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LARALDO di Biella

Raccolta mensile di Articoli ed Opinioni redatta in proprio da

ALLEANZA MONARCHICA - STELLA e CORONA di Biella Coordinamento redazionale : alberto.conterio@hotmail.com

Dicembre 2012
(Anno VII - Numero 11.2012)
LARALDO di Biella, piccolo contributo periodico alla diffusione dellideale Monarchico, non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge No. 62
del 07 marzo 2001. Esso quindi una appendice cartacea del Sito http://biellamonarchica.blogspot.com/ che viene aggiornato quale raccolta selezionata di articoli ed opinioni rintracciati liberamente su Internet per Voi ! LARALDO di Biella, riconoscendo nellUnit dei Monarchici un valore assoluto, fortemente auspicabile e necessario, aderisce al Progetto MONARCHICI IN RETE, facendo capo al portale Internet http://monarchicinrete.blogspot.com/

Investire, lItalia non attira pi


Poca trasparenza, tribunali inviolabili e il Grande Fratello statale: l'Italia non pi appetibile.
di Sergio Rame 23 novembre 2012 Il primo ministro thailandese Yingluck Shinawatra, ex donna d'affari di successo diventata capo del governo dopo la vittoria alle elezioni del luglio 2011, ha detto una sacrosanta verit che ha meso a serio disagio il presidente del Consiglio Mario Monti. "Vengo spesso in Italia, per fare shopping... ", ha esordito Thaksin, nella bilaterale organizzata a margine del vertice Asem in Laos. Il premier Mario Monti a Bruxelles Parole che, a detta di Dagospia, avrebbero lasciato interdetto il Prof: "Spero non trovi interessante il nostro Paese solo per questo... ". Eppure, con buona pace del premier che nei giorni scorsi saltato dal Kuwait al Qatar per invitare emiri e sceicchi a investire nel sistema Italia. Sistema che, a guardare le ricerche degli ultimi otto anni di Kroll in Italia, il colosso multinazionale specializzato in business intelligence e investigazioni, appare chiaro che non pi appetibile. _____________________________________________________________ aziende straniere che vogliono investire in Italia. "Capita sempre pi spesso che imprese straniere interessate al mercato italiano si tirino indietro di fronte alla difficolt di reperire informazioni che in altri paesi sono pubbliche e che possono essere decisive nella scelta di un investimento, di una fusione, di una acquisizione, una joint venture", spiega l'ad di Kroll Italia Marianna Vitiadis. I soggetti che mirano a concludere una transazione non hanno sempre a disposizione tutte le informazioni necessarie per prendere decisioni informate relative alle controparti, a prescindere che si tratti di potenziali partner o target. Da qui deriva lesigenza di raccogliere le informazioni di dominio pubblico al fine di realizzare un quadro della situazione il pi possibile completo. "Una parte essenziale del lavoro delle societ che offrono i cosiddetti risk mitigation services consiste nel capire quali informazioni siano pubblicamente disponibili in ciascuna giurisdizione e in che modo regolato laccesso ad esse - spiega la Vin-

I nostri pi sentiti auguri per le imminenti feste del Santo Natale e di fine anno - La Redazione Roger Scruton: Senza Chiese l'Europa non esiste
di Andrea Galli 23 novembre 2012 Roger Scruton, 68 anni, intellettuale conservatore, tra i pi brillanti filosofi inglesi in attivit, stato uno dei protagonisti del convegno su Dio organizzato dal Progetto culturale della Cei nel 2009. Non sar presente al prossimo forum del Progetto culturale, intitolato Processi di mondializzazione, opportunit per i cattolici italiani, per il suo ultimo libro un contributo a distanza alla discussione, seppur da una prospettiva non cattolica. Si chiama Our Church, la nostra Chiesa, edito da Atlantic Books, ed una personale rivisitazione di quella confessione che Scruton, figlio di genitori atei, abbracci in giovent. E che oggi si trova, nella patria che ha plasmato, in una condizione di sofferta minoranza. Professore, in Europa lInghilterra rappresenta dal Cinquecento a oggi il Paese di punta nei processi di globalizzazione. La Chiesa anglicana uscita per fortemente ridimensionata da questi ultimi decenni, quasi schiacciata dai cambiamenti. Perch secondo lei? la forma della "Chiesa di Stato" che ha esaurito la sua funzione storica? La Chiesa anglicana rappresenta un compromesso storico, un tentativo di conciliare una visione essenzialmente cattolica del cristianesimo, fondata sullEucaristia, con lobbedienza al potere temporale. Questo potere temporale ha nutrito ed stato nutrito dallo Stato durante i secoli della costruzione dellimpero e attorno alla Chiesa anglicana cresciuta una cultura notevole, intrecciata con le tradizioni e i rituali dello stile di vita inglese. Una tale Chiesa inevitabilmente vulnerabile alla secolarizzazione del potere temporale e allaffermarsi di una visione dellordine politico di tipo liberal-socialista. ( Segue a Pagina 5 ) Ultimo minuto - Pagina 12

Renzi propone una tregua a Bersani: "Prendiamoci un caff insieme"


Societ e cultura - Pagina 4

Abolire le regioni, non l'Italia


LOpinione di - Pagina 6

Astensionismo e democrazia
Storia e tradizioni - Pagina 8

Cos Nizza divenne Francese


Dalla Redazione - Pagina 12

La lettera del mese Cos lEuropa distrugge lindustria italiana Le sensibilit istituzionali
di Alberto Conterio 26 novembre 2012 Ho gi scritto alcune settimane fa, cosa penso dellattuale governo tecnico e della responsabilit del Presidente della repubblica nellaverlo condotto a Palazzo Chigi per mezzo di un piccolo colpo di stato, in barba alla democrazia ed alla sovranit popolare citata allarticolo 1 dellattuale costituzione repubblicana, pertanto non mi ripeter in generiche e sterili critiche, mirando al contrario, a evidenziare lultimo specifico intervento dello stesso. Non contenti infatti, questa allegra combriccola di buontemponi, dopo averci elargito la riduzione delle detrazioni fiscali (anche retroattiva) ha ora varato il redditometro! E dire che le famiglie italiane, chiedevano a gran voce da oltre un decennio il quoziente famigliare, cio un semplice calcolo che equiparas-

Poca trasparenza, difficolt nel reperire informazioni, asimmetria nel livello e nella facilit daccesso consentita allo Stato e ai suoi organi amministrativi rispetto a quella dei normali cittadini. Sono solo alcuni degli elementi che influenzano in maniera rilevante le decisioni delle

tiadis - in Italia, vi una gran quantit di informazioni pubblicamente disponibili ma non sempre risultano di facile accesso per il cittadino comune e per le societ non legate alla pubblica amministrazione poi( Segue a Pagina 3 )

se davanti al fisco, uno stipendio utilizzato per vivere da una famiglia di tre, quattro o pi persone, ad uno stipendio di una persona sola. Per intenderci ad esempio, oggi un reddito lordo di 28000 Euro lanno, utilizzato da una famiglia tipo di quattro persone, paga unaliquota del 38 % di tasse, contro il 27% di una persona sola (single) titolare di un reddito lordo di 27900 Euro.

Societ e cultura
McGrath, nuovi atei al capolinea
di Lorenzo Fazzini 27 ottobre 2012 Ormai, il fenomeno-nuovi atei arrivato al capolinea: troppo "semplicistiche" le posizioni dei nipotini di Voltaire, araldi di un tardo Illuminismo incapace di "rispondere alle domande di senso". Anzi, nella patria di Richard Dawkins e Christopher Hitchens, quel mondo anglosassone dove il New Atheism stato spalleggiato dal mainstream mediatico, vi sono persone che si convertono al cristianesimo dopo aver indagato, atee, le proposte di questi pensatori fieramente antireligiosi.

spondere alle domande spesso raccontare una storia invece di offrire argomenti intellettuali. Lo scrittore Clive S. Lewis stato un maestro in ci. Uno dei motivi per i quali le sue Cronache di Narnia hanno avuto un tale successo proprio perch egli racconta storie profondamente radicate nella comprensione cristiana del mondo: tale visione risuona nellesperienza della realt che molte persone fanno. E laltro aspetto della postmodernit "amico" della fede? Oggi viene data nuova importanza alle immagini, cosa ben visibile - ad esempio - nelle pubblicit in televisione. La Bibbia e la tradizione cristiana sono ricche di immagini, le quali possono essere usate come una sorta di portale di ingresso per alcuni dei temi centrali della fede cristiana. Per esempio, invece di parlare dellastratta nozione della "cura" di Dio per luomo, possiamo esplorare limmagine di Dio come

Non ci vuole una laurea conseguita alla Bocconi di Milano per comprendere la differenza in soldini e in equit sociale che ci vuol dire, ma questo governo di titolatissimi professori ben pagati, non si ferma a queste fesserie. Loro tirano diritto, marciano avanti, varando appunto il redditometro. Anche in questo caso, non tedier il lettore, non star a ripetere che i grandi evasori si faranno le solite beffe di questo nuovo orpello repubblicano. Desidero invece far notare che proprio le gi tartassatissime famiglie italiane risulteranno le pi ingiustificate a dimostrare il loro tenore di vita. Dovendo infatti elencare a fianco dellimponibile lordo percepito, spese sostenute per gli studi dei figli, lassistenza medica extra sempre necessaria, leventuale possesso di due autovetture per sopperire alla mancanza di dialogo, tra gli efficientissimi mezzi pubblici, e le illuminate politiche sulla mobilita e flessibilit del lavoro, queste famiglie (la mia compresa) risulteranno tutte a rischio evasione o a rischio reddito aggiunto in nero. Personalmente eviter di andare a compilare in internet il test di verifica sulla congruit del mio tenore di vita, per non avere la sorpresa malaugurata di sapermi da oggi un criminale. Non potrei farmene una ragione. Alla soglia dei cinquantanni, saper dessere presi per il culo da un politico o da un tecnico non cambia nulla, fa sempre male! Tratto da : opinionimonarchiche.blogspot.com/

http://www.reumberto.it
Il pi documentato sito internet su Re Umberto II di Savoia

quanto racconta Alister McGrath, pure lui convertito: oggi un filosofo e teologo - anglicano - tra i pi apprezzati al mondo. Fra i suoi titoli Teologia cristiana (Claudiana), Dio e levoluzione (Rubbettino) e Il Dio sconosciuto (San Paolo). Docente al Kings College di Londra e presidente dellOxford Centre for Christian Apologetics, ha pubblicato di recente Oltremanica due volumi: Mere Apologetics. How to Help Seekers and Skeptics Find Faith ("Solo apologetici. Come aiutare chi in ricerca e gli scettici a trovare la fede"), edito da Baker Books e Surprised by Meaning. Science, Faith, and How We Make Sense of Things ("Sorpresi dal senso. La scienza, la fede e come dare significato alle cose"), edito da Westminster John Knox Press. Professor McGrath, in Apologetics lei suggerisce ai cristiani di "interagire con le idee della cultura attuale piuttosto che allontanarsi da essa". Quali i tratti della postmodernit che rappresentano una chance per il cristianesimo? Principalmente due. Esiste una nuova consapevolezza dellimportanza delle narrazioni come modalit per esplorare il senso piuttosto che il ricorso agli argomenti. Vi un crescente consenso sul fatto che il modo migliore per ri-

pastore, unimmagine che pu raccogliere in s diversi elementi della visione cristiana di Dio: il concetto che Dio ci accompagna nel nostro cammino della vita, che sempre con noi, non ci abbandona ed presente anche quando camminiamo nella valle dellombra della morte. Lei si molto occupato del "nuovo ateismo". Pensa che tale posizione sia stata sfruttata in maniera positiva dai cristiani per spiegare in modo pi convincente la propria fede? Non c dubbio che la nascita del nuovo ateismo ha creato un interesse culturale su Dio. Nelle mie conversazioni e dibattiti con questi nuovi atei li ho speso ringraziati per aver suscitato una nuova curiosit sulle tematiche della religione, di Dio e del senso della vita. Daltra parte attualmente il nuovo ateismo sta perdendo il suo carattere di novit. Si tratta di semplici slogan che oggi vengono visti come semplicisti, e non come asserzioni accurate di sintesi intellettuale. Inoltre, sto scoprendo che molti di quelli che una volta pensavamo che il nuovo ateismo offrisse delle buone risposte alle grandi domande della vita oggi stanno capendo che esso offre semplici frasi fatte che non soddisfano gli interrogativi profondi. Addirittura?

S! Di recente ho parlato con un collega che mi ha raccontato di un progetto molto interessante di cui si sta occupando: sta studiando il caso di quelle persone che si sono convertite al cristianesimo come risultato della loro lettura dei libri del neoateo Richard Dawkins! Questo collega ha scoperto come ci sia gente che ha letto Dawkins con laspettativa di trovarvi sofisticate risposte alle grandi questioni della vita. Invece hanno riscontrato qualcosa di inadeguato e superficiale. Ma hanno mantenuto aperta questa loro sete di domanda e hanno trovato la risposta nel cristianesimo. "Il senso profondo dellIlluminismo, dal quale il nuovo ateismo dipende, ci appare oggi reale tanto quanto lo fu laffermazione originaria del marxismo riguardo linevitabilit storica del socialismo". Insomma, se dallalbero si riconoscono i frutti, per lei il neo ateismo fa mettere in dubbio lIlluminismo stesso Molti filosofi hanno espresso severe critiche allIlluminismo. Il filosofo John Gray ha scritto molto sulle sue contraddizioni. Per esempio, lIlluminismo sosteneva che quando si d ragione alla religione, si mette in campo una delle maggiori cause di violenza. Le guerre di religione nellEuropa del 600, sostenevano i razionalisti, erano dirette conseguenze delle fedi religiose. Se si mette la fede ai margini, sostenevano, anche le guerre saranno cosa del passato. Ma diversi storici autorevoli hanno sottolineato come la prima e la seconda guerra mondiale - i conflitti pi distruttivi che il mondo abbia mai conosciuto - non avevano niente a che fare con la religione. Riguardavano il nazionalismo e leconomia, e nel caso della seconda guerra mondiale, il totalitarismo, non importa se di destra o sinistra. Tratto da : www.avvenire.it/ ________________________________

Testa, compagno di Vendola: "Non mi nascondo pi. Chiamatemi first gentleman"


Accanto al governatore della Puglia anche durante il processo che ne ha visto l'assoluzione, racconta di come si sono conosciuti: "Non ho pi intenzione di nascondermi" di Lucio Di Marzo 6 novembre 2012 "Ogni volta che potr, e ogni volta che vorr, sar accanto a Nichi". Ed Testa, il compagno italo-canadese di Nichi Vendola, intervistato su Vanity Fair, in edicola domani, racconta del suo incontro con il governatore pugliese e di come il suo atteggiamento finora schivo cambier da ora in poi. " stato un incontro del tutto casuale, in un bar della Capitale in una caldissima serata di inizio settem-

bre", spiega Testa. "Abbiamo cominciato a chiacchierare, Nichi si subito offerto di accompagnarmi a scoprire alcuni angoli incantati della vecchia Roma. Davvero una bella passeggiata, non mai pi finita". Il sodalizio tra Testa e Vendola dura ormai da lungo tempo. Ora vivono "nel borgo antico di Terlizzi" e nonostante si pensi al Sud come a un pezzo di Italia ancora restio ad accettare le coppie omosessuali "tutti sanno di noi, ma mai un episodio spiacevole". "Io e Nichi ci sentiamo piuttosto discriminati da uno Stato che non riconosce i nostri diritti". Ora che Vendola candidato alla primarie, per il suo compagno sar pi difficile rimanere nell'ombra. "In passato ho sempre preteso il rispetto pi assoluto della mia riservatezza e della mia privacy", dice, ma "ora non ho pi intenzione di nascondermi". Testa stato accanto a Vendola anche durante al processo, assistendo all'assoluzione del governatore. E a chi vede in lui una first lady ribatte: "Preferisco lespressione 'first gentleman'". Tratto da : www.ilgiornale.it/

Nota della Redazione


Che a casa propria ognuno di noi possa fare ci che meglio crede, ormai un fatto appurato, e che sia giusto e corretto pure, ma che si sia perso anche il senso del ridicolo, cosa nuova degli ultimi tempi, alla quale noi non vogliamo uniformarci, a costo di apparire antiquati! ________________________________

Investire, lItalia non attira pi

(Continua dalla prima Pagina) ch non facili da localizzare o da raggiungere. In altri casi non chiaro quale principio o quale ragion dessere governi la disponibilit o la riservatezza di determinati tipi dinformazione. Infine, esiste una chiara asimmetria nel livello e nella facilit daccesso consentita allo Stato e ai suoi organi amministrativi rispetto a quella disponibile ai cittadini". Una finta trasparenza: due pesi e due misure. Sul fronte commerciale una semplice operazione di partnership commerciale, per esempio, necessita di una serie di informazioni che riguarda i libri contabili e una serie di altre notizie per realizzare un profilo del possibile partner. In Italia vi grande abbondanza di documenti e notevoli requisiti di pubblicit dei documenti stessi. Alle societ non quotate in Borsa fatto obbligo di rendere pubblicamente nota la loro sede legale, lo scopo dellattivit, la struttura proprietaria, i rendiconti finanziari, la composizione del consiglio damministrazione, la descrizione dettagliata dei suoi poteri e le minute delle riunioni e molto altro.

Inoltre laccesso alla Camera di Commercio, dove vengono archiviate tutte queste informazioni, pu essere effettuato a distanza per il tramite di banche dati disponibili su base commerciale, che mettono a disposizione non solo i dati grezzi, ma anche relazioni di sintesi basate sulla documentazione fornita dalle societ. La Camera di Commercio, inoltre, evidenzia gli eventuali fallimenti associati ai membri del consiglio damministrazione e, entro certi limiti, le informazioni su eventuali protesti. In realt, per, non tutto cos semplice poich nel nostro paese emergono notevoli disparit di trattamento. "Ad esempio - fa notare lad di Kroll - in Italia un azionista di una societ pu agevolmente occultare la propria identit avvalendosi di un agente fiduciario, giacch non prevista la pubblicit del beneficiario ultimo". Un secondo settore dinteresse quando si esamina un possibile partner commerciale riguarda la storia delle sue vicissitudini legali. In molti paesi occidentali gli atti giudiziari relativi ad una societ sono interamente reperibili. La documentazione relativa alle vertenze legali di una societ riveste spesso un ruolo importante nelle transazioni come quelle che stiamo esaminando, giacch pu influire sul prezzo di una societ obiettivo di una acquisizione o sulla disponibilit da parte di un investitore a concludere una determinata partnership commerciale. In generale, in Italia gli atti giudiziari e le altre decisioni dei tribunali non sono accessibili. A parte il problema della verifica indipendente delle informazioni e della disparit di trattamento tra la pubblica amministrazione e il settore privato, questa situazione pu incidere sulla reputazione dei soggetti coinvolti, con possibili gravi ripercussioni sulle transazioni economiche. Sebbene le informazioni sui problemi giudiziari, come abbiamo visto, non siano formalmente accessibili, notizie relative a vertenze civili, procedimenti in corso e a indagini della magistratura vengono regolarmente fatte trapelare alla stampa, particolarmente nel caso in cui siano coinvolte societ o figure pubbliche. Non vi nessun modo per una parte terza indipendente procedere alla verifica di queste notizie e accertarne la veridicit. Ma non tutto. Vi sono, infatti documenti accessibili la cui consultazione governata da linee guida ministeriali interpretabili in modo diverso da ciascuno degli uffici incaricati di produrli. "Talvolta il problema non dovuto tanto ad una specifica direttiva, bens al problema pi generale della complessit delle regole e della mancanza di preparazione dei funzionari locali", spiega la Vintiadis che in numerose indagini si trovata a fare i conti con modalit di gestione diversa delle informazione da citt a citt. Pu succedere che una stessa richiesta venga evasa con facilit in un ufficio o in un Comune e risulti impossibile in un altro continua l'ad - un esempio lo lAnagrafe Tributaria le cui condizio-

ni e termini di richiesta per alcune certificazioni variano da luogo a luogo". Le difficolt che si incontrano nel tentativo di ottenere informazioni, a prescindere che esse siano o meno legalmente accessibili in linea di principio e trascurando la generalizzata disparit di trattamento a seconda dei rapporti che si hanno con i funzionari locali (che possono spaziare dalla conoscenza personale al puro e semplice colpo di fortuna), danno origine ad un sistema di accesso informale, che opera per il tramite di ricercatori occasionali e di faccendieri a vario titolo e portano ad una conseguenza devastante, ossia alla diffusa corruzione esistente nel sistema. La consultazione illecita delle banche dati dei tribunali, degli archivi della polizia, della documentazione fiscale e via dicendo avviene in misura considerevole, come testimoniano i ripetuti scandali riportati sulla stampa negli ultimi anni. Laccesso ai documenti non pu basarsi semplicemente sulla "disponibilit" di questo o quel funzionario, ma solitamente viene concesso in cambio di denaro o di favori. Tutto cambia, ovviamente, quando la controparte di una determinata transazione lo Stato. Lasimmetria dellinformazione si fa ancora pi evidente. "Le societ di propriet statale e lamministrazione pubblica godono di un accesso diretto alla dovizia di informazioni possedute dallo Stato evidenzia la Vintiadis tra di esse vi sono informazioni di norma inaccessibili da parte dei cittadini, come i precedenti giudiziari e penali, la documentazione fiscale e via dicendo. Ci nonostante, gli obblighi di pubblicit delle informazioni per chi si trova 'dallaltra parte dello steccato' sono ancora ben lungi da quelli imposti ai privati e questa cultura dellopacit comporta il fatto che anche le informazioni che dovrebbero essere pubblicate risultano spesso inaccessibili o assai ardue da individuare". Tratto da : www.ilgiornale.it/ ________________________________

altro paese occidentale non sarebbe andata cos. A spiegarlo al Foglio Pietro Ichino, senatore del Partito democratico e uno dei pi noti giuslavoristi italiani. Il professore per, prima di addentrarsi in una spiegazione ponderata del suo punto di vista, commenta le reazioni provocate ieri dallultima puntata della sagaMarchionne. Il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, ha detto: La mossa della Fiat non mi piaciuta. Limprenditore Diego Della Valle (Tods) ha invocato un intervento di Mario Monti e del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per proteggere lItalia da Marchionne e dagli Agnelli. Sui giornali praticamente nessuno si discostato dalla tesi della rappresaglia del padrone contro gli operai. I pi coraggiosi, come leconomista del Lavoro Carlo DellAringa sul Sole 24 Ore, hanno definito lennesimo intervento giudiziario come un rimedio al di fuori del fisiologico utilizzo delle relazioni industriali. Non c una rappresaglia dice Ichino Questa sentenza non pu che essere collocata in un conflitto lungo due anni. Marchionne sta cercando di praticare un modello allamericana di relazioni industriali, tuttaltro che illegittimo. Illegittima la discriminazione, ma la lettera dellarticolo 19 dello Statuto dei lavoratori ammette che in fabbrica siano riconosciuti soltanto i sindacati firmatari dei contratti collettivi applicati in azienda quando questi ultimi sono accettati dalla maggioranza dei lavoratori.

Segue - Societ e cultura


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Sbaglia chi delegittima Marchionne


Ecco perch sbaglia chi sta delegittimando Marchionne in Italia. Parla Ichino In qualsiasi altro paese occcidentale la sentenza sui licenziamenti di Pomigliano non sarebbe stata questa" di Marco Valerio Lo Prete 2 novembre 2012 Il provvedimento che obbliga Fiat a riassumere 19 operai della FiomCgil, e in prospettiva altri 145 con la stessa tessera sindacale, inappropriato. Il diritto italiano lo rende certamente legittimo, ma in qualsiasi

Marchionne non vola la legge quando cerca di praticare il modello di relazioni industriali allamericana che larticolo 19 dello Statuto dei lavoratori consente. E la cultura dominante che lo respinge. Ichino non se la prende con questo o quel commentatore, preferisce parlare di una cultura italiana che refrattaria allesperimento di Marchionne: Fiom ha la ragione giuridica dalla sua parte, nel caso specifico delle discriminazioni individuali accertate dai giudici, ma chiaro che le polemiche di queste ore non nascono da questultimo episodio di Pomigliano. A essere attaccato tutto quello che lad di Fiat ha portato nelle relazioni industriali italiane. Inclusa la scelta di non riconoscere i sindacalisti della Fiom che non stanno al piano industriale approvato dalla maggioranza dei lavoratori. E inclusa la legittima scelta del Lingotto di staccarsi dal sistema confindustriale. Dal dibattito pubblico emerge il tentativo di negare il possibile pluralismo dei modelli di relazioni industriali. Vale anche per Confindustria, che vede a rischio

il suo monopolio della rappresentanza. Due giorni fa, per, la Casa automobilistica degli Agnelli ha avviato la mobilit per 19 lavoratori cos da far posto ad altrettanti lavoratori con in tasca la tessera Fiom che hanno vinto il ricorso per discriminazione. In base alla sentenza, Fabbrica Italia Pomigliano (Fip) cio la newco che nel 2010 ha sostituito giuridicamente lo stabilimento Giambattista Vico dopo la firma del contratto aziendale e che ha riassunto poco pi della met dei lavoratori del vecchio stabilimento dovr assumere entro sei mesi altri 126 lavoratori selezionati tra gli iscritti Fiom. Di chi la colpa in questo caso? Fiat o Fiom? Quello della Fiat di Pomigliano potrebbe essere usato come caso di scuola per lo studio delle cause e degli effetti del malfunzionamento di un sistema di relazioni industriali dice Ichino Ciascuna delle parti ha qualche ragione di accusare laltra di qualche malefatta. Ha ragione la Fiom, secondo quanto accertato dal giudice, quando accusa Marchionne di avere discriminato i suoi iscritti nelle assunzioni. Ma ha ragione anche Marchionne quando accusa la Fiom di aver fatto la guerra fin dallinizio, cio fin dalla primavera 2010, contro il suo piano industriale, sulla base di un principio che solo un anno dopo, con la firma dellaccordo interconfederale del 28 giugno, la stessa Cgil avrebbe riconosciuto come sbagliato: quello della rigida e assoluta inderogabilit del contratto collettivo nazionale. Logica e buon senso avrebbero imposto che la Fiom rinunciasse alla guerriglia giudiziaria contro il piano industriale Fiat, firmando gli accordi aziendali e ottenendo cos il riconoscimento dei suoi rappresentanti negli stabilimenti. Resta il fatto che Marchionne non ha il diritto di tenere fuori dalla fabbrica chi non firma gli accordi aziendali. Secondo la legge italiana, in realt, lad di Fiat ha il diritto di non riconoscere le rappresentanze del sindacato che non ha firmato alcun contratto collettivo applicato in azienda. Ma non ha il diritto come potrebbe fare invece in America di discriminare i suoi iscritti. Ciononostante, a mio avviso il provvedimento adottato dal giudice in questo caso inappropriato. Ecco, questo finora non lha detto praticamente nessuno, tantomeno un giuslavorista e un uomo di sinistra: Di fronte a un caso come questo, in qualsiasi altro paese il giudice avrebbe adottato la sanzione pi appropriata, che quella del risarcimento del danno, dice Ichino. Anche perch la costituzione coattiva di un numero elevato di rapporti di lavoro, visto che a questi primi 19 lavoratori potrebbero seguirne nel prossimo futuro altri 126, produce leffetto di una eccedenza di personale, con la conseguente legittimazione dellimpresa ad aprire una procedura di licenziamento collettivo. Daltra parte, non ragionevole ritenere che unimpresa mantenga in organico 145 persone in eccesso rispetto allorganico di cui ha biso-

gno, tanto meno in un periodo di crisi. Insomma linterventismo giudiziario non aiuta: Quando un sistema delle relazioni industriali va in tilt rarissimo che un provvedimento giudiziale abbia leffetto di sbloccarlo. Lo si pu escludere del tutto, poi, quando il provvedimento inappropriato, come questo di cui si discute oggi, che genera delle conseguenze assurde. Adesso, ecco cosa accadr secondo Ichino: Nelle cause che nasceranno dal licenziamento collettivo, i giudici non negheranno in linea teorica il diritto dellimpresa di ridurre il personale. Ma prevedibile che troveranno il modo per impedire che il licenziamento collettivo abbia corso. Cos, nellimmediato si evita unulteriore ingiustizia, ma sulla distanza il risultato quello di indebolire unintera impresa. E di contribuire a tenere lontani dal nostro paese gli investitori stranieri. Ichino fa una proposta per uscire dallimpasse: Se fossi il ministro del Lavoro, convocherei le parti per un tentativo di voltar pagina rispetto alla situazione assurda che si determinata. E farei tutto il possibile per indurre la Fiom a firmare gli accordi aziendali di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco, cessando le ostilit e ottenendo il riconoscimento dei suoi rappresentanti in azienda. E per indurre la Fiat a rinunciare al licenziamento collettivo, risolvendo il problema con un contratto di solidariet, in attesa della congiuntura positiva. Elsa Fornero, nella serata di ieri, ha aperto a questa prospettiva, invitando Fiat a soprassedere allavvio della procedura di messa in mobilit del personale in attesa della verifica di una possibilit di dialogo che non riguardi solo il fatto specifico. Ora si vedr. Tratto da : www.ilfoglio.it/

e ho lettori al nord, al centro e al sud. Ma lui ignora e non capisce libri, satira e liberi pensieri, pi rozzo dei rozzi terroni.

Se facciamo, come fa lui, i conti della serva, abolire le regioni sarebbe un risparmio maggiore e migliore che abolire l'Italia o 31 piccole province. l il vero spreco, soprattutto a Sud e nelle regioni a statuto speciale. Le macroregioni non ridurrebbero i costi, anzi. fesso chi, credendosi furbo, vorrebbe liberarsi del resto d'Italia come una bad company su cui scaricare il debito pubblico. Meglio snellire l'Italia, legare le tasse al territorio con uno Stato pi magro e pi autorevole. Poi non si meravigli, il cretino, se la mafia oggi si espande pi al nord; dividere l'Italia non la fermerebbe, anzi. La mafia va dove stanno pi soldi e meno Stato. E, se trova cretini come lui, l'impresa ancora pi facile. Tratto da : www.ilgiornale.it/

sono arrivate a dominare la vita politica dei Paesi anglosassoni. I cristiani sono costretti a ritirarsi ed pericoloso cercare di far sentire la propria voce in ogni ambito in cui gay o femministe rivendichino dei diritti. Losservazione antropologica elementare, ossia che le religioni sono connesse a riti di passaggio e perci hanno la sessualit tra i propri principali interessi, non cambia il fatto che sono le autorit secolari pi di quelle religiose che cercano di definire ci che dobbiamo credere riguardo a questi temi. Il suo libro si presenta come unelegia del patrimonio anglicano: il sottinteso che bisogna rassegnarsi a vederlo come "una storia da museo" o pu continuare a essere di ispirazione per la societ inglese? Non si tratta di una storia da museo. Nel mio libro parlo di una storia che riguarda il passato e il suo significato. La Chiesa anglicana una comunione che vive ed ancora importante per molte genti di lingua inglese, e in un certo senso ancor pi per le persone che non credono al suo messaggio che per quelle che vi credono. Perch dentro di essa racchiuso il continuum dellesperienza storica di un Paese, il suo importantissimo sistema giuridico e la sua grande cultura.

Nota della Redazione


interessante far notare come, fino a qualche mese fa, eravamo noi monarchici gli unici a dichiarare linutilit o peggio, la dannosit delle regioni per lItalia. Ora con laffiorare degli scandali, degli sprechi e quantaltro, tutti si buttano sul set recitando questo copione per strappare un applauso alla platea! Ben venga comunque ________________________________

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Abolire le regioni, non l'Italia


Varato il sistema che compara entrate e spese. Ora serve un nuovo patto fiscale con i contribuenti di Marcello Veneziani 21 novembre 2012 C' un cretino che traduce ogni appello a salvare l'Italia unita dalla filiera leghista nelle regioni del nord, come una difesa del sud mafioso e parassita. Il meschino non compra il Giornale, lo sbircia sul web e poi insulta. Non riesce a pensare che qualcuno difenda l'Italia perch si sente italiano fin dentro l'anima, ma perch vuol mangiare a sbafo a sue spese: creper d'egoismo & idiozia. Amo il mio sud e mi piace chi ama il suo nord. Detesto chi disprezza la terra propria o altrui. Mi sento dentro la vita, la storia, il paesaggio, la lingua d'Italia; non difendo interessi personali, lavoro per giornali del nord. Pago una barca di tasse, do allo Stato molto pi di quanto ricevo

Roger Scruton: Senza Chiese l'Europa non esiste


(Continua dalla prima Pagina) anche vulnerabile per il declino della sovranit nazionale e la posizione incerta della monarchia in unet egualitaria come la attuale. Ma la Chiesa anglicana resta qualcosa di pi di una Chiesa di Stato: una Chiesa cattolica legata a doppio filo a una cultura vivente (ma anche morente) e parla ancora a tutti coloro che la condividono. Nel recente travaglio dellanglicanesimo tutto o quasi sembra vertere attorno a questioni di etica sessuale (lapertura allomosessualit) o di genere (lepiscopato delle donne): perch n il richiamo alla Bibbia, n alla Tradizione riescono a mettere un punto fermo su queste questioni? Il problema che, in parte anche per linfluenza americana, le questioni della sessualit e del genere

Lei conosce bene la cultura europea e lItalia: c una lezione inglese, o anglicana, che le altre chiese europee possono imparare, nel rapporto con i processi di globalizzazione e di secolarizzazione? Penso che tutte le Chiese europee debbano trasmettere il messaggio che, senza di loro, lEuropa non esiste. Le nostre societ sono creazioni cristiane, che dipendono su ogni singolo punto da una rivelazione che stata mediata dalle Chiese e che ha assunto una dimensione sacramentale. Negare questo vuol dire eliminare ogni barriera rispetto a quellentropia globale che minaccia anche lEuropa. Affermarlo, vuol dire iniziare a riscoprire le cose per cui dobbiamo lottare e che dobbiamo difendere dalla corruzione. Quando lei si convert, in giovent, cosa laffascin di pi della tradizione anglicana e cosa la affascina di pi oggi? Rimasi affascinato soprattutto dalla sintesi di valori estetici, morali e spirituali e dalla presenza di fronte allaltare di una comunit in pace con se stessa e in contatto con il proprio passato. E esattamente quello che continua ad affascinarmi oggi. Tratto da : www.avvenire.it/

Politica interna
Il futuro del Paese, povera famiglia
di Pier Luigi Fornari 31 ottobre 2012 A circa met strada del governo delle amministrazioni regionali elette nel 2010, il Forum delle famiglie ha voluto fotografare lo stato delle politiche per genitori & figli, cio quante delle promesse fatte in favore della famiglia sono state sin qui realizzate. Prima delle elezioni, infatti, era stato predisposto un manifesto, sottoscritto da oltre 400 candidati, molti dei quali sono stati poi eletti, compresi otto presidenti (quelli di Campania, Piemonte, Basilicata, Lombardia, Lazio, Toscana, Calabria e Marche). Adesso il momento di tracciare un primo bilancio prendendo in esame tutte e 20 le amministrazioni, anche quelle che non sono state elette nel 2010.

Il Forum delle famiglie non vuole dare voti definitivi, perch consapevole che si tratta di una valutazione a met del cammino che le regioni dovranno percorrere, e le faccine apposte su ognuna di esse nella mappa in questa pagina sono pi che altro una verifica della rotta intrapresa in materia di politiche familiari. Sono 7 (3 centrodestra, 3 centrosinistra, 1 retta da coalizioni locali) e quasi tutte al Nord le regioni italiane "sorridenti" e rappresentate in un bel verde che fa sperare (Valle dAosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia). Sono scoraggianti invece le faccine rosse di Calabria, Campania, Molise e Sicilia, per le quali Simone Pillon, componente del direttivo del Forum nazionale e presidente di quello dellUmbria, chiede un deciso cambio di marcia. Facce gialle interlocutorie per le altre nove regioni, spesso ingenerate da dibattiti ideologici l dove governa il centrosinistra (Liguria, Umbria, Puglia, Toscana), da inerzie istituzionali (Abruzzo, Basilicata, Sardegna, Veneto) o da brusche chiusure di legislatura (Lazio). Siamo aperti al dialogo con tutti precisa il presidente del Forum, Francesco Belletti affinch si imbocchi una strada virtuosa, per questo siamo sempre pronti a dare il

nostro contributo. Pillon ha lanciato lallarme sul fatto che in diverse regioni si sta iniziando a erodere il principio costituzionale del matrimonio (Umbria e Liguria). Numerose regioni infatti stanno sostanzialmente appoggiando forme light di "famiglia". Anche in regioni virtuose come la Valle dAosta il termine di riferimento risulta quello delle "famiglie anagrafiche", a detrimento della famiglia naturale (e costituzionale). In totale sono stati esaminati 1038 provvedimenti, di cui 220 deliberativi (i rimanenti sono di indirizzo o di controllo). Quelli relativi al sociale sono 466, sintomo del permanere di politiche non esplicitamente dedicate alla famiglia. La conciliazione famiglia-lavoro lambito che ha ricevuto meno provvedimenti (69). In ben 4 regioni non vi sono riferimenti di sorta a modifiche al tema centrale della rimodulazione del sistema fiscale, anche se si registrano alcune iniziative virtuose (Lombardia con il "Fattore Famiglia", Valle dAosta con lIrsee, Emilia Romagna col tentativo di "Fattore Parma" e Lazio col cantiere di "Fattore Lazio"). In ben 3 regioni non vi sono neppure atti di indirizzo a tutela della vita umana. La regione pi produttiva stata il Piemonte con 111 atti, quella meno attiva la Campania con appena 6 atti, anche se tutti deliberativi. Mancano quasi ovunque (a eccezione di Liguria e forse Lombardia) politiche di sostegno alle coppie in crisi e alla friabilit coniugale. Sul piano della tutela della vita umana il dibattito spesso centrato su questioni relative allobiezione di coscienza oppure allaborto volontario. Mancano quasi ovunque politiche di ampio respiro finalizzate al sostegno alla natalit, manca qualsiasi strategia sia locale sia, purtroppo, nazionale per arginare linverno demografico, fatta eccezione forse per il progetto Nasko della Regione Lombardia (peraltro appena archiviato). Il tema delleducazione quasi sempre affrontato per la prima infanzia; mancano provvedimenti di largo respiro relativi alla formazione professionale, teoricamente demandata proprio alle regioni. Stentano poi a decollare politiche familiari organiche, finora portate avanti solo in alcune regioni (Lombardia e poche altre). Le politiche di sostegno alla disabilit appaiono spesso disgiunte dalla visione familiare. Unocchiata alla carta geografica ha concluso Pillon ci racconta di grandi difformit territoriali: un Nord virtuoso, indipendentemente dal colore politico, un Centro generalmente "in cammino" ma ancora con tante cose da fare, e un Sud che arranca notevolmente. Lassessore alla famiglia del Lazio, Aldo Forte, presente in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, ha lamentato che gli interventi soffrono di uneccessiva frammentazione, che spesso rende difficile ogni tipo di valutazione delleffettivo impatto. Questo, a suo giudizio, il dato pi significativo che emerge dallindagine del Forum. Ed questa

la criticit sulla quale come Conferenza delle Regioni stiamo chiedendo al governo di intervenire, a cominciare dalla questione finanziaria. Forte ha indicato anche la via di una definizione valida per tutta la penisola di livelli essenziali delle prestazioni sociali. Tratto da : www.avvenire.it/ ________________________________

i pesci e per gli animali che cercherebbero di cibarsene. Tratto da : www.politicamentecorretto.com/

Nota della Redazione


Per carit, non siamo noi a difendere questa indifendibile repubblica degli scandali e dei corrotti, ma quando, per una volta, possiamo dire di aver approvato un provvedimento allavanguardia in campo ambientale ed ecologico, lUE ci bacchetta, viene da chiedersi se non sia un complotto o no? ________________________________

Italia bacchettata dall'Ue sui sacchetti di plastica.


di Giovanni D'Agata 5 novembre, 2012 La Direttiva Imballaggi europea vieta la vendita dei sacchetti. E il secondo richiamo di Bruxelles. E per l'Italia il secondo avvertimento da parte della Commissione Europea in merito all'adeguamento alla normativa che regolarizza l'uso dei sacchetti di plastica nell'Ue. Nella lettera di richiamo, sottolinea Giovanni D'Agata, fondatore dello Sportello dei Diritti,viene ribadito come l'Italia non abbia notificato alla Commissione la messa al bando dei sacchetti non biodegradabili, come gi indicato in una precedente lettera di messa in mora del luglio 2011.

Berlusconi cancella le primarie del Pdl


Il 16 dicembre forse una convention. Cicchitto: rammarico per loccasione persa di Alessandro barbera 29 novembre 2012 Le primarie del Pdl non si fanno pi. questo lesito quasi certo allinterno del centrodestra per evitare una scissione fra Berlusconi, i suoi fedelissimi e la parte del partito che fa riferimento al segretario Alfano. La decisione viene data per certa oggi da Il Giornale (Berlusconi ha convinto Alfano) e confermata da Maurizio Lupi - Il 16 dicembre non si possono fare pi - e dal vicecapogruppo alla Camera Osvaldo Napoli: Ormai non ci sono nemmeno i tempi tecnici.

In aggiunta, l'Italia avrebbe violato la Direttiva Imballaggi per aver mantenuto, nel decreto convertito a marzo nella Legge 28/2012, il divieto alla vendita di sacchetti di plastica non biodegradabili. Secondo questa direttiva infatti, gli Stati membri ne devono autorizzare l'immissione se soddisfano i requisiti essenziali della direttiva Ue, e poich tra questi requisiti non prevista la biodegradabilit, il divieto italiano si scontrerebbe con la direttiva europea. In ogni caso, i sacchetti di plastica potranno essere commercializzati in Italia sino al 31 dicembre 2012, termine entro cui il governo dovr emanare un decreto per regolamentare le buste monouso ecologiche,stabilito dalla commissione Ambiente della Camera in un emendamento al decreto sui rifiuti in Campania. Nello stesso stata spostata al 31dicembre 2013 la data in cui scatteranno le sanzioni contro chi contravviene a questi divieti. Fino a quel giorno dunque niente multe per chi viola la legge. Inoltre niente paura per i posti di lavoro della filiera: la commissione ha introdotto una misura per aiutare le industrie che producono i sacchetti di plastica. Sono state infatti previste forme di promozione della riconversione degli impianti esistenti, con risorse da attingere dal cosiddetto Fondo Kyoto.Ricordiamo, per finire, come le buste di plastica sono pericolose per

Si mostra rassegnato anche il capogruppo Fabrizio Cicchitto: Vedendo il dibattito fra Bersani e Renzi inevitabile il rammarico per loccasione persa dal Pdl, che a giugno di questanno aveva stabilito di fare le primarie partendo da Angelino Alfano ed evidentemente aprendo il confronto con altri candidati. Il 16 dicembre, invece delle primarie, ci dovrebbe essere una convention del partito. Resta da capire quali saranno le conseguenze della decisione allinterno del partito, in particolare quale sar la reazione dellala degli ex An, parte dei quali vorrebbe la rottura. Il pi deciso Ignazio La Russa: Il problema delle primarie politico, non organizzativo, ovvero che Berlusconi ha preannunciato una sua candidatura per la premiership. E se Berlusconi presenta una nuova Forza Italia o se anche tutto insieme il Pdl si orientasse ad essere

una non dico riesumazione, ma una riedizione di Forza Italia, io penso che chi ha una storia parallela dovrebbe proseguire sulla strada di una formazione diversa. Somiglia sempre pi al riavvolgimento del nastro della storia: si parla di una scissione degli ex An, i quali per sarebbero federati alla nuova-vecchia Forza Italia allinterno di una sorta di Casa delle Libert. La Russa ha gi pronto anche il nome della nuova formazione: Centrodestra nazionale. Tratto da : www.lastampa.it/

Lopinione di
Astensionismo e democrazia
di Alberto Conterio 1 novembre 2012 Alla luce di quanto successo in Sicilia per il rinnovo del Consiglio regionale, si rende necessario fare delle riflessioni sul ruolo e la legittimit delle attuali forze politiche e delle stesse istituzioni repubblicane di questo Paese.

classe politica rappresentata da generazioni (ormai) di personaggi e figuri impreparati e arraffoni (per essere molto buoni e pacati) non pu semplicemente essere un dato, un numero a parte, unopzione sterile, escluso dal ragionamento degli interessi politici delle parti. In democrazia il 53 o il 54% di persone che dicono di NO allattuale sistema politico ed istituzionale vorr pur dire qualche cosa. Saranno tutti dei celebrolesi da non dover essere presi in considerazione? Personalmente caldeggio lidea che questo fatto, dovrebbe invece, essere tenuto particolarmente in considerazione, e che delle istituzioni serie (che non possono essere evidentemente quelle repubblicane di oggi, espressione di una assemblea costituente truffaldina ed interessata) dovrebbero prevedere il loro autoannullamento al verificarsi di quanto accaduto in Sicilia o di ci che presumibilmente si verificher alle prossime elezioni politiche del 2013. Un valore di astensionismo dal voto superiore al 50% infatti, dovrebbe voler dire che tutto il complesso istituzionale e politico espresso dal Paese, non pi ritenuto, dalla maggioranza degli italiani, valido ad esprimere programmi e a formulare decisioni per il Paese. Si tratta insomma davere lumilt di accettare che occorre rifondare questo Stato su valori nuovi e diversi dagli attuali, e che ci, non pu essere fatto da chi ha avuto le mani nel vaso della marmellata dal 1946 ad oggi. Questo Stato, e questa Costituzione, con la sua ideologia e i suoi dogmi, sono decaduti e non possono pi essere considerati validi. Permettetemi, pu un politico sentirsi serenamente legittimato a legiferare o a prendere decisioni in nome di un popolo, quando rappresenta meno del 50% degli aventi diritto al voto? Io correrei a nascondermi, mi darei ad altra occupazione. Costoro invece, si dicono soddisfatti della vittoria, tutti, nessuno escluso! Mi aspetterei quindi, che il Presidente di questa defunta seconda repubblica, avesse il buon gusto e la possibilit di convocare una Costituente formata di tecnici apolitici (e questa volta sono i benvenuti, perch chiaro che nessuno pu vantare il diritto di essere stato eletto) che in un tempo determinato, presenti una opzione di Stato possibile, affinch il popolo in un referendum confermativo abbia la facolt di dotarsi democraticamente di un nuovo sistema. Solo dopo questo passo di totale rifondazione, dovremmo avere il coraggio e insieme la necessit di voler tornare ad un voto politico per dotarci di un governo. Se la nostra democrazia non prevede questa logica di auto correzione, qualunque idea di rinnovamento della societ o di riforma dello Stato e della politica nulla, e come monarchico, sono ventanni che denuncio ci!

Una splendida poesia di Aldo Fabrizzi in dialetto romanesco, intitolata A Umberto terminava con queste parole : mejo che a parl de Libert se sonino pi piano le campane. Ecco, appunto non state pi a parlare di libert, o di democrazia in questo Paese! Tratto da : www.politicamentecorretto.com/ opinionimonarchiche/blogspot.com/

un gradiente esposizionale per lesposizione sud rispetto a quella piano di +1.3 C un gradiente latitudinale di 1 per C 1.5 di aumento della latitudine. Inoltre come dati di base si considerano alcune fra le succitate segnalazioni di Berruti (1998), Monterin (1937) e Lamb (1966) per giungere ai conteggi sotto riportati. Risultati Caso dellOlivo a Monno (Valcamonica): si suppone che nella fase calda medioevale la temperatura media annua per un oliveto esposto a sud fosse di 12.5 (limite per coltura C dellolivo), per cui la temperatura in pianura padana a 100 m di quota sarebbe stata pari a 12.5-1.3+966*0.005=16.0 C Caso della vite in Valle dAosta: A San Valentino, sotto Brusson, a 1300 msm di quota, nella fase calda medioevale la temperatura media annua si suppone fosse di 10.5 C per un vigneto esposto a sud, per cui la temperatura in pianura padana a 100 m di quota sarebbe stata pari a 10.5-1.3+1200*0.005=15.2 C Caso della vite in Gran Bretagna: dando per buona la segnalazione di Lamb secondo cui la viticoltura commerciale nel medioevo raggiungeva i 53 di Lat. Nord (Inghilterra Centrale) su terrazzamenti esposti a sud e tenendo conto del predetto gradiente latitudinale, la temperatura in pianura padana a 100 m di quota sarebbe stata pari a 10.5-1.3+8/1.5=14.5 C Caso della vite in Prussia Orientale: dando per buona la segnalazione di Lamb secondo cui la viticoltura commerciale nel medioevo raggiungeva i 55 di Lat. Nord (Pomerania), probabilmente su terrazzamenti esposti a sud e tenendo conto del predetto gradiente latitudinale, la temperatura in pianura padana a 100 m di quota sarebbe stata pari a 10.5-1.3+10/1.5=15.9 C Caso del limite della vegetazione arborea sulle Alpi: secondo Monterin durante lOptimum medioevale il limite della vegetazione arborea era di 200-450 m superiore a quello attuale. Una tale diminuzione di quota equivale ad un calo di 3 nelle C temperature. Pertanto se le temperature del 20 secolo in pianura padana sono di 12.5 quelle del meC dioevo sarebbero state di circa 13.515 C. Caso dellinizio della stagione di Alpeggio: secondo Berruti (1998) lalpeggio in Val Camonica fino al 1500 aveva inizio circa 60 giorni prima di oggi. Un ritardo di 60 giorni nella fenologia primaverile dei vege-

Ambiente e salute
Stima delle Temperature Medie Annue in Val Padana durante lOptimum Medioevale
di Guido Guidi 19 ottobre 2012 Premessa e metodi Questo articolo riassume una serie di conclusioni a cui ero pervenuto nel 2010 in collaborazione con il professor Crescenti (Crescenti e Mariani, 2010) a partire dai seguenti dati di tipo paleobotanico o provenienti da fonti documentali. Giuseppe Berruti (1998), citando documenti darchivio, formula lipotesi secondo cui nella fase calda medievale si coltivasse olivo da olio a Monno, a 1066 msm. Lo stesso Berruti (1998) scrive che lalpeggio in Val Camonica fino al 1500 aveva inizio circa 60 giorni prima di oggi. Lamb (1966) riporta che nel medioevo la viticoltura britannica raggiungeva 53 di latitudine Nord (East Anglia) e quella tedesca i 55 di latitudine Nord (Prussia Orientale). Monterin (1937) ci indica la presenza della coltura della vite durante il medioevo a San Valentino sopra Brusson, in Val dAosta e fornisce importanti indicazioni sul limite della vegetazione arborea nel medioevo. Questo ci dicono alcune fonti. Ora ci si domanda se sia possibile tramutare le suddette testimonianze storiche o i reperti paleobotanici in indicazioni quantitative, il che costituirebbe un obiettivo importante in sede di climatologia storica. In questa sede tenteremo con alcuni semplici metodi di dedurre la temperatura media annua in pianura padana a 100 m di quota durante lOptimum Climatico Medievale OCM (1000-1400 d.C.). Per fare ci possibile in particolare considerare come temperature medie annue limite i 10.5 per la vitiC coltura da reddito e i 12.5 per C lolivicoltura da reddito. Inoltre per larea europea si considerano: un gradiente altitudinale medio di 0.005 C/m

Personalmente ritengo inaccettabile che un nuovo Consiglio regionale e il nuovo Presidente di una regione possano sentirsi legittimati nelle loro funzioni da un numero cos basso di votanti e quindi di preferenze. Se la percentuale di astensioni al voto registrata in Sicilia, dovesse ripetersi (e personalmente me lo auguro di cuore) anche ad aprile a livello nazionale, quando, al termine della legislatura saremo nuovamente chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento, ci troveremmo nella condizione di avere unassemblea legittimata da meno del 50% degli aventi diritto di voto, con un governo (qualunque esso sia) che rappresenta poco pi del 25% degli italiani. Ritengo sia doveroso chiedersi : pu una democrazia reggersi su numeri tanto esigui senza perdere la sua forza di coesione? e poi mi chiedo ancora : se listituto del referendum, prevede un quorum del 50% dei voti pi uno per essere valido, perch il rinnovo ben pi importante di un intero Parlamento, non prevede una formula simile a garanzia della sua stessa legittimit? Lastensionismo, che in questo Paese ha radici profonde, nella perdita di fiducia delle istituzioni e della

tali equivale ad una diminuzione di almeno 3 nelle temperature meC die annue (nel caso del cambiamento climatico degli anni 80 del 900 un aumento di circa 1 ha prodotto un C anticipo di circa 20 giorni nelle fenofasi). Pertanto se le temperature del 20 secolo in pianura padana sono di 12.5 quelle del Medioevo saC rebbero state di 15.5 C. Conclusioni In sostanza dunque, partendo da segnalazioni fra loro indipendenti, si giunge a convergere su valori di 13.5 16.0 Tale convergenza C. appare interessante perch ci consente di ipotizzare che nella fase calda medioevale la temperatura della pianura padana sia stata su valori di circa 1-3 superiori a quelli C attuali ed assai vicini a quelli caratteristici di aree pianeggianti del centrosud Italia. Attualmente, dopo il cambiamento climatico brusco di fine anni 80 (Mariani et al., 2012), le temperature in pianura padana si collocano su valori di circa 13 il C, che porta a concludere che loptimum medioevale nel nord Italia abbia avuto temperature superiori a quelle attuali. Riferimenti bibliografici Berruti G., 1998. Clima e comunit alpine. Lalta Valle Camonica e lalta Valle Trompia tra il XIV e il XIX secolo, Grafo, 78 pp. Crescenti U., Mariani L., 2010. mutato il clima delle Alpi in epoca storica? Leredit scientifica di Umberto Monterin. Geoitalia, n.1/2010, 22-27. Lamb H.H., 1966. The changing climate, Methuen, London, 236 pp. Mariani L., Cola G., Parisi S., Failla O., 2012. Climate change in Europe and effects on thermal resources for crops. International Journal of Biometeorology, DOI 10.1007/s00484012-0528-8. Monterin U., 1937. Il clima sulle Alpi ha mutato in epoca storica? CNR, Comitato Nazionale di Geografia, 54 pp. Tratto da : www.climatemonitor.it/

alcune indicazioni per vivere questo tempo con responsabilit. 1. Come spiega Papa Benedetto XVI nellenciclica Caritas in Veritate, la Chiesa non pretende minimamente dintromettersi nella politica degli Stati. Ha per una missione di verit da compiere, in ogni tempo ed evenienza, per una societ a misura delluomo, della sua dignit, della sua vocazione (n. 9). Di fronte alla tentazione molto diffusa del disimpegno e del disinteresse sui temi del bene comune e delle scelte che lo realizzano e governano, necessaria e urgente lopera educativa delle comunit cristiane affinch solleciti tutti alla partecipazione attiva e responsabile a questi appuntamenti elettorali attraverso: unadeguata informazione su programmi e candidati, lesercizio del proprio voto, limpegno attivo di un numero sempre maggiore di laici cristiani nellattivit amministrativa e politica.

giustizia sociale, sul ruolo da riconoscere ai principi di solidariet e di sussidiariet, sulla pace come valore supremo a cui tendere. Su ognuno di questi punti sar importante lavorare per costruire un consenso il pi possibile condiviso e diffuso. Tutti i candidati, a maggior ragione i cattolici, si impegnino per ridare fiducia al Paese e ai suoi abitanti, presentando programmi e proposte realmente tese a costruire il bene comune: non prevalga la tentazione del disfattismo. Dai cattolici in particolare ci si attende limpegno per rafforzare la credibilit di un impegno speso al servizio della politica: siano esemplari per rigore morale, attenzione alla gente, spirito di servizio, professionalit, capacit non solo di rifiutare ogni forma di corruzione ma anche di anteporre il bene comune ai propri anche legittimi interessi di parte. 3. Per evitare strumentalizzazioni il Consiglio Episcopale ricorda a tutti le disposizioni diocesane pi volte ribadite in base alle quali le parrocchie, le scuole cattoliche e di ispirazione cristiana, le associazioni e i movimenti ecclesiali, non devono mettere sedi e strutture a disposizione delle iniziative di singoli partiti o formazioni politiche, e invita anche i consacrati ad attenersi a tali indicazioni. Si vigili per evitare che le attivit pastorali vengano strumentalizzate a fini elettorali: durante questo periodo, prudente non programmare iniziative che coinvolgano persone candidate o gi impegnate a livello politico. Sulla base di quanto stabilito nei direttori diocesani, gli appartenenti a organismi ecclesiali, a maggior ragione se occupano cariche di rilievo, qualora intendano mettersi a disposizione del bene comune candidandosi alle elezioni sono da considerarsi sospesi dai predetti organismi e lasceranno il proprio incarico in caso di elezione avvenuta. Ogni persona che riveste e mantiene compiti o ruoli di responsabilit nelle istituzioni e negli organismi ecclesiali invitata ad astenersi rigorosamente da ogni coinvolgimento elettorale con qualsiasi schieramento politico. In particolare, sulla base dei criteri stabiliti nella normativa canonica e offerti nei ripetuti interventi dellepiscopato italiano, ai presbiteri richiesta lastensione da qualsiasi forma di propaganda elettorale e di attivit nei partiti e movimenti politici. Analoghi criteri prudenziali sono offerti allattenta valutazione di diaconi e consacrati. Il Consiglio Episcopale Milanese Tratto da : www.avvenire.it/

Dallestero
Romania, il Parlamento rivuole la monarchia
di Pezzetta 5 novembre 2012 A Bucarest stato inaugurato un monumento dedicato a Re Michele di Romania In occasione del 91 compleanno di Re Michele I di Romania, le autorit della citt di Bucarest, hanno voluto rendergli omaggio con un monumento. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Bucarest, gli ex presidenti della Romania Ion Iliescu ed Emil Constantinescu, un gran numero di politici e giornalisti.

A nessuno deve sfuggire limportanza dellesercizio del dirittodovere del voto responsabilmente espresso: con esso si concorre a determinare lindirizzo politico del proprio Stato e della propria realt locale. Per questo motivo il Consiglio Episcopale si augura che il confronto tra le parti sia sereno e leale, si svolga su programmi ben articolati, in modo che gli elettori siano messi nella condizione di compiere la scelta che giudicano pi valida. 2. In un momento in cui il perdurare della crisi economica sta generando paure e insicurezze che rendono pi fragile il legame tra i cittadini, occorre che la politica sappia elaborare risposte allaltezza della situazione, capaci non soltanto di farci uscire dal periodo di difficolt, ma di migliorarci. Un clima di fiducia sar realizzabile se insieme si lavorer per salvaguardare dallerosione dellindividualismo le questioni etiche rilevanti, promuovendo i valori ispirati alla retta ragione e al Vangelo. Per questo i cattolici faranno riferimento ai principi irrinunciabili dellinsegnamento del Magistero della Chiesa sulla famiglia, aperta alla vita, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, sul rispetto per la vita dal suo concepimento al termine naturale, sulla libert religiosa, sul diritto alla libert di educazione dei genitori per i propri figli, sulla tutela sociale dei minori e delle vittime delle moderne forme di schiavit, sullo sviluppo di uneconomia che sia al servizio della persona e del bene comune, sulla

Numerose persone si sono radunate di fronte al monumento con bandiere reali e striscioni con le foto del membri della famiglia reale, che urlavano frase come La nostra Romania passato, presente e futuro e La Monarchia salva la Romania. Il monumento consiste in un grande busto che raffigura Re Michele, dove alla sue spalle c una parete che contiene i frammenti del discorso pronunciato lo scorso anno in Parlamento, e anche una breve cronologia della storia della famiglia reale. Re Michele, molto commosso, ha presieduto linaugurazione accompagnato dalla principessa Margherita, dal principe Radu e dal principe Nicola di Romania. Tratto da : www.skinews.it/

Nota della Redazione


Naturalmente, i pennivendoli della repubblica che desiderano sembrare giornalisti, ignorano il fatto e nulla trapela nel regno di re Giorgio . 2012, la censura esiste ancora ! ________________________________

Dal Vaticano
Consiglio Episcopale Milanese Serve l'impegno dei laici cristiani nell'attivit politica
27 novembre 2012 Allavvio di una lunga campagna elettorale che culminer con le elezioni del Consiglio Regionale Lombardo e del Parlamento della Repubblica italiana, il Consiglio Episcopale della Diocesi di Milano offre

ONU Italia, s alla Palestina osservatore permanente


29 novembre 2012 L'Italia ha votato a favore della risoluzione, al Palazzo di vetro di New York, per l'ingresso della Palestina come Stato non membro osservatore permanente all'Assemblea gene-

I monarchici di domani
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rale dell'Onu. quanto si legge in una lunga e argomentata nota di palazzo Chigi. La risoluzione, alla quale si oppongono Stati Uniti e Israele, dovrebbe essere approvata con una solida maggioranza dai 193 Paesi dell'Assemblea generale e attribuir implicitamente alla Palestina lo status di Stato sovrano cambiando la dizione della sua figura di osservatore da "entit" a "Stato non membro". "Tale decisione parte integrante dell'impegno del governo italiano volto a rilanciare il processo di pace con l'obiettivo di due Stati, quello israeliano e quello palestinese, che possano vivere fianco a fianco, in pace, sicurezza e mutuo riconoscimento", dice la nota. La decisione era stata preannunciata telefonicamente dal presidente Mario Monti a Mahmoud Abbas e a Benjamin Netanyahu, presidente e primo ministro israeliani, per spiegare le motivazioni della decisione italiana. A Netanyahu il premier italiano ha assicurato che questa decisione non implica alcun allontanamento dalla forte e tradizionale amicizia nei confronti di Israele. Monti ha anche garantito il fermo impegno italiano ad evitare qualsiasi strumentalizzazione che possa portare indebitamente Israele, che ha diritto a garantire la propria sicurezza, di fronte alla Corte penale internazionale. Nel dare sostegno alla risoluzione, l'Italia, in coordinamento con altri partner europei, ha in parallelo chiesto al presidente Abbas di accettare il riavvio immediato dei negoziati di pace senza precondizioni. Il comunicato di Palazzo Chigi riepiloga i passi formali operati e gli appuntamenti avuti dal governo e dal presidente Monti nell'ultimo anno per favorire la distensione nei rapporti fra i due popoli. Il presidente dell'Anp Abu Mazen "esprime il proprio ringraziamento al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al premier Mario Monti" dopo l'annuncio del voto favorevole italiano allo status di '"Stato non membro osservatore" della Palestina all'Onu. Lo ha detto all'Ansa Nemer Hammad, consigliere dello stesso Abu Mazen. Tratto da : http://www.avvenire.it/ ________________________________

pure dalle altre principali confessioni religiose, cos come da associazioni familiari e professionali fra le pi rappresentative. La plenaria autunnale dei vescovi a Lourdes si aperta ieri mattina con una nuova presa di posizione eloquente ed articolata pronunciata dal cardinale Andr Vingt-Trois, presidente della Conferenza episcopale, che ha dedicato alla legge repubblicana la terza parte della sua prolusione: Allorquando si prescrive la stretta parit in numerosi ambiti della vita sociale, imporre, nel matrimonio e la famiglia dove la parit necessaria e costitutiva, una visione dellessere umano senza riconoscere la differenza sessuale sarebbe una prepotenza che scuoterebbe uno dei fondamenti della nostra societ e instaurerebbe una discriminazione fra i bambini, recita uno dei passaggi chiave. Tratto da : www.avvenire.it/

stranieri. A ogni successione il giuramento venne rinnovato dal nuovo sovrano e cos fu per 461 anni (1388-1849). Cos i Savoia ottennero lo sbocco al mare e la loro nuova sovranit venne riconosciuta dallImperatore e dalla Francia. Nel corso dei secoli la Francia, che nel frattempo aveva distrutto, con il pretesto della crociata contro gli Albigesi, lindipendenza della Provenza e le sue mirabili lingua e cultura, tent pi volte dimpadronirsi di Nizza, ma sempre questa torn ai Savoia. Fra i tentativi francesi ricordiamo quello del 1543 quando la Francia, alleata dei turchi, saccheggi Nizza, ma il Castello rimase inespugnato, difesa valorosamente dai soldati e dai cittadini fra i quali si distinse Caterina Segurana, leroina nizzarda per antonomasia. E quello del 1705 nel corso del quale le truppe di occupazione francesi impiccarono alla Porta Paroliera, il 6 giugno, una giovane donna nizzarda, il cui nome rimasto sconosciuto, perch aveva tentato di portare dei viveri ai resistenti nel Castello.

Letteratura ora dimenticata e ignorata per motivi politici. La Contea di Nizza ebbe un grande sviluppo nel 1700 quando i Savoia abbellirono la Citt con numerose opere pubbliche. La Rivoluzione francese port alloccupazione di Nizza e i Barbet insorsero con azioni di guerriglia contro i rivoluzionari sulle Alpi Marittime a difesa dellautonomia e della specificit del Nizzardo, in analogia alle Insorgenze nelle altre regioni italiane. Furono distrutti con eccidi efferati e rappresaglie sanguinarie dalle truppe francesi. Conclusasi la parentesi napoleonica, Nizza e il contado tornarono ai Savoia. Il sogno di Mazzini di una Italia unita e indipendente ad opera del suo popolo, senza aiuti stranieri, tramontava malinconicamente nella prima met dellOttocento a causa dei fallimenti delle varie iniziative e congiure. Anche il disegno di una Italia federale, o confederale, fall. In questo quadro va infatti inserita la Prima Guerra dIndipendenza, quando tutti gli Stati italiani, Stato pontificio com-

Storia e tradizioni
Cos Nizza divenne Francese
di Giulio Vignoli Novembre 2012 Per comprendere appieno la tragedia della cessione alla Francia di Nizza e della sua Contea, necessario effettuare un breve excursus della sua storia. Qualera la situazione giuridica e la composizione etnico-linguistica della Citt quando nel 1388 chiese lannessione allo Stato sabaudo? Nizza, col suo territorio, era una citt autonoma che riconosceva lalta sovranit del Sacro Romano Imperatore, similmente ai Comuni italiani dellItalia Settentrionale. Circa la popolazione questa era di antica ascendenza ligure e parlava un dialetto a base occitana, con forti influenze piemontesi e liguri. Il latino era la lingua ufficiale come allora in tutta Europa. La dazione di Nizza e Circondario era in funzione antifrancese e antiprovenzale. Francia e Provenza ambivano infatti ad allargarsi e la Municipalit ne temeva lespansione. Il composito Stato sabaudo era una media potenza che avrebbe difeso validamente la Citt, e al tempo stesso non ne avrebbe minato lautonomia, sia perch esso raggruppava numerosi territori autonomi e ne riconosceva gli statuti (Contee di Savoia, di Aosta, Principato del Piemonte, ecc.), sia perch non era cos potente da essere in grado di opprimere impunemente una grande (per allora) citt come Nizza. I Savoia eressero in Contea il Nizzardo e ne riconobbero gli Statuti di autonomia e giurarono che mai avrebbero ceduto Nizza a Signori

Francia, i vescovi alzano la voce contro nozze gay


della Redazione Online 3 novembre 2012 A pochi giorni dalla presentazione in consiglio dei ministri della bozza di legge socialista sulla legalizzazione delle nozze e adozioni gay, la Chiesa francese ha riaffermato con forza il radicamento nella tradizione umanista del proprio fermo dissenso, condiviso sempre pi ad alta voce

Nel 1561 Emanuele Filiberto sostitu (come avveniva in quellepoca negli altri Stati europei) il latino col volgare, come lingua ufficiale dellamministrazione. Per quel che ci concerne, introdusse il francese in Savoia e litaliano in Piemonte e nella Contea di Nizza. Segno inequivocabile che in questi territori prevaleva la lingua italiana. Ci non vuol dire che a Nizza non si parlasse pi familiarmente il dialetto nizzardo (ma nel contado, a Breglio, Fontano, Sospello, si parlava anche il ligure). I Savoia infatti non proibirono mai il suo uso, come invece aveva fatto la Francia che aveva proibito il provenzale, imponendo dautorit il francese (1539) e perseguitando chi non si adeguava. Gi prima, ma in particolare dopo la decisione di Emanuele Filiberto, si svilupp a Nizza e nella Contea tutta una letteratura, ampia e interessante, in lingua italiana, che annovera autori di rilievo (Cotta, Passeroni, Gioffredo, per ricordare i pi grandi), e che arriva quasi ai nostri giorni.

preso, fecero guerra allAustria. Ma, alle prime sconfitte, tutti si ritirarono lasciando il solo Carlo Alberto, il solo Piemonte a combattere. Questo inevitabilmente perse, ma il suo sacrificio valse a far comprendere che lunica strada rimasta allunit e allindipendenza nazionale era quella del Piemonte e della sua Dinastia. (Curioso, detto per inciso, che lattuale movimento leghista, che imputa tante pretese malefatte al nostro glorioso Risorgimento, sembri ignorare che la soluzione federale, o confederale, fu ben tentata nel Risorgimento, con esiti per, si visto, nulli). Non restava che rivolgersi al Regno di Sardegna, con il suo esercito di popolo e la sua mirabile amministrazione, ma poich questo da solo non poteva certo competere col grande Impero austriaco, era necessario anche rivolgersi allaiuto straniero. Laiuto, data la situazione internazionale, non poteva che venire dalla confinante Francia, che chiese in cambio le agognate Savoia e Nizza

e la mano della principessa Clotilde per il dissoluto cugino di Napoleone III. Il baratto fu sottoscritto e forse era inevitabile; la quindicenne Clotilde eroicamente si sacrific, autentica eroina silenziosa del Risorgimento della Patria. Purtroppo lo scambio venne eseguito con metodi esecrabili. Con un plebiscito truccato, facendo violenza al popolo nizzardo che ben avrebbe avuto diritto ad esprimersi liberamente proprio in base a quei principi di libert, di democrazia, di nazionalit che venivano sbandierati per lunit italiana. I risultati stessi ne sono la prova, essendo numericamente risibili. In certe localit i si alla cessione furono pi numerosi degli aventi diritto al voto. A Nizza citt 6.810 si e 11 no. In tutta la Contea 24.288 voti per lannessione alla Francia e 160 contro. Circa cinquemila aventi diritto al voto si astennero, 10.000 esularono nel Regno. Con questi risultati le Autorit francesi hanno tuttora la sfacciataggine di festeggiare levento. Nel 1871, undici anni dopo, Nizza insorge e chiede il ricongiungimento allItalia. E questa una pagina drammatica di storia del tutto volutamente ignorata, in Francia per convenienza e in Italia per vilt. Approfittando della sconfitta della Francia ad opera della Prussia e della guerra civile a Parigi, Nizza insorge. I testimoni parlano di folle enormi che percorrono le vie cittadine inneggiando allItalia, e le fotografie depoca riportano le immagini delle finestre imbandierate con laquila nizzarda e con il tricolore italiano. Alle elezioni vengono eletti tre deputati filoitaliani su quattro. Bench invitato dalla Prussia vincitrice, che si appresta a costituire il Secondo Reich, il Governo italiano non interviene in favore dei Nizzardi, mentre Garibaldi assurdamente impegnato in Francia a favore della costituenda Repubblica, che lo ringrazier annullando la sua nomina a deputato di Nizza. La rivolta viene soffocata e la politica francese distrugge metodicamente la presenza culturale italiana a Nizza. Ogni traccia di scritte italiane cancellata, tranne che sulle lapidi dei cimiteri. Le vecchie tombe testimoniano tuttora lantica italianit del Nizzardo. Il francese imposto con la forza, persino gli studenti scoperti a scuola a parlare in dialetto vengono puniti. Anche lUniversit, oltre alle scuole, viene chiusa. I giornali italiani vengono soppressi e cos pure quelli in dialetto nizzardo, gli intellettuali e studiosi italiani costretti al silenzio o allesilio o alla deportazione. Giuseppe Bres alla deportazione allisola Santa Margherita; Bovis alla galera; allesilio Beghelli, Bottero, Caire, Fenochio, Lavagna, Sappia, Toselli, ecc. Sappia non pu rientrare per pericolo della vita. Il fior fiore della intellighentia italiana. La componente culturale italiana di Nizza distrutta quasi scientificamente. Viene persino proibita la rappresentazione di opere liriche italiane, ritenuta dal prefetto pericolosa per

lordine pubblico. Un vero genocidio culturale. Migliaia e migliaia di francesi giungono dalle varie regioni ad abitare in Citt, snaturandola. Fino al 1860 Nizza fu una citt pluriculturale e mistilingue: italiana, occitana e francese, dove le varie componenti vivevano in pace e proficuamente, ognuna libera di esprimersi non solo nella parlata e nellinsegnamento scolastico (vi erano scuole che davano la preminenza allinsegnamento dellitaliano ed altre al francese, a seconda dellindirizzo delle famiglie), ma anche nelle pubblicazioni (numerosa pure la stampa popolare in nizzardo). N detto che chi si esprimeva prevalentemente in francese fosse antitaliano. Molti letterati (ad es. Gilli e Agata Sofia Sassern) scrissero e poetarono in francese, ma votarono contro la Francia. La Francia distrugger la mirabile triplice identit di Nizza, distrugger lessenza della Citt, la nizzardit. LItalia nel 1940 occup Mentone e nel 1942-43 Nizza. Con la nostra sconfitta il poeta Marcello Firpo, il cantore della sua terra mentonasca, che aveva collaborato alla rinascita dellitalianit, viene condannato dai francesi a sette anni di lavori forzati che sconter nel carcere di Marsiglia. Tratto da : www.monarchia.it/

no eccellente e che la famiglia lo ha trovato molto felice. A sua volta anche la Regina di Spagna andata a trovare Juan Carlos, accompagnata dall'Infanta Elena e Cristina, insieme al Duca di Palma di Maiorca e dal suo nipote Juan Urdangarin. Dopo i problemi con la giustizia, questa la prima volta che il Duca di Palma di Maiorca appare in pubblico insieme alla famiglia reale. Oltre alla Famiglia Reale si recato in ospedale anche Mariano Rajoy, secondo il quale lui e il Re non hanno parlato di politica. Sua Maest Re Juan Carlos di Spagna si sta riprendendo bene dall'intervento chirurgico. Il Dr. Angelo Villamor, che ha diretto l'intervento, ha detto che il Re rimarr probabilmente in ospedale per 3 o 4 giorni, e che la "protesi di ultima generazione" dovrebbe permette al sovrano di camminare normalmente, caricando il suo peso sulla gamba. Il dottore ha anche detto che questa operazione sar definitiva e che il re non avr bisogno di ulteriori interventi chirurgici. Il medico ha anche riferito che la condizione del Re molto buona e che adesso non ha avuto bisogno di antidolorifici. Tratto da : http://monarchico.blogspot.it/ ________________________________

Miglioramento del Principe Friso dei Paesi Bassi


19 novembre 2012 La Casa Reale dei Paesi Bassi ha annunciato che il Principe Friso recentemente ha mostrato segnali occasionali di "limitata consapevolezza", ma la diagnosi rimane incerta e richiederanno diversi mesi prima che i medici possono avere maggiore certezza sulla salute del principe. Il Principe, il pi giovane figlio della Regina Beatrice, in coma da nove mesi, dopo essere rimasto colpito da una valanga in Austria. Dopo continui tentativi di recupero, ora il Principe Friso in uno stato di semi incoscienza. La famiglia Reale ringrazia la stampa per il suo rispetto per la privacy dopo il terribile incidente avvenuto il 14 febbraio 2012. Da parte sua, la Principessa Mabel che tutti i giorni al capezzale del marito a Londra, ha detto che questo il periodo pi buio della sua vita, ma il suo amore per il consorte e il sostegno della sua Famiglia gli permettono di essere forte in questi momenti dolorosi e incerti. Elaborato da : http://monarchico.blogspot.it/ ________________________________

Notizie in breve
Re Juan Carlos Dopo l'intervento chirurgico
26 novembre 2012 Il Principe ereditario Felipe, la Principessa Letizia e le loro figlie Leonor e Sofia si sono recati all'ospedale Quirn San Jos di Madrid, dove Re Juan Carlos di Spagna ha subito un intervento chirurgico all'anca sinistra.

Haakon e Mette-Marit di Norvegia in Indonesia.


25 novembre 2012 Il Principe ereditario Haakon e la Principessa Mette-Marit di Norvegia sono arrivati in Indonesia accompagnati da una delegazione di imprese norvegesi e dai ministri norvegesi dell'ambiente e dell'industria, dopo l'invito del Presidente dell'Indonesia, SE Dr. H. Susilo Bambang Yudhoyono. La coppia, arrivata al Shangri-La Hotel di Jakarta, stata accolta da un gruppo di bambini con bandiere norvegesi. Lo scopo della visita stato di rafforzare e sviluppare ulteriormente la cooperazione esistente tra la Norvegia e l'Indonesia, soprattutto nei settori dell'energia e marittimo, nel commercio e negli investimenti. L'Indonesia e la Norvegia cooperano in diversi settori, e questa visita rafforzer i partenariati esistenti e servir per stabilire nuovi contatti. Durante la visita stata anche inaugurata la nuova sede di Innovation Norway a Jakarta, che far parte integrante della Ambasciata Norvegese di Jakarta. Tratto da : http://monarchico.blogspot.it/

Il Principe Guglielmo-Alessandro in Brasile


19 Novembre 2012 La pi grande missione commerciale olandese ha preso il via in Brasile con lo scopo di rafforzare le relazioni economiche delle aziende olandesi con quelle brasiliani in particolare nel settore agro-alimentare, la gestione dei rifiuti, l'aviazione, la scienza e la tecnologia . Inoltre, la visita finalizzata ad attrarre investimenti in Olanda dal Brasile e rafforzare la cooperazione tra istituti di ricerca e delle Universit dei due Paesi. Una missione di 6 giorni a cui hanno preso parte, oltre al Principe Guglielmo e al Ministro del Commercio, pi di 170 delegazioni di imprese.

Il Principe delle Asturie ha dichiarato alla stampa che il morale del sovra-

I Principi di Orange hanno iniziato la loro visita ufficiale in Brasile a Brasilia, dove sono stati ricevuti dal capo dell'Ufficio del presidente Dilma Rousseff, in quanto il Presidente del

Brasile era simultaneamente in visita in Spagna, dove ha partecipato al XXII Vertice Ibano americano che si tenuto a Cadice. Dopo un incontro con i ministri, segretari di Stato e il Gabinetto del presidente Dilma Rousseff, c' stato un incontro con i rappresentanti della Confederazione Nazionale dell'Industria (CNI). In questa riunione c' stata la firma di una dichiarazione congiunta tra CNI e VNO-NCW/MKB-Nederland. Il 20 novembre, i principi di Orange si sono recati all'Universit di San Paolo. Elaborato da : http://monarchico.blogspot.it/ ________________________________

settori quali la scienza, la tecnologia, l'innovazione, l'istruzione e la difesa. I capi di governo si sono occupato anche di questioni legate ai flussi di commercio e agli investimenti reciproci. Con il programma "Scienza senza frontiere" la Spagna d borse di studio ai laureandi e laureati brasiliani. Si prevede che entro il 2014, 8.000 studiosi brasiliani stanno studiando nelle istituzioni spagnole. La Spagna attualmente il secondo pi grande investitore diretto in Brasile. Il flusso commerciale tra i due Paesi cresciuto 252% negli ultimi dieci anni e ha raggiunto 8 miliardi di dollari (6,3 miliardi di euro) nel 2011. Elaborato da : http://monarchico.blogspot.it/ ________________________________

Festa Nazionale del Principato di Monaco


19 Novembre 2012 Le loro Altezze Serenissime il Principe Alberto II e la Principessa Charlene di Monaco hanno celebrato la Festa Nazionale 2012. La "Giornata Nazionale", detta anche la "Festa del Sovrano" offre la opportunit ai monegaschi di celebrare la propria identit nazionale e le tradizioni. Monaco una monarchia costituzionale basata sulla stretta unione del principe con Monaco.

ckingham Palace dalla Regina Elisabetta II.

La famiglia Reale britannica ha radici tedesche. Il trisnonno della Regina, il Principe Alberto di SassoniaCoburgo-Gotha, marito della regina Vittoria, era tedesco. Fino al 1917 il cognome della famiglia reale britannica era SassoniaCoburgo-Gotha, prima di essere rinominato in Windsor. Tratto da : http://monarchico.blogspot.it/ ________________________________

Il Presidente brasiliano Dilma Rousseff in Spagna


19 novembre 2012 Il Presidente del Brasile, Dilma Rousseff, si recato nella capitale spagnola, dove si incontrato con il capo del governo, Mariano Rajoy, e il Re Juan Carlos. In onore di questa visita la Famiglia Reale ha offerto un pranzo al Presidente del Brasile, signora Dilma Rousseff. Il ricevimento si tenuto presso il Palazzo Reale di Madrid. Sua Maest il Re ha consegnato il Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica alla signora Dilma Rousseff.

Obama ha incontrato il Re Bhumibol di Thailandia


18 Novembre 2012 Sua Maest il Re di Thailandia ha ricevuto in udienza il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il Segretario di Stato Hillary Clinton e l'ambasciatore statunitense Kristie Kenney nel pomeriggio di domenica alle Siriraj Hospital di Bangkok Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama arrivato in Thailandia, prima tappa del suo tour nel Sud-est asiatico, primo viaggio all'estero dopo la sua rielezione. Dopo l'arrivo all'aeroporto Don Mueang di Bangkok, Obama ha incontrato un gruppo di funzionari thailandesi, tra cui il rappresentante di Sua Maest il Re Gen Surayud Chulanond.

Il Presidente ha visitato anche la Casa del Brasile a Madrid e ha partecipato alla cerimonia di apertura del seminario "Il Brasile su un sentiero di crescita." Rousseff era in Spagan per partecipare al XXII Vertice Iberoamericano, che si tenuto da Venerd 16 a Sabato 17 novembre a Cadice. E' stato Re Juan Carlos a inaugurare il XXII Vertice Iberoamericano di Cadice, che celebra il Bicentenario della Costituzione del 1812. Re Juan Carlos l'unico Capo di Stato presente a tutti gli appuntamenti, sin dal primo, a Guadalajara, nel Messico. Al vertice Re Juan Carlos ha fatto un appello ai paesi iberoamericani : LAmerica latina fa progressi, ma da questa parte dellAtlantico facciamo i conti con una situazione difficile. Il nostro sguardo rivolto a voi. Abbiamo bisogno di pi latinoamerica. Le autorit dei paesi hanno discusso su temi bilaterale e partenariati in

Il Presidente americano rieletto e il suo entourage hanno poi incontrato i 600 membri dell'ambasciata degli Stati Uniti e successivamente hanno visitato Wat Pho, un tempio buddhista che si trova nelle immediate vicinanze del Grande Palazzo Reale, rinomato per la sua gigantesca statua di Buddha sdraiato. Quindi c' stata l'udienza con Sua Maest, seguita da una cena ufficiale offerta dal Primo Ministro Yingluck Shinawatra nella Government House. Tratto da : http://monarchico.blogspot.it/

Al mattino, la famiglia reale ha partecipato ad una Messa di ringraziamento nella Cattedrale di Monaco, il primo evento del giorno che simboleggia l'impegno dello Stato alla fede cattolica. Oltre al Principe Alberto II ed alla Principessa Charlene di Monaco alla Santa Messa erano presenti anche la Principessa Carolina di Hannover, la Principessa Stephanie, il Principe Hans-Adam II del Liechtenstein, la baronessa Elisabeth-Anne de Massy e sua figlia Melanie, Andrea, Charlotte e Pierre Casiraghi, e decine di funzionari governativi, locali e VIP Monegaschi Tutto il Principato di Monaco abbellito con le bandiere rosse e bianche, i colori nazionali, e da decorazioni fantasiose. Dopo la Messa i membri della famiglia principesca sono ritornati al Palazzo dei Principi di Monaco per assistere alla cerimonia della Guardia nel cortile del Palazzo ed ascoltare la banda dei Carabinieri del Principe. Poco dopo, il Principe Alberto e la Principessa Charlene sono apparsi sul balcone del Palazzo dove aspettavano a salutarli centinaia di sostenitori. La giornata si conclude con una serata di gala su invito al Palazzo, con la performance "La Fanciulla del West", opera di Giacomo Puccini. Tratto da : http://monarchico.blogspot.it/ ________________________________

Le spoglie di Re Zog ritornano in Albania


15-17 novembre 2012 Le spoglie di Re Zog dell'Albania sono rientrate in Albania, dopo essere state in Francia per pi di 50 anni dopo la sua morte. Re Zogu aveva lasciato l'Albania il giorno dell'invasione fascista nel 1939, ma dopo la seconda guerra mondiale il regime comunista di Enver Hoxha viet il suo rientro ed a tutta la famiglia reale. Zogu mor quindi in esilio l'8 aprile del 1961, all'et di 63 anni a Parigi, e venne sepolto nel cimitero di Thiais della capitale francese. I resti di Re Zogu degli Albanesi sono stati esumati al Cimetire de Thiais di Parigi mercoled 14 novembre 2012 e il giorno successivo in volo hanno raggiunto Tirana, Albania.

Il presidente tedesco a Buckingham Palace.


14 novembre 2012 Il presidente della Repubblica federale tedesca, Joachim Gauck, si recato nel Regno Unito, dove per la prima volta stato ricevuto a Bu-

Il rientro delle sue spoglie stato organizzato dal governo albanese del premier Sali Berisha che ha riservato alla figura dell'ex re i massimi onori di Stato, nonostante l'Albania sia una Repubblica. Nell'ottobre del 2009 l'allora Primo Ministro Sali Berisha aveva detto che le spoglie di Re Ahmet Zog sarebbero restituite al paese e la promessa stata rispettata. All'aeroporto "Madre Teresa" di Tirana, la bara avvolta dalla bandiera nazionale stata portata a spalle dai soldati della Guardia repubblicana, accolta da familiari e funzionari. Alla cerimonia erano presenti tre ministri, Interno, Difesa e Cultura.

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Alla residenza presidenziale, un edificio commissionato da Ahmet Zogu nel 1936 e ora utilizzato dal capo di Stato, stata allestita una camera ardente. Le spoglie di Zogu, saranno deposte accanto a quelle della famiglia reale in un mausoleo costruito in loro onore. Intanto si apprende che nell'ambito dei festeggiamenti per il 100 anniversario dell'indipendenza dell'Albania, una statua del Re sar eretta in uno dei viali principali di Tirana che porta il suo nome. All'inizio degli anni '90 il figlio di Zogu, Leka I cerc di far risvegliare il sogno della monarchia, senza per riuscire a vincere il referendum organizzato nel 1997. Brogli anche in Albania ... ? Il suo unico figlio, il principe ereditario Leka, morto l'anno scorso dopo aver fallito i suoi sforzi di ripristinare la monarchia in Albania. Suo nipote, il Principe Leka, attualmente il consigliere politico del presidente albanese Bujar Nishani Faik. Tratto da : http://monarchico.blogspot.it/

trasformando il Quirinale in un ospedale. Per reperire i fondi necessari, arriv ad inventare la "fotografia autografata" Finanzi opere benefiche a favore degli encefalitici, per madri povere, per i tubercolotici, per gli ex combattenti.

sario della morte della Regina Elena, il Vescovo di Montpellier ha avviato la fase diocesana del suo processo di canonizzazione. Nel 2002, Poste Italiane le hanno dedicato - a favore dello studio per lotta al cancro - uno splendido francobollo.

XII Congresso Nazionale UMI


26 novembre 2012 Mentre a Firenze era riunito il comitato ristretto delegato dalla Costituente Monarchica del 13 ottobre scorso a deliberare sul simbolo, statuto e primo organigramma del nuovo movimento politico unitario dei monarchici italiani, a Roma si svolto il XII Congresso Nazionale dellUnione Monarchica Italiana.

Nota della Redazione


Quando potremo veder rientrare le salme dei Sovrani Italiani che giacciono allestero ?

Abbiamo appreso da alcuni amici presenti del buon afflusso di partecipanti. Tra gli ospiti SAR il Principe Amedeo di Savoia Duca dAosta e la Principessa Silvia, pi un nutrito quanto eterogeneo gruppo di personalit politiche e dogni altro genere. Dallascolto su Radio Radicale di ogni singolo intervento, possiamo scrivere daver apprezzato la sua solita brillantezza del critico darte Vittorio Sgarbi, ex Deputato, ex Sindaco di Salemi, cos come ci sembrato critico e propositivo lintervento del Delegato Paolo Gabal. Sicuramente una bella e riuscita manifestazione monarchica tra quelle svoltesi nel 2012. Per il futuro dellideale monarchico italiano invece non possiamo che rammaricarci daver avuto ancora una volta mancato la possibilit, di poter unire gli sforzi, in una sola grande manifestazione il 13 ottobre scorso. Da pi parti e con sempre maggior energia comunque, le diverse forze e identit monarchiche italiane si muovono - almeno a livello politico in cerca di una identit unitaria, che possa avere la forza di offrire una valida alternativa di intenti per il bene dellItalia. Redazione ARALDO di Biella ________________________________

Dalla Redazione
60 anniversario della scomparsa della Regina Elena
28 novembre 2012 Rendiamo note le manifestazioni riguardanti il 60 anniversario del richiamo a Dio in esilio della "Regina della Carit", svolte a Napoli il 28 novembre promossa dallAssociazione Internazionale Regina Elena Onlus e il 29 novembre a Torino promossa dal Centro Pannunzio di Torino e dalla stessa Associazione Internazionale Regina Elena Onlus, di cui abbiamo avuto comunicato. Nata l8 gennaio 1873, Jelena Petrovi Njego, divenne la seconda Regina dItalia nel 1900, dopo aver sposato nel 1896 il Principe Vittorio Emanuele. Di animo sensibile e indole pratica, la Regina Elena si tenne sempre lontana dalla politica e dalla mondanit. Profuse il suo impegno in iniziative caritative e assistenziali per tutta la sua vita. Quando Messina fu colpita dal disastroso terremoto e maremoto nel 1908, Elena si dedic alla citt totalmente. Durante la Grande Guerra divenne infermiera a tempo pieno L'impegno contro le malattie era un dovere che sentiva profondamente, tanto da studiare medicina, e promuovere negli anni iniziative per la formazione e l'aggiornamento professionale dei medici e degli operatori sanitari, per la ricerca contro la poliomielite, per il morbo di Parkinson e soprattutto contro il cancro. Nel 1941, le venne riconosciuta la laurea honoris causa. Il 15 aprile 1937 Papa Pio XI le aveva gi conferito la Rosa doro della Cristianit, la pi importante onorificenza possibile a quei tempi per una donna da parte della Chiesa Cattolica. Morta in esilio nel 1952 a Montpellier in Francia, fu definita da Papa Pio XII Signora della carit benefica. E sepolta come suo desiderio, in una comune tomba nel cimitero cittadino di Montpellier. L'intera citt si ferm per assistere e partecipare al suo funerale. La Municipalit di Montpellier ha intitolato il viale che porta al cimitero alla Regina Elena e le ha innalzato un monumento. Sempre un monumento, in marmo bianco di Carrara, le stato dedicato a Messina nel 1960 con una sottoscrizione popolare in memoria del suo impegno nella tragedia del 1908 Nel 2001, in occasione dellapertura delle celebrazioni per il 50 anniverLa figura di Elena colp l'immaginario di molti scrittori, come Antonio Fogazzaro, Luigi Capuana e Bersezio. Ada Negri lha ricordata ne L'anello d'acciaio, mentre il musicista Giacomo Puccini dedic alla Regina Elena "Madama Butterfly". Poeti come Giovanni Pascoli, Gabriele dAnnunzio e Diego Calcagno hanno cantato le sue Lodi. Con alcuni versi di questultimo, la vogliamo ricordare oggi con rispetto e gratitudine : ()Tutto finito. Come nella vita fosti discreta, silenziosa e assorta cos, Regina mia, Tu sei partita e cos, nell'esilio, Tu sei morta. Il passato che odora di cedrina oramai vibra dell'amor per Te... Ma se si vive male senza il Re, come si vive senza la Regina? ". Redazione ARALDO di Biella

Saggezza popolare
Dal calendario 2012 di Frate Indovino Quali sono i politici pi felici ?

http://www.reumberto.it
Il pi documentato sito internet su Re Umberto II di Savoia Quelli ambidestri, perch possono arraffare con la mano destra e la mano sinistra simultaneamente!

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La lettera del mese


Cos lEuropa distrugge lindustria italiana di Marcello Foa 26 ottobre 2012 Un paio danni fa, quando ero ancora inviato de il Giornale, seguii e appoggiai la battaglia di un gruppo di imprenditori italiani che chiedevano una cosa semplice e di buon senso ovvero che solo che chi produce davvero in Italia possa usare il marchio Made In. Ricevo ora la lettera di Roberto Belloli, un vero eroe dei nostri tempi, che segna la fine di quella battaglia. Fine amara, considerato che il Parlamento italiano allunanimit aveva votato la legge promossa da Belloli e dai Contadini del Tessile, ma che lEuropa ha bocciato. Questa vicenda dimostra che primo lItalia non pi un Paese sovrano e forse giornali e partiti dovrebbero dirlo con chiarezza al popolo italiano; secondo che viene dato lennesimo schiaffo a quei pochi imprenditori che si ostinano a produrre in Italia, disprezzati dai politici, massacrati dalle tasse e dalla burocrazia, umiliati dallEuropa. Senza industria lItalia muore, ma questo a Monti e ai suoi sodali europei non importa proprio nulla. Sono indignato. Ecco la lettera che Belloli ha inviato allonorevole Muscardini dopo la decisione europea. Gentile Signora Muscardini, io che sono un piccolo , un contadino del tessile , e quindi conto meno di nulla, non sono affatto sorpreso, e per niente stralunato dalla decisione che finalmente la Commissione Europea ha preso dopo 7 anni di discussioni (accanimento terapeutico ?!) ..John Clancy portavoce del commissario europeo al commercio Karel De Gucht ha difeso la decisione della Commissione UE di non portare avanti la proposta di regolamento sul MadeIn!.. Probabilmente alluomo della strada tutto questo non arriver mai, vista la connivenza tra i poteri forti, la politica e linformazione , e quindi, quasi nessuno, sapr che la causa della mancanza di posti di lavoro ,dello sbriciolamento delle filiere produttive e della totale assenza di uneconomia reale, dipende in gran parte, dallincapacit di chi pasticcia in Europa di prendere delle decisioni , o meglio della passivit nel farsi imporre delle decisioni, che siano essi alti o bassi commissari europei. Quello che lascia perplessi e amareggiati non la decisione di non portare avanti una proposta di regolamento, ormai mummificata e ribollita, passata attraverso un dedalo di commissioni, pareri legali e esami di conformit favorevoli e sfavorevoli, tra leuforia e laffanno di un esercito di europarlamentari impegnatissimi, ma la totale

mancanza di volont di una nazione (l Europa ) di proteggere il lavoro dei propri cittadini !! Cara Signora, mi fa molto piacere che Lei sia fortemente preoccupata e che contesti la decisione della commissione ma ormai a noi piccoli imprenditori (tessili e non) questo non basta pi, e non ci facciamo nemmeno pi comprare da una babilonia deresponsabilizzante, dove la colpa sempre e solo di qualcun altro !! Non voglio cadere nel qualunquismo dellantipolitica , nella demagogia del cosa siete l a fare ?? , ma il grido di dolore di chi sta morendo , e urla la propria rabbia perch conosce la cura per guarire , voi proprio non lo ascoltate ? Mi piacerebbe sapere cosa vi dite nella stanza dei bottoni , quando Barroso definisce obsoleto il made in , vorrei sapere come pensate di risolvere la crisi che ci sta sterminando, che lascia milioni di giovani senza lavoro, senza riportare in Europa le produzioni , adesso che anche la santa produzione di automobili sta tirando le cuoia nonostante tutti gli aiuti europei e i soldi sperperati . Gli altri paesi ( quelli bravi li chiamano BRICS ) , sono molto attenti alle loro filiere produttive , le coccolano e le proteggono , perch sanno che sono lunica possibilit per fare economia reale e sana , ma noi no! , noi in europa siamo liberisti , Monti ha detto che il made in:si trattava di una boiata, unaffermazione discutibile e anche un pochino priva di stile , ma che comunque non risolve nulla , Lei crede davvero che il fondo salva stati, possa essere la soluzione della nostra crisi ? o gli eurobond ? , io NO !! Noi siamo ancora l a farci delle pippe con le norme del WTO, mentre Cinesi, Indiani, Pakistani, Vietnamiti, e etnie varie ci sommergono di prodotti FUORI LEGGE, in dumping, il Brasile alza dazi al 70% , la Turchia del 40% , gli USA impongono letichettatura obbligatoria del prodotto e la tracciabilit , la Cina impone per limportazione nel suo mercato dei controlli cos restrittivi che le nostre aziende spesso si vedono rimbalzare la merce per un cavillo ,in Europa arrivano scarpe tinte con il cromo esavalente , maglie con le ammine aromatiche , plastiche tossiche per i giocattoli, le composizioni fibrose non vengono minimamente rispettate e lEuropa sta a guardare !!?? E tutto quello che sapete fare un misero comunicato stampa ?? Sono veramente deluso, speravo che una situazione cos disperata, imponesse ( almeno in parte) di lasciare da parte i soliti interessi di pochi, a scapito degli interessi di molti , ma vedo che nonostante tutto prevale ancora la forza di chi ha in mano il guinzaglio del potere. Roberto Belloli Contadino del tessile (obsoleto) Reparto Produzione Tratto da : http://blog.ilgiornale.it/

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Ultimo minuto
Renzi propone una tregua a Bersani: "Prendiamoci un caff insieme"
Dellla Redazione online 1 dicembre 2012 Alla vigilia del voto, dopo una settimana di parole grosse, gesti clamorosi e accuse reciproche, il candidato delle primarie del centro sinistra Matteo Renzi propone una tregua al suo sfidante. "Caro Bersani, siamo entrambi a Milano. Ci prendiamo un caff insieme e facciamo un appello alla serenit per domani?", scrive il sindaco di Firenze su Twitter al segretario del Pd. Ma Pierluigi Bersani, anche lui a Milano per chiudere la campagna elettorale, non ha risposto. "Ieri ho chiesto a Bersani di fare un gesto di disponibilit per recuperare un p di serenit, di tranquillit e di calma in queste ore, ritirando il ricorso che il comitato di Bersani aveva presentato contro di noi. E del tutto evidente che noi non abbiamo violato nessuna regola e non intendiamo farlo", ha commentato Renzi ai microfoni di Repubblica Tv, rinnovando lappello allo 'sfidante' ai ballottaggi di domani: "Ci sembrava un gesto opportuno, ma purtroppo non stato ascoltato il nostro appello, che rilancio oggi: siccome siamo allultimo chilometro di un lungo percorso e le primarie sono stata una bella occasione, il centrosinistra ha dato una bella prova di s, perch rovinare tutto allultima curva? Facciamo un appello insieme alla serenit - insiste Renzi - alla tranquillit, evitiamo le polemiche alla fine e evitiamo di accusare gli altri di non rispettare le regole". Sono nel pomeriggio Bersani ha accettato la tregua di Renzi. "Sono dispostissimo a farlo insieme, appena ci sar una logistica che ci aiuti", ha detto prima di un comizio a Novara, ai giornalisti che gli chiedevano una risposta allinvito dello sfidante per un appello condiviso alla serenit in occasione del secondo turno delle primarie del partito. "Sono dispostissimo - ha precisato Bersani a fare un appello alla serenit, alla regolarit di tutto quello che deve avvenire. Domani dobbiamo chiudere con una grande festa della democrazia, dopodich ci si mette a lavorare assieme". "Siamo tutti una grande squadra, quindi non ho nessuna difficolt a lanciare questo appello". "Credo - ha concluso Bersani - che ci stia guardando tanto gente, non solo in Italia, e quindi dobbiamo essere allaltezza di questa responsabilit, fare le cose per bene fino in fondo. Qui stiamo facendo una cosa meravigliosa". Tratto da : www.liberoquotidiano.it/

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