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Al Commissario ad Acta della Regione Lazio Dott. Enrico Bondi Al Direttore Generale Risorse del S.S.R. Prof.

Ferdinando Romano Al Prefetto di Roma Dott. Giuseppe Pecoraro Al Prefetto di Latina Dott. Antonio DAcunto
IL CONTINUO ED IMBARAZZANTE SILENZIO DELLA REGIONE LAZIO, NONOSTANTE:

interventi continui del Gruppo Nas dei Carabinieri di Roma per il controllo delle ambulanze che ARES118 utilizza ricorrendo alla CRI e ad alcuni soggetti privati con loro relativi verbali di sequestro delle ambulanze ed alle consecutive revoche di affidamento a soggetti privati di mezzi di soccorso convenzionati predisposte dallamministrazione ARES 118, alle reiterate denuncie reciproche tra ARES 118 e la CRI per insolvenza del protocollo dintesa firmato tra le parti il 3 Agosto presso la Regione Lazio finanziato con circa 19.500.000,00/anno ,di fronte al legittimo sospetto di affidamento in subappalto delle ambulanze da parte della CRI (probabilmente vietate dal Decreto della Regione Lazio 70/Maggio 2012), La possibile sentenza del TAR di Roma prevista per il 20 Novembre pv sul ricorso di alcuni soggetti privati il quale, se accolto, porter inevitabilmente allimmediato fermo di almeno 20 ambulanzesul territorio di Roma :

Stanno comportando ad un collasso del sistema di emergenza sanitaria 118 Laziale con danni collaterali anche in tema di difesa e protezione civile, in caso di calamit Maxi Emergenze, Grandi Eventi, etc. poich : Non potranno essere mantenute attive le 44 postazioni di ambulanza qualora il TAR accolga le richieste di sospensiva per aggiudicazione alla CRI senza gara, la quale addirittura le subappalta ; Sulla Provincia di Latina dal Dicembre pv i soggetti privati accreditati dallARES 118 non possono essere rinnovati con una terza ulteriore proroga, non pi possibile senza gara di appalto ad evidenza pubblica mentre, nel frattempo, la CRI non ha ancora - nonostante il termine previsto in convenzione - presentato il proprio cronoprogramma di attivazione del servizio nella Provincia in questione mettendo a grave repentaglio, per la ristrettezza di tempi e scadenze, l'espletamento del servizio da parte di ARES 118 in quel territorio. Gli attuali livelli occupazionali ed economici dei circa 300 lavoratrici e lavoratori verranno meno a causa della totale confusione ed inadempienze istituzionali . Per la Provincia di Latina assente, nonostante gli obblighi della convenzione sottoscritta, il crono programma operativo per attivare in continuit assistenziale 118 ben sedici postazioni di ambulanza in h.24 e che doveva essere presentato entro il mese scorso di Ottobre.

Cosa dobbiamo aggiungere , se non altro, che si stanno affrontando con trascuratezza temi che coinvolgono il sistema di emergenza sanitaria 118 con gravi ed inevitabili ripercussioni drammaticamente negative sullefficienza ed efficacia assistenziale nei confronti dei cittadini Laziali, e non solo, soccorsi. Risvolti che, a nostro parere, potrebbero assumere anche connotazioni penali in riferimento a grave turbativa di servizio pubblico essenziale quale quello che ARES 118 tenuta - per Legge - a fornire. In assenza di una rapida convocazione la nostra organizzazione Sindacale si vedr costretta, nostro malgrado, a preannunciare lo stato di agitazione del personale coinvolto nella convenzione ARES 118 CRI. Sollecitiamo i Sigg. Prefetti di Roma e di Latina ad attivarsi, ognuno per la propria competenza territoriale e nel solo interesse dei cittadini , per favorire la richiesta di incontro sindacale, non pi rinviabile. Roma 15 Novembre 2012 p. La Segreteria FP CGIL Roma e Lazio Gianni Nigro