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Geoingegneria - Studio di Fattibilit


Indice: Scie Chimiche; Fert ilizzazione degli oceani; Rischi della Geoingegneria; Bibliograf ia e document i di rif eriment o. "E' in ci che non si dice che risiede la menzogna." John Steinbeck

Rappresentazione schematica di varie proposte di ingegneria del clima (per gentile concessione di B. Matthews) L'aut ore del blog "Risveglio Globale", t empo f a, ha af f ermat o che esist ono i fatti ed esist ono le spiegazioni dei f at t i. Se una decisione molt o import ant e viene presa da un numero relat ivament e piccolo di individui, da un'lite, senza che il popolo ne sappia nulla, quest o un f at t o. T ent are di dare una spiegazione al signif icat o di quest o f at t o, realizzare una teoria. Evidenziare che quella decisione sia st at a presa, f arne not are l'import anza e port arla alla vist a del popolo ignaro, quello f are "controinformazione". Darne l'interpretazione o, per lo meno, cercare di f arlo, of f rire una "teoria del complotto".

Le t eorie riguardant i le "scie chimiche", not e anche col nome di "chemical trails" o "chemtrails", sono ampiament e discusse in blog quali "la scienza marcia e la menzogna globale" o "Tanker Enemy " o in dossier come "Il Dottor Stranamore e le Nanoparticelle" o "Dossier sulle Scie Chimiche", solo per cit are i primi esempi che mi vengono in ment e. In quest a sede, quindi, non t rat t eremo il perch (anche se, qualche idea la si pu t rovare nella pagina st at ica "Scie Chimiche: Controllo Climatico, Controllo Mentale o Depopolazione?") n il chi, sof f ermandoci sul come e, argoment o a noi caro, dal moment o che cerchiamo di dare ad ogni "teoria del complotto" una spiegazione economica, sul quanto, int eso come incidenza in t ermini economici.

Grafico che confronta le tecniche di CDR ed SRM in base alla loro efficacia ed accessibilit Fonte: "Geoengineering, The Climate - Science, governance and uncertainty", pag. 63, cap. 5, "Royal Society" 2009 "Nulla nella vita deve essere temuto. Deve solo essere compreso." Madame Curie La seguent e part e del post t rat t a da "La Geoingegneria, nuovi metodi artificiali per contrastare il riscaldamento globale", t esi di Alessio Brancaccio, laureat o in "Scienze e Tecnologie per l'Ambiente" presso L'Universit degli St udi di L'Aquila. Ricordandovi dell'esist enza di uno scandalo int ernazionale soprannominat o "climategate", che vede coinvolt i i principali esponent i del "Centro per la ricerca climatica" (Cru) dell'universit a' dell'"East Anglia" a Norwich, il principale cent ro di ricerca che aliment a i rapport i di base del "Gruppo intergorvenativo sul mutamento climatico" ("Intergovernmental Panel on Climate Change" - "Ipcc"), i quali sono st at i accusat i di aver aggirat o le leggi esist ent i in Gran Bret agna e negli St at i Unit i riguardant i la t rasparenza e la ricerca scient if ica sul clima e di aver f alsif icat o e manipolat o i dat i relat ivi alle t emperat ure globali per

ot t enere risult at i equivalent i con la t eoria dell'"Anthropogenic Global Warming" ("Agw"), che considera le at t ivit umane la causa principale del riscaldament o del pianet a, realizzando arbit rarie e dubbie manipolazioni dei dat i climat ici, al f ine di at t ribuire all'uomo un ruolo maggiore sui cambiament i climat ici rispet t o a quello most rat o dai dat i uf f iciali, auguro a t ut t i voi una buona let t ura.

Grafico che mostra l'andamento della CO2 tra le diverse ere geologiche terrestri. Da notare l'altissima

concentrazione (pari a 6000 ppm) rinvenibile nel Fanerozoico (circa 500 milioni di anni fa). Fonte: Progetto GEOCARB

La Geoingegneria, nuovi metodi artificiali per contrastare il riscaldamento globale


Un met odo per immet t ere in at mosf era aerosol solf at ici quello di ut ilizzare opport uni aerei at t rezzat i allo scopo: il f ine quello di aument are il grado di rif let t ivit delle nubi in modo da disperdere in maniera pi ef f icient e la radiazione solare. Come si possono ut ilizzare gli aeroplani per rilasciare aerosol nella st rat osf era? Immet t endo zolf o nel carburant e (kerosene), ma f at t a eccezione per l'Art ico, gli aerei non volano cos in alt o di rout ine. Di solit o si t rat t a di aerei cist erna e di cacciabombardieri milit ari che lo spargono nella st rat osf era (aerei tanker). Penner et al. (1984) ha suggerito che le emissioni dell1% della massa di carburante della f lotta dell'aviaz ione commerciale intesa come particolato, tra 40 mila e 100 mila piedi (da 12 a 30 km di quota) per un periodo di 10 anni, cambierebbe l'albedo planetaria suf f icientemente a neutraliz z are gli ef f etti di un raddoppio equivalente di CO2. Essi hanno propost o che rimappando i sist emi di mot ore a combust ione per bruciare in maniera pi ricca durant e i voli commerciali di alt a quot a comport erebbe una perdit a di ef f icienza t rascurabile. Utiliz z ando le stime "RECK" dei coef f icienti di estinz ione per il particolato (Font e: "Reck", 1979;

1984), hanno stimato un f abbisogno di circa 1,168 1010 Kg, rispetto alla stima nel pannello di 1010 Kg, sulla base di Ramaswamy e Kiehl. Hanno poi st imat o che, se l'1% del combust ibile degli aerei vola sopra i 30.000 piedi (9 Km di alt ezza), viene emesso sot t o f orma di f uliggine e corrisponderebbe alla massa richiest a di mat eriale part icolat o nel corso di un periodo di 10 anni. Tut t avia, le at t uali f lot t e di aerei commerciali, volano rarament e al di sopra dei 40.000 piedi (12 Km di alt ezza), e la permanenza delle part icelle alle quot e di f unzionament o sar molt o pi breve di 10 anni. Una st ima ef f et t uat a dal "National Research Council" nel 1985 relat iva all'emivit a del f umo 1,4 107 s. Quest o

d un t empo di dimezzament o di 83 giorni, o poco meno di un quart o di un anno. Pert ant o la quant it di carburant e da essere t rasf ormat a in f uliggine cont inuament e per la mit igazione complet a (1012 t C) del 40%, ma se invece viene ut ilizzat o l'1 per cent o del carburant e, pot rebbero essere mit igat e circa 25 109 t CO2/anno. Il costo approssimativo delle emissioni di particolato dei motori a reaz ione per la mitigaz ione di CO2 negli Stati Uniti del 1989, le emissioni equivalenti ammonterebbero a circa 7 milioni di dollari, o circa $ 0,001/tCO2/anno pi i costi di capitale provenienti dall'adeguamento dei motori aeronautici. Quest o f ornisce una gamma di cost i da 0,001 a $ 0,1/t CO2/anno. Nel 1987, le compagnie aeree nazionali, hanno f at t o volare 4.339 milioni di t onnellat e di merci per miglio per un espresso t ot ale e ricavi operat ivi del t rasport o merci di 4.904 milioni di dollari ("US Bureau of the Census", 1988). Quest o d un cost o di poco pi di 1 dollaro per t onnellat a-miglio di merci t rasport at e. Se una missione di distribuz ione di polvere richiede l'equivalente di un volo di 500 miglia (circa 1,5 ore), il costo per la distribuz ione delle polveri di $ 500/t, $ 0,50/Kg.

Gli aerei pi comunemente utilizzati sono:


* F-15 C EAGLE Quot a operat iva: 20 km Capacit : 8 t onnellat e di gas Cost o: 30.000.000 $ (1998) con 3 voli al giorno operat ivo per 250 giorni allanno, avrebbe bisogno di 167 aerei per f ornire 1 T g di gas all'anno nella st rat osf era t ropicale. Per 500 voli l'anno si avrebbe un cost o di 4 miliardi di $/anno. (Font e: Alan Robock et al., 2009) * KC-135

ST RAT OT ANKER Quot a operat iva: 15 km Capacit : 91 t onnellat e di gas Cost o: 39.600.000 $ (1998) Con 3 voli al giorno, che operano 250 giorni all'anno avrebbe bisogno di 15 aerei per f ornire 1 T g di gas all'anno nella st rat osf era art ica. * KC-10

EXT ENDER Quot a operat iva: 12.73 km Capacit : 160 t onnellat e di gas Cost o: 88.400.000 $ (1998) Con 3 voli al giorno, che operano 250 giorni all'anno avrebbe bisogno di 9 aerei per f ornire 1 T g di gas all'anno per la st rat osf era art ica. Font e: "Is

Geoengineering a Solution to Global Warming?", Alan Robock, "Rutgers University", USA 2011 I cost i del personale, manut enzione, emissioni di CO2 pot rebbero dipendere dalla st rat egia di at t uazione. Ogni KC-135 costa $ 4,6 milioni di euro all'anno per le operaz ioni totali di supporto, incluso il personale, carburante, manutenz ione e parti di ricambio. [...] Anche le navi sono st at e vagliat e come ipot esi per rilasciare in st rat osf era gli aerosol, f ino ad un'alt it udine di 20 Km, at t raverso cannoni da art iglieria di 41 Cm di diamet ro ("National Academy of Sciences", 1992). Sono state utiliz z ate polveri di alluminio (Al2O3) nella stratosf era, per un totale di 1010 Kg di polvere atmosf erica. L'economia di mant enere 1010 Kg di polvere nella st rat osf era det erminat a dal t empo di permanenza della polvere in alt o e dai mezzi ut ilizzat i per met t ere il mat eriale in quella zona at mosf erica: si presume un tempo di permanenz a della polvere nella stratosf era di 2 anni, richiedendo la collocaz ione di 1010 Kg nella stratosf era per 20 volte in 40 anni f ino al 2030; il progetto ha lo scopo di mitigare 1012 t di C in continuo, pari a 4 1012 t di CO2. I costi di non attuaz ione in 40 anni sono di 5 $/tC o di 1$/tCO2 mitigata. Il costo annuale di non attuaz ione di 0,125 $/tC/anno o 0,03$ /tCO2/anno. Questo sistema navale solleva polvere nella stratosf era ad un costo da circa 10 a 30 $/Kg di polvere. Si suggerisce che sia ragionevole l'incertez z a per quanto riguarda le nuvole e la densit di polvere necessarie per un ef f etto dell'1% sul f orcing radiativo e di mettere questi costi nella gamma da 0,03 $ a 1 $/tCO2 mitigata. I costi, compresi di muniz ioni, cannoni, staz ioni e personale, stato stimato essere di 20 miliardi di dollari. Il costo del lancio di raz z i dalla nave "Nike Orion", ammonta a circa 25.000 dollari per trasportare un carico utile di 500 libbre, ed di circa 100 $/per Kg di polvere sollevata, 5 volte il costo stimato per sparare le polveri in alto con grandi cannoni. Quest e cif re sono rif erit e a lanci a 70 Km di alt it udine.

"Se nient'altro ci riesce, un insuccesso spettacolare pu sempre garantire l'immortalit." John Kenneth Galbraith Pochi giorni f a, gli aut ori del blog "TUTTOUNO", hanno pubblicat o il post "Esperimento di Geoingegneria

non autorizzato! 100 tonnellate di solfato di ferro scaricate nell'Oceano Pacifico!", in cui si parla di un esperiment o del cost o di 2,5 milioni di dollari per lo scarico di 100 t onnellat e di solf at o di f erro nell'oceano, con la promessa di ripopolare i salmoni e salvare il clima. Ecco un alt ro campo di applicazione della geoingegneria.

Fertilizzazione degli oceani con ferro e altre sostanze nutritive


Gli oceani svolgono un ruolo enorme nella def inizione del clima planet ario, sia at t raverso il t rasport o del calore e f ornit ura di vapore acqueo, sia at t raverso l'assorbiment o di una grande f razione di CO2 dei combust ibili f ossili. Le st ime relat ive all'accumulo net t o nell'oceano di CO2, ammont ano a circa il 40% delle emissioni derivant i dai combust ibili f ossili (at t raverso la reazione del gas CO2 con lo ione carbonat o cont enut o sulla superf icie dell'int ero oceano, e basat e su modelli derivat i da Oeschger et al. 1975.), che sono at t ualment e vicine a 3 Gt C /anno ment re, recent ement e, Tans et al. (1990) riport ano un valore molt o pi basso di 0,6 Gt C/anno. Il ruolo oceanico dipende quasi t ot alment e dal t asso di miscelazione e di alcalinit . L'import o pot enziale di carbonio t ot ale che pot rebbe essere ut ilizzat o dalla f ot osint esi oceanica st at o st imat o essere di 35 Gt /anno. Nel 1984, t re gruppi di ricerca, hanno pubblicat o indipendent i ipot esi su quest o f enomeno (Knox e McElroy; Sarmient o e T oggweiler; Siegent haler e Wenk). Ognuno giunt o alla conclusione che la chiave nelle concent razioni di nut rient i, nelle regioni superf iciali oceaniche polari. In set t ori come l'est remo nord del Pacif ico e l'oceano circumpolare ant art ico, sono inut ilizzat e alt e concent razioni di nit rat i e f osf at i (gli ingredient i chiave per la crescit a delle piant e). I modelli del 1984 hanno dimost rat o che, se quest i nut rient i sono st at i assimilat i, la conversione di CO2 in carbonio organico, pot rebbe f acilment e spiegare il segnale dell'era glaciale. Quest i nut rient i possono essere considerat i come un'import ant e capacit chimica dell'oceano inut ilizzat a, uno di una scala che incide signif icat ivament e sull'equilibrio globale del carbonio. La f ertiliz z az ione degli oceani con il f erro un metodo proposto per f ar aumentare la quantit di alghe per l'assorbimento di CO2. L'anidride carbonica necessaria per t ale crescit a viene f ornit a in part e dall'at mosf era: quando le alghe muoiono e si deposit ano sul f ondo marino, il carbonio present e nella biomassa non si dif f onde nell'at mosf era. Quest a met odica consist e nello scaricare in mare t onnellat e di solf at o di f erro, che si t rova o nella f orma f errosa FeSO4 oppure nella f orma f errica Fe 2 (SO4)3. Per verif icare la f unzionalit di quest o met odo, alcuni scienziat i indiani dell'"Istituto Nazionale di Oceanografia", in collaborazione con quelli t edeschi dell'"Istituto Alfred Wegener" e alt ri 50 scienziat i arrivat i da diverse nazioni quali Spagna, Cile, Francia, Gran Bret agna ed anche It alia, hanno preso part e ad un esperiment o denominat o "Lohafex" (t ermine che deriva da "Loha", parola hindi che signif ica

f erro e "fex", che st a ad indicare un esperiment o di f ert ilizzazione). Il gruppo di Scienziat i dei 7 Paesi salpat o il 7 Gennaio del 2009 da Cape Town, in Sudaf rica, sulla na v e "Polarstern", diret t a verso il Mare di Scozia, in una zona a sud dell'Oceano At lant ico, t ra l'Argent ina e la Penisola Ant art ica. L sono state scaricate 20 tonnellate di solf ato di f erro in 2 mesi e mez z o, su una superf icie oceanica di 300 Km 2, attraverso cui gli Scienz iati hanno cercato di stimolare la crescita delle alghe per aumentare cos il loro assorbimento della CO2. Nonost ant e le avverse condizioni met eo, gli Scienz iati hanno analiz z ato per 39 giorni gli ef f etti del supplemento di f erro sul plancton e sulla chimica dell'oceano. In un primo moment o, t ut t o sembrava procedere come previst o: il f erro st imolava la crescit a del f it oplanct on (la part e veget ale del planct on), che era raddoppiat o in numero nel corso delle prime 2 set t imane dello st udio ma poi, improvvisament e, int ervenut o lo zooplanct on (la part e animale) che, per mezzo della cat ena aliment are, ha provvedut o a riequilibrare il rapport o t ra il numero delle prede e quello dei loro predat ori (principio ecologico di "Lotka-Volterra"). Quest o f enomeno st at o spiegat o dal Dot t or Wajih Naqvi, del "National Institute of Oceanography" ("NIO") indiano: "la crescente pressione di pascolo dello zooplancton composto da piccoli crostacei (copepodi) ha impedito l'ulteriore fioritura di fitoplancton". L'aument o abnorme della popolazione di zooplanct on, ha t enut o sot t o cont rollo quella di f it oplanct on, impedendo un ult eriore assorbiment o di CO2. Di conseguenza, solo una percent uale minima di carbonio st at a sot t rat t a agli st rat i superf iciali per essere immagazzinat a nelle prof ondit oceaniche. Esperiment i ef f et t uat i negli anni passat i, avevano port at o a risult at i piut t ost o diversi, in quant o signif icat ive quant it di carbonio erano st at e spost at e nelle prof ondit dell'oceano. Cos'era cambiat o? Secondo gli scienziat i, le speriment azioni avevano innescat o f iorit ure di diat omee, un t ipo di alga compost a da una conchiglia f ormat a da ossido di silicio SiO2, sviluppat a come arma dif ensiva cont ro l'eccessiva prolif erazione della popolazione di zooplanct on. Quando le diat omee muoiono, la scarsit di acido salicilico, component e principale del rivest iment o est erno dell'alga, ha impedit o loro di prosperare nel sit o dove st at o condot t o l'esperiment o "Lohafex". Nel f rat t empo, l'esperiment o ha cont inuat o a dare risult at i st upef acent i, come dichiarat o dal Prof essor Victor Smetacek, dell'Ist it ut o t edesco "Alfred Wegener" per la Ricerca Polare e Marina: "con grande sorpresa, l'area fertilizzata con ferro ha attratto un gran numero di predatori dello zooplancton, appartenenti al gruppo di crostacei noto come anfipodi". Dopo t re set t imane di esperiment i, gli scienziat i hanno versat o alt re quant it di f erro nella zona senza per provocare alcun ef f et t o sul f it oplanct on, segno evident e che l'area ne era gi sat ura. La spedizione ha f at t o rit orno a Bremerhaven, in Germania, verso la f ine di Maggio del 2009 e, come espresso dal Dot t or Naqvi, "l'esperimento ha rappresentato il primo esempio di collaborazione internazionale nelle scienze oceaniche interdisciplinari".

La f ert ilizzazione oceanica ha generat o pareri piut t ost o discordant i t ra gli ambient alist i e i Ricercat ori: per i primi, rappresent at i dall'"Africa Centre for Biosafety", l'esperiment o "Lohafex" ha violat o una morat oria varat a dalle Nazioni Unite, che bandisce le at t ivit di f ert ilizzazione e permet t e di creare solo esperiment i pilot a su piccola scala, ment re per i ricercat ori non vi alcuna violazione. I dat i raccolt i dall'esperiment o hanno port at o alla conclusione che, nonost ant e l'immissione di t onnellat e di f ert ilizzant e f erroso nell'oceano, non c' st at o verso di f ar crescere ult eriorment e il f it o e lo zooplanct on, quindi sost anzialment e t ut t a la spedizione st at a un generale f alliment o: ad oggi, la f ertiliz z az ione oceanica con f erro non considerata ancora un valido sistema per catturare la CO2 dall'aria!

Nave

"Polarstern" che ha condotto l'esperimento "Lohafex" e relativo logo Ci sono due basi per il cost o di f ert ilizzazione con f erro, uno basat o sul lavoro di Mart in, e l'alt ro sulla base del laborat orio del "National Research Council" ("NRC"): quello di Mart in indicherebbe che la f ert ilizzazione di t ut t i gli oceani del Sud pot rebbe essere realizzat a con solo 0,43 milioni di t onnellat e di f erro (Fe) per anno, l'import o necessario per support are la rimozione di 2 o 3 Gt C /anno (Font e: Mart in, 1990). Egli non d alcun numero per la zona di oceano da f econdare e neanche alcuna f orma chimica specif ica per il f erro. Il laborat orio "NRC" suggerisce che la f ert ilizzazione con f erro possa rimuovere una media di 1,8 Gt C /anno per un periodo di 100 anni. Il laborat orio propone un'applicazione da 1 a 5 Mt Fe/anno sot t of orma di una soluzione di cloruro f erroso (FeCl2), "o magari in qualche altra forma", e def inisce l'area da f econdare come "circa 18 milioni di miglia quadrate". I cost i st imat i saranno rappresent at i dalle operazioni delle navi, e dal cost o dei prodot t i chimici. Saranno prese in considerazione, per st imare gli ef f et t i in un 1 milione di miglia naut iche quadrat e, una zona suddivisa in corsie da 1 miglio. Tut t o ci genera 1 milione di miglia di vapore ogni anno. Quindici navi, ognuna delle quali emet t e vapore per 240 miglia al giorno (alla velocit di 10 nodi) per 300 giorni all'anno, viaggerebbero per 1 milione di miglia. Quando viene considerat o il t empo di rif orniment o, possibile quant if icare che 20 navi, ciascuna avent e una capacit di 10 mila t onnellat e, venga riempit a ognuna di vapore ogni 2 mesi.

Se si assume un cost o di 100 milioni di dollari a nave, avent e ognuna un cost o di esercizio di 10.000 dollari al giorno, ot t eniamo un cost o per la f lot t a int era di 2 miliardi di dollari, at t ribuendo un cost o annuo del capit ale (ammort ament o in 20 anni) di 0.10 miliardi di dollari e un cost o operat ivo annuale di 73 milioni di dollari. Si arriva cos ad un cost o t ot ale di esercizio annuo, di 173 milioni di dollari, per una copert ura di 1 milione di chilomet ri quadrat i. Per 18 milioni di chilomet ri quadrat i il sist ema deve essere aument at o in dimensioni di un f at t ore pari a 18, dando circa 3 miliardi di dollari all'anno. Nell'Oceano Ant art ico, dobbiamo dare una concessione generosa per cont ingenze at mosf eriche: in quest o caso usiamo un f at t ore pari a 3, dando una st ima di 9 miliardi di dollari all'anno per le operazioni e i cost i delle navi. A quest o possiamo aggiungere 1 miliardo di dollari all'anno per le operazioni generali di sist ema, dando un costo totale di operaz ioni di 10 miliardi di dollari all'anno. Per le st ime di valut azione si deve aggiungere il cost o legat o alla f ert ilizzazione con f erro. Di solit o, la f orma di f erro che viene assorbit a f acilment e dagli organismi vivent i la f orma f errosa: il compost o pi economico e f acilment e disponibile il solf at o f erroso. Le 0,43 Mt di f erro st imat e da Mart in sono pari a circa 1,2 milioni di tonnellate di solf ato f erroso, che pu essere acquist at o in massa ad un cost o che va dai 10 ai 15 dollari a t onnellat a (Font e: "Reporter Marketing Chemical", 1991), per un totale da 12 a 18 milioni di dollari all'anno. Il cloruro f erroso, cit at o dal laborat orio "NRC", molto pi costoso del solf ato f erroso. Pu essere acquist at o in massa per 220 dollari a tonnellata di Fe nel set t ore chimico (Font i: Alf red M. T enney, "Eaglebrook", Inc., privat e communicat ion t o Lynn Lewis, "GM Research", 11 Aprile 1991). La richiest a del gruppo di lavoro del laborat orio "NRC" da 1 a 5 Mt Fe d un cost o di cloruro f erroso da 0,22 a 1,1 miliardi di dollari all'anno. In quest o modo il range dei cost i della chimica pu essere compreso t ra 0,012 e 1,1 miliardi di dollari all'anno. Tut t avia, sia il solf at o f erroso che il cloruro f erroso sono relat ivament e economici, perch sono il prodot t o di scart o del "decapaggio" dell'acciaio con l'acido. L'at t uale disponibilit di cloruro f erroso nel Nord America st imat a essere di circa 1,5x10 5 t onnellat e di f erro equivalent e, e l'import o mondiale pu ammont are ad un milione di t onnellat e (Font e: Alf red M. T enney, "Eaglebrook", Inc., comunicazione a Lynn Lewis, "GM Research", 1991). Se assumiamo che il prezzo sar inf eriore a 100 volt e il prezzo corrent e di cloruro di f erro, si ot t iene una gamma t ot ale dei cost i per la f ert ilizzazione con esso di 0,010 a 100 miliardi di dollari all'anno. Aggiungendo il costo delle operaz ioni a quello relativo dei f ertiliz z anti, otteniamo un range di costo che va da 10 a 110 miliardi di dollari all'anno . Quest o consent ir di mit igare da 1,8 a 3 Gt C (usando il range sia di Mart in che del laborat orio "NRC"), equivalent e alla riduzione di circa 7-11 Gt CO2/anno, ot t enendo un range f inale da circa 1 a 15 dollari per t onnellat a di CO2/anno.

Valutazione dei rischi e delle incertezze dei metodi di

Valutazione dei rischi e delle incertezze dei metodi di Geoingegneria


Nessuno dei met odi di Geoingegneria valut at i of f re una soluzione immediat a al problema dei cambiament i climat ici, poich lo st at o at t uale delle conoscenze senza alcun dubbio insuf f icient e per una valut azione esaust iva dei rischi che derivano dalla Geoingegneria. Per molt i aspet t i, i met odi relat ivi alla riduzione dell'anidride carbonica (CDR), sembrano comport are meno rischi e incert ezze riguardo alle t ecniche di gest ione della radiazione solare (SRM), poich inducono i f enomeni climat ici ad indirizzarsi maggiorment e verso il loro st at o nat urale. In linea di principio quest i met odi consent ono addirit t ura di generare "emissioni negat ive" e, al cont rario, la presenza di elevat e concent razioni di gas serra nell'at mosf era e una t emperat ura diminuit a t ramit e t ecniche SRM, cost it uisce per il Pianet a uno st at o nuovo, dinamico, carat t erizzat o da not evoli incert ezze. Tra quest e vanno ricordat i i valori soglia sconosciut i e i meccanismi di reazione del sist ema t errest re, come pure le conseguenze dell'acidif icazione degli oceani, che in quest o caso progredirebbe in modo illimit at o. Gli ef f et t i di alcune t ecniche SRM variano da una regione all'alt ra ed hanno ripercussioni per esempio sulle precipit azioni, int ensit dei vent i e corrent i oceaniche. L'applicazione delle met odiche SRM comport erebbe perci ult eriori rischi, generando cost i aggiunt ivi. Quest e non possono essere considerat e una soluzione sost enibile, perch non si conosce bene il moment o e il modo di abbandonarle corret t ament e. Inf at t i, in base a quanto risulta dai modelli matematici, l'interruz ione improvvisa dell'applicaz ione di una tecnica SRM comporta il rischio di un improvviso e intenso riscaldamento ("Termination Problem"), derivante da un meccanismo di f eedback o di retroaz ione negativo. Olt re a quest e considerazioni di carat t ere generale, ogni singolo approccio di Geoingegneria implica anche rischi part icolari. A t it olo di esempio si cit ano due processi molt o discussi: * Per quanto riguarda l'applicaz ione della tecnica CDR di f ertiliz z az ione degli oceani, allo stato attuale delle conoscenz e, si possono prevedere massicci ef f etti collaterali sulla biodiversit marina. La comprensione del problema viene ult eriorment e ost acolat a dal f at t o che i risult at i speriment ali in part e si cont raddicono. In det erminat e condizioni la degradazione delle alghe che si deposit ano sul f ondo, pare f avorire la f ormazione di prot ossido di azot o N2O (il gas esilarant e), un pot ent e gas serra, cos che alla f ine si ot t errebbe l'ef f et t o oppost o; * L'immissione continua di aerosol sulf urei nella stratosf era, nell'ordine di grandez z a di parecchi milioni di tonnellate all'anno, secondo molti f autori della Geoingegneria sarebbe l'opz ione SRM pi indicata, che potrebbe ridurre rapidamente la temperatura media globale. Una volt a nella st rat osf era, le part icelle di aerosol rif let t ono una part e della luce solare disperdendola nello spazio (scattering), cont ribuendo a raf f reddare il pianet a, diminuendo cos l'ef f et t o serra. Osservaz ioni e studi su modelli indicano, altres, che il ricorso a tale tecnica inf luirebbe sul quadro globale delle precipitaz ioni e indebolirebbe i f orti monsoni estivi, mettendo eventualmente a rischio l'approvvigionamento alimentare di miliardi di persone in Asia e in

Af rica. Inoltre, le particelle di aerosol potrebbero indebolire lo strato di oz ono, che nella stratosf era assorbe le radiaz ioni ultraviolette UVc della luce solare, pericolose per gli esseri viventi. Lo st rat o di ozono si gi indebolit o dalla seconda met del Novecent o in poi, f ino ai giorni nost ri. [...] Lozono f erma nella st rat osf era i raggi ult raviolet t i del Sole, in part icolare gli UVb e gli UVc, cio i pi energet ici. Quest a radiazione produce mut azioni nelle cellule umane che possono dare origine a melanomi, t umori maligni della pelle. [...] Tornando ai rischi in ambit o della Geoingegneria, considerazioni et iche si impongono anche per quant o concerne la responsabilit generazionale: chi punta sulla Geoingegneria costringe le generaz ioni f uture a continuare le misure gi avviate, nel peggiore dei casi ancora per parecchi secoli, a costi elevati e con ef f etti avversi per gli ecosistemi globali che, al momento, sono ancora imprevedibili. In uno scenario di quest o t ipo, le generazioni a venire non disporrebbero pi di una libera scelt a.

Componenti chimiche delle polveri e loro effetti biologici Fonte: "Health Effects Institute", 2000, 20001, 2002 Bibliograf ia e document i di rif eriment o: Richard P. Turco, "Earth Under Siege", Oxford University Press, 1977 K. Lackner, Institution of Mechanical Engineers (IME), "Alberi artificiali per la cattura di CO2", 2010 P. Read, J. Lermit, "Bioenergy with Carbon Storage (BECS): a sequential decision approach to the treath of abrupt climate change", 2001 R. Socolow et al., "Direct Air Capture of CO2 with chemicals a technology assessment for the APS Panel on Public Affairs", 2011 K. Bracmort, R. Lattanzio, E. Barbour, "Geoengineering: governance and technology policy", 2001 J. Latham, T. Lenton, S. Salter, N. Vaughan, "Geoengineering: the climate science, governance and

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