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Distribuzione dei geni nella popolazione

Frequenze geniche o alleliche: proporzioni dei diversi alleli presenti a un determinato locus allinterno di una popolazione Frequenze genotipiche: sono le combinazioni possibili di due diversi alleli a un determinato locus, rappresentano le proporzioni di diversi genotipi Legge di Hardy-Weinberg: In una popolazione le frequenze genotipiche per un determinato locus autosomico raggiungo i valori corrispondenti allespansione del quadrato di binomio nellarco di una generazione e si mantengono costanti nelle generazioni successive se non intervengono fattori esterni che possono alterarle. Se un gruppo in esame in condizione di panmissia la probabilit dincontro tra genitori con diversi genotipi (A1A1, A1A2,A2A2) dipender dalle frequenze di questultimi. La frequenza dincroci tra omozigoti ed eterozigoti data da 2(A1A1XA1A2). Necessario quindi conoscere le frequenze genotipiche per calcolare la probabilit. Deriva genetica: il fenomeno di fluttuazione casuale delle frequenze alleliche . La deriva genetica provoca la scomparsa (estinzione) della maggior parte degli alleli generati da nuove mutazioni nellarco di poche generazioni. Effetto del collo di bottiglia: meccanismo attraverso il quale le frequenze di alcuni alleli inizialmente rari possono aumentare in maniera significativa. Pu verificarsi quando le dimensioni di una popolazione di riducono drasticamente a seguito di un evento naturale (vedi cataclismi). In questo modo le frequenze alleliche possono differire notevolmente tra la popolazione residua e quella originale. Flusso genico: la diffusione di geni da una popolazione allaltra prende il nome di flusso genico e agisce in maniera opposta alla deriva genetica. Fitness (w): capacit di adattamento, indica la misura delleffetto della selezione su genotipi. In pratica viene misurata per numero medio di figli per ogni genotipo. Per ogni genotipo tale numero viene poi messo in rapporto con il numero pi elevato tra tutti quelli ottenuti. Il coefficiente di selezione S uguale a 1-w. Marcatore molecolare: polimorfico, facile da individuare e che segrega in modo mendelliano Frequenza di ricombinazione (): probabilit che avvenga un evento di ricombinazione tra due loci ed data dal rapporto Num. Tot Dei soggetti ricombinanti/num. Tot dei figli

Calcolo della frequenza di alleli responsabili di malattie AUTOSOMICHE DOMINANTE: = INCIDENZA DELLA MALTTIA / 2
(solo per le malattie AD con penetranza completa)

Calcolo della frequenza di alleli responsabili di malattie X-linked recessive: = INCIDENZA DELLA MALATTIA NEI MASCHI

N.B. La variabilit genetica maggiore nelle sequenze non codificanti Semidominanza: Esistono alcune malattie autosomiche dominanti per le quali la fitness riproduttiva degli individui affetti pari a zero. Questo perch un genotipo del tipo AA (omozigoti dominanti) in alcune patologie talmente grave che questi soggetti non giungono al termine della gravidanza o muoiono prima della maturazione sessuale. Si parla in questo caso di semidominanza, poich il fenotipo degli omozigoti dominanti pi grave di quello degli eterozigoti, sebbene entrambi possiedano l'allele A che origina la patologia. I soggetti affetti da queste patologie che hanno una minima fitness riproduttiva sono solo quindi eterozigoti del tipo Aa. Frequenza di mutazione : = numero dei casi sporadici/numero di individui nel campione x 2 la variabilit genetica maggiore nelle regioni non codificanti. I siti ipermutabili sono le citosine metilate a livello delle isole CpG e le sequenze ripetitive (microsatelliti)

CentiMorgan : la lunghezza genica in cui si osserva, in media, una frequenza di ricombinazione pari all1% tra due loci. Likehood: indica la probabilit di un determinato valore di in relazione al numero di ricombinazioni osservate tra i loci in esame LODscore: indica quanto pi probabile lassociazione tra due loci rispetto a una loro condizione i indipendenza. Valori > = di +3 indicano la presenza di linkage tra due sequenze, valori = < -2 sono indice di assenza del linkage

Analisi di linakge: studio della co-segregazione degli alleli a due o pi siti polimorfici allinterno di una famiglia Studio della segregazione di marcatori polimorfici nellambito di famiglie in cui presente il carattere in esame

Senza prendere in considerazione i soggetti non affetti il modello non parametrico una analisi che mira alla ricerca di alleli comuni tra gli individui affetti (APM). Se Tra le coppie di fratelli affetti il tasso di condivisione di un marcatore significativamente maggiore rispetto a quello ipotizzato si tender a concludere che esiste una relazione tra il carattere complesso e un gene situato nella regione cromosomica in cui mappato il marcatore. Uno dei metodi pi utilizzati lanalisi di condivisione di alleli in fratelli affetti. LASP si basa sulla ipotesi che i soggetti affetti in una stessa famiglia condividano il gene di suscettibilit che predispone alla malattia. Determinazione della fase: associazione degli alleli al locus marcatore con il locus malattia

Linkage disequilibrium: ASSOCIAZIONE NON CASUALE DI DI ALLEI DI LOCI DIFFERENTI

Due loci sono in LD se alcuni dei loro alleli tendono ad essere presenti nella popolazione negli stessi aplotipi in proporzioni differenti da quanto atteso.

APLOTIPO: combinazione di varianti alleliche lungo un cromosoma contenente loci in linkage disequilibrium che generalmente vengono ereditati insieme

Studi di associazione caso/controllo:


METODO PIU UTILIZZATO NELLANALISI DI GENI IMPLICATI NELLA ESPRESSIONE DI CARATTERI MULTIFATTORIALI che valuta la presenza di Linkage Disequilibrium . Si fa il confronto della frequenza di un determinato

polimorfismo (SNP) in due gruppi di soggetti suddivisi in base alla presenza (casi) o assenza (controlli) della malattia. Se un polimorfismo mostra una frequenza pi alta nei casi rispetto ai controlli si pu affermare che tale polimorfismo associato al fenotipo in esame. La forza della associazione si calcola mediante lODDS RATIO. Il vantaggio di questa tecnica quello di avere una maggiore sensibilit, lo svantaggio che si possono avere associazioni spurie data dalla probabile eterogeneit delle due popolazioni N.B. La presenza di un polimorfismo ha un effetto clinico diretto sul paziente affetto da una malattia multifattoriale.

Whole genome associations: Studio dei polimorfismi in tutto il genoma Inizialmente si analizzano gli SNP in sequenze codificanti (circa 50000-100000 SNPs), possono essere studiate anche regioni intrageniche sfruttando la presenza degli aplotipi

Lobiettivo quello di ridurre il numero totale degli SNP da analizzare mantenendo un potere analitico sufficiente Studi di associazione con controlli interni (TDT): Viene analizzato il probando pi i due genitori, si propone di identificare la trasmissione di un dato allele nei figli affetti di famiglie nucleari. Si selezionano genitori eterozigoti per un dato allele X. Se lallele X predispone alla malattia o in LD con lallele malattia, verr trasmesso preferenzialmente nei figli affetti. molto difficile in questo caso recuperare i campioni.

CARATTERI MULTIFATTORIALI
Sono caratteri la cui espressione determinata dalla interazione tra pi geni e fattori ambientali. Chi eredita i geni di suscettibilit eredita un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale di sviluppare la malattia L e malattie presentano una grande eterogeneit fenotipica

Ogni singolo gene coinvolto ha: Scarsa penetranza

Espressione variabile Piccolo impatto sul fenotipo

I fattori ambientali giocano un ruolo fondamentale nella comparsa del fenotipo malattia PENETRANZA: frazione di individui con un dato genotipo che manifestano il carattere associato effettivamente con quel genotipo. ESPRESSIVITA VARIABILE: esprime la gravit fenotipica di un certo genotipo nellambito di una famiglia I CARATTERI QUANTITATIVI O CONTINUI PREVEDONO COME CRITIERIO DI CLASSIFICAZIONE LA MISURA DEL VALORE FENOTIPICO. Se si prende un campione vasto e si analizza la distribuzione nella popolazione questa si approssimer a una curva gaussiana normale (la predisposizione individuale una variabile continua con distribuzione gaussiana). Lo stesso carattere pu essere dato dalla interazione di diverse combinazioni a vari loci, ad esempio popolazioni diverse hanno diverse combinazioni di alleli di suscettibilit. VARIANZA GENETICA:Parte della varianza fenotipica determinata da fattori genetici (Vtot-Vamb) EREDITABILITA h: rapporto tra la varianza genetica e quella totale Per analizzare la somiglianza tra consanguinei per un determinato carattere fenotipico ci si basa sul calcolo del coefficiente di correlazione r che indica la forza di associazione di una variabile continua tra coppie di individui. Detto F il coefficiente di consanguineit tra due individui vale la relazione r=2Fh.

METODI PER LIDENTIFICAZIONE DI CARATTERI MULTIFATTORIALI


ANALISI COMPARATA TRA GEMELLI MONOZIGOTI E DIZIGOTI: Limplicazione di fattori genetici nella determinazione del carattere dimostrata da una maggiore concordanza fenotipica tra gemelli MZ. Il metodo consiste nella valutazione della presenza di uno specifico carattere in entrambi i gemelli ( CONCORDANZA ) Lo stato di zigosit viene determinato dallanalisi dei polimorfismi Un pi alto grado di CONCORDANZA fenotipica tra gemelli MZ rispetto a quella riscontrata nei DZ indica che questa differenza da attribuire ai fattori genetici. Se un tratto interamente determinato da fattori genetici il 100% dei MZ saranno concordanti per quel tratto cos come lo saranno il 50 % dei DZ. SE UN TRATTO E MULTIFATTORIALE CON COMPONENTE GENICA SIGNIFICATIVA I GEMELLI CONCORDANTI SARNNA MENO DEL 100% MA COMUNQUE CON UNA PERCENTUALE ELEVATA. Una maggiore concordanza nei gemelli MZ rispetto a quelli DZ una forte evidenza della componente genetica della malattia (Questa conclusione pi forte per le patologie ad esordio precoce) il miglior campione potrebbero essere i gemelli monozigoti separati alla nascita.

STUDI DI ADOZIONE Valutazione del soggetto adottato, dei suoi genitori biologici e adottivi per capire se una malattia determinata in maniera pi o meno importante dai fattori genetici o ambientali. DETERMINAZIONE DEL GRADO DI FAMILIARITA Nelle malattie ad ereditariet complessa che i soggetti affetti tendono a concentrarsi in famiglie poich condividono un maggiore numero di geni rispetto la popolazione generale. Laggregazione familiare di una malattia pu essere calcolata paragonando la sua frequenza nei parenti del soggetto affetto rispetto a quello della popolazione. =prevalenza della malattia in un parente affetto di un soggetto affetto/prev. della malattia nella pop.ne N.B. Se ha un valore alto significa che si ha una grossa influenza dei fattori genetici

FATTORI COMPLICANTI LANALISI DELLE COMPONENTI GENTICHE DEI CARATTERI MULTIFATTORIALI: DIVERSI LOCI IMPLICATI ETEROGENEITA GENETICA SCARSA CONOSCENZA ED ETEROGENEITA D ESPOSIZIONE AI FATTORI AMBIENTALI

LOCUS: REGIONE CROMOSOMICA UNICA CHE CORRISPONDE AD UN GENE O A QUALCHE ALTRA SEQUENZA DI DNA ALLELE: UNO O PIU FORME ALTERNATIVE DI UN GENE O DI UNA SEQUENZA DI DNA

FIBROSI CISTICA
Malattia AUTOSOMICA RECESSIVA Nella forma classica la FC si manifesta come patologia polmonare cronica ostruttiva, insufficienza del pancreas esocrino, alte concentrazione del cloro nel sudore, azoospermia ostruttiva bilaterale (CABVD) che causa di infertilit nei maschi. Le forme lievi si manifestano con azoospermia ostruttiva, pancreatiti idiopatiche e bronchiectasie disseminate

La diagnosi pu essere fatta mediante test del sudore o analisi del gene CFTR. Il gene CFTR localizzato in posizione 7q36, lungo 230kb ed costituito da 27 esoni

codifica per una proteina di membrana CFTR cui funzione principale quella di canale del cloro cAMP dipendente delle cellule epiteliali, regola i canali ionici circostanti, trasporto transmembrana, mantenimento del pH cellulare e regola il processo di apoptosi.

Sono state classificate 1800 mutazioni del gene CFTR in base alleffetto che hanno sulla proteina. MUTAZIONI Mutazioni che impediscono la sintesi del CFTR e alterano la struttura della proteina, causano un fenotipo severo Mutazioni che causano piccole variazioni della proteina, causano un fenotipo lieve. Le mutazioni possono avvenire in regioni critiche o in regioni altamente conservate La seconda mutazione determina la comparsa del fenotipo severo (IP) se sul secondo allele si ha una mutazione severa o fenotipo lieve (SP) se sul secondo allele si ha una mutazione lieve. Geni modificatori: vengono detti modificatori particolari gruppi di geni che modificano lespressione di un carattere semplice, che di solito dipende da una coppia di alleli. Leffetto di una mutazione dato anche dallorgano in cui essa si esprime

Due mutazioni sullo stesso allele variano leffetto fenotipico della mutazione PATOLOGIA MOLECOLARE DELLA FC Il quadro classico di FC dato dalla mutazione F508 (null) che anche la mutazione pi frequente. Tale mutazione provoca la perdita di una fenilalanina localizzata nel primo sito di legame con lATP della proteina CFTR e determina una rapida degradazione della proteina anomala (null). Alcune mutazioni sono compatibili con una parziale conservazione della funzione (alleli ipomorfici). Quando presente una mutazione che non abroga completamente il trasporto ionico il quadro clinico pi lieve. frequente la presenza di particolari varianti alleliche a livello di due regioni polimorfiche tra loro contigue nellintrone 8. Sono due short tandem repeats cui unit sono T e TG. Lallele 5T significativamente pi frequente nei pazienti con CAVD. IL NUMERO DI T INFLUENZA LO SPLICING DELLESONE 9 che causa una minore presenza di proteina normale. Quando un allele 5T si associa in trans a una null si ha un quadro clinico attenuato Se lallele 5T in cis con una mutazione ipomorfica si ha un aumento degli effetti negativi. Leffetto dellallele 5T modulato anche dal numero di ripetizioni TG a monte La mutazione R117 tipicamente associate a CAVD ma nei pazienti FC associata alla presenza dellaallele 5T. Sono infatti localizzati sullo stesso cromosoma e hanno effetti negativi.

La mutazione G85E si associa a un fenotipo pancreatico variabile La mutazione A455E associata a un fenotipo polmonare lieve

Una stessa mutazione pu essere collegata a fenotipi diversi. Alcune mutazioni lievi si associano a livelli di Cl nel sudore pi bassi rispetto a mutazioni severe.

EREDITARIETA DIGENICA
IL FENOTIPO DIPENDE DA ALLELI MUTANTI A DUE DIVERSI LOCI

Mutazioni nei due geni coinvolti hanno effetto sinergico nella determinazione del fenotipo. Una mutazione in un singolo locus non sufficiente per provocare lo stesso effetto. La mutazione nel primo gene sufficiente a determinare il fenotipo, la presenza di una seconda mutazione in un altro gene rende le manifestazioni cliniche pi gravi (effetto additivo). In tal caso il secondo gene detto MODIFICATORE.

EREDITARIETA MITOCONDRIALE
Le mutazioni dei geni mitocondriali vengono ereditate solo per via materna (matrilineare) Dna mit. una molecola circolare ed ha un codice genetico diverso da quello nulceare I geni del DNA mitocondriale codificano per proteine mitocondriali, per tRNA e RNA ribosomiali. I mitocondri a DNA mutato coesistono nelle cellule con quelli a Dna normale (ETEROPLASMIA) . Gli effetti patologici si osservano quando la percentuale di DNA mutato raggiunge un valore soglia oppure si ha una condizione di OMOPLASMIA. Anche negli ovociti si possono avere diversi gradi di eteroplasmia che determinano diverse gravit del fenotipo allinterno della stessa fratria Le proteine codificate sono impegnate allinterno della fosforilazione ossidativa quindi nella respirazione cellulare, gli effetti patologici delle mutazioni colpiscono prevalentemente i tessuti ad alto consumo energetico. Le patologie si dividono in disfunzioni mitocondriali dipendenti dal DNA mitocondriale e disfunzioni a carico del DNA nucleare che interessano geni che producono proteine mitocondriali. N.B. il mitocondrio sprovvisto di meccanismi di riparazione.

STRUTTURA DEL DNA MITOCONDRIALE 37 geni, di cui 28 sul filamento H e 9 su quello L 13 geni codificano per subunit della catena respiratoria e della fosforilazione ossidativa. 24 geni codificano molecole per la sintesi di queste subunit 2 rRNA e 22 tRNA

MUTAZIONI, ONCOGENI E ONCOSOPPRESSORI


Le mutazioni somatiche di tipo pre-natale o post- natale hanno diversi effetti, possono causare sindromi da mosaicismo germinale o malattie tumorali. Gi prima della identificazione dei primi oncogeni di derivazione cellulare diverse sequenze trasformanti erano state identificate nel genoma di retrovirus oncogeni ed era stato constatato che questa avevano analogie con sequenze del genoma dellorganismo infettato. Mediante trasduzione i retrovirus acquisiscono tratti di DNA dellanimale infetto. La sequenza per nel retrovirus non identica a quella dellorganismo in quanto subisce una serie di mutazioni nel corso della trasduzione. Tali mutazioni assieme alleffetto dei nuovi enancher (U3 e U5) aumentano lattivit del gene. Il protonocogene trasdotto da c-onc diventa v-onc nel virus il quale in grado di innescare un processo tumorale quando il virus trasdotto infetta una nuova cellula. Nelluomo solo HTLV retrovirus oncogeno.

CLONAZIONE DEI PRIMI ONCOGENI CELLULARI Frammentato il DNA di un paziente EJ con tumore Frammenti inseriti in coltura contenente fibroblasti di topo Passato un tot di tempo le cellule che non muoiono probabilmente hanno inglobato nel loro DNA un frammento mutato. Estratto il DNA dalle cellule stato analizzato mendiante limpiego di sonde ALU (riconoscono sequenze altamente ripetitive) Il gene caratterizzato alla fine HRAS

IL GENE HRAS E LA FAMIGLIA RAS I prodotti del gene Ras sono coinvolti nei processi di segnalazione delle chinasi che controllano la trascrizione dei geni, che poi regolano la crescita e la differenziazione cellulare. Per "accendere" il processo, la proteina HRAS deve legarsi ad una particolare molecola (GTP) all'interno della cellula. Per "spegnerlo" la proteina ras deve staccarsi dalla molecola di GTP. Alterazioni del gene ras possono modificare la proteina ras cos da renderle impossibile il distacco dalla GTP e quindi il suo rilascio. La mutazione che aumenta lattivit della proteina Gly12Val. Le mutazioni su HRAS causano la Sindrome di Costello. Gli altri geni della famiglia RAS sono KRAS E NRAS. KRAS implicato nel carcinoma colon e pancreas NRAS invece nel carcinoma alla vescica. Le mutazioni della famiglia RAS sono localizzate nei codoni 12, 13 e 61 BCR/ABL Il cromosoma Ph il risultato di una traslocazione tra il cromosoma 22 e il 9 (22-, 9+), il gene di fusione risultante BCR/ABL che codifica per una proteina di fusione di dimensioni variabil c-ABL

,una tirosin chinasi. La fusione con BCR determina una sua alterazione di espressione nelle cellule mieloidi (attivit tirosin.chinasica costituitiva, iperproliferazione e sdifferenziamneto) IL GENE MYC un gene localizzato sul cromosoma 8 e implicato nel controllo della trascrizione in fase G1. Attiva i geni che promuovono la crescita e reprime quelli che la bloccano. Lanomalia comune tra il la LLA3 e il linfoma di Burkitt la t(8,14) che coinvolge il gene myc, nella regione delle catene pesanti delle Ig (IgH), myc si ritrova cos sotto il controllo di un enancher che aumenta la sua trascrizione e determina un aumento della proliferazione cellulare. La t(8,14) si ha nell85% dei LLA3 e linfoma di Burkitt. Nel 15% dei casi di ha (8,22) e t(2,8) con gli stessi effetti della t(8,22).LE
CONSEGUENZE DELLE TRASLOCAZIONI CROMOSOMICHE SONO DIVERSE: PROTEINE DI FUSIONE, POTENZIAMENTO E AMPLIFICAZIONE ( PRESENZA DI COPIE IN PIU DEL GENE ). LE AMPLIFICAZIONI SONO OSSERVABILI MEDIANTE FISH. LA FISH CONSENTE ANCHE DI OSSERVARE LE AMPLIFICAZIONI EXTRACROMOSIMCHE Double minute.

RETINOBLASTOMA E L.O.H. Il retinoblastoma un tumore che deriva da cellule embrionali diverse da tessuto ereditario. Colpisce maggiormente i bambini e pu avere una forma famigliare e una sporadica. Pu essere monolaterale e bilaterale, questultimi sono pi presenti nelle forme famigliare e sono spesso multifocali. Il retinoblastoma ereditario AUTOSOMICO DOMINANTE e ha penetranza incompleta (+- 90%). Secondo la teoria dei due HIT affinch si sviluppi un retinoblastoma sporadico necessario che avvengono due eventi mutazionali indipendenti allinterno della stessa cellula. Nelle forme ereditarie Willson suppose che nei soggetti che sviluppano retinoblastoma le cellule abbiano gi una mutazione. Inizialmente furono descritti alcuni soggetti che presentavano ritardo mentale, anomalie congenite multiple e RB bilaterale che avevano una delezione interstiziale del cromosoma 13, coinvolgente in tutti i casi la regione 13q14. LA PERDITA
DI UN GENE( PER DELEZIONE PARZIALE O COMPLETA PERDITA DEL CROMOSOMA) COMPORTA LASSENZA DELLA PROTEINA PRODOTTA DALLALLELE DELETO. LA MANCANZA DI ENTRAMBE LE COPIE COMPORTA UNA COMPLETA PERDITA DI FUNZIONE DEL LOCUS ( meccanismo che inattiva i geni oncosoppressori ). IL DANNEGGIAMENTO DI UNA SINGOLA COPIA DEL GENE CONSENTE ANCORA IL FUNZIONAMENTO DEL LOCUS E QUINDI NON E ASSOCIATO ALLO SVILUPPO DEL TUMORE. LA PERDITA DELLA FUNZIONE DI ENTRAMBE LE COPIE DETERMINA INVECE LINATTIVAZIONE COMPLETA DEL LOCUS. Il gene Rb quindi

un oncosoppressore, la seconda mutazione determina la comparsa della malattia (LOH, delezione del cromosoma materno, mutazione del cromosoma materno, duplicazione del cromosoma paterno e perdita di quello materno). La malattia autosomica dominante ma la sua comparsa ha un meccanismo autosomico recessivo quindi deve avvenire una seconda mutazione somatica. Il Rb sporadico non detto che non sia determinato da una predisposizione genetica, cio da fattori ereditari, una mutazione germinale de novo in uno dei due genitori pu essere la causa oppure un difetto di penetranza sempre nei genitori.

Il gene Rb1 coinvolto indirettamente nel controllo del ciclo cellulare: 1. CDK2 una ciclina che si accumula nella cellula 2. DCK e CDK2 agiscono sulla proteina ipofosforilata p-RB 3. p-RB iperfosforilata ha una conformazione che impedisce il legame con il fattore di crescita E2F 4. E2F cos libera ed entra nel nucleo a stimolare lespressione di geni che codificano proteine delle fase S.
CDKN2A anchesso coinvolto nella comparsa di tumori. Il suo ruolo quello di inibire il complesso CDK2/CDK4. Produce due trascritti diversi per splicing alternativo conivolti nel controllo della

integrit genomica mediata da p53. Se CDKN2A mutato CDK 4 iperattivo e cos Rb iperfosforilato.

SINDROME DI GORLIN

E una malattia autosomica dominante con penetranza completa ed espressivit variabile, pu infatti interessare organi diversi. I soggetti affetti da questa sindrome hanno una certa tendenza a sviluppare basaliomi. Il gene coinvolto e PTCH localizzato in posizione 9q22-q31, costituito da 23 esoni e che codifica per una glicoproteina di membrana. Il meccanismo che porta alla malattia la perdita di etrozigosi. Le mutazioni sono inattivanti ( mutazioni troncanti). 1. 2. 3. 4. Shh agisce su PTCH. Shh impegnata nello sviluppo embrionale. Si attivano le molecole Gli 1,2 e 3 che sono effettori del segnale ATTIVAZIONE DELLA TRASCRIZIONE PROLIFERAZIONE PTCH ha un meccanismo dazione complesso. Tramite feedback inibitori riduce la propria funzione PTCH implicato nel 90% dei basaliomi sporadici

EPIGENETICA
E lo studio delle modificazioni del funzionamento genico ereditabili per via meiotica o mitotica non associate a variazioni della sequenza di DNA (geni soggetti a imprinting genomico, inattivazione del cromosoma X, espressione differenziale nei tessuti somatici). LE MODIFICAZIONI EPIGENTICHE
SONO MODIFICAZIONI EREDITABILI CHE NON ALTERANO LA SEQUENZA NUCLEOTIDICA DEI GENI MA NE ALTERANO LATTIVITA.

METILAZIONE DEL DNA: interessa le citosine dei di nucleotidi CpG ad opera delle Dnmt che aggiungono un gruppo metile al C5 della citosina. Il risultato la 5-metilcitosina. Gli enzimi impiegati nella metilazione sono di due tipi, quelli per il mantenimento dello stato metilato e quelli che inducono fenomeni di metilazione de novo ACETILAZIONE DEGLI ISTONI: promuove una struttura cromatinica meno compatta permettendo lassociazione e lattivit della RNA polimerasi. SINDROME ICF (immunodeficienza, instabilit centromerica, anomalie facciali):

Alterazioni delle regioni eterocromatiniche pericentromeriche dei cromosomi 1, 16, 9 con formazione di traslocazioni. Ipometilazione del DNA satellite 2 e formazione di micronuclei che includono il DNA satellite 2
MUTAZIONI BIALLELICHE DI DNMT38

PATOLOGIA MOLECOLARE

Effetti sul fenotipo delle mutazioni: Effetto nullo o amorfo: non viene prodotto nulla o un prodotto privo di attivit Effetto ipomorfo: si ha meno prodotto cui lattivit diminuita Effetto ipermorfo: produzione di quantit aumentata di proteina con maggiore attivit. (trisomia, duplicazione, amplificazione, trasposizione vicino a un promotore pi forte, eccessiva attivit del prodotto proteico) Effetto neomorfo (gain of function): si ha un prodotto nuovo o una attivit de prodotto nuova ( frequente nel cancro, si hanno rianraggiamenti cromosomici che uniscono moduli funzionali di due diversi geni Effetto antimorfo: si ha attivit antagonista rispetto al prodotto normale

N.B. Le mutazioni amorfe sono responsabili di fenotipi legati a malattie recessive, la perdita di funzione ( loss of function) causa spesso malattie legate al metabolismo. APLOINSUFFICIENZA: Alcuni geni sono sensibili al dosaggio, quando presente anche un solo allele funzionante si ha lo stesso un fenotipo patologico. Quando si ha aploinsufficienza la malattia trasmessa in maniera dominante. I geni che agiscono con meccanismo di aploinsufficienza sono limitati di numero. La quantit di prodotto pu essere sufficiente per la maggior parte dei tessuti ma non per alcuni che ne hanno un bisogno maggiore. DISTROFIA MUSCOLARE DI DOUCHENNE

Malattia legata al cromosoma X causata da alterazioni del gene DMD che codifica per la distrofina. La malattia causata da una perdita di funzione della proteina. Mutazioni in frame sono causa di forme letali di DM, mentre le mutazioni non frame causano la sintesi di una proteina anormale ma comunque presente, tale variante detta DM di Becker. SINDROME DI WARDENBURG I segni clinici di questa malattia sono una frezza bianca, aumento della distanza interna fra gli occhi, sordit neurosensoriale. Le mutazioni che causano la malattia sono a carico di una singola copia di un allele PAX3 ( meccanismo di aploinsufficienza ).

EFFETTO DOMINANTE NEGATIVO ( o effetto ANTIMORFO). A volte un polipeptide non funzionale anomalo pu interferire con la funzione dellallele normale negli eterozigoti tramite effetto dominante negativo o antimorfo. Mutazioni di geni che codificano proteine dimeriche o multimeriche possono determinare effetti dominanti negativi.
LE MUTAZIONI DOMINANTI NEGATIVE HANNO EFFETTI PIU GRAVI RISPETTO A DELEZIONI O MUTAZIONI NON-SENSO NELLO STESSO GENE. Le proteine strutturali che fanno parte di strutture multimeriche

sono particolarmente vulnerabili ad effetti dominanti negativi (vedi il collageno e la osteogenesi imperfetta in cui mutazioni che causano la sostituzione di un singolo aminoacido hanno effetto pi grave delle mutazioni che causano difetti quantitativi che interessano la proteina).

IPOACUSIE GENETICHE
Tra i soggetti con ipoacusie la frequenza di anomalie genetiche molto alta. Lipoacusia classificata in base alla localizzazione ( conduttiva, neurosensoriale, mista, VIII nervo cranico) e se pre-linguale o post-linguale. Lipoacusia pu essere isolata ( non-sindromica ) o inserita in un quadro pi complesso (sindromica). LE DUE FORME HANNO BASI GENETICHE DIVERSE. Le sordit possono essere Acquisite (25% dei casi), Ereditarie (30% sindromiche, il 70% non-sindromiche la maggior parte delle quali sono recessive) e Idiopatiche ( 25%). NON SINDROMICHE DFNB sono le forme recessive, DFNA sono le forme dominanti, DFN sono quelle legate allX , poi si hanno le forme mitocondriali. Nelle popolazioni mediterranee il gene maggiormente coinvolto (mutazioni bialleliche) nelle forme DFNB pre-linguali GJB2 che determina DFNB2, localizzati in posizione 13q11-q12. Il gene GJB2 codifica per la connessina 26 ( le connessine a gruppi di 6 formano un connessone che forma le gap-junction). Nelle forme recessive il 98% dei casi hanno mutazioni i GJB2,la mutazione 35delG spiega il 65% delle mutazioni nei caucasici. In alcuni soggetti si ha una alterazione a carico di GJB2 e una a carico di GJB6 che codifica per la connessina 30. Forse si ha un meccanismo di ereditariet digenica. Se le mutazioni comportano la sintesi di

una proteina tronca si ha una ipoacusia profonda, le mutazioni non troncanti presentano un fenotipo pi lieve. DFNA: hanno insorgenza spesso post-linguale. La forma pi frequente la DFNA3 che causata da alterazioni che interessano gli stessi geni delle forme recessive..Mutazioni dei geni R75Q e W causano ipercheratosi palmo-plantare in assenza di difetti uditivi. Mutazioni nel gene WFS1 sono riscontrate nel 75% delle famiglie con ipoacusia non sindromica a trasmissione AD in cui sono colpite inizialmente le basse frequenze e sono risparmiate le alte. Si conoscono pi di 20 geni responsabili di forme DFNA. DFN (forme mitocondriali): la sordit neurosensoriale determinata da mutazioni del DNA mitocondriale rara. La mutazione A1555G che colpisce il gene MTRNR1 si presenta sempre in omoplasmia ed associata a ipoacusia indotta da antibiotici aminoglicosidici. Mutazioni in MTTS1 sempre in eteroplasmia sono causa di difetti di un tRNA della serina. X-linked: Unica forma di sordit di tipo DFN per la quale sia stato isolato il gene responsabile la DFN3. Sordit prelinguale mista, di tipo conduttivo-neurosensoriale, la cui componente conduttiva causata dalla fissazione dello stapedio. Gene POU3F4 (Xp21.1)

MALATTIE DA MUTAZIONI DINAMICHE


N.B. Una mutazione dinamica una mutazione che tende a modificarsi nel passaggio da una generazione allaltra. SINDROME DEL CROMOSOMA X FRAGILE Si manifesta fenotipicamente con un ritardo mentale medio-grave legata al cromosoma X Le forme pi comuni si hanno nella popolazione maschile Le caratteristiche fisiche sono viso stretto e allungato, ipotelorismo e macrorchidismo, iperestendibilit delle articolazioni.

Nella FXS si ha una fragilit del cromosoma in X in corrispondenza della banda Xq27.3 dove localizzato il gene FMR1. Il gene FMR1 codifica normalmente per la proteina FMRP cui ruolo quello di limitare la sintesi di altre proteine a livello delle sinapsi, cio un repressore della traduzione, lega lRNA e impedisce a questo di arrivare ai ribosomi. Lalterazione responsabile della sindrome consiste nellespansione, attraverso le generazioni, di un tratto di DNA di questo gene, composto da tre basi nucleotidiche ripetute CGG. I soggetti normali presentano basi ripetute in un numero variabile da 6 a 55 volte, da 55 a 200 ripetizioni (pre-mutazione) aumenta il rischio nel passaggio di espansioni, sopra le 200 ripetizioni si ha la comparsa delle sindrome. La sequenza CGG localizza a monte del primo esone, fra linizio del gene ed il promotore. La mutazione completa determina la metilazione delle citosine del promotore e quindi la non trascrizione del gene FMR1. I MASCHI CON PREMUTAZIONE AVRANNO
FIGLI MASCHI SANI E FIGLIE PORTATRICI DELLA PREMUTAZIONE, LE FEMMINE CON PREMUTAZIONE

AVRANNO IL 50% DI PROBABILITA DI GENERARE FIGLI CON MUTAZIONE COMPLETA (tenere conto

dellinattivazione di uno dei due cromosomi X). I casi di soggetti affetti da FXS aumentano con il passare delle generazioni N.B. Le donne che presentano pre-mutazione possono avere menopausa precoce (POF) mentre i maschi premutati possono manifestare forme di atassia (FXTAS). DISTROFIA MIOTONICA Malattia a trasmissione AUTOSOMICA DOMINANTE Caratterizzata da anticipazione genetica

Si differenzia in DM1 e DM2 ( la DM2 ha un decorso meno grave). In entrambi i casi si hanno espansioni di tratti non codificanti. DM1: dovuta a mutazioni del gene DMPK, sito sul cromosoma 19, che codifica per una chinasi. La malattia si manifesta a causa di un fenomeno di aploinsufficienza. A livello dellultimo esone si ha una sequenza di triplette CTG Soggetti normali: <50 ripetizioni Soggetti con mutazioni ma asintomatici o con mutazioni lievi: 50-80 ripetizioni Soggetti affetti: 100-500 ripetizioni

DM2: dovuta a mutazioni del gene ZNF9, sito sul cromosoma 3, che codifica per una Zic-finger. La malattia determinata dallamplificazione della quadrupletta CCTG sita a livello dellintrone 1. Le ripetizioni che causano lanomalia possono arrivare anche fino a 50000.I TRASCRITTI DI RNA CHE
CONTENGONO LUNGHE SEQUENZE DI CUG E CCUG FORMANO, ALLINTERNO DEI NUCLEI, FOCI RIBONUCLEOPROTEICI CHE A LORO VOLTA ALTERANO LO SPLICING DI ALTRI RNA E LESPRESSIONE DI ALTRI GENI.

COREA DI HUNTINGTON Malattia AUTOSOMICA DOMINANTE Alta penetranza e bassa frequenza di mutazioni de novo Sintomi motori extrapiramidali Disturbi cognitivi (spesso sono tra i primi segni) Disturbi psichiatrici

Il gene coinvolto ITI5 (sito sul cromosoma 4, costituito da 67 esoni) che codifica per una proteina, lhuntingtina, espressa nelle cellule del sistema nervoso centrale, in associazione con il citoplasma e vescicole sinaptiche. Nel primo esone del gene presente una sequenza di triplette CAG. Gli alleli con un numero di triplette fra 10 e 35 sono normali, fra 36 e 39 sono alleli patologici a penetranza variabile, fra 40 e 120 sono patologici a penetranza completa. Il processo di amplificazione ha luogo durante la gametogenesi maschile e femminile. Lalterazione porta alla sintesi di una huntingtina con un maggiore numero di glutammine che esercitano a livello cellulare un effetto dominante negativo, le proteine alterate, parzialmente degradate, tendono ad

aggregarsi e a formare precipitati sia nel citoplasma che nel nucleo. Gli aggregati potrebbero essere in un primo tempo protettivi in quanto sequestrerebbero la huntingtina mutata ma con l'avanzare della malattia questi aggregati potrebbero diventare nocivi in quanto possono sequestrare anche altre proteine.

MECCANISMI DI RIPARAZIONE DEI DANNI DEL DNA


Cause di rottura del dsDNA e del ssDNA: Fattori esogeni Fattori endogeni Errori dellapparato didentificazione Errori delle topo isomerasi
Geni mutatori: geni la cui mutazione danneggia o compromette i meccanismi di riparazione del DNA

NUCLEOTIDE EXCISION REPAIR (es. sono i Dimeri di Timina) Meccanismo in E.coli: 1. Riconoscimento del danno da parte di UvrB. 2. Incisione del filamento da parte di UvrB e UvrC diverse centinai di basi prima il dimero di timina 3. Elicasi 2 svolge lelica e libera dal tratto contenente il dimero 4. Interviene la DNA pol 1 e la ligasi. Meccanismo nelluomo 1. XPC e XPA riconoscono il danno 2. XPB e XPC nella riparazione globale svolgono la doppia elica. Nella riparazione associata alla trascrizione sono CSB e CSA che svolgono lelica. 3. XPF e XPG operano il taglio assieme a ERCC1 4. Intervengono poi la polimerasi e la ligasi MISMATCH REPAIR: CORREZIONE DI DANNI CAUSATI DALLA INSTABILITA DEI MICROSATELLITI Meccanismo in E.coli: 1. MutS riconosce il mismatch 2. MutL lega MutS e si attiva MutH che taglia il filamento di neosintesi ( non metilato) fino alla regione che contiene il mismatch 3. Una esonucleasi degrada il frammento fino al mismatch 4. Resintesi

N.B Il DNA periodicamente metilato sulladenina della sequenza CTAG. Se a seguito della replicazione si ha la formazione di un mismatch il sistema di riparazione sfrutta il momento in cui il DNA appare emimetilato. Ladenina metilasi agisce dopo ogni riparazione. Meccanismo nelluomo: 1. Gli eterodimeri formati dalla proteina MSH2 e le proteine MSH3 e MSH6 fungono da scanner per il filamento di neo-sintesi. 2. Quando viene riconosciuta una mutazione reclutano un altro eterodimero costituito da MLH1 e MLH3 3. Attraverso una serie di operazioni il difetto viene escisso e il frammento risintetizzato in maniera corretta
IL MISMATCH REPAIR E DEPUTATO ALLA CORREZIONE DI ERRORI DI APPAIAMENTO TRA BASI E PICCOLE INSERZIONI/DELEZIONI CHE SI CREANO A LIVELLO DI SEQUENZE RIPETUTE. BASE EXCISION REPAIR: 1. 2. 3. 4. 5. Danno al DNA La DNA glicosilasi rimuove la base ( pu anche avvenire una depurinazione spontanea). AP endonucleasi taglia il sito apurinico Una esonucleasi rimuove il tratto di DNA Una polimerasi risintetizza il tratto e la ligasi corregge il nic.

Gli agenti ossidanti causano diverse alterazioni, tra cui la conversione della guanina in 7,8-diidro-8oxoguanina che tende ad appaiarsi con una Adenina in luogo della citosina. Nella conversione della OXO GUANINA interviene inizialmente MutT che converte il GTP in GMP. Prima della replicazione pu intervenire MutM che a posto della Gox inserisce un G normale. Dopo la replicazione interviene invece MutY mediante B.E.R. a posto della A inserisce una C e poi si ha lintervento di MutM che insersce la G normale.

ROTTURE DEL dsDNA


NHEJ (NON HOMOLOGUS DNA END JOINING)

1. 2. 3. 4. 5.

Le due estremit danneggiate sono legate dal complesso Ku e il complesso MR(X)N. Viene reclutato il complesso di ligazione DSB NHEJ processing factor blocca la ligazione Intervengono la ligasi IV, XRCC4-Chinasi Dna dipendente la DNA lambda Alla fine interviene la nucleasi Artemis, la Dna polimerasi e la polinucleotide chinasi.

HR (HOMOLOGY-DIRECTED) 1. Legame delle estremit rotte con MRN 2. Le nucleasi degradano un frammento 5 e un 3 ai lati opposti della rottura per permettere lannealing 3. Si legano le molecole RPA ai filamenti non degradati 4. Le RPA si staccano e si lega RAD 51, 52, 54, 55 e 57.

5. Inizia il processo di invasione e la formazione del D-loop

DSBR: il secondo terminale 3 forma un Giunzione di Holiday con il cromosoma omologo. La doppia giunzione di Holiday viene poi convertita in un prodotto di ricombinazione dalla nicking endonucleasi. SDSA: linvasione del filamento 3 nel DNA ricevente aiutata da una DNA polimerasi ed risolta come la giunzione di solida in un processo detto branch migration. Il terminale 3 neo sintetizzato cos capace di legarsi al terminale 3 del DNA danneggiato.

SSA pathway ( single strand annealing) 1. A seguito della rottura si ha un appaiamento tra le sequenze ripetitive complementari site sui due filamenti del duplex 2. Successivamente si legano le molecole RPA ai frammenti che non risultano pi appaiati. 3. La proteina RAD52 lega poi le sequenze ripetute su entrambi i lati della rottura permettendo poi lannealing tra le due sequenze 4. Alcune nucleasi tagliano i frammenti 3 non omologhi 5. Vengono riempiti i nic che si sono creati. N.B. questo processo porta alla perdita di materiale genetico ISCL (Intern strend cross links): variante dellHR che ripara i legami crociati tra due filamenti 1. 2. 3. 4. Riconoscimento del danno Intervento delle proteine del complesso Fanconi Escissione del crosslink Segue HR.

SSBR (SINGLE STRAND BREAK REPAIR) Si vengono a formare nic che posso interessare una singola base oppure o una sequenza di DNA pi o meno lunga. Il danno pu essere causato indirettamente per il processo di BER che porta alla formazione di un sito apurinico o in maniera diretta dalla glicosilasi e dalla topoisomerasi. le rotture del ssDNA sono riconosciute da una serie di enzimi PARP. Le patologie associate ai difetti di riparazione sono latassia aprassioculomotoria determinata da mutazioni del gene APTX e latassia spino cerebellare determinata dal gene TDP1. (BLOCCO DELLA PROLIFERAZIONE CELLULARE).

PATOLOGIE LEGATE AD ALTERAZIONI DEI MECCANISMI DI RIPARAZIONE DEL DNA

XERODERMA PIGMENTOSUM

E una malattia autosomica recessiva caratterizzata da lesioni ottiniche e oculari, tumori maligni della cute, rischio di cancro alla punta della lingua. Nei soggetti affetti si ha una ipersensibilit ai raggi U.V. , le radiazioni provocano a livello del DNA legami covalenti tra le timine adiacenti (dimeri di timina). I difetti che causano la malattia sono a carico delle proteine coinvolte nel riparo globale (XPB e XPD), il difetto delle proteine impegnate invece nella riparazione affiancata alla trascrizione ( CSB e CSA) causa invece la Sindrome di Cockayne. I geni implicati nell XP sono 13, leterogeneit genetica stata dimostrata per mezzo della fusione cellulare, fra colture di fibroblasti di pazienti appartenenti a diverse famiglie. A seguito della formazione di cellule binucleate ( omodicarionti ed eterodicarionti) segue lesposizione ai raggi UV. Poi si aggiunge la Timidina triziata che se inserita nel DNA indice della capacit della cellula di riparare il danno. Si osservato come negli etrodicarionti la Tt incorporata nel DNA maggiore rispetto a quella incorporata negli omodicarionti. SINDROME DI LYNCH

detta anche sindrome dei tumori ereditari colon-rettali non poliposici. (HNPCC). La trasmissione di tipo Autosomico Dominante a penetranza incompleta (rischio di sviluppare carcinomi intestinali fra 50% e 80%). I primi studi della malattia furono condotti su campioni istologici di sangue e tumori per valutare la LOH in quanto si sospettava il coinvolgimento di oncosoppressori. Dallanalisi dei microsatelliti venne per fuori un aumento del numero delle bande in luogo di una loro diminuzione. Questo tipo di alterazione legata allo scivolamento della DNA pol durante la replicazione che causa un appaiamento tra sequenze non esattamente complementari. Il mismatch reapair deputato appunto alla correzione dei danni causati dalla instabilit dei micro satelliti (MSI). Analizzando famiglie con sindrome di Lynch furono individuate mutazione a carico del gene MSH2 che causano appunto difetti del mismatch repair. Mutazioni dei geni del mismatch repair possono presentarsi in forma omozigote (mutazioni bialleliche) come quelle del gene PMS2 cui difetti su entrambi gli alleli danno un fenotipo pi grave. I difetti del MMR possono causare tumori al SNC, CCR, macchie caff-latte, leucemie e linfomi NH

POLIPOSI FAMIGLIARE DEL COLON (FAP)

Malattia autosomica dominante caratterizzata da un grande numero di polipi adenomatosi dellintestino crasso (100 e pi adenomi). Il primo gene responsabile della FAP APC che normalmente interviene nel pathway segnalatorio Wnt. Quando Wnt si lega al suo recettore APC non pu pi svolgere normalmente la sua funzione, cio degradare la B-catenina, che pu quindi entrare nel nucleo e indurre la proliferazione cellulare. La maggior parte delle mutazioni a suo carico interessano lesone 15. Le delezioni complete o parziali (LOH) e mutazioni puntiformi

troncanti a livello della mutation cluster region (MCR) sita sullesone 15 sono le condizioni che causano il Second Hit determinanti FAP e tumori sporadici. Le mutazioni determinano quindi una proliferazione cellulare incontrollata dal momento che inattivano APC. Il secondo gene responsabile di poliposi del colon MUTYH implicato in una forma autosomica recessiva. Il gene codifica una proteina coinvolta del BER che corregge la transversione G>T a livello dei geni APC e KRAS. La poliposi determinata da MUTYH anche definita MAP, generalmente questa si manifesta in forma sporadica. Una frazione di tumori del colon presenta mutazioni di un singolo allele di CTNNB1, il gene che codifica per la B-catenina. Sono mutazioni puntiformi che rendono la B-catenina refrattaria allazione di APC. Stesso effetto quindi di quello delle mutazioni di APC. ANEMIA DI FANCONI E RISPOSTA AL DANNO AL DNA (DDR)

una rara sindrome da instabilit genetica che si trasmette come carattere autosomico recessivo con variabilit despressione ed alta eterogeneit genetica. Si manifesta con pancitopenia, ipoplasia del midollo osseo, anomalie scheletriche, renali e cardiache. Per valutare la presenza di alterazioni a carico dei Geni del complesso di Fanconi viene effettuato il Test del Diepossibutano (DEB). La sensibilit dei cromosomi dopo lesposizione in vitro ad agenti alchilanti il principio del test. Per effetto del DEB la cellula che ha lalterazione presenta una maggiore quantit di rotture e traslocazioni cromosomiche (che sono causa di crosslinks tra filamenti di DNA) rispetto alle cellule esposte appartenenti ai soggetti sani. I geni che causano lanemia di Fanconi sono normalmente implicati nella risposta al danno subito dal DNA mediata da BRCA1 e BRCA2. Mutazioni bialleliche di BRCA2 causano anemia di Fanconi di tipo D1. Il 70% dei casi di anemia determinata da mutazioni in 16p24.3. I geni del complesso Fanconi si attivano per riparare i danni tipo ICL. Se il DNA danneggiato da radiazioni ionizzanti si attiva inizialmente ATM. Quando avviene un danno al DNA le proteine del complesso Fanconi agiscono sul loro bersaglio, la FANCD2. La FANCD2 se fosforilata determina larresto del ciclo cellulare in fase S, se ubiquitinata entra nelle foci cellulari e ripara assieme ad altri fattori il DNA danneggiato. ATM segnala alla cellula che c stato un danno (ATM indica atassia-teleangectasia), il primo effettore del processo ATR, a valle c BRCA1. ATM quindi il coordinatore della risposta al danno al DNA, interagendo con il complesso MRN. ATM controlla infatti la transizione tra diverse fasi del ciclo cellulare, la replicazione del DNA, il riparo e lapoptosi. Quando avviene un danno al DNA tra le risposte si possono avere cambiamenti dellattivit cellulare, tipo un blocco del differenziamento cellulare che pu causare danni al tessuto stesso. IL PRIMO INTERVENTO DEL DDR E LAZIONE DI ATM E TEL1 SU ATR CHE SI TROVA A VALLE DEL PROCESSO. I difetti della risposta al danno sono legati a diverse patologie, i cromosomi pi coinvolti sono il 7 e il 14. Le mutazioni di ATR determinano la Sindrome di Seckel caratterizzata da microcefalia e ritardo di crescita. Le mutazioni di ATM e MRE11 causano latassia telangectasia.

CARCINOMA MAMMARIO EREDITARIO

I geni principali sono BRCA1 (cr.17) e BRCA2 (cr.13). La malattia caratterizzata da eterogeneit genetica e allelica con un ampio spettro mutazionale. Le mutazioni di BRCA1 danno un grande rischio anche per il carcinoma ovarico, le mutazioni di BRCA2 invece sono pi rischiosi per il carcinoma mammario. La predisposizione in entrambi i casi la malattia trasmessa come un carattere autosomico dominante. I due geni BRIP e PALB2, sono implicati anchessi nella predisposizione a BRC poich si visto che determinano anche lanemia di Fanconi. SINDROME DI BLOOM

Si manifesta con bassa statura, eritema a farfalla, rischio di sviluppare tumori di svariati tipi. Il gene implicato BLM che codifica per una DNA elicasi (RecQ) che implicata in alcuni meccanismi di riparo e sopprime la ricombinazione omologa in mitosi. Il reperto tipico laumento del tasso di scambi tra cromatidi fratelli, fenomeni di crossingover che avvengono a livello mitotico. Eventi totali possono dar luogo a fenomeni di risoluzione e perdita i omozigosi. Gli enzimi elicasi RECQ sono codificati anche dai geni WRN ( Sindrome di Werner) e RECQ4 (Sindrome di RothmundThomson). ANEUPLOIDIA DA MOSAICISMO VARIEGATO (MVA)

La malattia si manifesta con ritardo di crescita intrauterino, microcefalia, ritardo psicomotorio, rischio di neoplasia. Il gene coinvolto BUB1B che codifica per una serin-treonin-chinasi cui ruolo consiste nel controllare che avvenga una corretta divisione dei cromosomi e indurre in seguito la cellula a continuare la proliferazione. BUB1B localizzato in 15q15 ed costituito da 23 esoni. La proteina BUBR1 contiene due domini conservati coinvolti nella localizzazione della proteina a livello del cinetocore e nel legame con altre proteine BUB-correlate. BUBR1 interagisce con le proteine del cinetocore CENP-F e CENP-E. DIFETTI EPIGENETICI

Sono comuni nei tumori umani. Lipometilazione attiva i geni e causa quindi iperattivit, lipermetilazione interessa gli oncosoppressori nelle cellule tumorali ( vedi metilazione della Lisina in posizione 4 della proteina istonica H3). Nelle cellule normali la maggior parte del DNA metilato, anche a livello delle regioni con sequenze ripetute e trasposoni. Nelle cellule tumorali lazione delle DNA metil transferasi inversa rispetto a quella delle cellule normali. CCR: Lipometilazione di IGF2 promuove la replicazione cellulare, circa il 10-15% dei CCR dovuta a MSI. La maggior parte dei casi si presenta come sporadici in et avanzata, il meccanismo la metilazione somatica biallelica del promotore MLH1 a livello dei di nucleotidi CpG associata a mutazione V600E di BRAF. Si in assenza di mutazioni dirette del gene. La metilazione ha effetto analogo alle mutazioni somatiche. In MSH2 la metilazione somatica rara, quella costituzionale secondaria a mutazioni EPCAM. Il tumore di Wilms presenta una ipermetilazione a mosaico della regione DMR1. Il tumore legato alla attivazione di IGF2.