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Laboratorio Culturale

3 incontro

Sono molte le parole per descrivere la nostra idea di democrazia o di assenza democratica. Sono molte anche le parole per tracciare la nostra immagine di cittadinanza o di assenza di cittadinanza. Nascono veloci, spontanee, a disegnare una ricchezza che non di puro vocabolario. ricchezza di pensiero, di valori, di ideali, di attese ed aspettative. Sono parole che, poi, ci pongono dinnanzi alla realt di una democrazia, la nostra, imperfetta, in costruzione, in divenire. Una democrazia un po malata. Ci restituiscono la distanza tra democrazia formale e democrazia sostanziale. Per comprendere, pu essere importante ripercorrere i processi storici e culturali che hanno accompagnato i cambiamenti dei nostri sistemi democratici. questo il valore della memoria storica se ha funzione educativa e non nostalgica. La memoria storica ci consente di recuperare il valore di sogni collettivi come quelli che hanno animato lassociazionismo operaio, i movimenti del sessantotto, la grande stagione dei partiti. Ma la memoria storica ci pu aiutare anche a rileggere le derive o le involuzioni dei medesimi processi democratici. Come si arrivati a trasformare i partiti da mezzo a fine? Cosa ci ha condotto a prendere le distanze dalla politica, intesa come promozione di bene comune, anzich dallattuale modello di politica? Perch hanno prevalso categorie dellantipolitica come il leaderismo, il tecnicismo, laffermazione del potere individuale? Si trattato di processi non casuali che hanno portato allindebolimento delle pratiche democratiche, allimpoverimento culturale, alle derive individualistiche. Determinando, cos, fratture nel rapporto tra cittadinanza e democrazia e distanze tra societ reale e societ istituzionale. Ma il nostro pu essere anche un tempo di grande opportunit.

Torre de Roveri (Bg) Cap 24060 Via Papa Giovanni XXIII, 45/a tel. 035.583485 fondazionedonprimobonassi@gmail.com http://fondazionedonprimobonassi.blogspot.it

Per alimentare un desiderio di riappropriazione politica. Per recuperare capacit di autogoverno. Per tornare a pensare e ad agire politicamente . Vi lo spazio per recuperare lalfabeto della cittadinanza. Promuovendo leducazione alla politica, alla formazione del pensiero critico, alla pratiche di uneconomia buona. Con i giovani ma, anche, con gli adulti. Nelle scuole e nelle nostre comunit. Costruendo un orizzonte che comune e non pi individuale. Passando dallio al noi. Perch il metro di misura di una societ democratica la sua capacit di inclusione. la sua capacit di attenzione agli ultimi. un esercizio di cittadinanza che ci pu far riscoprire il valore fondativo della nostra Costituzione. Perch sancisce il diritto ad una uguaglianza sostanziale tra le persone. Perch definisce la vocazione sociale del lavoro che non pu essere di mera sussistenza (come ribadito anche dallOrganizzazione Mondiale del Lavoro) ma deve tendere alla migliore espressione della persona in termini di crescita individuale e collettiva. Assumendo in questo la sfida di non considerare lavoro solo il nostro agire economicamente retribuito. Perch, ancora, la nostra Costituzione delinea un preciso rapporto tra economia e democrazia, collegando le idee di impresa e di profitto a principi di bene comune, di valore collettivo, di utilit sociale.

Torre de Roveri, 19 novembre 2012

Torre de Roveri (Bg) Cap 24060 Via Papa Giovanni XXIII, 45/a tel. 035.583485 fondazionedonprimobonassi@gmail.com http://fondazionedonprimobonassi.blogspot.it

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