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G - Il nunzio del bene venturo (1933) Sottotitolo- "Primo appello all'umanit contemporanea.

Stampato nel 1933 ma presto ritirato all'autore, il quale ha avvertito chi non l'avesse ancora fatto di non intraprendere la lettura del libro. Lo stile comparabile al Belzeb, ma in un mod o ben pi immaturo, disgiunto e disorganico (la prima frase consta di ben 283 paro le!). Bench il libro contenga alcune interessanti informazioni sulla giovinezza d i G e la ricerca di conoscenze esoteriche, va considerato un esperimento in mass ima parte fallimentare, valido soltanto come curiosit. G - I racconti di Belzeb a suo nipote: una critica obbiettiva alla vita dell'uomo (1950) Belzeb il capolavoro di G, da tutti considerato il suo lavoro pi importante. Lungo oltre 1200 pagine, costituito da un'allegoria cosmica di propozioni epiche scri tte con toni da romanzo fantascientifico. Contiene, con formule criptiche, l'ess enza degli insegnamenti psicologici e cosmologici di G. Figura centrale del libr o il saggio e compassionevole Belzeb, che si relaziona con il nipote Hassin intes sendo per lui una serie di racconti sapienziali, i quali riflettono l'evoluzione e sviluppo dell'umanit da una prospettiva cosmica ed oggettiva. Belzeb ha sempre provocato reazioni forti dai critici e recensori. E' stato ricon osciuto in questo lavoro un florilegio di "deliri di uno squilibrato", tanto qua nto "un lavoro di arte oggettiva". Quando il libro fu inizialmente pubblicato ne l 1950, stato accolto con un rifiuto quasi unanime mosso dalle istituzioni lette rarie americane ed inglesi, messe in difficolt dallo stile e contenuti inauditi. Pi recentemente, in ogni caso, Belzeb stato riapprezzato da una nuova generazione di studenti e discepli del Lavoro, pi ricettivi alla dimensione interiore e sapie nziale. Una delle maggiori difficolt nell'avvicinarsi al libro lo stile complesso, intric atissimo di G, e il suo disperante uso di neologismi compositi di sua invenzione , spesso mescidati a partire un repertorio lemmatico spaziante tra decine di lin gue e dialetti, dal russo moderno all'antico armeno; dai dialetti persiani all'a ramaico. Termini come 'klananoizufarab' ed 'heptaparaparshinokh' abbondano attra verso il testo. G sfida deliberatamente il lettore attraverso la complessit delle sue idee e le sue espressioni inusuali, che richiedono un'attenzione sostenuta per disfare - e quindi comprendere - il tessuto della narrazione. E' stato pi vol te testimoniato che G studiava attentamente la reazione degli uditori durante le letture pubbliche delle prime stesure del Belzeb, e successivamente rivisitava i l manoscritto per "seppellire l'osso un poco pi a fondo". Forse pu averlo seppelli to un po' troppo a fondo, visto che molti passaggi sono praticamente incomprensi bili, tranne ai pochissimi i quali sono profondamente e totalmente radicati nel vivo degli insegnamenti di G. Nodimeno, attente e ripetute letture del libro riv elano un ricchissimo arazzo di vedute sulla condizione interiore umana e la natu ra dell'universo. G - Incontri con uomini straordinari (1963) La seconda serie di scritti di G stata in origine concepita per la lettura comun itaria interna al circolo dei suoi allievi. Il testo pubblicato ed oggi in circo lazione stato rimaneggiato dall'originale manoscritto russo e dalla prima traduz ione inglese, operata da A.R. Orage. Lo scopo dichiarato di G nella seconda seri e era di provare che esistono altri modi di percepire la realt, e conseguentement e indicare la loro direzione. Il libro semi-autobiografico e descrive la ricerca personale di G, in viaggio pe r trovare risposte alle domande fondamentali sull'esistenza. Bench fornisca molti indizi sulla sua giovent e sulle fonti della sua conoscenza, la veridicit dei fat ti ceramente parziale ed alterata su pi livelli. Non c' alcuna prova che uno solta nto dei personaggi descritti nel libro, eccezion fatta per il padre di G, sia ef

fettivamente esistito. Piuttosto, questi personaggi dovrebbero essere visti come profili psicologici, rappresentanti diversi tipi umani e variet di autentici ric ercatori spirituali. Lo stile, il tono ed i contenuti differiscono completamente dal Belzeb. La scritt ura semplice e diretta: ricorda inevitabilmente il classico orientale "Le mille e una notte", con un susseguirsi di insegnamenti in formula narrativa, incarnand o vari approcci al cammino della verit. Ogni capitolo dedicato a un particolare a spetto della vita di G, dalla sua infanzia sotto l'amorevole influenza del padre , fino ai suoi viaggi nel cuore dell'Asia, in Africa, Europa, nel Medio Oriente, in cerca di conoscenze esoteriche con i suoi compagni di avventure, i "Cercator i della Verit". Gli insegnamenti sono presentati in forma di converazioni, osserv azioni, narrazioni di avventure ed esperienze, tutte orientate al suggerire un n uovo modo di approcciarsi alla vita, aspirando ad ordini di realt superiori. L'ultima sezione del libro, intitolata "Il problema economico", non era inclusa nel manoscritto originale, ma stata aggiunta nella prima pubblicazione. Contiene una lunga risposta di G a una domanda postagli durante in incontro del suo grup po nell'Aprile del 1924, domanda concernente le sue risorse economiche. Rivela t utto l'ingegno di G, e la sua sorprendente ed irriverente abilit di raccogliere s ignificative somme di denaro per la sua ricerca. G - Vedute sul mondo reale (1973) Questo importante volume costituito da discorsi, letture e conversazioni con G, ricostruite e fissate per iscritto dai suoi allievi tra il 1917 e il 1930. Agli studenti non era permesso prendere appunti durante le conferenze di G, e l'esist enza di questi scritti una testimonianza della stupefacente capacit mnemonica dei suoi discepoli. Immediatamente dopo aver partecipato ad uno degli incontri con G, essi si riunivano per discutere, ricostruire e mettere per iscritto ci che ave vano udito. Negli anni seguenti, gli appunti originali sono stati gradualmente r accolti e comparati sotto la guida di Jeanne de Salzmann, e l'accuratezza degli stessi stata testata leggendoli davanti a discepoli che avevano ascoltato le con ferenze in prima persona. Bench quindi il libro non sia una diretta trascrizione delle sue esatte parole, o ffre un autentica illuminazione sul modo in cui presentava le sue idee e sfidava i suoi discepoli. Va detto che gli appunti sono di fatto incompleti, ed in alcu ni casi frammentari, e alcuni brani sono confusionari, dando l'impressione di es sere estrapolazioni ricostruite pi o meno casualmente. Questo libro non deve esse re considerato sostitutivo rispetto ai lavori propriamente usciti dalla penna di G. Include anche "Bagliori di Verit", un resoconto anonimo di un allievo russo che i ncontr G per la prima volta nel 1914; questo resoconto veniva talvolta letto ai n uovi arrivati come introduzione ad alcune delle idee di G. Sappiamo per da P.D. O uspenskij che questo racconto stato in verit ideato e organizzato da G stesso, ed quindi un resoconto fittizio. Il libro conclude con una serie di aforismi di G, i quali erano scritti sui muri della Study House, nel castello del Prieur. G - La vita reale solo quando: io sono (1975) Questa pubblicazione della terza serie di scritti di G un frammentario abbozzo d i ci che egli inizialmente avrebbe voluto scrivere. Nel marzo 1935, G decise di s mettere completamente di scrivere, lasciando incompleto questo libro. Il testo c onsta di un lungo prologo, un introduzione e cinque conferenze tenute da G ai su oi studenti americani nei primi anni 30. Il capitolo conclusivo, "Il mondo inter iore ed esteriore dell'uomo", incompleto, interrompendosi a met di un paragrafo. In un certo senso, questo il libro pi personale di G, nel quale egli rivela molti dei suoi pensieri e sensazioni pi intime, ed anche alcuni verosimili dettagli au tobiografici della sua inesauribile ricerca della conoscenza esoterica. Le confe

renze tenute presso il gruppo di New York descrivono lo choc subito da A.R. Orag e (che era responsabile del gruppo) quando G si accorse della totale inesattezza della presentazione delle sue idee condotta da Orage stesso agli studenti ameri cani; evento al quale sub un tentativo di rettifica da parte di G medesimo. La terza serie non era originariamente concepita per la pubblicazione, ed stata lasciata incompleta dal momento in cui aveva gi adempito alla sua funzione. I var i capitoli venivano letti agli studenti pi anziani, in momenti e situazioni parti colari, in modo da suscitare determinati effetti a livello interiore e spiritual e. G - Transcripts of Gurdjieff's Meetings 1941-1946 (2009) Durante la seconda guerra mondiale, G continuava in disparte i suoi insegnamenti ad un piccolo gruppo di studenti, riunitisi a Parigi. Le trascrizioni di questi incontri formano il contenuto di questa pubblicazione. La maggior parte del mat eriale era gi stata pubblicata nel libro di William Patterson "Voices in the dark ", ma questa nuova collezione contiene passaggi (principalmente descrizioni di e sercizi personali assegnati da G ai suoi studenti) che Patterson aveva espunto. Ascoltiamo dalla diretta voce di G come egli guidava e stimlava i suoi studenti nelle pratiche del Lavoro. La disquizione teoretica qui minima, dal momento in c ui l'enfasi posta tutta sulla pragmaticit dell'auto-osservazione , e sulle diffic olt che sorgono durante un autentico lavoro spirituale. La maggior parte delle ri sposte di G ai suoi allievi sono riferite alle loro specifiche esperienze, e cal ibrate sul livello del loro sviluppo, e il valore per i lettori contemporanei li mitato dalla ineludibile formula dell'autentica trasmissione spirituale, la qual e avviene necessariamente alla presenza reale di un maestro. ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++ ALLIEVI P.D. Ouspenskij - "In cerca del miracoloso: Frammenti di un insegnamento sconosc iuto" (1949) Piotr Demianovich Ouspenskij era un giornalista, matematico ed intellettuale rus so di primo piano quando, nel 1915, incontr G per la prima volta, a Mosca. "In ce rca del miracoloso" un affascinante resoconto sistematico dei suoi anni di studi o con G, ed generalmente considerato la via pi accessibile di introduzione alle idee di G. Ouspenskij cominci a lavorare al manoscritto nel 1925 e continu rifinen do il testo per circa due decenni. E' stato pubblicato postumo nel 1949, con il permesso ed incoraggiamento di G. Il libro caratterizzato da una prospettiva inusualmente oggettiva, in un evident e bisogno di chiarezza. Contiene un'esposizione delle idee psicologiche e cosmol ogiche di G cos come presentate nei suoi incontri della fase russa, dal 1915 al 1 918. La natura del lavoro di gruppo e la richieste di G ai suoi pi intimi compagn i sono raccontate con un'onest inflessibile, ottenendo un impatto indimenticabile . Il libro segue una struttura solida nella quale le idee sono inizialmente introd otte, successivamente elaborate e chiarificate, per costituire nel lettore una c omprensione profonda dei concetti fondativi del Lavoro. Gli aspetti cosmologici sono accompagnati da numerosi diagrammi e ravole che chiarificano molti dei conc etti pi difficili. Come si evince dal sottotitolo, Ouspenskij include solo una ce rta selezione degli insegnamenti del maestro, dal momento in cui egli ben consci o del carattere essenzialmente orale della trasmissione di certe idee ulteriori. Gli studenti raccontano che quando il manoscritto di "In cerca del miracoloso" s tato per la prima volta letto a G, egli ha esclamato: "Prima odiavo Ouspenskij;

adesso lo amo. Questo molto esatto, egli riporta ci che io dico". Nondimeno, G co ntinu ad accentuare che il suo Belzeb deve essere considerato la fonte ultima dell 'espressione delle sue idee. Ad oltre sessanta anni dalla sua pubblicazione, "In cerca del Miracoloso" ha man tenuto la sua forza, il suo essere uno dei pi brillanti e intriganti testi di car attere spirituale mai scritti. E' altamente considerato nei circoli spirituali c ome un capolavoro di tradizione oggettiva. P.D. Ouspenskij - "The psychology of man's possible evolution (1950) Questa serie di cinque letture, originariamente prodotte per essere lette durant e gli incontri settimanali del gruppo di lavoro diretto da Ouspenskij, un'introd uzione ed un distillato delle idee psicologiche fondamentali trasmesse da G. Ous penskij ha costantemente revisionato il materiale dal 1934 fino alla sua morte n el 1947, per raggiungere la massima precisione e lucidit nella conformazione ed o rdinamento del materiale. Lo stile di scrittura provocatorio e talvolta dogmatic o, studiato per sfidare i preconcetti e le credenze del lettore. Come alcuni com mentatori hanno notato, sebbene Ouspenskij presenti l'essenza degli insegnamenti psicologici di G in forma accessibile e succinta, assumere questo sistema di pe nsiero come condensata in un libro non rende assolutamente l'idea della portata e del tempo necessario per comprendere, neppure parzialmente, le idee ivi espres se. Kenneth Walker - Venture with Ideas (1951) Kenneth Walker era uno stimato chirurgo londinese quando incontr Ouspenskij nel 1 923; studi intensivamente con lui per 25 anni, fino a quando, nel 1948, si trasfe r in Francia per studiare con G, cosa che fece per pi di un anno. 'Ventures with Ideas' unisce rescoconti autobiografici del tempo passato con Ous penskij e G, con brevi frammenti delle idee fondative dei loro insegnamenti. Il valore principale di questo libro la descrizione privilegiata e spesso intima de i due maestri, unitamente all'analisi interiore condotta da Walker su se stesso, nella prospettiva del Lavoro. Maurice Nicoll - Commentari psicologici sull'insegnamento di G.I. Gurdjieff e P. D. Ouspenskij (1952-1956) Maurice Nicoll fu un terapeuta londinese, allievo di Carl Jung. Egli incontr Ousp enskij nel 1921, fu presentato a G nel 1922 presso il suo Istituto di Fountaine bleau, dove lavor a stretto contatto con il maestro per un anno. In seguito, torn a lavorare con Ouspenskij per diversi anni, prima di cominciare a dirigere dei g ruppi a suo nome. I cinque volumi dei "Commentari" consistono di riflessioni, lettere e appunti pr eparati per i gruppi di studio condotti da Nicoll tra il 1941 e il 1953. Sono un a dettagliata e precisa descrizione delle idee psicologiche e cosmologiche impar ate da G ed Ouspenskij, in una forma vicina a quelle di una lezione accademica. Parte del materiale incorpora citazioni letterali da "In cerca del miracoloso" d i Ouspenskij. Sebbene i Commentari riflettano in larga parte la visione personal e di Nicoll sulle idee esposte dai due maestri, sono altres pervase dalle sue pro fonde competenze e convinzioni in materia di Cristianesimo esoterico ed altre tr adizioni spirituali. L'esposizione di Nicoll sugli insegnamenti pratici del 'lavoro su se stessi' bri llante, e gode di una indiscutibile chiarezza. E' per altrettanto vero che le ide e sono spesso presentate secondo un ordine casuale, o tenendo vagamente in consi derazione l'ordine seguito da Ouspenskij nelle sue conferenze. La scrittura risp ecchia il contesto nella quale questi Commentari sono stati concepiti, l'Inghilt erra del periodo bellico e postbellico, e presentano una sfumatura tetra, una vi

sione di fondo pessimistica della natura umana. P.D. Ouspenskij - "La Quarta Via" (1957) "La Quarta Via" composto da trascrizioni letterali estratte dalle conferenze di Ouspenskij, e da risposte del maestro a domande postegli durante gli incontri de i gruppi di Lavoro tra il 1921 e il 1946. Il volume stato redatto sotto la super visione di Madame Ouspenskij, e i capitolo sono organizzati per oggetto, seguend o un ordine preciso. La maggior parte delle domande poste dagli allievi rivela l a loro mancanza di visione e comprensione, e le risposte di Ouspenskij spesso so no condotte in toni impazienti, fino all'esasperazione. Contenutisticamente, dec isamente inferiore e non aggiunge niente di nuovo rispetto al superiore "In cerc a del miracoloso". Kenneth Walker - "A study of Gurdjieff's teachings" (1957) E' il secondo libro di Walker, e continua a raccontare le sue relazioni con Ousp enskij e G; pone l'accento su quegli aspetti degli insegnamenti di G che maggior mente hanno lasciato il segno in lui, e contemporaneamente sottolinea l'impossib ilit di trasmettere integralmente la portata di quelle stesse idee attraverso il mezzo della carta stampata. Bench la presentazione psico-cosmologica degli insegn amenti segua strettamente la traccia di "In cerca del miracoloso", ed essenzialm ente non lo ampli contenutisticamente, Walker tenta un certo numero di interessa nti connessioni con il pensiero scientifico orientale ed occidentale, connettend o anche fonti filosofiche e religiose. Il capitolo finale contiene aforismi e de tti di G, riportati dalle pareti della Study House al Castello del Prieur od estr apolati dagli incontri di gruppo tenuti negli anni 20. Ren Daumal - "Il monte analogo" (1959) Ren Daumal fu un famoso scrittore, e primo allievo di G in Francia. "Il monte ana logo" un racconto incompleto, in forma di allegoria spirituale. Narra le avventu re di una spedizione di cercatori di verit, avventure occorse nel loro tentativo di ascendere il mitologico Monte Analogo. La loro lotta on ostacoli interiori ed esteriori simbolizza la ricerca di significato e crescita interiore portata ava nti dagli esseri umani. E' considerato in molti circoli esoterici con un capolav oro di letteratura allegorica, data la sua alta poeticit, simbolica e finemente i ronica. Margaret Anderson - "L'inconoscibile Gurdjieff" (1962) Anderson fu fondatrice ed editrice di un importante rivista letteraria americana , "The Little Review". Studi a pi riprese con G, dal 1924 fino alla di lui morte. Il libro un resoconto appassionato del suo lavoro col Maestro, all'interno di un gruppo di sole donne conosciuto col nome di "The Rope". Centro di attenzione de l libro la relazione maestro-discepolo e le dinamiche del lavoro interiore, piut tosto che una presentazione sistematica delle idee di G. Particolarmente potenti sono le descrizioni dell'uso che il Maestro faceva degli "chocs", orientati a f ar prendere coscienza ad ogni allievo della falsit della propria personalit, per r iuscire a risvegliare il "vero s". C.S. Nott - "Teachings of Gurjieff: The Journal of a Pupil" (1962) Nott era un giovane inglese quando conobbe G ed i suoi studenti nel 1924, nell'o ccasione di una dimostrazione pubblica di danze sacre a New York. Egli fu molto impressionato dalle danze, e presto divenne allievo di G ed Ouspenskij, e lo res

ter per tutta la vita. E' un profondo e lucido resoconto dell'impatto e della successiva evoluzione dei risultati del lavoro pratico condotto da Nott su s stesso alla scuola esoterica di G. E' anche un compendio dei detti ed insegnamenti di G, ed una ricca descriz ione della vita al Castello del Prieur, a partire dai diari ed appunti presi da N ott in quegli anni. Il libro contiene anche una collezione di discorsi tenuti da Orage ai gruppi di New York, intitolati "Orage's commentary on Beelzebub".

Kenneth Walker - "The making of a Man" (1963) 'The making of a Man" un libro meno filosofico e pi autobiografico rispetto ai la vori precedenti di Walker. Raccontandoci i 25 anni passati lavorando con Ouspens kij e G, Walker mette in discussione l'insegnamento asciutto ed austero condotto da Ouspenskkij, confrontandolo con il pi energico, prassistico approccio di G. C ome tutti i libri di Walker, "The making of a Man" scritto con chiarezza ed inte lligenza, presentando una valutazione bilanciata delle sue numerose esperienze c on i due maestri. John G. Bennett - "Gurdjieff: a very great enigma" (1963) Questo breve testo contiene tre conferenze tenute da Bennett in Inghilterra nel 1963. La prima esamina le radici di G, i suoi anni giovanili e la sua formazione , mentre la seconda avanza ipotesi circa le origini del suo sapere. La conferenz a conclusiva tratta il metodo di insegnamento di G, sempre orientato verso la pr atica e decisamente poco ortodosso. Bench si perda in divagazioni e il testo sia generalmente struttualmente carente, include materiale interessante a proposito delle ricerche di Bennett sulle fonti degli insegnamenti di G. Thomas e Olga de Hartmann - "La nostra vita con il signor Gurdjieff" (1964) Questo diario, divenuto un classico, stato inizialmente pubblicato nel 1964, e p i tardi revisionato ed ampliato nel 1992, come edizione definitiva. Tomas de Hart mann stato coinvolto completamente nella composizione ed esecuzione di tutta la musica di G, mentre Olga ha svolto la funzione di segretaria personale di G per molti anni. Questo libro alterna narrazioni di entrambe gli autori, riguardanti gli anni dal 1917 al 1929. Riporta l'epico e faticoso peregrinaggio di G e dei s uoi allievi durante gli anni della Rivoluzione russa, attraverso molti paesi del l'Europa orientale ed occidentale. Presenta un ritratto di G su uno sfondo confuso e tumultuoso, dove ogni ostacolo e pericolo era benvenuto come nuova opportunit di insegnamento pratico. Lo stile di scrittura innocente, semplicistico, viene direttamente dai sentimenti vivi d ella coppia. Entrambe sono stati estremamente fedeli a G e al suo insegnamento, la loro prospettiva spesso acritica si evince dalla loro devozione ed attaccame nto al maestro. Nondimeno, "La nostra vita col signor Gurdjieff" uno dei pi onest i e rivelatori resoconti della natura del lavoro interiore sotto la guida del Ma estro. Fritz Peters - "La mia infanzia con Gurdjieff" (1964) Peters, che ha speso quattro anni all'Istituto per lo Sviluppo Armonico dell'Uom o presso il Prieur, aveva soltanto 11 anni quando fu presentato a G. Questo libro affascinante, innocente ed umoristico, presentando da una prospettiva inedita e privilegiata la figura di G ed il suo lavoro, sia con adulti che con ragazzie b ambini. La sua relazione con i bambini al Prieur vividamente dipinta come caratte

rizzata da "rigide richeste, temperate da mitezza e umanit". "La mia infanzia con Gurdjieff" un classico della letteratura intorno alla figura del Maestro di Dan ze, e mantiene il suo fascino anche dopo quasi 50 anni dalla sua pubblicazione. Fritz Peters - "Gurdjieff Remembered" (1965) E' il seguito de "La mia infanzia con Gurdjieff"; incentrato sul ricordo della s ua particolare e talvolta tempestosa relazione con G, questa volta da adulto. Il libro racconta dei suoi incontri con G a New York e Chicago negli anni 30, ed a Parigi immediatamente prima della morte del Maestro. A questo punto, Peters ha perduto la sua innocenza, e i suoi scritti hanno assunto un tono in qualche modo pi amaro del primo libro. Con le sue parole "la vita con G era imprevedibile, di fficile, esasperante, talvolta ilare, e, in un modo affatto peculiar, appagante" . Uno dei momenti migliori il racconto di un lungo e tumultuoso viaggio in treno v erso Chicago, con un G ubriaco, che si industria per infastidre tutti i passegge ri del treno. La preziosit di questo libro consta tutta nel mettere in luce l'uma nit di G, e nel riportarci alcune interessantissime conversazioni con G, occorse nell'arco di venti anni. Kathryn Hulme - "Undiscovered Country" (1966) La scrittrice americana Kathryn Hulme, che pi tardi scriver "The Nun's Story", inc ontr G nel 1932. Era parte di un gruppo di talentuose, indipendenti donne, le qua li studiavano con G sotto il nome di "The Rope" - 'la corda' : allusione alla lo ro interdipendenza spirituale e psicologica. Il libro un'autobiografia molto per sonale, emotivamente e spiritualmente intensa, che dipinge vividamente le atmosf ere esotiche create da G nel suo appartamento parigino, stipato con ogni sorta d i ghiottoneria straniera. L'umanit di G e la sua abilit di lavorare con tutti i ti pi di ricercatori spirituali ricostruita dalla Hulme con particolare sensibilit. C.S. Nott - "Journey through this world: The second Journal of a pupil" (1969) Il secondo diario di Nott a proposito della sua esperienza con G e Ouspenskij, u n supplemento al suo "Teachings of Gurdjieff". Racconta eventi ed incontri con O rage, Ouspenskij e G in Europa ed America tra il 1927 e 1949. Inoltre, descrive la sua esperienza con Frank Lloyd Wright e la sua consorte Olgivanna nella loro comunit del Wisconsin, il gruppo "Taliesin". Stile e toni sono paragonabili al suo primo libro, ed anche contenutisticamente non aggiunge nulla a quanto detto intorno ai due maestri precedentemente. Irmis Popoff - "Gurjieff: his work on myself with other, for the work" (1969) Popoff studi con Ouspenskij in America dal 1941 fino alla sua morte; successivame nte, prosegu il lavoro con G, quando egli venne in visita presso i gruppi america ni, negli anni 1948-49. La prima parte del libro si focalizza sulla presentazion e data da Ouspenskij sulla parte teorica del Lavoro, e ci offre inoltre un prezi oso ritratto di Madame Ouspenskij e di come ella provvedesse con un generoso app orto al Lavoro, per quanto concernente le pratiche connesse con il centro emozio nale degli studenti. Le sezioni pi interessanti descrivono le impressioni della P opoff a proposito di G, e di come egli lavorasse coscientemente con gli allievi, spietatamente incalzandoli sulla via che conduce ad essere "veri esseri umani, fatti ad immagine di Dio". L'autrice include anche materiale corollario sui Movi menti e l'enneagramma. Bench la qualit del testo sia oscillante, ed in diversi punti sia molto soggettiva , riesce a trasmettere un immagine ragionevolmente accurata dei suoi due maestri

, e dell'atmosfera che regnava durante questo cruciale periodo. Willaim Welch - "What happened in Between" (1972) William Welche e sua moglie Louise furono membri illustri dei gruppi di New York . Egli fu il medico responsabile di G durante il suo ultimo ricovero, e pi tardi divenne presidente della Gurdjieff Foundation, a New York. Questa autobiografia offre un resoconto della sua formazione, carriera professionale e ovviamente del la sua relazione con G. Bench i ricordi personali a proposito del suo maestro cos tituiscano una piccola parte del libro, offrono molti esempi illuminanti di come G insegnasse ed interagisse con i discepoli. Particolarmente commovente il capi tolo sugli ultimi giorni di G, e su ci che Welch ha chiamato "morire una morte on orevole". John G Bennet - "Witness: The autobiography of John G. Bennett" (1974) Bennet stato uno dei pi dotati allievi di G, e la sua affascinante autobiografia la registrazione di una ricerca appassionata durata una vita intera. Durante il suo lungo viaggio in cerca di verit spirituale, ha incontrato alcuni dei pi rileva nti maestri spirituali del novecento, come Ouspenskij, G, Pak Subuh e Idries Sha h. Bennett scrive con candore e sincerit, svelandoci molte delle sue mancanze e f allimenti, offrendo chiari ed acuti ritratti dei vari maestri e compagni cercato ri. Bench la ricerca di Bennett abbia seguito una traiettoria selvaggiamente ecle ttica, no c' alcun dubbio che egli ellegga G come influenza primaria sulla sua vi ta spirituale. I capitoli su G sono particolarmente rivelatori, e testimoniano i l grande rispetto di Bennett per gli insegnamenti del Maestro. Anna Butkovsky-Hewitt - "With Gurdjieff in St. Petersburg and Paris" (1978) L'autrice, che ha per la prima volta incontrato G in S. Pietroburgo nel 1916, st ata una dei primi allievi di G in Russia. Il libro un appassionato ricordo della sua relazione con G e della relazione amorosa con P.D. Ouspenskij. Butkovskij-H ewitt cattura nitidamente le atmosfere della Russia rivoluzionaria negli anni in cui le idee di G si facevano strada per la prima volta. Scritto oltre 50 anni d opo il reale accadimento degli eventi, questo testo presenta diverse inesattezze storiche. A.L. Staveley - "Memories of Gurdjieff" (1978) Annie Lou Staveley incontr Ouspenskij in Inghilterra, e pi tardi prosegu gli studi con Jane Heap per molti anni. La Heap e i suoi studenti si recarono a Parigi in diverse occasioni tra il 1946 e il 1949 per lavorare con G. La ricostruzione di queste visite forma il nucleo di "Memories of Gurdjieff". An nie Staveley stata fortemente incoraggiata nello scrivere questo libro da John P entland. Ella descrive questo periodo come un era dell'oro, e non vi sono dubbi sul profondo impatto sul suo sviluppo spirituale apportato da G. Questo sottile volume cattura intensamente la grandezza di G, e il suo modo unico di insegnare. Il libro conclude con un'acuta postfazione, che tocca temi come le sfide del La voro nel mondo contemporaneo e la natura delle relazioni tra maestro e allievo. Jean Vaysse - "Toward Awakening" (1979) Vaysse fu un chirurgo francese, e studi con G negli anni Quaranta. Nel suo libro tratta il nucleo psicologico delle idee gurdjieffiane, sulla scia di Ouspenskij. Vaysse chiarifica molti concetti psicologici con esempi dalla vita quotidiana e

d offre una prospettiva interessante di auto-osservazione. Il capitolo finale ri porta una importante descrizione dell'esercizio di G denominato "Lavoro in calma ": Ren Zuber - "Who are you, Mr. Gurdjieff" Questo corto volume di Zuber, un regista francese allievo di G, un apprezzabile resoconto dell'insegnamento di G durante gli anni dell'occupazione tedesca in Fr ancia. Particolarmente vivide sono le descrizioni delle rudi interazioni di G co n i suoi allievi, a tavola per la cena ("you are merde"), in evidente contrasto con lampi rivelatori della sua profonda umanit e compassione. John ed Elizabeth Bennet - "Idiots in Paris" (1980) Il titolo del libro si riferisce al "Brindisi agli idioti", un rituale molto ela borato eseguito alla tavola di G, che prevedeva la consumazione di ingenti quant it di cibo ed alcolici. Il libro unisce le pagine dei diari di John ed Elizabeth Bennett, durante i mesi che precedettero la morte di G nell'Ottobre 1949. Le cru de, asciutte annotazioni diariali catturano l'atmosfera intensa che circondava G , l'atmosfera esotica del suo appartamento parigino e la sottile, parabolica man iera dei suoi insegnamenti. Il diario di Bennett rivela la sua dolorosa battaglia interiore, di fronte al di retto e potente insegnamento di G. P.D. Ouspenskij - "A further record" (1986) Questo volume consta di trascrizioni letterali dagli incontri dei gruppi di Ousp enskij tra il 1928 e il 1945. Raggruppatti per soggetto, il materiale contiene r isposte dettagliate alle domande degli allievi. Tipologia e stile sono simili a "La Quarta Via", ma il libro essenzialmente una riesposizione di idee gi presenta te. Jane Heap - "The notes of Jane Heap" (1994) Heap incontr G nel 1924 a New York; divenne allieva di Orage e pi tardi studi con G presso il Prieur. Condusse un proprio gruppo a Parigi e nel 1935 fu inviata da G a Londra per insegnare. Qui, scrisse degli appunti per conferenze ai propri gru ppi, e dopo la sua dipartita queste sono state riunite in collezione. Questi app unti si concentrano sul lato pratico ed esperienziale del Lavoro, specialmente g li ostacoli all'auto-osservazione ed al ricordo di s, ed il valore dell'attenzion e continuativa alle sensazioni corporee. Bench Heap spesso ci fornisca degli atte nti suggerimenti sul come applicare gli insegnamenti di G alla vita di tutti i g iorni, molti di questi appunti sono frammentari, soltanto indizi della profondit delle idee su cui poggiano. Jacob Needleman - "Gurdjieff: Essays and reflections on the Man and his teaching " (1996) Importante volume di saggi, interviste e ricordi personali su G e sull'impatto d el suo insegnamento. Il testo diviso in sezioni: esplorazioni della rilevanza de lle idee di G nella cultura moderna e nei paradigmi scientifici e psicologici co ntemporanei, studio comparativo con altre tradizioni spirituali, descrizione e d iscussione della musica e dei Movimenti di G, esperienza perosnale e incontri di dattici riferiti da allievi di G. Come molte antologie, la qualit del contributo degli studenti del Lavoro e di aut ori di primo piano nelle scienze, discipline umanistiche ed arti, del tutto vari

abile. Alcuni capitoli, come quelli che tentano di mettere in relazione gli inse gnamenti di G con concetti Freudiani e psicanalitici, attuano mere ed artificial i comparazioni, senza sostanza. Ma altri capitoli, specialmente quelli scritti d a allievi con diretta esperienza degli insegnamenti di G, sono illuminanti ed or iginali. John Pentland - "Exchanges Within" (1997) Pentland stato incaricato da G nel 1949 di condurre il Lavoro in America, ed ha coperto per primo la carica di presidente della Gurdjieff Foundation a New York. In queste pagine di scambi con studenti della Quarta Via, egli fornisce precisi consigli sul lavoro pratico dell'auto-osservazione, e sulle barriere che preveng ono una vera crescita interiore. Pentland evita in tutti i modi di fornire rispo ste definitive alle domande, scegliendo invece di "incoraggiare domande pi profon de e la prosecuzione di esperienze ulteriori", rispondendo agli studenti con dom ande e provocazioni, forzandoli a mettere in discussione le loro motivazioni pi p rofonde e convinzioni. Jeanne de Salzmann - "The reality of being" (2010) Quando Jeanne de Salzmann incontr G nel 1919 a Tiflis, la sua vita cambi completam ente. Nei successivi 30 anni, ella lavor a stretto contatto con G e, dopo la sua morte, le fu affidato il compito di preservare e continuare gli insegnamenti. Pe r quasi 40 anni , Madame de Salzmann ha annotato, in una serie di quaderni, i su oi pensieri sulla natura del reale e sugli insegnamenti a lei trasmessi da G. Qu esti appunti sono stati rivisti e pubblicati da suoi famigliari e pubblicati a d istanza di venti anni dalla sua morte, avvenuta nel 1990, con il titolo "The rea lity of being". Il materiale stato strutturato secondo le tematiche, e segue un ordine che riflette gli stadi del lavoro interiore. Nelle sue parole si sente la voce di uno spirito indagatore che, esattamente com e negli scritti di Krishnamurti - che ella ammirava grandemente - mette continua mente in discussione le sue credenze, i modi di rapportarsi al mondo, e convinzi oni sulla natura del cammino spirituale che ella descrive come "opening to a sen se of the unknown". Madame de Salzmann eminenetemente pratica, ritornando costan temente al centro di gravit del "lavoro su s stessi" - auto-osservazione imparzial e, consapevolezza delle sensazioni corporee, ricettivit ad energie superiori dall 'alto, ricordo di s. Ella scrive con l'autorit conferitale dalla propria coscienza spirituale, ma sempre rendendo omaggio al suo maestro, che ricorda come un "mae stro che attraverso la sua stessa presenza risveglia ed aiuta gli altri nella lo ro ricerca di consapevolezza". "The reality of being" un importante aggiunta al fianco dei "Racconti di belzeb a suo nipote", degli "Incontri con uomini straordinari", e di "In cerca del mirac oloso", tutte esemplari esposizioni degli eterni insegnamenti sulla trasmutazion e spirituale.

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