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Dipartimento di Energetica

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Sezione Fisica Tecnica

Settore: Ricerca Titolo: STUDIO DI SISTEMI DI RISCALDAMENTO PER EDIFICI STORICI. Responsabile Prof. Giuseppe Grazzini Collaborazione con: Servizio Fabbrica Palazzo Vecchio e Chiese, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, Ufficio Cerimoniale di Palazzo Vecchio Soggetti coinvolti Arch.PhD Carla Balocco, Prof. Giuseppe Grazzini Finanziamenti Convenzione FIORENTINAGAS Il crescente interesse per la valorizzazione del vasto patrimonio storico-artistico italiano e la necessit di una migliore conservazione delle opere richiedono la valutazione dellimpiego di idonei impianti di climatizzazione. Ci ancora pi importante quando lo stesso edificio di per s opera darte, come nel caso del Salone dei Cinquecento. Lo scopo fondamentale di questa ricerca quello di studiare e verificare una soluzione impiantistica per il riscaldamento invernale del Salone che prevede una pedana che contiene gli impianti appoggiata al pavimento esistente. Essa deve essere, per quanto possibile, modulare: modularit intesa sia in senso costruttivo che funzionale. La necessit della climatizzazione del Salone si lega allutilizzo, anche di rappresentanza, che se ne fa dello stesso cos come al risparmio ed uso razionale dellenergia. Data la struttura architettonica del Salone e la mancanza di spazi e vani in cui alloggiare gli impianti, la soluzione proposta basata sulla minima incidenza e sul concetto di reversibilit, cio la possibilit di ripristinare le condizioni attuali nel modo pi rapido possibile. Questo sistema, che rientra nella soluzione di pannelli radianti sottili poggianti su di un isolante, protetti superiormente da una lastra metallica per permettere di appoggiare le sedie ed il transito delle persone, stato studiato con una simulazione in transitorio. Il sistema, che prevede il posizionamento di un modulo di 12 piattaforme radianti amovibili sulle quali verrebbero fissate 33 sedie, stato studiato con un programma di simulazione CFD-FEM agli elementi finiti. La simulazione stata condotta su modelli 2D e 3D in condizioni di regime transitorio, considerando per il clima dellambiente esterno un giorno tipo invernale con cielo coperto ed in particolare lora del giorno in cui la temperatura dellaria esterna 0C con 56% di umidit relativa, irraggiamento solare totale su verticale pari a 56 W/m2 e velocit del vento di 2 m/s. I risultati della simulazione mostrano che limpianto proposto non comporta considerevoli gradienti verticali di temperatura specie nella zona del controsoffitto.

Analizzando il campo di velocit si in presenza di vortici laminari molto ampi che non producono importanti zone di ristagno. Molto probabilmente ci dovuto alla presenza dei moti convettivi indotti dalle griglie di apertura e dalla ventilazione naturale del volume sottotetto che tendono a smorzare gli effetti dovuti alla stratificazione termica verso controsoffitto e quindi a stabilizzare il profilo di temperatura. Limpianto proposto permette di ottenere un microambiente a temperatura mediamente costante direttamente nellintorno delle pedane radianti ove verrebbero poste le sedie per i visitatori: non si rileva unapprezzabile differenza di temperatura tra la base della pedana fino ad una quota di circa 3 metri. Questo sistema assicura la climatizzazione invernale in una zona limitata del Salone, ma non il completo benessere per gli occupanti, tuttavia garantisce le condizioni necessarie alla tutela delle opere. Riferimenti: C.Balocco, G.Grazzini, Una proposta per la climatizzazione ambientale del Salone De Cinquecento, Atti del Convegno AICARR, Padova giugno 2006 C.Balocco, G.Grazzini, Plant refurbishment in historical buildings turned into museum, Energy and Buildings, vol.39 (6) pp.693-701, June 2007. http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/arte/fabbrica.htm http://www.polomuseale.firenze.it/ http://www.comune.firenze.it/comune/organi/cerimoniale.htm

Fig I Campo di velocit per ambiente senza piastre radianti ( gennaio, ore 13)

FIG II Distribuzione della temperatura per il solo volume interno con piastre radianti (gennaio, ore 13)

FIG. III Campo di velocit per il solo volume interno con piastre radianti (gennaio, ore 13)

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Settore: Ricerca Titolo: TECNICHE DI ESPOSIZIONE E ANALISI DEL MICROCLIMA A GARANZIA DELLE CONDIZIONI TERMOIGROMETRICHE ED ILLUMINOTECNICHE PER LA CONSERVAZIONE DI ARAZZI. Responsabile Arch.PhD Carla Balocco Collaborazione con: Servizio Fabbrica Palazzo Vecchio e Chiese, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, Azienda Glasbau-Hahn-Liz Faller di Francoforte Soggetti coinvolti Arch.PhD Carla Balocco Finanziamenti Finanziato da Ricerca Scientifica di Ateneo EX60% Questa ricerca ha come principale obiettivo quello di trovare una soluzione o un mix di soluzioni ottimali per la riqualificazione di un ambiente destinato a museo ed in particolare utilizzato per lesposizione di arazzi. Ci comporta lanalisi di soluzioni tecniche di esposizione, lo studio del microclima interno che garantisca le condizioni termoigrometriche ed illuminotecniche al fine della conservazione e salvaguardia di queste opere che richiedono precisi requisiti per la loro conservazione ed esposizione. Lanalisi stata condotta per mezzo di una simulazione in transitorio con strumenti di tipo CFD-FEM per lo studio del campo di velocit e di temperatura allinterno della Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio. La simulazione stata condotta durante il periodo estivo e con i sistemi a ventilconvettori esistenti, in funzionamento. Questo studio ha permesso di conoscere le condizioni termoigrometriche dellambiente interno, il campo e la distribuzione della velocit dellaria interna per pensare ad una proposta di ricollocazione dei dieci Arazzi storici Attualmente si sta conducendo una simulazione con RADIANCE per descrivere il campo luminoso interno prodotto dalla commistione di luce naturale ed artificiale, la cui conoscenza risulta fondamentale per un eventuale progetto espositivo di tessuti cos particolari e grandi in termini di superficie. Gli arazzi sono composti di seta, lana e filati doro e dargento ed hanno dimensioni notevoli che raggiungono i 5 metri per 4. Questo studio permetterebbe di trovare una soluzione alternativa alle vetrine a controllo microclimatico che sulla base delle analisi condotte in collaborazione con lAzienda Glasbau-Hann hanno mostrato principali problemi dovuti al tipo di installazione a parete con eventuale inclinazione e quindi di tipo strutturale per i carichi in gioco.

Riferimenti: C.Balocco Thermal and velocity field analysis inside an historical building. The Hall of Two Hundred case study, Atti dellInternational Conference & Workshop on Comsol Multiphysics, Milano 14 novembre 2006. C.Balocco, Daily natural heat convection in Historical Hall, in press on the Journal of Cultural Heritage. C.Balocco Thermal and velocity field analysis inside an historical building. The Hall of Two Hundred case study, Atti dellInternational Conference & Workshop on Comsol Multiphysics, Milano 14 novembre 2006. http://www.glasbau-hahn.de/deutsch/index.php http://www.opificio.arti.beniculturali.it/ http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/arte/fabbrica.htm http://www.polomuseale.firenze.it/

Campo di velocit e temperatura Sala dei Duecento 21 luglio ore 15

Temperatura, flusso convettivo, campo di velocit-linee di flusso - Sala dei Duecento - 21 luglio ore 15

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Settore: Ricerca Titolo: LILLUMINAZIONE DEGLI AMBIENTI INTERNI DI EDIFICI STORICI E DI MUSEI Responsabile Arch.PhD Carla Balocco Collaborazione con: Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, Palagio di Parte Guelfa di Firenze, GOPPION S.p.A. e Laboratori Museotecnici di GOPPION di Milano. Soggetti coinvolti Arch.PhD Carla Balocco Finanziamenti Autofinanziamento Il tema dellilluminazione degli ambienti interni degli edifici storici e degli ambienti museali fa parte di una ricerca molto ampia che riguarda lo studio di soluzioni ottimali per la commistione della luce artificiale con quella naturale a garanzia del benessere visivo, della qualit dellilluminazione, della sicurezza e tutela delle opere darte, analizzando le possibili soluzioni che mirino anche al contenimento dei consumi energetici. In questa ottica stata prestata particolare attenzione al sistema di illuminazione che si deve integrare con il sistema di condizionamento ambientale. Allinterno dello spazio di un edificio storico ed in particolare di un museo, la luce rappresenta uno dei fondamentali veicoli di percezione e comunicazione nei confronti del pubblico fruitore. Questo aspetto ancor pi importante, quando il museo di per s unopera darte essendo collocato allinterno di edifici di pregio storico ed artistico. La funzione primaria della luce quindi quella di valorizzare ed esaltare i contenuti ed il valore simbolico delle opere, fornire una chiave di lettura delle stesse senza stravolgerne la natura e le caratteristiche peculiari. Le scelte illuminotecniche caratterizzanti uno spazio espositivo scaturiscono quindi dallanalisi di molteplici aspetti, la cui soluzione non pu essere codificata in maniera univoca, in quanto parte integrante del progetto di allestimento e museografia. Oggetto di studio lanalisi del progetto illuminotecnico realizzato per le sale dedicate allallestimento degli abiti funebri di Cosimo I De Medici, Don Garzia ed Eleonora di Toledo, presso la Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze. La simulazione in transitorio ottenuta con algoritmi di tipo radiosity e ray-tracing ha mostrato che lilluminamento medio raggiunto nelle condizioni di ambiente illuminato, indirettamente attraverso la luce proveniente dalle vetrine con sistemi a fibre ottiche, e direttamente con lampade fluorescenti ma con totale schermatura delle finestre per

bloccare lingresso della luce naturale, di 50 lux. Questo valore conferma il limite previsto dalle normative per ambienti museali per la conservazione preventiva di opere caratterizzate da unelevata fotosensibilit. Lambiente presenta una distribuzione uniforme della luce, sottolineando cos un clima di raccolta percezione dellinsieme. Le zone dove il colore della luce tende ad essere pi scuro, indicative di bassi valori di illuminamento (compresi entro i 15-25 lux), denotano la presenza di ombre portate sul pavimento, dovute alle teche. Lutilizzo del sistema a fibre ottiche interno alle teche, produce delle zone in cui lilluminamento massimo entra nel campo di 50-60 lux. Inoltre le particolari caratteristiche ottiche dei vetri delle teche ed il sistema di illuminazione interno a fibra ottica, garantiscono lassenza di riflessioni multiple fra le superfici trasparenti, che andrebbero a modificare la distribuzione delle luce voluta in ambiente. Non si sono rilevati contrasti o squilibri fra le luminanze medie dovute alle teche rispetto a quelle dellintorno. Ci si connette alluniformit dellilluminamento proveniente dal soffitto; la luce viene distribuita e diffusa dalla forma a volta del soffitto diminuendo in modo graduale nel senso verticale (dal cornicione al pavimento) ed orizzontale (allaltezza delle volte), minimizzando cos gli effetti di disuniformit. Infatti gli accenti che si creano sulle volte in prossimit delle quali sono ubicati i corpi illuminanti, non producono fastidiose fratture visive tra le volte stesse e le superfici circostanti. Leffetto del controllo della luce ottenuto con il progetto illuminotecnico realizzato per la sala si riproduce anche sulle pareti laterali. Su queste ultime si riscontra un valore di illuminamento medio che dal soffitto al pavimento passa da 125 lux a 50 lux. Lapparato didascalico e grafico posto su pannelli addossati alle pareti fruiscono unicamente dellilluminazione generale dambiente (indiretta), essendo privi di unilluminazione dedicata. In questo modo viene ribadita la funzione comunicativa di primo piano affidata ai manufatti contenuti allinterno delle vetrine espositive. Lanalisi illuminotecnica conferma la qualit del progetto di illuminazione artificiale presente nella sala della Galleria del Costume. La scelta di esporre i manufatti allinterno di teche con fibre ottiche ed elevate prestazioni di tenuta da rintracciare nella natura del contesto museale. Le vetrine rappresentano lunica e valida soluzione attraverso la quale possibile garantire ottimali condizioni di conservazione allinterno del microambiente, che contiene i manufatti (in termini di umidit relativa, temperatura e purezza dellaria), ed accettabili condizioni di benessere per il macroambiente in cui si trovano i visitatori, disaccoppiandone il comportamento. La progettazione e controllo della luce previsto per lesposizione degli abiti medicei, risulta efficace anche dal punto di vista comunicativo e della percezione visiva: latmosfera creata presenta caratteri distinti rispetto al resto del percorso museale della Galleria, e genera un gradevole impatto emotivo sullosservatore. Inoltre il progetto illuminotecnico si integra con quello di allestimento e museografia in quanto la luce viene utilizzata per valorizzare il delicato intervento di restauro e recupero degli abiti medicei che rappresenta contemporaneamente un evento importante per la storia del costume. A questo ambito di ricerca appartiene la proposta di un progetto di illuminazione naturale per la Biblioteca di Palagio di Parte Guelfa a Firenze. Tale soluzione progettuale si basata su di un approccio qualitativo e quantitativo per la progettazione illuminotecnica destinata ad ambienti contenuti in edifici storici ed in particolare destinati a biblioteche. Il progetto riguarda quindi una soluzione nuova di arredamento ed architettura degli interni connessa a soluzioni illuminotecniche volte a massimizzare lutilizzo della luce naturale riducendo quindi limpiego di lampade artificiali. Ci ha significato limpiego di sistemi di controllo della radiazione solare attraverso luso efficiente del lucernario presente nelledificio integrato allapplicazione di sistemi avanzati di illuminamento come scaffalature di luce, sistemi di reindirizzamento della luce e tubi di luce, senza modificare minimamente larchitettura complessiva e la struttura delledificio. Il progetto di

illuminazione naturale dellambiente della biblioteca si quindi basato sulla verifica e sulla valutazione di come le scelte per diversi tipi di sistemi di illuminazione naturale, per differenti tipi di trattamenti superficiali (di carattere ottico e fotometrico) degli arredi e della superficie del piano soppalcato interno, potessero modificare il clima luminoso interno. Le soluzioni proposte infatti sono state dettate dalla necessit di aumentare i livelli di illuminamento anche nei punti pi distanti dalle zone con aperture trasparenti garantendo una buona uniformit ed equilibrio delle luminanze. La simulazione che ha impiegato algoritmi radiosit e ray-tracing, stata condotta per tutto larco dellanno e per le ore di occupazione dellambiente, modellando diverse condizioni di cielo per tener conto delle situazioni pi critiche. Ci ha consentito di utilizzare come parametro di controllo per la distribuzione della luce interna landamento del fattore di resa del contrasto e la distribuzione del gradiente di luminanza e di radianza. Riferimenti: C.Balocco, V.Zini, Analisi del progetto illuminotecnico di Palazzo Pitti, Rivista LUCE, Anno 45, numero 5 settembre-ottobre 2006, pp.66-73, Mancosu Ed., Milano. C.Balocco, R.Calzolari, Natural light design for an ancient building: a case study, accepted for a publication by Journal of Cultural Heritage. http://www.goppion.com/ http://solaglobal.com/ http://www.polomuseale.firenze.it/ http://www.comune.firenze.it/comune/biblioteche/ppguelfa.htm

The new design proposal for the Palagio di Parte Guelfa Library- rendering of the internal view: solar tube1; 2 redirecting and diffusing false ceiling; 3 light shelf.

Luminance distribution simulation new design proposal for the Palagio di Parte Guelfa Library, 9.00 a.m., 21 December; A and C virtual sensors for design proposal.

Particolare della vetrina Sale Medicee della Galleria del Costume P.zzo Pitti Firenze (fonte GOPPION)

Particolare della vetrina Sale Medicee della Galleria del Costume P.zzo Pitti Firenze

Simulazione ambiente luminoso con illuminazione di base e di accento delle Sale Medicee distribuzione dellilluminamento

Simulazione ambiente luminoso con illuminazione di base e di accento delle Sale Medicee distribuzione della luminanza

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Settore: Ricerca Titolo: STUDI SUI SISTEMI DI RAFFRESCAMENTO NATURALE IN EDIFICI STORICI Responsabile Arch.PhD Carla Balocco Collaborazione con: Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, Istituto Statale di Arte di Firenze ISA, Centro di Ricerca Interuniversitario di Aerodinamica delle Costruzioni ed Ingegneria del Vento CRIACV di Prato, Dipartimento di Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici della Facolt di Architettura di Firenze Soggetti coinvolti Arch.PhD Carla Balocco, Prof. Giuseppe Grazzini, Prof. Gianni Bartoli, Ing. Lorenzo Procino, Ing. Alessandra Borsani, Arch. Giovanni Minatoli, Prof. Fausta Farneti Finanziamenti Autofinanziamento Questo studio riguarda il sistema di raffrescamento naturale, recentemente individuato nellala sinistra del complesso di Palazzo Pitti. In merito si sono condotti sia studi storici che analisi sulla cartografia esistente e su testi di riferimento, nonch campagne di rilievi diretti, che solo oggi abbiamo potuto concludere per mezzo dellutilizzazione di un laserscanner e misurazioni su campo. Si trattato quindi, una volta restituiti e verificati tutti i rilievi, di costruire un modello reale dellintero Palazzo con la parte sinistra dettagliata e scomponibile e quindi di simularne linterazione con i moti dellaria in differenti condizioni allinterno della galleria del vento. Il modello reale in scala 1:200 stato realizzato dai Professori dellIstituto Statale di Arte di Firenze (ISA). La corretta quantificazione delle azioni e degli effetti del vento sulle strutture un' operazione complessa che chiede il ricorso a tecniche di tipo sperimentale, con prove in galleria del vento su modelli. Le gallerie del vento a Strato Limite Sviluppato, come quella del CRIACV, si differenziano da quelle per ricerche aeronautiche o automobilistiche, per la possibilit di riprodurre al loro interno lo strato limite atmosferico nel quale gli edifici e le costruzioni in genere si trovano immerse. Il plastico del palazzo comprende il giardino circostante, la Piazza Pitti sul prospetto principale e larea urbana descritta dalle prime due strade parallele rispetto alla stessa piazza, nonch i corpi di fabbrica degli edifici limitrofi. E stato condotto un numero molto ampio di prove di tipo qualitativo, utilizzando tecniche a tracciante con ghiaccio secco ed azoto, sia in assenza di vento che in presenza di vento, sul modello. I risultati ottenuti hanno rivelato la funzione di "condizionamento" estivo di alcuni ambienti del palazzo.

Riferimenti: C.Balocco, G.Bartoli, F.Farneti, G.Grazzini, G.Minutoli, Architecture and modelling working methods usable in research for a proper comprehension of historical architecture. Natural ventilation systems in Pitti Palace International Forum UNESCO University Heritage Firenze, 11-17 settembre 2006, Posters Session. C.Balocco, G.Bartoli, F.Farneti, G.Grazzini, G.Minutoli, Natural ventilation systems in Pitti Palace. Boundary-layer wind tunnel tests for the analysis of wind speed profiles and turbolence phenomena, Atti del World Renewable Energy Congress WREC IX, Firenze 19-25 agosto 2006 http://www.polomuseale.firenze.it/ http://www.isa.firenze.it/isa/index.asp http://windlab.ing.unifi.it/default_1.htm http://www.unifi.it/dires/

Plastico in scala 1:200 del Palazzo Pitti comprensivo del Giardino di Boboli

Risultati delle misure condotte in Galleria del Vento sul sistema di refrigerazione dei Quartieri Estivi di P.zzo Pitti

Settore: Ricerca Titolo: TECNICHE DI VENTILAZIONE NATURALE IN EDIFICI STORICI Responsabile Arch.PhD Carla Balocco Collaborazione con: Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali di Palermo, Biblioteca di Casa Professa Palazzo Marchesi di Palermo, DREAM Dipartimento di Ricerche Energetiche ed Ambientali della Facolt di Ingegneria di Palermo Soggetti coinvolti Arch.PhD Carla Balocco, Prof.Franco Rizzo, Ing. Gianluca Scaccianoce, Finanziamenti Autofinanziamento Questo tema di ricerca concerne il sistema di raffrescamento naturale presente in un edificio di Palermo, ubicato nei pressi di Casa Professa, cio Palazzo Marchesi sede della Biblioteca Comunale. E stata svolta una campagna di misure dirette nellambiente interno del palazzo durante gli ultimi dieci giorni di giugno 2006. Grazie alla collaborazione con il Prof. Franco Rizzo e lIng. Gianluca Scaccianoce del Dipartimento di Ricerche Energetiche ed Ambientali, DREAM, della Facolt di Ingegneria dellUniversit di Palermo, si potuto disporre di tutta la strumentazione necessaria. E stato quindi possibile realizzare una campagna di misurazioni in continuo conducendo anche un rilievo diretto di tipo energetico sulledificio (rilievo delle caratteristiche termofisiche e strutturali). I dati di temperatura (massima, minima e media), velocit del vento e direzione prevalente, irraggiamento solare (diretto, diffuso e totale) dellambiente esterno, dello stesso periodo di rilievo, sono stati reperiti dalla stazione meteorologica della Facolt di Ingegneria. I dati sperimentali sono stati messi a confronto con quelli ottenuti da una modellazione tridimensionale e in condizioni transitorie del sistema studiato con uno strumento di analisi CFD-FEM. Riferimenti: C. Balocco, Numerical simulation for the study of natural ventilation systems and indoor conservation conditions of historical buildings. A case study in Palermo, submitted to Journal of Cultural Heritage. C.Balocco, Investigation on Natural Ventilation Techniques in Historical Buildings. A Case Study in Palermo, Atti dellInternational Conference on Comsol Multiphysics, Grenoble 2324 October 2007, France. http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/sopripa/ http://www.dream.unipa.it/dream/ http://librarsi.comune.palermo.it/librarsi/export/bibliocomunale/biblioteca/index.html

Distribuzione della temperatura alluscita del condotto interno Palazzo Marchesi Palermo 28 giugno ore 15.

Distribuzione della temperatura alluscita del condotto interno Palazzo Marchesi Palermo 28 giugno ore 15rappresentazione 2D.

Campo di velocit interno Palazzo Marchesi linee di flusso - Palermo 28 giugno ore 15.