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GIORNALINO SCOLASTICO DEL VIEUSSEUX E DE AMICIS

la pentola di

MESE DI DICEMBRE 2012 N8

barabin.tumblr.com - pentola.barabin@gmail.com

Alessandra Calabrese

Per amore di Scampia non tacer


Venerd 23 novembre 2012, ore: 11.30. L'aula magna del nostro liceo gremita, molti di noi siedono a terra pur di ascoltare. Le presentazioni sono brevi per un uomo che ha dato molto alla lotta non violenta contro la criminalit organizzata, Don Aniello Manganiello si presenta con il suo colletto bianco, un sorriso sincero e la croce sul petto. Racconta di s, come se, invece di aver davanti una platea di sconosciuti, avesse i suoi ragazzi del campo da calcio di Scampia. Era il 1994 quando venne trasferito l dalla diocesi di Roma e aveva paura, come qualsiasi uomo, di quello con cui si sarebbe dovuto confrontare. La popolazione di Scampia formata da circa ottantamila abitanti, di cui il 20% composto dall'esercito della camorra e il restante 80% costretto al silenzio, -un silenzio assordante- dice Don Manganiello - un silenzio che si fa maa-. Nonostante questo paese ostaggio della criminalit organizzata, nasconde le sue paure e decide che il popolo di Scampia non poteva n doveva mantenere a lungo quel silenzio. Per quattordici anni si adopera per aiutare il prossimo anteponendo il benessere dei suoi parrocchiani al suo, Scampia aveva bisogno di segnali forti per reagire e i primi si concentrarono nella gura di un prete che os sdare la camorra, tagliando gli allacci dell'acqua abusivi che i camorristi avevano imposto alla loro parrocchia prima del suo arrivo. Fiss le stazioni della Via Crucis nei luoghi in cui era solito lo spaccio della droga, neg il matrimonio in chiesa ai clan, il battesimo e l'iscrizione al catechismo ai loro gli. Don Manganiello dava loro la possibilit di convertirsi, ma non poteva permettergli alcun sacramento se la loro riposta nella vita quotidiana era la violenza. Fino a quando nel 2008 denuncia, grazie all'intervento del programma televisivo "Le Iene",

il pagamento del pizzo nei mercati nei rioni di Scampia e i luoghi dove era possibile acquistare sostanze stupefacenti. Da questo momento in poi diventa un personaggio scomodo, iniziano le minacce afnch vada via al pi presto e chiss come mai dopo breve tempo i Poteri Forti ecclesiastici e politici impongono il suo ritorno a Roma. Oggi Don Manganiello ha fondato

l'associazione Ultimi, che ha due nalit : la presenza forte nelle scuole e la richiesta dell'utilizzo dei beni conscati alla criminalit organizzata, per realizzare strutture e iniziative di accoglienza per coloro che sono gli Ultimi della societ.

Noi dobbiamo sconggere lidea che la lotta allillegalit va connata solo alleroe di turno, ma una cosa che riguarda tutti, limportante far trovare alle mae un territorio compatto solo cos le potremo battere. Don Aniello Manganiello

NELLE PAGINE SEGUENTI


Comincia una rubrica dedicata a esplorare e commentare gli articoli del Secolo che sono ospitati nella nostra scuola e vanno dal 1982 no ad ora... di Francesca Don & Marta Sturloni [pag.2] Palestina: storia di un massacro avvolto nel silenzio Voglio dedicare un piccolo spazio del giornalino scolastico ad una situazione su cui, soprattutto in questi giorni, si molto discusso. Sto parlando della Palestina... di Samuele Primavera Antognoli [pag.3] Davide, suicida perch preso in giro dai compagni Lo scorso 22 novembre, di ritorno da una normale giornata nel romano liceo Cavour, Davide - 15 anni si lasciato cadere dalle scale interne di casa sua... di Erika Cattaneo [pag.4] In Italia vince lastensionismo e in America Obama Il 6-7 novembre si sono svolte le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, che hanno visto candidarsi Mitt Romney e, per la seconda volta, Barack Obama... di Giulia Bico [pag. 4] I sogni: le poesie dellinconscio Che cosa sono i sogni? Frammenti di ricordi del cervello? O informazioni e immagini del giorno prima? E che cosa signica avere dei sogni lucidi?... di Hiba Yousif Jawad [pag. 5]

BELLAA!

MESE DI DICEMBRE 2012 N8 ! !

LA PENTOLA DI BARABIN

Francesca Don & Marta Sturloni


Da questo numero del giornalino comincia una rubrica dedicata a esplorare e commentare gli articoli del Secolo che sono ospitati nella nostra scuola e vanno dal 1982 no ad ora, riguardando quindi 30 anni di storia e cronaca locale. Infatti per chi non lo sapesse nell'aula radio del liceo conservato l'archivio del Secolo XIX, che stato gentilmente regalato dalla redazione di Imperia. Oggi proponiamo un corsivo del 19 Dicembre 1982 (riportato sopra) del giornalista Renato Pasquario, riguardante da una parte la crisi che si stava diffondendo in quegli anni e dall'altra i progetti necessari per garantire un progresso della citt. Sono passati 30 anni, ma stupisce che sia ancora un articolo attuale per i suoi contenuti molto vicini alla nostra situazione di oggi . Riportiamo gli elementi di attualit: - crisi economica; - Incremento dell'attivit del gioco d' azzardo; - aumento della percentuale della disoccupazione. Negli anni '80, molte piccole fabbriche, non riuscendo a reggere la concorrenza globale, entrarono in una fase critica che le port alla chiusura. Ricordiamo per esempio le rafnerie di olio, la Berio e la Sasso, e a seguire altre piccole imprese che tolsero lavoro a molti impiegati e operai. Infatti proprio in quegli anni, come oggi, ci fu un aumento della percentuale della disoccupazione. La mancanza di prospettive per il futuro spinse molti a tentare la sorte nel gioco d'azzardo, no ad allora concentrato nel Casin di Sanremo, che dava l'illusione di un facile e immediato guadagno. Oggi il fenomeno rimane lo stesso : a differenza di allora per vi sono molte sedi dove poter svolgere questa attivit: le slot machines nei bar, i centri per le scommesse e soprattutto il web. Trent'anni fa si pensava che lo sviluppo per Imperia sarebbe derivato dal commercio e dal turismo quindi si riteneva necessario realizzare al pi presto la costruzione del porto, per cui gi da decenni vi erano diversi progetti. Essi prevedevano una struttura unica che collegasse Oneglia a Porto, con funzioni distinte: Oneglia e l'area intermedia adibita al commercio e il bacino storico di Porto al turismo. Questo progetto stato portato avanti no agli anni Novanta del secolo scorso, ma non riuscendo a trovare i nanziamenti, le autorit coinvolte optarono per il turistico per il quale era pi facile trovare nanziamenti privati. Inoltre l'attivit commerciale richiedeva dei porti pi grandi e con il fondale pi basso rispetto a quello che poteva offrire il porto di Oneglia. Quest'ultimo non era sufcientemente ampio per praticarvi l'attivit commerciale che stata sostituita, come notiamo oggi, da quella turistica e peschereccia. Inoltre, nell'articolo riportato sopra, si dava per scontato anche il raddoppio della ferrovia nel Ponente da Finale a Ventimiglia, il quale, oggi, non ancora stato completato. Tant' vero che vediamo che ci sono tante opere gi costruite, come per esempio i viadotti, la stazione e le gallerie, ma resta ancora molto da fare a causa della mancanza dei nanziamenti. Anche la costruzione del porto stata interrotta dalle indagini della magistratura. Ora come trent'anni fa non ci resta che aspettare e sperare in qualche miglioramento e se necessario agire

INTANTO SI ASPETTA IL NUOVO PORTO


IMPERIA - Abbiamo visto che l'unica industria che veramente tira quella del gioco. Per la provincia un bene, certamente, ma anche un sintomo-spia di un malessere generale: se la gente va a giocare e consente al Casin di realizzare un incasso record non sar anche colpa della crisi? Va detto che molti ritengono siologico lo stato di salute della casa da gioco dopo i furti colossali, le ruberie varie e la pessima conduzione degli anni scorsi; tuttavia se questa azienda va bene (assumer altro personale per i giochi americani) il panorama delle altre attivit produttive non buono. Segue la tendenza generale delle altre province liguri e quella nazionale, che di arretramento e che fa pagare un costo notevole ai lavoratori. Secondo gli esperti per ribaltare questo stato di cose occorre portare avanti ci che era stato previsto. Il raddoppio della ferrovia a monte uno stimolo, ma non basta: il parco merci a Ventimiglia sar senza dubbio una grande realizzazione a bocce ferme, ma occorre qualcosa di pi. Gli esperti dicono che occorre far nalmente il porto commerciale di Imperia e completare la statale 28 no a Ceva. In questo caso l'integrazione fra il Monregalese e la provincia di Imperia sarebbe completa con enormi vantaggi per la Liguria. Il piano in Regione da un sacco di tempo in attesa di essere denito. Fate presto, invocano a Imperia, a vantaggio di tutti.

una foto del Porto nel 1982 scattata da Angelo Moraglia

MESE DI DICEMBRE 2012 N8 ! !

LA PENTOLA DI BARABIN

Samuele Primavera Antognoli

Palestina: storia di un massacro avvolto nel silenzio


Voglio dedicare un piccolo spazio del giornalino scolastico ad una situazione su cui, soprattutto in questi giorni, si molto discusso. Sto parlando della Palestina. Io non mi voglio nascondere dietro un dito e non ho paura di mostrare cosa penso e da che parte sto, poich ritengo che la mia parte sia quella giusta. Per prima facciamo un po' di chiarezza sull'accaduto: in pratica, come reazione all'uccisione di uno dei leader di Hamas, il partito che ha democraticamente ottenuto la maggioranza dei seggi nella Striscia di Gaza, battendo il Fatah, ovvero il partito socialdemocratico e collaborazionista, il braccio armato del partito ha lanciato (qua le versioni sono molte e varie perch c' chi dice che siano stati lanciati tre razzi, chi solo uno, chi una decina, chi un centinaio, chi dice che i razzi erano iraniani, chi dice che erano armamenti rudimentali) un razzo/dei razzi vicino a Tel Aviv, che comunque non hanno provocato alcuna vittima. Purtroppo su ci che accaduto non si pu essere completamente certi poich ogni fonte ha dato informazioni diverse. Israele come ha risposto? Con un tto lancio di missili lanciati da droni su obbiettivi civili, hanno risposto con un raid che ha provocato quasi 200 morti in una sola volta, tra cui molti bambini, quindi non stato un attacco mirato contro obbiettivi militari, com' stato dichiarato dal Governo Israeliano. Le reazioni internazionali sono state tuttavia alquanto particolari: mentre si alzato un polverone di indignazione nei confronti di Hamas per il, pi che un missile, "petardo", direi io, e per i presunti attentati come quello contro un autobus, che ha provocato solamente una decina di feriti (vorrei solamente aggiungere che Israele non nuovo alla strategia degli autoattentati per giusticare i suoi di attacchi, poi chi vuol intendere intenda), non c' stata alcuna reazione da parte dei Governi degli Stati cosiddetti "democratici" per il raid che non esito a denire terroristico attuato da Israele. Questa tensione, purtroppo, per, non una questione nata in questi giorni. Quello dei giorni scorsi non stato il primo massacro nei confronti del popolo palestinese e nemmeno il pi grande attuato dai sionisti. E' da ben sessant'anni che il governo israeliano sta compiendo repressioni e rappresaglie di ogni genere di carattere militare contro la Palestina. Spero che sappiate tutti la genesi di Israele: una Nazione nata dal nulla, una Nazione che nata occupando prepotentemente le terre di coloro che l vivevano da generazioni e generazioni ed ha rinchiuso il popolo palestinese in dei veri e propri campi di concentramento. Dopo vari accordi che hanno cercato di porre ne ai conitti che si erano venuti a creare tra il Governo e il popolo palestinese, la Palestina (intesa come entit territoriale, non come entit politica) stata divisa tra Israele e l'ANP, anche grazie a grandi e carismatiche personalit politiche come Yasser Arafat. Tuttavia Israele ha fatto carta straccia degli accordi presi e la Striscia di Gaza diventata un grosso campo di concentramento, sottoposto ad un embargo di rifornimenti primari e a piogge di razzi e di bombe al fosforo bianco, una sostanza altamente cancerogena, il tutto nalizzato al completo annichilimento della popolazione della Striscia che, giustamente, ha risposto, ma stata piegata dalla potenza militare di Israele e dalla complicit e dall'omert delle Nazioni Unite, degli Stati Uniti (e dello stesso tanto osannato presidente Barack Obama). Ovviamente i massacri nei confronti dei Palestinesi sono parte della politica delle cosiddette destre nazionaliste sioniste israeliane, che educano il proprio popolo all'odio ed al razzismo, assimilabili senza dubbio ai Nazisti sia per questa propaganda di odio e di disperato nazionalismo, sia per la modalit di occupazione di terre altrui (prima ho detto che Israele ha fatto carta straccia degli accordi e ci confermato dal fatto che i sionisti stanno via via occupando, con la completa indifferenza internazionale, le terre dei Palestinesi, scacciandoli, per costruirci delle loro colonie), che sono condannate nello stesso Stato di Israele dall'opposizione, costituita dai partiti della sinistra israeliana, come il partito comunista. Vi sono anche molte associazioni sparse per il mondo di ebrei antisionisti che vogliono la pace tra i due Stati e la ne del massacro del popolo palestinese. Inne ho notato e mi hanno fatto notare che, quando si parla di Israele, bisogna andarci estremamente cauti, poich una delle armi di questa destra sionista, anche grazie all'ingente controllo che ha sui mezzi di informazione e grazie alla potente alleanza con gli Stati Uniti, anche loro molto inuenti sui media, la carta dell'olocausto ebraico e il tacciare come antisemita chi attacca e condanna le loro strategie. Finisco questo, mi rendo conto, un po' lungo articolo, dicendo e ribadendo che chi contro Israele ed i massacri che sta attuando nei confronti del popolo palestinese non pu essere denito un antisemita e che giocare la carta dell'Olocausto per giudicare i crimini del Governo Israeliano Sionista sputare sopra tutti quegli innocenti che sono morti per mano nazista. Chiudo con una citazione di un grande intellettuale, matematico e saggista italiano, Piergiorgio Odifreddi: Israele come il Sud Africa di una volta, c' l'apartheid. E' uno Stato fascista, imperialista, che pretende di occupare territori non suoi. Non bisogna stare zitti di fronte a questi orrori e non bisogna lasciarsi ingannare dalla propaganda sionista, "non bisogna essere indifferenti", come ha detto un altro grande intellettuale e politico italiano, ovvero Antonio Gramsci. Allego una citazione di uno scienziato statunitense EBREO che risponde ad una studentessa che lo aveva accusato di aver fatto un discorso antisemita, criticando Israele: Io non rimarr in silenzio mentre Israele commette i suoi crimini contro i Palestinesi! Se aveste un cuore, lo usereste per piangere i Palestinesi!.

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LA PENTOLA DI BARABIN

Erika Cattaneo

Giulia Bico
non dimostrarsi obsoleti ma soprattutto incivili, come testimoniano storie come questa. Di riesso, chiaramente, l'educazione fornitaci dalle generazioni pi vecchie nisce per "contagiare" anche noi - o meglio: una parte di noi - che continua a riutare il fatto che le coppie omosessuali esistono (e non certo da ieri!) e continueranno ad esistere,a prescindere dal riconoscimento dei loro diritti, e che pertanto sarebbe opportuno cominciare ad accettare la cosa, a vederla come un elemento imprescindibile della societ moderna. Quindi - mi pare superuo dirlo dovremmo cominciare a concepire maggiore tolleranza nei confronti di omosessuali, bisessuali e transgender, nonch a riettere sul concetto di diritti dell'uomo' che, in casi come questi, vengono a mancare per l'ignoranza di alcuni. bene comunque precisare che le ingiurie nei confronti di Davide non si "fermavano" a battute maligne o risatine nelle ore di lezione, ma anzi erano arrivate addirittura su Facebook, con la creazione della pagina Il ragazzo dai pantaloni rosa, dove i compagni - non contenti rincaravano la dose di insulti e prese in giro. Alla luce di questi fatti, il gesto di Davide si fa, se non giusticabile, quantomeno comprensibile e solleva un turbine di polemiche e proteste. Da una parte, infatti, ci sono l'Arcigay e le associazioni a sostegno degli omosessuali che, supportando la famiglia di Davide, cercano di sensibilizzare maggiormente l'Italia circa situazioni come questa; dall'altra, c' la madre di Davide che, con voce rotta dal pianto ma ugualmente forte, ha dichiarato: "Voglio sapere perch un ragazzo di 15 anni, perch mio glio ha preso una sciarpa e si impiccato"; dall'altra parte ancora,ci sono i compagni di scuola di Davide, che adesso negano di aver condotto il quindicenne a questa drastica e triste soluzione, e i professori, accusati dalla madre di Davide di non averla mai informata del clima che il glio si trovato ad fronteggiare per lunghi mesi. Sta di fatto, comunque, che -omofobia o no il caso di Davide che arriva, quindicenne, a suicidarsi, perch vittima delle angherie dei compagni di scuola, fa non poco riettere.

Davide, suicida perch preso in giro dai compagni


Lo scorso 22 novembre, di ritorno da una normale giornata nel romano liceo Cavour, Davide - 15 anni - si lasciato cadere dalle scale interne di casa sua, il collo stretto in una sciarpa, davanti agli occhi del fratellino. A ritrovare il corpo stato il padre del ragazzo, tornato da lavoro: inutili i tentativi di soccorso, effettuati - tra l'altro - dallo zio, che lavora nella Croce Rossa. Davide ha voluto, nel modo pi estremo e ad un tempo disperato, porre ne alle continue vessazioni che, da un anno, era costretto a subire da parte dei suoi compagni di classe. Davide si suicidato, a soli 15 anni, perch additato dai compagni come frocio, perch colpevole - ammesso e non concesso che questa sia una colpa - di indossare capi d'abbigliamento rosa, di mettere lo smalto e saltuariamente di truccarsi. Colpevole, quindi,d i essere eccentrico, caratteristica che tende a non essere vista di buon occhio dalla nostra generazione, che sembra al contrario preferire l'omologazione, l'annullamento totale o quasi - di ogni differenza. Nella conferenza da lei tenuta in data 26 novembre, infatti, la madre di Davide dice, riguardo all'atteggiamento tenuto nei confronti del glio dai suoi compagni di scuola: "Non fumi, non bevi, non sgarri; allora sei frocio". Scontato dire che, se anche Davide fosse stato effettivamente omosessuale (versione comunque smentita dalla madre, che ha riferito che il glio era innamorato di una compagna di classe), la questione prenderebbe tutta un'altra piega: ci troveremmo, in tal caso, di fronte ad un gravissimo caso di omofobia, che aprirebbe la strada - tra l'altro - ad una riessione sull'educazione impartita a noi ragazzi su questo argomento e sulla posizione retrograda e decisamente non al passo coi tempo dell'Italia in materia di diritti e tutela dei gay. agli occhi di tutti che la presenza nella societ di persone di orientamento sessuale diverso sconcerta e turba buona parte degli Italiani, che non sembrano - al contrario dei vicini Francesi, che dal 2013 concederanno matrimoni e adozioni ai gay, nonch al Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, anche lui d'accordo alle nozze omosessuali aver accettato questa per cos dire nuova componente della societ e che, nel XXI secolo, ancora non riescono a

In Italia vince lastensionismo e in America Obama


Il 6-7 novembre si sono svolte le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, che hanno visto candidarsi Mitt Romney e, per la seconda volta, Barack Obama. da anni che in Italia non si vedono votazioni come quelle che si sono appena svolte in America. In questi giorni, ed in particolare il giorno dellattesa dei risultati nali, abbiamo potuto vedere persone che credono davvero nei valori della politica, nel loro voto, che piangono per luomo che appoggiano e che vanno a votare in massa per migliorare la loro vita e quella dei loro gli. Persone che pur potendosi allontanare dal posto di lavoro, come poliziotti o vigili del fuoco, votano nella loro caserma grazie ad appositi c o m p u t e r. Nonostante luragano Sandy gli americani non si sono tirati indietro dal loro diritto/dovere di voto, infatti davanti ai seggi improvvisati si sono formate lunghe le di elettori e molti americani hanno visto questa chiamata alla urne come un ritorno alla normalit. Il 6 novembre a Washington (USA) venivano registrati i primi dati registrati a seguito dello spoglio di alcuni primi seggi dove lafuenza alle elezioni era alta, in particolare i dati erano molto positivi nelle zone di New York e New Jersey colpite dalla tempesta. Si stima che siano stati pi di 60 milioni gli statunitensi che sono andati alle urne. Dallaltra parte del mondo, invece, in Italia, solo una settimana prima si votato per le elezioni regionali in Sicilia, ma con afuenze alle urne tuttaltro che positive. Con 123 sezioni in cui si votato, il dato denitivo dei aventi diritto al voto del 47,43%, circa il 20% in meno rispetto alle ultime tornate. Questo un forte segnale della demoralizzazione che la nuova classe dirigente dovr cercare di modicare controvertendolo. La gente preferisce rinunciare al proprio diritto di voto, tanto sudato, pur di creare un forte disagio allo Stato e dare un segnale di insofferenza alla politica corrotta. Sembrerebbe, dalle ultime interviste riportate sui quotidiani e programmi televisivi, che gli schieramenti politici si siano resi conto del forte disagio. Si spera che sia davvero cos e che non lo dicano solo per attirare pi gente dalla propria parte. Sapranno i nostri ministri tenere conto effettivamente delle esigenze della collettivit? O saranno solo, di nuovo, tante parole al vento? Per ora possiamo solo sperare e vedere cosa il futuro ci riserver.

MESE DI DICEMBRE 2012 N8!

LA PENTOLA DI BARABIN

Hiba Yousif Jawad

I sogni: le poesie dellinconscio

SEZIONE NARRATIVA

Che cosa sono i sogni? Frammenti di ricordi del cervello? O informazioni e immagini del giorno prima? E che cosa signica avere dei sogni lucidi?
I sogni sono forse una delle cose pi intriganti e misteriose del nostro cervello; infatti le teorie riguardanti questo argomento sono diverse e talvolta anche contrastanti. I sogni, al contrario di come si pensa, sono immagini in uscita e non in entrata; proprio per questo si memorizzano male o si dimenticano velocemente. Essi in realt non sono che brevissimi ash creati dalla mente; la sensazione temporale che abbiamo una volta svegli data dal fatto che il cervello stesso cerca di dare a queste immagini un ordine logico, sovrapponendo quindi i ash come se si volesse formare una sorta di lm. Ed per questo motivo che spesso i sogni sembrano inverosimili o addirittura paradossali. Detto in parole povere, i sogni sono un'elaborazione fantasiosa dei nostri desideri e delle nostre paure e sono legati soprattutto alla fase REM (Rapid eye movement; ovvero il movimento rapido degli occhi, accompagnato da altre alterazioni corporali siologiche) che avviene durante il sonno. In realt quindi noi non sogniamo per tutta la notte; un uomo in media sogna complessivamente sei anni durante la sua vita (circa due ore per ogni notte). Sono ancora ignote le aree del cervello in cui hanno origine i sogni, n sappiamo se essi nascono in una singola area o se sono interessate pi parti. E quali potrebbero essere le funzioni dei sogni? Vi sono diverse ipotesi che rispondono a questa domanda, ma una in particolare afferma che essi, attraverso la fantasia, cercano di tenere la mente lontana da pensieri che possono risvegliarci in maniera improvvisa. Per numerosi artisti e scrittori, invece, i sogni sono stati addirittura delle fonti di ispirazione. Secondo Sigmund Freud (Scrittore del famoso libro ''L'interpretazione dei sogni'') gli incubi lasciano che il cervello controlli determinate emozioni che sono il risultato di esperienze dolorose. Parlando proprio degli incubi, in essi tutti quanti siamo vittime della nostra stessa mente, la quale desidera, probabilmente, focalizzare la nostra attenzione su qualcosa in particolare che nella vita quotidiana cerchiamo di allontanare per paura o vergogna. Nel corso della crescita vi possono essere aspetti del nostro carattere che tendiamo a reprimere perch non vengono apprezzati dalle persone che ci circondano; questi ''atteggiamenti nascosti'' non si possono eliminare del tutto, e infatti si manifestano attraverso tic, manie, malesseri vari e, soprattutto, resuscitano negli incubi. Accompagnata a braccetto con queste denizioni, sicuramente l'oniromanzia, ovvero l'arte divinatoria di interpretare i sogni, la quale sempre esistita n dai tempi pi remoti dell'esistenza umana. L'interpretazione dei sogni, alla quale si pu credere o meno, oltre ad essere uno studio spirituale o comunque legato alla religione, la si pu anche vedere dal punto di vista pi psicologico; i sogni e gli incubi, infatti, si possono anche considerare dei campanelli di allarme che ci vogliono avvertire di qualcosa, o semplicemente ci permettono di conoscere in maniera pi approfondita il nostro inconscio e i nostri desideri. I cosiddetti ''sogni lucidi'', invece, riguardano la capacit di acquisire consapevolezza del fatto di trovarsi in un sogno; in queste situazioni, di conseguenza, l'individuo in questione pu comportarsi come meglio desidera. Vi sono soggetti che con il tempo hanno imparato delle pratiche che permette loro di avere sempre pi spesso dei sogni lucidi. E il sonnambulismo? Quest'ultimo costituisce un disturbo del sonno caratterizzato da attivit motorie che vengono fatte nella vita quotidiana; secondo alcuni studiosi i sonnambuli non riescono a cadere in un sonno profondo e quindi sono in uno stato di trance, ovvero uno stadio intermedio tra la veglia e il sonno. Il classico detto che sentiamo in molti lm e telelm, nei quali viene appunto ripetuto che i sonnambuli non devono essere svegliati, vero; infatti se si prova a svegliarli improvvisamente (magari scuotendoli con violenza), si pu causare in loro una reazione aggressiva, o addirittura possono avere degli infarti a causa dello shock del passaggio dallo stato trance alla vita reale. Come avete visto, le cose da dire sui sogni sono davvero molte e, nonostante i grandi passi che abbiamo fatto in ambito scientico, ancora difcile dar loro una denizione ben precisa.

"I sogni sono illustrazioni dal libro che la tua anima sta scrivendo su di te." Alan Drew
COSE DA FARE OLTRE ALLA SCUOLA GRUPPI EVENTI SPETTACOLI MANIFESTAZIONI CONCERTI SAGRE!!!!!!!!!!!!!!!
Da venerd 16 novembre a luned 26 gennaio 2013 al Museo Civico di Palazzo Borea d'Olmo a Sanremo in via Matteotti 143 dal marted al sabato dalle ore 9.00 alle 19.00 sar possibile visitare la mostra "Le Citt Invisibili" di Italo Calvino nel quarantennale della prima edizione del romanzo (Enaudi 1972). Da domenica 25 novembre a domenica 16 dicembre si potr visitare la mostra Himalaya Riessi dal profondo nelle sedi scientico, dove saranno esposti gli Oggetti d'uso rituale, classico con le Maschere e nel liceo artistico con le Statue. Dal 1 dicembre al 12 gennaio, presso l'Emporio della Fratelli Carli, sar a disposizione del pubblico la mostra fotograca "La Bellezza della Solidariet", selezione di immagini scattate dalla fotografa imperiese Paola Aliprandi durante il viaggio in Mozambico (dal 4 ottobre al 15 novembre).

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(a cura di Alessandra Calabrese)