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l'r lrt'rrl:rzione dell'edizione italiana, di Margherita Spagnuolo I ol ,l t l ' r r' l :rzi on c

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I ll pcrrnesso essere di creativi I t ili aspetti dellaterapia creativa I . l. Comeun incontrod'amore I .2. Comeun processo crescita di 1.3.Comesoluzione un problema di 1.4.Comeapprendimento Tao 1.5. Comeproiezione I .(r. Come esperienza religiosa/trascendente .' I rr(icstaltcometerapia creativa .' ll rulto creativo I I'rirrcipi base di L L La valutazione processo del | 2. Generare trasformare sistemidi enersia e i .' ll rnodellamento rivoluzionario I l. ll contesto la metafora e 1.2.Nuove integrazioni I .1.La resistenza: stabilitdo cambiamento | | l llosizionecreativa I ll tcrapeuta comeartista l.l. L'essenza,ivalori gli atteggiamenti e

l9 20 2l 24 25 27 28 30 3l 34

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36 36 40 D 42 )) 43 )) 45
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competenza tecnica e 1.2.Capacitir, 2. Il blocco della creativitir e 3. Un'ultima notasull'impeccabilitir ilpotere 4. Origine e principi l. Il momentovivo: il qui ed ora fenomenologico I .1. La sensazione 1.2.Il tempo 1.3.Lo spazio 1.4.Il processo 1.5.Il possesso s6 di 1.6.La validitddel contenuto 1.7 Le terapie qui ed ora . del 2. La soddisfazione bisogni:il ciclo consapevolezzadei eccitazione-contatto 3. Figurae sfondo 4. L'integrazione finale

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>79 ,> 79 )8 1 )) 8 l )8 4 )8 5 )8 5 )8 6 )) 87 >90 >> 92 >> 94

1.6. puntofocale Il l.z. Auto-sostegno preparatorio 1.8.Lo sviluppo tema del l.g.Lascetta deil,esperimento l.lo. L'esperimento 2. Due crassici "rp..i."nti 2.1.Aitornoarmondo Z.2.Lasedia vuota 3. L'eleganza degliesperimenti 7. Il gruppocomecomuniti creativa l. Modellidi processo gruppo: nel caratteristiche e limiti I ' l ' carr Rogers: .oniioiiuzioneincond ta izionatae!r ''r v'e
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5. Obiettivi e aspirazioni >> 96 I I . Ripri stinare i I ci cIo consapevoezza-eccilazione-contatto >> 97 l.l. L'intemrzionefra fasedi ritiro e sensazione >98 1.2.L'intemrzione tra la sensazione la consapevolezza )9 9 e 1.3.L'intemrzionefra la consapevolezzala mobilitazione e dell'energia ) l0l 1.4.L'intemrzione la mobilitazione tra dell'energia I'azione)) 104 e L5. L'intemrzionefra l'azionee il contatto ) 106 1.6.Le intemrzioni fra il contattoe il ritiro e fra il ritiro e i )) 107 la sensazione: disturbi del ritmo 1.7.Il casodi Carol )) lll di 2. La scoperta nuovi concetti )) l1 3 3. Allargarel'orizzontedelle esperienze )) 1 1 5 4. I meta-bisogni gli obiettividellameta-terapia e )) ll6 6. L'esperimento l. L'evoluzione un esperimento di l.l. Preparazione terreno del 1.2.Il consenso 1.3.La gradualitd 1.4.La consapevolezza 1.5.Energia

'um'td > 1.2.La vecchia ^ Gestalt: ruota spezzata la ) 1.3.Lo psicodramma: movimento un rivoluzionario -r-g!v'qrrv ) 2. Il processo nel gruppo della Gestalt )) 2'l ' Le regore base i partecipanti di per '- ai gruppiur usrl'lrr -' b'Brvr di Gestart ) 3. L'esperimento
di gruppo 3.1. Gli esperimenti digruppo derivantidalle esperienze ---- -vrvrrv'&w individuali ) >

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I temi del gT?po e Io.sviluppo degli esperimenti , _3.2.: 4. La "meccanica,' della sperimentazione 4.1. Letecnichee la creazione 4.3.L'energiaeitempi 4.4. La"orr-ion" del gruppo 5. Il viaggioesistenziale 8. Polariti e conflitti l. Le polaritd: il lavoro di baseper capireil conflitto 2. Il conflitto intrapersonale 3. Ampliare il concettodi s6 4. Il conflitto interpersonale 5. Lavorarecon il conflitto 5' l ' La difficortd di Florencecon re esagerazioni di

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4.2.Lapreparazioneeigradidell,esperimento

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) l1 9 >> 123 >, 124 ) 125 >> 126 )) 130 ) l3 l

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9. L'arte nella psicoterapiadelta Gestalt l. Movimento, ritmo e essere radicati 2' ognipersonad un artista: workshopdeilaGestart sull,arte

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col gesso 2.l.Lecreazioni primordiali:il disegno della massa:la scultura 2.2. L'esperienza gli stadidello sviluppo 3. Il processo: 3.1. Primo stadio stadio 3.2. Secondo stadio 3.3.Terzo 10. La visione di Castaneda l. Tutto d proiezionee nulla E proiezione 2. Due modi di guardare 2.I . L'osservazione di dello sguardo:I'esperienza 2.2.La focalizzazione Castaneda Appendice Bibliografia

210 pag. >> 214 >> 217 > 2t7 >> 217 D 218 >t 221 >> 222 >> 225 >> 225 ,> 228 >> 231 >> 233

Presentazione dell' edizioneitaliana


di Margherita SpagnuoloLobb

Margherita: Joseph,secondote una qualiti importante del terapeutad la capacitd di vedere labellezza del paziente, il suo darci il meglio di s6. Io credo che questa rimanga tutt'ora una prospettiva rivoluzionaria per la nostra cultura, nonostante le psicoterapie umanistiche la abbiano sottolineata gid cinquanta anni fa. Sembra che comprendere una persona o una malattia, o una coppia o una classe scolastica, o un'organizzazione significhi cercare gli aspetti patologici, cid che manca, piuttosto che cio che c'd gid. Soprattutto quando si osserva una situazione con lo scopo di aiutarla, si pensadi dovere agire su cid che manca, pitr che su cid che gid funziona bene. In alhe parole, sembra che per noi aiutare significhi sconfiggere il "male", o riempire un vuoto, o sviluppare cid che d poco sviluppato, e non mettere in luce quello che gii funziona, labellezza che gid c'd. E quando vediamo che qualcuno osservagli aspetti positivi dell'altro, tendiamo a valutare cid come semplicistico.Cosane pensi? Joseph: Credo che nel nosEo sistema educativo I'enfasi sia ancora sugli sbagli che facciamo, e su cosa fare per correggerli. Viene negato un bisogrro basilare dell'essere umano, che d quello di sentirsi competente.Nel campo della psicoterapia poniamo molta attenzione alla patologia e alla diagnosi, secondo il modello medico. Il mio punto di vista, che d anche quello del mio gruppo di Cleveland (adessohasferito a Cape Cod), d che il modo pit potente di influenzare una persona, o una coppia o una famiglia d quello di vedere cid che sanno fare. Le persone migliorano incredibilmente quando noi terapeuti notiamo cio che sanno fare. Non mi riferisco ad un mero complimentarsi con il paziente, ma ad osservazioni di fenomeni ben presici. Margherita: Qualcosadi reale. Joseph: Si, qualcosa di reale. Solo allora, dopo che riusciamo a dire una competenza che d fenomenologicamentevera, possiamo guardare la parte oscura allo scopo di trovare cid che non si d sviluppato in quel dato sistema. Si, credo che un buon terapeutadebba avere occhi perlabellezza. Margherita: A proposito di avere occhi per labellezza, tu sei anche un artista, oltre che un terapeuta.Mi sembrache nel tuo esserepsicoterapeutariesci a creare tl

partecipo ad un.gruppo condotto da un,atmosfera che predispone all'arte. Quando per esempio' cosa che d fuori te, mi sorprendonel ritrovarmi a scriverepoesie' dalle mie abitudini. per esempio' diventa di secondaJoseph: Si, come artista, quando parlo con te' ri a i m por t anz as en ti re i l c o n te n u to d e l l e tu e p a ro l e' Quel l ochefacci odal l uci nare come le dici, e come annuiscicon con costantemente la vista e con I'udito. Guardo piri piccolo, il sorrisopiir nascosto il la testae come mi ascolti attentamente; gesto In e renderlapiir visibile, estenderla' per d un,occasione tirar fuori la Etabellezza, u n cer t os ens o, ^qu a n d o fa c c i o a tte n z i o n e a i tu oi movi menti ,ai tuoi gesti eal tuo tuo essere,la tua vita, e per me annuire,al modo in cui mi ascolti, io estendoil le che ascoltaresemplicemente tue parole. Tu mi luesto 0 molto pii piacevole questo'c'i un'energiache E ispiri anchese non ne sei consapevole. se io consento si re ndepr es ent et ra n o i d u e ,e a n c h e tu ti s e n ti i spi ratadame,eti dai i l permesso la di esprimere tua Poesia' il sogno' Il sogno d Margherita: Per te l'arte d un processocreativo' come di usatacome processo socializzazione' un'op"ri d'arte, che pud essere Jos eph: s i, unp ro c e s s o s i a s o c i a l e c h e e s te ti co.N onabbi amobi sognodi andaocchi sono aperti, possiamo re al teatro per fare l'esperienza del teatro. Se i nostri e grazia spontaneaownque' Sono convinto che vedere arte, teatro, "oreogruf'u, del tempo con te' cosi' in qu.rtu capucitir produca clura.Rlla fine, se ho passato o se vuoi alla tua cura' ,iru-ioni sociali ordinarie, io contribuird alla tua felicitir, anima' perch6 io voglio vedere t9, non solo la tua faccia' ma la tua ho fatto a Joseph ZinMi sembra che questo stralcio dell'intervista che estetico (e positivo) ker tre anni fa sintetizzi bene il carattere marcatamente dell'opera di quest'uomo. G idnelladedica d e l l i b ro Ai m i e i g e n i to ri ,p e r i canti ,Ieri sa,l agi oi a determinata, quanto ahim6 di vivere che mi avete regalato, si deiinea una per la celebrazione poco comune, scelta di iampo da parte dell'Autore per il diffuso dualismo tra della bellezza della natura umana, piuttosto che una situazione giusto e sbagliato che porta gli studi psicologici a definire

molto a ritroso, poin base a cid;he le mancap.i ..t.t. perfetta. Andando I'antica scissiotremmo dire che questolibro ci dir una mano per superare memoria,basatasull'ansia dell'errore ne tra peccatoe virtir, di medioevale essoci inDecisamente, e su un idealedi perfezioneal di fuori dell'essere. umana (o nella nostra stovita a vedere labellezzache d insita nella natura con una logica di fiducia nel suo processoevolutivo olistico ria personale), il modo in cui i genitoe in relazione:pertanto,cid che contaper noi non d quelle risa ma con le risa una mancanza, il valore umano di ri compensano positiva dell'esidi che diventanoun tuffo nella vita generatore espansione non d cosa facile la Ma apprezzare positivitirdell'esistenza stenzadei figli. ambientale' Non nel nostro mondo, richiede coraggio personalee sostegno

a caso zinker intitola il primo capitolo "ll permesso essere di creativi", focalizzando cambiamento atteggiamento il di verso se stessie verso la vita che I'essere creativi implica. Tutto il libro si sviluppapoi in una descrizionc articolatae affascinante, ricca di esempi clinici, del processocreativo come atteggiamentoverso la natura umana, che porta sia allo sviluppo dclla potenzialitd umanasia alla creazione contestisociali in cui la didi vcrsitddell'altro venga integratanel tessutodi gruppo come contributocostitutivo della propria ricchezza, in cui ognuno ritrova una relazionalitd e che d sostegno, non ostacolo,per lo sviluppo di s6. I conflitti personalie e sociali sono cosi affrontatiin "Polaritire conflitto" secondoI'originale prospcttivagestaltica dell'integrazione delle polaritd.Infine, nel capitolosull"'Arte e psicoterapia della Gestalt", zinker pervienealla prospettivaterapcuticadell'espressione artisticacome integrazione genuina,unica e creativa del proprio esserenel mondo, come capacitddi esserenel qui e ora dcll'esperienza con la vitalitd che viene dal contattare mondo attraverso il i propri sensi (piuttosto che attraversoschemi relazionali appresi altrove), I'esser-ci pieno e vitale come scopodella terapia. In ogni caso,questolibro - coerentemente i principi della psicotecon rapia della Gestalt- non proponeuna fede nella bellezzafine a se stessa, un mero compimento della naturaumananella grazia,nell'armoniao nelI'equilibrio,ma una owietd di riferimentoal canone estetico come I'unico possibileper chi si riconoscenella prospettivafenomenologiadell'incontro. Mi pare anzi che il contributopeculiaredella psicoterapia della Gestalt sia, in questo senso,la focalizzazione sulla "traitd", su quello spazio che non d n6 intrapsichico ambientale, n6 bensi al confine tra I'io e il tu. L'unica realtdche ci d dato di conoscere il qui e ora del nostroessere d nel mondo, lo spazio dell'incontro appunto, il manifestarsidi esseri-in-relazione in un dato spaziofenomenico. valoreestetico la necessaria Il d conscguenza concetto confinedi contatto del di (unicarealti disponibile noai stri sensi)e del modo medio di funzionamento s6 (processo continua del in cvoluzionen6 esclusivamente passivon6 esclusivamente attivo). Il lavoro gestaltico centraquindi sulla visibilitA,sulla dicibilitd, sulla sensibilitd si del contatto,sulla sua fenomenologia. Contrariamente all'assuntofreudianoper cui cid che si e non d cio che appare, ci riconosciamo noi nella profonditi espressa dalla strutfuradi superficie. In questo senso,lo Zinker di In search of Good Form: Gestart Therapy vith couples and Families, scritto l7 anni dopo, giunge al cuore del problemateorizzandolabellezzadella danzarelazionale. Processi creativi in psicoterapia della Gestalt, perd, ha un valore basilare nella letteraturagestaltica.Il suo linguaggio estatico,tipico del poeta

che canta labellezzadel mondo, sa parlarenon solo agli psicoterapeuti,ma a tutti quelli che si sentonocompartecipi della bellezza della natura umana' nella sua potenzae nella sua fragilitdr. Oltre al valore teorico e scientifico, il lettore troveri in questolibro il valore umano e resterd affascinato dai contenuti per lo stile narrativo con cui sono scritti. Parlandoal nostro cuore, attraversoil canaleprivilegiato della creativiti artistica, I'Autore ci fornisce l'accesso ai valori di base e della naturaumana(e della psicoterapia) ci di I'ispitlella comprensione di razione per un vivere sociale arTnonico, cui certamenteabbiamo grande bisognoin questianni.

Il ingraziamenti

Mi sento come quell'astronauta che, pieno di gratitudine,ringrazid le r'cntinaiadi personeche lo avevanoaiutato ad andaresulla luna. ci sono st;rtcmolte personeche mi hanno amato,hannosopportatole mie stranezzc c mi hanno sostenuto concretamente questoprogetto. Tra esse,cerin t:tr)rcnte, sono i membridella mia famiglia- Florence, ci mia moglie,e le rrric figlie, Judy e Karen. Myma Freedman, mia segretaria, ha molto la mi rrreoraggiato sostenuto, e oltre a dattilografare alcuneparti del manoscritto. Vrki williams ha contribuito al lavoro iniziale di correzione.Ancora piir rnrpurtante, Shirley Loffer ha svolto un lavoro magistralenell'aiutarmi a , ganizzare manoscritto, il correggerloe dattilografarlonella forma finale. 'r Voglio riconoscereanchei contributi dei seguentiartisti: BarbaraBal1,.t, Tomi Ungerer e Greta waldas. Infine, vorrei ringraziareper il supp.rto, l'aiuto e Ie loro idee, lo staff professionale del Gestalt Institute di t lcvcland e, in particolare,i miei amici Julian Leon ed Erving, Miriam e Srrrah Polster.

l. Il permessodi essere creativi

della sensaLa creativith b una celebrazione della propria grandezza, qualsiasicosa. La creativiti d una celebrazione che possiamo realizzare zione della vita, la mia celebrazione della vita. E un'affermazioneenergica: sono qui! Amo la vita! Amo me stesso!Possoesserequalsiasicosa! Possofare qualsiasicosa! La creativitir non d semplicemente concezione,ma I'atto in s6, la la fruizione di cio che urge, che chiede di essereaffermato. Non d solo espressione delle esperienze della personae del suo sensodi unicitir, ma ancheun atto sociale; il condividerecon gli esseriumani questacelebrazione,questaasserzione vivere una vita piena. del La creativitdr I'espressione d di della presenza Dio nelle mie mani, nei miei occhi, nel cervello, in tutto me stesso. creazioned I'affermazione La della propria devozione,del superamento della lotta quotidianaper la soprawivenza e del peso della mortalitd,un grido di sofferenzae di celebrazione. La creativiti d la rottura dei confini, I'affermazionedella vita oltre la vita: la vita che si muove oltre se stessa. di ld del sensod'integritd, la Al vita ci chiede di affermare la nostra natura intrinseca,la nostra essenza come esseriumani. Infine, la creativitird un atto di coraggio.Essaafferma: sono dispostoa questogiomo con rischiareil ridicolo e il fallimentoper poter sperimentare noviti e freschezza.Chi ha il coraggio di creare,di rompere i confini, non solo prendepartea un miracolo,ma finisce ancheper rendersiconto che in questodivenire egli d un miracolo. Non importa di quale campo o di quale impresastiamo parlando. In ogni pienezza la campo d I'atto stessodella celebrazione, stessa dell'espressione che giustificail nostroscopodi vivere.

Ilmioobiettivocometerapeutaecomepersonadquelloditrattaretutta vivo' comeun'arte' in cui mi muovo'lavoro'amo.e la mia vita, la insiemedi d -urri"r" .r.u,i*' Ogni atto di creazione comeun comeun processo della mia vita oltre un'."rpr.r.ione di pienezza inalazione d "a "rutu"ion., vitliia. ogni creazione il risultatomanifesto, della mia che il sostegno fantasie'meditazionie di unu totiitoutlil],lTrnagini' ;;;;-"*"t;"tale piir ed esperienze espressioni complete' ricercare E pensieri. un conttnuo piir nette. Eco sid n e lmiolavoroditerapeuta.og n is e d u t a d it e ra p ia h a u n s u o condivisione iott C^omincia ,rnusemplice flussoe una strutturulnoin.".u. reciprocadiconsapevo|ezzachevieneincanalataedistillataversountema significativo.Iltemavienequindielaboratoeancorapoitrasformatoinun di partecipare questoprocesso traa nuovo concettoo comportarmento. La piacere' semplice *.i4" minima,mi dd un grande anche sformazione, aiutala persoconcreta in della metafora una nuovaesperienza traduzione naarivelarsiasestessa.Seunpazientesollevaunposacenereeparladella suabellezzasempliceesenzapretese,possochiederglidiimmaginareil posacenerecomeunospecchioeverificareitermini..Semplice'',..senza pretese,,e..bello,,.o*..fo.,.,odescrizionidisestesso.Ilcamminochesi elettrizzante' pud percolre essere og n iu n iti r dilavorodiventauncampo d ie s p lo ra z io n e d e it e mid e lla vitainunambientechedinsiemecongruenteestimolanteperilpazientee d'artenon d Tuttaviaun'opera alla chetienevivo il suointeresse creicita. ma ifi nita;,u ggiung..unamaturitdcheilc re a t o re n o n p u de ogni ra re in mig lio una poesiamigliaiadi volte Si momento. puo riscrivere qualsiasi di il mododi esperire proprioprocesso pensiero' un essere nuouo tentativo le idee'.leparolee le Le parolenuovernoain.unola propiiaesperienza' I'una versoI'altracomein le immagini.f_. unurogi.-e metaforl^fluir.ono comeogni unitd riscritta, t?u una conversazione uuoniamici.ogni poesia ha attuale, la suavaliditdinterna' di relazione 1. Gli aspettidellaterapiacreativa La ter a p iadunprocessodicambiame n t o d e lla c o n s a p e v o la z z a e d e l |e E creativo il cambiamento: Il ,in" qro non delprocesso comportamento. di in un'intuizione, di di trasformazione unarormain un'aitra, un simbolo in un'attuazione di un sogno di in un gesto unanuovaserie comportamenti' a un sono e la psicoterapia interconnesse cosi drairmaturgica. Ia creativitir cambiamento' metamorfosi' trasformazione' livello fondamentale:

Sebbenequesto libro sia centratoprincipalmente sul terapeutain quanto rrrtista, perch6 usa I'inventiva per aiutare gli altri a modellare la propria vita, d chiaro che la relazione due persone tra diventacreativaquandoil loro incontro possiedeil flusso e il sensodella trasformazione reciproca.Il lcrapeuta offre una struttura,una forma, un processodisciplinato alle forrnulazionigenerate nella relazionetra lui e il paziente.Il tecostantemente urpcutacreaun ambito, un laboratorio,un terrenodi verifica per I'esplorazioneattiva delpazienteversose stesso quantoorganismovivente.Quein stl d la principaleresponsabilitir terapeuta confronti del paziente. nei del Dalla ricchezza delle reciproche esperienze, oltre che dal saperetecnico tlcl terapeuta, arriva allo sviluppo elegantee al completamento si sostanzialedelle fila di ogni esperienza vita. La terapiacreativad un incontro, di un processo crescita,la soluzionedi un problema,una forma specialedi di ,rpprendimento un'esplorazione e dell'intera gammadelle nostreaspiraziorrralla metamorfosie alla trascendenza.

I l. Comeun incontro d'amore La creazione artisticaE inebriante, una delle grandi gioie della vita. Nel creativo, come nell'innamoramento, veniamo a contatto con la l)rocesso rrrrstra dolcezza,con i nostri desideri, le intenzioni e i pensieri profondi. ,\rthur Rubinstein ha detto: "Suonare il piano d come fare l'amore, mi rrcnrpie completamente gioia"l. di ll vero amore per I'altro viene vissuto come estasi dell'esserealtrui, ( ()nre un gioire dell'esistenzadell'amato. Non manipola, non appiccica, non pretende.Lasciamo che l'altro sia. Non vogliamo violare la sua interlriti umanaunica. L'amore "pii puro" (non in sensopuritano, ciod pulito, rrurfll sensodell'essere felici dell'esistenza dell'altro)implica I'esperien/u totale della tensioneinterioreo energiache fa parte della propria capa, rtadi rispondere alla persona amata. Cosi, possiamoparlaredell'amore come di una sorta di tensionecreati"Convivere" con questatensione,lasciandole perrnearetutto il nostro ('sscre, un compito estremamente d difficile, in particolareperch6la nostra ,ocietdha la tendenzaa vendereun piacereinscatolato, pronto per la sod, Irslazione immediata. Il mio sentimentod'amore per il paziented agapico,piir un sentimento
I Da un'intervistadi BarbaraWaltersall'NBC Today Show, I I febbraio 1975.

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di buonavolontdnei confrontidell'umaniti che un amoreromantico,sentimentale possessivo. o voglio il bene mio paziente, lui mi piaccia del che o no' L'amoreagapico me r| attento, per prudente, giusto,affabile.in qu"sto senso statousatoil termine"amorefraterno".L'immagine chene ho d io d quello dell'amoredei nonni versoi nipoti. A differenz"oi * genitore che guida il figlio appassionatamente e qualchevolta egoisticamente, il nonnonon chiedenulla_e, tuttavia,gli piaceapprendere, oiseruare capire e I'esperienza vita dell'altrocosi com'd.qu"anao di vivo il mio amorecon passione, come un genitore,so che sto perdendo prospettiva obiettiviti e nellachiarapercezione mio paziente. del L'amoreagapico terapeuta del genera fiducia.poichdil processo spesso toccagli aspettipiir vulnerabilideilapersona, deveessere ci semprefiducia da entrambe parti perch6i loro sentimenti possano le si svelare. queii sto "amore" in tutte le sueforme che lubrifica il processo creativotra pazientee terapeuta. Tuttavianon d necessario amareunapersona trattarlacon rispetto. per come affermaMartin Buben "Non puoi ordinarea qualcunodi provare amoreper un altro,ma solo di trattarloamorevolmente". cosi il tirapeuta E deveagireamorevolmente versoil suopaziente. L'esperienza dell'essere amatid caratteizzatada grandericettiviti, una wol dire accettare dono dell'altro.Bisognaessere il pronti a lasciareche I'altro penetrinel nostrostratopiir profondo:richiedeapertura mancanza e di difesee incuranza che la persona amatapossafarci del male. Nel lasciarciamaredall'altrapersona, corriamo volontariamente rischio di esil sereferiti. Il fatto cheegli abbiail poteredi farci del male (di rifiutarci) e chescelga non farlo,di all'esperienza certomagnetismo. di un Quando ci sentiamototalmenteamati da qu"l.urro che veramente "conta", I'esperienza ricettivaestatica fa sentiiebelli, perfetti, amabili, ci profondi e saggi2. presenza una persona In di che sentiamo accettarcitotalmente, vengono galla i nosfi piir profondi sentimenti autostima, a di di ..euando amoreper noi stessi conoscenza s6.i comesedicessimo: e di so che mi accettitotalmente, allora possomostrartiil mio s6 pitr tenero,pitr penetrabile, delicato, belloe vulnerabile"3. Il sentimento d'amoredel paziente verso il terapeuta varia a seconda delle fasi dello sviluppocosi comerispettoalle circostanze vita di ogni di persona. spesso paziente il proiettai fantasmi suopassato terapiudel sul
2 Maslow A., Towarda psychorogtof Being.princeton, N.J., D. van Nostrandcompany,Inc., 1962(trad.it. "verso unapsicologia dell'essere", Roma,Astolabio, lgzl). ! Rogers C., On Becoming person,Boston, A Houghton Mifllin, 1961.

scssuare,*Gil;iJ"#;;:".Uffi "a*?i:::H,:'*"":lJrff tcrnpo la psicoterapia fa, ili significain u'n,".to senso -.' -' ravorare sul t
ui il paziente percepisce il ierapeuta. modoin

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ungenitore criticoo affenuoso, sadico un cattivo, un

l r.tperienzadell,esse, re amafi ifatla di profonda ricettivitd, vuol dire accettare ,t,,n, dell,altro il

A un livello *p"::l dello sviluppo,il pazientepud apprezzarmi 'rrrrarmi ro stesso con e tipo di affettoo"'ionno con cui mi sfono di esperir_ I. Ai liv"111piir avanzaii oettarelaztJn"]*nu.be re persone rurro ir ruorodernonno;ognuno assumono a usarapiopria *rp;r;;u ,}iliouul" p". rrrrgriorare vita det'arhi. ra H" a"nJiili" Buber:..euandoun uomo ( irrta e non riescead arzarc vocet u,'i* u-n ra alro .un=o,on'rui, un ar_ tro gfus alzarela voce, sa ancheil primo s in grado " r.)ucsto it segreto di alzarcla voce. e d"rr'.r"i""" a"gff'#,,l"

'IJuber M,Ten Rungs: Hasidic sayings, New york,

schocken Books, Ig62.

di 1.2. Comeun Processo crescita ci permette di esprimere Il processocreativo d terapeuticoin sd perch6 della nostra vita interiore' Viil e di esaminare contenuto t" dimensionl " a trovare una gamma viamo una vita piena, nella misura in cui riusciamo ed esprimono in macompleta di me)zi che concretizzano,simboleggiano niera varia le nostreesPerienze' crialtrifattorisignificativiperdefinire|apienezzadellavitasonola coltiva ogni mezzo di profonditir, la durata e la diffirsione con cui si espressione.HoconosciutomoltepersonechesiSonoespansecosipoco ct'etalorovitahaassuntounaspettoristretto,confusoetristementeartefatto.Nelfreneticovolochecompiamopertoccaretuttoquellocheposcome fa un turista infastisiamo nella vita, liquidiamo i nosiri sentimenti niente' dito che scattafoto dappertuttosenzavedere troppo concentrati' cerPossiamo .rpuna"..i troppo poco o diventare Nella nostraepocadella cando l,universo softo la rentl oi un microscopio. specia|izzazionecorriamoilgrossopericolodicondurreunavitalimitata; troviamoconfortonellanostracompetenzaspeciairizzatu.'-''imbrigliamo olezza guidata. una vita scarlegittimamente in un groviglio di consapev ha poche probabilitir sairente espostaal mondo ! alle possibili esperienze al ristagnodell'espedi creativa.La creativitird impaziente fronte di essere polvere' di rienza;non pub fiorire in un ammasso avereuna piir d un n",Jo per concretizzare1l nostro bisogno di Fare arte ampiaeprofondagammadivissuti.Nelprocessodellacreazioneestendiadelle nostre origini' mo la psiche,toccanJogli aspettip...onuii e archetipici e disciplina accademiuttiuith professionale La connotazionedell'aJe "orn, e i metodi dei musei,delle gallerii e delle sale da concerto ca, la diffusione specificid,insegnamentodell'arteaibambinihannointimoritolagente dei colti' dei raffinati' spingendolaa pensareche I'arte sia ad appannaggio diventa cosi il regno delprodei titolati. L,artecome attivit2tgiocosa,vitale, "E un Nel suo libro Art aid Altenatton,Herbert Readha.detto: fessionista. luogocomune,siaperlepersonesemplicicheperquellesofisticate'credere l'arte, comunqueconsiste in un'attivitir speche qualsiasicosa possa ",,",, per niente l'uomo medio"s' cializzataop.ofersionaleche non riguarda L,attodellacreazionedunbisognofondamentalecomerespirareofarel'a. more.Noisiamospintiacreare.Dobbiamoconereilrischiodiproiettarele sulle parole e su alfri immagini pii idioslncratichee personalisugli oggetti, persona' quando amiamo tipo di rischio checorriamo simbo'ii- lo stesso 'na
5ReadH.,ArtandAlienalion,NewYork'WorldPublishingCompany'1963'

l.-1. Come soluzione di un problema ogni incontro creativo d la ricerca e ra parziare soluzione di un ,.problcma" nel significato estetico piir diffuso del termine. Se dipingo una palla rossa nel bel mezzo di una tela vuota e poi voglio tlipingere qualcos'altro oltre quella massa iniziale di colore, ho un problerrn da risolvere. cosa faccio dopo? euale colore scegliere? euale forma? ( ome creare equilibrio o asimmetria? cosi awiene con la terapia, ma in rnunieramille volte pit complessa. Voglio raccontarviun esperimento. Ron, un ingegnerein uno dei miei gruppi rrr Florida, wole lavorarecon me nel gruppo. E magro e delicato; i suoi movirrrcntisono molto fini, quasi fragili. pensoa questecoseprima che egli apra bocca dire che vuole essere aiutatoa capire un sogno.Io vivo il racconiodel suo so_ 1,cr rlno come il voler ritardareun'azione; il raccontosembranon avere alcuna appa_ r( ntc energiaper lui. Perchdraccontare sognopoco interessante? un Sentoche sta ,rsrrndo sogno semplicemente dare inizio a un contattocon me. il per Man mano ,lrr lavoriamoassieme,visualizzonoi due come in un viaggio, alla ricerca di un lr.blema, un problemache forsed al centrodella preoccupazione Ron. di I'cnsoall'omosessualita, madreche adulae wole assorbire figlio, al padre alla il pensieroso, 'r'.\cnte, rude,arrabbiato sulla sediaa dondolo.Allo stesso timpo guardo l rr.rno di fronte a me. A mio parered un bel'uomo. Mi piace. In una fantasiami r r'tltlcomesuopadre:come lo amereie mi divertireicon lui se fosse mio figlio. Non gli rivelo questipensieri,questefantasie. Ascolto, osseryo,gli chiedo: .loseph:Dov'e Ia rua energiaora? /?or: Nella mia faccia. Scottae sta bruciando.Ho pauradi quello che la gente di 1'r'rrsa me, di rendermiridicolo. .loseph:Mi suonacome se tu temessidi ..perdere faccia". la /lor: Si. d vero. lutti i miei precedentipensierivengono temporaneamente accantonati. forse j'('r cssere usati piir in ld. Decido di lavorarecon il viso di Ron, pensando me e ra rrr'chs sembrasempre cosi serio, la sua faccia d semprecosi controltata, come ,r,r rnaschera. Propongo un esperimento:"potresti cercaredi perdere la faccia ,'rrtorcendola? Riuscirestia lasciarlaletteralmente perderefacendodelle smorfie ,l l t' pcrsone?" It.n acconsente una volta che si lascia andareun po', d grande nel fare e le rrrr fls, specialmente r1 alle donne.Dopo aver fatto ancoraun po' le smorfie, riferi, "Mi sentomeglio, piir rilassato, non temo piir tanto il giudizio della gente.,. t )ra le mie formulazioni su Ron stannoarrivandoal punto e continuo a lavora, .n il suo viso e sul concettodi comunicarecon le donne attraverso il viso. , r, rr di comunicarecon una donnaattraverso occhi, in parte gli ci riesceed d fe, tlci suoi sforzi. Poi Ron raccontaal gruppo di sua madre,della sua rabbiaver-

dritto negli occhi. di so di lei, dellasuapaura lei e dellasuaincapacitidi guardarla di d L'esperimento iniziato con I'immobilita faccialedi Ron e la sua assenza infine si d dai alla si espressione, d passati sualontananza membridel gruppoed la direttamente rabbiaversole donne' giunti alla suaincapacitidi esprimere Il problema di Ron aveva molte sfaccettature;lavorare per una soluzione implicava cercaredi capire i diversi livelli della sua consapevolezza, oltre a fare tutta una gamma di scelte su cosa dire e cosa fare in risposta a Ron nel corso del nostrolavoro. La tabella I mostracome ho concettualizzatole dinamiche della vita interiore di Ron e come poi ho tentato di creasperimentareil cambiare una situazionein cui potesseconcretamente mento del suo comportamento. Questoprocessoha richiesto tre stadi sovrapposti e talvolta paralleli: 1) seguire la natura dell'esperienzaimmeoiaia oi Ron; 2) fare delle ipotesiteorichein silenzio su di lui; 3) inventare la di delle modalitd con cui potesseperrnettersi esplorareconcretamente suarelazionecon le donne(e anchecon gli uomini).

II "problema" del terapeuta quello di stabilire una mappa cognitiva d che includa I'esperienza 'r,lcguata che il pazienteha di se stessoe poi di rrrlrcargli le azioni da intraprendere per rendergli possibile la soluzione. I ()nlcuna bravaguida, il terapeuta deve conoscere com'd fatto il terrenoin rrrodo che il suo sentieroporti la personadove wole andare- nel momento rn cui d pronto ad andare.

I 'l Come apprendimento Tao l.'apprendimento Tao ha luogo quandoun individuo sperimentala pro1'rn forza di movimento.e le possibititddi esplorazione. differenzadel A ,lt'licit di apprendimentoo, ha luogo ad un livello verbale-concettuale, che l'rrpprendimento viene iniziato dall'individuo che si muove nel suo Tao un dopo I'altro. Questomovimentoper passi di immagil)r()ccsso passetto rr,rzione, tensionemuscolare,verbalizzazione rilassamento alla persoe dd rr;rla consapevolezza d in corso la creazionedel suo destino.L'uomo che ,rrrziagradualmentea valutare positivamente il suo processo in s6, in 'lr(tnto processo,inveceche evitarele esperienze gli capitanoandando che \('rso una meta poco chiara e misteriosa,che spessoviene vissuta come a 'rppartenente "loro", all'altro, al genitoreo al terapeuta. importanteche E l.r Pcrsonaimpari a valutare e a godere della propria fluiditi nel movirrrcntoe nella traiettoria della propria crescita;d importante inoltre che il 1'crccpisca terapeuta(o I'insegnante)come il suo lubrificante,piuttosto , lrc come la fonte della conoscenza. sprecamolto tempo preziosoquansi ,1. il terapeuta il pazientecolludono,comportandosi e I'uno come fonte di , ,noscenzae I'altro come una speciedi bambinoincapace, bisognosodelle il\l)ostedi un saggio. Al terapeuta richiestauna disciplina immacolata(e una curiositdgiod r,r\ir)per stareal passocol processodi un'altra personaed evitare di spini't'r'la avanti premafuramente con affermazioni pre-concette,a metd fra , lrrrrimento e spiegazione.Queste mosse prematurederivano in genere ,l,rll'ansiadello stessoterapeutadi giustificare il suo ruolo di colui che rrrrta elargiscesaggezza; derivanodal rispettoper la naturaestetica ed non ,1,'lpazientecome individuo unico che si muove nel tempo e nello spazio

di deltedinamiche Rone sviluppodegli esperimenti Tab.I - Formulazione


di Osservazione Ron movimenti delicati,quasi fragili; il racconta sognocome se fosseun gioiello prezioso Le miefantasie Personali Voglio fare dapadrea Ron - d il mio bel figlio; nuova sentoche la mia gentilezzarE lui un'esperienza Per Il tema di Ron - "Perdere lafaccia" la sua faccia scotta,d inespressiva; del si preoccupa eiudizio degli altri Le mieformulazioni interiori suo padre d rude e sua madre vuole controllarlo, assorbirlo; disagionei confronti delle donne. conseguente imenti SviluPPodegli esPer "fare smorfie" - soprattuttoalle donne Risultati verso le donne si sentepiir a suo agio e ha pii sicurezza di di esoressione rabbiae liberazione energia'

V
Y

" Mi riferisco all'apprendimento motivato dai bisogni di soprawiven za, sicurezzae da necessitA umane,piuttostoche dai bisogni a piri alto livelto, quelli di au'ltrr firndamentali '" tcnlizzazione. Per maggiori informazioni sull'argomento, leggete i lavori di Abraham \l,rslowelencati bibliografia. in

in una giusta via. Quando il terapeutariesce a fare questo tipo di valutazione estetica, un naturalista, amantedella naturaumana. un d Lasciar fare al processo non ci priva della potenza.Il terapeutad sempre li a spingere, spronare,divertirsi, ridere e fluttuare in un senso di meraviglia e fascino.Questaposizionedi la libertd di apprendere, giocare di con le ipotesi anzich6restarefissi su veritd eternee trite, nella solita presunzione.

rrra crudertd". secondo In luogo,inizia a costruire dialogo un tra ra sua erudeltd rasua gentilezzao e qriatche artrapotaritddentrodi si: Gri ' Crudeltd: animari sonoanimari. Non sentono doloredi unaparil Iottola comela sentiamo noi. o Gentirezza: sonoun Ma animare anch,ioe sonofatto di carnee di san_ gue.E sento dolore. il

1.5. Comeproiezione La proiezionecreativaimplica un dialogo con il s che viene poi concretizzato in un concetto, un dipinto, una scultura, un comportamento. Dalle nostrepiir profondeproiezioni abbiamocreatoDio, Cristo, Buddha, il paradisoe I'infemo. I nostri luoghi sacri sono la manifestazione della lotta interioredell'uomo per una metamorfositrascendente. Non sorprende il fatto che duranteil Rinascimento esistesse una relazionesimbiotica fra l'artista e la chiesa. Ogni uomo d pieno di proiezionie tuttaviaha pauradel temibile piacere di esprimerleappieno.Comporremusica,fare sculture,quadri o creareun cambiamento nella vita di un altro o nella propria d come correreil rischio di lasciarandareil s6, il proprio cuoree la propria anima nel mondo. La proiezioned una forma di evasione.E facile disconoscere propri i talenti, le proprie credenze, propri pregiudizi, quasi tutto cid che appare i spiacevole, cui abbiamoimparatoa dubitare o che non ci piace di noi. di Di solito vediamoall'esterno,nel mondo, il detentoredi questi aspetti,anzich6 guardareall'interno per intuirne meglio la natura in noi stessi.Nella proiezione patologica, la persona impotente vede il mondo castrante, I'arrabbiatolo vede distruttivo,la personacrudele lo dipinge sadico,colui che ha paura della propria omosessualitir vede un mondo di finocchi in marcia. Ognuno dipinge il mondo con i colori della propria vita interiore. La vita interiore disturbatacercagli incubi e li trova, perfino se deve viverli come delle allucinazioni. La differenzatra le proiezioni patologicheche tanto temiamo e le creazioni di Michelangelo,Shakespeare Bach sta nella relazionedi chi crea e con I'ambientee nel suo poteresu di esso.La psicoterapia permetteall'individuo di dialogaree prenderepossesso delle proiezioni temute, trasformandolein proiezionicreative. La proiezionediventacreativain tre stadi.Dapprimal'individuo impara a impadronirsi di cid che teme nel mondo, ad esempio:"Ho paura della

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In questo modo, la personastabilisceun contatto amichevole con tutte le forze polarizzatedentro di s6 e iniziaasperimentare la propria interezza. Infine. trasforma il suo dilemma in un prodotto, in un atto concreto. a Scrive un'opera teatraleo aderisce un movimento politico o dipinge un quadro in cui esplorail tema della crudeltd,lo affronta, lo comprendecon Nel un sensodi piena consapevolezza. corso del processo puo diventare della bonti fondamentaledell'uomo cosi coconsapevole profondamente me dei suoi atti malvagi veri e propri. Chi proietta creativamente incanala al I'energia del proprio conflitto mettendola servizio di una comprensione profonda di s6 e di una relazionepiir attiva con gli esseri umani. pit L'energia di chi proietta in modo patologico d imbrigliata nel conflitto. Non pud agire. La terapiacreativanon recidei conflitti alla stessastregua del chirurgo che rimuove un tumore. Essa permettealla persona di entrare in contatto nel con I'energiacongelata conflitto e di renderladisponibile per I'autoreaumana. lizzazione e per la realizzazionedell'essenza

"t'rrsod'identita, senzaperderei propri confini, pud essereun'esperienza I'r'lirndamenteemozionante. Lungi dall'avereun impatto diretto sul comdell'altra persona,esserecompletamente l,{rrtumento presenti I'uno all'altrr) l'rcrun'ora o due d comepregareinsieme. "Quando sentoI'alfro completamente, completaaccettazione, in quando sento flusso il dellesueemozioni, h bellezza movimento, del dell'espressione, desideri, dei allora conosco significato il delladevozione, dellasantita c Ia presenza Dio". di ll fatto che noi scopriamo I'estasi piir profonda e importante nel camche porta al di fuori di noi stessiverso la vita altrui, d un paradosso 'rrrrro ci ,rrrcrcssante. solo dopo uno scambio intimo di questo tipo E con un altro r".rcrc ulnsno che possiamo arrivare a transazioni pii trascendenti e spirirrr,rli. parlarecon Dio bisognaprima abbandonare proprio Per il narcisismo r' pcr abbandonareil proprio narcisismo bisogna arrivari a un dialogo aurr'rtico con I'essere umano:per parlarecon Dio bisognaparlare con I'uma-

rrrlir.

1.6. Come esperienzareligiosa/trascendente L'arte d preghiera; non la simbologia popolare tramandataci dalle Scritture, ma una scopertafrescae vitale della propria speciale presenza nel mondo. Una volta fu chiesto a Marc Chagall se frequentava la sinagoga; egli risposeche il suo lavoro erauna preghiera'. Nel processocreativo,una personanon solo illumina e illustra la sua vita interiore, ma si muove al di lA dell'espressionepersonale per fare Il qualcosache ha una suaautonomia. lavoro acquisisce una validitd interprocesso costruzionedi qualcosa che sta in di na, la propria integritd.E nel piedi da sola sulla sua struthlra unificante che il creatore entra in contatto con una realth concreta,al di fuori della propria vita soggettiva, ed entra Toccandoe lasciandoandare la sua opera, il nel regno del trascendente. toccae lasciaandarela suaidentitdpersonale. creatore Questo processod identico quandouna persona diventa un mediatore artistico.Non d facile starein contattocon un'altra persona, offrire la prodi pria attenzionealla consapevolezza un altro senza deviare da questo parlandodi s6.Non voglio dire che dovremmo lasciar perderenoi processo I'altra persona con tutte le nOstrc stessi,ma che dovremmo comprendere interiori. L'impegno completoversoI'altro, senza perdereil proprio risorse
7 McMullen R.,TheWorldof Marc Chagall,New York, Doubleday, 1968.

Ncl campo della psicoterapia, inizia con questotipo di relazione si con paziente.Anche se non faccio niente di pitr che essereuna presenza 'rrr r''.rlcper qualcuno,almenoaffermo la validiti della sua esperienza. euesta rll('nnazioned "terapeutica",non solo perchd I'altro comincia a capire la lr,'pria naturaintrinseca, ancheperchdsviluppail coraggiodi allargare ma , .,uoiconfini e di provarenuovi comportamenti. ,! l,a Gestalt come terapia creativa "l'are le persone",come virginia satir chiama la terapia,d come comi',,rc rnusicao dipingerequadri.La terapiacreativahatta la personacome rrrntcZZO artistico,qualchevolta scoraggiante, discorde,ostinato,noioso o spessoumiliante e ispiratore.Il terapeutacreativo vede il pa_ 1',rrr1icnte, '','.rc nella sua completezza: sua plasticitd la e la sua rigidita, la sua bril,ttt'/?'a e Ia sua opacitd,la fluiditd e la stasi, la precisione cognitiva e la ;'r"rron.Il terapeuta creativod un coreoglafo,uno storico, * f"no-"no'fi()' uno studiosodel corpo, un drammaturgo,un pensatore,un teologo,
.rr ,,ogOS tOf.

I rr psicoterapia Gestalt rearmente permesso essere della d il di creativi. rr)strostrumento metodologico fondamentale t'esperimento, apd un per "'(cio comportamentale muoversiversoun funzionamento nuovo.

L'esperimentogiungealcuoredellaresistenza'trasformandolarigiditirin sepesante' rrc impoveritoe tutti ne traggononutrimento.In un gruppo col quale lavoNon dev'essere per la persona' di un sistema supporto bizzatdivertente, nrvo, la sperimentazione rese possibile trasformareun semplice canto di "lutti"o teatrale, uo"tto;pud ..r.r. perfettam-eni" rio e neanche di ci di il permesso Natalein cio che sembrava coro di Bach. Il suo impatto immediatonon un metafitft"' tt"tfJtico' L'esperimento ro, trascendente, una stregasagIu colto chiaramente terapeuta dai partecipanti, e ma in qualchemodo dal un un finocchi.o' sant'uomo' un essere prete'unu fununu' dentrodi nascoste sapcvamo aver creatoqualcosadi bello e che trascendeva nostri limiti i di e le'inclinazioni gia, un mago:tttt" ;:;;'gii'"tttti partiredal possono pcrsonali. concetti; dai nascere ;;;;";" noi. Gli esperimentr profonde' La psicoterapia della Gestaltd il permesso essere di esuberanti, essedi concettuali gioco semplice perFY+";" i -1]"^11:11 esiste la persona per il (o rc felici,di giocarecon le piir bellepossibilitd abbiamoin noi nel corso per che conclo che Nel mio lavororniziosempre rlclla nostra breve vita. Per me rappresenta tutto cio che d davanti a me, arbitrariadi cid che dovrebbeesidea gruppo)piuttostotnt *t qu"lche il modo in trrttocid che promette pienezza dell'esperire, tutto cid che vend di temibiai ."r,i.., per dirla psicologicamente, serci.cerco oi caprrl " lc, spaventoso, triste, commovente,estraneo,archetipico,evolutivo. Per cuil'altrostanel'nonOo'Co*eunoscultorecheseguel'odore'laformae configura rnc significa il pieno abbraccio della vita, assaggiare tutti i suoi delicati sail cercodi seguire modo in cui si la granadel legno"t'"-tt"ttu' suaespedella pori. la' se^iispetto valid'ith dell'attra-p-e-rsona'.Anche l'esperienza prospettlSe Fritz Perls fossevivo oggi, sarebbe indignatonel vedereuna moltiv gerlo. ersola formulazt* tentatodi spin ll"Ie rienza,sono -O-t- che tudinedi terapeutiscimmiottare suo lavoro come se fosseI'ultima parola il necessario la nuova Non d di sestesso' o ve visive,cognitive motorie che rn fatto di psicoterapia. che molti di noi non hannoawto il coraggiodi Cid semplicemente muovail Uasta O'a'ti"a; o prospettiva Oirn'nJion"-siu unparare lui d il sensodell'inventiva, il modo di creareapprendimento di da pit nuova' s' leggermente n"'*o u"u visione esistente sistema rlrammaturgico umana.Per Fritz, i costrutti gestalticidella nella situazione to*t unu bambina'In seguitoa dice di unu"Jon* Peresempio, "scdia calda" o del "top dog / under dog" eranointuizioni momentanee ""titti cui riconosce proprianaturadi da la in delledomano.,,pi.gi"ui""* *"a"litir csplorare poi mettereda parteper far posto ad altri esperimentie metafoe bambina.Quindite-crriedodimettereinpraticaisuocomportamentida che'di tc. n totiuf pe' coi glielo chiedod con bambina me ".i|;itdpo' Se la psicoterapia della Gestaltd destinataa soprawivere, deve mante"infantile" e ha bisogto di cosasimifichi solito,lei ha solo*,iJ"u u'rtuit" rrcre questo processo integrativo di crescita e generositdcreativa; deve implica per lei' cid crreit teinine "infantile" di unavisionepit ..t r" oitutto t'ontinuarea mettere in connessione scopertesulla nostra muscolatura, le che sia legatoalla sua esperienza Le chiedoinort." ai fare qualcosa sulle nostreorigini architipichee sui nostri urli primordiali con delle conim m e d ia ta,allasuavisionediseste s s a o ra . I n iz io c o n l' a c c e t t a z io n e s u - r czioni nuove.Se noi che insegniamo mestiere il dimentichiamo princiil perficialedelmodoincuiladonnasperimentailproprioessere..bambina''' pio basilaredella sperimentazione creativa,dell'evoluzione di nuovi cond cosi; piuttosto'man che di persuaderla non it un datodi fauo.|,i;;;;;;" spo' tctti a partire dal nostro sensodel coraggio, dell'essereirriducibilmente pronta,possiamo iniziaa sentirsi e lei manocheil ruuo-si."iruppu erano rntrepidi,la psicoterapia della Gestaltmorirh con il restodelle stranezze tele resistenti, parti che.originariamente starciversoi .ooi'urp.ttipii rrrpeutiche. con gli altri' da volezzao condividere uif, difficili da porrare .onrup. cosi semplice di un esperimento Le implicazt*i;i;;;'iiiti 'i'uttuti di una polaritir del s6' I'osservasono enorrni.Implicanol'esagerazione di voce e del respiro' cosi codel linguaEgio' tono zionedella p"'*';;;;l pronunciate ;i"n"ulazioni teoriche e non me, da parte aerieiii;ffi, sull'esperienzaosulcomportamentoadulto'percosidire'nonsviluppato diquestaparticolarepersona.Cosiouestopiccoloesperimentodsolol'ini. ziodellavoro:unasempliceestenslonecomportamentaledelleparolepresentateal terapeutain quel momento' ;;;;;;te La speriment-t"Je d effrcace anche nei gruppi perch6

sostenuta dalla creativiti diversificatadi un'intera comuniti. Nessunovie-

2.Il salto creativo

rrrrirsi lui in un'awentura in cui tutti e due possonocostantemente a recitarr'tutt le parti del conflitto.Il terapeuta aiuta il pazientea essere sperilo rrrcntatore, I'insegnante,il modificatore attivo, pur mantenendo attegun e |'riunentodi comprensione rispetto per la posizioneattualedel paziente. I in questoprocessodi condivisioneritmica e di attiva esplorazione della r rtrrinterioredel pazienteche la sua strutturaoriginaria e personaleinizia a \,lnlbiare.

l. l'rincipi di base Mi piace dire ai miei studenti: <Guardatela personache avete di fronte nt'llo stessomodo in cui guardereste tramonto o una montagna.Accoun per f'lrctcquestavisione con piacere.Prendetela quello che d. Dopo tutto, d ,prclloche fate anchecon un tramonto".Infatti non dite: "Questotramonto piir rosso" oppure "Queste montagnedovrebberoessere piir 'hrvrcbbeessere .rltcal centro". Rimanetesemplicemente guardarestupiti>. Cosi awiene a ,,|n I'altra persona. guardosenzadire "La sua pelle dovrebbeessere La piir rrrrs11" oppure"I suoi capellidovrebbero essere corti". La persona pit d. ll processo creativoinizia con I'accettazione cid che d - I'essenza, di la 'll;u'czza e I'impatto di cio che ci sta attomo. Mi piacerebbeawicinarmi rllc pcrsonenel modo in cui Henry David Thoreauvedevae capiva la narun: "l colori brillanti dell'autunno sonoil rossoe il giallo nelle loro varie rrrrlc, intensitd sfumature. blu d riservato cielo,ma il giallo e ilrosso Il e al .,'no i colori dei fiori della terra. Ogni frutto, quandod maturo e poco pri,'r.rrli cadere, assumeuna tinta brillante.Cosi fanno le foglie; cosi fa il r,'loprimachefiniscail giorno..."l. ll tcrapeuta, come il poeta,e in grado di apprezzare I'intera vita intorno , lrri, compresolo scenariodell'esistenza del suo paziente,il suo aspetto rr.rto, le sue smorfie,il suo portamento il suo modo di camminare. e Per ,,rrtrl'c qualcuno, devi amarlo in modo semplice e fondamentale.Devi ,'rr,rrc personache sta davantia te e non un obiettivo che hai fissatoper la ,, r Non puoi amareproiezioni future dell'altro senzaassentarti dalla per,,'r;r chestaseduta davantia te.

consta fondamentalmente di due Il processo creativo in psicoterapia con I'integriti del paziente' .t.r.nti. Il primo b la relazionedel terapeuta unica. cid significon un'integritdpersonale ogni personaentra,"i.*p. delle modalitirdi movimento nel ca che ha sviluppato,n"itotto degli anni' mondocheperleihannounitistruttr'rraleefunzionale.Questaunit}rinclu..sinto.il" r" runl.ntele e i comportamenti che, dal punto di de anche i suoi ammasdi la ostacolano suacapacitir cambiare'Questo vista del terapeuta, I'integritd della persona' so di sentimenti,posturee stili verbali costituisce terapia individuale' non tanto con iu quuf" arriva alia terapia di gruppo' o quanto per esercitarlo. se questosuoessere stessa, l,intenzionedi cambiare il pro' per stabilireun contattocon questaintegritd,bisognausare tutto i'tf'" totu vuol dire essere una personadi questoti' per studiare prio con cui il "rr.r" stringerele natiche)e entrarenella postura po" (curvarete spatte, pazientestaalmond".q'"'"dunacuriositiraffettuosa,unmodovivodi 'upp."na.." naturalisticamente spaziovitale dell' altro' lo llsecondoelementodelprocessocreatlvodilmodellamentorivoluzio. nario.Quiilterapeutasiidentificacongliaspettipiiradicali.dellaperso. il permescon quellapartedi lui che Staaspettando nalitd del suo paziente, sodisperimentaremodinuovioeccezionalidisperimentareseSteSSo. -il costantemente dilemma esistenziale dell'esseit ,..up.uta sperimenta redivisofraladolorosacomoditidell'integritirdioggieilbisognodicam. creativoviene ostacolatoquando paziente il biare. Generalmente, processo con parti separate della persoe terapeutainvolontariamentesi identificano e supplicail carebiamento il paziente comoa paziente:ii terapeuta pazienteproietta il "ri""iira per la sua,.int.gdtF, fn C".lil collusione,il batte ,.combatte" con la propria proiezione. voluzionario,,sul teraleutae quindi Nelprocessocreativo,ilterapeutametteilpazientenellecondizionidi

( itato in Porter Eliot, In the Wilderness is the Presemation of the ll/orld, San Fran1962. ", Srcrra-Ballantine.

I.l. Lavalutazionedel Processo Salgonel mio studioper dipingere.Vado li, ma mi rendo conto chenon preho vogtia di dipingere. cosi me la prendo comoda, pulisco i pennelli, Faccio le cose che mi sono pospuro i-" tele, guardo le figure sui giornati. la sibili al momentoe mi lascio spazioper costruirela mia immaginazione, solo il Potrebbeessere mia energiafinch6 non sono pronto a fare qualcosa. ritaglio di un giornale,ma d proprio cio che sono pronto a fare a questo creativo'' puntodel mio Processo Il Non si pud..spingereil fiume" per fare arte. E cosi d per il terapeuta. pazientedlve essereportato per gradi attraversouna serie di esperienze, e prima che sia pronto a cogliereuna nuova idea di se stesso a muoversi in pazientedi fare delle coseper te, ed egli quella direzione.Puoi ordinareal jud anche cooperare,ma se il processodi maturazione non d awenuto, non succederinientedi significativo;a parte, forse, arrivare a un litigio o Gran partedella terapia sentirsigiir o sentireche non stiamocomunicando. nella un certo tema,dare sostegno consistenell'alimentareil fuoco, nutrire necessario'E come o verbalizzazione nell'azione laddove il sostegnod le tele e pulire i pennelli. preparare ^ consistenel rimanere aperti Un'altra parte del processoin psicoterapia personao nel gruppo. Ogni nuova nella alla miriade di possibilitiresistenti dovrebbeessereconsideratoun'esploraipotesi o ,.urnbio o esperimento una possibilititche, se "accendeil fuoco" della persona,ci porterA "ion", stratipiil profondi della personaliti. fino agli Rnctre se c'd la probabilitd di intravederedei possibili risultati, non dispostoa contarei fiori Devo essere possoperd estorcerlial mio paziente. L i sassoliniche incontro sul mio cammino, prima di arrivare al colore c all'emozionedella cittd. Quandoil pazientearriva alla soluzione,alla finc di un viaggio di cosi tutto rispetto,0 completaed evidentela comprensio' Ci per lui, il suo gruppo e il suo terapeuta. vuole del ne, la soJdisfazione diventareuna buonalevatrice' Ci tempoper rinascere. vuole pazienzaper 1.2. Generare e trasformare i sistemidi energia vivo che alimenta il fuoco interiore dello d La psicoterapia un processo
2 per maggiori informazioni sulla preparazionedel processocreativo, suggeriscodi lcg' gereCreative Person and Creative Processdi Frank Baron (New York, Holt, Rinehart & wirton . 1 96 9) e TheAc t of c r eat iondiAr t hur Ko e s t l e r ( N e w Y o r k , D e l l , 1 9 6 4 , t r a d 'i t "L'atto della creazione",Roma, Astrolabio,1975)'

,,"";rlrcvolezza del contattonel paziente. e Richiedescambidi energiacon scambi che stimolano e nutrono I'alho ma non privano della r',rzicnte, l" ' 'l)ria vitalitde potenza. ,\llinchd una persona"lavori" nella terapiae, di conseguenza, cambi, ci g11s1gi4. genere, persona abbastanza . rr,,l1' In la ha energiaper venirenel mio .rrrrlr'o per un fine settimana il gruppo,ma cid non garantisce abbia con che , ',, rliiir per lavoraresu se stessa. spessola sua energiad bloccatanel conr , l.rncnto muscolare(o sistemico)della sua strutturacaratteriale come o, dire molte persone, nelle sue "resistenze". realtA, In non c'd differen".rilo r lrrtrzionale strutturale rigiditi del carattere resistenza. resistenza o fra e La , , r,' t'lrc esperisce terapeuta. il Ilpaziente d semplicemente personache la tli la i- rr'.rr cssere; suaesperienza quelladi preoccuparsi se stesso. d di ( ()siI'energiadella personae il punto centraledi questa energiaposso, lrr'arsi al di fuori della sua consapevolezza oppure esserevissute in ,,,,l' rrcgotivo, esempio per comerigiditdnel ginocchioo doloreal petto. ll lrrvorodel terapeuta consistenel localizzare,utilizzare e modificare r'r, ,lir energiaal servizio di un comportamento nuovo, piir adattivo, piir 'l'rrrl, Nel mio lavoro con gli allievi terapeuti, visto che d molto imho insegnare loro a usaregli occhi e le mani per localizzareil punto ''.,rl,rrtc ', , rrrI'cnergia paziente viva e dove inveced bloccata. del d euesti due fe,'rrrcni possono presentarsi spesso nella stessa persona contemporaneae , rrrt'.I)er esempio,una personapud sentiremolta vitalitir nel petto, ma ',,rrrsi bloccatanel bacino,oppurepud avvertireuna grandefluiditd nel Ia ' ,, rrroc sentire facciarigidacomeuna maschera. lrr un esercizioche faccio con gli studentiche si preparanoper diventa, tt'rrJrcuti, formo delle coppie e chiedo a ognuno di osservare silenzio in ulla ricercadelle areeenergetiche vive e di quellebloccate. L'osser'ltrtr rr'rr. visns invitato ad alzarsie a camminareattomo alla personaoppure . , lrrctlcrledi muoversi in un certo modo, perch6possausarefutto il suo Puo i ,,rrrtr tli osservazione. anchecontrollareal tatto certi gruppi muscolat','r vcrifisare se la sua esperienza visiva corrispondea cid che sente Incoraggiolo studentea usaretutta la sua audaciae la sua 'ltr,r l)crsona. , . rlr,rzione, credere potervederee sentiremorto pir) di quantonon si a di in Dopo il periodo di osservazione, chiedo allo stu' |'('r.nrcsso passato. ,,rt'rli scrivereisuoi commentie poi di fare domandeper esplorare la ', ,rl)cvolezza l'altro ha del proprio corpo,chiedendogli che dove sente , \ r'a I'energiadentrodi s6 e dove la sentearginata,congelata, bloccata. Itt'rrchd sia il problema ci dell'intervallotemporale I'osseryazione tra e ,l,'rr111pd.,terapeuta I'opportunitddi esplorare verificare la propria il ha e .r'l( lrri di localizzaree valutare i sistemi di energia.L'esercizio dd allo
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sonostatosordi dellasuacapacitlr vederee spesso una studente conferrna pud poterevisivo che il terapeuta eserpresodall'enorrnesensibiliti e dal arrespirao rigidamente il citaresolo guardando modoin cui unapersona d del ticola i muicoli facciali.Una volta che il feedback paziente-allievo sulla sua espepronto, awiene uno scambiovivace di idee e sensazioni pud cominciare' puntoil lavoro ,i"n uinteriore;a questo della muparte dell'esercizioimplica il "riscaldamento" La seconda della sua espresin laddoveI'energiad bloccata, preparazione scolatura, di al Si di sionenella seduta terapia. pud chiedere paziente-allievo strofinacaldo un si pud usare asciugamano corpooppure re alcuneparti del propri-o eletffico. o un cuscinetto d esercizio crucialeperch6ridel successivo lavoroin questo Lo stadio di consapevole stralcidi memoriao di diventare chiedeal paziente-allievo legatea unacertapartedel propriocorpo.Tutto ci9 pud essedi sensazioni di alla re facilitato chiedendo persona "mandareil respiro"nella parte del di oppure farlamuovere' rigidao congelata sente corpoche urlo, camin si trasforma vocalizzazione, L'immagine o la sensazione pugni sui cuscini o una piegamento, salto, inarcamento, minata, "o.iu, posizioni stress Lowen,in cui da sviluppate Alexander da delleciassiche della quantitirdi energiache vibra nel I'individuo diventa consapevole in i nel consiste trasformare sistemidi tensione proprio corpo. Il processo azionichiaree fluide3. tipo di a sulleresistenze questo a anche lavorare agli Si insegna studenti d Il e movimentomuscolare comunicativo. lavorocon la resistenza una a allo studente prensi terapiedinamiche; insegna partecentraledi tutte le sentirsifrusffatodallamancanza anzich derefamiliaritd con la resistenza, in naturalmente emergono Le della persona. resistenze di collaborazione ad il e esercizio io incoraggio paziente assecondarle, molti aspettidi questo nel nellegiunture, bacino deglistatidi tensione L'esagerazione .rug".ur1". pii chiara comun'espressione di portano solitoa o nill'uno, per esempio, pletadel movimentoinquelleparti del corpoo' e il Infine, si lasciariposare paziente-allievo lo si confortafisicamente' a la sottoponendo schiena movimenti Sequestiha datopugni a un cuscino parteper consu questa caldo un bruschi,gli si pud mettere asciugamano e sviluppodi rigiditi muscolare favorireun pei evitareil successivo forto,
Body,LondonCollierBooks,1967(trad.it. "ll fradiof 'Lo*en A. TheBetrayal the 1993)' Roma,EdizioniMediterranee' mentodel corpo", a Nella retroflescome"scioglierele retroflessioni". lavorod nototecnicamente euesto nei un'emozione usarlaper esprimere inigidisceuna partedi s6 anziche sione,la persona dell'altro. confronti

scnsodi vicinanza tra terapeutae pazientecome partner in un'awentura clcativa. L'asciugamanocaldo d per il pazienteancheun rinforzo positivo Pcr lo sforzo di contattarepienamente la propria energia, I'eccitazione e I'cspressione fisica. Gran parte della terapia si basa sullo scambio verbale e tuttavia spesso e'i poca energia nelle verbalizzazioni del paziente, che diventano note rrsuali,ben reiteratee impenetrabili.Di frequenteil terapeutacade nella trappoladi scambiarecon il pazienteparole sterili con molto spreco di crrcrgia, con il risultato di un sensodi pesantezza perfino di depressione e sia per lui che per il paziente. pazientefa cid che gli viene piir facile, ma Il rl tcrapeuta non pud permettersi questolusso,semplicemente perch6si allontanasempredi piir dall'energia del paziente,dal punto in cui si trova l'uzionenello scenario cambiamento del terapeutico. Sto parlandocon Beffy. Si sentepiatta e paralizzata. Senteche non pud somondocompetitivo. |ravviverein questo Continua dire sempre stesse a le cose. t'.rnincioa sentirmi prosciugato. mia perdita energia dicecheil sistema La di mi crrcrgetico Betty d congelato che lei sta succhiando di e linfa da me. A questo smetto ascoltarla guardo suocorpo. braccia le gambe di e il I)unto Le e sembrano richiamola suaattenzione suo corpo,lei dice:..Mi 1'.nfiee rigide.Quando sul :cntorigidanellegambe nellebraccia". e A questo punto le chiedodi immaginare cosapohebbefare con le suesensazroni,comepohebbe usarei muscolirigidi. Lei mi riferiscel,immagine una di r'orsa io le chiedo chiudere occhi,tornare e di gli indietro tempoe visualizzare nel (l.cll'esperienza.Emergestoriache segue. la Bettyha l0 anni,d in campeggio e , 'i unagaradi corsa. Tutti i compagni tenda di sonoconvintichelei sari la vincitricedel gruppo. sente Si pitr sempre pressata spaventata fallimento alla fie dal e rrcperde gara. la Dopoavereraccontato storia,Betfy inizia a prendere la contattocon la propria r.rbbia versoiragazzidel campeggio averla per pressata. chiedo pudusare Le se le l,raccia le gambe e (dovel'energia congelata) scaricare rabbiasu alcuni d per la rlrossi cuscini. Bettya questo puntod inalberata, prontaa esprimere suarabbia: la a calci e a pugni ripetutamentecuscini;la suavoceprendeforza mentre 1'rcnde i lrida ai ragazzi. ritornaalla sedia Poi ansimando forte:..Mi sentocosirilassata e lrrrts.Qs6s se potessi uscireda qui e faretutto cio che servea me stessa. Non pcrmetterd la gente metta piediin testa". che mi i L'energia congelatadi Betty d stataliberatae messain circolo al servi,'io dell'adattamento, del flusso comportamentale di un generalesenso e ,lcl benessere. Non solo mi ha ripagato I'averla tirata fuori dal suo immolrilismo,ma mi sono anchesentito rivitalizzatoe meno prosciugato. Se non si riesce a localizzareda nessunaparte I'energia della persona,

di chiesia un paziente correrein In allorala si pud "pompare". un alfio caso, cosi mi offrii di correne Egli dissecheera sciocco, tondonella mia stanza. per circa dieci minuti, fino a quandoricaddi con lui. Corremmoassieme a e era Ma sullasedia. il mio paziente rivitalizzato continud lavorare esausto la Evidentemente, su un grave problemache riguardavala sua sessualitjL sessuale' olt.e cheun'ansia sessuali dellesensazioni suscitato .orru gli aveva

la l'energianellapersona, si pud "pompare" Senonsi riescea localizzare Per creare ci vuole "linfa" e se questa non c'C nelle senSazioniO nel linguaggio della persona,allora c'd sicuramenteda qualche parte nel suo corpo.-tl recupero dell'energia del corpo nutre lo spirito e di colore al contenuto del suo linguaggios.

rr.rtlurre mie intuizioni in atti sperimentali. tutto va bene,questiespele Se rrrrrcntihanno la possibilitd di rompere gli schemi caratteriali esistenti; rrt'lll peggioredelle ipotesi,fallisconoo hannoun effettocontroproducente. Nclle condizioni appropriate, puo arrivareall'esperimentosenzauna si lrrrrga preparazione. come se si avvertissela presenza un "tasto deliE di ,,rt." nel sistema della persona,che pud esserepenetrato direttamente. lrrtlavia, bisogna avere una buona comprensioneverso il paziente o il f'rul)poperbruciare le tappechiedendoloro di fare o pensarequalcosadi nu()vo.Si dovrebbeavereun po' di buon gusto o forse si potrebbeparlare ,lr scnsoesteticoaccettabile nell'ambito del sistemain cui ci si trova. Fare rrrur domandabrutta o rude o indelicata,non solo pud essere una mancanza ,lr lruon gusto, ma mette il terapeuta nella posizionedi chi fa il bullo, spa\ crrtae insulta I'altro; allora il terapeutasi troverd di fronte a inutili conllrtti a cui lui stesso datovita. ha ll salto creativo d il culmine delle intuizioni cliniche e dell'inventiva ,rrrtlace. esempio,a un certo punto del mio lavoro con Ron6,gli dissi: Per 'l(rrccontami tuo odio per tua madre". Bench6avessila sensazione del che rIrvcSSe averedifficolti con lei, nel lavoro precedente non ne avevamomai ,lrscusso I'avevo preparato parlarne.Ero pronto a sentirmi dire che ero n6 a ilil() scemo.Ma ero anchepronto a reagireal compariredelle sue emozioni la condivisione della sua rabbia bloccata verso la madre attraverso I'rrrigidimento del viso verso di lei e, in realta,verso chiunque altro. Era rrn'opportuniti da prendereal volo. Ero esitantee tuttavia eccitato allo \tcsso tempo, mentre pronunciavo quelle parole. Questa volta funziond, t on il risultato che arrivammo a una serie di esperimenti che produssero ,lclle importantirivelazioniper Ron. L'esperimento di guardareuna donna e cercare di accettarla athaverso comportamentale nuovo impeto di del llli occhi e la bocca fu un'estensione cncrgia Ron: per Joseph: Ron,guarda Bev e cerca rilassare di tutto il tuo corpomentrela guardi. Ron:Bev,ti dispiace faccio questo se esperimento te? con Bev:Perme va bene.Perorami piace. Ron:(a Joseph) sento groppo stomaco... Mi un allo Joseph: qualche Hai problema prendere chevedi? a cio Ron:Non pensavo guardare quel modo. di a Joseph:continua a guardare Bev e prendi solo cid che ti fa piacerevedere. )lon devi prendere tutto quelloche vedi. Conhollala vista.(Lunga pausa mentre l(onguarda.)
6 L'inizio del mio lavoro con Ron d descritto nel capitolo l.

2. Il modellamento rivoluzionario Labellezzadella psicoterapiadella Gestalt sta nel fatto che mi permette di esserefedele a cid che esisteper il mio paziente e, allo stessotempo, di DoverPublications, of ' Ungerer Sketchbook TomiIJngerer, Tomi,TheIJnderground NewYork.1964. 5 perun approfondimento retroflessione InleTherapy illibro Gestalt suggensco della della 1973 NewYork,Brunner/Mazel, (fad. it. "Terapia Polster, e grateddiErving Miriam Giulfrd,1986). Milano, lntegrata", Cestalt

Bev' pit Ror: Comincioa sentirmi a mio agioguardandoti' in comeun oggetto un museo' ' iniziavoa sentirminervosa" Bev: Bene,perch6 Diglielo' Ron,d cosichel'hai guardata? Joseph: obiettivae critica.Forse questoche Ror:.laBev) Be" I'ho fatto in maniera haisentito.Tihoguardatonellostessomodoincuipotrebbeguardarmimiama. non lo mi dellagonna" sonodetto'Adesso non dre."Quellacamicia va col colore sto facendo Pirir. Joseph:ForsepotresticondividereconBevcomelastaiguardandoora?(Lun. gapausa.) nei - 'Ror, Bev) Ti sto guardando pii comese ci fosse dolcezza miei occhi. ia cosi i tuoi occhi;sembrano scurie profonMi Seigraziosa. piaccioiomoltissimo di.Riescoasentireiltuosapore,comesepotessigustarti'Immagino-chetuabbia molto piacevole' del il sapore miele,ma con un pizzicodi acidita.Una sensazione con Poi a guardarti. voglioprovare Shirley' rimasto Sonofelicedi essere veramente. QuestoesperimentofuunsaltocreativoperRon,dallasemplicediscus. reale nel gruppo' sioni su suamadre all'incontro attivo con una donnaviva, di cid che Il processocreativo sta nell'equilibrio fra la baseesperienziale su tenitori esfianei,dall'altra' Il d, da una parte, e il salto comportamentale con il processo'Per .ulto c.eutiuo rompe le regole dello starecostantemente preparati al fallimento le farlo bene, bisogna sfrutt-are occasioni ed essere che sembrafuna ai momentaneo, cambi improwisi e passare qualcos,altro il pazientetrova piir appetibile. su zionaremeglio, a spostarsi cid che Spessol'innovazionerichiedelarotturadelleregole.Dopotutto,bisola e gna ascoltare rispettare propria inventiva e i propri."salti".intellettuali' questoaspettodella psifo.i co'ne la capaiitir di dare forma all'azione. E possibili obiezioni e recoterapiache mi emoziona.Questosaltareoltre le in tutti i processo peculiari del d sistenze una delle caratterisiiche "ryutluo Gestalt. della campi della vita e del lavoro, non solo nella psicoterapia

rrrlui. La nuova metafora cui l'uomoi egli stesso bambino rivelapiir utile in un si tlr quanto mi fossiatteso non all'inizio,perch6 iniziaa capireI'isolamento, egli la solitudine la rabbia suofiglio. e di Non ho cominciatocon una rispostaper quest'uomo;ho semplicemente quel suo problema.Non c'd liiocato con un nuovo modo di sperimentare rrurgiain tutto cid, solo una sorta di coraggio emotivamenteintellettuale chc pone i dati su un canaleconcettualedifferente e che permette alla personadi esaminare problemain modo nuovo. il Un tale mi raccontauna storiamolto seriae la sua faccia d una mascherir oppureha la voce lamentosa oppure lui d curvo o non respirabene oppurc sta grondandodi sudorein una stanzacon l'aria condizionata. cosi e via. Finchd ascolto le mie note, seguo le mie allucinazioni, vedo il lato unroristicosenzacaderenella visione limitata che ha I'altro della situazionc, allora io rimango vivo e lui ha la possibilitddi tornarealla vita entran,lo in una nuova visione di se stesso,guardandosi un nuovo specchioT. in Non bisognaattaccarsi alla prospettivadel pazienteo ai contenutiche pro,lrrcc,cosicch6la propria consapevolezza possadiventareilluminata8. Per crearenuove metaforesi deve ancheessere liberi dall'attaccamento .rrbisogni:bisogni che limitano il proprio oizzonte intellettuale,il bisogno tli successo, approvazione, soddisfazione di di sessuale. inventarenuoPer r r contestiper I'altra persona, devo impararead ascoltarlasenzaavereprer'rscvolonti, a toccaresenza desiderare, amaresenzasoffocare,a vigilaad rc senzadiventaretroppo pedante. questaliberti interioreche migliora la E ( rcazionedi canali esperienziali ancorainesploratiper il mio paziente,per rrrcstesso per noi due quandoci incontriamo. e In breve,il processo della psicoterapia della Gestaltnon d solo la contirrtra invenzionedi nuovi modelli per vederese stessi.E ancheuna continua comportamentale questi modelli innovativi, nella sicurezzadi di 'crifica rrnambiente permissivodal punto di vista creativo.

2.1. il contestoe la metafora .' ). Nuove integrazioni con suo figlio e io lo vedocome un inseUn uomo dice che ha un problema comeun bambino' un gnante,un babysitter, animalecon un cucciolo; vedolui Un'altra parte del processocreativo nella psicoterapiadella Gestalt d Forsedovreifarlocomportarecomesefosseilbambinopiantagranechedescrivee I'irrtegrazione delle polaritd nella personalitd pazientee. del spessoci idenpoivederecosasu"cede,perch6sogiircheilsuocontesto,lasuametaforaeilsuo approccioconcreto,pnvoaigioco,nonfunzionano'Percidchiedeilmioaiuto' t per attirare Gordon W., Synetics,New York, Collier Books, 1961. cosi fa la parte del bambinoche continuaa fare cose"cattive" viag. tuoprossimo " Ram Dass, The Only Dance There Is, New York, Anchor Books. 1974. vogliochemi porticonte nel dice:..Papi, l,attenzione. Quindi " Per maggiori informazioni sulle polarita nella psicoterapiadella Gestalt, suggeriscoun che qu"rtu affermazione, a un certolivello non ha udito gio". Si rendeconto, "on un altro livello, sta ignorando vocedel bambinochei la '.rggio di Rainette Fantz intitolato "Polarities: Differentiation and Integration" (Gestalt Inprima e che,su iuo figlio
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tifichiamo con una caratteristica e non con la sua controparte, ossia vedo me stesso come una persona pacifica e non aggressiva oppure egoista e non come una persona generosa oppure onesta e non ambigua. E abbastanza semplice mettere in questione la visione che il paziente ha di se stesso oppure obiettare e stimolare il suo pensiero verso un'altra direzione. Questi scambi verbali preparano il teneno cognitivo per il cambiamento del concetto limitato che la persona ha di s6. Ma hanno bisogno di essere rinforzati e compresi attraverso gli esperimenti. L'esperimento non solo fornisce un'esagerazione del comportamento polarizzato della persona, ma, cosa piir importante, contribuisce all'integrazione creativa delle polaritd e a una maggiore completezza dell'esperienza e dell'espressione. mi Dopo molti mesi di terapia,Katherine Miller, una cantanteprofessionista, confessadi non essereriuscita a raggiungere I'orgasmo in sette anni di matrimonio. Inizio a fantasticare sulle sensazioni orgiastiche che deve provare quando cantacome solistain un grandecoro e con un'intera orchestrasinfonica.Dopo alcune domande, lei accettadi cantare per me; per un certo numero di sedute lavoriamo sulla sua consapevolezzadel corpo mentre canta. Strada facendo, lei scopre di delle sensazioni grandeintensitdall'addomee alla vagina mentre canta.Quindi un le suggerisco chiuderegli occhi e, mentrecanta,di visualizzare rapportosesdi suale col marito. Si sente in imbarazzo,cosi decido di voltarmi dall'altra parte. Questo facilita I'esperimentoe cosi lei va avanti. Alla fine della seduta,mi dice: "Sono quasi venuta,oggi, mentre cantavoe pensavoa John". Alcuni mesi dopo, John e Katherine Miller vennero in sedutacon una bottiglia di vino per celebrare il primo orgasmo di Katherine durante il rapporto sessuale. In un altro casodi integrazioneil paziented un prete.Non vuole essere chiamato "Padre" perch6,dice, "Mi fa sentire impotente.Mi fa sentire come se non avessi le palle". Cosi gli chiedo di benediretutti quelli del gruppo con la mano destra,menfre con la sinistra si tiene il cavallo. Man mano che sentela sua potenza,le benedizioni diventano semprepiir ispirate e belle; una personadopo I'altra, la benedizionesviI'areadei bisogni dell'altro. Il prete si rianima: luppa piir sensibilita, riconoscendo c'd un po' di colore sul suo volto. Le sue benedizionisono come esplosionispirinoto che molti stannopiangendo. all'ultima persona, tuali e mentresi accosta Cid che sembravaun suggerimentorozzo e volgare, si d rivelata un'esperienza piena di profonda intuizioneper quest'uomoamabile.Quando fini I'esperimento ci fu un lungo silenzio nel gruppo. L'uomo si guardd intorno, guardandoci con caloredritto negli occhi: "Pensoche non mi dispiacese mi chiamate<Padre>ogni tanto".

' 1 La resistenza:stabilitd o cambiamento lutti i movimenti provocanoresistenza. Poich6I'esperienza un flusso d , r)sliulte, anch'essa awiene contro una resistenza intema. Sentoquestamia r,'\rstcnza interiore come una riluttanzaa cambiareil mio modo di fare le , rrsc,il mio solito modo di comportarminella vita quotidiana.Mi fa stare I'crc il mio "io" costante. bene anchenel mio flusso,perd questocamSto I'r;rrncnto deve awenire a una velociti che mi dia sicurezzae senzaattrito, ,rrr cambiamento migliori l'io di cui ho esperienza. che l{csistenza un termineche indica I'osservazione d esternadel mio stato ,lr riluttanza.Bench6 dal di fuori possodare I'idea di resisterea un comun'idea,un atteggiamento, mia esperienza quelladi agire la d lr.rtamento, e I'cr difendere,mantenere potenziareil mio s6, la mia integritd.E cio che ,rl)l)are, un altro piano di osservazione, da come una casuale ritrosia al ,,urbiamento, potrebbe essereper me un dramma interiore, una lotta di r rtrr.Questad la definizionefenomenologica resistenza, di una definizione , lrc sottolineala validitd della mia esperienza della mia vita interiore. e A questopunto possono essere utili alcuni commenti a livello esploratirtr ll mio processo dell'essere dell'esperire costantemente e d condiziorr;r(o miei bisogni, in termini di frustrazione soddisfazione.Inquanto dai e ,,rganismo complesso, tuttaviaprogrammatoin manierasemplice,posma dei miei bisogni. Questo blocco '' impararea bloccare la soddisfazione avvenire a ogni livello del processodi ingestionee assimilazione, 1'rrir r rrrnprSi miei input sensoriali,le ghiandolee altri organi interni, i mui ''r'oli e altre funzioni vitali come la respirazione. blocco awiene anchea Il lrvcllo corticalesotto forma di rimuginazioni,ossessioni, pensieristereotigrrrti ripetuti all'infinito. Questad una forma di fissazione.La fissazione lrlocco sviluppocontinuo lo dell'organismo. La patologiapud essere vista come un'intemrzioneestesa cronica del e con cui la personaagisceper soddisfare tutti i propri bisogni. La l)rocesso non viene toccatanella sua integriti; la sua integriL,i, suo esperire il l)crsona ''r adatta al blocco, una condizione che Kurt Goldstein descrive a meravirlliar0. comportamento Il malatoha le suecaratteristiche particolarie cid che "malato", in realtd d uno stato di adattamentoal blocco. Sento un 'crnbra rrruscolo rigido nel collo. Con una certa naturaLezza trovo a tenereil collo mi rrgidoper alleviareil doloree il restodel corpo si adattaanch'esso collo. al t 'ammino rigido per stradae qualcunopenseri che cammini come uno zomlrrc,ma io so che finch6 camminoin questomodo, sto relativamente bene.
'o GoldsteinK.,The Organism,Boston,Beaconpress, 1963.

1973). stitute Cleveland, of

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i Anche se la personad complessa, suoi neuroni e le altre cellule sono elementidistinti e finiti. Fino a quandosono manipolabile,condizionabile e capacedi immagazzinareinformazioni in maniera relativamente permala nente,ho la tendenza mantenere mia stabilitdfunzionale:perpetuocosi a il mio modo di funzionare. Tutti i processiumani includono delle forze polari. Per esempio,tutti i di movimenti fluidi implicano un'intricata cooperazione gruppi muscolari opposti. Se cosi non fosse,una personadiventerebbe come la gelatina o congelata e incapace di compiere attivitll molto differenziate. Una delle polaritd centrali della nostraesistenza quella della stabilitd in opposiziod ne al cambiamento, bisogno di saperecontro la paura di sapere.Che ci il piaccia o no, siamo esserilegati all'abitudinee dotati di comportamenti riper petitivi. Lottiamo continuamente migliorare il nostro destinoe modifinella lotta care il nostro futuro. Gran parte della nostraenergiasi esaurisce fra questedue forze. Qualsiasiterapiache intendamodificare il comportamento deve affrontare questi fenomeni polari che sono sullo sfondo del comportamento.E owio quindi che, sia che ci si occupi della parte "collaborante"sia della parte "resistente"della persona, dirigiamo verso ci il suo centro motivazionale.Tutte le parti e le forze della personasono integralmenteconnesse ogni minimo aspettoci conduce a un significato e piir pieno dell'individuo nel suo complesso. Il terapeutacreativo, a mio parere,d un amantedella natura. Celebra ogni cosaintorno a s6 - come un narratore sensibileapprezza assapora la e voce roca dell'altra persona,il suo linguaggiostrutturato,i suoi capelli ricci e sporchi,il suo modo di piegarsiin avanti quandosi agita. Dovrebbe osservareil paziente anzich| fissarlo, studiandolo nei particolari. Con lo stuporedi un bambino,pud osservare sedia su cui siede, la guardare i quadri alla parete; pud allungare una mano per accarezzareil grosso tappeto verde sul pavimento.Tutto ha un valore estetico.C'd del buono perfino nelle cose"brutte". La visione naturalisticaci dd la liberti di accogliereI'esperienzadelI'altro senzavalutarlo n6 giudicarlo. In questocontestoil terapeutasperimenta i "sintomi" di cui il pazientegli parla come un modo con cui questi si prendecura di s6 nel suo mondo. Si deve avere pazienza.Il terapeuta creativo pud comprendereil proin cessodell'esperienza corso senza"spingere" il fiume. Pud fare attenzioinsignificanti della sua esperienne ai particolari piccoli e apparentemente za. Da questi emergonoi costrutti nuovi e le visioni particolari del suo mondo.

i lt posizione creativa

Cheopera d'artee I'uomo,quanto nobilenellasuaragione, quantoinfinito nellesuefacolta. nellaformae nel movimento. quanto appropriato ammirevole e nell'azione, quanto similea un angelo nell'apprendimento quantosimilea un dio: labellezza del mondo, paragone il deglianimalir.

I'cr me, fare terapiad come fare arte. Il materialed la vita umana.Che l,r .,ran'rrletta no, il terapeuta o efficacemodella la vita. Molto spesso teil r.rg,1'11li1non d onestoper quantoriguardail suo forte ascendente sugli altri la ' non vuole assumersi responsabilitidel suo comportamento. ( )gni vita umana ha una propria integritd. Un essere umano d giir ,ilr opcra d'arte dinamicaquandoinvita un'altrapersona,il terapeuta, ina .r'rrrsinella propria integritd e a influenzarlain modo significativo. Bisof'n,f irrrparare mantenere forza e le competenze a la tecniche,senzaperdere rl rrspcttoper l'altro. Il terapeuta non pud lasciarsiportare lontano dal suo |rrrcrc suglialtri pin diquanto non possarinunciarea questopotere.Lavor,rrccon I'esistenzadegli altri d un privilegio che va trattato con la cono.tt'nZo, rispettoe l'umiltAdovuti. il ll terapeutacreativo fomisce I'ambiente, I'atmosferaricca e intima in , rrr I'integritd di una personapud realizzarsiin manierapiir completa.Corrrcdice Maslow: "La creativitd autorealizzante viene 'emessa' come ra,lr.attivitde inadia tutta la vita... d come la luce del sole;si diffondedap|rltutto: fa crescerele cose (quelle che sono in grado di crescere)e si .grrcca sulle rocce e sulle altre coseche non crescono"Z. E perch6credo nell'influenza del terapeuta come presenzanella vita di rrrr'altra persona(un'influenzache trascende qualsiasimetodo egli usi) che r,glio condividerecon voi le mie considerazioni terapeuta sul creativo. ' Shakespeare (AttoII). A cura Cyms William, Amlet di Hoy, NewYork:W.W. Norron .t t'o.,1963, 35. p.
' Maslow A., Toward a Psychologt of Being, New York, Van Nostrand, 1962 (trad. it. ''Vcrso una psicologiadell'essere", Roma, Astrolabio, l97l).

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1. Il terapeuta come artista Mentre scrivevo questo capitolo, ho fatto una lista delle caratteristiche due categoriecontigue: creativo.Sono emerse del terapeuta i come persona: suoi valori e gli atteggiamenti; del L I'essenza terapeuta e le 2. le suecapacitit, competenze le tecniche.

, ,rrsi manistrada le facendo. tJnavita creativarichiede lavoroduro. Il risultato,il frutto del lavoun r,r 1)ud ripagareo meno;quando non lo fa, ci si nutre comunque prodel , c.socheviviamo.Il processo stesso il piattofortealla festadellacread
,'l ( )l l c.

i I.l. L'essenza, valori e gli atteggiamenti Sono stato un profugo per gran parte della mia gioventir. Ho imparato a non prenderemai nulla per scontato.ogni momento era prezioso.Negli anni ho anche imparato a combinare questo senso di valofizzazione del a a momentocon la tendenza rimaneresospeso, fluire con I'azione' Il cone cetto d quello di accoglierepienamente godere delle cose che sono li al momento. senzaattaccarsia niente. prendere tutto cid che viene e allo stesVivere per me vuol dire esserci, e so tempo lasciarecid che se ne va: mantenere lasciareandare.In questo all'abbandonodella modo, vivere una vita piena d un continuoallenamento vita: alla fine dovremo lasciare tutto cid che e prezioso per noi. E una semplice realtdesistenziale. un Il pericolo dell'essere profugo sta nel fatto che si ha la tendenzaad attaccarsialle proprie cose e ad accumularee divorare tutto cid che ci sta attorno senza assimilare; vivere per il momento invece che nel momento. se Duranteuna catastrofe, ti ostini a non allontanartida casae dai tuoi avecome un dannato,morirai in poCotemri, quandoinvecedovrestiscappare po. In questasocietdabbiamo la tendenzaa fare cosi in ogni caso, non a ma traumatichedel passato, per il bisogno di riempire causadi esperienze stessi. un vuoto spiritualein noi al Aspiriamo all'autorealizzazione, potere. Troppo spessorisolviamo questoproblema riempiendocidi principi etici e valori truccati, manie del momento,mode e nuovi oggetti scintillanti.Desideriamouna soddisfazione rapida, risultati veloci: venti minuti di meditazioneal mattino e altri un'esaa venti di sera e siamo completamente posto. (Questapud essere sono il Rold gerazione, la sostanza vera). Altri esempiin psicoterapia ma fing e I'urlo primordiale;entrambii metodi, benchdutili, possonotrascurae la re la complessitil, ricchezza I'intera portatadi una vita umana. quandonon sono espresLe ispirazioni rapidesi brucianovelocemente Noi se, sviluppatee concretizzate. tendiamoa saltarequestodifficile stadio perch6wol dire confusione,duro lavoro e spordella creazione, evolutivo

ll terapeutacreativo ha un ricco retroterra personale.Egli ha molto vis'.utonella sua vita, non solo in termini di sviluppo emotivo e intellettuale, ,,r;r rrnche a esponendosi una seriedi esperienze vita. di ll terapeutacreativo celebra la vita. Egli celebra I'essenza, labellezza, l,r lrontd,le capacitA le possibilitafuture dell'alha persona.Questoattege permeala sua attenzionee il suo pieno coinvoldi f,r,uncnto celebrazione altrui: infatti, un semplice gesto pud )'lncnto nei dettagli dell'esperienza , Lntcnerestimolantipossibilitd. ll terapeutad preso, completamenteimmerso nel suo lavoro, non si fa ,lrst<rgliere eventi irrilevanti. La mia stessa da esperienza un buon esemd, I'ro: rnentrestavo lavorandoalla mia tesi di dottoratosono statoper mesi in rrno stoto di ottundimento.Guardavo la mia famiglia e non la vedevo. r.)uundo parlai del problemacon il mio insegnante, Dwight Miles, lui mi "Bene. E Aifficite eseguire lavoro come questosenzaesserne ,lrssc: un os.,''sionati". Questaossessione riguarda non solo il processoin s6, ma an, lrc la sua integriti strutturale,la sua qualitd. Nell'intervista che ho citato del tlrn)a, Rubinsteinascoltavala sua esecuzione Liebestraumdi Liszt in gli chiesese gli piacesse,egli replicd: '.rrccrto. Quando BarbaraWalters 'No, troppi bassi... ogni mio concertod solo una lezione per quello suc, t'stiivo".

ll terapeutainventivo, sperimentaleha una ricca immaginazione interior.' l:gli dice a se stesso: <La vita interioredi quell'uomo ha una forma perIr'ltamenterotonda come quella di un palloncino rosa. Dentro c'd poco .1rrzio. gomma d tesae sottile. Il palloncinod awolto in un mucchio di La ..trrricintrecciatefrettolosamente per dare un senso di sostanza.Eccomi ,lur)),continua, <<mi sento come uno che fa intrecci migliori per lui>. Le ,rrrrnagini sono vivide, talvolta fanno paura,ma offrono sempredelle pos.rlrrlitir:"Se ho fiducia nell'immagine che ho di questa persona,non la rr,rttcrd con lo scalpello,ma al massimocon i ferri per la lana". C'omepersonaesteticamente sensibile, il terapeutacreativo ha un senso 'lt grazia, struttura, ordine e ritmo di vita. La grazia non d un concetto r,trattoper lui; egli la riconoscenel movimento del proprio corpo, nel mo\ uncntodelle cannenei campi vicino casasua.Egli riescea sentirequando ,rrrrparte del lavoro sta diventandosgraziata;questo lo seccaed 0 costretto r l:rrcqualcosa.

della vita creativa. E qualL'amore per il gioco d un aspettoessenziale pud evocare,non la si pub inventareper vedere cosa succosa che non si cede.Invece, d una parte intrinsecadella vita di una persona.Mentre scrivo, per esempio,gioco facendodelle linee su quasiogni riga che ho scritto. perch6 ricordano I'oceano, ci Le linee ondulate sono molto interessanti andarci in barcaa vela. Amo giocare con i miei amiposso nuotare sopra o Mi .on i miei bambini e con me stesso. divertela voglia di giocare degli "i. i altri. In terapia,"giocare" significa oltrepassare confini del letterale, inventare contesti fuori dalle regole per situazioni di estremapiattezza. Gioaltro con occhi vivi. caresignifica venire alla vita, sperimentare Un'altra caratteristicadell'innovatore e la sua eccitazioneper i misteri non rivelati, contenutiin se stessoe negli altri. Le possibiliti sconosciute che ci sono sotto la scorza delle vite umane lo stimolano.Come un archeologoo come uno SherlockHolmes,cercaindizi, segnalie tracce negli spazi sconosciutidell'altra persona.Come un bambinolibero dai pregiudicreativo ama indagareanche le sizi e dai valori degli adulti, il terapeuta tuazioni piir owie. Nessuna azione o impressione d data per scontata. rie Quest'indagineimplica curiositirsensoriale coinvolgimento,oltre alla cerca della chiarezzasensoriale. L'umorismo d importante per chi sente sempre storie di sofferenza. L'umorismo d un amico, un omuncolo che sta sedutosulla mia spalla, ridacchiandotutte le volte che ne ha I'occasione.L'umorismo d il mio saggio buffone, che mi fa stare a guardare,ridendo dell'importanza che mi at' sulle grandi contradtribuisco. Comincia con delle affermazionigeneriche della vita e finisce con tante piccole fantasie.E un altro modo di dizioni applicareuna miriade di modelli contestualiall'azione in corso, un altro I'owio. modo di trascendere Mi sono ricordato di Michael, uno studentedi psicologiaclinica di 27 anni, che per I'ennesimavolta arrivd con un'aria triste (era la sua quindicesima seduta). La sua presenzanel mio studio rendeva I'aria pesante. Avvertivo la sua tetraggineartefattanel mio petto e nelle spalle. e "Togliti la maschera mettiti a tuo agio!". "Michael" gli dico conesuberanza, con "Vorrei poterlofare",risponde vocemonotona. alla io, "Adessoti dico unacosa"Continuo "lavoriamoassieme tua maschera abbiamoriun lato dellafacciae io ti aiuterdcon I'altro.Non appena massaggiati a a il scaldato viso, cominciamo faredellesmorfte".Continuiamo lavoraresu vari sulla sua esperienza del viso e sull'effettoche producono movimentiespressivi interiore.

lrr un'altra occasione, salta fuori cio che segue tra Michael e me quando l, nu()vo arriva nel mio studio con un'espressionemolto cupa (questad la , ,l ul rrn" 20) . Itttt,pht Michael, non fare il terapeuta. stupido.Dovrai ascoltare E tutte queste E i.,r',()ncche soffrono, futte questepersonemasochiste. quindi ti prenderaiadt ' ,.,ola loro tristezzae la porteraicon tanto dolore.E una rottura di palle. llit'hael'. (con aria legnosa,la faccia d la solita maschera)Sono felice che tu rlrlr111 Mi sentoveramente terra. a i1.11o. .lrt:(ph'.Oh merda! Ho appenafinito con un uomo fobico e ora devo affrontare (lcpressione. d Questo troppoper un giomo solo. ' lu.r .\lit'hael:(fingendo di non sentirmi) Mi chiedo a che cosa mi serve la mia de;,r,',,ri r[l .

l,tscph: Michael, ho un'idea (cominciamoa fare su e giir per la stanza).Mirr.rt'I. mi dici una cosache fa la tua depressione io ti dico cosafa per me la (u e
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lli<'hael:La mia depressione fa sentireche mi prendocura di me. mi .l,t.saph: mia depressione fa sentirecome se mi accarezzassi solo. La mi da llichael: La mia depressione fa sentirecome se qualcuno stessegiocando mi ,rrrl rnio pene.E possoaverefutti attomo che mi accarezzano giocanocon me e , rrrr rrrcstano attenzione. .lt).\aph: mia depressione fa sentiretantodolce e sentimentale. La mi \li<'hael:La mia depressione fa sentirecome un bambino di cui devo avere mi
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.loseph'. mia depressione dd il perrnesso appartarmie averela mia priLa mi di ..r,r'. cullarmi e scriverepoesietristi e ascoltarela musica russa piir sdolcinata. t',,.:o sefltirrnicome Romeoe Giulietta. llichael: La mia depressione fa sentiredi poter trascurare stesso. posmi me E , ' ( irnrminarericurvo. E possoesagerare mia faccia di legno, esserecome un la ., , r' l ri oi n un m esesecco. .lt)sephtLa mia depressione come una canzone.Come una triste canzone d t.rnrore(inizio a cantare una canzone onoredella nostrareciprocadepressioin , r Oh quanto dolce d essere tristi, esserespeciali.Tutta questagente per strada rrrrrnina sorridentecon uno scoponella vita, personeche sannofare il loro lavo, \la io e te siamo specialiperchesiamo tristi e a terra.(Michael si uniscea me e ,1 ramO CanZOne). rt'l la .\lichael: Perchdmi fai questo? Non mi sentopiir depresso. Perch6continui a ,,(rr(lcre giro lamiatistezza? in .lttscph:Guarda, se mi accollo la tua tristezza,se ascolto ancora un pezzetto r, llir tua tristezza, verri il mal di testa.E se mi viene il mal di testa,mi sento mi , ,,rr)tc.E,se mi sentopesante, divento cosi depressocbepoi fu, figlio di puttana, .t'ntiraimeglio e lasceraiquestastanzacon un sorrisettosulla faccia sentendoti a impantanatonella tua depres,,,,11'ttamente posto. E io sard quello che resterA

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sione. Mi rifiuto di portare la tua tristezzaal posto tuo. (Continuiamoa parlaree a sentircipiir vicini I'uno all'alho). Michael: Sai, il modo in cui cantavamoquella cosa,sembravacome Gilbert e Sullivan,come un'operetta. Joseph;Povero Michael, povero Michael, d proprio triste. Oh Michael, oh Michael,d proprio triste.Non pud far questo,non pud far quello. Non pud muoversi; d cosi lento.Non pud nemmenofare I'amore perch6d cosi tanto tanto tri-i-iste, cosi tanto triste. (Con mia grande sorpresa,Michael si unisce a me e fa da contrappunto). Michael: Sono triste,sonotriste, sonomolto, molto triste. Si, sono molto molto perch6sonomolto molto triste. speciale (ll testo non d particolarmente fantasioso,ma cantato sembra veramente grandioso. Nel frattempo,noi due cominciamoa sentirci felici insieme.Nel sensoche divertendo). ci stiamoveramente e Michael: (Ridendo)Guarda,non mi sentopiri depresso ora mi sento sciocco, mi sentostupido,non so cosadire. Joseph: Non hai bisogno di sentirti intelligente.Perchenon provi ad essere idiota,siistupido. (L'operettacambiaversoun nuovo tema). Insieme:Oh come siamo stupidi, come siamo stupidi noi. Siamo proprio degli s t upidi. . . Piir tardi, parliamo di quanto d importante qualche volta essere stupidi: che cosa perde Michael a fare lo stupido e che cosa ci guadagna. Alla fine della seduta, Michael si sente benissimo. La maschera d sparita e i suoi occhi azzuni sono accesi. Si alza e fa un gesto come se volesse darmi un pugno nello stomaco. Michael: Bastardo(invecedi colpirmi, mi abbraccia). Speroche torni, non vorrei che tu riTornerai la prossimasettimana? Joseph'. in nunciassia farti prendere giro. Michael: Veno (ride). Michael tornd perch6 era bloccato in una certa prospettiva che non gli era piir utile e che lo teneva fermo. Molto spesso il terapeuta rimane imprigionato nel ruolo serio di chi annuisce, aggrotta la fronte e si lamenta in silenzio. Egli accetta I'esperienza dell'altro in una prospettiva supina, la prospettiva letterale. Non permette a se stesso di creare altre immagini c altri sfondi contro cui vedere un particolare comportamento o una preoccupazione del paziente. La situazione psicoterapica d un laboratorio, un'opportunitir per guar' darsi in una moltitudine di specchi. L'umorismo ci permette di rivoltare il

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t \ttuuzione psicoterapica un laboratorio,I'opportunitddi guardarsi in una i '', 'ltttttdine specchi di

:rr,n(lo, direndereestraneo che d familiare. datoa Michael I'opporcio Ha r'rrrrtrr innalzarsi di sopradi s6, guardare di al dall'alto e tenerconto non , '1. clclproprio dilemma esistenziale, del dilemma,della naturae della ma ,'rrrlrlcssith della razza umana.Ha pofuto quindi guardarela sua depres.rrrrlg614 prospettiva ampia. una pii Spcssoil terapeuta pensache I'altro voglia essere liberato dai suoi sin,,rrri. vedere il proprio lavorocome una semplice rimozionedei sintomid rrrrlante. Nella seduta con Michaelho ipotizzato che la sua tristezza fosse ,. n)odoper sostenersi, modo di starenel mondo e affrontareuna serie un lr lrroblemi.Entrandonel merito della validitd della tristezzae portandola ll \ ulnline della celebrazione, Michael riusci ad accettare sua esperienza la .r i cdermi come un compagno viaggio. di t "c futta una lista di caratteristiche terapeuta del immaginativo in rela,,,nca come pensae a cosacrede.Questecaratteristiche confinano con le , rriche i metodidai quali d attratto. e ll tcrapeutacreativo ha la capacitddi avere un coinvolgimentodistacrrrrnci riguardi dell'esperienza vita dell'altro. E in grado di essere di em-

patico e di assimilaree seguire I'esperienzaaltrui senzarinunciare alle proprie reminiscenze interiori e al suo pensieroindipendente. questosuo E e essere affezionatoe recettivoversoI'altro e insiemedistaccato attentoal proprio processo interioreche rendeil terapeuta utile al suopaziente. Il maggiorenemico del terapeuta lo stato di profondaidentificazione d nella pelle psicologicadell'altro, quancon il suo paziente,l'inglobamento do ciod i confini psicologici, cio che chiamiamo confini del contatto,cominciano a confondersi.Questo stato si chiama confluenza:la perdita di differenziazione tra due persone. Il risultato caratteristico d che esse non possonopitr non essered'accordo e contrastarsiI'un l'altra. Il conflitto il creativo,o semplicemente buon contatto,viene sacrificatoa favore delle interazionisolite che sonopiatte,statiche sicure. e perdela percezione indipendente pazienvolta che il terapeuta del Una indipendente ricco di immaginaziote, affonda. Non rimane il consulente ne. Freud parld della capacitirdell'analista di galleggiaresui contenuti dell'altro per fare libere associazioni essere contattocon i propri proed in piir profondi. Tali associazioni portano spessoa una comprensione cessi in brillante e originaledel processo corso. a Un atteggiamento cui attribuiscomolto valore nel mio lavoro d il piacere di prevedereuna soluzione o un'intuizione. Sono ottimista circa il buon esito del risultato.Mi attendograndi cosee ci sono momenti del mio lavoro in cui questaprevisioneottimisticad molto chiara.E, di solito, piir piir prevedibile d il del chiara d questapiacevolepregustazione processo, successo. come se rispondessi un processoinconscioche raccoglie inE a dizi sul risultato atteso.Nel libro intitolato Synectics,William Gordon chiama questo fenomeno "risposta edonistica" ed espone innumerevoli esempi di famose intuizioni creativeche sono state preceduteda questo sensodi ottimismo e di piacere.Per esempio,u^namico intimo di Franz Kafka lo descrisse come"costantemente attonito"'. del d Collegato alla pregustazione successo I'amore per il processoin quantotale. Talvolta il processo stesso assume una sortadi autonomiafunzionale.L'artista/terapeuta vive se stesso come un mero testimonenel movimento del proprio lavoro. BrewsterGhiselin cita le parole di Carl Jung: "ll lavoro nel suo svolgimentodiventa il destino del poeta e determinail suo sviluppo psichico.Non d Goetheche crea il Faust, ma d il Faust che creaGoethe"a. Nonostantela mia previsione,non mi precipito verso I'esito desiderato,
3 Gordon W. J.J., Synectics,New York, McMillan, 1961. 4 Ghiseling 8., Creative Process, New York, Mentor Books, 1952.

t'r('(ostituitodi una sedutaterapeutica. Assecondola situazione, quanto per ,lrllicilc essasia, e la esplorodettagliatamente abbastanzaapertamente e da che intervengano I't'rrrrcttcre molti altri fattori. In genere,questaesplora:r.nc llon mi frustra n6 mi confonde.Sono ancorain grado di mantenere il .''nsodella direzionetematicadella sedutaterapeutica. capacitddi euesta .('i'rrircil tema e lo sviluppodella sedutasi chiama"tracking"5.Il terapeuta , r r)nlcun complesso radar,capace consolidare materiale,vederedove di il 'r tlirige e continuarea muoversicon essofinch6 la personad in grado di .,'rlrrcndere stessa se con un'esperienza intuitiva. ll tcrapeuta creativo ha un'importantequalitd che io identifico come la , .rlrrrcitidi meravigliarsi.Questosensodi meravigliami permettedi farmi , 'rl)rcndere una qualitd particolareche sto sperimentando da nell'altra per..rrr. E stupore.per il modo apparentemente insignificante in cui I'altro ,,',lc il mondo.E la capacitd partecipare piaiere all'esperienza di con spe, r.rlc clell'altra persona. ll tcrapeuta creativosi assume rischi. volentieri si accosta un espedei a rrrrrcnto, un'apparenza, un comportamento, che d spessorischiosose a a il lr' pcricoloso. sua competenza la capacitd capirein anticipogli diLa e di ', ' , )noche se il lavoro va male,avrdgiustoil tempodi salvarela situazione. [.a personacreativa d piena di caratteristiche che sembrerebbero conrr,rtklittorie. Per esempio,anche se sa tranquillamente immergersinella , r)n)plessitd nei dettagli oscuri, ricerca ed d attratta dall'ordine e dale l t'lcganza."La motivazione esteticamoderna,quando si trova davanti a ,lrrcconcetti di uguale valore strumentale, trae la propria origine nella vepitagoricaper la forma e i numeri interi semplici, nella passione 'rcrazione per t,rlrrgorica la musicadei cieli. Da questa nozionedi <economiu deriva rl t.ncetto di piacere dell'eleganza dellesoluzionia tali problemi'6. l'er me ogni forma artisticad un connubio di amore per il dettaglio e .r rluppo di temi forti, quasi monolitici, l'esplosionedelle passionimodul,rtcc contenute un'integriti strutturaledisciplinata. da Mozart e Bach sono .1'lcndidiesempidi questo fenomeno.La psicoterapia creativa non fa ec' ('/lone.

; .). Capacitd, competenzae tecnica Il terapeutacreativo d sperimentale. suo atteggiamentod quello di Il


' Scguireun tracciato(n.d.t.) york, McMillan, 1961,p. 153. " GordonW. J.J.,Synectics,New

usare se stesso,il suo paziente e gli oggetti appartenentiall'ambiente, al servizio dell'invenzionedi nuove visioni della persona.Un uomo mi racper la tristezconta della recentemorte di suo padre. Ha la voce sommessa za. Il suo corpo sembra rigido come se resistessea una folata di vento. Tutte le caratteristiche processodel lutto sono palesi nel suo linguagdel gio, la tenerezza,larabbia congelatadelle sue braccia. Dopo cinque minuti di condivisione,organizzola sedutain quattromovimenti. Questaintuizione si accende dentro di me nella sua totalitir,il suo linguaggio si identifica chiaramente con il mio paziente: la L la morte di mio padre:il mio shocke il sensodi disorientamento; nostra vita insiemeprima della suamalattia; 2. la mia rabbia verso di lui: era un uomo occupatoo un genitore negligente o non capiva quanto mi sentivo solo; la mia rabbia verso di lui per avermi lasciato, che ero pronto a starglipiir vicino; ora 3. passaggiodalla rabbia alla tristezza: il lutto vero e proprio - io sono il perdono; e dolore, ho persomio padre; I'esperienza della tenerezza deL 4. il distaccoe la sepoltura.Il mio sensodi sostanza interiore e di autoaffermazione:ora io sonopadre di me stesso. L'improwisa intuizionedei quattro movimenti mi arrivd con piacereo fu sostenuta dalla mia enorrneenergia. La letteraturasul processo creativo E piena di esempi di improwisi flash intuitivi da parte di artisti e inventori'. L'implicazione e che I'intuizione ha qualiti magiche,un miracolo divino. Cid che spessonon viene detto d che l'inventore ha passatomesi o anni elaborandoil suo materiale, che d stato la sua ossessione, i suoi ingredientisono stati in incubazioche ne nel suo cervello. Cosi d stato in questo caso. Da anni studio il processodel lutto e lo esperienze perdita in generale.Ho studiatole fasi che attraversano di coloro che perdono una personacara. Ho lavorato con molti individui che si sono trovati in tali ambasce.Ora quest'uomo arriva con la sua storia. ll mio "flash" improwiso non d un miracolo, anche se sembratale al mo. mento. L'informazione incubata aspettadi essereusata.E stata immagazzinatae inconsciamente "lavorata" dentro di me e ora d emersadal suo na. scondiglio mettendosiin evidenza con questo evento. Questo processoI illustrato nei diagrammi intitolati "Lo sviluppo di un'intuizione" e "La na. scita di un'intuizione". Cid che al novizio sembrauna magia, in realtd d un'insieme di compc. tenzemolto sviluppateed esercitate con cauteladall'artista. t, la comparsa
7 Ghiseling 8., CreativeProcess,New York, Mentor Books, 1952.

dell'intuizione, cosi come il sensodell'urgenza, sensazione la i,r,'r'visa ' , ',rr "la cosagiusta", che conferisce tutto cid la suateatralitd. a \trrr carico il mio pazientecon tutti i dettagli della mia intuizione. In , ,lt lrc modo esisteun tacito accordoper cui lui d in buone mani, il pro1 , .,,,'sardelegante, buono, bello, commovente,teatrale.So che ci sardun ,,nrno "parlare"dei vari eventiche circondano mortedel padre. la ll plzientesardinvitatoa rappresentare fasedell'accaduto ogni nell'imme' rtr11'1 nell'urgenza qui ed ora,es.:"Papi, mi parechenon respiri...chiac del Papi?Non riesco credere te ne seiandato. sembra ira che ' I ' rnfcrmiera. .. cosi
, r Ir " '.

ll pilno non d rigido e non lo sono nemmenole trasformazionitra gli stadi. I ',,,rrrncnti" possono in realtd esseremodificati per adattarli ai cambiamenti significato per il paziente. Non faccio '.,,lrrlivi che portanoenergiae assumono ', rgrrctazioni significatodelle azioni.Confido in cid che il pazienteva via via sul ,r't'rt'rrdcndo nafuralmente mentre lavora. Non lo spingo a tirare fuori significati Ogni cosaha il suo tempo, il suo giustoposto. , ', nrirturamente. \lrrn mano che lavoriamo insieme immagino tutti i passi strumentalia ogni ,rrrrrcnto successivo. qualitd narrativadel primo movimento d seguitadalla La ,,(' rrrrabbiata dal lancio dei cuscini o dall'atto di scuotere padreper le spalle o il , .nrl)roverarlo.Ogni atto d chiaramente autorivelante per il mio paziente.Egli si espressa. " l'rcrrdedella propria saggezza Lo sviluppo di un insight

I )onfine relativaillente permealrrle gli statidi tra ,:onsapevolezza

Consapevolezza: figura Insight

Organizzazione coscientedi un'ideain forma elegante

ed

elaborazione di esperienze personali, archetipiidee


che e immagini; r, espeflenzee elucubrazioni non piu coscienti

6K
3D

Vctlo I'ultimo stadio del nostro lavoro come la risurrezione del mio paziente, . , t'lcbrazione della sua identitde della sua essenza interiore. visualizzo una ge, r.r./ror)c lascia il mandatoalla successiva. che Come concretizziamoquestocon, rt,rtli autoaffermazione? chiedo di considerare Gli I'idea di diventaregenitoredi r' .tcsso, essere suo stesso di padre. il ''Si", dice, "sono un uomo adulto, ho la mia famiglia; d tempo che io sia un l)Cr ','nr() me SteSSO". l(rspondo: "Inizia con le parole che hai appenadetto e continua dicendo quanto ., I l)rczioso, quantosei forte, quantosei amabile". ll nrio amico sembra risollevarsi dalla sua stanchezza, lodando se stessoe la bontacome essere umano,come uomo: "Papi" si rivolge a una sediavuota 1'r,,|1ii1 .',n ti prometto che non fard errori, tutti li facciamo. Tu stessone hai fatti. papd, t"'r, lrt possostarein piedi da solo, ora possoperdonartie amarti". ,Aquestopunto la rappresentazione finisce. Cerco di lasciare abbastanza tempo r "congedare" il mio paziente. Sopratfutto voglio saperecome si sentee che cor{ r ,'t di nuovo nella sua consapevolezza. Non presumoche in quel momentosapr'r,rtutto cid che ha imparato,ma lo incoraggioa esprimere futta la consapevolezza Condivido con lui anchela mia consapevolezza. 1',,'sibile. l'cr essere innovativo, il terapeuta creativo deve toccare i principi con, rcli su cui si basano le affermazioni astratte del suo paziente. E in grado ,lr scparare la parola dall'esperienza, di ascoltare le parole e visualizzare l ('\'cnto. vedendo I'esperienza accanto alle parole, il terapeuta pud creare ,1.'llc situazioni drammatiche che trasformano la vita del paziente proprio '.,rtto i suoi occhi. La rappresentazione del lutto appena descritta illustra 'lrcsto punto. La rabbia, il calore e il perdono erano solo vaghe sensazioni t)ilnla, ora vengono verificate e illuminate in pieno. Cid che si adatta viene in evidenza, rnentre sparisce dall'azione cid che non si adatta. 'rrcsso

Nascita di un'intuizione Sono con il mio paziente mentre grida contro suo padre e batte i pugrri sui cuscini. Vedo le sue mani cambiare ritmo e rallentare. I pugrri si aprono. Gli occhi gli diventano lucidi. In questo momento so che stiamo entrando nello stadio 3, il passaggio alla tistezza. Le mani aperte cominciano ad accarezzare dolcemente il cuscinoe il pazienteemetteprofondi singhiozzi:"Ti voglio benepapd... mi mancherai cosi tanto". Non appena d il momento, mettiamo su la scena del rito della sepoltura: scaviamo la terra e preghiamo. Non ha importanzache sia gii stato fatto. Questa volta potrebbe esserepiir completo, piir profondamenteintegro rispetto ad allora. Il mio paziente e io piangiamo assiemementre formula I'ultimo saluto a suo padre.

C'd un'intera categoriadi consapevolezza sensibiliti al linguaggio (il e rrrodo cui la personausa le analogiee le metaforenel descriverese stesin ,,r) che d una preziosa capacitdper il terapeutacreativo. Questa sorta di linguisticaderiva dal proprio contattointimo con la poesiain se 'r'rrsibilitd Il terapeutadella Gestaltusa la metafora,nell'espressione suo 'tcssi. del lr.rzicnte,come uno strumento per analizzare dettagliatamente le fondarrrcnta dell'esperienza. dico: "Mi attaccavoall'idea di andarein barca Se , ()n la mia famiglia quando gli altri si opponevano",il mio terapeuta potrcbbefarmi prestareattenzione termine "attaccarsi"e farmelo esplorare al rel sensopii concreto di attaccarmi a un oggetto, attaccarmi a lui, attac,:rrmi alla mia famiglia. Potrebbeegli stessooffrirsi a me perch6 mi agrirappifisicamente. Lo accetto come tale e mi afferro a lui con le braccia attorno al suo to-

race.Dapprima mi sentotranquilloe sicuro. Ma mentre sto cosi. mi sorprendeall'improwiso una nuova sensazione. disagio di essereincollato Il a lui, come se il mio terapeuta aggrappasse me. euando lui mi chiede si a comesi puo applicare alla vita quotidiana, dico che probabilmente congli fondo chi si aggrappa con chi dd sostegno, anche nella mia famiglia. Mi colpisce il ricordo della vecchia lamentelache loro si appoggiano a me quando,in realtd,io mi aggrappo loro. Questarivelazione apre uno scea nario ricco di elementiintricatie collusivinella mia famiglia. I sostenitori Synetics di definiscono questoprocessocome la trasformazione del familiare in estraneo viceversa. e Quandoimparo a guardareme stesso come una persona che si aggrappa, di fuori del modo casualein al cui utilizzo quellaparolarispettoa una particolaresituazione, trasformo il familiare in estraneo sensoche guardo me stessoin un modo insolito. nel Avendo esplorato quell'usoparticolare della metaforarispetto ad altri settori della mia vita, possorendere dinuovo familiare I'estraneo. william Gordonha formalizzato questoprocessoe identificato 4 meccanismi per rendereestraneo familiare,ognuno di carattere metaforico: il analogiapersonale, analogia diretta,analogiasimbolica e analogia della fantasia8. Nell'anologiapersonaleI'individuo tenta di identificarsi con il concetto.se il concetto una "molecola"("mi sentocome una molecola in d questovastouniverso")si potrebbe chiederglidi immaginare se stessocome una molecola("Sto galleggiando nello spazio,scontrandomi con i vicini").L'analogia diretta d "il confrontorealedi fatti paralleli, conoscenze o tecnologie"e. Rispettoall'<aggrapparsi>r,potrebbepensare alle proprietd si di tutte le coseche si aggrappano. Nell'analogia simbolica,la persona l'opporfunitd di usare immagini ha impersonaliper descrivere un'idea.L'aggrapparsipotrebbe esserevisto in relazione una dottrina, un sistema a a politico o un sistema di stelle nella via Lattea.Nella psicoterapia della Gestalt,l'analogia pud essereseguita chiedendoalla personadi personalizzare agire un'immagine particolare mente accattivante che viene fuori da questo processo. L'analogia per fantasia si applica piir direttamenteal nostro lavoro e ci d abbastanza familiare. chiediamo alla personadi immaginaredi essere questa o quella cosa e di riferire l'evento immaginato.Di solito, se l'evento fantasticato sembrapromettente condurreil paziente nel all'insight, gli si pud chiedere di agireogni segmento della fantasia. Nell'applicare tali analogieal concettodi "aggrapparsi", un'analogia
8 Gordon W. J.J., Synectics,New York, McMillan, 1961. e Gordon,p. 42.

i,, rsonalepotrebbeessere"legarsi mani e piedi". Un'analogia diretta porr''l)l)ccssere: "aggrapparsi alla vita, un bambino che si aggrappaalla ma.lrr' . cert cose si incollano ad altre per loro natura: colla, pittura, nastri ,,lt'sivi, per pece".Un'analogia "aggrapparsi... simbolicapotrebbe essere: ,rrrrrrrciare propria liberti, per aderirea un principio, per esserelegati alla ',,nrc una palla alla catena,vivendo in regime totalitario una relazionetra ,,rrccriere prigioniero,senza poe confini chiari". L'analogiaper fantasia trr'lrbcessere:"l'immagine piir forte che ho d quella di nuotare mentre ,lrrrlcuno annegando. d sta Questapersona presadal panico.In uno sforzo ,lr.,pcrato salvarsi,mi si aggrappa collo. Sentoche annegheremo per al enir,rrnbi non allentala stretta". se questatecnicaper i suoi obiettiIl terapeuta della Gestaltpuo estendere r l'ud chiedermidi agire la fantasiacome colui che salvae anchecome la ' che L'analogiadirettadella"colla" ("c'd della colla tra di llcrsona annega. rr,'i") pud essereusataper esplorarela relazionedel paziente con la sua t,rrrriglia.Non appena sente questa affermazione e prima che faccia I'rrrtervento ("supponiche tu sia la colla. Come ti sentiresti ti e successivo , ornporteresti?") terapeuta immerge in "pensieri fluttuanti": la colla d il si ,prrlcosache riempie, una barriera,un isolante,la colla pud significare .ur)ore, di devozione, cura,lealtd;forse la colla d qualcosa artificialeche li trcncinsieme; forseil paziente sentecomeun vincolo che uniscei memsi I'ri della sua famiglia. Quest'ultimaintuizioneattira il terapeuta che cosi la 1'rcndecome ipotesi dicendo a se stesso"la verifichero chiedendoglidi ,rrire come se fossela colla e vedremocosasuccede". Tutti questipensieri ll uttuantisi succedono abbastanza rapidamente. Il processo selezione di dell'intervento"giusto" viene illustrato nel diariramma"Uso dell'analogiadiretta e formazionedell'intervento terapeutir'o". Anche I'attenzionecontribuisceal processo creativol0.Dice Brewster t ihiselin: "Bisogna esserecapaci di guardaretra le righe quando I'azione rrond ancora organizzata sentireI'importanzadi quanto accadedietro le e (luinte.Potrebbenon sembrare il una gran cosa.Probabilmente giovaneartrstapenserir che tutto cid non d niente e continuerda imitare. E invece d proprio li, dietro le scene...che pud nascere novitd. Per quanto sia scarla sa, scialba, disordinata,frammentaria,bisogna seguire I'azione dietro le tluinte"ll.

l0 York, McMillan, 1961. GordonW. J.J.,Synectics,New rf New York, Mentor Books, 1952, Ghiseling 8., CreativeProcess,

Uso dell'analogia diretta e formazione dell'intervento terapeutico

o o d
q)

o) E o o f o

Metafora: "COLLA" (c'd della colla tra noi)

o c
G' 5 f

Riempitivo,

barriera, isolante
Qualcosa diartificiale che unisce

o .9 o c o

"fluttuante" scelto: Una personache fa da "colla" Amore, devozione affetto. fedeltd Fungeda legamefra le persone

Teoria del terapeuta sulla famiglia del cliente

Intervento: Supponi che tu sia la collatra i membridellatua famiglia. Come ti comporteresti?

Ncllo sforzo di accertare tema chiaro nel lavoro del suo paziente,il un fr'rirpcuta novizio spessoignora i commenti non pertinenti del paziente, I'crccpendolicome semplici "resistenze"al lavoro. Owiamente, I'azione rrorr pertinente e deve essere usataselettivamente non per distrarsicon inurrlr stupidaggini.Il terapeuta gamba intuiscequandoun particolaredato in prrirportarea dei risultati. Quandodistrazioniapparentemente utili s'inter\('canonel tema, possonoarricchirne il significato. Mettiamo che un pazrcntestia parlandodi sua madre e che nel corso della sedutaosserviche Irurri ha fatto molto caldo; la sola curiositdnaturaledovrebbeportareque\t() commentoall'attenzionedel terapeuta. istruzioni appropriate Seguendo tlrr parte del terapeuta,il pazientepotrebbe concluderein questo modo: "Mia madred ammalata...e caldo.Mia madremi fa sempredellerichiefa stc irragionevoli...e fa caldo. A mia madre piace baciarmi e abbracciarmi rrrcontinuazione...e tempod soffocante...". il professionali terapeuta Altre caratteristiche del creativosono: il sensodel tempo; la capacitddi intuire dove poter raggiungere, animare,scuotereemotivamenteil paziente; sapere dove sono i "pulsanti" psicologicie quandopremerli; ad la capacitir cambiaremarciae lasciareandarequalcosae spostarsi di altre areepiir vive; la volontd di spingere,affrontare,lusingare,persuadere, rawivare la persona farla lavorare; per la saggezza saperequandolasciareil pazientenella sua confusione di in modo che impari a sviluppare la propria chiarezza. p aifncite illustrarequestecaratteristiche. Idealmente, dovremmo avere una videocassetta che ci faccia vedere questi aspetti sottili come il senso potrebbevederela transizionetra gli eventi e del tempo, cosi lo spettatore come il terapeuta influenza. la Torniamo all'uomo che sta piangendo la morte di suo padre. La sua cnergiad nella relazionecol padree nella sua incompiltezza. Qualsiasilavoro cominciatoin questadirezionetroveri un'enormerisposta.Io mi indirizzo verso energiespecifichecongelatenel suo corpo, facendoattenzione alle braccia rigide e chiedendomi cosa avrebberobisogno di esprimere prima che la drammatizzazione finisca. So che facendoglifare qualcosadi espressivo con le mani e le braccia otterro dei risultati, non solo a causa passatami dice della loro apparenza rigida, ma perch6 la mia esperienza che i lenitori morti tendono a lasciarsi alle spalle dei figli anabbiati. I "pulsanti" sono dappertuttoin quest'uomo,ovunquemi posso inserirenel suo processo luttuoso.

Riguardo al tempo, voglio ritornare a una parte della stessaseduta: "Sono li con il mio pazientementre grida contro suo padre e prende a pugni i cuscini. Guardoi movimenti delle suemani cambiareritmo e rallentare. I pugni chiusi si aprono.Gli occhi gli diventanolucidi. Le mani aperte iniziano ad accarezzare delicatamente cuscino e il pazienteemetteproil fondi singhiozzi". So da precedentiesperienze che non possiamo amare completamente qualcunocovando dei sentimentidi rabbia; la rabbia deve essere espressa. quel punto il pazienteentra naturalmente una fase di A in tenerezzaverso la personaamata. Il ritmo dell'ambivalenzadeve essere coltivato nella situazionedi terapia. conoscendoquestadinamicadi basee tenendogli occhi aperti,vedo il passaggio dalla rabbia alla tenerezza. Non devo fare altro che riconoscerlo, seguirlo e rinforzarlo. "Trasforma in parole cid che le tue mani stannodicendo ai cuscini", sussurronel momento in cui Ie sue mani iniziano a muoversi con tenerezza sulla superficiedel cuscino. "Ti voglio bene papd... mi mancherai tantissimo", risponde. Riguardo al cambio di marcia, bisognaricordarsi che gli esseriumani sono dei meccanismimolto complessi;tuttavia,la metaforava presacon le pinze. Nell'episodio citato, il pazientecambiavamarcia da solo, passando naturalmente dalla rabbia alla tenerezza. Idealmente,noi mettiamo su una situazionein maniera tale che I'atmosferastessaaiuti la persona a tirar pir) tardi, nella seduta, fuori il suo ritmo intemo, il suo sensodi giustezza. divento pitr direttivo nella mia richiesta o proposta. Una volta che ha "sotterrato"suo padre,lo incoraggioa passare uno stadiodi autoaffermaa zione basandomi sulle sue parole. vedo che egli ha portato a termine I'opera di seppellimento che la sua energiad finita per quel compito. se e qualcosadeve essere fatto nei nostri limiti di tempo, deve esserefatto ora. Anche il mio sensoesteticoentra in gioco qui, la mia idea che una morte, se deve essere significativa,dovrebbefinire in qualchemodo con un'esperienzadi trascendenza, celebrazione. chi pud resistere di E alla celebrazione di se stessi? Non tutte le sedutesono pure nella direzione n6 sono tutte piene di energia e teatralitd. Quando si stabiliscechiaramenteun tema, e facile "spingere" il pazientein una data direzione.Ma anchera spintadeve avere un'integritd estetica.c'd differenzafra spingereverso una direzione e ordinare, fra incoraggiare intimidire, affrontaree sminuire.Lo scassinatore e espertonon si porta il palanchinoper lavorare,ma usa i suoi polpastrelli sensibilie I'orecchio fine. Solo al momentogiusto tentadi spingerela porta. L'analogia dello scassinatore, perd, si differenziaper un aspettoimportante:non trasmefte I'idea dell'amoreche il terapeuta nutreper il suopazien-

Integrazione creativa

Emisfero cerebrale srni fro

Emisfero cerebrale desfro

controllo attivo sicuro analitico sequnziale intellettuale linguaggio

te, anchese ho il sospettoche se lo chiedeste ladro esperto,egli confesal serebbeche ama la cassetta sicurezzasu cui lavora. In sintesi, il teradi peuta creativo d capacedi integraredue modalitd di consapevolezza, due modalitddi starenel mondo:

aggrapparsi essereattivi analizzarei particolari controllare esserecerti essere seri essere curiosi sperimentare desideri i in sequenza darei nomi alle cose essere intellettuali

e e e e e e e e e e

lasciarsi andare vivere in una meraviglia passiva e recettiva

vedere I'intero,la Gestalt fluttuare processo nel permettere se stessi sperimentare a di la confusione
grocare,avere sensodell'umorismo permettersidi fluttuare nell'apatia vedereI'intero simultaneamente sperimentare immagini spaziali le seguirele intuizioni

velocemente matena la Un artistastanco mentirea sestesso di Chenonwol pagare generose con fettedi mediocrita preferendo punteacuminate le della grandezza.

2. ll bloccodella creativiti Affronterd qui il problema del blocco del terapeuta nel suo atteggiarrrcnto verso la creativitd.ci sono due modaliti di blocco. In primo luogo, lrrsuaformazioneprofessionale I'orientamentoteorico ne formalizzanoil e l.voro e inigidiscono il suo approccio.I suoi predecessori hanno insegli g,nato come essere formale,distinto e fermo nell'approccioverso i pazienti c nell'aiutare le persone ad "adattarsi alla realti". In secondo luogo, come rnolte altre persone, il terapeutad bloccato per una certa incomprensione tlclla creativitd. Se il suo retroterrad scientifico o orientato alla ricerca, cgli si trova davanti al folle principio per cui la scienzae I'arte non si mescolano:gli scienziatihannola testasulle spallee sono disciplinati; gli artisti sono molli e lassisti.se non d impedito dalla dicotomia scienza-arte, pud comunque essereintimidito dall'idea che la creativiti sia un talento specialeche appartienesolo a coloro che sono stati benedetti da questo dor10.

Robert ornstein e altri ricercatorinel campo delra fisiologia hanno scoperto che la prima modalitd (lato sinisho) d associata all'emisfero cerebrale sinistro e la secondad associataall'emisfero destrorz.Anche se noi usiamo sempre l'intero cervello, sembrache la personacreativa abbia il dono particolaredi immergersinel suo emisferodestro intuitivo e ricco di immagini e di trarre vantaggiodalla suaesperienza quello sinistro. con Mentre completavo questo capitolo ho fatto una gita a Martha's vineyard. Tornando a casa,mentre stavo seduto nella rumorosa sala del traghetto,ho buttatogiir le seguentiimmagini sul terapeuta creativo:
Non pir)uomoo donna Saggio genitore- no, pii un nonno, senzacruccl Una presenzadi pienezza L'oceano silenzioso, setosoin pienaestate Un bambino con occhi luccicanti Testimonedi ogni cosacome all'inizio riporta l'immagine alla sua fragranza una generositiche sottolineai significatiUn insegnante alimentai fuochi delle vite piatte che Un guaritore che vede il corpo viaggiare da solo Un prete che tocca i volti con mani benedette Un eversivoche modella le vite con amorosa semplicita Un artigiano senzapreteseche plasma 12omstein E.R., The Psychologtof consciousness, Francisco, San w.H. Freeman. 1972.
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Quando facciamo lo sforzo di comportarci "creativamente" nel nostro lavoro, incontriamoenormi resistenze interiori. Edwin e Sonia Nevis, colleghi del Gestalt Institute di Cleveland, hanno sviluppato un programma per diagnosticare lavoraresui blocchi della creativiti: "I blocchi svilupe pati per questo programma sono stati raggiunti athaverso una ricerca nell'ambito della letteratura esistente questocampo,sintetizzando noin la stra metodologia e gli esercizi che sfrutterebbero i punti centrali nell'apprendimento.Da tutto cid sono emersi i 14 blocchi che alla fine abbiamo formulato. Non siamo certi che vi sia un'interdipendenza di fattori, perd siamo proirti ad ammettereche ci sono delle intenelazioni. E non diciamo nemmenoche questi sono gli unici blocchi della creativiti. Tuttavia, essi sono confermati dal lavoro di altri nell'area del comportamento creativo, del problem-solving e delle personalitd.Inoltre, essi hanno senso come principi pratici per le personeche lavorano nell'analisi del proprio comportamento"l3.
13 Nevis E.-S. Nevis-E. Taruig, Blocl<s to Creativity: Guide to program, Cleveland,

Di seguitotrovereteI'illustrazionedei blocchi della creativitir,ciascuno con la sua definizione.Ho aggiunto alcuni commenti sulla loro applicabilitd per i terapeuti. rischi; acconl) Paura del fallimento: "tirarsi indietro; non assumersi tentarsi di poco per evitare I'eventualesofferenzao vergognadi un fallimento". apologeticoed Il terapeuta assume una posizionecauta.Egli pud essere esitantenell'interazionee tenderead avereconversazioniconfluenti con i pazienti. Generalmente viene percepitocome un sostegno,ma non come qualcunoche spronae di energia. serio di ri2) Riluttanza verso il gioco: "stile letteraleeccessivamente soluzionedei problemi; non <<giocucon le cose. Paura di sembrareridiI'insolito". coli o stupidi sperimentando vediamo il terapeuta serio, severo che ha difficoltd a vivere Qui I'umorismo nel suo lavoro. Ha difficoltd a sperimentarenuovi modi di Non sa ridere di se stesso. esperireil suo paziente. 3) Miopia per le risorse: "non riuscire a vedere la propria forza; mancanza di considerazione delle risorsenel proprio ambiente,personee cose". Questo terapeutain genereparla troppo. E principalmentecognitivo e non riescea esplorarela relazionedel pazientecon l'ambiente. Se una paziente sente la mancanzadel figlio, egli non riesce a immaginare di farle stringereun cuscino (con gli occhi chiusi) per concentrarel'esperienzadi lei sulla consapevole frsica. zza 4) Eccessodi sicurezza: "rigiditir delle risposte di problem-solving; repersistenza comportamenti azioni stereotipate; di non piir funzionali; manca la verifica delle ipotesi". Il terapeuta"troppo sicuro" d in genere legato esclusivamente una a scuola terapeutica. fissa con I'uso di tecnichespecifiche,ad esempiola Si sedia vuota o un certo tipo di "lavoro sul corpo". Ha la tendenzaa non leggere il lavoro degli altri e a non incorporarlo nel proprio stile. Spessod piir interessatoal suo modo di lavorare che alle necessitircreative dei suoi pazienti. 5) Evitamento della frustrazione: "desiste quando si incontrano ostacoli; evita il dolore e il disagio che spesso sono associatial cambiamentoo a soluzioni nuove ai problemi". Ogni terapeuta ha il suo "punto cieco", un'area di difficoltd proprie. Questo terapeuta "nega" o evita la frustrazione nell'area della rabbia o Danzig-Nevis International, 1970. Inc.,

,lclla sessualitd la rabbiao la sessualitd se mettono in crisi il suo funzionarncrrto. Inconsciamente indirizzagli argomentio i temi verso campi di cui lr:rcsperienza, dove sentechepud fare qualcosa costruttivo. di 6) Atteggiamento abitudinario'. "troppa enfasi sul modo tradizionale di lrrrc le cose; eccessivaconsiderazione per il passato;tendenzaa conforrrlrrsi quandonon d necessario utile". o I terapeutiche sono statipazientispesso imitano il modello appreso dal proprio terapeuta/insegnante. Assumiamoil ruolo del nostro modello di tenrpcutaidealeanzich6essere naturali e a nostroagio con noi stessi. 7) Fantasia impoverita'. "non averefiducia, ignorare,svilire le immagini interiori e le visualizzazionidi s6 e degli altri; soprawalutare il cosidtlctto mondo obiettivo, reale; mancanzadi <<immaginazione> termini nei tlcl <facciamofinta che>r del <<come o sarebbe se>". questoterapeuta una vita fantastica Spesso ha limitata. Ha la tendenza a sintonizzarsi sulla sferapraticae situazionale pazienteinveceche sulla del larrtasia sui sogni. Pud trascurare e questiultimi e prediligerela tendenza a "llssaregli obiettivi" e a "fare delle transazioni". 8) Paura dell'ignoto: "evita le situazioniche mancanodi chiarezza di o cui non conoscela probabilitddi riuscita;dd troppo peso all'ignoto rispetto al noto; bisognodi conoscere futuro prima di andareavanti". il Il terapeuta che fa esperimenti suo lavoro corre il rischio di entrare nel in un territorio emozionante, del tutto nuovo. euesto fa anche paura. Se inrparo a indurre nel pazienteuno stato ipnotico, mi assumoil rischio di trovarmi in difficoltd nel riportarlo indietro.Se tocco il mio paziente, posso trovarmi ad affrontarei problemi del "transfert-controtransfert" (nella Gestalt possiamochiamarlo amore o contattoo sessualitd). Tutti abbiamo la tendenzaa rimanere nelle situazioni (intrapsichicheo interpersonali)che per noi sonochiare e conosciute. 9) Bisogno di equilibrio: "incapacitirdi tollerare il disordine,la confusione e l'ambiguitd; non ama la complessitir; bisogno eccessivodi equilibrio, ordine,simmetria". Anche se d importantedefinire i problemi, i temi in una data situazione terapica, d anche importante non "partire in quarta" ed evitare di fissare pud darsi che ci si ritrovi troppo prestola propria percezione della persona. in un vicolo cieco o in un pantanodi coseche palesemente non c'entrano nulla. Il tema che emergedalla confusionepud essere pitr forte, pit vicino alla lotta esistenziale pazienteche non quello "confezionato"prematudel ramente. l0) Riluttanza all'esercizio dell'influenza: "paura di sembrare troppo aggressivi insistentinell'influenzaregli altri; esitazionead affermarecid o

in cui si crede;inefficacianel farsi sentire". Alcuni di noi assumonoruoli morbidi - di blando aiuto, di genitori comprensivi,spazi tolleranti,non giudicanti,elusivi. Molto spesso possiamo rifiutarci di spingere,lusingare, persuadere,alzarcla voce - come se il genitore affettuoso o I'adulto maturo non facessequeste cose. euesto blocco ci priva di una dimensioneimportantedella nostrainfluenza.

It

4n,
Eccesso certezza... di atteggiamento abitudinario paura dell,ignoto ... l1) Riluttanza a lasciare andare: "forzate la mano per arrivare alla risoluzionedei problemi; incapacita lasciare cosein incubazione, lasciadi le di re che avvenganonaturalmente;mancanzadifiducia nelle capacitdumane". Non possiamoforzarel'apprendimento. Non possiamodigerire il materiale e fare una trasfusione nelle arteriedel paziente.Non possiamofare in modo che l'apprendimentoabbia luogo quandovogliamo noi, secondoil nostroritmo, bensi con i tempi e i ritmi del paziente.spessodobbiamoaccontentarcidi aver piantatoun seme.Ed d pitr importanteaverefiducia nel processodel nostro lavoro, nel fatto che si avranno cambiamentiimpor-

t,rrrtiin piccole quantitdse solo restiamoli con la persona. 12) Impoverimento emotivo: "non riuscire ad apprezzare potere motiil r rrzionaledell'emozione; usare I'energia per reprimere le espressioni ..lrrrrrtanee; mancanzadi consapevolezza dell'importanza delle emozioni rrtll'ottenereimpegnoin uno sforzo individualee di gruppo". Il terapeuta bloccato emotivamente paralizzaquando il suo paziente si o l)urnge alza la voce. Non ha imparatoi metodi per intensificarele emozroni, i sogni, i sentimentiforti che migliorano e rendono piir profonda l'csperienzadella persona.Non d capacedi far apprenderea un livello crrrotivoprofondo. Esiterd a esplorarele emozioni che per lui sono un ( lnrpo difficile. 13) Mancanza di integrazione Yin-Yang: "non usare la giusta contrapper delle cose; polaizzare le cosenegli oplrrrsizione giungereall'essenza di unilrtrstianzichdimpararea integrameil meglio; mancanzz percezione licatadell'universonel suo insieme". Il terapeuta bloccatoa livello di yin-yang d personalmente bipolare.Ha rrn concettorigido di s6 ed d quindi limitato nella valutazionedel comportamentoaltrui. Egli .s4cosad bello o brutto. Manca di sottigliezzaestetica. lla difficoltd a vederelabellezza in un teoremaeuclideo,nella strutturadi run cristallo di sale,in un mucchio di spazzatura in una marmitta amrggio nita al lato della strada.Di conseguenza, pone il proprio pazientein una e lrosizionepolarizzata non d capacedi aiutarlo a diventarepiil pienamente integrato. 14) Torpore sensoriale: "non usare adeguatamente sensi primari come i tnezzo di conoscenza;averc solo un contatto parziale con il s6 e con I'ambiente;atrofia delle capaciti di esplorazione; scarsa sensibilitd". Un terapeutabloccato sensorialmente soprattuttoverbale e concetd tuale nel suo lavoro. Riescea chiarire i problemi e a sollevare domande pertinenti,anche di elevataqualitd. Pud chiedere:"In che modo influisce questadifficolti con tuo padre sulla tua relazionecon tuo marito?". Egli capisce la natura umana ma d bloccato nella comprensionesensoriale dell'umanitdconcreta, e ora, del suo paziente.Avrebbe difficoltir a fare qui osservazioni tipo: "Sembri curvo, come se portassiun grossopesosulle del spalle" o "Quando guardo il tuo torace mi ritrovo a trattenere il respiro" o "Hai la voce particolarmente tesae acutaoggi". Nel seguente raccontodi una sedutaterapeutica, illustrero alcuni blocchi della creativitd.Poich6questolibro si rivolge ai terapeuti,i blocchi saranno discussinel contestodegli interventi del terapeuta piuttosto che del comportamento paziente. suggerisco leggereil colloquio per intedel Vi di ro, senzafar riferimento ai miei commenti sul lato destrodella pagina.Una

volta che avete una visione globale delle dinamiche occorrenti in questa sedutaed elaborateuna.vostra risposta agli interventi, rileggetelo incluche questasedendo i miei commenti.E bene che il lettoretengapresente duta non viene presentata come un modello di lavoro buono o cattivo. E un semplicemente tentativodi illustrare alcuni blocchi individuati dai Nevis, applicatialla psicoterapia della Gestalt. I'azione senzail peso della storia del paziente. Vorrei che voi leggeste In breve, questad la quinta seduta;il paziente,Pete,d un professoreuniverso la madree con versitariodi 35 anni che lotta con il suo attaccamento i suoi sentimenticompetitivi verso un fratello piir giovane. Il terapeuta, Tom. ha circa la stessa etd. pensoso e Pete:(in silenzio, sembra teso) per Tom:Yonei dire qualcosa cominciare. di Sonofelicechesiamo nuodawevo insieme oggi.Mi piacerebbe per ro farequalcosa speciale te - endi tro i miei limiti, le mie capaciti.
Pete: Ho dei sentimenti confusi verso di te, Tom. Non sono del tutto sicuro che tu sei la personache pud aiutarmi. Entrambi abbiamo la tendenzaa lavoraresolo con la testa.Io ho bisogno di fare un po' di lavoro con il corpo, non di pensare tanto. Tom: Cosl come ti senti ora?

Tom starassiPauradelfallimento: curando stesso Petedella soliditd se e scusandel propriolavoro.Si staanche per do in anticipo i possibilifuturi fallimenti.

Atteggiamento abitudinario: Tom ha I'abitudine di informarsi sullo stato emotivo del paziente e ha imparato a rimanere nel "qui e ora". Ricorre quindi a una domandafamiliare, sicura.Non si sofferma sull'evidenza:i dubbi di Pete sulla sua capaciti di aiutarlo e il suo interesse a lavorare con I'esperienza corporea.

Pete: Mi sento abbastanzapreoccupato ora. Abbiamo avuto qualche buona seduta,ma non sono sicuro di credere che tu possa aiutarmi a capire i miei sentimenti.Allo stessotempo, ho delI'affetto per te, per la tua amicizia, le tue attenzioni.

Tom: Mi fa piacere saperedei tuoi Impoverimento emotivo e torpore ,cntirnenti verso di me. Ho qualche sensoriale: Tom non d capace di sof,'.pcrienza col lavoro corporeo. Vuoi fermarsi sull'espressione del calore da ('ntrare contattocon il tuo corpo ora? parte di Pete e la mette da parte. Inoltre, in non coglie i punti salienti dell'affermazione di Pete: la preoccupazionee la questionedella fiducia. Invece, ritoma alla precedenterichiesta di lavorare con il corpo, il che non fa altro che rinforzare in Pete la sensazione non essere di ascoltato. Pete: (silenzio) Sto controllando il rrrio coipo. Ho il respiro corto. Ho bisognodi respiraredi piil... ora mi sento rrrcglio. Ora mi appoggioallo schienale mi allontanoda te e questomi fa sentire ancora meglio. Tom: Mmhm. Vuoi allontanarti da nre e cosi sentirti piir a tuo agio? Vuoi rimanerecosi? Pele: Non ne sono molto sicuro.Mi sentoancoraambivalenteversodi te. Tom'. Yedo che hai il respiro pit Torpore sensoriale: ancora una Desante. volta Tom sta bloccando il suo input uditivo. Bench6 la sua osservazione visiva sia corretta,Tom non tocca il tema dell'ambivalenzache ora si sta ripetendo. Potrebbe proporre un semplice esperimento: "Pete, quanto dovresti allontanarti da me per sentirti piir a tuo agio? Alzati in piedi e prova distanze diversee dimmi come ti fanno sentire". Cio aiuterebbePete a concretizzareil suo senso del confine nei riguardi di Tom. Pete: Si, ora sto prendendoaria. Zom: Sembri sollevato. P et e: (silenzioso, pensieroso) Tom: (con una certa aria di disagio) Vuoi dire qualcosa?Sembracome che tu stia gustando qualcosa. Come se stessi gustandoil modo in cui ti senti nei miei confronti.

Pete: Mi stavo inumidendo le labbra. Sono secche. Zozr: Non va mica bene. Speravo che tu mi offrissi una qualche metafora sul mio sapore. Pete: Mi dispiace di non rispondere alle tue aspettative. Tom: (dopo una pausadi silenzio) Non so cosa dirti, in che direzione andare, cosa posso fare per te. Mi sento teso. Pete: Forse stai vivendo la tensione che sentoio ora. Tom: Dove senti la tensione? che In modo la senti? Pete: Ci sto pensando... penso che sia soprattutto nella gola. Tom: C'd qualcosache stai trattenendo in gola che vorresti condividere con me? Pete: 5i... d cosi... voglio parlare di mia madre solo che non sono sicuro di essere pronto ad affrontare questo argomento ora. Tom: Sl, lo so come ti senti. Le coFantasia impoverita. La risposta di se difficili non sono sempredi imme- Tom d corretta, ma i priva di immagi_ diato accesso. Supponidi poter fare una nazione nell'affrontare la difficolta di scelta ora. Puoi parlare di tua madre Pete a parlare di sua madre. potrebbe oppure fare I'esperienza del tuo corpo. suggerire quanto segue: ..Vorrei aiutar_ ti. Vuoi provare un esperimento?Chiudi gli occhi e visualizza tua madre. Con calma... fuesci a vederla?Va bene, ora dille quello che senti, ma senzaparlare ad alta voce. Cosi sarai solo nel tuo pri_ vato. Quando woi, puoi dirmi com'd stato parlarle.". Se pete d disposto a farlo, potrebbe essere stimolato a condividere alcuni suoi sentimenti verso la madre, senzarivelame il contenuto spe_ cihco.

?"orz:Non avevo intenzione di farIo. Ti stavo semplicemente offrendo la possibilitddi andareda qualcheparte a (lucstopunto. Puoi tornareal tuo corpo c dirmi solo cosa senti nel tuo corpo in rlucsto momento.

Ancora una volta. Tom di una risposta appropriata e ragionevole. Rassicura Pete sulle sue intenzioni e gli di qualcosa su cui concentrarsi. Tuttavia, il blocco della fantasia e la mancanzadi attenzione verso il linguaggio di Pete impedisce a Tom di rispondere creativamente al suo stimolo verbale: la parola "spingere", ripetuta due volte. Tom potrebbe immaginare di farsi spingere fisicamente. La sua mancanza di integrazione Yin-Yang gli impedisce di lasciar correre la fantasia e immaginare Pete che lo sta spingendo. Dopo tutto, Pete si sta giAl comportando assertivamente e sta "spingendo" contro le risposte di Tom. Potrebbe venir fuori un esperimentoin cui i due si spingono fisicamente e sperimentano quella sorta di contatto fratemo che porta a una maggior fiducia da parte del paziente.

Pete: Mi sento woto. Non provo alcunasensazione mio corpo ora. nel Tom: Hai bisogno di fare qualcosa in questo momento? Vuoi dirmi cosa luol dire "vuoto"? Pete: Il vuoto d vuoto. Sai, Tom, cid che sento sempre piir d che prima di fare un lavoro impegnativo devo avere un contatto con te, sentirti piir vero. Tom: Be', Pete, sto cercandodi essere pii vero possibile. Mi sembrache tu abbia sollevatodiversequestioniimportanti: sulla tua testa, sui difficili sentimenti verso tua madre e ancora sul sentirti fuori contatto con me.

Pete: Ragazzi!Ora mi sentocome setu mi spingessi. Comesemi spingessi a farequalcosa subito.

Atteggiamento abitudinario, bisogno di equilibrio e impoverimento emotivo: Tom sta di nuovo rivedendo fedelmente i problemi di Pete senza rispondere al suo sentire n6 al proprio. Il suo impoverimento emotivo interrompe la sua curiositd naturale. Pohebbe dire: "La tua richiesta di contatto mi spaventa un po"'oppure "Che tipo di contatto vorresti con me?" o ancora "Come posso diventare pit vero per te - c'd qualcosache vorresti saperedi me?"

Pete: Ora sentoche siamopii distanti.Mi sembricosiaccademico. Tom: Be', mi sto sforzando sedi Riluttanzq al gioco: Tom i hoppo guirti, Pete, di restarein contattocon sulladifensivae fioppo rassicurante per cid che d importanteper te. Non mi giocare con la possibilid di sperimentasentoaccademico te. con re con il linguaggiodi Pete.La parola "accademico" di Pete.Tom potrebbe d aiutarePete a enhare in coniatto con quellapartechepossiede questa qualita, "Pete, potresti imitare il suggerendo: modoin cui ti appaio?"Dopo che Pete lo ha imitato, pohebbechiedere: 'T.lon c'd nienteche ti ricordi te stesso?" Anche se la proiezionenon d un punto qui, il contatto i duemigliocentrale tra rerebbe.
Pete: Ragazzi! Ora mi hai veramente scocciato. Sembri cosi obiettivo e terapeutico. Perch6 non mi ascolti, dannazione! Quello di cui ho bisogno ora d un po' della tua umaniti. Tom: E bello vederti cosi scomposto. Non ti avevo ancora visto cosi arrabbiato. Sono un po' spaventato ed emozionato nello stessotempo. Pete: Che sollievo! E un sollievo sapere che sai essere spaventato- che puoi provare la tensione e la paura che spessoprovo io. Tom: Forse potremmo smetterla di parlare e pensare a un modo di fare contatto fisicamente. (Dopo una lunga pausa Tom tende le mani verso Pete. Pete le afferra con calore e appare visibilmentecommossodall'esperienza). Pete:E bello... Tom: Mi piace la forza che sento nelle tue mani, ferme e forti... Pete: Ti sento piil vero (allontanano le mani. C'd un lungo silenziocarico di pace, mentre i due uomini si lasciano andarecomodamentesulle sedie).

giusto per /'onr: Forse il momento d li'rrnarsi. /t,tc:Si. giovedi, Pete. Iltnr Ci vediamo

l. lln'ultima nota sull'impeccabilitile il potere si ln quanto esseresociale,il terapeuta/artista rifd sempre alla propria ( ultura sociale e personale. sua sfida consistenel tramutareil proprio La in lrisognodi piacere,di spiegare, approvazione, un sistemaenergetico di principi artistici inflessibili. Io chiamo questo rntornoche alimenta i suoi "impeccabiliti". ;rttcggiamento profondamente giudicare la propria onee Solo I'artista pud conoscersi far stii. Lui sa quandosta recitando.Sa quandovuole semplicemente ridere in cui perde contattocon gli o piangereo impressionare altri. Nel momento la propria onesti, perde il suo centro impeccabilee inflessibile.Per eseme dalle parole in se stesse pio, mentrescrivo qualchevolta sono affascinato da come suonanoal lettore.Qualchevolta la mia scriftura diventa pii teatrale e forse pit sentimentalee romantica, anzichf veramente accurata.Sodi spetto di me stesso.Bisogna sempresospettare se stessi senzafarsene una malattia'4.Io lotto per I'impeccabilitd, la purezzadelle ragioni e la di del considerazione processo lavoro in se stesso. Un altro modo di riferirsi all'impeccabiliti d pensarealla disciplina.Bisogna sviluppare un metodo di lavoro che abbia struttura e continuitd. Bisogna avere fiducia nel proprio processo. Si deve esseredisposti a fare il critici in modo amoremaestroe l'allievo in un corpo solo. Bisognaessere vole, piuttostoche punitivo. Un uomo saggio una volta mi disseche cid che viene preso per magia dal terapeutica testimoneinnocented solo il risultato di molti anni di lotte ed errori da parte del terapeutaesperiente.Il concertista si esercita sul pianoforte cinque ore al giorno per tutta la vita. Fa onibili strafalcioni. Lotta con la sua coscienza, con i suoi valori. Viene purificato dalla sofferenza, sparsi qua e li a piccole dosi. Poi suona sul dall'autocritica e da successi palcoscenico la gentedice che Dio 0 nelle suemani, che fa miracoli. e Il punto d che la personacreativa, o il terapeutacreativo, d un artigiano disciplinatoil cui "dono" consistenell'andareverso il piir profondo potenziale. t questo esercitarsicon amore e lo sforzarsi di andare oltre se stessi,
CastanedaC., The Teachingsof Don Juan, New York, Ballantine Books, 1968 (trad. it. "Gli insegnamentidi Don Juan", Milano, Rizzoli, 1999). ra

scnzacaderenell'autoricerca stereotipata, nella giustezzadi superficie,che fanno gli ingredientidella personacreativa.Non voglio sembrare facilone, puritanoo evangelistico. realtdper me d che, nel profondo, La cerco il piacere e che realizzarequalcosadi nuovo con gli altri, e fra me e gli altri, mi dd grandegioia e piacere. Nel trascendere mia stessa la pesantezza, stupiditdo i miei stereotipi,io mi sento puro, buono, bello, potente,santo,ricio, magico. euesta sensa_ zione,quandosi presenta, non d solo mia, ma saturalo spazioattornoa me e trasudada coloro che la condividono. E non d chiaro se Dio d nelle nostremani e nei nostri cuori, se siamo nelle sue mani o se questod il modo in cui gli artisti creanoDio. Non importa. Durante questi rari momenti di creativitd,quanclo una personaqualunqueha qualcosain comunecon la creazione deil'universo,si awerte un sensodi trascendenza oltrepassa vita quotidiana.potrebbe che la esserciricompensa migliore?r5.

I Origine e principi

sono la strutAlcune cose che il processo creativo impone al terapeuta Irrra e l'organizzazione del suo lavoro. La struttura si evolve dalla natura guidatadai costrutti teorici del rntrinseca dal contenutodella situazione, e tcrapeuta. costruttio "mappe cognitive" creanoordine e dannouna Questi tlirezionealla massacomplessa informazioni che si sviluppa nel corso di rlcll'incontro umano. Le mappe cognitive non sono statichee non sono nemmeno sempre cvidenti alle parti implicate. Non sono incorniciate e appesealle pareti dello studio; spessole mappecognitive, o costrutti teorici, sono compagni silenziosi a sostegnodell'eleganzadel corso del lavoro. Una sedutaterapeutica,al pari di un lavoro artistico,d disorganica non ha strutfurae dise rezione. Pud esserevivace e stimolante, ma senza organizzazioned diffii cile che il pazienteriescaad assimilarne risultati e a "portarli a casa".

l. Il momento vivo: il qui ed ora fenomenologico ln un discorso ad Harvard molti anni fa, E.E.Cummingsdisse al suo qui e ora, pubblico: "Non avetela pii pallida idea di cosavuol dire essere qui, da soli, voi stessi.Perch6(vi chiedete)qualcunodovrebbevoler essere pud esseresubito in cinquando(semplicemente premendoun bottone)si quantaposti diversi? Come potrebbequalcunovoler essereora, quando si pud andare in qualsiasiposto del creato girando una manopola?... E riguardo all'esserese stessi,perch6 mai dovresteesserevoi stessiquando invece potete esserecentinaiao migliaia o centinaia di migliaia di altre persone?Il solo pensierodi esserese stessiin un'epoca di identitd interscambiabili deve sembrareestremamenteridicolo". Cummings saggia-

ri Per ulteriori letturesulla trascendenza creativitdsuggerisco: nella The Teachings of Don Juandi cartoscastaneda, New york, Ballantine Books,l96g (trad.it. ..Gli insegna_ mentidi Don Juan",fuzzoli,-1999); Act of creationdi Arthur The Koestler, New york, Dell Books,1964(trad.it. "L'atto delracreazione", Roma, Astrora;io,-1t75\i rortn* rn" Reaches HumanNaturedi Abraham of Maslow,New york, viking press,l9ii.

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nl('nlcil\'\'crlrvll suoiascoltatori: ricordatevi solacosa:sietevoi. i "... una ('il('\\un;rltro,u tlctcrnrinarc vostrodestino a decidere vostrofato. il e il \t'srrr. prrir pcr voi n6 voi potetevivereper qualsiasi altro."l 'ivcrc ll tcrrrrirrc l'cnomcnologico implica quel processo che ognunovive coril(' unrciililcntc proprio;aggiungere dimensioni qui ed ora dd immele del tlurtczzrr csistcnziale questifenomenipersonali: sono questa a io persona, .l.scph, chc sta seduto su questo letto, appoggiatosu due cuscini, di cui scntc il sostegno, sta scribacchiando che accanitamente appunti su un blocchctto che tiene con la mano sinistrae appoggiaal ginocchio destro... Scnto una sorta di luciditd dentro di me e la luce qui d molto fresca,il tipo di luce che vedo nei tardi pomeriggi d'estatequando la mia vista sembra dareun contornoa tutte le complicateminuzie del mondo che mi circonda. Questi fenomeni di adesso(e anche altri) costituisconoil mio mondo. cesserd sempre,l'intero per Quandomorird, quandola mia consapevolezza mondojosephianofinird. E, fenomenologicamente, mondo finird. i/ carl Rogersaffermo che il mondo fenomenologico il mondo vissuto2. d Io sono cid che d in questomomentoper la mia esperienza se mi chiedete e cosa sentoora e io dico "niente", potetepartire dal presupposto certo che in questo momento vivo in un mondo colorato dal "niente", che sento il "niente" dentro di me o che cid che sto vivendo lo interpretocome qualcosa che ha un valore uguale al "niente" nella mia comunicazionecon voi. Anzich6 comprendere rispettosamente "niente" dell'esperienza il altrui, alcuni terapeutipressano tirannicamente pazienteper saperne piir, come il di se non avesse rispostomai alla domanda.Nei circoli terapeuticiesistenziali, il "qui e ora" sembracambiare;da cio che obbliga la mia esperienza in questomomento,diventaun puritanesimo all'incontrario del ventesimosecolo che implica la soddisfazione immediata bisogni;un sistema etidei di ca situazionale con una scarsaintuizionedei blocchi umani. delle resistenze,dei livelli di consapevolezza. I terapeutiinespertidella "Gestalt", e con scarsapreparazione teorica, hanno usato il termine "qui e ora" come una sorta di slogan,la pretesadi estrarrel'esperienzaimmediatadall'altra persona.Il pazientenon ha sempre una sceltaconsapevole condividere,non deve sempreservire le sue da sensazioni agli altri su un piatto d'argentocon poche parole concisee descrittive. Di conseguenza,la psicoterapia della Gestalt d stata associata al
' Cummings8.E., SixNonleclzres,New York, Antheneum, 1971. 'Rogers c., on Becominag a Person, Boston, Houghton Mifflin, 196l; counseling and Psychoterapy,New York, Houghton Mifflin, 1942(trad. it. "psicoterapia di consultazione. Nuove idee nella praticaclinica e sociale",Roma, Astrolabio, l97l); A process conception ofPsychoterapy,in "American Psychologist",1958,13, 142-149.

,lrrro confronto: la personadeve dire tutto, esprimereogni cosa. Queste {lucstionidevonoessere chiarite.

I l. La sensazione ll vissutodel qui e ora ha inizio con la sensazione. un organismocon In rrrrapiccola corteccia cerebrale,la fluttuazione sensorialed primaria; il cognitivo non diventa elaborato.Non d cosi in un essere umano l)focesso rrtlulto.L'esperienzasensorialeviene automaticamente identificata e cognitivamente perfino abbellita.Vedo una luce. E una luce gialla. elaborata, I'roviene direttamente bassoe dall'alto di una lampadada tavolo con dal runa base in vetro matto a forma di caraffa per whisky; la lampadaha un paralume cartabianco sporco.E brutto. Non mi piace,voglio darla via. di Parlandoin generale, dimentichiamoche il nostrolinguaggioha delle ci radici sensoriali,che le nostre parole derivano dall'esperienzaconcreta. Trattiamo le parole come se essestesse fosseroI'esperienza. manipolaLa zione pedante(o casuale)dei concetti e delle astrazionici pud distogliere dagli effetti immediati della realtdr3. Aifncite essere contatto sensoriale B in in un mondo semprepiir automatizzato cui siamo costantemente in confusi dalle interferenze. Esplorareme stesso un processoattivo che dirige la mia attenzionein d modo semplice.Ora sono sedutoe mi piego sul blocco. Il peso del corpo poggia sui glutei, il polpacciopoggia sul bordo del letto. La mano sinistra tiene il blocco con il pollice in alto. Il mio cinturino rosso,bianco e blu mi saltaagli occhi quandolo guardodi sfuggita,dividendomi il polso a metd. Sentoil mio cuorepomparedi eccitazione come se avessiscopertoqualcosa di importante.Ora voglio appoggiarmi all'indietro. Ho un formicolio alle dita. Mi sentovivo. La mia esplorazione sensoriale rianima in quemi sto momento.

1.2. Il tcmpo La realtdesistesemprenelpresente. Non ho modo di vivere i miei ieri e


3 questo non d un attacco all'uso dei concetti poich6 senzaconcetti questo libro non sarebbe stato scritto, non potremmo registrare la nostra storia, non potremmo avere la matematica o la letteraturao una teoria della relativitir. Senzaconcetti non saremmo esseri umani. Ma con i soli concetti, senza un'esplorazione sensoriale di base (e una valutazione intenzionale), saremrnoalla stessastreguadi una stampacomputerizzata.

I rrcr (l()luani, nemmeno termini della mia piir profondae chiaracon_ nei sup*'.lczza, dei miei ricordi, delle mie previsioni. Sono un"o.uto a questo nlonrcllto,ancoratoa questocorpo che ora sta sedutosu una sedia,con il rulllore delle finestreche sbattononel vento, con I'esperienza visiva della paginache sto scrivendo,con il pulsaredel mio .uo... Le immagini di ieri sono tinteggiatedi questoora; sono come cartoline incollate su un album, come una biblioteca audio-visivanella mia testa,semplici approssimazio_ ni' come dice E. E. cummings: "... chiunquese ne pud andare in ogni momentoin giro per il creato...". I quando della nostra vita sono privi di impulso, di vivacitd, specialmentequandocerchiamodi verbalizzarli.possiamoridare vita ai momenti rappresentandoli come se avessero luogo ora e cosi il ricordo torna a vive_ re mentre viene agito muscolarmente portatonel presente. possiamopere fino rendere viva una fantasia,un .ogno o una previsione neilo stesso modo. Ma questerivisitazioni diventanoeventi del presente e non devono essere confusecon gli eventi reali che hannoavuto iuogo o che stannoper accadere.La riattualizzazionesi fonde inseparabilmente-con questo me che sta sedutoin questastanza, scrivee .ono.." me stesso che orai.

llarvey d un giovane terapeuta che lavora per il dottorato. E stato in psi, otcrapia individuale come parte della sua formazione post-laurea al Ge.trrlt Institute. Questa d una parte della seduta no 8, che sottolinea I'espen('r)zapresente di Harvey. llarvey: Sto lavorando a qusto articolo da mesi. La gente che lo legge non mi ,lrr cio che voglio. O lo approvano pienamentema non gli danno seguito oppure gli rr,rn piace.Anche qui mi ritrovosolo... l{arvey continua a parlare. Non mi sta guardando;ha lo sguardo rivolto verso rl lrasso.Sembra un po' a disagio. Sorseggiafrettolosamenteuna tazza di plastica Comincio a sentirmiun di 1'rcna caffb. Sono sedutocon lui, ho gli occhi socchiusi. lx)' stancoe ho sonno.Guardo,ascolto.La suavoce d distante. Hurvey:... Sono felice che ti interessia cid che scrivo. Sono un po' so{preso. complesso...teorico. Vedo vari ordini di l.'articolo parla di Adler. tl abbastanza l i vcl l oi n A dl er . . . Le sue parole si confondono le une con le altre e vanno avanti per circa dieci rrri nuti . Joseph:E cosasenti adesso? Harvey: Mi sento su di giri. Joseph: Le tue parole stavano cominciando a confondersi le une con le altre poco fa. Mi domandocosasenti. Harvey: Che non ti guardo direttamente. Joseph: Si, mi sono sentito solo e un po' pii stanco. Ora mi stai guardando. l'roprio ora. Hamey: (guarda di nuovo gii) Ho un po' di paura. Sento come se tu mi accettassiper poi buttarmi giir. Demolirmi come fecequel professore. Joseph: Sono dispiaciuto per te. Dev'essere dura continuare a guardarsi da un killer. Harvey: Si, quel prof. mi ha veramentemesso a terra. L'anno scorso... (va avantiper un po', riferendole critiche del suo prof.) Harvey se ne d andato di nuovo, guarda il pavimento. Ancora una volta sono solo. Guardo fuori dalla finestra il folto gruppo di querce. E inverno; gli alberi sembranodesolaticontro il cielo grigio. Mi trovo a meditaresulle parole di Harvey che sembrano risuonare come un mantra, una canzone, una risacca. Trovo conforto nella sua voce. in Joseph:E cosati sta succedendo questomomento? Harvey: Sai, quando prima hai commentatodicendo che avevo una buona mente teorica, ho sentito che non era il caso di continuare a parlare perch6 poteva sembrareche stessi vantandomi o qualcosa del genere. Allora avresti potuto criticarmi per questo. Joseph:Guardami,Harvey.Che cosastai sperimentando? Harvey: Vedo un uomo. (Lunga pausa) Vedo te. Sembri tenero. attomo agli occhi e al Joseph: Harvey, sei pii colorito in viso. Specialmente

Now

Now

La realtd esistesempre nel presente a Per ulteriori letturein_quest'area, suggeri Gestart sco Therapyverbatimdi Friz perrs, press,r96l Moab,Utah,Real People gestartica 6ria. it. "La terapia parora parola,,, per Roma,-Askolabio, 1980)e Gesnrr Therapydi Fritz perri, R.p. Hefferrinee p. Goodman, NewYork,JulianPress' l95l-(trad. "reoria e pratica it. djla Terapia oerra Cestart. vitalite e accrescimento personalitir nella umana, Roma, Astrolabio, 1997).

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il,1.'

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ll't' r, t \crrrrrrr rr*r r)crsona gentile.(Le lacrimecominciano scorere sur suo a , r ." 1\1111 r) it rrrrrrraginare tu voglia il(.\r che farmi del male... /,, /,/r Norrlrrsc iarnripiir con gli occhi.Restacon me. ', ll,t^t't Nr, pudreera un uomo freddo.Non mi vedevamai. Mio padre non ,lr, r'r ,r ln,r "si" o "va bene, . .M i padre mi parlava ' Mio come se fossi un oggetto. Non tttt,tltltt:r,','i:r\r:r rnri rrr ,rhlrrrrcciava NTa-,-^-^ rnai.Nemmenocon gli occhi,come fai tu adesso. crr-e uetto. vi \crr() l'r'rcrso nertuo sguardo... racrime fermano; (le si il viso prendecorore). .|.'st'ph: Sei bello da guardare.Se tu fossi mio figlio, sarei orgoglioso di te. (l'ausa.) Cosastaiprovando ora? Itarvey: Strano. Ho appenaimparato qualcosa.Ero io che volevo demolirti. Mi stavo comportando come mio padre. Ti guardavo freddamente. Lo so perch6 guar_ dandotiadesso possosentirela tua disponibilitd,la tua acceftazione. Joseph: Mi fa piacere. L'esperienza di Harvey riguardo se stessoe me divenne pir) chiara ogni votta che lo spinsi e lo incoraggiaia occuparsideila sua esperienza pr"serte. Nessuna discussionesul professoreo su suo padre lo avrebbe.iportuto-ai suoi sensi, all osservazione che alla fine fece su se stesso. la scopertad stata E sua; nessuno I na raltaper lul.

ancorataai sensi, molto personale un'esperienza ll tlui e ora rappresenta ., I rrrornento nel postoin cui mi trovo. e

; .t ll processo ln campo psicologico, la fenomenologia d lo studio non interpretato umana. La nostra realtlr ,lt.llu natura continua, mutevole dell'esperienza viene mai vissuta per segmenti o come un non d statica; non t,,'rsonale in I'rintoa se stantenel tempo. Io sono costantemente un processo:la mia d (.,,1)crienza d continua,mutevole;la mia tendenza quella di andareavanti, di , {'ntinuare. d la caratteristica tutti gli esseriviventi: essesono in Questa se la ,lrvcnire.La vita conoscesolo se stessa; vita d tesa a perpetuare stes,,l t .

La condizione normale per una personad quella di passareda uno stato dalla tensioneal dello stesso, ,lr insorgenza bisogno alla soddisfazione del Inolomogeneizzato. al disinteresse rrlassamento, dall'attenzionefigUrale mutevole del trc, la personaben funzionante"vive a suo agio nel flussO come srroesperire"TLa personad il processocontinuo; non si percepisce . trn oggettostatico. E in condizioni di disturbo, di inibizione condizionata,di patologia, che la persona interrompe il proprio flusso, segmenta il proprio comportanrento, congela la propria fluiditi. In questo caso, la vita psicologica dove si verifica una considedell'individuo d in uno statodi incongruenza, e la consapevolezzas. revole discrepanzatra il comportamento

1.3. Lo spazio Spazialmente la mia esperienza, la mia realtd d qui, dove sono. Il mio "qui" d determinato dallo spazio che occupo e da tutti i miei sensi. Faccio entrare dinamicamente dentro di me le cose percepite attraverso i sensi. se ho un contatto chiaro con qualcosa nello spazio, L di.tunru tra me e l,oggetto scelto d breve dal punto di vista dell'esperienza; d come se l,oggetto

fosse "sopradi me". Il puntodinamico cui questa in sensazione colrega si all'oggetto il confine contatto5. d del Un.oggetto per me ha unavalenza che negativa essere pud eliminato in terminid_ispazioe perfinocontratto nelravisuar";r'ultru persona ra_ si menta: "c'd cosi tantadistanza noi". rJnaragazzapsicotLa tra chesi sen_ tiva minacciata dailaterapia grupporamentava fattochetutti re sem_ di il bravano "piccolissimi rontani';; e tasciora stanzaper sperimentare di_ una stanza sicurezza aila fine abbandond tuttoir ravoro di e der di gruppo: una scelta sicurezza di ottimale lei6. per
Perls F., R'F. Hefferline e p. Goodm an, Gestalt Therapy, New york, Jurian press, l95l (trad' it' "Teoria e pratica della Terapia della Gestalt.vitalita e accrescimento nella personalitd umana", Roma, Astrolabio, 1997). 'Per una comprensione completadefla psicosi piir da questaprospettivateorica,reggete 5

di L5. Il possesso sd La realti. man mano che la vivo, d la mia realti. Nessun altro pud vivere la mia vita interiore al mio posto. La persona sensibile pud esprimere cio che prova quando d con me e questa sua esperienzapud toccarmi da vicino. Ma se dovessefare un'interpretazione del significato "reale" di una mia affermazione o di un mio comportamento,perderebbela purezza della Ill.' di to Approach Psychiatry J.H.Van denBerg(Springfield' ThePhenomenological 1955). C Charles Thomas, ?Rogers A Process 1958' Psychologist", in "American of ConceptionPsychoterapy, C., t3.142-149.
Come ulteriori letture suggeriscoI'articolo A process Conception of Psychoterapy di Carl Rogers,in "American Psychologist",1958, 13, 142'149. 8

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ilr',. c\l)('ncn./u. allontanerebbe me utilizzandocid che Friz perls :ii da , lrr,rrrrrr"lirnzionc lir calcolante"g. lrrrl'serrrrrlo interpretazioni, punto significativod che io sono it lc il s.rl. 1l.dr.'c della mia vita esperienziale. vecchio ritornello: ..Tu Il mi hai lirtto innamorare; non volevo!" non d in linea con il mio punto di io vista; ncssunomi fa fare cid che faccio; nessunaltro pud essere riienuto respon_ sabiledel mio comportamento. visione filosofica esistenzialista La sottolinea fortemente questo punto. euesta non d una coincidenza dal momento che la fenomenologiad il metodo di base impiegato dal filosofo esistenzialista.La fenomenologia un linguaggioper capire la difficile condiziod ne dell'uomo, cosi come la matematicad un linguaggio che servea capire il mondo fisico. Il qui ed ora dell'espenenza, quindi, non esistein uno spazioa se stante, ma d contenutoin un s6, in una persona, me. E per questomotivo in che il terapeuta della Gestaltchiederipetutamente suo pazientedi ..prendere al possesso" delle sue affermazionie osservazioni.

da guidatada altri), quandosi sostiene s6 e .r guidada sola (anzichdessere partecipaal processo. ,lrrrrn<Io Questo tutto il suo organismosenso-motorio pud venire solo da un codice personaleche rispettala rrpo di conoscenza unicitded integritd. I'ropria

t 7. Le terapie del qui ed ora il costituisce dato grezzodell'espePoich6il materialefenomenologico comincianole loro contutti i teorici della personalith ncnza,d owio che .,rtlcrazioni Freud raccolsele libere aspartendoda una baseesperienziale. sull'inconscioa partire dal contenuto,la e basd le sue scoperte 'ociazioni il Tuttavia,Freud interpretava di strutfurae il processo questeassociazioni. Egli cercava l'essenzaalla base della motivacontenutodell'esperienza. in zionee non la topografiadell'esperienza se stessa. L'interessein quest'ultima d nato principalmentecon la filosofia esidella naturaontologicadell'uomo e di come stenzialista, si interessava che solo, nel mondo, senzail sostegnodi essenze rluestoera statocatapultato, era La preordinatero. fenomenologia in origine una brancadella filosofia e si occupavadel problema di sviluppareuna descrizionefedele e asettica rlmana.La fenomenologiad il lindella natura mutevole dell'esperienza in pensieroesistenzialista genere. guaggiodel In breve, questesono le radici filosofico-teorichedel nostro interesse modemecome attualeper il qui ed ora. A livello piir ampio, le psicoterapie l'ontoanalisi, la terapia centratasul cliente e la psiI'analisi esistenziale, Anche se i coterapiadella Gestaltsono tutte correlateall'esistenzialismorr. primaun interesse metodi di questeterapiedifferiscono,essicondividono dell'incontro rio: il modo in cui I'individuo si sviluppa nell'immediatezza terapeutico. d La Daseinsanalyse l'analisi della condizionedell'esserequi; tuttavia, una non ricopre necessariamente relazioneconcretaed questaespressione con dal estesa, punto di vista comportamentale, il qui ed ora della situaziosembraun tentativo di interpretarela ca. ne terapeuti La Daseinsanalyse nel condizionedell'essere mondo a un livello superiore.La sua metodoloto Co-" si pud vedere nei lavori di Dostoevskij, Berdyaev, Jaspers, Buber, Kienkegaard,Tillich, Binswanger,Boss,Sartree molti altri. rr Alcuni nomi associati a questeterapie sono: l'esistenziale e la ontoanalisi - R. May, T. Hora, E.W. Straus,Bugental,A. VanKaam, B. Elkin, V. Frankl, M. Boss, P. Schilder;/a terapia centrata sul cliente - C. Rogers, E. Gendlin, V.S. Berg; Terapia della Gestalt - F ' e L. Perls,E. a M. Polster,J. Simkin, S. Nevis, P. Goodman.

1.6. La validitd del contenuto Il contenutodella mia esperienza un dato valido per me cosi d come quella di un altro lo d per lui. Non c'd una consapevolezza,,buona,,..cato tiva". Se racconto la mia esperienza("oggi ho avuto una brutta giornata"), come e chi potrebbedissentire? Il contenutodella mia esperienza anchenel flusso costante,nel prod cesso.Se riesco a non interrompereme stesso,da un contenutosciocco e poco interessante pud svilupparsi qualcosadi vivido, ricco, esotico. L'espeienza che ne consegue passa dalla noia e dall'assenza vita all,emozionee di alla felicitd. Seguire il mio processointeriore d un atto di fede: suppongo che la mia esperienzami porterd al completamento e culminerd in quil.oru di pit soddisfacente appagante cid che avevo all'inizio. pit seguo la e di mia consapevolezza attiva,piir avrd la possibilitd di incrementare,lspandere, approfondire la mia consapevolezza.L'importante d non bruciare le tappe arrivando ad astrazioni complesse.Devo permettere all'esperienza concreta, preverbale, elementaredi raggiungermi. In tal .u.o porro sorprendere me stesso con una rivelazioneinteriore. Le scoperte,le conoscenze profonde si verificano quando la persona pii eComunicazione personale.

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gia d ancora legata alla psicoanalisi,pone l'accento sul cognitivo e sulla dissertazione piuttostoche sull'esperienza sul comportamento. e Fanno un gran parlare,ma agiscono poco. La forma piir pura della terapia del "qui ed ora" d la terapia centrata sul cliente di Rogersrz. Rogerslavora unicamente con il materialepresentatogli dal paziente in sede di terapia, che sia un incontro individuale o di gruppo. Egli accettarigorosamente che il pazientecondivide con lui e cid non cerca motivazioni inconsce.Rimane nel presente,lavorando verbalmente il materiale del paziente.Perfino le discussionidi natura storica sembranoavere questaqualitd: "cosi tu senti che le burle di tua sorella ti hanno fatto comportare manierapiir introversaalle scuolesuperiori,non in d cosi?". Deve essere dawero piacevoleessere ascoltatied accettati,avere qualcunoche ti aiuta a chiarire esattamente cosaprovi, che cosa hai bisogno di esprimere. I requisiti principali di Rogers per il processocreativo sono I'empatia del terapeuta,la sua genuinitd e un rispetto incondizionatoper il cliente. Non ci sono interpretazioni da parte del terapeutae quando questi si avventuraad andareal di ld del contenutoespressivo paziente,si riapprodel pria della sua esperienza: "Quando ti guardomentrestai sedutocosi, ricurvo, mi sento (come te probabilmente)molto triste e solo". euest'analisi apparentemente semplice dell'esperienzadella persona diventa potente nelle mani di un terapeuta estremamente sensibile.Tuttavia, neanchequesta terapiachiedealla personadi modificareil suo comportamento durante la seduta.Per Rogers,questosforzo rappresenterebbe manipolazionedi la un altro essere umano,tradendoil principio per cui la personapud farcela da solals. La psicoterapiadella Gestalt d un esempio unico di integrazionefra I'approccio comportamentale quello fenomenologicora. e Fortementeinfluenzatadalle idee organismichedi Kurt Goldsteinrse di wilhelm Reichr6,la psicoterapia della Gestalttentadi capirel'esserequi dell'individuo
12 Rogers C., On Becoming a Per,son,Boston, Houghton Mifflin, 196l; Counseling and Psychoterapy, New York, Houghton Mifflin, 1942 (trad. it. "psicoterapia di consultazione. Nuove idee nella praticaclinica e sociale",Roma,Astrolabio, l97l); A processconception ofPsychoterapy, in "American Psychologist", 1958, 13, 142-149. " Rogers ammette che un motivo per cui non fa esperimenti d che si sente a disagio e che non riesce ad usarli in maniera espertacome fanno invece altri terapeuti. ra Perls F., Ego, Hunger and Aggession, san Francisco,orbit Grapirics Arts, 1966 (trad. . it "L'io, la fame, I'aggressivita", Milano, FrancoAngeli, 1995). t5 GoldsteinK.,The Organism,Boston,Beaconpress, 1963. '6 Reich w., characteiAnalysis, New york, orgone press, 1949 (trad. it. "Analisi del carattere", Milano, Sugarco, 1994); The Function of the orgasm. New york, orgone press,

.r ,,gni livello di funzionamento. Il terapeuta comincia col riferire le proprie ,,.scrvazioni al paziente: "Quando parli di tua sorella Spaccona,la tua boc,,r si irrigidisce. Lo senti?" Avendo fatto un'osservazione fedele dell'imrrrrrgineesterna della persona, il terapeuta pud diventare un insegnante pitr ,rrrrvo e suggerire al paziente di sperimentare quella rigiditir: "cerca di prrrlare di tua sorella burlona inigidendo la bocca anche di pii". Il terasui suoi llcuta usa tutto I'organismo del paziente per insegnargli qualcosa perd interpretare il suo comportamento. Il terapeuta sentimenti, senza ,rspctta la rivelazione del paziente: "Quando inigidisco la bocca, digrigno ,rrrche denti e questo mi ricorda che una volta ho morso mia sorella...". i La Daseinsanalyse della Gestalt d sempre nel qui e ora della seduta terlpeutica e include un lavoro con le funzioni del paziente. Tutti gli esperirrrcnti della Gestalt si basano sulla vita esperienziale del paziente man marro che questi si presenta nella situazione. Esercizi arbitrari imposti alla t)crsona (o al gruppo), privi di radici esperienziali, non fanno parte della sl'era fenomenologica n6 della psicoterapia della Gestalt poichd non hanno rrna base esperienziale, un contesto reale per il paziente. Ed d in questo contesto reale che si fanno le scoperte piir durature. La seduta con Harvey descritta prima continua ponendo I'accento sulla rappresentazionedel suo dilemma. ancoraun po' la tua somiglianzacon tuo padre? Joseph:Vonesti esplorare come lui. Ho semprepensatodi esserediverso. Harvey: Non mi piace essere utile. Penso che potrebbeessere Joseph: Allora comportaticome se volessi demolirmi, nel modo in cui lo farebbelui. Harvey: Comincerd con delle parole: sei un ometto fragile. Io sono piir forte. Potrei distruggerti cosi (fa schioccarele dita). E sei anche ebreo. Sei avido ed me egoista(la voce diventapiu profonda).Tu ingannerai e altra gentecome me.. ' Joseph:Che cosaprovi? per la Harvey: Certe volte sono io, altre volte sono mio padre. Specialmente faccenda degli ebrei... Mi vergognodi quella parte. Joseph: Vuoi condividerlo con tuo padre, come se fossequi con noi ora? Harvey: Si. Papd, io sono forte fisicamentecome te e mi piace anche la mia uoce.E come la tua. E questeparti mi piacciono' Joseph:Continua. Harvey..Mi piace esserefisicamente forte e se Josephmi colpisse, potrei fargli veramentemale se volessi. Ma io non sono come te per quella storia degli ebrei. Puoi tenerti i tuoi pregiudizi... Vaffanculo! Non Non sono dispostoad accettarlo. ho intenzionedi portarequestopesoper te. 2000). PraticheEditrice, Parma, (trad.it. "La funzione dell'orgasmo", 1942

Joseph: chevancaggio trai ora? E ne come ti fa sentire buttarmia tena? Hamey:Quando questo spazio dentro me,sento di Jipl". vri sento in pi. "1t: presente, comesefossifisicament" grande quut.o.u pii, o J"i;r;;;" si, la stanzr sembra po' piir piccolae,_tu un non seiir giganteche mi eri sembrato. Tu sei Joseph'Solo questa persona. fiducia in ie (guardandomi Ho airettamente negli occhi).Non ho paura te,Joseph. di Ho cercato di aiutare Harvey a distinguere Ie differenze effettive tra se sressoe suo padre, cominciando a valutare gri aspetti paterni che vuore manteneree quelri di cui vuore liberarsi. Guardare gri occhi della forza di suo padre d.un sostegno. "rr."""*" Guardare gri occhi del pregiudizio mette Harvey in contattJ "u,-*.* con i suoi uutori ."uti. L:esperimento gli ha permesso vederequari parti di derpadreporta ancoracon s6 e di ve-

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che iri on. il suo cosa mondo int*to*ecome pud

sonoi meccanismi qui edoranera psicoterapia Questi der dera Gestart. Ora mi ritornain menteE. E. Cummings. Sperodi avere,in parte,rime_ diato al suo lagnarsi fatto che ..non"avete der ra pii pailida ideadi cosa vuol dire essere qui ed ora,da soli, nel ..... voi stessi,,. continua; ri_ Egli cordatevi soracosa: sietevoi, una che nessun artro,a determinare vostro ir destino a decidere vostrofufuro e del Nrrrun altropud vivereper voi; n6 voi potete vivereper quarc'm altro. Tiziopud essere'cuio iuio pud esse_ re Sempronio, nessuno roropotrd ma di mai essere qul.tJd Iu ,..ponuoi. " sabilitd deil'artista; responsabrtiia spaventosa ra pit suilafacciadeilaterra. Sepotete prendervela, prendetevelacosi_sia. nonpo_tete, e se -' ralregratevi e -* occupatevi altro;e fatelo(o non fatelo) di fino alla6nr',,12. 2' La soddisfazionedei bisogni: ir cicto consapevorezza-eccitazione-contatto In ognipersona yn cicropsicofisiorogico. c'd E cotegatoara soddisfa_

e ')ntuluoa lavorare,le contrazioniaumentano sentouna leggeranausea. t rr o questomucchio di sensazioni come "fame". l.c sensazioni diventanoconsapevolezza. Sono in grado di dare un noc descrivere questimeccanismisensoriali. differenzadi un bambino, A 'rrt' r" non mi sentoalla merc6 delle sole sensazioni. che cosa posso fare. So I ,r consapevolezza, quindi, mi permettedi capire in tempo di che cosaha l,rsognoil rnio corpo a questopunto. So, per aver trascuratoin precedenza l.r lirme,che la prossimasensazione sari un'emicraniavascolare.La con,,rpcvolezza una benedizione perchdmi mette nelle condizioni di capire d r ()sirsta succedendo dentro di me e decidereche cosaposso fare per sentrrrrri meglio. Mentreprendoconsapevolezza dellamia fame, il mio corpo si mobilita. Scnto che certi muscoli delle gambe si riscaldano.Mi visualizzo mentre i ldo verso il frigo e prendo del formaggio,del pane e della frutta. Mentre slo visualizzando, sentoaumentare respirazione sentocircolareenergia la e rrr:l mio corpo. Sto entrandonello stadio dell'eccitazioneo circolazione tlcll'energia.Se non dovessiaverequestaenergia,allora non potrei posare rl registratore, alzarmi in piedi, andarein cucina e arrivareal cibo. Spesso ,liamoper scontata questa energia. Mi alzo e vado in cucina. Questo processocoinvolge i muscoli delle gambe e delle braccia; Un aumentodella respirazionee della frequenza cardiaca questamia attivitd. E la fasedell'azione. supportano

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Il ciclo comincia con la sensazione: sono sedutoqui e, mentre lavoro, incomincio ad awertire arcune utto .toriu.o.'quor" contra_ zioni sono accompagnate sensazioni "onnurioni da di secchezzaalra bocca. Mentre
Cummings E.E., SixNonteclzres, New york, Antheneum, 1971. R.L., Goals o1 cotott rn'"ropy, in L'p?of"rrional psychology,,, maggio I 974, , ,r_, #-on It

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Il movimentosensazione-contatto-ritiro-ritorno al la sensazione

Il prossimo punto der cicro si chiama contatto. Mentre mangio il formaggio, sviluppo un sensodi benessere neilo stomaco.Assaporo il gusto del cibo' Ir contatto.d'processopsicologico i, ."i.r i-p"gro con cibo. Sto aggredendoil cibo. Ir resto del mro srstemadigerente entra in ' atto e trasforma cid che in origine era un pezzodi formaggi-o:;;;*" differen, ziata deil'ambiente,in quarcosache arta fine divei"ta ;*i; Ir cibo e io diventiamouna cosasola. continuando a mangiaree a bere, divento consapevore un sensodi di allo stomaco.Ora sono soddisfatto. Mi ,.nto ,urio e un po, in_ ffif' Entro in uno stadiodi ritiro, di rirassamento, di recuperoe disinteresse. A tutti d capitato di avere mangiato bene in un buon ristorante e, andando via, di avere provato quasi nuu-."u alla vista dei rimasugli di cibo, che era cosi attraentesoro quarcheminuto prima. Il compretoalsinier"ssesoprav_ viene non appenaci siamoriempiti. Quando entro in questostadio di ritiro e soddisfazione dei bisogni, di_ vento consapevole lavoro che del avevo interrotto. Non *no'pir) distratto dai crampi della fame e sono in grado di concentrarmidi nuovo sul compito che stavo svolgendo.Ir rauo-ro emergeman mano che il bisogno at_ tuale, Ie sensazioni, consapevolezza,l'energia la e l,azione sono tutte li per aiutarmi a portarro a termine. Questomovimento dalra sensazione conar tatto al ritiro epoi di nuovo aila sensazione tipico ai ognio.ganismo. d In uno statodi salute,il ciclo d fluido, ininterrottoed elegante. 3. Figura e sfondo un altro importanteconcettodeila teoria deila Gestaltd il fenomeno fi_ gura-sfondo descritto morti anni fa da Krihrer, Koffka e wlrtheimer,r. Questi psicologi deila Gestaltpa.tavanooi ngu.u e sfondo in rerazioneal fenomenopercettivo e cognitivo. r ,oup*ti deila Gestalt sono interessati al concetto di

l. sfondo;per esempio,mentreguardo i miei appunti, vedo una paginacon su scritto "Energia" a grandi lettere verdi. pagina d ora per me Ia eulsta figura. La mia scrivania,piena di roba di secondaiia importanzaper me, erstituiscelo sfondo. Tutte le altre cose che circonduno iu pagina sono lo slbndo della mia esperienza visiva. Se muovo la testae mi guirdo intorno, vcdoun bel vaso.

ln questoesercizio percettivoporcepiamo comefigurail vasoo i profili

figura-sfondo rispetto tuitere n nrronia"ri;orlu"nirn,o. a Krihler,Koffka e wertheimer scoprirono quando che sperimentiamo vi_ sivamente I'ambiente, scegriamo ..n,. di interesse un ..n, ,i oirri"gue su uno sfondosfumato. chesi distingue cio vienechiamur" i,gr.J" ir restod W., '' Kcihler Gestatt rsyl.nllst,New york, pubtishing

Corp., (trad. 1947 it. "L-a psicologia lyTrn, dellaGestatt,,, Viiino, f.ft.i*ffi,lqSAl. K. Principlesof Gestattpsycholog,,''Nerv york, Harcourt,Brace & World. ,rrfor*u Wertheimer ..Gestalt M., Therapy,,, Social Research, 1944.11.

ora questovaso diventala figura di mio interesse ra pagina, e che era ra figura, diventasfondo. L'individuo sano d in grado di sperimentare distinguere e chiaramente dallo sfondo qualcosache lo interessa lo attira rispettlo e a cio che non d interessante. Percepisce nettezza la chiarezzadella figura, ra e con scarso interesse per uno sfondo omogeneo.Negri individui disturbati c'd confu_ sionetra figura e sfondo. c'd unan'un.u-n"udi obiettivo e di messaa fuoco, cosicch6quando guardanoa una situazionenon sono in grado di discernere che per loro d centrare, cid importante.Da un .or"ito all,altro, non sono in gradodi separare coseimportantiper le s6 da quelle che non lo sono.

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4. L'integrazione finale Lo sviluppo della consapevolezza pud essereparagonato all'insorgere di una figura chiara, mentre lo stadio dell'assimilazione e di ritiro d simile al dissolvimento della figura in uno sfondo omogeneo. cosi, la sensazione, la consapevolezza il ciclo del contatto sonoil processo attraversoil quale e si sviluppa la figura. Mentre sono seduto qui e divento consapevoledelle mie sensazioniallo stomaco, la figura, ossia il mio lavoro, comincia a sfumare. Man mano che la mia consapevolezzasi ivolge al cibo e io mi metto in movimento per nutrirmi, la figura del mio lavoro gradatamente sbiadiscee io mi concenffo sulla nuova figura, il cibo. Abbandono il lavoro sul tavolo, che quindi diventa sfondo. Nell'individuo sano,questatransizioned fluida e continua, non d fastidiosa o disturbata. ci si spostada un bisogno-figura a un altro bisogno emergenteman mano che il primo scompare. E it ritmo naturale dellavita. Nei termini di questimodelli, I'obiettivo della psicoterapia della Gestalt i relativamente semplice: ognuno dovrebbe esserecapacedi diventare pienamente consapevole dei propri bisogni e agire di conseguenza.L'individuo dowebbe esserein grado di inserirsi nell'ambiente con tutte le sue capacitde risorse per ottenerecid di cui ha bisogno. Man mano che si soddisfa, la persona perde temporaneamente interesseper una situazione e si spostaverso il prossimo centro di attenzione.La soddisfazionedei bisogni, se dev'esseresana,di solito awiene piir o meno nel momento in cui il bisogno emerge, anche se ci sono situazioni in cui la soddisfazionedeve essere rimandata a favore di questioni pit pressanti. euasi tutti imparano a posticiparela soddisfazione alcuni bisogni a beneficio di obiettivi di pitr di vastaportata. Il nostro interessenella soddisfazionedei bisogni non implica una filosofia edonistica.Semplicemente afferma che se I'individuo E consapevole di cid che accadedenho di s6 e fa qualcosaper questo, stari molto meglio con se stessorispetto a una persona che non possiede la consapevolezzao che rimanda la soddisfazionedei propri bisogni. Le implicazioni di questa semplice affermazionesono enormi. se so che cosa voglio, non cercherdaltre personeche mi dicano cosa voglio n6 proietterd i miei bisogni sugli altri. La mia consapevolezzami permetterd di assumerela responsabilitddelle azioni che intriprendo per ottenere cid che mi soddisfa. se qualcuno mi dice qualcosa che mi fa rabbia e io non esprimo I'emozione che provo in quel momento, rimarrd con un sensodi sospensione. accadrdr perchd non sono consapevole Cid o della mia rabbia rrrquel momento o perch6la sentocome un rischio. E meglio condividere ll rabbiapiuttosto che non esprimerlacompletamente. L'espressione ritartllta d difficile da trattarepoich6 I'esperienza originaria d gii vecchia per lc due parti in causa. La psicoterapiadella Gestalt dd risalto al fatto che noi viviamo nel rrromento, non per il momento; non siamo qui per soddisfareimmediae tlmente i nostri bisogni, ma siamopresentia noi stessinell'ambiente.

5. Obiettivi e aspirazioni

Col progredire del lavoro, [a persona segue piir facilmente il flusso di tlclla propria energiae la impiegain un modo che le consente funzionare lppieno. L'individuo agiscesenzadissiparel'energia,imparandoa integrarc creativamente sentimenticonflittuali dentrodi s6, anzich6reprimereil i il organismoo polarizzare suo comportamento. Questi sono alcuni lrroprio generalidella psicoterapia della Gestalte in questocapitolo si afobiettivi nel lronterdin dettaglio I'applicazionedei concettipresentati capitolopretali come mezzoper raggiungere obiettivi. cedente,

t . Rip ristinare il ciclo consa pev olezza-eccitazione-contatto La psicoterapiadella Gestalt d un incontro esistenzialefra persone. Permettealla personadi rivelarsi nel corsodell'incontro, anzichdassumere a priori una prospettiva monoliticadell'umanita. per questomotivo che E Ia psicoterapiadella Gestalt si presta alla creazione;come la creazione, sottolineala rivelazionedi qualcosanella sua forma pura, organica.Tuttavia, anche se la psicoterapia della Gestaltnon cerca di plasmareI'individuo secondo dei modelli, sarebbeirrealistico negare che ci sono degli obiettivi intrinseci alla terapia.Attraverso il coinvolgimento creativo nel processo della Gestalt,io speroche una persona: - giunga a una maggioreconsapevolezza se stessa, proprio co{po, di del dei propri sentimenti, proprio ambiente; del - impari a riappropriarsidelle sue esperienze, anzich, proiettarle sugli altri; - impari a prendereconsapevolezza propri bisogni e a svilupparela dei capacithdi soddisfare stessa se senzaprevaricare altri; gli - anivi a un contattopii pieno con le proprie sensazioni, imparandoad annusare, gustare, toccare,udire e vedere,assaporare tutti gli aspettidi SeSteSSo; - faccia esperienza proprio poteree della propria capacitddi autosodel stegno, anzichd piagnucolare,accusaregli altri o inculcare sensi di colpa per ricevere sostegno dall'ambiente; - diventi sensibilea cid che la circonda,indossandoailo stessotempo corazzanelle situazioniche sono potenzialmente distruttive o no'ona cive; - impari ad assumersi responsabilitd la delle proprie azioni e delle loro conseguenze; - si sentaa suo agio con la sua fantasiae con il suo modo di esprimerla. di Il terapeuta della Gestaltha tutto I'interesse ricostruireun ponte laddove si d verificata un'intemrzione del ciclo consapevolezza-eccitazionecorrelate contattodell'individuo.Le intemrzionidel ciclo possonoessere psichiatrica. nellaclassificazione descritta alla psicopatologia

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Quei terapeutiche sono abituati a formulare le proprie ipotesi nei termini della psicopatologiaconvenzionalepotranno trovare utile le pagine psicoper l'integrazione della teoriadella Gestalte del pensiero seguenti analitico. Tutti gli stati d'intemrzione possonoesserediscussi anche dalla prospettiva dei meccanismidi difesa. Per esempio,la personache blocca le sensazioniper non farle giungere alla coscienzaricorre al meccanismo In della repressione. questomodo non permettel'emergeredella consapevolezzaa partire da semplici dati sensoriali.La personache ha un blocco e tra consapevolezza la mobilitaztonedell'energia soffre di introiezione;

questi assimilale idee degli altri su cosad giusto o sbagliatoed d incapace di individuare la sua energia.L'individuo che separaI'azione dall'energia d una persona che retroflette; egli fa a se stesso cid che dovrebbe fare all'ambiente.Per esempio,divora il proprio stomaco(il risultato d un'ulcera), nutrendosi di se stesso,anzichl nutrirsi con l'energia disponibile nell'ambiente.La personache divide I'azione dal contatto soffre di isolanon sa mettere la sua attivitir in remento emotivo e depersonalizzazione; lazionecon I'esperienza.

l.l. L'interruzionefrafase di ritiro e sensazione sensoriale da di Quandouna personad incapace ritornareall'esperienza uno statodi ritiro, d probabileche sia in uno statosoporifero,semicomatoso, in una fase del sonno profondo non-REM, oppure in trance ipnotica. d Un'altra interpretazione che la personapotrebbetrovarsi in uno stato di dissociazione. Certi disordiniprofondi, qualeuno statoschizofrenicoindifagli input sensorialidel non sembrarispondere ferenziatoin cui la persona proprio co{po, si possonoindividuarein questomodo. L'individuo profonalle altre persone;egli non damentechiuso non sembraudire n6 rispondere del luole o non pud ascoltarele sensazioni proprio corpo e come conseguenza pud mangiareeccessivamente denutrirsio diventareincontinente. o

diversi "flashback" nei suoi numerosi viaggi con I'LSD. Dopo averlo indotto in uno statodi trancepiuttostoprofondo,decisi di riportarlo indietro. Lo avevo condizionatoa sentiresemprela mia voce e a uscire dalla trance non appenaavessi detto "Ritoma in te". Ma il mio ordine non sembrava toccarlo;rimanevain uno statodi dissociazione, tranquillamente isolato da cid che stavasuccedendo. Dapprima usai la voce con calma, ordinandoglidi ascoltarele mie parole e di confermare cio che sentiva annuendo.Lentamente,proseguii controllandoi suoi sensi.Presi la sua mano nella mia e gli chiesi di fare attenzionealle sensazioninella mano e nel braccio. Comincio gradualmente a usare parole semplici come "bello" e "buono". Per tutto questo tempotennegli occhi chiusi.Poi gli chiesidi aprirelentamente occhi, gli di guardarsiattorno e dirmi che cosavedeva,iniziando con la mia immagine visiva. Successivamente, feci voltare la testa per guardaregli altri gli sfudenti.Comincio a riconoscere suoi amici e a ritornareal presente, i sebbene fosseancoraintontito. Infine, gli dissi di toccarsile mani, il petto e il viso. Gli chiesi di dirci come si chiamavae quanti anni aveva e di raccontarci le sue sensazioni (fu circa quell'esperienza allora che ci raccontddei suoi viaggi con l'LSD). Ricongiungerela fase di ritiro con la sensazione un processolungo. d tali stati si presentano casi di grave depressione conversione. Spesso nei o Il terapeutacreativo deve trovare il modo per inserirsi nella parte ancora viva, palpitantedell'esperienza altrui. Da qui egli insegnaal pazientead ancorarsiall'ambiente, guidandonela consapevolezza. pud includere Cio la consapevolezza proprio corpo, del proprio peso sulla sedia,della podel sizionenello spazio, minimi rumori e movimenti. dei

1.2. L'interruzione tra la sensazione la consapevolezza e e Quandouna personad bloccataal confine tra la sensazione la consapevolezza, pud provare delle sensazionisenzacapirne il significato. I segnali che riceve dal corpo sonoinsoliti e possonoanchespaventarlo. Per esempio, in una situazioned'ansia, I'iperventilazione e il battito cardiacoaccelerato possonoessere tradotti e vissuti come "attaccodi cuore" anzichf come un'espressione sofferenza. di Nelle personeschizoidi e schizofreniche, certe sensazionial capo, per esempio,possono essereinterpretate eroneamentecome una neoplasia. Uno di questi pazientimi disse: "Mi sento la testa come un contenitorevuoto riempito di sangue".Le sensazioni bassoventre e al bacino, che hanno spessoconnotazionisesal

L'interruzione il ritiro e la sensazione tra

Alcuni anni fa, quando insegnavoall'universith, decisi di mostrare ai miei studenti come funziona I'ipnosi. Scelsi una persona pii grande, brevemente sua storia,decisi la dall'aspettomaturo e, dopo avereascoltato l'uomo trascurddi dirmi che che era il soggettoadatto.Sfortunatamente, alle spalle aveva anni di esperienza con varie droghe e che aveva vissuto

suali, Sono particolarmentepreoccupantiper alcune persone e vengono vissutecome ansia,dolore addominale,crampi, mal di schienalombare e pud sperimentare molti altri errori interpretativi.L'isterico psicosomatico o uno stato di anestesia di paralisi temporaneasenza associareconsapee volmentequestesensazioni movimenti bloccatialla sessualiti.

i lizzareI'oggettodella suarabbia.In questocaso,un uomoche negava suoi senla sensazione muin timenti di rabbiariusci a entrare contattocon essiattraverso scolare.

1.3. L'interruzionefra la consapevolezza Ia mobilitazione dell'energia e Questo tipo di intemrzione d comune fra molti intellettuali e fra i soggetti ossessivo-compulsivi possonocapirsi a livello corticalee tuttavia che si sentonoapatici,depressi incapacidi passare all'azione. e

Interruzione fra la sensazionee la consapevolezza

Ci sono inoltre molti individui che sono semplicemente impoveriti a livello di consapevolezza nell'ambito delle repressioni, a partire da una sconetta interpretazione dei dolori derivanti dalla presenza di aria nell'addome fino all'ansia per vari pensieri, fantasie e stati d'animo. In questo caso, si chiede al paziente di ascoltare la propria esperienza sensoriale. "John, che cosasenti ora nel tuo corpo?",chiedo a un uomo che sta bloccando la rabbia. ipolsi", risponde' "Sento le bracciarigide, specialmente ,.Cosapotresti fare con le braccia per esprimerela tensione?"A questopunto lo invito a pensarealla tensionein termini molto generali,al livello di consapevolezza chepiir gii d congeniale. Muovendo le braccia su e gii, John mi dice che potrebbeondeggiarleo tenderle. In questomomentoJohn non sa che cosa"vuole fare" la sua rigidita. Io gli chiedo di continuare a fare questi movimenti: "Continua con questo processo muovendole bracciae dimmi che cosaprovi". benevola sul suo volto comincia Mentre John agita le braccia, I'espressione "Vorrei prenderequalcosa un'aria sofferente. lentamente cambiare.John assume a della sensazioa pugni". C'd una lenta transizionedalla sempliceconsapevolezza pir) ne muscolareall'espressione complessadi un'emozione.Alla fine, John d in grado di fare una dichiarazionesul suo essere"scocciato", trasformandoI'espedella propria rabbia. rienza sensorialeoriginaria in una chiara consapevolezza Mentre muove le braccia come per colpire qualcosa,gli posso chiederedi visua-

Interruzione consapevolezza e mobilitazione dell'energia fra Molti individui, anchese sono consapevolidei loro bisogni, non riescono a sviluppareuna forza tale da fare cio che d giusto per loro. Dicono: "So che dovrei smetteredi fumare, ma semplicemente manca la motimi vazione" oppure "Mi piacerebbedire al mio insegnanteche non sono d'accordo,ma mi sentocome se stessiper svenire" o "Capisco che va bene dire <<no>> miei genitori, ma quando li sento al telefono comincio a treai mare e proprio non riescoa farlo: non ho la spinta,non ho il fegato". Il piir delle volte I'energiasi blocca per la pauradell'eccitazioneo delle forti emozioni. Queste emozioni includono la sessualitir la rabbia, cosi e propria presunzione, come I'espressione dell'autostima,dell'assertidella vitir, della tenerezzae dell'amore. Molti individui sentono che se si permettesserodi arrabbiarsi,distruggerebbero che li circonda; se si lacid sciassero andarealla sessualitd, maniaci e perversi; se esprimessarebbero sero I'amore, prevaricherebbero soffocherebbero e I'altra persona; se si permettessero vantarsi,verrebbero ridicolizzati e rifiutati. di Il blocco fisiologico che si accompagna alla paura dell'eccitazione si manifesta frequentemente nella respirazione.L'individuo inconsciamente non respira a fondo, riducendoI'ossigenazione corpo e privandosi in del tal modo di energia.Gli individui nevrotici e gli schizoidi sono comunemente persone che respirano a fatica. Alexander Lowen afferma che

ciod con il torace I'individuo psicotico d bloccatoin posizioneespiratoria, sgonfio per la paura di far entrare il mondo esternodentro di s6. Questa d e una forma di rottura del flusso fra la consapevolezza il sistema di energia Lowen ipotizza che i nevrotici siano fissi nella posizione di autosostegno. gonfio perch6 non espiranodel inspiratoria,con il torace eccessivamente tutto'. Questaforma di esaurimentodell'energia uon permetteuna sanaespressione dei sentimenti.Penso alla moltitudine di personedepresseche laSpessola persona mentanola fatica, I'apatia, la mancanzadi entusiasmo. per o retrofletteI'espressione, paura di estemareinsoddisfazione depressa rabbianei confronti degli "amati"; invece,le critiche rimbalzanosugli altri che soffre per le sue stessecritiche, l'insode penetranonel suo essere, disfazionee la rabbia.Anzich6 prendereenergiadal mondo, indeboliscela propria linfa. Chi retroflette si rivolge contro di sd anzichdcontro chi lo fa soffrire. consistenel fare da s6 cid che si desidera Un'altra forma di retroflessione da dagli altri. L'individuo si accarezza solo invecedi cercarequalcunoche potrebbe accarezzarlo;si masturba in segreto(e spessocon vergogna) inIl vece di avvicinarsi a un possibile partner sessuale. prezzo che paga, tra le altre cose,d di usarela propria energiapiuttosto che farsi riempire dalil I'altro. In cambio ha I'indipendenza, fatto di poter contaresu di s6, di fare meglio da soli di quanto possa fare un altro, la privacy e lo sviluppo delle proprie doti e delle suecapacitirindividuali". con la retroflessioQuando la personamortalmentearrabbiataesagera ne, si uccide (il che a mio awiso superail fatto di uccidere un altro)3. sono in tanti a rivoltarsi contro se stessi,privando la loro Sfortunatamente per vita dell'energianecessaria esprimerela propria potenza,creativitir,ine il bisognodi un cambiamento sociale. novazione Chi retroflettedi solito presentadei sintomi fisici (muscolo-scheletrici) che mostrano dove si trova l'energia bloccata.Cosi, potete aspettarviun lieve dolore al petto nella persona che interrompe l'energia respirando molto superficialmente riempiendo il torace senzapoi una sufficiente o espirazione. Una tensioneal collo, alle spalle e alle braccia pud essereil
rLowen A.,The Betrayalof the Body, London, CollierBooks, 1967(trad. it.'ll tradimen^to corpo", Roma, Edizioni Mediterranee,1993). del ' Va tenuto presenteche ogni intemrzione, ogni "difesa", d anche un sistema per salvare il s6, per sostenersi,rinforzarsi e proteggersi. ' Io e la mia amica e collega Cynthia Flarris abbiamo discusso spesso questo punto. Cynthia sostieneche la retroflessioned il marchio di una societir civilizzata. Immaginate il caos che si genererebbese tutti gli abitanti di New York decidesserodi non retroflettere!

sintomo di un'intemrzione di energia rispeffo alle esigenzedi contatto con gli altri - il bisogno di stringere,appoggiarsi,colpire, aggredire. Gran parte del mio lavoro consistenell'individuare il punto in cui si interrompe I'energia e riportare alla consapevolezzadella persona le sue stessesensazioni.Prima che I'individuo possaliberare la propria energia, d utile avere una sorta di engramma corticale che dica: "Se comincio ad espirarecompletamente,sentird piir energia e questo mi aiuteri a liberarmi dalla depressione".Una volta che la consapevolezza integrata nella perb sona, questa pud accettare di fare degli esercizi respiratori. Se sa, per esempio, che la sua voce sari piir forte e potente se riempie i polmoni d'aria prima di parlare, avri un buon motivo per fare attenzione alla respirazione. Ricucire le intemrzioni fra la consapevolezzae I'energia 6 fondamentale. Pensatealle centinaia di persone che "imparano" a capire se stesse,le proprie unioni matrimoniali, la famiglia, la situazione del mondo parlando con gli amici e attraverso la lettura. Questa forma di apprendimento d limitata; spessole parole generanoaltre parole. Cid che offre la psicoterapia della Gestalt d il concettodi infondere energiaai sistemi d'azione che le parole implicano. Mentre leggete questapagina, provate a fare attenzione al vostro modo di respirare(fate respiri profondi ma non velocementeo finirete in iperventilazione potrestesvenire).Lasciateche il respiro abbia e effetto sulla vostra consapevolezza. Quali processi del vostro corpo colpiscono la vostra attenzione? Tensione alla vescica? Pienezza intestinale? Bocca secca?Vista annebbiata? Rigiditi nei genitali, nello sfintere, nel torace, nelle spalle o nella schiena?Mettete gitr il libro e continuate a respirare con calma, concentrandovi sulla zona che si presenta con piir forza alla vostra attenzione.Fatela "riscaldare" di energia, come se il vosto respiro infondesse calore in quella parte del corpo, richiamandolaall'azione. Che tipo di azioneo movimentovi viene spontaneo? Queste parole da sole non cambierannoil vostro comportamento- solo la mobilitazione dell'energia che avete dentro lo pud fare. Tuttavia, migliaia di consulenti,assistenti sociali, terapeutie analisti non hanno lavorato con i propri clienti al di ld degli scambi verbali. Labellezza del lavoro della Gestalt sta nel fatto di gettare un ponte fia I'esternazione verbale e l'espressione muscolare,I'attivitir. E qui che la Gestalt entra nel dominio del comportamentismo, dell'analisi Reichianae della bioenergetica.Essa invita la personaad agire cid che viene parzialmenteformulato sulla base della comprensione storicae delle intuizioni concettuali. Il termine "agire" nella psicoterapia della Gestalt non ha la stessavalenza che assumeinvece nella letteratura psicoanalitica. Per lo psicoanali-

sta vuol dire lasciare lo studio e impegnarsi in un comportamento che non d ego-integrato,un impulso guidato dall'essenzadella nevrosi stessa.E I'esploderedi un sintomo, come comprare una macchina costosanonostantei debiti o andarea letto con chiunque senzacapire le proprie motivain zioni. Nel processodella Gestalt,agire equivalea sperimentare maniera Il nello studiodel terapeuta. pazientetira fuori I'energia controllata,spesso con cui d entrato in contatto,rivolta a un sistemarimasto a lungo inutilizzato. Il paziente pud alzare la voce, camminare per la stanzao prendere a pugni i cuscini.Pud stringerele mani del terapeuta ritirarsi in un angolo. o Puo permettersi di gridare aiuto o ballare o comportarsi come un bambino. Si esercita con l'energia che viene mobilitata per la prima volta. Nei "compiti a casa", si pud chiederealla personadi provare a contattarela propria consapevole ed estenderla espressione sica concreta. zza all' fi

1.4.L'interruzione tra la mobilitazionedell'energiae I'azione In questa forma di blocco, la personaperde tempo, incapacedi agire disponibile,eppure sull'onda dei propri impulsi. La sua energiapud essere egli d incapacedi usarel'energia al servizio dell'attivitir che gli permetteinerebbe di ottenerecid che wole. La sua mobilitazione perennemente pud portare a sintomi somatici, quali I'iperventilazione,I'ipertenspressa sione,rigiditd muscolarecronica.Un'altra categoriadi disfunzioneinclude l'impotenza,una situazionein cui la personapud esserein contattocon la propria energia sessuale,ma non riuscire a raggiungere un'erezione completa o l'eiaculazione.Un esempioestremodi intemrzione tra I'energia a monte e I'azione d lo stato di schizofreniacatatonica,in cui I'individuo pud esserepieno di rabbia ma sembrare apatico e essereaffetto da completa flacciditi muscolareo da grave affezionespastica.

Nella maggior parte di questesituazioni,il compito e l'obiettivo del terapeutasono quelli di permettere paziente,anche in minima misura, di al esprimereI'energia che vive dentro di s6. La personaha dei buoni motivi per trattenersi,dunque d importanteche questaespressione abbia luogo a un livello adeguatoe nella misura giusta per lei. Il terapeutaprincipiante deve avere familiaritd con le patologiedi basein modo da non spingereil pazientea fare coseper le quali non d pronto. Ad esempio,lo schizofrenico catatonico deve imparare tutta la sfera della consapevolezza del contatto e e la sua correlazionecon la sua energia;solo allora potrd esprimerlacompletamente.Per questo tipo di soggetto,un obiettivo appropriato e sicuro d rappresentato dall'espressione verbale della rabbia a piccole dosi. Deve imparare a controllare, graduare e modulare la sua rabbia, anziche farla esplodere. In molti casi, il terapeuta della Gestalt lavora con nevrotici che sono spesso incapacidi metterein pratica i sentimentie le energiepit elementari. Egli inventa degli esperimentiin cui si possonoesplorarequesti stati d'azione nella relativasicurezzadel suo studio. Ritengo che il pazientedi classemedia o medio-altaappartenga generea questacategoria.So che in questad una semplificazione pericolosa,ma val la pena farla per capire il punto. Il fatto d che molta di questagente sprecala propria vita con i "se solo": se solo potessi prendermi una vacanzaalle isole; se solo potessi chiedereuna promozione;se solo i miei figli sapessero quanto lavoro; se solo mi piacesse fare soldi, ecc. Molto spesso, persona consapevolezza proprio desiderioe perla ha del fino dell'energia.Che succede allora?Cosafa nel preziosomomentoin cui I'energia d presente? Spesso devia: accende televisione,va al cinema la la o perde tempo a pensare"come sarebbese" o "come dovrebbe essere". Interrompe I'energia per la paura del fallimento, del ridicolo, del disappunto o della disapprovazione degli altri. E anchevero che spesso l'individuo non va al di ld della pura consapevolezza desiderioe non riconosce del nemmenoI'energiadi cui disponeper fare cid che andrebbefatto. Molto del mio lavoro si svolge con professori,terapeuti,studentie professionisti in genere.Spessosono personebrillanti, dotate, genuine e, al tempo stesso,bloccate.A differenza delle fasce sociali piir basse,che a volte imparano a tradurre gli impulsi in azione troppo frettolosamente(altra orrenda generalizzazione), maggior parte della gente con cui lavoro la

L'internnione tra la mobilitazione dell'energia e l'azione

s'impantanain una serie di auto-ingannie razionalizzazionia. Quindi, il mio lavoro consistenel renderecredibili alcuneloro idee, individuare i sistemi energetici alla base di questi concetti e, soprattutto, nel mettere in azionei bisogni, le convinzioni. Vuoi impararea nuotare?Come ti fa sentire il fatto di non saperlofare?Dov'dI'energia che sta dietro questamancanza?Cosa puoi fare con questa energia per iniziare a nuotare? Vuoi cambiarei repubblicani?Cosa ti succedese non cambiano?Hai energia per fare qualcosain proposito?Cosa potresti fare domani mattina? I miei pazienti sono la maggioranzasilenziosa,tranne quelli che non stanno zitti. Sospirano,si lamentano e preferiscono quando li conforto dicendo "Su su, ora le cose andrannomeglio." Cosi non va: se non volete dall'asino e tradurre i pensieri anche nelle azioni piir piccole e scendere della Gestalt! banali (ma per voi significative),allora non si fa psicoterapia

L'interruzione l'azionee il contatto tra

I .5. L'interruzionefra l'azione e il contatto Spesso tratta di un soggettoclinicamente"isterico". Le sue sensaziosi ni sono diffuse; parla molto e fa un mare di cose,ma non sa assimilarela
a

sua esperienza.Non d in contatto con il proprio lavoro e non si nuhe del prodotto della sua energian6 delle conseguenze della sua ricchezzacomportamentale.La sua energiasi disperde attraversoi confini del corpo, anzich6 concentrarsi un sistema in specificoe sostenere precisafunzione. una Questoindividuo non d in grado di agire in manieramirata; d disperso,distratto.Quandomangia,non riescea gustareil cibo. Quando fa I'amore,ha genitali. Quandocone, non si rende conto dei solo delle vaghe sensazioni gruppi muscolariche si contraggono si rilassano. e Quando gioca a tennis, colpisceforte, senzaguardare palla con attenzione. la Queste disfunzioni gli danno un sensodi inealtd interiore. Spessosi senteprivo di contatto con il proprio ambiente e talvolta awerte una certa superficialith,un vuoto nella propria vita interiore che si puo tradurrefisicamentein una sensazione vrroto al petto o all'addome. Pud cercaredi di questosensodi vuoto con un'attivith sessuale compensare esuberante, con il cibo oppure facendouso di droghe.Le sensazioni forti gli dannoun senso di contattocon se stesso, anche se limitato; in questi momenti lo stato indifferenziato di consapevolezza trasforma in una figura chiara di autosi consapevolezza. I cosiddetti bisogni isterici lo aiutano a rendersi conto pienamentedi pezzettidi comportamento delle loro conseguenze. e L'obiettivo del terapeuta d di aiutare questo paziente a localizzare la sua energia interiore, porvi attenzionee fare in modo che non si bruci precocemente. esemPer pio, gli si potrebbe chiederedi camminareper la stanzae concedersila piena consapevolezza quest'attivitd,senzaaffrettarsin6 distrarsi.Si posdi sono fare anchedegli esperimenti controllati in riferimento all'attivith sessuale o all'espressione della rabbia. La personapuo cosi concentrarsi costantementesu cid che la nutre e imparare a verbalizzare chiaramente in che modo entrain contattocon la propria rabbiao sessualith.

1.6. Le interruzioni fra il contatto e il ritiro e fra il ritiro e la sensazione: i disturbi del ritmo C'rbun ritmo fra il contattoe il ritiro. Si impara come ascoltarei propri bisogni, come soddisfarliper poi ritrarsenee riposare.Anche il fatto di esseresempremobilitati d una malattia,la malattiadi chi non ha pace.Molti hanno una visione stereotipata della felicitd, dell'auto-realizzazione. Vogliono essere"su" o "in alto" e non "giir". Concettualizzano giir come il una malattia,uno stato di inutilitd, anzichecome una parte del ciclo della vita quotidiana.

Le classi sociali inferiori, culturalmentedeprivate,che vivono nei ghetti sono, in un certo senso,agli antipodi. Hanno bisogno di impararea esserepiir consapevolidell'esperienza e anche a elaborarla intellettualmente; potrebbero usare un po' della ponderazione intellettuale della classe media. Se uno di loro sta bevendo al bar e qualcuno dice che sua sorella d una puttana, potrebbe servirgli rimanere per un attimo con la sua consapevolezza, prima di tirare fuori la pistola e sparare.Nella psicoterapiadella Gestalt, quest'uomo visualizzerebbe le proprie emozioni al bar. Potrebbe rendersi conto dello spaventoprovato o del vengono saltatid'un balsensodi colpa o dell'umiliazione.Tutti questi pensieri/sentimenti I'espressione che segued inzo con il comportamento impulsivo. Il risultato d che neanche tegrata nella persona.

Gli Un esempiodi ciclo reale d quello sonno-veglia. psicologi fisiologi hannoscopertoche tutti abbiamodei cicli di veglia, che nell'arco di 24 ore passiamopiir volte dall'intorpidimentomentalee fisico a una grande lucidite. Ci eccitiamoe poi ci sentiamotranquilli; parliamo e poi stiamo zitti; lavoriamo e poi riposiamo.Talvolta ci sentiamoaccomodanti,mentre altre volte rifiutiamo tutto; qualchevolta siamo allegri, altre volte siamo tristi; a volte gravitiamo attorno agli altri e altre volte abbiamo bisogno di stare soli.

si verifica I'azione rispetto al mondo, egli diventa confuso.Non sa se ha avuto abbastanza stimolazioneoppure se, in realth, la stimolazione ha avuto luogo. Se tiene la mano di qualcuno,pud non accorgersiche l'altra persona vuole lasciare la presa. Potrebbeapprocciaretroppo da vicino I'altra personao farlo troppo rapidamente, senzaawertire dove I'altro si sentea suo agio nel contatto e dove il contatto si deve fermare. Ha anche difficoltd a dosareil contatto,non sapendo quanto dare o ricevere,e ha la tendenza non udire i messaggi a degli altri. Di conseguenza, pud sentire si rifiutato e confuso sulle distanzetra s6 e gli altri. Cosi, puo mantenersia una distanzaeccessiva dagli altri, mancando occasionidi arricchimento. le

ll 56, I'ambiente il ciclo consapevolezza-eccitazione-contatto e

Esprimere

I disturbinel ritmo

La nostra cultura riflette un pregiudizio verso questo ritmo naturale.E piir accettabile parlareche starezitti. Si preferisce una produttivitd regolare alla "pigrizia", la confluenza al confronto. Viene rinforzata I'allegria, mentre si scoraggiala tristezza.Si preferisce la socializzazionealla solituridines.L'esseresoddisfattidi s6 viene visto come stato pii desiderabile spetto all'insoddisfazione.Mantenere un perfetto controllo d preferibile alla timidezza o all'imbarazzo. La certezzad superiore alla confusione. L'energia d meglio della stanchezza. Questepredilezioni della cultura occidentalesono il rifiuto di una vita che ha in s6 ritmo. variabiliti di movimento e continuitd. L'individuo che interrompeil ciclo fra contattoe ritiro non d in grado di lasciare andare la propria esperienza quando d al culmine. Indulge nell'esperienza di li del punto di ritorno e per difesa pud negarsile senal sazioni di fatica, pesantezza intontimento. Al confine del contatto, dove o
5 Per molti la condizione dell'esseresoli significa solitudine. Per gli individui sani, creativi la solitudine d uno stato in cui ci si sente coi piedi ben piantati per terra, forti, a proprio agio e in grado di auto-sostenersiquando si d soli. Alcuni non la vedono cosi, vedono I'essere soli come una mancanza.

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Questo individuo ha un problema di dosaggioanche con se stesso.A oppuvolte lavora troppo perch6 ha interrotto il proprio sensodi benessere re, se si trova bloccato tra ritiro e sensazione,ha difficoltd a ritornare all'azione. Magari non ha familiaritd con le sensazioniche connotanola oppure fatica e il sonno. A livello di nevrosi, arriva fino alla depressione d oscilla fra I'una e I'altra. La personamaniaco-depressa semplicemente una forma esageratadi questadifficolti, parzialmente sostenutada fattori psicologici.Alla basedella paura della solitudineo dell'inattiviti sta il timore dell'immobilitd finale: la morte. La personache lotta tutto il giorno e rimane sveglia fino alle quattro del mattino potrebbe avere paura del ritmo quotidianodel vivere e morire. Uno degli obiettivi dell'esperienzaterapeuticad di aprirsi ai diversi ritmi della vita, esponendoci alla ricchezzadel silenzio e alla necessitd di riposo. Quandoun pazientediventa silenziosoe si sentein ansia,lo incoraggio afare attenzione alle caratteristiche alle sensazioni questostato e di senzaparole. Le parole riempiono il vuoto dell'ansia; I'ansia solleva certi problemi mai affrontati prima e fornisceil carburante per necessario risolverli. Preferiscouna vita in cui posso esserecon gli altri quando scelgo di farlo e in cui posso apprezzare mia solitudine quando si presenta.Prefela rirei di gran lunga permettere me stessodi essereinsoddisfattoo critico a nei miei confronti, piuttostoche esagerare parti buone o giuste della mia le piacerebbeinsegnareai miei pazienti a rimanere con la dolcezza, vita. Mi la freschezzae la purezza della loro timidezza e dell'imbarazzo e lasciare che questi stati si diffondano in una nuova consapevolezza. L'esserebambini e la capaciti di giocare hanno altrettantosignificato nel ritmo della vita quanto la "serietd dell'adulto". E importante apprezzarela propria confusionee rimanervi finchd non nascela chiarezza. per Perognicosa un tempo c'd un tempo ogni scopo c'd e sullaterra:un tempo per nascere un tempoper morire.Un tempoper seminare un tempoper raccoe e gliere cio che si d seminato. tempoper uccidere un tempoper guarire.Un Un e per tempo distruggereun tempo costruire. tempo piangere un tempo per per e Un e per ridere.Un tempoper addolorarsi un tempoper danzare. tempoper gettare e Un pietree un tempoper raccoglierle. tempoper abbracciare un tempoper sfugUn e gireall'abbraccio. tempo vincere un tempo perdere. tempoperteper per Un e Un neree un tempoper rinunciare. tempoperdividere un tempoper riunire.Un Un e tempoper tacere un tempoperparlare, tempoper amare un tempoper odiae Un e re. Un tempoper la guerrae un tempoper la paceo. o Ecclesiaste 3'.1-9, Oxford The Annotated Bible,with theApocrypha, Oxford, Eng.,

1.7.Il casodi Carol


Carol inizia il suo lavoro nel gruppo dicendo che ha poco da dire. Segueun lungo silenzio: Carol sembrapensierosa fissa il pavimento. Dopo qualche mie perch6si senteincompetente. nuto, dice al gruppo che ha difficoltd a esprimersi Si discuteun po' dell'argomentocompetenza: secondolei questaparola non descrive poich6 ha delle implicazioni di inferioritd professionale bene la sua esperienza, e quello che lei intendedire. Io propongola parola "inadeguata" non d precisamente e lei d soddisfatta. L'esperienzasensorialedi Carol sembra oscurata.Intuisco che anche se c'd una ricchezzadi sensazioni, non raggiungela consapevolezza causadell'ansia a che le provocal'idea di condividerlacol gruppo.Il terapeuta che collaboracon me suggerisce che Carol ci raccontiqualcosadel suo sensodi inadeguatezza nelle situazioniquotidiane.Io modifico questarichiestachiedendole dire a ogni singolo di membro del gruppo in che modo si senteinferiorea lui. Dopo averci riflettuto attentamente,Carol si rivolge a me e mi dice in che modo si senteinadeguata anchein che modo si senteuguale a me. Poi si rivolge e a un altro membro del gruppo e condivide con lui un altro po' del suo sensodi inadeguatezza. Dopo alcune affermazioniai membri del gruppo, c'd una lunga pausae io so che Carol sta ponderando attentamente tutto cid che deve dire. La sua voce d monotona e il respiro molto superficiale.Esprime pochissimo sentimentoe sembra non avereenergia.Si esprimemolto lentamente con tormentosa prudenza. e Dalla qualiti del suo linguaggio,sospettoche il suo livello di consapevolezza si sia attivato e sia abbastanza ricco. Eppure rimane nascostoal gruppo, in posizione auto-protettiva. sta adagiando se stessa, Si su sulle sue idee, si riempie la testa di pensieri.La sua energiad retroflessa, rivolta verso I'intemo; sta lavorando contro se stessa, contro la suaconsapevolezza la possibilitadi entrarein contatto e con gli altri. Il risultato d una stupidata,con un costanteblocco a ogni livello del ciclo consapevolezza-contatto. conseguenza, Di molta energiaprovieneda me, dal mio collaboratore dagli altri membri del gruppo. e Sospetto che il suo orientamento narcisisticole permettadi immaginarsisuperiore agli altri come reazioneai dubbi che nutre su di s6. Le dico: "Carol, dietro al tuo sensodi inadeguatezzac'd, una certa mania di grandezza ho il sospettoche in e realtd tu stia pensandoa tutti gli aspetti in cui ti senti superiore, o almeno uguale, a ognunodi noi". "Si", mi dice "Stavo proprio facendouna gran fatica a trovare altre personerispettoalle quali sono inferiore". "Bene", le dico, "allora lasciatiandareal tuo sensodi superioriti e prova a dire a quantepiir personepuoi in che modo sei superiore loro". a Carol sembrastimolatada questocompito e il suo livello di energiasi alza. Si OxfordUniversity Press, Inc.,RSV,1965.

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volge a una persona dopo I'altra,condividendo, dapprima modonegativoe poi in conuno stile piir affermativo, perche sente si miglioredi quellapersona. ci sono perd ancoradelle pauselunghe fra un'affermazione l'altra - una e sortadi silenziodi tomba,inquietante nellastanza. dico: "per essere persoLe una na superiore, suppongo tu vogliascegliere paroleperfette descrivere che le per bene una prsona.Perchdse scegli delle parole ordinarie,allora sei inferiore o uguale noi. Dunqueti fai troppocaricodi ricercare perfezione a la linguistica". Margaretsuggerisce carol di guardare persone descrivere cosale a le e che passa la mentenel processo decisione. occhi di carol si rawivano di per di Gli frontea questa possibilitae dopoun po' ditimidezzainiziale,comincia:'.John,ti sto guardando non riescoa pensare chemodoti sonosuperiore, e in quindi sposto lo sguardo Mary e credodi riuscirea trovarequalcosa dirti, Mary, ma mi su da protettiva...". sento Mentre descriveIa sua esperienza interiorenei confronti delle personedel gruppo,Carol inizia a sciogliersi. fuescoa sentire suocrescente il coinvolgimento nel processo. suaenergia La piir scorre liberamanmanoche il processo continua, finch6lei comincia sostenersi solanellesueespressioni. a da Anche se ora riescea essere fluida verbalmente, viso e i suoi modi di fare il continuano essere a piatti. Gli occhi,perd,sonomolto espressivi. incoraggio La a esprimere suoi sentimenti i versole persone gruppoin modopiir concreto, del piir fisico. Il mio collaboratore suggerisce Caroldi fare l'occhiolino agli altri. Carol a si alzaper la prima volta. Si awicina alle persone le fissa,guarda lungo,sbatte e a le palpebre, ammicca. Mentrecontinua relazionarsi gli altri in questo a con modo,la stanza riempie si di grande animazione vivacita.A un certopuntosi awicina a Harriete la guarda e a lungo e intensamente. Avendodetto precedentementeHarriet che si sentiva a con i piedi per terrapiir di lei, ora Carol sembra esercitare certaattrazione una su di lei. Harrietcominciaa piangere le due si abbracciano. molto caloree una e c'd grande intensita emozione loro quando di fra Haniet rivela il senso paceche le di infondeCarol. A questopunto,chiediamo carol di ascoltare proprio respiroe guardare a il i presenti comese stessero respirando attraverso suoi occhi. euesto la aiutaultei riormente complecare suaesperienza. a la carol diventaattiva,ha voglia di giocare ed d intensamente fisica con la gente,sconhandosi realmente con alcuni membri del gruppo.Il contattod evidente nella suaapparenza sia calorosa che nella relazioneautentica il gruppo. con Infine, carol si siede. il viso aperto, respiroribero.Il gruppoprocede Ha il con i feedback cid che all'inizio venedetto in forma fugacee prowisoria, poi die ventapiir pienamente assimilato. Prima della fine della seduta, carol dice: ..Ho capitoche il mondod piir malleabile quantopensassi. ancheimparando di Sto a non essere cosi introspettiva avaraquando una tale icchezzaintornoa me e e c'd tanteopportunitd esprimermi". per donnaera rimastaseduta quasitutta I'ora di lavorosenzafarsi miper Questa I 12

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nimamentecoinvolgere.Si sentiva minacciatae la possibilitd che si facessefare qualcosaera abbastanza remota per lei, a meno che i terapeuti non lavorasserocon il comportamento espressivo direttamente legatoalla suaespressione esterna, ossia I'uso del suo sguardovivace. Gli ostacoli e le resistenze siconvertirono in eventi interattivi dotati di significato sia per lei che per il resto del gruppo. carol passd dall'intensaponderazione, onerosa, pesante priva di vitalita, att,interazlone e fisica e verbalee alla relazioneattiva con le altre personedel gruppo. Alla fine della se_ duta, il suo comportamentoera diventato intraprendentee di sostegno.La graduale mobilitazione della sua energiaera vitale. Ad ogni stadio del Jclo sensazione_ consapevolezza-contatto, aumentava I'energiadisponibilee lei riusciva a sostenere il tipo di attivita necessaria sperimentare completamento, ritiro e per il il il riposo.

2.La scoperta di nuovi concetti Mettiamo di avere un'esperienza L'esperienzaA mi porta a credere A. certe cosedi me stesso: concettoAl. L'idea che mi sono faito d che io so_ no fisicamenteinferiore. E un'idea inutile per me, specialmentedal mo..normale". mento che secondocerti criteri sono abbastanza Tuttavia mi porto dietro il concettodella inferioritd fisica e questomi limita nell'ese_ cuzione di certe funzioni: non mi va di sollevareoggetti pesanti o di impegnarmi in altre attivitd fisiche che mi immagino peiicotoseo troppo srancanti.

TERAPIACONVENZIONALE

La scoperta di nuovi conceili

Nella mia terapiacondivido il mio concettodi fragilitd con Erving Pola ster.Nel corso del nostro lavoro, mi stimola a danzate, mostrarela mia graziae la mia forza fisica. Imparo perfino a stare a testa in giir. Dopo questi esperimenti, sono costretto a cambiare idea sul mio corpo. Passo A dall'esperienza e dal concettoAl (fragilitd) all'esperienzaB, che d una fisica di me stesso. nuova esperienza Il prossimopassod che da questanuova esperienza, svilupperdun nuovo concetto,Bl, che d una nuova affermazionesu di me. La nuova afferqualcosatipo "Sard magro, ma sono forte" oppumazionepotrebbeessere re "I1 mio corpo puo sembrarefragile agli altri, ma sono aggraziato"oppure "Forse sembrofragile,ma sono agile e veloce". La psicoterapia della Gestaltpud essere concepitacome lo sviluppo di nuovi concetti di s6 graziealla sperimentazione nuove esperienze di nelI'ambito di una situazioneterapeutica. transizioned piir potentein Questa termini di apprendimento quanto non lo sia il passaggio concettoA di dal al concettoB. In altre parole,se sto parlandocon qualcunoe dico: "Sono malato", lui mi dice "A vedertinon si direbbe"e io rispondo"Pensoche fu abbia ragione; non sembromalato", I'assimilazionedel nuovo concetto d molto piir difficile di quantonon lo sia all'interno di una situazioneterapeutica. Io associola psicoanalisia una forma di apprendimento lateralein cui si passadal concettoA al concettoB al concettoC, senzaacquisirele fondamentaesperienziali fisiologichedel nuovo concetto.L'apprendimento e che deriva dall'esperienza concreta, come quello generatoda un esperimento, d un apprendimentoa zigzag. La persona giunge all'esperienza concretae sviluppa idee su di s6 che sono sostenute questi comportada mentie ne facilitadi nuovi. Torniamo al caso di Carol. Comincid il suo lavoro con due concetti fondamentalidi s: incapacitd esprimersie sensodi inadeguatezza. di Dlrante il lavoro si impegno in una progressione esperimentiespressivi di con i membri del gruppo. Ha avuto I'opportunitd di confrontare concretamentese stessa con gli altri, generando dati oltre che instaurando dei degli incontri fisici. La comprensione concettuale s6 inizid a cambiare.Svidi luppd una nuova visione di se stessa come di qualcunoche potevamuoversi in un mondo piir malleabile,che potevaviverne laricchezza ed esprimere la propria vita interiore.Di conseguenza, suo orientamentoverso se il stessae gli altri passoda una "tirchieria" retroflessivaa una valutazione piir realisticamente equilibratadi sd e del proprio ambiente.Questi nuovi concetti erano fondati sul comportamento, incastonatinella sua voce, nei suoi occhi, nei suoi movimenti,nell'intero organismo.La mia sensazione d

che cid che apprendiamoattraversoI'organismo ha un potere piir duraturo rispetto a un'esperienza apprendimento di cognitiva, in cui si "sottrae" un concettoe se ne "addiziona"un altro in sostituzione.

3. Allargar e l' orizzonte delle esperienze d su Un altro scopo della psicoterapia di acquisireun'estesaesperienza entrambele facce di un fenomese stessi.Non solo si possonoconoscere tutti i punti intermedial suo intemo. no, ma si possonoanchesperimentare i La psicoterapia della Gestaltconcepisce "sintomi" non come elementidistinti, ma come il restringimento una gamma di funzioni. La rispostaa di una situazionepud diventare cosi limitata da paralizzare I'individuo in termini di fluiditd e flessibilitddi funzionamento. Mettiamo che una persona istericao compulsivain relazioneall'amsia rispondeistericamente, avrd un tempo di reazionemolto veloce biente. Se sarirdiffusa, come un torrentedi luce. Avrir un'enorme e la sua esperienza difficoltd ad assimilareI'esperienza, molta meno a trarneun insegnamento. Il suo potenziale di apprendimentod come I'acqua che scorre dentro un tualcunappiglio. bo senza

SCALADI ESPANSIONE DEL SE

MORBIDEZZA

DUREZZA

LAVORARE CIASCUNLIVELLO A

Nella modalitd compulsiva,I'individuo d cosi riluttante a rispondere, cosi lento e profondamente concentrato di s6 in relazioneallo stimolo, su flessibile o veloce che non d in grado di funzionarein manieraabbastanza da nutrire se stesso. Carol rientra nell'estremocompulsivo in questaparticolare polaizzazione. Non c'd niente di male nell'esserecompulsivi quando va bene per un compito. Ma quando immobilizza I'espressione, come nel caso di Ca"isterica". Lo scoponon rol, allora si pud usareun minimo di espressivitir

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era di aiutare Carol ad agire spensieratamente, di aiutarla a scoprire in ma che punto, tra la compulsivitde I'isteria, poteva funzionarefluidamentee creativamente.Nel gruppo fu in grado di giocare con la varieti di suoi comportamenti, tanto da imparareche una generositd meditatae espressiva rispettosa della sua integriti d piir soddisfacente. psicoterapia La della Gestalt ci aiuta a trovare questevie di mezzo comportamentaliin modo che possiamoimpiegare I'intero potenzialedi esperienze che esistedentro di noi.

4. I meta-bisogni e gli obiettivi della meta-terapia Abraham Maslow parlava di una gamma di bisogni umani, fra cui i "meta-bisogni". Per meta-bisogni intendevaquei bisogni che non sono scomponibilie ulteriormente riducibili'. I meta-bisogni comprendono biil sogno dipurezza, di giustizia,dibellezza,di verith. Se chiedetea un avvocato perch6 fa I'avvocato e lui vi dice "Perch6amo la giustizia" e poi gli chiedete"Perch6 ama la giustizia?" e lui vi risponde"Perch6amo la giustizia", vi sta dicendo che la giustizia per lui d un'aspirazioneche non d spiegabileal di li di cid che d. E come Jeovache dice "Io sono chi sono" intendendodire "Io sono I'assolutoche non d riducibile. La mia validitd d tale in se stessa." Maslow continuava ipotizzandoche quando i meta-bisognisono frustrati, ne derivano delle "meta-malattie".Se una personavive in un ambiente brutto e sente la necessitd della bellezza,soffririr di sintomi derivanti dalla bruttezzadell'ambiente.Se vive in uno statototalitario e non riescea tollerare la mancanzadi liberti o di veritd o di libero movimento, inizierd a provareuna sofferenzalegata questostatodi frustrazione. a Questi bisogni sono cosi potenti che la personapud decideredi oltrepassare il muro che lo divide dalla libertd, anche se le possibilitd di sopravvivenza sonominime. Preferirebbe morire piuttostoche essere oppressa. I sintomi derivanti dalla frustrazionedei bisogni umani ordinari, come psicologico, la sicurezza,la protezione,I'amore, il sensodi il benessere appartenenza di riconoscimento, e provocanodelle nevrosi, psicosi o altri psicoanalitica. disordini descritti nella letteratura D'altra parte, la frustrazione dei meta-bisogni,anche se puo portare a una patologia che copia quelle appenacitate, richiedeun tipo diverso di esperienza curativa.MenMaslow A., Toward a Psychologt of Being [I ed.], New York, Van Nostrand, 1958 (trad. it. "Verso una psicologiadell'essere", Roma,Astrolabio, l97l). 7

tre la maggior parte delle terapie curano le patologie "comuni" derivanti dei dalla frustrazione bisogni di livello inferiore,questeterapienon si indidella nostra rizzanoalla frustrazionedei meta-bisognie alle meta-malaftie alle sofferenze dello spirito, delle piit elevatepotenzialitdumane. societA, le Quandoinsegnamo tecnicheper la cura dei sintomi, come la desensibilizzazione di Wolpe o la terapia del condizionamento, insegnamo come i sradicare sintomi piuttostoche come affrontarei livelli pitr profondi dello spirito umano. Mi auguro che la maggior parte dei terapeutisiano abbapreparatia trattarela sintomatologia comune,ma sospettoche molti stanza E non sono preparatiad affrontarele meta-malattie. per questomotivo che molte scuoledi pensieroorientali e combinazionidi questecon le psicoterapie occidentalisono diventatecosi popolari in America negli ultimi anni. socialeaumentae piir personesopravvivonoin senso Quando il benessere fisico, ci rendiamoconto che c'd gente che soffre di una malattia dell'anima, di un malessere spirituale.Questo tipo di deprivazionerichiede una e Un metodologiacurativa transpersonale pir) profonda nell'orientamento. lo esempiodi metodoterapeutico si ritrova nella scuola"Arica". e Il terapeuta deila Gestalt,capacedi crescere andareal di ld della comprofonditd e spipetenza tecnicaper giungerea una personaleespansione, ritualita, d maggiormente grado di lavorarecon le meta-malattie in rispetto a chi ha semplicemente appresogli aspetti tecnici che aiutano gli altri a adattarsial loro ambienteattuale.Questi, i terapeuti"lubrificanti", mandanno alla societd il lubrifitengono la societdal livello di adattamento, pud funzionaredi giorno in giorno, con cui le personepossocantecon cui alle richiestequotidiane. no vivere la loro vita e adattarsi Man mano che sperimentola mia crescita,aspiro a raggiungerela persona al livello per lei pitr importante.Qualche volta d anche importante ispirare, modellare quell'umanitd che spinge gli altri verso obiettivi che non avevanomai capito ne tanto meno considerato. In termini generali,imetodi della Gestaltsono orientatial cambiamento piuttostoche al solo insight intellettuale.Nel corso degli comportamentale anni abbiamo imparato che una personapud "capire" se stessamolto in profonditd e tuttavia continuarea comportarsinello stessomodo disfunzionale.La psicoterapia della Gestaltgettaun ponte tra le terapiecognitive e la modificazionedel comportamento. Noi esponiamola personaall'insight derivantedall'esperienza. Questi sono alcuni obiettivi che non riassumono n6 esauriscono alcun modo il sistemae il suo rispetto per le in gli sfumature, stili individuali e la complessitd funzionamento del umano. Talvolta ho la sensazione che siamo troppo ambiziosi negli obiettivi e

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nelle aspirazioni,che "puntiamo alle stelle" prima di passare esperienze da semplici, elementarie concrete,che riguardanonoi e quelli che amiamo. Dobbiamo imparare a masticare,gustare il sapore e I'odore dei salatini prima di poter apprezzare specialitdculinarie. Dobbiamo acquisirericIe chezza interiore prima di esserein grado di trarre un'essenzapersonale dalle esperienze della vita. E poi, dobbiamoimpararea vederel'ironia cosmica in questaessenza; perchd fissarsi su un sistema,incluso quello di questolibro, significa imprigionarci.

6. L'esperimento

La psicoterapiadella Gestaltd una versione integratadella fenomenologia e del comportamentismor. nostro orientamentod simile alla fenoIl menologiaperchdrispettiamoI'esperienza interioredell'individuo: il lavoro terapeutico d radicato nella prospettiva del paziente.Allo stessotempo, modifichiamo il comportamentoconcreto in maniera graduale, scegliendo prudentemente tempi giusti. In tal modo, una qualitir unica della psicotei rapia della Gestalt B I'accento sulla modificazionedel comportamentodi una personain sededi terapia.Questamodificazionesistematica comdel portamento, quando deriva dall'esperienza del paziente, si chiama esperimento. L'esperimento d la pietra miliare dell'apprendimentoesperienziale. E cid che trasforma il parlare nel fare, la reminiscenza e la teoizzazione nell'essere qui in toto con tutta la propria immaginazione, energiaed emozione. Per esempio,mettendoin atto una vecchiasituazioneincompiuta,il pazienteriesce a comprenderla nel suo contestopiir ricco e a completare I'esperienza impiegandole sue risorse di oggi, la sua saggezza la come prensione dellavita. possonoriguardareogni sfera del funzionamentoumaGli esperimenti no, tuttavia, la maggior parte degli esperimentiha una qualiti in comune: chiedono al paziente di esprimere qualcosa con il comportamento e non semplicemente capire un'esperienza. sono alcuni esperimentiche sidi Ci curamenteincludono il coinvolgimento attivo dei processi cognitivi, per
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Kepner E. e L. Brien, Gestalt Therapy: A Behavioristic Phenomenologt,inJ. Fagan e I.L. Shepherd, "Gestalt Therapy Now", Palo Alto, Cal., Scienceand Behavior Books, Inc., 1970. Watt T. W. (a cura di), Behaviorism and Phenomenologt, Chicago, The University of ChicagoPress,1964.

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esempiolavisualizzazione,la fantasia e i sogni guidati. Questi esperimenti non si basanosull'uso dei muscoli scheletrici,almeno cosi sembrain superficie. Tuttavia, quando osservo attentamenteun paziente che immagina una scenadella sua vita, spessonoto dei cambiamentinella respirazione, nella postura,nel tono muscolaree nell'espressione facciale.L'assenzadi grossi movimenti del corpo non implica una mancanzadi coinvolgimento di quest'ultimo; ogni esperimento in s6 una forte componentecomporha tamentale. La naturadell'esperimento dipendedai problemi dell'individuo, da che cosala personasperimenta qui ed ora, ma anchedal repertoriodi espenel rienze di vita che sia il pazienteche il terapeuta portano con sd in seduta. possonoconsistere Gli esperimenti nella verbalizzazione un livello nuoa vo per il paziente.Possochiederealla personadi concentrarela fantasia sulla propria infanzia, ricostruirne il "ricordo" e condividerlo verbalmente. pud consistere muoverealcuneparti del corpo o conUn esperimento nel centrarsisugli aspetti del proprio funzionamentofisico, come la respirazione o la tensionemuscolare. Possochiedereal pazientedi parlarea delle forze immaginarie dentro di s6, di indirizzarsi verso alcune personeche fanno parte della sua vita, di cantare,ballare,saltareo cambiarela propria voce, prenderea pugni dei cuscini, assumere degli atteggiamentisciocchi, di durezza,ditenerezza,di rabbia, di dolcezza,sentimentali. L'esperimentochiedealla personadi esplorare attivamentese stessa. Il pazientediventa I'amministratoreunico di questaesperienza apprendidi mento. Aiuta a predisponeI'approccio a un problema e agisce in base al proprio giudizio per portare a termine il suo piano. Va avanti con I'incoraggiamento i suggerimentistimolanti e fantasiosidel terapeuta, e che agisceda consulentee direttore creativo di uno scenariodove il paziente mette il contenutoe i sentimenti.Tutto prendevita nel qui e ora della seduta di terapia.Questoprocesso trasformai sogni, le fantasie,i ricordi, le reminiscenze le speranze awenimenti vivi, presenti,dinamici fra il tee in rapeutae il paziente. A un certo punto di questoevento autogenerato, pazientesperimenta il "aha!". E si dice: "Ora capiscochi sono", oppure "Ecco come mi senun to", oppure"Ora so di che cosaho bisogno,cosadevo fare per ottenerecid che voglio in questasituazione".Ecco che diventa il maestrodi se stesso. Il suo "aha!" non pud essere sostituitodall'esperienza un'altra persona, di dai suoi suggerimentind dalle sue interpretazioni. sua scopertasta salLa damentein piedi da sola.Lo studio del terapeuta diventaun laboratoriovivo, un microcosmonel qualela personaesplorase stessa un livello realia stico, senzala paura del rifiuto o delle critiche. L'esperimentocreativo,se

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funziona bene, aiuta la personaad approdarea nuove espressioni,o almeno la spinge verso i confini, i margini entro i quali vuole crescere.Gli obiettivi a lungo termine dell'esperimento consistono nell'allargare l'oizzonte della consapevolezzadel paziente e della comprensione di s6, nel farlo sentirepiir libero di agire efficacementenel suo ambiente e nell'ampliare il suo repertorio di comportamentinelle situazioni di vita.

un sperimenta "Ah!" E dice: "Ora so checosadevo A un certopunto, il paziente " fare!

creativa all'interno Pii precisamente,gli obiettivi della sperimentazione sono: del settingterapeutico - ampliare il repertorio comportamentaledella persona; creare quelle condizioni che aiutino la personaa vedere la propria vita come unapropria creazione(appropriarsi della terapia); - stimolare I'apprendimentoesperienziale della persona e I'evoluzione nuovi concetti di s6 a partire da creazioni comportamentali; di - portare a termine le situazioni incompiute e superarei blocchi nel ciclo ontatto; consapevoIezza-e ccitazione-c

motoa intcgrarela comprensione livello corticale con le espressioni rie; - scoprire lepolaizzazioni di cui non si ha consapevolezza; - stimolaret'integrazione forze conflittuali nella personalitir; di - smantellaree reintegraregli introietti e rimettere al loro posto i sentimenti, le ideee le azioni; - stimolare le circostanzein cui la personapud sentirsi piir forte, piir pii con maggioreauto-sostegno, esplorativae attivamente competente, responsabile versodi s6. L'esperimento non d un evento monolitico che risolve un problema nell'elegantestrutturadella seduta.L'esperimentod centralee lo nasconde di uno strumento,un modo esperienziale lavorare con la persona.Si pud usareper acuirecertequestioni,non solo per rispondervi: oggi. Cliente:Non so su checosavoglio lavorare per se di di con il concetto "non sapere" vedere ci Joseph: andrebbe giocare Ti trovi qualcosa? non so le Spesso sentoridicoloperchd mi Cliente:Si, non ci ho mai pensato. cose anticipo... in la Qui, invece di perseguire cosa su cui si deve lavorare,I'esperimento del esploraI'atteggiamento pazientegil modo in cui vive questoapproccio ai problemi. guardatiattornoe dimmi che Joseph:Bene,entranell'otticadel non sapere; dal cosavedi e checosasperimenti puntodi vistadi uno "che non sa". sta un Qui, I'esperimento cercando temapiir centraleper il cliente. quel quadroastratto. Non capiscocosawol dire. Mio Cliente;Sto guardando di padre un pittore,comesai,e nonmi sentomai all'altezza capireI'arte astratta. d pud diventareuna serie di piccole In questomodo, la sedutaterapeutica interconnesse loro e ogni evento fra situazioniesperienziali organicamente assolverea una specificafunzione per il paziente,serbandoin sd una potenziale so{presa,una scopertatotalmenteinattesasia per il paziente sia per il terapeuta.A differenza dei metodi scientifici rigidamente strutturati, I'esperimentodella Gestaltd un modo di pensarea voce alta, la concretizzazionedell' immaginazione,un' awentura creativa.

l. L'evoluzione di un esperimento psicologicafra due o L'esperimentoha luogo in un campo di energia In qualunque e i persone,il terapeuta consulente il pazienteo cliente. 1.'iil transazioniattraverso ,.rroioli si chiami, questonon spiega le complesse certo spazio e in una certa cui le due personecreanouna situazionein un cambia le loro vite' Come temporale,una situazioneche spesso scquenza non si puo genedi una coppia,non si pud dire chi di e chi riceve; ,,"1 "uro che ralizzaredicendo uno creae I'altro seguele direttive' un viaggio d costruzionedi un esperimento una danza complessa' La le cose importanti indica collaborativo.Il terapeutaspessod la guida che tlavedere.Sisporcalemaniesplorandolastrada.Ilpazientenondquasi maiunocheseguepassivament'.Sp"''osaqualisonoleindicazionilungo lastradacheloporterannopiirvicinoallapropriaautorealizzazione.Per renderelecosepiircomplesse,il..cliente''pudessereuninterogruppodi persona' la possonoessere stessa personeoppureil tatup"utue il paziente. di crisi' .ome n"l casoin cui si lavorasu se stessiin un momento Ilprocessoattraversoilqualesisviluppaunesperimentodcomplessoe si i come per qualsias altta cteazione, d tentati di didifficile da descrivere. re:..succedeebasta''oppure..illavorosidsviluppatocosi''oancora ..guu.ducomefaccioelovedraidate''.Allostessotempo,sochelosvi. legittima' un certo ordine' Anche se hippo del mio lavoro ha una sequenza voglio presentaril la^sequenza, contenutoe la forma cambianonel tempo' con cui poteteidentificarvi' ul ,nu mappacognitiva generale questasequenza: si L'espcrimentogeneralmente evolve seguendo - pr"future il teneno;2 e tra - negoziareil consenso terapeuta paziente; in basealle difficolti del paziente; g.uduureil lavoro paziente; - iortare in superficiela consapevolezzadel l'energia del paziente; localizzare olizzae l'energia versolo sviluppo di un tema; la consapev incanalare sia auto-sostegno per il cliente sia per il terapeuta; - generare un scegliere particolareesperimento; in atto I'esPerimento; mettere feedbackda parte del paziente insight e conclusione' Quandopensoaquestilivellidisviluppodell'esperimento,mirendo pud esserearbitraria.Per esempio,la preparazione conto che la sequenza
sono.state formulate e graduazion-e Le nozioni di prepamzione del terreno, accordo della Dr. SoniaNevis, GestaltInstituteof Cleveland' netteiezioni brillantemente 2

dcl terrenopud in realti seguireI'accordo,la ricerca dell'energiapud avvenire subito nel corso naturaledegli eventi tra le due persone.Preferisco vederequestevariabili comecellule che fluttuanodentro e fuori il processo si organicoman mano che I'esperimento evolve nel tempo.

I.l. Preparazione del terreno Prima che qualcosacrescasulla terra, bisognacapire la strutturadella terra stessa, esseredispostia ripulirla dalle pietre e a lavorarlabene.Ed d in di cosi ancheper la creazione un esperimento sedutaterapeutica. qualsiasicosa,ci vuole la volontd di esplorarela prospettiva Prima di E dell'altra persona:da che tipo di retroterrala personasta comunicando? un aspettodella sua infanzia?E pieno di coseche non vanno? E legato ai suoi attuali rapporti con gli alhi? E pieno di malanni, dolori o altri disagi fisici? E uno che giudica o d disseminatodi isterismi o congelatoda un perfezionismo ossessivo? di Per accogliereI'esperienza un'altra persona,bisogna svilupparearper di un monia all'inizio di ogni singolaseduta: processo riscaldamento All'inizio della sedutad importantenon ristabilire il contatto ogni volta. di ma intenomperela persona, permetterle svilupparele emozioni e le idee spontaneamente fine di capire a fondo che cosaha al che gli si presentano e in mente.Il pazientesi fard interrompere deviareversoun argomentoche ma se nasceun esperimento sulla scia di una di queinteressa terapeuta, il e ste intemrzioni,avrd scarsaattinenza un magro ritorno per il paziente. le Se la personaviene incoraggiataa comunicarespontaneamente pronel prie emozioni ed esperienze qui e ora, si stabilirannomolti elementidi verranno distillati dal terapeutain un comunicazione,che gradualmente sotto forma di esperimento. tema unificante che egli potrd poi perseguire Tuttavia, d importanteche inizialmenteuno di questi elementi si sviluppi piir a fondo per porre le basi del tema unificante. parlaicon un giovane teraIn Fardun esempio. unodei miei ultimi seminari, in posizione di peuta,che chiamerd Dick. Mi dissedi comesi sentivasempre palese suo parlava, il "inferioriti" rispettoai "terapeuti diventava famosi".Mentre di al la di bisogno affrontare suamancanza auto-stima cospetto individui realizdi I'autoritA, che in alle zati,oltreai suoisentimenti relazione persone rappresentano per ma tra cui suopadre. Tuttavia, cherisaltava me noneratantoil contenuto, cid quellecose. la velocitd cui Dick mi diceva con Lo mi la un'immagine attraversd mente. vidi vestitocon una Mentreparlava,

tuta da corridore di fondo. Correva veloce per la campagna.Da qualche parte sul ciglio della stradac'erano sua madre e suo padre, il suo parroco e qualcheinsegnante importante della sua vita. Era estate e il paesaggioera brillante e pieno di colori. Ma Dick era cosi intento a colrere e a raggiungerela sua meta di grandezza da avere la vista offuscatae non vedereniente sul ciglio della strada.Non vedeva Il da chiaramente capire i suoi messaggi. vecchio d compiasuo padre abbastanza ciuto, critico o piangedi gioia per suo figlio? Chiesi a Dick come mai parlava velocemente. Dapprincipio rimase stupito, non riuscendoa capire benecosaintendevo.Quindi, dopo averci riflettuto su, disVolevo far presto". ho se: ..Perche paurache cid che ho da dire non ti interessi. base di partenza del mio lavoro con Dick fu chiedergli di parlare pit lentaLa mente,non solo per creareuno spaziotemporaletra le parole, ma ancheper artie colare ogni parola pit accuratamente deliberatamente.In questo modo, Dick fu in grado di stabilire una tempistica nella verbalizzazionee nel comportamento,che statautile per ottenereil maggiorebeneficiopossibiledagli espealla fine sarebbe Anche se questafae rimenti collegatial suo sensodi inadeguatezza di impotenza. in se di lavoro pud sembraresecondaria, realti c'd stato un processodi riscaldamento molto importante. Lo stavo preparandoad assimilare piir pienamentee amal piamentegli stimoli futuri e le risposteassociate suo potere e alla sua grandezza. Per ogni processo di apprendimento c'd un fatto di preparazione e di tempo. Se non ci si prende il tempo necessario per stabilire il campo entro cui I'esperimento pud esserefatto in modo appropriato, il paziente non imparerir molto nd ricorderi i risultati concreti dell'esperienza. Anche quando I'esperimento sembrerebbe molto efficace agli occhi di un osservatore esterno, pud succedere che il paziente abbia difficoltir ad assimilarne il significato e le implicazioni. Un altro aspetto importante del lavoro preparatorio d la curiositd del terapeuta. Egli deve nutrire un interesse rispettoso nei confronti di un altro essere umano, un senso di meraviglia verso la natura di un'altra vita. Questo interesse genera la ricchezza che costituirir lo sfondo su cui I'altra persona esprimerd le sue emozioni. Il lavoro sperimentale che ne risulterir ha spesso radici storiche, senza le quali corre il rischio di essere un'operazione superfi ciale e stereotipata.

1.2.Il consenso dell'esperila con Il processo negoziare il paziente progettazione di consi a mentoe la disponibilitida partedel paziente parteciparvi chiama

scnso.Il pazienteha bisognodi sapere che io sono li per lui e che non d solo. Il consenso il fondamentodel lavoro per alcuni miei colleghi. Hanno d bisognodi un accordochiaro,di un mini contrattocon il pazienteper eseguire un compito; a ogni stadio critico del lavoro, il terapeutachiarisceal paziente che se d d'accordo pud provare a fare qualcosa di nuovo, altrimenti sipuo rifiutare. Il modo in cui si svolge il consenso un fatto di stile personale.Se ho d un buon rapporto con il mio paziente,non ho bisogno di chiedereripetutamenteil suo consenso. volte, questetransazioni A possonocostifuireuna deviazionedalla fluiditd del processonell'incontro terapeutico.Io preparo il mio pazientea dire cid di cui ha bisognoe ad esprimerecid che senteattimo per attimo. Naturalmente sono delle eccezionie capita che cerfuni ci lascino lo studio sentendosi mio possesso poi sentono il bisogno di in e raccontarmidel loro risentimento nella sedutasuccessiva. In genere,parto dal presupposto che il consensoci sia, a meno che il pazientenon protesti o resistacon qualchemodalitd non verbale ai miei suggerimenti. Allora cercodi inventareesperimenti partendodal contenuto della resistenza. stabilire un accordo chiaro con il paziente d particolarmenteimportantequandolavoro con un gruppo in un'altra citti per un fine settimana per qualchebreveperiodo. In questocaso,non conoscomolto o beneI'altra personanon avendocon lei una relazionecontinuativa.Quindi, d essenziale non si dia nulla per scontatoin questanuova relazione.Il che pazientedovrebbe essereavvertito, prima di ogni esperimento,che ha la possibilitddi rifiutare e che deve solo provare ad attuarei comportamenti che sentecongruenti,sicuri e facili per s6. Il consenso applica anche al si gruppo nel complesso, alle sueaspettative ai principi comuni. e

nrodo per cambiare la percezione di s6. Ma se questa donna non ha mai partecipato a questo tipo di "atto teatrale", allora ha bisogno di preparazione. In questo caso, se I'esperimento d troppo difficile, potrei ridimensionare la mia richiesta chiedendole di fare la voce sexy. Usare la voce potrebbe venirle molto piir facile in questo contesto anzichf usare tutto il corpo. La mia collega Sonia Nevis parla di sottodimensionare e sopradimensionare. Si sopradimensiona un esperimento quando questo d al di sotto del livello di funzionamento del paziente, quando d troppo facile per il paziente, non d stimolante e non gli fa provare una nuova esperienza. Si sottodimensiona quando I'esperimento d troppo difficile per il paziente, come nel caso che ho appena descritto. Questi due tipi di ridimensionamento richiedono una certa comprensione del funzionamento umano, oltre che una dose di immaginazione creativa, poich6 il processo non riguarda necessariamente lo stesso sistema di funzionamento. Per esempio, se volessi far sperimentare a un paziente un modo nuovo di muovere il corpo e tuttavia lui lo trovasse troppo difficile, potrei suggerirgli un esperimento iniziale nella sfera verbale, ad esempio chiedendogli di parlare in un modo che rifletta il nuovo movimento oppure di immaginare una situazione nella quale si esprimerebbe in quel modo. Ritomiamo alla donna timida e chiamiamolaSadie.Sadieha 35 anni. Vive da sola. E laureatain chimica e lavora come tecnico di laboratorio in una grossa compagnia.E timida con la gente.Molti anni fa, quandoera all'universiti, aveva una storia con un ragazzo,ma la relazione fini quando lui comincid a frequentare un'amica di Sadie.Lei soffri molto e si diede la colpa per il fallimento della relazione. Sadienon d profondamente disturbata.E in grado di fare bene il suo lavoro e di soprawivere abbastanza benenel mondo. Tuttavia, si d sempresentitapii vici"Provo un sensodi vicinanzae di comprensione na alle coseche alle persone: verso le sostanze laboratorio.Mi piace anchedecorare, mi sento a disagiocon ma del la gente, specialmente con gli uomini. Mi sento sgraziata goffa. Ho esclusole e attrazioni fisiche dalla mia vita. Le sublimo nel mio lavoro". Sadie d una donna intelligente. fuesce a verbalizzare bene i propri sentimenti, ma si sente bloccata nella capaciti espressiva. Recentemente venuta a far parte di un gruppo di Ged stalt senzaaver avuto precedentiesperienzedi psicoterapiadi gruppo. Nonostante abbia delle intuizioni intellettualiriguardo le sue difficoltd espressive punto di dal vista sessuale sulle loro origini, non riescea metterein relazionecid che sa con e le situazioniconcrete. Mentre parlo con Sadie nel gruppo, inizio a formulare una gamma di esperimenti che potrebberoessere utili per I'esplorazione suo comportamento del sociosessuale. Penso al semplice atto di camminareper la stanzae sentirsi sensuali. Pensoa tutte quelle personeche vedo camminarenel piccolo centro commerciale

1.3. La gradualitd Per gradualitd intendo aiutare il paziente a eseguireun esperimento nella misura in cui d pronto a farlo. Se non d in grado di partecipare una a particolareesplorazione perch6d troppo difficile, il terapeuta dovrebbeesserepronto a ridimensionare compito, in modo che il pazienteabbia la il possibilitddi riuscirenei suoi sforzi. Mettiamo che io chiedaa una donnatimida e che si senteinferiore nella sua femminilite di camminareper la stanzacome se fosse una persona molto sensuale. una richiestarelativamentesemplice Questasembrerebbe per qualcuno che abbia gid sperimentato nuovo comportamentocome un

EE1gig$i{fgf'g$ig$ rglE* ifFl $ i $l i [$g lEusu E EEE * =[g ;i$: 'E +[ 1[ iEiggFrlgi g[il iEi=i $ l a$EilE$ .i ;l E r E r u r ++-s1i- iI$ ii'
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lmmagina di esseremolto attraentee sensuale. Nessunoriescea togliertigli occhi di dosso.ll tuo corpo d rilassato e fluido.Senti I'energia scorrerti dentro. Canticchia te fra e te mentre osservila gente (io) attornoa te. I tuoi fianchisi muovono morbidi. Ogni tanto saluti qualcuno con un tocco.che nessunopotrd mai dimenticare...

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TEMA: COMPORTAMENTO SOCIOESSUALE(ESPRESSTONE) SOTTODIMENSIONAMENTO

Mentre camminiper la stanza, muovi il tuo corpo in libertd, ancheggiando. Puoi canticchiare una melodia ritmicache ti fa sentire sensuale. Ma n ti e n i i l contatto visivocon me (o con gli altri).

Cammina per la stanza ancheggiando, dandoti

un sostegno fisico pieno.

Cammina per la stanza piir lentamente, poggiando tutto il peso del corpo ora su una gamba,ora sull'altra.

Per favore, cammina per la stanzanel tuo solito modo.

Parla @n voce sexy.

SOPRADIMENSIONAMENTO

tutto il corpo. Pensoche ora abbia I'energiaper fare il facile e coinvolgerebbe a con la voceper un po' con ogni membrodel La fard continuare lavorare salto. avere anche Potrebbe troppoprestoallo stadiosuccessivo. gruppo,per non passare non della suavocesensuale, ha senl'esperienza primala possibilitadi assimilare qualcosa buono. di soconereper ottenere di che ridimensionamento ha avutoluogod partitodalla consapevolezza Sall il di propriavocetremante attraverso senso profonditadella voce,fino a die della Sadiecambiare e di unasensazione sensualita al contattocon John.E bello vedere i nostriocchi. sotto Il diagramma che segueillustra come si potranno sopradimensionaregli esperimenticon Sadienelle prossime sedute.Questad solo una delle strade possibili, in cui c'd un salto dalla voce a un movimento piil ampio. Un approccio piir naturalistico implicherebbe allargare la consapevolezzadi Sadie sulla correlazione fra voce e respirazione.Potrei chiederle di parlare a possibilee darci un feedbacksu ogni personadel gruppo pitr sensualmente mentre fa uscire la voce. come si sostienefisicamente Potrebbe finire cantando una bella canzone d'amore per noi (un'esperienza pitr profonda e toccantedi quella iniziale) e che bel sopradimensionamentoa questopunto! nei termini di attuare un movimento fisico Il sopradimensionamento, piir ampio, pud esserelasciato a una seduta successivao abbandonatodel tutto, se Sadie non se la sente una prossima volta nel gruppo. Eppure, rimane come mappacognitiva dentro di me. Assiemecon gli indizi che raccolgo da Sadie,questeimmagini comprendonomoltissime possibili situazioni sperimentali da esplorarein futuro. Nel frattempo, ho la soddisfaziodi ne di essermiattenutoall'esperienza Sadiedella suavoce e di averegraportandolaa un livello significativoper lei. duatoquell'areadi espressione

collato sulla faccia, il messaggio confuso che ricevo deve avere una qualche corrispondenza di confusione in lui. L'esperimento pud allora svilupparsi come un tentativo di chiarire questa sorta di confusione. Per esempio, potrei dire a questa persona: "Perch6 non provi a raccontarmi della malattia di tua madre e a ridere mentre parli?". Se la persona d disposta a esagerare questo comportamento contraddittorio, potrebbe avere un'illuminazione improwisa: la risata isterica potrebbe rompersi in un pianto genuino. Le sensazioni e la consapevolezza del paziente, assieme alla mia osservazione continua dell'azione, diventano i mattoni per costruire I'esperimento. Da qui in avanti, descriverd lo sviluppo dell'esperimento nel contesto di un lavoro che ho svolto con me stesso alcuni anni fa, quando mio fratello fu sottoposto a un'operazione importante. aspettando saperecome sta di Sono sedutonella sala d'attesadi un ospedale, mio fratello. Ted ha appenasubito un'operazione al cuore. Mentre detto al mio registratore, so di avere la voce bassae profonda. Ho una leggera sensazionedi nauseaallo stomaco.Mi sentopesante in un certo sensotriste. Ho un leggerodolore e alla schiena.Sto seduto curvo. Mi sento molto solo. Pensoa me stesso.non c'd nessunoche mi conforti, nessunocon cui dividere i miei sentimentiper mio fratello. Mi porto addosso I'intero peso della responsabilitadi questo particolare frangente.Questad la mia consapevolezza. Ora, mentre parlo, la mia consapevolezzacomincia a cambiare ed d piir concentrata sul respiro. Il piccolo registratore preme sul mio torace; sto visualizzando mio fratello e la sua difficolta di respirazione; ci sono cosi tanti tubi attaccati a lui, anche un grosso tubo che va giir per la trachea (visualizzo tutto cid dalla mia precedentevisita a Ted).

1.5.Energia
L4. La consapevolezza del La mia ricettiviti e comprensione contenutoe della consapevolezza del paziente hanno un notevole peso nello sviluppo di un esperimento.La sensazioned in genere la muta preparazionealla consapevolezzae la cond sapevolezza costantementeaccompagnatada una grande moltitudine di input sensoriali.Quando presto attenzionealle sensazionie alla consapevolezza della persona,oltre all'attenta osservazionefisica del suo comportamento, ottengo un quadro abbastanzachiaro, o forse confuso, di cid che sta awenendo per quella persona. Se un paziente mi sta raccontandouna storia di lutto e ha un sorriso insul Ora mi sto concentrando respiroe fovo la mia energiasoprattutto petnel to. Primala mia energiasembrava bloccatanella gola e la mia voce era funerea. Ora,la sentoun po' rawivata. Quando lavoro con un paziente,cerco di capire dov'd attivato il suo organismo, dove "pulsa". [Jna volta che abbiamo trovato la sua fonte di autosostegno, egli pud letteralmente cedereenergiaal nostro incontro. L'esperimento tenderir a trascinarsi se la sola fonte di energia proviene dal terapeuta. Si pud pensareall'energiacome a una "carica" generaleche si sprigio-

per esempio, deuna personagravemente na dalla superficiedella persona; pressaemanauno scarsolivello di energiada tutto il suo essere. Oppure si pud pensareall'energia in un sensopii localizzato,cercandoI'eccitazione nella faccia,nelle braccia,nel collo, nelle spalle,nel too il congelamento nelle gambe.Si puo rilevare la prerace,nel ventre,nel bacino,nel sedere, dal senzadi energiadalla forma del movimento,dal livello di respirazione, della pelle, dalla posizionedi varie parti del corpo e dalla postura. colore Idealmente,la personavuole lavorare su un'area della propria vita in totale di eccitazione. cui ha investito energia o dove avverte un'assenza la che Cosi la personad consapevole sta comprendendo carica dentro di s6 oppureil vero motivo per cui la carica,bassente.

1.6. Il punto focale vedoI'esperimento di solving. In questo momento comeuno schema problem di Se Il mio problema d cheho bisogno unaformadi supporto. fossiil mio teora legatial mio auto-sostegno. rapeuta, fareidegliesperimenti Per sviluppareun esperimento, devo trovareun "luogo" psicologicoda rintracciare.In un certo senso,quandotrovo I'energia della personae spoil sto li la mia attenzione,sto concentrando mio lavoro su un'area in cui potenzialmente pud avereluogo un esperimento. Nel corso della seduta,il punto focale pud cambiarediversevolte, a seconda della qualitd dell'esperienzadelpazientee della sua direzione.In ogni caso,il punto focale deve essercisempre,perchdaltrimenti il lavoro si disperde,perde di finalitir per valida il pazientee diminuisce la possibilitdche egli faccia un'esperienza di apprendimento.

Avete mai osservatoil pianista come aggiustacon cura il panchetto prima di cominciarea suonare? il violinista come tiene ben piantati i pieo di per terra mentre suona?E avete notato il muratore come si posiziona rispetto ai mattoni e al cementoe che ritmo tiene durante il suo lavoro? Tutti loro creanole condizioni, sia nel corpo che nell'ambiente,che sosterranno le loro attivitd nella manieraottimale. sto Quandolavoro con un paziente, attentoalla mia posizionefisica e al mio respiro, oltre che alle potenziali distrazioni che possonodistogliermi dal lavoro che sto facendo.Mi sforzo anchedi insegnareal mio pazientea sostenere sua attivitd, in modo che ogni cosa che proviene da lui sia la "ben fondata", pienamente sostenuta suo organismo.Le sue parole (o dal le mie), per esempio,non devono esserecome uno stormo di uccelli che volano nella stanzafacendorumore. Idealmente. devono esseresceltebene, ben ritmate e sostenute una respirazione da completain modo che entrambi possiamoascoltarle rispettosamente trarnenutrimento. e

1.8. Lo sviluppo del tema Mentrecontinuo starmene qui, sentendo sostegno mio corpo, a seduto il del diventonuovamente consapevole della mia solitudine. temariguarda le Questo persone assenti questa da stanza: madre mio padre, moglie,i miei frgli, mia e mia la mogliedi mio fratelloe i figli di mio fratello. Mentre il "punto focale" definisceilprocesso e la direzionedella seduta terapeutica, tema d collegatoal suo contenuto.Il terapeutasi trova dail vanti a una massadi svariati contenuti che deve selezionare, condensare, riassumere, nominare,unificare. Il termine presceltoper designareil problema del pazientesi chiamatema. Come nel casodella messaa fuoco, il tema di un esperimento non rimane statico.I temi si intreccianotra loro e creanoun tessutoricco di esperienza una data situazione(esistenziale). in I temi possonopresentarsi diversamisura, sia nella sedutadi terapia in che nella vita della persona. Possiamo tornaresu un tema pitr volte, ma approcciarloa diversi livelli di complessitir. Cosi, la mia solitudinenella sala d'attesa d inizialmente collegataal bisogno di supporto sociale in quella situazione,mentre il concettodi solitudinepud avereuna valenzapiir profonda,vista alla luce dell'affrontarela mia morte. Un buon esperimento viene costruito su un tema. Ha lo scopodi esplorarlo pii a fondo, analizzarele sue qualitd peculiari o indirizzarlo verso una possibile soluzione.Alla fine, il paziente,avendo dissodatoun po' il

I . 7. Auto-sostegno preparatorio che la fisica.Posso a C'd unaseriedi esperimenti riguarda posizione chiedere me stesso stareseduto la schiena di con diritta,cosache faccioora,in unaposifisico ottimale. Poggiofermamentepiedi a tena.Comincioa i zionedi supporto piir respirare profondamente. serie cambiamenti di fisici mi permette sodi Questa piir in e da stenermi maniera completa chiara un puntodi vistafisiologico. Mentreseguo mie stesse le istruzioni, comincio sentire a l'energia si difche pir) i fondenelle gambefino alla testa;guardandoli, miei appuntimi sembrano presente, in questa qui pii non lo chiarie bendefiniti.Mi sento stanza, di quanto fossiprima.

suolodellasuaesistenza, dovrebbe in essere gradodi dire comepercepisce il temaa un nuovo livello. Pud quindi continuare esplorare "corria la spondenza" questa tra particolare esperienzale altredellasuavita. e

bra come il respiro della vita. Potrei instaurare un dialogo interiore tra la paura di morire e il respiro della vita. Mi viene in mente una nuova tornata di pensieri, legati a diverse situazioni incompiute della mia vita, riguardo la morte di persone care nella mia giovinezza. Da terapeuta, suggeriscoa me stessodi meftere in afto le situazioni in cui sono scappato, mentregli altri sonorimasti uccisi.

1.9. La sceltadell'esperimento
Potrei fare un esperimento chiedendoa me stessodi immaginarequestepersone attorno a me. cosa direi loro? "Dovreste essere qui, ho bisogno di voi. Ho bisogno del vostro sostegno. bisogno di dirvi com'era mio fratello quando I'ho Ho visto. voglio che condividiamo la vostra esperienza sulle operazioni.voglio discuterecon voi la possibilitd che Ted muoia. Dobbiamo essereuniti in questo momentodi crisi, tenerciper mano, forsepiangereassieme". Mentre sto dicendotutto cid sento un po' di vertigine.Non so se d eccitazione o un leggerosensodi paura.Avrei bisognodi aiuto per modificare questoesperimento,per portarlo a completamento. ora, sentoche perlomenoho chiestoaiuto. Agendo come se fossi il mio terapeuta, chiedo a me stessodi parlare al posto di coloro che non sonoqui con me. come se fossi la moglie di mio fratello, Helen, dico: "vedi, lui non ha voluto che venissi.Non voleva che tornassial'ospedale finchd I'operazionenon fossefinita, ecco perchenon sono li. sto esaudendo suoi i desideri". Le rispondo (come Joseph):"Tu hai molto rispettoper gli altri. pero secondo me non avresti dovuto prenderloalla lettera.Tu lo sai che ha bisogno di te e sai che io e te abbiamobisognodi sostenerci I'un I'altra e di confortarci". Questo dialogo mi ha aiutato a chiarire, almeno cognitivamente, i problemi relativi al mio essere solo in questa sala d'attesa, cosi posso trovare un senso di pace al significato di questa mia condizione. un'altra parte di me ora saltaalla mia attenzione: piace veramenteil modo mi in cui mi prendo cura di me e quello che sto facendoda solo in questostatodi solitudine. Il fatto d che il piil delle volte io amo la mia solitudine:buonacompagnia, idee interessanti, diverto a scrivere o leggereaccantoal camino. Mi piace dimi pingeree ascoltare musica.La solitudinespesso dolce; perfino adesso, questo d in momento, mi sento bene con me stesso.Mi sento sostenuto nella mia solitudine. Mi rendo conto che quando non riesco a gestire la solitudine (come prima) mi sentoansiosoo annoiato,o abbandonato. avessiun collega con me, potrei amSe pliare questotema verso un orizzonteche non riescoa vedere.

1.10. L'esperimento
Mi spostoda una sediaall'altra in questastanzavuota impersonando parti: tre primo, il mio terapeuta;sono anchela personache presentala situazioneincompiuta, ciod il cliente; infine, faccio un dialogo con zia Paula in cui sono sia me stesso che mia zia. Terapeuta'. Che cosa ti ricordi? Cliente: Ho moltissimi ricordi legati a questotema della morte e del morire. Ce n'd uno che li superatutti, indelebilmente. Non lo dimenticherdmai... Terapeuta: Raccontaal presente, accadendo come se stesse ora. Cliente: Siamo durante la guerra. La citti sta bruciando. I tedeschi sono gii entrati, in parte. La maggior parte della gente ancora viva si affolla nei sotterrranei. Mio zio Woll un medico,ha organizzato una fuga dalla cittd con I'ambulanza della sua clinica, assiemeal personale. convoglio d al completo con me, i miei Il genitori e mio fratello, prelevati frettolosamente all'angolo della strada. Siamo ammassatinel retro di un piccolo furgone verde. E pieno di medici della clinica. Sono sedutodietro e guardo dal finestrino del portellone posteriore.La prossima fermatad un appuntamento con I'unica sorelladi mia madre,Paula,suo marito e il suo bambino. Il camion si ferma nella stradagiusta.Aspettiamo.Circa l5 secondi dopo, il camion comincia ad allontanarsi. Vedo a distanzazia Paulache corre dietro il camion. Sono ammutolito,paralizzato.Sono immobile, congelato.Forse sto urlando,non pensodi urlare... non ricordo esattamente. Terapeuta:Grida, Joseph. Cliente: "ZiaPaula d ld! Fermateil camion! Stop! Fermatevisubito!" Nessuno sembrasentirmi! Il camion va semprepii veloce. ZiaPaula sta ancoracorrendo, tenendoil bambinocol bracciosinistroe agitandola mano destraverso di noi. Suo marito corre dietro di lei agitando le braccia. La sua bocca d aperta. Sicuramente sta urlando,ma non riescoa sentirloperch6le porte sono chiuse. TerapeutaiJoseph,grida all'autista,ai tuoi genitori. Cliente: "Fermate questo maledetto camion! Fermatelo, bastardi vigliacchi. La stradad n-lota,non ci sonotedeschiin vista. Fermatelo, possiamofarli entrare!C'd posto" (Sto piangendo,sto gemendo)."Salviamoli! Voglio bene a mia zia Paula.

un altro esperimento potrebbe riguardare forzeche esistono due dentro di me.una sarebbe malessere awertoal ventre, identifico il che che con la paura morire;I'altrasarebbe di laforzadel respiro mio petto,chesemnel

*$iF glgifggI**$ee , [BiFgfisfli gagilligilgg iig $gggifligil;s ?iiiiEar;riigiiigi *Eris*iiilgg$ si[$i+s1* $ase*s *''i *iiii$ FE *' 6Egg$F1igFE$
GRADI DIIO SINTONICO IO DISTONICO E NEGLIESPERIMENTI DELL'AUTORE SE STESSO SU SOPRADIMENSIONAMENTO: INTRODUZIONE DEL MATERIALE EGO-DISTONICO Rivisitazione di un'esperienza traumaticad'infanzia vissutadurantela ll guerramondiale. ltemi sono la morte e il tradimento:il soggefto si ritieneresponsabile, all'etddi sefte anni, della morte di alcune personecare. lfase: lutto ll fase: dialogocon i cari e maggiore comprensione dell'accaduto lll fase: celebrazione della propriasalvezza. Dialogotra la paura di morire(sensazioni addominali) il ed bisognodi vivereo celebrarela vita ("il respirodella vita").Qui le sensazionivaghe di nauseae il respiro sono enunciaticon consapevolezza, chiarificatie spinti verso un'integrazione delle foze. Visualizzazione del fratelloin cura intensiva(post ll operatoria). tema dellasolitudine il e bisognodi sostegno fisico e sociale; dialogocon la cognata. Lavoro con le sensazioni con la e consapevolezza generale.Sensazione di nauseae osservazione della respirazione.

DEL SOTTODIMENSIONAMENTO: DELL'ANSIAAUMENTO CONTENUTO E EGO-SINTONICO RIDUZIONE

I.l I. L'insight e il completamento


Improwisamente d chiuso cerchio. mia storiaavevaa chefarecon la sosi il La litudine,la mortee il senso colpa:mi sentivo di soloe segretamente colpaper la in mortedi Paula. Nella mia onnipotenza bambino, sentivoI'unico responsabile di mi dellasalvezza Paula. sentivo colpaanche la mia buonastella.Stare di Mi in per solo nellasalad'attesa, mentre fratelloerain bilico tra la vita e la morte,avevarisvemio gliatoin medei sentimenti simili cheavevano nutritoquesto vecchio tema. Ma ora sonoun adulto.So che se Ted non soprawiverdsardmolto triste e dispiaciuto, nonmi ritendresponsabile. a me stesso: ma Dico "L'operazione stata d unatua decisione, Ted,e hai avutomoltocoraggio. Sonocontento tu I'abbia che fatto.Sonoanche per contento me stesso, perchd sonoin buonasalute, sonovivo". Questo e quanto ho capito grazie a questa serie di esperimenti. per il lettoresensibilesarannosenzaalcun dubbio emersenumerosee importanti intuizioni su di me, con cui non sono consapevolmente contattoin quein sto momento. non siate mai convinti che il vostro Qui c'd una lezione da osservare: paziente,dopo avereconclusoun'esperienza, abbiaimparatocid che avete imparatovoi. chiedetegli che cosa ha imparato.Nonostantela sua verbalizzazionepotrebbenon corrispondere alla sua esperienza organismica,in ogni casoil pazientecondividecomunquel'insegnamento che ne ha tratto, anchese troppo semplicisticoe limitato rispettoalla vostra profonda comprensionedell'azione.g airncite esprimerea parole cid che si d appresoe ci vuole un periodo di incubazione nell'organismodel paziente.un giomo gli si presenterddavanti gli occhi come un'intuizione fenomenicamente "nuova", mentreil terapeuta in contattocon quel fenomenoda mesi. era non avevo idea del possibile Quandoho iniziato a lavoraresu me stesso risultato degli esperimenti. Contavo soprattuttosulla mia consapevolezza, sull'immaginazionee, piir importante,sulla fiducia nel mio processointeriore. La fiducia dice: "Restacol flussoe abbi fede nelle tue sensazioni, nel tuo intuito mentre vai avanti.Non succederd niente di terribile che tu non possagestireperch6,se veramentenon riesci ad affrontarequalcosa,semplicementeeviterai di vederla.Inoltre, c'd la possibilitdche succedaqualcosa di buono, alla fine, se rimani con te stessoabbastanza portare a da termine il Iavoro,almenoparzialmente".

irpermette persona "rivivere" una situazione di alla dellariattualizzazione nel modificare vivo del qui e ora,oltre che risolta,in modoche la si possa del con la rinnovatacompetenza paziente.L'attualizzazionepub essere qui di usatalavorando con un sognoo una fantasia; si chiedealla persona significative.Successivail rappresentare suo sognoe le suecomponenti un mente,pud instaurare dialogotra le parti del sognoper entrarein condella sedel Gli tatto con gti aspettipolanzzati suo carattere. esperimenti per sonotecniche ladescrittiqui di seguito, dia vuotae attornoal mondo, di all'internodellapersonaliti. vorarecon I'integrazione forzeopposte descrittiriflettonoil mio stile nel rapportocon le persoGli esperimenti "classici"sonoutili solo quandovengoGli esperimenti ne con cui lavoro. e no adattatisu misuraalle singolesituazionidel singolopaziente ottengono risultati mediocri solo se usati male, come formule rigide. Gli esperiadattati, costantemente menti sono strumentie, cometali, devonoessere "trofei professionali". anzichfesibiticome

2.1. Attorno al mondo di intelligente interessantelamenta e si Un uomocheconmesipresenta essere stupidoe noioso per gli altri. In quello che chiamo esperimento questosuoessere "attornoal mondo",chiedoa Mort di "assecondare" stuquella partedi s6megliochepud. pido e noioso, diventare di I'esperienza Mort per cid che d; il tema della di Iniziamo accettando stupiditad realeper lui. Quindi entriamonella sua stupiditi, dandogliil perrnesso esplorare qualiti di cui ha paura.La mia sensazione che, d le di pienamente la suarealestupidita, alla fine seMort riescea relazionarsi con si imbatteri nella polaritir opposta,la sua intelligenza.Da cui, il nome "attorno mondo". al qualcosa e raccontando Mort inizia a parlarelentamente pesantemente, piit Lo nel a sullaricercamolecolare suolaboratorio. incoraggio diventare quellochedice d piuttostopiatto scialbochepud e, in un primo momento, pit la e ordinario.Ma piir cercadi esagerare suastupiditd, colorito diventa il suolinguaggio. alla Mentreparla,gli chiedodi fare attenzione propria energiae di localizzarla, cercando parlaredi questafonte di vitalitA. L'energia,dice di nel Mort, "d bloccata mezzo".Riferisceun certodisagioal petto.Non appenafa attenzione respirocorto,la voceprendeforzae ritmo e il respiro al diventa po' piir profondo. un dalla Poi N{ortsi alza spontaneamente sediae cominciaad andare e su 139

2. Dueesperimenti classici
certi esperimenti della Gestaltsonodiventaticlassici. L'esperimento

giri mentre continua a spiegare i problemi della sua ricerca. Lascio trascorrere il tempo e non faccio pressione. euest'uomo mi cattura con sempre maggiore coinvolgimento. Gli chiedo: "Che cosa senti ora?". Mort:Non mi sentopiir stupidoora. Sonoproprio presoda questodialogo con te. Joseph: Ti sentivi cosi all'inizio? (Gli faccio esprimere la consapevolezza del contrasto) Morl: No, mi sentivo come se mi stessitrascinando,con un peso nel petto. ora la pesantezzase ne sta andando. Joseph: come hai vissuto il cambiamento mentre parlavi? (Gli chiedo di pensarealle sensazioni fisiche che associaal coinvolgimento) Morl: Non ne sono proprio sicuro, Joseph,ma mi sembradi respiraremeglio e poi sentivo del calore nel petto e nella pancia.E dopo mi sono r"ntito piri sciolto nel discorso.Mi sentoancoracosi. Joseph: E allora come ti rendi stupido agli altri, Mort? Hai un'idea in proposito? (Lo spingo a chiarire la consapevolezzasur modo in cui si crea la propria stupidita) Morl: Non lascio spazio all'emozione. Mi metto li aspettandodi sentirmi scemo e metto un freno al respiro. Accidenti, sono io che mi spengo! sai, quando mi sono alzato e ho cominciato a camminare, ecco li mi sono sentito vivo. Accidenti, Joseph, pensoche possorisolvereancheir probremache ho al laboratorio. Joseph: Prima di tutto, Mort, dimmi che cosa potresti fare la prossima volta che avrai paura di sembrare stupido agli altri. (Lo faccio concentrare su un problema alla volta e mi assicuro che sappia esattamentecosa ha imparato e come pud usare in futuro questecose che ha capito) Mort: Be', prima di tutto devo almeno darmi la possibilita di sviluppare le mie idee, devo darmi un po'di tempo. Mi metto semprehoppa fretta. Tumi hai proprio lasciato il mio tempo. Inoltre, dovrei fare attenzione al mio respiro e capire dove sento I'energia dentro di me. Non posso certo essereinteressantecosi di colpo. Devo iniziare lentamentee costruire, laddove sono piir fluido nel linguaggio e nei movimenti. Joseph: Si, anche a me sembramolto sensato. Magari pohesti sperimentarequesto processodurante la settimana.ogni volta che cominci a sentirti stupido, prendi tempo, fai affenzioneal respiro,all'eccitazione e rimani li, non lasciareperderetroppo presto. va bene, ci vediamo martedi prossimo. (confermo la validita delle cose che ha appreso,gli do un "rinforzo positivo" e gli chiedo di fare del lavoro a casa. ciod di continuarea usareil nuovo comportamentonel mondo esterno).

di completezza. Per me, questoprocessod piir dinamico ed efficace della pazientealle mie interpretazioni suo comportamento. sul rispostadi un Le quandole scopriamoda soli. coseche impariamosi "appiccicanoaddosso"

2.2. La sedia vuota Ci sono certi temi ricorrenti nella nostravita, temi legati a voci conflittuali dentro di noi, allo scontrocon le pressioniambientali.L'esperimento della sediavuota dir I'opportunitddi riappropriarsidelle proprie forze conflittuali e di integrarlecreativamente. sediavuota permettealla persona La di instaurare dialogo con le proprie polaritd. un In un'altra forma, la sedia vuota diventa una personadel proprio passato con cui si ha un problemainisolto. Per esempio,Dorothy riferisce di averesensidi colpa. Quandole chiedo, lei parla di "cose che mia madremi ha insegnato".Chiedo a Dorothy di immaginaresuamadre sedutasulla sedia ruota. Le chiedo di parlarle dei suoi sensi di colpa, aiutandolain tal modo ad entrarein contattocon le opinioni, la mentalitd e le credenzedi sua madre e che lei aveva assimilato per intero. Nel processo,Dorothy comincia a liberareI'energiache era legataalla madre interiorizzata. Spessoci sentiamo "manipolati", "forzati", "spinti", "dissuasi". Noi proiettiamo,cediamo,demandiamola nostra forza all'ambiente.In questo caso,la sediavuota diventa la forza con cui la personaparla e che poi riprendeper s6. Percio la sediavuota viene usatafrequentemente, perchd d efficaceper reclamarecid che si d disconosciuto un espediente involontariamentee per impararea nutrirsi di qualcosa che originariamente sembrava diffi cile, doloroso,ripugnante. Quando Dorothy denunciala sua rabbia contro la sua chiesa,contro i genitori, contro il marito, I'esperimento della sediavuota pud aiutarlaa riappropriarsidella sua moralitir rigida (attribuita alla chiesa),della propria riluttanzaa lasciarecasa(attribuita ai genitori), della sua rabbia e insensibiliti (proiettatesul marito). Senzanegarela validiti del suo punto divista, I'esperimento della sediavuota pud anchepermetterle discemerela prodi pria rigiditd da quella della chiesa,la sua riluttanzaa lasciarecasadai muti segnalilanciati dai genitori, la sua insensibiliti dalla rabbia e insensibiliti del marito. Se Dorothy ha scarsa consapevolezza comela chiesaha influenzatoi di suoi valori, un dialogo con la chiesavuota ha lo scopodi riportarealla sua attenzione I'influenza di questaistituzione.Parlaredella chiesasenzaavere fine difficilmente porta da qualcheparte,disperdeI'energia e raramente un I4I

d Questopiccolo esperimento statosignificativoper Mort. II fatto pir) importante che ha presopossesso d deil'esperienza apprendimento. di Trasmettendomi sua esperienza, d diventatoinsegnante se stesso. la egli di Tutto il suo essere d coinvoltoed egli d riuscitoa raggiungere senso si un

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crea un cambiamento comportamentale. L'esperimento aiuta Dorothy a smettere di raccontare la sua esperienza con la chiesa e invece a rapportarsi direttamente con l'immagine che ha lei della chiesa; a smettere di parlare con me - laddove c'd una richiesta sottintesa di consiglio, di una spiegazione - e invece indirizzare quell'energia verso la fonte della sua ansia. Questo assetto mi permette di non rimanere bloccato dal suo sguardo e mi di la liberti di osservare il suo lavoro, formularne il significato, pianificare le strategie future e darle il feedback di cui ha bisogno per cristallizzare le sue intuizioni. Dorothy si rivolge "alla chiesa" sulla sedia, una realti del mondo che lei riporta nella stanza. Ma c'd un altro livello di lavoro nello stesso esperimento, forse un po' piir profondo: a un certo punto dello sviluppo, Dorothy vede la propria accettazione interiore di alcuni valori dottrinali e il rifiuto di altri. A questo punto I'esperimento prende un'altra piega: Joseph:Dorothy, pensi mai alla chiesacome a una parte della tua vita interiore? Dorothy: Cosa vuoi dire? Joseph:Be, c'd una partedi te che ti critica continuamente ? quando mi dico che il sessod cattivo, che non doDorothy: Si, specialmente vrebbe piacermi. Joseph: Supponiamo di dare un nome a quella parte, per esempio Dorothy qualcosa nuovo. Chiesa.Provaa parlarle,forse succederd di Dorothy: Vediamo se ho capito: su questasedia sono Dorothy Jonesche vuole divertirsi e sull'altra sediasonoDorothy Chiesache mi fa sentiresemprein colpa. Joseph: Esatto. E mentre lavori voglio che tu ti rivolga a lei consape-volmente e la chiami per nome ogni volta che cambi sedia.(L'uso del suo nome la pud aiutare a riappropriarsi degli atteggiamentiattribuiti alla chiesa). Dorothy: Dorothy Chiesa,ti odio; mi fai staremale. Joseph: Sei tu che ti fai stare male. (Pausa) Cerca di parlare per la signora Chiesa(qui, sottolineoil tema della responsabilitd: lei, non la chiesa,responsad bile del suo star male). Dorothy: (Cambiando sedia) Ti fard stare male. (Rivolgendosi a Joseph) Sai, mi sento spessonauseata.(Guardandodi nuovo la sedia vuota) Ti fard stare male ogni volta che ti interesseraia un uomo. Joseph: Per favore, cambia sedia. (Il movimento fisico da un posto all'altro rinforza la differenziazione, e la successivaintegrazione, degli aspetti polaizzati della personalita Dorothy). di Dorothy: Dorothy Chiesa,sono arrabbiatacon te. Joseph: Dorothy, sei arrabbiata con te stessa?(Ancora una volta, I'aiuto a guardarese stessa,a individuare i suoi sentimenti anzichd dare la colpa agli altri).

Dorothy appare come se non avesseudito la mia ultima frase. Credo che non sia ancora pronta a elaborare il suo lavoro. Continua a lavorare, che oltre a comincia a riconoscere impiegandoi diversi nomi. Lentamente lottando con la donna che d dentro di s6: dover affrontare la chiesa,lei sta critica, colpevolizzante.Raramenteapla signora Chiesa d sadicamente prova il comportamento di Dorothy. Parte di questo carattere d la madre chiesa interiorizzata cosi come I'ha vissuta Dorothy quando era una bambina, pronta a nutrirsi di tutto cid che le veniva offerto. A questo punto della sua rabbia.Scelcon I'espressione pensodi lavorarepit direttamente go di non seguire questa strada perch6 sento che, a questo punto del suo piil lavoro, un'espressione completa dei suoi sentimentila spaventerebbe che ce la metta tutta. Secondome sta lavorandoal suo litroppo. Sembra vello di capacitd. Ecco un'altra fasedell'incontro: parte? chiesa. un'altra C'd Hai d Joseph'. dettocheunaparte la madre su sediami ricordaancheil modo Dorothy:Il modo in cui stoparlando questa mia in cui mi parlava madre. Ci soffermiamo a parlare della madre interiorizzata e lascio che Dorothy esprimaparte della sua rabbia sia verso la chiesae la madre.Lentamente le viene in mente che il punto cruciale del suo lavoro d l'interiorizzazionedei valori, inveceche la proiezionedella colpa. Stradafacendo Dorothy potrebbe rendersi conto che deve imparare a integrare la sua criticon il bisognodi vivere una vita completae libera, che non ca incessante perpud sradicare parte critica e sotterrarla, che deve addomesticarla ma la ch6 rispondadi pitr ai suoi bisogni legittimi, i bisogni di una donnamatura. Il livello e I'enfasi dell'esperimentocambia man mano che Dorothy dapprima lavora sulla sua relazionecon la chiesain quanto tale e poi sul dialogo con Dorothy Chiesa, le parti della chiesa che ha introiettato da Dorothy lavora con la madre come parte critibambina.Successivamente, ca introiettata.Infine, lavora per integrarela sua auto-criticacon I'espressione del suo s6, il suo bisognodi valori-guidacon il prendereparte attiva alla vita. i In questafase,Dorothy pud considerare problemi dottrinali reali della chiesasenzatorturarsi.Pud cominciarea vederesua madre come una vecchia signora che viene da una piccola cittd dell'lrlanda e che ha bisogno umano che vive gli ultimi anni della sua vita e che lotta d'amore,un essere con i propri problemi. Si sentepiir teneradentro e comincia a sperimentare lo star benecon se stessa.

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3. L'eleganza degli esperimenti d Sviluppareun esperimento come sviluppareun'opera d'arte: sia il riprocesso possonoessere sultatoche il eleganti.Un processoeleganted ben facilmenteosservata e scandito, cosicch6ogni partedel lavoro possaessere assimilata dal cliente. Io associo l'eleganza con la chiarezza e la luciditi dello scopo:il pazientesenteche il lavoro d attinenteal suo problema e il terapeutaha chiaro in mente I'obiettivo dell'esperimentoe che cosa sta cercando.Per me i tempi dell'esperimentosi identificano con I'eleganza al del lavoro: ogni aspetto dell'esperimento presenta momentogiusto per si per il terapeuta soprattutto, il paziente. e, Nell'esperimento elegante, il passaggio da un aspetto a un altro dell'esperienza avvienecon grazia e fluiditd. Il lavoro b scorrevolee progrediscesenzafretta. Io sperimentoI'eleganzanel mio lavoro quandosono in grado di concentrarmie individuare l'esperienzadell'altro seguendola attimo per attimo, senzafarmi distrarreda dettagli irrilevanti. So che non sto facendo bene quando, nel mezzo di un tema importante per il paziente, personale. esempio,un pazientemi riPer chiedoqualcosadi mio interesse ferisce che d stato autodistruttivo,distruggendoletteralmentela sua macchina nuova. Io gli chiedo:"Che macchinaera?",dimenticandodi concentrarmi sui suoi sentimentidistruttivi, luttuosi. E importantericordarsi,tuttavia, che la propria immaginazione rispettatae seguita,poich6 da queva sto materialeimmaginativogrezzonasceI'esperimento. L'esperimentocreativo emergeda una serie di immagini in modo che I'azione sceltasi adatti all'esperienza paziente;si rivolge al nucleo del del problema,piuttosto che a un fenomenosecondarioassociatoad esso.Per tornarea Dick, che si lamentavadella sua posizionedi inferioritd rispetto agli altri, ho decisodi lavorarecon la velocitd del suo linguaggio solo per prepararlomeglio al tema piir ampio. Se fossi stato assorbitoesclusivamente dalla velociti, avrei fatto un errore tattico determinante nel lavoro preparatialle sorprese con lui. Comunque,si deve sempreessere creative. Per esempio, mentre Dick rallenta il linguaggio, si ricorda improvvisamente che doveva sempresbrigarsi quando parlava con suo padre, altrimenti questi se ne sarebbe subito andatodalla stanza.Qui vediamo come lo sviluppo naturaledell'esperimento muove dalla periferia al tema censi trale. Un esperimento eleganteo, pit precisamente, una serie di esperimenti eleganti,d come una sinfonia. C'd un movimento iniziale in cui viene introdotta I'informazione ed emerge un tema generale. Il secondo movimento ha una caratteristica esplorativaladdove vengono forniti molti det-

del tagli e si arricchiscela comprensione tema da parte della persona.Il pud scoprireuna dinamica evolutiva importante del tema terzo movimento olpii ampio, e il quarto finisce in un sensodi risoluzionee integrazione, del tre che di celebrazione s6. Nel caso di Dick, il primo movimento riguardavaI'informazione del suo sentirsiin posizionedi inferioritd. Il secondomovimento affrontavail modo in cui si buttava gii e impediva a se stessoI'assimilazione,accelerando la sua esperienza.ll terzo movimento affermavacompiutamentela suarelazionecon un padrecritico e reale.In questomovimento, Dick guapiir dagnavauna comprensione chiara del modello fornitogli dal padre e di del padre stesso.Inoltre, come avesseinteriorizzato la disapprovazione lo cominciavaa riconoscereil proprio tiranno interno, che costantemente buttava giir, e si riappropriava del dialogo interiore fra questo ragazzino a frettolosoe inerme e il tiranno.Nell'ultimo movimento,Dick passava un Era di e sensodi auto-compiacimento, grandezza auto-celebrazione. come tutto il tempo che voleva per gustarela proZorba il Greco, prendendosi pria essenza la propria libertd. e elegante,il terapeutad aperto a tutte le sensazioni, In un esperimento dalla sobrietdall'umorismo, dalla dolcezdalla pesantezza allaleggerezza, za alla dvrezza,dalla celebrazione lutto, dalla profonditd alla semplicitd al lavorabile: dove infantile. Egli ha il senso di cio che d esteticamente dove I'ironia arricchisceil discorsoe I'umorismo funziona e dove fallisce; un irritante, fuori luogo; dove deve essere maedove invece d sgradevole, stro intransigentee dove pud essereun nonno o una madre affettuosa.Il teespande I'azione e chiariscei prorapeutasa quandola drammatizzazione invece si dimostramacchinosa superficiale. e blemi e dove Mentre scrivo tutto cid, mi rendo conto che spessorimango indietro nella mia ricercadell'eleganza. Tuttavia,conoscoanchei momenti speciali in cui, nel corso del mio lavoro, la sinfonia si fa stradadentro di me nella suainterezza si perfezionanell'interazionefra me e il paziente. e

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7. Il gruppo comecomunitdcreativa'

Nel migliore dei casi,un gruppo non d solo una piccola comuniti unita in cui le personesi sentonoaccolte, accettatee confrontate, ma d anche un luogo e un'atmosferain cui le personepossonodiventarecreativeassieme. Il gruppo ideale d un luogo di verifica dei propri confini di crescita,una comunitir in cui i membri possonosvilupparsiai livelli massimi di potenzialitit umana. In questo contesto, il gruppo pud esseredefinito come una comunitd in apprendimenlo,ossiapersoneche si sono riunite con un leader espertoal fine di risolvere problemi personalied interpersonali. "problemi" possoI no variare dai sintomi fobici del singolo a sensazioni isolamentoe aliedi nazionetra la gente.L'obiettivo del gruppopud ancheessere relativamente ben definito; per esempio,delle donneche si riunisconoper affrontarequestioni legate a crisi esistenzialio ai cambiamentidi ruolo all'intemo delle loro relazioni. Apprendimentosignifica cambiare il comportamento,non solo per adattarsi,ma anche per andare verso livelli superiori di consapevolezzae di auto-realizzazione. Un gruppo non d una semplice somma di individui. Ogni gruppo d un sistemaunico, con il suo carattere il suo sensodel potere:un ammassodi e energietrasudatedai singoli membri e intercorrelatein un modello sistematico. E un intero, un'entiti, una Gestalt la cui natura d superiorealla sommadelle sueparti. pud esseredispersao deviata da collusioni, conQuestainterrelazione flitti interni, fedeltde varie forme di disturbo.Il terapeuta della Gestaltimpara i metodi per incanalare l'energia del gruppo in un sistemaintegratodi 'Parti di questo provengono un nastro capitolo da registrato Richard con Borofosky e Antra Kalnins I 5 agosto il 1972, Wellfleet, a Massachusetts. per Li ringrazio avermi aiutato
a esprimerele mie idee.

euestosforzocooperativo miratoe direzionale. un lavorocreativo, sistema per e del all'interno gruppo rispetto i singolimembri, accettazione richiede i di convertire talentie le resistenze del capacitd leader oltrechela speciale unificata' di in un senso comunitir del gruppo -il leaderdella Gestaltintegrai piir disparati f]"-q*fi, ir di catalirzzatore, di comuni. Questoprocesso traspontanee temi individuali in creazioni fluitempistica, unagiusta e richiede d sformazione abbastanzu "ornpl...o delmobilitazione il disponibiiitia seguire processo' ditirdell,interazione, e il leader'Quetra gruppo l'energiadel gruppoe un continuofeedback il ed alla sensibile sferaestetica continuamente quindi,deveessere st,ultimo, del emotiva gruPPo' vorrei di per primadi descrivere intendo processo gruppoGestalt, cosa metterein evicon i diversi sistemidi terapiadi gruppoper confrontarlo il denza mio tiPodi lavoro. e limitil 1. Modelli di processonel gruppo: caratteristiche ] , I . Ca rlRo g e r s : l a c o n s i d e r a z i o n e i n c o n d i z i o n a t a e l ' u m i l t d d e l leader Tradizionalmente,ilgruppodstatousatocomeuntutt'unoinvarimodi' non direttivaperch6i stitoiano il gruppoin maniera rogersiani I terapeuti a vicenda'Il membrisviluppinofiduciae trovino il modo di sostenersi Il il e segue suo percorso' chiarisce il *.OOo determina propriodestino, nuovesituainventare prendeatio di cid che awiene, anzich conduttore per ed chiarire esplorare il gruppo2' sviluppare, zionida approfondire, degli individui in cerchio,tutti con come Raffiguio il gruppodi Rogers con nel (indicato diagramma unaX) d uno al.uiif terapeuta p"ot"r", ug*f" deimembriParteciPanti.

come descrittonel , Il mio centro d'interesset nell'ambito delle terapieesistenzialiste, ..origine p.in.lpi" piuttosto che fra le terapie di orientamento psicoanalitico' cupitoto 4 york, "'"'; and " Groups,New Harper Row,1970. irrfn"sii, o) Encounter

ilrJdi

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Il terapeuta rogersiano tentadi darepienopotereal gruppoe al suoprocesso. gruppoegli si auto-rivela non si presenta Nel e comeun esperto n6 comeuna fonte di potere.si considera conduttorc un non autoritarioche d semplicemente completamente "li", libero di esprimere suoi sentimenti, i le sueosservazioni,le risposte gruppo,membrodi una comuniti che sue al va avantida s6 e che poneI'accentosul processo attualee sullo sviluppo dei sentimenti. Vedo il terapeuta centrato clientecomeuna sortadi figura materna sul cheoffre supporto, forma,una "colla" per la coesione una comuniti una di amorevole chesi autorivela. comuniti esprime suoiproblemie lavoe La i ra comeun'unitdper risolverli. processo Il richiede moltotempo,forseuna settimana, prima che il gruppopossafunzionare comecomuniti integrata, unita,volta alla risoluzione problemie tuttaviaquestoapproccio podei d tenzialmente efficaceseil processo giungea un puntodi risoluzione. Talvoltaho I'impressione in questo che, sistema, terapeuta il dichiari di non avereautoriti e sipresenticon unasortadi finta umilta.Tuttavia,indipendentemente comesi descrive da comesipresenta, conduttore da o il ha un enorrne poteresul gruppo.Per esempio, dovesse se lasciareil guppo nel mezzodi unaseduta, suaassenza la avrebbe grosso un effetto,molto di pitr chenonI'assenza un altromembro. di Sembra esserci una "ingenuitdforzata"del leaderdel grupposulle dinamichedi potereche operanoin esso;ci pud essere una disJrep arza ta I'aspettativa avereun leader di comeguidaesperta attivae il modoin cui e lui si presenta. conseguenza, succedere ner grupponon si afDi pud che frontinoapertamentetemi del poteree della leadership, cherimangai ma no latenti,col rischio di distorcere confondere lavorodei problemi..di e il superficie".

Alcuni discepoli di Perls presero alla lettera questo stile orientato all'individuo e svilupparonoun modello di terapiadi gruppo in cui le persone,a furno, "lavorano" con il maestroal centro,mentre gli altri osservano. Il lavoro di JamesSmikin, che fomisce un esempiodi questomodello, d efficace,concentrato elegante. Nei suoi gruppi, i membri si impegnaed no a lavorare su un problema e quindi lui li fa lavorare uno alla volta al centrodel gruppo.Mentre sipud chiedereal pazientedi rivolgersi al gruppo in un esperimentoindividuale,i membri del gruppo non sono invitati a partecipare attivamente all'esperimento.

1.2, La vecchia Gestalt: la ruota spezzata Negli anni in cui lo frequentavoFntz perls insegnava terapiadella la , Gestaltper mezzodi una dimostrazione un membrodel gruppo.Gli con altri membridel gruppolo circondavano, osservavano spesso e rimanevano incantati dallamaestria dall'abilitd e artistica Fritz.Non si faceva di alcuno sforzon6 c'era alcunaintenzione coinvolgere gruppoin questo di il processo; Fritz sentivachela gentepotevaimparare tramiteI'osservazione potevaanchefare delle esperienze crescitasemplicemente e di assistendo al suolavoro.Non erainteressato processo gruppoin quantotale,ma al del a mostrare mododi lavorare I'individuo davantial gruppo. il con 148

Il diagramma qui sopra raffigura questo sistema come una ruota con i raggi spezzati.Sono spezzatiperch6 c'd poca interconnessionetra i mempiuttosto indiretta con I'azione al centro. bri, mentre c'd una connessione La ruota spezzata non gira. Non d una comuniti nel vero sensodel termine. Le persone sperimentanoun contatto terapeutico indiretto con il terapeuta e con colui che occupala "sedia calda", ma non c'd un vero legamefra loro se non I'ansia comunedi mettersial centro. La potenza del sistema sta nel fatto che il terapeutae il paziente sperimentano una sorta di supporto dalla comunitdr;sembranocircondati da un cerchiodi energiache dice "si" alla lotta che si svolgenel lavoro della persona. Questa energia d chiaramentesentita al centro e visibilmente sostenuta da qualche risata e frasi di apprezzamento. debolezzadel sistema La sta nel fatto che non usa le idee, i sentimentie i talenti dei membri del gruppo al servizio di un processocreativo, per il bene dell'intero gruppo. Un altro svantaggio di questomodello d che il terapeutafa tutto il lavoro e non permette al gruppo di sostenerloo di prendersi carico del modo in cui si svolge la situazione Un ultimo limite d quello che attribuisco al valore centrale che opera nei gruppi condotti da Perls e dai sui discepoli piir vicini: quello di assumersi la responsabilita da s6. Questo si riflette nella preghiera della Gestalt: "Io sono io e h'r sei tu e se per caso ci incontriamo, d meraviglioso; se

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no, pazienza.".Questavisione non 6 sufficiente ad affrontare il concetto di responsabilitir sociale,del prendersicura gli uni degli altri nella terapia di gruppo o in qualsiasialtro settingdi comunitd.

1.3. Lo psicodramma: un movimento rivoluzionario Un altro dei modi in cui si d consoridata terapiadi gruppo d lo psicola dramma, in cui i membri der gruppo vengonoimpiegati come personaggi nella rappresentazione problemadi una personac[e fa da protagonista. del Il protagonistacontinua a essereil centro dell'attenzioneteiapeutica nel gruppo, dall'inizio alla fine. Di conseguenza, limite dello psicodramma un d la concentrazione un individuo e il fatto di impegnarsiinuna struttura su formale e nell'integriti della rappresentazione quuntotale, spesso spein a se del processo dell'autoconsapevo e lezza deiparticipanti. E importantenotare,comunque,che lo psicodrammad stato un movimento veramente rivoluzionarioper il suo tempo.Noi usiamo la frase..qui e ora" come fosseun concettoappenanato. J.L. Moreno parld del ..qui ora" negli anni '20 e fu un precursore concettodi soluzionecreativa " del dei problemi nel gruppo per mezzodel dramma3. tema innovativo della euesto rappresentazione dramma ha dato forza allo Zeitgeist degli anni .50 del e ha posto le basi per la poporaritddeila Gestaltnell'appioccio ar gruppo.

2. II processo nel gruppo della Gestalt Il processodel gruppo, secondoquanto d stato sviluppato dall'istituto Gestaltdi cleveland, operasecondoquattroprincipi di baie: l) la prioritd dell'esperienzaatlualedel gruppo; 2) il processodi sviluppo iella consapevolezzanel gruppo; 3) I'importanza del contatto attivo fra i partecipanti; 4) I'uso di esperimentiinterattivi stimolati da un leader coinvolto attivamente. La prioriti dell'esperienza attualesignifica che I'attenzionesi focalizza sull'esperienza dell'individuo attimo per attimo. A livello di gruppo, questo principio implica che qualsiasicosasucceda gruppo, d Importante nel e va chiarita, evidenziata focalizzatacreativamente e fino alla sua risoluzio_ I Moreno J.L.,llho shallsurvive? Foundations sociometry, psychotherapy of Group

and sociodrama, Beacon,N.y., Beacon House, Inc. 1953; psyciodrama': Foundations'of Psychotherapy, Volume2, Beacon N.y., Beacon House, 1959.

del alcun comportamento gruppo.Tutte le azioni del ne. Non va trascurato e riflettono generalmente progruppo sono potenzialmente significative blemi che vanno affrontati. Se, Ogni tema individuale d ancheun tema socio-interattivo. per esempio, una personasi comportacome un mendicante,c'd semprequalcuno che si rifiuta di dare e qualcunaltro che dir troppo. Ed d qui che si crea la societi; d qui che il gruppo si rivela. Non ci sono temi individuali che siano isolati dai temi comuni. L'esistenza del mendicante pud implicare del gruppo si l'esistenzadell'avaro o del generoso. Quando il mendicante se non avesseniente a che fare con gli altri che forse conocomporta come sconola loro ricchezzaemotiva,non solo dovremmoesplorareI'esperienma anche che cosa implica za dell'individuo che si senteun mendicante, questoper le altre personedel gruppo, ciod la Gestaltsociale che emerge dalla situazione. Facciamoun altro esempio:la cosiddettasituazioneedipica. Se un uoalla madre e presentaquestoproblema nel mo d attaccatomorbosamente gruppo, d owio che c'd la possibilitd di lavorarecon una figura matema all'interno del gruppo. Ma quest'uomoha ancheun padre,potrebbeavere Il dei fratelli e delle sorelle e vive in una certa comunitdr. suo rapporto bensi in un sisted'amore con la madre non si d svolto in un'isola deserta, ma sociale.Il gruppo come microcosmodella societi ha la capacithnon solo di ricreare il sistema,ma di modificarlo in mille modi diversi che reinventatae in quale permettonodi vederecome una comunitirpud essere miriade di modi si possonorisolverei problemi. nella terapia della Gestalt significa semplicemente La consapevolezzz Al prestaattenzione alla propria esperienza. livello di proche l'individuo cessodi gruppo, cid significa condivideretemi e problemi' Anche se non di tutti possonopreoccuparsi certi temi, questipossonodominare il gruppo nell'aria; non pud essere in un dato momento.E comese il tema aleggiasse del consapevolezza gruPPo,questepreoccufacilmentetrascurato.Questa individuali pazioni del gruppo,sono piir della sommadelle consapevolezze e vanno affrontate da tutti. La strategia per affrontare la consapevolezza del gruppo consisteprima nell'evidenziareo rendereesplicita la preoccuin di pazionee poi, nel tradurrela consapevolezza tale preoccupazione ecgruppo. fra citazione,quindi in azionee in interazione i membri del Un altro principio della terapiadella Gestaltd che la crescitaha luogo al confine tra I'individuo e I'ambiente.In altre parole, d I'incontro tra cid che d me e cid che non d me che mi costringea inventarenuove risposte per affrontare I'ambiente e muovermi verso il cambiamento.L'ambiente e quest'equilibriofra assimilazione acha un effetto su di me. E attraverso

r50

comodamentoa un ambiente mutevole, io cresco. Il lavoro del gruppo di Gestaltpone I'accentosull'intensificarsidell'incontro e del contattofra gli individui. A livello di processo gruppo, il contattod vissuto come sensodella del propria unicitir, il serso della diversitd, ma anche della similitudine fra membri del gruppo. E un'esperienza comunanza, di olhe che di individualitd. ognuno, indipendentemente queilo che fa, d incoraggiatoa essere da consapevole s6 come membro di una societi e del proprio ruolo nel di gruppo man mano che cambia. Tutto cio d diverso dal gruppo a "ruota spezzata",in cui le persone si ritirano in una sorta di woto anonimato.In un gruppo di questotipo, una personaintroversanon pensaa se stessa come a qualcosain relazioneagli altri. In una comuniti reale,un membro silenziosoimpara a prendereconsapevolezza ruolo che svolge in ogni momento. La sofferen che va del za sperimentando un significato sociale.Ha un valore dinamico, una preha senzanel gruppo. E una forza nel gruppo,anchese all'inizio egli potrebbe aver vissuto il proprio silenziocome privo di valore o di significato socia_ le. Le personediventanoconsapevolidei ruoli che assumonoe si rendono conto che questi esistonoe sono definiti dal fatto che altre personevi si adeguano: perchdper una personasilenziosa, c'd un'altra che parla. E ce cosi parliamo di tutti gli aspettie le forze relativealla vita del gruppo. L'ambiente socialein sensoglobale tende sempreall'accJmodamento. Se chiedo a un poliziotto un'indicazione,lui deve darmela o dirmi che d troppo occupato.Ma anchese mi dice che i occupato,sta adeguandola sua risposta alla mia richiesta. Allo stesso modo,con la nostrametodologiamodelliamoil gruppocomeun microcosmo dell'ambiente socialereale.voglia_ mo dare alla persona I'opportunitd di scoprirsi e di capirsi in questarealtd sociale.vogliamo ancheinsegnarleil poteredi modificare il comportamento degli altri in una situazionesperimentale relativamenteduttile e sicura. Nel sistemarogersiano,il terapeutaabdica alla propria autoritd e, in modo sottile,nega il proprio potere,la propria abilitd e li capacitddi avere un ascendente gruppo. Nel modello di simkin il terapiuta assumeil sul controllo autoritario dell'azione. Nel gruppo della Gestali, il terapeuta d chiaramente un'autoritd e tuttavia si muove nel gruppo. pud scegiieredi stare al centro ed essereattivo nello stimolareil lavoro individuale con i membri del gruppo;oppurepud scegliere recedere, ritirarsi dar centro di di e partecipareal gruppo come un membro qualsiasi. La sua presenza si sente sempree il suo potere viene vissuto chiaramentedal gruppo. Egli esortae stimola il gruppo all'esperimentocomportamentale, modificare a intenzionalmenteproprioprocesso. il
I S' )

Uno dei principi fondamentalidella Gestalt d che tutto d possibile nel gruppo; il gruppo ha la suavita intrinseca,la sua energia,le sue particolari le potenzialiti e ha in s6 la promessadi sperimentare vicissitudini delle singolevite. La creativitdaiuta gli individui ad affrontarele loro difficoltd e la si pud anche usare per risolvere i problemi della comunith nel suo complesso.

2.1. Le regole di base per i partecipanti ai gruppi di Gestalt e Per favorire la consapevolezza,l'eccitazione il contatto,il leaderdel ai gruppo Gestaltsi sforzadi trasmettere partecipantialcuneregoleempiriche. Alcuni leaderle esplicitanofin dall'inizio, mentrealtri le introducono al gruppo al momento giusto per il processo.Ecco alcune di questeregole fondamentali: - Assumersi la responsabilitddel proprio linguaggio e del comportao o anzich6 <<tu> ((questo)) dite mento. "Se intendetedire <<ior>, <<io>, tutte le parole che usiamo per evitare la responsabiliti esplicita di cid che diciamo e che contribuisconoa renderele discussioniimpersonali e generichea". Dare la prioritd a cid che si sta vivendo qui e ora. Condividerele proimmediate. prie emozioni,i pensieri,le sensazioni Fare attenzioneal modo di ascoltaregli altri. Jacksonchiede ai suoi studenti: "State ascoltandola persona che sta parlando o siete fuori per intromettervi?"s. solo I'occasione sintonia,aspettando - Quandosi fa una domandaspesso sta scegliendo modo sicuro per un si fare un'affermazione.A meno che non si sia realmenteinteressatiad avere informazioni,per esempio"Quanti anni hai?", d meglio porre la oJackson W.,Lecture, Ohio, Gestalt Institute Cleveland, 1973. of C. 'lbide..

domandasotto forma di affermazione. Esempio:"sei preoccupatoper il bene della gentedi questogruppo?" d una coperturaper dire: ,.sento che non te ne freganientedi me". Sforzarsidi parlare direttamente un'altra persona,invece che verso a lo spazioin mezzoalla stanza;si avrirun maggioreeffetto sugli altri. - Ascoltaree prendere atto delle sensazioni altrui. Evitare di interpretare il significato"reale" dell'affermazione una personae, inoltre, evitadi re di ricercare la causadi cid che sta provando I'altra persona (..Ti sentiansioso perch6..."). - Fare attenzione alla propria esperienza fisica oltre che al cambiamento di posturao dei gesti degli altri. per esempio,se qualcunocomincia a sentirsia disagioe ad averemal di testamentreun compagnosta divagando,d beneche condividala suaesperienza lui. con "considerateconfidenzialetutto quelro che dicono gli altri. a meno di un accordoesplicitodi fare altrimenti"6. - "Provatead assumervi rischi quandopartecipate dei alla discussione"T. Il gruppo d un laboratorio umanistico in cui d possibile verificare I'influenza dei comportamenti fino ad ora ritenuti inaccettabili.c,d la possibiliti di perderel'interessedelle altre persone,anche cosi, il modo in cui si reagisce tali reazionipud essere a importanteper la propria crescita.Per esempio,si potrebbeimmaginare:"Se esprimola mia rabbia, distruggeroqualcuno". Dopo che la personasi d Lspressa con rabbia, forse troverirche I'altro d profondamente scossoo spaventato, ma d ancora vivo e respira. Imparare a "chiudere fra parentesi", incasellare i sentimenti o le espressioni che interromponolo svolgersidi un evento importantenel gruppo. Se non lo si fa per se stessi,lo faranno altri quando si sentiranno interrotti. - Rispettarelo spazio psicologico degri artri come ognuno vorrebbe che fosserispettato suo.Se qualcunosi tiene in disparteed d depresso. il bisognarispettare suo desideriodi essere il "lasciatoin pace" per un po'. Anche se incoraggiamo gentea cambiare, la non la forziamou ru.to. va ricordatoche questeregole non si applicanoin un'atmosferarigida, autoritaria.L'intimidazione distrugge il semedi una possibile autorivelazione e lo sviluppo delprocessoner gruppo creativo.Le idee intesea facilitare la circolazionedell'energiae il contattopossonoessere trasmesse 6 NevisE., "ways of Heightening contact", Lecture, Gestalt Institute cleveland, of Ohio, 1975. 7Jackson W., C. Lecture, Gestalt Institute Cleveland. 1973. of Ohio. t54

in un modo che reprime I'eccitamentoe crea timore e sfiducia. E qui che del diventasignificativo lo stile di comunicazione leader.

di 3. L'esperimento gruPpo
Il sistema della Gestalt integra la purezza esperienziale di Rogers da una parte e l'approccio chiaramente strutturato di Simkin dall'altra. presentedei suoi memL'azione di gruppo inizia semprecon I'esperienza bri, invece che con un'interazione predeterminatatra due persone o con un esercizioarbitrario. lJn esercizio di gruppo d un dispositivo di apprendimentopreparatoper non d legato allo svolun gruppo prima che questosi incontri. In generale, nel gimento naturaledel processo gruppo. Per esempio,il conduttoreinizia una sedutachiedendoalle personedi mettersiin coppia e di parlare I'uno con I'altro per 20 minuti. Poi, il conduttorechiede che ognuno presenti I'altro al gruppo. Approfitto qui per citare i cosiddetti gruppi di sensibilitir che consistonoin una collezionedi eserciziprefabbricatie preordinatiche distribuisceal gruppo in ordine seriale,senzafare il leadersemplicemente del attenzione processo gruppo di per s6. al Al contrario, w esperimentodi gruppo d un awenimento creativo che e del nascedall'esperienza gruppo. L'evento non e predeterminato il suo previsto; d una creazionedel gruppo nel suo inrisultato non pud essere di sieme.Cio che segued un esempiodi esperimento gruppo. Molti membri del gruppo diventano critici verso i conduttori' Ognuno ha uno stile specialedi affrontareil problema:alcuni sono eloquenti,altri sono disimpegnati e cosi via. I conduttori chiedono al gruppo se questasidel tuazionericorda loro qualcheesperienza passato. Qualcunoraccontala i storia di una famiglia in cui i genitori si divertivano tra loro, escludendo identificarsicon I'analogiae allora i conduttori incofigli. Tutti sembrano raggianoognuno di loro a immaginarsicome un membro di questafamiil glia nel presente. Mentre si svolge la rappresentazione, gruppo sviluppa un insight in relazioneai conduttori,per esempioil modo in cui i bambini e a e i genitori contribuiscono creareinsoddisfazione ribellione. Ognunoha I'opportunitd di esplorare il proprio posto nel dramma e I'esperimento aiuta il gruppo a scoprire un nuovo contesto per esaminare i propri problemi senzaisolarsidai leader. L'azione del gruppo puo partire da un'affermazione da parte di un fra membro o da una conversazione piir persone.Questa interazionepotrebbe includere interventi verbali da parte del terapeuta, di altri membri

del gruppo in questione del gruppo come entitd totale. L'esperimentonao sce sempre dai dati esistenti,dalla presenza del gruppo nel qui e ora, quindi amplifica quella particolaresituazionee le dd una spinta in avanti. Ai livelli piir alti, I'esperimento presentaal gruppo una nuova soluzionecreativa deiproblemi, in cui ciascunoimparaqualcosasu se stesso. Gli esperimenti possono svilupparsi dall'esperienza di un singolo membro,per esempiouna fantasia,un sogno o un dilemma in cui il gruppo si trova. L'intero gruppo puo sperimentaresituazioni che esistono nella vita quotidiana:conflitti familiari, problemi di coppia,situazionidi perdita, lutti, incubi, problemi riguardanti I'istruzione, speranze,sogni a occhi aperti,aspirazionie traumi irrisolti. Il gruppo dotato di immaginazioneinventa i suoi esperimenti, fatti appostaper la situazionecontingente.In questo modo, I'esperimento non solo si adattaal tema del gruppo, ma rispetta la capacitddei suoi partecipantidi portare avanti cid che I'inventore propone. In questotipo di esperienza, l'energia fluisce non solo tra il terapeutae i membri del gruppo, ma in varie combinazioni fra le persone.Il gruppo usa la propria energiapresente semprein sviluppo. e le personenon si adagianosulla propria energia,sono sempre Quando vive e hanno semprela sensazione decideredi passareall'azione e modi dificare gli eventi in evoluzione.L'energia di un individuo pud esserediretta verso il gruppo, nel tentativo di cambiare I'ambiente; l'energia del gruppo puo anche esserediretta "all'interno", verso I'individuo, per aiutarlo ad apprenderequalcosadi s6. Per esempio, un gruppo pud aiutare una persona a creare nuove caratterizzazionidi s6 chiedendogli di comportarsi all'oppostodi come d abituatoa fare. La sperimentazione gruppo genuina comporta anche la verifica e di I'espansione ruolo del terapeuta. del Anch'egli pud trovarsi nella posizione di cambiareil proprio comportamento abitualenel gruppo: non d sempreil conduttoreche inventagli esperimenti. suo lavoro piir importanteconsiIl ste nel creareun'atmosferain cui emerganola creativitd e I'inventiva proprie del gruppo. Dal gruppopud venir fuori un tema significativo e pesante, per esempioil dolore. L'abilitd del terapeuta orchestrare di questotema richiedeche egli si basi su una seriedi risorseinteriori: - comprensione clinica del dolore e degli stati simili; - capacitddi visualizzare una situazione"reale" su cui si possalavorare col gruppo senzaforzareI'azione; - capacitd di ravvivare il gruppo, di accendereil fuoco, in modo che I'azione tendaversola risoluzione: - sensibilitd verso la capaciti emotiva del gruppo - dosare I'intensitir,

l'incontrofisicoe I'azione; I'eccitazione, disponibilitAa piegarsialla sensodel gioco, umorismoed elasticitA, del volontird'immaginazione gruppo; che (quando fermareuna situazione sembrasul punto - senso tempo del pergruppo)e della chiusura, per pericolosa i membridel di diventare restinel suodolorealla fine dellaseduta. ch6nessuno momentoin cui riflette sullequalitAdinamichedei singoli Nello stesso improwisa, e il diil membrie del gruppo,nel suocomplesso, terapeuta del preparazione drammastesso. e rettoredelleluci, dellamusica della di alle che I'uso dellametafora permette persone unirsi E specialmente le d nuova.La metafora un modoper collegare e muoversiin una direzione della"famiglia",nell'esempio La metafora cosechedi solitonon lo sono. una ha precedente, dato al gruppoun nuovo legamecomune,suscitando che di ventata ricordi e sentimenti hannodatoun nuovosignificatoe vitaI'esplorazione athaverso si Le attuale. persone uniscono situazione liti alla nuovaimmagineattira tutti, ciascunoin modo di una metaforaperchla della famiglia,simile per ognunoe tutdiverso.Tutti hannoun'esperienza degli eventie dei sentimenti. nel taviadifferente dettaglio o una nello scegliere metafora un'immagineche sia La chiaveconsiste diversaperchdla gentesia stimolataa nuova,abbastanza moderatamente nuovi modi di mettersiin relazione,senzasentirsi minacciati. esplorare fuori dalla portata Allo stessotempo, la metaforanon dowebbeessere gli collettivo,tanto da rendere altri incapacidi identifidell'immaginario di con il concetto fad carvisie lavorarci.Per esempio, piir facile lavorare di diun gruppo batteri. migliacheconI'immagine 3.1. Gti esperimentidi gruppo derivanti dalle esperienzeindividuali Dapprimasi lavoraa livello un Un membrodel grupporacconta sogno. di un esperimento gruppo,covienesviluppato individualee poi sul sogno sicchdognunopud trane spuntodall'immagineoriginaria del sogno.La dei d mia convinzione che tufti noi condividiamo temi archetipici.Le imselettivainteressano dunque, o nella fantasia, nel magini contenute sogno per migliorarela comusare mentevari membri del gruppoe si possono di prensione s6nel processo gruppo. di usatoquindi a beneficiodell'intero Il sognoindividualepud essere il che I'individuo ha raccontato suo sognoed d entrato gruppo.una volta parteattigruppopud prendere nel in contattocon se stesso sogno,tutto il una Cosi, va alla suarappresentazione. se il sognocontiene casafatiscente,

un ragazzodisabile, i suoi genitori e un vagone ferroviario, i membri del gruppo possonoassumersiil ruolo che sentonopiir vicino alla loro vita. Una persona pud scegliere di fare il ragazzo disabile, dicendo al gruppo come si senteimpotentecon le donne forti e che questoruolo lo aiuterebbe ad affrontare il suo problema. Un altro puo scegliereil ruolo della madre dominantee un altro ancoraquello della casafatiscentee cosi via. chi ha fatto il sogno aiuta il gruppo a capire i suoi personaggi e il terapeutafacilita la produzione del sogno come esperienza drammatizzata per I'intero gruppo. Nel mio saggio riguardante il lavoro onirico come teatros, faccio I'esempio di una scenadel sogno citato prima, recitato da due soli personaggi, nessunodei quali era l'autore del sogno originario. una frase del sogno riportato in origine da un uomo del gruppo era: "vedo mia madre che si awicina e sentouno stranomalessere petto..." r"ragazzo disaal bile" d recitatoda John,un uomo di 40 anni. Ha una facciatriste e le spalle incurvate e sembra respirare a malapena;non ci sorprendequando dice di voler fare il ruolo del figlio malato di enfisema. Myra, una donna di mezza etd che sta spessoimbronciata,si offre per il ruolo della "madre dominante" e diversi membri del gruppo sorridonoe annuisconocon aria di approvazione. La scenainizia con delle introduzioni stile perls. L'uomo parla per primo: "sono unragazzomalato e non possorespiraree questad la mia viia". I-a donna risponde: "Io sono una madre dominante. Mi occupo del mio bambino malato e questad la mia esistenza". Myra arrossisce gli occhi le e si riempiono di lacrime. Raccontaal gruppo del suo rapporto con il figlio maggiore.Essi continuano... Ragazzo: tutta la vita ho avutobisognoche tu ti prendessi Per curadi me, ma ora comincio sentirmi a soffocare... vogliodire chetu mi soffochi. Sento che mi staiportando morte". alla Madre: Quandoeri molto piccolo, eri malatoe ho cercatodi proteggertida inutilidisagi... Ragazzo: (intenompendola) e quando Si, avevosetteanniavevopauradi andare a scuolada soloe vomitavonon appena arrivavo. ci Joseph: John,comeva conil tuo stomaco ora? Ragazzo: bene,ma mi sentoancora va comeselei mi stesse soffocando. (Alla madre) Joseph: Myra,metti le manisursuocollo e stringiun po'...fallo entrare contattocol soffocamento. in Madre:(Segue indicazioni) le Vogliosoloprendermi curadi te... 8Zinker "Dream J., WorkasTheatre", voices, estate 197l.

vivere! Allora togliti! Lasciami (Scacciando suemanie tossendo) le Ragazzo: pienoquesta sera). (Sembra fattoil suoprimo respiro seavesse come Membrodel gruppo:Non ti sente. lasciami viverela respirare, (Urlandopiri forte)Vattenevia, lasciami Ragazzo: miavita! (Ansimando) Se del Un altro membro gruppo:Voglio farel'alter-egodi Myra. (Al ragazzo) per mi andare, odierai tuttala vita? se ti lascio pace, ti lascio in sentireche mi vuoi bene la Madre: (Completando frase)...Se solo potessi quando nevai,nonsarebbe difficile... cosi te bene,ma in modo diRagazzo: Devi aiutarmiad andarvia e ti vorrd sempre verso, comeun uomo,un uomoforte,nonun malaticcio. e La coppia si abbracciaspontaneamente Myra piange perch6 si rende conto che dovrir parlarecon suo figlio che d stato bocciato al college ed d tornatoa casasei mesi fa. individuali nel gruppo prendonovita all'interno di espeLe esperienze rimenti che coinvolgono molti membri, non solo i personaggiprincipali. Per esempio,nel caso illustrato sopra, i membri del gruppo possonosceL'alter-ego esprimeuna gliere di fare gli alter-egoper i diversi personaggi. sentimentoche "l'attore" trascurama che un forza, una motivazioneo un dalla propria esperienza. altro membrodel gruppo conosce Questatecnicainduce vari membri a risvegliarsidurantela drammatizzazionedel sogno e a fare parlare quella parte di esperienzache non rientra dell"'attore". Quando il ragazzodice: "Per tutta la nella consapevolezza cura di me, ma ora inizio a vita ho sempreavuto bisognoche ti prendessi sentirmi soffocare",qualcunopotrebbeinterveniredicendo: "Tuttavia non so cosa avrei fatto se tu non avessibadatoa me per tutto questotempo". si Dopo questaaffermazione, chiede a chi impersonail ragazzodi ripetere quella frase per entrarein contatto con la polaritir dentro di s6. Nel caso della madre,quandodice a suo figlio: "Quando eri molto piccolo, eri malato e ho cercato di proteggerti da inutili disagi", un'altra persona del della madre: "Ogni volta che gruppo potrebbeesprimerela rabbia repressa ti ammalavi mi anabbiavo sempredi pin e volevo strangolarti,eccome. Volevo liberarmi di te. Mi hai rovinato la vita e ancoraadessosono arrabbiata con te per questo!" Ancora una volta, la madre pud sceglieredi dire e questeparole.L'azione diventapit complessa tuttavia ancorapii illuminante e per la madre e per l'alter-ego del gruppo, che sta lavorandosulla suarabbianell'ambito della suasituazionefamiliare. Altri parenti e amici significativi possonoessereintrodotti nel dramma simbolica di altre per dargli maggiore realismoe permettereI'espressione zii forze e conflitti nella vita delle persone.Si possonoaverezie affettuose,

alcolizzati, insegnanti tolleranti e altri personaggi che abbiano attinenza con chi ha fatto il sogno o con altre personedel gruppo. Cosi, chiunque nel gruppopud esplorare situazioniirrisolte della propria vita. Chi ha fatto il sogno, il creatore originario del dramma, non si perde alla drammatizzazione,all'incubo stradafacendo; pud limitarsi ad assistere o all'esaudimentodi un desiderio che prende forma concretadavanti ai suoi occhi. Puo intervenire e cambiare I'azione. Pud assumereuno dei ruoli e mostrarlo in dettaglio.Pud fare esperimenticon diversi risultati: il ragazzo malaticcio trasformato in un superuomoo in un torturatore sadico o in un rabbinopieno di s6.Cosi, l'autore del sognosceglietra una seriedi forze dentro di s6 e le verifica con il sostegno gruppo.Pud sperimentadel re o semplicemente come certi comportamentiinfluiscono sugli osservare pagareper tali comportamenti. altri e il prezzoche potrebbe La rappresentazione un sogno pud anche esseremodificata dal grupdi po per lavorare sui propri problemi. Cio d perfettamente accettabile,speprincipali sono giunti cialmentedopo che l'autore del sognoe i personaggi alla comprensione tema originale e dei suoi addentellaticon la loro videl ta. Tutti si coinvolgono.Le personesi scambianoi ruoli, recitano I'alterego gli uni degli altri e provano diverseinterpretazionidel sogno.Tutti si ravvivano nel processodi comprensione una nuova parte di s6. Ogni di personadel gruppo diventa creatoreattivo della vita di un personaggio, i dandogli forma, entrandoe uscendodal ruolo, sperimentando comportapiir liberamentenel contestodella finzione. Infine, il gruppo come menti comunitirsi impadronisce sogno introducendo del spontaneamente varianti nel suo processo modificandoil risultatodell'azione. e

3.2. I temi del gruppo e lo sviluppo degli esperimenti Lo sviluppo dell'esperimento parte del terapeuta collegatoalla sida d tuazionein cui il gruppo si trova. Ecco alcuni esempidi situazioni: insoddisfazione versoil leader; - mancanza energianel gruppo; di - mancanza intimitd o coesione gruppo; nel di - difficoltd ad iniziare: - difficoltir a concludere l'esperienza gruppo; di - qualcunolasciadefinitivamente gruppo; il - rabbianel gruppoper un particolare problema; - sviluppo della confluenzanelgruppo;

noia nel gruppo e mancanza stimoli; di competizione lotte di potere; e tendenze nel aggressivo-passive gruppo; consigli stereotipati partedei membri del gruppo; da difficoltA irrisolte tra due o piir persone; il gruppo giunge a un impasseaffrontando un particolare tema; il gruppoparla di sciocchezze senzaentrarein contattoreciproco; gruppo o di un'altra personaimportanteper il morte di un membro del gruppo; due personedel grupposi innamorano. Questesonosolo alcunesituazionidi gruppo con una propria integritire possonocoinvolgerenon soltantola singola personache presentail problema.Naturalmenteil terapeuta creativopud lavoraresolo al livello esperienzialedi un tema. Pud stareli a lubrificare,incoraggiare chiarire i proe blemi toccati, facendoosservazioni chiare e mirate sul processoin corso. D'altro canto,potrebbevolere amplificareed espandere processosvilupil pandoesperimenti situazionaliche hannocome obiettivo la risoluzionedel problema. Prendiamouna situazionee poi amplifichiamolain un esperimento che potrebbeessereinventatodal conduttoreo da altri partecipanti.La situazione potrebbeessere rappresentata dall'insoddisfazione verso un membro del gruppo: la gente si lamentache Mark d semprestanco,spessosi d tenuto in dispartee qualchevolta si d addormentato. gruppo senteche lui Il non ha abbastanza energiae quelle volte che c'd stata,non era presente per gli altri. Questod un problemaserio nel gruppo.E facile per Mark mettersi sulla difensiva e parlare di lasciareil gruppo. Ma prima che si prendano misure cosi drastiche,il gruppo dovrebbeavere la possibilitd di sperimentare la propria immaginazione le proprie capacitirdi risoluzionedel proe blema. Poich6 il comportamento Mark divide il gruppo in fazioni, qualcuno di dice di avere la sensazione esserein un tribunale.Quest'immaginecoldi pisce immediatamente,poichd molte affermazioni sono accusatorieed esprimonogiudizi. Lentamente I'immagine del tribunalesi evolve in esperimento. Beverly suggerisce che Mark sia "sottopostoa processo".L'idea del tribunalee del processo al gruppo la sensazione essere grado di di di in poter essere di sopradi se stessoe di osservare situazionein prospetal la tiva, con un certo umorismo sulla propria esperienza, anchecon la perma cezione che Mark d un essereumano reale. E una drammatizzazione di gruppo dal risultato incerto. Mark chiedea chi lo accusacon pii forza della sua scarsapresenza, di

fare il pubblico ministero. Diverse persone che parteggiano per Mark si offrono come awocati della difesa. Altri membri fanno notare che ci sono certi individui aggressivi nel gruppo che sostengono e incoraggiano segretamente il comportamento introverso di Mark e cosi anch'essi dovrebbero essere processati. Melissa obietta: "Dobbiamo mantenere chiaro questo punto; facciamo il processo per una persona sola: Mark. Lui d il nostro obiettivo, il nostro problema". Il gruppo d d'accordo. C'd anche il problema della giuria, che e costituita da membri del gruppo che non prendono posizione e che si sentono pronti a esaminarlo. La rappresentazione del processo prende molto tempo e tutti i personaggi si esprimono con rinnovato vigore. Bench6 i risultati di questi esperimenti non siano mai completamente prevedibili, spesso sono risoluzioni creative dei conflitti nel gruppo. Ecco alcuni spezzoni dell'esperimento: Accusa: Vostro onore, quest'uomo si d beffato della terapia di gruppo! (Dal fondo qualcunodice: "E vero!", qualcunaltro ride). per esercitareun Giudice: Ordine in aula. (A parte) Questad la mia occasione po' di poteresu questogruppo.Ora possoaverele opinioni che voglio. Accusa: Si e anch'io posso puntare il dito su quest'uomo. (Indicando Mark) Che cosa fa in questogruppo?Sbadigliae dorme e perde tempo. Rispondea mae lapenaalle altre personee ai loro bisogni. Si comportada depresso rifiuta le offerte di aiuto dei suoi compagni.E solo un peso per questo gruppo! (Dal fondo: "Senti,senti..."). Difesa: Vostro onore, ci sono delle personein questo gruppo che aiutano Mark a rimanere in disparte, apatico. PossochiamareJohn a testimoniare? Giudice: Va bene. (John si siede davanti al gruppo, guardandoloin faccia. Il giudice sta alle spalledi John). Difesa: John, partecipi al gruppo da molte settimane. Sembri un tipo obiettivo e razionale. Potresti dire alla corte come alcune persone di questo gruppo aiutano Mark a rimanere in disparte? femminile e John: Be', io noto che quando Martha parla dell'emancipazione Io credo che Mark si chiude. comincia a discuterecon Bill sui suoi atteggiamenti, Mark associI'assertivitde l'aggressivithdi Martha a quella di sua moglie... e cosi diventi ansioso.(Dal fondo: "E anchela mamma italianainvadente!") la Giudice: Ordine! Cancellate parola"italiana" dal verbale,per favore. E direi di interrogare Martha direttamente.(Martha cambia posto con John). Martha: Vostro Onore, io sono quella che sono. Non ho incoraggiatovolutamente Mark a rimanere in disparte. Perd, ora che ci penso, mi ricordo che tuffe quelle volte che ho alzatola voce, ho visto un'espressione sofferenzasulla facdi cia di Mark...qualche volta mi piacerebbeesserepiir pacata verso gli altri, in modo che Mark, che mi piacemolto, abbia la possibilitddi dire la sua.

(L'intero gruppo applaudee Martha sembraun po' preoccupata). Giudice: E ora intervenga la difesa. Difesa: Vorrei ribadire il concetto di comportamento cospiratorio in questo problema. Siamo rimasti seduti sulle nostre sedie e abbiamo aiutato Mark a rimanere in un angolo. Tutti noi, non solo Martha. La gente dichiara di voler lavorare e non fa attenzione I'uno all'altro; non ci ascoltiamogli uni con gli altri. La discussione continua; vengono chiamati altri testimoni. Tutti sembrano sviscerare la loro relazione con Mark con grande cura. Di volta in volta Mark risponde ai vari commenti. Ci sono applausi, fischi e qualche risata. La stanza d resa elettrica dall'energia. Il processo ha smosso Mark. Non era mai stato prima cosi attivo e coinvolto. Difesa: Vostro Onore, I'imputato vorrebbeparlaredi personaalla giuria. (Mark va al banco degli imputati. E rosso in viso; il labbro inferiore gli trema leggermente). Mark: Signore e signori. Per tutta la vita sono stato spinto e guidato da mia madre e mio padre. Mi d sempre stato detto cosa fare. Come agire correttamente, piir aggressivoe ambiziosoper la mia carriera.Volevo fare il panetcome essere tiere, ma mia madre e mio padrehanno insistitoperch6mi occupassidell'impresa per quello che ero. Ora sono adulto. Epdi famiglia. Non sono mai statoaccettato pure non faccio altro che correre.Al lavoro non ho un momento di pace...a casa mi parlano delle bollette da pagareancoraprima che appendala giacca...Vostro per me. E il solo posto al mondo in cui possoesOnore, questogruppo d speciale sere Mark, dove posso riposare e tirarmi fuori dal tran tran della vita quotidiana. Possoparlareo starein silenzio.Possoridere o piangere,come in questomomento. Possoperfino iare un pisolino se voglio...Ed ora, in questosantuario,in questa oasi, mi si spinge,mi si forza, mi si accusa!Mi vogliono forzaree intimidire perch6 mi comporti in modo socialmente accettabile. Vostro Onore, signoree signori, chiedoche mi si lasci essere Mark, punto e basta.Che mi si permettadi sviluppare e cambiare secondoi miei tempi, i miei modi. (C'd un lungo silenzio nella stanza.Qualcunotira su col naso. Martha abbraccia Mark e lo bacia con tenerezza). Uomo della giuria: Vostro Onore, riteniamo I'imputato non colpevole di essere inadeguato al gruppo. Vonemmo invitarlo ad essere piir aperto con noi cosi come lo d stato durante questo processo,perch6 d stato eloquente e grande ed era con noi. Ci ha fatto molto piacerela suapresenza. Mark divenne il proprio awocato difensore, forte e loquace. Mentre sperimentava il proprio potere emergente e la propria energia, il suo ruolo nel gruppo si trasformava. Venne visto come un membro piir vitale che poteva contribuire alla vita e allo sviluppo del gruppo. In pitr, diverse rela-

zioni nel gruppodivennero chiaramente piir definite,mentrealtre ne uscirono rafforzate.Il veicolo rappresentato tribunale diede al gruppo dal I'opportuniti di esaminare propria natura.Vecchie segrete la alleanzesi dissolsero si stabilirono e nuoverelazionidi lealtd. Si possono inventare anche altri esperimenti, seconda a della situazione in cui il gruppod coinvolto.Citerd alcuni esperimenti ho provato in che questianni nel corsodel lavoro con i gruppi. La maggiorparte di questi sonobasati sullavisione metaforica gruppo del stesso. Il gruppo suunanavicella d spaziale,suqualche veicolo, stafacendo o altro e
un lungo viaggio (un esempio questa di metafora verrdcitatain seguitonel capitolo). Il grupporicostruisce ricordotraumatico uno dei suoimembri. un di Il gruppoinscena morte,la sepoltura la resurrezione uno dei suoi memla e di preoccupazione il proprio"torporemortale". bri cheha espresso per Il grupposi sperimenta comeuna congregazione mettein scena incontro e un di preghiera benedizione. e ll gruppod unatribi primordiale celebra qualcosa grande che di significatoper s6. Il grupporecitaun rito di nascitae inizia con un rapportod'amoresimbolico tra duemembrie la partecipazione tutti nellasalaparto. di Il gruppocomeistituzione: prigione, scuola, ospedale psichiatrico, partiuna colare situazione lavoro, di ecc. Il gruppocome casa,edificio o castello,in cui ogni membrorappresenta un aspetto dellastnrthrra, seconda temadi vita di ognuno. a del Il gruppocome2oo,in cui ognunosceglie essere particolare di un animale. Il gruppocomeanimale, cui ogni persona in diventaunaparte(i muscolisfinterici,i genitali, ventre, pelo,la schiena, il il ecc). Il gruppomette in atto la fantasiadell'esperienza esistenziale un membro di del gruppo. esempio, Per qualcuno dice:"Stiamotutti galleggiando nellospazio". metafora verrebbe messa attocon I'impegnodi tutti. in Questa

queQuesti esperimenti non sono predefiniti, ma nascono sempre dalle su gruppo e si costruiscono quelle specifichesituazioni. stioni di

4. La "meccanica" della sperimentazione Mentre un esperimento puo esserepercepito o vissuto come qualcosa che succede.in realth non d cosi; richiede intuizione e lavoro da parte del ai conduttore.Le questionirelative alla preparazione, tempi, alla coesione trattate durante tutto il corso dell'esperie alla presenzadi energia vanno mento.

4.1. Le tecniche e la creazione Parlare di tecniche d un modo limitato di presentarela nostra metodologia. Cosi, anzichl parlare di tecniche o esercizi specifici, parleremo di vari veicoli che si possono utilizzare. Uno dei mezzi che abbiamo e il lavoro onirico come lavoro teatrale,che in via metaforica esprime I'esistenzae del I'esperienza gruppo. Questoprocessoimplica l'uso della metafora,della fantasia,del gioco dei ruoli, dellananazionedi storie e dell'improwisazione. I temi possono archetipici,come il benee il male, o i temi della vita come la nascita essere le il morte, la separazione, matrimonio,il lutto, le emergenze, relazioni e la padri e figlie. fondamentali tra madri e figli, Se siete il leader di un gruppo, chiedete al gruppo quale metafora o analogiaviene loro in mentequandopensanoa se stessi.Sono un animale per esempioun viaggio? o qualchealtro organismo?Sono una situazione, diretti? Chi e il pilota? LasciatescorChe tipo di veicolo sono?Dove sono I'energia del gruppo. Stimolatele persoLasciatecrescere rere il processo. le ne ritrose a recitare un ruolo nella creazioneo a rappresentare loro polaritd. Il gruppo pud iniziare da una metafora, un sogno, una fantasia di gruppo e finire per creare un'intera societi tra i suoi membri. Il gruppo diventa umane. Il gruppo un microcosmodi tutte le polarith, di tutte le esperienze potere non solo di riattualizzarcla vita come I'hanno vissuta i suoi ha il membri, ma di iniziare una vita nuova, di creareuna societdcome nessuna pud essere cosi tocmai d esistitafinora. E questotipo di sperimentazione piaced cante e coinvolgenteche vivere questaesperienza esteticamente Non si ha piir bisogno di dire: "Questo perfettamente comprensibile. vole e

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Situazione Le persone non sembrano ascoltarsi specialmente certe coppie che finiscono col discutere inutilmenle. e Mary Johnstanno di nuovo discutendo e Johnd cosi scoraggiato che sembra voler la troncare Gli discussione. altri membri gruppo del frustrati e sembrano impazienti.
di Livello 1 Livello 2

'Michiedo, John, se nonhaicapitomale cid cheMaryvuole dirti." (Semplice intervento)

"John, puoiripetere a Marychecosaha detto?' (Esperimento semplice)

Livello 3 "Mary,puoi dire a John esattamente che cosa ha detto e anche dove ti ha frainteso?"

Livello 4 .Poich6 sembrache il gruppoabbia problemidi ascolto, il suggerirei seguente esperimento: prendetela persona con cui sentite meno contattoo che capitedi meno; appartatevi da qualcheparte e ripetetecid che hannofatto John e Mary, poi scambiatevii ruoli in modo che ognuno di voi abbi amododi verificare la capacitddi aftenzionee di ascoltodell'altro".

Livello 5 "Parliamo della vostraesperienza. Ci sono dellearee precisein cui I'ascoltodiventa difficileo noioso?"

verso di voi. come vi appaiono?Sembrache desiderinouna pausaper il caffd o vorrebbero pitr stimoli? Tutti gli insegnanti imparano a capire quandola lezione comincia a stancare. non impara a fare questeosserSe vazioni fondamentalisull'energiadel gruppo,diventerdun esecutore noioso, egocentrico, perdeil gruppo dopo due o tre contatti. che Il terapeuta in una posizionesimile. Deve saperequal d l'energia acd cessibilenel gruppo e non dovrebbeesitarea verificare le proprie impressioni con il gruppo.Il terapeuta, esempio, per pud essere pieno di energiae proiettarlasul gruppo senzarendersiconto che le personenon condividono il suo interessee la sua eccitazione.Non c'd nulla di male ad avere un'impressionesbagliatae dd molta soddisfazione avere la conferma del gruppo se si ha quella giusta. La questione relativa ai tempi e difficile da descrivere.per sapere quandoqualcosafunzionerde quandono, ci vuole una particolaresensibilitd. Bisogna tenere in considerazione quanto tempo resta per concludere I'ora e in piir la recettivitde le relazioni dei singoli membri del gruppo in ogni momento.Qualchevolta d prudentefermareI'azione perchdun tema d stato sviluppatoa sufficienzaper quel dato momentodella comunitd.Altre volte, bisogna verificare se, in quel preciso momento, il gruppo d pronto per un salto creativo. Un esperimento brillante e intuitivo tentato nel momento sbagliatofarir un buco nell'acqua.Tuttavia, I'errata tempistica non dovrebbeavereimplicazioni per il suo valore intrinseco.

ho per John: Sonomolto preoccupato i miei esamidi fine semestre; studiato poco. veramente Io Bob: (cambiando discorso) avevo l'abitudinedi lasciarmiil lavoro per Mi all'ultimoannodi studiche... I'ultimomomento. ricordo In alcuni gruppi, la coesionesi riflette nella facilitd del contatto fisico tra i membri; in altri, il contatto fisico d un modo per deviare da una reale intimitd. Anche il contattovisivo riflette I'unitir di un gruppo, specialmente quando viene esaminatocome parte della vita totale del gruppo. Ho notato invisibili le une alle che in alcune famiglie le personesono letteralmente che parla fossegii "conosciuta" e non ci fosaltre. E come se una persona se la necessiti di guardarla:"Cosi d fatto John; probabilmenteora si laha menterde piagnucolerd"oppure "Beverly E sempredepressa; I'aria tripiangere"o "Joe d il nostro grandepolemico; ste ed d sempresul punto di d contrario praticamente a tutto". La stereotipizzazionedei ruoli e la caratterizzazionesono un ostacoloalla freschezzadel contatto e indeboliscono la coesione gruppo. del La coesionedi un gruppo d qualchevolta collegataall'obiettivo comuchiedere forse bisognerebbe ne. Quando le personesembrano disorientate, loro perchdhanno quello sguardosmarrito.Mi sentopiir a mio agio quando so in anticipo qual d I'obiettivo generaledel gruppo, specialmente quandoil tempo d limitato. Ho imparatobene la lezione:qualchetempo fa mi venne chiesto dal direttoredi un ospedalepsichiatricodel Midwest di trascorrere giorno con un gruppo di psichiatri con l'obiettivo di illustraun re come funziona la terapia della Gestalt. Accettai, ipotizzando che il gruppo fosse a conoscenzadel progetto. Dopo sei ore di lavoro sofferto e scoprii che nessunodel gruppo (il direttore non era presente) stressante, avevamai sentitoparlaredella terapiadella Gestaltn6 di me n6 del motivo Una volta chiarito tutto cid, trascorremmo specifico della mia presenza. due ore molto utili imparandoI'uno dall'altro e parlandodei principi della Gestalt. Le personeche fanno parte di gruppi uniti esprimonospessoforti sentimenti di affiliazione e affetto. Questosi riflette sia nel piacerecon cui si rispondonosia nella libertd con cui sentonodi confrontarsisu temi importanti. Il confronto non d nocivo. ma riflette I'individualiti e la fiducia reciproca delle persone.D'altra parte, dirsi sempredi si in manieraconfluente d sintomo di un contattosuperficiale.La coesionepud esseredeterminata anchedal grado di fiducia in un gruppo, riflesso di solito nella rivelazione di problemi emotivamente delicati. In generale,lo sviluppo della coesionecomporta costruire un contatto

4.4. La coesione del gruppo La sperimentazione creativarichiedeun insiemedi personecollaborative e disposte a lavorare sodo, con un conduttore rispettato, apprezzatoe vissutocome essere umanoreale.senzaun minimo di coesione. collaborazione e disponibiliti a seguireil terapeuta, sforzi di creativitddel grupgli po diventeranno inutili. ci sono alcuni indizi che indicano la coesionenel gruppo. un segnale positivo si ha quandoqualcunoparla e gli altri danno I'impressionedi investireenergianell'ascoltoe nel rinforzareil processo chi parla. Anche i di tempi di rispostasono un indice di coesione, anchese ingannevole. Una rispostaimmediataalla domandadi qualcunopud essereun segnaledi interessereale,ma bisognaascoltare contenutodella risposta.A volte le peril sone aspettanouna battuta dagli altri, che usano non tanto per capire I'altro,ma per dire la loro:

adeguato tra i membri del gruppo e notare quando il gruppo sta perdendo il senso del legame. Torniamo all'esempio precedente di John e Bob: Bob: (cambiandodiscorso)Io avevo I'abitudine di...mi ricordo l'ultimo anno di studio... Joseph:Bob, pensoche John non sia interessato tua esperienza alla dell'ultimo anno di studio. Sta cercando parlarci della suaansia. di Beverly: Si, hai cambiato argomento. Voglio sentirti parlare, John. John: Sento come se mi stessi distruggendoda solo non lavorando quando sarebbe dawero importante. Devo decidere una volta per tutte che cosa voglio dalla scu o la. . .

nude e desolate.Tutto quanto c'era di bello era anche incerto e insicuro. Questo processorichiese una serataintera e dal racconto di questi sogni personali emerse un sensodi riconoscimento, di comune difficolta. La mattina seguente andammo avanti cercando di costruire una fantasia di gruppo a partire dalle fantasiee dai sogni individuali. La mia speranzaera che alla fine il gruppo potesseusareil sognocorale come mezzo per esaminarsipit apertamente e profondamente.Mark inizio a costruire il sogno comune e chiedemmo a Jack di scriverlo parola per parola. Gli altri contribuivano come volevano, basandosi sui loro sogni della notte precedente.Questod il sogno creato dal gruppo: "Allacciate le cinture di sicurezza" dice I'hostessdi nome Brenda.Ha una bacchetta magica che somiglia a un annaffiatoioe bagna le persone.Un mormorio misteriosogiunge da un megafono- la musica dei cieli. Mort sta cavalcandoPegaso,cavalcae grida: "Ehi Silve/' quando improwisamenteuna tigre sbucafuori dalla stiva dell'aereo."Dove sono gli uccelli?", dice la tigte, leccandosile fauci. Ha una mappastradalee chiedeindicazioni.Tutti sull'aeroplanosono animali. Sid d una tigre che ride, ubriaca.Vicino a lui c'd un tizio che blocca I'azione e scatta fotografie. Lampadine flash accecano temporaneamentele persone. E qualcuno C'd un dirottatorecon una lunga vestaglianera. dice: "Questad la mia esistenza". Il megafono diffonde canzoni come Waltzing Matilda. Arriva un tizio con un mazza di tarocchi e di una carta a ogni persona.Barbara prende I'Idiota. Il pilota a annuncia:"Ora leggerd la Genesi.Preparatevi incontrareil Creatore.La vita deve continuare".Dei ginecologinel fondo dell'aereosi tolgono il camice,rivelando gli impermeabili.Sono spie e vengonoda un piccolo paesebaltico. "Avete ucciso Howard Johnson" gridano. Un coro di voci ripete: "No". Una persona dice: "No, fra era un pettirossomaschio".Il pilota dice: "Vi sveglierete venti secondi!" I passeggeri gridano: "No, no, non voglio svegliarmi!" "Preparateviall'atterraggio!" "Non ci credo!" Il panico esplode:nessunosa i nomi delle altre persone.La porta del pilota si apre e Roger con un body e una mantella con una S sul petto corre questoaereo!" Tutti si sentonomalungo il corridoio dell'aereo:"Voglio sabotare lissimo, incompleti, frammentati,agitati e non si conosconoancoraper nome. Abbiamo bisogno di un navigatore,altrimenti ci sfracelleremo.E poi ci svegliamo. Dopo che il sogno fu creato, chiedemmo a Jack di rileggerlo al gruppo. Tutti di Florencenotd che il testoavevaI'eccessivite un tema religiorimaserodi sasso. il gruppo fosse riuscito a considerarequelle dichiarazioni in so. Pensai che se un'atmosfera spirituale, che implicasseamore e rispetto reciproco, forse i loro messaggi avrebbero potuto continuare ad avere peso nel gruppo. Suggerii quindi che David, un pastore, si alzassein piedi e raccontasseil sogno come fosse una lettura religiosa. Aggiunsi che se qualcuno si fosse identificato con una frase letta, doveva dire "Questa d la mia esistenza" oppure "E cosi che siamo come gruppo, proprio cosi". Scoprii con sorpresa che spessoI'intero gruppo rispondeva, man mano che si

Il temadi Johniniziaasvilupparsi il sostengo restodel gruppo. con del E questo di supporto mancava gruppo Belvillecheillustrerd tipo che nel di qui di seguito.

5. Il viaggio esistenziale
Il gruppo di Belville si incontrdper diversi fine settimana. cosadrammatica La di questo gruppo era che per quanta diligenza mettessimo nel trattare i problemi individuali, alcuni abbastanza seri, I'atmosfera del gruppo non mutava. Il gruppo polemica e continuavaa manifestareuno spirito di diffidenza, insoddisfazione, mancanza comunione. di Arrivai a quell'incontro senza saperebene come avrei affrontato le diffrcoltd del gruppo. Sentivo che avevamo bisogno di un mezzo con cui ogni persona potesseesperimerei propri sentimenti sulla vita nel gruppo sentendosial riparo. Pensai che una fantasia avrebbe avuto il vantaggio di non presentarsi come un confronto diretto o una chiara sfida a combattere e litigare in maniera improduttiva. Una volta espresse,avremmo potuto mettere insieme le fantasie di ognuno per raccontare una storia sui problemi del gruppo. Poichd un'insieme di immagini astratteha una certa distanzada una sgradevolee minacciosa realta di paranoia del gruppo, pensai che queste persone intelligenti avrebbero potuto rimanere affascinate all'idea di intrecciare una storia abbastanza distante dalla loro comunitd, per non sentirsi minacciati. Il prodotto finito avrebbe rappresentatouna dichiarazione astrattasulla vita del gruppo, con la speranzache traducendoquesta dichiarazione astrattasi sarebberorivelate le difficolta concrete del gruppo e i suoi dilemmi esistenziali. Cosi iniziai quella sera chiedendo a ognuno di loro di scrivere una fantasia o un sogno su cid che significava per loro stare in quel gruppo. Le fantasie risultanti furono una serie di incubi, storie dell'onore piene di mostri, meteorein fiamme, animali preistorici, mostri marini, che divoravano e distruggevano terre solitarie,

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andava avanti con la lettura. Ecco qui un brano tratto dal rito, con il.,testo religioso" letto da David e le rispostedei ..fedeli": David: ...tutti sull'aeroplano sono animali. Gruppo: E questad la nostra esistenza. Florence: si e io da settimanesperavoche potessimo essereumani I'uno verso l'altro. David: ...Sid d una tigre che ride, ubriaca... Sld: Questad la mia esistenza. Barbara (L'Idiota): Sid, mi piaceva la tua aria spensieraia,ma oggi ho bisogno che tu sia adulto, maturo. E questad la mia esistenza. David:...C'd un dirottatore una lungavestaglia con nera... Gruppo: Questad la nostra esistenza. Bob (Pilota) a Ted (Dirottatore): Ted, solo per oggi vorrei che tu ci lasciassi volare senzaraccontarcii tuoi ultimi guai e minacciandodi lasciarci se non ti rispondiamo. qui d dove sto ro. E Gruppo: E questad la nostra esistenza. Ted:Yaffanculo! (Lungo silenzio)Ma tu hai ragionee questomi fa male. (Lungo silenzio) David: ...Dei ginecologi in fondo all'aereosi tolgono il camice e scopronogli impermeabili.Sono spie provenientida un paesinobaltico. ..voi aveteucciso Howard Johnson"Gridano. un coro di voci ripete "No". Una personadice: ..No, era un pettirossomaschio!" Gruppo: E questad la nostra esistenza. Brenda (Hostess): E ora che ci rendiamo conto che i nostri ginecologi, Joseph e Myma, vogliono farci partorirei nostri figli. Non hannoaltri scopi... Jerry: E ora di finirla con questa pu.unoiu sui nostri conduttori. E ora di avere pii fiducia. sono dispostoad avere pii fiducia. E questad la mia esistenza. (Dal fondo: "Senti, senti"). Bob (Pilota): Siamo stati sospettosi e diffidenti e, nello stesso tempo, siamo anche tanto bravi da negare e intellettualizzare la nostra sfiducia reciproca. Ecco come mi sentoveramente. Sono stufo di noi! David: ...I1 panico esplode: nessuno conosce nomi degli alhi... i Gruppo: E questad la nostra esistenza. Una voce:Mi vergognodi noi. Jack: E ora di conoscere sentimentie le pauregli uni degli altri. E ora. i Un'altra voce: Amen! David: La porta della cabina di pilo|aggio si apre e Roger con un body e una mantella con una S sul petto corre lungo corridoio: ..voglio iabotare questo aereo!" Gruppo: E questad la nostra esistenza. Mort: Non bastavaun dirottatore? ci voleva anche un sabotatore?per I'amor di Dio! ci vuole un muratore, un costruttore! euesta d la mia esperienza.vogliamo che Brenda,l'Hostess,con il suo annaffiatoiomagico ci faccii crescere.

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David: ...8 non conoscono ancorai loro nomi. Gruppo: (ad alta voce, in coro) E questai la nostra esistenza! David: ...Abbiamo bisognodi un navigatore, altrimenti ci sfracelleremo. Judy: Amen! I/oci: Questad la fine se non abbiamo... Mort: ...un navigatore! Voci:E questad la nostraesistenza. Alla fine del rito, fu invocato ir silenzio nel gruppo, percorsoda un sensodi amarezzaper la veritd della rivelazione.E anche tristezzanell'ascoltare le frasi che essistessiavevanocrearo. Dopo alcuni minuti di silenzio, il gruppo spontaneamente inizid a mettere in atto la fantasiache aveva creato.Le personepreseroposto come se si trovassero su un aereo e presero a parlare della loro destinazione. Bob guardandosi Quindi attorno,<iisse; "Non abbiamo un navigatore.ci sfraceller"-o ,"nru un navigato_ re". E Jerry rispose:"eui c'd un bambino.Lasciamoche sia lui il navigatore.Lui ha la motivazionepii pura qui" (Judy avevaportato il suo bambino di meno di un anno). Mort si offri di sedersivicino al pilota, quale portavoce del ..baby-navigatore,,. Parlava con una voce molto dolce, tenera,quasi implorante: ..per far anerrare que_ sto aereo ho solo bisogno di essereamato. Sono un bambino indifeso e mi sento solo. Ho bisognoche vi prendiate cura di me. Ho bisognoche mi vogriatebene.',E mentre parlava le lacrime.gri scivolavanodagli oc.hi diverse pJrron, sponta_ neamenteandarono verso di lui a confortarlo. Altrettanto " spontaneamente, l,aereo pieno di personecomincid a suddividersiin piccoli sottogruppi di individui che si awicinavano sempredi piir fino a parlare sottovoce abbracciandosi, confortandosi tra loro, dicendosiquanto.significassero I'uno per l,altro e parlandoapertamente di come si sentivano smarriti. La rappresentazione continud finch6 il pilota annuncid: "Allacciate le cinture di sicurezza, ora c'd abbastanzaamore qui per atterrare". Le persone si tenevano come per prepararsi a un brusco afterraggio. I loro volti erano coloriti; alcuni si poi si levd la voce della hostess: abbracciavano piangevano. ..Signore e e signori, siamo appenaatterratinella conteadella fiducia, nella citta dell'amore tra fratelli (pausa)'.' e sorelle..." euarcuno rispose:"...E appenaraccoglierete i vostri bagagli, avremoun saccodi lavoro da fare!".

Questofu il culminedi quellaparticolare esperienza gruppo.Non di soloriveld la condizione esistenziale gruppo, per la piima volta le del ma persone iniziarono sostenersi, avere a ad fiduciae a vedere possibititidi la fareun lavorocostruttivo di roro in fufuro.Era la prima voita tra chesenti_ vo chepotevamo veramente imparare tutti insieme, potevamo che essere unacomunitd.

di Cominciaiad affrontarela prioriti dell'esperienza gruppochiedendo il ai singolimembridi esprimere problema metaforicamente. Sentivocheil gruppoaveva problemicheriguardavano fiduciae chela metafora la ci dei avrebbe il datola libertddi toccare problema apertamente creativamente. e individualee collettivafu stimolata La consapevolezza dalla condivisione questo processo miglioratodalla creazione delle fantasie iniziali e della fu guardando una fantasia gruppo.Fu comese tutto il grupposi stesse in di saladi specchi. Il contatto stimolatonon appena individudil temadell'estraneitA fu si e miglioratoulteriormente manmanocheil gruppocontinuava lavorare a col quandosi trasformdin un rito religioso.La prova di sogno,specialmente un maggioreimpegnodel grupponei confrontidi se stesso quantocoin muniti fu datadal fatto che i membridel grupposi sentironoabbastanza protettida partecipare L'enunciazione all'esperimento. esplicitadi un tema perfino fovarvi d, in casi comequesto,un mezzoper capireil problema, unasoluzione. La soluzione dilemma gruppo implicitanellostile,nellamodel del era daliti con cui venivaelaborato: mezzodivenneil messaggio. il Man mano cheil sognovenivarappresentato, venivapwe elaborato un'intenzione con risolutoria. Cosiquandochiesia David di leggerloal gruppocomese fosse un rito religioso,stavogid dicendo: "Mettiamoin evidenza cometutto cid per preghiamo questo; ci fa staremale; rendiamolo cosi importante non da poter sfuggirea noi stessi".E, chiedendo navigatore, gruppotentava un il di dire: "Troviamoun mododi guidare stessi mododa poteratterrare noi in tutti con questomaledetto aereoin un'areadel mondoin cui possiamo vivere insieme".La risoluzionenon solo emerse dalla drammatizzazione e dall'azione, anchedal modoin cui la fantasia tradusse ma si concretamente in un modonuovodi guardarsi uni congli altri. gli L'esperimentorese chiaro che questodilemma era stato creato dal gruppostesso che, creando sogno,il grupposi assumeva responsae il la biliti dei propri problemi.In un sistema proautoritarioin cui il terapeuta poneuna soluzione, proposta molto menopressante quantonon lo la d di sianoil grido e I'invenzionecreativadell'interogruppo.Il grupposi ipnotizza con il proprio poterecreativo.Questa una sortadi auto-esame d da cui d impossibile sfuggire.Se I'intero gruppogrida: "Dobbiamoatterrare in un postosicuroper vivere assieme" pud alzarsie dire al connessuno duttore:"Oh, d ridicolo; staiproponendo perchdI'intero dellesciocchezze" grupposi d gii impegnato questotipo di esposizione. in Tutti hannointeiorizzato il messaggio modoproprio.Non d possibile a sfuggire.

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8. Polaritd e conflitti

Ritengo che la condizione indispensabiledella conosceua, della feliciti e delI'esistenzaumana sia da rihovare nell'idea del ricongiungimento delle differenze. Poco importa se parliamo della salutementalee della tu"tt"* della personalitao se ci riferiamo al contesto sociale. poco importa quanto sia grande la iocieta. Non fa molta differenza se la societi d un mahimonio, un piccolo gruppo, una grande organizz,-zi,rt indusfiale, una comuniti, una nazioneo molte n-ioni; ir problema fondamentale d quetlo della riconciliazione del|individuo con it grup;;, l,organizzazione,l'integrazione delle parti in un tutto unificato. sono tutti euesti ptui".i inerenti alla totalitri, l'interezza,la completezza,I'uniti, I'ordine. ia strutturar.

differenziati entrano brareperfino simili. Quandodue confini chiaramente in attrito, le personevivono un felice sensodi contatto. Lo stessofenomeno vale per i conflitti intrapsichici o interiori. Quando con chiarezza, i conflitti permettono vengono portati alla consapevolezza alla personadi avere il sensodella propria differenziazioneinteriore e, a liintegrato, un dannola possibilitadiun comportamento vello della creativitir, comportamentoche d nettamenteadattivo perchd spazia nell'intera gamma di rispostetra poli estremi gid esperiti. La personad in grado di rispondere con flessibilitaa una varietlrdi situazionichenon rientranoin quellagamma. limitate, povere di immaAl contrario, le rispostepolari sono generalmente ginazionee hanno scarsa relazionecon gli stressdella vita quotidiana. senzasoluzioni uniche, Il conflitto che si ripete in manierastereotipata, senzache si impari nulla, porta alla confluenzainveceche al contattotra le persone.Cosi, d il potenzialedell'apprendimento che puo rendereil conflitto creativo.

1. Le polariti: il lavoro di base per capire il conflitto Una buona teoria del conflitto riguarda sia il conflitto intrapersonale Partedal concettodi individuo come conglomeche quello interpersonale. tutte tra loro, ma non necessariarato di forze polari che si intersecano mente al centro. Con un esempiomolto semplificato,potremmo dire che una personaha dentro di s6 la qualitd della gentilezzae anchela crudeltir, Inoltre, la personanon possiedesolo un ma la durezza, anche la dolcezza. opposto,ma diversi opposti correlati che creanodelle "multipolaritir"2.Per esempio, la crudeltd pud non essere I'unica polariti della gentilezza; un'altra potrebbeessereI'insensibiliti, I'indifferenzaverso i sentimentidi raffiun'altra persona.Una multipolaritirsemplicecome questapud essere guratacon il seguente diagramma:

Il conflitto pud esseresano e creativo oppure confluentee sterire. formadi conflittosi ha quando Quest'ultima non si capisce stessi si se e accusano altri di qualcosa cui siamocolpevolie comporta gli di almeno due formedi difesa, repressione la proiezione. conflittosano la e Il si ha quandoognunodi noi d u11 gersona intigrata con una certaautoconsapevolezza un chiarosenso differenziazione. conflitto nasce e di Il quandoc,d un chiaro sensodi disaccordo quarcosa tra di noi rappresenta su che un problema reale;non d il risultato dellaproiezione sull'altrooi"io chenon siamoin gradodi affrontare dentrodi nbi. Il conflitto sano,segestitoabil_ mente, produce dei buoni sentimentifra le persone;d una-situazione "vincente-vincente" e non,.vincente-perdente". Amo dire ai miei amicichemi piaceritigare. primacosa, persone per Ie chenon sonod'accordo raramente risultano noiosele unealle aitre.D,altra parte,il conflittodi la possibilitn differenziare stessi di noi dai confini di altrepersonalita. Molto spesso coloro che hannoprofondi legamitendono anche perdersi a I'uno nei confinipsicologici deli'altro,at pi.ntoda sem_
'.c. JonesRonald (senzatitolo). In J. Brockman& E. Rosenfeld(a cura dr),Rear -. Timel. Garden City, Ny, AnchorpresVDoubleday, 1973.

GENTILEZZA

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2 Multipolaritir d un terminecreatoda Erv Polster

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di assenza consapevolezza "punticiechi"

assenzadi consapevolezza

di delle nrolteforzeopposte denConcetto Sdsano.Qui la personad consapevole tro di sd. E dispostaa vedere stessa molte vesti "contraddittorie".Speriin se parti interiori mentale relazioniesistenti le numerose fra

Concetlo di Sdpatologico. La persona "disturbala" vedese stessain maniera slereotipata e unilaterale. i s"*prc in un modo e mai nell'altro. La sua consapevolezza delle tanteforze ed emozioni esistenti dentro di lui d piuttosto limitata. Manca diltuiditd e di ampiezzanella percezione di sd. E vulnerabile agli attacchi

Le concettualizzazioni e i sentimenti polaizzati sono complessi e interconnessi. Sono ovviamentecorrelati al retroterradel singolo individuo e alla sua percezionedella realtd interiore. La realtd interiore d costituita al da polaritde caratteristiche egosintoniche, accettabili s6 cosciente, o ed per il s6. Spesso, concettoche abbiamo di ego-aliene, inaccettabili o il noi stessiescludela dolorosaconsapevolezza delle forze polari dentro di noi. Preferiscopensarea me stessocome a una personabrillante piuttosto che noiosa, aggraziataanzich| goffa, tenera e non rude, gentile e non crudele.

In teoria, la persona sana d un cerchio intero che possiede migliaia di

tutte fuse assieme.La personasana 'b polarite integratee interconnesse, polarid dentro di s6, compresiquei sentimentie delle molte consapevole quei pensieri che la societi disapprova,ed d in grado di accettarsicosi "Qualche volta sono tenero,ma com'C. La personasanadice a se stessa: situazioni in cui sono minacciato mi piace molto la mia durezza. nelle cercadi passarmidavanti, Quandosono in fila e qualcunodeliberatamente in non mi sentoteneroe va benecosi". Una personapud essere genereag-

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graziata tuttaviagoffa in certesituazioni.una personasanapud scontrare si con un camerierein un ristorantesenzadover dire a se stessa..che disastro che sono". ci possono esserecomunquedei "punti ciechi" nella consapevolezza della persona sana. Pud riconoscerela propria dolcezzama non essere consapevoledella durezza d,entrodi sd. euando questa durezza viene portata alla sua attenzione,pud provare sofferenza,ma comunque essere disposto a incorporare questanuova idea di se stesso.La persona sana non sempreapprova futte le sue polaritd, ma il fatto che d pronto a soffrire per conoscerled un aspettosignificativo della sua forza interiore. Nella consapevolezza una personadisturbataci sono delle enormi ladi cune.Questotipo di persona una visione rigida e stereotipata s6 e non ha di d in grado di accettaremolte parti di se stesso:la tirchieria, I'omosessualitd,I'insensibilitd,la durezza. Egli rinnega le cosiddettepolaritd nega_ tive, ciod quegli aspettidi s6 che d statocondizionatoa ritenire inaccetiabili, repellenti,e tende invece a proiettarequestecaratteristiche sugli altri. Il fatto di diventare consapevole questepolariti inaccettabili lo rende di ansioso.Il risultatosono i sintomi nevrotici, laddovela nevrosi rappresenta Ia sua incapacitA controllareI'ansia. di

due personein una. Un modo per far fronte a un conflitto come questo d quello di separare nettamente "due" persone. esempio,potrei dire a un paziente:"Metti le Per la tua parte sadica su questo divano e la tua vittima sofferente su questa sediae falle parlaretra loro. Forsene venanno a capo". In questoprocesso piir "ne vengonoa capo", piir ilpaziente sviluppaconsapevolezza sulle dinamiche e sulle interazioni tra le sue due parti. E pii cose impara sulle parti misteriosedi se stesso, sanodiventa. piir questod il fine della terapia:rimuovere cid che d miEssenzialmente, sterioso.Quando siamo al buio, immaginiamo diavoli e forze maligne in agguato.Quando accendiamola luce, ci sentiamoal sicuro. E principalmente su questo tema che si fonda la teoria psicoanalitica:la meccanica che respingein fondo alla coscienza dolorosepolariti che stannodentro le di noi e quindi la necessitidi affrontarlequandocomincianoa riemergere e a creareansia.Freud ha fatto lo sforzo riuscito di illuminare i meandri della nostra vita psicologica.Gran parte della psicoterapiadella Gestalt concretizzae rende operative le sue idee all'interno di interventi terapeuticipiri efficaci.

2. Il conflitto intrapersonale Il concettoche abbiamodi noi stessipud avere come analogiale facce della luna. Il conflitto intrapersonale implica lo scontro fra le pr-oprie polaritd del buio e della luce. Per esempio,quandouna madre dice ..no" al proprio bambino, il lato chiaro della sua runa le dice: ,,Ti stai comportando in maniera ragionevole;questad una richiestairragionevole,percio d giusto dire di no". Allo stesso tempo, il lato buio della sue polaritd (forse qualcosa che ha imparatoda sua madre) dice: "Sei dura e crudele; non sei buona". cosi comincia a torturarsi, mentre avrebbe gii dowto dimenticare I'intero accaduto.Anche se queste situazioni coinvolgono di solito altre persone,il conflitto d perpetuato cio che la personafa a se stessa. da Un aspettodel lato oscurodella luna d ra coscienza, il Super-io. o euesto aspettooscurodella coscienza spesso Hitler, una coscienzaecces_ d un siva, rigida, intransigente:"vorresti dire che hai intenzione di andare a letto alle l0 senzaavererispostoa quelle letteren6 avere fatto quelle tele_ fonate?"un altro modo per definire questedue parti d identificare parte la pedantecon il sadico e la parte luminosa,quella che si prende tutte le rogne e non d capacedi farvi fronte, con il masochista. io-e se B ci fossero

3. Ampliare il concetto di s6 La mia teoria sulle polaritd afferma che se non permettoa me stesso di gentile.Se sono in contattocon la essere sgarbato, non sardmai veramente mia villania ed estendoquestaparte di me, quando la mia gentilezzariemergerdsardpiir ricca, piir piena,pit completa.Se non permettoa me stesso di entrarein contatto con la mia femminiliti, allora la mia mascolinitd sard esagerata, addirittura perversa,sard un tipo duro e rude. Molti miei pazienti mi hanno detto: "Tu sei un uomo, ma sei diverso; sei teneroed d bello cosi". Quandoun estremodella polaritir si estende, quasi automatid qualcosa. lo definiscoil fenomeno co che anchedell'altro lato si estenda Io del "giro del mondo": se voli sempreverso nord, alla fine ti ritroverai ad andareverso sud. Per crescere come personae avere conflitti pit produttivi con gli altri, devo ampliareil concettoche ho di me stesso. Devo insegnare me stesso a a invaderequella parte di me che non approvo.Ci sono varie tecnicheimplicate in questo processo.In primo luogo, devo scoprire quella parte di me che non riconosco come mia. In secondoluogo, devo entrarein contatto con la parte non riconosciuta me stesso. di Questod il passopreliminare: entrarein contattocon cid che tengo segretoa me stesso.Potrei met-

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tere una parte di me sul divano, quella che rappresenta mio s6 segreto,la il quale potrebbe <iire:"Sono misteriosa e interessante. Dowesti apprezzarmi perchdevito che tu manifestila tua tenerezza ti proteggo".E I'altra parte, e sedutasulla sedia,potrebbedire: "Si, ma non ci costa tutto cid?" e quindi ritorno al divano e dico: "Si, molte volte mi sentosolo e non vorrei esserlo e ristagno nella mia segretezza".

a lo gli di bino,ognivoltacheusciva casa altri ragazzi prendevanocalci,lo con inizid a identificarsi in e picchiavano lo prendevano giro. Lentamente, criticoverso a po' questigli insegnaronoessere questi bambini dopoun " dei nonha bisogno suoiamiciarora, da adulto, ," ,t"rro. il suonemico. ognigiorno. a Fa rabbiati. tuttoda s6,prendendosicalcinel sedere

morbido

"Estendere" il concetto di si. Il movimento in una direzione inevitabilmente estendela polaritd opposta

Non appenami sentopitr gentile e pii comprensivoverso il mio s6 segreto,possorelazionarmicon la personache cercadi penetrarein quel territorio interiore o che minaccia quella parte di me. Definisco questo processocome I'ampliamentodel concettodi s6, crearepiir spazio nella propria raffigurazionedi se.Pii mi conosco, meglio sto con me stesso. uno dei miei pazientiprovauna graveansiaed d vittima di una parte di s6 che dice: "Non meriti di vivere. sei cattivo; la tua vita d cattiva.Non c'd niente di buono in te". Egli non riescea riconoscerecome suo questo atteggiamentosadico.Lo vive come qualcosache gli si awicina improwisamente, come se sbucasse fuori. Lavorandocon me, si rendeconto che da la parte "cattiva" di s6 si d sviluppatamolto presto nella sua vita. Da bam-

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Il risultato curioso del processo di ampliamento d che le polaritd delle caratteri' stiche diventanopii evidenti,piil solide

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Una volta che fu in grado di entrare in contatto con questo criticosadico introiettato, riusci a sentire piir simpatia per quella parte inaccettabile di s6. Ora, quando si sente autocritico, si pud rivolgere direttamente alla parte critica: "Ehi, hai sofferto proprio tanto. Tu sei quella parte di me che prendevale botte. Mi dispiace che tu faccia lo stessocon te. Non d giunto il momento che tu la smetta di esserecosi duro con me? Dopo tutto, lo sai che sono una bravapersona". Si potrebbe pensareche se quest'uomo accettasse realta delle proprie la critiche e del proprio sadismo, diverrebbe un sadico. Questo concetto d sbagliato. Piir quest'uomo accetta il suo s6 punitivo e sadico, minore sardr la possibilitd che si comporti da sadico in futuro. Il curioso risultato del processodi ampliamento d che le polariti della critica diverranno piir evidenti, piir solide. cosi, se per lui la polaritd della critica e del sadico d accettare e curare, allora la sua capacitd di accettare e curare diventeranno piir genuinee reali con gli altri, oltre che con se stesso. D'altra parte, meno d consapevoledi questi aspetti negativi di s6, pitr si troverd a mettere in atto questeparti. Ricordo un giovane uomo che venne da me perch6 provava orrore per il proprio comportamento. euando gli chiesi qualcosadi piir, disse:"Non so che cosa mi d successo, ho picma chiato mio figlio cosi forte che gli ho spezzatouna gamba. E ieri ho scaraventato il gatto contro la parete". Questo giovane padre non aveva alcun contatto con il suo sadismo. Lo rinnegava completamente.E saltava fuori come qualcosa estraneo lui, al di ld del suo controllo. di a una persona che d sempre posata e gentile pud non esserein contatto con la propria rabbia, risentimento, o con il dispiacereper la sofferenza -il che le d stata inflitta. E molto difficile per questapersona accettarela propria rabbia. A volte I'unico modo per gestire la rabbia d di comportarsi con gli altri molto meglio di quanto gli altri non si comportano con lui. euesta persona non affronta le conseguenze dell'essere vittima e per lui d inconcepibile identificarsicon il carnefice. Lasciatemi fare un altro esempio. Non possiamo accettaredi buon grado di fare qualche cosa, se non abbiamo la facolti di dire "no". (Jna donna si lamenta perch6 ha accettatodi impegnarsi a promuovere una giusta causa, nonostantenon abbia tempo libero e malgrado I'abbia fatto cosi tante volte che pensa che ora dovrebbe farlo qualcun altro. Non sa dire "no" perch6 sa che qualcuno deve farlo o forse perch6 non fa una bella figura se rifiuta. cosi dice "si" e si sentepiena di risentimentoo si comporta come una martire di se stessa.Non sta facendo il lavoro perch vuole farlo veramente. Sarebbemeglio per lei dire: "Sapete, so che questa d una causa

giustae capiscoche avetedei problemi a trovarevolontari, ma io I'ho fatto gid tante volte e sono stanca e impegnata e questa volta non lo fard". Se molto pitr piacere proverebbe potesse impararea dire "No" genuinamente, nel dire "si" quando accetteri il lavoro un'altra volta' Il "no" amplia la pienezza "si". del

4. Il conflitto interpersonale Cio nascedal conflitto intrapersonale. spesso Il conflitto interpersonale di awiene quando un individuo reprime la consapevolezza una parte di s6 e poi la proiettasu qualcunaltro: d facile vedereil male negli altri e non in se stessi.Il diavolo d una proiezione,in larga scala,del male che c'd in noi, e Dio d una proiezionedella nostrabontd interiore.E piir facile combattere con qualcun altro che con Sestessi,"resistereal diavolo" invece che affrontare le proprie cattive intenzioni. Combatterecon se stessi d un'impresa solitaria e ansiogena.E meno doloroso attaccareuna parte di s6 danperch6d fatta a quel modo, speciese la colpa do la colpa a un'altra persona non d esplicitae alla luce del sole. un Qualche volta attacchiamo aspettoamabile di un'altra personaperch6 ci fa paura. Mettiamo che una parte di me ami cullare, abbracciare qualcuno o cantare e suonareper lui, ma negli anni ho imparato che un d uomo "maturo" non lo fa, che esteticamente brutto o che, se lo fard, avrd problemi. Cosi d una bella cosada fare, ma se la facessi,mi troverei a dei disagio. Poi vedo una madre che abbracciae culla il figlio di 12 anni e dico: "Guardala,renderi quel bambino un pappamolle;lei d debole,non sa come fare con suo figlio. Dovrebbe mettere i piedi per terra e finirla di es"Che problema hai? Perch6 serecosi affettuosa".Finirei per disapprovare: un sei cosi tenero?"Il risultatopud essere litigio. di Dalla mia esperienza "esibizionista",tendo a essereparticolarmente sensibileall'esibizionismodegli altri. Quandonon mi accorgodi vantarmi, tendo ad essereattratto da quel comportamento in un'altra persona: le persone che si vantano si riconoscono tra loro. Se voglio avere un conflitto costruttivo, creativo, farei meglio a entrare prima in contatto con quella parte di me; entrando in contatto con quell'aspetto della mia vita interiore, elimino il veleno della mia rabbiapotenziale. Se qualcuno che non mi piace manifesta un comportamento che d cosi allora non posin ripugnanteper me da non volerlo riconoscere me stesso, nei confronti di quel comportamento.Non posso essere so essereobiettivo chiaro; mi sento colpito. Per esempio, alcuni studenti mi riferiscono che

una mia collega non si d fatta viva per una sessione d'insegnamento. Dovrei esserel'ultima personaal mondo a sentiretali critiche perch6 disapprovo il fatto di essere ritardo. Mi sentoin colpa se arrivo appenaun po, in in ritardo. Quandoarriva la mia collega,le dico, convinto delia mia giusta posizione, che non mi piace cid che ha fatto, che d un comportamento abietto ed incompetente. risultato d che tutti nella stanzasi arrabbiano Il con me. se fossi statoun po' piir morbido con me stesso fatto di arrivasul re in ritardo, avrei potuto esserepiir ragionevole con la mia collega e aspettare averepiir informazioniprima di emettere di giudizi su un altro.
gentile

sognante

concreto

astratto

con i piedi per terra

rilassato

generoso

a
o
I RA

marito

moglie

Marito e moglie spesso si dividono Ie polaritd e ognuno riempie una polaritd "vuota" o "buia" dell'altro

Pensoche il fatto di riconoscere proprie polaritd influisca sull'innale le moramento.Spesso innamoriamodella personache rappresenta nostre ci poiaritd oscure.Mettiamo che io sia una donnache non vive certe parti di s6. Non sono sicura di me. Non mi sento ispirata.Mi sento una persona piuttostoscialba.Sono sicuradi non essere creativa.Poi incontro un uomo. Mi colpiscemolto; d vivace ed eccitante. Dice: "voglio rivoluzionareil mondo". Sembracreativo, mi mostra alcune delle cose che ha fatto e mi innamoro perdutamente lui. E un piacere immenso. Mi rawiva, mi fa di mi sentirebene.E come se un pezzoperdutodi me stessa fosse improvvirestituito:eccolo! E spesso linguaggiodell'amore d esattamente samente il cosi: "Lui d una parte di me. Non sono completasenzadi lui. Mi fa sentire una personacompleta". E un sentimentobellissimo,ma c'd sempreun problema in questasituazione.Forse I'uomo non d per niente come lei pensa.Potrebbeavere altre caratteristiche lei non luol vedere.O se lei lo vede solo come una che partemancante s6,piir tardi potrebbeavercelacon quella parte di lui con di cui non riescead avere un contattodiretto. Per esempio,lei potrebbesentirsi cosi: "Se tiri fuori la mia parte creativae te la porti in giro e ti ci diverti, mentreio sonouna stupidacasalinga che sta a casae non fa buon uso provo risentimentoper te. Sono gelosa.Sentoche quel di se stessa, allora pezzodi me dovrebbestarequi". Ma come si fa se lui d un essere umano a se stante? Marito e moglie spesso dividono le polaritAe ognuno riempie una si polariti "vuota" o "buia" dell'altro. Quindi, ci vogliono due personeper farne una completa.Questad una relazioneconfluente,una condizionedi pelle psicologica. vita in cui le persone vivono nella stessa Cid d vero sia dinamicamente che nei termini del comportamento concreto.Si ha spesso conflitto quandoun partnerattaccanell'altro la polaritd che non riconosce problematica sconosciuta. in se stesso, quantooscura, in o Le polaritir proiettate possono essereoscure, ignote e problematiche (ego-aliene) (ego-sintoniche). oppureoscure,ignotee di sostegno la Se il marito si comportaimpulsivamente, moglie pud definirlo come un tipo "vivace". In partepud apprezzare questoaspettodi lui, perch6penquella qualitd. Questod un esempio sa a quanto sarebbe bello se lei avesse di proiezionedella polaritd oscurae di sostegno. Tuttavia, d anchepossibile che lei sia abbia timore della propria impulsiviti e che, quindi, I'impulsiviti di lui la turbi. Quandolui si comportain questomodo, lei diventa ansiosae si arrabbiacon lui e lo accusadi esseresuperficialee capriccioso.Potrd relazionarsi efficacemente con lui solo se riuscird a capire la propria impulsivitd repressa.

questa Per esempio,il marito pud dire: "Pensoche dovremmo tappezzare sedia "Sei pazzo.Ma con un rossoacceso".Sua moglie potrebberispondere: in questastanza?"E lui: come ti salta in mente se non c'd niente di rosso "Be', non ci ho mai pensato.E vero, ma c'd un po' di rosso in quel cusciproduttivo per un'interano". Improwisamente, c'd un punto di partenza tra due personeforti e attente. zione continuata dopomolti anni passati il Prendete casodi Joane Bob. Joanritoma a lavorare potrebbe sua trovare mogliepit Un dellafamiglia. altrouomo a in casa occuparsi come riconosciuto vuoleessere ma i se interessante espandepropriinteressi, Bob ruolo oradividequesto del Si la coluichemantiene famiglia. risente fattocheJoan sicurodellaproL'uomo chesi sente in e gli rubaunacertaimportanza famiglia. la non disptezza competenza che pria competenza, sa di valerecome persona, che un ragazzo non stafacencome Ma dellamoglienel suomondo. Bob si sente del non do abbastanza; ha il senso suovalore.Joansi buttanel mondoe si costruiversoil grigiore.Bob non pud mentrela suaprecipita sceuna vita interessante, perch6ora ha lei le buonequaliti e lui si permettersi goderedel suo piacere di dire: "Sei capace Se minacciato. ne sonoandatii giorni in cui Bob poteYa sente di pii". Ora,sedico a Bob: "Tu fuori e fare Io andare a solodi stare casa. posso miglioredi lei in essere sempre Ti sei moltocompetitivo. senticomese dovessi mi "Non sonocompetitivo. sciocchezze Che potrebbe essere: tutto"la suarisposta cheJoanrimangaa cala razionalizzare necessitd stai dicendo?" Quindi potrebbe sa. Un sensodi inferioritd d il primo sintomo della competizione.Finch6 mi sento inferiore devo dimostrarela mia competenzaatutti. Se mi sento cresciuto,non fard confronti. Dird: "Non Sonoun fisico nucleaabbastanza re n lo sard mai, quindi lo lascio fare a John. Non mi sentiro minacciato impararequalMi solo perch6lui d uno scienziatodi successo. piacerebbe puo arricchirela mia vita con il suo sapere.E anche cosada lui; certamente dal lui pud impararequalcosa mio, se lo desidera". d la differenzatra una relazionematurae una competitiva,in cui Questa non vai da nessunaparte finch6 le parti non si riappropriano delle loro interiori. C'd una probabilitdche Bob, il qualedice che sua moesperienze glie dovrebbestarea casa,non sia per niente in contattocon alcuneparti di esserela paura di esseredefraudatodella s6. Non deve necessariamente semplice avarizia,che gli fa dire: "Non la sua mascolinith;potrebbeessere mondo". dividerdcon il aweniretra Bob e la figlia di l8 anni.Si sa che Un conflittosimilepotrebbe

Il conflittosi presentaspesso quandounpartner attaccal'altro nella polaritd che gli i oscura.

La mia teoria su come aiutarequestedue personea vivere un buon rapporto coniugale e che la moglie conoscala propria creativitd, vivaciti e tutte le coseche ammira, adorae apprezza lui e viceversa.Mettiamo che in suo marito si sia innamorato della sua dolcezza,generositd, suo sostedel gno. Lui dovrebbe imparare a entrare in contatto con la propria dolcezza, la propria capaciti di dare e con il suo auto-sostegno dovrebbeconoscere e anchela suacapaciti di dare sostegno agli altri. cosi non avremmo due cerchi sovrappostidi polaritd in cui ognuno si prende cura dell'altro, ma due esseri umani completi che riescono ad amarsinella piena consapevolezza proprio s6. Il marito potrebbequindi del dire alla moglie: "Partendo dalla mia dolcezza, apprezzo tua gentilezzae la delicatezza. Apprezzo queste qualitd in me stesso.". Invece, quello che sentoda molte coppie d un risentito:"parli con lui di questo,d lui il creativo". Dopo 9ieci anni di matrimonio, la qualiti che ci prima attraevanon ci attraepiti. E qualcosache a lei non piace di lui. Mentre parlava della nuova casa,un marito mi disse: ..parli con mia moglie di arredarela casa,d lei I'arredatrice. Non so niente di colori e tessuti". Ma cosa succedese il marito decide di interessarsi arredamento? di Questo contatto speciale tra due esseridifferenziati pud essereeccitante, ma la moglie non si risentird del fatto che ora lui sta entrandonel suo territorio? Finchd c'd differenziazione,c'd conflitto, ma d un conflitto sano.

lui dice: "Sei mia figlia e voglio che tu mi telefoni alle dieci per dirmi dove sei" oppure "quella gonna d troppo corta per te; dovrebbe esserepiir lunga". Cio che dice a sua figlia non d: "Voglio insegnartia essere una donna,una personaresponsabile", bensi: "Tu mi appartieni.Tu sei mia. Tu sei una mia proprietd". Bob non si rende conto della propria debolezzae nemmeno di esserenel giusto. La moglie di un paziente-terapeuta avevala sensazione che se lei fossediventata una psicologa,suo marito I'avrebbe in qualchemodo criticata nel suo lavoro. Lavorandoassiemesu questoproblema,si reseconto che era in competizionecon il marito. Non solo voleva fare la psicoterapeuta, voleva diventarealtrettanto ma brava come il marito, anche se lui aveva pin di 15 anni di esperienza. Per molti anni avevarinunciatoa studiarein quel campopoich6 aveva la sensazione suo che marito non I'avrebbesostenuta suoi sforzi e nelle sue capacitir. nei Alla fine, lei ritornd a scuolae, come studente, aiutd suo marito in una terapia di coppia. Dopo circa cinque o sei incontri, lei gli disse:"Sai, sto scoprendoche mi piace lavorarecon te. Non mi minacci, non mi critichi, mi lasci libera di essere me stessa. Possoparlaree tu non intervieni; mi lasci il mio spazio nel processo". La moglie non aveva fatto altro che proiettaresul marito le proprie autocritiche. Era molto dura con se stessa cosi ipotizzavache ancheil marito lo sarebbe e stato con lei. Era cresciutacon personeche eranostatesempreintransigentitra di loro e lei aveva interiorizzato quell'esperienza I'aveva tenuta dentro di s6 come un e mattonesullo stomaco.

"Cometi permetti? unaputtana. unamaleducata. hai rispettoper me". Non Sei Sei In alternativa la segretariapotrebbe fare un'affermazione che riconosca I'esperienza lui, non solola propria:"Sa, quando qualcosa mi staa cuodi c'd che re, interrompo al mio marito mentresta lavorando suorapportoannuale inizio a e raccontargli cosami d successo. che lei ora d tutto preso,ma io devoscriSo che per verea macchina tuttequeste cose lei". L'approccio che uso in terapia consiste nel dire: "Poich6 sono un esperto nell'interrompere, sento che mi stai interrompendo" oppure "Poich6 sono esperto di intemrzioni, so il perch6 di questa intemrzione". Nel momento in cui riuscite a impadronirvi della vostra esperienzadel problema,non vi sentopiil dire che sonouna personaterribile. Se una madre che parla ai suoi figli riescead appropriarsidi qualcosa che loro hanno fatto, dicendo: "Mi ricordo quando avevo la vostra etd e facevo la stessacosa", potrd esserepiir incisiva rispetto a dire: "Be', siete piccoli; aveteun saccodi coseda imparare.Conoscocose migliori da fare di questa".Essenzialmente, quandovi mettetedalla parte dell'altra persona e parlateda quella parte di voi stessi,allora sieteascoltati. Qualche volta tra le personec'd un tale accumulo di rabbia, cid che I'analisi transazionale chiama "collezione di francobolli", che perfino se insegnate loro un modo di parlarsi,non riesconoa farlo. C'd un accumulo di ingiustizie, una dopo I'altra, per un lungo periodo di tempo, finch6 la persona si sente cosi piena di rabbia che se ne va e non torna piir. La scomparsa improwisa di un coniuge o di qualsiasialtro membro della famiglia d un esempiodi questofenomeno.La fantasiadella personache se ne va potrebbeessere:se dovessiesprimeretutta la mia rabbia diventerei pazzoo la casasi distruggerebbe. Ucciderei i bambini. Distruggereitutto. Un mio paziente diventato d cosi astioso versola suaragazza ha gettatoi che mobili giir dallafinestra. d amabile, io sospetto ma Questa una coppiabrillante, chele persone amabilie tranquille sianoquellechepitr spesso collezionano francobolli.I terapeuti A.T. (analisitransazionale) di diconoche quandoI'album d pienodi francobolli, puoi liquidarlocon una separazione, divorzio o un tentatiun vo di suicidio(ched un altromododi punireI'altrapersona) diventando o catatonico,non dicendo parola nessuno. dellemie pazienti una a Una venneI'altrogior"Sonoscappata casa". unadonna no e disse: da E adultacon due bambinieciera scappata casa unasettimana. da da era I'albumdi Questo il suomododi liquidare francobollidel risentimento. Tutti abbiamoquestisentimenti qualchevolta: il desideriodi trovareil paradiso, trovaresollievoalle diffrcoltdaccumulate. di c'd accumulo rabbia, piacedarealla persona possidi mi la Quando un grosso bilitd di esprimerla sicuronel mio studio.Mary e Jackstannofacendo al una gran

5. Lavorare con il conflitto Io definisco il mio metodo di lavoro con il conflitto con l'espressione "assecondare l'accusa". Il primo passoconsistenell'insegnarea ognuno a prendereconsapevolezza proprio lato oscuro. L'auto-terapiad sempre del una buona preparazione conflitto creativo. La secondaparte di questo al processorichiede che ognuno consideri: l) come possoascoltarele tue argomentazioni;2) che cosaposso fare per non metterti sulla difensiva o incorrerenel tuo rancoreche metterebbe quindi me ancoradi pit sulla difensiva e 3) come possiamolavoraresu questeargomentazioni modo che tu in non ti sentaun folle perch6mi stai accusando perchdstai vedendoquesta o partedi me; in altre parole,riconoscere che la tua idea d valida anchese mi fa un po' male. Peresempio, datore lavorosi awicinaal tavolodellasuasegretaria il di indaffaratae inizia una lungaconversazione. mezzodella chiaccherata, dice: Nel lei "Lei staparlando troppo. Forse moltotempo disposizione conversare ha a per con me,ma io stocercando scrivere macchina. vuolecheparli conlei e perdsi di a Lei aspetta che facciatutto questolavoro".Il primo istinto di lui potrebbe essere:

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fatica a parlarsi. Jack d furioso perch6 lei ha avuto una relazione. Lui d una persona pulita, buona (dovrei dire che potete sospettare dell'uomo virtuoso o della moglie giusta e pura, perch6 se si arrabbiano ben bene per il comportamento del coniuge,possonospesso spingere segretamente coniugea questacondotta). il Chiedo a Jack di gridarecontro sua moglie o di prenderea pugni i cuscini.

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stituita da me e Florence,mia moglie. l. Ognuno fa un elenco degli aspetti dell'altro che lo irritano, es.: "Sei egoista"o "Sei insensibile". 2. Si confrontanoI'uno con l'altro su rn elementoalla volta, es.: "Sono veramente stufo della tua insensibiliti". 3. La persona accusatacondivide la reazione del suo corpo suscitatadal confronto,es.:"Sento le mascellee i pugni serratie i muscoli tesi". 4. AssecondareI'accusa; la personaaccusatafa lo sforzo di prenderepossessodell'accusa,per es.:"Sono insensibilequandotua madre viene a trovarci", facendo quanti piir esempi d possibile di quel comportaversoI'altra persona. mento, in questocasodell'insensibilitd, 5. L'accusatoreripete quello che ha sentito, per es.: "Ti ho sentito diimportanzaperchd le coppie rare..." Questopassod di fondamentale ramente si ascoltanomentre litigano. 6. L'accusato riferisce le volte in cui mette in atto I'altra polariti, per esempioil modo in cui d sensibile. 7. L'accusatoreripete cosaha sentito dire all'altro circa le eccezionialla elementidimenticati). regola (e pud ricordareall'accusato proiezione,per es.:"In quantoesperto 8. L'accusatoresi riappropriadella di insensibiliti, sono insensibilenei tuoi confronti quando bevi noppo e quando passotroppo tempo coi ragazzi". 9. L'accusatoriferisceche cosaha sentito. 10. Ognuno condivide cid che senteriguardo al processodescritto.

A volte bisogna farli gridare I'uno contro I'altro prima che possanodiventareabbastanza ragionevoli da relazionarsia un livello piir avanzatodi confronto,tale da far dire a Jack: "Per essere uno che ha sempredesiderato avereun'avventura,pensoproprio che hai avuto un bel fegato! Io non mi sarei mai perrnessodi esserecosi spregiudicato".Non intendo dire che questod sempreil motivo della rabbiain tali casi, ma d una buonapossibilitd. I coniugi trascuratispesso spingonoall'awentura la moglie o il marito perch6 essi stessi la vorrebbero,ma non hanno il coraggio di provare. Quando il coniuge lo fa, allora si sentononel giusto dicendo quanto d terribile e colpevoleI'altro, anzichefare un'attentaanalisidi cosa li ha portati a quella situazione. Alcuni annifa mi trovaidi frontea un drammatico esempio azione di collusiva. Una rugazzina 13 anni avevaawto rapportisessuali suo padre.La fadi con migliami erastata segnalata tribunale. dal Laragazza, Robin,mi fu portata stuin dio dallamadre.Sentiiche madree figlia litigavano nellasalad'attesa comese fossero rivali in amore. informazioni raccolsi membridellafamigliafuLe che dai ronole seguenti. tre mesila madrerifiutava avere Da di rapporti sessuali macol rito. Un giorno,mentre Robine suopadre erano casa, madre in la decise lasciadi re la figlia precoce solacon il maritofrustrato. da tomd a casa, Robine Quando suopadre erano nellacamera letto.MentreRobingridava da aiuto,la madre, che era nellastanza vicina,faceva finta di non sentire. Tantoper aumenlare comIa plessitd questa di situazione, padreavevaun Q.l. subnormale. il Eccouna situazionein cui la madre, aveva che problemi sessuali, aveva obbligato figlia ad asla sumersi responsabilitd la sessuale suorapporto il marito.Robinportava del con la colpadellasituazione il tribunale giudicdil padre e unapersona nefanda. Eppure c'erastatoun chiarosforzocongiunto questo in conflitto.Se i genitorisi fossero riappropriati loro problemi dei sessuali, oltrechedei loro sentimenti inadeguadi tezza,I'incestosarebbe statoevitato.Finch6c'd la disponibilita riappropriarsi a dei propriproblemi, sonopoche ci probabilitd avere problemi di sericon quarcun altro. Dopo avere espresso rabbia accumulata,la coppia puo iniziare ad la impegnarsiin un processo piir o meno ordinato di esplorazione una sidi fuazionedelicatasotto la guida del terapeuta. Qui c'd uno schemadi questo processoseguito da una dimostrazionedi come funziona; la coppia e cot9)

5.1. La dfficoltd

di Florence con le esagerazioni di Joseph

specie F.: Una delle cose con cui ho difficolta d la tua mania di esagerare, parli di cosechehai fattoo delletueesperienze. quando J.: QuandoI'hai detto, ho sentitouna fitta al petto. Non stavo respirando. il Ti Trattenevo respiromentreti ascoltavo. ho sentitodire che non ti piacela mia attribuisco esagero quando o toppa importanza Non esagerazione. ti piacequando alle cosechefaccioo cheho fatto.E giusto? non che F.: Di cui forsehai esperienza, necessariamente puoi averfatto. d giusto? J.: Di cui forseho esperienza, F.:Si. J.: Va bene,ti ho sentito.Ora voglio vederese riescoa trovaredegli esempi il per concretizzare chemi hai detto.Penso avereesagerato successo mio di di cid o troppoalcunecosechemi sopadrecomedentista. esagerato drammatizzato Ho quando Penso avereesagerato di alcunemie imprevivevo in Europa. no successe quandoracconto il se,comeper esempio numerodi coseche ho scritto.Esagero

agli amici qualcosache succedein famiglia, una discussioneo qualcosache riguarda i bambini. Esagero con i bambini su quanto guadagno. In passato,non di recente,credo di avere esageratole mie esperienzee le mie prodezzesessuali. F.: Vediamo se ti ho ascoltato attentamente.Ti ho sentito dire che hai esagerato le tue esperienzedi vita in Europa. Hai esageratoil successodi tuo padre come dentista. E ti ho sentito dire che in passato,ma non recentemente,hai gonfiato le tue prodezze sessuali e ti ho sentito dire che hai esageratocon i bambini su quanto guadagni. Ti ho sentito dire che hai esageratosul numero di cose che hai scritto.Non pensoche sia vero. Questad una cosache non penso. Non sono un bugiardo. J.: Non sto parlandodi bugie, ma di esagerazione. sulle coseche hai scritto o F.: No, non sto parlandodi bugie. Non hai esagerato su quantohai scritto.Non mi pare che sia cosi. VeJ.: Ora ti dico in che modo non esagerome stesson6 le mie esperienze. diamo, ora non mi sento molto esagerato;in questo momento mentre ti sto parlando, mi sento"sotto tono". Il piir delle volte, quandovedo le personein terapia,non che sembra drammatizzo.Ci sono volte in cui posso impiegare un'espressione esagerata,ma in genere sono abbastanzacalmo e tranquillo. Non mi riempio la bocca con gli altri su quanto voglio bene te e i bambini. Questo d importante. Non drammatizzo con gli altri dicendo che lavoro un sacco e che la mia vita d varia. E un concetto nuovo, un nuovo modo di pensare a me stesso, quindi non d come avere delle rispostepronte per te. Oh, non esagerosulle mie conquisteo sui miei sentimentio sui miei bisogni con i nostri amici. Sono solo naturale,me stesso. Anche se cid non significa che non usi la mia influenzao che non sia consapevole del mio potere. F.: Non d il potereo I'influenza che mi fa infuriare. l.: g la qualitd teatrale di tutto cid. Be', penso che diventando piir maturo e piir consapevole me stesso, mi sentirdsolido dentro, meno sentird il bisogno di di qualcosadi teatrale,cosi, nel complesso, sentoche negli ultimi dieci anni sofare no riuscito a diventare piir forte. Sono anche piir in contatto con la mia tristezza. Meno sono consapevole delle mie ostentazioni, pit sono consapevole della mia tristezza.Voglio saperese mi hai sentito. F.: Va bene. Ti ho sentito dire che, proprio qui e ora, non esageri; sei del tutto naturale. Che non fai sfoggio quando parli del tuo amore per me e per i bambini. Ti ho sentito dire che non sei drammatico o esageratoquando sei con i tuoi amici, che usi il tuo potere e la tua influenza, ma in modo appropriato piuttosto che drammatico. Non ti vanti delle tante cose diverse che fai o del modo in cui vivi la tua vita. Cos'altro hai detto? J.: Ho detto che mi sento pii forte; sento che mi hai ascoltato veramente. E cosi bello parlare di questo problema in maniera ragionata. Ora voglio dirti come funziona la mia esagerazione quando non funziona. Sento che quando sono fuori e citti e ho un seminario, c'd una parte di me, la mia mania di grandezza,che funziona. Sento che posso fare qualsiasi cosa. E quelle volte, quando sento questo sensodi grandezzao di teatralita, faccio veramentecose creative e molto insolite.

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fra Creo un'atmosferadi vivacitd e di eccitazione le personenell'ambito del semidella mia drammatizzazioned che ho la tendenzaad nario. Un'altra cosa eccitante usare la drammatizzazionenel mio lavoro. Ho sviluppato dei modi per lavorare teatrali;amo usarela musica,il movimento spontaneo con i sogni come esperienze I'improwisazione col movimento, oltre che altre forme. Invece non funziona e quando non faccio la mossa giusta o non agisco in modo opportuno e allora perdo il tuo interesse;tu sei importante per me. E sospetto di fare la stessacosa anche escluil con i miei amici; qualchevolta esagero dosaggiodella drammatizzazione, gli altri, la loro creativitd e la loro capacitadi essereinnovativi, poich6 dendo la la riempio lo spaziodella mia eccitazione, mia rappresentazione, mia esagerazione. Cosi ecco che cosa non fa per me: non mi permettedi relazionarmipir) Ecco tutto. con chiaramente completamente le altre prsone. e F.: Va bene.A questopunto ho bisogno di riappropriarmidel modo in cui io mi vanto,esagero sono fin troppoteatrale. o esagerata, riapJ: Oppure potresti riappropriartidi come non sei abbastanza propriartidi futto il problemadell'esagerazione. quandoparlo della scuola,per esemF.: Pensodi esserefin troppo esagerata pio, e di tutto quello che sto facendo ora. Faccio un gran chiasso su quanto sono stanca, indaffarata, quanto lavoro c'd e su tutte quelle terribili carte quando, in realtd,ho il controllo su tutto questoe possofare qualcosaanzich6fare tanto casiper no, fare tanta scena.Un altro modo in cui esagero, esempio,d pensareche me la sapreicavaremolto meglio di te con il denaro,di quantonon fai tu. Io non so se potrei gestirlomeglio di te. J.: In realtdnon sai che io farei peggio di te. F.: D'accordo. mania di grandezza? J.: Quand'd che non hai abbastanza la F.: Tendo a sottovalutare maggior parte di quello che faccio. Per esempio, avevo dei pazienti da cui ho awto un riscontro molto positivo negli ultimi anni e riuscivo a darmi dieci spiegazionidiverse del perch6 le cose erano riuscite bene con loro, ma non potevo dire che il mio interventoera stato veramentedeterminante;dicevo: "Sono cambiatele circostanze"oppure"E statauna manna dal cielo" o qualcosache aveva cambiatototalmenteI'andamentodella terapia, anzich6, dire che era merito mio. Cosi potevo avere piir credito.Un altro modo in cui non sono abbastanza esagerata che non mi do abbastanza d credito, per esempio,per i saggi che scrivo e che sono fatti bene. J.: Si. ti sottovalutiun sacco. per F.: In qualchemodo, d come se mi scusassi i miei scrini. Anche quandoricevo rinforzi positivi dall'estemo sul fatto che sono veramentedei buoni saggi, ben scritti, informativi, che mi hanno insegnatomolte cose,tuttavia tendo ugualmentea sottostimarli.Tendo a non fare sfoggio,nel sensoche non sono abbastanza audace;quando scelgo i vestiti e I'arredamento,non ho fiducia nella mia audacia. Tendo a non vantarmi parlandodella coseche ho fatto. Per esempio,al semiche nario sulla coppia non ho detto niente su quello che ho fatto, sulle esperienze

ho avuto. J.: Al seminario non hai raccontatole esperienzeche hai avuto e che sono state importanti. F.: O che esperienzaho fatto in questo tipo di lavoro. E ho fatto qualche esperienza che mi ha permesso di fare il lavoro in maniera abbastanzacompetente. competente"; secondome Vedi, anche il modo in cui dico "in maniera abbastanza ero competente. Ero li per imparare, ma ero competente. Anche solo il modo in cui ci penso, ne parlo, d un esempio della mia mancanzadi esagerazione.Non esageroquando penso a quanto diventerd competente.Ho un sacco di dubbi sulla mia competenza futura, anzichl pensare in maniera positiva che molto probabilmente, con I'esperienza e le capacitd che acquisird, diventerd una terapeutacompii esagepetente.Ma io non la pensocosi e ritengo che avrei bisogno di essere rata al riguardo. Mi viene piir facile pensarea come non sono esageratapiuttosto teatrale. o che a come sono esagerata eccessivamente della tua J.: Va bene, voglio assicurarmidi averti sentito prenderepossesso Non ricordo la prima cosa che hai detto. Tu te la ricordi? esagerazione. F.: Sulla mia esagerazione? quanJ.: Ti dird quello che mi ricordo. Ricordo che hai detto che sei esagerata do pensi di poter gestireil denaromeglio di me. Hai detto che esageria proposito della scuola, che fai un saccodi casino e drammatizzi le cose che devi fare, anche a scuola.D'altra parte,sottovalutile coseche fai bene a scuola,come scriverearticoli. E non valorizzi nemmenoi vestiti che indossi.In realtd,sottovalutila maggior parte delle cose che fai. Hai detto che minimizzi la maggior parte delle cose che fai. L'altro giomo al seminarionon hai messoin evidenzaquanto sei competente,le coseche sai pii che benee le tue conquiste. F.: Nella fase introduttiva,quandoci d statochiestoda quantotempo facciamo questecose e che cosa abbiamo fatto, non ho detto niente. Voglio dire, ho fatto il mio lavoro all'incontro, ma non ho detto nulla nella faseintroduttiva. e J.: Sono curioso.Sentiche piir riesci avalorizzarete stessa quello che fai, piir Pensiche cio abbia influenza? ti senti a tuo agio con le mie esagerazioni? il F.: Be', vedo che cambia I'equilibrio, anzich| necessariamente mio modo di vivere le tue esagerazioni. J.: Cosavuoi dire con equilibrio? F.: Vedo che tu diventi pii"rcoi piedi per terra e quindi non c'd bisogno che che in esageritanto. Non d proprio tanto il sensodi grandezza quanto esagerazione di mi secca.E non credo che tu abbia poi molto la necessitd farlo. E man mano e che sto meglio con me stessa con le coseche possofare e che realmentefaccio, e pii con la mia esperienza la mia espressione. pensodi poter essere audace qualchevolta! J.: Puoi ancheesagerare F.: Si, potrei anchefarlo. J.: A che punto siamoora? fare questacosaper molti altri F.: Io sto benissimo.Quasiquasi mi piacerebbe problemi, mi rendo conto che ho parlato di tre tuoi aspetti che mi seccano,mentre

tu non hai avuto la possibilita di farlo con me. J.: Aspetta, ora E il mio turno! F.: Che cosati dd fastidiodi me? Che cosasentiora? J.: Be', sentoche abbiamosmantellato convinzioneper la quale essere la accusato da te o sentirmi dire che ti dd fastidio qualcosa mi puo danneggiare o pud danneggiarenoi due. Mi fa piacere.Mi sento sollevato. F.: Hai ragione. Affrontare questi problemi d stato per me molto utile perch6, sia le altre volte che ora, nessunodei due, n6 tu n6 io, si sente ferito. Sento che mi hai veramente ascoltato e che sono riuscita ad essereonesta con te riguardo a una certaesperienza molto delicatae potenzialmente esplosiva. piace molto questo Mi modo di trattare i problemi che ci danno fastidio. J.: Voglio vederequestacosain prospettivaprima di andareoltre. Non ti piace la mia esagerazione. Non ti piace, in parte, perch6 ti risulta sgradevolee perch6 respingote e gli altri. F.: Allo stessotempo, non mi piace perch6non do a me stessail permesso di vantarmi o anchesolo di raccontarele mie imprese. Pensoche se riuscissi ad avere un po' della tua teatraliti, mi sentireipiir soddisfattae avrei meno risentimento versodi te. J.: Capisco.A mia volta, voglio prestarepii attenzionealle mie esagerazioni. Se non riempio la stanzacon le mie stronzate,forse potrai iniziare a esprimerti piir liberamentee apertamente. F.: Ma tu non dici stronzate. J.: Ecco, ho di nuovo esagerato! Molto presto in una relazione, le coppie hanno bisogno di imparare il modo di affrontare i momenti di "ristagno". Se riusciamo a insegnare loro alcune capacitd di base per scontrarsi creativamente, potremmo riuscire a salvare dal deterioramento alcune relazioni potenzialmente buone. Il modello descritto d un mezzo per affrontare le accuse o le offese reciproche. I suoi vantaggi sono evidenti: Ognuno impara a esplicitare il proprio risentimento. Ognuno impara ad ascoltare I'altro invece di recitare un copione di rappresaglia. Ognuno impara a prendere possesso delle proprie proiezioni. Ognuno impara a rispettare I'esperienza e I'autostima dell'altro, senza perdere la propria. I risultati di queste discussioni non portano a una maggiore animositd; entrambe le parti awertono un senso di integrazione delle diversitd.

La debolezzadi questomodello d che di solito una coppia non lo sa fare autonomamente, senzaun "maestro", un intermediario.Spessoognuno si comportacome se la sua stessa vita fossein pericolo e tende a colpire in-

a giustamente, distruggere, offendersie a chiudersiin s6. Un intermediaa dei I'espressione sentimentisenzail pericolo di rio puo ancheincoraggiare pud dire: "Va bene, ora basta. tra le parti. Il terapeuta un'azionedistruttiva Ora che vi siete sfogati e avete girato in tondo senzaconcludereniente, di sietepronti a provarequalcosa diverso?Richiederdun po' di disciplina, ma il risultatone vale la pena." Ecco un piccolo esempiodi situazionedi ristagno.Joel fa qualcosae Martha si sente ferita. L'unico modo per lei di stare meglio d quello di chiudersiin s6. Martha va in camerada letto. E ora di cena e la cena d sul fornello. Joel si sentecolpevolee mette la cenain un piatto, che porta a sua moglie. Si scusa,ma per tutta risposta Martha gli tiene il broncio. Nel frattempo,Joel sta li con il suo "regalo". Non ottenendorispostada MartFinidepresso. ha, Joel getta la cenacontro la paretee se ne va, sentendosi sconoper non parlarsiper parecchigiorni. Quando le personeentranoin conflitto tra loro sembranodimenticare tutto il loro talento e la loro creativitir.Non pensanocon chiarezza,danno non usano il loro senSicuramente colpi bassi,perdonodi immaginazione. so dell'umorismo. Se uno di loro vedessequalcosadi divertente nel bel I mezzo del conflitto, il duello s'interromperebbe. conflitti hanno la tengli schemi si ripetono in continuazione'La copcircolari, denzaad essere pia gira in tondo e non sa come uscirne fuori. Spessonon si risolve, si ha solo una tregua.L'idea di alcune tecnichenon d solo quella di giungerea nuova. Un'altra una tregua, ma di arrivare a una soluzionecreativamente qualiti vincente-perdente. del caratteristica conflitto non creativo d la sua un partnerperde e I'altro vince, perde tutto il rapporto.Tutti vinQuando cono nella risoluzionedel conflitto creativo. Si pud impararea fare dell'umorismo prendendoun conflitto che si d gii risolto e parlandodi come la coppia avrebbepotuto giocarci su, divertendosi, senzadiventarecosi seri e anabbiati. Per esempio,Florence potrebbe iniziarea prendermiin giro con bugie oltraggiosedavanti ai ragazzi altre storie. Il ridurantela cena.Se mi va, possounirmi a lei raccontando esagerazioni io avrd imparato una e sultato d che rideremo tutti delle mie lezione.Nel caso di Joel e Martha, immagino Joel che sta li col piatto in mano; improwisamente inizia a cantarela sua aria favorita da La Boheme o a recitareuna poesiad'amore per Martha. Lei scoppiaa ridere. Il ghiaccio d rotto e iniziano a parlaredel problema. E sempre importante, tuttavia, non mascherarei propri sentimenti ed esprimere la propria rabbia o tristezza apertamente. La repressione costantedella rabbiaporta a sintomi somatici:problemi cardiaci,asma,difficoltir di stomaco,coliti, emicranie.Il trucco d di mantenereun equilibrio

vitale tra autocontrollo da una parte ed espressione dall'altra. Bisogna rispettare il proprio ritmo interiore. Alcuni problemi di cui abbiamo parlato prima sono illustrati in una parte della seduta che Florence e io abbiamo avuto con una giovane coppia. Nina, che ha recentemente dato alla luce il secondo figlio, ce I'ha con suo marito, John, per i suoi costanti approcci sessuali. Hanno deciso di fare I'amore la mattina, quando entrambi si sentono freschi e riposati. Lui prende I'accordo alla lettera, mentre lei lo intende a grandi linee e considera pii significativo quando John dimostra i suoi sentimenti e la sua tenerezza. John: Mi sento come se non avessiil diritto di arrabbiarmicon questadonna meravigliosa, moglie e madre affettuosa,e questo mi fa arrabbiare ancora di pit e di mi porta immediatamente chiudermie a desiderare raggomitolarmie dormire. a Joseph: In un vostro scontro precedentec'era un buon esempio del fatto che non si d capito chiaramentecosa significa "mattina". Molte volte penso che abbiate informazioni insufficienti su che cosasenteo pensaI'altro. John: lntendevamo la mattina presto. Nina: Ci sono state delle volte in cui ci siamo svegliati e ci siamo riposati e siamostati bene. generalmente perch6non si Joseph:L'altra cosa che pensoabbiatetrascurato, pensaa questecose, d che il fatto che tu dica che preferireste fare I'amore di mattina non significa la mattina dopo o ogni mattina, non signifrca che d un contratto per cui saretedispostia fare I'amore ogni mattina. John: (A Nina) Io proprio non pensavo che tu facessi resistenza.Non ho avuto la sensazione mi dicessi"vattene".Se avessidetto "Vattene..." che perch6volevo finire prima possibile. Nina: ln realti non facevoresistenza Joseph: Questad una terza difficoltd che avete, che d la vostra posizione passi"Faccio quello che gli fa piaceree cosi la finiamo, perd ce I'ho con vo-aggressiva: lui per essersi imposto". E un circolo chiuso. Nina: Si. Sapevodi farlo e questomi ha fatto infuriare. Joseph:Con te stessa. Nina: Si, con me stessa. Ecco come mi sono trovata a pensare"mi sto comportando male". Joftn: Non appenahai detto: "Guarda quanto sei egoista,dormo cosi poco e tu qui a costringermi", mi sono veramentesentito male con me stessoper esserestato quandotu avevi dormito cosi poco. Quello d il mocosi egoistae averti pressato mento perfetto per andare al diavolo prima di cominciare a sentirmi veramente male con me stesso. Joseph: Questo d il perimetro generale entro cui combattere. Un'altra cosa di cui abbiamo parlato d il tuo ritirarti in disparte come un modo per recuperare,con un doppio obiettivo: numero uno, stai curando te stesso;numero due, la stai pu-

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nendo per esserestata una stronzacon te. John: sl, ru ti preoccupi di questo. ii il tuo problema. ru puoi stare li e rimuginarci su. Joseph: Ma se consistesse semplicementenel punirla, non sarebbecosi hagico. Il problema d che tu finisci anche per sentirti uno schifo. Non c'd modo di evitare di staremale. Florence: Si. Entrambi finite nella stessasorta di doppio legame in un modo diverso. Tu ti chiudi e finisci con ro stare male, e tu fai clse ch-enon woi fare e finisci comunquecon lo staremale. Ninalo mi chiudo prima che cominci la battagria,mente lui dopo. Florence: Mi sembrache non lottate: non c,d lotta. Ninc: Perfino ieri, quandoti sei awicinato eccitatoe io pensavo che era ridicolo e poi abbiamorimandatoil tutto e poi mi sono io awicinata a te e... Allora mi sono chiusoin me. Alla fine hai detto; ..Ti dispiaceper te stes_ ..John: Joseph: Perch6 dovresti assumertiil peso di fare un po' di propagandaa John, oltre ai problemi reali di coppia che avete da affrontare ? Nrra: Sto veramente cercandodi convincere John che d bello avere due bambini, che ci sonomomenti e momenti,e che non d sempreun picnic. Joseph:Quindi, se tu fossi riuscita a smetterladi convincereJohn che le cose vanno benissimo, avresti potuto dirgli: "Sai, a volte questafamiglia pud essereveramenteuno schifo. Sono d'accordocon te". Florence: Ma, Nina, tu continui a dirti: "Dowei apprczzarequello che ho. Io volevo questo e ora che ho tutto cid che volevo, dovrei esseresempre felice". John: Sl, perchd non ti sento lamentareaffatto. Nina: Lo so. Joseph:Vuoi cominciaread allenarti? Nina'. Credoche tutto...comeper esempioi malanni mi disturbanoe pensoche sto cominciandoa non poternepiir della tensione. Florence: Cercadi non dire "credo", di solo "Non ne possopiir". Nlza: Si. Non ne posso piir di dormire poco. Non ne posso pir) di sentirmi pressataad avere un aspettoassolutamente smagliante.Non ne posso piir di preoclatte perch6 ho cercato di mettermi a dieta. Non ne cuparmi se ho o no abbastanza posso pii di sentirmi costrettaa condurre una vita sociale normale e a uscire quando non voglio o non uscire quando vonei. Molto spesso quando abbiamo fatto dei programmi, sono troppo stancaquandod ora di uscire.Non ne possopiir di non poterecondividerela gioia di averedei figli, nei momenti in cui mi diverto veramentecon loro, o perch6 John d fuori o perchd non vuole averci niente a che fare. E non ne posso piu del fatto che, in futuro, lui non mi aiuterd con i ragszzi, fari fare tutto a me. Joseph:Non ne puoi pitr di quello che pensi sardil futuro. Mna: Si. Anche perch6faccio questipensierie dopo mi sentoin colpa. Florence: Hai una bella lista e sembri anche arrabbiata. Mna: Penso di avere dato la colpa a John per alcune di queste situazioni, per esempioil fatto che dormo poco. Joseph: Vuoi dargli la colpa ora?" Ti ritengo responsabileper questo, questo e questo". (Nina d cosi dolce. Trattiene tanta rabbia dentro di s6. Le sto dando il permesso di esprimereil suo risentimentoe di dare la colpa apertamente liberamente die e rettamente a John. Le assicuro che non continueri a dargli la colpa, ma piuttosto permetterd a se stessa di essereapertamentenegativa prima di poter mostrare a John il proprio amore e affetto genuino). Nina:Ti do la colpa di avermi fatto sentire orrenda e perch6 mi hai fatto credere che d mio doverepassare tutto il mio tempo con te e quindi perdereore di sonno. Ed d colpa tua per avermi spinto a fare cosi tante attiviti. E per non esserti offerto di poftare fuori i bambini e di occuparteneun po' e di non avermi dato un cavolo per questo. E ti do la colpa perch6 sei stato malato nelle ultime tre settimane. Ti do la colpa perchdmi fai pensare che il futuro sardspaventoso con due figli.

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Joseph: E poi ti sei tirato su. Florence: E lei ha detto che era tutto a posto, ma in realti non avete parlato delle pressioniche vi portanoa questasituazione. John: una cosa che mi colpisce un'ora prima del lavoro d che prestiamo atten_ zione alle cose per cui sto mare, perd io non sono sempre consapevole del perch6 sto male finch6 la situazione non d finita. Florence: E come se scattassequalcosa, non che tu cominci a stare male per qualcosa. John: si, finch6 non resto li raggomitolato per un po" non mi rendo conto di quantosto male con me stesso. .Ay'ina: Sembra che una parte del mio problema sia il fatto di lamentarmi delle cose_chemi seccano,perchd questo non farebbe altro che rinforzare la sua idea che fare la casalingad una cosaierribile, avere due bambini d tremendo. Florence: Lui senteche avere due bambini d troppo comunque. Nina: Si. Joseph: Ripeti questaprima parte. Nina: (A John) euando sono dispiaciuta per me stessa,non te lo faccio capire; se sono dawero stancao anchese mi lamento dawero, non mi pare di ricevere al_ cun supporto da te. (A Joseph e Florence) Mi tengo tutto dentro; quando mi chiede quarcosache secondome d troppo, scoppio.Tutto cio che faccio d comunque inutile ai suoi occhi. Joseph:Nella tua situazione spazioper una sola personache c'd si dispiaceper se stessa, vero? Nina: Si, per esempio si suppone che io sia felice perch6, dopo tuffo, volevo fare la casalinga,volevo due bambini e una casa grund", quindi come posso lamentarmi. cosi mi sento in colpa se lo faccio. b.a, p.otabilmente John non c'entra niente;questad l'influenza di mia madre.

(A Florence e Joseph)sembra che ancora non sia crollato e questo mi fa sentire meglio. Joseph: C'd dell'altro? Se non riesci a pensaread altro, basta cosi. (Pii estrema d la polarita negativa, pii lei poti diventare positiva in futuro e amarlo). Nina: Ti biasimo per il fatto che non apprezzii bambini. penso che ti biasimo ancheperch6 non apprezzime, quanto sono brava e carina. Joseph: (A John) vedi se riesci a dare un riscontro a Nina. voglio esseresicuro che lei sia consapevoleche la sai ascoltare. John: Tu mi incolpi perchd avanzo delle richieste che ti rubano sonno. Mi incolpi perch6 non mi occupo dei ragazzi. Mi incolpi perch6 ti faccio pensareche le cose andranno male coi ragazzl Mi incolpi perch6 non apprerzo i bambini. Mi biasimi perchd non passo del tempo con loro e non riconosco quanto sei bella e dolce...(La sua lista d abbastanza completa). Joseph: va abbastanzabene. vuoi andare un po' oltre, entando nelle sue accuse, una per una? "Mi hai incolpato di questo e da questo posso a capire come ti sei sentita". Pensaa tutto cio che puo avallare la sua rabbia verso di te. euesto d il passaggioche manca nelle voshe discussioni, il fatto di entrare ognuno nell'esperienzadell'altro. John: "Cosa wol dire "entrare"? F lorence: Riconoscere. John: La mia prima reazioneera di dire: "Si, ma" e poi pensavo: "cosa sto facendo?". voglio darle I'opportunita di dirmi perch6 ce I'ha con me. posso imparare da tutto cid. Possocapire perch6 sei anabbiata per il mio star male degli ultimi due mesi (perch6 e soprattutto la mia stupidita che mi ha messo in questa condizione), il che d un diriffo legittimo. Posso capire perch6 mi incolpi di averti fatto sentire brutta e grassa,perch6 ho fatto dei commenti cattivi. posso capire che mi biasimi perch6 non vedo quanto belli sono i bambini, perch non sto molto spesso con loro e un sacco di volte non lo riconosco, quando lo vedo, e non ti dico quanto apprezzoi lati buoni, per esempio quando Lenny mi sorride e quando io e Joanna giochiamo. Non ne parlo mai. E posso capire che tu mi biasimi per non averti fatto sentire bella e brava. Poi, perd, quando ti dico qualcosa di carino, probabilmente nemrneno lo senti perchd ho fatto dei commenti cattivi. E chiedo molto del tuo tempo. E ti spingo a fare le cose. Florence: (A John) Come ti fa sentire il fatto di riconoscere le rimostranze di Nina? John: Strano. Non mi ha dato fastidio menermi in discussione. (A Nina) Ho potuto vedere il tuo punto di vista e non mi sono sentito come se mi scusassiper il modo in cui ero; ero cosi. Joseph: cosi, non vi ha dato fastidio esserein una situazione vincente/perdente o perdente/perdente. Enhambi sentite che la vostra esperienzai valida. Come ti fa sentire essereascoltata da John? e come ti fa sentire il fatto di appoggiare i sentimenti di Nina?

Nina:E diverso e mi va bene.Ma mi fa anchesentiremolto impazientedi fare qualcosa.Mi fa sentire molto orientataverso uno scopo, della serie: "Ora che sai che cosa non va, correggiamolo". John: ii qui che comincio a sentirmi di merda. Proprio qui. Nina: Per la mia impazienzadi aggiustarele cose? John:"Quando dici: "Se lo sai,perch6non fai qualcosa?" le Florence: E come se lui riconoscesse sue pretesesu di te, ma tu, a tua volta, non riconoscessi per lui d difficile fare qualcosa. che Joseph: Per ballare il tango bisogna esserein due. Aggiustare le cose richiede ancoraun passoche coinvolge entrambi. (A Nina) Come per esempio dire: "Va bene, ora che mi sento ascoltatada te, vediamo se possiamo prendere queste cose una alla volta e trovare un modo di reagire a questi problemi". E: "Come possiamo programmarci in modo che tu ti occupi dei bambini una volta alla settimanasenzasentire risentimento". e Nina:Yedi, d anchequi che ho paura.Perch6anchese sono stataascoltata lui capiscei problemi, ho paura a chiedergli qualcosa. Florence: Che cosa ti blocca? Joseph: Ogni volta che eviti di chiedere, anche a lui rendi piit difficile farti delle richieste in futuro. Florence: (A Nina) Ma che cosa ti blocca ? Che cosa ti blocca dal dire: "OK, per me va bene se facciamo I'amore di mattina". Che cosa ti impedisce di dare delle indicazionipiu specifiche? Nina: A questo punto, con le informazioni che abbiamo, e lui capisce perch6, sembrerebbeabbastanzafacile, eppure non lo d, perch6 in un certo sensoho questo schema in testa e ciod che una volta che sai qualcosa,di conseguenzanon dovresti chiedere. Se lui sa che mi fa stare meglio, perch6 non farlo? A mio padre non sarebbestato necessariochiedere: si sarebbepreso cura di me e avrebbe fatto qualsiasi cosa per farmi staremeglio. Joseph: Ritorna il vecchio Edipo! Perch6 nessunola ama come il suo caro papi. Nessuno! dovermi misurare con I'adorazione e le performance di tuo -Ioln: Non voglio papd. Florence: Penso che cio che i importante ora d la questione "Lui lo sa, allora come mai non lo fa?" Mna: Si. Tutto quello che mi faceva del bene mi veniva offerto senzache dovessi dire "Fallo" o "Voglio che tu lo faccia". Finchd riuscivo a manifestareil mio bisogno, se sapevoche era evidente per I'altra persona,era fatta. Joseph: Ed d certamente molto bello quando succede.Conosco delle coppie che hanno il problema opposto: tutto deve esserenegoziato e ogni bisogno discusso. Ogni cosa d un minicontratto, un affare. Florence: Si. Vuoi gli spinaci per cena o il cavolfiore? Si arriva a questo punto quando non c'd decisione, indipendentemente quanta energia si spreca. da Joseph: Probabilmente dai per scontatemolte cose tra di voi: che I'alha perso-

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modificarli. Una difficoltd simile esisteanchesu larga scala.Proprio come le coppie tra tipo "casadelle bambole" che si comportanoeducatamente loro, gli avsindacali, le sale del Parlavocati aziendali giocano con i rappresentanti mento sono piene di retorica formale, mentre i conflitti della gente della stradarimangono inisolti. A un livello ancorasuperiore,Ie nazioni si impegnano in educate negoziazioni mentre fanno piani per annientarsi a vicenda.Gli esempistorici sono fin troppo numerosi,ed evidenti, per essere citati. e Se riuscissimoa sviluppareun modello esaustivo tuttavia semplicedi potremmo insegnare scuola come si a il risolvere creativamente conflitto, agli studentidelle scuole superiori dei fanno le lotte. Possiamoinsegnare metodi di dissensocostruttivoverso gli insegnanti,i genitori e gli amici. Immagino ogni parlamentare, senatore,presidentee diplomatico appena elettotenereun seminariosul conflitto creativo,prima di prendereservizio inutili, formalizzate, libro stampato. da e riempire l'agendadi sciocchezze Dopo tutto potremmoavereun mondo migliore in cui vivere. Chissd?

'r"'or:rt:i por"roi due. l,:rlf.n. r:olppiti il (i.asrr. ."it:l,z.p,l;r Llc,,,.fr.rle cirlrr:lfr,r: ha fi,rttt.r h::,irr un.qualsias,i le,i nr,Jrrrpn,:'o co,n du,rante sl,s,firnanil, l,a lDillr:

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9. L'arte nella psicoterapia della Gestalt
L'intenzionecreativad un anelito del corpo, Il desideriodi riempire il contenitoredella vita. Questodesideriosi esprimenell'energia,nel movimento, nel ritmo. L'attiviti della creazione,la sua espressione, una di_ d chiarazione d'amore alla vita. La creazione un atto di gratitudineo un'imprecazione. d E il privilegio di gustare,vedere,toccarela vita, una celebrazione dell'essere o una supplicaper daresignificatoalla dipartita.

r.z.(r/1/76)
Il motivo per cui il disegnoo la pittura possonoessere..terapeutici" d: che, quando vengono vissuti come un processo, permettonoall'artista di conoscersi come personaintera in un periodo relativamentebreve di tempo. Non solo diventaconsapevole movimento interiore verso la totalitd del dell'esperienza, trova ancheuna confermavisiva di tale movimentonel ma disegnoche produce. Questo capitolo inizia con il racconto della mia esperienzad'artista nella creazionedi un dipinto. La seconda sezione,..ognuno d un artista"l, elaborail modo in cui ho comunicatoagli altri la mia esperienza la mia e crescitacome artista,sotto forma di workshop sull,arte.La sezionefinale delinea tre livelli di processocreativo come sono stati vissuti dai partecipanti a questoseminario.

1. Movimento, ritmo e essereradicati ogni attivitii creativainizia con il movimento. Il corpo tende ad attraversarelo spazio,ad essere continuatransazione in con I'ambiente.E difficile fare arte incollati dietro a un banchetto.Io ho bisogno di alzarmi in piedi,di viverela mia energia.
I Per "artista" intendochiunquesia coinvolto in un processo creativo.

Piegandosiun po' sulle ginocchia, le gambe iniziano a muoversi e a camminare. Sento I'energia prodursi nel bacino mentre il peso del mio corpo si poggia completamente una gamba,poi sull'altra. I miei fianchi su ruotanoda un lato all'altro, lasciandoche il corpo sentala propria graziae flessibilitd. Ora sono consapevole mio respiro: il ventre si gonfia mentre inspidel ro, il diaframma scendenell'addome.Menhe I'aria entra nei polmoni, il toracesi espande provo una sensazione estensione; braccia si muoe di le vono di lato nell'aria. Il mio respirod lento e pieno. Da questavividezza fisica emergonole immagini mentali. Inizio a ruotare con un moto lento, immaginandoil mio corpo come una scuhurafluorescente che gira in uno spaziobuio e fitto. Le mie bracciarompono il buio linee spesse, con luminose,come le forti pennellatesulla tela di Franz Kline. Le mie dita pennellanolo spaziocon linee sottili, cinque per volta, sospese orizzontalmente nello spaziocome spiredi platino. Il mio colpo d una sculturae nella mia immaginazione imprime nello si spazio mentre si muove. La sua massaattraversa I'aria, riempie certi luoghi dello spazio e si spostaoltre. Il mio corpo d una scultura che respira, che inala il mondo esternoe poi lo esala,scomponendoe ricostruendo continuamente spazio. lo La musicamigliora il mio processo. suo ritmo confermail mio flusso Il interioree incoraggiala mia energiaa prodursi,a crescere. Una volta che ho disegnatolo spaziocon le punte delle dita, prendo un pezzodi carboncinoe trasferisco linee su una superficiepiatta, un granle de foglio. Il mio ritmo interioredice: "Dai, dai...lascia che le linee oltrepassino i margini della carta. Lascia che la forza del tuo corpo tenda la carta; non averepaura di romperla.Pensasolo a muoverti e a fare dei segni. Partecipaalla danza primordiale della creazione.Unisciti al primo cacciatoreche cred le immagini della sua preda sulle pareti della caverna...". La cartae piena di linee nere e spesse, alcune intere,altre spezzate, da un margineall'altro. La cartad diventatapredadella mia energia. Ora uso entrambele mani contemporaneamente. Chiudo gli occhi per eliminare le critiche del mio genitore interno.Le linee si disegnanoda sole. Io sono lo strumento.L'esperienzaprimordiale dell'<arte> d iniziata.E un'esperienza organic4 qualchevolta orgiastica.Nel processo,il mio cervello di adulto si flette per recuperare mio bambino interiore: il ritmo il originario, la spensieratezza, sensodi abbandono,la fiducia di esistere il per il proprio bene.Sonoun corpo che si lancianello spazio. Mentre rimango nel processo,inizio a cambiarele forme, aggiungere

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colori, svilupparemasseche si relazionanotra loro nello spazio.Con gli occhi aperti,I'immagine si rivela mentre la mia mano si muove sulla carta. A un certo punto mi concedoun'interpretazione intellettualedella figura: "Questad la forma di un corpodi donna...be', non proprio... non ci sono braccia...dtutta seno e sedere...va bene... svilupperdle braccia che si muovono nello spazio. Rosa, giallo e arancio. Come il sole in un tardo pomeriggio d'estate.La dea donna, colei che dd alla luce, la voluttuosa madreterra,il nutrimentodella vita..." di Questaprogressione pensierimodula il cambiamentodelle forme in relazione allo sfondo. Le prime linee erano frammentate,fluttuavano al centro della carta,traccedi un bambino smarrito.Ora si espandono audacementein ricche massedi colore fitto, che invadono selvaggiamente lo spazio.. atto di asserzione. Un Sono qui con tutta la mia energia.Niente scuse. cosi. La mia energiasi trasformain un ricco e frne arazzo colori E di autunnali. Dapprima il colore sta li semplicemente le linee. Poi, i colori incotra minciano a sovrapporsi, mescolarsi cambiarele semplici strutturelineaa e ri. Il dipinto si evolve da semplici linee, linee che nasconoda un'energia grezzae indifferenziata. Mentre il processo continua,i colori tornanoa intrecciarsie l'immagine cambia.E di nuovo una forma umana.Mi ricorda le figure femminili ai lati dei templi antichiin India. I suoi seni sonopieni, leggermente spostatirispettoai fianchi girati. Una gamba d piegatasul ginocchio e fermamente piantatasul terreno;I'altra gamba e le braccia sono nell'aria. Un'immagine di festa. Colori festivi. Mi sorprendeman mano che emergelentamente mio disegno. dal Ricordo a me stesso,ancorauna volta, che questorisultato non d prezioso,non d il prodotto finito dello sforzo "professionale". solo una fase. E Una lezione.Un altro segnalelungo la strada.Un piacereda provare.posso farnetesoroo meno.Domani, quandolo guarderdcon distacco,forse mi renderdconto dei cambiamenti fare. Ma ora d amorea prima vista. da una parte della mia vita Questodipinto d una proiezionedi me stesso, interiore impressasu una superficie.Immagino di essereil dipinto. Lascio che questoparli per me: "Sono tua madre, Joseph.Io sono tutte le madri dell'universo.Sono la madre archetipicache ama il suo bambino. Sono il calore della tua vita, il piacere di esserepienamentevivo. Affermo ogni cosain te. Non chiedonullaper amarti.Sii solo quelloche sei,mi basta..." In questo modo, prendo pieno possesso mio lavoro. E un oggetto del esternoed d ancheDn pezzodella mia vita interiore.Mi riappropriodi questa figura sulla carta e tutto questoprocesso rende migliore e mi arricmi chisce.Ho una sensazione completezza. di

Nella pienezza dell'azione, scopro la mia interezza. L'interezza d un modo di muoversi nel mondo, un modo di sperimentare me stesso. L'interezza nasce dal tremolio e dalla frammentazione.Come un neonato che inizia la vita con movimenti goffi, la pienezzasi sviluppa come un atto "E organicodi fede. Il genitorenon dice guardandolo: un essereimperfetto". Si presume che li ci sia un intero essere,che sta emergendo, nuffito Cosi la totaliti emergein me, artista adulto. Si dagli atti di benevolenza. implicito per cui io e il mio lavoro subiremo sviluppa da un presupposto all'integrazione,dalla contraddiuna metamorfosi dalla frammentazione alla soliditir, da una qualiti superfizione all'unitd, dall'approssimazione alla sostanza,dalla ciale alla ricchezza,dalla mancanzadi consapevolezza mutevolezza alla stabilitd. Arte. Fiducia nel mio respiroe nel movimento.Fiducia nelle mie braccia e nei miei fianchi, nell'energia che mi spinge sempreavanti. Fiducia le negli occlri che apprezzano linee semplici e i pigmenti mischiati. Arte. I'innocenzadell'infanzia. naturaleper mantenere Un processo

dellaGestaltsull'arte i 2. Ogni persona un artista:workshop


Da dieci anni a questaparte ho sviluppato alcuni metodi per usare le della Gestalt.I miei metodi produzioni artistichenei gruppi di psicoterapia della propria energia, si basano sulla generazionedella consapevolezza della propria capacithdi capireil ritmo e il movimento.Cerco di insegnare e alle persone come sostenersi prepararsicome passo fondamentaleper entrarein contattocon la loro capacitdartistica. vissutacome una danzae per queartisticapud essere Ogni espressione sto motivo impiego la musicaper migliorare il processo,di cui un individuo pud riappropriarsi,non solo a livello visivo, ma ai livelli piir profondi dellasensazione. I miei gruppi di lavoro durano un fine settimana,circa 15 ore e includono l'uso di molti mezzi. Qui parlerd della creazionecon gessoe argilla. Il resto di questasezioned una trascrizionedelle mie direttive ai partecipanti del workshop e delle loro risposteal processoin cui sono coinvolti. Di tanto in tanto il dialogo viene interrotto per chiarire lo schemaconcetfualee I'intentodi alcuneparti dell'incontro.

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2.1. Le creazioni primordiali: il disegno col gesso
"Ci sono diversi temi su cui mi piacerebbe lavorare con voi questa sera. Uno ha a che fare con I'energia, con il fatto che bisogna esserein contatto con quelle parti di noi che ci fanno male. A volte non d facile contattarle. Il motivo d che a volte sentiamoun'area come 'irrigidita', piuttostoche dolorante.Funzionalmente, d la stessacosa. Se riuscite a riappropriarvi della parte che sentite tesa, recupererete la vostra energia.Per fare qualsiasicosa,per essere contattocon voi stessi, in per crescere, dipingere,dovetediventareconsapevoli dove d bloccatala vostra o di energiae come poteteliberarla. "Un altro tema molto importanteper un'esperienza creativad il processo. Concedetevi fiducia nella completa gamma di esperienzesu cui state lavorando, anzich6 fissarvi con qualche prezioso obiettivo che, se non raggiunto, vi disturberi e vi fard arrabbiare con voi stessi.Questo fine settimanaci concentreremosul processo. Il processo sardfacilitato dalla musica che uso, dal contattoche avetecon me e con voi stessi,oltre che tra di voi. Abbiate rispettoper il vostro processo. Siatepazienti con voi stessimentre lavorate. Amate cid che state facendo anche se d qualcosa di straordinariamente orrendo. Se siete bloccati nel fare qualcosadi bello, concentratevi sulla bruttezza. Entrate in contatto con le vostre polarita. Ma soprattutto, abbiate fiducia nel vostro processoperch6 vi porterd dove avete bisogno di andare. "Il terzo aspettoha a che fare col tema. Se avete gii partecipato a dei gruppi di lavoro, probabilmentevi saretechiesti: 'Quale tema voglio sviluppareper me?'. Potresterispondervi: 'Voglio affrontare le mie complessiti' oppure 'Voglio affrontarela mia sessualiti'. Allora, a prescindere cio che fate, potete sviscerare da quel tema e svilupparlo in qualsiasimodo desideriate. lavorateassiemepotete Se lavoraresulle polaritd I'uno dell'altro. Ora possiamoiniziare". Dopo che i partecipanti sono stati orientati allo scopo e al processo del workshop, passo molto tempo ad aiutarli a preparare bene i loro corpi e a scoprire la collocazione della loro energia. Ogni segmento di tre ore del workshop inizia in questo modo. E una specie di rituale meditativo prima che il lavoro inizi. Il rituale dice: "Devo essere completamente qui e devo esserefisicamente pronto prima di esserepresente a questa esperienza". "Ora vorrei che vi metteste comodi sul pavimento. Lavorate in una posizione di massimo supporto. Fatevi sostenerecompletamentedal pavimento in modo da non sprecareenergia per cercaresostegno.Poteteusare questaenergia per facilitare le vostresensazioni pii tardi, per entrarenel processo e, creativo". "Per alcuni di voi potrebbeessere po' difficile se non sieteabituati a questo un tipo di esercizio.Provatelocomunque.chiudete gli occhi e concentratevisul vostro respiro. Cio che sto cercandodi fare ora d di farvi tirare su, farvi scoprire dove d bloccata la vostra energia. Se sentite una qualsiasi tensione, per esempio nel collo o nelle spalle o nella schiena,provate solo a muovere un po' quella parte. Fate attenzione ai turbamenti nel vostro corpo. Mentre lo fate, prestate attenzione al respiro perch6 il respiro d il vostro sistemadi supporto fondamentale. Rendetevi consapevoli dell'aria che entra nel vostro corpo; mentre cominciate e espirare,fate attenzionealle parti del corpo che sono coinvolte e seguite il respiro fino alla fine. Ora controllate il vostro corpo, chiedendovi: "Dov'0 la mia energia? Dove sto generando energia al livello pii alto?" Oppure, se non riuscite a tovare I'energia, chiedetevi: "Dove sono congelato?Dove sono teso?" "Se vi sentite congelati in una zona in particolare, pensate a un'azione, un modo in cui potete esercitarei muscoli laddove c'd tensione. In altre parole, mettete in uso questi muscoli in qualche modo. Parlando in generale, la rigidita d e, scheletrico-muscolare se d cosi, pensatea un movimento. Forse volete allungarvi, dare calci, saltare,muovere il bacino, ruotare la testa o aprire la bocca al massimo ed emetteredei rumori". Si chiede ai partecipanti di entrare in contaffo con la loro mobilita concentrando I'energia sul movimento dall'attivite interiore verso I'esterno. La musica facilita questo processo. I partecipanti sono incoraggiati a muoversi secondo il loro ritmo e nel loro modo idiosincratico. Qualsiasi movimento va bene. Qualsiasi attivite spontanea d nutrita e sostenuta. A questo punto, i partecipanti iniziano a sperimentare in vari modi. "Bene, bene. Forse volete cambiare posizione. Se avete le cosce o il sedere intorpidito, alzatevi e muovetevi o fate qualcosa che faciliti la mobilita. Esplorate a fondo. Qualsiasi cosa fate, non abbiate fretta. Siate abbastanzalenti da lasciare che la vostra consapevolezza il movimento vadano di pari passo. e "Secondo me tutta I'arte d una forma di danza. Se siete congelati dentro, se non vi permettetedi entrare in contatto con la vostra energia e il movimento, vi sard molto diffrcile fare arte. Esercitate i vostri sintomi nello spazio, invece che dentro al corpo. "Immaginate di muovervi lentamente.Fate attenzione ai muscoli e ai tendini (inizia la musica). Dopo avere localizzato I'energia, lasciate che si irradi ad altre parti del corpo. Immaginate l'energia diffondersi per tutto il corpo mentre respirate. Qualsiasi cosa fate, dovete imparare a farla col massimo supporto". Silvya: Questamusica mi intristisce molto. "Segui la tua tristezza. Muovi il tuo corpo al ritmo di questa dstezza. Lasciati vibrare con i suoni. Immagina che i suoni ti entrino nella pelle, nelle mani, nel ventre. Immagina i suoni vibrare in ogni parte di te. Se sei stanco di stare in piedi, stenditisulla schienae lavoracon le gambe... muovi le gambee le braccia. "Ora, qualunque sia la parte del corpo che muovete, immaginate di tracciare delle linee con essa. Il vostro corpo d luminoso e si muove in uno spazio denso, buio, aperto. Con le braccia, il sedere,le dita dei piedi o la pancia, state facendo

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delle sculturein questospazioliquido e fitto. Immaginate colorarlo.Ovunque di muovete corpo,create il superfici linee,masse e nellospazio, bellissime, colorate, aggraziate. Tutti mi sembrate molto aggraziati. Lasciate le vostremani danziche no. Usatetutta la gammadei movimenti.Cercate non limitare troppo i movidi menti". Lentamente, personeiniziano a sperimentare le piccoli gesti. Non chiediamo loro di muoversiin un modo particolare,cosi ognuno puo rispettare l'energiache emergedal proprio corpo. Di solito, il movimento viene fuori dalle punte delle mani e dei piedi o dalla testae dalle spalle.Poi, la persona si alza in piedi, muovendo parti del corpo piir ampie e collocate piir centralmente.Ognuno d invitato a fare attenzione al dosaggio e al tipo di movimento che gli d pit congeniale. Non ci sono due personeuguali, eppure tutto il gruppo dd un'immagine aggraziata,come se eseguisseun rituale antico. L'energia provenientedall'attivitd dell'intero corpo pud ora indirizzarsi pitr specificamente alla realizzazione manuale di qualcosa. La persona senteil sostegnodi fare un passoavanti, per usare il corpo come strumento nella creazionedi qualcosadi visivo, nel sensoche puo guardarecostantementela propria creazione. Si chiede ai partecipanti di "disegnare", in un primo momento muovendo il gesso nello spazio al di sopra della carta, mentre seguono la loro energia. Con la carta e il gesso davanti a loro, iniziano a fare dei movimenti espressivi con le mani e le bracciasoprala carta.Sono incoraggiatia prendersela comodae a lasciarsiandaread "allucinazioni" o visualizzazioni di forme e linee. Poi si chiede loro di prendereun gessettonero e tracciare dei segni sulla carta usando la musica come propellente,come veicolo del ritmo. La musica cambia costantemente: canti gregoriani, Bach, Beatles,musica sperimentale, chitarraclassica. personelavoranoad ocLe chi chiusi, usando entrambele mani. Io le incoraggio continuamentee le sostengo loro lavoro. nel "Ascoltatela musica.Stabilite contatto la musicaprima di iniziarea diun con segnare. sentitela musica, quando vivete,iniziatea trasferire la sullacarta Quando la vostraesperienza. Fate dei segniche rappresentano vostraesperienza. la Non considerate lavorodegli altri; d del tutto irrilevante voi. Sperimentate foril per le me, i colori, le linee.Non preoccupatevi tradurre musicaalla lettera. di la Lasciate fare.Non ci sonodisegnigiusti o sbagliati. cosaimportante seguire vostra La d la energia il vostrorespiro.Sperimentate e liberamente. gli Chiudete occhi e giocate con i movimentidelle mani.Non dovetesederviper forza;potetestarein piedi e muoverviliberamente".
Dopo un po' diamo loro altri gessi colorati, che possono usare come vogliono. A questo punto, il punto focale d la continua espressione e il riempimento dello spazio fra forme interconnesse, anzich9 fra sole linee. "Provate a tenere i gessi con entrambele mani e, ad occhi chiusi, fate dei segni ampi sulla carta. Coprite la carta di segni. Cambiate la carta ogni volta che la musulle sensazioni cinestesiche concentrandovi sica cambia e continuateil processo, inveceche sulla "bontd" delle forme visive. fumanetenel processo". (Mezz'ora dopo) "Ora potete aprire gli occhi e fare delle forme che riempiano I'intero spazio della carta, consciamentee deliberatamente.Evitate di trattare la vostra opera come qualcosadi prezioso.Non preoccupatevie usate pure colori "orrendi", se volete. Non abbiatepaura di "rovinare" il vostro dipinto. Il dipinto "fissato" o poteteiniziame uno nuovo. pud sempreessere George:Sei sicuro che non debbacoloraresenzauscire fuori dalle linee?Que(Risatedel grupil sto d quello mi insegnava mio maestrodella prima elementare. po). Una volta mi chiese di disegnareun cane. Quando ebbi finito (la classe perch6ero "lento"), il maestroguardd il foglio, scoppida ridere e disse aspettava che sembravapiri una papera.Ci rimasi molto male...d un tale sollievo lasciarsi me andaree limitarsi a colorarela carta.Esseresemplicemente stessoe non preoccuparmi ... Marc: A me piace distribuireil gessoe poi strofinarlo... Ora disegnano con i gessi da parecchie ore. scaldati e lasciati andare,lavorando con gli "Fin qui vi siete semplicemente Forseora poteteiniziaocchi chiusi e con tutt'e due le mani contemporaneamente. re a pensarea un tema. Potete inventare un tema "arbitrario" o lavorare nel qui ed alle emozioni che provate. ora, come Sylvia che disegnala sua tristezza.Pensate Immaginate quali forme, colori, configurazioni e tessiturecontengono i vostri sentimentie iniziateun lavoro che rifletta questevostreemozioni. "Cercate di non diventare troppo critici con voi stessi,di non tomare in prima elementaree dire: "Devo farlo come vuole il maestro" oppure "Questo dev'essere fatto bene". Non fatelo bene, fatelo liberamente,fatelo male. Datevi questa libertd. Che tipo di linea, una liPiuttostochiedetevi:"Con quale colore sto disegnando? nea spezzata uniforme? Sono proprio come un quadrato,un blocco? Sono grigio, o giallo o blu? O forse non ho colore". Cominciatesemplicemente esplorare. a Scegliete i colori, le linee e le superficidi cui avetebisognoqui ed ora per sperimentare il vostro tema.Userd di nuovo la musicaper stimolaie il vostro lavoro". Alla fine, ognuno mostra il proprio disegno e lo descrive parlando in prima persona. Questo impedisce alle persone di oggettivizzare troppo il

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disegno e, allo stesso tempo, le incoraggia a riappropriarsi delle proprie emozioni. Martha: Sono nera e densa. Sono itta. Sono addolorata. Tutto il dolore del mondo d in me. Non ho colore,non ho dinamismo.Vorrei essere morta. Fred: Sono pieno di roba. Un sacco di colori e di eccitazione.Non so che cosa significhi la mia struttura n6 dove stia andando. Joseph: O verso chi sta andando? Fred: Non so dove lo sto andando. So che c'd un sacco di attivitd in me. ma non ho una direzione.Sonoancorain divenire. Joseph: Bene. Hai un sacco di tempo per esplorare i tuoi obiettivi mentre ti muovi dall'uno all'altro. Sii amorevolecol tuo processo. benecosi. Va Dorothy: In questo momento sono brutta. Sto esplorando la mia bruttezza. Sono una misceladi viola. marone e verde vomito. Joseph: Vuoi vomitare? Dorothy: Non lo sentonello stomaco. Joseph: Quando inizierai a sentirlo, fammelo sapere.Nel frattempo, continua per favore. Dorothy: Sono fatta di colori brutti, ma c'd un bel po' di ricchezza in me... quasicome la terra.Io sonola terra.Ho un saccodi roba... che fa crescere cose. le (A parte tutto: mi chiedo se sono incinta).Sono anchebella perch6 sotto gli strati di melma c'd tanta chiarezzae dolcezza.Sono contenta che Dorothy mi abbia fatto.

2.2. L'esperienzadella massa:la scultura


"Vorrei che entrastein contatto col vostro respiro. Chiudete gli occhi. Ora, localizzate la vostra energia a questo punto. Entrate in contatto con quella parte in cui sentiteI'energiapulsareo dove d bloccata.Provatea coordinarela respirazione con quella parte dentro di voi che sentitecalda,vivace, eccitata,vibrante,gioiosa. Respirate con quella partedi voi. Ora, cercatedi far scorrereI'energia nelle vostre braccia. "Ancora una volta, immaginateche I'atmosferaattomo a voi sia densa,piena di colore, palpabile,evidente.Metterd un po' di musica. Questavolta, iniziate a muovere le braccia e immaginatedi modellare I'ambiente. Immaginate che sia spesso plasmabile.Cominciatea muovereil corpo, mantenendovi e costantemente in contattocon la vostraenergia.Immaginateche aumentila densitddell'ambiente e diventi piir difficile modellarlo e che dobbiate proprio dargli forma con forza. Dovete respiraree spingereper dare la forma che volete. "Mentre muovetele mani, usateleanchesu di voi. Voi fate parte della densitd. Trattatevi come foste un altro tipo di densitd, un altro pezzo della scultura, una sculturacalda, vivente, che respira,e cominciatea esploraree modellareil vostro

corpo. La faccia, la testa, il torace, le braccia, le gambe, i piedi. Esplorate la complessitadel vostro corpo: dove d morbido, dove d duro, dove d flessibile.Quelle parti con cui potete essererudi, che potete stringere con forza, usano quasi tutta la vostra energia. Con altre parti vorrete esseregentili e delicati. "Mentre procedete, concentratevi sulle parti che sentitetipiche di voi. Cercate di metterein relazioneI'esperienza che avete di voi stessinel mondo con il modo in cui sentiteil vostro corpo. Che cos'd nel vostro corpo che fa di voi cid che siete? E la faccia? g il modo in cui d fatta la vostra faccia? E la durezza,la rigidita, la forza? O d la gentllezza,la delicatezza,la fragiliti? Quale che sia la qualitd, cercatelanel vostro corpo. Formulateuna "immagine" di voi stessi. "Questo tipo di eserciziovi richiededi integrarela vostra sensazione massa di con la percezionedella vostra identitd.Prendetevela con calma e lasciatevifare. Cominciate a immaginare delle forme che vi rappresentano. Con che tipo di forma, con quale tipo di massavi identificate? Che forma siete? "Quando sietepronti, aprite gli occhi giusto il tempo di prendereun pezzo di argilla vicino a voi. Chiudetegli occhi di nuovo e cominciatea esplorarequesta superficie.Scopriteche cosa potete farci: allungarlo,torcerlo, batterlo, romperlo. Ora, iniziate a modellareuna forma con cui poteteidentificarvi. "Se avete pii familiaritd con la pittura, e I'argilla vi sembramolto strana,poproblemacon la pittura. Non lasciateperderesolo perch6d tete esplorarelo stesso argilla. Potetefare la stessa cosacon la pittura. Potetescegliere. "Chi tra di voi intendeesplorareI'argilla, per favore chiuda gli occhi. Seguite la sensazione che vi dd esplorareun'altra densitd,un'altra forma un'altra parte dell'ambientesolido. Poteteaggiungerne altra argilla e farla grandequantovolete. "Cominciatea metterein relazioneI'argilla con le parti del vostro corpo. Tiratevi su la magliettae toccatevila panciacon I'argilla, o toccatevila faccia.Mantenete semprecome riferimento il vostro corpo toccandovicon le mani, in modo da fare continuamenteavanti e indietro tra il corpo e 1l pezzo che state modellando. Sono solo tipi diversi di densitd. Ogni tanto fermatevi per un momento e "controllate" il vostro corpo. Toccatevi la faccia o qualche altra parte del corpo prima di tornarealla scultura,in modo da mantenere costantemente relazionetra la il vostro corpo e la scultura che statefacendo. "Se non vi siete presi la briga di guardare il vostro pezzo, apite gli occhi ed esploratelovisivamenteper vedereche cosa volete farne. Qual d il vostro atteggiamento?Speroche non sia di giudizio perch6il risultatod cid che siete". Les'. Per me, d stata un'esperienzastraordinaria toccare futte le parti del mio corpo: mettermi le dita in bocca;girarmi e sentirmi la schiena;sentirei punti morbidi, i punti duri; toccaremolto delicatamente poi con forza in modo da sentirele e ossa sotto la pelle; flettere un muscolo,poi rilassarloe sentire la differenza.Ho trascorsoun bel po' di tempo a sentireil mio corpo. Quandomi sono soddisfatto, ho sentitoI'argilla ed d stataun'esperienza sconvolgente,lafreddezza dell'argilla. Ho dovuto scoprire I'argilla. Era tuffa piena di buchi e screpolature...e la sua

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umidita. un'esperienza totalmente differente rispetto a toccare il mio corpo. poi ho iniziato a manipolarel'argilla e a lavorarla. Joseph:Toccare I'argilla nello stessomodo amorevolee rispettosoin cui hai toccatoil tuo corpo pud essere un'esperienza importante.C'd molto in comune... da dove vieni, dove stai andando... Ies: Mentre modellavoI'argilla, mi sono accortoche perdevadei pezzettie io, per spirito di conservazione, raccoglievoe glieli riattaccavo. li Poi mi sono dato il perrnesso lasciarli cadere.Stavo cercandodi lasciareemergerel'argilla dalla di mia esperienza. sono resoconto che stavavenendovia a pezzi, cosi ho iniziato Mi a modellare un pezzo che era caduto. Mentre lo facevo, ho notato che Greg stava modellandoun corpo. Quando ho guardatoil mio, mi sono reso conto che stavo modellandoun tronco maschile.Ero dawero in contattocon il mio corpo e ho iniziato a scolpirlo.Non avrei mai pensatodi riuscire a modellareun uomo. pensavo che andasse ben oltre le mie possibilitd.Ho cominciato a rischiare aggiungendo dei dettagli al mio uomo; ho perfino messoun pene con i testicoli e i muscoli. Ero molto compiaciutodella mia creazione. Joseph: Hai fatto una cosa estremamente significativa dal punto di vista esistenziale. Hai modellato la tua vita. cerca di descrivere che cosahai fatto, parlando in prima persona. Ies: Sono un uomo. Ho i piedi larghi. Sono ben piantati. Possostarein piedi e non d facile mettermi a tena. Ho spalle larghe.Anche se ho un pene piccolo, funziona bene per me. Sono padronedi dare forma alla mia vita. Sto costruendola mia vita. Sono responsabile della mia vita. Joseph: Sembri molto potente. Marilyn: (A Les) La cosache mi ha veramente colpito d come tutto d nato da un incidente.Quandohai messovia il tuo uomo, qualcunoI'ha pestatoe I'ha rotto in tre pezzi. La personache I'ha fatto ha detto: "Mi d molto dispiaciutodi averlo rovinato quando ti ho visto rimetterlo insiemecosi teneramente con cura" e fu e hai detto: "L'ho fatto fragile". Zes: Avevo dei problemi ad attaccareil tronco all'area pelvica e le gambe a tutto il resto. Marilyn: Ma poi, quando lo hai riconosciuto (che sei fragile come sei) era molto bello, perch6non sei fragile. Les: Ed ero anche disposto a farmi aiutare a rimeffermi insieme da qualcuno che sapesse come si lavoraI'argilla. E questod statoimportanteper me. Alla fine del workshop, vengono mostrate le pitture e le sculture. Ognuno porta il gruppo a vedere le sue opere, come fosse una visita a un museo, raccontando la sua esperienza. Poi, parliamo del piacere cinestesico e visivo e della sofferenza. Affrontiamo problemi come il coraggio di fare qualcosa, cid che abbiamo imparato di noi stessi e il piacere di trovarci nell'esperienza presente, nel processo creativo.

3. Il processo: gli stadi dello sviluppo dal Negli anni ho notato che, indipendentemente tipo di musica o da cid secondotre stadi di sviluppo. il che dico ai partecipanti, lavoro progredisce interioreche la personaha di stadi mettonoin relazioneI'esperienza Questi con il prodotto esternodel suo lavoro. Una persona che realizza qualcos6 e sa di visivamentesconnesso frammentatosi sentecosi dentro di s6. La personain questacondizioneha anchedifficoltd a esprimerloverbalmente; sconnesso come il suo lavoro. L'individuo il suo linguaggiotende a essere di che fa qualcosa globalee completoprova un sensodi pienezzae di integrazionedentro di s6. La persona integrata esprime anche verbalmente le in suesensazioni manierapiir fluida e poetica. Pur ritenendoche questi stadi si applicanoa ogni processocreativo,mi del sono focalizzatosul processo disegno.

3.1. Primo stadio al A questo punto, c'd la tendenzaad aggrapparsi ritmo della musica al come un modo per romperele resistenze disegno.I risultati sono abbagrezzi e primitive, anchese spessoc'd un sensodi ordine, specialstanza mente se si sono usate entrambele mani. I disegni hanno una simmetria ritmica. I segni vanno verso il centro della carta, sono approssimatie non legati ai margini. La personasi misura con il mezzo e si assicurache cid si che sta facendonon venga criticato o "buttato giir". Spesso guardaattorgli altri. C'd una grandeeccitazione no per controllarecosa stannofacendo di nella stanza,alimentatadall'energiain espansione ognunodi loro. un comeme. Mi sento po' se di John:Sonotentato vedere gli altri sonoscemi stupidi. se Non in competizione. mi importa tutti noi ci rendiamo (Pii tardi).Sonoin contatto ritmodellamusica, il mio ritmo. con col

3.2. Secondo stadio Le creazionidiventanoaudaci,occupanopii spazio.Le personepreferiscono ancora tracciare delle linee, ma riempiono la carta da margine a nel processo.La personad "persa" nel margine. Si esprimepiir sicurezza lavoro, completamentecoinvolta nella propria esperienza.Se nella suo stanzac'd troppo freddo o troppo caldo o se la personaha sete,non im-

porta. Il lavoro va avanti. Negli stessi disegni, emerge una relazione figura/sfondo: cominciano a sbucare le forme dallo sfondo precedentemente omogeneo; le aree diventano piir compatte. Il processo interiore della persona si riflette nella sua produzione. Egli sta passando da un'energia indifferenziata preponderante alla chiar ezza del la consapevolezza. Greg: lo.ho fatto questo! Ursula: E bellissimo! Joseph: Prova in prima persona,Ursula. Ursula: Io sono meravigliosa! Bev: E come se iniziassi a scavarenella mia stessasostanza.Sto facendo diventare il disegno pit concreto. susan: Non ho tanta paura della spazio in questo. Mi ero inigidita, ma poi non ho al'uto paura per tutto quello spazio. Ero eccitata da tutto cid. Sono eccitata dal mio spazio.E non sembraper niente lineare.L'altra seraho fatto quella piccola linea, ricordi quella linea buffa, sottile, attorcigliata su se stessa?Ed era molto sottile. In questo dipinto I'ho ampliata ed d diventata un'onda fluttuante. In questaho ricomposto me stessae mi sono concentrata.Mi sono anche permessadi prendermi piir spazio ed d una sorta di contrasto ancora piir emozionante. E molto piir emozionante mi lascio fare sia I'uomo che la donna... e poi, solo con qualche se movimento come questo,sono esplosa. Tutto d diventatocolori intensi e poi sono diventataparte della natura.Ho vissuto in campagnanelle due scorsesettimane, camminandoletteralmente per i campi ogni mattina nella fresca rugiada. So di avere sempre awto la sensazione voler ritrarre qualcosadi cosi integro e pieno. di Ma ogni volta che provavo, era impossibile. ora, quando guardo quei campi, sento il loro splendore. Sono ricchezza,crescita e fioritura. ci sono linee e spazi dentro di me. Sono sopraffattada me stessa.

La persona si esperisce in modo simile. Discrimina meglio fra la folla di sentimenti, forze e polaritir interiori. E attenta e rispettosa della propria ricchezza interiore. Spesso, vive una combinazione di rinnovamento e di esaurimento e stupore per avere prodotto qualcosa di completo, intero, integrato, bello, nuovo. Dick Sono un uccello che sbucada un cielo nuvoloso.Sto volando alto; le mie nello spazio.Sentochiarezzae ali sono forti; il mio corpo scivolatranquillamente forza. Margaret: Ci sono molte parti di me che emergono.Alcune sono formate solo a metd; altre sono solo accennidi cio che sta per venire. Altre parti, come il mio tormento,il mio dramma,sonopiene,completee presenti. Sonia: Sono affascinata dal fatto che sono completa, in me c'd tutto, da come come riempio lo spaziodella vita, la mia umanitd.Ho semprepensatoa me stessa quanto sono inquesti disegni.Sto scoprendo a una scioccafinch6 non ho iniziato tricatae complicata. Ed: Mi sentoriempita quandoguardoquestodisegno... Cynthia: L'intero spazio della vita sott'acquanell'oceano...o tutti quei meravigliosi microrganismiin una gocciad'acqua... sentotutto il mio raggio d'azione, il mio denaglio interiore. Bruce'.Sentoproprio la Gestaltche viene fuori. Guardome stessocon un senso del particolaree con rispetto. Miriam, un'artista, ha descritto cosi il processo totale: a "All'inizio mi sentivo leggermente disagio e non ero sicura di che cosavolevo fare. Fissavola carta e mi chiedevoche colore volevo usare.Volevo "violare" questa carta bianca con qualcosa che era ancora incompleta dentro di me? Non sentivo alcuna intimitd con i materiali che erano attorno a me e non trovavo alcun e nesso fra di loro. Tutte le cose sembravanostare li separatamente io mi sentivo la quasi forzataa fare qualcosa. sentivoa disagio.Sperimentavo resistenza. Mi saliva,mi con"Mentre le immagini iniziavanoa formarsi e la mia eccitazione primo impegno,quello di applicarei colori sulla carta. Mi resi conto che cessiun non ero contentadel disegno,ma iniziavo anchea sentirmi a mio agio con il processoreale di crearequalcosa,applicareil colore, muoverela mano con il colore il sulla carta,eseguireil disegno.Sviluppaiil ritmo, un accordotra me stessa, gesla carta, un sensodi uniti, di vicinanza tanto che i movimenti divenneropiir so e fluidi, facili e consoniai miei sentimenti. "Mentre raggiungevoI'apice, analizzare colori complementari,la disposizioi ne degli spazi, I'applicazione del colore, perfino il fatto di lavarmi le mani, tutte di senzapiir la necessitd questeazioni divennerofluide, facili e quasi automatiche, ponderazioni.Sperimentaila fluidita delle sensazioni, movimento, un del sofferte

3.3. Terzo stadio La personainizia ad avereuna sensazione completezza. sua enerdi La gia d piir controllata e modulata. Sembrapiir pensierosa;guarda da una certa distanzail proprio lavoro, lo scruta,la testa inclinata. La personasi esaminacon rispetto,analiticamente; processocognitivo diventa piu atil tivo. Le creazioni esprimetemi molto pii sviluppati. Gli spazi si riempiono di ricchi dettagli. c'd un'integrazionedelle parti cosicchdtutto d un insieme armonioso.Il lavoro artistico diventa una strutturacomplessa, controbilanciata.

ritmo dentrodi me.Divenniun tutt'unocol mio lavoro. "Mentre all'inizio vivevo il dubbio, il conflitto, I'alienazioneda me stessa e dal mezzoe un sensogenerale estraneita disagio,alla fine sperimentai di e me piir stessa pienamente. Anche se forse rimangocritica nei confronti del prodotto finale,ho una sensazione completezza, interezza, benessere di autocomdi di di e piacimento". La creazioned un processo,non un singolo atto o un'espeienza isolata. Il processo appare con certe caratteristiche legittime che si applicano sia all'emozione della personasia alla natura intrinseca del suo lavoro. La "bonti" esteticadi un disegno o di una scultura d agevolata dal processototale, anzichf dallo sforzo di ottenereun risultato preciso. La resistenzainiziale dell'artistaverso il lavoro, oltre che la sua insistenza fanel re bene i suoi primi tentativi, gioca un ruolo importante nell'impedire questo processo. Nel processo del disegno, la persona permette a se stessadi esprimere totalmente la propria eccitazione fino a sentirsi internamente soddisfatta e completa. I suoi disegni mostrano le stessecaratteristiche delle sue emozioni mutevoli: dalla frammentazione alla fluiditi, all'interezza. Cosi, la formazione figura-sfondo della consapevolezzanella persona d coerente con la formazione figura-sfondo visiva dei disegni. I disegni completi, a parte il loro valore estetico,diventano una conferma concreta della sua capacitd di diventare un essere umano integrato.

10.La visionedi Castaneda

Un giorno stavo camminando per Tinker Creek senza pensare a nulla e vidi Vidi il cedro di casadove i piccioni lamentosisi apI'albero con le luci appese. pollaiavano carichi e trasfigurati, e ogni cellula fremeva di ardore. Rimasi nell'erba con la luce in essa,quell'erba che era tutta un fuoco, su cui tutto era concentrato,tutto era sognato.Non era tanto come vedere, ma come esserevisti per la prima volta, lasciato senza fiato da uno sguardo possente...per tutta la vita ero stato una campanae non I'avevo mai saputo finch6 in quel momento qualcuno non mi avevatirato per darmi un rintocco"' Negli anni ho scoperto che tanta gente soffre di ceciti funzionale. Non solo non notiamo i particolari visivi del nostro mondo, ma spesso ci sfugge I'evidenza. Nel mio lavoro uso molto gli occhi; qualche volta mi aiutano a scoprire cid che il linguaggio della persona non mi dice. Questo ca-

pitolo vuole rendervipiir sensibilial vostro mondo visivo. Ma intendefare anchequalchecosadi piir. Vi chiede di riflettere sul vostro potenzialepotere di vedere cid che non tutti possono vedere, di guardare il mondo con gli occhi delmago che d dentrodi voi. Nella psicoterapiadella Gestalt iniziamo un incontro vedendo chiaramenteil pazientein superficie.La sola superficiepud dirci un saccodi cose,poich6 contienemolti indizi sulla vita interioredella persona.La visione castanediana un salto creativo al di ld di questo incontro visivo inifa ziale. Attraversa la superficie della personaper giungere al suo centro, alla sua essenza.E come se il mio stessocentro diventasseuna sorgentedi luce, di chiarezza, diretta al centro dell'altra persona. ln Tales of Power di Carlos Castaneda,il vecchio, Don Juan, dice a Carlos: "Temo che tu stia confondendo i problemi. La sicurezzadel guer-

' Dillard A., Pilgrim at Tinker Creek,New York, Bantam Books, Inc. 1974.

riero non d la sicurezza dell'uomo della strada.L'uomo della stradacerca la certezzanegli occhi degli altri e la chiama sicrtrezza.Il guerriero cerca I'impeccabilitd neipropri occhie la chiamaumiltd. L'uomo comunesi aggrappa agli altri uomini, mentre il gueniero si aggrappasolo a se stesso. Forse inseguiun sogno.Vai alla ricercadella sicurezzadell'uomo medio, quando dovresti ricercareI'umiltd di un guerriero.C'd un'enorme differenza tra le due. La sicurezzadi s6 impone di conoscerebene qualcosa; I'umilti impone di essere impeccabile nelle azioni e nei sentimenti"2. La visione castanediana basa su questaimpeccabilitd,questacomsi pleta attenzionealla visione del proprio "guerriero" interiore. L'incontro castanediano un incontro "cuore a cuore". In quei rari momenti in cui si d d in condizioni tali da riuscirea penetrare come un lasernell'altra persona, si possonoromperealcuneregole standard preparazione gradualitded di e entrare velocemente nel dialogo con I'esperienza interiore dell'altro. L'intuizione non d guidatada principi rigidi e veloci; piuttosto,essaemerge da un pozzo interioredi saggezza archetipica. visione che si svilupLa pa da questopozzo d precisa,avvincente,senzacompromessi. Gli esperimenti che si evolvono in questoprocesso sonopotenti, elettrici e prendono di sorpresa me che il mio paziente. sia Condivido i miei pensierisu questotipo di visione pit come una speranza di esperienzetrascendenti, ispiratrici nella psicoterapiache come una presentazione esperienze di consolidatee di idee meticolosamente formulate.

1. Tutto i proiezione e nulla i proiezione Mentre guardo il folto tappetorossodel mio studio, vedo un luccichio ai bordi. Nel regno della fisica, esiste la possibilitd che il tappeto rosso luccichi lungo il perimetro.Ci sono personeche credono che si possano misurarefenomenidi questogenere.Se a una misurazioneobiettiva il tappeto non luccica, allora si potrebbedire che io sto "proiettando". Posso elaborarevisivamentele cosesolo al livello in cui il mio organismod capace di farlo. Cosi da qualcheparte tra le mia retina e la cortecciaoccipitale o tra la punta dei piedi e I'ipotalamo, c'd un luccichio. E se un uomo non ha qualcosache luccica dentro di s6, il suo tappeto rimarrd nitido ai bordi. gillk*%pnqffi{Sn:. Si puo prenderesolo cid che si ha. In un certo senso,
2 Castaneda Talesof Power,New York, Simon and Schuster,1974. C.,

musica in FM. Sardfedele solo alle staLa vostra radio AM non suonerd zioni AM. senzale proiezioni elevatedell'uomo. E non La cultura non esisterebbe pericolo di scomparire senzale sueproiezioni distruttive.Sono in sarebbe grato per le proiezioni di Copernico,Leonardo da Vinci, profondamente Colombo, Michelangelo, Mozart, Leoncavallo, i fratelli Shakespeare, Wright, Gesi di Nazareth,Einstein,Alexander Graham Bell, Van Gogh, le Bach e tutti gli altri esseriumani che hannoassecondato loro proiezioni. Il mondo d statoarricchitodalle loro nobili immagini interiori. C'd una _aj{k*ltp tra le proiezioni creative e quelle patologiche.La persona psicoticanon capisceche cio che vede all'esternoha un nessocon la nafura e la qualitd del suo apparatointerno, della sua "natura" in quanto essere umano.La sua proiezioned "reale" quantoquella degli altri; sfortudella sua capacititdi fare miracoli o della non sa riappropriarsi natamente, o rabbia.dell' omosessualitd della risewatezza. "Se ci si trova nella situazionedi emettereuna risposta,senzaavere e la I'opportunitddi assumersene responsabilitd di integrarla,aumenta,fino a un certo punto, la patologia.Per esempio,i test proiettivi, come vengono fatti oggi, aumentano realti la patologiaperch6obbligano la perin sona a emetteredelle rispostesenzadar loro la possibilitd di integrarle"'. vicina alla mia, anchese non abbiamomai L'idea di Sagand notevolmente disturbataemettedelle rispoavuto contatti.La personapsicologicamente Le di ste che non d in grado di integrare, riconoscere. sue rispostesono soancorate alla suavita psicologica. senzaessere spese sa Chi proiettacreativamente che la suaproduzioned nata da un dialoPoich6conoscele rago con se stesso. Questodialogo,poi, si concretizza. ha dici delle proprie immagini, I'individuo che proiettacreativamente meno probabilitddi sentirsialla merc6 dell'ambiente.Egli sperimentail proprio poterenell'ambiente.Puo modificare le sue produzioni con la sua inPuo svilupparee affitegritd intellettualee impararedalle sue esperienze. nare la propria capacitirartisticada una produzioneall'altra. E solo dopo che si d sviluppatoquestosensodi controllo che puo permettersiil lusso di "rinunciareal controllo", lasciandoche il quadro si dipotente di ricettiviti rispettosa.E pinga da s6. Egli vive una sensazione questa spugnosithpassiva,e tuttavia potente,questa reverenzae questo vive nel suo Viaggio a Ixtlan: "Don intensodialogo che Carlos Castaneda Mi ogni dettagliodi Juanmi parld quasi in un sussurro. dissedi osservare cio che mi circondava,non importava quanto fosse piccolo o apparente3 SaganE., "Creative Behavior", Explorations, Novembre 1965.

mentebanale.Specialmente caratteristiche paesaggioche eranopiir le del prominenti in direzione occidentale.Disse che dovevo guardareil sole, senzaconcentraretroppo lo sguardo,finchd non fossesparito all'orizzonte. "Gli ultimi dieci minuti di luce, poco prima che il sole toccasse lenun zuolo di nuvole basseo di nebbia,furono, in un sensoassoluto,magnifici. Era come se il sole stesseinfiammando la terra, accendendola come un falo. Sentii una sensazione rossorein volto'4. di Castaneda, come Annie Dillard, infiammo lo scenariocon la sua visione interiore.Tuttavia le loro esperienze interiori eranoaccese dall'ambiente, poichd nulla d del tutto proiettato.Tutto cid che vedo d determinatoin qualchemisura da cio che d all'esterno.Come qualcuno ha detto recentemente:"Se ti sentiparanoico, probabilmente qualcunoti ci porta". Ricordo quandoun indiano che facevaclinica psichiatricaebbe un episodio schizofrenico-paranoico. quel tempo,ero uno studenteuniversitaA rio in un grandeospedale psichiatria.Ricordo chiaramente di come la psicologa primario scherzasse costantemente alle spalle dell'indiano per il suo inglesestentato,mesi prima dell'episodiopsicotico. E ricordo chiaramenteche il primario dipsichiatria, un tipo ostile e irrequieto,se ne andava a pranzo col mio capo per spettegolare comportamentodello psisul chiatra interno. Dunque, se I'indiano aveva la sensazione esseresolo e di senzasostegno si sentivaoggettodi una complottazione e contro di lui, loro peggioraronola situazione.Erano in agguato e lo colpirono. Questa particolaremalattia,come molte altre, si riveld come uno sforzo cooperativo, in questocaso,tra lo psichiatrae i suoi superiori. c'd Spesso perfino creativitdnella follia. Se lo psichiatraindiano vedeva il mio capo come una stregasulla scopa,era perch6 era in grado di estrapolare, condensare visivamentela parte piir rilevante del comportamento di lei verso di lui. Se fosse stato in grado di riappropriarsidella propria rabbia e di accusarla apertamente, tal modo riuscendoa "farle in male", avrebbepotuto risparmiareil male a se stesso. Un terapeutadella Gestaltdovrebbe esserecostantemente contatto in con le proprie proiezioni e con quelle delle personecon cui lavora. I cambiamenti terapeuticisi hanno quando le proiezioni patologichesi trasformano in proiezioni creative. Per esempio,un individuo ossessivosi lamentavadelle sue paure"omosessuali". Veniva preso da una grandeansia quando guardavail cavallo degli altri uomini e questo lo faceva sentire come se tutto il mondo sapesse era un uomo perverso,malato, disguche stoso. Tentai di farlo riappropriaredelle sue proiezioni, chiedendogli di
a Castaneda Journey to lxtlan, New York, Simon and Schuster,1972. C.,

guardaretutti gli oggetti del mio studio e di convertirli in "intntagitti scsper tuttc lc illrsualmenteperverse".Gli dissi: "Hai la mia approvazione magini "omosessuali"che vorrai inventare.Divertiti" L'uomo si fccc utta di scorpacciata "perversioni visive". Guardandola fotografia di due banle bini che saltavanodisse: "Questi sono due ragazzi omosessuali stanno volgendosialla finestra,disse:"Vedi quel per succhiarsiI'un l'altro". Poi, che cammina?Ha un pene di 35 centimetri". vecchiettodall'aria innocente le Piano piano trasformd tutto, inclusi i posacenere, sculturee il mobilio, in immagini di naturasessuale. Alla fine di questacarrellatapomografica,gli chiesi come si sentiva: "Non sono ansioso"rispose"E come se la mia ansiafossesparita.Sonoun sono in altri campi della uomo.Un uomo pieno di immaginazione...come Come un mago, possotrasformavita, ho immaginazioneanchenel sesso. Mi re le cosecon gli occhi e col cervello.Sonointelligente". toccd la sua si le risposta.Assecondando sue immagini sessuali, sentiva meno vittima dell"'oggetto esterno". Comincid a dialogare con la sua sessualitde a possesso. prenderne

2. Due modi di guardare 2.I. L'osservazione Quando osserviamo,siamo calmi e non distratti.Ci sentiamosostenuti nel corpo e dalla superficiesu cui ci troviamo. Gli occhi sono serenie non da lentamente un oggetto all'altro, con un mofissanolLl punto. Passano fimento che non d mai forzatoo studiato,ma casuale.Lo sguardosi posa su una cosa,o sugli spazitra le cose,senzauno scopoe senzafare ipotesi. agli oggetti e alle configurazioni di E un modo di scrutare,perrnettendo di manifestarsida soli. Ci si senteattenti e lucidi, senzala necessitA aga un pensieroin particolare. .grapparsi n Osservarerichiede una forma di respirazionechiamata "respirazione retinica". Immagino di inspirareed espirareattraversola superficie della retina, i coni e i bastoncelli dei miei occhi. Mi concentro specialmente il sulle inspirazioni, inglobando campovisivo "esterno"nelle mie pupille. nel Credo che questotipo di concentrazione respiro arricchiscaI'apparato le visivo di sangueossigenato. Contemporaneamente,pupille si dilatano, sfocata.Questa lieve perfacendosi che I'immagine diventi leggermente dita di nitidezza mi porta a cogliere l'insieme senza esseredistratto da dettagli insignificanti. Questad una forma di amorevisivo.

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Marc. Lo guardoma non lo vedo,lo ascoltoma non lo Sonocon un paziente, percepisco la mi lentasento, appena melodia dellasuavoce.Non appena stanco, le mentemi si abbassano palpebre comequelledi una lucertola.Sentoancorala Ha un suavoce.Con gli occhichiusivisualizzo piccolouomo,un omuncolo. una in dallabocca. Vedo fuoriuscire dalla suabocca testaenorme, granparteoccupata parole di ricercate. Le milionidi bolle,di sfere cristalline. Ognibollad piena tante I'aria e I'omettocominciaa soffocare. bolle riempionolo studio,sostituiscono Provouna sensazione costrizione petto.Ora aprogli occhi.Il mio paziente nel di parlando staancora dellesuepaurerespirando appena la suavoced debole. e Il pettononsi muovemolto;il corposembra vitalitd. senza "Marc" gli dico "Ho appena avutoun'allucinazione di te: staviriempiendo su la stanza parolee ti mancava di I'aria.Penso ora dovremmo che lavorare sullatua mancanza vitalite. Checosa pensi?" ne di "Mi fa maleil petto". Marcreplica: cominciammo lavorare suodoloreal pettoe sul respiro, a sul I'ora di Quando quotidiano discorterapia rawivd. A voltenonsonointeressato contenuto si al dei quando si dell'altro. Spesso trovomenocreativo nri cometerapeuta vengorisucchiatoin uno scambio verbositd pignoleria poca di e semantica. me si genera In energia c'd unoscambio e minimonellaprospettiva persona. dell'altra seQuando comincio a guardare,i confini del mio io sono nettamente parati dal mondo dell'altra persona.Non c'd confluenza.Sono un agente indipendente.Sono completamente libero dalla classificazionelimitata e specializzata l'altro ha dell'esperienza. che Quando non mi lascio sedurre dai significati letterali del paziente,posso inventare nuove metafore del suo mondo. O possovederele sue metaforecome i germi di una nuova visione,quandolui d cieco versola sua stessa arte linguistica.Don Juandice a Carlos di mettersinella posizionedi non dover dare spiegazioniagli altri. In questomodo "Nessunosi arrabbiae nessunorimane deluso per le tue azioni.E soprattutto, nessuno vincola coi suoi pensieri."5. ti mi Allo stessotempo, osservare dd la sensazione della bellezza, della bntttezza, del valore del mondo attorno a me. Posso rendere omogenea ogni cosae lasciareche qualcosa emergacome figura sullo sfondo indiffe"il pud essere mondo intero" e io possofar emerrenziato.L'altra persona gere come figura diverse sue parti differenti, a caso. Sono affascinatoe concentrato disinteressato, e tutto d'un tratto. Inizio in uno statodialettico, un'omogeneizzazione ritmica e poi metto a fuoco. Se, allo stessotempo, mi preoccupoper la persona, valuto la suaesperienza sentola suasofse e ferenza, la mia posizionedi osservatore dd potere. allora mi lo attomoa di Tornoallamia allucinazione Marc "...Ie bolleriempiono spazio il non se lui..." e mi rendocontochelui indebolisce stesso solotrattenendo respicon la annacquando suaesperienza I'ampioeffluvio verbale. ro, ma anche Quando il in gli chiedodi concentrarsi silenziosul respiro, suoviso si colora,diventarosso piir rossobrillante.In pochi minuti il suo corposembra quasicomeil mio tappeto vitale; c'd pii tono nei suoi muscoli.Non riescoa vederei muscolidirettamente, Ho e di ma posso sentire l'aumento tononellemie braccia nellemie gambe. fidusensoriale. cianellamia ricettivitd Osservarenon comporta alcun giudizio o valutazione. Non d un atteggiamentodi stimolazioneo di analisi visiva. Permettoall'altra personadi galleggiare nel suo spazio esperienzialee offro anche a me stessoquesto privilegio. Quando passo da questo modo di guardare a un atteggiamentopit focalizzato,la precisionevisiva d ferma e chiara. Il ritmo del mio sguardo passa dall'omogeneizzazione un'analisi netta e precisa e successivaa come attraversoun vetro. Un attegmente a una nuova omogeneizzazione giamento rafforza l' alho. un Alcuni anni fa stavo osservando altro psicologo che poneva delle gli il domandea un uomo. Non appenaI'uomo entrd e si sedette, terapeuta quanti anni aveva quando aveva avuto la poliomielite. L'uomo richiese mase sorpresodel fatto che il terapeutal'avessenotato. Allo sguardodel terapeuta era seguita la chiara raffigurazione di una leggera debolezzaa sinistra del corpo; il braccio sinistro era piegato leggermentein avanti fu all'altezzadel gomito. Successivamente verificata la Gestalt della poliomielite che lo avevacolpito all'etir di cinque anni. Sean, arrivdper una seconda seun In un'altrasituazione, uomo,chechiamerd percepiiche ero in presenza una persona di con dutadi terapia.Immediatamente avevaI'aria di di un livello di ipertensione unacertaentitd.Seanin un certosenso G un astronauta che senteun'elevatapressione sul corpo in una situazionedi gli mostrano astronauti con le facce diI stress. film che vediamonormalmente questa Mi in immadell'ambiente. venne mente storte deformate e dallapressione gine mentreguardavoSean. labbrosuperiore la zonaattornoalla boccasemIl e premesse controla pelle.Avevail viso di bravatesae gonfia,comese il sangue poi molto faticososenza allentarela tensione. Era a chi si sottopone un esercizio specialmente attorno mento. al moltorosso inigidito nei muscoli, e pressione facendo In breve, comeseSean stesse controse stesso, era comese sforzi,incessantemente. chiesi:"Ha la pressione Gli spingesse controi suoistessi di alta?"Egli replicd:"Mi d stata diagnosticata recente, non d unacosagrave. ma la di Comelo sapeva?" raccontai mia immagine lui e andammo Gli. avantilavolivellodi tensione di ansia. rando suoelevato e sul

C.,Journey to lxtlan,New York, Simon and Schuster,1972. Castaneda

Il mio internistadice che non c'd modo di individuare l'ipertensione solo guardandola personae che io avevo una buonaprobabiliti di indovinare il problema del mio paziente,visto che circa il 20o/odella popolazione d soffre di pressionealta. Cid che mi interessa che il problema si d posto da solo alla mia attenzione,senzaalcuna anticipazioneda parte di Sean sulla sua salutefisica.

2.2. Lafocalizzazione dello sguardo: l'esperienza di Castaneda Sono seduto di fronte a una donna e ognuno dei due sta fissandoun punto in mezzo agli occhi dell'altro. In questocaso, non sto osservando: gli occhi non si muovono liberamentee le palpebrenon si muovono sugli occhi. Guardo fisso, senzachiuderegli occhi. Dopo un po' di tempo, gli occhi cominciano a prudermi e mi concentrosu questo senzasbatterele palpebre.Quandomi sentolacrimare,mi lascio"piangere".Il pianto non d da di accompagnato una sensazione tristezzao di dolore, perd ho una sensazionedi pienezzaal petto. La donnadi fronte a me ha il viso tondo con dei grandi occhi scuri che cambianomentre guardo in mezzo.Dapprimasembranofreddi e cupi. Visualizzoun'omicida e pensotra me e me che lei potrebbeuccideresenza un attimo di esitazione. Verifico con me stessoe mi dico: "Joseph,tu poRispondo:"Ora non c'entra tresti uccideresenzaun attimo di esitazione". molto. solo un poco. L'anno scorsomi sonosentitocosi per giorni". Con un sensodi conforto e di concretezza, dico: "Poich6 sono un espertod le omicidi a sanguefreddo,ora vedo una spietata assassina". inizia a pianLei gere. Mi raccontadelle sue fantasiedistruttive nei confronti di suo marito; per lei nella suafantasia usaun coltello da macellaio tagliargli i genitali. Il terapeutapud sintonizzarsisulle emozioni e le immagini degli altri che sono giir dentro di lui, anche solo a un livello offuscato, indifferenziato o archetipico.Jung sosteneva piir la visione atterrisce, che meno viepersona. la visione d una completasorpresa, ne assimilata dalla Se allora si sa che deve avere delle radici che non sono direttamentecollegate alla propria storia personale. Questevisioni possonoessereimmaginatecome registrazioni genetiche transpersonalicontenute nelle cellule cerebrali. Non sono "miracoli" visivi. Costituisconouna gamma completa di esperienze visive umane. Io le chiamo "visioni castanediane". Devo solo abbandonareil pensiero causa/effetto lasciarmi andare. Gli occhi hanno e una loro saggezza. 228

Continuo a guardare fisso il punto tra i suoi occhi. Questa volta I'intero volto diventa offuscato e la sua immagine pulsa. I suoi occhi cambiano molte volte: teneri-duri, duri-teneri, poi duri-calmi, duri-assassinie di nuovo duri-calmi e duriassassini.Improwisamente il suo viso si ftasforma nella testa di un grosso gatto, un'immagine simile a quelladello sguardoglaciale,ma comunquec'd piir calma e piir grazia naturale nell'allucinazione di un gatto. Mi sento un po' spaventato.Dico a me stesso:"Mi sento spessocome un gatto: sfiorare la vita delle persone e muovermi senzatanta esitazione". Racconto la mia visione alla donna, assicurandomi che lei sappia che sono padrone della mia allucinazione:"Poich6 sono un esperto nel toccare la vita delle persone e andarmene,ti vedo come un gatto". Poi ci raccontiamo a vicenda la nostra natura felina. Lo scambio d carico di atrnosfera. Chiedo alla donna di comportarsi con me come un gatto. L'idea di fare il gatto la eccita visibilmente, come se avessi toccato un tasto fondamentale. Si mette giir sulle mani e sulle ginocchia, si muove nella stanza con grazia e silenziosamente. Sembra a suo agio, d naturalementre mi sfiora sempre lievemente. Emette un ruggito verso di me come una tigre. Le dico che mi sento un po' preso in giro. Mentre lavoriamo, lei si ricorda che quando aveva setteanni, suo padre giocava con lei sul pavimento. Pir) tardi, quando aveva iniziato a mostrare i segni della puberti, suo padre smise di giocare con lei. Non si toccavano piir. Mentre parlava, gli occhi tomarono a essere assassini. "Immagina che tuo padre sia qui" le dico "e digli quanto sei arrabbiata con lui". Lei inizia a parlare. Le parole si tramutano in grida e le grida si trasformano in pugni contro una pila di cuscini. Sbatte i pugni per un bel po', gocce di sudore le scorrono sulla fronte fin negli occhi. Mentre si calma, noto che la sua mano destra comincia ad accarezzareuno dei cuscini. Inizia a singhiozzare sornmessamente: "Papi" sussurra"Ti voglio tanto bene. Vonei tanto che mi abbracciassi,mi giocassi con me come una volta". accarezzassi, "Hai mai chiesto a tuo marito di abbracciarti e accarezzzrti?"Le chiedo. Senza voltarsi verso di me, risponde piano: "Per me d piir facile confortarlo; in questo modo posso rimanere distante e sotto controllo. Ma penso che potrei cominciare a chiedere un po' di conforto a John. Penso che sono pronta ora, Joseph.Joseph,mi abbraccerestiper confortarmi?" La tengo a lungo fra le braccia. Mesi dopo lei mi disse: "La fantasia del coltello da macellaio non mi viene piir in mente mentre faccio I'amore. E come se qualcosadentro di me se ne fosse andato. Mi sembra di dare tutta me stessanell'espeierua. Sembro piir assertiva e aggressivanel fare I'amore". Gli esperimenti nati dalle mie visualizzazioni spontanee o da quelle degli altri di solito generanoesperienzeemotive efficaci per i pazienti. Spessoqueste esperienzecreano un cambiamento significativo nella loro vita. E estremamente importante farsi sorprendere nella vita di ogni giorno, non essere legati alle abitudini o esauriti, avere sempre una senso di stupore verso la propria vita e la vita, le parole, i gesti e le immagini degli altri.

Si deve sempre esserepronti alle sorprese.Come disse il vecchio Don Juan:"Quando nulla d scontato, rimaniamo all'erta,perennemente vigili... E pii eccitantenon saperein che cespugliosi nascondeil coniglio piuttosto che comportarsi come se sapessimotutto"6.

Appendice

La psicoterapia della Gestalt


Principio esi stenzi a Ie-fenomenoI ogic o Il mondo fenomenologicopresentedell'organismod la sua "realti". Patologia: discrepanzatra il se fenomenico e il resto dell'organismo (viscerale-sensoriale, ecc.) (Rogers). Metodo della Gestalt Starenel presentecon la personae la sua esperienza. Principio di non-interpretazione. Prestare attenzione alle discrepanze fra parole (contenuto) e apparenza (forma) o azioni, fra pensierie sensazioni (cognitivee viscerali),fra concettodi s6 e organismototale.

Il ciclo della soddisfazionedei Promuoverela sensazione. consala bisogni dell'organismo segue un pevolezza, I'eccitazione e il contatto in andamento scorrevole come nella relazioneai bisogni. Esposizioneripetuta relazione figura-sfondo (K6hler). a una consapevolezzapii chiara dei proPatologia: I'organismo intenompe pri bisogni e della loro soddisfazione. il proprio ritmo di soddisfazione dei bisogni (Perls). Tutte le parti dell'organismo Prestareattenzione ai sistemi di sostesono dinamicamenteinterconnessegno del corpo: respirazione, postura, moe ognunapud esserecompresasolo vimento, stasi muscolare dell'ossafura. in relazione alle altre. Patologia: Prestare attenzione (aiutare il paziente) I'organismo conta esclusivamente all'accompagnamento fisico dei processi su poche modalitir nello sforzo di funzionali. preservareil s6 fenomenico(Goldstein).

6Castaneda C.,Journeyto lxtlan,New York, SimonandSchuster, 1972,p.35.

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L'apprendimentoefficace (o riConcentrarsi blocchi specifici sensui apprendimento) luogo nell'orga- so-cognitivi-motori. Utilizzo di esperiha nismo totale (sia nel s6 fenomenico menti a scopo di integrazione sensoche nel s6 viscerale-senso-motorio). motoria (Polster:"esperienzasinattica" o Patologia:disturbo dell'assecogni- insight). tivo-motorio: la personanon riesce ad "agire le sue idee". L'individuo esistein un mondo Seguireil qui e ora, il processo.Uso sempre mutevole di esperienze. della fantasia,del dialogo (sedia vuota), L'organismo d soggetto a cambia- della drammatizzazione, degli esperimenti. Patologia:fissitd nelle situa- menti per chiudere vecchie situazioni. zioni incompiute; fissita del mondo Sradicare introiezioni. le esperienzialequotidiano (per preservareil concettodi s6) (Rogers). L'urgenza esistenziale dell'individuo, il suo essere mondo sono nel vissuti nel qui e ora. Patologia:nello sforzo di "appoggiarsi"a se stesso, I'individuo cra una stasie non riesce a seguire il corso dell'esperienza. Metterein evidenzacid che viene vissuto al momento. Localizzare, descrivere, arricchire tutto cid che sostiene I'individuo durantel'ora di terapia.Gli insight si generano cominciando dalla "superficie" (l'evidenza) dell'esperienzae permettendo alla persona di fare le proprie inferenze.

Bibliografia

Il meccanismo di formazione Esplorazione e localizzalizione delle delleabitudinidi all'organismo una polaritd (forze opposte)nella personalitd. stabiliti esperienziale. persona Uso dell'esperimento per l'integrazione La si fissa su un certo concetto di s6. delle polariti. "Estensione" del concetto Patologia: I'individuo si paralizza di se (Zinker). in un sistema rigido di auto-concezione (teoria dell'apprendimento). Il concetto di s6 rigido d sosteLocalizzazione e neutralizzazione delnuto da una rigida armatura mu- I'armatura. Riapprendimento delle funscolo-posturale, che sviluppa auto- zioni muscolari in senso pii fluido, di nomia funzionale. Il cambiamento auto-sostegno. L'espressionedella "residel concetto di s6 deve essereac- stenza"indeboliscela rigiditd nello stesso compagnatoda una modificazione sistema motorio che permette la soddidell'armatura(Reich, Rolf). sfazionedei bisogni bloccati. Uso dei sistemi di tensione per la risoluzione e l'intesrazione.

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CREATTVI PROCESSI DELI,AGESTALT IN PSICOTERAPIA

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