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Comunedi AIELto

CALABRO

Provinciodi C0SENZA

Deliberqzone Originole dpl Consiglio Comunole


N. +7
del
Reg. OGGETTO":

nnGOIrAnffiNEO TASSA $IALTII,EN0 R. R.U.=

oata29/06/1994
L'anno mi ll enovecento novanta cjel mese
adunanze

QUattro
alie ore

, il

go_rno

Ventinove
, nella solta sala delle
convocazione in

di Giugno
consiliari del Comune suddetto

iB.o0
nlla Seconda

ordinaria' che stata partecipata

ai

signori Consiglieri a norma di legge risultano

ilri"

nominare:
Consiglieri
As s.

Consiglieri

- Francesco
2)

IhCUCCI

- cosp."e

BEI.{NARDO
h{ARRELLI MAIONE
CUGLTETTA

iOl I - Gaetano p4 ) - Arturo


5)
l

- r"anc-

'l[,i Sorni[:rl.rr l.:{':o;ral: <ll Cootrollc

):.

E tAi-i'l]llA

06 ) - rrr,i"
7)
B)

COCCN'IIGLIO
GL]ERCIO
ZAGORDO

- F-"ottc.s"o - Ll,lgi

il

Comtaro nelr se'lura d.:l

'2 2- tUVlZl

rs

ls

seotho

il

reirtore NO'i l"l[-EVA

09 ) - Gaetano

PERRI
PEDATELLA
LEPOR-E ROV,ANO

l0 ) - Frzrnco tl ) - Ge.naro [Z l- Dar-ide


15 ) - casira.e
/-{

,,';*:;i.,t; :
It
Segretario: t.,"
P. C. C.

$l t.-t'
Cft''r'r-
l)

'Aic:tlo

Calab'o,

--'IL
SEGI.ET.{RIO

PLRRI

- saL,ratone
Sar

BRUNI

TJOSSIO

15

)-

vator-e

CnIARqLLo

Presenri

N. 10
gli intervenuti
Di^

(5sollo

Risultato clte

in nunrero legaie, assune la presidcnza i


nella sua qLralita di
Si

signor

['rcltcesco

IACUCCI

ndOCO

Pf eS i dcn i

Assisrs i Segretario

. Giuseppe RICCA

-\X\v{XrjX')

jKXXXX{X#:x}rJ{Y,XU!5y.rirrh}r(li

x".:uixlcxxkxxxx*
La se{u12

e Pubblicc

I.t
RTOIIJAI{Aa

CONSIGLIO COl,iin'tALE

la propria Delierazlone con ra qual-e sono stati istituiti i servizi raunicipale di smaltirnento ntiut:- sorid.i ed. stata stabilita Ia fornia d.i gestione,d.eir*ente d.ellrart. urbaniDpR a B der 10.9. B2 n. 915, contenente r-a nmativa in naterial vrsrr sli artt'. 59 e 79, eomna 2, d.r D.r,vo 15.11.rgg:, n.5o?, i'' relazione alle modificazion-l ihd di lend-ono in prina ap plieazione della nuova normativa in materia,necessarie nettra:rzid.et "otti"r.ita r;;rffiil;i,Tl:31""":.ta d1 rlovvedere j'' tal glj'obbl-ighi d-i legge con la conseguente emarrazione d.i norme regola,".;";, ;r;.;;";"; montari j'ntese alltappiicazione delra tassa in questione, a rsnte detl.rart. 58 d.el D;L.vo sopra citatol AUQUISITL i parerf dei Responsabili; '\nSTo iI parere d'el- Segretarro cornrnale sotto La forma ciel-l-a leggft timit; con voti unanr-m- e favorevolr, espressr iierre forrae cii legge; D-ATIBERA
Dll
PER
APPROVARE REGOLALF'ITO C0l,iIINAIe PER LIA?PIICAZIONE DET,LA: TASSA iO SI,M.ITT}.';SI,IO RIFIUTI SOLIDI URBANI

Il

lEI

$RAZIONE; DI -CUI roiuia ?aRIE

Co,o rA At Ar.IrS TNTEGRANE_= 'EGAI'

pESffiNm DELI

li.li'il"\

j r.,,...,..',

1--..- j.,\.

..,i,

- r.-.j.r.!,-r.;!

Pareri sulla proposta d deliberazione (art.

53

legge B-6-1990 n.
uFFrcJo

142J

-7-fu-R47)'

Si esprinre parere FAVOREV0LI

Data

o7 a$,.1,1<

PER

LA REGOLARITA' CONTABILE

UFFiCIO DI RA,GIONERIA

Si

espr-inre parere FAVORtVOLE

'.''.''''.

Data

vtzro

Visto se ne attesta

la copertura finanziara (art.


Lire
19

55

conrma 5)

il

relatir.,o irnpegrio Cap.

di spesa, per complessive


Cocl

viene arrnotato '

sul

del blancio

Data

ll

Responsabite

del Servizio Finanziario

ER

It.

(JFlLr_r

'

| : illvllTA'
FAVORtV0t-E

Si esprirrte

iiar

Data

La prese
rl

lbcrazlone viene letta,

ll Consigliere

A,nziano

Della suestesa delberaziorte verrre inizata


pubblicazonc

l
1xt,

'1

la

4 ! U 0, 1994
del

per

a i-l

quinclci gior-t.ri consecutvi.

Proi.

n.

Data

11

i99t',

ll

Segrretario

La presente delibera divenuta esecutiva: essendo stala dichiarata inrr.r.rediatamente eseguibile; a seguitc inoltro al CO.RE.CO clre non si pl-onUrciaio nci venti gorn successvi ai' la ricezicae in rlata

Data

[.,..t0. G.iuseD-De RiC,CA La presente cieliroeraz-ione siai.i iiloltrata al CO RE CO n data

ll
co

Segretario
rtF

co

C)MUNE

Dt
PROVINCIA DI .

,*
.

REGOLAMENTO COMUI\ALE

per la disciplina dei servizi di smaltimento dei rifiuti

ll presente regolamento: 1) E stato deliberato clal Consigtio Cornunate nelta sedura


b7. con atto n......{J .l....................:
I

aet *3,..0.5..,...fr.l.r.......

2) E stato pubblicato all'Albo Pretorio per 15 giornr consecutivi dal

a1...............
3) 4)
E stato

.....,.... ... .. ....;

esaminato dalla sezione speciale del Comitato Regionale di Controllo sugli atti dei Comuni

(Co.Re.Co.) nella seduta

del..

........

n.

.........;

E stato atfisso all'albo pretorio comunale

da|.............

a|...........

.. per

15

giorni consecutivi con la contemporanea pubblicazione, allo stesso albo pretorio, ed in altri luoghi

consueti, di apposito manifesto annunciante la detta affissione;

5) E entrato in vigore i1....


Data.

ll Segretario Comunale

.Cat. V - N.065100 Stabiiimento Tipo-Lttogralico Emilio Gaspari


Morciano di Fomagna

INDICE
TITOLO I
Art Art Art

. NORME GENERAL.I
_

- Oggetto del regofamento


rali

princrpi gene-

TITOLO IV . APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEt RIFIUTI URBANI Art. 25

2 - Assunzione del servizio in economia 3 - Tutela igienico-sanitaria del servizio


Rinvio

Art.

2O

- Accertamento e riscossione della tassa - Applicazione della tassa - Limititerritoriali

TITOLO II

. RIFIUTI URBANT

Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. B -

Delimitazione dei perrmetri di raccolta dei rifiuti urbani Modalita della raccolta dei rifiuti urbani Divieto di accesso nella propriet privata Delimitazione dei perimetri entro i quali e istituito il servizio di spazzamento dei ri_
f

Arl. 27 Art. 28 Art. 29 Art. 30 Art. 31 Art. 32 Art. 33

- Contribuente - inizio e termine dell'utenza - Determinazione delle superfici tassabili - Classificazione delle superfici tassabili - Esenzioni
Tarilfe

- Decorrenza

iuti

Art. 34 Art. 35

Aree e jocali di uso stagionale , Riduzrone della tassa Denuncia di attivazione e cessazione Lotta all'evasione

Recupero di materiali da destinare al rici_ clo o alla produzione di energia

TITOLO V - SMALTIMENTO DEI RIFIUTT SPECIALI

TITOLO III

. RACCOLTA

Art. 36
DIFFERENZIATA

Art.
Art. Art. Art. Art. Art. Art. Art. Art. Art.

10
11

12 13 14 15 16 17
1B

lstituzione e scopo del servizio Def inizioni Fifiuti qrbani pericolosr Organizzazione della raccolta e smalti_ mento dei rifiuti urbani pericolosi Frazione umida e fraziorre secca di rifiuti solidi urbani Rifiuti ingombranti Raccolta di vetro, plastica e metallo Raccolta convenzionata dei rifiuti diversi dai nfiuri solidi urbani Localizzazione e tipologia dei contenitori Modalita di conferimento da parte degli
utenti

Art. 37 Art. 3B Art. 39 Art. 40

Assunzione del servizio di smaltimento der rifiuti specrali Smaltimento cjei rifiuti speciati _ Corri_ spettivo Smaltimento der rrfiuti speciair _ Convenzione

Smaltimento dei rifiuti speciali da parte

dei produttorr Veicoli a motore, rimorchi e simili

TITOLO VI

. RIFIUTI

TOSSICI E NOCIVI

Art. 41

- Rifiut tossici e nocivi Ar, 42 - Obbligo della denuncia dei tocati e delle
aree

T|TOLO VNt - coNTEt{ZtOSO _ SANZION|

Art. 19 Art. 20
Art. 21
-

22 Art, 23
Art.

Arl. 24

Frequenza della raccolta Frequenza e modalita di iavaggio e disin_ fezione dei contenitorr Modalita di affidamento agli utenti di con_ tenitori a tipologia particolare lnformazione agti utent Rapporo con i consorzi nazionali obbli_ gatorl Associazioni di volontariato

Art. 43
ArL 44

- Contenzioso - Sanzioni
. NORME TRANSITORIE E FINALI

TITOLO VIII

Art. Art. Arl, Art.

45 46 47

48

- Norme abrogale - Pubblicita del regolamento e degli atti - Entrata in vigore del regolamento - Casr non previsti dal presente regolamento

-2-

*4{

TITOLO I
ART. 1

NORME GENERALI

OGGETTO DEL REGOLAMENTO

PRINCTPI GENERALI

1. ll presente regolamento ha per oggetto la disciplina dei servizi dei rifiuti urbani prevista: a/ dall'art.8,2" comma, dei Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n.915

successVe modificazionr ed rntegrazioni; b/ dall'art. 270,3" comma, del Testo Unico per la finanza locale approvato con regio decreto 14 settembre 1931, n. 1175, come sostituito con I'art.21 del D.P.R. n.915/1982, meglio richiamato al precedente

punto a/;

modificazioni, dalla legge 9 novembre .]988, n. 475; d) dal D.M.25 settembre 199i (G.U. n. 136 det 12 giugno 1991). 2. Tutta I'attivita comunale relatrva allo smaltimento dei rifiuti deve essere svolta con I'osservanza dei seguenti pfincipi generali: a/ deve essere evitato ogni danno o pertcolo per la salute, I'incolumrta, il benessere e la srcurezza della collettivit e dei singol; b/ deve essere garantito il rispetto delle esigenze igienico-sanitarie ed evitato ogni rischio di inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo e del sottosuolo, nonch ogn inconveniente derivante da rumori ed odori; c/ devono essere salvaguarciate la fauna e la flora e deve essere evitato ogni oegradamento delI'ambiente e del peresaggro: d/ devono essere rrspettate le esrgenze dr pianrfrcazione economica e terri{oriale; e/ devono essere promossr, con I'osservanza dr criteri d economicrta ed effrcienza. sistemi tendentr a ricrclare, riutilizzre irrfruti o recuperare da essi materiale ecl energta 3. Devono essere favoritr sistemi lendentr a lrmitare la produzrone det rifiutr.

c/

dall'art. 9-quater del D.L. 9 settembre 1988, n. 397, convertito, con

ART. 2

- ASSUNZIONE DEL SERVIZIO IN ECONOMIA

1. Tuttr iservizi der rrfruti urbani\./engcno assunti clrettamenle cal Comune a sensi deglrarll 3 e B del D'P.R. n 915/1982 che lrespleta in economia a sensi dell'art.22 3'comma, lettere a) clelle legge B grugno 1990, n. 142.

ART. 3 - TUTELA IGIENICO.SANITARIA DEL SERVIZIO

. RINVIO

1. Le norme per assrcurare la tutela rgrenrco-sanaria in tuite ie asr dello smaltrmento det rifrutr, anche per quelll prodotti in aree non comprese nei perimetri dr raccolta drcuralsuccessivo art.4 (art.8,2'comma, lett. a/, del D.P.R. n 9i5/i982) saranno oggetto dr apposrto regclamento. 2. Con lo slesso regolamento saranno stabilite le norme aile a garantire, ove necessario, frn dal conferimento, un cllslinto ed adeguato smallrmento dei rifrutrtossrcr e nocrvi o, comunque, pericolosr sotto il profrlo igenico-sanitario.

TITOLO II

. RIFIUTI URBANI

ART. 4

DELIMITAZIONE DEI PERIMETRI DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI

1. Costituendo la-raccolta dei rifiuti attivita di pub.blico interesse, questo Comune impegnato ad assicurarla in tutto il suo territorio. :

2' Fermo restando che il servizo dovra essere comunque asscurato in tutti i centri abitati, come tali riconosciuti ai fini del censimento della popolazione residente, nonch alle loro immediate periferie, vengono delimitati come segue i perimetri entro i quali e istituito il servizio di raccolta: 1) dei rifiuti non ingombranti provenienti da fabbricati o da altri insediamenti civili in genere; 2) dei rfiuti ingombranti, quali beni di consumo durevoli, di arredamento, di impiego domestico, di uso comune, provenienti da fabbricati o da altri insediamenti civili in genere; di cui ai nn. 1 e 2 dell'art. 2, comma tre, del D.p.R. n, gi5/.1g82:
ZONA COMPRESA NEL
PERIMETRO

DELIMITAZIONE

della Giunta comunale, potra essere ampliato il perimetro come delimitato al precedente comma. Con la stessa deliberazione la Giunta comunale dovra pero dare atto che I'am-

3' Con motivata deliberazione

pliamento dlle zone puo essere assicurato con una piu razionale organizzazione del lavoro-senza che ne derivino maggiori spese, a quarsiasi titoro, a carico der comune. 4' ove, invece, dalla mo<jificazione del perimetro corne prima delimitato, consegua una maggiore spesa per il bilancio comunale, le variazioni dovranno essere apportate nel rispetto dell'art. 32 della legge B giugno 1990, n. 142.

ART. 5

. MODALIT ONIU

RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI

l ' La raccolta dei rifiuti urbani sar assicurata dal personale dipendente con i mezzi che il Comune assegnera per detto servizio. 2' Per una razionale organizzazione del servizio, ' a) potr essere programmata per zona,in giornianche al fine del contenimento dei costi, la raccolta: fissr, per quanto riguarda i rifiuti di cui al precedente art. 4, 2' comma, n. 1; b/ potra essere fatta dietro richiesta per quanto riguarda i rifiutidi cuial precedente ar.4,2" comma, n. 2. 3' ll Sindaco, con propria ordinanza, fisser i programmi di raccolta di cui al 2" comma, nonch i relativi orari.

ART. 6

DIVIETO DI ACCESSO NELLA PROPRIETA PRIVATA

1.

vate, essendo prescritto che il ritiro dei medesimi deve aver luogo senza accedere nelle proprieta private. 2. ln casi particolari, ma solo nell'interesse del dervizio, gli interessati potranno ottenere l'aulorizzazio-

E fatto drvieto, al personale addetto al servizio, di accedere, per il ritiro dei rifiuti, nelle abitazioni prr-

ne per il deposito dei rifiuti destinati al ritiro all'inteino della proprieta pr1y313. 3. L'autorizzazione d cui al precedenle comma ciovr essere richiesta dagli interessatt con domanda tn carta da bollo;potr essere rilasciata (sempre in carta da bollo) solo dopo che gli interessati avranno eseguito i lavorieventualmente prescrittie potra essere revocata in qualsrasr momento.llComune, rn ognieaso, non assume alcuna responsabilrta in drpendenza della detta autorizzazione fatto salvo, beninteso, l'esercizio della potesta disciplinare nei confronti del personale dipendente.

ART. 7

- DELIMITAZIONE DEI

PERIMETRI ENTRO I oUALt DI SPAZZAMENTO DEI RIFIUTI


'1

rsrrumo

tL sEnvtzto

, 1o comm a, e 2,3o comma, n. 3 del D.p.R. 1 O settembre'1982, n.915' la raccolta dei qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree "rifruti di pubbliche o sulle strade ed aree pnvate, comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime, lacuali e sulle rive deifiumi" attivita di pubblico interesse, questo Comune e irnpegnato ad assicurare lo spazzamento in tutto il suo territorio. 2. lperimetri entro cui e istituito il servizro, cos come la dsciplina delle varrazioni, sono qLrelli di cui al precedente ar|. 4.

1. Costituendo, per il combinato disposto degli artt.

ART'

'REctJPERo l MATERIALI DA DESTINARE A[- Rtctclo o At-t-A pnoDuzto${E Dt

ENERGTA

1. ll recupero

torio comunale, mediante:

di materlali da destinare al riciclo o alla produzione di energra assicurato, rn tutto ilterri-

a,) I'incoi'aggiamento dr iniziative di Enti e rii privati nelie varie fas di conferimento, raceolta, spazzamento e discarica su suolo e nel suolo, de rifiuti dr quaisias provenienza; b/ I'eventuale installazione di recipienti per consentire agli utenti del servizio una prima cernita (vetro, carta, ferrami e metalli in genere) dei rifiuti

TITOLO III
ART. 9

RACCOLTA DIFFERENZIATA
DEL SERVIZIO

. ISTITUZIONE E SCOPO

1. Ai sensi dell'a rI. g-quaterdel D.L. 9 setrembre 1 9BB, n. 397, convertito, con modif icazioni, nella legge .12 giugno 1991)le attivita di smalti9 novembre i988, n.475,e del D.M.29 maggro ggf (O.U.'n. 136 del
mento dei rif iuti sono svolte con modalit volte ad assicurare la raccolta differenziata con i'obiettivo prioritario della separazione de rifiutr di provenienza alimentare, degli scarti di prodott vegetali e animal, o comunque ad alto tasso di umidita, dai restanli rifiuti. 2. La raccolta drfferenziata e finalizzata a: aJ drminuire il flusso d rifiuti da smaltire tal quali; / favorire la valorizzazione dei rfiut attraverso il recupero di materiali fin dalla fase della produztone, distribuzione, consumo e raccolta; c) mgliorare i processi tecnologici degli impiant per il recupero e lo smaltimento der rif ruti anche a

fne d ridurre i consumi energetrci e le emissioni; d) ridurre la quantit e ta pericolosita delle f razioni non recuperabili da avvare allo smaltimenlo f ina' le assicurando maggiorr garanzie di protezlone ambientale; e/ favorire il recupero Ci materiali ed energia anche neila fase di smaltmento finale.

ART. 1O - DEFINIZIONI
'1. Ai sensi del presente regolarnento si definisce: per raccolta differenziata oer rifrulisolidi urbani'. il conferimento e la raccolta separata difrazioni deg stessi; per riftulr ulbani o'errcolosi' quellr cos definitr dalla deliberazione del Comitato inerministeriale dr ct all'art.5 del decreto ciel Presidente della Repubblica 1O settembre 1982, n.915, e successive integrazior meglio specificati nel successivo art. f i. per frazione umida: i materiali putrescrbili ad alto tasso dr umidta presenti nei rifiuti solidi urbar per frazione secca: i materiali a basso o nullo tasso dt umidt avenlr d norma rilevanle contenu' energetrco ovvero valorizzabili come materie prime secondare; per rifiuti rngombranli: quelii cos definiti dall'art.2, comma 2, del decreto del Presrdente della R pubblica'10 settembre 1982, n.915, e precisamente:beni di consumo durevoli, di arredamento, dt impieg domestico, di uso comune, provenienti da fabbricati o da altri insecjiamenti crvili in genere; per fraztoni recuperabrll: le frazronr or rifruti che, per le lcro caratteristiche quali-quanttative e per condizonr dr mercato, siano suscettibil di recupero; per recupero:ogniazione intesa ad ottenere, mediante reimpiego, riciclaggio, riutilizzo dei rifrut, m terie prime secondarie e/o energia.
ll.,

ART. 11

. RIFIUTI URBANI PERICOLOSI

' , ' .,:

'1. ln conformita a quanto stabilito dalla delibera del Comitato lnterminrsteriale di cui all'art' 5 del D'F 10 settembre 1982, n.915, sono considerat pericolosi iseguenti rifiuti urbani: batterie e Pile; - prodotti, e relatrvi contenitori, etichettati con il srmbolo "T" e/o "F"; - Prodottr farmaceuttci 2. ll servizio di raccolta e smaltimento di detti rifiutiviene istituito a sensi dell'art,3,'1" comma, Cel I 31 agosto 1987, n. 36'1, convertilo, con modif rcazionr, nella legge 29 ottobre i 987, n.441 e del D.M, 29 m' gio 1991 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 134 in data'12 giugno 1991.

AI{I. 12. ORGANIZZAZIONE DELLA RACCOLTA


1. 'servizio,

E SMALTIMENTO DEt RIFIUTI URBANI PERICOLOSI

;i,i:::::"'li,l:':fi::i::":T::iff:::::::i::::nitori ffiJ T : i: l' ff: i:,ffi"J :Ur;ffj : ij:*. :::ii


;,"

istituito come ar precedente artrcoro, e organizzato come segue: specia,i in cemenro o in po, e,i,ene o ar. ::ffi :r,'.'[il' : i ::J : ; ,i 3,.,?,1 :: l;

:ii;

--

/ lo smalti4ento dei ri{iuf i pericolosr raccoltr come dalla pr ecedente leII. a)sara affidato con apposita venzione con^ tp-r

zi

" l -" " : ' fatto tassativo obbligo a tutti di depositare i rifirrti urbani pericolosi fruti Q Ld U. r^ nei detti contenitori. [;, ; ;":o n' ii s e'a, suindicati, ? ;::: favorendo forme :? restituzione ",o, : di cornmercro dei prodot| di ll:I da

o-

"'."J::*

o.n."J.ni,::il:;;

ffi J"ff;: :ffi

ART'

13.

FRAZIONE UMIDA E FRAZIONE SECCA DEl RIFIUTI SOLIDI URBANI


rraz one secca dei ririuri soridi urbani, sar assi.

",,.u,'o
,'

,,"i;ril

H:T:j:ffi,',:':,':J:ilt; [Jff::Jilil:1n:era tiilffi::lavvrato prioritariamente, presso

re utenze coiletrive, pubbriche e private, quari mense,


ra

r'.uriinJ

'JfJ.'i:i:#?:.ffi:"
-

conreriti presso gli apposiri conrenirori, an,uopo predrspcsri, separando

ART. 14

- RIFIUTI INGOMBRANTI

l La raccolta e io smaltimento : "i3j,[';Iil:XTl,;,1


2'
La raccolta sar eflettuata

]n'S **im::.;;; ;;;

dei rifiui ingombranti deve avvenire in modo da consentire ir recupero ;,in,u .,a separazionu o.r,u com pon enri dan nose

a riiilesta con separato, successivo provvedimento dei cittadini, con pagamento der corrispettivo da determinarsi tenuto conto dei cosfi che il servizio comporta,

tt -

ART. 15

E METALLO 1, Per la raccolta rtoi _^.- ,. materiali in vetro, prastica provvedimen,o em o.i,o]tl,dei provenienti dare utenze domesrrche, mente ;;;i*;.;;H,::'JjtfiTJili."ranno disposre,l'""o

RACCOLTA DI VETRO, PLASTICA

".
ART.. 16

;;;;

;;;' :,

con

J,: il"Ji,: ; :',""1[

*ff T ill"ii
soLrDi

I o,,, n. .

RACCOLTA CONVENZIONATO

La raccolra dei ririuri nei cenrri rn cui prese le attivit si svolge attivit di ristor",;-^^"1^",:,1:f, coileiliva, nonch venienri da urrici, ra raccoira fli-uunoitr ,,,:l1":'te

r.

O', *,,,. DryERst f'rrFlurl Dr RrFruTr


e/o prepi

;"" " :_:

uRBA.N,

'enzara o,

.,,1n,,']xl:i;[::ijJi.'u,.,u,, o.*.",,ffii*;i:i:::,ffi:i#trj:1,.,lf#,
ART.17
LOCALZZAZIONE

La raccolta dei rifiuti rrentranti nelia crali che saranno raccolta differe_ coliocati come dai prospetto

E TIPOLOGIA DEI CONTEN|TORI


_

*. ,rn,lata

dovr avvenire

a mezzoc]icontenitorispe_

coNlENt.r
FRAZIONE SECCA
R.S.U.

FRAZIONE UMIDA
R.S.U

CASSONETII

PLASTICA

..

:.

.!)..,..

.,.,.,.,,i..;..,

i.

::'l mentari dal resto della spazzatura,


'l

prediso.,i,l.,'l:fl::'::"'e T::ffi:'::iJ[:J:i"1ii,iortaogniJamiglia t ad

DI CONFERIMENTO DA PARTE DEGLI UTENTI Gli utenti sono obbligati a conferire i vari tipi di rifrut, 'IODALITA
ar precedente

ART. 18

_..,.,-.,r-r,

arr

17, nes,i ap

:,
-

apposite pattumiere pq((urrere d ooVe separarg gli avanzi ali

ART. 19

r rnr^ ,-r;^^^_.ser, con appos esigenze di carattere igienico-saniu''t e derie successive fasi di smattinento dei rifiuti raccorti.

FREQUENZA DELLA RACCOLTA

ln armonia con

it::: ::::::il::::",Tl ::::il...Tl!:ii{; x: :::::[:1niffiiilH;1:;;J;;


cotrrEN'o*r

con deliberazione

::g"l;#.t';:::::t

ART' 20 '' FREQ'ENZA E moonlm Dt LA'AGGT. E DrsrNFEzroNE oet e le mocjalit di lavasgio e disinrezione

deicontenitorr,.C*fft";;n]4;loo.,,o

i:::1.#,:l:1"

in rutt,e te fasi deilo smalrir :n:..ico_sanirar.ia ......., in data...........

ART. 21 - IVIODALIT OI EPTIOAMENTO AGLI UTENTI DI CONTENITORI A TIPOLOGIE PARTICOLARI l. fn relazione all,attivazicne delle diverse fasi di proprio provvedimento, le rn"Or,U, * affidamento, raccolta differenzrata, ra giunta comunaie fisser, con agli utenti, der contenirori a ripotoL iurti.orai.
ART.

22 - INFORMAZIONE AGLI UTENTI


dei servizi di racco*a dirrerenziata, ir compebnre servrzio n.,l'o,unre distribuzionu oi mate-

:TJ.i:ffi,.i:'iffi.'iifiiill i;lt=nl: riare inrormat;:: educativo


:,

,; ;;'U,,1".:'i,l,3ffi;::i"il;,1;"iu

b) modaritr';i :::,:;"ili;n,,.,."' c/ destinazioni delle .ingol; d) motivazion.i. deila l...JJ, frazioni raccolte; onurunri"tu, e/ esigenze di collabor.rionu"Oei

::x:L::r":ln ::,. vari ripi ti i di rifiuti da ,icicra,.e''o ;;;

i;g:I:TX?:iJ.|ry;

cittadini. erricaci immagini da riprodursi in manifesti n,urari, rocandine etc.; inottre dov-^ "t t"to come e dove vanno deposrateutralizzar.

,.;Ji:::.tJ;Io

ART. 23 .. RAPPORTI CON I CONSORZI NAZIONALI OBBLIGATORI 1. Ai finidello svolgrmento . delserv zionari obbrigaror, istituiti ui ,.n.i orij;ir:?,j:,:;,?":jH:;:;5[ convenzione di cui 2. Tale .onuun_,11'arl',9.-quate4 comma 4, deila regge citata. i a/ re moda,; "J'.S;iJff, aspe'i: 7;rticorare, '.srl"n;i o"' materr'3i-e;i{fjotc"F:'=:, b) la copertura degri oneri rerariJ; c) I,organizza

:,ffJ::ibH:J::r.:::;;::i,ilil ;.
simento desri obiertivi prerissati;

d) te moda,',r'3i3

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r. 24 _ AssoctAztoNt Dt voLoNTARtATO

Le associazioni di volontariato che operino senza fine specifiche frazioni recuperabili !i lucro possono procedere alla raccorta dei rifiuti urbani, .;;o gri usi e previo u...n.o 2' L'Associazione cji volontriato der comune. interessata dovra pri.unt.r. tutivo' specificand o la/le apposita ,.i.n.r, in una f razi"tt)' o .."''to con cos che intende raccogtiere, ed i mezzi di cui dispone 'atto ot' n'niire l'igiene , r" .o"r. zza r. .oouriii oi raccotta e di smartimen neravoro giunta comunale' tu rtti;te oui'appori,o..r"irio, procrder da svorgere. .rir..io de*eventuare rerati, "rrul.ot"

l'

18 _

E RISCOSSIONE DELLA TASSA ART. 25 . ACCERTAMENTO raccolta' smartimento (nelre varre fasi di conferimento' per oggetto ir servrzio rerativo aro 1. La tassa ha suoro e ner suoro) dei rf ruti ammasso, deposito e drscarica sur cernita, trasporto, trattamento, spazzamento, strade ed aree pubbriche o provenienza giacenti rifiuti di qualunque natura o ::1e^ sordi urban internr, dei no'n''a di legse' a rfiut solidr urbant' pubblico e de rifiuri ro""'"ii "t_lli:]I, appricazione re sogge*e ad uso e rscoSsione deira tassa troveranno perir procedrmento reratrvo a*accertamento successive mo2. n 1175 e u r.i. approvato con R'D' to:tt1,t111"^]::] rutte dicui atcapo XtX delr norme il contenzioso' .on esclusione di quelle concernenti dficazioni ,o ,ntugr]Jln,, mediante ruoi nomtnatvi' ai sensi del tassa sr provvecler, escrusivamente, 3. Ara riscossrone della integrazioni' n' 43 e successive modifiche e D.P.R.28 gennaio 19BB'

URBANI PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI APPLICAZIONE DELLA TASSA

tII

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rimitata alre zone dr territorio comunale L'appricazrone dera tassa e

ART.26-APPLICAZIoNEDELLATASSA.LIMITITERRIToRIAL|.DEcoRREilzA in cui islituito ir servizio di rac-

cortare

|automatco nz o der rata come ar precedel:::l ;,:i;l;::lerm istituzione del :.::'*ina necessaria, per ro scopo, I'etfettiVa o de*accertamento essendo procedimento dr denuncia de servizio' quando nell'area in cui attrvala la raccolta la t assa dovuta anche 3. Per le abitazioni coloniche di accesso alla abitazione stessa' coloniche rifiuli stuata soltanto la strada per cento), deta tariffa per re case ner rimite der 300/o (trenta tassa comunque dovuta, 4. La di raccolta' le case sparse situale fuorr dell'area e ART. 27 - CONTRIBUENTE nelle locali a qualsiasi uso adibiti' esistentr chrunque occupi oppure conduca leggl vii. La tassa dovura da del presente regolamento e delle n cui r servizi sono istituiti a norma zone der territorro comunare ' sagenti in materia' ' distrbutor dicarburante, a - ^u^ ^r^ ^r^ ( 2'Latassadeveessereapplicataanchealleareeadibiteacampeggl'a area scoperta ad uso privato' qualsias allra di vendita all,aperto, nonch a tasle da ballo all,aperto, a banch pertnenza dei rocari assoggettabili a quare non costituisca accessorro o ra ove possono prodursi rrfruti, deila tassa' anche ir con mobri, e responsabire, arni derpasamento per un ad avventori occasionali e comunque solranto se trattasi di afftto saltuaro propnetario dei medesm ha avuto inzro' prirna der termine det'anno sorare in cui breve perrodo che s esaurisca ART. 28 . INIZIO E TERMINE DELL'UTENZA I'utenza' successivo a quelo in cur ha inizio dar primo giorno der bmestre solare sgombri 1. La tassa decorre o conduzione d ocali resi totalmente nel corso dell,anno, dell,occupazione 2. Lacessazone a seguito di regolare denuna tassa, purch debitamente accertata persone e cose ed aree assoggettate a quello in cui la da giorno der bimestre solare successivo solo a decorrere dar primo cia, da diritto a*abbuono denunca stessa viene presentata' variazioni nella destinazrone dei local' chiusi o se il 3. Le stesse decorrenze avranno le per intero, anche se local vengano emporaneamente 4. La tassa e annuale ed e dovuta per causa dr forza maggore soldr urbani venga interrotto per la raccolta ed il trasporto de rfiuti servizo DELLE SUPERFICI TASSABILI ART. 29 . DETERMINAZIONE

L'ffH*'J

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'" '!:';'J ff:"i::::;::"::Tili"ri

1.

Le

superfici tassabili
DESCFIZIONE

Anditr, piccol ripostigli e sottotettl; ufficio o altra attivita Sotterranei non destinat ad abitazione'

-20-

ART.30.CLASSIFICAZIoNEDELLE.sUPtRFIcITASSABILI
'1

sono sudi rocar e re aree secondo Iuso cu sono destnate, Agri effetti der,appricazione deila tassa,

divise nelle seguenti diect categorle:

DESCRIZIONE
I

Locali adibiti ad uso abitazione privati, a studi professionari, banche, ambulatori e simili Locali destinati ad uffici pubbrci o Stabilimenti ed edifici industrial commerciare od artgiano, a pubbrche rimesse, a Locari destinati a negozi o botteghe ad uso dePositi di merci e simili' osterie, trattorie, ristorantt'

il

lil
IV

Alberghi,salediConVegno,teatri,ctnematografi'esercizipublrlici' catf, bar e simil

VI

parte in cui si producono rifiuti assimilabili ai rifiuti collegi, convitti, pensioni, case dr cura, per la e simili urbani ai sensi dell'art.3 D'M.25 maggio 1989, politiche e associazioni varie aventifini costAssociazion sportive, culturalr, ricreative, sindacalr, prtvate tuzionalmente protetti, scuole pubbliche e

vlil
IX
X

stabilimenti balneari Aree adibite a: campeggi; clistributori di carburante;

Altreareescoperteadusoprivatoovepossonoprodursirifiuti di raccolta Case colonrche e CaSe Sparse stuate fuori dell'area ART.31 . ESENZIONI 1. Sono
dal pagamento della tassa gli edifici

e le aree di cui al seguente prospetto:

DESCRIZIONE
1)

L)

tutti gli altri in cui hanno sede uffict o servlzl Gli stabili (e relative aree) adibiti ad uffici comunalt e tenuto a provvedere' pubblici alle cui spese di funzionamento' per disposizione di legge, obbligatoriamente' l Comune; dei locali annessi adibitiad abitaztoGli edifici e le aree destnati ed aperti al culto, con esclusione

ne.eadusidiversidaquellodelcultoinsensostretto'
2. Anche per dett edifici ed aree obbligatoria la denuncia di cui al successivo richiesta d esenzione. Giunta Comunale' 3. L,esenzione dovr.comunque essere accordata con deliberaztone della
qualsiasi latto che comporti la perdita del diritto all'esenzione accordata; b/ che I'esenzione avra validita fino a revoca' ART. 32 - TARIFFE
art' 23 con annotata la

4. La stessa deliberazione dovr prevedere: cambio di destinazione a/ l,obbligo degli interessati di denunciare, entro 60 giorni, I'eventuale

1.

previste secondo la suddivisione in categorie Le tarffe vengono deliberate dalla Giunta comunale

dal precedente art'

: ..r^_,: rr alcuna variazione nella miLamaggiore o minore utilita del servizo per i singoli utenti non comporta sura del tributo.

30.

2.

aa_

,, ) rrl.rf_.l
:.

ART. 33
1

AREE E LOCALI DI USO STAGIONALE

'

rii

RIDUZIONE DELLA TASSA

T.u.F.L. '14 settembre 1931, n. 1 1 75, come sostiln relazione al disposto dell'art. 270,4' comma, del g82, n. 91 5, per le aree ed i locali, esclusi quelli adibiti ad abtazio.rito dall,art. 21 del D.p.R. 1 O settembre i lrcenza o autorizzazione rilasciata daicompetenti organi per re, nell,ipotesi di uso sagionale risultante dalla riduzohe della tariffa f rno ad un massimo del 500/o esercizro dell,attvita svolta, potra essere accordata la

ART. 34

. DENUNCIA DI ATTIVAZIONE

E CESSAZIONE

1.

presentata, dagli interessati, all'utf icro comunale La denuncia di attivazrone dell'utenza deve essere

tributi che ne rilascia ricevula' presentate, allo stesso uificio, 2. Le denunce di variazione delle utenze preesistenti debbono essere si verifica' entro il 20 settembre successivo al giorno in cui la variazione di cui a precedenle art' 3. Le denunce di cui ai precedenti due comrni, nonch quelle di cessazione presso I'utficio comumodul in distribuzione 28, debbono essere compiiate esclusivamente suglr appositi
nale.

localr per i quali sia intervenuta una nuoSono cancellat d'ufficio coloro che occupino o conducano ln tal caso I'ufficio compilera la denunva denuncia dr utenza o ne sia stata accertata d'ufficio la cessazrone. motivo della canceliazione che a"'r decorrenza cra di cui al comma precedente con espresso richiamo al

4.

dal giorno precedente quello della nuova iscrizione 5. chi occupa o conduce pi locali in diversi fabbricati o piu aree tenuto sono i fabbricati o le aree.
ART. 35

a iare tante denunce quanti

LOTTA ALL'EVASIONE

1. per assicuiare
me segue:

il servizio coua effcace lotta all'evasione gli utfic comunali dovranno organizzare

A)

UFFICIO TRIBUTI: .1)

e di ualsiasi altro Dovra assrcurare la conservazione delle denunce di cui al precedente art.34 atto rilevante ai fini della tassa, n apposita "cartella del contribuente"; in apposito 2) La *cartella del contribuente, di cui al precedente numero 1 dovra essere conservata civica' ln apclassificatore, raggruppata per via, rn rigoroso ordine crescente della numerazione quali debbono essere posite sezioni del classificatore saranno raggruppate le .cartelle" per le apportate, per qualsiasi motivo, variazioni al ruolo; essere sem3) Dovra essere impiantato uno ..schedario del contribuente" le cui schede dovranno pre tenute in ordine alfabetico e dovranno riportare i dati principali relativi all'ulenza

B)

UFFICIO TECNICO:

1) Dovra assicurare all'ufficio trrbuti, ognr possibile collaborazione


C)
UFFICIO DI POLIZIA URBANA E AMMINISTRATIVA LICENZE E AUTORIZZAZIONI: del rrlascio dt

1) Dovra assicurare gli adempimenti di cui alla precedente lettera B) in occasione


qualsiasi nuova aulor\zzazione o licenza.

D)

UFFICIO ANAGRAFE:

con I'utficio 1) Dovr assicurare la tempestiva comunicazione, nelle forme che saranno concordate tributi, di tutti i moviment anagrafici influenti a fini della tassa.

comunale, dovranno asst2.Tutti gli uffici comunali, coordinati e sotto la responsabilita del segretario nonch di assstencurare, per quanto di rispettiva competenza, il massimo impegno alla lotta all'evasione,

za agli utent.

ART.30-CLASSIFICAZIONEDELLE'sUPhRFlclTASSABILI

TITOLO V

SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI

ART. 36 - ASSUNZIONE DEL SERVIZIO DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI speciali cos come sono definiti dall'art. 2,4'comma, Oe O.p.n. to si riporla:

1. ll Comune assicura, con la sua organizzazione;a richiesta, il servizio per lo smaltimento dei
1O

settembre .1982, n. g1S, che qui di segur-

rif iut

"l) rresidui derivan da lavorazioni induslriali; quelli derivanti da attivita agricole, artigianalr, commercalie dr serviziche, per quanila o qualit, non siano dichiarali assmilabiliai rtfiulr urbani; 2) i rifiuti provenientr da ospedali, case di cura ed affini, non assimilabili a queili urbant; 3) imateriali provenieni da demolizioni, costruziani e scavi;imacchinari e le apparecchtature detertorati ed obsoleti; 4) i veicoli a morore, rimorchi e simiti fuori uso e roro parri; 5) i residui dell'attivita di trattamento dei rifiuti e quelli derivanti daila depurazione degli eff luenli,.
2. il servizro con la propria organizzazrone, di provvedere drrettamente allo smaltimento. 3. Ai sensi dell'art. 10-bisdel D.1.31 agosto'1987, n,361, convertito, con modificazioni, nella tegge 29
ottobre 1987, n.441, come integrato dall'art. B del D.L. 2B novembre 1988, n. 511, convertito, con modificazioni, nella legge 27 gennaio 1989, n 20, debbono essere considerati rifiuti speciali, a tutti gli effetti, quellt derivanti dall'esercizio dell'impresa agricola sul fondo e relative pertinenze. 4. Sono esclusi da tale classificazione i localr desinatr ad abitazione del conduttore e/o proprietario del fondo ed ogni altro destinalo ad uso abitativo, i rifiuti dei qual restano classificati, ad ogni effetlo di legge, rifiut urban interni. 5. I rifiutispeciali provenientida strulture sanitarie pubbliche e private non assimilabiliairifiuti urbaniar sensi dell'art.3 dt D.M.25 maggio 1989, saranno smaltiir con le modalita di cui all,art. 1, commi Z-quinquies e seguenlr, del D.L. l4 dicembre 1988, n.527, convertito, con modificazoni, nella legge 1O febbraio 1 989, n. 45. ART. 37 - SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI
Resta fermo l'obbligo dei produttori di rifiuti speciali, ove il Comune non fosse in grado di assicurare

'

CORRISPETTIVO

1. ll corrispettivo dovuto per lo smaltimento dei rifiuti speciaii non potra mai essere inferiore a quanto sarebbe dovuto a titolo di tassa per i"rifiuti urbani' per tutte le superficitassabil e sar determrnato in relazione all'effettivo costo della prestazione, iv compreso quello per la drscarica. 2 Dal costo devono essere dedotte le entrate derivanti dal recupero e dal riciclaggio dei rifiutisotto forma di materialt o energia,
ART. 38

SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI - CONVENZIONE

1. Perotlenerelosrnaltimentodei rifiuti special dapartedel Comunegli inleressati dovrannoinoltrare domanda, in competente bollo, nella quale dovranno essere indicati: a/ le generalita complete del richiedente; b/ la descrizione dell'attivita da cui provengono i rifiuti speciali;
complesso drstinguendo quella in cui si producono irifiutl speciali da quella gia dichiarata ai fini della tassa; e/ la quantificazione dei rifiuti grornalieri (in metri cubr e quintali); f/ ogni altra notizia ritenuta utile dall'ufficio. 2. L'ufficio tributi, istruita la pratica, sentiti eventualmente gli interessati, proporr alla Gunta apposita convenzione alla stipula della quale sara dato corso solo dopo che la deliberazione di approvazione dello schema sara divenuta esecutiva. 3. ove non si ritenesse possibile I'assunzione del servizio ne sara data comunicazione aglr interessati mediante notifica della deliberazione assunta in tal senso dalla Giunta Comunale.

c/ I'ubicazione dei locali; d/ la superficie dell'intero

impianti di smaltimento dei riiiuti specialr vembre 1gBB, n.475, chiunque producaovvero siatitolare degfi quantil e la qualita dei rifiuti prodotti e smaltti. tenuto a comunicare alla regione o alla provncia delegata la
-t ;

1. Ai sens dell'art. 3 del D.L. g settembre

1.988, n. 397, convertito, con modificazoni, nella legge 9 no-

ART. 40 - VEICOLI A MOTORE, RIMORCHI E SIMILI


sarebbe fortemente 1. ouesto Comune, in relazione alla situazione locale, tenuto conto che il servizio dr raccolta comunale passivo o comunque non conveniente, non si avvale della facolta di istituire un centro 15,5" comma, del D.P.R. 10 settembre-1982' di vecolr a motore, rimorchi e simili, come previsto dall'art.

t
l1

r c

n.

raccolta per la demolidomande per I'eventuale rilascio di lcenza per la realizzazione dr centrdi la procedura propria della ltcenza prezione, l,eventuale recupero di parti e la rottamazione, ferma restando all'istruttria prevsta dal Regovista dal D.p.R. n. g15/1gg2; art. 15,40 comma, dovranno essere sottoposte lamento Edilizo.

9'15.

2.

Le

TILOLO VI

RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI

ART. 41 .- RtFtUTt TOSS|C| E NOCtVt


'1. Allo smaltimento dei rifiut tossici e nocivi dovranno sempre provvedere gli interessati produttori nel pieno rispetto delle disposizionr di cui al titolo lll del D.P.R1 10 settembre 1982, n. 91 5, nonch quelle partico-

lari previste dallo speciale regolamento comunale per laltutela igienico-sanitaria per lo smaltimento dei rif

iuti.

ART. 42

- OBBLIGO DELLA

DENUNCIA DEI LOCALI E DELLE AREE

fatto obbligo, ai titolari delle attivit producenti rifiutifossici o nocivi, di fare denuncia degli edfici e delle aree come previslo dal precedente art. 34. Nella stessa denuncia dovranno essere indicate le superfici complessive, quelle tassab!li e euelle non tassabili.
E

1.

TITOLO VII - CONTENZIOSO


ART. 43

. SANZIONI

CONTENZIOSO

1. Avverso gli atti di accertamento della tassa ammesso ricorso, a norma dell'art. 20 del D.P.R. 26 ottobre 1 972, n.638, all'lntendenza di Frnanza della Provincia. gior2. Contro le risultanze dei ruoli si puo ricorrere alt'ntendente di finanza entro sei mesi dall'ultimo

n. 1175, e successive modificano della pubblicazione a norma dell'art.2BB delT.u.F.L. 14 settembre 1931, 1" gennaio 1990 aisensidel zionied integrazionie dell'art.63 del D.p.R.28 gennaio 19BB n.43 rn vigore dal 1989, n.44.ll relativo provvedimento disoD.L. 12 dicembre lggg n.526, convertito dalia legge 10 febbraio

spensione definitivo.

ART. 44

. SANZIONI PER VIOLAZIONI

TRIBUTARI

quelle del presente violazioni delle disposizioni del T.U.F.L. riguardanti I'applicazione del tributo e n. 1175, modificato dall'art' regolamento sono punite a norma dell'art.296 del T.u.F.L. 14 settembre'1931, da applicare in sostituzione 56 della legge 2luglio 1g52, n.703. La misura deila sanzione amministrativa, 106 e'107 delr'u'L'c'P' dell,ammenda di cui al citato art.296 del r.u.F.L., nonch in applicazione degli artt. lire 500'000, .1g34, n.383, in quanto applicabili, va da un minimo di lire 10.000 ad un massimo di 3 marzo seltembre 1989' giusta il disposto dell'art. 113 della legge 24 novembre 1981, n.689 e dell'art.8 del D.1.30 1989' n. 332, convertito dalla legge 27 novembre 1989, n. 384, in vigore dal 29 novembre previste dall'art 292 2. ln caso di omessa o di infedele denuncia saranno applicale anche le sanzroni dei citato T.U.F.L., modificato dall'art. 5a Cella rtchtamata legge n 703'

1.

Le

-32-

TITOLO VIII

NORME TRANSITORIE E FINALI

\
so contrastanti.

ART.45 - NORME ABROGATE

1. Con I'entrata in vigore del presente regolamento bono abrogate tutte le norme regolamentari con es-

ART. 46

PUBBLICITA DEL REGOLAMENTO E DEGLI ATTI


a

1. Copia del presente regolarnento, a norma dell'art. 22 delia legge 7 agosto 1990, n. 241, sar tenuta disposizione del pubblico perch ne possa prendere vrsione in quaisiasi rnomento,
ART. 47

. ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO

'1. ll presente regolamento entrer in vigore dopo-l'espletamento del controllo da part del competente organo regionale di controllo (Co.Re.Co.) e la sua ripubblicazione all'albo pretorio comunale per 15 giorni consecutivi, munito degli estremi della deliberazione di approvazione e del provvedimento di esame da parte del Co.Re.Co., con la contemporanea pubblicazione, all'albo pretorio e in luoghi consueti, di apposito manifesto annunciante la detta affissione.

ART.48

CASI NON PREVISTI DAL PRESENTE REGOLAMENTO

1. Per quanto non previsto nel presente regolamento troveranno applicazione: a/ le leggi nazionali e regionalr; bl il regolamento comunale per la disciplina igienico-sanitaria del servizio di smaltimento dei cl il regolament comLnale di igiene; d/ il regolamento comunale di polizia urbana e rurale.

rifiuti;

coruLul--lF

Dr

ATELLo IALABRo
t
,,.

Provincio di Cosenza
- OR,IGINALE
Nu^"'1o
DEL

CON5IGLIO COMUNALE

4S

dal R'eg'

CO6NOME f ACUCCT
CTNO
COR.REALE LEPORE

FRANCEsCO
MARCO

5IMONE

MAR,INAR,O

ROSETTA. CAR.MINE
FRANCO

MEDA6LIA
PERRI
PUCCT

6ASPARE ELEONORA

ZA6ODO BRUNI BOSSIO


LEPORE

LUI6I
MlCHELE FENICE LUCA

NACCARATO

LILIANA

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PRE'ENTT

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AssENrr

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Dott' el'#;e se a del Segretorio 6en erale t con operro lo riunione r Sindaco, conslototo che gri intervenufi sono in numaro regore, dichiora ed invilq o deliberore sull'oggelto sopra indicqto'

'!r - '' I ossrsrenz

'

fetere gio'''an veurt

IL CONSTGLIO CGV{IINALI,
Regolamento per l'applicazione delia tlssa per lo smaltimento dei rifiuti urbani interni, approvato con deliberaziarLe C.C.N. 47 e1291A611994; Riohiamalo in particoiarel'art.30 ad oggetto "classificazione delie super-fici tassabili", in quanto non veniva prevista unataffaper le attvk agrituristiche;

Richiamato

il

dafoa?to':

' ;s

r' '

che, per quanto riguarda la disciplin della TARSU, nelia G.U. n. 300 del28 dicembre 20A7, stato pubblicato il prowedimento del direttore de||'Agenhia delleEntrate avente per oggetto

"Cornurucazione" pe'r'ia telematic4 all'Agenzia'de$e Entfatg dei dati aqisiti neil'attivit di gestione da parte dei soggetti ohe gestiscono, anche in concessione, il servizio di smaltimento dei rihut urbani"; detto prowedmento dspone, in sintesi, che dett soggetti ( comuni, consorzi, societ pubbliche, ecc,) comunichino ail'Agenzia deile Entrate i dati catastali identiflicativi deli'irrmobile cui attivato i1 servizio; ci al fine di contrastare efficacemente l'elusione e/o 1'evasione ne1 campo delie icnposte iminobiliari di competenza de1l'erario. Pertanto qecessario prevedere nel R.eglamentoiTARS{J c}re i contribuenti iogggtti al!'applaazione del triUi, at momento dlla presentazione delle denunce ( oi-iginarie o di variazione ) forniscano i dati catastali identificativi delf immobile oggetto delf imposizione; cio a1fine di permettere al Servizio Tributi'di adempiere a quanto previsto dal citato prowedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate;

di raccoita e smaltimento dei rifiuti nei confronti delle istituziooi scolastiche statali in quanto l'art. 33-bis delD.I-. n.24812O07, convertito con modificazioni nel1a Legge n .31/2008, ha stabilito che a decoirere dall'anno 2008 tre istitu.zioni scolastiohe statali non sono pi tenute a corrispondere ai Cornuni il corrispettivo d.el servizio di raccolta: recuper e srnaltimento dei rifiuti solidi urbani di cu aii'art. 238 del D.LGS. n. L52|2OB6 recante " Norms in materia ambientaie"; pirtanto, a decorrere dai coffente aillo, la tassa srnaltimento rifiuti solidi urbani non si applica piu ai locali occupati o detenuti da1le pr:riefie istitr.izioni. 11 Ministero dell Fubblica Istruzione corrisponder. direleamente al Comune, in proporzione alla consistenza della popolazione ssolastica, i corrispondenti importi riferiti all' espletameffo del suddetto servzio;
che a seguito dell'emanazione clelle nuove disposizioni su1 servizio

Dato atto: - che I'art. 52 dei D.Lgs. 446/97 attribuisce ai Comuni una potest regolamentare generale del1e proprie entrate, anche tributarie, saivo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e deil'aliquota massima dei singoli tributi, ne1 rispetto delle esigenze di semplificaziorie degli adempimenti dei contribuenti; Visto il parere del R.esponsabiie dei Servizio Finanziario e contabile ^1. o : astenuli / ; cantrari / Con voti: favorevoli:
DELIBER..A
rnSdificare 1'articolo 30, dei "Regolamento per i'applicazione della Tass{}er 1o smaltimeffo dei rifiuti solidi urbani iriterni", ne1 senso di stabilire che alla t-lassificaziote delle superfici tassabili veiiga aggiunta 1a categoia "Locali adibiti ad attivit Agrituristiche" stabitrendo che 1a tariffa sar di 1;30 a mq: 2. di prevedele nel Regolamento TARSU che i contribuenti soggetti all'applicaziote del tributo, al mornento delia presentazione delle denunce ( originarie o di variazione ) fornscano i dati catastali identif;catvi deli'mmoble oggetio dell'mposizione; oi al fine di
1.

'.

ni

dal citato prowedimento del pefmettere al Servizio Tributi di adem.oiere a quanto prb-visto Direttore dell'Agenzia delle Entrate; modifi cazioni nerla Legg'e n. r; -rt.1 s -bir dJ b.i, o. qer zoo7, converrito.bon J. scolastictre stadali non 3;lza1g,che ha stabilito che a decanere dai'ama 2008 le istituzioni del sewizto dirac.coh4 recupefo e scno pi tenute a corrispon dete aCon:uni il corrispettivo n'Norme in materia ambientale"; pertaro, la t-assa saltimento D.LGS. n. 15212006 recante pi, ai locali occr:pati o detenuti da1le predette i*ituzioni' rifiuti solicli urbani r"r ti "ppfiru l propclzione alla consisteaza della rna vefi conispo.sta direttament. l Co*rr"*,. in tf"titi all'espletamenlo del suddetto popolazion" u"oturtlu, i""*rp""aenti imp*i servizio;

;t;;;;6

roposta di deliberozione (orf. 49, commo pe[-t-e REooLARrrAi TECNICA 5i esPrime Paere
sullo

1D

s. ?67 /?O)Q

DEL 5ERVTZIO

PEE UA NEGOLARITA. CONTA

5i ottesta lo coperturo f inonziorio oll' intervenlo di bilancio

IL

RE5PON5ABTLE DEL 5ERVIZIO

vienz letto, approvoto z f irmoto' s'ci soltoscr Del che il presenle verbole, chz

IL
Dotf
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SE6R

TO 6ENERALE

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CUCCT.

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La presenle divenulo esacutivo:


per che reso immed iotomente esecutivo

o seguito di Pubblicoziona dol

ol

IL

5EGRETARIO