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Diocesi di Citt di Castello

Fo glio

di

collegamento

Dicembre 2012

Numero 37

Anno IV

"E noi abbiamo conosciuto e creduto l'A l'Amore che Dio ha in noi"
(1 Gv 4,16)

Dinanzi al mistero del Natale di Ges si rinnova lo stupore e la gioia. Appare ancora incredibile che il Figlio di Dio si sia fatto uomo, uomo come noi, nella forma pi umile e pi povera. Scrive Romano Guardini: l'unica cosa certa al mondo l'Amore di Ges! Senza il suo incarnarsi, il suo vivere in modo mite e misericordioso, senza il suo morire per amor nostro, noi non avremmo conosciuto l'Amore. Potremo ancora dubitare e non accogliere il Suo Amore misericordioso? Il non credere vivere come se non fosse mai nato, ridurre il Natale di Ges alle luci, a babbo Natale. Troppo poco, anzi un travisamento. La fede di Maria, di Giuseppe, dei pastori e dei Magi ci indica il modo pi bello e pi vero di accostarci a Ges Bambino. Con umilt e con semplicit, con stupore e con attenzione, con disponibilit a riconoscere in Lui il Figlio di Dio e il Figlio di Maria, il nostro Salvatore e il nostro Fratello. A seguirlo nella via che ci ha tracciato: Betlemme, Nazaret, Gerusalemme. il percorso geografico della fede. L'esperienza cristiana questa: "E noi abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi. Dio Amore; chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui" (1Gv 4,16). Propongo due le opere d'arte che possono aiutare a contemplare il mistero del Natale di Ges. 1. La Madonna col Bambino di Donatello che, dopo lo stupendo restauro, viene riportata nella chiesa di San Francesco a Citerna il prossimo 2 dicembre. Maria abbraccia e protegge il figlio che sembra quasi spaventato nel prevedere il suo doloroso futuro. La madre fa sentire la sua dolce vicinanza e il suo sostegno. Ges, insieme a Maria, guarda avanti e gi muove il passo sulla strada dell'Amore, pronto a donarsi. Maria con Lui.

2. Un artista napoletano ha avuto l'idea di rappresentare Maria, Giuseppe e Ges che si protendono in direzione di un pover'uomo steso a terra, di spalle, seminudo, con una mano alzata per chiedere aiuto. Messaggio molto evidente: il Natale di Ges il Natale dell'uomo. Specialmente di chi a terra, senza il necessario per vivere, senza speranza. Lui, il Bambino, si abbassato fino alla grotta di Betlemme, fino alla morte in croce per innalzarci alla gioia del paradiso. "Or sul nostro cammino la sua luce risplende: Ges, sole di grazia, chi chiama a vita nuova" (inno natalizio)

l'augurio per il Natale di Ges nell'Anno della fede. Con affetto vi benedico invitando ad accogliere la gioia del Natale di Ges e a donarla in tanti modi a chi non la conosce o se l scordata.

il

vescovo

informa

Il tempo liturgico dell'Avvento, con le quattro domeniche e la solennit dell'Immacolata, ci offre una nuova opportunit per un cammino di fede (specialmente quest'anno) incentrato nel mistero dell'Incarnazione di Ges. Il Natale riveste un fascino particolare, pur fra ambiguit e distrazioni. La liturgia, ben preparata (magari con la lectio divina nella comunit pastorale), ci mette in comunione col Signore Ges che venuto, presente e ritorner. Invito a preparare al meglio le celebrazioni, comprese quelle penitenziali, le opportune catechesi e iniziative a livello parrocchiale, di Up, zonali e diocesane. Anche il presepio pu aiutare. La Cripta della Cattedrale ospiter la 13 Mostra dei presepi che vede tantissimi visitatori. Forse anche questa occasione di riflessione, contemplazione e preghiera davanti alla rappresentazione del mistero commovente di Ges Bambino, venuto per insegnarci a vivere nel modo pi giusto. Anche quest'anno attraverso le emittenti TTV e TRG (che ringrazio sentitamente) offro un commento alle letture domenicali. Sono le quattro tappe che la Chiesa ci propone per vivere l'avvento. Nell'anno della fede possano essere un buon aiuto. Ecco gli orari: TTV (canale 16): mercoled, 17.30; gioved, 16.30; venerd, 15.30; sabato, 18.40; domenica, 08.00 e 10.10. TRG (canale 211): sabato, 21.15 e domenica, 10.30. Il 2 dicembre abbiamo la gioia della riapertura al culto della stupenda chiesa di San Francesco in Citerna e del ritorno della statua della Madonna col Bambino di Donatello. Il card. Giuseppe Betori, che presieder la celebrazione eucaristica alle 11:00 a Citerna, sar poi alle 15:30 al Teatro degli Illuminati per dialogare con noi sul tema: "La fede nella societ che cambia". Invito alla partecipazione: uno degli eventi nell'Anno della fede. Il 3 dicembre il seminario regionale di Assisi celebra i suoi primi cent'anni! Ha accolto e formato ben 2600 alunni! stato un vero e proprio polmone culturale e spirituale per l'Umbria. La quasi totalit dei sacerdoti si formata l, guidati da illuminati rettori e saggi educatori. Approfitto per ringraziare il nostro Mons. Nazareno Marconi, l'attuale rettore, che in questi ultimi anni ha profuso le sue notevoli energie e capacit nella formazione e della ristrutturazione ed ora ha organizzato nel modo migliore l'evento, al quale parteciperemo anche noi.

In questo mese continuano le riunioni che dovrebbero aiutarci ad attuare le Linee pastorali. Vedo con piacere che si stanno costituendo le comunit presbiterali e pastorali, nelle quali si programmano le attivit. Incoraggio i moderatori a continuare con fiducia, richiamando i testi del Concilio e del Catechismo della Chiesa cattolica per alimentare una fede pi matura. Insieme al Vicario sar presente nelle vicarie e nelle Up per sostenere l'impegno. L'Emporio della solidariet, come risulta dall'inserto della Caritas, sta svolgendo una notevole attivit, pregevole per la qualit e la quantit dei servizi. Mercoled 28 novembre, come prevedeva la Lettera pastorale (vedi pag. 35), abbiamo avuto il primo incontro con tutti i rappresentanti delle aggregazioni laicali presenti nella nostra Chiesa. Nel prossimo numero riferir. E anche questo un bel segno della vivacit spirituale-pastorale della nostra Chiesa. Il pellegrinaggio diocesano in Terrasanta ha avuto qualche difficolt per la situazione non pacifica in Medio Oriente. Ma ora che tutto sembra rientrato, procederemo per metterlo in atto: avr luogo, a Dio piacendo, dal 28 dicembre al 5 gennaio e saremo una quarantina di persone. Anche questo credo sia una bella occasione per chi vi partecipa. Ricordo per il clero l'impegno del ritiro spirituale del 19 dicembre. Sar l'occasione per scambiarci gli auguri di Natale. Con i direttori, i responsabili e i collaboratori degli Uffici di curia ce li scambieremmo il 21 dicembre, alle 12:00 in vescovado. Chiedo una preghiera particolare per Mons. Alberto Ferri che il 27 novembre ha subito un impegnativo intervento chirurgico a Pisa. Lha affrontato in modo sereno. Il Signore gli conceda la grazia di recuperare pienamente la salute e di continuare il suo servizio in mezzo a noi. In sostituzione di Mons. Angelo Pecorari e di Mons. Beniamino Schivo sono stati nominati canonici Mons. Giovanni Cappelli e Mons. Lino Bricca. Porgiamo loro i nostri auguri fraterni. Il seminarista David Tacchini, che ha appena ricevuto il ministero del Lettorato, nei fine settimana prester il servizio pastorale nella parrocchia di San Pio X, aiutando il parroco-moderatore Don Samuele Biondini. Il seminarista Filippo Milli, che frequenta il quarto anno di teologia nel seminario regionale di Assisi, si trasferito da San Giustino alla parrocchia di Santa Veronica La Tina per aiutare nei fine settimana il parroco moderatore Don Antonio Ferrini e lUp. Don Francesco Mariucci stato nominato rettore, legale rappresentante ed economo del Seminario vescovile, in seguito alle dimissioni di Mons. Luigi Guerri a motivo dell'et che non gli consente di svolgere il servizio come vorrebbe. Lo ringrazio di cuore per il generoso impegno profuso per gestire l'accoglienza, i molteplici servizi, l'amministrazione. Le siamo tutti riconoscenti soprattutto per il suo stile umile, attento, accogliente, buono. Ringrazio altres Don Francesco Mariucci per aver accettato di svolgere questo importante servizio alla nostra Chiesa, augurando che il Seminario, anche con l'aiuto del Consiglio di amministrazione, possa essere ancora pi frequentato dai sacerdoti. Il nuovo Annuario diocesano appena pubblicato a disposizione di chi lo desidera. Anche la nuova Guida liturgico-pastorale in arrivo e sar disponibile in cancelleria. Ringrazio Don Alberto e Mons. Lino per il servizio. Domenica 9 dicembre alle 19:00 presso il teatro San Donato di Trestina avr luogo il primo incontro di formazione per le famiglie, per le coppie, per gli adulti. Relatore sar Don Carlo Rocchetta della "Casa della Tenerezza" sul tema: "Le difficolt di coppia, un'occasione per re-innamorarsi". Facciamo presente questa iniziativa cos importante, soprattutto per le coppie in crisi e non. Porgo infine a nome mio e dei confratelli tante condoglianze a Don Giancarlo Lepri per la morte del pap che tutti abbiamo conosciuto e apprezzato. La morte serena, dopo aver ricevuto dal figlio sacerdote il viatico e l'olio degli infermi, sicuramente il coronamento evangelico di una vita cristiana semplice e bella dopo 68 anni di matrimonio.

Domenico Cancian f.a.m. Vescovo

agenda

del

mese

DICEMBRE 2012
Mese dedicato alla Vergine Maria Immacolata

SABATO
S. ANSANO

2 3 4 5 6 7 8 9 10

DOMENICA
I D'AVVENTO - S. BIBIANA , S. SAVINO

- ore 17.00, Cripta della Cattedrale. Inaugurazione Mostra dei Presepi. - ore 18.00, Piosina. S.Messa del vescovo per la festa di SantAnsano, patrono della parrocchia. - ore 19.00, Chiesa del seminario. Il vescovo partecipa alla festa patronale della comunit ortodossa romena, S. Giovanni Damasceno. Compleanno di mpu Valerian P. Paolo, o.f.m.conv. - ore 11.00, Citerna. Messa solenne celebrata dal Card. Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e dal Vescovo Domenico Cancian f.a.m. in occasione della riapertura al culto della Chiesa di S. Francesco e la collocazione della statua della Madonna di Citerna di Donatello (vedi programma). - ore 15.30, Teatro comunale degli Illuminati. Incontro con il cardinale Giuseppe Betori, che dialogher con la comunit di Citt di Castello sul tema La fede nella societ che cambia. - ore 10.00, Assisi, Seminario Regionale. Il vescovo partecipa alle celebraAnniversario della morte di Biagioli mons. Terzilio (1994).

LUNEDI'
RIO

S. FRANCESCO SAVE- zioni in occasione del centenario del Seminario regionale (vedi programma).

- ore 15.00, Vescovado. Il vescovo presiede la riunione del Collegio dei Consultori. - ore 17.30, Vescovado. Il vescovo incontra i seminaristi della diocesi (preS. BARBARA, S. GIOghiera, dialogo, cena). VANNI DAM. Compleanno di Brsan don Adriano. - ore 09.30, Seminario. Il vescovo presiede la riunione del clero della Zona Centro. MERCOLEDI' - ore 21.00, Chiesa Riosecco. Santa messa del vescovo per l'avvio dell'anno S. GIULIO M. pastorale dellUP Riosecco-Lerchi-Piosina-Astucci. Anniversario della morte di Cappanna mons. Bruno (2000). - ore 17.00, Sala Consiliare. Meeting su I Magi e la loro stella. Relatori: GIOVEDI' Prof. Antonio Panaino e il vescovo Domenico Cancian (vedi programma). S. NICOLA VESCOVO - ore 20.45, Seminario. Scuola Diocesana di Formazione Teologica. - ore 17.30, Lama. Il vescovo partecipa al ritiro di preparazione per il Natale VENERDI' promosso dallUfficio per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace S. AMBROGIO VESCO- rivolto a quanti sono impegnati nel sociale e nella politica. Segue la S.Messa e la cena insieme (vedi programma). VO Anniversario dellordinazione sacerdotale di Zambri mons. Vinicio. - ore 09.00, Badia di Uselle. S.Messa nella solennit dellImmacolata. SABATO - ore 11.00, Niccone. Santa Messa del vescovo per la festa del ringraziamento. IMMACOLATA CONCE- ore 17.30, Chiesa di S. Francesco. S.Messa del vescovo nella solennit ZIONE dellImmacolata Concezione. - ore 19.00, Trestina. Il primo incontro di formazione per le famiglie, per le DOMENICA coppie, per gli adulti. Relatore sar Don Carlo Rocchetta della "Casa della TeII D'AVVENTO - S. SIRO nerezza" che parler sul tema: "Le difficolt di coppia, un'occasione per reinnamorarsi". - ore 09.30, Assisi, Seminario Regionale. Il vescovo partecipa alla riunione della CEU. - ore 15.00, Assisi, Seminario Regionale. Il vescovo presiede lincontro della LUNEDI' commissione regionale "Sport-Tempo libero-pellegrinaggi". N.S. DI LORETO - ore 18.00, S. Maria Maggiore. S.Messa nella festa della Madonna di Loreto, patrona della parrocchia. - Compleanno di P. Tomassi Quinto f.a.m.
MARTEDI'

11 13 14 15 18 19 20 21 22 24 25 26

MARTEDI'
S. DAMASO PAPA

- ore 10.00, Lama. Il vescovo presiede l'incontro del clero della zona Nord. - ore 18.00, Hotel Tiferno. Il vescovo presiede l'incontro CDAE. - ore 18.00, Chiesa delle Piccole Ancelle del S. Cuore. S.Messa del vescovo per la festa di S.Lucia. - ore 21.00, Ristorante Il Boschetto. Tradizionale Festa degli Auguri organizzata dal Ce.I.S. - Compleanno di P. De Iuliis Timoteo Maria F.I. - ore 18.15, San Francesco. Santa Messa presieduta dal vescovo per gli amtale. - ore 18:00, Sala S. Stefano (Vescovado). Presentazione del libro: "Elena Hoehn. Protagonista della storia italiana". Partecipano: Armando Droghetti (autore del libro) e Daniele Piccini (Universit degli Studi di Napoli). Introduce e modera Massimiliano Marianelli (Universit degli studi di Perugia). Compleanno di Biondini don Samuele. Onomastico di Bartolucci don Graziano. - ore 09.30, Seminario. Ritiro spirituale del clero in preparazione al santo Natale. - ore 20.45, Seminario. Scuola Diocesana di Formazione Teologica. - ore 12.00, Vescovado. Il vescovo incontra i direttori, i responsabili e i collaboratori degli Uffici di Curia per gli auguri di Natale. - Compleanno di P. Brozetti Massimo Ginepro o.f.m. - ore 08.15, Madonna delle Grazie. S.Messa del vescovo per gli alunni del Liceo Classico. Anniversario dellordinazione sacerdotale di P. Francesco Santinelli o.f.m.conv. VIGILIA DEL NATALE DEL SIGNORE - ore 24.00, Cattedrale. S. Messa di mezzanotte celebrata dal vescovo.

GIOVEDI'
S. LUCIA V.

VENERDI'
POMPEO

S. GIOVANNI D.CR., S. malati, i medici e il personale sanitario. Seguir lo scambio degli auguri di Na-

SABATO
S. VALERIANO

MARTEDI'
S. GRAZIANO VESc.

MERCOLEDI'
S. FAUSTA , S. DARIO

GIOVEDI'
S. LIBERATO MARTIRE

VENERDI'
S. PIETRO CANISIO

SABATO 357/9
S. FRANCESCA CABRINI

LUNEDI'
S. DELFINO

MARTEDI'

27

28 30

NATALE DEL SIGNORE NATALE DEL SIGNORE - ore 18.30, Cattedrale. Messa Pontificale del vescovo. - ore 11.00, Pistrino. S.Messa del vescovo per la comunit parrocchiale. MERCOLEDI' Onomastico di ipo don Stefano. S. STEFANO PROTOM. Anniversario della morte di Mandrelli mons. Pompilio Maria (1992). Santa Veronica La Tina Giornata di spiritualit promossa dal Centro studi S. Veronica Giuliani, dal titolo: "Fede cristiana e combattimento spirituale in Santa Veronica Giuliani guidato da Mons. Renzo Lavatori (vedi programma). GIOVEDI' - ore 11.45, Santa Veronica La Tina. Santa messa presieduta dal vescovo in S. GIOVANNI AP. conclusione della giornata di spiritualit promossa dal Centro studi S. Veronica Giuliani. Onomastico di Gnaldi don Giovanni. Anniversario della morte di Andreani mons. Giovanni (1995). Dal 28 dicembre al 5 gennaio il vescovo guida il pellegrinaggio diocesano VENERDI' di 40 persone in Terrasanta in occasione dell'Anno della fede. SS. INNOCENTI MARCompleanno di Marini diacono Romano. TIRI Compleanno di Marianelli diacono Franco.
DOMENICA
S. EUGENIO V.

- ore 18.30, Belvedere. Festa della Santa Famiglia. Santa Messa con le famiglie della Diocesi.

Presentazione interventi di restauro Madonna di Citerna di Donatello


Programma
Venerdi 30 Novembre 2012 - Ore 15,00 (Salone degli Ammassi, Palazzo Comunale, Citerna) Saluti Giuliana Falaschi - Sindaco Comune di Citerna Vincenzo Cardellicchio - Prefetto di Perugia Domenico Cancian f.a.m. - Vescovo di Citt di Castello Francesco Scoppola - Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dellUmbria Fabio De Chirico - Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dellUmbria Cristina Acidini - Soprintendente Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Antropologico per il Polo Museale della Citt di Firenze. Interventi Giancarlo Gentilini - Docente di Storia dellArte moderna, Universit degli Studi di Perugia: Donatello e la Madonna di Citerna, tra materia e colore Laura Ciferri - Storica dellarte La Madonna di Citerna: un punto centrale nellaffermazione dellarte Donatelliana Marco Ciatti - Soprintendente dellOpificio delle Pietre Dure e Laboratori di restauro di Firenze Laura Speranza - Direttore del Settore Materiali Plastici e Vitrei dellOpificio delle Pietre Dure di Firenze: Intorno al restauro della Madonna di Citerna Rosanna Moradei - Funzionario Restauratore Conservatore dellOpificio delle Pietre Dure di Firenze: La tecnica artistica della Madonna di Citerna e incidenza degli interventi precedenti sullo stato di conservazione Monica Galeotti - Funzionario chimico laboratorio scientifico dellOpificio delle Pietre Dure di Firenze: Le indagini scientifiche sui materiali Akiko Nishimura - Restauratore accreditato dellOpificio delle Pietre Dure di Firenze: Lintervento di restauro Roberto Boddi - Direttore Settore Climatologia e Conservazione Preventiva dellOpificio delle Pietre Dure di Firenze: La prevenzione antisismica e microclimatica della statua di Donatello Ore 18,00 - Presentazione dellopera - Chiesa di San Francesco

Sabato 1 Dicembre 2012 - Ore 16,30 (Chiesa di San Francesco, Citerna) Saluti Giuliana Falaschi - Sindaco Comune di Citerna Angelo Gallo Carrabba - Prefettura di Perugia Gian Franco Scarabottini - Economo diocesano Francesca Abbozzo - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dellUmbria Interventi Giuditta Rossi - Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dellUmbria: Il Castello di Citerna e la sua Pinacoteca Roberto Minelli - Funzionario Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dellUmbria: I lavori di restauro della Chiesa di San Francesco Stefano Gabrielli, Gino Tavernelli e Marika Giustini Tecnici progettisti Studio Arch: I lavori di restauro della Chiesa di San Francesco Conclusioni Fernanda Cecchini - Assessore alle Politiche Agricole ed Agroalimentari della Regione Umbria Don Paolo Martinelli - Parroco di San Michele Arcangelo e San Francesco in Citerna Walter Farinelli moderatore Domenica 2 Dicembre 2012 - Ore 11,00 (Chiesa di San Francesco, Citerna) Messa Solenne celebrata dal Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e dal Vescovo Domenico Cancian f.a.m. I canti della liturgia eseguiti dalla Corale A. M. Abbatini diretta dal M Alessandro Bianconi e dal coro della Comunit parrocchiale di Citerna.

Conclusioni Walter Verini - Deputato Commissione Finanze della Ore 16,30 (Chiesa di San Francesco, Citerna) Camera Concerto per flauto e pianoforte (Leonora Baldelli, pianoFabrizio Bracco - Assessore Cultura Regione Umbria forte e Eloisa Baldelli, flauto) Don Paolo Martinelli - Parroco di San Michele Arcangelo e San Francesco in Citerna Catia Cecchetti - moderatore

PRESENTAZIONE DEL
NUOVO ANNUARIO DIOCESANO

2013

Per una analogia che non senza valore, [la Chiesa] paragonata al mistero del Verbo incarnato. Infatti, come la natura assunta serve al Verbo divino da vivo organo di salvezza, a lui indissolubilmente unito, cos in modo non dissimile l'organismo sociale della Chiesa serve allo Spirito di Cristo che la vivifica, per la crescita del corpo (cfr. Ef 4,16) (LG n. 8). Quest'affermazione del Vaticano II riferibile anche al presente Annuario diocesano, piccolo strumento che evidenzia la dimensione visibile e organizzativa della Chiesa, mistero e sacramento di Cristo, suo Corpo, Popolo di Dio. La struttura della Chiesa visibilizza il suo essere "casa di comunione" per evangelizzare secondo il mandato di Ges (cf Mt 28,19-20), seguendo l'esempio delle dinamiche comunit cristiane raccontate dagli Atti degli Apostoli. LAnnuario diocesano aiuti a superare due pericolose derive: quella di procedere "in ordine sparso" e quella opposta di frenare l'azione dello Spirito, soggetto principale della Chiesa, che soffia dove vuole. Le strutture, senza incorrere in appesantimenti burocratici, favoriscano l'ordinato sviluppo dei diversi carismi e ministeri per il bene della comunit cristiana, dando testimonianza di stile di vita evangelica, nella concretezza delle responsabilit di ciascuno. Ges chiede ai suoi discepoli di riflettere nel mondo quella Luce (lumen gentium) che Lui stesso. Sfogliamo con fede e con amore questo libro che ci racconta - e in qualche modo fotografa la situazione visibile della nostra Chiesa tifernate alla quale abbiamo la grazia di appartenere. Ringraziamo di cuore chi ha profuso tempo ed energie per renderlo preciso, agevole e gradito. La grazia di Ges, l'intercessione di Maria e dei nostri Santi Patroni ottengano a tutti, specialmente in questAnno della fede, di "avanzare senza indugi per la via della fede viva, la quale accende la speranza e opera per mezzo della carit" (LG n. 41). Citt di Castello, 13 novembre 2012, Solennit dei Santi Patroni Florido e Amanzio + Domenico Cancian f.a.m. Vescovo di Citt di Castello
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3 DICEMBRE 1912 - 3 DICEMBRE 2012:

I PRIMI CENTO ANNI DEL PONTIFICIO SEMINARIO REGIONALE PIO XI DI ASSISI.


In un secolo circa 2.600 ragazzi, molti dei quali di famiglia povera, hanno potuto accedere ad una formazione scolastica superiore. Le celebrazioni conclusive del centenario culmineranno il prossimo 3 dicembre con la visita dei Cardinali Ennio Antonelli e Giuseppe Betori.
Il Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Assisi compie cento anni di vita il 3 dicembre 2012: fu inaugurato il 3 dicembre 1912. Nei prossimi giorni alcuni appuntamenti rivolti agli ex-alunni ed agli amici del Seminario concluderanno le celebrazioni del Centenario, che culmineranno proprio il 3 dicembre, alle ore 10, con una solenne celebrazione nella basilica della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli presieduta dai Cardinali Ennio Antonelli e Giuseppe Betori, nostri ex-alunni, e concelebrata dai Vescovi Umbri e da Vescovi e sacerdoti ex-alunni. In Cento anni il Seminario Regionale ha avuto circa 2.600 alunni. Linvito calorosamente rivolto oltre agli ex-alunni sacerdoti anche a tanti laici che pur non avendo continuato la formazione fino al sacerdozio, sono stati comunque alunni del Liceo del Regionale dal 1912 alla sua chiusura nel 1974. Infatti, nei cento anni di attivit accanto a circa 1.400 preti sono stati formati al Liceo del Regionale circa 1.200 giovani, che poi si sono impegnati come laici nella vita professionale e civile. Il livello culturale del nostro Liceo, sempre apprezzato anche in ambito laico, ha cos permesso a molti giovani di famiglia povera di accedere ad un formazione superiore. E perci significativo e degno di nota il valore di promozione sociale e di formazione alla cultura che in cento anni il nostro Seminario, insieme con tutti i Seminari minori umbri, ha svolto per la crescita della nostra regione. Con giusto orgoglio vogliamo celebrare limpegno di tanti che ha permesso al Seminario Regionale di affrontare: la costruzione di due sedi, due guerre mondiali, un terremoto culturale negli anni 60, ed uno fisico nel 1997. I restauri dellultimo terremoto conclusi nella parte centrale delledifico grazie allintervento dello Stato e della Regione, stanno continuando nelle due ali rimanenti con la buona volont ed i mezzi sempre scarsi rispetto alle necessit, della Chiesa umbra. Tra laltro speriamo che laffetto che stanno dimostrando i tanti preti ed ex alunni laici ci permetta di fare un altro passo avanti in questopera di recupero di un struttura formativa e pastorale molto importante per lintera Chiesa umbra. La sera del 29 novembre si svolger una veglia di preghiera in Seminario, ma tutti gli amici sono invitati ad unirsi da casa o in gruppi organizzati nelle varie parrocchie. Chi volesse ricevere lo schema scritto della veglia pu richiederlo allindirizzo elettronico rettore@seminarioumbro.it. Mons. Nazzareno Marconi Rettore del Seminario Regionale
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Il calendario delle celebrazioni il seguente:


Gioved 22 novembre Ore 17, presso laula magna del Seminario, incontro con Sua Eminenza il Cardinale Silvano Piovanelli: Il ruolo del Sacerdote nella Chiesa di oggi Venerd 30 novembre Ore 21, presso la Cappella del seminario, Concerto dOrgano del M Gerardo Balbi (in occasione del restauro dellorgano del Seminario)

Gioved 29 novembre Ore 21, presso la chiesa di San Nicol adiacente al Seminario, Veglia di preghiera

Luned 3 dicembre, giorno del Centenario Ore 10, presso la Papale Basilica Di Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola: Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dai Cardinali Ennio Antonelli e Giuseppe Betori.

(dal www.chiesainumbria.it)

7 Convegno del Circolo culturale Etruria:

I Magi e la loro Stella


L'Associazione Culturale Etruria-Circolo Voltaire, invita a partecipare al 7 Meeting che si terr Gioved 6 Dicembre 2012 alle ore 17,00 a Citt di Castello presso la Sala Consiliare del Comune. Sar trattato un tema affascinante: I Magi e la loro Stella. Il Presidente dell'Associazione Associazione Etruria-Circolo Voltaire, dott. Fausto Castagnoli, introdurr il tema in questione. Il Sindaco del Comune di Citt di Castello, Luciano Bacchetta, porger un saluto allAssociazione ed alla manifestazione RELATORI: Prof. Antonio Panaino, Professore Ordinario di Storia Religiosa del Mondo Iranico presso l'Alma Mater Studiorum dell'Universit di Bologna: I Magi e la loro Stella S. E. Domenico Cancian, vescovo di Citt di Castello: I magi e la loro stella Significato Simbolico-Religioso.

Al termine sar possibile fare domande ai relatori.

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dagli

uffici

d i

curia

Ufficio per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace


1. Come ogni anno lUfficio Problemi Sociali Diocesano propone per venerd 7 Dicembre 2012, il consueto momento di riflessione allinizio della attivit dellUfficio e della scuola di formazione politica Agor. Lincontro, che si terr a partire dalle ore 17:30 presso la Sala Parrocchiale di Lama (San Giustino PG), sar introdotto e moderato da Rossella Tricarico e vedr una relazione iniziale del Prof. Angelo Capecci (Modernit e prospettive di nuovo umanesimo: dignit dell'uomo e globalizzazione) e, a seguire, una breve Lectio e Linee spirituali per lanno di attivit dellUfficio problemi sociali da parte di S.E. Domenico Cancian fam. Seguir la S. Messa. A conclusione avremo la possibilit di condividere la cena. Vi chiedo di confermare la vostra adesione, per ovvi motivi organizzativi. Nel corso della serata sar anche presentato il programma per lanno 2013 della Scuola di Politica AGORA in collaborazione con lAssociazione Culturale STROMATA. Per informazioni potete rispondere a questa e-mail o scrivere a ptale@tiscali.it (Alessandro Petrani, che segue lorganizzazione dellincontro), oppure ancora a rtricarico@inwind.it.

2. Sabato 15 dicembre 2012, alle ore 18:00, presso la Sala S. Stefano (Vescovado) avr luogo la presentazione del libro: Elena Hoehn. Protagonista della storia italiana. Liniziativa promossa dallUfficio per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace. Partecipano: Armando Droghetti (autore del libro) e Daniele Piccini (Universit degli Studi di Napoli). Introduce e modera Massimiliano Marianelli (Universit degli studi di Perugia). Per iscriversi e ricevere informazioni scrivere a colbi@inwind.it o tel. 3474595832 dott. Massimiliano Marianelli

UFFICIO PASTORALE GIOVANILE

CAF TEOLOGICO _ 3 PUNTATA

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Levento scorso si rivelato piacevole. Bravo il nostro relatore e la serata distesa, allegra e amichevole! Il prossimo appuntamento per VENERD 14 DICEMBRE, alle ore 21 alla Cantina del Seminario. Il tema di questo appuntamento sar : ESISTE IL DIAVOLO? Relatore della serata sar don Claudio Crescimanno, nato a Modena il 25 agosto 1967. Ha studiato filosofia e teologia a Tortona (Al) e a Roma, e ha frequentato i corsi di licenza in sacra teologia presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese dei padri Domenicani. stato ordinato sacerdote nel 1994. Ha vissuto diversi anni al fianco di un vescovo esorcista. Vi aspettiamo !

INIZIATIVA DELLA PASTORALE GIOVANILE PER LAVVENTO:

IL VANGELO VIA SMS


Un sms al giorno, con un brano del vangelo e una piccola riflessione, che ti accompagneranno durante tutto l'Avvento. Il servizio gratuito: ci si pu iscrivere compilando l'apposita scheda che trovate su: www.sicomoro.it oppure mandando una mail con scritto: nome, cognome, numero di telefono e gestore telefonico, all'indirizzo: irenelazzari@hotmail.it

CORSO DI FORMAZIONE PER ANIMATORI


La Pastorale Giovanile, in collaborazione con lAnspi nazionale, organizza e propone a tutti gli animatori della Diocesi, un corso di formazione della durata d 5 incontri, da Dicembre a Maggio. Il corso sar tenuto da dei formatori Anspi, persone qualificate e di esperienza nel settore, per questo riteniamo questi incontri, un valido percorso per tutti gli animatori. Il corso andr a trattare di13

versi aspetti della figura dellanimatore, dal rapporto che questo dovrebbe avere con i ragazzi che gli sono affidati, allessere animatore di per s, alla proposta di attivit concrete da poter fare con i ragazzi. Alla fine degli incontri, sar anche possibile richiedere lattestato di frequenza per ottenere il credito formativo, per quei ragazzi che frequentano le scuole superiori. Per animare gli altri, si deve prima animare se stessi!

IL CORO DELLA PASTORALE GIOVANILE ONE WAY PRESENTA:

Streets sing Christmas Time


Domenica 23 Dicembre, alle ore 17, il coro One Way presenter il suo concerto di Natale per le vie del centro. Nella frenesia degli acquisti di un Natale visssuto nel modo sbagliato, cantando tra la gente che corre da un negozio allaltro, il coro vuole offrire con le sue canzoni natalizie un momento di Natale sincero, un momento per ricordare che il dono pi grande del Natale lo riceviamo da Ges venuto per noi.

SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA


A tutti i parroci Oggetto: Nomina referente parrocchiale collaboratore al sovvenire per la chiesa cattolica. Nel Convegno nazionale degli incaricati diocesani tenuto a Caserta sul tema Sovvenire: solidariet frutto di comunicazione ecclesiale stata puntualizzata la necessit di un impegno a livello delle diocesi e in particolare delle singole parrocchie per una campagna di raccolta di consensi ai fini del sovvenire per la Chiesa Cattolica.
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A tale scopo, si richiede di provvedere urgentemente nelle singole unit pastorali o anche nelle parrocchie pi consistenti alla nomina di un referente, possibilmente un componente del Consiglio degli affari economici parrocchiali, con incarico quinquennale. In Libreria Sacro Cuore trovate la scheda con il nominativo del referente parrocchiale e i relativi dati richiesti. Tale scheda compilata e firmata dal parroco deve essere consegnata o spedita presso lUfficio economato della Diocesi, allattenzione di Sergio Cavargini (incaricato diocesano 8 x mille). Si ringrazia per gentile collaborazione e si porgono cordiali saluti. Lincaricato diocesano per il sostentamento del Chiesa Cattolica

Caritas

Lavvio dellEmporio della solidariet San Giorgio


Nel suo primo mese di vita (dal 16 Ottobre al 17 Novembre), l'Emporio della solidariet San Giorgio, ha contribuito ad aiutare 86 famiglie(36 italiane e 50 straniere). Nel frattempo, mentre scriviamo, le tessere rilasciate ad altrettanti nuclei familiari sono arrivate a 105 e, continuando con questo ritmo, a fine Gennaio prossimo si raggiunger quota 250. Gli accessi totali all'emporio in questi trenta giorni sono stati 195(cio ogni persona(famiglia) in possesso di tessera(le 86 ricordate) andata a far spesa quasi tre volte). Questi alcuni dati sui prodotti prelevati: zucchero 70 kg, farina 77kg, formaggio 60 confezioni, latte 203 litri, olio 116 bottiglie, frutta 100 kg, verdura 199 confezioni, detersivo bucato e piatti 60 confezioni, ecc. I punti totali, consumati in tutta la gamma di prodotti offerti all'emporio sono 2496, che si potrebbero tradurre in un valore di circa 5000 euro. Tutto questo, come si sa, stato possibile grazie alla collaborazione dei comuni del comprensorio e alla generosit di alcuni supermercati e centri distributivi e di molte aziende produttrici locali che hanno accolto l'invito a sostenere una iniziativa innovativa, che si prefigge di soddisfare i bisogni primari delle persone in maniera dignitosa. Oggi per possiamo toccare con mano anche l'importanza del prezioso lavoro dei numerosi e motivati volontari che ogni giorno, a turno, dedicano parte del loro tempo alle attivit necessarie per la vita dell'emporio. Comunque l'anima del progetto risiede nei suoi fruitori, cio nelle persone in difficolt e nei centri di ascolto parrocchiali, che nel frattempo si sono autocostituiti a livello di unit pastorali e che ogni settimana ascoltano e raccolgono le numerose richieste e le consegnano al gruppo di valutazione, composto dalla caritas diocesana e dalle assistenti sociali dei comuni, che dietro una approfondita verifica sui singoli casi, rilasciano l'autorizzazione per accedere all'emporio in maniera equa e trasparente. Questa attenta opera di ascolto e analisi, compiuta in collaborazione fra caritas e servizi sociali dei comuni un lavoro prezioso, perch non vuol essere una semplice operazione meccanica, finalizzata esclusivamente al rilascio dell'autorizzazione di accesso all'emporio, ma dovrebbe permettere anche di individuare bisogni legati alla salute, all'inserimento nella societ, alle difficolt di convivenza familiare e tentare di costruire percorsi di accompagnamento e di sostegno per provare a superare tali situazioni di disagio. E' importante infine che questa opera diventi un segno distintivo del nostro territorio, che la gente la senta come propria e contribuisca in varie forme per sostenerla.
Pierluigi Bruschi

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Comunicazioni

- Venerd 21 dicembre, ore 12.00 il Vescovo invita tutti i direttori, responsabili e i collaboratori degli Uffici di Curia per un momento di condivisione e per lo scambio degli auguri di Natale (Vescovado). - Si comunica che in Cancelleria Vescovile disponibile la nuova Agenda liturgica per lanno 2012/2013 il cui costo di 15,00 e il nuovo Annuario Diocesano (gratuito).

- Gli iscritti F.A.C.I. (sacerdoti, diaconi e accreditati) e coloro che intendessero iscriversi per lanno 2013 sono pregati di versare la quota (rimasta invariata: 35,00) allincaricato diocesano, diac. Alessio Gonfiacani.

avvento

natale

(Dal sito liturgico nazionale)

MARANATHA VIENI SIGNORE GES!


Il mistero dell'attesa e della venuta di Dio, vissuto nella vita di ogni giorno. Le grandi visioni, gli annunci pressanti e i vivi esempi dei grandi i maestri e modelli dell'avvento vogliono portarci a non attendere qualcosa di diverso da Cristo, ad accoglierlo con piena fiducia appena egli bussa alla nostra porta, ad assumere quegli atteggiamenti che preparano la sua venuta. Seguendo la liturgia della Parola li possiamo cos sintetizzare: - Mantenersi vigili nella fede, nella preghiera, in unapertura attenta e disponibile a riconoscere i 'segni' della venuta del Signore in tutte le circostanze e i momenti della vita e alla fine dei tempi. - Camminare sulla via tracciata da Dio, lasciare le vie tortuose; convertirsi, per seguire Ges verso il regno del Padre. - Testimoniare la gioia che ci porta Ges Salvatore, con la carit affabile e paziente verso gli altri, con l'apertura a tutte le iniziative di bene, attraverso le quali gi si costruisce il Regno futuro nella gioia senza fine. - Avere un cuore povero e vuoto di s, imitando Giuseppe, la Vergine, Giovanni Battista, gli altri 'poveri' del vangelo, i quali proprio per questo hanno saputo riconoscere in Ges il Figlio di Dio venuto a salvare gli uomini. - Partecipare alla celebrazione eucaristica in questo Tempo di avvento, significa accogliere e riconoscere il Signore che continuamente viene in mezzo a noi, seguirlo nella via che conduce al Padre; finch, con la sua venuta gloriosa alla fine dei tempi, egli ci introduca tutti assieme nel Regno, per farci aver parte alla vita eterna, con i beati e i santi del cielo. Cos vivendo, noi cristiani svolgiamo un ruolo profetico di contestazione nei confronti di un mondo addormentato, che rischia di perdere la propria anima, e testimoniamo la gioia profonda e la fede certa dell'avvento di un mondo migliore attraverso la continua venuta di Cristo. Proposte e suggerimenti
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- Si adotti in ogni comunit un canto proprio ed esclusivo dell'Avvento e tale da evocare subito, appena se ne ode il motivo o le parole, questo tempo liturgico. - Si sottolinei luso del colore viola, segno di privazione e di tempo di dolore e d'esilio. Per questo bene evitare i fiori (almeno sull'altare e su tutto il presbiterio) che dovranno comparire solo la quarta domenica di Avvento (segno della sposa pronta per lo Sposo, come Maria). Si potrebbe creare nella Chiesa una zona verde, con piante piccole. Per luomo contemporaneo il verde segno di speranza, di nitore, di novit. - Si adotti la pratica della corona dell'avvento, i quattro ceri da accendere uno per domenica e da far ardere anche durante le celebrazioni infrasettimanali. Tale uso, assai comune nelle regioni del Nord e Centro Europa e in alcune regioni dell'Italia settentrionale, di un potente simbolismo ed evoca con forza questa fede nella "Luce che viene" (il richiamo al Prologo di Giovanni trasparente) a illuminare la notte del nostro esilio, le tenebre del nostro errore. Ogni domenica se ne accender uno, e questo indicher il progredire della rivelazione, l'avvicinarsi del Dio che viene. Questi quattro ceri possono trovar posto in un luogo conveniente vicino all'altare o, in mancanza di altre soluzioni, sull'altare stesso (l'ideale sarebbe vicino all'ambone). La loro accensione andr sempre fatta dal sacerdote e solennemente, dopo l'omelia e l'eventuale atto penitenziale che la seguir. Suggerimenti per vivere bene lAvvento di carit Questanno viene proposta una particolare forma di carit come impegno concreto per vivere in pienezza il tempo di Avento. Teniamo davanti ai nostri occhi le parole del nostro vescovo che nelle Linee Pastorali scrive: La fede che si fa carit cambia la vita: quella di chi d (facendolo uscire dall'egoismo, dallo spreco e dall'ingiustizia) e quella di chi riceve (mettendolo in condizione di vivere con dignit e quindi di ridonare a sua volta). Perci non "facciamo la carit", ma ci aiutiamo gli uni gli altri, ricordando che nel povero c Cristo (anche questa fede) e che saremo giudicati sulle opere concrete di misericordia ("Avevo fame, avevo sete) (p.38). Proponiamo 2 impegni di carit per questo Avvento: la visita a Muzi Betti e alle altre case di riposo presenti nella nostra diocesi. Tutte le parrocchie prendano a cuore i tanti ospiti presenti in queste strutture visitandoli e portando amore e gioia. Il giorno pi indicato la Domenica, giorno del Signore. LEmporio della solidariet. I Centri di ascolto delle UP dovrebbero collegarsi strettamente con l'Emporio, in maniera che l'intervento caritativo sia pi efficace ed anche pi utile a livello educativo-formativo. necessario il coordinamento dei moderatori e la disponibilit di tanti volontari. Vogliamo impegnarci anche sul modo e sullo stile: grande attenzione e rispetto per la persona del povero che va ascoltato e aiutato, non solo per quello che gli necessario per sopravvivere, perch il povero ha qualcosa da dirci e donarci.

1 a DOMENICA DI AVVENTO
(Ger 33,14-16; 1Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28.34-36)

Io realizzer le promesse di bene


Siamo al cap. 33 del libro di Geremia: Gerusalemme assediata dal re di Babilonia Nabucodnosor. La situazione ormai senza speranza. Geremia si trova rinchiuso nellatrio della prigione. Aveva annunciato che la citt sarebbe stata senzaltro presa dal nemico e che ogni resistenza sarebbe stata vana: Se combatterete contro i Caldei, non riuscirete a nulla (32,5). Per questo il re Sedeca lha rinchiuso, perch un tale messaggio scoraggiava ulteriormente gli uomini e li induceva a consegnarsi al nemico. La citt santa, invece, ormai destinata a divenire un luogo desolato, senza uomini e senza bestiame (33,10.12). Precedentemente nel libro, il Signore aveva gi comunicato altri messaggi di speranza a Geremia (capp. 29-32). Ma in questi casi gli aveva anche comandato di trasmetterli ad altri. Geremia infatti ha gi inviato, per lettera, promesse di bene alla comunit di deportati (cap. 29), le ha lasciate per iscritto ai po17

steri (capp. 30- 31), le ha testimoniate compiendo gesti di speranza, in tempi angosciosi, davanti a testimoni (cap. 32). Nel cap. 33, invece, non gli comandato di trasmettere, n di scrivere, n di testimoniare. Le promesse di bene sono deposte dal Signore nel cuore di Geremia chiuso in prigione. Nientaltro. C un aspetto della speranza divina che incomunicabile, ma depositato come un tesoro preziosissimo nellintimo di ognuno di noi. Infatti, nel cap. 33 si tratta di cose grandi e impenetrabili che non conosci (33,3). Impenetrabili perch umanamente impossibili. Infatti, per Geremia era ben prevedibile che le case di Gerusalemme saranno riempite dei cadaveri di quanti ho colpito nella mia ira (33,5), tuttavia il Signore gli fa conoscere la venuta (dopo queste cose) di una salvezza tale che tutti i popoli della terra... si stupiranno e fremeranno per tutto il bene e per tutta la pace che conceder loro (33,9). Questa speranza impenetrabile: gli uomini non possono maturarla da soli, la possono solo accogliere da Dio, come Geremia nella prigione. La promessa di bene annunciata a Geremia nel brano che ascoltiamo questa domenica (vv.14-16) riguarda in particolare la venuta di un Germoglio giusto, che eserciter il giudizio e la giustizia sulla terra (v. 15). In quei giorni Gerusalemme sar chiamata Signore-nostra-giustizia (v.16). Linsistenza sulla giustizia viene dal fatto che il dramma che si sta consumando in quei giorni frutto soprattutto dellingiustizia degli uomini, in particolare dei governanti. Un re giusto proprio necessario per un futuro di bene! Questo re Ges che verr nella gloria. La speranza della sua venuta non un optional, necessaria: ascoltiamo infatti nel Vangelo che gli uomini moriranno per la paura e per lattesa di ci che dovr accadere sulla terra. Riguardo a questi momenti drammatici in cui gli eventi del mondo atterriscono gli uomini, Ges pu comandare: quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzte il capo, perch la vostra liberazione vicina. Questo significa che il tesoro depositato in noi, che ora manifestiamo solo imperfettamente, apparir in modo stupefacente: invece del terrore, la gioia! ...Ma solo se avremo custodito questa speranza (seconda parte del Vangelo e II lettura). Questo non sar facile: Ges dice risollevatevi e alzate il capo, perch la speranza custodita soltanto portando la croce (vi perseguiteranno... sarete consegnati... odiati da tutti a causa del mio nome, Lc 21,12-17), come Geremia che era stato chiuso in prigione per essere stato fedele al suo ministero.

2 a DOMENICA DI AVVENTO
(Bar 5,1-9; Fil 1,4-6.8-11; Lc 3,1-6)

Rivestiti dello splendore della gloria


Sion una madre in lutto (I lettura) perch ha perso i suoi figli, portati via in schiavit. Essa indossa la veste del lutto e dellafflizione. Ha gridato a Dio per loro: Ho deposto labito di pace, ho indossato la veste di sacco per la supplica, grider allEterno per tutti i miei giorni (Bar 4,20). Ora il profeta gli chiede di deporre la veste del lutto e dellafflizione e di rivestirsi della gloria che le viene da Dio. Ci che stupisce che questo le venga chiesto mentre ancora abbandonata. La causa del suo lutto non tolta perch i suoi figli sono ancora lontani. Ci che ha cambiato la situazione di Sion che LEterno ha compiuto un atto decisivo. Egli ha rimesso in cammino Israele: Riuniti... esultanti per il ricordo di Dio... In trionfo, come sopra un trono regale. Infatti [in greco: ] Dio ha deciso di spianare ogni alta montagna e le rupi perenni, di colmare le valli livellando il terreno, perch Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio. LEterno, anche se non li ha ancora ricondotti in casa, afferma che rimuover gli ostacoli che li trattenevano. Eterno un attributo di Dio usato anche altrove nella Bibbia (Is 40,28; Dn 13,42; Rm 16,26), ma solamente nella terza sezione di Baruc (4,5-5,9) Dio chiamato semplicemente lEterno
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(8 volte). Solo lEterno potr rimuovere ostacoli quali le montagne, le valli e le rupi perenni che sono, nella Bibbia, il simbolo di ci che dura da sempre. Egli capace di togliere ci che da sempre impedisce allumanit di tornare ad abitare una citt che sar detta pace di giustizia e gloria di piet. Comprendere questa sovranit di Dio sul tempo ci assolutamente necessario affinch non siamo schiacciati dagli ostacoli che ci impediscono di tornare a Lui e che appaiono perenni come le montagne e le valli. Lannuncio rivolto a Sion nella prima lettura simile allannuncio di Giovanni Battista nel Vangelo. Anchegli chiede di prepararsi (preparare la via, raddrizzare i sentieri) e promette che ogni burrone sar riempito, ogni monte e ogni colle sar abbassato... Ogni uomo vedr la salvezza di Dio!. Giovanni annuncia che la salvezza di Dio non sar pi invisibile e cos tutti potranno camminare verso di essa con fiducia. Ora, n Sion n Giovanni Battista vedono le montagne spianate e le valli colmate. Le difficolt e i peccati degli uomini sono ancora tutti l. Ci che vedono sono solamente i figli che tornano, le folle che vengono a farsi battezzare. Che le montagne saranno spianate e le valli colmate stato loro annunciato. Lo splendore di cui Sion deve rivestirsi gli viene esclusivamente dalla parola divina rivoltagli dal profeta. La speranza fondata solamente in Dio (Sion aveva detto: E io come posso aiutarvi? Chi vi ha afflitto con tanti mali sapr liberarvi..., Bar 4,17-18) perch soltanto lEterno pu abbattere gli ostacoli della morte e del peccato che da sempre opprimono luomo. In Paolo possiamo vedere allopera la stessa speranza. A differenza di Sion e di Giovanni Battista, egli vede per mezzo della fede in Cristo i monti spianati e le valli colmate: Persuaso che colui il quale ha iniziato in voi questopera buona, la porter a compimento. Per i filippesi ha gli stessi sentimenti materni della Sion di Baruc (Dio mi testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi, cfr anche 1Ts 2,7) e prega per essi perch crescano sempre pi in conoscenza e in pieno discernimento. Sappiamo riconoscere che in Cristo non c pi nessun ostacolo eterno che ci potr impedire di tornare a Dio?

IMMACOLATA
Gen 3,9-15.20; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo


Il mistero dellincarnazione il compimento di un disegno eternamente presente nel cuore di Dio: prima della creazione del mondo riporta linno della lettera agli Efesini Dio ha in mente un progetto di cui siamo i destinatari (v. 4a); tale progetto ha la sua piena e definitiva realizzazione in Cristo, nellevento della sua incarnazione nel grembo della Vergine Maria. In quanto pre-scelti e benedetti in lui, fonte e origine di ogni benedizione, diveniamo, a nostra volta, capaci di benedizione e di lode nei confronti di Dio. questo il dinamismo profondo che, a ben vedere, anima la nostra preghiera: siamo capaci di benedire Dio, perch ci riconosciamo intimamente raggiunti dalla sua azione benefica. quanto espresso nel primo versetto di questinno, che rappresenta il preludio tematico a tutta la lettera. Prendendo liniziativa, Dio ci ha scelti per un destino di pienezza e di immacolata santit (v. 4b), condizione gloriosa in cui gi si trova il Cristo risorto nei cieli e la sua Madre Immacolata, pre-scelta per essere il suo grembo nella storia e preservata dalla corruzione del peccato cio resa capace di dire solo e soltanto s! alliniziativa salvifica di Dio perch si adempisse il progetto da lui vagheggiato prima della creazione del mondo! quasi ridondante, nel dispiegarsi dellinno, il riferimento al Cristo: nello spazio di pochi versetti si sussegue una quantit spropositata di pronomi che si riferiscono a lui. Non si pu in alcun modo equivocare: il disegno di Dio non si compiuto che in lui e per mezzo di lui! Il testo, a questo punto, si serve dellimmagine della filiazione adottiva (v. 5) che rinvia a una precisa istituzione giuridica dellambiente greco-romano per esprimere pi chiaramente la portata dellelezione divina e la condizione in cui Cristo ci ha introdotti, facendosi uomo. Il risultato ultimo dellincarnazione per noi lessere
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divenuti figli adottivi, vale a dire partecipi della condizione filiale propria di Cristo: adottati, quindi gratuitamente e liberamente ammessi a una familiarit con Dio che non ci sarebbe propria! Essere partecipi delle prerogative di Cristo, cio della relazione filiale che unisce il Padre al Figlio, ed essere anche noi amati come il Figlio amato, il risultato della benedizione menzionata allinizio dellinno, che si riversa sovrabbondante su di noi come grazia! Dallimmagine delladozione filiale si passa a quella delleredit (v. 11): resi figli nel Figlio, abbiamo diritto alla sua stessa eredit, in modo tale che lamore che intercorre tra il Padre e il Figlio, di cui anche noi siamo stati fatti eredi, sia la fonte e il modello delle relazioni di amore che caratterizzano la vita dei credenti. Come destinatari dellazione benefica di Dio, anche noi siamo coinvolti nel suo progetto salvifico, poich associati alla condizione filiale di Cristo e incorporati a lui siamo diventati responsabili della trasmissione del suo mistero, per essere lode della sua gloria (v. 12). Questa eredit che ci attende nei cieli e che fin dora qualifica la nostra identit di figli, noi la contempliamo realizzata in pienezza nel mistero della Vergine Immacolata: in lei, Figlia di Sion prescelta a essere Madre del Redentore, siamo stati rialzati e innalzati alla dignit di figli!

3 a DOMENICA DI AVVENTO
Sof 3,14-17; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18

Ti rinnover con il suo amore


Questo brano, tratto dal libro del profeta Sofonia, riassume bene il messaggio della III Domenica di Avvento, chiamata appunto Domenica Gaudete. Giunti a met dellAvvento, il Signore sempre pi vicino e il profeta ci invita alla gioia. Labbondanza dei verbi che esprimono la gioia rende linvito accorato e pressante. Alcuni si riferiscono ad un sentimento interiore (rallegrati, esulta), altri (acclama, grida) parlano di una felicit che si esterna attraverso la voce e i gesti del corpo. l appello ad una gioia piena, completa, sentita nellintimo e da condividere con gli altri. San Paolo, nella seconda lettura (Fil 4,4-7), esorta allo stesso modo i Filippesi a rallegrarsi perch il Signore vicino. Per capire il motivo di un tale invito, dobbiamo inquadrare la predicazione del profeta Sofonia nel suo periodo storico, al tempo del re Giosia (640609 a.C. circa) e dopo un secolo di pesante dominazione assira. Nei lunghissimi anni del suo regno (687-642 a.C circa) lempio Manasse aveva introdotto in Giuda culti idolatrici e favorito il dilagare della corruzione, soprattutto nellambito delle classi pi abbienti: ricchi proprietari terrieri, giudici, profeti, sacerdoti (cfr. Sof 3,1-13). Sofonia vede in questa situazione passata la condanna, cio il castigo che Dio ha inflitto al popolo a causa della sua infedelt. Ora, per, si deve gioire, perch il Signore interviene per liberare Israele dai suoi nemici e dalla condanna che si era meritato. Il termine Israele, utilizzato per indicare il Regno del Sud invece del pi comune Giuda, in Sofonia riporta il destinatario dellanuncio al periodo premonarchico, quando lunico re delle dodici trib unite era Dio. Il monarca terreno non in grado di liberare Israele: solo lintervento del Signore, presente in mezzo al suo popolo, annienta i nemici e sradica la malvagit. Per questo il lamento funebre di Sof 3,1-5 si pu trasformare ora in canto di gioia, gioia che Dio stesso condivide col suo popolo. Avendo al proprio fianco il vero re (v. 15) e il guerriero potente (v. 17) che combatte in suo favore, il fedele israelita di ieri e il cristiano di oggi invitato a superare il sentimento della paura (non temere) e i suoi effetti paralizzanti (le braccia che cadono). Allinvito del profeta a riprendere coraggio fa eco la celebre frase di SantAgostino che accompagna il nostro cammino di Avvento e Natale: Rialzati, uomo: per te Dio si fatto uomo. Leliminazione del male non lunico effetto della presenza di Dio in mezzo ai suoi. Lamore di Dio rinnova completamente Israele costituendo un popolo di poveri, di gente dalle labbra pure che trova rifugio nel Signore e abbandona liniquit (cfr. Sof 3,9-13). Tuttavia questopera di rinnovamento non compiuta definitivamente. Lespressione in quel giorno e i verbi al futuro indicano che la trasforma20

zione gi in atto di Sion (e di ogni fedele) attende di realizzarsi pienamente nel futuro. la speranza che Giovanni Battista, nel Vangelo (Lc 3,10-18), tiene desta con la sua predicazione di conversione e penitenza. la speranza che il tempo di Avvento ci esorta a nutrire, nella consapevolezza che il Verbo fatto carne ha gi posto la sua dimora in mezzo a noi (cfr. Gv 1,14), ma ogni anno rinnova la sua venuta. E se con lincarnazione la presenza di Dio in mezzo a noi si compie in pienezza, con la morte e risurrezione di Ges e il dono dello Spirito si compie anche la presenza di Dio dentro di noi. Chi pu non gioire per un tale annunzio?

4 a DOMENICA DI AVVENTO
Mi 5,1-4; Eb 10,5-10; Lc 1,39-45

Santificati Santificati per mezzo dellofferta del corpo di Ges Cristo


In questa ultima domenica di Avvento, la Liturgia della Parola fa affrettare i nostri passi verso il mistero del Natale. Il Messia, le cui origini sono dallantichit, dai giorni pi remoti, atteso come dominatore e pastore dIsraele. Il celebre oracolo del profeta Michea (I lettura) ci indirizza geograficamente verso la piccola Betlemme di frata, in continuit con la storia davidica, come compimento della promessa divina. Il brano di Luca (Vangelo) ci fa volgere lo sguardo verso il grembo fecondo della Vergine Maria la quale, in risposta allannuncio dellangelo, si mette in cammino verso la cugina Elisabetta. In realt, linteresse non tanto sullincontro tra le due donne, ma tra i due bambini. Giovanni sussulta nel grembo della sterile Elisabetta e questultima, a sua volta, riconosce e annuncia il frutto benedetto della benedetta fra le donne, latteso Messia che il Battista additer come lagnello di Dio (Gv 1,29), colui che viene per compiere la volont di Dio che una volont di salvezza (togliere il peccato del mondo). Nel suo progetto di amore per lumanit intera, il Signore Ges entra nella concretezza della storia per liberare luomo dalla corruzione del peccato e della morte. La Lettera agli Ebrei mette in relazione il sacrificio offerto da Cristo con i sacrifici della prima alleanza. Dopo aver sottolineato limpossibilit della Legge di rendere perfetti gli uomini attraverso i sacrifici prescritti e linefficacia del sangue di tori e di capri per leliminazione dei peccati, lautore parla della venuta di Ges Cristo (II lettura). Ci che la Legge non poteva compiere reso possibile grazie allEccomi del Figlio di Dio che accetta e compie la volont del Padre che nel suo disegno di salvezza non ha voluto n sacrificio, n offerta, ma ha preparato al Figlio un corpo. Si tratta di quel corpo che ha preso forma nel seno di Maria e che vedr la luce a Betlemme. Lautore della lettera agli Ebrei, attraverso la citazione del Salmo 40, che interpreta lofferta personale dellorante, il suo culto purificato da ogni sterile ritualit, come prefigurazione profetica del sacrificio che Cristo compie di se stesso, in conformit alla volont del Padre. LEccomi del Figlio innanzitutto quello dellIncarnazione, nel quale il Verbo si fa carne, pone la sua tenda in mezzo agli uomini, ed contemplato nella sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre (Gv 1,14). LEccomi di Cristo al progetto del Padre si compir poi nellofferta che egli fa di s sullaltare della croce dove offre liberamente se stesso per la salvezza di ogni uomo. Grazie allofferta del corpo di Cristo siamo santificati, noi, cio tutti i lettori cristiani di ogni tempo. Il versetto al salmo responsoriale di questa domenica ci fa chiedere al Signore che faccia sempre risplendere su di noi il suo volto, affinch possiamo essere salvi. il volto di Dio tre volte santo che si fatto uomo per salvare e santificare ogni uomo e davanti al quale il cristiano invitato a dire: Da te mai pi ci allontaneremo, facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome (Salmo 79,19).

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NATALE DEL SIGNORE


Is 52,7-10; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18

glo Abbiamo contemplato la sua gloria


Chi Dio nei confronti delluomo? Nel Vangelo di Natale detto dapprima che in lui era la vita e la vita era la luce degli uomini. Questo ci che il Verbo era fin da principio per gli uomini. Egli da sempre la sorgente della vita degli uomini (in lui era la vita). Egli da sempre la luce che illumina ogni uomo. Anche Giovanni, e con lui ogni uomo giusto e retto, testimone di questa luce: la luce che tutti vedono, ma che non tutti accolgono (venne fra i suoi, e i suoi non lhanno accolto). Tuttavia essa non pu mai essere soffocata (la luce splende nelle tenebre e le tenebre non lhanno vinta). A quanti hanno accolto il Verbo-Luce-Vita Egli ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome. Questa accoglienza per puro dono di Dio (non da sangue, n da volere di carne, n da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati). Questa una breve sintesi della prima parte del Vangelo di Natale (vv. 1-13). Poi viene la frase pi importante, al v. 14: E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi. Questa frase segna una svolta. Finora si parlato di Dio e del Verbo e si detto che il Verbo la vita e la luce degli uomini. Nei versetti successivi (14-18) non si parler pi di tutte queste cose. Al posto di Dio c il Padre. Al posto del Verbo c il Figlio Unigenito e Ges Cristo. Al posto della vita si parla della pienezza di grazia e verit. Al posto della luce c la gloria. Una bella differenza! Anche i soggetti coinvolti cambiano. Nei vv. 1-13 si dice che tutto stato fatto dal Verbo, che il Verbo era la luce degli uomini, che Giovanni venne perch tutti credessero per mezzo di lui, che la luce illumina ogni uomo, che il Verbo era nel mondo, che il Verbo venne fra i suoi, che a quanti lhanno accolto, ossia a chiunque labbia accolto, ha dato potere di divenire figlioli di Dio. Insomma, ci che detto ai vv. 1-13 riguarda tutto il mondo, tutti gli uomini, ogni uomo, chiunque accoglie la luce che illumina tutti. A partire dalla frase centrale del v. 14, invece..., compare il noi. In mezzo a noi venne ad abitare; noi abbiamo contemplato la sua gloria. Noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia. Questo Vangelo parte dalleternit (in principio era il Verbo), parte dalluniverso (tutto stato creato per mezzo di lui), parte dallumanit che, tutta intera, contempla lunica luce e riceve lunica vita che viene dal Verbo eterno. Questo Vangelo vuole per condurci ad entrare nel noi in mezzo al quale il Verbo fatto carne venne a dimorare. Questo noi contempla non semplicemente la luce del Verbo che era presso Dio, ma la gloria del Figlio Unigenito che viene dal Padre. Questo noi non riceve semplicemente la vita che nel Verbo, ma la pienezza di grazia e verit che in Ges Cristo. Forse, ci che nessuno ha mai visto e che solo il Figlio unigenito ha rivelato (v. 18) proprio lumanit di Dio. Fa pensare a questo la differenza di vocabolario fra i vv. 1-13 (Dio e Verbo) e i vv. 14-18 (Padre e Figlio). Finch si parla di Dio o del Verbo-Logos si pu ancora continuare a pensare a un dio-energia, un dio-concetto, un dio-pensiero. Le parole Padre e Figlio, invece, ci dicono che Dio qualcuno che ama suo Figlio, ci dicono lumanit di Dio. Ora, questa umanit pi della luce: gloria. pi della vita: pienezza di grazia e di verit.

SANTA FAMIGLIA
1Sam 1,20-22.24-28; 1Gv 3,1-2.21-24; Lc 2,41-52

Ges cresceva in sapienza, et e grazia


Unico tra gli evangelisti, Luca conserva nel suo Vangelo il ricordo di un episodio legato alladolescenza di Ges: il racconto del suo ritrovamento, dodicenne, al tempio conclude il ciclo dei vangeli dellinfanzia e ci offre la prima azione e le prime parole di Ges nel terzo Vangelo. Seguendo i modelli letterari del tempo, Luca ci presenta colui che sar il personaggio principale della narrazione, fornendoci fin dal principio le coordinate per comprenderne lidentit. Egli fa questo con discrezione, lasciando che siano i personaggi a parlare di lui: gli angeli, i pastori, Elisabetta, i vecchi Simeone e Anna, tutti fanno a ga22

ra per elencare le qualifiche straordinarie di questo bambino; soltanto alla fine data anche a Ges loccasione di presentarsi! Egli compare in mezzo alla sua famiglia, con i suoi genitori, mentre compie il pellegrinaggio pasquale a Gerusalemme (vv. 41-42): siamo introdotti nellambiente di Ges, nelle abitudini del sua famiglia; egli figlio di questa coppia di ebrei osservanti della tradizione, che adempiono le prescrizioni della Legge! Eppure i vincoli familiari che, di per s, qualificano gran parte dellidentit di un uomo non sono in questo caso sufficienti a descrivere lidentit del fanciullo. Scegliendo di fermarsi a Gerusalemme senza avvertire i genitori, egli si sottrae alla famiglia, affermando in qualche modo la propria autonomia. Questo gesto inatteso descrive non soltanto il compiersi del suo processo di crescita e la sua autentica umanit, che si scorge nella petulanza adolescenziale con cui si misura coi propri genitori, ma soprattutto la sua indeducibile e straordinaria identit. Egli, infatti, non dove tutti si aspetterebbero di ritrovare un ragazzo della sua et, tra i parenti e i conoscenti (v. 44), bens a Gerusalemme, nel Tempio, a insegnare ai maestri del suo popolo, rivelando per la prima volta un tratto tipico della sua persona: quellintelligenza acuta nellinterpretare le Scritture e le tradizioni del suo popolo che dimostrer a pi riprese nel corso del suo ministero pubblico, confrontandosi con i farisei e i dottori della legge (cfr. Lc 4,16-30). La sua identit non corrisponde, pertanto, alle apparenze e suscita interrogativi: come fa questo ragazzo a conoscere la volont di Dio senza passare per linsegnamento dei maestri del tempo? La sua sapienza, che lo fa sembrare tanto simile a un profeta, da dove gli viene? Levangelista, peraltro, evoca in modo sottile e quasi in filigrana la figura di Samuele, applicando a Ges alcuni tratti dellinfanzia di questo grande profeta dei tempi davidici. Anche la famiglia di Samuele, come quella di Ges, si recava a offrire il sacrificio di ogni anno al tempio di Silo (1Sam 1,3.21-22.24), dove egli rimase a servire il Signore durante uno di questi pellegrinaggi (1Sam 1,28; 2,11) e l cresceva gradito al Signore e agli uomini (1Sam 2,21.26). Cos si spiega la straordinaria sapienza del fanciullo Ges: nel segno della continuit con i grandi del suo popolo, bisogna scorgere dietro la sua persona il mistero di Dio allopera! Nella risposta che d alla madre devo occuparmi delle cose del Padre mio , Ges dimostra di avere piena coscienza della sua relazione unica con Dio, che gli Padre come nessun altro potrebbe esserlo, neppure Giuseppe: per questo deve occuparsi anzitutto delle sue cose! Questo dovere, che deriva dalla figliolanza divina di Ges, si scontra drammaticamente con le attese umane dei suoi genitori: Figlio, perch ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo. In diversi punti del vangelo, soprattutto riferendosi alla sua Passione, Ges fa capire che c un destino ad attenderlo; bisogna che egli adempia un compito superiore, che lo richiama a un amore estraneo a qualsiasi calcolo e a un perdono senza condizioni, che gi connette il Natale alla Pasqua (cfr. 4,43; 9,22; 13,14.16.33; 15,32; 17,25; 19,5; 22,37; 24,7; 24,26; 24,44)! Ma i suoi non comprendono: perch il loro figlio, quel figlio donato da Dio, non pu restare con loro? Essi non capiscono che Ges non soltanto il loro figlio (cfr. Lc 8,19-20): stato loro donato per occuparsi delle cose del Padre; si capisce allora perch il ritrovamento di Ges ambientato proprio nel Tempio, l dove il Vangelo iniziato con lannuncio della nascita del Battista (1,8-9), dove Ges stato presentato per la circoncisione (2,27) e dove, al termine del Vangelo, si esprimer la lode degli apostoli, dopo lAscensione (24,53): la permanenza inattesa di Ges nel luogo santo di Israele la parabola di tutta la sua opera salvifica e mostra il compimento del suo ministero come ritorno alla casa del Padre. Chi , allora, il bambino nato a Betlemme alla luce di questa pagina lucana? pi che il figlio di Maria e Giuseppe: il Figlio di Dio! Eppure autenticamente uomo: su di lui riposano la grazia di Dio e la simpatia degli uomini (v. 52). Il suo stare a Nzaret sottomesso ai genitori (v. 51) descrive questa sua obbedienza radicale allumanit: per questo egli si fatto uomo... per occuparsi di noi, per conto del Padre suo!

La redazione augura a tutti

BUON NATALE
e buone feste !!!
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