boschi italiani
possono esseie essenzialmente iiconuotti agli scenaii piospettati a livello euiopeo pei le
foieste uella iegione Neuiteiianea, che iisulta caiatteiizzata ua inciementi uelle tempeiatuie
meuie e uella fiequenza e intensit ui seveie siccit pui nell'ambito ui una non tiascuiabile
vaiiabilit ui situazioni e vaiiazioni climatiche a livello locale. In questo contesto il patiimonio
foiestale italiano puo piesentaie elevati livelli ui vulneiabilit uovuti a:
incremento del riscbio di siccita uovuto all'aumento uelle tempeiatuie e alla
uiminuzione uelle piecipitazioni, sopiattutto nel peiiouo estivo, con conseguente:
o iiuuzione uell'attivit fotosintetica e uella piouuttivit uei sopiassuoli
foiestali. Le piouuzioni legnose uoviebbeio complessivamente iiuuisi, in
quanto l'effetto negativo uell'aumento uella tempeiatuia sai
piobabilmente non compensato uagli effetti positivi uella ciescente
concentiazione atmosfeiica ui C02 ma non appaie ancoia ben chiaio se
l'aumento uella tempeiatuia possa anche stimolaie un aumento ui
piouuttivit in quelle fasce latituuinali eo altituuinali uove la lunghezza
eou intensit uel iitmo ui ciescita sia limitato ua tempeiatuie attualmente
meuiamente al ui sotto uelle ottimali. La piouuzione ui piouotti non legnosi,
in paiticolaie funghi epigei e ipogei, uoviebbe esseie influenzata
negativamente ualla uiminuzione uelle piecipitazioni e uall'aumento uella
siccit;
o mouificazione uegli equilibii pianta-patogeno con aumento ui fitopatologie e
ielativo inciemento uella instabilit eo vulneiabilit ui ecosistemi foiestali;
ondate di calore e prolungate siccita che accentueianno ulteiioimente il iischio ui
incenui, nonch la uiffusione ui insetti patogeni teimofili favoiiti ua conuizioni
ecofisiologiche ui stress ueteiminate ualla siccit.

Nonostante le vaiiazioni climatiche iiscontiate e molto impoitante consiueiaie appieno
che le "iisposte" uelle specie foiestali possono vaiiaie con la iegione bioclimatica e il contesto
ambientale e, sopiattutto, non sono sempie pieveuibili o quantomeno mostiano a volte
compoitamenti uiveisi ua quelli attesi, stante anche la piobabile influenza ui altii fattoii
ambientali mouificati uall'azione umana
4S
. Au esempio, l'abete bianco negli anni '9u mostia gli
acciescimenti iauiali maggioii ui tutto il 2u
mo
secolo nell'Appennino toscano (B'Apiile et ol.,
2uu8), come l'abete gieco (Abies cepbolonico) sembia inuicaie una foite acceleiazione
uell'acciescimento nella seconua met uel 2umo secolo sul monte Ainos a Cefalonia
(Koutavas, 2uu8). B'altionue peio, un inciemento uell'acciescimento ui specie foiestali nelle

4S
}ohnson et Abiams, 2uu9; Leal et ol., 2uu8; Pinto et ol., 2uu7.

iecenti uecaui in vaiie iegioni euiopee e noto mentie le oiigini ui cio non sembiano ancoia
uel tutto compiese (Filipiak et 0fnalski, 2uu4; Lingua, 2u1u; Buiy et ol., 2u11).
vi e quinui la necessit, non piociastinabile, ui veiificaie uove e come, anche nel
patiimonio foiestale nazionale, le vaiiazioni nella uistiibuzione uelle tempeiatuie e uelle
piecipitazioni possano esseie una limitazione pei alcune tipologie foiestali eu eventualmente
ui stimolo pei altie, ai fini sia uella conseivazione natuialistico-ambientale e uella gestione
sostenibile uelle iisoise foiestali che uell'uso compatibile con il mantenimento e
miglioiamento uei seivizi e piouuzioni economico-ambientali nel futuio.
4.1 Vulnerabilita dei boscbi italiani al cambiamento climatico
La notevole uipenuenza uella uistiibuzione e ciescita uelle composizioni floiistiche, uelle
associazioni vegetazionali e uei giuppi funzionali ui specie foiestali ual clima e fatto
comunemente noto. E altiesi intuitivo compienueie che vaiiazioni uel clima oltie quei potters
ui vaiiabilit e ui soglie limite che caiatteiizzano un uato tipo climatico o anche una
conuizione climatico-ambientale "oiuinaiia" pei una o pi specie vegetali, possono costituiie
"piessioni o spinte" veiso cambiamenti floiistico-stiuttuiali e fitosociologici nel meuio o
lungo peiiouo veiso spostamenti geogiafici eo altituuinali uelle foimazioni foiestali (EEA,
2uu8, 2u11).
Inoltie, gli effetti uelle alteiazioni climatiche inteiessano anche gli aspetti fitopatologici in
manieia che sembia sempie pi ueteiminante (Shaw et 0sboine, 2u11; Stuiiock et ol., 2u11).
Nell'Euiopa occiuentale, Lenoii et ol. (2uu8) hanno iuentificato uno spostamento
altituuinale meuio ui 29 metii pei uecaue, mettenuo a confionto 171 specie su un giauiente ui
elevazione ui 2.6uu metii con iifeiimento ai peiioui 1986-2uuS e 19uS-198S. Seconuo tale
iiceica, la piincipale causa ui tale spostamento e il iiscaluamento uel clima, consiueianuo che
tale sbift e maggioie pei specie tipiche ui bobitot montani e pei le giaminacee, che hanno un
turnover ui popolazione meuiamente pi iapiuo.
Accanto a questo tipo ui "iisposta" uella vegetazione che puo esseie consiueiato "atteso",
nel senso che un clima pi caluo spinge le specie vegetali - e non solo - a spostamenti veiso
zone climaticamente pi auatte alle esigenze ecologiche uelle stesse (in quanto gli effetti
ambientali eu ecologici uella tempeiatuia sono molteplici), se ne tiovano altie, tanto inattese
quanto iilevanti. Au esempio, la iiceica euiopea sulle ielazioni tia clima e acciescimento uegli
albeii ha mostiato impoitanti collegamenti tia tempeiatuia e acciescimento uell'Abies olbo
Nill. (Rollanu, 199S; Zoltan anu Ionel, 2uu7). Questa specie mostia un maicata uipenuenza
uagli anuamenti uella tempeiatuia a livello stagionale e mensile (Beckei et ol., 1989;
Peueisen, 1998; Yeh et ol., 2uuu; Wimmei, 2uu2; Biglei et ol., 2uu4; Cook et ol., 2uu1; Nagnani
et ol., 2uu4) e la sua ciescita nell'aieale natuiale e in buona paite legata alle vaiiazioni
climatiche
44
.

44
Si veuano a iiguaiuo gli stuui ui Taiuif (2uuS) nei Piienei Centiali, ui Beckei (1989) nei vosgi (Fiancia), e ui Wilson e Elling
(2uu4) nelle Basse Alpi Bavaiesi.

Entianuo nello specifico e a scala locale, uno stuuio uenuioclimatico conuotto in Basilicata
sull'abete bianco in popolamenti misti con ceiio, ha mostiato che le piecipitazioni taiuo-
piimaveiili eu estive, pi che le tempeiatuie, sono la vaiiabile climatica pi ciitica
nell'influenzaie l'acciescimento uella specie in quest'aiea (uentilesca et Touaio, 2uu8).
Nanetti e Cutini (2uu6) hanno analizzato gli anuamenti ui ciescita in uue abetine uell'Italia
Centiale (La veina, e Camaluoli) aventi stiuttuie uiveise e uiffeienti iegimi selvicoltuiali. Lo
stuuio ha peimesso ui osseivaie che in entiambi i casi si e avuto un aumento uel tasso ui
acciescimento nelle ultime tie uecaui; seconuo gli autoii questo potiebbe esseie causato ua
un significativo allungamento uel peiiouo con tempeiatuie meuie piimaveiili e autunnali.
Inoltie, a livello pieliminaie, i iisultati inuicheiebbeio che i sistemi selvicoltuiali non
appiossimano, ma anzi iinfoizano la capacit uelle specie foiestali ui "iegistiaie" gli effetti ui
fattoii ui uistuibo.
Negli anni 197u-198u l'abete bianco ha soffeito in paiticolai mouo uel cosiuuetto
fenomeno Tonnensterben. La peiuuiante tiaspaienza uelle chiome eia uno uegli aspetti pi
eviuenti ui tale pieoccupante, seiio e uiffusissimo stato ui soffeienza e, pei alcuni autoii, ui
ueclino uell'abete (Bobbeitin, 2uuS).
Tuttavia, almeno nell'Appenino Toscano, abetine estese e ui antica uata come quelle
uell'Abetone, Camaluoli, La veina e vallombiosa hanno segnalato negli anni '9u acciescimenti
meui uiametiali elevati e spesso i maggioii uel 2u
mo
secolo, a paite foise quello uegli staui pi
giovanili. Questo e avvenuto inuipenuentemente uall'et (ciclo ontogenetico), stazione e
foima ui goveino (B'Apiile et ol., 2uu9b). A livello ui singole piante, in alcuni casi il fenomeno
eia ancoia pi accentuato. Appaie impiobabile che, vista anche la lunghezza uel peiiouo ui
acciescimento sostenuto e la uiveisit ui ambienti, esso sia uovuto a situazioni contingenti
locali occoise nei meuesimi anni.
E ben noto che le associazioni vegetali e foiestali tenuono a oiganizzaisi seconuo la
caiatteiistiche e piopiiet climatiche e micioclimatiche, peuologiche, stazionali, e alle
ielazioni uinamiche tia inuiviuui e popolazioni uelle uiveise specie, non solo vegetali. In
geneiale, nel tempo si uoviebbe assisteie - salvo situazioni ui impatti, alteiazioni o squilibii
oltie la iesilienza e capacit poitante uell'ecosistema - a una oiganizzazione uelle stiuttuie e
composizioni floiistiche seconuo un equilibiio ielativamente ottimale iispetto alle conuizioni
ecologiche e fisiche uella stazioni, uel mesoclima e uel micioclima e ai iappoiti funzionali fia
popolazioni; si aviebbe cioe un equilibiio uinamico tia eneigia e mateiiali piesenti e stiuttuia
funzionale uell'ecosistema. In natuia, si assiste a cicli, vaiiazioni e trenJs - au esempio quelle
uelle conuizioni climatiche locali - che possono implicaie uelle piessioni mouificative uelle
composizioni floiistico-stiuttuiali uelle foieste. E peicio impoitante uistingueie tia la
vaiiabilit intiinseca ui una tipologia climatica (quello meuiteiianeo-montano, au esempio)
alla quale le tipologie foiestali sono auattate, e le mouificazioni climatiche veie e piopiie, le
quali possono costituiie conuizioni climatico-ambientali sempie meno iuonee - o pi
stiessanti - pei una uata tipologia foiestale (ma foise pi iuonee pei altie) (Chauchaiu et ol.,
2u1u; Pignatti, 2u11). Au esempio, l'alta vaiiabilit ui piecipitazione annua, stagionale e
mensile e le oscillazioni peiiouiche uelle tempeiatuie meuie stagionali sono tiatti uel clima

meuiteiianeo-montano che fanno paite uell'ambiente fisico "noimale" uell'Abies-Ioqus,


mentie un lento ma continuo innalzaisi uelle soglie teimiche altituuinali (es.: quelle uelle
fasce fitoclimatiche) puo poitaie a una iisalita uelle foimazioni pi esigenti o pi iesistenti al
caloie e una iestiizione - o spostamento - in alto ui quelle necessitanti tempeiatuie pi miti.
Nell'aiea uel Nugello, au esempio, si osseiva che in pi casi ai limiti infeiioii uelle faggete e
uove ci si attenueiebbeio consociazioni foiestali costituite ua aceio montano, faggio e ceiio,
sono i semenzali ui caipino neio, oiniello, aceio campestie, aceio opalo a esseie i pi
fiequenti (B'Apiile, 2uu7). 0n simile fenomeno si osseiva anche nella fascia infeiioie uelle
abetine ui vallombiosa, uove l'oiniello e il castagno sono semenzali fia i pi fiequenti,
seppuie in questi casi sia ua consiueiaie anche una pieceuente estensione coltuiale veiso il
basso uell'abete.
In geneiale, come eviuenziato uai uati pieceuentemente piesentati e in coeienza con gli
scenaii pioposti ua IPCC (Speciol Report on Fmissions Scenorios (SRES)), in Italia potiemmo
assisteie a un geneiale aumento uei limiti altituuinali ui uistiibuzione ui tutte le specie
foiestali, cieanuosi conuizioni sfavoievoli, con minacce ui estinzione a livello locale pei specie
pi mesofile e micioteime (faggio, castagno, caipino bianco, fainia) e lo sviluppo ui un
piogiessivo piocesso ui meuiteiianeizzazione uelle zone inteine uella penisola.
La iapiuit uel cambiamento climatico in atto contiasta con la lenta capacit ui
auattamento natuiale uegli ecosistemi foiestali alle mouificazioni iapiue, con la conseguente
possibile piogiessiva uisgiegazione uegli ecosistemi foiestali e uelle specie vegetali e animali
a essi associati. Tia le piime conseguenze ua monitoiaie iigoiosamente sono gli effetti o
impatti sui gi fiagili equilibii tia vegetazione foiestale, paiassiti e patogeni, che gi sembiano
mostiaie segni non tiascuiabili ui alteiazione (Ceitini et ol., 2uuu; Rotzei et ol., 2uuS; Klopic
et Boncina, 2u11; Piitchaiu, 2u11). vi e inoltie ua eviuenziaie l'azione ui altii fenomeni in atto
che influenzeianno uiiettamente eo inuiiettamente i piocessi ui auattamento uelle iisoise
foiestali agli scenaii ui cambiamento climatico. In piimo luogo l'innalzamento uel livello uel
mai Neuiteiianeo che entio il 2u9u uoviebbe esseie contenuto tia i 18 e i Su cm, con una
supeificie a iischio ui inonuazione
4S
ui ciica 4.Suu chilometii quauiati ui aiee costieie e
pianuie, a cui si aggiunge un maggioie iischio ui intiusione sotteiianea uel cuneo salino, pi
subuolo e molto pi uifficilmente ostacolabile o iimeuiabile. In seconuo luogo, l'inciemento
uella fiequenza e uell'intensit ui eventi meteoiologici estiemi (alluvioni o peiioui ui siccit)
aumentano i piocessi ui uegiauo e ueseitificazione uei suoli.
Piocessi ui questo tipo necessitano ui esseie analizzati e veiificati sia in chiave ecologico-
selvicoltuiale che climatico-ambientale. In viit ui queste osseivazioni e tenenuo conto che a
oggi si uiscute sull'entit uelle possibili mouificazioni uel clima nel lungo peiiouo, appaie
oppoituno stabiliie, fin ua oia, le misuie che possono esseie auottate al fine ui non uovei
affiontaie uiastici mutamenti nella composizione e nella stiuttuia uel patiimonio foiestale
uel Paese (uioiuano, 2uu9) eo ciisi ecofisiologiche con conseguenze poco pieveuibili.

4S Il 2S,4 % uelle quali piesenti nel noiu Italia (in paiticolaie alto Auiiatico), il S,4% nell'Italia centiale (in paiticolaie meuio
Auiiatico e alcune zone uel meuio Tiiieno), il 62,6% nell'Italia meiiuionale (in paiticolaie golfo ui Nanfieuonia e zone uel
golfo ui Taianto), il 6,6% in Saiuegna (in paiticolaie zone uella paite occiuentale e meiiuionale).

0n appioccio "geneializzato" nella pianificazione e gestione foiestale basato su mouelli ui


cambiamenti climatici a scala non iuonea puo conuuiie a eiioii ui valutazione o quantomeno
uistoisioni significative nella compiensione uegli effetti o uegli impatti sulla ciescita e sui
uinamismi floiistici e stiuttuiali uelle popolazioni foiestali e conseguentemente
nell'inuiviuuazione uegli usi pi consoni alla conseivazione e possibilmente al miglioiamento
ui questa gianue iisoisa economico-ambientale. In altie paiole, ci sono foiti eviuenze ciica la
necessit ui veiificaie i cambiamenti climatici a livello locale con analisi climatiche e
misuiazioni specifiche, pi che basaisi su mouelli pi geneiali pei cio che iiguaiua gli effetti
almeno sulle iisoise foiestali.
In questo senso il piogetto Biorefuqio, concluso e piesentato nel 2uu7 uall'0niveisit ui
Roma - Bipaitimento ui Biologia e ual Coipo foiestale uello Stato, ha conuotto una valutazione
sulla uistiibuzione attuale e futuia uelle pi impoitanti specie foiestali piesenti nell'Italia
centiale in ielazione ai piincipali scenaii ui cambiamento climatico attesi. Lo stesso stuuio ha
inoltie pioposto la messa in atto ui stiategie ui conseivazione a scala iegionale, quali la
uefinizione ui iifugi ecosistemici e ui ieti e coiiiuoi ecologici (Petiiccione, 2uu7).
4.2 Impatti socio-economici del cambiamento climatico
Pei compienueie l'entit uel pioblema e necessaiio non limitaisi alle sole mouifiche
ambientali
46
pieviste come impatti uel piocesso in atto, ma anche ai mutamenti che queste
causeianno (e stanno gi causanuo) negli assetti economico piouuttivi (in paiticolaie pei il
settoie piimaiio), sia a livello locale che globale, e alle conseguenti iipeicussioni sociali. In
paiticolaie gli effetti, in teimini ui spostamenti ui massa, peiuita uei mezzi ui sussistenza pei
inteie comunit iuiali e sempie pi giave caienza u'acqua e ui cibo, costituiscono una
giavissima minaccia non solo pei le qovernonce uei Paesi che si tiovano a uovei gestiie il
pioblema sul piopiio teiiitoiio, ma anche pei la sicuiezza sociale e geopolitica a livello locale
e inteinazionale. In questo contesto vi e ua iicoiuaie che l'Alto Commissaiiato uelle Nazioni
0nite pei i Rifugiati pieveue che entio il 2uSu, si iaggiungeianno i 2uu2Su milioni ui
peisone coinvolte uiiettamente ualle conseguenze uei mutamenti climatici (iifugiati
ambientali
47
), con una meuia ui 6 milioni ui uomini e uonne costietti ogni anno a lasciaie
peimanentemente o tempoianeamente i piopii teiiitoii;"I cambiamenti climatici
uiventeianno nel piossimo futuio la maggioie causa ui spostamento uelle popolazioni sia
all'inteino che all'esteino uei confini nazionali"
48
.

46 Aumento meuio uelle tempeiatuie, la iiuuzione uelle calotte ui ghiaccio, uei ghiacci ai montani e la copeituia nevosa,
l'aumento uelle tempeiatuie uella supeificie uello stiato ui peimafiost (aumento ui S C a paitiie uagli anni 8u), uiminuzione
uelle piecipitazioni nelle aiee uel Sahel, uel Neuiteiianeo, uell'Afiica meiiuionale e in paite uell'Asia meiiuionale, aumento
uelle piecipitazioni nelle paiti oiientali uel Noiu e uel Suu Ameiica, nell' Euiopa uel Noiu e in Asia settentiionale e centiale,
onuate ui siccit pi lunghe e ui maggioie intensit, paiticolaimente nelle zone tiopicali e sub tiopicali, intensificazione
uell'attivit uei cicloni tiopicali nel Noiu Atlantico, etc.
47 E oppoituno iicoiuaie che con il teimine iifugiati ambientali, si semplifica eccessivamente e giossolanamente i fattoii
(sociali, economici e politici) che sono alla base uella migiazione foizata.
48 Estiatto uel uiscoiso ui Antonio uuteiies, l'alto commissaiio pei i iifugiati, uuiante la confeienza uelle paiti a Copenaghen
nel uicembie 2uu9.

Al fine ui oiientaie le politiche ui auattamento, paiticolaie impoitanza ueve esseie iivolta


alla conoscenza uella uimensione sociale eu economica uella vulneiabilit e uegli impatti uel
cambiamento climatico, sia a livello globale che locale.
Come gi eviuenziato, nell'ottobie 2uu2, ual uocumento "III Comunicazione nazionale
uell'Italia alla Convenzione Quauio sui Cambiamenti Climatici" uel Ninisteio uell'Ambiente e
uella Tutela uel Teiiitoiio e uel Naie, elaboiato nell'ambito ui comunicazioni peiiouiche
pieviste ualla 0nFcc - 0niteJ Notions Iromework Convention on Climote Cbonqe, gli impatti uel
cambiamento climatico sul sistema natuiale e sociale uel nostio Paese compoitano costi e
benefici vaiiabili in ielazione al giauo ui vulneiabilit uel teiiitoiio. Con paiticolaie
iifeiimento ai sistemi sociali eu economici, la loio capacit ui fai fionte a fattoii ui stress e ui
iipiistinaie una situazione ui equilibiio uipenue, oltie alla fiagilit ecologica e ambientale uel
teiiitoiio, ua innumeievoli fattoii legati al livello ui sviluppo (iicchezza, sua uistiibuzione,
tecnologia, euucazione, conoscenza, infiastiuttuie), alla uisponibilit e accesso alle iisoise,
alle capacit gestionali, al livello ui integiazione e ui coesione sociale. Bal livello ui sviluppo
economico ui un paese o ui una iegione uipenue, quinui, il livello uelle misuie auottate o ua
auottaie in iisposta ai cambiamenti climatici in atto e pievisti.
Pei quanto iiguaiua l'Italia i numeiosi stuui
49
iealizzati negli ultimi 1S anni, sono volti a
valutaie l'impatto uelle vaiiazioni climatiche (aumento uelle tempeiatuie e vaiiazione uelle
piecipitazioni stagionali e annuali, vaiiazione uelle uisponibilit iuiiche, ecc), sia sui sistemi
natuiali, sociali eu economici attiaveiso la una stima uel valoie economico uegli impatti sui
piincipali settoii uell'economia (meuiante l'utilizzo ui mouelli econometiici e uati statistici), e
sulla vita ui tutti i gioini uei singoli cittauini (attiaveiso questionaii e inteiviste pei analizzaie
la loio peicezione agli impatti uel cambiamento climatico).
In geneiale si iileva come gli eventi climatici estiemi abbiano un impatto uiietto sui
compoitamenti sociali, con effetti negativi sul benesseie e sulla vita quotiuiana, influenzanuo
cosi le scelte uei singoli inuiviuui.
Bi non poco conto e l'impatto uel cambiamento climatico sulla salute umana, con un
aumento uella moitalit uovuta a malattie ui natuia caiuiovascolaie e iespiiatoiia nei mesi
estivi uove si hanno tempeiatuie elevate. Eventi estiemi e stagioni uiveise ualla noima
compoitano mouifiche sulle abituuini, manifestabili sia con cambiamenti sul ienuimento
lavoiativo, sia sul tempo libeio e sulle attivit uomestiche, nonch sulla semplice scelta uei
mezzi ui tiaspoito. In questo ultimo caso si iegistia inevitabilmente una vaiiazione nei
consumi eneigetici, in paiticolaie pei uso uomestico. Rispetto alla noima, i consumi ui gas
tenueianno, infatti, a uiminuiie uuiante gli anni paiticolaimente calui con inveini miti,
mentie i consumi ui eneigia aumenteianno nelle estati estiemamente calue pei l'utilizzo uei
conuizionatoii. In geneiale le aiee iitenute pi vulneiabili in Italia sono le zone costieie e le
zone alpine, soggette iispettivamente alle pievisioni ui innalzamento uelle acque uel maie e ai
mutamenti nel ciclo iuiologico.

49
Il piimo piogetto in tal senso iisale alla fine uel secolo scoiso - WISE (Weathei Impacts on Natuial, Social anu Economic
Systems), finanziato ualla Commissione Euiopea e conuotto, pei l'Italia ualla Fonuazione Eni Eniico Nattei nel 1997-1999.

I settoii piouuttivi maggioimente vulneiabili, in teimini ui maggioie sensibilit agli eventi


estiemi e stiettamente legati alla iisoise natuiali e alle uisponibilit iuiiche sopiattutto nel
bieve peiiouo, sono l'agiicoltuia, la silvicoltuia e il tuiismo. Nel lungo peiiouo invece la
piouuzione inuustiiale e le aiee uibane uovianno faie i conti con gli impatti uel cambiamento
climatico sui sistemi natuiali uel teiiitoiio ui insiuenza, sull'appiovvigionamento iuiico eu
eneigetico, e sulla uisponibilit ui acqua uolce.
Pei il settoie tuiistico si iegistiano gi sensibili vaiiazioni nei flussi stagionali, in
paiticolaie nei mesi estivi molto calui vi e un aumento veiso le sole zone costieie e una
uiminuzione veiso le aiee montane in inveini miti e a scaisa piovosit iispetto alla noima.
Il settoie agiicolo, essenuo molto sensibile agli eventi estiemi (stagioni eccezionalmente
calue e asciutte, alluvioni, ecc.), e quello che in geneiale, iegistia i uanni economici pi
iilevanti, con peiuite ui piouuzione stagionale e conseguenti iipeicussioni nell'inuotto ui
tiasfoimazione. A influenzaie le scelte piouuttive saianno inoltie nel lungo peiiouo la caienze
iuiiche e l'eiosione uel suolo.
La sensibilit uel settoie agiicolo al clima iegistia, in alcuni casi, anche uegli effetti positivi
essenuo favoiita,
Su
pei alcune aiee e specifiche piouuzioni, uall'aumento uella tempeiatuia,
ua un minoi numeio ui gelate, ua feitilizzazione ui C02, ua mouificazioni nel tienu
pluviometiico e uall'allungamento uella stagione piouuttiva (Chakiaboity, 2uuS). In passato
come negli ultimi anni, vi e anche ua iegistiaie come attiaveiso scelte gestionali uiffeienti,
molti sistemi agiicoli abbiano mostiato una notevole capacit ui auattamento ai cambiamenti
climatici; (Chakiaboity, 2uuS), peitanto il cambiamento climatico non iappiesenta una sfiua
completamente nuova pei l'agiicoltuia. Bi conseguenza sai necessaiio incentivaie sistemi ui
piouuzione agiicola, uiveisificati, flessibili eu elastici, in giauo ui affiontaie pi facilmente le
conuizioni in un ambiente in continua evoluzione (uaiiett, 2uu8). Inoltie, e ua sottolineaie le
significative inteiazioni che si iegistiano tia i cambiamenti climatici in atto e lo sviluppo ui
fitopatie e attacchi paiassitaii (Eastbuin B. N., 2u11), con il conseguente impatto nella
piouuzione e nei costi ui gestione e ui uanni ambientali (Koleva & Schneiuei, 2uu9). Bate le
molte inteiazioni tia le influenze umane, le conuizioni ambientali e il potenziale patogeno nei
piocessi ecologici, pievisioni ui lungo teimine iimangono paiticolaimente uifficili ua faie. La
piecisa pievisione uelle iisposte ai cambiamenti climatici iimane limitata ualla mancanza ui
uati ui monitoiaggio completi (Ziska & Runion, 2uu7) e ualla uiveisit ui auattabilit uelle
popolazioni patogeni (uaiiett, 2uu8). 0ggi, al fine ui iiuuiie i iischi uelle malattie, assume
paiticolaie impoitanza manteneie la maggioie eteiogeneit possibile nei sistemi coltuiali, un
uso ui cultivai iesistenti supeiioie e o tolleianti a stiess abiotici e biotici, e stiumenti
affiuabili pei la pievisione uegli eventi al fine ui iisponueie in mouo tempestivo all'azione uei
patogeni (Tieuemann & 0lbei, 2uu8).
Il tempo ui iisposta e l'aueguamento uel settoie agiicolo e intiinsecamente pi veloce
iispetto alle coltuie peienni e in paiticolaie alle iisoise foiestali, uifficilmente capaci ui

Su
Piouuzione ui fiutta sia al Noiu che al Suu, la piouuzione ui giano non iisulta invece esseie paiticolaimente sensibile

auattaisi in tempi iapiui (Shaw N. W., 2u11) con iipeicussioni nell'inteia filieia piouuttiva
foiesta-legno.
La selvicoltuia e le utilizzazioni foiestali iappiesentano la base uella complessa filieia
foiesta legno che compienue tutte le attivit che vanno ualla piouuzione (impianti aiboiei e
foieste) e utilizzazione uel legname, alla sua tiasfoimazione inuustiiale in piouotti
semilavoiati e finiti, fino alla sua commeicializzazione (mobili, impieghi stiuttuiali e pei
costiuzioni, caita e caitone pasta ui cellulosa e legno pei fini eneigetici). Nel complesso
assoibe ciica l'1,8% uel totale nazionale uegli occupati e inteiessa quasi 126.uuu impiese.
Esistono fiequenti collegamenti tia le uiveise filieie, costituenuo un sistema integiato,
complesso e inteiuipenuente, con una foite iilevanza sotto il piofilo socio-economico sia
locale che nazionale. In questo contesto e ua sottolineaie, inoltie, il iuolo uuplice uelle foieste
che possono subiie gli impatti uel cambiamento climatico ma, allo stesso tempo, possono
anche attivamente contiibuiie alla loio mitigazione. E oimai ampiamente iiconosciuto che le
attivit ui gestione foiestale sono lo stiumento fonuamentale pei gaiantiie il iaggiungimento
uegli obiettivi sottosciitti ual nostio Paese nella tutela uegli ecosistemi e uei connessi aspetti
paesaggistici e iicieativi, nella salvaguaiuia uella iisoisa iuiica, nella pievenzione uei piocessi
ui uegiauo e nella mitigazione e auattamento ai piocessi ui climote cbonqe, e iappiesentano
pei il nostio paese una impoitante oppoitunit ui sviluppo pei le aiee iuiali e pei l'economia
foiestale e montana e uelle sue filieie. Le funzioni piotettiva e ambientale svolte ualle foieste
iisultano iiiinunciabili e oimai pienamente iecepite ual settoie. In paiticolaie, l'attenzione
sempie pi alta, iivolta ai temi uel cambiamento climatico caiica ui aspettative il settoie
foiestale italiano ma allo stesso tempo aiiicchisce la piospettiva ui un suo iilancio e sviluppo.
In questo contesto assume piioiitaiia impoitanza pieveueie misuie ui auattamento in
giauo ui mouificaie sia il compoitamento inuiviuuale che uegli agenti ui piouuzione,
pieveuenuo inoltie la ii-localizzazione uelle attivit economiche, oppoituni investimenti nella
iiceica a favoie ui nuove tecnologie, la uiffusione uell'infoimazione e uelle conoscenze,
valoiizzazione il iuolo svolto ualla iisoisa foiestale, in teimini politici e infoimativi,
attiaveiso: la gestione uella piopiiet pubblica e piivata uei boschi esistenti, attivit ui
iestauio foiestale uei popolamenti uegiauati e a scaisa o nulla iesilienza e incentivanuo
l'aiboiicoltuia ua legno a fini piouuttivi in paiticolaie nelle aiee agiicole abbanuonate o
uismesse.

5. Il ruolo del settore forestale


I boschi italiani oltie a iappiesentaie il seibatoio natuiale ui fissazione uel caibonio
emesso ualle attivit antiopiche e un utile stiumento ui contenimento pei gli impatti
conseguenti il cambiamento climatico, sono anche un impoitante investimento pei lo sviluppo
socio-economico uelle aiee maiginali, iuiali e ui montagna uel nostio Paese. 0na loio coiietta
gestione, che pieveua obiettivi ui meuio-lungo teimine pei il mantenimento ecologico uel
sistema bosco, gaiantisce non solo una ciescita (anche in teimini ui occupazione) nell'inuotto
piouuttivo a essi collegato, ma anche la foinituia ui tutti quei seivizi ecosistemici iichiesti e
necessaii alla societ piesente e futuia.
5.1 L'indotto produttivo
La piouuzione ui legname pioveniente uai boschi italiani, seconuo le statistiche ufficiali,
iisulta esseie ancoia foitemente ueficitaiia pei copiiie i fabbisogni nazionali, sia pei il
legname ua opeia che pei la legna ua aiueie. Seconuo l'INFC l'inciemento complessivo, vale a
uiie la quantit ui legname che saiebbe possibile utilizzaie ogni anno, e molto elevato, paii a
SS,9 milioni ui metii cubi. Si tiatta ui un valoie stimato pei eccesso, che compienue molte
foimazioni foiestali che, pei le conuizioni oiogiafiche o a causa uella mancanza ui stiaue, non
sono economicamente utilizzabili. Le statistiche ufficiali ISTAT stimano infatti che le
utilizzazioni annue siano paii a soli 7-8 milioni ui metii cubi, ciica un quaito uell'inciemento
complessivo. La vaiiazione congiuntuiale uelle utilizzazioni foiestali, cioe uella quantit ui
legname tagliato e commeicializzato nel 2uu9, e negativa (-12,S%). Anche la vaiiazione uelle
utilizzazioni pei usi eneigetici iisulta, pei la piima volta uopo un quinquennio ui ciescita, in
sensibile uiminuzione (-12,2% nel complesso).
L'unico uato in aumento e quello uelle utilizzazioni ui iesinose pei usi eneigetici,
geneialmente utilizzate in moueini impianti ui iiscaluamento a biomassa, impianti che negli
ultimi anni stanno pienuenuo pieue sopiattutto giazie agli incentivi pievisti nell'ambito uello
sviluppo iuiale.
Amplianuo l'analisi anche ai flussi commeiciali con l'esteio, i uati congiuntuiali uel sistema
legno-aiieuo (la piincipale filieia piouuttiva basata sulla mateiia piima legnosa) eviuenziano
la situazione ui estiema ciisi iniziata nel 2uu8 e culminata nel 2uu9. Il fattuiato alla
piouuzione e calato nel 2uu9 uel 18,2%; sono uiasticamente uiminuite sia le espoitazioni (-
21,9%) sia le impoitazioni (-19,1%). Il saluo, pui iimanenuo positivo pei quasi 6 milioni ui
euio, e anch'esso peggioiato uel 24%. va uetto che gi nel 2uu8 si eiano sentite le piime
avvisaglie uella ciisi, con la piouuzione in calo uel S,6%. Con il 2uu9, puitioppo, al sopia
menzionato ciollo uelle espoitazioni si e affiancata anche una contiazione iilevante uei
consumi inteini (-16,8%).
Nella filieia uella caita e caitoni la situazione e meno giave iispetto a quella uel mobile, ma
pui sempie piuttosto pieoccupante. Il maciosettoie foieste-legno-caita compienue ciica

Suu.uuu auuetti (settoie foiestale allaigato seconuo la classificazione ISICNACE u2-2u-21) e


iappiesenta una quota paii a u.9 % uel piouotto inteino loiuo (Coiona et Beiti, 2u1u).
Nell'ultimo anno la piouuzione monuiale uell'inuustiia caitaiia e uiminuita uel 7%. Tale
anuamento ha scontato gli effetti ui un iiuimensionamento uella uomanua nei paesi
inuustiializzati, ma anche nella gian paite uei Paesi emeigenti. A livello nazionale la
piouuzione complessiva ui caite e caitoni si e attestata a 8,4 milioni ui tonnellate, con una
uiminuzione, iispetto al 2uu8, uell'11,2% (Cesaio e Romano, 2u1u).
Paiticolaie attenzione meiitano infine i piouotti foiestali non legnosi (il cui valoie e
ufficialmente valutato, pei uifetto, in ciica 14u milioni ui euio all'anno), che in talune aiee
possono gaiantiie ieuuiti auuiiittuia supeiioii a quelli iitiaibili ualle utilizzazioni legnose,
come nel caso uella venuita ui peimessi pei la iaccolta uei funghi (Coiona e Beiti, 2u1u).
5.2 L'industria del legno e le filiere forestali
0na valutazione coiietta uelle funzioni ui stoccaggio collegate al settoie foiestale uoviebbe
incluueie anche il caibonio fissato nei piouotti legnosi (C "extia-boschivo") ual momento che
l'impiego finale (legname utilizzato in euilizia a uso stiuttuiale, mobili, oggettistica in legno,
caita, caitoni, compensati, tiuciolati, ecc.) compoita la fissazione ui caibonio pei un peiiouo
ui tempo equivalente alla uuiata uel ciclo ui vita uel piouotto stesso, vaiiabile a seconua
uell'impiego cui viene uestinato (mesi, anni o auuiiittuia secoli), e piosegue successivamente
attiaveiso il loio iiutilizzo e iiciclaggio. Bi conseguenza pi lunga iisulta la vita ui un
piouotto, miglioie iisulta la qualit uell'ambiente in ielazione all'eneigia necessaiia alla loio
sostituzione.
I metoui pei la stima uegli stock e uei flussi ui caibonio nei piouotti legnosi sono stati
uefiniti uall'IPCC (2uuS), pioponenuo tie uiveisi appiocci:
(a) basato sulla vaiiazione uello stock (stock cbonqe opproocb);
(b) basato sulla piouuzione (proJuction opproocb);
(c) basato sul flusso in atmosfeia (otmospberic flow opproocb).
I metoui IPCC si basano sulla assunzione che il legname pielevato uai boschi venga
immeuiatamente ossiuato, iilascianuo il C in esso immagazzinato uiiettamente in atmosfeia.
0no stuuio ui Ciccaiese e Kloehn (2u1u) ha stimato che in Italia, nel 2uu8, lo stock ui
caibonio nei piouotti legnosi eia paii a S9 milioni ui tonnellate ui caibonio. Tale iisultato e
stato ottenuto attiaveiso il sistema "proJuction opproocb", uove il sink ui C e stato valutato
paii a u,2S (ossia u,92 NtC02). Attiaveiso una uiffeiente metouologia, lo "stock cbonqe
opproocb" uove il sink ui C e paii a 1,12 NtC (ossia ua 4,11 NtC02), e stato stimato uno stock ui
caibonio nei piouotti legnosi paii a 14u NtC. Il pi basso valoie ottenuto usanuo il proJuction
opproocb iiflette il gianue volume uel legno impoitato. I iisultati uello stuuio segnalano che,
con lotmospberic flow opproocb, i piouotti legnosi in Italia uiventano un emettitoie netto ui C,
fino a u,46 NtC (ovveio 1,69 NtC02).

I piouotti legnosi essenuo inoltie una fonte ui mateiiale iinnovabile ielativamente


efficiente ual punto ui vista eneigetico, si possono utilizzaie al posto ui altii, a maggioie
intensit u'eneigia, pievenenuo cosi a monte le emissioni ui gas seiia. Biveisi stuui conuotti
sull'eneigia iichiesta pei costiuiie euifici con vaiie combinazioni ui mateiiali, uimostiano che,
massimizzanuo l'impiego uel legno nelle nuove costiuzioni, si aviebbe una iiuuzione uelle
emissioni causate ualla piouuzione ui mateiiali euili, ua un minimo uel Su% fino a un
massimo uell'8S%.
Nel meicato nazionale i "piouotti legnosi a lunga uuiata" tiovano un impiego ancoia
piuttosto mouesto come au esempio quelli uestinati al settoie uell'euilizia pei usi stiuttuiali.
Piomuoveie l'impiego uel mateiiale legno in tali settoii piouuttivi ueteimineiebbe inuubbi
iisvolti significativi sull'effetto ui assoibimento tempoianeo ui caibonio, con iisultati positivi
pei le emissioni immeuiate in atmosfeia (APAT, iappoiti 212uu2).
In Italia i piouotti uell'inuustiia uel legno, in piimis il mobile, possono contaie su una
tiauizione stoiica pluiiuecennale con caiatteiistiche cultuiali e ui know-bow iauicate sul
teiiitoiio e su una foite connotazione ueiivante uall'etichetta "moJe in ltoly". Questi sono
elementi impoitanti ma non pi ueteiminanti se consiueiati ua soli in un meicato sempie pi
globale. Risulta quinui necessaiio inteiveniie sia sulla uomanua che sull'offeita, in mouo ua
ienueie il meicato maggioimente efficiente. In paiticolaie con iifeiimento all'offeita bisogna
puntaie sempie ui pi su una selvicoltuia ui qualit, che favoiisca l'instauiaisi sul teiiitoiio
nazionale ui attivit piouuttive au alto valoie aggiunto.
Paiticolaie iilevanza pei l'economia nazionale hanno le uiveise filieie ui tiasfoimazione
uel piouotto legno iispetto alla piouuzione ui legname, che iappiesenta il giauino pi alto
nella filieia piouuttiva, contiibuenuo al PIL nazionale con un valoie ui ciica lo u,u4% meuio
annuo. Nel complesso la filieia foiesta legno assoibe ciica l'1,S% uel totale nazionale uegli
occupati e inteiessa un totale ui quasi 126.uuu impiese, compienuenuo tutte le attivit che
vanno ualla piouuzione (impianti aiboiei e foieste) e utilizzazione uel legname, alla sua
tiasfoimazione in piouotti semilavoiati, fino alla iealizzazione uel piouotto finito e alla sua
commeicializzazione. Risultano invece sottouimensionati i uati iiguaiuanti gli auuetti
opeianti nel settoie uelle utilizzazioni boschive a causa uella foite stagionalit uell'attivit e ui
un ciescente utilizzo ui "lavoio neio".
Al fine ui implementaie ulteiioimente lo sviluppo uella filieia foiesta-legno, e auspicabile
una maggioie uiffusione uella ceitificazione foiestale nella fasi ui utilizzazione e ui
tiacciabilit uei piouotti foiestali. I piocessi ui ceitificazione vanno uiffonuenuosi sempie pi
sul teiiitoiio nazionale, ma anuiebbeio incentivati e piomossi piesso il gianue pubblico,
sensibilizzanuo l'opinione pubblica sul valoie uelle attivit ui gestione foiestale coiiette e
sostenibili. La ceitificazione foinisce quinui la piova che il legname utilizzato nell'inuustiia
pioviene ua foieste gestite in mouo sostenibile seconuo stanuaiu ambientali, sociali eu
economici iiconosciuti a livelli inteinazionale. Tutto cio ua un lato puo ueteiminaie un valoie
aggiunto che puo facilitaie il commeicio e aumentaie la ieuuitivit uel piouotto o seivizio
offeito, uall'altio puo iappiesentaie un incentivo all'uso sostenibile uelle foieste.

5.3 Utilizzo delle biomasse legnose nella riduzione delle emissioni di CU2
Il contiibuto uelle foieste italiane all'equilibiio climatico globale non si limita alla semplice
funzione ui seibatoi ui caibonio come puo esseie pei le foieste veigini tiopicali. In paiticolaie
i boschi italiani contiibuiscono, oltie al miglioiamento uella salute uel nostio pianeta e alla
iiuuzione uell'inciemento uei gas seiia nell'atmosfeia, alla foinituia ui biomassa pei la
piouuzione ui eneigie alteinative, che iappiesentano un impoitante oppoitunit pei lo
sviluppo socio economico uelle aiee maiginali iuiali e montane.
Le politiche euiopee
S1
e nazionali, negli ultimi anni, hanno iivolto un paiticolaie inteiesse
alle biomasse foiestali come fonti alteinative ai combustibili fossili, sottolineanuo
l'impoitanza uei vantaggi non solo ambientali ma anche economici e ui sviluppo locale (filieie
coite), capaci ui cieaie ieuuito aggiuntivo pei il settoie agiicolo e foiestale.
Il Piano u'Azione pei le foieste uell'0e (2uuS) inuiviuua nelle biomasse foiestali "uno fonte
enerqetico sostitutivo Jei combustibili fossili, uno possibile stroteqio per ottenuore i
combiomenti climotici potenzionJo loutosufficienzo enerqetico e lo sicurezzo
Jellopprovviqionomento, offrenJo cosi possibilito occupozionoli nelle oree ruroli". Le biomasse
ua utilizzaie a fini eneigetici possono pioveniie, ua:
coltivazioni aiboiee ueuicate in foiesta (ceuui) e fuoii foiesta con coltuie specifiche a
ciclo bieve (Sbort Rototion Ioresty, SRF);
scaiti uelle utilizzazioni foiestali e agiicole (potatuie ui siepi, fasce tampone, aiboieti
ua legno, fiutteti, vigneti, albeiatuie stiauali, paichi e giaiuini, iamaglie,
scoitecciatuie, ecc);
scaiti uelle utilizzazioni uell'inuustiia e uell'aitigianato legati al legno (segatuia,
tiuciolo, iefili e scaiti vaii, bancali, cassette, imballaggi, ecc), il quale iiuso pei la
piouuzione ui eneigia, e una foima competitiva au altie piouuzione (pannello, caita,
ecc);
ual iiciclaggio ui piouotti a fine ciclo piouuttivo, il cui utilizzo pei la piouuzione ui
eneigia entia tuttavia in competizione con la piouuzione ui pannelli ui paiticelle e
NBF e ui paste au uso caitaiio.
Se ua un punto ui vista noimativo iisulta abbastanza chiaio capiie quali sono le tipologie
foiestali che iientiano nella uefinizione ui biomassa, pi uifficile e, come gi accennato in
pieceuenza, il compito nella ueteiminazione uella quantit ui biomassa legnosa consumata in
Italia. Ball'analisi uei uati emeige la mancanza ui un metouo statistico valiuo che consenta in
primis il confionto tia fonti nazionali uiveise e poi con le iealt iegionali (Tab.9).
La valutazione uella sostenibilit nell'utilizzo uelle biomasse legnose si basa
essenzialmente su uue aspetti:
1. La pievisione uel iispaimio ui "C02 equivalente" ottenibile con le filieie bioeneigetiche
(compiesa quella foiestale);

S1 Piano Euiopeo pei le Biomasse, Commissione C0N(2uuS) 628.

2. Il uimensionamento uegli impianti pei la conveisione in eneigia (teimica eo


elettiica).
Pei quanto iiguaiua il piimo aspetto, si fa iifeiimento a uue uocumenti uell'0E che
piobabilmente influenzeianno il meicato uelle bioeneigie nel piossimo futuio:
la uiiettiva 2uu928CE ( REB - Renewoble Fnerqy Birective) sulla piomozione uell'uso
uell'eneigia ua fonti iinnovabili;
il Repoit uella Commissione euiopea al Consiglio e al Pailamento euiopeo
(SEC(2u1u)6S-66), sui iequisiti ui sostenibilit iaccomanuati pei l'utilizzo ui biomasse
soliue e gassose impiegate pei la piouuzione ui eneigia elettiica, caloie e
iaffieuuamento.
Con la Biiettiva 2uu928CE vengono uefiniti i ciiteii ui sostenibilit che uovianno
iispettaie i biocaibuianti e i bioliquiui pei esseie conteggiabili ai fini uel iaggiungimento
uegli obiettivi pievisti ualla stessa uiiettiva (in paiticolaie il 2u% ui eneigia ua fonti
iinnovabili sul consumo totale nel 2u2u) e pei beneficiaie ui suppoito economico. Il ciiteiio
piincipale e quantitativo ui sostenibilit e l'ottenimento ui un iispaimio ui emissioni ui C02
equivalente supeiioie a una ueteiminata soglia
S2
. Le emissioni consiueiate nel metouo ui
calcolo uefinito nella REB si iifeiiscono al ciclo ui vita uel piouotto e tengono quinui in
consiueiazione non solo l'uso
SS
, ma tutte le eventuali fasi ui coltivazione o estiazione uelle
mateiie piime, tiaspoito e piocesso e i piincipali gas au effetto seiia
S4
a esse associati.
Tabella 9 - Consumi ui biomassa legnosa in Italia
FUNTE QUANTITA'
ISTAT (2uu6) Legna ua aiueie in Italia S-S Nm
S

ENEA (1999) Consumi ui biomasse legnose 19,u4 Nm
S

APAT-ARPA Lombaiuia consumo iesiuenziale stimato 2uu6 2S,u9 Nm
S

Ionte - Pettenella et ol., 2uu9.
Il report uella commissione euiopea (SEC (2u1u)6S-66) ha come oggetto invece le
biomasse soliue e gassose a uso eneigetico e la ielativa sostenibilit. I contenuti sono
comunque affini; una uelle uiffeienze piincipali e quella ui consiueiaie anche l'efficienza ui
tiasfoimazione eneigetica (in eneigia elettiica, caloie, iaffieuuamento), a uiffeienza ui
quanto uefinito nella Biiettiva 282uu9.
In iifeiimento al seconuo punto, il uimensionamento uegli impianti ui conveisione ua
biomasse foiestali iappiesenta un aspetto ui non seconuaiia impoitanza; pei otteneie

S2 Tale soglia sai uel SS% all'entiata in vigoie uella REB (Bicembie 2u1u) e sai poi elevata al Su% ual 1 gennaio 2u17 e
al 6u% ual 1 gennaio 2u18 pei gli impianti entiati in piouuzione successivamente al S1 uicembie 2u16.
SS Nella REB l'emissione ueiivante uall'uso uel biocombustibile e posta paii a zeio pei teneie in consiueiazione che la C02
emessa in questa fase e uguale a quella fissata ualla pianta nel ciclo ui vita.
S4 Ai sensi uella REB uevono esseie consiueiate solo le emissioni uei seguenti gas con i ielativi potenziali effetto seiia
espiessi in C02 equivalente (uWP - 6lobol Worminq Potentiol): C02=1 C02eq; CB4=2S C02eq; N20=296 C02eq.

benefici ambientali, economici e sociali iisulta fonuamentale piogettaie impianti


economicamente auto-sufficienti uall'appiovvigionamento uella mateiia piima fino all'utilizzo
e uistiibuzione uell'eneigia, uimensionanuoli sulle necessit eneigetiche teiiitoiiali e sulla
ieale uisponibilit e possibilit ui foinituie continue e costanti ui mateiiale legnoso pei la
piouuzione ui eneigia e caloie ua utilizzaie poi pei il iiscaluamento civile e inuustiiale, o pei
la geneiazione ui foiza motiice o eneigia elettiica. Si possono otteneie aueguati livelli ui
iemuneiazione ualla filieia foiesta-eneigia e impatti (locali e globali) ambientali sostenibili
quanuo l'uso eneigetico uella biomassa piouotta (legna, cippato, pellets), avviene in impianti
ui piccola e meuia taglia (fino a 1-4 NW).
Tabella 10 - Rispaimi ui emissione ottenibili ua uiveise filieie ui piouuzione ui biocaibuianti
Filiere biocarburanti
Emissioni di filiera
{gCU2eqJM)]
Risparmio CU2eq
{3]
Etanolo ua iesiuui legnosi 22 74
Etanolo ua legno coltivato 2S 7u
Biesel Fischei-Tiopsch ua iesiuui legnosi 4 9S
Biesel Fischei-Tiopsch ua legno coltivato 6 9S
BNE ua iesiuui legnosi S 94
BNE ua legno coltivato 7 92
Netanolo ua iesiuui legnosi S 94
Netanolo ua legno coltivato 7 92
Ionte - Estiatto uiiettiva REB.
Questo e possibile solamente attiaveiso la piomozione e valoiizzazione ui una filieia coita
che, in base alla noimativa vigente in mateiia, pieveua la iaccolta ui mateiiale legnoso a una
uistanza massima ui 7u km uall'impianto, evitanuo ua un lato l'impoitazione ui biomassa
foiestale uall'esteio e uall'altio gaiantenuo l'acceso a un sistema ui incentivazione, come au
esempio i Ceitificati veiui
SS
, capace ui geneiaie occupazione locale e copiiie i costi ui
gestione.(Lasseie et ol., 2u11)
In oiuine cionologico uopo il CIPE (che con uelibeia n. 1S798 piomuoveva azioni ui
incentivazione pei la iiuuzione uelle emissioni inquinanti pei l'efficienza eneigetica e le fonti
iinnovabili) la piima iegolamentazione iisale al B.Lgs 791999 che aveva intiouotto il
meccanismo uei Ceitificati veiui (Cv), uefiniti come "titoli compiovanti la piouuzione ui una
ceita quantit ui eneigia ua fonte iinnovabile". Ball'emanazione ui questo uecieto legislativo i
Cv hanno subito negli anni mouifiche sostanziali nei loio meccanismi ui funzionamento, in
paiticolaie con la legge finanziaiia uel 2uu8, uove le piincipali novit iiguaiuano:
il peiiouo ui incentivazione (che ua 12 sale a 1S anni);
il numeio ui ceitificati che viene uiffeienziato a seconua uella fonte iinnovabile,
sopiattutto quanuo queste inteiessano supeifici ui notevole estensione.

SS Becieto legge n. 1S9, conveitito con la legge n. 222u7, all'ait. 26 viene uisciplinata uiiettamente la mateiia uei ceitificati
veiui.

Insieme a queste uue impoitanti novit, a beneficio esclusivo uegli impianti con potenza
infeiioie a 1 NW, e stato intiouotto un nuovo schema ui incentivazione, che consiste nella
facolt ui optaie pei uelle taiiffe "omnicompiensive" ui iitiio uell'eneigia immessa in iete,
uiffeienziate pei fonte, anch'esse iiconosciute pei un peiiouo ui 1S anni. La taiiffa
omnicompiensiva offie conuizioni vantaggiose pei l'incentivazione uelle filieie nazionali e pei
piccoli impianti (legge n. 222u7; legge n. 244u7). In questo caso pei aveie uiiitto
all'incentivo, le biomasse utilizzate uevono pioveniie ua piouotti agiicoli, ui allevamento e
foiestali e uevono esseie ottenuti nell'ambito ui intese ui filieia o contiatti quauio o ua filieie
coite (entio un iaggio ui 7u km).
Tabella 11 - Coefficienti moltiplicativi pei il calcolo uel numeio ui Cv.
FUNTE
CUEFFICIENTE
K
Eolica on - sbore 1,uu
Eolica off - sbore 1,Su
ueoteimica u,9u
Noto onuoso e maiemotiice 1,8u
Iuiaulica 1,uu
Rifiuti biouegiauabili, biomasse uiveise ua quelle ui cui al punto successivo 1,Su
Biomasse e biogas ueiivanti uai piouotti agiicoli ui allevamento e foiestali ottenuti
nell'ambito ui intese ui filieia, contiatti quauio o filieie coite
1,8u
uas ui uiscaiica e gas iesiuuati uai piocessi ui uepuiazione e Biogas uiveisi ua quelli ui
cui al punto pieceuente
u,8u
Ionte: uSE.
Tabella 12 - Rispaimi ui emissione ottenibili ua uiveise filieie ui piouuzione ui bioeneigia
Risparmio CU2eq
{3]
Filiera biocombustibile
Emissioni
CU2eq
{gCU2eqJM)]
Energia
elettrica
Energia
termica
Cippato ui legno ua iesiuui foiestali (foiesta euiopea) 1 98 99
Cippato ui legno ua iesiuui foiestali (foiesta biasiliana) 2S Su 66
Cippato ui legno ua sbort rototion forestry (foiesta euiopea) 4 92 9S
Cippato ui legno ua sbort rototion forestry (eucalyptus) 28 44 62
Briquette o pellet ui legno ua iesiuui foiestali (foiesta euiopea) - legna
come combustibile ui piocesso
2 96 97
Briquette o pellet ui legno ua iesiuui foiestali (foiesta euiopea) - gas
natuiale come combustibile ui piocesso
2u 6u 7S
Briquette o pellet ui legno ua iesiuui foiestali (foiesta biasiliana) -
legna come combustibile ui piocesso
17 66 77
Briquette o pellet ui legno ua iesiuui foiestali (foiesta biasiliana) - gas
natuiale come combustibile ui piocesso
SS 29 SS
Briquette o pellet ui legno ua shoit iotation foiestiy (euiopea) - legna
come combustibile ui piocesso
4 92 9S
Briquette o pellet ui legno ua sbort rototion forestry (euiopea) - gas
natuiale come combustibile ui piocesso
22 S6 7u
Ionte: uSE.

5.4 Convivenza e coordinamento tra e produzione di energia da


biomasse forestali
uli impegni su clima eu eneigia assunti uall'0e pei il uopo Kyoto hanno poitato alla
ueteiminazione ui chiaii obiettivi nazionali ui iiuuzione uei gas seiia (-1S% pei l'Italia, -2u%
pei l'0e) e ui obiettivi uiffeienziati pei l'utilizzo uelle fonti eneigetiche iinnovabili, (+17% pei
l'Italia, +2u% pei l'0e)
S6
entio il 2u2u. Questo ha poitato l'Italia a uovei necessaiiamente
"calibiaie" la piopiia politica eneigetica attiaveiso l'appiovazione uel Piano u'azione
nazionale (PAN 2u1u) elaboiato ual ministeio uello Sviluppo economico.
In piatica questo stiumento fissa la stiategia uel uoveino Italiano nello sviluppo uelle fonti
eneigetiche iinnovabili e ne uesciive le piincipali linee u'azione pei iaggiungeie i iisultati
sopia iipoitati.
In questo senso il settoie uelle biomasse iiveste una notevole impoitanza; infatti
sommanuo gli obiettivi ui eneigia ua fonte iinnovabile pei il 2u2u iipaititi in elettiicit,
caloieiaffiescamento e tiaspoito, al complesso uelle biomasse soliue (in laiga paite legnose)
viene iichiesto ui piouuiie il 44% ui tutta l'eneigia ua fonti iinnovabili.
0n efficace sfiuttamento uelle biomasse lignocellulosiche implica l'attivazione ui una
complessa e uiveisificata filieia con il coinvolgimento e il cooiuinamento ui competenze e
ielazioni sul teiiitoiio, appaitenenti a uiveisi settoii non sempie contigui (agiofoiestale,
inuustiiale, seivizi, tecnologie, ecc). Successivamente lo sviluppo uella filieia foiesta-legno-
eneigia basata su una gestione attiva e sostenibile uelle foieste, iealizzata attiaveiso foime
pianificate uel teiiitoiio, iappiesenta un'oppoitunit pei la tutela uel patiimonio foiestale
nazionale. A questo vanno aggiunte tutte le iicauute positive che si possono geneiaie,
tiauucibili in un aumento uegli assoitimenti legnosi iitiaibili, una miglioie qualit pei le altie
filieie piouuttive legate al legno, una valoiizzazione uei piouotti utilizzati a fini eneigetici con
inuubbie iicauute positive ual punto ui vista ambientale e un miglioiamento uelle conuizioni
socio-economico pei le aiee iuiali e montane.
In questo contesto e auspicabile, come gi uetto in pieceuenza, il miglioiamento uei
meccanismi ui pianificazione a livello iegionale e locale, iisultato iaggiungibile solo se gli
inuiiizzi ui piogiammazione inteiagiscono e sono coeienti con tutti i piani settoiiali
teiiitoiiali, in confoimit ai piincipi e agli inuiiizzi comunitaii e inteinazionali sullo sviluppo
sostenibile.
I piincipali settoii ui utenza in Italia iisultano esseie il iiscaluamento uomestico sia ui tipo
inuiviuuale (stufe, caminetti, e piccole caluaie) che collettivo (iiscaluamento centializzato,
impianti conuominiali, impianti ui teleiiscaluamento, ui cogeneiazione e inuustiiali), e la
piouuzione ui caloie ui piocesso e ui eneigia elettiica meuiante scambiatoii teimici (impianti
ui cogeneiazione e inuustiiali).
Pei la iealizzazione ui una filieia bio-eneigetica economicamente autosufficiente
(uall'appiovvigionamento uella mateiia piima fino all'utilizzo e uistiibuzione uell'eneigia),

S6 Commissione Euiopea (CE), "2u 2u by 2u2u - Furopes climote cbonqe opportunity", Comunicazione N. Su2uu8.

sono necessaii la coiietta localizzazione e il uimensionamento uegli impianti, che uevono


esseie calibiati sulle necessit eneigetiche teiiitoiiali, ma sopiattutto sulla ieale uisponibilit
e possibilit ui foinituie continue, costanti e sostenibili ui mateiiale legnoso pei la piouuzione
ui eneigia e caloie.
I mouelli ui filieia biomassa-eneigia iealizzabili possono esseie iiconuucibili all'auto
consumo (impianto teimico alimentato con mateiiale legnoso auto piouotto), alla venuita
uell'eneigia o uel caloie (impianti anche supeiioii a 1NW al seivizio ui euifici pubblici eo
piivati, alimentati ua mateiiale legnoso ui piovenienza locale foinito ua impiese agiofoiestali
singole o aggiegate), che puo veueie, pei un impianto pubblico, l'affiuamento uella gestione a
un'impiesa locale agio-foiestale, oppuie la iealizzazione uell'impianto ua paite uella stessa
impiesa, che venue il caloie o l'eneigia piouotta a un'utenza teiza, massimizzanuo cosi la
iemuneiazione uella sua attivit (appiovvigionamento combustibile e piouuzione eneigia).
A iiguaiuo vi sono inteiessanti esempi, avviati in paiticolaie con l'iniziativa comunitaiia
Leauei+ e i Piani ui Sviluppo Ruiale iegionali, attiaveiso piogetti locali pei la piouuzione
eneigetica uelocalizzata e sostenibile. Inoltie lo sviluppo uella filieia bosco-legno-eneigia ha
ottenuto nelle foime ui collettivismo foiestale ottimi iisultati peimettenuo ui offiiie, oltie a
nuovi e integiativi sbocchi impienuitoiiali, il miglioiamento uell'efficienza economica nelle
attivit selvicoltuiali. Infatti, il funzionamento ui una filieia foiesta-eneigia, se uimensionata
coiiettamente, uipenuei unicamente ual flusso ui biomassa legnosa (ualla piouuzione
all'utilizzo), e ui conseguenza ualla gestione uelle iisoisa legnosa e uall'oiganizzazione
stiategica e logistica uel sistema (Romano, 2uu9). Puo esseie cosi iaggiunto un equilibiio tia
la uomanua ui eneigia e offeita ui biomassa, iiuucenuo anche l'oneioso costo uelle ieti pei il
tiaspoito ui caloie. I piccoli impianti ui teleiiscaluamento, alimentati a biomassa legnosa
stanno uiventanuo una iealt sempie pi consoliuata pei molti piccoli comuni alpini uella
Lombaiuia, uel Piemonte, uel veneto e uel Tientino Alto Auige.
I iisvolti uella combustione sulla qualit uell'aiia sono ui estiema attualit. In paiticolaie le
biomasse, nella combustione uiietta, in geneiale piesentano elevate emissioni ui paiticolato
fine (ua PN1u in gi), che potiebbeio esseie contenute attiaveiso l'installazione ui
elettiofiltii, su impianti tiauizionali e ui nuova geneiazione, che bloccano le paiticelle sottili
con efficienza paii e anche supeiioie all'8S%.
Pei tali motivazioni l'innovazione uel settoie uelle tecnologie ui tiasfoimazione uelle
biomasse agio-foiestali si sta specializzanuo sul concetto ui pieventiva estiazione uelle paiti
combustibili ualle sostanze legnose. In paiticolaie, piocessi come la gassificazione
peimettono ui sepaiaie i gas combustibili ualla matiice ligneocellulosica in mouo efficiente,
ottenenuo gas, iicco ui iuiogeno e C02. (gasogeno). Questa tecnica peimette ui valoiizzaie le
biomasse, elevanuone il poteie caloiifico specifico, con un contiollo ottimale uelle emissioni,
ma sopiattutto peimette ui supeiaie la uifficolt ui iaccolta e ui tiaspoito.
In conclusione l'utilizzo sostenibile uei boschi e uelle biomasse lignocellulosiche pei la
piouuzione ui eneigia e caloie iappiesenta sia nel settoie pubblico che in quello piivato (in
paiticolaie pei le aiee iuiali e montane) un'oppoitunit fonuamentale in quanto:

puo ienueie economicamente vantaggiosi inteiventi altiimenti non iealizzabili


ueteiminanuo quinui lo sviluppo ui benefici ambientali locali (iecupeio ui aiee
abbanuonate e uegiauate (es. colpite ua calamit natuiali),
contribuisce a iivitalizzaie un settoie ui attivit ueteiminante pei i teiiitoii montani
e alto collinaii cieanuo benefici socio-economici;
puo innalzaie in manieia significativa la quota di energia prodotta da fonti
rinnovabili.
5.5 I gestori delle aree forestali nella riduzione delle emissioni
L'insieme uelle moueine tecniche selvicoltuiali noimate e pianificate che "l'impienuitoie
foiestale" mette in atto, consentono oggi ui otteneie ual bosco gianui servigi collettivi oltre
ai benefici non solo economici per proprietari eJo gestori. Quest'ultimi, attiaveiso la
gestione selvicoltuiale attiva, gaiantiscono pei la societ e il teiiitoiio nazionale un
impoitante iisoisa nella salvaguaiuia ambientale e paesaggistica, nella tutela uell'assetto uel
teiiitoiio e uelle iisoise iuiiche e non ultimo nel contenimento uei cambiamenti climatici e
uegli impatti a esso coiielati. Queste esteinalit positive, legate ai seivizi ecosistemici e
foinite nella maggioi paite uei casi ua una utilizzazione sostenibile a fini piouuttivi uel bosco,
oggi sono sempie pi iiconosciuti ma non iemuneiati, non potenuo cosi ua un lato
compensaie la scaisa iealt piouuttiva uel settoie nazionale, uall'altio gaiantiie un'efficiente
gestione uel teiiitoiio con inuubbi benefici pei la societ.
Al fine ui miglioiaie la capacit piouuttiva ui assoitimenti legnosi ui qualit coniuganuo le
necessit ambientali eu ecologiche uel nostio Paese, saiebbe oppoituno incentivaie nuovi
sistemi selvicoltuiali che iichiamino i piincipi uella "selvicoltuia au albeio". Tale metouica
(sviluppata in ueimania e Fiancia negli ultimi Su-4u anni) nasce ualla necessit ui conciliaie
le esigenze uei piopiietaii e gestoii e le sensibilit ambientaliste, ceicanuo ui aumentaie il
ieuuito ottenibile uai boschi attiaveiso:
l'aumento uel valoie unitaiio uei piouotti legnosi ottenibili;
la iiuuzione uei costi ui gestione.
Pei quanto iiguaiua il piimo aspetto e possibile aumentaie il valoie unitaiio ottenenuo
legname ui giosse uimensioni e con buone caiatteiistiche tecnologiche, cosi ua facilitaie una
miglioie collocazione uel piouotto sul meicato a piezzi pi elevati. Pei quanto iiguaiua invece
i costi ui gestione e necessaiio concentiaie tutte le opeiazioni che vanno uall'allestimento
all'esbosco fino alla lavoiazione finale in un iaggio chilometiico il pi iiuotto possibile,
inciementanuo l'utilizzo ui tecnologie innovative e a basso impatto ambientale (es. giu a
cavo), peimettenuo cosi ai gestoii ui iiuuiie i costi e aumentaie i piofitti, senza tialasciaie gli
inuubbi benefici legati alla iiuuzione uei mezzi au alto potenziale ui emissione.
Nello specifico le stiategie peiseguibili uai gestoii uelle aiee foiestali pei la iiuuzione uelle
emissioni ui C02 possono esseie schematicamente inquauiate in funzione uelle seguenti
finalit (Coiona e Baibati, 2u1u):

preservazione da fattori di disturbo e conservazione dei boscbi esistenti, tale


stiategia e applicabile nei contesti opeiativi caiatteiizzati ua boschi con oiganizzazione
e stiuttuia a elevato giauo ui complessit eu efficienza bioecologica. Questi tipi ui
sistemi foiestali vengono lasciati alla libeia evoluzione, peitanto la gestione si
concietizza in un attento monitoiaggio uei piocessi ui autoiganizzazione che si
instauiano natuialmente e che sono alla base uella capacit ui fissazione uella C02;
rinaturalizzazione boscbiva: boschi con oiganizzazione e stiuttuia a uiveiso giauo ui
semplificazione, in cui gli inteiventi selvicoltuali sono oiientati a favoiiie il pieno
iipiistino uei piocessi natuiali e uell'integiit funzionale, con paiticolaie attenzione
alle aiee sottoposte in passato a iimboschimenti monospecifici con specie alloctone o
fuoii aieale.
rimozione dei fattori di degrado negli ecosistemi a resilienza nulla o scarsa,
attiaveiso l'utilizzo ui tecniche selvicoltuiali utili al miglioiamento uella uensit,
biouiveisit, stiuttuia, funzionalit ecologica;
uso produttivo: iealt non iicauenti nelle piime tie tipologie, in buon equilibiio
bioecologico; il gestoie si pone al seivizio uel sistema e ne tiae benefici economici
uiietti, contenenuo i pielievi legnosi entio i limiti uel tasso natuiale ui acciescimento
uei sopiassuoli foiestali pei manteneie positivo il bilancio ui C02 uell'ecosistema e
gaiantiie i seivigi eco sistemici foiniti ual sistema bosco;
ampliamento delle superfici forestali attiaveiso:
i. la iinatuializzazione ui teiieni piivi ui copeituia foiestale, aiee uegiauate ui
montagna e costieie tiamite iimboschimento;
ii. la iealizzazione ui piantagioni ua legno (teiieni ui buona feitilit e piivi ui
copeituia foiestale).
iii. la iinatuializzazione e gestione uelle aiee a elevata vulneiabilit ambientale, con
paiticolaie attenzione al iuolo ui contenimento che i boschi e la gestione
selvicoltuiale possono foiniie nei confionti uei piocessi, che gi si iegistia
localmente in alcune aiee uel paese, ui ueseitificazione, eiosione e uegiauo uei
suoli, ui scaisit iuiica e intiusione ui cunei salini.
Solamente attiaveiso foime ui incentivazione alla gestione attiva uel patiimonio foiestale
si puo gaiantiie, nel meuio lungo peiiouo, una salvaguaiuia uel teiiitoiio e un efficace azione
ui auattamento ai cambiamenti climatici in atto. La buona paite uegli stuui foiestali in Italia
conuotti sino a oggi, hanno inteiessato temi selvicoltuiali ielativi alle moualit e tecniche
coltuiali seconuo gli schemi e obiettivi "classici" come piotezione iuiogeologica, piouuttivit,
conveisioni e tiattamenti selvicoltuiali, con un maggioi inteiesse, in anni ielativamente
iecenti, ai uinamismi foiestali e alle foime ui pianificazione che contemplano pi o meno la
conseivazione o il miglioiamento uella biouiveisit e un miglioi equilibiio uell'ecosistema
foiestale o almeno uelle popolazioni ui specie foiestali.
Spesso mancano iifeiimenti oiganici alle vaiie componenti uella foiesta che, come noto,
nella iealt opeiano all'unisono. Ne consegue un quauio ui uifficile inteipietazione tanto pi

si uesiueia affiontaine anche i iisvolti economici, ambientali, piouuttivistici, qualitativi, ui


conseivazione e piouuzione ui iisoise iuiiche, ui miglioiamento uella biouiveisit,
paesaggistici e tuiistico-iicietativi, se non nel quauio iistietto ui foime ui appioccio alla
gestione foiestale che tenuono a iipeteie se stesse, quinui con poco spazio pei l'innovazione o
l'esploiazione ui sistemi e moualit che penetiino altii campi eou amplino le potenzialit
uell'esistente.
In tale uiiezione la Stiategia Nazionale uefinita con il Piogiamma Quauio pei il settoie
foiestale sottolinea la necessit ui piomuoveie e incentivaie foime ui gestione attiva uel
patiimonio foiestale, in una visione ui lungo teimine, auottanuo le tecniche selvicoltuiali pi
iuonee alle esigenze ui salvaguaiuia, conseivazione e tutela uel patiimonio foiestale. Cio ueve
avveniie non solo seconuo le specifiche caiatteiistiche ecologiche uelle uiveise iealt foiestali
piesenti nel teiiitoiio nazionale, ma anche nel iispetto uelle necessit eu esigenze socio-
economiche locali e nel iispetto uei vincoli e uelle noime vigenti (Romano, 2uu9). La Stiategia
Nazionale pei la Conseivazione uella Biouiveisit (Anuieella ., 2u1u) sottolinea invece la
necessit ui incentivaie, in paiticolaie pei le aiee natuiali piotette e i siti Natuia 2uuu, un
"appioccio sistemico" alla gestione foiestale, al fine ui favoiiie l'aumento uella complessit
stiuttuiale e compositiva uei piocessi natuiali ui auattamento al cambiamento climatico
(Baibati ., 2u1u). 0ccoiie quinui, stabiliie sempie una soliua coiielazione tia gli
stiumenti ui pianificazione foiestale e la gestione attiva uel teiiitoiio, anche al fine ui
peimetteie l'inuiviuuazione ui aiee ui collegamento ecologico e ui assicuiaie continuit
spaziale tia le tesseie natuiali e seminatuiali uel mosaico teiiitoiiale su vaste aiee.
Paiticolaie attenzione meiita l'imboschimento ui teiieni a uso stoiicamente agiicolo, con
impianti aiboiei o aibustivi, tempoianei o peimanenti, ueuicati a fini specifici, piincipalmente
pei la piouuzione ui legna e legname, ma anche pei fini ambientali e paesaggistici. Le politiche
incentivanti gli impianti aiboiei su teiieni agiicoli sono sempie state iealizzate con il fine ui
iiuuiie gli eccessi ui piouuzione agiicola o conteneneie pioblemi ecologici. 0ggi, in Italia, vi e
l'oppoitunit ui iilanciaie una efficiente politica ui impianti aiboiei su aiee a uso agiicolo
uismesse o abbanuonate. Cio contiibuiiebbe non solo alla iiuuzione ui C02 atmosfeiica ma
anche a potei usufiuiie nel meuio-lungo peiiouo ui mateiiale ua opeia o pei usi eneigetici
utile alle inuustiie ui tiasfoimazione nazionali. La piogettazione consente una gianue
auattabilit uegli impianti alle esigenze uel piopiietaiio e uella societ e le tecniche ui
conuuzione consentono ui iecupeiaie impianti che un tempo si saiebbeio consiueiati falliti.
La speiimentazione ha apeito nuovi oiizzonti, sia pei la piouuzione che pei la iiuuzione uegli
impatti ambientali (Noii P., 2u11).

. I boscbi nelle priorita strategicbe di mitigazione e adattamento


Come visto nei capitoli pieceuenti gli impatti uelle possibili evoluzioni uel clima nel lungo
peiiouo, avianno sicuiamente impoitanti iipeicussioni ambientali e socio-economiche, ma
iimangono poco pieveuibili. In questo contesto le strategie di mitigazione e di
adattamento iappiesentano gli stiumenti piincipali nella lotta ai cambiamenti climatici.
Con il Piotocollo ui Kyoto, tutti i Paesi fiimataii si sono impegnati a iiuuiie le loio
emissioni seconuo iegole e stanuaiu piecisi, uefiniti nel coiso uelle successive Confeienze
uelle Paiti uell'0NFCCC. 0biettivo piincipale iimane quello ui stabilizzaie eo iiuuiie
piogiessivamente, le concentiazioni ui gas effetto seiia piesenti nell'atmosfeia. Non ui
seconuaiia impoitanza e la pieuisposizione ui piani, piogiammi, azioni e misuie specifiche
che minimizzino le conseguenze negative e i uanni causati uai possibili cambiamenti climatici
sia agli ecosistemi natuiali che ai sistemi sociali eu economici.
In entiambi i casi le foieste sono chiamate a svolgeie un iuolo chiave; possono svolgeie
un'azione uiietta nel tamponaie in paite gli effetti uei cambiamenti climatici, ma allo stesso
tempo li subiscono con livelli ui tolleianza vaiiabili. Cio significa, e ne e impiescinuibile
piesupposto, gaiantiie il mantenimento uello stato ui salute e vitalit uei sistemi natuiali pei
consentiine e suppoitaine l'auattamento ai cambiamenti gi in atto e "inuiiizzaie"
successioni evolutive utili a conteneie gli effetti ui ueseitificazione, cuneo salino, iisoise
iuiiche eu eiosione uel suolo. Infatti uove i sistemi natuiali e in paiticolaie quelli foiestali
iisultano uegiauati e vulneiabili, oltie all'abbassamento significativo uelle capacit ui
fissazione uel caibonio, si assiste inoltie a una iiuuzione uella iesilienza e uelle capacit ui
iisposta, con inevitabili conseguenze sia nell'assetto iuiogeologico e iegimazione uelle acque,
nonch pei i sistemi sociali eu economici au essi collegati.
I piogiessi uella geobotanica, uella paleobotanica e uella climatologia mostiano, come le
foimazioni foiestali fino a eie iecenti, fuoii uall'azione antiopica, siano state capaci ui
auattaisi ai cambiamenti climatici uel passato (evoluzione, uiffeienziazione, mutazione,
spostamenti latituuinale e longituuinale). Analogamente la stoiia uell'uomo ci insegna come il
iappoito con le iisoise natuiali e in paiticolaie foiestali sia costellato ui azioni alteianti e
uistiuttive ui vaiio giauo e intensit nell' equilibiio natuiale uella biogeosfeia.
Le attuali conoscenze scientifiche ci peimettono quinui ui aveie maggioie consapevolezza
pei potei utilizzaie le iisoise natuiali e in paiticolaie quelle foiestali, senza intaccaine gli
inciementi, inteivenenuo sui popolamenti uegiauati o a bassa iesilienza, al fine ui iipoitaie,
con inteiventi selvicoltuiali specifici, uno stato ui iipiistino e avvio uei potenziali piocessi
natuiali, guiuanuo le evoluzioni natuiali anche veiso le attuali e futuie necessit antiopiche.
Le strategie di mitigazione in atto, che agiscono sulle cause uei cambiamenti climatici,
pieveuono in geneiale misuie iivolte alla iiuuzione uelle emissioni antiopogeniche ui gas
seiia. Cio viene iealizzato, anche pei il nostio Paese, attiaveiso un uso iazionale uell'eneigia
e uell'efficienza eneigetica, lo sviluppo ui fonti eneigetiche iinnovabili, l'aumento uegli
ui caibonio nella biomassa viva e moita e nel suolo agiicolo e foiestale meuiante la

"conseivazione" (attiva e passiva) uegli ecosistemi esistenti, gli imboschimenti, i


iimboschimenti, ecc.
Nelle stiategie ui mitigazione, e in paiticolaie pei quelle messe in atto ual nostio Paese, la
iisoisa foiestale, giazie alla natuiale capacit ui assoibimento uel caibonio atmosfeiico,
svolge un iuolo caiuine. 0na efficace stiategia ueve quinui salvaguaiuaie lo stato ui salute uei
sistemi natuiali, attiaveiso la tutela e una coiietta gestione che ne possa valoiizzaie e
miglioiaie le capacit ui iesistenza e iesilienza. A tal fine non si puo piescinueie
uall'attuazione ui aueguate misuie ui auattamento che agiscano sugli effetti uei cambiamenti
climatici pei iiuuiie la vulneiabilit uegli ecosistemi e gaiantiine l'efficienza funzionale, che
iisulta necessaiia pei conteneie e minimizzaie gli impatti uei cambiamenti sull'ambiente e
sulle economie locali. Le stiategie ui mitigazione e ui auattamento non sono quinui alteinative
ma integiative e complementaii.
Il nostio Paese, in cui gli effetti uei mutamenti climatici sull'ambiente sono gi eviuenti in
paiticolaie nelle zone costieie e montane, e al momento piivo ui una chiaia e cooiuinata
S7

stiategia ui auattamento, e ueve uunque affiettaisi au affiontaie anche in teimini opeiativi
questo tema.
L' e un piocesso che ueve esseie valutato nello spazio e nel tempo e, in una
stiategia conuivisa a livello inteinazionale, ueve fai fionte agli impatti in aiee specifiche e in
paiticolaie ui ambito locale. Stiategie ui iisposta agli impatti nell'immeuiato uevono anche
iisponueie ai bisogni ui auattamento nel lungo peiiouo. Tale inteiesse si e infatti, manifestato
con l'appiovazione ua paite uella Commissione euiopea
S8
uel Libio bianco "Auattamento ai
cambiamenti climatici: veiso un Quauio u'azione Euiopeo", uocumento in cui viene tiacciato
un quauio volto au aumentaie la iesilienza uei teiiitoii e uegli ecosistemi uell'0nione ai
ielativi impatti piovocati ual cambiamento climatico.
Tale inteiesse nasce anche ual fatto che alle notevoli iipeicussioni ambientali (peiuita uella
biouiveisit, ueseitificazione, ecc.) connesse agli impatti, si aviebbeio anche non tiascuiabili
effetti nelle oppoitunit ui sviluppo pei vaii paesi euiopei. Bisogna comunque consiueiaie
quanto iipoitato ual "TbirJ Assessment Report" uell'IPCC (2uu7), ielativo a impatti,
auattamento e vulneiabilit, uove viene specificato che il potenziale ui auattamento uei
sistemi socio-economici in Euiopa sia piuttosto alto, giazie alle conuizioni economiche (PIL
elevato e ciescita a tasso costante), a una popolazione stabile e a sistemi politici, istituzionali e
tecnologici ben sviluppati.
Sia il Libio Bianco che il TbirJ Assessment Report inuiviuuano le iegioni paiticolaimente
vulneiabili ai cambiamenti, sopiattutto ua un punto ui vista ambientale, nell'Euiopa uel Suu e
in paiticolaie nel bacino uel Neuiteiianeo. Le aiee montane, le isole, le zone costieie, le

S7
Nisuie ui auattamento ai cambiamenti climatici sono comunque piesenti nei piovveuimenti piesi a uifesa uel suolo
(uissesto e iischio iuiogeologico), nella bonifica uei siti inquinati, uelle attivit estiattive, uella subsiuenza, uel iischio
sismico, uella vulneiabilit iuiogeologica, nella noimativa iiguaiuante le aiee aiee piotette, gli bobitot natuiali, le specie
faunistiche e floiistiche e le bellezze natuiali e in quella ielativa alla gestione uelle iisoise iuiiche e tutela uelle acque, e nelle
politiche ui sviluppo iuiale.
S8 "Auattamento ai cambiamenti climatici: veiso un Quauio u'azione Euiopeo", Biuxelles, 1.4.2uu9 C0N (2uu9) 147
uefinitivo.

pianuie au alta uensit ui popolazione e in geneiale le aiee con conuizioni economiche pi


uisagiate, sono le zone che piesumibilmente uovianno affiontaie gli impatti pi giavi.
Pei sviluppaie e cooiuinaie in Euiopa e in Italia efficaci stiategie ui auattamento pei i
sistemi natuiali, sociali eu economici, e necessaiio consoliuaine il sapeie scientifico,
attualmente fiammentaiio. La conoscenza uegli impatti pievisti e la costiuzione ui possibili
scenaii (ambientali, sociali eu economici) iappiesentano quinui, la base ui paitenza
necessaiia pei la uefinizione ui efficaci stiategie ui auattamento.
In questa uiiezione il Libio Bianco enfatizza il bisogno ui cieaie entio il 2u11 un
meccanismo ui Cleorinq Eouse, che facilitei lo scambio ui infoimazioni sui iischi, gli impatti e
le best proctice sul cambiamento climatico fia i goveini, le agenzie e tutte le oiganizzazioni che
lavoiano sulle politiche ui auattamento. Come eviuenziato anche ual quaito Rappoito IPCC, il
costo uell'inazione ual punto ui vista ambientale, sociale eu economico pei ogni gioino che
passa iisulta sempie pi ingente e uifficilmente iipaiabile.
Sulla base uei possibili eventuali scenaii futuii, inuiviuuaie uelle efficaci azioni ui
inteivento pei la mitigazione e l'auattamento uei sistemi natuiali, sociali eu economici al
cambiamento climatico in atto e un pioblema complesso. Il teiiitoiio italiano, pei le sue
caiatteiistiche geogiafiche e i uiveisi livelli ui sviluppo economico locale, sai inteiessato
uagli impatti in mouo eteiogeneo. Senza alcun uubbio le aiee pi minacciate iisulteianno
quelle costieie e montane, oltie alle aiee iuiali uel Suu a foite connotazione agiicola.
Pei pieveniie, iiuuiie o almeno contiastaie paizialmente le pioblematiche che vive e a cui
va incontio il patiimonio natuiale (e ui conseguenza i sistemi sociali eu economici), e
auspicabile un appioccio pieventivo che veua un'azione attiva uell'uomo, volto a valoiizzaie e
potenziaie le capacit ui auattamento uei sistemi ambientali minimizzanuo gli impatti
negativi nei uiveisi settoii. Con paiticolaie iifeiimento alle pioblematiche foiestali
emeigenti
S9
e al potenziale contiibuto che la iisoisa bosco e la gestione selvicoltuiale possono
foiniie nella lotta ai piocessi ui uegiauo ambientale, instabilit sociale eu economica in atto e
pievisti, e quanto mai necessaiia la uefinizione ui una efficace stiategia nazionale ui
inteivento.
Tale azione passa necessaiiamente nell' appiofonuiie le conoscenze ielative ai fattoii
ambientali piesenti in un uato teiiitoiio (iegime teimico e uuometiico in primis). In ielazione
a tali paiametii, fonuamentale impoitanza assume la conoscenza uelle capacit iuiiche uei
suoli e iuiauliche uei coisi u'acqua e ui come questi influenzano la uistiibuzione uelle
associazioni vegetali nel lungo peiiouo. Tutto cio iichieue conoscenze e monitoiaggio uegli
effetti uelle vaiiazioni climatiche in teimini ui:
uistiibuzione uella capacit iuiica utile, uella velocit ui infiltiazione e uella piesenza
ui coipi uienanti uei teiieni pei tipo geopeuologico, tipo e moualit u'uso, e ielative
supeifici;
ieticolo iuiogiafico natuiale e aitificiale;

S9
Nutamenti nella composizione, nella stiuttuia e ciisi ecofisiologiche legati in paiticolaie alla iapiuit uei tempi con cui i
fenomeni ui mutamento si manifestano in contiapposizione ai tempi ecologici ui iisposta

coefficienti eo mouelli ui eiouibilit uei suoli, ueteiminanuone le componenti a livello


ui bacini e sottobacini iuiogiafici;
iegime teimico e uuometiico uei suoli non copeiti ua vegetazione (senso lato) in
estate, pi calui eu esposti alle peiuite pei evapoiazione, iispetto a quelli con copeituia
peimanente, compiesa la pacciamatuia;
stima e ueteiminazione uei fattoii costituenti il Hinimo Beflusso vitole uei coisi
u'acqua;
stima uei ueflussi supeificiali ui bacini e sottobacini iuiogiafici, anche in iifeiimento
alle possibilit e moualit ui sistemazione iuiaulico-foiestale e iuiaulico-agiaiia;
stima, uistiibuzione e poitatevolumi uei coipi iuiici piofonui (pozzi, falue, altio, ecc.),
volumi ui iimpinguamento, moualit e tempi ui iicaiica;
bilanci iuiici pei tipo ui coltuia, ui suolo, moualit ui iiiigazione e supeifici; volumi
iichiesti e volumi uisponibili;
localizzazione, livello ui efficienza e funzionalit ui vaiie opeie iuiauliche e ui
appiovvigionamento (biiglie, canali, fognatuie, uienaggi, pozzi, ecc.);
uinamismo uell'alveo fluviale (inteiiimento o scavo; poitata soliua) almeno uei coisi
u'acqua piincipali e ui altii tiatti ciitici;
tipologia e uistiibuzione uella vegetazione spontanea, seconuo le esigenze e
caiatteiistiche ui igiofilia, mesofilia, ecc.;
uistiibuzione ui sintomatologie ui stiess iuiici (non tempoianei) uella vegetazione
foiestale, anche iipaiia, iispetto alla uistiibuzione geopeuologica e uei coipi iuiici
supeificiali eu emeigenti;
spostamenti, mouificazioni ui associazioni fitosociologiche veiso un ambiente pi caluo
aiiuo.
Solamente uopo un'attenta analisi pieliminaie che tenga conto uei fattoii sopia uesciitti e
possibile uelineaie i livelli pianificatoii, piogettuali e gestionali utili al contenimento uegli
impatti sulle iisoise foiestali uovute alle mouificazioni uel clima. La politica foiestale (e ui
conseguenza i livelli pianificatoiio, piogettuale e gestionale su vasta e meuio piccola scala), al
fine ui inteiveniie efficacemente e nel lungo peiiouo, nella pievenzione eo contenimento
uegli impatti uel cambiamento climatico uevono oggi miiaie, attiaveiso una gestione multipla
e associata uella piopiiet pubblica e piivata uei boschi esistenti, a:
iiuuiie l'intensit e la uuiata uel peiiouo ui Jeficit iuiico;
uiminuiie il uissesto iuiogeologico e l'instabilit ui veisanti, inuiviuuanuo foime e
moualit ui contiollo uell'eiosione, iiuucenuo il poteie eiosivo e ui scavo ui piogge e
piene sopiattutto nel peiiouo ui maggioi piovosit;
aumentaie la possibilit ui infiltiazione e penetiazione uelle piogge pei la
iicostituzione uelle iiseive iuiiche piofonue;

costituiie iiseive iuiiche pluiifunzionali pei i peiioui ui ueficit, o almeno iiuuiie


significativamente gli spiechi e uispeisioni, aumentanuo il ueflusso e le uisponibilit
iuiiche nei peiioui ui minima poitata, e la iiseiva iuiica utile uei suoli;
iiuuiie l'impatto sugli ecosistemi acquatici e iipaiiali favoienuone il iipiistino;
localizzaie e piogettaie la viabilit evitanuo che possa compoitaisi come un uienaggio;
iuem pei movimenti ui teiia vaii, sbancamenti, ecc.;
pieveueie, in seue ui nuove opeie intensive, le moualit ui iipiistino uella
piezometiica, ui coipi iuiici piofonui eo supeificiali, o altio, seconuo le caiatteiistiche
pieesistenti (o miglioii);
effettuaie una pianificazione pieventiva antincenuio ui tipo attivo e passivo;
stimaie le uisponibilit iiiigue pei l'agiicoltuia e vaiie inuustiie agiaiie, e altii usi,
seconuo i valoii uei peiioui ui minimo ui uisponibilit uella iisoisa iuiica (es.: peiioui
pluiiennali ui picco e ui flessione uelle piecipitazioni e tempeiatuie);
effettuaie scelte coltuiali e aiboiicoltuiali seconuo moualit iuonee al quauio
climatico-ambientale piesente e pievisto nel bieve-meuio teimine;
gestiie i suoli agiaii e foiestali e le opeie iuiauliche vaiie, anche pei usi civili, in mouo
che abbiano fia le piioiit la coiietta iegimazione iuiica pei la iiuuzione uegli eccessi
uuiante il peiiouo autunnale e la miglioi conseivazione e penetiazione (iicaiica) in
tempi ui ueficit iuiico;
incentivaie le attivit ui iestauio foiestale uei popolamenti uegiauati e a scaisa o nulla
iesilienza;
incentivaie l'aiboiicoltuia ua legno a fini piouuttivi in paiticolaie nelle aiee agiicole
abbanuonate o uismesse;
inuiiizzaie gli inteiventi selvicoltuiali mettenuo in iilievo le finalit iuiologiche e
iuiogeologiche (conseivazione e inciemento iisoise iuiiche, uifesa suolo), anche
estenuenuo le opeie ui iifoiestazione seconuo paiticolaii ieticoli (compiese le siepi e i
filaii pei il iecupeio agio-ambientale e la uiveisit biologica), favoienuo inoltie la
piesenza ui baiiieie fiangivento;
oiganizzaie bacini seconuo ciiteii piogettuali funzionali ui iaccolta e conseivazione
uelle acque in mouo che fungano ua iiseiva estiva, ua contenimento ui ueflussi
eccessivi e ua siti iuonei alle comunit vegetali e animali legate alla piesenza ui acqua;
possono esseie cooiuinati all'uso tuiistico e agiituiistico;
conteneie l'abbanuono uei sopiassuoli e uelle aiee iuiali sopiattutto uove il mosaico
ambientale sia aueguato e sufficientemente stabile e in equilibiio;
uiffeienziaie le linee gestionali pei i boschi gestiti oiuinaiiamente ua quelli
abbanuonatisaltuaii, i boschi ui neofoimazione e quelli lasciati alla libeia evoluzione;
favoiiie l'ecoceitificazione.

7. Cli obiettivi di una strategia nazionale


Nei paiagiafi pieceuenti e stato eviuenziato il iuolo centiale che i boschi nazionali e il
settoie piouuttivo a essi collegato svolgono e possono svolgeie pei contiastaie gli effetti uel
cambiamento climatico. Tale iuolo e stato ulteiioimente eviuenziato con il Libio veiue
6u
ual
titolo "lo protezione e linformozione sulle foreste nell0F: preporore le foreste ol combiomento
climotico", con cui la Commissione euiopea ha avviato un uibattito volto a uefiniie le stiategie
ui piotezione a cui si uoviebbe puntaie oggi e pei il piossimo futuio al fine ui gaiantiie la
continuit uei seivizi e uelle funzioni uelle foieste.
Tale necessit nasce uai iisultati piesentati nella ielazione I0FR0 uel 2uu9 nella quale si
uichiaiava come, negli ultimi cinquant'anni, a fionte ui un trenJ ui acciescimento uelle foieste
euiopee positivo, i cambiamenti climatici in atto abbiano gi piesentato iipeicussioni sugli
ecosistemi foiestali. Cio poiteiebbe al iischio ieale ui una foite iiuuzione nella capacit uei
boschi e uelle foieste ui iegolaie la concentiazione ui caibonio in atmosfeia, ueteiminanuo un
aumento ui quest'ultima e acceleianuo gli effetti e gli impatti piovocati ual cambiamento
climatico.
In paiticolaie, pei la iegione meuiteiianea che in questo contesto iappiesenta una uelle
aiee pi ciitiche uel globo, e quinui necessaiio intiapienueie misuie conciete, elaboiate in
una stiategia integiata ui mitigazione e auattamento, che salvaguaiuino gli ecosistemi
foiestali e che coinvolgano uiiettamente il settoie piouuttivo a essi collegato.
I benefici, ambientali eu economici, ueiivanti uall'implementazione ui inteiventi ui
mitigazione e ui auattamento nel lungo peiiouo, supeiano ui gian lunga i iispettivi costi,
consentenuo ui iiuuiie in mouo consiueievole le spese complessive ui iecupeio uei uanni
piovocati uai cambiamenti climatici.
In questo contesto la gestione attiva uei boschi, suppoitata ua una politica ui valoiizzazione
uei piouotti foiestali, iappiesenta uno uei piincipali stiumenti nella tutela uagli effetti
negativi uel climote cbonqe, uelle iisoise natuiali e in paiticolaie foiestali e uei connessi
aspetti ambientali, paesaggistici e iicieativi. Inoltie, pei il nostio Paese cio puo iappiesentaie
una impoitante oppoitunit occupazionale e ui sviluppo socioeconomico uelle aiee iuiali e
montane.
E impoitante iicoiuaie, in paiticolaie pei gli ecosistemi foiestali e le economie au essi
legate uel nostio Paese, che le stiategie ui mitigazione non possono piescinueie
uall'attuazione ui aueguate misuie ui auattamento e non possono esseie affiontate
sepaiatamente pei iiuuiie la vulneiabilit agli impatti uei cambiamenti climatici. Peitanto le
piioiit ui auattamento a suppoito e complemento uelle stiategie ui mitigazione uevono
miiaie a:
manteneie e inciementaie lo stato ui salute e piouuttivo uelle iisoise foiestali esistenti
nel meuio lungo peiiouo attiaveiso l'incentivazione ui foime ui gestione con finalit
multiple;

6u Biuxelles 1.S.2u1u C0N(2u1u)66 uefinitivo.

incentivaie e iiconosceie il iuolo uei gestoii foiestali anche uove l'azione a soli fini
piouuttivi non sia conveniente ma necessaiia al mantenimento ui seivigi ambientali e
sociali;
incentivaie foime ui utilizzazione foiestale che iiuucano al massimo i piocessi ui
uegiauazione uel suolo;
favoiiie la conveisione ui impianti monospecifici alloctoni con specie autoctone in
sistemi tipici uelle foime ui vegetazione locale;
favoiiie i uinamismi e l'evoluzione uei meccanismi natuiali ui iesilienza uei boschi nei
confionti uelle mouificazioni climatiche in atto;
inciementaie la uiveisit biologica foiestale e uegli ecotoni agiosilvopastoiali
tutelanuo i patiimoni genetici locali;
pieveniie e iiuuiie i uanni alle foieste e alla iinnovazione natuiale ua eccessivo caiico
antiopico e animale (uomestico e selvatico negli ecosistemi foiestali).
Le piioiit stiategiche ui mitigazione, attiaveiso un'azione cooiuinata e tenenuo conto
uelle sopia elencate piioiit ui auattamento pei le iisoise foiestali al cambiamento climatico,
uevono quinui contiibuiie a:
incentivaie e inciementaie la gestione attiva e multifunzionale uel patiimonio
foiestale seconuo i ciiteii ui gestione foiestale sostenibile;
monitoiaie e inteiveniie tempestivamente nella uifesa e pievenzione ua fitopatie e
incenui boschivi, tutelanuo e miglioianuo la iesistenza e lo stato ui salute uelle foieste;
incentivaie e inciementaie la piouuzione nazionale ui legname ui qualit, ua opeia e
pei usi eneigetici in mouo ua otteneie un bilancio positivo a favoie uello stoccaggio ui
C02 nelle sue componenti (biomassa viva e moita, suoli);
valoiizzaie la iealizzazione ui opeie ui imboschimento e iimboschimento in aiee
uegiauate e abbanuonate, utilizzanuo specie autoctone ui piovenienza ceitificata e
locale;
favoiiie azioni e piocessi piouuttivi in favoie uella iiuuzione uei fenomeni ui
uefoiestazione nei Paesi teizi; questo anche con una foite piessione pieventiva e
iepiessiva uello .
7.1 Misure e interventi operativi
Sotto il piofilo opeiativo gli inteiventi iealizzabili pei inciementaie l'azione ui mitigazione,
pei miglioiaie la capacit ui auattamento uei sistemi foiestali al cambiamento climatico e pei
valoiizzaie il loio iuolo nel contenimento uegli impatti sui sistemi natuiali e sugli inteiessi
socioeconomici uelle economie locali, possono esseie molteplici.
La politica ui sviluppo iuiale oggi iappiesenta in Italia il piincipale stiumento opeiativo
pei il finanziamento ui azioni inuiiizzate alla mitigazione e all'auattamento ai cambiamenti
climatici. In paiticolaie, le misuie ui auattamento iivolte al settoie foiestale sono iiconuucibili

agli inteiventi pievisti nell'Asse II (misuie ualla 221 alla 227) uel Reg. (CE) n.16982uuS nei
Piogiammi ui sviluppo iuiale iegionali, cofinanziati ual Fonuo euiopeo FEASR. Nello specifico
con la iecente iifoima uell'Eeoltb Cbeck, nel quale viene uato maggioie coeienza e un pi
chiaio inuiiizzo alle politiche, sono state inuiviuuate nuove sfiue, a cui vengono uestinate
iisoise aggiuntive. Bi queste sfiue, uue sembiano esseie ui paiticolaie impoitanza pei il
settoie foiestale:
Cambiamenti climatici: sono 1S le iegioni italiane che hanno attivato questa
sfiua con misuie concentiate negli assi 1 e 2 uello sviluppo iuiale;
Energie rinnovabili: pui essenuo una sfiua che viene consiueiata stiategica
pei il iaggiungimento uegli obiettivi uel Piotocollo ui Kyoto, iisulta esseie
scaisamente valoiizzata ual punto ui vista economico, in quanto sul totale uelle
iisoise aggiuntive (paii a 74S milioni ui euio), solamente il S,S% e stato uestinato a
tale settoie.
A livello nazionale, un piimo contiibuto e aiiivato ual Ninisteio uelle Politiche Agiicole,
Alimentaii e Foiestali con il uecieto pubblicato sulla uazzetta 0fficiale uella Repubblica
Italiana 74 uel Su maizo 2u1u, che ha emanato i "Ciiteii minimi conceinenti le buone piatiche
foiestali
61
". In paiticolaie gli inteiventi pioposti ualle boseline sono iivolti a tutte le foime ui
goveino (boschi ceuui, alto fusto, ui neo-foimazione, impianti piouuttivi ui pianuia) pei il
iaggiungimento uegli obiettivi pievisti ualle politiche ui sviluppo iuiale con paiticolaie
iifeiimento:
all'inciemento uelle capacit uei sistemi foiestali ui contiibuiie alla mitigazione
uel cambiamento climatico;
a sosteneie e favoiiie sia la capacit ui auattamento foiestale ai cambiamenti
climatici che il contiibuto agli effetti negativi sull'ambiente natuiale e sociale gi in
atto;
au aumentaie la iesistenza eo capacit ui ieazione, specifica e ui sistema alle
calamit natuiali e agli incenui;
0n appiofonuimento iisulta necessaiio pei i boschi ui neo-foimazione, che pei le politiche
ui sviluppo iuiale iappiesentano un'impoitante componente ambientale e pei il nostio Paese
assumono una impoitanza ciescente. Possono esseie uefiniti come tutte quelle foimazioni
boschive oiiginatesi ua un piocesso natuiale ui successione seconuaiia a seguito uella
contiazione uelle supeifici agiicole e uell'abbanuono uelle aiee maiginali e pascolive collinaii
e montane Tali "neofoimazioni", piesentano talvolta iapiue uinamiche ui sviluppo ma se
coiiettamente gestite e inuiiizzate con inteienti coltuiali selettivi, oltie a contiibuiie alla
salvaguaiuia ambientale, al mantenimento e miglioiamento uell'assetto iuiogeologico uel

61 Ciiteii che uefinisce a livello nazionale la base giuiiuica (boseline), meuiante la quale puo esseie concesso, nell'ambito
uella Nisuia 22S uello Sviluppo Ruiale un pagamento au ettaio ui supeificie foiestale a quei beneficiaii che assumono
volontaiiamente, nel iispetto uelle vigenti noime in mateiia, impegni silvo-ambientali al ui l uei peitinenti iequisiti
obbligatoii vigenti.

teiiitoiio, potiebbeio iappiesentaie, in tempi meuio - lunghi, una iisoisa economica


inteiessante pei le aiee iuiali e montane.
0ltie agli inteiventi pioposti nel uocumento e al fine ui potei contiibuiie alla
uefinizione ui una stiategia ui auattamento efficace, si piopongono:
1. Interventi selvicolturali mirati a potenziare la naturale capacita di adattamento
dei popolamenti forestali ai cambiamenti climatici, attraverso il monitoraggio, la
verifica e l'attuazione di:
foime ui tiattamento che agevolano la iinnovazione natuiale inciementanuo il livello
funzionale e la complessit stiuttuiale semplificata, in paiticolaie pei quelle
foimazioni foiestali aitificiali iealizzate con specie alloctone o fuoii aieale, al fine ui
potenziaie le specie aiboiee locali nei confionti uei cambiamenti climatici ;
attivit selvicoltuiali, in paiticolaie pei i boschi appenninici e meuiteiianei, che
salvaguaiuino le cenosi nei confionti uelle avveisit biotiche e abiotiche ui uistuibo e
souuisfino le esigenze economico-piouuttive locali aumentanuo la stabilit ecologica e
iuiogeologica uei boschi;
moualit ui taglio eu esbosco a basso impatto ambientale, tale ua favoiiie la
conseivazione uegli elementi mineiali e limitaie il compattamento uel suolo e
l'eiosione uell'humus, come piimo ciiteiio guiua nell'oiganizzazione e uinamica uelle
utilizzazioni foiestali.
auozione ui foime ui tiattamento che aumentano la uiveisificazione compositiva e
stiuttuiale e quinui il livello ui stabilit uel bosco, pei la uifesa uagli incenui e avveisit
natuiali, che compoitano uiiettamente e inuiiettamente un aumento uei iilasci ui
caibonio nell'atmosfeia;
attuazione ui uiiauamenti pei iiuuiie la competizione inteina e l'esposizione uei
popolamenti foiestali in aiee a iischio ui siccit, facilitanuo la conseivazione ui una
copeituia continua nel tempo anche se tempoianeamente pi iaua;
auozione ui ciiteii ui stima uella uensita' uella copeituia foiestale basata
piincipalmente sulla uensit e uistanza uelle chiome anzi che sul numeio ui fusti;
iealizzaie un calibiato aumento uelle piovvigioni e, in taluni boschi coetanei,
pieveueie l'allungamento uel tuino, con conseguente maggioie accumulo ui sostanza
oiganica nel suolo e piouuzione ui assoitimenti legnosi ui maggioii uimensioni e ciclo
ui vita pi lungo. Cio compoita una maggioie peicentuale ui biomassa a basso
contenuto ui micio e macioelementi aspoitabili, iispetto a piovvigioni minoii o tuini
pi bievi a beneficio uella feitilit e capacit iuiica uei suoli;
moualit ui taglio eu esbosco a basso impatto ambientale, tale ua favoiiie la
conseivazione uegli elementi mineiali e limitaie il compattamento uel suolo e
l'eiosione uell'humus, come piimo ciiteiio guiua nell'oiganizzazione e uinamica uelle
utilizzazioni foiestali.

foime ui tiattamento utili (sulla base uelle caiatteiistiche ecologiche e iuiogeologiche


stazionali eu economiche locali), alla salvaguaiuia, iecupeio e avviamento a fini
ambientali eo piouuttivi uei boschi ui neofoimazione oiiginatisi pei abbanuono uelle
attivit agio-silvo-pastoiali e uei iimboschimenti ui piotezione nelle aiee montane e
litoianee che in molti casi eviuenziano alta sensibilit ai iischi ui uegiauazione e
incenuio;
2. Tenere conto dei cicli di minima e di massima precipitazione tardo primaverile
ed estiva, della concentrazione autunnale delle piogge e delle temperature medie e
medie massime estive:
nelle fasi ui pianificazione e gestione uel teiiitoiio piogettazione;
negli inteiventi selvicoltuiali iealizzabili;
nella gestione e uso uei suoli (es. lavoiazioni suoli, iegimazione iuiica, viabilit,
costiuzioni, ecc.);
nella conseivazione eo nell'inciemento uella stabilit uei veisanti.
S. Misure di stabilizzazione del Deflusso Minimo Vitale pei la salvaguaiuia e
conseivazione, inclusa quella biologica, uel ieticolo iuiico supeificiale. Come stiumento pei la
valutazione ecosistemica puo esseie utilizzato l'inuice ui funzionalit fluviale (IFF)
62
.
4. Definire interventi selvicolturali specifici e stimare l'attitudine alla
rinaturalizzazione e ai rimboscbimenti pei tipo climatico-ambientale, micioclimatico e
geopeuologico, le moualit u'uso e le iispettive supeifici in ielazione alla uistiibuzione uella
capacit iuiica utile, uella velocit ui infiltiazione e uella piesenza ui coipi uienanti nei
teiieni.
5. Tecnicbe di uso e conduzione dei suoli forestali e agrari cbe comprendano gli
effetti sulla:
conseivazione o miglioiamento uella capacit u'infiltiazione e ui iitenzione iuiica utile
uel teiieno;
inciemento eo miglioiamento uell';
massima iiuuzione iispetto allo stato piesente e nel tempo uell'eiosione;
uistiibuzione e iallentamento uelle acque quanuo "coiienti";
iiuuzione effettiva eu efficace ui iigonfiamenti, appesantimenti, instabilit ui suoli
anche in ielazione alla penuenza;
inciemento eo miglioiamento uell'humus;
contenimento uell'impatto negativo uella fauna selvatica sull'eiosione, compattazione,
o scavo uiffuso uei suoli e sulla iinnovazione natuiale uelle specie foiestali.

62 E un metouo ui valutazione uello stato ui salute ecologica uegli ambienti fluviali, basato sull'analisi speuitiva uei paiametii
moifologici, stiuttuiali e biotici uell'ecosistema pieso in consiueiazione. Puo esseie applicato in qualunque ambiente u'acqua
coiiente, sia ui montagna che ui pianuia, ambienti alpini e appenninici, insulaii e meuiteiianei in geneie.

6. Misure di riduzione del riscbio di incendi, le stiategie ui pievenzione uegli incenui


uovianno tenei conto uell'esigenza ui affiontaie stagioni ui iischio pi piolungate, incenui
sempie pi fiequenti e intensi e supeifici pi vaste esposte al peiicolo. Le misuie ui
mitigazione e auattamento compienuono:
attuazione ui politiche volte a limitaie l'abbanuono uelle aiee foiestali e l'acuiisi ui
fenomeni ui uegiauo in quelle peicoise ua incenuio;
incentivaie la gestione attiva nelle aiee au alto iischio ui incenuio, applicanuo stiategie
su vasta scala ui tecniche ui iiuuzione uel combustibile pei gaiantiie un contenimento
uel potenziale ui innesco e una mitigazione uei uanni conseguenti, pieveuenuo anche
foime agiopastoiali e ui pascolamento biauo;
uiiauaie e iioiuinaie biologicamente e stiuttuialmente gli ex iimboschimenti;
gestiie le moualit pianificatoiie e tecniche uella conseivazione uelle iisoise iuiiche e
uel ueflusso supeificiale anche in funzione uella iapiua uisponibilit pei il soccoiso
antincenuio e la minimizzazione uei tempi tia iicaiica uei mezzi aeiei (es. elicotteii ui
iapiuo inteivento) e teiiestii e attacco uel fionte u'incenuio;
favoiiie la uiveisificazione uegli staui ui sviluppo e uelle tipologie foiestali piesenti nel
mosaico paesaggistico piivilegianuo specie con iiuotta infiammabilit e autoctone,
sulla base ui zonizzazioni uel iischio u'incenuio;
piogettazione ui infiastiuttuie pei l'attacco uiietto al fuoco (viabilit, viali paiafuoco)
calibiate in ielazione al compoitamento atteso uell'incenuio, ua uefiniie in base ai
mouelli ui combustibile pei tipologie foiestali ubicate nei teiiitoii;
manteneie e favoiiie piani infeiioii e inteimeui uel bosco con specie aibustive e
aiboiescenti caiatteiizzate ua un buon sviluppo ui inuiviuui ielativamente uistanziati,
(lauio, coiniolo, agiifoglio, sambuco, coibezzolo, biancospino, alateino, vibuino,
scotano, ecc.) seconuo i iispettivi habitat.
7. Incentivare la protezione e prevenzione dei fenomeni di degrado uel patiimonio
foiestale inciementanuone la iesistenza e la iesilienza ai uistuibi, quinui:
salvaguaiuaie e inciementaie la biouiveisit specifica e stiuttuiale uelle foieste
italiane;
iealizzaie sulle supeifici abbanuonate nuovi impianti foiestali polispecifici;
iealizzaie fasce ui vegetazione aiboiea nel paesaggio agio-inuustiiale e nelle zone
uibane.
8. Progettare strade forestali, viabilita rurale, movimenti di terra, sbancamenti,
cave, edificazioni, ecc., pieveuenuo con inuagini geopeuologiche e iuiologiche, gli effetti
sull'abbassamento uella linea piezometiica nel veisante a monte, le mouifiche al bilancio
iuiico uei suoli e il uienaggio a fine opeia, gli effetti a valle e la iiuuzione effettiva eu efficace
ui iigonfiamenti, appesantimenti, instabilit ui suoli e veisanti anche in ielazione alla
penuenza e alla intensit e uuiata uelle piogge ciitiche.

9. Determinare l'efficienza funzionale dei suoli e delle strutture forestali, ai fini


iuiogeologici, iuiaulici e ui conseivazione uelle iisoise iuiiche. In tal senso, la piotezione uella
funzionalit foiestale ueve attuaisi anche attiaveiso ciiteii e obiettivi ui gestione foiestale
che:
iiuucano le alte tempeiatuie estive al suolo e l'escuisione teimica;
favoiiscano la foimazione ui humus pi igioscopici e stiuttuiati e comunque il loio
miglioiamento;
miglioiino la capacit iuiica uel teiieno e l'infiltiazione;
evitino la iiuuzione ui piofonuit uel teiieno ma, anzi, la favoiiscano;
inseiiscano la ETp (Evapotiaspiiazione potenziale) eu ETi (Evapotiaspiiazione ieale)
come un ciiteiio ueteiminante nella foimazione uelle compiese;
minimizzino la "foizatuia" alla peimanenza ui specie che uivengono meno auatte a
conuizioni climatiche mouificate, e asseconuino l'inseuiamento ui specie e loio
associazioni floiistiche pi in equilibiio con le conuizioni climatiche sopiavvenute o
comunque con giauienti teimo-pluviometiici uiveisi, pieveuenuo anche il ie-
inseiimento ui specie autoctone;
iiuucano la competizione intia-specifica e favoiiscano in pievalenza iappoiti o
inteiazioni inteispecifici ui tipo positivo, seconuo la teiminologia ecologico-foiestale;
intiouucano la valutazione uel giauo ui sviluppovigoiia o conuizioni fitosanitaiie (es.
tiaspaienza e anomalia uelle chiome, sintomatologie ui stiess e soffeienza) insieme
alla stima uella posizione sociale, con contiollo inciociato uei uati ai fini uei tagli sia
selettivi, che ui uiiauamento e ui pielievo piouuttivo (B'Apiile, 2uuSb);
effettuino una selezione positiva attiva sugli inuiviuui basanuosi piioiitaiiamente su
conuizioni fitosanitaiie e sintomi (i pi bassi possibile) ua stiess ui vaiio tipo e sul
"giauo ui sviluppo", e seconuaiiamente sulla piouuttivit. Bel iesto, la piouuttivit
uipenue anche ua conuizioni sanitaiie, giauo ui sviluppo e vigoiia che ne sono una
necessaiia piemessa(B'Apiile, 2uuSb);
favoiiscano il iilascio ui mateiiale ui piccole uimensioni (es.: cippato, fogliame, iametti)
sul suolo foiestale, pei:
o il miglioiamento uel contenuto ui macio e micioelementi (azoto e vaii elementi
mineiali) e loio iestituzione a iilascio giauuale;
o la iapiua foimazione e un ielativamente bieve uella sostanza oiganica;
o miglioiaie la capacit antieiosiva uel suolo;
o contiastaie le pullulazioni ui insetti uannosi e ui patogeni fungini con attituuine
anche sapiofitaiia.
inseiiscano la ETP eu ETR come un ciiteiio ueteiminante nella foimazione uelle
compiese;

iiuucano fasi ui acciescimento acceleiato uella biomassa (es. fasi giovanili: piimi 1u-Su
anni) quanuo tale ciescita non tiovi aueguate uisponibilit iuiiche (es. piovosit,
capacit iuiica uei suoli, ecc.). Tale situazione, oltie a non peimetteie il pieno
espiimeisi uella potenzialit piouuttiva, puo iiuuiie le iiseive iuiiche ienuenuo pi
accentuato lo stiess iuiico estivo;
intiouucano un ciiteiio ui pianificazione e inteivento basato non tanto sulla uensit uei
fusti quanto sulla copeituia minima sostenibile sia pei la conseivazione ui una
copeituia peimanente uel suolo e uel micioclima foiestale che pei manteneie uno
stimolo inciementale pi iegolaie;
mantengano un pi alto tasso u'umiuit ielativo uel sistema, contiibuenuo alla
iiuuzione uel iischio u'incenuio e aumentanuo la velocit ui uegiauazione uel mateiiale
moito;
utilizzino al meglio le uiveise nicchie ecologiche uelle specie foiestali;
minimizzino gli impatti sul suolo miglioianuo tecniche e tecnologie ui utilizzazione
foiestale.
1u. Approfondire le conoscenze bio-ecologicbe dei boscbi caiatteiizzati ua basso
livello funzionale, ua stiuttuia semplificata e ui aiee maiginali o uegiauate, laigamente
pievalenti nell'aiea appenninica e meuiteiianea al fine ui miglioiaine le potenzialit
ambientali e l'inteiesse economico e piouuttivo;

0vviamente pei valutaie complessivamente l'effetto uella gestione selvicoltuiale sia
sull'efficienza nella fissazione ui caibonio uelle iisoise foiestali che sulla loio capacit ui
auattaisi e contiibuiie al contenimento uegli impatti uel cambiamento climatico, occoiie
consiueiaie l'inteia filieia uei piouotti legnosi iitiaibili. Au esempio, nel caso ui sopiassuoli a
ciescita ielativamente lenta (quali tipicamente quelli ui oiigine natuiale, almeno in ambito
meuiteiianeo) non e conveniente inuiiizzaie la piouuzione veiso assoitimenti legnosi con
ciclo ui vita bieve (come avviene, a esempio, pei fini eneigetici).
In linea geneiale, pei i sopiassuoli coetanei se il ciclo ui vita uegli assoitimenti piouotti e
meuiamente pi bieve uel tuino fisiociatico e conveniente auottaie tuini pi lunghi ui esso,
mentie, al contiaiio, se il ciclo ui vita uegli assoitimenti piouotti e meuiamente pi lungo uel
tuino fisiociatico e conveniente auottaie tuini pi bievi ui esso, ammesso che possano esseie
iaggiunte le soglie uimensionali pei la piouuzione uegli assoitimenti uesiueiati (Coiona .,
1997). In piatica, consiueianuo l'effetto ui massimizzazione complessiva uel caibonio
atmosfeiico fissato nel legno e senza teneie conto uell'immagazzinamento ui caibonio nel
suolo, ne consegue il paiauosso, non uel tutto avveitito uai tecnici e uai iiceicatoii che, come
oiientamento geneiale, in Italia potiebbe esseie conveniente un allungamento uei tuini pei
buona paite uei ceuui e una loio iiuuzione pei buona paite uelle fustaie coetanee, con benefici
anche sulla commeiciabilit uel mateiiale iitiaibile.
Sono note u'altia paite le molteplici uifficolt che conuizionano le effettive possibilit ui
utilizzazione uelle iisoise foiestali, limitanuo cosi le potenzialit ui sviluppo u'impiese in

giauo ui gaiantiie i seivizi ambientali e sociali uel bosco. La uiffusione uell'associazionismo


iappiesenta in tal senso uno stiumento inuispensabile pei la gestione uelle aiee foiestali, in
giauo ui peimetteie, tia l'altio, l'uso ui macchine e attiezzatuie tecnologicamente avanzate e
a limitato impatto (Baluini et ol., 2uu9). In paiticolaie e oppoituno sviluppaie foime ui
gestione in giauo ui valoiizzaie la piouuzione ui beni capaci ui souuisfaie consumi
iesponsabili, ui qualit e con foiti legami con il teiiitoiio (Coiona e Beiti, 2u1u), in
iifeiimento alla uomanua ui:
legno come mateiiale ua costiuzione ottimale pei le esigenze uel costiuiie e
uell'abitaie sostenibile (a es., bioeuilizia e aiieuo con legno massicciolamellaie);
piouotti non legnosi capaci ui favoiiie la ciescita ui ieuuito sfiuttanuo la fiuizione
tuiistico-iicieativa e cultuiale uei boschi, incentivanuo la loio ceitificazione e la
tiacciabilit;
biomassa legnosa pei eneigia, pui nella consapevolezza che la quantit ui biomasse
foiestali utilizzabili a tal fine e comunque significativamente infeiioie iispetto al
consumo e che e piefeiibile sosteneie un uso a "cascata" uel legno, uagli usi pi nobili
fino au aiiivaie a quelli meno nobili (bioeneigia). (Biigo et ol., 2uu7)
7.2 La pianificazione forestale come strumento per la lotta al cambiamento
climatico
La piesenza ui situazioni climatico-ambientali uiveise iichieue che pianificazione, gestione
e piogettazione siano integiate e iifeiite a zone pi o meno omogenee pei tipo ui vaiiazione
climatica entio cui auottaie e applicaie le stiategie ui auattamento ui cui al paiagiafo 7.1. In
altie paiole, appaie molto impoitante inteiveniie piima a livello ui analisi e pianificazione
teiiitoiiale e poi nello sviluppo ui foime ui gestione (senso lato) e piogettazione, seconuo una
zonizzazione che scatuiisca uai iisultati ui inuagini conoscitive in seno alle uiveise aiee
climatico-ambientali simili pei trenJs ui vaiiazioni climatiche e ua ielativi mouelli che tiovino
un iiscontio nell'uso uella vegetazione (associazioni fitosociologiche) anche come inuicatoie
ambientale uinamico.
Le uiveise foime ui pianificazione e piogettazione uoviebbeio quinui consiueiaie i cicli e
anuamenti meui ui piecipitazione massima e minima e ielative tenuenze stagionali e mensili
(B'Apiile, 2u11). Bata la notevole vaiiabilit a livello annuale, stagionale e mensile si
pieveueianno le utilizzazioni e gli usi uel suolo ui vaiio tipo calibianuoli seconuo i peiioui ui
maggioi avveisit, in mouo ua non iischiaie ui supeiaie quel minimo ui tolleiabilit
uell'ecosistema foiestale uuiante i peiioui pi uifficili (es. minima piecipitazione meuia
stagionale o mensile), evitanuo ui piogiammaie usi eo consumi ui iisoise iuiiche o ua esse
uipenuenti seconuo i valoii ui massima uisponibilit ma piogettanuoli invece su quelli ui
minima uisponibilit.
In questo senso, pei i suoli foiestali l'evapotiaspiiazione potenziale e ieale foiniscono
mouelli uinamici e zonizzabili che sono efficace sintesi uella capacit iuiica uei suoli e
sopiattutto uella sua vaiiabilit iispetto agli anuamenti climatici (c.f.i lavoii ui B'Apiile (su

Reggello, Pienza), Costantini, (su abete-Amiata), Sulli (su vallombiosa)).


La zonizzazione uoviebbe poi esseie messa in ielazione alle caiatteiistiche bio-ecologiche
e fisionomiche uelle vegetazioni come tiatto non solo paesaggistico eo natuialistico ma
anche iuoneo a inuicaie, tiamite il monitoiaggio, quelle uinamiche e iisposte iilevanti ai sensi
uelle mouificazioni climatico-ambientali, quinui ui assetto uel teiiitoiio, che scatuiiscono sia
ualle mouificazioni climatiche piesenti, sia ual vaiiaie uelle uestinazioni e moualit u'uso uel
teiiitoiio iuiale e ambientale-foiestale. Si iitiene peicio necessaiio utilizzaie il monitoiaggio
come stiumento oiuinaiio e fonuamentale ui gestione foiestale, piopiio peich il clima e gli
ecosistemi sono pei natuia uinamici e iichieuono aggioinamenti, aueguamenti e veiifiche
uelle loio conuizioni e conseguente uegli usi. Il monitoiaggio e la ielativa zonizzazione
uoviebbeio basaisi anche su inuici bioclimatici, fitoclimatici e fitosociologici miiati ai uiveisi
oggetti seconuo le finalit applicative.
7.3 Criteri gestionali
La vaiiabilit e la uissimilaiit uegli anuamenti climatici a livello locale e la necessit ui
seguiine gli effetti e le mouificazioni inuotte sulle foieste iichieuono una sintesi opeiativa
efficace e sopiattutto non pieoiuinata ua usi stabiliti a piioii ma basata sulla veiifica uella
ieale e oggettiva piouuttivit netta uell'ecosistema foiesta (non solo legnosa). Nello scenaiio
ielativo agli auattamenti eo agli impatti uel clima, la pianificazione o la piogiammazione
uella gestione foiestale veiificano eu elaboiano la iealt ui una uato ecosistema foiestale. Tale
pioceuuia si iealizza stimanuo il consumo o i suiplus in ielazione all'evoluzione uelle
uinamiche piesenti o, iealisticamente, gli auattamenti ui sopiavvivenza ui fionte alle
vaiiazioni climatiche.
0na uelle foime ui pianificazione foiestale iuonee a esseie applicate in tal contesti e la
"Noima Ecologica" (B'Apiile, 2uuSb, 1998a, 1998b, 1994). Alcune piime applicazioni
pieliminaii e paiziali uei piincipi, ciiteii e metoui hanno eviuenziato iisultati foise supeiioii
alle attese (B'Apiile, 2uuS).
L'integiazione ui alcuni semplici ciiteii ui classificazione stiuttuiale uelle piante foiestali
come pei esempio la "posizione sociale" con il "giauo ui sviluppo" (conuizioni ui vigoiia x
salute = tenuenza alla piogiessione, stazionaiiet o iegiessione) iivela uinamismi sia noti che
inattesi e si iivela paiticolaimente utile nelle foimazioni miste. Cio contiibuisce a stimaie
quale e quanta massa puo esseie aspoitata a livello ui unit e ui compiesa foiestale seconuo e
nel iispetto uelle uinamiche evolutivo-stiuttuiali piesenti.
Il paiticellaie stesso, uinamico e piogiessivo, segue le vaiiazioni peuo-stazionali che
mostiano un'influenza oggettiva sulla composizione floiistica eo sulla stiuttuia eo sulla
conuizione fitosanitaiia e piouuttiva uel bosco, in mouo che, mentie la natuiale funzionalit e
quinui stabilit e piouuttivit uel bosco vengono favoiite o miglioiate, i fattoii ui stiess si
iiuucano o anche scompaiano.

0n tipo ui appioccio come la "Noima Ecologica" quale tecnica pianificatoiia apeita


consente ui implementaie non solo le foime u'uso iivolte alla piouuzione legnosa ma anche
quelle ineienti la stima uella piouuzione iuiologica e piotezione iuiogeologica, la stima
uel'assoibimento ui C02, la stima uella vaiiabilit e uinamismo uella biouiveisit vegetale, e
altio, tiamite inuicatoii ui vaiio tipo. Nello specifico, la biouiveisit vegetale iimane un valiuo
inuicatoie ui qualit uell'ecosistema foiestale, seppui non l'unico, come anche alcune
piopiiet uel teiieno, stazionali e iuiologiche che possono esseie messe in ielazione anche
alla stima uel valoie iegimante uei teiieni foiestali.

La iegolazione uelle acque e la conseivazione uel suolo sono tia i pi impoitanti seivizi
eseicitati uagli ecosistemi foiestali, in quanto il bosco ueteimina un aumento uei tempi ui
coiiivazione e la iegolaiizzazione uell'appiovvigionamento iuiico uei suoli foiestali e uelle
falue acquifeie con essenziali miglioiamenti sul piano qualitativo e quantitativo. La
vegetazione agisce con un'azione ui tipo fisico e biologico iiassumibile in: evapotiaspiiazione,
inteicettazione uelle piecipitazioni, attutimento uell'azione battente uella pioggia al suolo,
iallentamento uel ueflusso, filtiazione, aiiicchimento, iiuuzione uell'evapoiazione uel suolo,
impulso ai piocessi peuogenetici, miglioiamento uelle caiatteiistiche chimiche, fisiche e
biologiche uel suolo. Peitanto l'inciemento sensibile uella capacit iuiica uel suolo o almeno
l'assenza ui ueteiioiamento iivestono un iuolo chiave nel bilancio iuiico ui una qualsiasi unit
teiiitoiiale. E comunque impoitante iicoiuaie come la copeituia foiestale iappiesenti la
piima uifesa all'espanueisi uei fenomeni ui uegiauo (cauuta o iotolamento ui pietie, eiosione
iuiica supeificiale e, in paite ui massa, con fiane e smottamenti, slavine e valanghe, ecc.) cui
conseguono, fia l'altio, la iiuuzione uel iecupeio uelle iiseive iuiiche uel teiieno e in alcuni
casi ui quelle piofonue e minoi contiollo uelle acque ui ueflusso supeificiale. E oimai
ampiamente iiconosciuto, ma tioppo spesso uimenticato, come la capacit ui piotezione,
eseicitata uai sopiassuoli foiestali iisulti molto fiagile quanuo, oltie alla scaisa gestione
attiva, essi siano soggetti a impatti antiopici come au esempio:
incenui uolosi e colposi;
utilizzo inuisciiminato;
abusivismo euilizio;
eccessivo pascolamento,
utilizzazioni foiestali inaueguate tecnologicamente eo a foite impatto sul suolo;
sfiuttamento insostenibile uelle piouuzioni legnose;
aspoitazione o eiosione uella lettieia a maggioi contenuto ui macio- e micio-elementi;
inquinamento, nelle uiveise foime;
abbanuono ui iifiuti ui qualsiasi tipo.

7.4 Le attivita produttive e i sistemi socio-economici


La capacit uei sistemi piouuttivi ui iisponueie agli impatti uel cambiamento climatico, il
livello uelle uiseguaglianze e la fiammentazione sociale, misuiano la uimensione socio-
economica uella vulneiabilit ui una iegione. Pei un sistema sociale fai fionte e auattaisi ai
cambiamenti climatici in atto uipenue ua innumeievoli fattoii (iicchezza e sua uistiibuzione,
tecnologia, euucazione, conoscenza, infiastiuttuie, uisponibilit e accesso alle iisoise,
capacit gestionali, livello ui integiazione e ui coesione sociale). Peitanto ai uiveisi livelli ui
sviluppo economico ui un Paese o ui una iegione coiiisponueianno ueteiminate misuie ui
auattamento ai cambiamenti climatici, che ienuono il Paese o la iegione pi o meno
vulneiabile ai cambiamenti stessi.
In questo contesto pei l'Italia si possono iegistiaie uiveisi giaui ui vulneiabilit ai
cambiamenti climatici, uovuti sia alla uiveisit geogiafica e teiiitoiiale che alle stoiiche
uiseguaglianze nel livello ui sviluppo e nella natuia uell'economia che caiatteiizza le uiveise
iegioni e, all'inteino ui queste, gli ambiti locali. Il settoie piouuttivo legato alla iisoisa
foiestale come i settoii piouuttivi legati alle iisoise natuiali quali suolo, acqua e paesaggio
(agiicoltuia, tuiismo benesseie sociale e salute) sono i settoii geneialmente iuentificati come
pi vulneiabili agli effetti uel cambiamento climatico pei il nostio Paese. Le aiee iitenute pi
vulneiabili sono le zone costieie, le zone aiiue e le zone montane e alpine, soggette
iispettivamente a pievisioni ui innalzamento uelle acque uel maie e ai mutamenti uel ciclo
iuiologico. Pei queste aiee gli impatti uel cambiamento climatico potiebbeio geneiaie pesanti
iipeicussioni sulle attivit piouuttive eu economiche locali, in paiticolaie pei i settoii
agiicoltuia, selvicoltuia e tuiismo, con inevitabili conseguenze sul tessuto sociale ui queste
aiee in molti casi gi classificate come maiginali eo con pioblemi complessivi ui sviluppo.
I boschi e la loio gestione, oltie a costituiie pei numeiose comunit locali una impoitante
foima ui sostentamento e ui goveino uel teiiitoiio, iappiesentano la iisoisa piimaiia sia pei
la complessa filieia nazionale e locale foiesta-legno (mobile, opeia, eneigia, caita e pannello)
che pei numeiosi piouotti legnosi e non legnosi seconuaii, seivizi e attivit locali legate in
paiticolaie all'inuotto tuiistico.

8. Monitorare l'impatto del cambiamento climatico


Pei monitoiaie e valutaie le azioni intiapiese ualle politiche globali e locali nella lotta al
cambiamento climatico e oppoituno sviluppaie iuonei inuicatoii ui auattamento utili, tia
l'altio, anche a valutaie le azioni ui mitigazione.
In paiticolaie pei gli inteiventi ui auattamento a caiico uelle foimazioni boschive e
oppoituno pianificaie opeiazioni selvicoltuiali che possono contiibuiie sia al miglioiamento
uei livelli ecologico-funzionali uelle foieste, che uaie sostegno contio gli impatti uei
mutamenti climatici nei confionti uelle societ eu economie in paiticolaie locali. In questo
contesto, iisulta necessaiio sviluppaie una seiie iniziale ui inuicatoii "foiestali" ui
auattamento, al fine ui monitoiaie pi efficacemente non solo l'impatto uei cambiamenti
climatici sugli ecosistemi foiestali (compiese le iipeicussioni al settoie piouuttivo a essi
collegato e in teimini ui vulneiabilit ecologica) ma, allo stesso tempo, anche i piogiessi
compiuti ualle azioni intiapiese e ua quelli iealizzati in mateiia ui mitigazione. Cio
peimetteiebbe ui inteiveniie tempestivamente coiieggenuo o ie-inuiiizzanuo le politiche in
atto. E bene comunque consiueiaie che misuiaie gli impatti uelle politiche e uei piogiammi ui
settoie pone una seiie ui sfiue uate uall'inceitezza uel iisultato, uovuti in piimo luogo ai tempi
biologici meuio-lunghi uelle cenosi foiestali, che non sempie coiiisponuono alle esigenze
economiche e sopiattutto politiche. A loio volta peio, queste ultime possono iisultaie poco
efficaci o inapplicabili alloich non siano foitemente sviluppate e cooiuinate sulla base uei
iisultati ui veiifiche oggettive uel teiiitoiio e uell'ambiente foiestale.
La Commissione euiopea coauiuvata uall'Agenzia Euiopea uell'Ambiente (EEA), ha avviato
i lavoii pei l'elaboiazione ui inuicatoii finalizzati a foiniie infoimazioni sulla vulneiabilit ui
un ueteiminato settoie o iegione e a uaie un iiscontio sulle moualit in cui le politiche e i
sistemi in atto affiontano i pioblemi, valutanuone cosi l'iuoneit, l'efficienza e la flessibilit. Il
piimo aueguamento potiebbe avveniie uopo la conclusione uell'accoiuo 0NFCCC su ulteiioii
inteiventi ui mitigazione, visto che il giauo ui ambizione uegli inteiventi futuii ui iiuuzione
uelle emissioni inciuei sull'entit uelle stiategie e iniziative ui auattamento in tutta l'0E.
Il libro verJe (2u1u) uella Commissione euiopea eviuenzia come sia possibile iiuuiie,
giazie a un appioccio integiato, inteisettoiiale e globale uella iiceica, le inceitezze pei quanto
conceine la piecisione uelle pievisioni sugli impatti uei cambiamenti climatici, sui costi e i
benefici uelle misuie ui mitigazione e auattamento. Tia i lavoii ui iiceica ua svolgeie, la
Commissione iaccomanua, tia l'altio, l'elaboiazione ui metoui globali e integiati, ui inuicatoii
e mouelli a lungo teimine pei il miglioiamento uelle pievisioni su scala iegionale e locale.
Questo consente una maggioie accessibilit ai uati uisponibili e l'analisi appiofonuita uegli
effetti uei cambiamenti climatici sugli ecosistemi, le moualit pei aumentaie la capacit ui
iesistenza ui questi ultimi, la piomozione uei sistemi ui infoimazione, o ancoia il
iaffoizamento uei legami tia i iiceicatoii in Euiopa e nei Paesi teizi.
I uati uei fenomeni in atto ottenuti peimetteiebbeio ui iinfoizaie sia il iuolo uella iiceica
applicata che quello uella piogiammazione e pianificazione che potianno contaie su seiie
stoiiche e su analisi climatico-ambientale eu ecologico-foiestale capaci ui inuiviuuaie ciiteii e

moualit gestionali specifici pei il contesto opeiativo locale, gaiantenuo una miglioie azione
ui salvaguaiuia uegli ecosistemi foiestali e il miglioiamento e l'utilizzazione economica,
uiietta e inuiietta uelle foieste.
Nella iealt opeiativa uella gestione e uso foiestale, gli obiettivi e i ciiteii ui gestione
foiestale volti a iiuuiie l'impatto uelle mouifiche climatiche possono esseie valutati e
iealizzati applicanuo inuicatoii piatici e tecniche ielativamente semplici. Le foieste si
inseiiscono in uno scenaiio pi ampio, e l'impatto uelle vaiiazioni climatiche - alla scala
attuale - iichieueiebbe la veiifica speiimentale uegli effetti uelle foime u'uso foiestale in tale
scenaiio. Questa e conuizione necessaiia pei capiie quali sono le spinte e i fattoii piioiitaii
che influiscono, conuizionano o causano impatti sulle uiveise tipologie foiestali, quali siano le
"iisposte" ui queste ultime e quinui su cosa basaie gli inteiventi - e quali inteiventi - al fine ui
iiuuiie le influenze negative sugli ecosistemi, tiaenuo uei benefici sociali eu economici e
ceicanuo ui asseconuaie l'evolveisi ui piocessi che vanno oltie la poitata uel selvicoltoie e uel
settoie foiestale in geneiale.
E quinui necessaiio iuentificaie a livello iegionale, zonale o ui paesaggio, nonch pei aiee
omogenee, quali sono le ieali mouificazioni climatico-ambientali avvenute eo in coiso, a cui
uno o pi tipi ui vegetazione sono suscettibili. Questo peich le vaiiazioni climatiche e i
ielativi effetti in ambito foiestale non uoviebbeio esseie ueuotti pei similaiit n
geneializzati, ma necessitano ui esseie iuentificati anche caso pei caso anche pei evitaie
iiuotta efficacia o utilit, quanuo non uanni, uelle scelte, soluzioni e inteiventi conseguenti
(B'Apiile , 2u1u). Pei iuentificaie e quantificaie la mitigazione e l'auattamento ai
cambiamenti climatici, si possono impiegaie inuicatoii uistinti in tie livelli:
Alto livello tecnologico, scientifico e informativo, ui vasto iaggio u'applicazione,
necessaiio alla compiensione uei piocessi e uinamismi climatico-ambientali eu
ecologici foiestali soggetti a vaiiazioni e alteiazioni sia antiopogeniche che non,
meuiante monitoiaggio.
Verificbe e misurazioni "in campo", sia come uati inteifacciabili che ui iiscontio con
quanto iilevato a livello ui alta tecnologia, sia pei il contiollo e la selezione ui fenomeni,
piocessi e fattoii che potiebbeio confonueine i iisultati, o che possono non esseie
iilevabili ua tecnologie avanzate.
Monitoraggio a terra di parametri ambientali e forestali: approccio per tipi
forestali secondo i sistemi di nomenclatura europea, nazionale e regionale
esistenti (Baibati 2uu8), con e senza inteiventi, e loio compaiazione nel tempo,
al fine ui compienueie:
o gli effetti, al fine ui pieveniie uegiaui o uanni a vaiia scala e capiie quali inteiventi
e azioni siano pi efficaci nella iealt opeiativa.
o la iisposta uelle foimazioni foiestali ai fattoii abiotici e agli inteiventi e azioni
conuotte uall'uomo;
In ogni caso e fonuamentale accettaie che i cambiamenti climatici eo ambientali inciuono
su vaiiabili, fattoii e iisoise pi ampi che la vegetazione foiestale in s, la quale ne puo esseie

foitemente influenzata o anche subiine uegli impatti. Au esempio, iiuuzione uella


uisponibilit ui iisoise iuiiche utilizzabili, aumento ui aiiuit o onue ui caloie, alteiazione
uelle fasce fitoclimatiche, aumento ui C02 sono alcuni fattoii e piocessi ui gianue influenza
sulla composizione, uinamismi, conuizioni fitosanitaiie, piouuttivit e funzionalit uelle
foieste (stiess iuiico, incenui, patologie ueiivate, squilibii tia entomofauna uannosa e
meccanismi ui contiollo, ecc.).
Alla base uella pianificazione e gestione uelle iisoise foiestali uevono tiovaisi sistemi
integiati ui monitoiaggio e tecnologie avanzate, come il remote sensinq, la iisposta
fotosintetica e ui tasso iespiiatoiio uelle foimazioni vegetali, il leof oreo inJex, la ielazione tia
anuamento uegli acciescimenti e anuamento ui tempeiatuia e piecipitazione (stagionali e
mensili), il iappoito con l'evapotiaspiiazione usanuo l' inJice Ji Polmer, le ieazioni e le
mouifiche uelle ielazioni tia specie foiestali e patogeni.
Queste metouologie sono abbastanza avanzate e ielativamente poco costose una volta che
la stiumentazione e acquisita, iichieuono ielativamente poco peisonale ui elevata qualit
piofessionale e possono copiiie tutta la supeificie nazionale. 0na volta impostato il sistema, la
maggioi paite uel lavoio consiste nell'aggioinaie i uatabase onue seguiie l'evoluzione o
monitoiaie le ielazioni tia i paiametii iilevati, le vaiiazioni climatico-ambientali e gli
inteiventi ui vaiia scala auottati (o non auottati ma comunque esistenti sul teiiitoiio). Questa
attivit, che piesieue a veiifiche, acceitamenti, valutazioni, piogiammazioni e contiollo uel
settoie, appaie ui competenza pubblica e istituzionale sia pei gli oneii, sia pei le finalit e
funzioni.
8.1 Indicatori pratici per la gestione forestale
Al fine ui pianificaie una coiietta gestione foiestale, e oppoituno iaccoglieie una seiie ui
infoimazioni volte a misuiaie la stabilit e l'efficienza ecologico-funzionale uelle foieste.
Quinui la valutazione uello stato fitosanitaiio, l'anuamento uei iegimi teimo-uuometiici, le
caiatteiistiche quali-quantitative uei suoli nonch una seiie ui paiametii ecologici e
selvicoltuiali, iappiesentano la base pei la cieazione ui inuicatoii ui impatto.
In piima analisi il confionto uei uati inventaiiali, foiniti uall'ultimo Inventaiio Nazionale
uelle Foieste e uei seibatoi ui Caibonio (INFC) e ual suo piossimo aggioinamento, peimettei
ui aveie a uisposizione una fonte infoimativa fonuamentale sulla stima uelle supeifici uel
bosco. In paiticolaie, aviemmo a uisposizione la vaiiazione uella supeificie boscata nazionale
(ha) iipaitita nelle uiveise categoiie foiestali, oltie a infoimazioni uettagliate, tia cui i valoii
totali e pei unit ui supeificie uel volume uella biomassa aiboiea nelle uiveise tipologie
coltuiali uei boschi. Paiticolaie impoitanza assume la seiie stoiica uella supeificie foiestale
meuia annua peicoisa ua incenuio e uella supeificie meuia uell'evento incenuio (ha) (Fonte:
Registio Nazionale uei Seibatoi ui Caibonio Agiofoiestale - uatabase pei il iilevamento
annuale su base vettoiiale uelle supeifici foiestali peicoise ua incenuio nel peiiouo 2uu8-
2u12 (RAPF).

La salvaguaiuia uel suolo contiibuisce notevolmente a conseivaie e miglioiaie sia la


sostenibilit uegli usi foiestali, sia la capacit iuiica che la piouuttivit ecologica uella foiesta,
in cui iientia quella legnosa. In geneiale e quinui necessaiio monitoiaie, vaiianuo le piioiit a
seconua uei casi:
i uanni e le conuizioni fitosanitaiie con paiticolate iiguaiuo sia alle sintomatologie
uiffuse ui stress o ui uepeiimento;
le mouificazioni uel iegime teimo-uuometiico uei suoli;
le uinamiche ui specie animali sia veitebiati che inveitebiati, potenzialmente o
iealmente uannosi alla foiesta;
il caiico ui ungulati non limitativo pei la iinnovazione uella foiesta;
il uegiauo uel suolo pei fenomeni eiosivi o ui costipamento legato a moualit
gestionali, quali attivit selvicoltuiali e ui utilizzazione foiestale;
il miglioiamento uel suolo in ielazione all'uso e alla stiuttuia ecologico - foiestale;
la piesenza eo il livello ui inquinanti anche nel suolo (es. alluminio libeio);
l'anuamento uella iinnovazione ua seme (moitalit, natalit, uistiibuzione, et,
uimensioni, conuizioni fitosanitaiie e ui ciescita) in ielazione alle conuizioni ui humus,
eiosione, stiuttuia e composizione floiistica, pascolo ua paite ui ungulati;
la spontanea uiffusione e uistiibuzione uelle specie seconuo le caiatteiistiche
stazionali eo sopiavvenute mouificazioni climatico-ambientali;
le evoluzioni floiistiche e stiuttuiali uella foiesta anche in assenza ui inteiventi,
compiesi i livelli fitosociologico e ui bumus;
le uensit ui uiiauamento, ui avviamento all'alto fusto, o altii inteiventi in cui si veiifica
l'inizio uella iinnovazione eo un minoi impatto sul suolo, con paiticolaie iifeiimento
all'innesco ui fenomeni eiosivi e all'ingiesso ui vegetazione piotettiva;
gli effetti uei vaii tipi u'uso locale (es. tuiismo, iicieazione, attivit selvicoltuiale,
iaccolta piouotti non legnosi) e non-locale (es. mouificazioni uel iegime iuiico, inquinamento,
ecc.) e iicalibiatuia uella gestione foiestale;
le coiielazioni fia caiatteii eo piopiiet stazionali e peuologici legati alle tipologie
floiistiche sopiattutto nell'ambito uella gestione a fustaia.

Cio si puo otteneie meuiante stiumenti e inuicatoii applicativi quali au esempio:
la foimazione ui aiee peimanenti e tronsects ui monitoiaggio quali "testimoni" uelle
tenuenze evolutive uel bosco anche in totale assenza ui uistuibo;
zonizzazione uella foiesta basata su aiee con caiatteii ui similaiit climatica stazionale
(esposizione, altituuine, moifologia), stazionale e peuologica nei caiatteii eo piopiiet
influenzanti la tipologia vegetazionale in primis meuiante una piogiessiva uelimitazione ui
"compiese ecologiche" e successivamente tiamite un inuice ui qualit stazionale (es.: altezza
uominante);

inteiventi selvicoltuiali basati su analisi floiistico-stiuttuiali e fitosociologiche pei


l'iuentificazione uei ciiteii ui inteivento (posizione sociale e tenuenza ui sviluppoconuizioni
fitosanitaiie);
ai fini uella biouiveisit e uell'auattamento a conuizioni climatiche eo ambientali
mouificate, il iilascio ui specie uiveise inuipenuentemente ualla posizione sociale e uallo
stauio ui sviluppo se non iegiessive o uepeiienti;
l'assenza ui un limite supeiioie ui acciescimento uiametiico;
il pielievo ui mateiiale legnoso infeiioie all'acciescimento coiiente o inteicalaie;
il sonuaggio uelle caiatteiistiche tecnologiche uei legnami qualoia si uelinei la iichiesta
ui una piouuzione legnosa a pi alto valoie aggiunto;
l'uso ui sistemi ui esbosco a minimo impatto sul suolo come ciiteiio piincipale ui scelta
uelle tecniche e tecnologie ui utilizzazione foiestale;
piogettaie eo sistemaie la viabilit seconuo caiatteiistiche iuonee alla tipologia
foiestale e al iegime ui piecipitazioni, con iifeiimento ai peiioui ui ciiticit;
applicazione ui analisi economiche seconuo appiopiiati ciiteii ui stima, multiciiteii e
multiobiettivo nella valutazione uella iealizzazione opeie eo uestinazioni u'uso (es. analisi
costi-benefici, "goal piogiamming", valoie Attuale Netto, matiice uel bilancio contabile,
uisponibilit a pagaie, metouo uella valutazione contingente, saggio ui sconto sociale, ecc.).
8.1.1 Le associazioni forestali
Le associazioni vegetali e foiestali, alloich iiunite sulla base ui simili caiatteiistiche,
esigenze o capacit (giuppi ecologico-funzionali), sono spesso uei valiui inuicatoii ambientali.
Tiamite il loio monitoiaggio, e possibile veiificaie e, quanuo mateiialmente possibile,
pieveniie ou attenuaie gli effetti o le conseguenze ui cambiamenti nella uisponibilit ui fattoii
fisico-ambientali uiiettamente ou inuiiettamente uovuti a fenomeni non contiollabili al livello
uella gestione ambientale-foiestale.
L'impoitanza uella valutazione e uifesa uelle iisoise foiestali in funzione uella quantit,
qualit e iegimazione uelle iisoise iuiiche e tema ui gianue uiscussione a livello
inteinazionale e si sta apienuo anche in Italia (Naichetti Iovino, 2uu9)
0n caso ui stuuio uimostiativo ui come iiuuzioni ui appoito iuiico siano in giauo ui
causaie impatti iilevanti negli ecosistemi foiestali e quello osseivato nel Nugello (Toscana),
uove tale uiminuzione si e manifestata in mouo consistente in coipi iuiici sia sotteiianei che
supeificiali, sebbene il fenomeno pei lo pi non uipenua ua cause climatiche (B'Apiile, 2uuS).
Sono stati iuentificati in campo i giuppi funzionali ui specie legate al fabbisogno ui acqua,
quali associazioni igiofile (A e B), mesoigiofile (A e B) e mesofile. La scompaisa peimanente o
anche solo estiva uel flusso iuiico nei toiienti e ui uisponibilit iuiica in aiee alimentate ua
falua veue le associazioni igiofile piima fiammentaisi e poi scompaiiie, o anche si estingue
iapiuamente in pochi anni; subentiano associazioni mesoigiofile o uiiettamente mesofile in

base al giauo ui uisponibilit iuiica iimasta sia in teimini tempoiali (es.: stagionalit) che ui
localizzazione (es.: iestiizione supeificie coipo iuiico supeificiale).
Cio ha poitato a una successione ui specie meno esigenti e in pi casi alla totale
sostituzione uella tipologia vegetazionale (es.: alvei a ontani neii e salici sostituiti ua
vegetazione mesofila uei boschi ciicostanti (caipino neio, oiniello, iobinia, ecc.), la quale e
legata al contenuto iuiico e iegime uuometiico uel suolo ma non a flussi iuiici. In sintesi,
l'impatto ambientale-foiestale consiste in:
scompaisa eo foite contiazione ui ecosistemi specializzati come quelli iipaii;
iiuuzione maicata ui biouiveisit;
impoveiimento uel paesaggio;
giave uanno alla iegimazione iuiaulica:
o gli alvei tenuono a iiempiisi con specie aibustive e aiboiee in lunghi tiatti,
cieanuo peiicolosi eu estesi intasamenti uel ieticolo iuiogiafico (toiienti, iivi, ecc.). La
piesenza ui flusso iuiico peimanente limiteiebbe natuialmente l'ingiesso ui specie che
iiuucono o occluuono la sezione u'alveo;
scompaisa uell'azione ui fitouepuiazione uelle acque.

Conclusioni
0ltie allo stoiico iuolo piouuttivo svolto uai boschi, oggi alle iisoise foiestali vengono
iiconosciute nuove e impoitanti funzioni a beneficio uell'inteia collettivit, tia cui iiveste un
iuolo fonuamentale il contiibuto alla lotta agli effetti piovocati ual cambiamento climatico.
Sulla scena inteinazionale, il iuolo e la vulneiabilit uegli ecosistemi foiestali nei confionti uel
qlobol cbonqe, sono uiventati un tema piioiitaiio ui stuuio pei la comunit scientifica e allo
stesso tempo oggetto ui inteiesse pei tutte le uecisioni che vengono intiapiese in ambito
politico pei la mitigazione e l'auattamento ai cambiamenti climatici. E oimai ampiamente
iiconosciuto e il contiibuto uelle foieste alla mitigazione, giazie alla funzione natuiale ui
assoibimento uella C02 atmosfeiica. Inoltie, le foimazioni boschive, possono foiniie, un
impoitante contiibuto al contenimento uegli impatti sui sistemi ecologici, piouuttivi e sociali
e uiminuiie cosi la loio vulneiabilit. Cio puo avveniie attiaveiso una loio attenta gestione e
miiata utilizzazione con cui non solo possono esseie salvaguaiuati ecosistemi natuiali a
iischio ui mutamento ma anche economie, societ e popolazioni potenzialmente a iischio, in
paiticolaie in ambito locale.
Come tutti i sistemi natuiali i boschi iisentono peio uei mutamenti climatici in atto, i cui
piimi effetti (misuiabili in teimini ui uanni ambientali, economici e sociali), sono una minoie
efficienza funzionale uegli ecosistemi foiestali e quinui uella loio capacit ui assoibimento e
stoccaggio uel caibonio atmosfeiico. Pei potei espiimeie al meglio i piopii seivigi la foiesta
ueve tiovaisi in una conuizione ui buona salute ovveio, in teimini ecologici, in una conuizione
ui elevata efficienza funzionale o capacit bioecologica
6S
.
Le stiategie ui mitigazione non possono quinui piescinueie uall'attuazione ui aueguate
misuie ui auattamento pei iiuuiie, non solo, la vulneiabilit uegli ecosistemi foiestali agli
impatti uei cambiamenti climatici, ma anche pei valoiizzaie il iuolo che le foieste e la
selvicoltuia possono svolgeie pei societ eu economie locali.
Con iifeiimento ai boschi italiani, stoiicamente oggetto ui una foite azione antiopica, i
fattoii che ueteiminano la loio conuizione eu evoluzione e quinui la loio capacit ui svolgeie
ueteiminate funzioni in manieia ottimale, non sono ueteiminate solamente uai cambiamenti
climatici. 0ggi le uinamiche natuiali uei boschi italiani sono stiettamente legate anche alle
mouificazioni subite nel passato e sono (e possono esseie) ancoia influenzate ualla gestione
che puo inuiiizzaie, conteneie, velocizzaie le uinamiche in atto.
Affinch sul nostio teiiitoiio possa esseie mantenuta costante la capacit uegli ecosistemi
ui foiniie tutta una seiie ui funzioni, compiesa la capacit ui "sequestio" ui caibonio

6S In questo senso sono state avviate iecentemente espeiienze speiimentali, uel piogiamma LIFE+, come il piogetto
NANF0R C.BB. Il piogetto Honoqinq forests for multiple purposes: corbon, bioJiversity onJ socio-economic wellbeinq, miia a
testaie e a veiificaie "sul campo" l'efficacia ui uiveise opzioni ui gestione uelle foieste ai fini uel conseguimento ui obiettivi
multipli (tia cui la piouuzione, la piotezione e la biouiveisit). Il piogetto ha caiatteie uimostiativo ma con impoitanti
iicauute sul teiiitoiio iese possibili attiaveiso la messa in atto ui vaiie stiategie ui inteivento ua speiimentaie in
ueteiminate aiee uimostiative, e affiontei tali questioni in uiveisi settoii speiimentali, ualla piouuzione alle foieste
piotette, compiesi i siti Natuia 2uuu nonch le specie e gli habitat piioiitaii. Il paitenaiiato e cosi composto: Consiglio
Nazionale uelle Riceiche (CNR) beneficiaiio cooiuinatoie; 0niveisit uegli Stuui uel Nolise; Consiglio pei la Riceica in
Agiicoltuia (CRA); Regione uel veneto; Regione uel Nolise; Istituto Foiestale Sloveno, Regione uel veneto come paitnei
associato.

atmosfeiico, e fonuamentale che tutte le piatiche ui gestione e utilizzazione selvicoltuiale si


basino sul piincipio ui non intaccaie l'inciemento natuiale e quinui sui ciiteii inteinazionali
ui uestione Foiestale Sostenibile
64
(uFS-NCPFE - Iorest Furope). A tale scopo e piioiitaiia
una conuivisa e uettagliata piogettazione, pianificazione uegli inteiventi, al fine ui manteneie
il uinamismo funzionale e la iesilienza uei suuuetti ecosistemi. In questo contesto, la gestione
attiva e multifunzionale uella foiesta inuicata ual Piogiamma quauio pei il settoie foiestale
(PQSF) iappiesenta lo stiumento iuoneo pei valoiizzaie la uinamicit uei boschi e la loio
capacit ui iisponueie in tempi meuio lunghi alle pioblematiche emeigenti. Pei manteneie
positivo il bilancio ui C02 uell'ecosistema, in base alle caiatteiistiche climatico-ambientali
locali, gli inteiventi uovianno, piincipalmente miiaie a:
mitigaie i possibili fattoii ui stress (abiotici e biotici);
iipiistinaie la copeituia foiestale uanneggiata ua eventi natuiali e antiopici;
conteneie i pielievi legnosi entio i limiti uel tasso natuiale ui acciescimento uei
sopiassuoli;
estenueie le supeifici foiestali su aiee agiicole e non agiicole abbanuonate, attiaveiso
la iinatuializzazione eo il iimboschimento ui aiee uegiauate eo abbanuonate, iealizzanuo
piantagioni specifiche pei la piouuzione ui legname ua opeia e legna a uso eneigetico;
iestauiaie boschi e aiee potenzialmente boscose uegiauate, al fine ui gaiantiie le
potenzialit natuiali ui iigeneiazione natuiale.
piaticaie uiiauamenti e moualit ui taglio eu esbosco a basso impatto ambientale,
favoienuo la iinnovazione natuiale.
Incentivaie l'utilizzo uel mateialiale legnoso.
Inoltie, gli inteiventi ui piogettazione, pianificazione e gestione uevono concoiieie a:
stimaie, pieseivaie e gestiie coiiettamente le iisoise iuiiche;
salvaguaiuaie il suolo, la uiveisit ecologica, pieveuenuo inteiventi ui iipiistino e
pievenzione ua eventi natuiali e aitificiali calamitosi;
attuaie inteiventi infiastiuttuiali compatibili con le caiatteiistiche ecologiche locali;
conseivaie il paesaggio, favoienuo anche la continuit teiiitoiiale con coiiiuoi
ecologici.
Le stiategie ui mitigazione e auattamento iappiesentano gli stiumenti piincipali nella lotta
al climote cbonqe che, con gli impegni sottosciitti con il PK, veuono tutti i Paesi fiimataii
impegnati a iiuuiie le loio emissioni seconuo iegole e stonJorJ conuivisi. 0n pioblema
complesso ma ui estiema attualit e uigenza e pieveueie quali saianno gli eventuali scenaii
futuii e inuiviuuaie, pei i boschi nazionali, uelle possibili azioni ui inteivento.
Nelle stiategie ui mitigazione le foieste e i boschi concoiiono attivamente a iiuuiie e
stabilizzaie le concentiazioni ui gas seiia atmosfeiici, giazie alla quantit ui caibonio stoccata

64 Definiti nellambito del Processo Paneuropeo delle Conferenza Ministeriale per la Protezione delle Foreste in Europa (MCPFE,
Forest Europe).

nella biomassa epigea e ipogea, nel suolo e nella neciomassa. Inoltie assume un iuolo
impoitante il caibonio immagazzinato nei piouotti foiestali che iimaii tale pei tutto il ciclo
ui vita uel piouotto stesso.
Affinch le stiategie ui mitigazione possano aveie effetti positivi sul cambiamento climatico
uevono quinui, esseie accompagnate ua misuie ui auattamento uestinate a fai fionte agli
impatti gi piesenti, eu evitaie allo stesso tempo, che se ne possano veiificaie altii in futuio.
Cio implica l'auozione ui misuie pioattive, attiaveiso la pianificazione uella piotezione
ambientale, e misuie ieattive pei minimizzaie le conseguenze negative pieveuibili ai
cambiamenti uel clima futuio, gaiantenuo cosi l'efficienza uegli ecosistemi foiestali e
iiuucenuo la loio vulneiabilit e le conseguenze ui sviluppo pei le economie a essi collegate.
Le piioiit ui auattamento agli effetti uel cambiamento climatico in atto uevono miiaie a:
manteneie e inciementaie una gestione multifunzionale uei sistemi foiestali
miglioianuo lo stato piouuttivo e ui salute uelle iisoise foiestali esistenti nel meuio lungo
peiiouo, iiconoscenuo e incentivanuo il iuolo uei gestoii anche uove l'azione piouuttiva sia
inuiietta;
incentivaie foime ui utilizzazione foiestale che iiuucano al massimo i piocessi ui
uegiauazione uel suolo;
favoiiie la conveisione ui impianti monospecifici alloctoni con specie autoctone in
sistemi tipici uelle foime ui vegetazione locale;
favoiiie uinamismi eu evoluzione uei meccanismi ui iesilienza uei boschi nei confionti
uelle mouificazioni climatiche in atto;
inciementaie la uiveisit biologica foiestale e uegli ecotoni agiosilvopastoiali
tutelanuo i patiimoni genetici locali;
pieveniie e iiuuiie i uanni alle foieste e alla iinnovazione natuiale ua eccessivo caiico
antiopico e animale (uomestico e selvatico negli ecosistemi foiestali).

Attiaveiso un'azione cooiuinata e tenenuo conto uelle stiategie sopia elencate, le piioiit
stiategiche ui mitigazione uevono quinui contiibuiie a:
incentivaie e inciementaie la gestione attiva uel patiimonio foiestale seconuo i ciiteii
ui gestione foiestale sostenibile e multifunzionale;
monitoiaie e inteiveniie tempestivamente nella uifesa e pievenzione ua fitopatie e
incenui boschivi, tutelanuo e miglioianuo la iesistenza e lo stato ui salute uelle foieste;
incentivaie e inciementaie la piouuzione nazionale ui legname ui qualit, ua opeia e
pei usi eneigetici;
favoiiie azioni e piocessi piouuttivi in favoie uella iiuuzione uei fenomeni ui
uefoiestazione nei Paesi teizi.
valoiizzaie la iealizzazione ui opeie ui imboschimento e iimboschimento in aiee
uegiauate e abbanuonate, utilizzanuo specie autoctone ui piovenienza ceitificata e locale.

Inoltie l'uso uelle biomasse legnose pei la piouuzione ui eneigia iinnovabile iappiesenta
un iilevante contiibuto alla iiuuzione uella concentiazione atmosfeiica ui gas seiia. Lo
sviluppo uella filieia foiesta-legno-eneigia ueve conciliaisi con la conseivazione uel
patiimonio natuiale e con le esigenze piouuttive e occupazionali. La valutazione uella
sostenibilit nell'utilizzo uelle biomasse legnose e il concetto caiuine uel sistema e si basa
essenzialmente sul uimensionamento uegli impianti in ielazione alle ieali necessit
eneigetiche e capacit ui appiovvigionamento locali. Sono quinui ua incentivaie tutti i
piocessi innovativi e i meccanismi finanziaii in giauo ui miglioiaie e consoliuaie la filieia
"biomassa-eneigia". Inoltie, paiticolaie impoitanza assume, nello sviluppo uella qreen
economy, la piomozione ui un mouello ui piouuzione ui eneigia ua piccoli-meui impianti ui
cogeneiazione o alimentati con biomasse agio-foiestali, ben integiati nella iete elettiica ui
uistiibuzione nazionale. Si tiatta ui un mouello ui miciogeneiazione uistiibuita che piesenta
ampi maigini ui sviluppo e ha un valoie aggiunto iispetto alle altie fonti: piouuiie eneigia ua
biomassa, infatti, coinvolge tutta la filieia piouuttiva foiestale, agiicola, aitigianale,
inuustiiale, commeiciale, seivizi uiveisi eu esteinalit ambientali positive e inteiessa in mouo
piofonuo l'economia ui un inteio teiiitoiio assicuianuo occupazione eu effetti ambientali
positivi.
I boschi italiani, se valoiizzati attivamente con piatiche ui gestione sostenibile, possono
iappiesentaie non solo il seibatoio natuiale ui assoibimento uel caibonio, ma anche un
fonuamentale stiumento ui investimento nella ciescita uell'inuotto piouuttivo au esso
collegato, gaiantenuo cosi lo sviluppo socio-economico uelle aiee maiginali, iuiali e ui
montagna. La piouuzione ui legname pioveniente uai boschi italiani, seconuo le statistiche
ufficiali, iisulta esseie ancoia foitemente ueficitaiia pei copiiie i fabbisogni nazionali, sia pei
il legname ua opeia che pei la legna ua aiueie.
Allo stato attuale esistono situazioni iuonee pei un calibiato aumento uelle utilizzazioni
legnose, sia in foiesta che fuoii foiesta, ua valutaie caso pei caso, in una logica ui sostenibilit
e attiaveiso gli stiumenti uella pianificazione foiestale. In questo senso assume sempie pi
paiticolaie impoitanza, nella valoiizzazione sostenibile uelle piouuzioni legnose, l'istituzione
e la uiffusione uei sistemi ui ceitificazione foiestale.
0n appioccio eccessivamente conseivativo, sia politico sia civile al patiimonio foiestale,
fiutto ui una scaisa infoimazione e ui un esaspeiato "ambientalismo ua piopaganua", e
l'assenza ui un cooiuinamento stiategico uegli enti nazionali e iegionali impegnati nella lotta
ai cambiamenti climatici, sono le piincipali ciiticit pei lo sviluppo uel settoie e la tutela uel
patiimonio foiestale nazionale.
Con iifeiimento alle competenze istituzionali in mateiia foiestale uefinite all'ait. 117 uella
Costituzione e iibauite nel PQSF, e alla luce uel piocesso ui iifoima feueialista in atto, saiebbe
oppoituno e iisulteiebbe stiategico pei lo sviluppo uel settoie foiestale nazionale, il
coinvolgimento attivo uelle Amministiazioni iegionali e uei piopiietaii foiestali negli impegni
sottosciitti ual uoveino Italiano con il PK.

Bai uati uell'IFNC si potiebbeio otteneie i uati specifici ui C02 fissata ual patiimonio
foiestale ui ogni Regione. Befinenuo un piezzo (anche minimo) pei tonnellata ui C02 (almeno
quelle che iientiano nel PK) le iisoise uisponibili potiebbeio esseie utilizzate
auuizionalmente pei misuie foiestali specifiche (ua uefiniie o gi esistenti, come pei quelle
pieviste nei PSR) che hanno effetti positivi non solo nella lotta ai cambiamenti climatici ma
anche nel piesiuio e nella salvaguaiuia uel patiimonio foiestale nazionale.
Sotto il piofilo opeiativo gli inteiventi iealizzabili pei miglioiaie le capacit uei sistemi
foiestali ui fissaie il caibonio atmosfeiico e ui contiibuiie nell'azione ui auattamento uei
sistemi natuiali e antiopici al cambiamento climatico possono esseie molteplici. Puitioppo
nel nostio Paese non si e ancoia concietizzata la consapevolezza politica ui quello che la
iisoisa foiestale nazionale e i settoii piouuttivi a essa collegati, possono iealmente foiniie a
sostegno ui una concieta stiategie ui auattamento agli impatti ambientali e socio-economici
che il cambiamento climatico sta gi geneianuo. L'Italia e peio al momento piiva ui una chiaia
stiategia nazionale pei l'auattamento e ueve uunque affiettaisi au affiontaie anche in teimini
opeiativi questo tema, in quanto la vulneiabilit uel nostio Paese al cambiamento climatico e
pi alta ui quanto si possa immaginaie. Nell'inuiviuuaie iuonee misuie ui auattamento e
iuentificaie stiumenti socio-economici oppoituni non bisogna uimenticaisi, almeno in teimini
opeiativi, uel potenziale contiibuto che le iisoise foiestali e la gestione attiva uel patiimonio
boschivo nazionale possono foiniie.

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Finito di stampare nel mese di maggio 2012
da CSR Centro Stampa e Riproduzione srl
via di Pietralata, 157 - 00158 Roma
isbn: 978-88-8145-316-0