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Luned 29 ottobre 2012

TRA VIRTUOSISMO E POESIA


Torna a Musica Insieme Evgeny Kissin, rivelatosi al mondo come enfant prodige e oggi star del pianismo internazionale, ma soprattutto interprete di grande autorevolezza

una strada maestra che quasi tutti gli interpreti hanno seguito: allinizio della carriera, soprattutto se questo viaggio inizia da molto giovani (e il talento di Kissin davvero precoce, visto che a soli 17 anni ha suonato coi Berliner e sotto la direzione di Karajan!), si punta a mostrare la propria abilit tecnica, la propria bravura, la propria estrosa capacit funambolica. Insomma: si cattura il pubblico con ci che pi caratteristico nei giovani, cio il sico, fatto di energia, forza, potenza, e lagilit. quasi un percorso obbligato, questo, e inevitabile, perch la vita non ha ancora costruito dentro linterprete, sia pure esso il migliore e il pi maturo, quel bagaglio di esperienze, di conoscenze, di gioie e di dolori che costituiscono il punto di partenza imprescindibile per aggiungere ai brani musicali quel senso altro che sta

Evgeny Kissin
Nato a Mosca, a sei anni entra alla Scuola Gnessin di Mosca, riservata a giovani particolarmente dotati. Del 1988 il suo debutto con la London Symphony Orchestra diretta da Gergiev, del 1990 quello con la New York Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta. Nel 1991 riceve il Premio Musicista dellAnno dallAccademia Chigiana di Siena, nel 1997 il Premio Trionfo per il suo contributo alla cultura russa. Nel 2003 riceve il Premio ostakovi, la pi alta onorificenza musicale russa, nel 2005 viene eletto membro onorario della Royal Academy of Music di Londra. Pluripremiate le sue registrazioni: dal Diapason dOr, alla nomina di Solista dellAnno per Echo Klassik sia nel 2002 che nel 2006. Kissin ha suonato con i pi grandi direttori, tra i quali Abbado, Ashkenazy, Barenboim, Maazel, Muti, Kitaenko, Svetlanov.

dentro ai capolavori dei grandi artisti. Poi, quando si raggiungono gli -anta, se si stati abbastanza saggi da preservare mente e sico nella ridda delle tournes attorno al mondo, allora lesperienza di vita si aggiunge alla tecnica e consente di trasformare unesecuzione musicale in uninterpretazione. E allora, quando non si deve pi dimostrare niente, per cos dire, non si ha paura di mettere in programma le straordinarie Sonate di Haydn, capolavori sospesi tra stile galante e Sturm und Drang, trascurate dai virtuosi perch non sono eclatanti manifestazioni di ginnastica pianistica. O gli Improvvisi di Schubert, nei quali lautore riesce a superare il limite imposto dal genere da casa trasformandolo in vera e propria confessione intima. Questo fa Kissin ora, e tuttavia non rinuncia a dare la zampata del leone, completando la prima parte del concerto con la strepitosa op. 111 di Beethoven, dove la parola virtuosismo cambia direzione e si trasforma in assoluta poesia, e chiudendo il concerto coi fuochi darticio della Rapsodia Ungherese n.12, nella quale Liszt trascende le movenze del folklore tzigano in una pagina di rutilante dinamismo e di stupefacente meraviglia pianistica.

LUNED 29 OTTOBRE 2012 AUDITORIUM MANZONI ORE 20.30

EVGENY KISSIN

pianoforte

Joseph Haydn Sonata n. 59 in mi bemolle maggiore Hob. XVI: 49 Ludwig van Beethoven Sonata n. 32 in do minore op. 111 Franz Schubert 4 Improvvisi: D 935 n. 1 in fa minore D 899 n. 3 in sol bemolle maggiore D 935 n. 3 in si bemolle maggiore D 899 n. 4 in la bemolle minore Franz Liszt Rapsodia Ungherese n. 12 in do diesis minore

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MUSICA INSIEME

Foto di Felix Broede