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Alimentazione e osteoporosi

Perch importante l'alimentazione


Per un normale sviluppo del tessuto osseo, e per mantenerlo sano nel tempo, fondamentale seguire una dieta bilanciata, in cui l'assunzione di micronutrienti (minerali e vitamine) e di macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati) sia corretta e adeguata ai fabbisogni del nostro organismo. Calcio, vitamina D e proteine sono essenziali sin da bambini per la salute delle ossa e permettono di raggiungere, intorno ai 20 anni, un picco di massa ossea ottimale; nell'anziano, la supplementazione di calcio e vitamina D riduce il rischio di fratture. Ruolo del calcio. La mineralizzazione del tessuto osseo avviene per precipitazione di cristalli di fosfato tricalcico (o idrossiapatite) e di conseguenza sia il fosfato sia il calcio sono indispensabili per avere ossa sane e robuste. Tuttavia, mentre il fosfato introdotto con la dieta di regola sufficiente perch presente praticamente in tutti gli alimenti, per il calcio esistono quantit raccomandate a ogni et ed importante conoscere sia quali sono le quantit raccomandate sia quali sono le principali fonti alimentari di calcio, per poter assicurare al nostro organismo il giusto apporto. Gli alimenti pi ricchi di calcio sono il latte e i latticini, ma anche l'acqua (sia del rubinetto sia minerale) e alcune verdure, come il cavolo, le cime di rapa o i broccoli, rappresentano buone fonti alimentari di calcio. Secondo i dati resi noti dal Ministero della Salute nel 2010, il calcio introdotto giornalmente con la dieta spesso inferiore alle quantit raccomandate e in 2-3 casi su 10 l'apporto del tutto inadeguato sia nella donna sia nell'uomo; quadro che tende ad aggravarsi con la menopausa, quando, per aumento dei livelli di colesterolo, le donne tendono a eliminare il latte e i latticini dalla dieta. Da qui l'importanza di una supplementazione di calcio per mantenere le ossa sane e robuste e ridurre il rischio di fratture.

Ruolo della vitamina D


La vitamina D, sintetizzata a livello cutaneo per azione dei raggi solari ultravioletti, permette l'assorbimento intestinale del calcio introdotto con l'alimentazione; questo significa che se la vitamina D presente in quantit insufficienti o inadeguate, come pu accadere in menopausa, l'assorbimento del calcio a livello intestinale viene compromesso. Ci comporta un aumento del riassorbimento osseo e una riduzione della massa ossea. Una corretta assunzione di vitamina D pertanto fondamentale per la salute dell'osso; spesso, tuttavia, deve essere integrata in quanto le fonti alimentari possono non essere sufficienti. Sono fonti alimentari di vitamina D il fegato, l'olio di pesce e alcuni pesci, come il pesce azzurro e, in minor misura, le uova, il latte e il burro.

Ruolo di altri nutrienti


Anche le vitamine K e C sono importanti per la salute dell'osso perch promuovono la sintesi ossea. La dieta deve inoltre fornire un apporto proteico adeguato, necessario

per mantenere la funzione del sistema muscolo-scheletrico e per ridurre il rischio di fratture e di complicanze dopo una frattura osteoporotica. pertanto importante consumare pesce e carne, senza per eccedere con le proteine della carne rossa, che facilitano l'eliminazione urinaria di calcio.

Raccomandazioni alimentari generali


L'adozione di alcune regole nutrizionali molto importante per prevenire l'osteoporosi: Consumare ogni giorno almeno tre porzioni di latte e latticini a ridotto contenuto di grassi. Consumare ogni giorno cinque porzioni di frutta e verdura. Scegliere le verdure pi ricche di calcio, come cavoli, broccoli, cime di rapa. Bere acqua, meglio se a elevato contenuto di calcio. Assicurare un'adeguata introduzione di vitamine D (pesce, latte, fegato), K (verdure a foglia verde, fegato e pesce) e C. Mangiare pesce almeno una volta a settimana. Limitare i cibi e le bevande con alti contenuti di fosfati e di ossalati, che limitano l'assorbimento di calcio a livello intestinale. Ridurre l'uso di sale, che aumenta l'eliminazione del calcio. Moderare l'assunzione di alcol. Non fumare.

Supplementazione di calcio e vitamina D


Ogniqualvolta l'apporto di calcio e vitamina D sia insufficiente, deve essere presa in considerazione la possibilit di una supplementazione; ancora, la supplementazione si rende necessaria nei soggetti anziani, in cui l'assorbimento di calcio e la produzione di vitamina D si riducono, l'esposizione ai raggi solari per lo pi insufficiente e l'introduzione di calcio e vitamina D con la dieta spesso inadeguata a coprire i fabbisogni giornalieri, e nei pazienti in cui gi stata posta diagnosi di osteoporosi, per ridurre il rischio di fratture. Per la supplementazione di calcio sono disponibili numerosi sali, ma i pi usati sono il carbonato e il citrato di calcio. Il carbonato di calcio richiede un ambiente acido gastrico per essere assorbito e deve essere assunto con i pasti, a differenza del citrato di calcio. La scelta in funzione delle caratteristiche individuali del paziente e delle caratteristiche del prodotto: ad esempio, nei pazienti con ipocloridria o acloridria e per quelli con calcolosi renale si preferisce usare il citrato di calcio. Le dosi consigliabili di supplementi di calcio sono in genere comprese tra 500 e 1000 mg al giorno. La vitamina D viene somministrata alle dosi di 800-1000 UI (Unit Internazionali) al giorno o, negli individui anziani con inadeguato apporto di calcio e d'inverno, a dosi superiori; l'assunzione pu essere quotidiana, settimanale, mensile oppure con pause maggiori sino a 6 mesi. In Italia, quasi tutti i prodotti per la supplementazione di calcio contengono anche vitamina D e permettono quindi una semplificazione dello schema di assunzione e un aumento dell'aderenza alla terapia.

Bibliografia

Quaderni del Ministero della Salute. Appropriatezza diagnostica e terapeutica nella prevenzione delle fratture da fragilit da osteoporosi. Luglio-agosto 2010, n. 4. Strnsk M, Rysav L. Nutrition as prevention and treatment of osteoporosis. Physiol Res 2009;58(Suppl 1):S7-S11.