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Sono molto lieto di presentare questa bella e raffinata mostra di amuleti e gioielli in ambra baltica provenenti dagli scavi

di necropoli della Basilicata che messa generosamente a disposizione dalla Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata e dal Museo Nazionale della Siritide di Policoro per una circuitazione internazionale. I fragili e preziosi reperti, databili fra il VII e il IV secolo a.C. e fatti di quel misterioso e affascinante materiale che lambra, testimoniano limportante ruolo che ebbe la Basilicata nel sistema di scambi fra le regioni dellEuropa centro-settentrionale, principali luoghi di estrazione dellambra, e il bacino del Mediterraneo. Per il suo notevole rilievo sia storico-archeologico, che artistico-culturale, questa mostra che getta un ponte fra il nord e il sud dellEuropa, ha avuto grande successo nelle sue precedenti tappe di Tunisi, Bucarest e Salonicco, dove stata realizzata grazie alla collaborazione fra musei locali e Istituti Italiani di Cultura. Convinto che Magie dAmbra riscuoter lo stesso interesse e lo stesso successo anche nelle due prossime tappe di Zurigo e Colonia, desidero ringraziare tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito a realizzarla anche in Svizzera e in Germania, in particolare il Museo dellIstituto di Archeologia dellUniversit di Zurigo, il Rmisch-Germanisches Museum di Colonia, gli Istituti Italiani di Cultura di Zurigo e Colonia, la Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata e il Museo Nazionale della Siritide. Min. Plen. Francesco Maria Greco Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale
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Lattivit intensa e continua svolta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata ha permesso negli ultimi decenni di seguire con attenzione i grandi processi di trasformazione del territorio. I cambiamenti rapidi imposti dalle nuove tecnologie, la realizzazione delle grandi opere industriali con annesse infrastrutture, necessarie per lo sviluppo economico della comunit regionale, hanno spesso scandito i ritmi della ricerca archeologica. Questa non s solo limitata ai recuperi demergenza, ma in virt di unefficace azione preventiva e dellapplicazione di un rigoroso metodo scientifico, ha consentito il recupero di un importante patrimonio archeologico e di una grande quantit dinformazioni indispensabili per ricostruire le dinamiche culturali che hanno caratterizzato lo sviluppo storico delle popolazioni italiche della regione. Per merito esclusivo della ricerca archeologica molti insediamenti, sconosciuti del tutto alla tradizione letteraria antica, hanno mostrato i segni concreti di unorganizzazione territoriale capillare e continua. Le azioni di tutela hanno visto lo sforzo corale e generoso di tutto il personale dellAmministrazione, oltre al continuo e spesso indispensabile sostegno degli Enti Locali. Molte delle attivit per il recupero e per il restauro dei materiali attualmente in mostra sono state possibili, oltre che per il contributo del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, anche per le risorse finanziarie messe generosamente a disposizione da parte della regione Basilicata. Nel percorso espositivo stata data volutamente una particolare attenzione agli oggetti in ambra, in avorio ed in metalli preziosi che concorrono a qualificare molto bene la straordinaria capacit delle officine artigianali operanti in Italia meridio-