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Mario Aldighieri 2007 BREVE STORIA DELLAMERICA LATINA Introduzione Scrivere i n sintesi una Storia dellAmerica Latina senza

a dubbio una impresa un po folle sia per la ricchezza della parte del Continente cos chiamato anche se impropriamente, sia per la complessit degli elementi che compongono la storia: leconomia, la politica e la societ, la cultura e la religione, sia per le relazioni con la grande storia degli altri popoli e continenti. Oggi si preferisce scrivere storia per temi e per parti, ma per chi vuole un quadro di riferimento il pi vasto possibile per poi approfondire una tematica o un settore della storia necessario avere un affresco il pi possibile completo anche se, per forza di cose, non totale n esaustivo, n imparziale. Proprio sulla parzialit necessario soffermarsi. Se si pensa alla storia come una relazioni di fatti colti da uno studioso che li analizza come potrebbe fare un chirurgo nellautopsia di un cadavere, forse si potrebbe essere imparziali. Invece impossibile perch lo storico, come qualsiasi altro ricercatore degli eventi umani, sempre coinvolto dalla sua posizione sociale, dalla sua cultura e da una sua costruzione ideologica. Soprattutto sulla Storia dellAmerica Latina si scontrano letture diverse: la Leggenda nera e Leggenda rosa, la scoperta e la conquista, quella dei conquistatori non quella degli indigeni, quella basata sulle fonti dei detentori del potere non quella della popolazione pi povera e ridotta spesso in schiavit, quella dei vincitori non quella dei vinti, quella delle culture native non quella della cultura imposta. Per evitare una storia sbilanciata dalla parte del potere o totalmente dalla parte degli ultimi (quali poi?) e necessario prendere posizione e verificare continuamente e criticamente la lettura delle fonti e degli avvenimenti per giungere non tanto alla verit quanto il pi vicini possibile ad un affresco che nellinsieme metta in relazione tra loro tutti i particolari. Gustavo Gutierrez in un articolo scritto in occasione dei 500 anni dellarrivo degli spagnoli scriveva. Solo lonest storica dovr essere il criterio di verit da seguire. Dobbiamo quindi, innanzitutto avere il coraggio di liberarci da quei pregiudizi, da quelle interpretazioni ristrette, da quegli occultamenti interessati che hanno reso il nostro passato non una sorgente di creativit, ma una pesante ipoteca che ci paralizza. Nascondersi ci che veramente accaduto nei secoli passati per timore della verit, per difendere privilegi da lungo acquisiti o per qualunque altro motivo non solo ci condannerebbe alla sterilit storica, ma ci allontanerebbe dalla fedelt al Vangelo. (Nigrizia, ottobre 1991). La posizione di questo libretto quella di chi vuol capire, nel senso pi intenso del capere latino: afferrare, abbracciare, quindi situarsi nellinterno della realt dalla parte di chi pi soffre senza essere ideologicamente parziale ma nemmeno totalmente imparziale, per giungere il pi possibile a condividere le gioie e le speranze (GS 1) e anche le tragedie, per scoprire le radici che dal passato giungono a noi e trarre una lezione per le relazioni umane delloggi, per la storia che stiamo costruendo insieme giorno per giorno. Correggiamo innanzitutto alcune affermazioni e alcuni termini: La storia dellAmerica Latina non inizia con lAmerica Latina, ma con la storia della terra che gli indigeni chiamavano Abya-Yala ( terra matura o terra di sangue) Martino Waldeseemller, geografo di Friburgo, sulla scoperta di Amerigo Vespucci che per primo ha avuto la certezza che quel nuovo continente non era lAsia, ha avuto lardire, nel 1507, di affibbiare a quella terra il nome di America, al femminile come tutti gli altri continenti, senza preoccuparsi di ricercarne il nome originale. In questo appare gi chiara quella che sar per tanto tempo la supponenza occidentale verso il nuovo Mondo, termine coniato per primo dallo stesso Amerigo in una lettera ai Medici, pare nel 1505. I conquistatori imporranno nomi ai luoghi dove sbarcano a volte completamente sbagliati, che sono rimasti fino ad oggi: Rio de
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Janeiro, perch giunti a gennaio credevano che quella baia fosse lestuario di un fiume che non esisteva; Per: perch Pascual de Adangoya raggiunse una regione a sud dellEcuador dove cera un fiume che gli indios chiamavano Bir, Monte Pascual dato da Alvares Cabral ad una montagna apparsa al loro sbarco nel giorno di Pasqua, Venezuela, piccola Venezia, anche se ben pi grande, perch ricca di fiumi e canali. LAmerica Latina non latina, termine coniato nella Francia per distinguerlo dal semplice: America, del quale si erano impossessati gli americani degli Stati Uniti. Se vogliamo essere corretti india (i legittimi abitanti chiamati cos da Cristoforo Colombo che pensava di essere arrivato alle Indie Orientali), africana (dovuto al grande numero di schiavi africani trasportati in quelle terre), latina (perch conquistata da popoli latini che hanno imposto la loro lingua, spagnolo e portoghese e in parte francese) sassone (perch esistono paesi e regioni che parlano linglese e lolandese e, perfino, anche se in numero ridotto, dovuto agli immigrati, slava, russa, araba, giapponese.

Fin dallinizio stata una storia di equivoci. Cristoforo Colombo mor convinto di essere stato in Giappone e sulle coste della Cina e di essersi incontrato con i sudditi del Gran Khan. Quando, in seguito, si venne a sapere che la Cina non si trovava l dove Colombo credeva e che, invece, il genovese era arrivato ad una terra che lEuropa non conosceva, si battezz quel regalo del caso con il nome di scoperta. Per gli indios scoperti fu linizio di un genocidio. Fin dallinizio, stata una storia di non incontro di codici culturali e di comunicazione. Durante la seconda spedizione, sei indios furono arsi vivi sulla pira. Cosa avevano fatto? Avevano sotterrato alcune immagini di Cristo e della Vergine, convinti che queste nuove divinit rendessero pi feconda la semina del mais. Per gli europei scopritore era un chiaro sacrilegio. Fin dallinizio, infine, equivoci e malintesi hanno portato alla nascita di due storie, di due versioni contrapposte chiamate leggenda nere e leggenda rosa. Ambedue furono scritte da e per i vincitori e non ci consentono di cogliere la verit dei fatti La leggenda nera scarica sulle spalle della Spagna e in misura minore su quelle del Portogallo la responsabilit dellimmenso saccheggio coloniale. In realt, il ladrocinio fin con il beneficiare in quantit molto maggiore altri paesi europei, rendendo possibile lo sviluppo del capitalismo moderno. La tanto citata crudelt spagnola non mai esistita. Sono invece esistiti spagnoli crudeli che, per primi- ma subito uguagliati e superati da latri europei misero in atto un abominevole sistema che aveva bisogno di metodi crudeli per imporsi e crescere. Dalla parte diametralmente opposta la leggenda rosa elogia come coraggio e grandezza di vedute ci che altri descrivono come infame comportamento, chiude gli occhi sui maltrattamenti imposti alle popolazioni locali e sullo sterminio di milioni di indios e definisce evangelizzazione quella che stata la pi colossale rapina della storia del mondo, attribuendone lordine a Dio. (Eduardo Galeano, Oltre le leggende in Nigrizia ottobre 1991) Nemmeno il papa Benedetto XVI sfuggito alla dialettica tra le due letture della storia latinoamericana. Il confronto tra i due testi, fa comprendere che il secondo il tentativo di correggere laffermazione troppo definita del primo. .. lannuncio di Ges e del suo Vangelo non comport, in nessun momento, unalienazione delle culture precolombiane, n fu unimposizione di una cultura straniera..( Discorso di apertura alla V Conferenza del CELAM a Aparecida il 13 maggio 2007) Ho voluto riprenderlo ( il tema del rapporto tra fede e cultura) confermando la Chiesa che in America Latina e nei Carabi nel cammino di una fede che si fatta storia vissuta, piet popolare, arte, dialogo,con le ricche tradizioni precolombiane e poi con le molteplici influenze europee e di altri continenti. Certo il ricordo di un passato glorioso non pu ignorare le ombre che accompagnarono lopera di evangelizzazione del continente latinoamericano; non possibile infatti dimenticare le sofferenze e le ingiustizie inflitte dai colonizzatori alle popolazioni indigene,
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spesso calpestate nei loro diritti fondamentali. Ma la doverosa menzione di tali crimini ingiustificabili- crimini peraltro gi allora condannati da missionari come Bartolom de Las Casas e da teologi come Francisco da Vitoria dellUniversit di Salamanca non deve impedire di prender atto di gratitudine dellopera meravigliosa compiuta dalla grazie divina tra quelle popolazioni nel corso di questi secoli(Udienza del Mercoled 23 maggio 2007) Cap 1 Dalla preistoria agli Imperi Chi sono e da dove vengono i primi abitanti? Si presume che lAmerica sia stata abitata da popoli cacciatori di origine mongolica che iniziarono a stabilirsi sul suo territorio a partire da 30 mila anni a.C. Una seconda onda migratoria sarebbe avvenuta nel 15.000 a.C. Ne sono prova alcuni siti archeologici di Pikimachay (Per 18.000/16.000) di Onion Portage (Alaska, 13.000) e i reperti antropologici: luomo (homo sapiens sapiens) di Tlapacoya in Messico (18.000 a.C.), luomo di Tedplexpan (10.000 a.C.), il cranio di donna (Luzia) della Lagoa Santa in Brasile (circa 10.000 a.C.), luomo di Sayhayco e di Nuapua in Bolivia a Monte Verde in Cile (10.500) La scoperta di una caverna abitata gi nel 48.000 a.C. a San Raimundo Nonato nel Brasile, dove pure sono state trovate pitture rupestri di caccia risalenti a 10.000 anni a.C., pone ulteriori interrogativi sia sulla possibile provenienza di abitanti e sulleventuale auto generazione. Anche se si notano rapporti con le isole del Pacifico a partire dal 3.000 a.C., lipotesi pi corretta che loccupazione del continente sia avvenuta per via terra attraverso lo Stretto di Bering, eventualmente coperto di ghiacci, realizzata da cacciatori che seguivano la migrazione degli animali. Hayerdhal con la zattera Kon Tiki nel 1947 ha riproposto la questione provando che era possibile la navigazione dalla Polinesia alle coste americane, con zattere costruite secondo il metodo indigeno. Il flusso migratorio si sarebbe sparso nelle praterie dellAmerica del Nord, mentre altri gruppi si sarebbero diretti verso il sud, stabilendosi nellAmerica Centrale, nelle Isole dei Caraibi e nellAmerica del Sud. Hayerdhal ha pure attraversato lAtlantico sulla zattera Rah, costruita con giunchi, secondo lo stile degli antichi egizi per provare la derivazione egizia e africana degli abitanti delle Americhe. Anche se la prova gli riuscita, non pu essere accettata come ipotesi storica. Alcuni popoli sono cacciatori e semi-nomadi, in bande, formate generalmente da non pi di 25 persone, con armi prima di pietra poi con archi, frecce e boleadoras ( tre pietre legate fra loro con corde di cuoio usate in Argentina e Cile) sono presenti in Nord America, in Cile, in alcune aree dellAmazzonia e in Argentina del Sud e rimangono stabili per un lungo periodo, fino, ridotti in piccoli gruppi, ai nostri giorni. Dal 11.000 al 7.000 a.C. periodo la cultura della pietra levigata, dal 8.000/7.000 al 3.000 si trasformano in cacciatori specializzati. Dal 9.000 al 4.000 si incontrano, soprattutto nellarea Brasile i sambaquis, montagne di resti di conchiglie e altro, difficili da classificare, che dimostrano per una chiara azione umana forse anche di carattere rituale. Nel Neolitico, a partire dal 3.000, il clima diviene pi ameno, le trib si stabiliscono in vari territori e si trasformano da cacciatori in piantatori. Si calcola che lagricoltura si sia sviluppata partire dal 7.000 nella Meso America con mais, fagioli, cacao, zucca e addomesticamento del tacchino, e dal 5.500 sulle Ande con quinoa, fagioli, zucca e addomesticamento del lama. Esiste gi una organizzazione sociale e si sviluppa luso di alcune tecniche agricole, soprattutto il metodo taglia e brucia, si trovano oggetti di caccia e pesca, di conservazione degli alimenti e vasi di ceramica (California, Texas, Arizona, Brasile, Venezuela, Colombia, Guyana). Altri popoli sviluppano culture e organizzazioni pi avanzate con strutture di uno Stato vero e proprio, con una complessa organizzazione di caste: sacerdoti, guerrieri, artigiani, contadini e commercianti e con sviluppate tecniche agricole, architettoniche e artigianali ( Messico, Guatemala, Belize, Per, Ecuador, Bolivia, nord del Cile). La ceramica pi antica quella di Valdivia (Ecuador) del 3.200 a.C. anche
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lantropologa americana A. Roosvelt ha scoperto in sambaquis fluviali in Amazzonia, resti di ceramica che risalirebbe a 9.000 anni a.C. Mettendo in relazione varie teorie di antropologi e ricercatori (Meggers, Wissler, Kroeber) potremmo dividere i popoli secondo le culture e le aree culturali: Culture tribali semi-nomadi: in Patagonia e nel deserto (Guanaco, Chaco) gli Araucano, i Mapuche (Cile e Argentina) dall850 a.C al 1480 d.C. e gruppi presenti fino ad oggi come i Guaj in Brasile, tutti ormai attualmente obbligati ad essere sedentari. Culture di piantatori in Amazzonia e Foresta tropicale e sub tropicale: divisi in tre grandi ceppi linguistici: i Tupi-Guarani, i Macro-G e Arawak in una serie di popoli, di cui ne citiamo alcuni: Jvaros, Tukano, Pano, Yanomami, Maxakali, Bororo, Nambikuara in Brasile e Venezuela, Suhar in Ecuador e Per, Presenti fino ad oggi in percentuale molto minore degli inizi in Brasile, Per, Ecuador, Venezuela. NellAmerica Centrale i Guaym in Panama, i Miskitos in Nicaragua. Parlano varie lingue e sono ancora presenti oggi. Nelle Antille: Aruaque (o Arawak), Karib. Oggi completamente spariti. Culture marginali, intermedie: Circum-Caribe, ArizonaMessico: Tlatilco, Pueblo, Guayabo America centrale e Colombia: Chibcha e S. Agustin (confederazione tribale a carattere politico sacerdotale). Dal 800/500 a.C. al 1.100/1.300 d.C. Producono tessuti, sale, mais, cotone, usano loro e gli smeraldi. Le divinit pi importanti sono il Sole e la Luna. I discendenti sono presenti ancor oggi. Culture nucleari Meso America Di lingua nauhatl. Presenti dal 2.600 a.C. alla conquista spagnola fino ad oggi. Iniziano con civilt Olmeca, definita da A.Caso come la cultura madre mesoamericana, perch raggiunge il suo pieno sviluppo tra il 1200 (San Lorenzo) e il 900 a. C. (La Venta), per terminare nel 200 d.C,. dalle civilt. Segue la Zapoteca nel 600 a.C (Monte Alban fino al 950 d.C.) e sparisce verso l800 d.C., occupata e sostituita da Mitla dei Mixtechi. Nel 100 a.C. domina praticamente la citt-stato, di Tehotihuacan, la prima vera urbanizzazione nel che raggiunger 85.000 abitanti nel 450 d.C. occupando circa 24 kmq., terminando la sua esistenza nel 725 d.C. incendiata e rasa al suolo. Sulla costa del Golfo nasce la civilt El Tajin nel 250 d.C forse dei Toltechi e assorbita poi dagli Huastechi nel 900. I Maya pur presenti dallinizio (2.600 a.C ) sviluppano maggiormente la loro cultura elaborando i valori delle precedenti dal 250 d.C. fino al 900 d.C. conquistati dai Toltechi che si sviluppano sulle rovine di Tehotihuacan. Introducono il mito di Quetzalcoatl, re di Tula, cittfondata nel 900 d.C. Segue una egemonia di una citt sullaltra fino alla sconfitta dei Maya da parte degli Spagnoli a Utlatan. La civilt Azteca, lultima che riesce a dominare su tutte le altre dal 1200 d,C fino allarrivo degli Spagnoli e allannessione dellimpero azteco alla Corona di Castiglia nel 1521. Zona Andina delle lingue quichua e aimara. Si susseguono una serie di civilt. La preistoria inizia nel 4.000 a.C. Nel 2.500 inizia la coltivazione del cotone e nel 1.800 le prime ceramiche (Valdivia) seguite nel 1250 dalle prime lamine di rame. Nel 2.000 fino al 1.800 si sviluppa la cultura Valdivia e Mochalilla in Ecuador. Dal 900 a.C. incontriamo i centri cerimoniali di Chavin de Huantar. La civilt Chavin che ha posto le basi soprattutto architettoniche e ceramiche delle culture seguenti, decade attorno al 200 a.C.. Inizia la cultura Paracas al sud e, pure nel 200 a.C., le culture regionalizzate di Mochica sulla costa settentrionale, con le migliori ceramiche andine e con interessanti conoscenze mediche, Nazca lungo il litorale sud, gi con societ di tipo piramidale e con le prime fasi dei Templi del Sole e della Luna e con figure geometriche gigantesche che fanno pensare ad un culto astrale. Nel 600 d.C. La potenza militare di Huari crea un impero contrastato da Tiwanaco (1.600 a.C.)presso il Lago Titicaca con una profonda conoscenza astronomica, entrambi terminati nel nulla verso il 1.000. Sulla costa nord nasce il regno Chim con lurbanizzazione tra Peru e Ecuador, il culto lunare e stellare, deformazione rituale del cranio. Ha come centro la citt di Chan Chan assediata e conquistata dagli Inca nel 1.450 che domina il territorio fino alla Conquista spagnola, pur rimanendo con presenze ancora attuali.
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Le culture marginali e nucleari si organizzano in stati che si trasformano con la forte urbanizzazione in Imperi dei tipo federativo, mentre le altre culture rimangono legate alla trib e solo in alcuni momenti di difesa si organizzano in federazioni.

Le fonti - Conosciamo la vita di queste culture soprattutto dagli scritti di Fra Bernardino di Sahagun raccolte nel Codice Fiorentino, Historia General de Cosas de Espaa 1565-1577, di Fra Diego Duran, Historia Verdadera de la Conquista de la Nueva Espaa, 1579-1581, di Garcilazo de la Vega: Comentarios reales, Huamn Poma de Ayala: El primer nueva cronica y buen gobiern, . Ci soffermiamo sulle tre culture e organizzazioni statali pi importanti: I Maya, gli Aztechi, gli Inca. I Maya La cultura Maya inizia nel 2.600 a.C.( periodo pre - classico). Ha il suo punto pi alto tra il 100/300 e il 900 d.C. (classico) Dopo il 928 (periodo post classico) non vi sono pi annotazioni su pietra. I maya occupano il sud del Messico (Yucatan, Chiapas, Tabasco), Belize, Guatemala, parte di El Salvador, e Honduras. Il popolo Maya si organizza in Citt Stato, spesso in lotta tra loro, per avere legemonia le une sulle altre. Lultima la lega di Mayapan che scalza la potenza di Chichen-Itz nel 1200 d.C. La cultura maya di Mayapan risente dellinflusso cultuale tolteco, per finire anchessa nel 1450, sotto legemonia degli Aztechi, il nuovo popolo dominante. La societ era diretta da una ristretta aristocrazia colta, il cui capo supremo chiamato Halac Uinic (vero uomo) e dai sacerdoti. Ogni citt dunque ha un re accompagnato da un consiglio di nobili e di sacerdoti che governano tramite i militari e i funzionari di corte e i capi dei villaggi o citt sottomesse. Esisteva una piccola classe media formata da artigiani, artisti e funzionari. Alla base sociale erano i contadini e gli schiavi, criminali condannati e da prigionieri di guerra. I contadini erano in assoluto la base economica della societ, coltivavano il mais, il maggior prodotto considerato il dono supremo ricevuto dagli dei e al centro di una ricca mitologia, il cacao, usato come moneta di scambio, il cotone, lagave. Viene addomesticata la papaia, si dedicano anche alla caccia e alla pesca e creano cani per cibarsi della loro carne, tacchini e api. Le tecniche agricole sono molto sviluppate: in un sistema rotativo, con irrigazione proveniente da cisterne e diffusa su piani a dislivello. Alla categoria dei lavoratori specializzati appartenevano gli artigiani, gli artisti, che lavorano la giada e lossidiana, i guerrieri, i mercanti, i funzionari di basso rango. I nobili erano costituiti dalle famiglie imparentate con la divinit. La religione. I Maya considerano il mais una realt divina, da cui sarebbe nato luomo. Nonostante questo la religione maya ha una serie di divinit legate alla natura, tra cui primeggia il Sole, la Terra-Madre, il Giaguaro. Ogni divinit presentava un aspetto buono e uno cattivo. Il Cielo diviso in tredici cieli con una divinit per ogni cielo, sorretto da 4 divinit, i bacab, ai 4 lati del mondo dove sorgevano i 4 alberi sacri. Al di sopra di tutti e di tutto credevano nellesistenza di un Dio occulto e creatore cui era riservato un culto molto scarso. La struttura religiosa era fondata sulla conoscenza dellordine del creato. Offrivano sacrifici umani, di fanciulli dai quali estraevano il cuore per propiziare le divinit, soprattutto il sole, che altrimenti avrebbe potuto spegnersi. Sembra anche che praticassero lantropofagia rituale. Il sacerdote massimo era lAh Kin May (Quello del Sole), accanto a lui operavano i Chilam, profeti e aruspici. Le cerimonie erano preparate nella purit rituale con digiuni, lofferta del proprio sangue e danze. Pur avendo 4 calendari, uno rituale di 260 giorni, uno solare di 365, uno lunare di 177 e uno regolato sul pianeta Venere di 584, il pi importante che scandiva i tempi e gli eventi era quello solare. Il tempo era considerato ciclico, una continua riedizione del passato, con un ciclo che aveva per base il Katun. Un tun era pari a un anno di 360 giorni, ai quali si assommavano 5 giorni dichiarati nefasti, nei quali si praticava il digiuno e lastinenza; era diviso in 18 mesi di 20 giorni ciascuno e il giorno in 9 ore di giorno e 9
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ore della notte. Venti tun davano un katun, 7.200 giorni, ciclo che terminava sempre nello stesso giorno. Venti Katun formavano un Baktun 144.000 giorni. La storia ricominciava ad ogni 260 tun. Il futuro non mai un nuovo, un imprevisto, ma semplicemente un ritorno. Secondo alcuni sacerdoti la data dellinizio del mondo sarebbe, calcolandola secondo il calendario gregoriano, il 10 agosto del 3214 (o 3313) a.C.. Dallo studio del tempo e degli astri i maya divennero profondi astronomi e matematici, giungendo a calcolare lanno solare in 365,2420 giorni, ben vicino ai calcoli dellodierna scienza. Riuscirono a predisporre una tabella che prevedeva le eclissi di sole. Nella matematica conoscevano lo zero, raffigurato in genere da una conchiglia, simbolo delluniverso, il sistema numerale era vigesimale (0, 20, 40) e veniva scritto verticalmente. Usavano una scrittura di geroglifici, il cui pi importante documento la Stele di Tikal, del periodo classico, dove rappresentata la trinit maya: il dio della guerra, del fuoco e della pioggia. Pur non avendo sviluppato strumenti tecnologicamente avanzati, iniziarono la manifattura della gomma ( importante il gioco di tipo rituale della pelota, nel periodo post classico, in cui un membro della squadra perdente veniva sacrificato), luso del bitume, la cera-resina di copale. Producevano ceramiche vivaci e un tipo di turchese che prese da loro il nome. Inizia con loro in America larte dellaffresco. Ci sono pervenuti i libri sacri del Popol Vuh, che colloca lacqua come principio di tutte le cose e i Chilam Balam testi dei sacerdoti aruspici del giaguaro. Permane difficile decifrare i motivi dellabbandono dei grandiosi e bellissimi centri culturali di Tikal, Copan, Palenque, Chichen-Itz, Kaminaljuy, Calakmul, Uxmal, Mayapan, Uaxactun, dalle possenti architetture e sculture, arricchite di affreschi. Forse labbandono si deve addebitare a rivolte dei contadini, a motivi religiosi legati ai cicli del tempo o ad altri fattori nefasti che obbligarono ad abbandonare il luogo e i monumenti al loro destino. Gli Aztechi Si pu affermare che gli Aztechi sono la sintesi della cultura meso-americana, perch raccolgono leredit di tutte le culture e civilt che li hanno preceduti sul territorio del centro America. Dalla dispersione delle varie citt stato delle culture precedenti: Tolteca: 900 d.C. fino al 1.045, Olmeca: 1.200- 1 a.C., Zapoteca, che scompare nel 950 d.C., Teotihuacan nata nel 100 a.C. con lapogeo nel 450 d.C. finendo nel 750, inizia la nascita di Tenochtitlan, la citt posta sullisola in mezzo al lago. La nascita legata al mito dellaquila con una serpe nel becco, che si posata su un cactus in un isola dove nascevano fiori bianchi, animali bianche e nellacqua nuotavano pesci bianchi, e che avrebbe indicato ai chichimecas o mexicas il luogo dove dovevano stabilirsi, accanto a Texcoco e vicino alla citt commerciale di Tlatelolco, nel 1319/1325/1345 d.C. (varia la datazione calcolata dai diversi ricercatori). I chichimecas, chiamati anche mexicas e aztechi, dopo un periodo di mercenariato sotto i re precedenti, soprattutto sotto lultima citt egemone di Azcapotzalco, diventano praticamente i detentori del potere. Fondano la confederazione tra le citt di Tenochtitlan, Tetzcoco e Tlacopan. Con il regno di Moctezuma (Motechuzoma) I Ilhuicamina, nel 1440 inizia lImpero, che si estende fino allistmo di Tehantepec, tramite una serie di alleanze e lorganizzazione di una federazione di citt, alcune conquistate, obbligate a pagare il tributo. La direzione della federazione spetta al Re-imperatore, di carattere divino, coadiuvato dal Gran Consiglio (Tlatocan) che partecipa alla elezione del sovrano. Il re imperatore si situa a met tra capo tribale e capo di stato. Al regno di Moctezuma I si deve la costruzione di un acquedotto e dei primi Templi. A Moctezuma succede il figli Axaytl (1469-1481), che per vede ridotto limpero per la vittoria di Tarasco e il non pagamento dei tributi delle trib di Micoacan. Sotto il suo regno viene costruita la Piedra del sol. Gli succede Tizoc (1481-1486) suo fratello che ricostruisce il Tempio di Hitzilopochtli e lascia la successione al fratello Autzotl (1486-1502) che inizia una campagna militare per fare molti prigionieri per inaugurare il Tempio ricostruito. A

questultimo succede il figlio di Moctezuma II Xocoyotzin, che aumenta i confini dellimpero, impossessandosi dei territori maya fino al Chiapas e viene ucciso dagli spagnoli nel 1520. Allepoca della conquista, Tenochtitlan contava 300 mila abitanti. Era la pi grande citt del mondo (Siviglia ne aveva 120.000, Lisbona 100.000). Era divisa in 4 quartieri secondo i punti cardinali, legata alla terra ferma tramite terrapieni. Centro cultuale, amministrativo e governativo con un enorme mercato. Gli Aztechi dominavano 38 province e 371 citt o popoli che pagavano loro il tributo. La societ divisa in due classi: i pipiltin, cui spetta il governo e il controllo della produzione come degli affari politico-religiosi e i macehualtin, la classe dei lavoratori. La classe alta era dominata dai nobili (tlatoqui: per via ereditaria o tecuhtli, per meriti militari) divisi in re o signori minori e maggiori a secondo delle citt, signori capi delle case signorili, nobili di quartiere o capi delle comunit, i calpulli. Alla nobilt appartenevano anche i sacerdoti che frequentavano la calmecac, la scuola propria per la nobilt, mentre per leducazione dei cittadini di ceto medio la scuola era il telpochcalli, e indirizzava verso i diversi mestieri artigianali e della terra e il servizio militare. Ai nobili seguivano nella scala sociale i funzionari, gli artigiani e commercianti riuniti in organizzazioni professionali. I mercanti, pur non essendo nobili, erano ben considerati e il mercato era ricco di ogni specie di merce. La base della societ era costituita dai contadini organizzati in calpulli, comunit residenziali con un capo eletto, il calpullec. I mecehualtin sono il gruppo pi elevato dei lavoratori; praticano varie attivit sia come artigiani che come agricoltori. Vi erano poi i contadini senza terra (mayeques), i servitori e schiavi resi tali da un non pagamento di debiti, colpevoli di un furto o da un omicidio (tlathacotin). Il re, (tlatoani da tlatoa,parlare), era eletto tra i membri pi insigni della nobilt ed era considerato sacro, con un carattere divino, anche se il regime non era teocratico. Doveva prepararsi con lunghi rituali e il primo obbligo era dichiarare guerra per garantire i tributi e per ottenere vittime per i sacrifici. A lui spettavano alcune terre speciali, tlatocamilli. Tutto il popolo non nobile doveva pagare il tributo, i contadini dovevano dare come tributo parte del loro lavoro per opere pubbliche. Le citt federate dovevano pagare il tributo al re della citt egemonica dove risiedeva limperatore. I militari ingaggiati tra i calpultin, potevano salire di grado se erano stati valorosi in battaglia e diventare tequihua, se facevano prigionieri 4 nemici. Solo, per, ai nobili era concesso far parte dei Guerrieri dellAquila e del Giaguaro. Le armi era solamente arco frecce, lance e fionde e mazze di legno e osso, soprattutto di ossidiana. La religione. Il mito della creazione simile a quello biblico, parte da un principio duale da cui hanno origine gli dei creatori Padre e Madre degli dei. Dal principio creativo maschio e femmina, Omeotl o Tonacatecuhtli, nascono i 4 dei creatori, tra cui dominano i due antagonisti Tezcatlipoca o Huitzilopochtli e Quetzalcoatl da loro viene il fuoco, poi il sole, poi la coppia umana, alla quale danno i semi di mais per iniziare lagricoltura. Le divinit erano dominate da Hiutzilopochtli, nato dal serpente, signore della guerra che presiedeva let del sole in moto. Al sole (Tonatiuh) per evitare la sua morte e quindi la distruzione della vita sulla terra, si offrivano sacrifici umani, generalmente di prigionieri di guerra, considerata santa. Nel 1486 il re Autzotl sacrifica circa 20.000 prigionieri per linaugurazione del Tempio. Il tempo era segnato do due calendari, uno rituale di 260 giorni e uno solare di 365 giorni, forse ereditati dai Maya. Il calendario solare, , esigeva ogni venti giorni, 18 volte lanno, grandi celebrazioni al sole per assicurare il suo ciclo nellorbita giornaliera, con sacrifici umani. La grande Pietra del Sole (3,5 metri di diametro e 24,5 tonnelate di peso), classificata un tempo come il calendario azteca, secondo pi accurate ricerche e pur riportando i segni dei 20 giorni, sarebbe secondo larcheologo Eduardo Matos Moctezuma, limmagine del sole che chiede sacrifici umani e segna le cinque fasi dellumanit secondo i mexicas. Al dio guerriero si contrapponeva limmagine di Quetzalcoatl, il serpente piumato (coatl= serpente, saggezza), divinizzazione di un principe saggio di Chulula o Tula, che, secondo la leggenda, sarebbe tornato venendo dalloriente, con uomini bianchi e barbuti come lui, per
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riconquistare la terra perduta e imporre la pace e la giustizia. Quetzalcolatl poteva venir considerato anche vento o il pianeta Venere; era il dio dellistruzione, della cultura e della antica civilt. Anche il mais ha il suo dio, Centeotl (o Chicomecoatl) e la pioggia Tlaloc. Ma cerano anche divinit come gli antenati padre e madre della nostra carne: Tota e Totan e la madre di tutti gli dei Tonantzin e Coathicue ( colei che porta il serpente alla gonna). I sacerdoti, uomini e donne erano obbligati al celibato fino al 22 anno, dopo dovevano decidere se continuare o no. I pi importanti i Tlenamacac maneggiavano il coltello di ossidiana per i sacrifici. Il Tempio Mayor era considerato lombelico del mondo dal quale dipartivano le quattro direzioni delluniverso: Tezcatlipoca, nero o del coltello, al nord, Tezcatlipoca, rosso o della canna ad est, Tezcatlipoca azzurro o Huitzilopochtli o del coniglio, ad ovest e Quetzalcoatl, bianco o della casa, al sud. Sopra vi sono i 13 cieli e nellultimo abitano gli dei creatori. Al di sotto i 9 mondi sotterranei e in quello inferiore abitano i signori dei morti. I morti venivano sepolti rannicchiati in situazione fetale, raccolti in olle e innaffiati, come a significare che linizio e la fine della vita si toccano. Dopo la morte, la persona andava in luoghi separati a secondo del tipo di morte che aveva subito, solo i guerrieri e le donne morte al primo parto avevano un posto privilegiato ed era loro concesso accompagnare il sole durante una parte del suo percorso. La Morale. La famiglia e la societ erano dirette da regole precise. Il matrimonio era di carattere religioso monogamico, si ammetteva la presenza di concubine per i nobili. La separazione poteva avvenire per il temperamento della moglie o per la sua cattiva condotta. Il destino del nascituro era gi stabilito e i ragazzi destinati al lavoro frequentavano fino alla prima adolescenza, scuole di canto dove si insegnava canto, musica e danza, il cosmo, la creazione e la storia degli antenati e venivano poi istruiti nei calpulli per il lavoro nei campi e il servizio militare. Leducazione dei nobili era a carico del clero in collegi (calmcac) dove si insegnava la scrittura (tra geroglifico e disegno), lastronomia, la storia e la religione. Nonostante limportanza dei figli e la buona educazione data a loro, era possibile vendere il figlio come schiavo per castigo. I crimini maggiori erano: ladulterio, laborto, lomicidio, il furto, la bestemmia e lubriachezza. La giornata iniziava e terminava con la lettura delloroscopo e alla nascita i vecchi consultavano loroscopo, Tonalamatl, per sapere quali i giorni fortunati e sfortunati della vita del neonato. Il sistema di numerazione vigesimale, la scrittura soprattutto pittura con segni e colori con un significato proprio, non lasciati alla libera iniziativa dello scrittore. Abbondante la letteratura che tratta argomenti religiosi di divinazione e migrazioni, origine e storia delle dinastie. La professione del pittore-scriba (tlacuiloani) era molto stimata. Importanti per le cerimonie rituali erano la danza e la musica. Usavano il flauto, tamburi, sonagli e conchiglie come strumenti a fiato. La produzione fondamentale il mais, la patata, il maguey, i fagioli, le zucche, il peperoncino, il cacao, il cotone e i cereali. Usavano un metodo di coltivazione su isole artificiali, chinampas o in terrazze irrigate che permettevano unalta produzione. Il cibo pi comune erano le tortillas e i tomales, una specie di polenta arricchita di fagioli. Erano sviluppate la tessitura e larte plumaria, i lavori in cuoio e la ceramica dipinta, coltelli di ossidiana e specchi; di grande gli oggetti doro e dargento di carattere rituale, come il sole doro e la luna dargento portati in dono da Corts allimperatore Carlo V e altri gioielli per le feste, la maggior parte perduti nella distruzione della conquista. Imponenti le costruzioni architettoniche, la pi significativa e importante era il Templo Mayor, sulle rovine del quale gli spagnoli costruiranno la Cattedrale. Ogni citt aveva il suo mercato ( tianquis). Gli Inca Gli inca arrivano nella valle di Cuzco (considerata lombelico del mondo a pi di 3.000 metri di altezza) e sulle rive del lago Titicaca, nel 1200 d.C. in parte come migranti in fuga da Tiwuanaco e poco a poco sottomettono i popoli e le culture precedenti. La conquista si fonda sul mito di Manco
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Capac e la moglie Mama Occlo, inviati dagli dei a civilizzare le Ande. Limpero Inca, il Tahuantinsuyu (quattro quartieri in lingua quechua) si sviluppa per a partire dal 1438 con linca Pachacuti Yupanqui, personaggio storicamente attestato (1438-1471) che sottomette i popoli del Titicaca e limpero Chimu. Il successore Tupac Yupanqui (1471-1493) conquista i territori boliviani, organizza lesercito e lamministrazione e ricostruisce Cuzco. Huayna Capac (14931527) estende limpero a tutto lEcuador. Dopo di lui con la lotta per la successione tra i due fratelli Huscar, figlio legittimo, e Atahualpa, figlio di una concubina, e con la vittoria di questultimo e luccisione del fratello (1533), inizia la fine dellimpero, allarrivo delle truppe spagnole guidate da Pizzarro, che entra in Cuzco e condanna a morte Atahualpa. Nel 1572 viene ucciso lultimo discendente della dinastia, Tupac Amaru e il Regno viene annesso alla Corona di Castiglia. Limpero una Confederazione di federazioni, divise in quattro regioni o provincie: Cuntisuyu (cordigliera peruviana), Antisuyu (montagna orientale), Chichasuyu (le valli costiere), Collasuyu (altipiano boliviano e oltre) amministrate da apu-kuna (anziani), unite fra loro da una impressionante rete di strade. Il potere centrale ereditario dellInca (Imperatore), Figlio del Sole, con governa affiancato dalla sposa-sorella Coya. LInca, infatti, per mantenere la purezza del sangue doveva sposare una sorella. La sede dellimpero Cuzco. Con la sua famiglia e una serie di dignitari, governa le province e i villaggi tramite i kurakas e mantiene lordine con un forte esercito. Viene imposta la lingua quichua a tutto limpero; i dignitari e i figli dei governanti delle regioni devono recarsi a Cuzco per gli studi, proibiti per i figli degli altri gruppi sociali che devono essere incamminati al lavoro manuale della terra.. I mitma-kuna sono membri di colonia agricolemilitari collocate dallInca nei territori conquistati per controllare il territorio. I Yana-kuna erano servitori privati della famiglia reale e dei nobili, esenti dal pagamento del tributo. I collana sono tutti i nobili appartenenti alla etnia inca, a loro permessa la poligamia mentre al popolo viene imposta la monogamia. Pur essendo importante il matrimonio permessa la convivenza e le ragazze madri sono considerate un valore perch ogni bambino che nasce significa mano dopera in pi. Per la conquista e la sottomissione dei vari popoli, sono importanti i militari divisi in professionisti e tutti gli altri chiamati alle armi al momento. Non usano molto frecce ed arco ma preferiscono il corpo a corpo con il nemico, armati di mazze. La base sociale e produttiva fondamentale layllu, la comunit, che coltiva la terra ma che rimane tutta propriet dellInca. La produzione : quinoa, mais, da cui ricavavano una specie di birra la chicca, cacao, patate, coca (cuca), molto usata anche come moneta di scambio e tabacco. Allevano il bestiame (llama, vicua, alpaca) e, anche, anatre e porcellini dindia. Sulla costa si dedicano alla pesca soprattutto delle sardine. Producono il charque, la carne secca. Una parte della produzione serve per lalimentazione della famiglia il resto deve essere consegnato ai kurakas per il pagamento del tributo ai sacerdoti e allinca. Interessante il metodo di coltivazione delle chinampas, specie isole artificiali o in un sistema di canalizzazioni e di coltivazioni a terrazze. Non conoscevano per laratro e la ruota (forse per motivo sacro rituale) e nemmeno il ferro. Era sviluppata la medicina e lerboristeria, come pure lartigianato in ceramica, in tessitura e larte mineraria in oro e argento. Hanno prodotto oggetti di grande valore artistico e commerciale in tessuti, collane, preziosi, gioielli, maschere funerarie, oggetti rituali, come i tumi, coltelli cerimoniali, e strumenti musicali come il flauto e il tamburo. Usavano un sistema di nodi di colori diversi (quipu), forse proveniente dalla civilt Huari, per la contabilit della produzione, delle nascite e delle morti. Non avevano alcuna forma di moneta e il commercio avveniva per baratto. Il pagamento del tributo era in prodotti o in lavoro obbligatorio (mita) per lapertura di strade, costruzioni di templi e palazzi, apertura di canalizzazioni. Molto interessante lorganizzazione della posta, tramite staffette ogni due chilometri e corrieri (chasqui) che percorrevano decine di chilometri al giorno Le costruzioni religiose e civili rimaste sono imponenti, soprattutto la Fortezza Sacsahuaman, il Machu Picchu, la strada di Cuzco che giungeva fino a Quito, e si dirigeva a sud per un percorso totale di circa 4.000 chilometri, con i tambos, punti di ristoro per i viaggiatori, le canalizzazioni, i
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ponti in pietra o in corda, sospesi come il ponte sul fiume Apurimac, il centro di Ollantaytambo con templi e terrazze.. La religione ha come divinit e culto centrale il Dio Sole, Inti, culto imposto dal re Pachacuti Inca Yupanchi (1438-1471). NellInti Huatana, il grande tempio, costruito accanto al Grande Tempio dellantica divinit creatrice, Viracocha, il sommo sacerdote (Huillac Umu) offriva sacrifici anche umani, soprattutto nella festa della luna nuova. LInca venerato come lincarnazione della divinit e, quindi, Figlio del Sole. Oltre ai sacerdoti esisteva un convento di donne dedicate al Sole, le mamaconas o aella-kuna, che potevano diventare concubine dei nobili e dellInca. Esistevano pure templi e luoghi di pellegrinaggio come Tiwuanacu e Copacabana, accanto allisola del sole e della luna. .Il tempio era anche un centro astronomico dove si radunava la popolazione per le grandi feste del 22 di giugno ( Inti Raymi, il solstizio) e il 22 settembre, festa della Luna che feconda la terra madre (Pacha Mama). Il mese lunare era di 29 giorni diviso in tre settimane. I precetti morali: non mentire, non rubare, non rimanere in ozio. Le colpe maggiori: lomicidio, laborto ladulterio, la rivolta o il tradimento contro lInca, venivano punite con la morte, lincenerimento e la non sepoltura. Colpa grave era la non sepoltura dei morti. Infatti il culto dei morti e degli antenati era importante e si doveva il pi possibile preservare il corpo del defunto, mummificato e raccolto in stato fetale in una ricca sepoltura e avvolto in strati di tessuti pregiati. Elementi comuni Economia Dalla caccia e pesca allallevamento del bestiame e agricoltura con al centro il mais o la manioca. Nellambito delle Grandi culture Meso americane e Andine, significativo lo sviluppo dell artigianato e dellarte, partendo dalla ceramica alla tessitura e allarte plumaria, fino alla lavorazione e alluso dei metalli soprattutto delloro, dellargento e delle pietre preziose. Nelle culture delle praterie, pampas e foreste lo sviluppo artistico si limita a qualche esempio di ceramica come la Marajoara dellisola di Maraj in Brasile e allarte plumaria, alla pittura corporea e agli strumenti usali di caccia e pesca. Limiti comuni: alle grandi culture, il non uso o non conoscenza della ruota e la non conoscenza del ferro e alle culture delle pampas e della foresta la ricchezza dei prodotti naturali, della caccia e della pesca, che non sollecitava una maggior ricerca in costruzioni e tecnologie. Politica e struttura sociale Dal bando alla trib, alla federazione di trib fino agli Imperi federati. Urbanizzazione sugli altipiani e struttura di caste tra cui domina la sacerdotale. Forte legame con il fenomeno religioso, pur non arrivando al regime teocratico. Profonda e diffusa religiosit. Limperatore figlio del Sole che dirige i popoli occupati in forma di confederazioni con lobbligo del tributo. Al centro della vita la famiglia e il legame tra le famiglie del clan o trib. Religione Enoteismo con un Dio generalmente nascosto e ozioso, religione cosmica con la prevalenza del Sole e della Luna. Tendenza a organizzare la vita sociale secondo i cicli astronomici. Culto degli spiriti del bene e del male e dei defunti per mantenere larmonia e la salute. Sacrifici umani di giovani e di schiavi prigionieri di guerra, per evitare che il Sole scompaia. Grandi e importanti centri religiosi nelle culture meso americane e andine. Morale molto alta anche se la guerra tra trib fattore comune, spesso per avere vittime da offrire al dio sole, ma anche per il predominio di una citt-civilt sullaltra. Arte Stupendi centri cultuali con la predominanza delle piramidi a scale. Sviluppo molto significativo della ceramica e dei lavori in osso e in oro. Statue, oggetti di culto e comuni, arte plumaria e di tessitura. Musica, gioco della palla, danza. Documenti

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Figli miei, preoccupatevi di apprendere un lavoro onorevole, come il confezionare opere di piume o altre arti manuali, per poter guadagnare il pane in tempo di necessit, soprattutto abbiate cura del lavoro agricolo perch la terra dona tutto e non chiede che voi gli diate da bere e da mangiare. I vostri antenati, anche se erano nobili, sempre si preoccuparono di lavorare e coltivare le terre che avevano ereditato e lasciarono scritto che pure i loro antenati fecero lo stesso, perch se vi preoccuperete solo con la vostra nobilt, e non vi dedicherete al lavoro, con che manterrete la vostra famiglia? Con che tu stesso ti manterrai? . Abbiate sempre la massima preoccupazione di essere amici di Dio, che presente in ogni parte ed invisibile e impalpabile, e necessario che gli diate tutto il vostro cuore e il vostro corpo, e cercate di non allontanarvi da questo cammino; non siate presuntuosi; non riempite il vostro cuore di superbia, n vi disperiate e nemmeno lasciatevi vincere da codardia, ma site umili di cuore e abbiate speranza in Dio perch se gli mancherete, si arrabbier con voi e vi castigher come gli sembrer opportuno Ora vai in quel luogo a cui ti offrirono tuo padre e tua madre che si chiama calmecac, casa di dolore e di tristezza, dove coloro che si educano sono lavorati e intagliati come pietre preziose, e germogliano e fioriscono come rose;da l ricevono le sue grazie; in quel luogo si educano quelli che governano, signori e senatori, gente nobile, che hanno il peso delle popolazioni;da l escono quelli che ora possiedono le predelle e i seggi della repubblica, dove li pone e comanda il signore nostro che in ogni luogo. Anche coloro che ricoprono incarichi militari, che cio hanno il potere di uccidere e versare sangue, furono educati. Per questo conviene, figlio mio, che tu vada l con buona volont, e che tu ti senta distaccato dalle cose della tua casa , (da Bernardino De Sahagun, Esortazione dei padri aztechi ai loro figli.., Mexico 1565-1577, Codex Florentino) celebravano la festa di questo idolo (Quetzalcoatl) il 3 di febbraio.Quaranta giorni prima i mercanti compravano un indio sano, senza alcun difettoLo compravano perch vestito come lidolo, lo rappresentasse durante quei quaranta giorno. Lo purificavano prima di vestirlo, lavandolo due volte nellacqua degli de.Quando fosse giunto il giorno della festa, a mezzanotte, dopo avergli prestato molti onori con incenso e musica, lo prendevano e lo sacrificavano come ho descritto, in quella stessa ora, offrendo il cuore alla luna e al sole e gettandolo poi ai piedi dellidolo, alla presenza del quale era stato sacrificato, lasciando rotolare il corpo gi dalla scalinata, da dove veniva prelevato dai mercanti che lo avevano presentato e da dove veniva portato a casa del signore pi importante; l veniva cucinato in vari modi per poi, al sopraggiungere dellalba, essere offerto come pasto in un banchetto, dopo aver salutato con il buon giorno il dio in questione.Per salire al Tempio cerano sessanta gradini e alla cima uno spazio piano di media larghezza, con uno scompartimento rotondo, che pur essendo grande, aveva la forma di un forno e lentrata come la bocca di un forno, larga e bassa, al punto che per entrarvi era necessario abbassarsi molto. ( da Diego Duran Circa lidolo chiamato Quetzalcoatl, Dio molto venerato e temuto dai Cholutechi, 1570 Biblioteca Nacional de Madrid) Il mondo unisola immensa, divisa orizzontalmente in 4 direzioni e avendo al centro un ombelico. Loriente la regione della luce, della fertilit e della vita ed simboleggiata dal colore bianco. Loccidente la casa del sole e il suo colore il rosso. Il nord il paese dei morti e il suo colore il nero. Il sud la regione delle terre seminate e il suo colore lazzurro. Al di sopra della terra si trova il cielo azzurro, formato da tutte le acque e nel quale il sole, la luna e le stelle percorrono cammini. Sotto terra sta il mictln o regione dei mortiIn lotte per levoluzione del mondo gli dei avevano creato vari periodi o et del mondo, ognuno dei quali era terminato in un cataclisma. Ci troviamo nella quarta et, quella del sole in movimento. Il Grande dio Ometeotl, il dio della dualit (Enrique Dussel Caminhos da Historia I, 36. Presenta la dottrina di Quetzalcoalt da lui definito il primo grande pensatore tolteca)

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CAPITOLO II - La Conquista Il 12 ottobre del 1492 Cristoforo Colombo, partito da Palos il 3 agosto con tre caravelle, povere barche, e con 87 uomini, sbarca sullisolotto di Guanahani, nelle attuali Bahamas, e lo ribattezza con il nome di San Salvador. Pensava di aver raggiunto le Indie Orientali. Altri viaggi completano la conoscenza di questa terra sconosciuta. Tre viaggi dello stesso Colombo: da Cadice nel 1493 con 17 navi e 1.500 uomini iniziando loccupazione di Santo Domingo; nel 1498 raggiunge lisola di Trinidad e la foce dellOrinoco e nel quarto viaggio nel 1502 giunge al continente sbarcando in Honduras. Dopo di lui Giovanni Caboto raggiunge la Nuova Scozia (1497) e nel 1508 esplora il Labrador, Pedro Alvares Cabral viene spinto dalle correnti verso il Brasile e sbarca a Porto Seguro (1500), AmerigoVespucci raggiunge la foce del Rio delle Amazzoni e completa le scoperte in altri viaggi verso il centro e il sud del continente che riconosce non essere lAsia e che ormai ha preso il suo nome (1501-1507), Ferdinando de Magalhes (1519) scopre il canale che gli permette di entrare nelloceano pacifico e raggiungere le Filippine nel 1521. In poco pi di venti anni suggellano la scoperta delle nuove terre, sconosciute alloccidente e la loro conquista. Le cause dei viaggi e della conquista: La nascita in Europa delle nuove nazionalit e lespansionismo politico e economico. Le nuove scoperte scientifiche e tecnologiche: la bussola, la polvere da sparo, la teoria di Kepler-Copernico invitano a superare i confini, a scoprire lignoto, a tentare vie nuove. La cultura rinascimentale del superamento dei limiti e del genio-eroe-conquistatore. Limmaginario, raccolto a partire dalle esperienze precedenti (Marco Polo, Odorico da Pordenone in Cina e Mongolia) e dai miti o racconti (il Gran Kahn, il Katai, il Prete Gianni) che circolavano nella cultura europea fin dal medioevo. La crescita del commercio e la necessit di nuovi tragitti e porti verso lOriente, evitando il blocco dei paesi mussulmani (nel 1453 era caduta Costantinopoli e terminava lImpero Bizantino dOriente). Lo sviluppo della borghesia nelle citt e la trasformazione dei nobili in signori cittadini con case signorili e non pi castelli di guerra, con investimenti in beni di lusso e arte. La necessit di nuovi mercati e nuove merci (spezie, tessuti, articoli di lusso, avorio, legni pregiati, tappeti, gioielli) soprattutto la ricerca dei metalli preziosi come loro e largento per effettuare gli scambi. La cristianit come espansione del Vangelo e della civilt, unendo la conquista dei popoli alla fede, alla legge e sudditanza ai regni cristiani, accompagnata dal mito della crociata non pi solamente verso gli arabi musulmani ma anche verso tutti i popoli considerati barbari e pagani. Il risorgere, nello stile della riforma cristiana, della missione nella Chiesa, soprattutto dopo il Concilio di Trento, per portare la salvezza ai popoli ancora sconosciuti. Missione condivisa dai sovrani che lappoggiavano, fortemente presente anche nella mentalit dei navigatori e conquistatori. Per la Spagna e il Portogallo, affacciate sullOceano Atlantico, si aggiungeva una lunga esperienza marinara e la avvenuta conquista delle Azzorre, dellisola di Madeira (1341), di Ceuta (1415), delle Isole del Capo Verde (1455), di alcuni porti dellAngola (1484-5) e della Guinea (1446) da parte del Portogallo e delle Canarie (1402-1418) da parte della Spagna. Per il Portogallo, soprattutto con la scuola di Avis, iniziata da Enrico il Navigatore, morto nel 1460, la vocazione allAtlantico era stata fondamentale e suggellata soprattutto dalla spedizione di Bartolomeo Diaz che era riuscito a doppiare il capo di Buona Speranza o Delle Tormente nel 1488 e lanno dopo la felice avventura di Vasco de Gama che giungeva in India passando per loceano Atlantico, spostando in esso il movimento commerciale che prima aveva come riferimento il Mediterraneo.
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La Spagna, proprio nel 1492, completava lunificazione e la formazione del territorio sotto Isabella di Castiglia e Ferdinando dAragona, ponendo fine, con la conquista di Granata, alla presenza dei mori mussulmani sul territorio iberico. La conquista aveva assunto il tono della crociata e si dirigeva contro qualsiasi popolo che non fosse cristiano. Il rinnovato entusiasmo evangelizzatore e missionario assunto dagli antichi (soprattutto carmelitani, benedettini, francescani, domenicani) e dai nuovi ordini religiosi (gesuiti) andava unito alla spada dei vincitori, che non si fermavano alla penisola, ma rivendicavano il possesso di altre terre. Il re del Portogallo e i reali di Spagna diventavano i nuovi proprietari delle terre occupate e i responsabili, per il regime di Patronato, concesso loro dai Pontefici Romani, Nicola V ai portoghesi nel 1455, Alessandro VI agli spagnoli nel 1493, e rinnovato ad entrambi da Giulio II nel 1508, della cristianizzazione, pi che dellevangelizzazione, delle popolazioni conquistate. Il Patronato concedeva ai Re Cattolici, da parte del Papa, in nome di Dio, il diritto giuridico di propriet del territorio e lobbligo di stabilirvi la Chiesa, nominare i vescovi, inviare Ordini religiosi. In regime di cristianit, gli interessi dello Stato e della Chiesa si sovrapponevano e si univano, pur entrando spesso in conflitto per questioni di diritto e di potere. La conquista era realizzata in funzione della fede e la fede veniva imposta con laiuto dei conquistatori. La finalit era fare dei popoli conquistati dei buoni sudditi del re e dei buoni cristiani, sottomessi alla Chiesa. Per la tensione tra le due potenze cattoliche, sulla questione dei limiti dei loro nuovi possedimenti, il papa Alessandro VI Borgia, spagnolo, intervenne per dirimere la questione con la Bolla Inter Coetera del 1493, trasformata, lanno dopo, nel Trattato di Tordesillas, che, tracciando una linea immaginaria a 370 leghe (la lega era di circa sei chilometri) da Capo Verde, divideva il mondo conquistato e da conquistare in due parti, a destra era del Portogallo, a sinistra della Spagna. Lintervento papale era conseguente allideologia della cristianit, basata su una lettura falsificata del testo biblico che ha portato nel periodo del XIV e XV secolo a sostenere una ierocrazia papale. Infatti, nellambito ecclesiastico si basa sulla teoria delle due spade presentate a Ges, interpretate da Innocenzo III come la somme dei poteri nel papa e sostenuta nella Bolla Unam Sanctam di Bonifacio VIII (1302) come lunit tra i poteri spirituale e temporale, assegnati da Cristo Re delluniverso al papa, suo vicario per il governo del mondo. Spettava dunque al papa spartire le terre del mondo tra i re cattolici, perch potessero realizzare levangelizzazione e allargare il regno di Dio su questa terra. Altre potenze europee erano, per, in fase di espansionismo commerciale e di conquista, sia cattoliche che protestanti e non avrebbero tenuto in alcun conto il decreto e trattato papale, dato che lidea di cristianit medioevale era ormai finita, come pure lunit dellImpero Cristiano Germanico, e ogni re in ogni nazione si riteneva padrona della propria storia e responsabile anche sulle decisioni in ordine religioso da prendere e sullannuncio della fede come della organizzazione della chiesa in patria e nelle regioni conquistate. LInghilterra e la Francia si dirigeranno soprattutto verso il nord, e verso i Caraibi e solo in parte verso il sud. Pirati francesi con lappoggio del governo cominciano a stabilire i loro porti nelle isole delle Antille e nel 1530 la Francia inizia loccupazione vera e propria delle stesse. Seguir il suo esempio lInghilterra e pi tardi lOlanda dividendosi le isole e qualche territorio. Rimarranno per, alla fine solo con le Guyane e alcune isole dei Carabi. LOlanda, giunta per ultima, si accontenter di alcune isole caraibiche e della Guyana, diventata Suriname dopo lindipendenza. La conquista spagnola Dai primi insediamenti spagnoli nelle isole di Santo Domingo (Hispaniola) e, subito dopo nel 1515, Cuba, parte lassalto al continente. Alcune spedizioni non hanno risultato (1516-1517) fino a che Hernan Corts con soli 300 uomini inizia la conquista (1518) e incontra la reazione dei maya del Tabasco. Si rivolge verso limpero Azteco, con 400 uomini e sbarca a Vera Cruz contro la proibizione del governatore Diego Velasquez. La conquista dunque inizia non dal centro ufficiale del potere ma dai margini e illegalmente. Fonda Vila Rica, primo insediamento spagnolo in
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Mesoamerica. Approfittando delle tensioni interne, ha, infatti, lappoggio dei Totonachi contro gli aztechi, limpatto delle armi da fuoco e dei cavalli, sconosciuti agli abitanti che pensavano che cavallo e cavalieri fossero una cosa sola. Moctezuma II, li accoglie con doni e li ospita nel palazzo. Mentre Corts abbandona la citt per fermare lesercito guidato da Pnfilo de Narvez, inviatogli contro dal governatore per fermare le sue mire, a Tenotchtitlan avviene un massacro. Gli spagnoli assaltano gli indigeni durante la festa del Templo Mayor per impossessarsi delle loro gioie. Corts rientra e si deve difendere dalla rivolta degli aztechi. Asserragliato con i suoi, uccide Mictezuma che era gi stato sostituito da Cuitlhuac, scelto dai nobili locali. Nella noche triste gli spagnoli sono obbligati a fuggire per slavarsi dalla violenza degli insorti. Ritornano, forti dellalleanza di Taxcala, ed entrano in Tenochtitlan (1521) non senza una forte e continua resistenza degli atzechi. Con lesecuzione di Cuauhtemoc (1525) che, succeduto a Cuitlhuac morto di vaiolo, aveva strenuamente resistito allinvasione spagnola, finisce la dinastia e limpero azteca. Pedro de Alvarado e Cristovo de Oliveira si dirigono a sud e conquistano larea maya degli attuali Nicaragua e Honduras (1523-1525), Pascual de Adangoya arriva a Panama e in Colombia (1525) e la occupa, approfittando della lotte tra le varie trib. Nasce qui il mito dellEl Dorado, il paese delloro, mito raccolto dalla tradizione popolare che raccontava di un cacique, Guatavita, che faceva il bagno coperto di polvere doro. Francisco Pizzarro, che aveva compiuto alcune spedizioni giungendo in Colombia e Ecuador, attratto dal mito di El Dorado presentatogli per la prima volta dagli indigeni di Darien e dopo aver ricevuto i finanziamenti necessari dal re di Spagna, inizia la spedizione verso il Per nel 1532 con 60 cavalieri e 110 fanti e affronta a Cajamarca lesercito di Atahualpa, in lotta contro il fratello. Adducendo come scusa il rifiuto dellInca di riconoscere la volont di Dio scritta nei Libri Sacri presentatigli dal domenicano fra Vicente Valverde, attacca gli indigeni e fa prigioniero Atahualpa, che, per essere liberato gli offre tanto oro quanto poteva contenere una stanza del suo palazzo, praticamente 5.720 chili doro. Nel frattempo alcuni fedeli ad Atahualpa uccidono il fratello Huascar nel 1533. Pizzarro ne approfitta per accusare Atahulapa di alto tradimento, lo fa battezzare, per evitargli linferno, e decapitare. Conquista cos lImpero Inca, entra in Cuzco, collocando, per come Inca, per evitare una sollevazione popolare, il fratello minore di Athualpa, Manco Inca. Il nuovo Inca pur investito nel potere dagli spagnoli, inizia una forte resistenza fino alla morte. Almagro inizia nel 1535 la conquista del Cile continuata da Pedro de Valdivia (1540), che non riesce per a vincere gli Araucani, guidati da Laudano, che lo sconfiggono nel 1553, lunico popolo indigeno che non riuscito ad essere sottomesso dalla conquista. Nel Rio de la Plata, prima la spedizione di Solis (1515) poi la conquista del territorio avviene per opera di Pedro Mendonza (1535). Termina cos la conquista spagnola. Conquista resa facile dalle divisioni interne dei vari Imperi federali, nellarea azteca, la rivalit delle varie citt contro Moctezuma e, nellarea Inca, la fragilit a causa della lotta tra i due fratelli Huascar e Atahualpa. Non erano tranquille e pacifiche, per, nemmeno le relazione tra i capitani spagnoli: Pizzarro ordiner luccisione di Almagro suo antagonista nei possessi dei territori nel 1538, per poi venire lui pure giustiziato dal nuovo Vice-Re del nuovo Impero ormai spagnolo dieci anni dopo nel 1548. Una conquista, dunque, veloce ma non pacifica. Dovettero sostenere la resistenza armata degli ultimi Inca, Titu Cusi Yupanqui figlio di Manco, convertitosi al cristianesimo ma fedele alla libert del suo popolo e di Tupac Amaru che continuer la lotta fino alla cattura, quando verr giustiziato nel 1572. Dal Messico ormai conquistato parte lesplorazione e conquista delle regioni dellattuale sud degli Stati Uniti iniziata da De Soto nel 1539 terminata nel 1598 con loccupazione del Nuovo Messico e in parte della Florida La conquista portoghese Pi lenta e inizialmente meno traumatica, soprattutto per non presenza sul suole del futuro Brasile di imperi o confederazioni politiche significative, la conquista portoghese che, dopo il primo
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sbarco, casuale, il 21 di aprile, di Pedro Alvares Cabral, che pensa di esser giunto a unisola che chiama di Santa Cruz, completata da Gaspar de Lemos e da Amerigo Vespucci (1501-1503). Cabral era partito da Lisbona il 9 marzo con 13 navi nellatmosfera entusiasta del viaggio di Vasco de Gama che aveva raggiunto lIndia, per percorrere lo stesso tragitto. Le correnti lo portano invece sulla costa brasiliana accettando lerrore come un fatto positivo che gli permette di caricare acqua e viveri per la parte del viaggio che lo separa dallIndia. Sia lui come i suoi successori si fermano nei porti (So Vicente, Porto Seguo, Santa Cruz Cabralia), secondo lo stile portoghese pi interessato, inizialmente, di trovare punti di riferimento per la sicurezza delle sue navi in viaggi mercantili verso lOriente che delloccupazione di nuove terre e possedimenti. Solo pi tardi per far fronte alle invasioni francesi, che si installano a So Luis do Maranho e a Rio de Janeiro (1555), e olandesi che fondano Recife e iniziano loccupazione del Pernambuco (1630- 1648), il Portogallo penser a rendere stabili i territori occupati attorno ai porti. Ma soprattutto, la conquista sar anche qui attuata da avventurieri gi stabiliti localmente, attraverso le cos dette entradas e bandeiras, che si dirigevano allinterno del paese, alla ricerca di indios fuggiaschi, ma ancor pi di oro e di diamanti. A partire dalla fine del 1500, e soprattutto nel 1600, inizia la vera occupazione portoghese del territorio. La conquista francese Dopo le azioni piratesche soprattutto di Franois Lecler gamba di legno e Jacques de Sores, che attaccano i galeoni spagnoli, fanno razzie, conseguono incendiare Puerto Rico e lHavana, la Francia comincia la vera conquista delle Antille. Il tentativo di installare a Rio de Janeiro nel 1555 la Francia Antartica da parte di un gruppo di coloni ugonotti, che fuggono dalla persecuzione religiosa, guidati da Durand de Villegaignon, cavaliere di Malta con il permesso esplicito dellammiraglio Gaspar de Coligny, termina nel sangue. Coinvolti nello scontro armato gli indios tamoio che si alleano ai francesi e i temimin, guidati da Arariboia, alleati dei portoghesi, la colonia termina con la vittoria portoghese e lesecuzione di tutti i francesi e dei tamoio loro alleati. Nonostante che il Trattato di Cateau-Cambresis (1559) proibisse alle navi francese la navigazione a sud del tropico del cancro, la Francia pur espandendosi a Nord nellattuale Canada, ritenta nuove avventure. Nel 1610 con lappoggio della regina Maria de Medici, una missione francese fonda la citt di So Lus e occupa una parte del Maranho. Riesce a mantenersi per 5 anni e di nuovo, la colonia viene smantellata dallesercito portoghese. In seguito, nel 1635 i francesi occupano le isole di Santo Cristovan, Martinica, Guadalupe, Dominicana, Grenada, Santa Lucia, Saint Barthlemy, Saint Martin, Santa Cruz, pi tardi Hispaniola che diventer Santo Domingo e la Luisiana. La conquista inglese Anche la colonizzazione inglese, lasciata da parte quella verso il Nord dellAmerica, formata soprattutto dai Padri pellegrini in fuga dalla persecuzione religiosa, inizia attraverso la pirateria di Jhon Hawkins e Francis Drake che dal loro porto di La Tortuga, uscivano per assaltare e razziare navi spagnole, contro le leggi inglesi ma con la tacita accettazione della regina Elisabetta che, con i suoi guadagni, pag i debiti della corona. Reso nobile dalla regina con il titolo di sir, stabil il predominio inglese sui mari sbaragliando la flotta spagnola nel 1587 e permise allInghilterra di entrare in possesso delle isole di Giamaica, Bahama, Santa Lucia, Saint Vincent, Saint Christopher, Barbados e le isole Vergini. Belize, spagnola verr occupata da un gruppo di coloni inglesi nel 1660. La conquista olandese I Paesi Bassi sono lultima potenza marittima e commerciale che si slancia alla conquista di terre in America latina. La prima missione si rivolge al Brasile. Nel 1624 1.700 uomini guidati da Jakob Willekens sbarcano a Salvador da Bahia ma vengono ricacciati in mare. Ritentano sei anni dopo e sbarcano in Pernambuco, occupano la citt di Olinda e allargano il dominio sul litorale fino al Maranho. Unottima gestione politica del conte Maurizio di Nassau fa della colonia olandese un
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centro di cultura, la nascita del porto e della nuova citt di Recife, con risultati importanti di inserimento degli indigeni e di una certa libert religiosa. La crisi economica della colonia, labbandono del governo da parte di Maurizio di Nassau, richiamato in patria e la rivolta dei coloni e dei lavoratori indigeni e africani contro le misure severe della Compagnia delle Indie, permette la vittoria portoghese nella battaglia di Guararapes (1648) e la fine della colonia. Nello stesso tempo dellavventura brasiliana lOlanda occupa, nel 1634 lisola di Curao, alcune isole delle Piccole Antille e parte della Guyana, oggi Suriname. Luis De Torres traduce in ebraico le domande di Cristoforo Colombo: - Conoscete voi il Regno del Gran Kahn? Da dove viene loro che portate appeso al naso e alle orecchie? Gli uomini nudi lo guardano a bocca aperta, e linterprete tenta miglior sorte con lidioma caldeo, di cui conosce qualcosa: - Oro? Templi? Palazzi? Re dei re? Oro? E poi prova con larabo, quel poco che sa: Giappone? Cina? Oro? Linterprete si scusa con Colombo nella lingua di Castiglia. Colombo impreca in genovese e scaraventa al suolo le lettere credenziali, scritte in latino e dirette al Gran Kahn. Gli uomini nudi assistono alla collera del forestiero dai capelli rossi e dalla pelle cruda, che porta un mantello di velluto e vesti sfarzose. Presto si sparger la voce per le isole: - Venite a vedere gli uomini che sono arrivati dal cielo! Portate loro da mangiare e da bere!- ( Eduardo Galeano, Memoria del Fuoco, 55) Diario di Cristoforo Colombo venerd 12 ottobre 1492 Vanno tutti nudi come la madre li partor, comprese le donne, e una di queste era assai giovane. tutti quelli che io vidi erano giovanissimi, che non ne scorsi alcuno che fosse di et superiore ai 30 anni, e sono tutti assai ben fatti, bellissimi di corpo e di graziosa fisionomia Non portano armi e nemmeno le conoscono: mostrai loro le spade ed essi prendendole dalla parte del taglio, per ignoranza si tagliavano. Non hanno alcuna specie di ferro. Le loro zagaglie sono certe verghe senza ferro, alcune delle quali recano allestremit un dente di pesce ..Debbono essere buoni servitori e ingegnosi, perch osservo che ripetono presto quello che io dico loro, e ritengo anche che possano diventare agevolmente cristiani, perch mi parve che non appartengano a nessuna setta. Piacendo A Nostro Signore , quando partir di qui prender con me sei di questi uomini per condurli alle Altezze Vostre, affinch imparino a parlare.. Sabato 13 ottobre 1492 .Io stavo attento a ogni cosa e mi adoperavo per conoscere se in quel sito vi fosse loro, e vidi che alcuni di essi ne portavano un pezzetto infilato in un foro che hanno nel naso; venni quindi per segni a sapere che navigando verso il Mezzogiorno si poteva andare dove era un re che possedeva grandi vasi e molti pezzi doro. Cercai di indurli a condurmi in quella terra, ma capii in seguito che si rifiutavano di accompagnarmi. Gli abitanti di queste isole sono dolcissimi, e hanno tanto desiderio delle nostre cose che, essendo poveri e non avendo nulla da darci in cambio, se possono aver da noi cosa alcuna sulle nostre navi, tosto si gettano a nuoto e se ne tornano a terra con essa. Ma tutto quello che possiedono lo cedono per qualsiasi inezia, e prendevano a baratto perfino i cocci delle scodelle e le tazze di vetro rotte 14 e 15 ottobre 1942 Credevano fermamente e ci domandavano se fossimo venuti dal cielo ed eravamo accolti con molta gioia e festa in ogni luogo dove giungevamo.. Correvano di casa in casa gridando: -venite a vedere la gente che venuta dal cielo- E tutti, uomini e donne, perduta la paura, venivano, grandi piccini, portando tutti qualcosa da bere e da mangiare e ce lo offrivano con tanto amoreavendoli nostro Redentore concesso questa vittoria allillustrissimo nostro re e regina e ai loro regni, famosi per molte cose, tutta la cristianit deve sentirsi piena di gioia e fare grande festa e dar ringraziamento solenne alla Santissima Trinit con molte preghiere e azioni di grazie. Per la gioia che molti popoli vengono alla nostra santa fede e perch tanti beni materiali non sono solo per la Spagna,ma tutti i cristiani ne riceveranno benessere e lucro..Se le Altezze Vostre ordinassero o
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di condurli tutti in Castiglia o di tenerli schiavi nella loro stessa isola, agevolmente potrebbero farlo, perch con una cinquantina di uomini li terranno tutti sottomessi e potranno far di essi quel che vorranno.. ( da C.Colombo, Diarios da Descoberta da America, Porto Alegre, 1984 e Lettera al Cancelliere del Re 15 febbraio 1943) HERNAN CORTZ- Lettere allImperatore 10 luglio 1519 Il capitano disse che non venivano per fare del male ma solo perch conoscessero la nostra fede e perch sapessero che avevamo come signori, i principi pi grandi del mondo e che questi obbedivano ad un Principe maggiore di loro Siccome avevamo la bandiera della croce e combattevamo per la nostra fede e a servizio della Sacra Maest Vostra, per suo volere Dio ci concedette tanta vittoria al punto che uccidemmo tante persone senza che alcuno di noi venisse ferito.. La citt cos grande e merita tanta ammirazione al punto che le tante cose che potrei dire di essa potrebbero sembrare incredibili, perch molto maggiore e pi forte di Granadavi ordine e vigilanza e la gente molto migliore degli africani Lordine che questa gente ha conseguito si basa su un governo simile a quello di Venezia, Genova e Pisa, perch non esiste un signore che domina su tuttiQuesta citt ha molte moschee (mezquitas) o case per i suoi idoli Gli idoli principali nei quali loro dimostravano maggior fede, li ho gettati gi dai piedestalli e li ho fatto rotolare gi dalle scalinate.. Al posto degli Idoli ho fatto collocare le immagini di Nostra Signora e di altri Santi. ( H. Cortz, A conquista do Mexico, Porto Alegre,1986) INFORMATORE DI Sahagun Pensavano che era il nostro principe Quetzalcoatl che stava tornando Moctezuma rifletteva molto su tutte quelle cose e stava preoccupato gli arrivano notizie che gli dei si informavano su di lui.. volevano vederlo e il suo cuore batteva.. Voleva nascondersi , fuggire e salvarsi dagli dei Moctezuma si adorna e si prepara per andare loro incontro e cos pure fanno gli altri principi.. Offrono loro doniCortz risponde a Moctezuma: Noi lamiamo molto.. (Alvarado nella festa di Toxcatl) cominciarono a passare tutti a fil di spada e ferendoli con lance e spade.. Il sangue dei guerrieri correva come fosse acqua, .. Subito i capi si unirono e inizi la battaglia Gli uomini di Castiglia spararono il cannone e gli archibugi e subito Moctezuma fu preso e legato ( da Bernardino di SAHAGUN- Histria general de las cosas de Nueva Espaa Codice florentino Bernal Dias del Castillo sulla strage del 13 agosto 1521 Dico che giuro, amen,che tutte le case e i contrafforti della laguna erano pieni di teste e di corpi umani, che io non so in che modo descriverlo, perch nelle vie e negli stessi cortili di Tlatelolco non cera altra cosa, e non potevamo girare se non tra corpi e teste di indios morti. Io ho letto la distruzione di Gerusalemme, ma non so certo se quella carneficina fu pi grande di questa, perch in questa citt morirono moltissime persone, guerrieri di tutte le province e citt dellimpero azteco, che si erano rifugiati l; morirono tutti, e cos, come ho gi detto, la terra , la laguna e i contrafforti erano pieni di cadaveri e il fetore era tale , che non cera uomo che potesse sopportarlo. ( Historia Verdadera de la conquista de la Nueva Espaa,1517-1521, Citt del Messico, 1943, p.161-62) Cronaca dello scontro di Cajamarca tra Pizzarro e Atahualpa. Frei Vicente disse allindio Atahualpa che adorasse la croce e credesse nel Vangelo di Dio e che non adorasse pi nessunaltra cosa, perch tutto il resto era cosa di nessun valore. Atahualpa gli risponde che non deve adorare nulla se non il sole che non muore mai E lindio chiede a Frei
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Vicente chi gli ha detto che si deve adorare solo il suo dioGli risponde frei Vicente che questo glielo ha rivelato il Vangelo- Datemi dunque il libro perch lo dica anche a me- risponde lincaGli fu consegnato - Come questo libro non mi dice niente stracci il libro. Allora Frei Vicente grid: - Accorrano cavalieri perch questi indigeni pagani sono contro la nostra fede.. ( da FELIPE GUAMAN POMA DE AYALA in El Primer Nueva Cronica y Buen Gobierno) Pedro Vaz de Caminha- Cronista . Erano tutti cos ben disposti verso di noi e ben fatti ed eleganti nei loro colori che era un piacere guardarli. Trasportavano di quella legna quanto potevano e la portavano sui battelli. Ed erano gi tranquilli e sicuri in mezzo a noi pi di quanto non lo fossimo noi in mezzo a loro.. In quel giorno danzarono e ballarono sempre insieme ai nostri al suono di un nostro tamburello, come se fossero pi amici nostri che dei lor4o compagni. Se si faceva qualche cenno per inviarli a venire sulle navi, si accingevano subito a farlo e sarebbero venuti tutti se li avessimo tutti invitati. Mi sembrano gente talmente innocente che se potessimo intenderci tra noi diventerebbero subito cristiani, perch per quel che sembra non hanno alcun credo. Non seminano se creano animali, qui non vi sono buoi, vacche, capre, pecore n galline o altri volatili o animali domestici, non mangiano se non un tale infame che qui cresce molto e i frutti che la terra e gli alberi danno in abbondanza. Oggi, venerd primo di maggio, siamo sbarcati con la nostra bandiera oltre il fiume dove ci parso meglio piantare la croce per essere meglio in vista. Piantata la Croce con le armi e lo stemma di Vostra Altezza che collocarono in essa, costruirono laltare ai piedi della stessa. Il padre fraHenrique celebr la messa Una cinquantina di loro o una sessantina rimasero con noi assistendo alla Messa, tutti ponendosi in ginocchio come noi. Quando poi si giunse al Vangelo e noi ci siamo alzati in piedi e abbiamo alzate le mani, anche loro si sono alzati e hanno alzate le mani., rimanendo cos fino alla fine, per poi sedersi come noi. Quando poi il celebrante alz lOstia e noi ci siamo messi inginocchio, loro fecero lo stesso alzando anche loro con noi le mani, calmi e silenziosi tanto da suscitare in noi- lo assicuro a Vostra Altezza- una grande devozione. (Pedro Vaz de Caminha, Carta di Achamento al re del Portogallo 1500) Si parla di scoperta dellAmerica. un modo vergognoso di parlare. Sa coshanno scoperto? Soltanto le nostre ricchezze, frutto delle nostre culture. La conquista spagnola ci ha portato via tesori culturali inestimabili . Non hanno rispettato le nostre culture: le hanno solamente confrontate con la propria e, vistale differenti, hanno deciso di sopprimerle. Ci hanno imposto cose estranee al nostro mondo. Ci hanno fatto credere in valori diversi dai nostri. (Ana Maria Guacho, leader andina in Il riscatto dobbligo a cura di Luiz Walter e Conrado Berning, Nigrizia ottobre 1991) CAPITOLO III - La Colonia Lamministrazione della colonia dipendeva dal potere centrale in Spagna e Portogallo. I re erano i legittimi proprietari delle terre conquistate concesse in appalto ai conquistatori o ai nobili, che gli pagavano le decime della produzione. In entrambi i casi la direzione della Colonia condotta prima dalla Casa de Contratacin di Siviglia (1503), poi dal Consiglio delle Indie nel 1511 per la Spagna, e dallo stesso Consiglio nel 1580 per il Portogallo, istituto che amministra, fiscalizza, propone candidati per il governo della colonia e vescovi per le diocesi nascenti e funziona come Alta Corte di Giustizia. La Spagna, ormai parte integrante del Grande impero di Carlo di Gant, di successore per diritto dinastico di Isabella e Ferdinando con il titolo di Carlo I, divenuto imperatore con il nome di Carlo V, alla morte del nonno Massimiliano dAustria della casa di Asburgo, allapice della sua potenza e inizia unamministrazione coloniale che le permette un investimento in beni culturali, ma non in
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una crescita economica che sar gestita altrove, dai banchieri europei, dal commercio inglese, olandese che investono nel mercato delle nuove spezie e nello sviluppo di nuove industrie. Lorganizzazione diventer sempre pi forte sotto Filippo II, classica espressione dellassolutismo regio. Diversa la situazione del Portogallo proclamato Regno indipendente gi nel 1143 e spinto dalla sua posizione geografica a familiarizzare con lOceano Atlantico, aprendo vive di commercio verso il Nord e il Sud. La sua scelta marinaia e commerciale sulla costa e il suo stile agricolo atavico allinterno, non lo rendeva molto adatto a governare le colonie cos vaste e sparse in tutto il mondo. Il risultato per sar lo stesso: altri trarranno profitto delle ricchezze scoperte. Lamministrazione spagnola pi funzionale. La colonia divisa, gi attorno al 1540 e maggiormente organizzata nel 1600, in due Vicereami: Nuova Spagna, con capitale Mexico, e Per con capitale Lima. Nel 1717 e nel 1776 nascono due nuovi Vicereami: Nuova Granada con capitale in Santa F de Bogot e La Plata con capitale Buenos Aires. I vicereami sono divisi in Province Maggiori e Minori dove funziona laudiencia, il tribunale locale di giustizia di seconda istanza, formato da un presidente (capitn mor) e da giudici (oidores). Le citt, ayuntamento, sono rette da un capitolo (cabildo) di rettori che esercitano la giustizia in primo grado e che eleggono lalcalde ordinario (sindaco). Pi avanti alcaldes mayores sono nominati direttamente dal re. Una intera regione governata dalladelantado, un governatore con pieni poteri. Alcune province strategiche sono organizzate come Capitanie (Guatemala, Cile, Cuba) subordinate solo al Vice re. Lamministrazione spagnola ripete, in un certo senso, in America la struttura romane delle Province imperiali e senatoriali e, nello stesso tempo, cerca di inserirsi, senza sconvolgerle, nelle strutture di potere indigeno degli imperi-confederazioni azteche e inca vicine come metodo della distribuzione politica e sociale feudale europea. Lamministrazione locale approfitta la struttura degli imperi precedenti, decentralizzando maggiormente i poteri alle comunit con i loro capi, il pagamento delle decime, la divisione delle terre e introducendo la forma della encomienda: distribuzione di terre e comunit indigene a un caballero, che riceve il tributo degli indios, in prodotti e lavoro e deve istruirli nella fede (la doctrina) e nellosservanza delle leggi. Ricupera attraverso la mita il lavoro obbligatorio, applicato soprattutto nellestrazione di oro e argento, gi in uso negli ayllus. Si organizza la societ trasformando la struttura esistente nel puro stile feudale in una formula pi articolata: la terra del re, presente con i suoi rappresentanti i Vicer, che demandano lobbligo della produttivit e dellordine agli encomenderos e questi esigono il lavoro e la produzione alle comunit dirette da un capo locale, il kuraka. Nel 1718 Filippo V di Borbone che succede agli Asburgo, introduce una nuova riforma amministrativa: la Nuova Spagna suddivisa in 11 intendenze i cui responsabili erano nominati direttamente dal Re e i sub-delegati sostituivano i corregedores e gli alcandes, con maggiori poteri di decisione concessi alle autorit regionali, nella maggior parte assunti da cittadini spagnoli. La riforma dava maggiori guadagni al Re e alla Madre patria a costo pr di maggiori spese che, aggiunte al fatto del legame da parte delle autorit con gli interessi dei gruppi di potere locale, ne minavano i risultati. Il re, tramite il Consiglio delle Indie, secondo la norma del patronato, si preoccupa pure della organizzazione religiosa. Reagisce alliniziativa di papa Giulio II, che, nel 1504 aveva creato le diocesi di Bayuense, Maguense e Ayguense, e instaura e nomina i vescovi delle Diocesi di Santo Domingo e Bayuna, Concepcin de la Vega e Puerto Rico. Di seguito dal 513 al 1549 sono istituite le diocesi di Santa Maria Antigua di Darin (Panama), di Santiago in Cuba, Carolense (Puebla) in Messico, di Mexico Ciudad, di Tierra Florida, Coro (Caracas) Cartagena (Guatemala) Nicaragua e Honduras, Cuzco, Lima, Quito, Asuncin di Paraguay, Guadalajara in Messico. Levangelizzazione consegnata alla responsabilit soprattutto dei Domenicani, Francescani, Gesuiti e Carmelitani. Lorganizzazione della cultura secondo lo stile dellumanesimo spagnolo basata sulla fondazione delle universit a Santo Domingo nel 1533 ( Bulla In apostolatu culmine di Paolo III), Lima,
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Mexico, Bogot, Cuzco e Caracas. Gi nel 1548 si celebra il Primo sinodo diocesano a Puerto Rico, e a Buenos Aires nel 1594. Ben pi importanti sono Sinodi provinciali per applicare in America le decisioni del Concilio di Trento. Nel 1551-52 il vescovo Jeronimo Loaysa realizza a Lima il primo Concilio provinciale, primo di una lunga serie di Sinodi a Lima (1557- 1558 -15911601) e poi a Mexico (1555, 1565, 1585) a Santo Domingo (1622) a Santa F di Bogota (1625) a La Plata (1629) e di seguito per tutto il 1700. I primi religiosi a giungere nelle colonie spagnole sono i francescani e i domenicani, pi tardi giungono i gesuiti . Lazione pastorale di vari vescovi come Vasco de Queiroga a Michoacn, che, entusiasta della teoria di Tomas Moro, inizia un gli indios a diversificare il lavoro in modo collettivo preparando quello che sar lo stile delle reduciones, Juan del Vale a Popayan e a Lima larcivescovo Turibio de Mongrovejo, si dedicarono al popolo in una vera opera di evangelizzazione con visite pastorali, radunando Concili locali e la difesa degli indigeni, anche se tra francescani e domenicani e gesuiti era pesante il dibattito sullammissione degli indigeni al sacerdozio. Le figure di santi come: Rosa da Lima e Martino de Porres, indicano un buon livello di vita cristiana. Il clero, per, nominato dal Re e pagato tramite la decima, doveva aiutare a far s che gli indigeni diventassero buoni cristiani e buoni sudditi e aiutava a mantenere il controllo della Colonia, attraverso lazione educativa e i tribunali di Inquisizione, che per erano meno severi di quelli in patria e stabiliti a Mexico, Cartagena e Lima. Nonostante questa sudditanza, reazioni soprattutto dei domenicani, giunti nel 1510 a Hispaniola e diretti da Pedro de Crdoba, assumono con vigore la critica evangelica di fronte alle palesi ingiustizie. Tra loro eccelle lopera di Antonio de Montesinos e di Bartolom de Las Casas, che riuscirono a correggere il potere duro degli encomenderos ottenendo dal re le Leggi di Burgos che proibivano la riduzione in schiavit degli indigeni nel 1512 13 e finalmente labolizione dellencomienda nel 1542, leggi purtroppo mai rispettate dai coloni. Sotto lassolutismo di Filippo II (1556-1598) viene rafforzato, in Spagna, il tribunale dellInquisizione a servizio del regno, che gi operava, indipendente da Roma, al tempo della regina Isabella con il famoso Inquisitore generale Torquemada. In America vengono proibiti i libri che documentano la bont e i buoni costumi degli indios e che criticano il modo come fu condotta la conquista. Giunge il tribunale dellInquisizione a Lima nel 1569 e a Mexico nel 1610 e a Cartagena diretta duramente da Juan de Maozca. Leconomia si basava sulla estrazione delloro (che finisce per in soli dieci anni 1530-1540) seguito dellargento (1540-1575) soprattutto a Potosi, che diventa, cos, la citt mineraria pi importante del mondo con 120.000 abitanti alla fine del 500 e, nello stesso tempo, la tomba degli indios che vi lavoravano; erano 15.000 addetti alle miniere, sostituiti subito da nuovi lavoratori ogni volta che qualcuno (erano molti, purtroppo) moriva. Continuano le coltivazioni indigene di mais e patate, insufficienti per al fabbisogno di alimenti. La colonia obbligata a importare frumento e buoi dalla Spagna. Si sviluppa a partire dalla fine del 1500 la coltivazione della canna da zucchero importata dallAfrica e poi del caff, importato dallArabia, soprattutto nei paesi dellAmerica Centrale. Si scambiano i prodotti: dallAmerica giungono in Europa le patate,i pomodori, i fagioli, il mais, il cacao, la zucca e il tabacco, prima sconosciuti e lEuropa porta in America: il frumento, lorzo e tra gli animali: gli ovini, i suini e i bovini e soprattutto il cavallo. Lamministrazione portoghese era pi fragile e meno articolata, anchessa a regime feudale (un certo progresso si avuto durante il periodo della unificazione delle corone spagnola e portoghese per questioni dinastiche dal 1580 al 1640). Dal 1532 al 1549 le terre sono consegnate dal Re a donatari o Capitani (praticamente feudatari). Le 12 capitanie (Maranho, Cear, Rio Grande, Itamarac, Pernambuco, Bahia, So Tom, So Vicente, Santo Amaro, Santana, Santa Catarina e Espirito Santo) di enormi dimensioni: 550 leghe di costa senza sapere con esattezza fin dove giungevano allinterno i loro confini. Erano praticamente ingovernabili e non davano risultati economici per la corona. Di fronte alla disfatta delle capitanie, nel 1549 il governo della colonia unificato sotto un Capitano Generale, Tom de Sousa, con la sede a Salvador da Bahia, che porta con s 1.500 persone tra cui 400 criminali
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liberati dal carcere. Con lui giungono anche i padri gesuiti guidati da padre Nobrega. I governi e le regioni si sdoppiano nel 1574 con i centri del governo a Salvador e Rio de Janeiro. Solo nel 1580 nasce in Portogallo, sullo stile dellIstituto spagnolo, il Consiglio delle Indie con sede a Lisbona. Poco a poco dopo le vittorie contro gli Olandesi di Pernambuco e le tensioni dei coloni nella altre capitanie, vengono tutte incamerate nellunico governo centrale. Solo Il Gran Par (Nord) viene governato direttamente dalla corona. Nasce una societ patriarcale, il potere nelle mani dei signori della terra, senza un visione aperta al futuro, proibita dalla corona di investire in un commercio locale e nelle arti, preoccupati del proprio arricchimento tentando sempre sfuggire al controllo della corona, meticcia ma segnata maggiormente da un sottile razzismo nei confronti degli indios e dei neri, che si riverbera anche nella discussione tra i gesuiti, che pure si prodigarono strenuamente nella difesa degli indios contro i coloni sullopportunit o meno di accettare nella Compagnia giovani indigeni e africani. Solo nel 1551 il Re crea, per il diritto di patronato, la prima diocesi di Salvador da Bahia che rimarr unica fino al 1614. Il primo vescovo Dom Pedro Fernandes Sardinha, che preso possesso della diocesi, dovr tornare a Lisbona per difendersi dalle accuse presentate dal Governatore Duarte da Costa. In Portogallo nascer la paura e il panico: chi riceveva la nomina di vescovo per il Brasile, procrastinava la partenza e lasciava, spesso, per molto tempo la diocesi vacante. Nessuna Universit venne aperta dal Re del Portogallo. Levangelizzazione era affidata soprattutto agli Ordini religiosi: Gesuiti, Francescani Minori e Cappuccini, Benedettini e Carmelitani che oltre a predicare al popolo e tentare un approccio con gli indigeni iniziarono i primi tentativi di Collegi scolastici sia per la formazione generale per la cura delle vocazioni locali. Una chiesa di religiosi dunque, senza i Sinodi e i Consigli dellarea spagnola. Solo nel 1700 il vescovo Sebastio Monteiro da Vide, vescovo della Bahia per ben 20 anni, pubblicher le Costituzioni dellArcivescovado (1707) per una Chiesa brasiliana non dipendente dal Portogallo. Solo nel 1748 viene fondato nella Bahia il primo seminario arcidiocesano su proposta del gesuita itaoliano Gabriele Malagrida. La nascita (1622) su suggerimento dei gesuiti di Propaganda Fide per unazione missionaria della Chiesa non legata ai conquistatori e esente, in parte, dal Patronato, permette unazione pi significativa ai francescani cappuccini sia italiani che francesi agli indigeni lungo il fiume San Francisco e in altre regioni. Leconomia si basava, allinizio sulla esplorazione delle spezie e del legno, il pau brasil, di cui la corona aveva il monopolio, oggi praticamente irreperibile; pi tardi sulla canna da zucchero, il cotone e il caff, prodotti richiesti sul nuovo mercato europeo. La corona, durante le Capitanie, si riservava la decima delle rendite e il quinto dei metalli e pietre preziose. Per limmensit del suolo e per non aver trovato metalli preziosi leconomia si basa su grandi appezzamenti di terra offerte in uso dal re (sesmarias) collocando cos le basi del latifondo, e sul lavoro schiavo. Solo alla fine del 1600 e durante il 1700 si trovano miniere doro e diamanti in Brasile, soprattutto in Minas Gerais. A partire dal 1530 nascono gli engenhos, per la lavorazione della canna da zucchero, produzione che subir una profonda crisi a partire dal 1600 per la forte concorrenza delle Antille e, nel 1800, per lestrazione dello zucchero dalla barbabietola in Europa. Leconomia della colonia portoghese ha stentato a decollare dovuto alla mancanza di mano dopera, essendo gli indios cacciatori, coltivatori per il cibo essenziale e semi nomadi non disposti, quindi, al duro regime di lavoro e non organizzati in strutture socio politiche simili a quelle delle aree spagnole. Quasi subito, dunque, gli indios saranno sostituiti dagli schiavi africani. Pur non potendo accettare la classificazione in cicli produttivi veicolati da molti storici, si deve per tener come valida una eccessiva attenzione alla monocultura che segue la richiesta del mercato europeo. I risultati della conquista e della colonia

Il genocidio indigeno a causa delle guerre, delle epidemie (gli indigeni non avevano gli anticorpi contro le malattie dei bianchi, un semplice raffreddore poteva decimarli) per il duro
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lavoro nelle miniere e nelle piantagioni, per la schiavit, proibita dalle leggi mai rispettate di Burgos nel 1512, le Leis Novas del 1542, di Lisboa dal 1570-1758. Nel 1800, solo trecento anni dopo larrivo dei bianchi, gli indios sono ridotti da 40 milioni (circa) a 18 milioni, in Brasile si passa da 5/6 milioni agli attuali 300 mila. Hispaniola ridotta in poco pi di 30 anni da 500 mila a 100 unit. Gi nel 1492 una epidemia portata dai bianchi aveva ridotto la sua popolazione a poche migliaia di persone. Nei Caraibi gli indios sono praticamente scomparsi nei primi 100 anni di occupazione. Nel 1610, 2/3 della popolazione di Guatemala sparita per fame, malattie (soprattutto tifo, parotite, vaiolo) e guerra. Nellambito delle epidemie c da rilevare una reciprocit, anche gli indios contagiano i bianchi di nuove malattie: la sifilide appare a Barcellona a Napoli dopo il 1493 portata dai marinai di ritorno. Il regime predatorio dei beni della terra e la proibizione della nascita di uno sviluppo locale. Era proibito qualsiasi rapporto economico della Colonia con altre nazioni, gli scambi erano solo con la madre patria. La proibizione della nascita di industrie, sia pur rudimentali, ha mantenuto la colonia in totale dipendenza con la penisola iberica. Il risultato larricchimento della Spagna e del Portogallo, ma soprattutto la base per la nascita del capitalismo europeo a partire dallInghilterra e dallOlanda, le nazioni che hanno saputo approfittare dei beni delle colonie, soprattutto delloro e delle pietre preziose. La corsa alla ricchezza ha fatto crescere sempre pi la distanza tra la borghesia nascente, ricca, e la massa dei poveri. Era diventato usuale e, a volte, legalizzato il contrabbando, attraverso il Galeone di Manila, che partiva da Acapulco e commerciava con lEstremo Oriente senza passare dalla Spagna, e la pirateria, soprattutto inglese che scorrazzava illegalmente nei mari, ma con il permesso tacito della regina. Il regime di imposizione culturale con la distruzione dei valori dei popoli indigeni, limposizione della fede cattolica, tramite il requerimiento,: cio la richiesta in castigliano o in portoghese agli indios di farsi cristiani e di sottomettersi al re), limposizione della lingua (obbligatorio il castigliano nel 1620 in tutte le colonie spagnole), il rimaneggiamento della lingua nhungatu nella lingua tupi da parte dei gesuiti, imponendola per motivi pratici alle altre trib indigene nella Colonia portoghese. Nel 1755 il governo del Par proibir luso della lingua originale in tutto il litorale. In tutte le colonie come lingua liturgia il latino secondo i decreti del Concilio di Trento. Lelezione dei vescovi, il pagamento delle decime per il mantenimento del clero, lobbligo della purezza di sangue e di appartenere ad una famiglia non povera, per accedere al presbiterato, riducevano al massimo la possibilit della chiesa di organizzarsi localmente e di diventare indigena. Inizia con la colonia, leuropeizzazione del mondo e limposizione di una chiesa occidentale e romana. Uno spiraglio era lorganizzazione dei laici in Confraternite religiose con funzioni sociali e, a volte, con partecipazione di bianchi, neri e indigeni insieme. Nonostante tutto questo, dopo il primo tentativo di una chiesa india subito soffocato dalla Corona, nasce un cristianesimo meticcio con sincretismi e soluzioni nuove. Sullonda della chiesa indigena, nel 1536 il francescano Zumarraga vescovo di Mxico fonda il Collegio di Tlatelolco per la formazione del clero indigeno. Il santuario della Vergine di Guadalupe in Mexico, un classico esempio di meticciato culturale e religioso, Juan Diego, indio, che vede la Signora, dal viso europeo ma dal colore indigeno, con la veste indigena e la fascia che indica che incinta, sul Tepeyac, luogo del culto azteco della Signora del Cielo, Tonantzin o Coatlicue (colei che porta il serpente alla gonna), che gli dona la sua immagine ancor oggi studiata per leccezionalit della fattura e della pittura non classificabile secondo alcun tipo di pittura conosciuta. Pure il santuario di Copacabana in Bolivia, e molti altri crescono sui luoghi degli antichi culti e sono ricercati soprattutto dalla popolazione indigena. Domina la figura del Cristo della Passione, della Madonna Addolorata, al devozione alle 5 piaghe, il culto alla Vergine Immacolata, ai martiri tra cui domina la figura di Sebastiano trafitto dalle frecce. Altri santi assumono qualifiche guerriere come Antonio di Padova o Lisbona che riceve il titolo di generale, per ogni malattia c un santo cui rivolgersi. I domenicano introducono il Rosario, i francescani la Via Crucis. Dal Concilio di Trento (1545-1563) come reazione alla posizione di
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Lutero, trova anche in America Latina il culto Eucaristico pi come presenza reale che come celebrazione eucaristica, diventando il Corpus Christi la grande con processioni e infiorate, ovunque. Lo stile barocco ispanico trova una stupenda fioritura rivestendosi della fantasia tropicale e dello sfarzo degli ori della colonia, ma anche serve per attrarre gli indigeni con la musica, la danza e i colori. Giunge pure, soprattutto attraverso i domenicani e poi i gesuiti, la nuova corrente intellettuale e umanista che porta con s lo studio, la riscoperta della Bibbia, la conoscenza dei testi latini, larchitettura, il culto della musica e dellarte. Si deve ai gesuiti in Brasile listituzione di Collegi fondati dal 1572 al 1576, tra i quali quello cha dar inizio alla citt di So Paulo, per leducazione della giovent e per incamminare vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale. I religiosi si dedicano anche a ci che il governo della Colonia non fa e cio allassistenza degli ammalati negli Ospedali, i pi significati a Mexico (1535) e Lima. Nellaerea spagnola a partire dal XVII secolo e pi tardi in quella portoghese, nascono conventi per le donne vedove, bianche che non avevano trovato marito e anche indigene e negre, ma come serve delle loro signore. Il livello religioso e intellettuale dei conventi non era basso, ne prova la figura di Joana Ins de la Cruz (1651-1695) al secolo Joana de Asbaje, che si dedica fin da giovane alle lettura e entra in convento prima nelle carmelitane e poi nelle Giuseppine per dedicarsi allo studio e alla poesia. I primi ordini erano di domenicane e carmelitane. In patria, soprattutto a Salamanca nasce una nuova Soteriologia, che sottolinea i due cammini di salvezza e di giustificazione: quello secondo la natura e quello secondo la fede, correggendo la mentalit comune che soli i battezzati che credono in Ges Cristo potevano salvarsi. Afferma che per la salvarsi non esiste solo la via maestra della fede esplicita in Ges Cristo ma anche quella, propria di questi nuovi popoli, di una fede implicita. Il processo di sottomissione ai conquistatori non del tutto pacifico. Nascono tensioni tra religiosi e coloni sulla questione della schiavit degli indigeni e sul modo di predicare il Vangelo. Gi allinizio il cappellano di Corts, Bartolomeu Olmedo, si rifiuta di usare la violenza per convertire gli indios ma si pone a pregare davanti alla croce per poi spiegare agli indios incuriositi il significato di tale gesto, mentre il padre Bobadilla in Nicaragua si vanta di aver distrutto molti idoli, molte moschee (sic!), luoghi di preghiera e templi indigeni. Forte , soprattutto, la denuncia dei domenicani Pedro de Cordoba, Antonio de Montesinos, Juan del Valle vescovo di Popoyan e soprattutto lazione intensa di Bartolom de Las Casas, che in difesa degli indios otterr che il papa Paolo III scriva la bolla Sublimis Deus(1537) contro la schiavit ma che non avr molto esito per linsorgere di questioni diplomatiche e sar ritirata per le pressioni dei coloni e lintervento dellimperatore Carlo V. Las Casas ingagger negli anni 150-51, una lotta di idee con il suo avversario Juan Gins de Seplveda, che sosteneva, per gli indios, il compelle entrare, cio lobbligo e limposizione di diventare cristiani contro lunica via evangelica delladesione libera, sostenuta da Las Casas. Il vescovo Juan del Valle affronter il cardinale Alonso de Loaysa, presidente del Consiglio delle Indie sul tema del diritto di guerra e conquista delle terre altrui, e classifica lencomienda come una grave ingiustizia che distrugge gli indios. Occorre sottolineare che nellambito della colonia spagnola i religiosi ottennero dal Re la possibilit di avere territori per gli indigeni lontani dallinflusso dei coloni, le reduciones sottomesse direttamente al re e non bene accettate dai coloni e dalle gerarchie ecclesiatiche locali, in Per, Ecuador e Bolivia, Paraguay, organizzate e dirette da domenicani, francescani, carmelitani e, soprattutto, gesuiti con un ottimo lavoro sia evangelico, culturale che economico. Mentre gli aggruppamenti di indios (aldeamentos) vicini alle citt, organizzati dai gesuiti in area portoghese produssero un vero e proprio disastro, per la morte degli indios decimati dalle malattie e dal super lavoro. La tensione tra religiosi e coloni sar bagnata dal sangue a partire dalluccisione da parte dei sicari del Governatore di Antonio Valdivieso vescovo di Nicaragua nel 1550, primo martire della lotta per la giustizia in America latina, purtroppo fino ad ora poco riconosciuto, fino alla tragica distruzione delle Reduciones gesuitiche (1733-35 - 1767-1768) conseguenza del trattato di Madrid (1750) che stabiliva il passaggio di parte del territorio dalla Spagna al Portogallo, con la perdita da parte dei religiosi e
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degli indios quella autonomia e libert tanto preziosa. Soprattutto i gesuiti, meno sottomessi ai governi, proprio per il loro voto di obbedienza al Papa, pagheranno cara la loro posizione a favore degli indios; molti di loro verranno espulsi dal governo portoghese: Antonio Vieira dal Maranho nel 1661, tutti dal Par (1684) poi dalla Paraiba, fino allespulsione di tutti da tutte le colonie sia portoghesi che spagnole (1759-1767). La loro sofferenza sar conclusa dal processo infame e dalla condanna assurda al rogo di Giuseppe Malagrida, stupendo gesuita italiano, missionario ambulante nelle aldeias del Maranho, confessore del re dopo essere ritornato in Portogallo, condannato a morte per alto tradimento dal Marchese di Pombal, ministro del Regno, in Lisbona nel 1761. Lazione dei cappuccini lungo il fiume So Francisco in Brasile culminer nel conflitto, nel 1677 -79, tra il francese Martino de Nantes in difesa degli indios e la Casa della Torre della famiglia Dias dAvila che si considerava proprietaria di tutte le terre lungo il fiume. Ma queste tensioni saranno pure la molla che permetter a Francisco De Vitoria, seguito da Soto e Francisco Surez, di stilare a Salamanca i primi principi del Diritto delle Genti (Jus Gentium)contro il diritto di occupazione e di sottomissione dei popoli conquistati e la revisione critica di un umanesimo che presentava la societ europea come di alta civilt. Lo stretto legame tra Stato e Chiesa porter a volte ad un coinvolgimento eccessivo della gerarchia nelle questioni politiche, assumendo i vescovi incarichi di vice-re come fra Gracia Guerra arcivescovo di Mexico nel 1611 e larcivescovo di Santa F de Bogot, Casellario y Cangorra nel 782. Il legame produrr, anche, gravi crisi nella stessa Chiesa. Durante il dominio delle corti borboniche che regnano in Francia, Portogallo, Spagna, Napoli e che collocano al primo posto la ragione di stato secondo lassolutismo illuminato, riducono la Chiesa a servizio dello Stato e della politica. Il risultato sar il rafforzamento degli interessi politici e economici sugli interessi culturali e religiosi e la sempre maggiore fragilit della Chiesa come istituzione. Il caso pi grave sar lintervento delle corti contro i gesuiti, ordine religioso legato per voto di obbedienza al papa e quindi pi libero e internazionale, che verranno espulsi dalle Colonie portoghesi nel 1767 e spagnole nel 1769, decimati con gli indios delle Reduciones nel 1767 lasciando nel territorio di Missiones 89.000 indios e gesuiti uccisi e bellissime costruzioni di chiese distrutte e una alta civilt indigeno-cristiana rasa al suolo. Infine la Compagnia di Ges nel 1773 viene soppressa dallo stesso Papa Clemente XIV, che aveva servito fino alla fine, per paura di una azione vendicatrice delle Corti borboniche, scrivendo una delle pagine pi tragiche della storia della chiesa missionaria, in cui la diplomazia e la ragion di stato hanno distrutto una delle esperienze pi significative di evangelizzazione. Un tentativo di trovare una via parallela al legame tra Chiesa e stato nelle nuove terre portato avanti da Propaganda Fide che invia cappuccini soprattutto italiani e francesi, liberi dalla sudditanza al potere coloniale soprattutto portoghese. La dipendenza economica della Chiesa dai Governi centrali, creava delle enormi disuguaglianze, pregiudicando la missione. Nel XVII la corona portoghese spendeva 26 volte di pi per la sede episcopale di Salvador e 20 volte di pi per i vicari e coadiutori dellarcivescovato che per i missionari e le missioni allinterno dalla Colonia. La lotta soprattutto dei gesuiti per una libert finanziaria fondamentalmente legata alla lotta per la libert degli indigeni. Nella maggior parte dei casi i religiosi e la fragile chiesa locale si appoggiava al Governo e soprattutto ai nuovi signori rinunciando a posizioni pi fedeli al vangelo e pi profetiche. Questa situazione rende comprensibile laccettazione generale della Chiesa nei confronti della schiavit degli africani. La schiavit dei neri africani per sostituire la mano dopera indigena, fuggitiva o ridotta allo stremo, soprattutto nelle aree a nord del Messico, nelle Antille, Caraibi e Brasile per il lavoro nelle piantagioni di canna, cotone e caff. Si trattato di circa 9 milioni e mezzo di africani, rubati alle loro terre e alla loro libert, comprati dagli arabi e venduti anche dai loro capi o da altre trib nemiche a negrieri spagnoli, portoghesi, olandesi, inglesi e francesi. Provenivano dal Senegambia, Sierra Leoa, Costa de Ouro, Benin, Dahomey, Calabar, Guinea, Angola, senza
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alcun diritto e difesa, obbligati a ricevere il Battesimo, comprovato dal marchio reale a ferro rovente o con un anello al collo, come propriet del re e della croce, ricevuto nei centri di raccolta alla partenza o sulle navi; legati gli uni agli altri, nudi, ammucchiati nelle stive, decimati dalle malattie. In Brasile nel 1818 giungono ad essere il 50% della popolazione e a Cuba e Haiti praticamente la superano. Pure i religiosi difensori degli indigeni, accettano come una necessit la schiavit degli africani. Anche se la schiavit nelle case gesuitiche portoghesi era proibita dal Padre Provinciale nel 1590, i padri non la consideravano un male perch ritenevano che non era scandaloso pagare i propri debiti attraverso gli schiavi essendo essi la moneta corrente del paese come loro e largento lo sono in Europa e lo zucchero in Brasile (Annales 1967). Pochi sono i religiosi che ne assumono la difesa, come i gesuiti Miguel Garcia, Gonalo Leite nel Brasile, che si domandano se possibile assolvere i padroni di schiavi e vengono rimpatriati perch eccessivamente scrupolosi, Alonso de Sandoval vescovo di Cartagena de Indias propone, nel 1627, una serie di riforme che dovrebbero condurre allabolizione della schiavit e il suo discepolo Pedro Claver (1580-1654) continu la difesa dei negri dedicandosi alla loro evangelizzazione e assistenza. Purtroppo le Case religiose e i Conventi erano colmi di schiavi africani, senza che questo fatto creasse in loro alcuno scrupolo. Nonostante questo lunione tra bianchi e donne indigene e schiave africane, in unioni legittime o meno, cre una popolazione mulatta e una societ razzista ma addolcita dalla convivenza e mescolanza, diversa da quella dellAmerica del Nord. Da questa societ meticcia verranno i maggiori intellettuali e gli artisti capaci di coniugare lanima indigena e africana con le forme dellarte europea. Gli indigeni e gli africani dopo un primo breve periodo di sottomissione ai conquistatori vittoriosi, si sono ribellati alla durezza del regime coloniale. Una serie di importanti Rivolte indigene segnano la storia della Colonia: dei Tamoio a Rio de Janeiro,1546-1551, di Ajuricaba in Amazzonia nel 1723, di Tupac Amaru in Per nel 1737, dellInca Felipe nel 1740 sempre in Per, di Joo Santos Atahualpa, 1752, in Per, di Ober Guarani nellarea di Missiones (Argentina, Brasile, Paraguay) nel 1769, di Jos Gabriel Condorcanqui Tupac Amaru e Gregoria Apaza in Per negli anni 1780-81, di Julian Apaza e Bertolina Sisa, 1781, in Bolivia, in queste ultime due importante sottolineare la partecipazione attiva delle donne indigene. Ad essa si aggiungono le Rivolte degli schiavi africani di Curao nel 1750, Cartagena nel 1799, La Ramada, in Colombia gi nel 1545, i quilombos, repubbliche libere si schiavi fuggiti dalle fazendas, in Brasile, il pi famoso: Palmares che ha resistito con il suo capo Zumbi dal 16711695 allesercito portoghese, i mocambos e palenques, nellarea spagnola, le comunit de Los Zambos e Illescas-Esmeraldas in Ecuador, questultima guidata da Alonso dal 1553 -1577, terra di relazioni pacifiche tra indigeni, neri e spagnoli, anche se non riescono a sconfiggere il regime coloniale, ne minano dallinterno la stabilit e la sicurezza. Minano pure la colonia e la portano verso il fallimento, la pesantezza dellamministrazione, i costi dei trasporti, le distanze e le vie impervie delle merci caricate sul dorso di muli o di lama che impiegavano a volte mesi per arrivare ai porti, lapprofittarsi illecito degli amministratori locali e lo stile predatorio del approfittare di ogni bene senza ricrearne di nuovi. Anche la Chiesa arricchisce con facilit in beni e terre offerte dai fedeli o occupate e assumendo un peso significativo nelle societ ma nello stesso tempo allontanandosi nella maggior parte dei suoi rappresentanti dalle classi povere, soprattutto dagli indios. Si unisce agli errori interni della Colonia il rafforzarsi della presenza di altre potenze europee come lInghilterra e lOlanda, che approfittano dei beni importati dalla Spagna e dal Portogallo per un maggiore investimento e riducono il valore delle merci delle colonie iberiche che non riescono a mantenere livelli di guadagno sui mercati europei. LInghilterra attraverso trattati come quello di Methuen con Portogallo, nel 1710 e le guerre e la pirateria ufficiale, si impadronisce delleconomia delle colonie iberiche, senza impossessarsi dei territori..

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BARTOLOM DE LAS CASAS domenicano Da un conto molto esatto e veritiero risulta che negli scorsi quaranta anni per queste tirannie e opere infernali dei cristiani sono morti ingiustamente pi di dodici milioni di anime, uomini, donne e bambini; in verit credo di non ingannarmi supponendo che siano pi di quindici milioni. In generale quelli che sono andati col e che si dicono cristiani, hanno fatto uso di due metodi principali per estirpare e cancellare dalla faccia della terra quelle popolazioni. In un primo tempo hanno condotto guerre ingiuste,crudeli, sanguinose, e tiranniche. In un secondo tempo morti tutti quelli che avrebbero potuto pensare alla libert e ribellarsi ai tormenti che pativano come i capi naturali e gli uomini adulti (giacch comunemente nelle guerre soltanto i fanciulli e le donne si salvano la vita) li hanno oppressi con la pi dura, orribile e aspra servit nella quale uomini n bestie poterono essere posti. ( Brevissima relazione della distruzione delle Indie, 1539) .. gli spagnoli non sono venuti n vengono a queste indie per altro scopo, n hanno avuto o hanno altra istruzione .se non quella di procurarsi oro e ricchezza che pretendono ottenere a costo delle vite e fatiche altrui e tornarsene in Castiglia a farne pompa e goderseleLunico modo per insegnare agli uomini la vera religione istituito dalla Divina Provvidenza e applicabile al mondo intero e in tutti i tempi quello della persuasione dellintelligenza usando la ragione ( intellectus rationibus persuasivus) e lattrazione soave della volont (voluntatis suaviter allectivus vel exhortativus). Questo il mezzo che deve essere applicato a tutti gli uomini della terra, senza considerare la religione o gli errori o la depravazione morale! ( da Apologetica Histria 1550-1552, in Obras Completas, Madrid 1990) JOS DE ACOSTA gesuita .. questi popoli abituati a vivere come animali, senza un contratto e senza compassione, danno segni di cos poca umanit, agendo ognuno con la maggior temerariet e lasciandosi condurre dal suo capriccio.. aver fiducia della ragione e del loro arbitrio sarebbe come legarsi in amicizia con i cinghiali e i coccodrilli Sbagliano gravemente quelli che, a pretesto di una certa piet, mettono in dubbio il diritto e lamministrazione dei nostri re, chiedendo a quale titolo e diritto gli spagnoli dominano gli indigeni?.. Non intendo difendere le guerre e i motivi delle guerre del passato e il loro risultato, n giustificare le distruzioni, le rappresaglie, le uccisioni e tutti gli altri fatti negativi avvenuti nel passato (in Per). Ma avverto, per ragioni di coscienza e di interesse, non conviene continuare a discutere tale assunto ma lo si deve ritenere un problema gi caduto in prescrizione, il servo di Dio deve procedere nella pi perfetta buona fede. ( da De Procuranda Indorum Salute 1576 ) PAOLO III Bolla Sublimis Deus 1537 Noi per autorit apostolica determiniamo e dichiariamo che i detti indios e tutte le altre genti che dora in poi saranno conosciuti dai cristiani, anche se non fossero ancora segnati dalla fede in Cristo, non sono privi e non devono essere privati della loro libert n del dominio sui loro beni e devono poter usare e godere liberamente di questa libert e di questo dominio, n devono essere ridotti in schiavit; dichiaro annullato e e senza alcun valore tutto ci che in qualsiasi epoca sia stato fatto diversamente, ANTONIO VIEIRA gesuita 1639 Verso gli indios: Avvolta da secoli nellorrore della schiavit idolatria,cera nelle terre del sud una nazione che si piegava al giogo del tiranno infernale, e conduceva una vita priva della luce divina. Immersa nella miseria pi triste, nella pi sfrenata superbia, crudele, atroce, sanguinaria, maestra nel trapassare le vittime con le frecce leggere, pi feroce della tigre, pi vorace del lupo, pi pronta alla rivolta che l ebreo, ma audace come il leone, saziava lavido ventre di carne umana ma un giorno il Padre onnipotente rivolse gli occhi dei regni della luce verso la notte
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delle regioni brasiliane, alle tenebre bagnate a fiotti dal sangue umano. Alloro invi un eroe dalle terre del Nord. ( De Gentis Memdi de Saa, Archivio Nazionale, Rio de Janeiro 1958, p.55-57) Contro i coloni: Partono dal Portogallo queste nuvole, passano la calma della linea (dellequatore) .. e arrivando a questa baia non fanno altro che succhiare, prendere, accumulare, arricchirsi con mezzi occulti e sordidi e dopo tre o quattro anni, invece di rendere fertile questa nostra terra ( Brasile) con lacqua che era nostra, aprono le loro ali al vento e vanno a piovere su Lisbona e a disperdersi su Madrid.. ( dal Sermone XIV) Montaigne 1580 Non vedo nulla di barbaro o di selvaggio in quel che si dice di quei popoli. Veramente ognuno considera barbaro ci che non si pratica nella propria terra (Saggi) IL PATRONATO Desideriamo e stabiliamo che non si eriga n si istituisca o si fondi chiesa cattedrale , principale, monastero, ospedale, chiesa votiva, n altro luogo pio o religioso, senza il consenso espresso nostro o di persona da noi autorizzata. Inoltre che non si possa istituire arcivescovado, vescovado, dignit, canonicato, razione, mezza razione, n beneficio di semplice curato, N qualsiasi altro beneficio o ufficio ecclesiastico o religioso senza il consenso nostro o di chi faccia le nostre veci, e tale richiesta e consenso vengano stilati per scritto, nello stile che di costume. ( FILIPPO II , Dichiarazione 1.6.1574) Le Reduciones del Paraguay I gesuiti imposero un modello di vita estraneo alla cultura indigena, ridussero i Guaranti come di ce la parola stessa ad altro da ci che erano. Ma dopo uno studio severo del loro universo simbolico e culturale. Non fecero tabula rasa, operarono una sintesi. C un grande sincretismo nelle Riduzioni, che i padri isolarono dal contesto coloniale proprio perch questo non le corrompesseLe Riduzioni erano un sistema integrato di villaggi dove si lavorava e si realizzava molto con la coltivazione del cotone, la commercializzazione dellerba mate, il lavoro artigianale e lallevamento del bestiame. Si produceva e si vendeva.Las musica arriva attraverso Anton Sepp, un gesuita sudtirolese provetto musicista che aveva fatto parte del coro della corte imperiale di Vienna. Si deve probabilmente a lui limportanza tra i Guaranti, che avevano una straordinaria predisposizione per la musica, delle composizioni barocche, lavvio di scuole musicali, bande, cori.Poi arriv Zipoli (Domenico Zipoli musicista di Prato)che diede a questa musica il tocco della migliore arte europea. (Intervista di Gianpaolo Romanato a Luis Szaran, paraguayo, maestro di musica, Avvenire 10/6/2005) Aiban Wagua indio Kuna, prete cattolico Per me il processo di morte cominci con lentrata in seminario. Fui costretto ad abbandonare tutto quello che costituiva il mio essere indio e negare le tradizioni dei miei padri. Listituzione in cui ero entrato mi diceva che quanto pi velocemente fossi riuscito a sembrare un bianco, tanto pi in fretta sarei giunto alla meta Furono tremendi i disagi che avvertii. Avevo lasciato una comunit indigena, guidata da chiari valori quali solidariet,comunione,attenzione allaltro, intimo rapporto con la natura, importanza del lavoro ed ero finito in una istituzione che rendeva la vita facile, borghese, basata per lo pi sullindividualismo, ma soprattutto tale da sradicarmi dalla mia famiglia dorigine. Mi offrirono valori che mai avrei desiderato tali, ma facevano parte della loro cultura e io dovetti assumerli come miei. Il risultato fu la tragica spaccatura del mio intimo. La sensazione di squilibrio che provai fu indescrivibile. A rendere le cose ancor pi difficili cerano i pregiudizi di coloro che ancora guardano allindio come ad una persona anomala. Come pure i costanti dubbi sulla mia capacit di osservare il
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celibato e sullesistenza in me di una reale facolt di distinguere il bene ed il male.(Due morti per una risurrezione, in Nigrizia ottobre 1991) GLI SCHIAVI scomparso il giorno 7 dicembre, un negro che vendeva quitanda(caff e latte) com suo costume. Il suo nome Francesco, della nazione Cabinda. Ha portato con s il vestito: un paio di pantaloni neri usati, una camicia di cotone di Minas. La sua statura regolare, mani e piedi piccoli, e non cammina speditamente. Porta al collo un cerchio di ferro, con la chiave; la sua bocca appuntita, la testa piccola, molto nero. Chi ne sapesse qualche cosa o lo prendesse, si diriga alla Via dellOspizio, n 84, in fondo alla via degli Orives, e ricever mancia competente. ( da Jornal do Comrcio, 1841, Rio de Janeiro, Biblioteca Nazionale) CAPITOLO IV - Lindipendenza Fattori che preparano lindipendenza politica La crisi interna del regime coloniale. I proprietari terrieri e i signori dellelite criolla nelle colonie spagnole e della lite nata in Brasile non sopportano pi la dipendenza dalla madre patria n le autorit inviate da essa e nemmeno le tasse che le sono imposte. La lontananza e la poca attenzione da parte dei poteri centrali, in crisi, aumentano la voglia di libert. La crisi delle due potenze coloniali, Spagna e Portogallo, che devono affrontare le guerre contro le altre potenze per legemonia in Europa e nel mondo. Soprattutto la guerra della Spagna prima contro la Francia nel 1793 e poi contro lInghilterra e la disgregazione del potere spagnolo nel 1796. Le guerre obbligano le potenze iberiche a aprire i porti al libero commercio delle potenze neutrali e ad accumulare forti debiti con i banchieri europei. Le nuove idee dellIlluminismo che circolano nelle universit europee (la maggior parte dei figli dei signori della colonia studiano in Europa, soprattutto i brasiliani, non essendo stata creata nella colonia portoghese alcuna Universit) e giungono nelle universit delle colonie spagnole e nei circoli intellettuali del Brasile. La Rivoluzione francese contro lancienne regime e la proclamazione della repubblica, segna una svolta importante nella struttura coloniale; rivoluzione preceduta, in area americana, dalla rivolta delle 13 colonie Inglesi del 1776 che si dichiarano indipendenti dallInghilterra. Nel 1794 Antonio Nario traduce e pubblica la Dichiarazione di diritti delluomo di Filadelfia Le conquiste napoleoniche nel 1807-8 con lentrata delle truppe francesi in Madrid e in Lisbona, hanno come effetto labdicazione del re di Spagna e la fuga delle corte portoghese in Brasile, capovolgendo la struttura coloniale che perde le radici con la madre patria. Alla fine del 1700, iniziano le prime rivolte di carattere indipendentista in tutta lAmerica alcune con esplicita partecipazione francese o inglese a seconda degli interessi delle due nazioni nemiche: Nel Chile, nel 1780, la borghesia coloniale esige una monarchia costituzionale. LInconfidenza Mineira in Brasile (1788) che ha come finalit la riduzione del pagamento delle tasse, nasconde gi un desiderio di autonomia. La citt di Caracas, nel 1780, si ribella al regime coloniale guidata da Francisco de Miranda, che aveva contatti con i girondini in Parigi; la prima miccia di un movimento pi vasto. Da queste prime avvisaglie, dalla insoddisfazione popolare, dalla atmosfera di libert che soffia dalla vecchia Europa, nasce una serie di rivolte, organizzate da leader intellettuali, da religiosi e militari con la partecipazione di gruppi di popolo sia indigeno che africano come di poveri europei che tra tentativi e ritorni varano le prime dichiarazioni di indipendenza

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Haiti (Hispaniola). la prima isola che si dichiara indipendente nel 1804, dopo la rivolta organizzata prima da Toussaint Louverture, repressa dia francesi e poi realizzata da Jean Jacques Dessalines, ex schiavo. Nel 1821 per lisola si divide e la repubblica Dominicana si separa da Haiti, che rimane con la maggior parte degli ex schiavi neri. Mexico. La rivolta indigena e popolare, guidata dai preti Miguel Hidalgo, bianco, e Morelos, meticcio, (1810-1815), che affrontano lesercito coloniale con lo stendardo della Vergine di Guadalupe e aboliscono la schiavit, viene soffocata dalle forze dei creoli e bianchi uniti. La dichiarazione di indipendenza giunge, dopo la violenta reazione della Spagna di Ferdinando VII del 1815, solo nel 1821, con il governo presieduto da Agustin Iturbide, che nel 1822 si proclama imperatore con il nome di Agostino I, dimostrando come lesempio francese della soppressione dellancienne regime, fa risuscitare i fasti dellimpero. Incoronato nella Cattedrale sar obbligato lanno dopo a lasciare il potere. Solo nel 1824 dopo la fucilazione di Iturbide da parte della Giunta, il Messico diviene Repubblica Fedrale. Nel 1823 siglata la dichiarazione di indipendenza delle Province Unite di Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Honduras, Costa Rica. Venezuela. Nel 1810 Desmolard lideologo della rivolta a Caracas ma si tratta pi di una guerra civile tra i creoli e i peninsulari. F. De Miranda, appoggiato dagli inglesi tenta la rivolta ma si trova contro i realisti e il clero e perfino i contadini meticci sobillati da loro. Il ritorno in patria di Simon Bolivar che interviene riesce nel 1812 ma per breve tempo a fondare la Seconda repubblica. La violenta restaurazione spagnola del 1815 lascia 1.000 morti a Caracas. Solo nel 1817 Bolivar ritorna con un piccolo esercito e conquista Nuova Granata dichiara indipendente la Colombia nel 1819 fonda la Repubblica di Colombia diventandone presidente e nel !820-21 entra a Caracas e libera Venezuela, cos Venezuela, e Colombia e in seguito Ecuardor unite sono la realizzazione del sogno bolivariano della Grande Colombia, primo passo verso la Patria Grande. La repressione del 1815 di Ferdinando VII di Spagna che impone lAssolutismo anche nelle colonie dopo la caduta definitiva di Napoleone Buonaparte, riprende nel 1815 quasi tutte le colonie e d il colpo di grazia alle dichiarazioni di Indipendenza. La repressione organizzata dai realisti che si vendicano dei creoli, , sar sopratutto a Caracas, come abbiamo visto sopra, e a Santa F dove lascer pi di 7.000 morti. Ed dal Vicereame della Plata che parte la nuova offensiva dopo il 1815. In Argentina dove il generale Manoel Belgrano aveva diretto la rivolta nel 1810 contro il Vice re costringendolo alla fuga e, dopo la restaurazione, lintervento di Jos San Martin y Matorras, soldato educato in Spagna, ma pronto a investire la sua vita in un progetto ampio di liberazione, rinsalda lindipendenza nel 1817, mette pace tra i monarchici e i repubblicani, si pone in viaggio per aiutare gli altri paesi del Sud a rendersi indipendenti e per incontrarsi con Bolivar nel Nord. Chile Nel 1811 la prima dichiarazione di indipendenza repubblicana frutto della presa di potere del colonnello Garcia Carrasco. Solo nel 1817-1818 la liberazione e lindipendenza definitiva avverr per opera di Jos de San Martin che attraversa le Ande per aiutare O Higgins, che instaurer un governo personalista. Per Dopo le prime azioni di Liniers fermato dal Vice re del Peru, San Martin dichiara lindipendenza del paese nel 1821. Ma gli spagnoli nel 1824 riprendono il potere. Il generale Antonio Jos de Sucre nel 1824 vince la restaurazione spagnola e libera lAlto Per che prende il nome di Bolivia. Brasile Totalmente diversa lindipendenza brasiliana. Giovanni VI stabilisce la corte a Rio de Janeiro nel 1808, fuggendo dallinvasione napoleonica, con lappoggio della flotta inglese. La ristrutturazione portoghese dopo la fine di Napoleone Buonaparte e le conseguenti rivolte lo obbligano a rientrare in Portogallo e ad abdicare in favore del figlio Pedro I. Quando le Corti portoghesi invitano il nuovo re a rientrare in Portogallo, lui si rifiuta e dichiara lindipendenza nel 1822 con lappoggio dei proprietari agrari e della nuova borghesia. Il Brasile libero dalla madre patria diventa Impero con una Costituzione imperiale nel 1824, quasi senza forti tensioni
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e violenze se non tra monarchici ed repubblicani e tentativi di indipendenza delle regioni del Pernambuco nel 1821, della provincia Cisplatina (Montevideu) nel 1822 e della Confederazione dellEquador (1824) di nuovo nel Pernambuco. Nel 1825 praticamente tutti i paesi del continente, tranne Puerto Rico e Cuba, sono indipendenti

Conseguenze dellIndipendenza:

Fallito il progetto di Simn Bolivar della Patria Grande, una America del Sud di stati federati nel Congresso di Panama del 1826, inizia la costruzione delle varie nazioni per la lotta per il potere tra i proprietari terrieri, conservatori, appoggiati dalla gerarchia, e la borghesia liberale coinvolta con il capitale straniero. Guerra civile in Cile nel 1833 tra conservatori e liberali, guerra civile in Argentina tra Rosas, appoggiato dai proprietari di terra e commercianti e Urquiza, appoggiato dal Brasile e Inghilterra, in Messico tra liberali e clericali con intervento di inglesi e francesi nel 1858-61. Ancora una volta le lotte indigene e dei poveri vengono cooptate dagli intellettuali e dai borghesi, gli indios e i neri verranno usati nelle rivolte, anche quando ne saranno gli artefici, per impiantare un nuovo regime, libero dalla madre patria e dai suoi interessi ma non veramente democratico e ugualitario Tensioni e guerre per possedimenti e confini tra Argentina, Paraguay, Bolivia e Cile , dalla guerra tra le province de La Plata e Brasile nasce lUruguay (1825-1848), tra Per, Cile e Bolivia per i nitrati, 1879- 1883, tra Brasile e Argentina con lappoggio inglese contro il Paraguay di Solano Lopez, lasciando il paese distrutto e massacrato dal 1865 al 1870. Guerra tra Messico e Stati Uniti, vinta da questi ultimi, che annettono o comprano Texas, Arizona e Nuovo Messico dal 1836 al 1853 e iniziano la scalata per diventare la Nazione dominante delle Americhe. Si rinforza il potere dellesercito che ha la missione di mantenere lo status quo e combattere qualsiasi rivolta popolare, e diventa supporto a dittature instaurate da caudillos dellaristocrazia fondiaria o di demagoghi populisti, attore in varie guerre civili. Anche tra i capi della rivolta purtroppo non stata facile lintesa. Bolivar far imprigionare Miranda sospettandolo di mire di potere, e San Martin, dopo aver percorso tutta le Ande per ricongiungersi a lui, si vedr costretto ad abbandonare il campo per i sospetti contro di lui e a tornare in Europa. Leconomia continua dipendente prima dallInghilterra che approfitta delle guerre di indipendenza e della caduta dellimpero coloniale spagnolo e della dipendenza brasiliana per allargare i cuoi interessi commerciali, poi dagli Stati Uniti con la Dottrina Monroe lAmerica agli americani(1823). Nel 1875 la dottrina Grant sostiene il diritto di intervento degli USA anche con le armi in ogni paese in cui sia in bilico la libert, iniziando la legittimazione di interventi e non solo in America Latina dove, unilateralmente, il governo degli Stati Uniti difende i propri interessi economici con le armi, proponendosi come difensore di libert e civilt. Rottura tra Chiesa e Stato, fine del Patronato, anche se in alcuni casi richiesto dai nuovi capi di stato. Tensioni tra il basso clero favorevole allindipendenza e lalto clero contrario, perch legato alla Corte, con qualche eccezione come Fernandez de Sotomayor vescovo di Cartagena in Colombia. Il basso clero paga di persona come i padri dellInconfidencia Mineira in Brasile deportati in Angola nel 1790, il frate carmelitano Joaquim do Amor Divino conosciuto come frei Caneca, giustiziato in Brasile nel 1825 e padre Tomaz Ruiz in Nicaragua condannato a morte e poi esiliato nel 1818. Molti preti e frati nativi abbandonano il ministero per partecipare alle lotte di indipendenza. bene tener presente che Pio VII e Gregorio XVI condannarono lindipendenza e la rivolta contro il legittimo potere dei re, nelle Encicliche Etsi longissimo, 1816, Etsi iam diu, nel 1824 e Mirari Vos,1832. La rottura creer problemi nelle strutture della chiesa. Molte diocesi sono rimaste senza vescovo per molto tempo, vengono meno i mezzi per il sostentamento del clero e per il mantenimento dei seminari, che prima venivano dal governo centrale.
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Soppressione ufficiale della schiavit. Gruppi di schiavi che gi avevano reagito negli anni precedenti si organizzano in reti di aiuto reciproco per permettere la fuga e per assistere i fuggiaschi. Intellettuali a partire dal documento di diritti delluomo di Filadelfia organizzano campagne per labolizione. Interessante nel Brasile che il primo sciopero sia stato organizzato nel 1862 dagli schiavi della Fazenda di Sao Gaetano dei Benedettini che si sono rifiutati di continuare a lavorare nella fabbrica di ceramica del Convento e pretendevano terra per lavorare in proprio. Lazione spinse i benedettini a liberare i loro schiavi ed erano 4.000, operazione terminata nel 1871. Non sempre gli ordini religiosi hanno seguito lesempio precedendo per umanit le leggi dei nuovi Stati. Lultimo paese che ha soppresso la schiavit stato, infatti, il Brasile nel 1888, senza per offrire possibilit ai neri di inserirsi nella societ, cosa avvenuta anche negli altri paesi di lingua spagnola. Lunica possibilit sarebbe stata una Riforma Agraria, che rendesse la terra pi divisa democraticamente, impossibile ad essere realizzata per la forza politica dei proprietari terrieri. Forte importazione di capitali e di macchine per la modernizzazione e le spese per le nuove strutture, per lamministrazione. Il sogno del progresso, secondo lideologia positivista ( Ordine e Progresso scritto sulla bandiera brasiliana) fanno crescere in maniera galoppante il debito pubblico e estero e la dipendenza delle potenze dominanti. Privatizzazione delle terre: legalizzazione del latifondo, impoverimento ulteriore del mondo indigeno e afro. La legge della Terra nel 1850 capitalizza la terra in Brasile e non la democratizza n permette una vera liberazione degli schiavi. La tensione sociale tra nativi e vecchi amministratori spagnoli e portoghesi e la tensione culturale tra le nuove idee libertarie venute dallEuropa e il modo di vivere che continua coloniale, basato sulle diseguaglianze sociali e etniche e la crescita di conseguenza della povert delle masse sfocia in rivolte e massacri dei poveri.

Che cada limpero della tirannia nello stesso modo come su di noi si impiantatosenza alcun fondamento Il papa non pu concedere ci che non suo, molto meno come papa o successore di san Pietro, perch non ha autorit n dominio temporale e il potere che fu consegnato a San Pietro e ai suoi successori fu solamente spirituale non giusto che la religione sia stata usata per mantenerci sottomessi Pe. FERNANDEZ DE SOTOMAYOR, poi vescovo di Cartagena 1834( da Cehila Calendario Storico) LAmerica non deve imitare servilmente, deve essere originale. La saggezza dellEuropa e la prosperit degli Stati Uniti sono in America due nemici della libert di pensiero. Invece di pensare nei medi, nei persiani e negli egiziani dobbiamo pensare negli indigeni. pi importante capire un indio che il poeta Ovidio. Insegnate ai ragazzi a fare domande perch chiedendo il senso di ci che ordinano loro di fare si abituino a obbedire alla ragione non allautorit come coloro che sono limitati o alle abitudini, come gli stupidi! ( SIMN RODRIGUES Primo provinciale dei gesuiti in Portogallo, con un forte ascendente su Simon Bolivar - Cehila, Almanacco Storico) Neocolonialismo economico e Modernizzazione nazionale - dalla fine 1800 al 1930 Il quadro internazionale alla fine del XIX secolo segnato dalla guerra Franco Prussiana e la vittoria tedesca che nel 1870 occupa lAlsazia e la Lorena. Finiscono poco a poco le Case regnanti e vengono sostituite da repubbliche sostenute da movimenti nazionalisti. Nello stesso anno in Europa, soprattutto in Francia, in Germania con la Kuturkampf de gran cancelliere Bismark, e Italia per la questione romana si accende la questione delle relazioni tra Chiesa e Stato. la Chiesa istituzione, uscita dalla tragedia della Rivoluzione Francese, perde lo status di fronte ai movimenti politici, alle correnti ideologiche e ai nuovi poteri. Privo dellappoggio della Francia, sconfitta dalla

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Prussica, lo stato del Vaticano subisce lentrata in Roma dellesercito piemontese. la fine dello Stato Pontificio. Il papa Pio IX si dichiara prigioniero in Vaticano. In America Latina il consolidamento degli Stati nazionali permette una serie di investimenti e la corsa allinserimento nella economia internazionale. Lex Colonia presa da una frenetica corsa verso la modernit. Si aprono strade, appaiono le prime ferrovie (Lima-Callao, Petrpolis-Rio, Copiap in Cile). Arrivano dallEuropa le nuove tecnologie (navigazione a vapore, mezzi meccanici). Lentusiasmo dello sviluppo favorisce la produzione per lesportazione, ma anche la richiesta di alti prestiti che rendono le nascenti economie sempre pi dipendenti dallEuropa. Dal 1800 al 1900, gli investimenti inglesi in AL sono pari a 756 milioni di sterline, quelli francesi a 6 miliardi di Franchi, 1/3 degli investimenti extra-europei. I nuovi stati americani esportano solo materie prime e prodotti agricoli e importano manifatture e macchine. Spinta dallesigenza di esportare si sviluppa la monocoltura estrattiva e agricola: il guano in Cile, e Per, il salnitro in Cile e Bolivia, il rame in Cile, lo zucchero nelle Antille e Brasile, il cacao, il caff in Brasile e Costa Rica, il bestiame e la carne in Argentina. Tale situazione rinforza le oligarchie sia liberali che conservatrici, che lottano per il mantenimento del potere. Una serie di vittorie dei liberali, pi aperti al capitale internazionale, permette la nascita di Repubbliche riformatrici e di una borghesia urbana. Aumenta per anche il debito estero dei nuovi paesi. Le potenze straniere, soprattutto Inghilterra e Francia chiedono il pagamento dei danni di guerra subiti dai loro possedimenti e propriet. Napoleone III esige dal Messico 3 milioni di franchi oro nel 1838-39. LEuropa dopo un primo momento di forte commercio e di investimenti, perde colpi in America Latina ed poco a poco sostituita dagli Stati Uniti dAmerica, soprattutto nel periodo violento della 1 Guerra Mondiale 1914-1918 che non permetteva scambi tra il continente latino americano e i paesi europei. La prima guerra mondiale permette, infatti, ai paesi latino americani un maggior flusso di prodotti verso gli Stati Uniti (stagno della Bolivia, gomma vegetale dal Brasile, tungsteno e altri minerali) Nello stesso tempo dovuto allimpossibilit di importare manifatture dallEuropa a causa della guerra, si sviluppa lindustria locale (So Paulo, Buenos Aires) ma anche una maggior dipendenza dal colosso del Nord, secondo il programma del new deal del presidente Roosvelt. Gli USA sostituiscono il capitale europeo. Nel 1929 il 38,7% delle importazioni in AL degli USA contro il 14,9% dellInghilterra. Dopo la crisi economica mondiale del 1929, si chiudono i mercati tradizionali e il capitale statunitense si orienta alloccupazione diretta delle fonti produttive e al sostegno di governi forti che mantengano lo status quo. Nel 1917 cade limpero russo sotto la rivoluzione dei bolscevichi che trasformano lImpero degli Zar, con Lenin, nellUnione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Tra gli anni 1920 e 1930 si organizzano e stabiliscono le tre grandi dittature in Europa: il socialnazionalismo di Adolf Hitler, il fascismo di Benito Mussolini e il comunismo di Stalin, che prepareranno, con una forte ideologia nazionalista, con toni xenofobi e una cultura di violenza, e la sete di conquista, la seconda Guerra Mondiale. Limperialismo delle potenze europee nelle nuove forme dittatoriali, ma anche delle antiche nazioni coloniali come la Francia e la Spagna, tentano passare dal neocolonialismo economico alla continuazione del colonialismo politico precedente, ma senza efficacia. Lintervento francese in Messico con linsediamento, come imperatore, dellinfelice Massimiliano dAustria nel 1864 non ha seguito. La Francia che lo aveva inviato, lo abbandona alla sua sorte dopo aver valutato limpossibilit del progetto. La guerra della Spagna contro gli stati del Sud nel 1865 e la rivolta di Cuba (1870) e quella guidata da Jos Marti 1892-95) non ridonano alla vecchia potenza le fortune coloniali di un tempo

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Verso la fine del secolo gli Stati Uniti non solo sono i maggiori partner economici con i nuovi Stati, ma si sostituiscono sempre pi alle potenze europee negli interventi, soprattutto nellAmerica Centrale e nei Caraibi. Nel 1898 dichiarano guerra alla Spagna, dopo lesplosione della Corazzata Maine, e occupano Cuba che diventa repubblica nel 1902 sotto il protettorato degli USA, cos pure Puerto Rico. Nel 1903 il presidente Roosvelt inventa la Repubblica di Panama per appropriarsi del Canale che verr aperto nel 1914. Con le Conferenze Pan-Americane viene instaurata dagli USA la politica di buon vicinato ma che in pratica diventa politica di sorveglianza e intervento. Dal 1892 fino allinizio del 1930 si contano, infatti, pi di 20 interventi dellesercito degli USA negli Stati dellAmerica Centrale. Nel 1925 sostengono linstaurazione della dittatura di Trujillo nella Repubblica Domenicana, una delle peggiori della lunga storia di dittature latino americane, occupano Nicaragua dal 1926 al 1933. Dopo il collasso della Borsa di Wall Street del 1929 e la crisi economica, inizia da parte degli USA la corsa per il petrolio. Sostenendo la guerra del Chaco tra Bolivia e Paraguay nel 1932. Lesigenza della crescita della popolazione e di una nuova mano dopera fa nascere un po ovunque una politica di incentivi allimmigrazione europea e asiatica. A partire dal 1810/20 in poi, arrivano i migranti con limpegno di sostenere con il loro lavoro lo sviluppo economico e di rendere pi bianca e europea la societ. In Brasile giungono 4 milioni dei quali 2,5 si fermano, il 34% sono italiani. In Argentina giungono 3 milioni, pi della met si fermano, 47% sono italiani, lUruguay in 40 anni aumenta la sua popolazione di 1 milioni di abitanti. Il Paraguay ridotto quasi a zero della sua popolazione maschile per la guerra del Brasile e Argentina terminata nel 1870, ripopolato dai tedeschi. Arrivano italiani, svizzeri, tedeschi, spagnoli e portoghesi, poi i turchi, i libanesi, gli armeni, i polacchi, lituani e russi, i cinesi, giapponesi e filippini. Alcuni personaggi costruiranno dal nulla nuove fortune e si imporranno nella economia e nella politica. In Brasile il caso pi famoso quello di un lavoratore che si trasforma in imprenditore nellarea della metallurgia, Ezzelino Matarazzo, che riceve da Mussolini il titolo di conte. Cresce la popolazione che arriva nel 1850 a 29.800.000, quasi 4 milioni in pi dellAmerica del Nord e a 62.400.000 nel 1910. Con i migranti entrano in AL le nuove congregazioni religiose cattoliche, soprattutto i Redentoristi i Salesiani, i Francescani Cappucini e i Carlisti fondati da Mons. Scalabrini, vescovo di Piacenza. Aiutano ad europeizzare la cultura, portano con s nuove forme religiose, nuove devozioni. Entrano in America Latina anche le chiese ortodosse, le protestanti storiche e i nuovi movimenti pentecostali nati soprattutto negli Stati Uniti. Le repubbliche stabiliscono la libert di culto. Anche le religioni africane e indigene che erano assolutamente proibite e si riunivano di nascosto, ottengono la libert. Il rapporto tra Chiesa gerarchica e Governi oscilla tra rotture e alleanze, con posizioni pi vicine ai governi conservatori che a quelli liberali. Gioca un ruolo importante il fatto che la maggior parte delle lite latino americane sono aderenti o simpatizzanti della massoneria e del positivismo filosofico Le tensioni maggiori avvengono nel Messico dove, nel 1926, i cristiani, cristeros, si organizzano in rivolta armata, contro la persecuzione del governo Obregon, con la benedizione del papa Pio XI. Molti vengono uccisi tra cui il gesuita Miguel Agustin Pro.. Nel 1870-72 in Brasile i vescovi Dom Vital e Dom Macedo sono giudicati e imprigionati in nome della libert di pensiero , anche se per breve tempo e liberati per la pressione popolare, per aver imposto alle Confraternite di non accettare aderenti alla massoneria. La chiesa sposta, dopo la fine del Patronato, il suo asse verso la Santa Sede. Pio IX con la creazione del Collegio Pio Latino e con il primo Concilio della Chiesa Latinoamericana in Roma nel 1899 d un forte impulso al rinnovamento ecclesiale. Dopo lenciclica Rerum Novarum (1891) di Leone XIII inizia linteresse per la Dottrina Sociale della Chiesa e arriva nel 1929 a Cuba e nel 1930 in Argentina la prima organizzazione dellAzione Cattolica che avr molta importanza per la preparazione del laicato nel periodo successivo. Contro i governi, soprattutto messicano, cileno e peruviano, come lo era anche per porsi contro le dittature e la secolarizzazione europea, Pio XI istituisce la festa di Cristo Re nel 1925 e d inizio ai Congressi Eucaristici Nazionali che saranno
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celebrati con grande enfasi a Mexico Ciudad (1924) a La Paz (1926) a Managua (1928) e Guayaquil (1929) per proseguire negli anni successivi. Con i migranti entrano anche le nuove idee del socialismo e si rafforzano le organizzazioni per la formazione della classe operaia, soprattutto durante la prima guerra mondiale. Nascono i primi partiti socialisti e comunisti, nel 1919 in Messico, nel 1920 in Argentina, nel 1921 in Cile, nel 1922 in Brasile, nel 1924 a Cuba e latmosfera sociale si surriscalda con linizio di scioperi in vari paesi: Argentina, Bolivia, Messico e di rivolte contadine e indigene in Messico, Brasile, El Salvador, Honduras. Movimenti e rivolte represse dai governi sia conservatori che liberali, in alcuni casi con laiuto delle truppe statunitensi. Sono le prime avvisaglie verso lorganizzazione di movimenti socialisti pi organizzati e di scelte populiste da parte dei governi, diventando sempre pi significativo il ruolo dei militari nei cambiamenti politici e sociali. La rivoluzione pi significativa quella Messicana iniziata nel 1910, dopo la dittatura di Porfirio Diaz (1877-1912), da Francisco Madero, continuata da Emiliano Zapata, Francisco PanchoVilla, Obregn e Venustiano Carranza, che occupano la capitale nel 1914. Nonostante siano stati posti nel cassetto gli ideali socialisti che lavevano fatta nascere e i suoi leader siano stati assassinati, la rivolta messicana segna una svolta di profonde riforme nel paese. Inizia il Populismo di Presidenti carismatici e riformisti con lappoggio della borghesia e dei proprietari terrieri, come nel caso dellArgentina, divenuta la prima potenza economica latino americana con Hipolito Irigoyen (1916) che per mantenere lordine investe contro i lavoratori lasciando 3.000 morti nel 1920 nella famigerata settimana tragica. Meno tragica la situazione del Cile guidato dal caudillo Arturo Alessandri e dal suo successore Carlos Ibanez che impostano, sia pure dittatorialmente, una politica sociale di modernizzazione del paese con lintervento dello stato nelleconomia, frenata senza aver avuto un vero successo dalla crisi economica del 1930. Un caso particolare la rivolta dei Tenenti a Rio de Janeiro che prelude la Rivoluzione Paulista del 1930 in Brasile, rivolte entrambe nate dal mondo della borghesia urbana e dal gruppo dei giovani militari riformisti, avanguardie populiste che sottolineano la crisi del sistema tradizionale e la necessit di una nuova trasformazione delle relazioni sociali. DICHIARAZIONE DEGLI IMMIGRATI La casa Vergueiro, pretende per una casa pessima dove linquilino obbligato costantemente a porre migliorie e interventi per evitare che gli cada addosso e che, quando giunge un temporale forte gronda acqua da tutte le parti, un affitto annuale di 12.000 reali. Affitto che viene imposto anche a quelli che avevano ricevuto la promessa di un alloggio gratuito. I coloni appena arrivati, a volte, sono obbligati ad attendere vari mesi prima di ottenere una casa e nel frattempo sono alloggiati nelle abitazioni pi vecchie o di preferenza nelledificio della scuola, in cui sono ammassate tre, sei e perfino 10 famiglie, esposte cos a qualsiasi tipo di malattie e epidemie. Negli alloggiamenti definitivi, per i quali si deve pagare laffitto sopra menzionato, obbligo del colono provvedere a tutto, perch gli vengono consegnate solo le quattro pareti, il tetto, deu porte e due finestre. Joseph Meier, cittadino svizzero, arrivato qui il 26 novembre con un contratto in cui erano annotate delle clausole molto pi vantaggiose di quelle degli altri contratti. Appena arrivato volevano costringerlo a desistere di tale contratto, firmato da Steiman & Devret di Anversa, e accettare una delle alternative seguenti: o sottoscrive il contratto comune e generale, uguale al nostro o partire per una localit dove non vi sono coloni, distante da qualsiasi villaggio o villa, dove in caso di malattia non avrebbe vicini che potessero consigliarlo o aiutarlo e nessuno cui chiedere come e quando fosse stato conveniente seminare e piantare e nemmeno dove potesse dare qualsiasi educazione ai suoi figli. Non avendo accettato nessuna delle due proposte, gli impresari si sono rifiutati di riconoscerlo come colono a Ibicaba (So Paulo, ndt.) e il risultato che si trova
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qui da due mesi e mezzo senza una casa dove abitare, senza un appezzamento di terra dove piantare per avere di che mangiare, senza una piantagione di caff dove lavorare e, ci che peggio, senza sapere fino a quando durer questa triste situazione ( Thomas Davatz, Memrias de um colono no Brasil em 1850, Itatiaia, Belo Horizonte, 1980) NICARAGUA e USA Il suo grande popolo fece sentire al nostro piccolo popolo il peso dei suoi milioni di dollari e dei suoi uomini, la sua forte patria ha dominato la nostra debole con la pressione delle sue navi da guerra, dei suoi potenti cannoni. Il capitale dei banchieri del nord si arricchisce succhiando fino allesaustione ogni giorno i nostri forzieri ridotti allo zero; tutto questo come risultato di prestiti oppressivi, di trattati ingiusti, di contratti unilaterali. Si presenter forse come pretesto per mantenere nel paese le forze armate degli Stati Uniti, limpegno per il mantenimento della pace Che cominci subito, non solo per Nicaragua, ma per tutte le nazioni che soffrono lintervento, un tempo di riparazione e di giustizia, che cessi subito il predominio della forza ( lettera di MONS. PEREIRA Y CASTELLON, vescovo di Managua al Card. Simpson, 9/12/1912) Le difficolt politiche interne sono determinate da una mentalit apolitica propria del temperamento latino, aggravata dalle strutture sociali ereditate dal periodo coloniale e dal passivo di 20 anni di lotte per lindipendenza . .. Gli uomini contano in America Latina pi che le istituzioniil potere oscilla tra il caudillo mandatario dellaristocrazia fondiaria e dellalto clero e il caudillo demagogo si alterna anarchia e dittatura a periodi, pi o meno lunghi di regime costituzionale. CAPITOLO V - Tra governi populisti e dittature militari 1930- 1950 Gli anni 30. La crisi economica del 1929/30 creer anche in America Latina un grave sconvolgimento che produrr la crisi definitiva del sistema tradizionale. Inizier unepoca di sommovimenti e rivolte, ma anche la crescita della maggior coscienza latino americana. Da un lato continuano gli interventi militari contro i movimenti di liberazione, soprattutto in Nicaragua dove termina nel sangue la insurrezione di Cezar Sandino e viene imposto il dittatore Somoza nel 1933, dallaltro i governi radicalizzano con forti tendenze alla dittatura di stile nazionalista e fascista, come a Cuba dove il dittatore Batista impone nel 1935 la legge marziale. Dagli anni 30 e soprattutto dopo la seconda guerra mondiale lAL si trova in grave situazione economica, con un crescente impoverimento. La borghesia nazionale sostenuta dai militari progressisti appoggia nuovi leader che tentano una via allo sviluppo di carattere nazionalista e populista. Il processo storico di questo periodo potrebbe benissimo essere sintetizzato dalle parole scritte sulla bandiera brasiliana: Ordine e Progresso. La popolazione povera, gli operai e la classe media (i descamisados di Pern) considereranno spesso questi leader populisti come i padri della patria e li mitizzeranno come Evita Pern e Getulio Vargas, anche se si rivelano un misto di fascismo e socialismo populista. In Cile il Fronte Popolare guidato da Pedro Aguirre Lacerda fromato da socialisti, comunisti e radicali, vince le elezioni nel 1938 e inizia un processo di pianificazione industriale. Il frontismo vince di nuovo le elezioni del 1948 con la partecipazione al governo dei comunisti. In Brasile Getlio Vargas assume il governo nel 1934. Inizia lavventura Vargas che con un colpo di stato nel 1937 instaura lo Stato Nuovo assumendo una politica sul tipo del fascismo italiano. Caduto il governo fonda il Partito Laburista e viene rieletto nel 1950 con lappoggio del Partito Comunista ritornato alla luce dopo che nel 1948 era stato messo fuori legge. Dopo una serie di nazionalizzazioni, soprattutto quella del petrolio (Petrobras) e della siderurgia, ridotto in minoranza per le pressioni soprattutto degli interessi statunitensi, muore suicida nel 1954.

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In Messico Lzaro Crdenas (1936) con un progetto di governo socialista sostenuto dal partito Rivoluzionario nazionale (PRN), accelera la Riforma Agraria e anchegli nazionalizza il petrolio. In Per il movimento Aprista organizzato da Haya de la Torre, tenta una rivolta contro il dittatore Sanchez Cerro nel 1932. Nello stesso anno il generale Maximiliano Hernandez Martinez giunto al potere in El Salvador con un golpe militare, soffoca nel sangue la rivolta dei campesinos e dei lavoratori dopo il crollo dellesportazione del caff, la matanza. Durante e dopo la II Guerra Mondiale diventa sempre pi forte la tensione tra tendenze nazionaliste, scelte democratiche e governi dittatoriali, cui partecipano i partiti di sinistra nel tentativo di realizzare la tesi ufficiale del marxismo che solo quando il capitalismo sar impiantato in America Latina si potr attivare la rivoluzione del proletariato. Gli anni 40. A Cuba, Fulgenzio Batista torna al governo tramite elezioni, per cos dire libere, nel 1940 con lappoggio di una coalizione di centro-sinistra e la partecipazione del partito comunista. In Argentina Juan Domingo Pern assume il potere con un colpo di stato, sostenuto dai militari nel 1943. Inizia la dittatura peronista con stile populista di riforma sociale, repressione alle libert politiche e progresso economico. In Bolivia, contro il rafforzarsi dei partiti popolari, Pir (comunista) e Por (trotzkista), nati allinterno delle miniere e del Movimento nazionalista rivoluzionario di Paz Estenssoro, gli Stati Uniti impongono, con laiuto dei militari, la dittatura del generale Villaroel nel 1944. La Bolivia, infatti, lunico paese ricco di stagno a disposizione degli alleati in piena guerra mondiale. Nel 1951 Paz Estenssoro assume il potere, nazionalizza le miniere dargento e stagno e proclama la rivoluzione socialista, subito corretta, per, dalla reazione moderata del Movimento. Nel 1946 lalleanza frontista vince le elezioni in Cile con linclusione dei comunisti che per lanno dopo sono messi in prigione o in campi di concentramento. Le tensioni sociali, la guerra fredda e gli interessi statunitensi nellAL, considerata dai politici americani lorto di casa, il timore delle oligarchie di perdere il loro status e potere interno, portano al passaggio dalle dittature populiste alle durissime dittature militari. Gli USA nelle varie Conferenze panamericane propongono passi a proprio favore: a Montevideo 1933 un Trattato di non aggressione tra tutti i paesi americani; a Lima nel 1937 presentano la proposta di una Organizzazione panamericana permanente, cui si oppongono Argentina e Brasile; allAvana, 1940, gli USA ottengono limpegno formale degli altri paesi di intervento nella Guerra Mondiale se necessario. Sar imposto sul finale solo ad un gruppo di soldati Brasiliani entrati in guerra al fianco degli USA, forse obbligati dagli stessi americani che avevano subito gravi perdite umane. A Rio de Janeiro (1942) gli Usa raccomandano la rottura delle relazioni diplomatiche con il Giappone, lItalia e la Germania, solo i paesi Centroamericani, il Messico e il Brasile mettono in atto laccordo. Gli USA nello stesso tempo in cui affrontano la Guerra Mondiale il regime nazifascista in nome della democrazia e della libert, nellarea latino americana sostengono governi dittatoriali di sapore chiaramente fascista, soprattutto per i forti interessi economici e investimenti (materie prime e industrie). Il giustizialismo di Peron, il varguismo di Getulio Vargas e il frontismo cileno non sono molto diversi tra loro perch esprimono la collocazione alternativa delle nuove borghesie industriali di fronte alla crisi economica e alla necessit di una accumulazione accelerata, con un forte tono nazionalista e con il coinvolgimento del mondo operaio. I temi pi discussi sono: la nazionalizzazione delle fonti di energia e delle materie prime, la Riforma Agraria, che accompagner per lungo tempo, senza soluzioni reali o con enormi sbagli, la storia dellAmerica latina.

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Nel 1945 nella Conferenza panamericana di Citt del Messico, nasce lOSA, organizzazione provvisoria di difesa degli stati americani, che alla fine della Guerra, prima a Rio, 1947, poi a Bogot, 1948, diventa stabile e ufficiale, come organismo permanente per il controllo politico e militare del continente. La dottrina Harry Truman, che nel 1945 succede a Roosvelt, presidente per 4 mandati, propone laiuto militare e economico a tutti i paesi per salvaguardarli dal regime comunista nel 1947. Nel 1950-1951 passano le leggi sostenute dalla propaganda Mc Carthy nella diffusa psicosi anti-comunista, contro le organizzazioni comuniste e simpatizzanti. Un primo passo sullo scacchiere internazionale contro la politica dei due grandi che si contendono il potere nel mondo, lUSA e lURSS, collocato da 29 paesi uniti contro limperialismo a Bandung nel 1955 e assumeranno il nome di Non allineati. La Chiesa vive un periodo di tensione tra impegno sociale, appoggio agli ideali democratici e nello stesso tempo sostegno dei regimi dittatoriali per combattere lideologia comunista. Contro il comunismo si pone chiaramente la Pastorale Collettiva dei Vescovi del Brasile nel 1937 e la lettera dellEpiscopato della Colombia nel 1948. Lepiscopato appoggia i regimi dittatoriali in Brasile di Vargas e in Nicaragua di Somosa, in El Salvador, in Argentina, in Santo Domingo di Truijllo. Mentre membri dellepiscopato e associazioni di laici appoggiano e sostengono partiti democratici in Cile (Frei) in Costa Rica (Mons,.Senabria) in Per (Arenas Loayza). Nello stesso tempo, la Chiesa si rinnova nella struttura e nella pastorale. Continuano le grandi manifestazioni dei Congressi Eucaristici, nel 1933 a Salvador da Bahia, nel 1935 a Lima, nel 1941 a Santiago del Cile. La chiesa investe nella nascita delle Universit Cattoliche, la prima a Santiago nel 1869, seguita in questo periodo storico da quelle di Lima (1942), di Medellin (1945) di Rio de Janeiro e Sao Paulo (1947), poi Porto Alegre, Campinas, Quito, Goinia negli anni 50. Ma il ruolo pi importante la crescita dellAzione cattolica che segue la linea francese, trovando le sue idee guida in Blondel, Maritain, Mounier, Lebret preparando le maggiori personalit nel campo civico, universitario e ecclesiastico e un laicato attivo e attento ai problemi del continente. Una Chiesa che si struttura anche istituzionalmente, nel 1952 nascono le Conferenze episcopali del Brasile e del Cile e nel 1955 La Conferenza Episcopale Latino Americana (CELAM) volute dalla mente lucida di Mons. Larrain e di Dom Helder Camara. BRASILE e il problema comunista tra la bandiera rossa che da ogni parte sta organizzando lesercito dei senza Dio contro Dio, la famiglia, la patria e contro i valori morali dellumanit, tra la bandiera rossa che ha insanguinato la terra e sta macchiando il suolo con la follia dei sui crimini innominabili, tra il nuovo Barabba che distrugge e uccide e il nuovo Cristo che perdona e salva, il Brasile chiamato a scegliere. ( card. Sebastio Leme, Discorso nel Congresso Eucaristico 1936) EVITA PERN (Discursos de 1946 a 1952) Bando a qualsiasi lirismo o ciarlataneria, a qualsiasi commedia o pose da romanzo il nuovo leader parlava loro dello spirito e dei suoi valori, non predicava la lotta tra il capitale e il lavoro, ma la cooperazione e, inoltre, diceva loro che era necessario porre in pratica gli antichi valori del cristianesimo Allopposto del capitalismo e del comunismo, il giustizialismo vuole giungere ad una sola classe di uomini, quella di coloro che lavorano che vivono e lavorano degnamente Perch lamore non si comprende n lo si realizza se non si serve. Per me amare servire.. e io servo perch amo. ( La razn de mi vida, Planeta, Buenos Aires, 1996, 92,98,118). CAPITOLO VI - LAL nella guerra fredda fino al 1989

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A Yalta (1945) i grandi (Truman, Stalin, Churchill) si dividono il mondo: nascono i due blocchi, comunista diretto dallURSS e capitalista diretto dagli USA. Nascono le alleanze la Nato in Occidente e il Patto di Varsavia nellEst. Per lAmerica latina e Caraibi sar la Guerra Calda. Gli anni 50 e 60. Nel 1956 nel XX Congresso del PCUS, il nuove leader russo, Nikita Krushev, critica il culto della personalit e il dogmatismo Stalinista. Inizia una strategia di coesistenza pacifica con i paesi del capitalismo e, nello stesso tempo di appoggio alle guerre di liberazione nazionale. Si scontra, per, con la politica di Jhon Foster Dulles, segretario di Stato degli USA, che sostiene una azione di liberazioni dei paesi sottomessi al blocco comunista tramite aiuti economici e militari. Dopo il 1959 si cambia rotta e avviene lincontro tra i due capi di stato. Mentre per il governo repubblicano di Eisenhower e Nixon (1953-1960), sceglie la linea del dialogo con Mosca, per quanto riguarda larea del medio Oriente, per quanto riguarda lAL la linea si mantiene dura. Nel 1960 la visita di Eisenhower ai paesi latino americani raccoglie manifestazioni ostili in tutti i paesi. Nel 1961 John Fitzgerald Kennedy, democratico. il nuovo presidente degli USA e tenta cambiare la linea della politica internazionale, impostando lazione statunitense sullideologia e lazione per lo sviluppo, soprattutto dando vita al movimento Alleanza per il progresso e il Corpo dei volontari della pace. Lidea di Kennedy era realizzare una rivoluzione pacifica nellAL mantenendo cos nellarea gli interessi americani. Una risposta globale a questa nuova politica americana viene dai paesi del Sud del mondo che a Bandung nel 1961 realizzano la I Assemblea dei Paesi non allineati, per una politica autonoma distante dai progetti mondiali sia degli Usa che dellURSS. Nello stesso tempo in cui si parla di rivoluzione pacifica, le grandi potenze soffiano sulle tensioni interne dellAmerica Latina. Il primo golpe militare appoggiato dagli Stati Uniti porta al potere in Venezuela il generale Perez Jimenz nel 1952 e nel 1954 lintervento americano fa cadere il presidente di Guatemala, Arbenz, per aver tentato una politica pi nazionale e sociale espropriando la potente multinazionale americana, Unites States Fruit Company. Ma il fattaccio che dar il via alla tensione politica degli anni 60 fino quasi ai nostri giorni, partir da Cuba. La vittoria di Fidel Castro e Ernesto Che Guevara contro il dittatore Batista, sostenuto dagli americani, nel 1959 e la nascita di un governo democratico appoggiato dalla maggioranza della popolazione, dopo linsurrezione di Moncada, il Movimento 26 luglio 1953 e la guerriglia sulla Serra Maestra, prende fuoco la tensione in tutta lAmerica latina, tra rivoluzionari e riformisti contro la politica delle oligarchie sostenute dagli Stati Uniti. Il governo rivoluzionario inizia in Cuba una radicale riforma agraria, incamerando le propriet dei fedeli di Batista fuggiti negli Stati Uniti e inizia una riforma delle strutture pubbliche della sanit e delleducazione. La dichiarazione da parte dei capi del movimento, nel 1960, della scelta rivoluzionaria marxista e, sopratutto la nazionalizzazione del petrolio, lincameramento di tutti i beni dei cubani fuggiti e delle propriet statunitense sullisola, seguita dallespulsione anche di religiosi stranieri classificati come nemici del nuovo regime, apre una durissima contrapposizione tra Cuba e gli USA. Il tentativo fallito dellinvasione della Baia dei Porci organizzato da Kennedy, nel 1961, seguito dalla crisi dei missili inviati da Krusciov per essere collocati sullisola contro una eventuale invasione americana nel 1962 e fermati sopratutto dallintervento, in extremis. del papa Giovanni XXIII, scongiurando una terza guerra mondiale indicano quanto duro e delicato il rapporto tra il Nord e il Sud delle Americhe. Gli Stati Uniti non hanno altra soluzione che porre lembargo a Cuba nel 1963, per tentare di mettere in ginocchio il regime di Castro attraverso la fame. La Conferenza di Ponta del Este del 1961 condannata qualsiasi ingerenza comunista in America. Cuba estromessa dal OSA (Organizzazione del Stati Americani). Cuba, per risponde con la Conferenza tricontinentale dellAvana dove partecipano i movimenti guerriglieri di Africa, Asia e

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America Latina e la maggior parte dei partiti comunisti. Nasce cos lOLAS, Coordinazione dei movimenti armati contro la violenza imperialista. Ormai lAmerica Latina un campo di guerra sostenuta da una parte e dallaltra dalle due grandi potenze. Nascono ovunque gruppi di guerriglia. In Per, nel 1961, si stacca dallApra, movimento riformista socialista, lala radicale, il Mir, rivoluzionario. In Colombia le forze guerrigliere, FARC (braccio armato del Partito Comunista) fondano la Repubblica socialista indipendente nella zona di Marquetalia, contro di esse interviene lesercito e inczia la guerra civile che continua fino ad oggi senza soluzioni. In Venezuela il Fln ( Fronte di Liberazione Nazionale) inizia la guerriglia. Nellottobre del 1967 svanisce, in Bolivia, il sogno di Ernesto Che Guevara, che nel 1965 aveva abbandonato lincarico di Ministro dellIndustria a Cuba, per iniziare la rivoluzione generale attraverso la guerriglia fochista il cui ideologo era il francese Regis Debray. Il Che ferito e fatto prigioniero l8 ottobre, poi viene ucciso. Debray condannato a 30 anni di carcere, oggi libero, ha fatto una chiara e sincera revisione della ideologia e delle proposte di quellepoca. Lo stesso Fidel Castro preferisce non appoggiare lidea Guevarista della rivoluzione latino americana, perch la ritiene politicamente irrealizzabile e sceglie la via moderata. La distensione diplomatica tra Usa e URSS non serve allAmerica latina come non serve allestremo Oriente, soprattutto al Vietnam. Non servir nemmeno ai due artefici di un tentativo di avvicinamento perch Kennedy sar assassinato nel 1963, e fino ad oggi non si riusciti a fare chiarezza sui mandanti anche si sa che sono le potenti lobby statunitensi contrarie alla sua politica. Gli succede il vice L. Johnson, che porter avanti il governo ma senza grandi novit. Lanno dopo lavversario amico russo Nikita Kruschev estromesso dalla segreteria del partito e gli succede al governo Leonid Breznev. La proposta degli USA alla conferenza dellOSA a Rio de Janeiro nel 1965 di creare una Forza interamericana di difesa bocciata da Venezuela, Cile e Argentina. Si susseguono golpes in quasi tutti i paesi con la partecipazione ostentata o velata degli Stati Uniti contro qualsiasi tentativo di esperienze politiche sociali e nazionali. Il mondo operaio, i contadini, gli studenti simpatizzano per la rivoluzione e esigono un cambiamento radicale della situazione sociale. Subiranno una durissima repressione con parecchi morti e desaparecidos. La geopolitica statunitense, la Grande Area, il Terzo Mondo a servizio dello sviluppo industriale del nord, mantenere governi che assicurino tali interessi, la lotta contro il nemico comune comunista e la legge di Sicurezza nazionale sono i pilastri della politica, accettata dai dittatori latino americani. Cresce per gli USA sui due fronti: orientale nella guerra del Vietnam, e Americano nel sostegno ai golpe militari. Eventuali aperture in america trovano come reazione le uccisioni di Martin Luther King e di Bob Kennedy. Il nuovo presidente Nixon (1968- 1973) liquida lAlleanza Per il progresso. Il generale Golberi de Couto e Silva in Brasile diventa lintellettuale della geopolitica e della Sicurezza Nazionale, vista dal sud, dove il Brasile il perno della bilancia tra capitalismo della libert e comunismo della schiavit. Ormai tutto lecito secondo questa politica della ragione di stato, sono soppresse le libert politiche e di pensiero, sono soppressi i diritti umani, qualsiasi organizzazione o azione sociale per il miglioramento della vita delle popolazioni emarginate classificata come terrorista e comunista. Si susseguono colpi di stato, guerre civili, interventi dellesercito americano, vittorie e sconfitte dei movimenti di guerriglia e popolari. 1962 Per Colpo di stato contro Haya de la Torre e lApra, che ha vinto le elezioni 1964 Panama Scontri tra gli studenti e le forze militari statunitensi 1964 Brasile Colpo di Stato contro il governo di Jnio Qadros. Assume il potere il generale Castelo Branco e dopo di lui il generale Costa e Silva che sopprime il Parlamento, i Partiti e le libert politiche. Inizia un periodo di persecuzioni, torture e morti soprattutto a partire dal 1968 con la rivolta degli studenti e delle organizzazioni di sinistra.
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1964 Colombia Lesercito contro organizzazione guerrigliere che hanno proclamato la Repubblica socialista nella zona di Marquetalia. Nel 1967 ucciso il prete guerrigliero Camilo Torres che interpreta la lotta armata come una esigenza evangelica a servizio dei poveri e della libert. 1965 Repubblica Dominicana I marines sbarcano per sopprimere il governo popolare legittimamente eletto. Il Governo USA approva la risoluzione 56 che permette ai marines di intervenire in qualsiasi paese latino-americano dove esista sovversione. 1966 Argentina Colpo di stato del generale Ongania. Peron, esiliato, ritorna nel 1972, per un breve governo che termina con la sua morte nel 1974. 1968 Nuovo colpo di stato in Per contro il governo civile di Belande. I Militari guidati da Velasco Alvarado, per si proclamano nazionalisti e riformisti, iniziano una serie di riforme sociali significative- Alla fine degli anni 60 e agli inizi del 1970 alcuni governi militari di sinistra governano in Bolivia con J,J.Torres nel 1970, Ecuador con Rodrigues Lara nel 1972 e a Panama con Torrijos nel 1970. Dal 1967 e per tutto il 68 inizia una vera e propria reazione di massa contro i governi militari in tutta lAmerica latina. In Brasile, Cile, Argentina (cordobazo) sono allordine del giorno scioperi e manifestazioni. Inizia la guerriglia urbana in Brasile diretta da Marighella nel 1969, e in Uruguay che si protrarr per alcuni paesi fino agli anni 80 e per altri fino agli anni 90. Per alcuni, come la Colombia, ancora in corso. La Chiesa Cattolica e le Chiese protestanti storiche che si erano alleate ai governi dittatoriali, partendo dal timore di una vittoria del comunismo in AL, prendono le distanze dai militari, dopo la presa di coscienza di fronte alle torture, alluccisione di preti e religiose e di catechisti e di famiglie intere e alla soppressione delle libert. La spinta viene anche dal cambiamento di posizioni del Concilio Vaticano II, dalle aperture dei papi Giovanni XXIII e Paolo VI con le encicliche: Mater et Magistra, Pacem in terris, Evangelium Vitae, Populorum Progressio, e dalle organizzazioni cristiane popolari. Prima ancora, nel 1957, lenciclica di Pio XII Fidei donum aveva dai il via ad nuova ondata di soggetti missionari, i preti diocesani a servizio delle Chiese prive di personale apostolico. La maggior parte di loro si dirige verso lAmerica Latina, dando forza alle Chiese locali e aprendo il cammino verso i laici missionari e dello organizzazioni non governative. Nel Concilio i vescovi latino americani per la prima volta si incontrano tutti insieme e iniziano a stendere le prime linee di una pastorale pi incarnata nella situazione latina americana. Mons. Helder Cmara fa parte del gruppo insieme al cardinale Lercaro che si riunisce per proporre nel Concilio la Chiesa dei poveri. La Chiesa in alcuni paesi diventa voce profetica contro le palesi ingiustizie. LArcivescovo di San Salvador, Mons. Luis Chavez Gonzales nel 1965 reagisce contro la proibizione del governo di creare sindacati contadini, creando una rete capillare di centri di educazione religiosa, sociale e politica per una partecipazione attiva ai problemi del paese, seguita lanno dopo da una lettera pastorale dove descrive la situazione del paese come una ingiustizia strutturale e sollecita lintervento dei laici cattolici per una azione che spinga al cambiamento. Soprattutto in preparazione e dopo la Assemblea dei vescovi a Medellin nel 1968, punto focale di questa nuova posizione delle chiese latino americane, i vescovi e le comunit in Cile, Per, Brasile, Guatemala, El Salvador, diventano la voce dei poveri e di chi non ha voce per una denuncia contro i regimi e per chiedere giustizia e libert. Gli anni 70 TRAGEDIE E SPERANZE Nonostante il Watergate faccia cadere il secondo governo Nixon, vittima anche della disfatta americana nel Vietnam, nel gennaio 1973 infatti, viene firmato il trattato tra H. Kissinger e le Duc Tho, continua la linea dura degli USA verso lAmerica Latina. A Nixon succede il vice Gerald Ford. Alcuni avvenimenti sono emblematici per la lettura politica degli anni 70.

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In Cile, i 5 partiti dellUnidad Popular tra cui anche il partito comunista vincono le elezioni e il tentativo di golpe contro il governo di sinistra di SalvadorAllende, superato dallaccordo parlamentare con la Democrazia Cristiana di Frei. Le nazionalizzazioni, la crisi sociale, la reazione della borghesia e lappoggio degli Usa, permettono per tre anni dopo, nel 1973, il colpo militare. La giunta militare, capeggiata dal generale Pinochet, assume il potere, Allende viene ucciso. Inizia la caccia a tutti i partecipanti o simpatizzanti del precedente governo. La repressione violenta, morti e torture sono allordine del giorno, gli stadi sono colmi di condannati a morte. Leliminazione totale delle strutture democratiche, porta ad un regime tra i pi violenti della storia latino americana con un numero infinito di desaparecidos. La rottura del mondo comunista tra la Russia sovietica e la Cina di Mao che nel 1966 si rifiuta di partecipare al XXIII congresso del PCUS, e nel 1967 scatena la rivoluzione culturale, e due anni dopo scoppia la guerra cino-russa, spinge i movimenti rivoluzionari e di guerriglia ad aderire al maoismo e a pensare che sia lunica ideologia per un possibile cambiamento latinoamericano.. Nel 1973 in Uruguay i militari iniziano una controffensiva nei confronti del movimento dei Tupamaros e stabiliscono la dittatura. Dal 1971 al 73 In Brasile la dittatura militare lapice lapice pi duro e violento, con il generale Garrastazu Medici (1969-73). I vari movimenti nati dallo sgretolarsi dei gruppi aderenti alle varie correnti di sinistra vengono sconfitti. Nel 1971 muore Carlo La marca organizzatore di una guerriglia nellinterno della Bahia. Dal 1972 al 73 si svolge la guerriglia del PcdoB (Partito Comunista del Brasile di matrice maoista) nell area dellAraguaia, nord del Brasile. Lidea che muove i rivoluzionari di tentare riprendere il progetto di Che Guevara e, ancor meglio, lepopea della grande marcia maoista, della rivoluzione che parte dallarea contadina, resa consapevole attraverso unazione capillare di coscientizzazione, per allargarla a macchia dolio in tutto il paese. Un fallimento, anche se una sessantina di uomini tra studenti e lavoratori aderenti al partito metteranno in scacco matto per ben due anni tutto lesercito brasiliano. In Argentina -. I militari riprendono il potere nel 1976 con una giunta militare diretta dal generale Jorge Rafael Videla, Viola e Galtieri. Durissima la repressione, presentata come un atto di amore in difesa della civilt occidentale cristiana come afferma il generale Videla (1983). Uomini politici, studenti, militanti di partito e di associazioni vengono portati in campi di concentramento, torturati, uccisi o gettati dagli aerei nelloceano. Famiglie vengono distrutte, figli di militanti uccisi vengono dati in adozione a famiglie di militari. Alla ricerca dei nipoti nascer la lotta delle Madri ( poi Nonne) della Plaza de Maio. Durante il governo del nuovo presidente degli Stati Uniti, Jmmy Carter, un democratico che assume nel 1976 inizia un nuovo stile nella politica americana verso lAmerica Latina. Nel tentativo di superare la guerra fredda, il presidente firma trattati di pace e di limitazione del commercio delle armi, nello stesso tempo si impegna per la difesa dei diritti umani. In questo pur breve spazio di non interventismo americano si realizza il secondo evento stroico di liberazione, dopo quello della rivolta cubana. Nel 1979 il Movimento Sandinista di liberazione nazionale libera Nicaragua dalla dittatura di Somoza. Riforme sociali, riforma agraria, massiccia campagna di alfabetizzazione e nuovo impulso allo sviluppo del paese sono i punti della nuova politica. Partecipazione al governo preti religiosi cattolici preparati: Humberto Cardenal ministro dellEducazione, Ernesto Cardenal della cultura, Miguel DEscoto, ministro degli esteri. Dura poco il non interventismo americano, troppo duro il colpo. La svolta politica del nuove presidente R.Reagan, repubblicano, eletto nel 1980 investe rapidamente contro questo vulnus alla sicurezza degli Stati Uniti. Lasse della tensione si sposta nellAmerica centrale, contro i sandinisti e tutti i tentativi negli altri paesi limitrofi. La prima azione laiuto ai Contras che stabiliscono le loro basi nel vicino Honduras, e lembargo posto alla piccole e povera Nicaragua. Le vittorie sociali ottenute vengono presto annullate da una lunga stagione di guerra con un numero enorme di giovani uccisi. Larcivescovo Obando y Bravo,
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che allinizio aveva sostenuto il cambiamento, e la politica del Vaticano preoccupata della possibile svolta socialista, aiutano il precipitare della crisi del governo sandinista, approfittando di qualche errore del capo del Governo Daniel Ortega. Viene imposto ai tre religiosi di abbandonare lincarico di ministri. Il sogno finisce anche per una rottura interna del sandinismo che perder le elezioni a favore di Violeta Chamorro nel 1990. La guerra civile coinvolge gran parte dellAmerica Centrale, soprattutto El Salvador, dove opera il Fronte di Liberazione Farabundo Marti che nel 1980 riunisce le varie organizzazioni di opposizione armata al regime. Il 1980 lanno dellassassinio di Mons. Oscar Arnulfo Romero, voce libera e profetica contro le morti e la violenza, non capita e accettata dal nunzio e dalla maggior parte dei vescovi, e della Strage del rio Sumpal da parte della Guardia Nazionale che lascia sul terreno 600 morti. Una serie numerosa di preti e laici e di popolo segner la storia di El Salvador che ancor oggi non riesce ad alzare la testa. In Guatemala con gli aiuti americani lesercito non solo reagisce alle azioni dei vari gruppi armati (ORPA, Frente Popular 31 de Enero) ma, nel 1980, 40 indios quich sono massacrati nellAmbasciata spagnola, dove si erano rifugiati, e poi la incendiano. Gruppi di indigeni e catechisti cristiani vengono perseguitati e uccisi, fino allattentato e poi allespulsione del vescovo del Quich, Juan Gerardi. Nel 1982 il colpo di stato del generale Rios Montt peggiorer la situazione, con esecuzioni in massa. 8.000 gli assassinati, 100.000 i rifugiati allestero. Continua la guerriglia anche in Per con il movimento maoista/polpotista di Sendero Luminoso e in Colombia con il MR8. Alla tensione si abbina il pianeta droga in Messico, Colombia, Bolivia dove nel 1980 con un golpe assume il potere il generale Garcia Meza e in Per con la doppia politica statunitense di intervento dellesercito, in Bolivia dal 1986, sono presenti 160 militari americani, per distruggere le piantagioni di coca senza una proposta alternativa e di accettazione passiva delluso della droga sul suo territorio. La sollevazione dellAmerica Centrale coincide con il periodo del presidente Reagan, rieletto nel 1984. Mentre nel 1985 assume il governo dellURSS Michail Gorbaciov. Gli anni 70 mettono a fuoco le proposte del Vaticano II e di Medellin. La Chiesa si immerge a pieno nella realt storica del continente. Nel 1972 nascono in Cile i il cristiani per socialismo che tentato una sintesi tra i valori evangelici e lazione sociale per un mondo pi giusto e uguale. Una serie di documenti e proclami di gruppi di vescovi, in Brasile Y juca pirama, O grito do Nordeste Ouvi os clamores do meu povo, la prima lettera denuncia della Chiesa di Sao Felix do Araguaia firmata da dom Pedro Casaldaliga Uma Igreja da Amazonia em conflito com o latifundio e a amrginalizaoa social, limpegno per la non violenza di dom Helder Cmara e il cambiamento di posizione nei confronti del regime dopo luccisione si padre Henrique Pereira, le Omelie di Mons. Romero in El Salvador e la presa di posizione dopo la morte di padre Rutilio Grande, il Vicariato della solidariet organizzato in Cile dal Cardinale Silva Henriquez, Limpegno cristiano per una nuova Nicaragua dei vescovi dopo la vittoria sandinista, gli scritti di Leonidas Proao vescovo di Riobamba difensore degli indios, rivelano la posizione profetica delle chiese contro le dittature e a favore della libert e della giustizia. Larresto di Proano e di altri 17 vescovi religiosi e laici riuniti per un incontro di riflessione nel 1976, lassassinio dellarcivescovo di El Salvador, Oscar Ranulfo Romero, mentre celebrava la Eucaristia ne 1980, di Mons Angelelli in un incidente pilotato nel 1976, in Argentina, lespulsione da El Salvador di Mons Gerardi, la morte di molti operatori di pastorale, preti, religiosi, religiose catechisti e laici suggellano la profonda svolta nelle relazioni tra chiese e governi latino americani. Dallazione pastorale e dal rinnovamento della pastorale basata soprattutto sulla Parola di Dio che illumina la realt nelle Comunit ecclesiali di Base (CEB) si sviluppa un nuova teologia e spiritualit della liberazione in vari paesi dellAmerica latina. Gustavo Gutierrez, peruviano, pubblica nel 1971 il primo testo di riflessioni con questo nome. La chiesa esce per divisa e ferita, tra vescovi e gruppi legati al potere militare e dittatoriale e vescovi, preti, religiosi e gruppi uccisi, torturati e incarcerati e investiti da un desiderio di collocarsi dalla parte dei poveri e dei perseguitati. Dom Sigaud vescovo di Diamantina
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e dom Castro Mayer vescovo di Campos in Brasile aderiscono al movimento fondamentalista e di stile fascista TFP (tradizione, famiglia e propriet) fondato da Plinio Salgado, e accusano di adesione al comunismo i confratelli vescovi Dom Pedro Casaldaliga e dom Tomas Balduino. Nella dichiarazione di Santa F (1979), gli Usa prendono posizione contro la Chiesa progressista e condannano le Comunit di base e la Teologia della Liberazione e classificano le pastorali sociali, il Consiglio Indigenista Missionario (CIMI), la Commissione pastorale della Terra (CPT), la Pastorale operaia (CPO), la commissione evangelica per i diritti alla terra (CEDITER) le Associazioni indigene (CONAIE) come gruppi e movimenti comunisti. Nello stesso anno la Conferenza latinoamericana di Puebla riprende i temi di Medellin e ufficializza la scelta preferenziale dei poveri. Il teologo americano Michel Novack dellIstituto Religione e Democrazia sviluppa la tesi a favore del capitalismo. Nellambito della Chiesa cattolica latino americana, dalla met degli anni 80, inizia loperazione della revisione e del ritorno allo spiritualismo e alle devozioni. BRASILE GOLPE 1964 La CNBB ( Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile) ringrazia i militari che con il pericolo delle loro vite si sono alzati in difesa degli interessi superiori della Nazione e ci hanno salvato dallabisso imminente .protesta per contro certi individui che organizzano persecuzioni meschine contro la chiesa nella persona di vescovi, preti, laici militanti e fedeli. ( COMMISSIONE CENTRALE DELLA CNBB 29/5/1964) Come cristiani e seguendo lesempio di Cristo chiediamo a Dio perdono per gli assassini, ripetendo le parole del maestro: Non sanno quello che fanno. Ma ci riteniamo nel diritto e nel dovere di alzare il clamore perch, per lo meno, non abbia seguito il lavoro sinistro di questo nuovo squadrone della morte. (DOM HELDER CMARA, dopo luccisione di pe. Henrique Pereira, 1969) CILE Vittoria dellUnidad Popular di Allende Il programma dellUnidad Popular, che tutti conoscete, fissa alcuni obbiettivi che possiamo considerare autenticamente cristiani e implica una seria revisione delle nostre attivit e dei nostri atteggiamentiDeve essere per noi motivo di profonda gioia il fatto che la coalizione che ha ottenuto la maggioranza nelle elezioni prometta di lavorare per il popolo e per i poveri. Le nuove strutture economiche ci obbligheranno certamente a maggiore austerit e povert il che deve pure costituire per noi un motivo cristiano di gioia, (Lettera del PADRE SEGURA, provinciale dei gesuiti cileni, 12/9/1970 ECUADOR Mons. Proano Levangelizzazione inoffensiva diventata complice del mantenimento e del rafforzamento dei sistemi di oppressione e di peccatoQuando la Chiesa si sposa con una ideologia politica e con un partito politico, quando la Chiesa ha difeso in qualche modo un ordine sociale ingiusto ha rinunciato ad essere la messaggera del vangelo a tutti gli uomini e si resa schiava. .. Se la Chiesa si alleasse ad un partito politico , per questa stessa attitudine si renderebbe incapace a predicare il vangelo a tutte le creature. ( Coscientizacion, evangelizacion y politica, Salamanca, 1987) EL Salvador Fin dallinizio del mio ministero ho creduto, in coscienza, che Dio mi chiedesse e mi desse una forza pastorale in contrasto con le mie inclinazioni conservatrici e con il mio temperamento. Ho creduto che fosse mio dovere prendere una posizione concreta in difesa della mia chiesa e dalla chiesa, al fianco della mia gente oppressa e sottoposta a soprusi. ( Lettera di MONS.OSCAR ROMERO al Papa Giovanni paolo II, 7/11/1978)

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CAPITOLO VII Il ritorno alla democrazia e il liberismo economico- Gli anni 80 e 90 La perestoika di M Gorbachov 1985, la caduta del muro di Berlino 1989, il governo Bush padre del 1988 portano anche in AL la fine delle dittature e una certa apertura democratica, anche se per alcuni stati non termina la tragedia, a El Salvador, con luccisione dei padri gesuiti dellUniversit Centro Americana (UCA) nel 1989, in Guatemala dove continua la repressione e la fuga fino a 100.000 rifugiati in Messico, in Panama con lennesima invasione dei marines nel 1989, per terminare con la continua tragedia di Haiti che dopo la caduta della dittatura di Bap Doc Duvalier e del figlio Baby Doc vede la breve vittoria del presidente Aristide legittimamente eletto e subito scalzato dal golpe del 1990-91. Ma ancora Cuba nellocchio del ciclone, bloccata continuamente dallembargo, reso pi duro dalle leggi, votate dal Congresso americano, la Toricelli che vieta alle navi che fanno scalo a Cuba di scaricare merci nei porti degli USA e la Helms-Burton, del 1996, che punisce economicamente le imprese non americane che avviano rapporti di affari con Cuba. Il periodo della guerra fredda-calda, in America latina, termina con un lungo linea di sangue, un vero massacro, la distruzione delle forze politiche popolari, la divisione delle sinistre, lincapacit di analisi da parte dei partiti comunisti e la loro continua divisione, la fine del sogno socialista. Partito da Cuba il sogno delle rivolte popolari, ritorna a Cuba e chiude il cerchio. Ormai le varie organizzazioni armate non sono pi organizzazioni popolari ma gruppi, spesso coinvolti con il narcotraffico, con i sequestri civili, e con il terrorismo. La crisi dei governi militari segna la difficile e lenta ripresa verso forme di democrazia e la ricerca di una propria via nelleconomia mondiale neoliberista, accompagnata dallo sfaldarsi delle ideologie rivoluzionarie. La linea delle dittature militari in campo economico mirava a congelare i salari e gli stipendi, allapertura totale al capitale internazionale, come via allo sviluppo. Per permettere questo non avevano risparmiato durissime repressioni. Il risultato si rivelato fallimentare. Dopo il boom economico degli anni70, ci si incammina verso il fallimento dei progetti dittatoriali ed economici, per la crisi del petrolio, la crescita del debito estero, linflazione galoppante, e la corruzione propria di tutti i sistemi centralizzati La crisi delle dittature, la fine della guerra fredda, la nuova situazione mondiale e nello stesso tempo la crescita della coscienza popolare, nella quale lazione della Chiesa, i martiri, la riflessione pastorale e teologica hanno dato un forte impulso, permettono unapertura verso le democrazie. Soprattutto dalla met degli anni 80, anche per gli avvenimenti mondiale citati alla fine del capitolo precedente, inizia la democratizzazione. I militari cedono il potere ai civili in Per nel 1980, in Bolivia nel 1982, in Argentina, dopo lultimo tentativo dei militari di salvare il potere e di ricuperare la fiducia della popolazione con la follia e tragedia della Guerra delle Malvine- Flakland, in Uruguay e in Brasile (1983-85) e in Guatemala. In Colombia lunione delle tre organizzazioni militari, le FARC (marxista) lELN ( Guevarista) e lELP (maoista), nel 1982, dichiara nel 1984 la fine delle ostilit. Per continuano gli scontri e gli attacchi, anche se i tre gruppi non smettono di dialogare con il governo. La guerriglia violenta con sequestri, rapimenti, (eccidio di Orozco nel 1999) da ambo le parti soprattutto dalla parte avversaria organizzata dai Gruppi paramilitari di estrema destra le AUC (Autodefensas Unidas de Colombia). Nel 1987 cade lultimo dittatore latinoamericano, Alfredo Strssner del Paraguay. Nello stesso anno e precisamente il 7 agosto, i cinque capi di governo dei Paesi del Centroamerica stipulano laccordo per un pace duratura nellAmerica centrale (Esquipulas II). In conseguenza il Governo salvadoregno di Alfredo Cristiani e il FMLN (Fronte Marti di Liberazione Nazionale) stipulano nel gennaio del 1992 laccordo di cessare il fuoco, cui seguir, nel dicembre del 1997, un accordo simile tra il governo del Guatemala di Alvaro Arz e lURNG. Rimane sempre lisola, Cuba, unica eccezione di dittatura o governo personale socialista di Fidel Castro, che pur con i suoi punti negativi di mancanza di libert politica continua sola a far fronte a tutti i tentativi degli Stati Uniti di dominarla e che presenta un quadro di vittorie sociali, alfabetizzazione, salute pubblica, diritto alla casa, che nessun altro paese latino americano riuscito a realizzare.
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In elezioni libere, o quasi, sono ricostituiti i partiti, viene soppressa la censura, torna la libert di stampa e di critica. In Per con Alan Garcia e poi con Fujimori, in Cile con Aylvin, in Argentina con Raul Alfonsin e poi con Menem e nel 1999 con Fernando De La Rua, in Brasile con Jos Sarney 1989, Collor de Mello e con Fernando Henrique Cardoso, in Uruguay con Sanguinetti e Carlos Pastrana in Colombia. Se si riprendono i primi passi di libert politica, non cambia, anzi aumenta la dipendenza economica ora non pi solo dagli Stati Uniti ma dal capitalismo internazionale che ormai sulla linea neoliberista del mercato libero globale. Le Istituzioni finanziarie internazionali come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale dirigono le economie dei paesi latino americani e impongono privatizzazioni e tagli nelle spese sociali per ridurre linflazione e permettere il pagamento dei debiti e la stabilizzazione delleconomia. Fernando Henrique Cardoso sociologo e nuovo presidente del Brasile teorizza la tesi della Dipendenza dal potere economico internazionale, che diventa sempre pi opprimente, anche se alcuni paesi hanno realizzato un aggiustamento economico imposto dal FMI soprattutto in ordine al pagamento del debito estero, come per lEcuador di 15 milioni di dollari, aumentato dalla guerra con il Per, e di 160 milioni di dollari in Brasile. Laggiustamento per a costo di enormi sacrifici nella popolazione. Lesigenza di privatizzare soffoca o annulla il pur fragile stato sociale e impone una politica di tagli negli investimenti pubblici: scuole, ospedali, strade. Un fattore relativamente positivo di fronte alla crescente globalizzazione dei mercati lintegrazione sopra nazionale del Mercosur, tra Brasile, Argentina, Uruguay e la richiesta di entrare del Cile, anche se non si vede, per ora, da questo mercato comune un beneficio per le popolazioni povere. La crisi del Messico salvato in extremis, del Brasile, risolta con la svalutazione della moneta e la crisi dellArgentina lasciata invece al suo destino di vero e proprio disastro economico e sociale, indicano la presenza di interessi massicci che vanno di pari passo con fenomeni interni di corruzione. Crisi del governo Fujimori che deve fuggire dal Per, crisi del governo De La Rua e bancarotta del progetto del ministro Cavallo in Argentina. Linterventismo economico degli Stati Uniti si fa sempre pi pesante. Dopo aver integrato il Messico alla sua economia e a quella del Canada nel NAFTA, con la proposta dellALCA, Area di libero scambio commerciale tra i paesi latino americani, impone la proposta egemonica della sua economia forte a economie deboli e ridotte spesso allo stremo delle forze. Purtroppo la politica economica europea nei confronti dellAmerica Latina non decolla, mentre sarebbe lunica possibilit per smuovere la sudditanza nei confronti del Nord america e nuove proposte di sviluppo per i paesi latino americani. Ana Maria Guacho, lieder andina Che democrazia mai questa che consente lesistenza di decine di milioni di poveri, mendicanti, orfani e donne abbandonati? Che democrazia ci pu essere, quando intere popolazioni non hanno da mangiare, sono prive di lavoro e vittime di discriminazione? Come si pu parlare di democrazia, quando i latifondisti continuano ad essere i padroni delle nostre terre, quando si uccide gente, quando i governi spendono ingenti somme di denaro per acquistare armi e, nel frattempo, fanno morire di fame i propri popoli? ( Il riscatto dobbligo a cura di Luiz Walter e Conrado Berning, Nigrizia ottobre 1991) La democrazia implica un programma radicale di riorganizzazione della vita integrale delle nostre societ e i principi su cui si appoggia sono in contraddizione con quelli del mercato, che reggono la vita pubblica dellAmerica Latina, che ha sofferto un processo di mercantilizzazione; tutto si misura sul suo costo, sul prezzo, in funzione della rendita che se ne ricava. Si afferma che lo Stato unimpresa e questo un assurdo: la pratica della democrazia si adeguata a tale cambiamento fondamentale, in forza del quale i paesi latino americani hanno rinunciato alla loro vocazione nazionale e si sono trasformati per il tradimento delle loro classi dirigenti in mercati
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Dobbiamo questo degrado al neoliberismo e ai suoi cultori locali, alla classe dirigente che sostiene che la bussola che orienta la loro attivit di governo deve essere la risposta al mercato e non al benessere della popolazione. (ATILIO BORON, Segretario Esecutivo del Consiglio Latino Americano di Scienze Sociali, Professore di Teoria Politica nellUniversit di Buenos Aires, Teoria e Debate, dicembre 2001) Soltanto unEuropa unita disposta a far questo ( favorire il decollo delle nazioni latinoamericane, attraverso la soppressione del protezionismo, la cancellazione dei debiti in base ad un meccanismo che li trasformi in fondi di sviluppo sociale, linstaurazione di scambi commerciali sulla bese di prezzi preferenziali, lelaborazione di politiche di disarmo.. di protezione dellambiente ecc.) potrebbe costituire un vero freno allimperialismo nordamericano in America latina, sia esercitando il ruolo di concorrente economico, sia appoggiando nel continente le forze davvero democratiche, quelle cio che mirano al bene delle maggioranze impoverite .. ( Franois Houtart Un club di nuovi conquistadores in Nigrizia ottobre 1991) Alca L Alca implica una estensione del Nafta Vi sono dieci ragioni per dire no allAlca: La negoziazione iniziata nel 1994 stata realizzata in segreto. N le popolazioni, n i sindacati e le organizzazioni sociali, n i parlamentari hanno potuto partecipare al dibattito n tanto meno conoscerne i particolari. Diminuisce i diritti al lavoro e le stesse condizioni di lavoro come conseguenza della libert di importazione di merci nel settore dellindustria locale fino alla sua completa chiusura, facendo alzare gli indici di disoccupazione che gi castigano i nostri paesi. Aumenta la distruzione dellambiente e peggiora la salute perch lAlca esige che qualsiasi proposta di legge in questi settori non ostacoli la commercializzazione e gli investimenti, dando alle imprese il diritto di intervenire legalmente contro lo Stato. LAlca trasforma i servizi sociali in merce valida solo per coloro che hanno la condizione di pagarla Il PIL (prodotto interno lordo) degli Stati Uniti, ossia il totale della produzione 16 volte superiore di quello del Brasile, 25 volte di quello del Messico e 30 volte di quello dellArgentina. (Boletin Nueva Tierra, Buenos Aires, 2001) La situazione politica accompagna la crisi economica. La crescita alla partecipazione politica in molti paesi, rende forti e significativi alcuni movimenti popolari e la nascita di nuovi partiti politici che rompono la tradizione delle vecchie oligarchie di potere e rappresentano la volont popolare, come il Partito dei Lavoratori in Brasile. I nuovi movimenti sociali: lo Zapatismo nel Chiapas, Messico, Il Mov.dei Senza Terra in Brasile, il Movimento indigeno in Ecuador e Guatemala, ma anche gli scioperi e i movimenti degli studenti, la denuncia e la resistenza delle Madri de Plaza de Mayo in Argentina, sono il volto della nuova voglia di partecipazione. Nello stesso tempo in politica ritornano gli uomini forti: Rios Montt, ex dittatore visionario, in Guatemala, Hugo Chaves colonnello golpista in Venezuela, Herold Bedoya guadagna voti in Colombia, anche se poi la vittoria va al moderato Pastrana, Hugo Banzer, ex dittatore, in Bolivia, Lino Oviedo, generale golpista in Paraguay che riesce a ottenere la vittoria del suo candidato Raul Cubas, ma che costretto a fuggire con lo stesso presidente dopo una sommossa popolare nel marzo 1999. Tutto ci rivela la stanchezza e la paura della classe media e povera e la difesa con tutti i mezzi possibili delle classi abbienti. Il caso Pinochet preso in Inghilterra e processato, ha messo in difficile crisi la debole democrazia cilena tra sostenitori del generale e popolo desideroso di vedere fatta giustizia. Il colpo di stato democratico di Fujimori in Per, che ha cambiato la costituzione per rimanere al potere, il massacro del gruppo armato che occupava lAmbasciata giapponese e lo scandalo dei voti comprati, finisce fortunatamente con la sua fuga; Fuijmori costretto a fuggire e viene eletta a maggioranza Alejandro Toledo.
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Possiamo classificare colpo di stato democratico quello di Hugo Chavez in Venezuela che unisce un regime fortemente centralizzato con proposte sociali e una politica anti Stati Uniti, guadagnando una forte critica interna anche da parte dellepiscopato. Nello stesso tempo ha risollevato il potere dellimpresa venezuelana del petrolio la PDVSA, riducendo il potere della grandi imprese straniere soprattutto statunitensi , nello stesso tempo ha messo in atto una reazione a catena per un maggior rapporto tra i vari paesi latino americani con la proposto si un socialismo indigeno. Eventi che ci fanno comprendere come il cammino della libert democratica e della giustizia sociale sia ancora difficile in America Latina. Anche i cambi di governo o le crisi istituzionali per corruzione, come la caduta di Bucaran in Ecuador sostituito da Jamil Mahuad e la rivolta degli indigeni che riescono a far cadere il governo Mauad, che deve lasciare in fretta il paese ed sostituito dal vicepresidente Gustavo Noboa con lappoggio dei militari (1999) sono nello stesso tempo segni di una fragilit strutturale ma anche di una crescita del potere popolare. I condizionamenti della fragile democrazia

Il primo condizionamento viena ancora una volta dalla politica degli Stati Uniti soprattutto verso lAmerica Centrale e i Caraibi, riducendo allestremo paesi come Nicaragua, dove finisce anche per le sue divisioni interne e per corruzione il governo Sandinista, El Salvador e Honduras ridotti a estreme povert e ad una violenza civile insopportabile, lintervento in Panama e in Haiti, limposizione della presenza del proprio esercito con la scusa di una azione anti narcotraffico in Bolivia. Continua la politica omicida nei confronti di Cuba, che nonostante tutto continua a sopravvivere e nonostante lembargo apre agli investimenti europei e allaccia rapporti con paesi latino americani, anche se in clima di tensione politica interna, vedi il processo lampo contro 4 dissidenti in marzo 1999). Il Plan Colombia nasce nel settembre del 1999 per un accordo tra il presidente americano Bill Clinton e il presidente Pastrana, facendo perdere al governo colombiano parte della sua sovranit e permettendo allesercito americano di agire liberamente contro i cocaleiros. Lo stesso avviene in Bolivia dove il Plan Dignidad portato avanti dal presidente Jorge Quiroga, successore di Banzer. Due piani di intervento americano, linsistenza di imporre lALCA (Mercato Comune delle Americhe) a tutti i paesi sono i segni di una ripresa geopolitica americana, che tenta di impadronirsi sempre pi di quello che ha sempre considerato il suo orto, libera ormai dai problemi con il mondo comunista dellEst e per far fronte alla crescita economica dellUnione Europea. I condizionamenti del passato. difficile superare le tragedie e trovare la via della giustizia. Alcuni dittatori del passato sono stati imprigionati e giudicati: Jorge Rafael Videla e Emilio Massera agli arresti domiciliari, in Cile 4 militari in pensione sono stati arrestati perch colpevoli delluccisione di un dirigente sindacale durante la dittatura, ma rimangono ferite non sanate: Pinochet senatore a vita, e il problema della estradizione richiesta dal super giudice spagnolo Baltasar Garzon che ha emesso ordine di cattura contro di lui e contro 98 militari argentini accusati di genocidio, non ha effetto. Pinochet rientrato in Cile e processato, vive tranquillamente il suo finale di vita senza rimorsi. La farsa in Guatemala del processo sul caso Mons Gerardi, assassinato nel 1998, dopo aver pubblicato il libro degli orrori perpetrati dallesercito guatemalteco. In Paraguay dopo lassassinato del vice presidente, Luiz Maria Argana, una sommossa popolare sedata a colpi di fucile con 13 morti e la fuga del presidente Raul Cubas e del gen. Lino Oviedo. In Brasile i vari processi contro fazendeiros e contro la polizia per i massacri di contadini come il caso dellEldorado dove sono stati uccisi 19 contadini nel 1996 non giungono a soluzione. In El Salvador sono stati congelati i processi agli autori delluccisione di Mons. Oscar Romero e dei Padri gesuiti della UCA. Sembra impossibile, da arte dei nuovi governi, attuare vere riforme sociali come la riforma agraria (Brasile), la riforma scolastica, la riforma sanitaria o mantenere le vittorie sociali ottenute (Nicaragua). Le privatizzazioni e il conseguente affossamento del gi fragile stato sociale, portano alla disperazione un grande numero di persone, coinvolgendo anche la classe
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media che ha perso il suo potere di acquisto. Il risultato la crescita della povert, della disoccupazione, la fuga dai campi verso le citt che sempre pi si trasformano in megalopoli con enormi favelas o Vilas miseria, segnate dal degrado e dalla criminalit. Il CEPAL (Centro di statistica pastorale latinoamericano) calcola nel 2002, 220 milioni di poveri pari al 44% della popolazione in utto il continente sud americano. In Ecuador il 56% in povert assoluta e 80% sono poveri, nel Brasile 40% sono in povert assoluta, la crisi Argentina ha riportato la morte per fame nel paese, Haiti rimane lisola pi tragica. La crescita della disoccupazione che al 21,5% in Argentina, al 15,5% in Venezuela nel 2002, ha prodotto gravi sommosse popolari. I condizionamenti dalla violenza. Anche se la maggior parte dei guerriglieri ha deposto ufficialmente le armi, anche se lAL ha due premi Nobel per la Pace, largentino Perez Esquivel e la guatemalteca Rogoberta Menchu, permane una violenza diffusa. Tragico il caso di pi di 100 minori uccisi da un folle in Colombia e della scoperta di uccisioni e castrazioni di minori in Brasile. C poi la violenza legata al narcotraffico. In Colombia i Cartelli fatturano 40 miliardi di dollari e le FARC esigono imposte dai coltivatori; in Brasile a Rio de Janeiro nel settembre 2002, il Comando Vermelho ha paralizzato completamente la citt che, in 6 anni, dal 1985 al1991 ha avuto 70.000 mila morti per violenza. Si va dal commercio clandestino delle armi, al degrado sociale, agli interessi di parte. Le AUC in Colombia sono finanziate dai proprietari terrieri. Nelle carceri, in Venezuela, Brasile, Per gira la droga, entrano le armi, le tensioni per i sovraffollamento si trasformano spesso in rivolte tragiche. Il lavoro schiavo di donne, minori e contadini nelle foreste brasiliane, nelle miniere del Per, nelle piantagioni di canna da zucchero, di caff, banane e arance molto pi diffuso del lavoro regolare. On possiamo dimenticare la schiavit della prostituzione, il turismo sessuale, che coinvolge soprattutto i minori e la sterilizzazione massiccia delle donne, con campagne sostenute da alcuni stati o offerte da politici in cambio di voti. Riprende il terrorismo in Colombia dove le FARC continuano una guerriglia che ormai ha perso gli ideali di libert e giustizia del passato. Sequestri di stranieri, uccisione di oppositori, sequestri di vescovi, lultima quella dellarcivescovo di Cali, Isaias Duarte e nel 2002 luccisione di 10 religiosi. In Per la bomba scoppiata davanti allAmbasciata americana ha fatto temere la rinascita di Sendero Luminoso (2002). Vittima (per sbaglio?) di bande del narcotraffico il cardinale Juan Jesus Posadas Ocampo di Guadalajara nel 1993 senza soluzioni chiare fono ad oggi. Da non tralasciare le gravi calamit naturali che mettono in ginocchio i paesi pi poveri: Il tornado de el nio in Nicaragua, El Salvador e Honduras, in Ecuador (2,6 miliardi di danni), i terremoti in Messico e Per, El Salvador, luragano micht in America centrale, Le alluvioni e inondazioni in Messico, a Rio de Janeiro, a Petrpolis, a Lima. Il rigurgito e il diffondersi delle epidemie: il colera, la tubercolosi, laids, la dengue, la malaria, e infine la febbre gialla e lhanseniasi che sembravano ormai vinte.

La societ Civile: Di massimo interesse la crescita della societ civile organizzata in movimenti sociali e politici: in Messico Il movimento Zapatista nel Chiapas, in Brasile il Movimento dei Lavoratori senza terra, in Ecuador il Movimento indigeno contro il Governo. C una crescita di identit culturale nel mondo indigeno e nel mondo afro, anche se le masse sono condizionate da una cultura internazionale di sapore nordamericano. Nascono varie forme di carattere religioso, soprattutto pentecostale e/o di sincretismo che se in parte ricuperano lo spirito delle antiche culture e della religiosit popolare, svuotano gli aderenti di responsabilit sociale e politica. La Chiesa cattolica ha perso i suoi rappresentanti pi significativi: per morte: in Brasile, Dom Helder Cmara, dom Antonio Fragoso, dom Lucinao Mendes; in Chile, Mons.Silva Henriquez; in Messico Mons. Mendes Arceo; in Ecuador Mons. Leonidas Proao, o per raggiunti limiti di et: in Brasile il Card. Paulo Arns, dom Toms Balduino che per continua battagliero come presidente
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della CPT, Dom Perdo Casaldliga, Dom Valdir Calheiros; in Messico, Samuel Ruiz di San Cristobal de Las Casas. Le nomine recenti sono soprattutto di vescovi conservatori che annullano il lavoro fatto dai predecessori: Fernando Saens Lacalle a San Salvador, successore di Rivera y Damas e Oscar Romero, Dom Jos Cardoso, successore di Dom Helder Cmara a Recife, in Brasile, e Dom Claudio Hummes, successore del card. Paulo Evaristo Arns a So Paulo, attualmente alla Congregazione Vaticana per il clero, di Mons. Cipriani a Lima, coinvolto in modo non chiaro con il massacro del gruppo che aveva occupato lAmbasciata del Giappone. In Messico ha fatto scalpore la complessa sostituzione di Mons. Samuel Ruiz e il richiamo della Congregazione Romana al successore sulla ordinazione dei diaconi indigeni. La riforma dello Statuto della CNBB (Conferenza dei vescovi del Brasile che pur rimane ancora attiva e profetica), ha segnato un passo significativo verso la normalizzazione, riducendo la forza delle Commissioni Pastorale e svuotando la partecipazione dei laici. La celebrazione dei 500 anni legata alla Conferenza di Santo Domingo nel 1992 e quella civile in Brasile nel 2000 hanno visto ancora una volta la Chiesa divisa tra sostenitori dello stretto legame con il potere statale e sostenitrice della simbiosi tra civilizzazione europea e evangelizzazione e chi ha voluto distinguere, chiedendo perdono per la violenza culturale legata a quella armata dei conquistatori, ponendosi dalla parte degli indios. La divisione si fatto visibile anche nelle Celebrazioni ufficiali come in Brasile, dove il presidente del CIMI, Mons. Franco Masserdotti stato malmenato dalla polizia insieme agli indios mentre altri prelati celebravano accanto al presidente della Repubblica Fernando Henrique Cardoso. La chiesa continua ad essere attiva e sofferta in alcuni paesi, come in Colombia dove Mons. Giraldo vescovo di Medellin e presidente della Conferenza Episcopale, stato minacciato di sequestro e di morte, Mons. Quintero Diaz vescovo di Tib stato sequestrato prima dal ELN (1997) e per 35 giorni dal Epl (1999) e. infine, luccisone di Mons Isaias Duarte Cancino, il sequestro di Mons. Jorge Jimenez presidente del CELAM e il massacro di molti religiosi (2002). Continua attiva nelle pastorali sociali, della terra, degli indios, nelle Campagne della Fraternit, nel Grido degli Esclusi , per i diritti umani, contro la carestia e la disoccupazione e, contro lALCA, per la salvezza dellAmazzonia, con i Centri di Justia e Paz, e nella riflessione teologica con nuovi sviluppi della Teologia della Liberazione, che si dedica allecologia, riflette sulle culture, sulla donna, sulla critica al mercato, nasce la Teologia indigena. Rimane vivace lesperienza delle Comunit Ecclesiali di Base o anche delle Comunit in genere, che continuano la lettura popolare della Bibbia ed esercitano una spiritualit e una pedagogia che educa alla democrazia, alla solidariet. Continua vivo lecumenismo pratico e teorico. Di fronte alla situazione anche episcopati che sembravano assenti o conniventi come quello Argentino dichiarano il mea culpa e tentano proposte e presenze per evitare il peggio in una situazione sociale disperata. Il 2000 - Inizio di una patria grande? Oggi poi ancor pi che negli altri periodi non si pu pi pensare in sviluppo di paesi e continenti senza considerare lesigenza di un profondo cambiamento nella politica e nelleconomica internazionali e ad una inter cultura che rispetti le culture e i cammini dei singoli popoli. Fondamentale per questo cambiamento dovr essere la politica dellEuropa circa la cooperazione internazionale, le norme sul mercato internazionale, le scelte politiche internazionali, il ruolo dellOnu e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. In America Latina la crescita della societ civile ha mostrato la sua capacit organizzativa nel penultimo Social Forum di Porto Alegre del 2005, al quale hanno partecipato i rappresentanti della Conferenza Episcopale, segno di una speranza non solo per i paesi latino americani ma per tutto il mondo. Il nuovo appare anche nelle ultime scelte politiche. La seconda vittoria di Luis Inacio da Silva e del PT (Partito dei lavoratori) in Brasile, nonostante le varie crisi interne per corruzione, con una politica che continua la proposta Fame zero, anche se di matrice populista, rivolta alle classe
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meno abbienti. La vittoria di Luis Gutierrez in Ecuador con il voto massiccio della Conaie, Confederazione degli indios, e nel 2005 di nuovo destituito dalla rivolta indigena. Gli indigeni hanno votato massicciamente per Rafael Correa e sostengono la sua proposta di una Assemblea Costituente, o la vittoria in Argentina di Nestor Kirchner che vuole portare tranquillit e impiego alla massacrata nazione e ha avuto il coraggio politico di congelare il pagamento del debito estero. LArgentina segna il quarto anno consecutivo di crescita economica con un Pil dell8,5%. Lindio Evo Morales Ayma in Bolivia, indio aymara, presidente del Mas (Movimento per il socialismo) sostenuto dai cocaleros del Chapare e dagli indios in generale, che ha iniziato una serie di riforme e nazionalizzazioni come quella del gas, difende il diritto di coltivazione della coca contro il mercato illegale del narco traffico e ha ridotto il deficit fiscale. Sono la prova della rivincita indigena e popolare rappresentata da capi di stato che vogliono porsi in una linea di difesa dei beni nazionali, di valorizzazione del sociale, di unione nel Mercosur contro lAlca imposta dagli Stati Uniti e trovare la strada giusta per lAmerica Latina, contro la dipendenza dai centri di potere economico internazionale e soprattutto dallingerenza statunitense, anche se altri progetti come lALBA (Alternativa Bolivariana alle Americhe) sembrano creare gi delle nuove spaccature. Il sociologo brasiliano Michael Lwy, infatti, in una intervista del Jornal sem terra del 12 giugno 2006 ha tratteggiato il volto del socialismo per il XXI secolo in America Latina, socialismo che parte dal basso dalle forze popolari organizzate e divide i capi di stati in due gruppi, coloro che tentano rompere con il neoliberismo in quella che stata classificata la rivoluzione bolivariana e cio Chavez in Venzuela, Castro a Cuba e Morales in Bolivia e coloro che pur tentando riforme sociali non rinnegano il neoliberismo e sono Incio Lula da Silva in Brasile, Tabar Vasquez in Uruguay, Michelle Bachelet in Cile e Nstor Kirchner in Argentina. A questi Marina dos Santos del Movimento dei senza terra aggiunge i governi conservatori formati dal Cile, Paraguay e Colombia. La tesi ha una sua fragilit, se si pensa al messianismo populista di carattere dirigista alla Hugo Chvez con scelte e prese di posizioni discutibili che rasentano forme dittatoriali proprie del caudillismo storico, e fanno temere allopposizione la rinascita di una forma riveduta del marxismoleninismo; dalla fragilit del regime cubano legato alla salute di Fidel Castro e alla sua difficile successione. Se si pensa alla poca relazione dei movimenti popolari che non trovano un legame che esca dal locale e diventi forza di cambiamento del continente, come avvenuto per il Movimento Zapatista, che da riovoluzione che parte dal basso si ridotto ad una struttura di partito, o la situazione del Movimento dei Senza Terra amico-nemico del presidente Lula, per il quale ha fatto una forte campagna e ora si trova in fase assolutamente critica nei confronti del governo, anchesso tra unutopica posizione di un cambiamento che viene dalla rivolta contadina e la partecipazione al potere politico per inidrizzare le scelte governative. Se si aggiunge poi la vittoria del conservatore Mauricio Macr nelle Provincia di Buenos Aires che ferisce la forza del presidente Kirchner, la possibile vittoria del vescovo emerito di San Pedro, Fernando Lugo, alle prossime elezioni presidenziali del 2008 in Paraguay, che potrebbe con lappoggio popolare sconfiggere il potere del partito Colorado, la presa di posizione, in Cile, della presidente Michele Bachelet di rendere pubblica la lista degli orrori durante la dittatura Pinochet e infine la possibilit richiesta dal governo colombiano a Chavez di farsi mediatore con i gruppi delle Farc, comprendiamo che nulla cos chiaro e definito. Tutto questo rivela che lAmerica Latina sta attraversando un guado tra autonomia e dipendenza dagli Stati Uniti e dalle altre potenze economiche, tra la partecipazione critica e la rottura con le strutture economiche internazionali, come avvenuto al WTO di Cancun, tra la necessit di aiuto e lautonomia politica nei confronti dei Centri Finanziari, tra la costruzione di una democrazia sociale partecipata e nuovi tentativi di populismo o fondamentalismi e democrazie socialiste, tra modernit, tecnologia e progresso e la difesa dei propri valori, culture e dell ambiente. Le nuove esperienze potrebbero essere la linea direttrice per nuovi rapporti tra Sud e sud e tra i paesi del Sud e del Nord del Mondo. Rinascono in questi ultimi anni le idee di una Patria Grande, di paesi federati tra loro per una politica diversa pi aperta al sociale, meno legata al carro degli USA e del FMI anche se i problemi rimangono e il cammino si presenta assolutamente non facile.
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Rimane aperto il problema della violenza, la facilit di avere armi, la mancanza di lavoro per 10 milioni di giovani, il sovraffollamento delle carceri, il mercato della droga e delle persone, la prostituzione e il lavoro schiavo, la corruzione politica, la distruzione della natura, la caotica urbanizzazione e i conti con la storia del recente passato. Si aggiunge, ultimamente, la corsa internazionale al biodisel per sopperire al problema della mancanza di petrolio che spinge i governi locali a incentivare la monocultura della canna e del mais per ricavarne carburante, svuotando sempre pi la gi fragile produzione alimentare, aumentando i prezzi delle merci e impoverendo maggiormente le classi meno abbienti. In questa realt vive la Chiesa che, pur avendo perso il suo forte stile profetico degli anni 70 e 80, percorsa da forme carismatiche e spiritualiste, spesso impoverite di una fede pi profonda e pi incarnata nel vissuto, nella scelta dei vescovi tra gli aderenti ad alcuni Movimenti di stampo pi conservatore e europeo, come lOpus Dei, Comunione e Liberazione, rimane ancora un punto di riferimento per le popolazioni. Basti a questo punti ricordare la V Assemblea dellepiscopato latinoamericano avvenuta ad Aparecida in Brasile nel maggio 2007 che, pur con alcuni ridimensionamenti nei confronti delle Conferenze precedenti, ha mantenuto il metodo vedere, giudicare e agire, la centralit di Cristo e una Chiesa inviata da Lui nel mondo, discepola e formatrice di discepoli, per rispondere alle sfide del tempo come fermento nella massa, a servizio dei popoli nelle loro culture e per la loro libert, per la pace, mantenendo lopzione preferenziale per i poveri, la vita comunitaria, la valorizzazione della donna, la pastorale della famiglia, il rispetto della natura e tendere alla integrazione dei popoli latino americani. Ma anche la Chiesa attraversa un guado tra linculturazione del messaggio evangelico e la fedelt alle linee romane-vaticane. Ne sono prova le correzioni e aggiunte fatte al documento dellAssemblea di Aparecida soprattutto per quel che riguarda le Cebs (comunit ecclesiali di base) e la scelta preferenziale dei poveri, correzioni fatte, secondo le notizie giunte, in modo surrettizio da alcuni cardinali latino americani di Curia. Nel guado tra una spiritualit e una teologia propria, ancora valida come la corrente della Teologia della Liberazione e la nuova teologia india analizzata in modo molto critico e severo da Roma, o la ripetizione delle forme che le sono state sempre imposte, tra una Chiesa popolo di Dio che si immerge nella realt degli indios, dei poveri, degli ultimi o una chiesa Istituzione preoccupata di s e pi diplomatica che profetica. Senza perdere i valori raccolti dalla storia occorre saper vedere anche i nodi e affrontare loggi, ogni oggi, con la forza della grazia e, nello stesso tempo, con la creativit e il coraggio del rispondere alle sfide e alle contraddizioni e valori che ogni oggi porta con s. E loggi gi presente in questo nuovo quadro dellAmerica latina che, nonostante tanti nodi ancora da sciogliere, vede tentativi di vera autonomia, di attenzione ai meno abbienti, di coraggiose prese di posizione a livello interno e internazionale, di crescita economica e culturale che le permette di uscire da periodi di disperazione. PEDRO TIERRA da Porto Alegre, 5/2/2002 Rinasciamo nelle strade in ribellione di Buenos Aires, e di Santo Andr. Per rinascere nasciamoSiamo faville che accendono altre possibilit. Abbiamo lasciato da parte le cifre, i tassi di interesse, il movimento delle borse di valori, questo mondo sterile e omicida. Abbiamo fissato lo sguardo e il cuore indignato sui drammi che ci affliggono: la fame, le guerre, lesclusione sociale, a purezza etnica, la disoccupazione, lAIDS, la morte dei fiumi, le ceneri delle foreste, il controllo sullinformazione, lunica logica del pensiero unico. Svestiti di ogni umanit, da due generazioni, testimoniamo la spaventosa morte di un continente: lAfrica: Siamo venuti per dire addio allindifferenza. Portiamo con noi la vocazione alla diversit. Del liberatore. La vocazione di chi umano. Rifiutiamo il bianco ordine di Davos, il potere e la paura di New York e le sue sigle: WTO, FMI, ALCA, NATO. Siamo la polifonia discorde delle voci del Sud e del Nord che rifiuta la marcia
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funebre del mercato. La solidariet laria che sostiene le speranze. Lo steso coraggio che prolunga il volo degli uccelli migratori. Siamo eredi della vertigine creativa di ognuno dei nostri popoli: neri, bianchi, gialli, rossi, verdi, azzurriLa fragile possibilit che un altro mondo possibile. V ASSEMBLEA DELLEPISCOPATO LATINO AMERICANO A APARECIDA- maggio 2007 A Medellin e a Puebla abbiamo terminato dicendoCrediamo. Ad Aparecida e a Santo Domingo proclamiamo con tutte le nostre forze: Crediamo e speriamo. Speriamo Di essere una Chiesa viva, fede e credibile, che si alimenta nella Parola di Dio e nllEucaristia. Vivere il nostro essere cristiani con gioia e convinzione come discepoli di Ges Cristo. Formare comunit vive che facciano crescere la fede e diano impulso allazione missionaria.. Valorizzare le diverse organizzazioni ecclesiali in spirito di comunione. Promuovere un laicato maturo, corresponsabile nella missione di annunciare il Regno di Dio e di renderlo visibile. Dare impulso alla partecipazione attiva della donna nella societ e nella chiesa. Mantenere con rinnovato impegno la nostra opzione preferenziale e evangelica per i poveri. Accompagnare i giovani nella loro formazione e nella ricerca dellidentit, vocazione e missione, rinnovando la nostra opzione per loro. Lavorare con tutte le persone di buona volont nella costruzione del Regno. Rinforzare con audacia la pastorale della famiglia e della vita. Valorizzare e rispettare i nostri popoli indigeni e discendenti di africani. Crescere nel dialogo ecumenico affinch tutti siano uno e cos pure nel dialogo inter-religioso. Far di questo continente un modello di riconciliazione, di giustizia e di pace. Avere cura del creato, casa di tutti, fedeli al progetto di Dio. Collaborare allintegrazione dei popoli dellAmerica Latina e dei Carabi. Questo Continente di speranza sia anche il Continente dellamore, della vita e della pace. (Messaggio della V Conferenza Generale dellEpiscopato Latino Americano ai Popoli dellAmerica Latina e dei Caraibi, maggio 2007, mia traduzione) AGENOR BRIGHENTI Decalogo di Aparecida La vocazione al discepolato missionario con-vocazione alla comunione nella Chiesa (DA 171) La Chiesa non cresce attraverso il proselitismo, ma tramite lattrazione dellamore (DA 174) La comunione missionaria e la missione per la comunione (DA 177) I laici e le laiche sono persone della Chiesa nel cuore del mondo e persone del mondo nel cuore della Chiesa (DA 225) Molte persone che aderiscono ad altri gruppi religiosi non cercano di uscire dalla Chiesa cattolica ma cercano sinceramente Dio (DA 241) Dove si radica il dialogo ecumenico, diminuisce il proselitismo (DA 249) Lopzione preferenziale per i poveri implicita nella fede cristologia ( Benedetto XVI, Da 406) La mentalit maschilista ignora la novit del cristianesimo che riconosce e proclama uguale dignit della donna nei confronti delluomo. (Benedetto XVI, DA 472) La Chiesa chiamata ad essere avocata della giustizia e difensora dei poveri (DA 409) Oltre che essere il Continente della Speranza, lAmerica Latina deve essere il Continente dellAmore. (DA 556)

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A.B. Critrios para a leitura do Documento de Aparecida, in Convergncia settembre 2007 Rivista della Conferenza dei Religiosi del Brasile (mia traduzione) Bibliografia In lingua italiana Autori vari, Antico Per, storia e cultura degli Inca e di altre civilt andine, Whire Star, Vercelli, 1999 Chaunu Pierre, Storia dellAmerica Latina, Grazanti, Milano, 1977 Chomsky Noam, Anno 501, la conquista continua, Roma, Gamberetti ed. 1996 Autori vari, Comitato Novarese per i 500 anni, linvenzione delle Indie, Immagini e immaginari doltre mare, Novara, 1992. Concilium La voce delle vittime 1492-1992 Brescia, Queriniana n 6/1990 Ferr Giovanni, Taita Proao, lavventura di un vescovo tra gli indios dellEquador, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 1998 Galeano Eduardo, Memoria del fuoco, Milano, Rizzoli, 1997 Hagen Victor W. Von, Gli Aztechi, civilt e splendore, Roma, Newton, 1993 , Limpero degli Inca, Roma, Newton, 1993 , Gli Imperi del deserto, Roma, Newton, 1993 Halperin Donghi, Tulio, Storia dellAmerica latina, 2 ed. Torino, Einaudi, 1972 Longhena Maria, Antico Messico, storia e cultura dei Maya, degli Aztechi e di altri popoli precolombiani, Ed. White Star,Vercelli, 1998 Miller Mary Ellen, Larte della Mesoamerica, Olmechi, Maya, Aztechi, Rusconi, Milano, 1988 Moctezuma Eduardo Matos, Aztechi, Jaca Book, Milano, 2001 Monzani Egidio e Marelli Marco, Monsignor Romero nobel dei poveri, Edizioni Messaggero, Padova, 1980 Polia Mario, Gli indios dellAmazzonia, Milano, Xenia, 1997 Romero Oscar Arnulfo, Diario, la Meridiana, Molfetta, 1990 Todorov Tzvetan, La conquista dellAmerica, Torino, Einaudi, 1992 In castigliano Konetzke Richard, Historia Universal America Latina -II - La epoca colonial- 24 ed. Madrid, Siglo XXI Beyhaut Gustavo y Hlne, Histria Universal -Amrica Latina- De la indipendncia a la segunda guerra mundial, 2 ed., Madrid, Siglo XXI, 1986 Proao Leonidas, Creo en el hombre y en la comunidad, Corporacion Editora Nacional, Quito, 1989 Pern Eva, La razon de mi vida y otros escritos, Planeta, Argentina, 1996 In portoghese Amado Janaina, Figueiredo Luiz Carlos, No tempo das caravelas, Goinia, Contexto, 1992 Autores varios, Histria da Evangelizao na Amrica Latina, So Paulo, Ed Paulinas, 1988 Azzi Riolando, A crisi da cristandade e o projeto liberal, So Paulo, Paulinas, 1991 , O Altar unido ao Trono, um projeto conservador, So Paulo, Paulinas, 1992 , A neocristandade, um projeto restaurador, So Paulo, Paulinas, 1994 , Os bispos reformadores, a segunda evangelizaao no Brasil, SER, Brasilia, 1992 Bidegain Ana Maria, Histria dos cristos na Amrica Latina, Petrpolis, Vozes, 1993
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