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Soluzioni dei quesiti della maturit` scientica a A.S.

2008/2009
Nicola Gigli

Sun-Ra Mosconi

26 giugno 2009

1. Le funzioni la cui derivata ` sin x sono tutte e sole della forma e


x

f (x) =
0

sin tdt + c = cos x + c

con c numero reale arbitrario. Imponendo f (0) = 2 si ha 1 + c = 2 e quindi c = 3. La funzione cercata ` pertanto f (x) = 3 cos x. e 2. La funzione cos` denita: 1 a, 2 b, 3 c e 4 c, ` suriettiva. e Non esistono funzioni iniettive a A a B perch questo implicherebbe e che la cardinalit` di B sia maggiore o uguale a quella di A. Avendo a A quattro elementi mentre B solo tre, questo ` impossibile. Non esie stono neanche funzioni biiettive da A a B in quanto in particolare esse sarebbero anche iniettive. 3. Essendo la funzione dierenziabile, basta determinare il numero di zeri della derivata, e quindi risolvere y = 3x2 + 2kx + 3 = 0 Questa equazione di secondo grado ha una sola soluzione se e solo se il suo discriminante ` nullo, e questo signica e 4k 2 36 = 0 k = 3

che sono quindi i due unici valori cercati.


Universit` di Bordeaux a Universit` di Catania a

4. Mostriamo che non esistono poliedri regolari le cui facce (identiche) siano esagoni. Consideriamo un suo angolo diedro. In esso devono concorrere almeno tre facce. Tuttavia gli angoli di un esagono regolare sono tutti uguali a 120 e quindi la somma degli (almeno) tre angoli concorrenti in uno spigolo ` 360 . Questo signica che le tre facce e giacciono su uno stesso piano e non possono quindi appartenere ad un poliedro convesso regolare. Nel caso in cui laermazione sia equivalente a Esiste ed ` unico un e poliedro regolare le cui facce sono esagoni allora laermazione risulta falsa, in quanto non ne esiste alcuno. Nel caso vada interpretata come Non esiste pi` di un poliedro regolare u le cui facce sono esagoni allora laermazione ` vera. e 5. Si ha che 0 =0 1 0 mentre nessuna delle altre espressioni ha signicato. Infatti 0 dovrebbe essere unicamente determinato dalla condizione 0 = x 0 il che ` e chiaramente vero per ogni x, e quindi lespressione ` indeterminata. e 1 e Lespressione 0 invece ` impossibile in quanto non esiste alcun numero reale x per cui 1 = x 0. Inne 00 non ` denita perch le regole delle e e 0 a potenze (per a > 0), a = 1 e 0 = 0 andrebbero in contraddizione.

6. Si ha, raccogliendo x nella radice e estraendolo dalla stessa x2 + 1 |x| 1 1 lim = lim 1 + = lim 1 + = 1 x x x x x x x 7. Basta applicare la denizione di binomiale: n n! k + 1 (k + 1)!(n k 1)! n nk n! nk = k k+1 k!(n k)! k + 1

essendo (n k)! = (n k 1)!(n k) possiamo semplicare n k > 0 nella seconda espressione per ottenere n nk n! = k k+1 k!(k + 1)(n k 1)! e essendo anche k!(k + 1) = (k + 1)! si ottiene lespressione di
n k+1

8. Osserviamo che la funzione f (x) = x2009 + 2009x + 1 ` continua e e derivabile, vale 1 per x = 0 e 2009 per x = 1. Il teorema degli zeri ci garantisce quindi lesistenza di una soluzione. Per mostrare lunicit` utilizziamo il teorema di Rolle. Se vi fossero due a zeri interni allintervallo (1, 0) la derivata si annullerebbe. Tuttavia la derivata di f ` sempre positiva: f (x) = 2009x2008 +2009 2009 > 0 e (essendo 2008 una potenza pari) e si ` quindi ottenuto un assurdo. e 9. Occorre mostrare che per ogni piano orizzontale le sezioni delle due gure con il piano hanno medesima area. Sia dunque R il raggio della sfera e h un numero soddisfacente 0 h R. Il piano ad altezza h taglia il cono in una cerchio di raggio R h e quindi di area (R h)2 . Lo stesso piano taglia la scodella in una corona circolare, il cui raggio esterno ` R e di cui vogliamo calcolare il raggio interno r. A questo scoe po basta ridursi a un problema planare: il cerchio ottenuto sezionando con un piano verticale fornito di coordinate cartesiane xy ha equazione x2 + (R y)2 = R2 e quindi il raggio interno si ottiene risolvendo rispetto ad x lequazione con y = h, ottenendo r= R2 (R h)2 .

Larea della corona circolare ` data dalla dierenza R2 r2 = (R e 2 h) , ed ` quindi uguale a quella della sezione ad altezza h del cono. e 10. Il periodo di una funzione ` il minimo numero (se esiste) T per cui e f (x + T ) = f (x) per ogni x reale. Si verica immediatamente che 3

T =

2 5

verica tale propriet`: a cos 5(x + 2 ) = cos(5x + 2) = cos 5x 5

per la periodicit` della funzione coseno. Daltra parte da a cos 5(x + T ) = cos 5x segue che 5T 2, sempre dal fatto che 2 ` il periodo di cos y. Quindi e 2 ` il periodo cercato. e 5