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REGISTRAZIONE TRIBUNALE AVEZZANO 141/1998 Direttore responsabile: ANGELO VENTI Redazione: LOC.

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Lisola (pedonale) che non c


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NUMERO ZERO / 17 NOVEMBRE 2012

ANTIDOTO ALLA DISILLUSIONE


fa si nostra Pi di trentannibuonaregistr, nella la scozona come in parte dItalia, perta delle problematiche ambientali, una esplosione virulenza di interesse in grado di raggiungere e coinvolgere, per la prima volta, larghi strati di opinione pubblica. A met degli anni novanta, una brusca ritirata, un riflusso che ha confinato il tema ambiente ad ornamento della vita della citt, marginalizzato dal patto di potere stretto, dalle stesse cordate che ancor oggi sopravvivono e vediamo allopera, intorno al cemento, da politici e costruttori. Oggi, che i risultati della unidimensionalit dellapproccio sono sotto gli occhi di tutti, senza demonizzare alcuno, crediamo sia giunto il momento di un ritorno di attenzione e di analisi verso alcune criticit ambientali di Avezzano, non pi eludibili. Gli scritti qui presenti costituiscono un primo tentativo di affrontare, con un riepilogo dei fatti ed unanalisi, la dibattuta questione dellisola/area pedonale (gi che per indicare quella zona del Quadrilatero vi siano pi termini). Sefora Inzaghi

Un riepilogo dei fatti


1996 Adozione del P.U.P. (Piano Urbano Parcheggi) ex L. 122/1989 da parte della Giunta Spallone. Vengono creati oltre 2.000 posti auto al centro, contraddicendo la logica della legge Tognoli, che impone la dislocazione dei parcheggi fuori dal centro. Contestualmente vengono ridotti i marciapiedi, giudicati eccessivamente ampi, e vengono distrutti filari di alberi imponenti, sostituiti dal cemento oppure da alberelli rachitici. Il P.U.P. viene adottato senza che alla base ci sia un valido Piano del Traffico ex art. 36 del Codice della Strada. Insomma: un intervento irrazionale al di fuori di qualsiasi logica pianificatoria e che attira traffico in centro. Lopposizione delle Associazioni ambientaliste cittadine non riesce a bloccare lo scellerato piano. 1997 Con il voto pressoch unanime di maggioranza e minoranza il Consiglio Comunale adotta con la deliberazione n. 44 del 14/06/1997 la Variante generale al P.R.G. (c.d. Variante Spallone). La variante verr approvata con Delibera del Consiglio Provinciale n. 93 dell11.12.2000 e infine pubblicata sul BURA il 14 febbraio 2001. SEGUE ALLE PAGINE 2-3-4

LISOLA (PEDONALE) CHE NON CE

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E un altro colpo mortale per la vivibilit della citt perch consente di edificare dove erano previste aree verdi e zone agricole, aumenta gli indici edificatori in modo generalizzato. La zona retrostante lo scalo ferroviario, adiacente al Terminal ARPA e al complesso ex Saila avrebbe dovuto essere zona di verde, di servizi e di parcheggi scambiatori, e viene invece trasformata in zona edificabile dove costruttori di tutti gli orientamenti politici costruiscono i loro manufatti di cemento. Sembra incredibile ma anche questa zona non centrale diventa congestionata dal traffico. Si cancellano le previste aree di parcheggio di scambio al servizio dei cittadini che vorrebbero lasciare lauto ai margini del centro. Lunico aspetto positivo del Piano Regolatore di Avezzano risiede nella disposizione delle Norme Tecniche di Attuazione (art. 7.1.11) che prevede la creazione di tre aree pedonali in alcune Aree della citt che rivestono particolare interesse architettonico-urbanistico, e preminente interesse pubblico. In particolare esso prevede: 1) la pedonalizzazione di Piazza Matteotti, Corso della Libert, Piazza Risorgimento, Via Marconi (c.d. asse diagonale della citt); 2) la creazione di un Parco pubblico Piazza CastelloVilla Torlonia, con previsione di riaccorpamento e pedonalizzazione dellarea del Castello e dellex ONMI; 3) la pedonalizzazione di Via Corradini nel tratto compreso tra Via Garibaldi e Via Mazzini (c.d. asse trasversale). Tale previsione rimasta completamente inattuata in ogni sua parte. Si afferma nel corso degli anni labitudine di consentire la pianificazione attuativa frazionando gli standard e le zone verdi. Di fatto questi servizi scompaiono, e quartieri sorti senza servizi, senza piazze e marciapiedi (ad es., Pulcina, Barbazzano) peggiorano ulteriormente il loro stato. 1999 Incarico alla Ingegneria dei Trasporti S.r.l. per la redazione del Piano Generale del Traffico Urbano previsto dallart. 36 del Codice della Strada. Primi anni 2000 (Giunta Spallone) Viene chiusa per un breve periodo il tratto di Via Corradini adiacente Piazza Risorgimento, ma la miniisola pedonale dura poco sotto le rimostranze delle associazioni di categoria (che gi allora paiono nutrire una decisa avversione verso il pedone). Viene inaugurata unisola pedonale estiva serale, che quotidianamente ha inizio alle ore 19,00 e si protrae sino all1,00. Viene inaugurata inoltre unisola pedonale stabile, per

tutto lanno, il sabato pomeriggio-sera e lintera domenica. Anni 2000 (Prima e seconda Giunta Floris) Nel 2002 lARTA conduce una campagna di monitoraggio della qualit dellaria e riscontra una situazione pessima, con altissime concentrazioni di inquinanti. Nel giugno 2002 viene consegnata dalla IT S.r.l. al Comune la prima relazione propedeutica alla redazione del PGTU (Analisi della situazione Attuale). Nellottobre 2002 viene consegnata la seconda Relazione (Definizione di massima di scenari futuri alternativi e loro valutazione) che simula i risultati attesi dallapplicazione di diverse strategie di intervento (Zona a Traffico Limitato; Zona a Traffico Pedonale Privilegiato; Aree pedonali; potenziamento trasporto pubblico; circolazione a senso unico sullanello viario di contorno al centro; tariffazione parcheggio; etc.). Nel luglio 2003 viene consegnato il Piano Generale del Traffico Urbano, che prevede una campagna di informazione, e che ribadisce che il problema principale di Avezzano dato dalluso abnorme del mezzo a motore privato. Ma negli anni successivi linformazione scarseggia. 2003 e seguenti Lisola pedonale temporanea del week-end subisce un progressivo ridimensionamento: inizialmente essa era stabilita per il sabato sera e per lintera giornata di domenica: poi solo per la domenica; infine solo per la domenica pomeriggio. Non si fa assolutamente nulla per attuare le disposizioni delle N.T.A. che prevedono le tre isole pedonali stabili. Non si fa nulla per attuare le disposizioni del PGTU che prevedono la necessit di disincentivare il traffico veicolare privato e in particolare di eliminare il c.d. traffico parassitario. 2006-2007 Vengono realizzati dossi con la funzione di traffic-calming, e viene istituita una Zona a Traffico Pedonale Privilegiato al centro. Si continuano a ristrutturare le strade e i marciapiedi (per ultima Via Fratelli Rosselli) in senso sfavorevole ai pedoni: vengono ridotti i marciapiedi per creare posti auto a lato delle carreggiate stradali. Leffetto di questo modus operandi evidente: viene resa la vita pi difficile ai pedoni e per altro verso la creazione di nuovi posti auto in centro attira altro traffico. Nel frattempo viene attuato un vero e proprio sacco urbanistico del Centro e delle Periferie mediante le grandiose cubature e possibilit edificatorie previste dalla Variante Spallone. Si susseguono a ripetizione altre Varianti urbanistiche che peggiorano ulteriormente la situazione urbanistica.

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2009 Il PGTU del 2003 scaduto, avendo durata biennale. N sono stati adottati i piani particolareggiati del traffico urbano (PPTU), intesi quali progetti di massima per lattuazione del PGTU, relativi ad ambiti territoriali pi ristretti, e i piani esecutivi del traffico urbano (PETU), intesi quali progetti esecutivi dei Piani particolareggiati del traffico urbano. Tuttavia la Giunta Floris pensa di poter attuare un singolo intervento del PGTU del 2003 (anche se scaduto): il famoso anello a senso unico Via XX Settembre-Via Montello-Via Monte Velino-Via Roma. Viene chiesto alla IT S.r.l. di redigere uno studio trasportistico riguardante lanello a senso unico. Questo viene consegnato nel maggio 2009 (Relazione finale sul senso unico di marcia Anello Stradale: Via XX Settembre-Via Montello-Via Monte Velino-Via Roma). LAssessore Stefano Gentile dichiara che lanello a senso unico verr accompagnato da una ZTL nelle vie interne del Quadrilatero. Nello stesso anno vengono creati in modo del tutto irrazionale altri 300 posti-auto a raso nel centro di Avezzano (in Via F.lli Rosselli, Via Mattei, Via Salto, Via Roma). Ovviamente a scapito di pedoni, biciclette, etc. Lo stesso anno viene adottata la Delibera di Giunta 180/2009 che istituisce lisola pedonale su Corso della Libert sulla scorta di un accordo tra lassessore e le associazioni di categoria. Ma presto le associazioni di categoria cambieranno idea e imporranno il loro diktat contrario a ogni ipotesi di pedonalizzazione. 2010 Nel mese di gennaio viene attuato il senso unico di marcia sul c.d. Quadrilatero a senso unico Via XX SettembreVia Montello-Via Monte Velino-Via Roma senza ZTL. Via Corradini e Via Bagnoli divengono di fatto arterie di scorrimento e iniziano a fungere da assi urbani. Il WWF fa ricorso per conseguire lattuazione della Delibera 180 che prevede la chiusura di Corso della Libert e vince al TAR. LAmministrazione elabora un piano alternativo che prevede la chiusura di una parte di Via Corradini, una parte di Via Veneto, di Via Cataldi, di Corso della Libert. Viene intavolato un gruppo di lavoro cui partecipano le Associazioni ambientaliste e le Associazioni di categoria dei commercianti. Ma non se ne fa nulla: le Associazioni di categoria continuano a dettare la loro linea al Comune. 2011 Il WWF chiede la nomina di un Commissario ad acta affinch attui la sentenza 671/2010. Viene emanata una seconda sentenza che condanna il Comune. Nellanno 2011 abbiamo almeno tre episodi rilevanti:

1) si scopre che il giorno prima di Capodanno la Giunta ha deliberato la vendita del Complesso scolastico che ospita le Scuole Corradini-Fermi (delibera n. 375 del 30.12.2010). La cittadinanza si oppone in modo fermo. Viene proposto un ricorso davanti al TAR da Italia Nostra e da decine di cittadini. La delibera n. 375 viene ritirata. 2) una Societ umbra propone un asserito progetto di riqualificazione del centro mediante la costruzioni di parcheggi sotterranei (c.d progetto Luccioni). Gli organi del Comune affermano che sarebbe un intervento di ampio profilo. Le associazioni ambientaliste e i cittadini eccepiscono affermando che solo un progetto speculativo che farebbe sparire 2 piazze e attirerebbe altro traffico al centro. Il progetto fallisce in modo eclatante perch il Consiglio Comunale nel mese di ottobre 2011 non raggiunge il numero legale. 3) viene adottato il c.d. Piano Strategico Avezzano-Celano della Societ Ecosfera. Anche questo conclude che ad Avezzano circolano troppe automobili, e che le politiche sono di segno opposto a quelle seguite dappertutto, perch incoraggiano il traffico veicolare privato. Nel mese di novembre le Associazioni di categoria dei commercianti chiedono la soppressione dellisola pedonale domenicale nel periodo delle feste natalizie, e la sospensione del ticket parcheggi. Il Comune esegue il diktat, nonostante le proteste dei cittadini. 2012 Il giorno prima dellarrivo del Commissario ad acta incaricato di attuare la Delibera n. 180/2009 la Delibera viene sospesa dalla Giunta, il 7 gennaio 2012 i giornali titolano Stop alla delibera e ricorso al Consiglio di Stato. Il Consiglio di Stato dichiara inammissibile il ricorso in appello del Comune, per cui divengono definitive e irreversibili le sentenze 671/2010 e 672/2011. Vengono effettuate opere sulle vie del Quadrilatero che rendono definita la nuova viabilit. Durante la campagna elettorale molti candidati affermano che aboliranno il senso unico sullanello in caso di loro elezione. Dopo le elezioni del maggio 2012 si insedia la Giunta tecnica capeggiata dal nuovo sindaco Di Pangrazio. Viene soppressa, senza alcuna spiegazione, la c.d. Zona a traffico pedonale privilegiato, e la limitazione 30 Km/H nel centro. Viene restaurata lisola pedonale lintera domenica ma lillusione dura un attimo. Dopo un paio di settimane viene restaurata lisoletta per sole 5 ore a settimana (la domenica h. 16-21). Vengono promesse domeniche ecologiche, con biciclettate a chi chiede solo meno autovetture in giro. Lisola pedonale SEGUE A PAGINA 4

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estiva serale slitta ancora di orario e viene quindi ridotta ulteriormente, sempre sotto la spinta delle associazioni di categoria. Nel 2004 iniziava alle 19,00, nel 2008 alle 20,00, nel 2009 alle 20,30 e nel 2012 alle 21,00. Inizialmente si promette lestensione sino alle 2,00, poi la si accorcia sino all1,00 e infine alle 24,00. Nelle domeniche estive viene chiuso al traffico il tratto della SS 83 che porta al Santuario della Madonna di Pietraquaria sul Monte Salviano. 2 agosto 2012: il Centro titola: Addio Anello a senso unico su via Monte Velino. Nellarticolo si afferma che il Comune sarebbe pronto a ristabilire il doppio senso sullanello. Diventa un luogo comune per la citt affermare che i negozi su Via Monte Velino hanno chiuso a causa dellanello a senso unico. Riemerge, e cosa peggiore trova referenti autorevoli la bizzarra idea secondo cui lisola pedonale pu essere revocata a seconda delle condizioni meteorologiche. Non viene stabilito qual la quantit di precipitazioni richiesta per la revoca dellisola, chi competente ad accertare, a decidere. La delibera n. 333/2012 del 3 ottobre 2012 ripropone la mini-isola della domenica pomeriggio (h. 16-21), unisola pedonale il venerd e il sabato sera (h. 21-24) e una mini-chiusura sperimentale il sabato pomeriggio tra le 17 e le 24 per poche decine di metri di strade. Le Associazioni di categoria emettono comunicati roboanti e trovano uno spazio inaudito sui quotidiani incolpando i poveri pedoni e le famiglie di volere il loro fallimento. Luned 22 ottobre 2012: sulle pagine locali di un noto quotidiano viene pubblicato un articolo dal seguente titolo Il Sindaco annuncia la fine della sperimentazione: niente isola in centro nei mesi invernali, preannunciato da una mega-locandina. Secondo larticolo il Sindaco avrebbe decretato in forma ufficiosa la fine dellarea pedonale in inverno dopo il convegno sul rischio sismico allHotel Principe. Non intervengono n smentite, n conferme ufficiali. Sabato 27 ottobre 2012: piove e non viene attuata la chiusura al traffico prevista dalla Delibera n. 333/2012. Via Corradini assediata da un serpentone di auto puzzolenti che si muovono a passo duomo. Chi va a piedi costretto a fuggire non dalla pioggia (una semplice pioggerellina), ma dallo smog. Nei sabati successivi viene confermata la disapplicazione di fatto della Delibera n. 333/2012. Novembre 2012: scompare anche il cartello che annunciava lisola pedonale il venerd e sabato ore 21-24. Viene annunciata la chiusura del crocicchio Via Corradini-Via Cataldi-Corso della Libert nel periodo di Natale (7 dicembre, 6 gennaio) durante la presenza del mercatino in Piazza Risorgimento. 6 novembre: un pugno di rappresentanti di associazio-

ni di categoria (alcune delle quali puramente virtuali, senza alcun associato ad Avezzano) si riunisce presso il Centro Servizi Culturali e affermano che i loro affari vanno male a causa dellisola pedonale (in realt mai esistita). Di seguito annunciano quello che lAmministrazione pu e quello che non pu fare, a loro detta: i padroni della citt. Il 16 novembre le testate giornalistiche parlano di Isola pedonale condivisa in citt. Comune e associazioni di categoria avrebbero trovato infatti un accordo per ridurre lisola natalizia da 30 giorni a 6 giorni: non pi dal 7 dicembre al 6 gennaio, ma solo dal 25 al 31 dicembre. Un noto quotidiano on line riferisce: per andare incontro alle richieste dei commercianti, preoccupati per le vendite, lamministrazione guidata dal sindaco Giovanni Di Pangrazio, ha dato lok alla richiesta di mantenere aperto il centro fino al 24, ultimo giorno dei grandi acquisti, quando larea della cosiddetta Crocetta verr chiusa sino a Capodanno. Alcune notazioni: il fatto che si parli di isola condivisa sottintende lidea che gli unici interlocutori del Comune siano i commercianti, dato che ambientalisti e cittadini non sono stati interpellati in nessun modo. I commercianti hanno riportato una vittoria secca per due motivi: in primo luogo perch i giorni previsti per la mini-isola sono stati ridotti in modo drastico; e soprattutto perch il Comune ha accolto lantiquata idea che il commercio abbia bisogno di traffico e smog per sopravvivere. Un altro Natale tra lamiere e smog attende i poveri pedoni ad Avezzano. Nel frattempo le sentenze dei Giudici Amministrativi e lart. 7.1.11 NTA continuano a essere lettera morta. *** Tirando le fila del discorso, i fatti parlano da soli: mentre in tutte le citt delloccidente civilizzato, e anche nelle cittadine del centro-Italia simili ad Avezzano, si attuano politiche che mirano ad un miglioramento della qualit della vita mediante un aumento delle aree verdi, lampliamento dei marciapiedi, la creazione di zone ciclopedonali e Z.T.L., nel capoluogo marsicano continuano a imperversare politiche che rendono la vita pi difficile per pedoni, famiglie e ciclisti e che hanno leffetto di attirare le auto in centro. Le solite lobbies continuano a scrivere lagenda della Amministrazione, e la creazione di aree pedonali rimane una chimera... Risultato: il traffico veicolare stritola sempre di pi il centro di Avezzano, quotidianamente ingolfato di automobili, e lintera citt. I negozi continuano a chiudere anche se lisola pedonale non esiste: la loro crisi ha ben altre cause. Collettivo Quadrilatero

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Unanalisi
DI GIUSEPPE PANTALEO

o avuto sotto gli occhi di recente, il primo pezzo che io ho scritto sul traffico ad Avezzano (1983). Il numero degli argomenti in esso trattati, inferiore a quello dei miei numerosi scritti sul tema negli ultimi 2-3 anni. Mi sono impoverito o sono divenuto monotematico con let? La risposta : n luno n laltro. Io allora (con altri) andavo allattacco e davo la linea. Oggi (con altri) gioco di rimessa. Non scrissi niente desplosivo: era un riassunto di quello che avevo appreso alluniversit. Nei corsi universitari sinsegna ancora a ragionare in termini danalogia idrodinamica: il traffico cittadino come lacqua in una vasca. (Impiego meno tempo con un tubo di scarico largo 5 cm che con uno di 4 o di 2, volendo svuotare una vasca piena dacqua). Era la prima volta che si parlava pubblicamente di traffico da noi, questo s. Nei corsi durbanistica sinsegnava che il traffico era un effetto, un sintomo. Faccio un esempio ma la realt pi complessa. In una citt con un centro storico e 4 quartieri, sono collocate 5 farmacie, 5 negozi dabbigliamento e 5 supermercati al

centro o in un unico quartiere. Il volume degli spostamenti (traffico) che produce una situazione del genere, inferiore se ciascuna parte della citt ospita una farmacia, un negozio dabbigliamento ed un supermercato. Simpara a distinguere un problema del traffico da ci che non lo , si costruiscono scale di priorit nel trattare le disfunzioni, in determinati corsi. Una velocit commerciale di 120 km/h in un tronco autostradale un problema mentre lattesa di mezzora per pagare al casello il pedaggio della stessa arteria, non lo . (Per avvicinarci allattualit). Nelle due ultime grandi nevicate (2010, 2012), era saggio sgombrare le strade che portavano ai servizi essenziali, poi quelle che collegavano le aree produttive (Fucino, Nucleo industriale) allautostrada di l delle singole competenze , in ultimo la via che porta... al beauty center per animali. E stato un atto dissennato pulire prima la carreggiata (corsia + parcheggi) anzich i marciapiedi perch in quelle condizioni, andare a piedi il modo pi efficace per spostarsi. Il nuovo, lattualit ha vec-

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UNANALISI

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chie radici. Non difficile risalire alle fonti del pensiero che fanno scrivere perle del tipo: c una emergenza traffico che va ben al di l della questione-isola pedonale Maurizio Cichetti, Non di sola isola vive..., in TerreMarsicane 8 ottobre 2012 o che lanello a senso unico ha fatto chiudere alcuni negozi di via Monte Velino o che lisola pedonale allontana i clienti dei negozi del Quadrilatero. E sufficiente scorrere la relazione del Programma urbano parcheggi (1996). In essa, sono espresse delle opinioni sul traffico avezzanese. E un fatto che i pensieri di P. Cattivera, R. Capodacqua e G. Ruscitti hanno fruttato 2.050 nuovi posti-auto al centro. (Il Quadrilatero contava 1.420 posti-auto, al tempo di M. Spallone). Ladozione di tale misura riuscita a garantire anche la fluidit del traffico veicolare, secondo le intenzioni dei progettisti? La risposta : No! Richiamare altro traffico automobilistico al centro senza aggiungere molti chilometri di nuove corsie nel Quadrilatero non poteva che peggiorare lo stato di congestione esistente: rientra nellordine delle cose. Mancava lo spazio per ricavare nuove corsie per le automobili: non si potevano buttar gi gli edifici. Lora di punta si dilat in poco tempo. La relazione interessante (io la trovo esilarante, a tratti) perch mescola per la prima volta elementi eterogenei con il traffico: si costruiscono parcheggi per evitare la sosta selvaggia, per scongiurare che le radici dalcuni alberi danneggino il manto dei marciapiedi; si restringono i marciapiedi per la loro: dimostrata inutilizzazione, p. 2. Non ho partecipato alla vertenza che ha visto contrapposti 14 tra associazioni e partiti locali da una parte e il Comune dallaltra. Io avrei puntato pi che sugli alberi da abbattere, sul rapporto tra obiettivi e mezzi. Questo smembrare un fatto complesso e pensare di poter trattare le singole parti indipendentemente dalle altre, disastroso per il sentire comune. La rituale richiesta di nuovi parcheggi, da parte delle associazioni dei commercianti e degli artigiani deriva da ci. E oscurantismo che andava risparmiato alla citt non fornendo una sponda politica o sulla stampa a certe bislacche rivendicazioni. (Parte dal Pup, lattuale congestione del traffico). In un sistema clientelare come il nostro non si disperde nulla e cos si concede unisola pedonale o un giardinetto in periferia o una giornata a tema a chi ci ha attaccato in precedenza. Ad Avezzano c la consuetudine di sospendere la chiusura pomeridiana domenicale del traffico, nel mese di dicembre. Il Comune accontenta in tal modo le associa-

zioni dei commercianti che ne fanno richiesta perch ci consente una maggior affluenza dautomobili al centro per gli acquisti di Natale (21-24 dicembre, da tradizione). La chiusura per s ritenuta una sciagura per i loro affari: sempre cos? Ho notato che nessuna di esse storce la bocca quando un suo iscritto chiude un pezzo di strada o quando sono le stesse associazioni di categoria a collaborare alle isole pedonali: in quel caso loccasione per fare: quattro passi in allegria tra suoni, sapori e saperi. (Gli avezzanesi considerano carta straccia il Prg e non ne discutono. Io mi adeguo e aggiro il principale strumento urbanistico di una citt che, nel nostro caso, contiene preziose indicazioni). S discusso molto di traffico urbano nel 2010. Loccasione stata quella della costruzione dellanello a senso unico. La misura in realt fa parte del Piano generale del traffico urbano (IT Ingegneria dei Trasporti srl, 2003). Tale piano stato inizialmente spezzettato e attuato (tuttora) in parte; gli avezzanesi lo ignorano nonostante io nabbia trattato diffusamente in quel periodo. Si scorgono a prima vista le differenze tra Pgtu e Pup: nel primo sono presenti dati, grafici tabelle e software per le simulazioni. I due strumenti operano su piani diversi ed interessare osservare le intersezioni. Si possono annotare delle contraddizioni, ad esempio; alcune sono facili da scorgere mentre altre no e proprio quelle pi difficili da scovare fanno capire che i due Piani contrastano tra loro. Mostro giusto due esempi. 1) Nel Pup (1996) scritto a un certo punto: Non stato possibile e n realizzabile, individuare parcheggi di interscambio esterni al centro urbano, p. 5. E scritto in corsivo e riveste quindi una certa importanza nelleconomia della relazione. Gli estensori in una societ a chiamata diretta come lavezzanese, non sono essi dei semplici liberi professionisti: la loro parola la pura verit. Nel Pgtu (2003) sincontra: Nel breve-medio periodo necessario, altres, realizzare: [...] parcheggi di prossimit al Quadrilatero, per alleviare la pressione della sosta allinterno di questarea, ed un parcheggio per i pendolari presso Piazza Kennedy, p. 9. Pu interessare che progettisti del posto non trovino spazi per costruire parcheggi dinterscambio mentre uno studio di Roma invece s, alcuni anni dopo e con la citt che cresciuta.A me preme maggiormente il fatto che esistono due documenti pubblici, ufficiali che presentano una o pi parti in contraddizione. 2) Bisogna ricavare secondo il Pup dei nuovi par-

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cheggi nel Quadrilatero per via dei: numerosi uffici, di scuole superiori, di istituti bancari, di strutture sanitarie, di collegamenti ferroviari interregionali, di una specialistica attivit terziaria, etc, p. 2. Lo studio preliminare del Pgtu (2002, 2.1) definisce una serie di grandi attrattori (Arssa, Asl, Inps, Poste italiane, Casa di cura Di Lorenzo, Casa di cura Santa Maria non c pi , il Nucleo industriale; le scuole sono citate a parte) e ne fissa in modo quantitativo il flusso di traffico minimo. (Posso inserire il numero dei lavoratori dellospedale Santi Filippo e Nicola in una formula o in un algoritmo per avere un nuovo dato al contrario, non riesco ad infilare specialistica attivit terziaria o collegamenti ferroviari interregionali). E facile rilevare che: a) una parte dei grandi attrattori (anche i maggiori) situata fuori del Quadrilatero, b) non considerato rilevante lapporto dattivit come il commercio, la libera professione, lartigianato, il lavoro autonomo. Si legge nello stesso studio preliminare a proposito di uno dei settori trascurati in precedenza, a pag. 18: Nellarea avezzanese, il principale polo di attrazione per acquisti localizzato sulla Tiburtina Valeria, fra Avezzano e Cappelle dei Marsi. La contraddizione meno palese in questo caso ma ha degli effetti devastanti sullimmaginario locale costituito per lo pi di sogni ad occhi aperti, leggende e allucinazioni collettive. I dati del Pgtu fanno sbiadire limmagine della metropoli, della caput Marsorum. In breve: Dai dati dellora di punta della mattina si deduce che gli spostamenti che daAvezzano vanno verso lesterno equivalgono quasi quelli attratti, p. iii. Il piano in questione ben fotografa una citt spaccata in due dalla ferrovia e la raccomanda come una delle priorit: Nel breve-medio periodo necessario, altres, realizzare: un nuovo sottopasso ciclo-pedonale della ferrovia in prossimit della Stazione, per collegare in maniera adeguata, la parte Nord di Avezzano con il centro, p. 9 (2003). Durante lultima campagna elettorale, il tema stato ripreso in modo fumettistico da P. Rubeo (Udm) e da I. Cipollone (Pdl): il canale c, va solo adeguato. (Si costruisce una nuova corsia dellautostrada a fianco di quelle esistenti, non ci sinventa un altro tracciato). Al posto di A. Floris, io avrei chiesto uno studio supplementare per meglio individuare il flusso di traffico parassitario che attraversa la citt. Mi spiego: da dove proviene la massa preponderante di quel 12% dautomobili, che vede il nostro nucleo urbano come un inciampo? Vallelonga, Celano, Tagliacozzo, Sora? C bisogno di eliminare il pi possibile il traffico dattraversamento e di migliorare quello di penetrazione. (Non un rimprovero a Floris, il mio). Le ferree certezze degli avezzanesi sulla loro citt non

sono state invece minimamente scalfite dai dati, dalle analisi e dai grafici del Pgtu. Essi continuano a pensare che il Quadrilatero (negozi, uffici, condomini, case vuote da decenni) attiri flussi di traffico in quanto tale. Lanello a senso unico? La costruzione stata generalmente avversata e irrisa dai miei compaesani; ne hanno discusso a modo loro La raillerie [presa in giro] e il persifflage [punzecchiare laltro], cose s poco proprie della conversazione altrove, occupano e formano tutto quel poco di vera conversazione che vha in Italia. Quest lunico modo, lunica arte di conversare che vi si conosca, G. Leopardi, Discorso sopra lo stato presente dei costumi deglitaliani. Nessuno ha confrontato la promessa progettuale (fluidificazione del traffico lungo il tracciato) con ci che successo in seguito. Le automobili marciano alla massima velocit consentita, comera prevedibile. Il bordo del Quadrilatero una striscia non ingorgata dentro la zona maggiormente congestionata di Avezzano. Il 31 maggio 2010, il comandante della Polizia locale Luca Montanari licenzia: Studio di fattibilit di una area pedonale nel centro di Avezzano. S parlato ben presto e nuovamente di questi temi in seguito ad un ricorso al Tribunale amministrativo regionale di WWF-Abruzzo e di un privato cittadino. Gli avezzanesi pi accorti scoprirono che la giunta comunale aveva licenziato una delibera che istituiva unisola pedonale lungo corso della Libert. (Non ricordando male n il sindaco e n lassessore allAmbiente, hanno ricevuto formale richiesta dellistituzione di unisola pedonale da parte di singoli o dassociazioni, nelle settimane o nei mesi precedenti la delibera 180/2009). Perdonate adesso unauto-citazione coeva, che mi consente dabbreviare: Lanno passato, il Comune dAvezzano ha approvato una delibera, composta di 12 articoli, dal titolo: Prime misure di riqualificazione del centro storico della citt diAvezzano, attraverso listituzione di unarea pedonale su corso della Libert ed altre iniziative a favore del commercio 8 giugno 2009, n. 180. (Cito i primi due articoli: individuare e delimitare ai fini di cui allart. 7, comma 9, del codice della strada approvato con D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, come Area Pedonale, quella costituita dal corso della Libert e stabilire come permanente 0-24 e per tutti i giorni della settimana, il periodo di validit temporale durante il quale allinterno della predetta area pedonale laccesso e la circolazione restano limitati. SEGUE A PAGINA 8

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17 NOVEMBRE 2012 - NUMERO ZERO

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Larticolo 10 della delibera, cos recita: Di battezzare liniziativa: corso della libert veicoli fuori, pi liberi dentro). [...] Segnalo anche che il tratto di corso della Libert, che parte dal bordo della Ztpp (via mons. Bagnoli) [la Ztpp stata, in seguito, revocata] e giunge a piazza Matteotti, interessato dal Percorso Borgo Pineta-Pulcina (pista ciclabile), prevista dal Pgtu del 2003. Il ricorso, fu accolto dal Tar e il Comune si trov a dover applicare una legge che esso stesso aveva emanato, ma che non aveva rispettato. Lamministrazione Floris come si comportata, a questo punto? Essa si mossa su due piani provando ad aggirare (rilanciando) lostacolo isolapedonale (progetto Luccioni) ed impugnando la sentenza del Tar (672/2011)... uscendo sconfitta in entrambe i casi. (Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso del Comune dAvezzano il 15 maggio 2012. Punto). La strategia del Comune cambia. Non vero che non si vuole attuare lisola pedonale: bisogna fare le cose per bene altrimenti meglio lasciare le cose come sono; non ci contrapponiamo agli ambientalisti, ecc. Tali concetti saranno ripresi da Confesercenti (2011) e Confcommercio (2012). Il progetto Luccioni propone una sorta di Zona a traffico limitato al posto dellisola pedonale, non solo. Entra in scena un parcheggio interrato a piazza G. Matteotti (260 posti) ed uno (100 posti a livello del piano stradale) a piazza dei Martiri di Capistrello, sovrastato da un edificio. La societ che gestisce i parcheggi, oltre a gestire i posteggi a pagamento esistenti e quelli in progetto, pu far crescere larea delle strisce blu. (Diverr anche proprietaria delledificio su piazza dei Martiri di Capistrello). Sono questi i termini del progetto di convenzione con A.J.Mobilit, che dovr portare a termine tutta loperazione. La faccenda finisce male perch il sindaco non riuscir a farla approvare dal Consiglio comunale per le defezioni nella sua maggioranza. Tornando a casa leggo une-mail di un amico che minforma: Il consiglio comunale di questa sera saltato per mancato raggiungimento del numero legale. Per la giunta comunale s trattato solo di un cavillo giuridico. Hanno vinto gli ambientalisti, lopposizione e non solo loro ha giovato enormemente una raffica di diffide inviate ai consiglieri comunali e tre esposti. Il sindaco non si rassegna: Il fatto stesso di aver toccato tasti rivoluzionari ed esplosivi per la citt ha

rappresentato un momento di discussione importantissimo che ha gettato le basi per una diversa concezione dellisola pedonale D. Ranieri, Floris: ho cambiato la citt, in il Centro 25 marzo 2012. Floris registrer dopo lanello a senso unico e il progetto Luccioni, unaltra spaccatura nella sua alleanza di governo con la costruzione di parte della pista ciclabile Nord manca in essa, il tratto pi importante che la collega al sottopassaggio della stazione ferroviaria. Non andava costruita, a dire di qualche membro della maggioranza. Racconta niente di nuovo la cronaca degli ultimi tempi. Il Comitato dei commercianti di Corso della Libert attacca Dario Raglione (Cmsm) per il suo consenso alla delibera 333/2012 del 3 ottobre (Area pedonale - invernale), anzich la giunta comunale che lha approvata 16 ottobre. Confcommercio ripete il mantra dellassenza di contrapposizione con gli ambientalisti. (Ci mancherebbe: loro rappresentano interessi particolari, mentre gli ambientalisti interessi diffusi). Tornano le idee di Floris in un comunicato delle associazioni dei commercianti e degli artigiani: Va da s che la formazione delle isole pedonali dovr essere preceduta da attenta valutazione che, da un lato identifichino i luoghi pi adatti ad essere sottratti alla circolazione veicolare e dallaltro, consentono di immaginare un sistema di luoghi accoglienti e facilmente raggiungibili in grado di esercitare un forte appeal sui cittadini in genere 6 ottobre. (Mi ha fatto ripensare allultimo desiderio di Bertoldo, condannato allimpiccagione dal re. Il villano chiede dessere appeso ad un albero di suo gradimento e il re, concede: Non comprese il Re la metafora di Bertoldo, onde costoro [i ministri, le guardie del re] lo menarono in un bosco pieno di varie piante, e, quivi non ve ne essendo nissuna che gli piacesse, lo condussero per tutti i boschi dItalia, n mai poterono trovare pianta, arbore n tronco che gli piacesse G.C. Croce, Le sottilissime astuzie di Bertoldo). Ho spiegato di recente che lisola pedonale un modo per ridurre la congestione del traffico (Il Velino 75/18). Lesperienza avezzanese mostra in maniera enciclopedica che le isole pedonali temporanee, sperimentali, di mezza stagione, servano solo per i mercanteggiamenti tra amministratori locali e pezzi della societ.