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COMUNE DELLA SPEZIA RELAZIONE ANNUALE SULLA PERFORMANCE ANNO 2011

COMUNE DELLA SPEZIA

RELAZIONE ANNUALE SULLA PERFORMANCE

ANNO 2011

Relazione del Dirigente C.d.R. Servizi Educativi - anno 2011

Le attività dei Servizi Educativi per l’anno 2011 stato in questi anni di migliorare la capacità di soddisfare le esigenze e le aspettative dei cittadini, in modo continuo e attraverso un sistema

di gestione per la qualità dei servizi erogati.

La prima fase di realizzazione del sistema ha avuto l’obiettivo di approfondire le dimensioni della qualità come processo di governance, dai profili gestionali (attinenti le scelte di natura

tecnica ed economica dirette ad ottimizzare efficacia ed efficienza dei servizi) a quelli intrinseci alle prestazioni offerte (anche nelle implicazioni che attengono gli aspetti della relazione, della comunicazione e della professionalità degli addetti). La seconda fase ha concretizzato le conclusioni assunte attraverso l’approvazione delle Carte dei Servizi della Ristorazione scolastica, dell’Assistenza agli alunni disabili, del Trasporto scolastico e dei Nidi e Scuole dell’infanzia comunali, che contengono gli impegni per la qualità adottati nei confronti degli utenti, da ritenere documenti in continua evoluzione, aperti al contributo dei cittadini e trasparenti nel monitoraggio degli indicatori utilizzati per misurare la realizzazione degli obiettivi prefissati. Questa attività ha consentito al C.d.R. Servizi Educativi di porsi in linea con gli indirizzi di CIVIT in materia di erogazione dei servizi pubblici.

A fianco di questi strumenti è stata fornita dal C.d.R. Servizi Educativi la collaborazione per la

fase di costruzione e di sperimentazione del sistema informatizzato di gestione dei reclami e delle segnalazioni on line al fine di semplificare il dialogo degli utenti con l’Amministrazione; inoltre è stato sistematizzato il piano delle customer satisfaction su nidi e scuole dell’infanzia comunali, ristorazione e trasporto scolastici per evidenziare l’eventuale gap tra i servizi offerti e le necessità ed aspettative delle famiglie. L’orientamento al cittadino è sempre stato, per i Servizi Educativi, una priorità che si è

espressa nelle scelte dell’Amministrazione attraverso il funzionamento di organismi di partecipazione (Comitati di Gestione, Commissione mensa, ecc.) e progetti specifici (Laboratori ed incontri con esperti per le famiglie nei nidi e scuole dell’infanzia, oltre l’orario scolastico, partecipazione a manifestazioni cittadine, apertura dei servizi a progetti partecipati, ecc.) che sono stati realizzati in corso d’anno.

A fianco agli obiettivi trasversali a tutti i servizi educativi e scolastici sono state intraprese

azioni specifiche:

Servizi Educativi comunali: per la fascia 0 – 6 anni dei nidi e scuole dell’infanzia sono state promosse azioni dirette a perseguire i diritti, il benessere e lo sviluppo delle potenzialità cognitive, affettive e sociali dei bambini, sostenendo le famiglie nell’assolvimento dei compiti educativi e di cura. Tali azioni sono state definite in relazione alla costituzione di una rete integrata dei servizi educativi, sanitari e sociali, che include anche l’offerta privata di strutture formative, sulle quali è compito del Comune effettuare le funzioni di coordinamento, autorizzazione e vigilanza. Nello specifico sono stati elaborati ed adottati nuovi criteri di accesso ai servizi per rispondere agli specifici bisogni di organizzazione famigliare espressi dai nuclei nei quali entrambi i genitori lavorano o è presente un solo genitore lavoratore; è stata affrontata la tematica di una nuova organizzazione di erogazione dei servizi, anche in considerazione della necessità di contenimento della spesa, studiando possibili soluzioni anche con incontri con le organizzazioni sindacali. La rete scolastica cittadina: il C.d.R. Servizi Educativi dopo l’approvazione del Piano di Dimensionamento ha potuto offrire alla città una nuova articolazione dell’offerta formativa, diretta a qualificare l’ambiente pedagogico ed organizzativo delle scuole ed a promuovere la qualità dell’educazione per tutti gli allievi, ritenendo l’Istituto Comprensivo una scelta ricca di potenzialità e di speranze ed un’opportunità per l’intero territorio, perché si configuri come una vera e propria scuola della comunità. Sono state realizzate attività dirette a sostenere la rete scolastica sia sotto il profilo delle problematiche relative carenze logistiche temporanee (lavori di ristrutturazioni edifici scolastici) sia attraverso il supporto di progetti destinati ad ampliare il tempo scuola inserito nel piano dell’offerta formativa. I progetti ad integrazione dell’offerta formativa: il progetto A.S.S.I., elaborato d’intesa col Centro Risorse Allievi stranieri Scuole dell' Ufficio Scolastico Provinciale, che ha proposto

interventi di alfabetizzazione degli allievi stranieri nelle scuole cittadine, il progetto "MARE GIOVANE ", collegato con la Festa della Marineria e che si prefigge di fornire ai giovani un’occasione di approfondimento delle tematiche del mare in continuità con le realtà del tessuto economico-turistico del territorio, il progetto di EDUCAZIONE ALIMENTARE, che ogni anno coinvolge oltre 200 alunni ed i loro insegnanti in percorsi laboratoriali ed uscite didattiche dirette a promuovere comportamenti alimentari corretti e le risorse agro-alimentari del territorio spezzino. Servizi scolastici (ristorazione e trasporto scolastico, assistenza agli alunni diversamente abili, sostegno alle famiglie per le spese dell’istruzione, leva scolastica): nell’orientamento delle scelte dell’Amministrazione i servizi scolastici sono stati sviluppati, oltre che in termini quantitativi, quali fattori fortemente condizionanti la qualità – e – per alcune zone più decentrate - persino la sopravvivenza dell’offerta formativa. L’attenzione è stata orientata sia ai contenuti educativi che i servizi scolastici possono veicolare, sul loro contributo alla costruzione di un ambiente educativo aperto ed inclusivo, alle scelte etiche che possono caratterizzarli, alla loro intrinseca qualità e capacità di rispondere ai bisogni ed alle aspettative degli utenti quali elementi attivi delle scelte strategiche dell’Amministrazione a sostegno dell’istruzione e delle famiglie (con iniziative peculiari a ciascuna attività quali “anch’io mangio in mensa” per la diffusione dei contenuti del servizio ristorazione scolastica tra i genitori, “Dire, fare, educare” laboratori di integrazione in orario extra scolastico, “Settembre insieme” laboratori per bambini e ragazzi prima dell’avvio dell’anno scolastico) sia ad aspetti organizzativi ritenuti particolarmente rilevanti per l’Amministrazione (recupero morosità, controlli sulle attestazioni ISEE, ecc). L’offerta educativa sul territorio comunale è assai articolata, sia in termini di numerosità delle sedi che per la varietà degli orari, dei piani formativi e delle problematiche caratteristiche di ciascun contesto scolastico: confronto continuo con le Autonomie Scolastiche, propensione al cambiamento, flessibilità dell’organizzazione, impegno sul tema strategico dell’educazione multiculturale e forte orientamento al cittadino sono stati i contenuti qualificanti dell’azione del Comune nel programmare e gestire i propri interventi. Si allegano alcune tabelle riepilogative delle serie storiche dei dati relativi ai servizi sopra indicati:

TRASPORTO

SCOLASTICO

anno scolastico:

04/05

05/06

06/07

07/08

08/09

09/10

10/11

11/12

iscritti al servizio

366

506

316

307

284

302

296

314

andamento della spesa

€ 209.779

€ 224.284

€ 213.134

€ 218.244

€ 219.000

€ 240.211

€ 260.581

in corso

€ 219.000 € 240.211 € 260.581 in corso Ore di servizio: 49.673 47.527 50.513 49.782

Ore di servizio:

49.673

47.527

50.513

49.782

55.389

61.045

in

Spesa annua:

868.532

855.990

897.246

906.390 995.647 1.264.589 in corso

Contributi erogati Spesa: €. 257.148,83 €. 343.936,49 €. 260.052,21 Andamento del flusso delle iscrizioni

Contributi erogati

Contributi erogati Spesa: €. 257.148,83 €. 343.936,49 €. 260.052,21 Andamento del flusso delle iscrizioni
Contributi erogati Spesa: €. 257.148,83 €. 343.936,49 €. 260.052,21 Andamento del flusso delle iscrizioni
Contributi erogati Spesa: €. 257.148,83 €. 343.936,49 €. 260.052,21 Andamento del flusso delle iscrizioni

Spesa:

€. 257.148,83

€. 343.936,49

€. 260.052,21

Andamento del flusso delle iscrizioni ai servizi educativi nella fascia d’età 0-3 anni:

Fonte: CdR Servizi Educativi – Comune della Spezia

anni: Fonte: CdR Servizi Educativi – Comune della Spezia ed alle scuole nella fascia d’età 3-6

ed alle scuole nella fascia d’età 3-6 anni:

Fonte: CdR Servizi Educativi – Comune della Spezia

e nella fascia d’età 6-14 anni: Fonte: CdR Servizi Educativi – Comune della Spezia Servizio

e nella fascia d’età 6-14 anni:

Fonte: CdR Servizi Educativi – Comune della Spezia

anni: Fonte: CdR Servizi Educativi – Comune della Spezia Servizio nidi e materne: domande ricevute su

Servizio nidi e materne: domande ricevute su posti disponibili

Fonte: CdR Servizi Educativi – Comune della Spezia

Fonte: CdR Servizi Educativi – Comune della Spezia Anno scolastico 2010/2011: domande pervenute n. 1.153 posti

Anno scolastico 2010/2011:

domande pervenute n. 1.153 posti disponibili n. 912

Anno scolastico 2011/2012:

domande pervenute n. 1.092 posti disponibili n. 885

Rilevazione della soddisfazione degli utenti nei servizi erogati 2010/2011

Fonte: CdR Servizi Educativi – Comune della Spezia

della soddisfazione degli utenti nei servizi erogati 2010/2011 Fonte: CdR Servizi Educativi – Comune della Spezia
della soddisfazione degli utenti nei servizi erogati 2010/2011 Fonte: CdR Servizi Educativi – Comune della Spezia
Relazione del Dirigente C.d.R. Cooperazione internazionale - anno 2011 Nell’ambito delle politiche di “cooperazione
Relazione del Dirigente C.d.R. Cooperazione internazionale - anno 2011 Nell’ambito delle politiche di “cooperazione

Relazione del Dirigente C.d.R. Cooperazione internazionale - anno 2011

Nell’ambito delle politiche di “cooperazione internazionale” sono stati sviluppati, anzitutto, i progetti di cooperazione decentrata con la città palestinese di Jenin. affrontando e superando la complessità e le criticità di quel contesto. Come previsto, si è provveduto al completamento del I° e del II° stralcio funzionale del Progetto di Cooperazione Decentrata a carattere Socio-Educativo e Socio-Economico presso il Centro Giovanile Sharek a Jenin, i cui rilevanti esiti sono stati diffusi con l’ausilio di vari strumenti (sito web del Comune, mostra). Decisamente apprezzabili sono stati anche i risultati del Progetto di cooperazione decentrata per lo sviluppo socio-economico di Jenin : il viaggio come occasione di scambio e di promozione della realtà economico-culturale dell’area”, che ha visto la realizzazione, a Jenin del corso di formazione in ambito turistico e la partecipazione di ben 50 spezzini ai 6 viaggi di durata settimanale organizzati a Jenin. La partecipazione alla Conferenza “EuroJenin” (Jenin 4-7 aprile 2011), è stata l’occasione per diffondere, consolidare e sviluppare i progetti realizzati e costituire la Rete EuroJenin.

Quanto agli altri progetti di cooperazione in altre aree del mondo e di cui il Comune è partner o sostenitore, si sono conclusi :

- il progetto per la “Valorizzazione dell’invaso d’acqua di Dan Doutchi, Comune di Bagaroua – Niger” in partenariato con il Comune di Genova, capofila, e l’ONG COSPE,

- il progetto “La dignità della nostra voce. Progetto per il rafforzamento delle organizzazioni delle lavoratrici domestiche dell’Ecuador”, di cui è capofila l’Onlus Progetto Sviluppo Liguria e che pure ha beneficiato del nostro contributo,

- il progetto di “Promozione dello sviluppo di attività sostenibili in un’area pre-amazzonica degradata dello Stato del Maranhao” ( Brasile ), di cui è capofila l’Arci ed al quale abbiamo dato il nostro sostegno finanziario. Come previsto, proseguirà anche i prossimi anni progetto “Ulan Bator - Bambini di strada” ( Mongolia ), realizzato attraverso l’Associazione Taiganà. Quanto, poi, al progetto di accoglienza dei bambini Saharawi, è stato possibile realizzarlo dal 17 al 31 luglio presso la scuola elementare Nello Olivieri grazie all’utilizzo dei finanziamenti concessi dalla Regione Liguria al Comune di Lerici, capofila del progetto di cui il nostro Comune

è partner. Grazie alla collaborazione di Comitati e Associazioni sono, inoltre state realizzate altre iniziative tra le quali:

- un’iniziativa realizzata l’11 settembre in P.zza Brin su iniziativa del GAN, Gruppo Azione Non violenta preparatoria della partecipazione alla Marcia della Pace Perugia- Assisi, organizzata dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, cui è stata rinnovata l’adesione; un insieme di iniziative realizzate alla Spezia il 15-16-17 ottobre in collegamento con la FAO ed

in occasione della Giornata Mondiale dell’alimentazione, durante le quali, tra l’altro, è stata

data diffusione al progetto per la “Valorizzazione dell’invaso d’acqua di Dan Doutchi, Comune

di Bagaroua – Niger” e sono state gettate le basi per l’ulteriore sviluppo di progetti di

cooperazione in Niger attraverso la stipula di un Memorandum con la FAO

Relazione del Dirigente C.d.R. Gemellaggi - anno 2011

Il Patto di Gemellaggio con la città di Bayreuth è stato sviluppato con la realizzazione delle

iniziative previste nel programma elaborato durante l’annuale incontro di lavoro tenutosi nella

nostra città nel dicembre 2010.

In particolare si sono svolte le seguenti iniziative:

1. Scambi scolastici Istituto Superiore A. Fossati – M. Da Passano e Liceo Richard Wagner (fase italiana : 10-16 aprile; 30 persone accolte);

2. Progetto Comenius (evento conclusivo);

3. Gruppo di anziani di Bayreuth in visita alla Spezia (5-12 giugno; 48 persone accolte);

4. Delegazione del Comune di Bayreuth alla Festa della Marineria (16 – 19 giugno, 7 persone accolte);

5. Cerimonia di consegna della borsa di studio Richard Wagner ad Alessandro Maccione, Studente del Conservatorio Puccini(18 giugno);

6. Festa della Birra in occasione della manifestazione “Liguria da Bere” (22 – 24 giugno, in collaborazione con l’Azienda Manifestazioni Fieristiche; 3 persone accolte);

7. Delegazione della Spezia a Bayreuth in occasione della Festa della città (31 luglio – 3 agosto);

8. Incontro Giovanile a Bayreuth;

9. Visita ufficiale del Sindaco di Bayreuth alla Spezia in occasione del Palio del Golfo (dal 6 al 10 agosto; 3 persone accolte);

10. Stages alla Spezia di 4 studenti di Bayreuth (1 - 31 agosto);

11. Stages a Bayreuth di 4 studenti spezzini (1 - 31 agosto);

12. Concerto per pianoforte del Prof. Michael Wessel della Hochschule für Evangelische

Kirchenmusik Bayreuth (La Spezia, 18 nove mbre);

13. Concerto del M.° Fabio Menchetti del Conservatorio G. Puccini ( Bayreuth , 2 dicembre);

14. Costituzione dell’Associazione R. Wagner;

15. Incontro delle Commissioni del gemellaggio a Bayreuth (1.12-4.12).

La prevista partecipazione della città di Tolone alla “Festa della Marineria”, pur organizzata,

non è avvenuta per sopraggiunti impegni da parte del Sindaco della città gemellata.

Relazione del dirigente progetto “piano dei tempi e degli orari della citta’” – anno

2011

Con l’attuazione dei quattro progetti-pilota redatti in conformità alle linee di indirizzo della l.r.

26/2008 e cofinanziati dalla Regione Liguria - “Promozione di modalità sostenibili negli spostamenti casa-lavoro”, “Percorsi casa-scuola PEDIBUS”, “Tempi, luoghi e relazioni di quartiere”, “I segni del tempo” – si è conclusa la fase di sperimentazione del Piano dei Tempi e degli Orari della città.

I risultati dei singoli progetti, che hanno visto il coinvolgimento di attori, istituzionali e non, e

di portatori di interesse vari, sono stati significativi.

Con il progetto “Promozione di modalità sostenibili negli spostamenti casa-lavoro”, è stato definito, a seguito dell’elaborazione di un primo quadro conoscitivo e attraverso un percorso partecipato, il “Piano di Spostamenti Casa-Lavoro dei dipendenti del Comune della Spezia”, che

funge da progetto-pilota anche per altre realtà, a livello comunale ed extracomunale (Comuni

di Sarzana e Castelnuovo Magra, partner del progetto).

Nell’ambito del progetto “PEDIBUS”, realizzato con il coinvolgimento di studenti, insegnanti, genitori e anziani con le rispettive associazioni, sono stati completati i percorsi didattici ed educativi in 3 plessi (Primarie dei Vicci, dove il Pedibus è stato rieditato, di Via Napoli e di Pegazzano), dove si è giunti all’inaugurazione di 5 nuove linee di “bus a piedi”, oltre alla

riattivazione delle 2 linee dei Vicci. A dicembre sono state realizzate due giornate per il rilancio del progetto, che ha visto anche la realizzazione di un accordo con la Polizia Municipale per implementare il numero di Nonni Vigili.

Il progetto “Tempi, luoghi e relazioni di quartiere”, che ha interessato il Quartiere umbertino ed

ha coinvolto nel percorso la cittadinanza e le associazioni del quartiere, si è concretizzato nella

raccolta e analisi di dati di fonte amministrativa e locale (servizi di quartiere, scuole, anagrafe comunale, A.R.T.E., ecc…), nella raccolta primaria e analisi d’uso degli spazi pubblici, nell’analisi dei trend di mutamento e produzione di scenari futuri sul quartiere, in servizi per la visualizzazione dei risultati con geo-referenziazione, in attività di ricerca diretta con il coinvolgimento degli abitanti del quartiere e dei non residenti (studenti, pendolari, city users, turisti…), il tutto corredato da strumenti e processi di informazione, divulgazione e diffusione dei risultati. Per la più ampia diffusione dei progetti-pilota e del Piano Territoriale degli Orari (PTO) - identificato da apposito logo, per la progettazione del quale sono state coinvolte, in particolare,

le scuole cittadine, e, successivamente, risorse interne all’ente – sono state redatte apposite

pagine web sul sito del Comune, continuamente aggiornate e per la visione delle quali saranno

dislocati in punti strategici della città i 4 totem multimediali acquistati nell’ambito del progetto

“I

segni del tempo”.

Ai

quattro progetti-pilota è stato conferito particolare rilievo nel Preliminare di Piano, scaturito

da una fase di analisi e consultazione interna all’ente tramite il Tavolo interassessorile, e articolato in linee d’azione conformi agli indirizzi della l.r. 26/2008- accessibilità dei servizi; mobilità sostenibile e sicura; co-progettazione dei tempi e degli spazi di quartiere; servizi alla persona e alle famiglie: nuove modalità di erogazione e servizi di prossimità e reciprocità - , a loro volta declinate in vari progetti, a partire, appunto, dai progetti-pilota. Alla presentazione, al CAMeC, del Preliminare di Piano, ha fatto seguito la costituzione, per ciascuna linea d’azione e con l’adesione di istituzioni e associazioni, di specifici Tavoli di lavoro, quali articolazioni del Tavolo di concertazione ex L. 53/2000 deputato all’individuazione e attuazione di ulteriori progetti.

Relazione del Dirigente C.d.R. Pari opportunità - anno 2011

E’ proseguita, nel corso del 2011, l’attuazione del percorso per l’affermazione delle parità di

genere nelle politiche e attività dell’Amministrazione, intrapreso con l’approvazione della “Carta

Europea per la parità”.

Con l’obiettivo di “diffondere la cultura di genere, difendere la dignità e l’immagine della donna nei media e nella pubblicità”, sono stati realizzati i seguenti progetti:

ii. il “Progetto di formazione nelle scuole secondarie sull’educazione alla relazione fra i generi e sulla figura femminile proposta dai media”, realizzato in collaborazione con l’AIED, e che ha coinvolto tre classi del Liceo Mazzini e del Liceo Costa: il progetto è sfociato nella creazione di due blog presentati dai creatori il 6 giugno in un incontro nell’Auditorium del Liceo Costa;

iii. il progetto di adesione alla campagna nazionale dell’UDI per contrastare la pubblicità che offende le donne (Deliberazione della Giunta Comunale n. 256 del 26.07.2010 per la”Moratoria cittadina delle pubblicità lesive della dignità della donna”);

iv. il progetto “Pink Invasion - L’arte rosa invade la città” realizzato dal 29 settembre al 2

ottobre, organizzato dall’Associazione culturale CasArsATeatro in collaborazione con il Comune e la Provincia della Spezia e con il coinvolgimento di giovani artiste provenienti dal territorio nazionale e con la collaborazione di circoli ARCI, ristoranti e cinema operanti sul territorio. È inoltre proseguita nel corso dell’anno la collaborazione e il coordinamento dei progetti volti a “sostenere le donne vittime di violenza e della tratta”, in collaborazione con la Provincia della

Spezia, altri enti ed associazioni femminili: il “Centro Antiviolenza Irene” e il progetto “Oltre la Strada” (ex “Lucciola”). Per quanto concerne l’obiettivo di “valorizzare il ruolo della donna nel mondo del lavoro”, si segnala l’effettuazione, grazie alla collaborazione della Provincia, della ricerca sullo stato dell’occupazione femminile a livello provinciale. E’ pure volto a valorizzare il ruolo della donna nel mondo del lavoro il percorso intrapreso all’interno dell’Ente con l’adozione di misure volte a “rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità nel lavoro” (c.d. “azioni positive”). Le azioni in corso, già proposte dal “Comitato di Ente per le Pari Opportunità” (CPO), per essere portate a compimento sono state sottoposte al “Comitato unico di garanzia per le pari opportunita', la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni" (CUG), costituito con Determinazione della Direzione Operativa n. 49 del 25.07.2011 ai sensi della Legge 183/2010 (collegato lavoro), e che ha sostituito il CPO, assumendone le competenze propositive, consultive e di verifica. Tali azioni positive riguardano:

i. la “Conciliazione tra tempi di lavoro e di vita”: proposta di modifica dell’art. 8 – Flessibilità dell’orario di servizio del T.U. Direttive agli Uffici in ordine alla presenza in servizio, volta a supportare la maternità e le cure genitoriali attraverso una maggiore flessibilità di orario in entrata e in uscita;

ii. le “Ricerche di genere”: completamento della ricerca sui differenziali retributivi di genere con i dati relativi agli anni 2009-2010;

iii. la “Comunicazione di Genere”: adozione, da parte dell’ente, delle “Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana”, già diffuse attraverso il sito web del Comune.

C.d.R. CITTA’ dei BAMBINI – LUDOTECA CIVICA

Il C.d.R. CITTA’ dei BAMBINI – LUDOTECA CIVICA ,accanto ed insieme ad iniziative ricreative svolte in più occazioni dell' anno e legate a ricorrenze specifiche ( Natale , Befana, Giornata dei Diritti dei Bambini), ha avviato un percorso teso a rendere spazi pubblici maggiormente o meglio fruibili da parte dei bambini, per il gioco o comunque per attività libere .

Il percorso , a più tappe , comprende iniziative di progettazione partecipata destinate a chiamare i bambini ad esprimere le loro opinioni e suggerimenti sull' uso o riuso di tali spazi pubblici ( piazze, angoli pedonali delle vie cittadine, etc.) nei quali il Comune ( Area Verde, Lavori Pubblici) potrebbe realizzare , con piccoli interventi di modesto impatto ambientale ( un disegno, recinzioni, etc.), quanto suggerito dai bambini .

Parallelalmente si è ritenuto di tentare tramite sponsor l' arredamento di tali piazze e spazi con attrezzature ricreative diverse per le fasce di età alle quali sono rivolte in modo da rendere gli spazi prescelti più attraenti ed utilizzabili per più attività che agevolassero non solo il divertimento,ma anche il movimento fisico dei bambini; in tale contesto si è previsto un seminario sulla progettazione partecipata .

All’interno del C.d.R. e nel panorama dei servizi educativi ,la Ludoteca Civica ha il ruolo preminente di maggior polo aggregativo dei bambini della città nel corso dell'anno; la Ludoteca infatti si configura come uno spazio protetto di lettura e gioco e centro di laboratori ed iniziative ; partecipa inoltre alle attività del Laboratorio del Quartiere Umbertino con un diritto storico di partecipazione, avendo convissuto con il quartiere stesso a partire dagli anni ‘80 : nel 2012 è probabile che il servizio comunale, insediandosi nella nuova sede in corso di allestimento, riceva un ulteriore impulso che ne accresca la visibilità e la presenza.

Tale visibilità e presenza della Ludoteca è comunque assicurata dal numero e dalla qualità delle iniziative- laboratori realizzati, dalle dotazioni ( video, giocattoli, libri) di cui dispone e confermata dale iscrizioni e presenze di bambini e adulti.

In dettaglio il C .d.R. ha effettuati :

a) iniziative, laboratori effettuati n.59

festa della Befana al Centro Allende 4 laboratori "Gioco e cibo" organizzati in collaborazione con Coop Liguria

16 incontri Laboratorio "Fate, Streghe, Castelli e Magie", condotto dal personale della Ludoteca( ogni mercoledì dal 9 febbraio al 25 maggio)

12 mattinate di gioco e incontri di animazione alla lettura, guidati dal personale della

Ludoteca(mesi di marzo, aprile e maggio)

Giornata del Gioco in Piazza Brin

Presentazione CAMEC

festa di Batiston in Piazza Brin (giugno) Cinema in Piazza Brin 4 incontri Laboratorio Buon Natale

del video " Gita al faro" realizzato con i bambini della ludoteca.

12 mattinate di gioco e incontri di animazione alla lettura, guidati dal personale della

Ludoteca(mesi di ottobre-dicembre)

Animazioni natalizie nei quartieri

b) Iscrizioni – presenze

149 bambini iscritti con presenze di bambini stranieri di etnie diverse

3096

bambini presenti in orario di apertura all'utenza libera

1409

adulti (accompagnatori) presenti in orario di apertura all'utenza libera

62 insegnanti La Ludoteca Civica coadiuva i Servizi Educativi con attività estive ; nell’estate 2011 sono stati accolti 20 bambini per 5 turni completi. tot.100

In totale alle iniziative –laboratori il Cd.R. ha contato 9982 presenze

c) dotazioni giocattoli n. 1200 ( inoltre circa 100 giochi sono conservati in magazzino da inventariare) libri n. 2650 (circa 150 libri sono frutto di donazioni da parte di ex utenti) film n. 1394 (1107 videocassette e 287 DVD) 2 corsi multilingua ( inglese, francese, spagnolo, tedesco, italiano):Il primo composto da 15 CD ROM + libro,Il secondo composto da 15 DVD+libro+ 1 DVD di canzoni. I due corsi, in ottime condizioni, fanno parte dello “scaffale multiculturale” che raccoglie 194 titoli in lingue diverse.

Nel corso del 2011:

video dati in prestito n.723 giocattoli dati in prestito n.420 libri dati in prestito n.298

COMUNE DELLA SPEZIA DIREZIONE OPERATIVA RELAZIONE OBIETTIVI PEG DIREZIONE OPERATIVA Dicembre 2011 C.d.R. Staff Direzione

COMUNE DELLA SPEZIA DIREZIONE OPERATIVA

RELAZIONE OBIETTIVI PEG DIREZIONE OPERATIVA Dicembre 2011

C.d.R. Staff Direzione operativa

OB. Sviluppo progetti integrati di riqualificazione urbana (POR FESR) e progetti urbani complessi – coordinamento e gestione rapporti con Enti terzi” Lo Staff di Direzione cura il coordinamento e offre assistenza tecnica alla realizzazione de i progetti complessi e strategici per lo sviluppo territoriale e supporta i servizi nelle attività di redazione e presentazione di progetti in risposta a bandi nazionali e regionali, oltre che di derivazione comunitaria. Tra questi, di rilievo i due progetti integrati di riqualificazione urbana, Progetto “Centro Città” e Progetto “Quartieri Costieri del Levante”, finanziati nell’ambito del POR FESR 2007-2013.

In riferimento al POR, anche per il 2011 è stato svolto un costante coordinamento e controllo dei

Dipartimenti e dei Servizi responsabili della realizzazione degli interventi programmati, anche al fine di agevolare le attività di monitoraggio (finanziario e di realizzazione) e di audit, predisposte dalla Regione e dagli auditor di II livello. Lo Staff di Direzione ha pertanto supportato i servizi tecnici nelle attività di predisposizione dei monitoraggi e di atti inerenti le progettazioni integrate, nei contatti con la Regione, nella raccolta della documentazione da fornire per le sessioni di verifica, documentale e sul campo, predisposte dall’organismo di controllo regionale e dagli organismi incaricati dell’audit di II livello. Nel II semestre si è rilevata un’intensificazione dell’attività di monitoraggio, vista la richiesta di verifiche mensili (e non più bimestrali) sull’avanzamento degli interventi ai fini della generazione

della spesa, con target intermedi di spesa (ottobre e dicembre) fissati a livello regionale sulla base di disposizioni ministeriali finalizzate a scongiurare il disimpegno automatico dei fondi, target rispettati grazie ad un intenso lavoro di squadra. Si segnala inoltre la rimodulazione ed integrazione dei programmi attuativi dei due progetti integrati, deliberata nel mese di ottobre e successivamente approvata dalla Regione Liguria. Lo Staff ha collaborato inoltre allo sviluppo e presentazione di un progetto sul tema dell’accoglienza turistica, in risposta ad un bando del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo (ancora in fase di valutazione), che ha visto il coinvolgimento dei tre parchi del territorio (Cinque Terre, Monte Marcello e Portovenere) e della Provincia della Spezia e

di

un progetto presentato, sempre al Dipartimento sopra citato, per la richiesta di un contributo per

la

realizzazione della II edizione della Festa della Marineria (anch’esso in corso di istruttoria).

In riferimento alla revisione dei progetti di sviluppo locale finanziati nell’ambito del POR relativo a Fondo Sociale Europeo (FSE) e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e sospesi dalla Regione Liguria, si segnala che la pubblicazione dei bandi non è ancora stata disposta. Lo Staff, già coinvolto nella stesura di progetti quadro di sviluppo locale, quale quello del Levante cittadino, sempre in coordinamento con la Pianificazione territoriale, ed in particolare con l’ufficio Tramonti, oltre che con il CdR Turismo, ha avviato, a partire dal II sem. del 2011, la stesura di un progetto di valorizzazione “per Tramonti”, attualmente in corso di ultimazione.

In riferimento all’attività di predisposizione del Piano dei Tempi e degli Orari, in continuità con quanto già svolto nei precedenti esercizi, si segnala la stesura del documento preliminare, presentato dall’Assessore agli enti e ai soggetti istituzionali individuati dalla L 53/2000, che contiene una rassegna delle normative in vigore a supporto delle politiche temporali, delle buone pratiche presenti a livello italiano e una raccolta dei progetti avviati o in corso a livello comunale ed extra-comunale, compresi i progetti pilota finanziati dalla Regione Liguria nell’ambito della LR 26/2008. Sulla base delle analisi svolte e delle sperimentazioni condotte, il documento tratteggia le linee d’azione su cui si è aperto il confronto con la città attraverso la convocazione di specifici tavoli di lavoro. Tra le analisi sopra citate, lo staff ha curato l’elaborazione dell’indagine sulle abitudini di consumo dei cittadini i cui risultati sono stati presentati alla stampa e al tavolo tecnico sul Marketing Urbano.

Ob. Coordinamento delle attività di competenza della Direzione operativa (piano Innovazione e Programma Trasparenza) Le attività dello Staff della Direzione sono volte a coadiuvare la Direzione operativa nel coordinamento, gestione e supervisione delle attività programmatorie e progettuali che coinvolgono più servizi dell’Ente, ai fini di un loro migliore raccordo avendo come obiettivo ultimo il miglioramento organizzativo e gestionale. Tra le attività della direzione operativa volte al miglioramento del funzionamento della macchina amministrativa, si segnala la gestione del Piano dell’Innovazione e della Semplificazione dell’Ente. A seguito dell’approvazione del Piano pluriennale (2007), l’attività è proseguita negli anni successivi con la stesura di piani d’azione annuali riferiti agli ambiti d’azione del Piano:

Informatizzazione e reingegnerizzazione dei processi, Miglioramento della Comunicazione interna ed esterna, Miglioramento organizzativo e semplificazione e Sviluppo degli strumenti di programmazione e controllo. A seguito del monitoraggio finale del Piano d’azione 2010, è stato redatto un documento in cui, di concerto con i referenti precedentemente individuati, per ciascuno dei quattro ambiti d’azione del Piano è stata data indicazione dello stato di realizzazione degli obiettivi prefissati a inizio 2010 e dei nuovi obiettivi e dei progetti operativi da porre in atto nel biennio 2011-2012. Le fonti cui si è fatto riferimento per la formulazione degli obiettivi e delle azioni previste per il periodo 2011/2012 consistono principalmente nel D.Lgs. 150/2009, nel Nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e nel Piano di E-Gov 2012. Si tratta del nuovo quadro legislativo entro cui dovrà attuarsi la piena digitalizzazione della PA, mettendo a disposizione di cittadini, imprese e pubblici dipendenti, gli strumenti digitali utili ad incrementare l’efficienza e l’efficacia dell’azione pubblica e introducendo all’interno delle pubbliche amministrazioni sistemi premiali e disincentivanti che responsabilizzino i dirigenti anche rispetto agli obiettivi di innovazione e semplificazione. Molte delle azioni e degli strumenti indicati dal nuovo Codice dell’Amministrazione digitale, per il raggiungimento degli obiettivi di innovazione e de- burocratizzazione (digitalizzazione e dematerializzazione, semplificazione e intensificazione dei rapporti tra PPAA e lo scambi di dati, trasparenza, pagamenti informatici, firme digitali, customer satisfaction, utilizzo della PEC, protocollo e fascicolo informatico, ecc.) sono già stati sviluppati dalla nostra Amministrazione, cui se ne sono aggiunti, sempre compresi nel Piano dell’Innovazione, finalizzati a garantire una razionalizzazione ed un miglioramento della macchina organizzativa a 360°, per garantire efficienza, accessibilità, comparabilità e valutabilità dei servizi. Si è pertanto trattato di garantire, anche nel 2011, pur con le scarse risorse finanziarie a disposizione, l’ulteriore sviluppo e diffusione dei metodi e delle tecnologie di ICT già introdotte, accompagnando tali azioni da una crescente attenzione alle esigenze informative e operative dell’utenza e dalla diffusione di una cultura della misurazione dei risultati e dei risparmi ottenuti. Gli obiettivi inseriti nel Piano, valevole per le annualità 2011-2012, sono stati specificati e quantificati, per mezzo di indicatori e tempistiche, dai rispettivi C.d.R. di riferimento, nell’ambito del Piano esecutivo di Gestione e sono stati oggetto di misurazione, monitoraggio e valutazione. Il

Piano è stato inoltre monitorato nel suo insieme, in una fase intermedia del suo avanzamento e a fine esercizio 2011, rilevando uno stato di avanzamento dei progetti in linea con quanto previsto in fase di programmazione. Si segnalano, in particolare:

- sul fronte dell’informatizzazione, l’avvio del nuovo sistema di protocollo generale, da implementare con l’integrazione di ulteriori funzioni nel corso del 2012, l’applicazione del nuovo sistema di gestione delle determinazioni dirigenziali, la realizzazione della piattaforma informatica del nuovo SUAP e dei sistemi di gestione delle pratiche di mobilità

e traffico integrati con il territorio, l’avvio dell’operatività della Agenzia per la casa e la realizzazione del sistema integrato per la lotta all’evasione;

- sul fronte del miglioramento della comunicazione e dell’accesso ai servizi, la realizzazione del nuovo sistema di gestione di segnalazioni e reclami, l’evoluzione della rete civica Spezia.net con servizi on-line, spazi auto-gestiti e testate multimediali, l’attivazione delle piazze WiFi;

- in ordine al miglioramento organizzativo, la definizione dei piani di miglioramento della qualità per i processi di servizi demografici ed educativi, il mantenimento delle certificazioni già ottenute e la conduzione di audit interni, nonché la diffusione delle indagini di customer interne ed esterne.

- sviluppati e innovati, anche dal punto di vista informatico, gli strumenti di programmazione

e controllo e messo a punto il sistema di valutazione che permetterà la valutazione di tutto il personale dipendente.

Dal 2010 lo staff di Direzione ha avviato un’ulteriore attività di coordinamento riferita al tema della trasparenza. Nel 2010 è stata condotta l’analisi degli adempimenti richiesti dalla normativa nazionale in tema di trasparenza e legalità. Il decreto attuativo della Riforma della Pubblica Amministrazione (L 15 del 4 marzo 2009) all’art. 11 prevede difatti che ogni amministrazione garantisca, anche attraverso la pubblicazione sui siti istituzionali, la massima accessibilità delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori gestionali e delle risorse utilizzate, nonché dei risultati delle attività di misurazione e valutazione allo scopo di permettere il controllo del rispetto del principio di buon andamento e imparzialità. E’ stata pertanto verificata l’accessibilità ai contenuti minimi richiesti sia dalla nuova normativa, che da quella previgente, anche sulla base delle prime linee d’intervento per la trasparenza e l’integrità indicate dalla Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni pubbliche (di seguito CIVIT) nella Deliberazione n. 6/2010, ed è stata creata la sezione “Trasparenza, valutazione e merito” con l’inserimento di alcuni contenuti richiesti dal d. lgs. 150/09. A gennaio 2011 è stato approvato il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità (D.G.C. 19 del 24.01.2011), redatto a seguito della pubblicazione delle Linee Guida CIVIT (Delibera N. 105/2010). Il Programma, finalizzato a garantire la massima trasparenza e accessibilità a tutte le informazioni concernenti il funzionamento dell’Ente ed i servizi erogati, contiene la previsione, sia dell’attuazione degli adempimenti richiesti dall’art. 11 del D.Lgs. 150/2009 in tema di trasparenza, nonché da precedenti norme richiamate anche nelle Linee guida CIVIT, che di obiettivi legati all’open-government, all’accesso agli atti, alla tracciabilità finanziaria all’informazione e l’ascolto attivo della cittadinanza, oltre che alla diffusione della cultura dell’integrità. Il Programma è pertanto entrato a far parte integrante del ciclo della performance (così come definito dal Regolamento comunale per la disciplina della misurazione e valutazione della performance) e rappresenta lo strumento di diffusione dei documenti componenti il ciclo stesso. Nel corso dell’anno sono state predisposte le pagine web relative a “Trasparenza, valutazione e merito”, organizzate in sezioni tematiche che raccolgono i contenuti che gli enti pubblici sono tenuti a pubblicare. La Direzione ha costantemente monitorato lo stato di attuazione degli obiettivi/azioni del programma e l’aggiornamento della sezione “Trasparenza, valutazione e merito”, anche per il

tramite dei referenti individuati nei vari servizi competenti, nonché lo sviluppo delle modalità di raccolta e presentazione delle informazioni non ancora reperibili on-line. Il Programma è stato oggetto di monitoraggio finale e aggiornamento (in vista dell’approvazione

del Programma relativo al periodo 2012-2014 entro il mese di gennaio 2012). In riferimento alle pratiche di ascolto organizzativo, il progetto “io partecipo”, avviato nel 2010 è proseguito con la fase di sperimentazione. Questa seconda parte del progetto “io partecipo”, facendo patrimonio di quanto scaturito precedentemente, ha stretto il proprio perimetro di intervento a 4 tematiche fra quelle individuate dal gruppo di progetto: “Comunicazione”; “Alloggi

di transizione”; “Immigrazione” e “Reciprocità” (per ridurre la logica assistenzialistica connessa

all’erogazione di contributi economici e rendere l’utente capace di superare le proprie difficoltà economiche responsabilizzandolo con lavori di utilità sociale).

A partire da elementi di analisi e progettazione, in parte già sviluppati, il lavoro è stato orientato

verso una sperimentazione diretta, sul campo, di pratiche innovative (prototipi di intervento). Per ciascuna tematica sono state individuate delle azioni da svolgere in un tempo definito, di cui monitorarne e valutarne i risultati (soprattutto secondo criteri di efficacia e di efficienza) per una successiva standardizzazione in termini di “servizio offerto”. Ciascuna tematica è stata affidata ad un gruppo di lavoro (5 – 7 persone), costituito su adesione volontaria, coerentemente alle aree di riferimento individuate dalle tematiche stesse, e guidato da una figura di responsabile e coordinatore. Il promotore sociale dello staff di direzione ha svolto una

funzione “esterna” di coordinamento metodologico, comune per tutti i gruppi, per garantire il supporto necessario alla condivisione ed all’interdipendenza di obiettivi e metodi ed il rispetto dei tempi.

Ob. Gestione del processo di rendicontazione sociale e responsabilità sociale dell'Ente

(CSR)

In questi anni lo Staff di Direzione ha sviluppato il tema della Responsabilità sociale

dell’Ente, sia attraverso la messa a punto del processo di rendicontazione sociale, volto a migliorare la comunicazione e l’informazione nei confronti della collettività relativamente ai servizi erogati ed

ai risultati ottenuti nell’agire amministrativo, che attraverso l’introduzione della tematica della

Corporate Social Responsabilità (di seguito CSR), con un’analisi e un’auto-valutazione del livello

di rispondenza agli standard di responsabilità sociale elaborati a livello nazionale e ad oggi applicati

alle pubbliche amministrazioni solo in via sperimentale.

In riferimento al processo di rendicontazione sociale, nell’esercizio 2011 è stato predisposto il

Bilancio sociale 2010 e avviato il processo per la redazione del Bilancio Sociale di fine mandato.

Il processo per la redazione del Bilancio Sociale 2010 è stato avviato con la raccolta delle

valutazioni e delle proposte di miglioramento espresse dai portatori di interessi alcune delle quali già recepite nel rendiconto 2009 - quali ad esempio, una diversa articolazione del documento e maggiore leggibilità dei contenuti, l’introduzione di informazioni sugli interventi di abbattimento di barriere architettoniche, informazioni sullo stato di avanzamento dei grandi interventi, indicatori sulle ricadute economiche sulle imprese locali degli interventi edilizi e di sviluppo del territorio, indicatori sui tempi medi di evasione delle pratiche edilizie e tempi medi intercorrenti tra le varie fasi di aggiudicazione e realizzazione delle opere pubbliche, l’introduzione di focus sui grandi progetti in corso, incluse le iniziative svolte in collaborazione con le locali associazioni di volontariato - altre inserite proprio a partire dall’edizione 2010, come ad esempio l’introduzione dei dati sulla Cassa Integrazione ordinaria su base comunale, a seguito di un lavoro svolto in collaborazione con l’Associazione industriali. Tra gli indicatori inseriti si trovano anche quelli individuati nell’ambito della sperimentazione Anci, cui il Comune della Spezia partecipa al fine di mettere a punto un processo di programmazione, gestione e controllo più rispondente ai criteri e alle finalità dettati dall’ultima riforma della Pubblica Amministrazione.

È stato quindi redatto il Bilancio sociale 2010 approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione

n. 217 del 27/06/2011 e dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 34 del 03/10/2011. Il Bilancio è stato anche asseverato dal collegio dei revisori dei conti che ha prodotto la relazione attestante la

veridicità e affidabilità dei dati economici, finanziari e patrimoniali esposti nel documento di rendicontazione, nonché la coerenza del bilancio sociale con i principali documenti di programmazione e rendicontazione dell’Ente. La diffusione del Bilancio sociale 2010 è avvenuta tramite mail e attraverso le pagine Web istituzionali dedicate alla rendicontazione sociale dalle quali è possibile scaricare l’intero documento. Tale modalità di diffusione è stata scelta sia per motivi economici di risparmio delle

risorse, sia in relazione alla volontà di far confluire le rendicontazione sociali annuali nel Bilancio

di

fine mandato, la cui realizzazione e presentazione è prevista entro il I trimestre 2012.

Il

Bilancio sociale 2010, ha dunque mantenuto le caratteristiche ed i principi che hanno ispirato i

documenti precedenti: la continuità del ciclo e lo stretto collegamento agli strumenti di programmazione e controllo interni, il coinvolgimento sia dei servizi interni che delle società partecipate nella fase di raccolta dati, il coinvolgimento dei portatori di interesse, la ricerca della trasparenza e della chiarezza dei contenuti, la rilevanza e la verificabilità dei dati, la correttezza rispetto alla metodologia prevista, peraltro già oggetto di verifica e certificazione nell’ambito del Bilancio sociale 2009 sia da parte dei revisori dei conti che dell’ente esterno (Bureau Veritas). Medesime caratteristiche saranno rinvenibili nel Bilancio di fine mandato, il cui progetto è partito

nel dicembre 2011 con la presentazione all’Ente e l’avvio della raccolta dati presso i servizi. Tale documento che dovrà raccogliere tutti i dati inerenti le politiche e le azioni poste in atto nei cinque anni di mandato (2007-2011); sarà pertanto l’occasione per offrire alla città un rendiconto chiaro, trasparente ed obbiettivo delle attività e dei risultati conseguiti durante il mandato del Sindaco. La rendicontazione sociale del Comune della Spezia è divenuta una buona prassi di rilievo nazionale. L’Amministrazione è difatti risultata, anche grazie alla realizzazione del Bilancio sociale, finalista dell’Oscar di Bilancio della Pubblica Amministrazione, concorso indetto sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. I Bilanci sociali del Comune della Spezia in questi anni sono stati inoltre presi a modello per ricerche accademiche e tesi di laurea.

Ob. Convenzione Enel Definito il testo della Convenzione nelle linee generali. L’avvio delle procedure connesse al rilascio all’autorizzazione integrate ambientale ha difatti spostato, nel corso del 2011, l’attenzione sulla messa a punto della strategia del Comune rispetto agli obiettivi di ordine ambientale e territoriale che il Comune intende raggiungere per consentire il prosieguo dell’attività della centrale, in un sito delicato per la vicinanza dei centri abitati. Dopo numerosi incontri del Gruppo Tecnico Istruttore presso il Ministero dell’Ambiente, si sta attendendo la convocazione della Conferenza ei Servizi di chiusura della procedura AIA. Enel ha comunque anticipato nel corso del 2011 alcune somme per investimenti sul territorio. La convenzione socio-economica sarà portata all’attenzione del Consiglio comunale dopo il rilascio dell’AIA.

Obiettivo FESTA DELLA MARINERIA Dal 16 al 19 giugno 2011 si è svolta la seconda edizione della Festa della Marineria, biennale di arte cultura e tradizioni del mare, che ha visto l’attivazione di una stretta collaborazione organizzativa tra Comune e Autorità Portuale della Spezia e, diversamente dell’edizione precedente, la completa gestione amministrativa e contabile interna all’Ente. La Manifestazione ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico facendo registrare durante i tre giorni di realizzazione circa 250.000 presenze (circa 50.000 in più rispetto al 2009) grazie al ricco programma, articolato in 200 eventi, che, anche in quest’edizione, ha avuto come tema centrale il

mare visto sotto vari aspetti quali: tradizione, mestieri, conoscenza, tecnologia, sapere e cultura. Gli assi portanti dell’evento sono stati infatti:

- Fari e Fanali – con la realizzazione di una mostra all’Urban Center, l’istallazione di torri faro in città e l’organizzazione di un percorso con visita al faro dell’Isola del Tino,

- Arti, mestieri e lavorazioni – con la creazione di un villaggio Mediterraneo presso la Passeggiata Morin dove maestri d’ascia e artigiani hanno dato dimostrazione delle loro abilità,

- Il mondo della subacquea – con una mostra al CAMeC arricchita dalle immagini di Folco Quilici,

- Conoscenza e sapere – con il coinvolgimento dei centri di ricerca presenti sul territorio quali Enea, CNR, CSSN, INGV e Polo Universitario Marconi, che hanno realizzato laboratori, incontri e visite guidate,

- Raduni e regate – con la presenza di più di 100 imbarcazioni dell’AIDE,

oltre alla mostra mercato dell’antiquariato navale e ai gruppi trasversali quali la “Comunicazione” e gli “Spettacoli”, tra i quali quello di inaugurazione realizzato appositamente per la Festa della Marineria da Corona Events e ispirato al “Corsaro Nero” di Emilio Salgari, nel centenario della morte. Inoltre la Manifestazione si è affiancata alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia e della Marina Militare, che ha visto la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla Spezia il 10 giugno 2011. La Festa della Marineria è un evento unico nel panorama nazionale che ha permesso durante la seconda edizione di accogliere nel Golfo della Spezia circa 130 tra derive, vele d’epoca e altre

imbarcazioni e di attivare un circuito promozionale che ha visto il coinvolgimento di circa 140 esercizi commerciali, 100 tra giornalisti e fotografi, 12 tra mass media e media friends nazionali e locali. La gestione amministrativa dell’evento è stata svolta internamente all’Ente, con il contributo del

personale assegnato allo Staff della Direzione Operativa, ciò ha riguardato la cura dei rapporti con i partner/sponsor e con i fornitori (affidamenti, impegni di spesa, gestione dei capitoli di bilancio, comunicazioni varie, introito delle risorse, pagamenti, ecc

Il Comune della Spezia è stato sostenuto nell’organizzazione della Manifestazione anche dal

contributo di numerosi partner e sponsor che hanno collaborato apportando risorse o competenze e che stanno già lavorando per la realizzazione della prossima edizione prevista per l’estate 2013.

C.d.R. Politiche comunitarie

Ob. Sviluppo delle progettualità di interesse per lo sviluppo territoriale tramite ricerca e gestione fondi strutturali (fondi FESR e FSE, obiettivi competitività, cooperazione territoriale

e sviluppo locale integrato) e programmi tematici UE” Ai fini dello sviluppo delle politiche comunitarie e del conseguimento di risorse addizionali a quelle

di Bilancio, comprese le risorse messe a disposizione a livello regionale e nazionale per lo sviluppo

socio-economico del territorio, il C.d.R. persegue un’azione di ricerca e analisi delle opportunità, di

diffusione delle stesse presso i servizi dell’Ente, nonché di assistenza e supporto sia alle fasi di redazione e presentazione delle proposte progettuali, che di gestione e rendicontazione delle risorse conseguite.

Il C.d.R. è stato impegnato nella gestione e nel coordinamento della realizzazione dei progetti

integrati finanziati dal POR FESR 2007-2013, attraverso il supporto e il monitoraggio dei servizi

tecnici competenti (vedi obiettivo specifico sub Direzione operativa).

È inoltre continuata l’attività di predisposizione e gestione di progetti di cooperazione territoriale,

sempre finanziati a valere sui Fondi Strutturali (FESR). In particolare, per questi ultimi si segnala, la presentazione del progetto strategico PORTU, nell’ambito del vasto paternariato transfrontaliero marittimo che comprende 20 enti provenienti da Regione Liguria, Sardegna, Toscana e Corsica. Il progetto, presentato sull’Asse 4 del P.O. di Cooperazione transfrontaliera marittima IT-FR 2007-2013, prevede interventi di miglioramento del

rapporto tra città e porto commerciale, sia dal punto di vista fisico (miglioramento viabilità e spazi pedonali attigui agli spazi portuali e recupero affacci a mare), che economico e sociale, con azioni

di marketing sulle aree liberate dalle attività portuali e destinabili alla nautica ed azioni di

comunicazione sul progetto del nuovo Waterfront che verranno condotte dall’Autorità Portuale, con

un budget totale in capo al Comune della Spezia di 311.000 euro (finanziati al 100%). A seguito di

una prima valutazione da parte dell’Autorità di gestione il progetto è stato revisionato dal parternariato aprendo però una fase di interlocuzione tra capofila (Corsica) e AG che non ha portato

ad esiti positivi. Oggi si attende la rimessa a bando delle risorse progettuali (6 M€) ai fini di una

riformulazione complessiva del progetto, per il quale l’Amministrazione comunale riproporrà gli

interventi e gli impegni già concordati a livello regionale. La ripresentazione avverrà entro marzo

2012.

Sempre a valere sul programma Transfrontaliero Italia – Francia Marittimo, è stato sviluppato un progetto in risposta ai bandi progetti semplici per iniziative mirate (in scadenza a luglio) nel quadro dell’Asse 3 “Risorse naturali e culturali” – Tutela rischio idrogeologico. Il progetto elaborato con la Provincia della Spezia – Settore Tutela del suolo, che prevedeva sperimentazioni pilota da effettuarsi sul territorio di Tramonti, non è stato presentato per la scadenza di luglio a causa della rinuncia del Partner Corso (obbligatorio). Rimane comunque passibile di sviluppi o ricerca di ulteriori partner per eventuali successivi bandi (anche su altri programmi UE). Il C.d.R. si è inoltre occupato della gestione e rendicontazione del progetto “Seatoland”, approvato nell’ambito del Programma di cooperazione transnazionale MED che coinvolge le città e le autorità portuali di La Spezia, Livorno, Valencia, Siviglia, Atene e Birgu (Malta) sulle tematiche del rafforzamento della competitività dei territori costieri ed il miglioramento dell’accessibilità tra le aree costiere e tra queste e l’entroterra.

Il C.d.R. si è occupato della certificazione semestrale delle spese sostenute attraverso la raccolta, l’elaborazione e il caricamento dei dati finanziari nel sistema web Presage e dell’aggiornamento dei

report sullo stato di avanzamento del progetto. Ha inoltre seguito le procedure per l’avvio dell’iter

di validazione del certificatore di primo livello, figura prevista dal Programma MED, presso la

commissione mista Stato-Regioni.

Lo Staff ha inoltre assistito la Pianificazione territoriale nello sviluppo delle azioni comunicazionali

del progetto con l’organizzazione della conferenza stampa, la predisposizione di brochure, newsletter e pagine web dedicate al progetto. È poi proseguita l’attività di gestione, rendicontazione e monitoraggio degli interventi previsti nel progetto Odyssea FIM, chiusosi nel mese di novembre e anch’esso finanziato nell’ambito del P.O. transfrontaliero marittimo e che ha visto lo sviluppo di un sistema di gestione ambientale di Porto Lotti, l’installazione di una postazione bike sharing presso il porticciolo e la realizzazione del tratto di pista ciclabile su V.le San Bartolomeo(area concessa in uso gratuito, sulla base di apposita convenzione, da parte dell’A.P.). Sono state inoltre svolte attività di supporto per la candidatura di progetti a bandi di finanziamento comunitari, nazionali e/o regionali quali:

il progetto presentato in risposta al bando del VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico 2007-2013 – Area Tematica “Energia” - Topic “Smart cities”. Il progetto è stato sviluppato con un parternariato europeo di città medio piccole, capofilato dalla città spagnola di Viladecans (area metropolitana di Barcellona) e prevede l’attuazione dei Piani Energetici delle città coinvolte al fine di raggiungere gli obiettivi di abbattimento delle emissioni sanciti dalla Strategia Europa 2020. Ai fini della partecipazione al progetto il CdR ha curato i rapporti con la Commissione Europea – DG Energie, grazie all’intermediazione di Casa Liguria (uff. di Bruxelles) ed ha inoltre attivato, con gli assessorati Sviluppo economico e Ambiente, un tavolo locale che ha permesso di esprimere un largo supporto alla proposta progettuale (lettere di supporto pervenute da Enel, associazioni di categoria, Credit Agricole, Autorità Portuale, ACAM , ATC, POLo Universitario, DLTM ecc.). Il progetto è in fase di valutazione; il progetto presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo sviluppo e

la competitività del turismo per la richiesta di un contributo, per la realizzazione della seconda edizione della Festa della Marineria, a valere sulla legge n. 702 del 04/08/1955 e art. 8 della legge n. 44 -1982, per il quale è attualmente in corso l’istruttoria di valutazione; il progetto sui temi dell’accoglienza turistica presentato in risposta a un bando ministeriale del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, coinvolgendo i tre parchi del territorio e la Provincia della Spezia;

Il C.d.R. ha inoltre riattivato il servizio di informazione e aggiornamento interno sulle opportunità di sviluppo progettuale e di finanziamento offerte sia a livello comunitario che regionale e nazionale, rinnovando anche le modalità di comunicazione ed interfaccia con i servizi

dell’Ente. Sono state a tal fine aggiornate le pagine Web dedicate alle Politiche comunitarie e creata

la nuova newsletter consultabile via web, segnalata tramite mailing list, al fine di diffondere in

maniera più snella ed efficace la conoscenza sui bandi e sulla programmazione delle risorse esterne utili allo sviluppo del territorio. Il conseguimento dell’obiettivo ha richiesto la continua consultazione e l’approfondita conoscenza delle fonti normative, della programmazione e dei bandi sia comunitari che nazionali e regionali, nonché dei meccanismi di gestione, rendicontazione e controllo dei finanziamenti da parte dei differenti organismi competenti. Ha inoltre richiesto competenze di project management ed una

costante attività di contatto e incontro con le competenti autorità di gestione, nonché di coordinamento con altre istituzioni ed organismi, territoriali e non.

Il C.d.R. si è avvalso di risorse umane adeguatamente formate e specializzate nelle materie sopra menzionate e, laddove necessario e previsto dai regolamenti di gestione dei fondi, ha attivato servizi

di audit esterno ai fini della certificazione delle spese progettuali finanziate, come per il progetto

MED Seatoland.

C.d.R. Turismo

Sono stati curati con particolare attenzione tutti gli aspetti tesi alle finalità individuate negli

Il

raggiungimento dell’obiettivo principale,ovvero quello di garantire una sempre maggiore appetibilità della città dal punto di vista turistico,è dimostrato dallo sviluppo e potenziamento dei servizi collegati al prodotto che compongono l’offerta turistica soprattutto per quanto riguarda la rete della ricettività. Il dato che emerge nel corso dell’ultimo anno,conferma quanto avviene ormai

strumenti di programmazione o attività previste per il raggiungimento degli obiettivi del P.E.G

da un decennio, segnalare,rispetto al 2010, sia una crescita del numero complessivo delle strutture

ricettive,pari al 11,29% (da 124 a 138) sia della capacità ricettiva con un + 1,38 % dei posti letto

totali (da 1881 a 1907 p.l.), da cui emerge la particolare crescita del comparto extralberghiero.Questo è un chiaro sintomo di una forte e ritrovata vocazione turistica, che può

essere notata anche sotto il profilo dell’aumento continuo dei flussi turistici., confermato dai dati a disposizione per l’anno 2011 (Gennaio – Novembre) che mostrano un incremento confrontati con

lo stesso periodo dell’anno precedente, con un rialzo percentuale degli arrivi,+ 36,0 9% e delle

presenze + 29,92.

INIZIATIVE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DELL’ ACCOGLIENZA E DELL’ OSPITALITÀ ED AZIONI DI MARKETING TERRITORIALE E TURISTICO. Sono state implementate tutta una serie di attività finalizzate al miglioramento ed al potenziamento degli strumenti finalizzati alla promozione, accoglienza e ospitalità a cominciare dalla gestione congiunta,sancita dalla stipula di un’apposita convezione a valere per il biennio 2010 2011, del Punto di Informazione ed accoglienza presso la Stazione Centrale Ferrovie dello Stato della Spezia , che si è dimostrato ,anche per il 2011,con oltre 60.000 presenze ,il principale snodo dei flussi turistici a livello provinciale registrando di anno in anno un notevole

trend di incremento.Per quanto attiene l’accoglienza nell’ambito del turismo crocieristico, in forte sviluppo sul nostro territorio, è stato attivato potenziandolo, il punto di informazioni specificamente dedicato presso l’approdo dei tender, gestito in collaborazione con il Consorzio Discover La Spezia con il quale sono stati messi in campo strumenti relativi. I dati rilevati dal personale della cooperativa a cui è stato affidato il servizio di accoglienza mostrano quanto questo settore sia importante per l’economia cittadina;a fronte di 74.518 passeggeri,oltre 17.000 hanno infatti sostato nella nostra città scegliendo le opzioni offerte dal pacchetto ”La Spezia walking tour”. Considerata l’importanza di tenere il passo con quelle che stanno diventando le metodologie più utilizzate dal turista,ovvero quelle tecnologiche, per scegliere le mete di riferimento, l’evoluzione del mercato turistico e la diversa modalità del fare vacanza caratterizzata da “short break holidays” ha trovato ampio spazio l’implementazione ,a seguito della messa on line nel 2010,del portale dedicato al turismo,cultura e commercio. Sul sito, che ha registrato nel primo anno di messa on line (Luglio 2010 – Dicembre 2011) oltre 400.000 contatti,vengono inseriti quotidianamente i dati direttamente dagli uffici competenti, al fine di fornire al turista informazioni up-to date sulle iniziative culturali e turistiche e sulla rete delle imprese ricettive e di accoglienza. Sempre nell’ambito del sistema dell' accoglienza turistica un elemento di particolare importanza tra gli strumenti che la compongono è rappresentato dalla segnaletica e,a tal fine si è provveduto alla implementazione delle mappe turistiche posizionate in punti strategici del centro storico cittadino presso punti nodali della città per afflusso turistico (nuova Piazza S.Bon,nuovo piazzale della Stazione, Piazza del Bastione,Passeggiata Morin) ed al loro adeguamento alle esigenze del visitatore, in modo da avere percorsi agevoli ed adeguati ad una città accogliente ed attrattiva. L’attrattività turistica della città deve coinvolgere il tessuto economico ed è per questo che sono state promosse azioni tese a favorire aggregazioni territoriali tra gli operatori economici, con particolare riferimento alle imprese turistico – ricettive, della ristorazione e commerciali collegate ai prodotti da valorizzare. Tra le tante occorre citare Gennaio 2011 “Un mese di musei gratis alla Spezia“ , iniziativa congiunta tra Assessorato al Turismo del Comune della Spezia e della Provincia e l’Istituzione per i Servizi Culturali, iniziativa mirata alla destagionalizzazione dell’offerta turistica alla quale hanno aderito 85 strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere (a fronte di un totale di 119) con il coinvolgimento di tutti i Musei Civici spezzini e del Museo Navale. Per quanto riguarda le azioni di marketing territoriale e turistico, è stata curata con particolare attenzione l’attività programmatoria degli interventi da realizzare in conformità alle linee strategiche fissate dagli strumenti di pianificazione previsti dalle normative vigenti attraverso un’ analisi capillare di quanto potesse offrire in termini concreti il territorio comunale spezzino mettendo a sistema quanto già realizzato,i progetti in corso di realizzazione e tutto il potenziale non ancora implementato. Il Piano di Azione “Spezia città turistica 2008 – 2010” redatto nel 2008, che ha rappresentato lo strumento indispensabile per un’attenta pianificazione, è stato oggetto di monitoraggio sullo stato dei progetti nel 2011 ( 23 progetti),attraverso la rilevazione e l’aggiornamento dei dati sugli anni 2009-2010 relativi all’implementazione delle 4 linee di prodotto da sviluppare sul territorio spezzino su cui concentrare azioni e iniziative "Turismo Urbano”, "Turismo del Mare”,"Vacanza Attiva”, "Accoglienza, Accessibilità, Integrazione”.I risultati sono stati presentati agli stakeholders e cittadinanza nel corso di un convegno svoltosi il 14 Aprile 2011.

FAVORIRE LO SVILUPPO, CONSOLIDARE E DARE ATTUAZIONE A PROGETTI TURISTICI INTEGRATI DI AREA VASTA Particolare attenzione è stata posta alla realizzazione delle azioni nell’ambito dell’ obiettivo teso a favorire lo sviluppo ed il consolidamento di progetti turistici integrati con un raggio di azione di “area vasta” nel solco delle competenze attribuite ai Comuni dalla normativa regionale tra le quali emerge la valorizzazione delle risorse turistiche del proprio territorio attraverso la

realizzazione, in collaborazione con altri soggetti, pubblici e privati, di iniziative a valenza turistica. Oltre alla prosecuzione delle attività previste dai protocolli di intesa e convenzioni stipulati con altre realtà territoriali (Parco Nazionale 5 Terre – Città Tibre) si evidenzia la partecipazione al bando emanato dal Ministero del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, con D.M. del 13 dicembre 2010 per la realizzazione e diffusione dei servizi innovativi in favore dell’utenza turistica. La sinergia e la concertazione di obiettivi comuni con i Parchi presenti sul territorio provinciale costituiscono infatti un obiettivo prioritario come individuato nel progetto “Destinazione Città Parchi” ,teso alla creazione di un sistema integrato di accoglienza tra i tre Parchi della Provincia spezzina (Parco delle 5 Terre, Parco di Monte Marcello e Parco regionale di Portovenere) collegati alla città della Spezia attraverso il Golfo e l’area collinare. La città si presenta infatti quale porta di accesso, punto di transito e di distribuzione dei flussi turistici da e verso le aree di tutela, nonché centro di erogazione di servizi urbani e di accoglienza ed è proprio tale peculiarità che si vuole sfruttare anche per il futuro. Non è mancata anche la Collaborazione con il Sistema Turistico Locale “Golfo dei Poeti,Val di Vara,Val di Magra”, con il quale sono stati attivati progetti di promozione e valorizzazione del territorio finalizzati al potenziamento dell’ accoglienza e dell’ ospitalità,della destagionalizzazione dell’offerta locale e del turismo lento ed esperienziale ( progetto “Turismo sostenibile di terra e di mare” con creazione della rete di strutture di accoglienza leggera, Sviluppo e promozione del Club di prodotto relativo al “Turismo Lento e Outdoor” ).Il protocollo d’intesa con i comuni di Cremona, Mantova, Verona e Parma per la promo commercializzazione del sistema territoriale creatosi a seguito dell’accordo quadro multilaterale firmato nel Novembre del 2009, ha visto la realizzazione in ambito culturale- turistico ,del progetto di una card turistica unitaria delle città coinvolte. La Card,denominata ”CARTARTE” – cinquecittà un viaggio nella storia”, in distribuzione dalla primavera del 2011con un numero di copie pari a 75.000 (15.000 per ciascun comune), ha avuto notevole riscontro sicuramente data la sua peculiarità di offrire al visitatore un unico strumento di accesso agevolato al maggior numero di opportunità culturali e turistiche che il territorio presenta, includendo i principali attrattori (Musei,Emergenze architettoniche) localizzati nelle città aderenti all’ intesa.

INIZIATIVE FINALIZZATE ALLO SVILUPPO, PROMOZIONE E COORDINAMENTO DEGLI EVENTI Per quanto riguarda l’ obiettivo inerente le iniziative finalizzate allo sviluppo degli eventi è stata svolta attività di gestione nell’ambito del Comitato Eventi, potenziato nella sua funzione di collettore delle realtà commerciali,istituzionali,associazionistiche del territorio, nei cui incontri si è provveduto al coordinamento delle iniziative realizzate sul territorio ed alla predisposizione del calendario integrato delle manifestazioni. Un ruolo importante è stato svolto attraverso la cabina di regia (turismo,commercio,Istituzione per i servizi culturali) che ha favorito le aperture degli esercizi commerciali nelle ore serali estive (vola alla spezia) e nelle tradizionali aperture domenicali riuscendo nell’obiettivo di realizzare una gestione coordinata ed integrata dei calendari degli eventi (estate spezzina - liguria da bere - vola alla spezia ecc.). e manifestazioni evitando la frammentarietà delle competenze.

GESTIONE DELLE ATTIVITA’ ECONOMICHE NEL SETTORE TURISTICO. Per quanto riguarda le attività economiche del settore ricettivo, il c.d.r. Turismo,in stretta collaborazione con il c.d.r. commercio attività produttive,si è occupato della gestione quotidiana dei compiti amministrativi e,parallelamente,ha proseguito nello studio ed organizzazione del processo di semplificazione e snellimento dei procedimenti. Particolare attenzione è stata rivolta all’applicazione delle nuove normative:a tale riguardo i c.d.r. hanno proseguito nella collaborazione con il SIT per l’organizzazione e l’attivazione delle nuove procedure,esclusivamente telematiche a cui conformarsi. Come disposto dalle normative

emanate in materia ( d.lgs n. 59/2010 di recepimento della direttiva ce n. 123/2006 – dpr. n. 160 /2010 regolamento istitutivo dello sportello unico per le attività produttive.) il Comune si è accreditato qualE suap presso il MISE, con conseguente inserimento nel portale “impresainungiorno”, entro la deadline del 7 Marzo 2011;a tal fine è stata predisposta tutta la modulistica necessaria per l'avvio dell'attività di impresa per ogni tipologia di attività conformemente alle nuove modalità procedurali che hanno introdotto l’istituto della scia in luogo dell’ autorizzazione amministrativa. Tutti i modelli sono stati inseritI nel portale del suap (suap.spezianet.it) insieme alle schede descrittive di ogni attività , le relative normative ed i regolamenti al fine di rendere più semplice al cittadino/cliente l’approccio nei confronti delle nuove normative che contengono specifiche disposizioni in ordine alle modalità di gestione delle istruttorie (scia, differenziazione tra procedimento automatizzato e ordinario ecc.).Da sottolineare che, dalla rilevazione degli accessi sul sito SUAP effettuata nel periodo 10 Agosto/31 Dicembre,si riscontra un dato più che positivo con 3.123 visite e 17.687 visualizzazioni di pagina. Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività di front office,garantita quotidianamente,è proseguita l'apertura ad orario continuato del martedì cittadino specifico progetto dove è stato inserito anche il Cdr turismo e che continua a riscuotere particolare gradimento e riscontro da parte del pubblico.

C.d.R. Museo Lia

Il Museo Lia intende approfondire il rapporto con la Comunità di riferimento attraverso azioni

mirate alla valorizzazione del patrimonio conservato, la conoscenza dei linguaggi della storia dell’arte, il rapporto con altri Enti e Istituzioni. In particolar modo si intende incrementare l’attività scientifica e di scambio, e le proposte didattiche, mirando a sempre un maggior coinvolgimento del

pubblico in età scolare e adulto, con laboratori e percorsi dedicati. Nonostante la necessità di introdurre alcune spese a carico dell’utenza per l’anno scolastico 2011-2012 ( spese per l’eventuale spostamento dell’operatore didattico, materiale fornito…) si è mantenuta la gratuità per le scuole della provincia, nell’intenzione di proseguire il coinvolgimento dell’utenza scolastica e in età scolare, anche grazie ai programmi effettuati con la Cooperativa Zoe. Si segnalano a tal proposito anche i campi estivi calendarizzati e i laboratori dello SpazioZero, rafforzando il ruolo di

“contenitore di esperienze e produttore di idee” che il Museo ha e deve avere Nel corso del 2011 è scaduto il comodato d’uso gratuito concesso da parte degli eredi Lia di circa il 15% delle opere conservate in Museo, parte integrante e irrinunciabile del patrimonio lì conservato.

Si è provveduto pertanto al raggiungimento di un accordo con la famiglia Lia, che ha previsto il

rinnovo del prestito senza oneri per l’Amministrazione. È stato acquisito e catalogato, grazie ad una borsa-lavoro mirata, il materiale librario di pertinenza

di Amedeo Lia, sostanziale alla storia della formazione della Collezione stessa, materiale che in

previsione verrà integrato con ulteriori aggiunte.

Il Museo Lia ha nuovamente partecipato nel dicembre del 2011 alla Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità, proseguendo il progetto La bellezza accessibile. Percorsi LIS al Museo Lia.

In particolar modo l’attività espositiva ha avuto una cospicua presenza di pubblico, anche grazie

alle attività predisposte. Nel corso dei mesi estivi sono state predisposte iniziative rivolte al pubblico straniero, anche in occasione dell’avvio di Maina - Festa della Marineria, e si è provveduto a mantenere saldo il rapporto con la Comunità di riferimento.

Si è inoltre rafforzata e consolidata l’attività didattica e intensificata la formazione del personale

preposto alla didattica; sono stati proposti inoltre corsi di formazione per insegnanti.

Le mostre proposte sono state:

- José Parera. Satira e caricatura nel Risorgimento, 4 dicembre 2010 – 3 aprile 2011

- Misurare il mare, in occasione di Maina - Festa della Marineria, con prosecuzione fino al 28 agosto 2011

- Divine pitture. Opere private della Collezione Lia, 3 dicembre 2011 – 3 giugno 2012

E’ stata portata a compimento l’acquisizione dell’Archivio professionale dell’architetto Raffaello Bibbiani, composto da circa novecento disegni, di grande importanza per la storia urbana e si è avviato, in accordo con la competente Soprintendenza Archivistica, l’inserimento di tale archivio nel progetto nazionale relativo agli archivi di architettura, promosso dall’Università veneziana di Ca’ Foscari. È stata inoltre attivata una borsa di studio da parte del Soroptimist, su indicazione del Museo, per la corretta catalogazione del materiale acquisito, con conseguente presentazione alla città del lavoro portato a compimento. Sono stati collocati alcuni reperti nell’area del centro storico, nell’ambito del progetto della memoria civica, a seguito della ricognizione e della schedatura dei materiali provenienti dal

contesto urbano, oggi in deposito. Il progetto è stato eseguito con l’Istituzione per i servizi Culturali

e i Lavori Pubblici del Comune, previa comunicazione e autorizzazione alle competenti

Soprintendenze, che peraltro hanno posto alcuni limiti rispetto al progetto iniziale.

CdR Comunicazione e Immagine Oltre all’ ordinaria attività di ufficio stampa (rassegna stampa quotidiana sul sito, comunicati e conferenze stampa per Comune della Spezia e Istituzione per i Servizi Culturali, attività di

l’Ufficio Stampa

ha proseguito e implementato il progetto “dellaSpezia. Testata multimediale”ormai giunto alla

sua sistematizzazione. Il programma si è andato implementando approdando sui principali social network. Su Facebook il Comune della Spezia, avendo raggiunto le 5000 amicizie e avendo abbondanti richieste, ha attivato, accanto al profilo, una propria pagina dove quotidianamente vengono pubblicate le principali notizie di servizio e informazioni sull’attività dell’Ente e dell’Amministrazione. FB si sta rivelando, inoltre, un positivo strumento di dialogo con i cittadini che pongono questioni, richieste o fanno segnalazioni a cui viene data puntuale risposta. Attraverso l’utilizzo continuativo e intensivo si sono così rafforzate forme di ascolto e interazione dei cittadini anche

supporto ai principali eventi cittadini quali Exodus e Parole di Giustizia etc

),

rispetto ai temi e argomenti al centro dell’agenda amministrativa. Sempre in tema di confronto con i cittadini da segnalare la realizzazione a cura dell’Ufficio Stampa su TLS dei fili diretti con il sindaco.

Il Comune della Spezia di recente è inoltre approdato anche su Twitter dove ogni giorno

vengono twittate informazioni e comunicazioni. La parte informativa via web a cura dell’Ufficio Stampa, sito e social networks, è naturalmente integrata con una circuitazione contemporanea

delle informazioni sulle diverse piattaforme.

L’Ufficio Stampa nel corso del 2011 ha prodotto un complesso di circa 1200 comunicati stampa e l’organizzazione di circa 200 conferenze stampa.

Spezianet si conferma un buon canale di contatto con i cittadini. Nel corso del 2011 ha visto un totale di 2.218.151 accessi (soddisfatti con successo) alle pagine web del sito www.comune.laspezia.it dal 01.01.2011 al 31.12.2011. Il numero di iscritti alla newsletter DellaSpezia: 2.383

E’

di prossima attivazione (da poco l’ufficio è entrato finalmente in possesso della videocamera

di

cui si è riusciti a ultimare l’acquisto, ora è in attesa di una pc più potente per poterne garantire

l’utilizzo) la sezione web TV dellaSpezia su Spezianet. Dotandosi di una propria autonomia nella produzione di contenuti audio e video, l’Ufficio Stampa sarà in grado di proporre un archivio di servizi video e audio con podcast. Il Comune della Spezia sarà così con un proprio canale anche su YOU TUBE. L’obiettivo è porre le basi per sviluppare una web tv civica curata dall’Ufficio Stampa stesso.

Il 2011 ha visto poi la prosecuzione della convenzione tra Comune della Spezia e ATC S.p.A. , attivata nel corso del 2010, che prevede da parte dell’azienda l’utilizzo delle professionalità

dell’Ufficio Stampa dell’Ente per le proprie attività di informazione (comunicati stampa, servizio

di rassegna stampa quotidiana, organizzazione conferenze stampa…).

Nel corso del 2011 l’Ufficio Stampa ha gestito le attività di informazione e comunicazione della Festa della Marineria, progetto strategico dell’Amministrazione Comunale. Sempre a giugno 2011 l’Ufficio Stampa ha collaborato nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione relative alla visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Festa della Marina Militare.

Nel corso del 2011, inoltre, l’Ufficio Stampa è entrato nella struttura del COC (Centro Operativo Comunale di Protezione Civile) al fine di gestire tutte le attività di comunicazione e informazione dello stesso nei casi di sua attivazione e, più in generale, nella sua attività ordinaria.

C.d.R. Sviluppo economico della città

Una delle attività che l’Amministrazione ha continuato ad attuare anche nel corso del 2011 è stata quella relativa alle trattative con la Marina Militare per il riutilizzo dei siti militari dismessi; purtroppo, in relazione a questa attività, nel corso dell’anno, non si sono riscontrati molti progressi. Non ci sono stati avanzamenti significativi, infatti, nelle trattative con il Ministero della Difesa per i beni di loro competenza, nonostante i numerosi tentativi fatti dal nostro territorio. Ciò è dipeso anche dalle continue modifiche della normativa in materia di dismissioni immobiliari. Sono andate avanti meglio le trattative con l’Agenzia del Demanio; sono stati definiti, infatti, i valori di acquisto delle aree delle ex-Casermette e della ex-stazione RT, attuale sede dell’Università. Per l’area delle ex – Casermette, in particolare, è interesse dell’Amministrazione procedere all’acquisto, data la rilevanza strategica che potrebbe avere per l’economia del settore nautico, mentre per la ex-stazione RT l’Amministrazione attende i possibili sviluppi che potrebbero derivare dall’attuazione del Federalismo Demaniale in quanto si tratta di un’area che è già nella sua disponibilità. In relazione all’area delle ex - Casermette si ricorda che l’Amministrazione ha già affidato ad esperto uno incarico per lo studio di un progetto complessivo di valorizzazione, promozione e utilizzo dell’area in sinergia con aree adiacenti non ancora di proprietà del Comune ma nell’ottica di uno sviluppo complessivo e coordinato. Nell’area delle Casermette lo scenario delineato nel progetto ipotizza una sua destinazione per attività del service nautico e del refir & repair nello yachting di eccellenza e nel corso del 2011 sono già pervenute alcune manifestazioni di interesse. Le altre aree interessate da queste nuove progettazioni sono le aree ex Fusone Tritolo 1 e 2, del Demanio e del ramo Difesa, la Base Logistica Valdilocchi, il Molo Pagliari, l’Area Tarros e l’area ex-Mardicchi. Sarà quindi da valutare il possibile utilizzo di queste aree, direttamente collegabili al mare, quale aree per il refit nautico. Nel corso del primo semestre del 2011 si è riunito un tavolo tra CNA, Lega Cooperative, Confartigianato e Confcooperative al fine di promuovere il progetto di “apertura” dell’Arsenale Militare a collaborazioni con l’industria privata con l’obiettivo di garantire nuove risorse economiche e contribuire alla valorizzazione e allo sviluppo dell’area militare.

A seguito di tale incontro l’Arsenale ha provveduto a programmare i criteri di utilizzo dei bacini e

determinato le tariffe ed è stata stipulata una convenzione tra la Marina Militare e le aziende Intermarine e Fincantieri.

La riqualificazione dell’area di Ponente, a partire da Marola fino ad arrivare al Borgo di Cadimare, ha risentito fortemente dello stallo normativo in materia di dismissioni di beni pubblici . Nel

protocollo era stata inserito tra i beni oggetto di trattativa la valorizzazione dell’aeronautica di Cadimare e sono state presentate alcune bozze e proposte iniziali da parte dei delegati dei Comuni

ai tavoli romani, che non hanno avuto seguito.

La zona di Ponente rimane una grande opportunità di sviluppo legata alla fruizione turistico - commerciale del territorio; l’Amministrazione punta quindi a privilegiare uno sviluppo dell’area

legato alla creazione di porticcioli turistici e all’insediamento di attività di tipo turistico o comunque

di

attività legate al settore più avanzato della nautica.

Il

decreto Monti ha inserito nuove procedure per favorire la dismissione di beni pubblici che, si

auspica, potranno essere risolutive anche per sbloccare le aree del federalismo demaniale rispetto

alle modalità di dismissione di questi beni in modo da poterle acquisire e valorizzare secondo quanto previsto dal PUC.

Il Piano di Marketing urbano, realizzato dall’Ufficio Studi in collaborazione con la CCIAA della Spezia, nel 2011 è entrato nel pieno della fase operativa.

Il Piano Marketing Urbano è lo strumento per la valorizzazione del commercio nel Centro Storico

che, attraverso una forte sinergia tra tutte le parti coinvolte, cerca di individuare i progetti di miglioramento dell’offerta dell’area commerciale del centro. I progetti in corso di realizzazione sono stati discussi all’interno di specifiche Commissioni tecniche

che riguardano tre specifici assi strategici:

Accessibilità e fruibilità – miglioramento delle forme di accessibilità e attestamento al centro storico: elaborazione e presentazione ai portatori di interesse il nuovo Piano della sosta.

Valorizzazione del Centro Storico commerciale: valutazione del progetto di una card Commercio e Mobilità con caratteristiche multiuso il cui scopo è quello di dare accesso, presso gli esercizi commerciali, a scontistica, convenzioni, benefits concorrendo alla fidelizzazione dei residenti e degli utenti di corto raggio.

Progetto di riqualificazione di Piazza Cavour e nuovo layout: partecipazione al Bando

della Regione Liguria per

ottenere i fondi necessari per finanziare il progetto del

nuovo

layout. Nel corso del 2011 ci sono stati numerosi incontri per definire i primi progetti di comunicazione e promozione del commercio nel centro storico che dovranno essere attuati nei primi mesi del 2012 in concomitanza con l’apertura del nuovo centro commerciale “Le Terrazze”.

In relazione all’area ex San Giorgio, dopo le lunghe trattative avviate nel corso del 2010, a gennaio

2011 è stato firmato il rogito per l’acquisizione, da parte della società ASG Superconducotor, di una

porzione dell’area pari a circa 25 mila mq su cui realizzerà speciali bobine di “iter”, un progetto che esprime le potenzialità della fusione nucleare come fonte illimitata di energia sicura e sostenibile.

A seguito del rogito, quindi, sono state avviate le operazioni di bonifica dell’area e sono iniziati i

lavori per la realizzazione dei capannoni, lavori proseguiti nel corso dell’anno rispettando il

cronoprogramma concordato. Alcuni ritardi si sono registrati solo nella composizione dei macchinari in quanto si trattava di un’attività totalmente nuova anche per i fornitori.

Si sono svolti i colloqui tra i lavoratori dell’ ex San Giorgio e la nuova proprietà a seguito dei quali

sono state concordate tra azienda e sindacati le modalità di inserimento dei lavoratori in azienda a

partire dal mese di novembre. Alla data del 31 dicembre 2011, dei 127 lavoratori dello stabilimento ex San Giorgio, 112 risultano sistemati; compito dell’amministrazione per i prossimi anni sarà quello di favorire il reinserimento degli ultimi 15 lavoratori rimasti. Sono state avviate dall’Amministrazione le prime trattative con alcuni investitori privati per assegnare la porzione rimasta del compendio immobiliare dell’area.

Durante il 2011 sono proseguiti a pieno ritmo anche i lavori per la bonifica dell’area della ex PENOX a Pitelli. È stato smantellato l’impianto e sono stati avviati i lavori di bonifica dell’area interna; è necessario procedere con il progetto di bonifica dell’area esterna e la relativa caratterizzazione. I lavoratori (6) sono al momento coperti dalla cassa integrazione in deroga prorogata fino a giugno del 2012.

L’anno 2011 è stato ancora un anno di evidente difficoltà da parte del nostro sistema economico, in cui non c’è stata la ripresa che i dati statistici avevano previsto.

Il Comune dopo aver definito nell’Agenda Operativa un pacchetto di misure anti-crisi, ne ha dato

attuazione nel corso del 2010 e del 2011. Risulta conclusa, in particolare, l’esperienza dei 2 Fondi di Controgaranzia, costituiti con il sostegno finanziario di Comune, Provincia e CCIAA. Sono state oltre 150 le imprese che hanno fatto domanda e hanno ottenuto la controgaranzia del Fondo Nuove Imprese. Meno utilizzato è stato invece il fondo istituito specificatamente per il settore del Commercio, o meglio per l’acquisto delle scorte di magazzino, con solo 6 imprese che hanno richiesto ed ottenuto la garanzia. Dopo oltre un anno dalla sperimentazione oggi sembra più che sufficiente la rete dell’attuale sistema confidi per coprire la domanda di garanzia delle imprese. I fondi disponibili saranno utilizzati per l’avvio di nuovi strumenti di sostegno alla impresa specie per quelle colpite dagli eventi alluvionali.

Tra i progetti di sviluppo e di sostegno all'economia locale è proseguito l'impegno, ormai costante

da diversi anni, nell’iniziativa del Crea Impresa. L’obiettivo dell’amministrazione continua ad

essere quello di attuare una totale revisione di tale strumento visto il decremento delle domande avvenuto nel corso degli anni e le difficoltà del rapporto con il sistema del credito, ma ad oggi non è

ancora stato attuato.

Progetto CREA IMPRESA – dati aggregati 1998 – 2011

 

Commercio/Turismo

Produzione e Servizi

Servizi alla persona

Totali

Imprese create

153

165

6

324

Occupati creati

362

612

23

997

Investimenti attivati

€ 12.488.222,12

€ 7.618.044,00

€ 398.132,00

€ 20.504.398,12

Nell’ambito delle attività sui Distretti si evidenzia che il DLTM è entrato nella fase operativa già a partire dal 2010. Nel mese di agosto 2011, a seguito dell’accordo tra Miur, Mise e Regione Liguria sono stati destinati al Distretto 35 milioni di euro in forma di credito agevolato che vanno ad aggiungersi ai 21, a fondo perduto, ottenuti in precedenza ed ai 28 già messi a disposizione della Regione Liguria.

La

disponibilità attuale, quindi, del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine ammonta ad un totale

di

circa 90 milioni di euro. Sono stati presentati nove progetti che coinvolgono 32 imprese,

l'Università di Genova e 5 enti di ricerca, per un investimento complessivo di 65 milioni di euro.

E’ proseguita anche la fase istruttoria per i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

presentati da 49 aziende nell'ambito di un bando Por - Fesr della Regione Liguria e riservato alle aziende aderenti al Distretto ligure delle tecnologie marine; sono state analizzate 35 proposte delle quali 25 hanno ricevuto il nulla osta e sono state finanziate con 7,4 milioni di euro. Infine, nel mese di ottobre 2011 sono stati messi a bando dalla Regione oltre 4 milioni di euro per

borse di assegno di ricerca a favore delle aziende iscritte al Distretto ligure delle tecnologie marine

a cui si aggiungono altri 900mila euro che la Regione erogherà per coprire tutte le eventuali

domande eccedenti il budget fissato; tale iniziativa ha interessato più di 100 tra aziende, università e enti di ricerca della Liguria interessati. Grazie al bando circa cento giovani laureati, selezionati

tramite un bando nazionale, potranno lavorare per due anni allo sviluppo di un progetto di ricerca negli ambiti di riferimento del Distretto ligure delle tecnologie marine con una borsa annua di 20.000 euro netti, una somma incrementata di 3.000 euro rispetto agli standard nazionali grazie al contributo delle imprese, contributo voluto dal DLTM e segno di una particolare sensibilità nei confronti dei giovani.

C.d.R. Università

Il Polo Universitario della Spezia, nel corso del 2011, ha subito importanti cambiamenti legati alla

sua offerta formativa e didattica dovuti agli effetti del Decreto Ministeriale 17, attuativo della “riforma Gelmini”. È stato infatti portato a chiusura il corso di laurea specialistica in Ingegneria Meccatronica, che terminerà con la fine del primo corso biennale. La laurea specialistica in Logistica e Sicurezza, proposta dall’Università di Pisa, è stata respinta in sede ministeriale a seguito del processo di riorganizzazione dell’offerta universitaria nazionale. Rimangono attualmente attivi tre corsi di laurea triennale:

- ingegneria nautica, in convenzione con l’Università degli studi di Genova;

- ingegneria meccanica, in convenzione con l’Università degli studi di Genova;

- ingegneria applicata, in convenzione con Università degli Studi di Pisa; e i corsi in Laurea Magistrale:

- Ingegneria nautica, in convenzione con l’Università degli Studi di Genova;

- Design Navale e Nautico, in convenzione con Università degli Studi di Genova e il Politecnico di Milano.

In relazione all’andamento del numero delle iscrizioni, se a marzo 2011 hanno raggiunto la quota di

1.011 studenti, alla data del 31 dicembre 2011 hanno subito un lieve decremento arrivando a quota 947, a causa delle riduzioni dell’offerta didattica sopra esposte.

Nel corso del 2011 ha operato a pieno titolo la nuova forma giuridica scelta per la gestione del Polo Universitario, la Fondazione di Partecipazione e sono state poste le basi per favorire l’ingresso di nuovi soggetti; l’Autorità Portuale ha infatti deliberato il suo ingresso nella Fondazione. Sono in corso, inoltre, approfondimenti giuridici e statutari per l’ingresso di un nuovo socio all’interno della Fondazione Promostudi e per la definizione di un ruolo più operativo da attribuire alle Università, anche da un punto di vista meramente finanziario. Gli obiettivi da raggiungere sono, oltre all’immissione di nuove risorse finanziarie nella gestione ordinaria dell’Università, anche la definizione di un più ambizioso piano strategico di valorizzazione e crescita del Polo, non solo da un punto di vista quantitativo, con l’incremento del numero degli studenti, ma anche da un punto di vista qualitativo, con l’avvio di dottorati di ricerca e di laboratori.

Nel corso del 2011 è stata individuata la soluzione che risolverà il problema degli spazi per i prossimi anni: l’università spezzina ha individuato il 2 Giugno come nuova sede in cui trasferire

parte dei corsi di laurea. Dopo la firma degli accordi con la Provincia è stato predisposto il progetto

di ristrutturazione del piano che verrà utilizzato come sede dei corsi. Sono stati avviati i lavori per

l’allestimento di una prima aula magna, che dovrebbe andare a sostituire l’utilizzo improprio fatto in questi anni del Palazzetto dello sport. La realizzazione del Progetto complessivo richiede comunque la disponibilità dei fondi FAS che erano stati destinati in sede di programmazione al Polo Universitario Spezzino. Al momento si attende la pubblicazione del bando da parte della Regione Liguria.

E’ stato siglato un protocollo d’intesa con il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) che prevede la partecipazione del CSSN all’attività formativa e di ricerca del polo universitario attraverso la messa a diposizione della sofisticata e costosissima tecnologia presente all’interno del Centro. Il Polo spezzino esce quindi dalla sua condizione di centro puramente didattico e si avvicina

alle realtà universitarie, grazie agli spazi, alla strutture e ai tecnici messi a disposizione della Marina. Il protocollo non prevede investimenti da parte di nessuna delle due parti, ma c’è uno scambio formativo: alla struttura del Cssn manca personale di alto livello in qualità e questo sarà fornito dal Polo.

E’ stata definita una bozza di protocollo d’intesa con il Distretto delle Tecnologie Marine che

prevede una più stratta collaborazione didattica tra i due soggetti, anche attraverso la stessa

Università di Genova, e una condivisione nel progetto di realizzazione di laboratori. Questo protocollo sarà in grado di elevare il livello della ricerca attualmente completamente assente

all’interno del Polo. Esso rappresenta un elemento fondamentale per aumentare la qualità formativa

del Polo stesso e creare un maggior collegamento con le imprese.

C.d.R. Partecipazioni Comunali

È stato avviato, ormai da diversi anni, il Piano della Governance, che ha lo scopo di affrontare il

problema del coordinamento e del confronto costante con le società partecipate del Comune che gestiscono servizi esternalizzati. Nel corso del 2011 sono venuti a scadenza gran parte dei consigli di amministrazione delle società partecipate dal Comune. In un’ottica di ridefinizione e riduzione dei costi e del numero dei consiglieri, il Comune ha lavorato per adottare sistemi di governo societario il più efficaci e il meno costosi possibili. Hanno funzionato perfettamente il monitoraggio economico-finanziario e la verifica del rispetto della normativa di riferimento mentre continua ancora a dover essere migliorato il flusso di informazioni relativo alla qualità dei servizi erogati. In relazione alle principali società partecipate, a seguito dell'approvazione dei bilanci di esercizio 2010 è stata infatti effettuata l'analisi economico, patrimoniale e finanziaria degli stessi. Questi elaborati sono serviti a comprendere in modo più approfondito le dinamiche economiche e finanziarie delle diverse società nonché ad una partecipazione maggiormente consapevole alle assemblee societarie. Sono stati analizzati altresì i report periodici semestrali al fine di rilevare risultati intermedi.

Di

seguito si riportano alcune informazioni relativi agli organismi a totale partecipazione pubblica

di

cui l’Ente possiede la quota di partecipazione più elevata:

A.t.c. S.p.a.

Bilancio d’esercizio 2008 - consolidato

Bilancio d’esercizio 2009 - consolidato

Bilancio d’e sercizio 2010 - consolidato

Valore della produzione

39.132.059,00

40.038.423,00

35.986.308,00

Indebitamento al 31.12

15.798.520,00

21.698.016,00

16.123.108,00

T.F.R.

9.761.367,00

9.375.219,00

8.639.753,00

Personale dipendente al 31.12 (numero unità)

512

521

468

Personale dipendente al 31.12 (costo)

20.224.305,00

20.988.115,00

19.966.550,00

Concessione crediti effettuate dall’ente locale al 31.12 agli organismi considerati

0

0

0

Atc Mobilità e Parcheggi S.p.A.

Bilancio d’esercizio 2008

Bilancio d’esercizio 2009

Bilancio d’esercizio 2010

Valore della produzione

3.259.546,00

3.923.962,00

4.057.020,00

Indebitamento al 31.12

3.099.166,00

8.073.475,00

10.240.673,00

T.F.R.

389.891,00

407.973,00

439.479,00

Personale dipendente al 31.12 (numero unità)

45

45

44

Personale dipendente al 31.12 (costo)

1.392.128,00

1.437.617,00

1.502.159,00

Concessione crediti effettuate dall’ente locale al 31.12 agli organismi considerati

0

0

0

Acam S.p.A.

Bilancio d’esercizio 2008 - consolidato

Bilancio d’esercizio 2009 - consolidato

Bilancio d’e sercizio 2010 - consolidato

Valore della produzione

190.146.152,00

210.453.304,00

242.499.910,00

Indebitamento al 31.12

380.943.657,00

408.067.729,00

416.534.066,00

T.F.R.

12.977.743,00

12.538.779,00

12.276.681,00

Personale dipendente al 31.12 (numero unità)

1.040

1.018

969

Personale dipendente al 31.12 (costo)

43.622.780,00

42.280.609,00

41.729.175,00

Concessione crediti effettuate dall’ente locale al 31.12 agli organismi considerati

0

0

0

Acam Acque S.p.A.

Bilancio d’esercizio 2008

Bilancio d’eserciz io 2009

Bilancio d’esercizio 2010

Valore della produzione

39.935.411,00

43.333.746,00

44.025.361,00

Indebitamento al 31.12

206.726.353,00

193.021.288,00

199.186.044,00

T.F.R.

3.784.620,00

4.632.730,00

4.523.039,00

Personale dipendente al 31.12 (numero unità)

216

275

272

Personale dipendente al 31.12 (costo)

9.884.375,00

11.302.423,00

12.237.626,00

Concessione crediti effettuate dall’ente locale al 31.12 agli organismi considerati

0

0

0

Acam Ambiente S.p.A.

Bilancio d’esercizio 20 08

Bilancio d’eserciz io 2009

Bilancio d’esercizio 2010

Valore della produzione

34.114.864,00

39.283.196,00

41.613.414,00

Indebitamento al 31.12

37.291.527,00

47.356.622,00

50.298.372,00

T.F.R.

2.523.042,00

2.567.262,00

2.545.367,00

Personale dipendente al 31.12 (numero unità)

287

298

295

Personale dipendente al 31.12 (costo)

11.545.620,00

11.580.236,00

12.282.389,00

Concessione crediti effettuate dall’ente locale al 31.12 agli organismi considerati

0

0

0

Per quanto riguarda l'attività di monitoraggio sulla gestione delle politiche di personale, è stato verificato il rispetto delle procedure competitive per l'assunzione di nuovo personale. È aumentata molto l’attenzione dell’Amministrazione nei confronti delle spese per il personale sostenute dalle partecipate a seguito delle modifiche ai tetti di spesa apportate dalla manovra economica 2011, la quale stabilisce che nel computo si deve includere anche una quota delle spese sostenute dalle società a partecipazione pubblica.

In relazione alla predisposizione del bilancio consolidato l’amministrazione resta in attesa dell’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, prefigurata dal d.lgs. n. 118/2011, il cui decreto attuativo per l’avvio della fase sperimentale è in corso di emanazione. Soltanto al termine del periodo di sperimentazione, infatti, e con decorrenza 1° gennaio 2014, potranno essere adottati da tutte le amministrazioni pubbliche di cui al d.lgs. n. 118/2011, gli schemi di bilancio consolidati con l’applicazione del corrispondente principio contabile per la redazione del bilancio consolidato.

In relazione al processo di riorganizzazione del Gruppo ACAM è stata rispettata solo parzialmente la tempistica prevista nel “memorandum of under standing”. La prima parte dell’anno è stata quindi utilizzata per adempiere agli impegni presi con Hera nel memorandum sottoscritto alla fine del 2010. A fine giugno 2011, infatti, sono stati depositati presso la sede della società, ai sensi degli artt. 2501 septies c.c. e 2506 ter c.c., i documenti relativi al progetto di fusione per incorporazione di ACAM ACQUE SpA in ACAM SpA e scissione parziale non proporzionale di infrastrutture idriche e impianto CDR che saranno oggetto di approvazione da parte degli organi competenti. Le stesse avrebbero poi dovuto essere approvate dal Consiglio Comunale. Nella seconda parte del 2011 l’attenzione si è concentrata invece nella definizione di soluzioni normative che potessero supportare la scelta di aggregazione. Nel frattempo, anche attraverso il dipendente distaccato presso la società, sono state fatte importanti operazioni finanziare e patrimoniali per migliorare una situazione finanziaria decisamente critica. Si veda a tal proposito l’accordo con le banche e la vendita del patrimonio di ACAM attraverso Liguria Patrimonio. L’attività del servizio è stata quindi quella di accompagnare questo processo di revisione e attuazione formale del percorso di risanamento del Gruppo, curando in particolare gli atti e i rapporti con il consiglio comunale.

In relazione al Gruppo ATC, si ricorda che nel mese di maggio, in sede di assemblea ordinaria dei soci, è stato approvato un documento riguardante delle proposte di modifiche da apportare agli statuti delle società del gruppo, in un’ottica di snellimento e di economie di scala. Per quanto riguarda la società ATC Mobilità e Parcheggi, a febbraio 2011 l’amministrazione ha effettuato nuovi conferimenti, nella forma di aumento di capitale sociale, finalizzati a sostenere finanziariamente il completamento del progetto Centrostazione. Il Comune della Spezia, in esito a tale operazione, è divenuto socio per una quota pari al 70% del capitale sociale, di contro la quota di partecipazione del socio ATC è scesa al 30%.

Strumento nato come propulsore e stimolatore dello sviluppo locale è quello della Agenzia Spedia, e delle società dalla stessa partecipate. Non 2011 non è stato possibile per l’amministrazione traguardare l’obiettivo che si era posta e concludere l’accordo per il riassetto societario di tutta la holding, visto che non c’è stata unanimità su valori del concambio. Gli Enti Pubblici hanno approvato un documento per il rilancio delle attività societaria, sollevandola in questo modo anche da tensioni finanziarie preoccupanti. Spedia è diventata lo strumento operativo per la gestione di progetti finanziati con risorse comunitarie da parte di enti pubblici territoriali. Nell’assemblea del mese di febbraio 2011 i soci

hanno provveduto a rinnovare per intero il Consiglio di Amministrazione, riducendone il numero dei membri nonché l’ammontare dei compensi ed è stato stabilito di unificare i compiti del Presidente e dell’Amministratore Delegato in un'unica figura. Rispetto alle attività più gestionali della società si è proceduto con la vendita degli spazi riqualificati nelle aree ex-Oto e, ad oggi, rimangono invenduti solo 600 mq attualmente affittati. Per quanto riguarda la partecipata DOCUMAT, Spedia ne ha confermato la volontà di cessione; in occasione dell’assemblea dei soci tenutasi nel giugno 2011 è stato dato mandato al Presidente di Spedia di procedere con la dismissione della partecipazione, perseguendo il miglior risultato possibile.

C.d.R. Controllo di Gestione

È stato approvato alla fine del 2010, secondo quando imposto dalla normativa (D.Lgs 150/2009), il

regolamento per la misurazione e la valutazione delle perfomance dell’Ente. Il regolamento secondo gli indirizzi imposti agli enti locali ha definito e individuato gli strumenti del ciclo della performance e ha previsto la nomina dell’Organismo Indipendente di valutazione. Il nuovo ciclo della performance ha preso avvio con l’approvazione delle Relazione Previsionale e Programmatica, completamente rivista nella sua struttura. All’interno degli 11 programmi di mandato, sono stati individuati gli obiettivi del triennio, con una

specifica descrizione delle aspettative e delle azioni da intraprendere e assegnando precisi indicatori

di misurazione delle performance.

Questa nuova struttura ha consentito, in sede di ricognizione dello stato di avanzamento dei programmi delle Relazione Previsionale e Programmatica, di avviare un monitoraggio per ogni

singolo obiettivo. In questo modo lo stesso Consiglio Comunale ha la possibilità di misurare lo stato

di avanzamento dei singoli progetti.

Sulla base di nuovi input della RPP e della programmazione strategica, è stato rivisto e aggiornato il Piano Esecutivo di Gestione. E’ stato introdotto all’interno della struttura organizzativa un nuovo programma informativo, che ha di fatto avviato una revisione degli indicatori di misurazione e ha cercato di dare valori coerenti e quantificabili agli obiettivi assegnati alle singole strutture organizzative. La stessa logica di maggiore leggibilità e misurazione è stata data al Piano Dettagliato degli

obiettivi.

Ha iniziato ad operare da gennaio il neo nominato Organismo Indipendente di valutazione, composto da un solo componente. L’OIV ha vagliato gli strumenti del ciclo della performance e ha supportato l’Amministrazione delle definizione del nuovo sistema di valutazione, con la revisione e adattamento dei vigenti sistemi di valutazione per i Dirigenti e le Posizioni Organizzative e l’introduzione di un nuovo sistema di Valutazione. Le incertezze interpretative della riforma Brunetta, gli accordi sindacali a livello ministeriali che di fatto hanno “congelato” buona parte delle novità introdotte e infine il decreto correttivo che a luglio 2011 ha rivisto una parte sostanziale della riforma ha rallentato la definizione del nuovo sistema di valutazione e premialità del nostro ente. Nel corso dell’anno c’è stata una intensa attività di scambio e di confronto fra l’Amministrazione e i Sindacati per arrivare a un documento condiviso. La scelta non ancora formalizzata riguarda la revisione e miglioramento dei sistemi attuali di valutazione (Dirigenti e PO) e l’introduzione di un sistema di misurazione anche delle performance dei Dipendenti sulla base dei criteri contenuti nel contratto sottoscritto da tutte le sigle sindacali.

Il 2011 è stato un anno particolarmente impegnativo per quanto riguarda le ordinarie attività di

programmazione del nostro Ente. Sono stati infatti rivisti tutti i normali documenti previsti dal

TUEL 267/2000 sia rispetto ai nuovi requisiti richiesti dal ciclo della performance introdotto dal Decreto Brunetta, sia perché è stato sostituito il vecchio programma del Piano Esecutivo di gestione con uno nuovo. È stato necessario fare formazione a tutto il personale e garantire un servizio continuo di assistenza per tutte le nuove fasi di impostazione e monitoraggio del PEG. Oggi tutti i servizi, anche grazie all’individuazione dei referenti del PEG, sono autonomi nell’utilizzo del nuovo programma. Stessa regione, soprattutto a livello di impostazione concettuale, ha avuto la RPP e il Piano Dettagliato degli obiettivi. La presenza dell’Organismo Indipendente di Valutazione ha richiesto una maggiore dettaglio nella definizione e misurazione degli obiettivi da assegnare ai dirigenti. il ciclo di gestione delle performance del 2011 si concluderà nel corso del 2012. La formazione e l’assistenza del Servizio sono stati fondamentali per garantire un progressivo miglioramento della capacità interna di programmare a tutti i livelli da quello strategico a quello più operativo.

Il Controllo di gestione si è poi occupato del controllo delle consulenze e in parte per il solo 2011 anche della registrazione delle spese per pubblicità, convegni e mostre sottoposte al taglio dell’80%. Ecco in sintesi le consulenze erogate nel corso dell’anno.

Ecco in sintesi le consulenze erogate nel corso dell’anno. Il 2011 è stato inoltre l’ultimo anno

Il 2011 è stato inoltre l’ultimo anno in cui il CdR ha avuto la responsabilità dell’ufficio fiscale, passato alla fine dell’anno sotto il controllo della Ragioneria. È stata avviato per il primo anno un attivià di recupero dell’IRAP, attraverso il computo dei costi promiscui. Viste le difficoltà riscontrate nella gestione dell’Iva soprattutto nel non corretto utilizzo del sezionale Iva “gestione immobiliare” si è deciso di attivare una consulenza specialistica per il recupero di somme pregresse anche nel settore dell’IVA. L’introduzione del nuovo sistema informatico Libra avvenuto alla fine

del 2010 ha creato alcune problematiche relative alla gestione delle dichiarazioni IVA mensili, che sono in fase di risoluzione.

UFFICIO QUALITA’: IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ ORGANIZZATIVA E GESTIONALE DEI SERVIZI

Nel corso dell’anno si è voluto diffondere ed implementare un sistema organizzativo gestionale richiesto in modo sempre più pressante dalle norme statali attinenti la diffusione della metodologia gestionale che focalizza l’attenzione sulla qualità dei servizi erogati. Al riguardo:

PIANO DELL’ASCOLTO 2011

E’ stato realizzato il Piano di Ascolto 2011 sui servizi dell’ente orientato a rilevare le opinioni del

cittadino e fornire quindi gli indicatori al Controllo di Gestione, attribuito tramite PDO alla dirigenza e a cascata alle posizioni organizzative. Sono quindi state avviate le customer satisfaction sull’Anagrafe, sui Servizi Cimiteriali, sui Musei dell’Istituzione, sul Sistema degli Archivi Multimediali e sulle Biblioteche, sui Corsi di Educazione Stradale della Polizia Municipale,

su Nidi, Scuole dell’Infanzia e Refezione Scolastica.

Sono state impostate le customer 2012 (anche in modalità web) che andranno a far parte del Piano

di ascolto 2012, sullo Sportello Unico delle Imprese, sull’URP, sui Servizi Sociali che andranno a

monitorare i servizi appaltati (Mazzini, Assistenza Domiciliare, Mediazione, Trasporto) e su alcuni CDR che per la prima volta sperimentano l’utilizzo di tale metodologia di ascolto.

Sono state realizzate anche le attività di ascolto interno, le indagini di customer satisfaction

interna, orientate a rilevare le opinioni dei dipendenti circa il buon funzionamento dei servizi interni, al fine di ottimizzare l’organizzazione ed i flussi operativi interni e fornire gli indicatori al controllo di gestione, sui CDR Gestione Risorse Umane, Servizi Informativi, Archivio e Protocollo.

Al riguardo sono stati previsti Piani di Miglioramento che entreranno anch’essi a far parte del PDO

2012.

A livello organizzativo è stata creata una procedura sperimentale al fine di attribuire autonomia ai diversi settori dell’Ente nella gestione delle attività di indagine sugli utenti, che possono essere supportati da un software centralizzato di elaborazione dati, al fine di verificare gli indicatori prestazionali. E’ stato quindi previsto che l’Ufficio Qualità (Controllo di Gestione) svolgesse un’attività di coordinamento delle attività programmate di customer satisfaction previste nel Piano di ascolto annuale dell'Ente: ogni anno, i CDR individuati dal Responsabile Sistemi Qualità e riportati sul Piano degli Obiettivi, sono tenuti a condurre attività di customer satisfaction secondo procedure e modulistica standardizzati e a promuovere azioni correttive e di miglioramento del servizio erogato. I risultati delle attività in oggetto vengono pubblicate annualmente sull'area web dedicata alla Qualità dei Servizi.

SISTEMA QUALITA’ 2011

Sono stati diffusi i principi della gestione qualità in CDR strategici per l’Ente, per il loro impatto sui cittadini (Anagrafe, Servizi Educativi, Ufficio Formazione) che si sono resi autonomi nella gestione qualità. In tale ottica si è proceduto all’ottimizzazione dell’organizzazione interna.

Inoltre, per monitorare e migliorare la gestione delle attività secondo sistemi di qualità, sono state implementate procedure di audit interno secondo le modalità previste dalla UNI EN ISO 19011:2008, che hanno portato alla qualificazione di due auditors interni che conducono annualmente gli audit interni sui CDR Certificati e favoriscono l’introduzione di una “gestione di Qualità” sui rispettivi settori (Anagrafe, Servizi Cimiteriali). E’ stata avviata un’attività di assistenza continua ai CDR dell’Ente, in termini di Gestione dei Servizi secondo principi di qualità, per favorire l’implementazione di procedure standardizzate e Istruzioni Operative per la diffusione dei sistemi qualità nell'Ente. Tra le varie procedure standardizzate la definizione di una procedura di Gestione Centralizzata delle attività formative per i dipendenti dell'ente, definita in collaborazione al CDR Gestione Risorse Umane, ha permesso di applicare le nuove norme sulle restrizioni finanziarie. Per altri settori invece, quelli per i quali negli anni precedenti era stata scelta la strada della Certificazione di Qualità, è stata revisionata l’organizzazione del sistema, creata un’attività di coordinamento centrale gestita da un responsabile sistemi qualità incardinato nell’Ufficio Qualità del Controllo di gestione, che nel corso dell’anno, ha sostituito la consulenza, apportando un buon risparmio di risorse finanziarie e ha sostenuto degli esami per acquisire la qualifica di auditor interno. Nel mese di giugno ha condotto gli audit interni sui settori certificati, in totale autonomia e in relazione a ciò sono stati individuati parametri più puntuali di efficienza e di qualità. Il Rina ha confermato la Certificazione dei CDR Certificati sottolineando il miglioramento significativo della qualità rispetto agli anni precedenti. Nel report di certificazione ha espresso il seguente giudizio: “Nel corso del 2011 il Comune della Spezia ha mantenuto la certificazione di Qualità ISO 9001:2008. Il sistema di gestione dell’organizzazione è adeguato e ben applicato, in particolare gli operatori hanno dimostrato un alto grado di competenza e conoscenza dei processi nei quali sono coinvolti e una buona consapevolezza delle regole del sistema di gestione. E’ stato ottimizzato il sistema qualità revisionando sia l’organizzazione sia i processi ed il Comune ha aumentato l’autonomia in termini di gestione dei propri servizi secondo la normativa riguardante i sistemi qualità acquisendo la capacità di gestire internamente tale sistema che fino all’anno precedente necessitava dell’assistenza della consulenza esterna”

SISTEMA INFORMATIZZATO DI GESTIONE CENTRALIZZATA DEI RECLAMI E DELLE

SEGNALAZIONI DELL’ENTE

Nel corso del 2011 è stato implementato un nuovo modello organizzativo informatizzato, centralizzato, dell’attività di Gestione delle Segnalazioni e dei Reclami sui servizi dell’ente, orientato a rilevare le disfunzioni ed i suggerimenti dei cittadini per l’ottimizzazione dei servizi erogati, normato da un Regolamento, che è stato collegato sia al Regolamento sulla Legge 241/90 e successive modificazioni, sia al sistema di valutazione interno, prevedendo anche monitoraggi circa la risposta al cittadino. Si fa notare che prima di questo sistema ogni settore gestiva le segnalazioni ed i reclami in modo autonomo, non informatizzato e non vi era un monitoraggio centrale. Si è arrivati oggi invece a definire processi standard che hanno permesso di dare un'immagine unitaria del comportamento dell'amministrazione verso chi voleva essere ascoltato per suggerimenti, richieste di interventi o reclami. Inoltre si è voluto informatizzare tali processi al fine di attribuire precise responsabilità, monitorare le risposte e le relative tempistiche, e, infine, valutare tali attività in termini di premialità o di demerito.

AVVIO IMPLEMENTAZIONE DEL COORDINAMENTO CENTRALIZZATO DELLE CARTE

E’ stata avviata l’implementazione sperimentale di nuova procedura centralizzata attinente la gestione ed il monitoraggio della Carte dei Servizi dell’Ente, in collegamento al nuovo sistema centralizzato di ascolto dell'utente esterno ed interno, per verificare che le Carte dei Servizi definiscano indicatori di efficacia, efficienza e qualità del servizio erogato, da monitorare tramite le informazioni provenienti dalla customer satisfaction e dal sistema segnalazioni e reclami. In collegamento a ciò, è stata avviata anche l’applicazione di un nuovo modello standardizzato di Comunicazione al Pubblico che sintetizza le informazioni delle Carte dei Servizi (in applicazione della Delibera Civit 88/2010) e che ha posto le basi per la definizione del Piano delle Carte dei Servizi 2012, in analogia con il Piano dell’Ascolto dell’Ente. La relativa documentazione è già stata pubblicata sull’area web dedicata alla Qualità dei servizi. Lo strumento principe volto a diffondere l’implementazione delle Carte dei Servizi a tutti i settori dell’Ente, che erogano servizi al pubblico, è il PDO. A corollario di tutto ciò, è stato progettato con i Servizi Educativi un sistema sperimentale di monitoraggio trimestrale di tutti gli indicatori afferenti ogni singolo servizio erogato, contenuti nelle Carte dei Servizi e nel PEG, che proseguirà all’interno del CDR Controllo di Gestione per tutto il 2012. Tale sistema di monitoraggio dei processi di erogazione dei servizi al pubblico e dei relativi indicatori standard sarà in fase di sperimentazione per tutto il 2012 con il proposito di estendere la procedura una volta testata a tutto l’Ente e avviare con essa, attività di audit interno sulla programmazione e sulla rendicontazione del PEG, prodotte dai CDR dell’Ente.

Dipartimento IV – Dipartimento II Pianificazione e Controllo dello Sviluppo Urbanistico e delle Attività sul

Dipartimento IV – Dipartimento II

Pianificazione e Controllo dello Sviluppo Urbanistico e delle Attività sul Territorio - Sportello Unico per le Imprese – Commercio Attività Produttive Tutela ambientale

Relazione per la valutazione dei Dirigenti

Pianificazione e Controllo dello Sviluppo Urbanistico e delle Attività sul Territorio

A seguito dell’entrata in vigore del Testo Unico Edilizia (DPR 380/2001) il

Comune della Spezia è stato tra i primi ad istituire lo Sportello Unico dell’Edilizia, quale strumento di semplificazione e snellimento delle procedure di rilascio dei titoli e certificazioni urbanistico-edilizie. Si è infatti cercato di concentrare nello Sportello tutta l’attività edilizia di rapporto con il pubblico in ordine alle richieste di copie, certificazioni, titoli e al ritiro delle stesse.

A completamento di tutta l’opera di semplificazione si è cercato di fornire al

cittadino un ulteriore strumento di snellimento in ordine ai pagamenti da

effettuare. A tal fine, oltre ad aver istituito il pagamento tramite pos con

impiego di bancomat e carta di credito si è istituito, in collaborazione con

l’Agenzia delle Entrate, il pagamento dei bolli in forma virtuale.

Ciò consente oggi al cittadino e professionista di effettuare tutti i pagamenti,

compresi i bolli presso lo sportello, evitando così di dover ricorrere a strutture

esterne all’edificio comunale. Anche l’impiego di clavius, quale sistema

operativo di gestione delle pratiche edilizie, ha permesso di fornire al cittadino

informazioni precise, in tempo reale, della situazione delle pratiche presentate.

L’ormai consolidata tendenza del legislatore nazionale e regionale a semplificare gli adempimenti amministrativi edilizi mediante la sostituzione del rilascio dei titoli edilizi da parte dell’amministrazione a favore dell’autocertificazione del professionista mediante presentazione di DIA e SCIA, comporta la necessità di fornire, da parte dello Sportello unico per l’edilizia, un servizio diverso, di maggior informazione e semplificazione per il cittadino/professionista.

Particolare attenzione è stata prestata nel corso dell’anno alla definizione di modelli di DIA e/o SCIA da mettere a disposizione dei professionisti

direttamente via internet tramite il sito dello Sportello Unico. Tali modelli scaricabili, possono essere più facilmente compilati dai professionisti, che possono anche avvalersi del sistema informativo territoriale (SIT) al fine delle asseverazioni urbanistiche di legge.

Lo Sportello Unico mette pertanto al servizio del cittadino/professionista tutti i

dati normativi aggiornati, le procedure da seguire e i modelli fac simile da utilizzare per l’esercizio dell’attività edilizia.

In collaborazione con l’ufficio informatico del SIT si sta procedendo all’elaborazione del progetto di informatizzazione dell’invio e acquisizione dei Durc e delle DIA/Scia, in similitudine con quanto già realizzato presso lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) per la Scia informatizzata. Nel caso della Scia edilizia tuttavia il ricorso alla telematica è complicato dalla spesso voluminosa documentazione progettuale allegata alle Scia. Per questo occorre un maggior coordinamento con gli ordini professionali. Nello stesso senso è fondamentale la condivisione con gli ordini e studi

professionali dell’elaborazione del progetto volto ad attivare la posta elettronica certificata (PEC) che consentirà di comunicare via internet, eliminando le spese

di

notifica.

Il

Servizio Edilizia in collaborazione con il Servizio Urbanistica ha elaborato la

revisione delle Norme di Conformità e Congruenza del Piano Urbanistico Comunale, al fine di adeguare gli attuali parametri urbanistico-edilizi a quelli introdotti e resi obbligatori dalla Legge Regionale n. 16/2008. Parallelamente sono state adeguate le norme del regolamento edilizio e la modulistica necessaria alla presentazione delle richieste di intervento.

A seguito della costituzione dello sportello catastale decentrato preso lo

Sportello Unico dell’Edilizia viene fornita la possibilità all’utenza di ottenere

visure catastali direttamente presso gli sportelli comunali, in alternativa a quelli del Catasto. L’aggiornamento catastale viene attualmente effettuato mensilmente attraverso lo scarico dei dati dal portale dei Comuni, al fine di elaborare e correggere i dati catastali soprattutto nei confini di Foglio, per consentire la corretta sovrapposizione con i dati del Piano Urbanistico Comunale. Una volta che il “Progetto Elisa”, progetto di costituzione di un sistema di gestione delle unità immobiliari e di controllo del territorio a fini fiscali, verrà portato a termine, lo scarico dei dati catastali potrà avvenire direttamente attraverso il sistema Sigmater della Regione, che detiene i dati catastali sulla base di una gestione distribuita dei dati.

E’ stato installato il Sistema ACI (Anagrafe Comunale degli Immobili), parte

integrante del “Progetto Elisa” che identifica tutte le unità immobiliari del territorio comunale. La gestione comunale dell’anagrafe degli immobili ha lo scopo di avere il controllo di tutte le unità immobiliari presenti sul territorio comunale, non solo residenziali, ma anche adibite ad altri usi.

Una volta costituita la banca dati, la stessa verrà utilizzata anche dall’Anagrafe residenti, per l’identificazione degli immobili necessari all’attribuzione della residenza. L’ACI verrà poi integrata con tutti gli atti di variazione delle unità immobiliari provenienti dall’edilizia privata, dal catasto e dall’urbanistica.

Le carte tematiche vengono prodotte sulla base delle necessità e delle richieste

degli altri uffici comunali.

E’ stata prodotta la carta tematica relativa alle informazioni turistiche, alle

informazioni al commercio e alla cultura. Altra carta tematica è stata realizzata suddividendo il territorio sulla base delle sezioni elettorali. Sono state riviste anche le sezioni censuarie in occasione del censimento nazionale del 2011. E’ stata inoltre realizzata la carta dei nuovi collegi elettorali sulla base dell’anagrafe della popolazione, come proposta di variazione per le prossime elezioni amministrative.

Le banche dati già realizzate vengono costantemente aggiornate anche con

l’apporto delle informazioni direttamente inserite nelle banche dati degli enti che condividono la gestione e l’utilizzo del sistema.

La gestione della segnaletica verticale è stata realizzata su web. La Società MP

Parcheggi, incaricata della gestione sul territorio, utilizzerà il sistema per

l’aggiornamento e la conoscenza della segnaletica presente e per le necessità legate alla sua manutenzione.

Gli stalli e i parcheggi sono già stati rilevati e la relativa banca dati viene costantemente aggiornata dalla Soc. MP Parcheggi. La banca dati viene anche utilizzata per le occupazioni di suolo pubblico.

Il censimento del catasto strade è in corso di completamento da parte della

Soc. Integra che esegue i necessari rilievi, mentre la gestione del catasto strade è già stata consegnata al Comune e permette la verifica dello stato di avanzamento del censimento stesso, oltre che l’effettiva gestione del catasto strade.

La verifica degli obblighi assunti dai privati in sede di stipula degli atti convenzionali che accedono ai permessi di costruire viene effettuata regolarmente al termine della realizzazione dell’intervento in occasione della

richiesta di agibilità delle costruzioni e di svincolo delle polizze fideiussorie prestate a garanzia del rispetto degli obblighi assunti.

La

verifica viene tuttavia eseguita anche sugli atti pregressi soprattutto al fine

di

definire gli aspetti legati all’acquisizione delle opere e delle relative aree,

realizzate anche a scomputo degli oneri di urbanizzazione, al patrimonio comunale.

A tal fine viene eseguita prima una verifica cartacea degli atti e convenzioni

che, stante la loro risalenza nel tempo, spesso devono essere reperite presso gli archivi del Comune. Quindi vengono eseguiti specifici sopralluoghi onde

verificare lo stato effettivo delle opere e aree. Successivamente vengono contestate eventuali irregolarità e/o difformità, anche su segnalazione

dell’ufficio LL.PP., che i privati sono tenuti a eliminare, pena l’escussione della polizza fideiussoria prestata a garanzia delle opere. Nel caso la verifica dello stato dei luoghi dia esito positivo, gli uffici predispongono tutti gli atti necessari all’acquisizione delle opere e delle aree, nonchè all’eventuale svincolo delle polizze fideiussorie prestate a garanzia dell’esecuzione delle opere. Peraltro, in occasione della stipula delle nuove convenzioni, l’acquisizione delle aree al patrimonio del Comune viene fatta immediatamente e contestualmente alla stipula della convenzione stessa. Ciò impone al privato di effettuare subito

il frazionamento dell’area, onde consentirne il trasferimento immediato, ma

elimina i costi notarili del successivo trasferimento, oltre a evitare che a

distanza di anni si debba procedere all’acquisizione di aree ormai passate a diverse proprietà e/o comunque non più utili.

Inoltre prosegue una importante verifica delle aree, in relazione al loro regime proprietario, nei PEEP, con particolare riferimento al PEEP Favaro, S. Venerio, Marola, Pitelli. Tale controllo ha permesso l’acquisizione di alcune aree in proprietà al Comune e/o il passaggio del regime proprietario in capo all’operatore da dritto di superficie a proprietà piena dell’area previo pagamento del contributo dovuto per lo svincolo dagli obblighi convenzionali e la trasformazione del regime proprietario. In proposito è stato avviato un percorso di semplificazione e omogeneizzazione per l’elaborazione del calcolo del corrispettivo dovuto per lo svincolo degli obblighi convenzionali e l’eliminazione del vincolo del prezzo imposto. Si è voluto cioè elaborare un modello unico di riferimento più equo e trasparente rispetto ai precedenti calcoli di stima che, peraltro, non tenevano conto delle novità normative intervenute nel frattempo in ordine alle stime di indennità di esproprio, quale elemento base del calcolo.

Oltre a svolgere l'attività ordinaria di controllo del territorio, con particolare riferimento alla realizzazione delle opere di urbanizzazione e sistemazioni esterne, sono state compiute alcune verifiche, richieste dai cittadini tramite esposti, in ordine alla corretta osservanza degli obblighi assunti dai costruttori

e proprietari nei confronti del Comune, con particolare riferimento all’uso delle aree a parcheggio pubblico e privato.

Il progetto di sistemazione catastale delle aree di proprietà comunale, inaugurato un paio di anni fa, ha portato alla conclusione di molte pratiche catastali di aggiornamento. Tale aggiornamento è stato effettuato mediante raffronto tra il data base catastale e l’effettivo stato dei luoghi; ciò ha consentito di sistemare e aggiornare, dal punto di vista catastale, lo stato dei beni comunali che tuttavia non risultavano correttamente intestati a catasto. Ciò ha comportato la necessità di eseguire ricerche storiche su convenzioni,

nonché la risoluzione di problematiche per effettuare corrette

intestazioni catastali quali tipi di frazionamento, DOCFA, volture e rilievi.

espropri ecc

Allo scopo è stata predisposta specifica tavola nel Sistema Informativo Territoriale. L’attività di frazionamento e rilievo dello stato dei luoghi è stata eseguita con il supporto della nuova strumentazione topografica dotata di GPS in dotazione all’Ufficio, per l’utilizzo della quale i tecnici effettuano periodici corsi di aggiornamento.

Per quanto riguarda l'attività di controllo del territorio e la repressione dell'abusivismo, l'Ufficio ha svolto una costante attività di monitoraggio del territorio in collaborazione con i Vigili Urbani, adottando gli opportuni provvedimenti sanzionatori. In collaborazione con Vigili Urbani e Vigili del Fuoco sono stati eseguiti interventi di urgenza volti ad accertare le situazioni di pericolo derivanti da distacchi di intonaco, lesioni a strutture edilizie, frane e smottamenti adottando, ove necessario, le ordinanze contingibili e urgenti necessarie a garantire la sicurezza per la incolumità pubblica. Interventi di rilevante complessità sono stati effettuati in Loc. Isola, Muggiano, Montalbano, Pagliari, Pitelli, Termo, a seguito di eventi metereologici di particolare intensità che hanno prodotto danni alla pubblica viabilità e alla pubblica sicurezza; sono in corso di realizzazione gli interventi volti a consolidare i fronti franosi. Lodevole la partecipazione dei tecnici del settore a supporto della protezione civile in occasione dei fatti alluvionali che hanno colpito le 5 Terre e la Val di Vara lo scorso ottobre, così come l’attività di monitoraggio degli edifici pubblici a seguito delle recenti scosse di terremoto.

L’azione volta all’individuazione di una serie di aree ed edifici in stato di abbandono, fonte di allarme sociale per il degrado urbano, la pericolosità dei siti e il possibile insediamento di attività illecite, che ha visto impegnato personale dell’Ufficio Edilizia e Urbanistica, congiuntamente a personale di Polizia Municipale e dell’Ufficio Ambiente, ha dato buoni risultati. Sono state eliminate le criticità che riguardavano l’area ex Fornaci di Via Fontevivo, Decomar in zona Marina del Canaletto e area ex SIO, adottando le necessarie misure di tutela atte ad impedire il facile accesso alle aree. Particolarmente impegnativo il controllo del territorio di Tramonti, i cui sopralluoghi sono effettuati in collaborazione con i tecnici del Parco delle 5 Terre, del Corpo Forestale dello Stato, ed in esito ai quali sono in corso alcune iniziative di carattere legale.

Nell’ambito delle politiche abitative regionali l’Amministrazione comunale ha attivato una serie coordinata di interventi volti a ridurre il disagio abitativo e a incrementare il patrimonio di edilizia residenziale sociale (ERS). Sulla scorta della nuova legge regionale per le politiche abitative, L.R. 38/2007, e dell’elaborazione ed entrata in vigore nel giugno 2009 del Piano Quadriennale Regionale delle politiche abitative (PQR 2008-2011), l’Amministrazione si è fatta promotrice, in qualità di Comune capofila dell’ambito La Spezia-Magra, del Programma Locale di Social Housing 2006-

2007 e del Programma 2009-2010, ottenendo finanziamenti per complessivi otto milioni di Euro. Nel Programma Social Housing I l’Amministrazione comunale, quale Comune capofila dell’ambito La Spezia-Magra, comprendenti i Comuni della Spezia, Arcola, Lerici, Ortonovo, Santo Stefano Magra, Sarzana, ha ottenuto un finanziamento complessivo di € 5.675.540,28, di cui € 3.533.217,70 destinato agli interventi localizzati nel Comune della Spezia. Tali interventi consistono:

opere di rigenerazione urbana del quartiere del Favaro, a completamento del Piano di Recupero Urbano a suo tempo approvato, che hanno consentito di terminare i rimanenti lavori di urbanizzazione progettati realizzazione di 12 alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata localizzati nell’ultimo lotto del PEEP del Favaro, della cui costruzione e gestione si occuperà ARTE della Spezia ristrutturazione della ex scuola del Limone, di proprietà comunale, per la realizzazione di un centro di inclusione sociale dove verranno ricavati 10 alloggi, per 20 posti letto da destinare al reinserimento abitativo di donne madri con figli minori o in condizioni di momentaneo bisogno, anziani soli o in coppia privi di reti primarie di socializzazione Nel programma Social Housing II il Comune della Spezia, sempre in qualità di Comune capofila dell’ambito La Spezia-Magra, ha ottenuto il finanziamento per circa tre milioni di Euro che permetteranno di realizzare una serie di interventi che, per quanto riguarda il Comune della Spezia, consistono nel recupero di un edificio di proprietà di ARTE in V.le S. Bartolomeo dove è prevista la realizzazione di circa 7 alloggi di ERP e nella realizzazione di un nuovo edificio in area di proprietà di ARTE in Via Foscolo, per la realizzazione di circa 15 alloggi di edilizia a canone moderato per il quale è stata approvata specifica variante urbanistica. Sono inoltre previsti interventi di recupero primario, quali rifacimento di facciate e infissi di due edifici destinati ad ERP in Loc. S. Venerio e di rifacimento di tetto e facciata di un edificio di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale in Via Venezia, prospiciente all’ex Liceo Pacinotti, il cui recupero è già previsto e finanziato nell’ambito del Programma Contratto di quartiere II. Questo ulteriore intervento nella zona consentirà di riqualificare ulteriormente il quartiere. Il progetto complessivo prevede poi altri interventi di recupero in Comune di Ameglia e di recupero di una ex scuola in Comune di Santo Stefano Magra.

Nell’ambito della legislazione e programmazione regionale i Comuni hanno l’onere di verificare la necessità di revisionare il Piano Urbanistico Comunale al fine di individuare le aree e la riserva di indice da destinare all’edilizia residenziale pubblica. L’Amministrazione ha, a tal fine, avuto alcuni incontri sia con la Regione Liguria che con ARRED, l’Agenzia Regionale di Recupero Edilizio, volti ad individuare le possibili soluzioni di modifica del Piano Urbanistico in grado di non alterarne le ipotesi di fattibilità e sostenibilità degli interventi ivi previsti. Peraltro l’Amministrazione ha approvato due varianti al Piano Urbanistico Comunale volte a valorizzare due aree, una di proprietà ACAM in Via Fontevivo

e una in proprietà ARTE in Via Foscolo, ove, tra l’altro, è stata prevista la

realizzazione, rispettivamente, di una quota di edilizia residenziale pubblica e

una quota di edilizia a canone moderato, proprio al fine del rispetto del regime

di salvaguardia imposto dalla L.R. 38/2008 e dal PQR.

L’Amministrazione è inoltre impegnata in una importante azione di stimolo

all’immissione sul mercato degli immobili sfitti, sia al fine di rispondere alla crescente domanda di alloggi in affitto a canone sostenibile, sia al fine del recupero del patrimonio edilizio esistente.

Lo strumento individuato dall’Amministrazione per sviluppare questo progetto,

sulla scorta delle indicazioni fornite dalla Regione Liguria, è quello della costituzione dell’Agenzia Sociale per la Casa. Il Comune della Spezia ha ottenuto il finanziamento regionale per la costituzione dell’Agenzia Sociale per la Casa, presentato ed elaborato in coordinamento con i Servizi Sociali, per un importo di circa 120 mila Euro. L’Agenzia sociale per la casa consentirà di fornire un servizio per incentivare l’incontro della domanda e dell’offerta di abitazioni in affitto per potenziali inquilini che hanno redditi troppo alti per accedere all’edilizia residenziale pubblica, ma troppo bassi per sostenere gli attuali canoni di mercato. L’Amministrazione ha già individuato la sede dell’Agenzia presso un fondo di

proprietà ARTE sito in Via XXIV Maggio ed ha affidato alla Cooperativa Lindbergh l’incarico di sviluppare il progetto sperimentale di avvio dell’attività

di mediazione alloggiativa.

L’Agenzia porterà in dotazione lo strumento del fondo di garanzia, già costituito dal Comune della Spezia nel 2008, che consente di garantire i proprietari degli alloggi contro l'eventuale morosità degli inquilini. Il fondo, costituito con risorse comunali, viene attualmente gestito in collaborazione con le associazioni degli inquilini e dei proprietari che curano l’informazione e l’istruttoria delle pratiche.

A questo fondo si aggiunge quello istituito dalla Regione Liguria e gestito da

FILSE, e che potrà essere attivato solo dai Comuni che hanno istituito l’Agenzia per la Casa. L’Agenzia sociale per la Casa avrà inoltre in dotazione l’elenco degli immobili sfitti presenti sul territorio, grazie al progetto, attualmente in fase di completamento, volto all’individuazione e schedatura di tutti i fabbricati, mediante l’assegnazione a ciascuno di uno specifico codice ecografico che è necessario per individuare non solo l’unità immobiliare, ma tutti gli elementi collegati alla stessa: residenza, ICI, TIA, utenze ACAM, ENEL ecc…

Il progetto, che consentirà di individuare tutti gli alloggi sfitti o occupati, ha

una duplice finalità: di lotta all’evasione fiscale e di attivazione di politiche abitative volte all’immissione sul mercato dell’affitto degli stabili e immobili vuoti. Per completare la mappatura degli immobili è però necessario attivare l’ultima fase di individuazione degli interni dei numeri civici, mediante acquisizione di dati uniformi e che, allo stato attuale, risultano disomogenei e quindi incapaci

di dare un’informazione completa e qualificata della situazione sul territorio.

L’attribuzione omogenea dei numeri interni dei fabbricati consentirà invece di

operare un incrocio costante e continuo tra i dati desunti dagli archivi

anagrafici delle residenze e gli altri dati desumibili da altre banche dati (utenze, catasto ecc…), in modo da conoscere sempre in tempo reale lo stato abitativo e l’uso degli immobili.

A

fronte di risorse pubbliche limitate per affrontare il problema del reperimento

di

alloggi in affitto, risorse che già nel PQR sono risultate alquanto limitate e

che nella previsione dei prossimi anni lo saranno sempre più, l’Amministrazione sta cercando di affrontare il problema secondo un’altra prospettiva di partenariato pubblico-privato.

In collaborazione con la Fondazione Carispe si sta valutando la possibilità della

costituzione di un Fondo Immobiliare di Social Housing, dove il Comune potrebbe partecipare con il conferimento di alcune aree e la Fondazione con apporti finanziari, al fine di realizzare alloggi sociali.

Il fondo potrebbe così partecipare delle risorse messe a disposizione dal Fondo

della Cassa Depositi e Prestiti e raggiungere così le condizioni di operatività

necessarie a realizzare alloggi in affitto a canone moderato. Il fondo potrebbe poi attrarre ulteriori investitori, anche privati, e rappresentare una delle possibili future soluzioni al problema della costruzione

di alloggi in affitto.

In questo modo verranno intercettate importanti risorse finanziarie utili alla

realizzazione di residenze sociali

A tal fine è stato approvato un protocollo di intesa per l’avvio sperimentale

dell’iniziativa tra Regione, Comune, Fondazione Carispe, ARRED e Fondazione Housing Sociale che prevede la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico che predisporrà piani di fattibilità dell’operazione.

In attuazione del PQR e del riparto di risorse dallo stesso indicato, la Regione

Liguria ha emanato nel 2009 il bando “buoni casa”, contributi a fondo perduto

di € 10.000,00 per l’acquisto della prima casa di abitazione, con preferenza per

categorie quali giovani coppie, famiglie monoparentali o con più di tre figli.

Il Comune della Spezia che è Comune capofila dell’ambito La Spezia-Magra ha

ricevuto e istruito 90 domande, delle quali 69 sono state accolte e ammesse a finanziamento. Peraltro, successivamente la Regione Liguria ha deliberato la riapertura del bando per il recupero delle domande presentate e non ammesse per motivi legati alla mancanza di alcuni requisiti formali: sono state così riammesse a finanziamento un’altra decina di domande

L’Amministrazione comunale ha ottenuto nel 2004 finanziamenti regionali e

statali, nell’ambito del Programma “Contratto di Quartiere II”, proponendo una serie integrata di interventi finalizzati alla rivitalizzazione del Quartiere Umbertino.

Il Programma ha avuto difficoltà e subito una battuta d’arresto a causa di un

contenzioso sorto tra Stato e Regione in ordine al trasferimento dei finanziamenti assegnati, contenzioso che si è risolto solo a partire dal 2007.

Il programma prevede tutta una serie di interventi che consistono:

Interventi di riqualificazione di Piazza Brin

recupero del patrimonio edilizio residenziale

interventi di rifacimento di reti fognarie e reti gas rifacimento di cortili, piazzali e opere di arredo riqualificazione di facciate di edifici pubblici e privati lavori di recupero della ex scuola Pontremoli, dove collocare attività e servizi legati all’infanzia; dal trasferimento della ludoteca, al trasferimento del Consultorio di Via di Monale. Demolizione e ricostruzione dell’ex scuola Pacinotti dove verranno realizzati alloggi per giovani coppie e studenti. Recupero delle cantine e dei piani terra di edifici pubblici in C.so Cavour e Via Castefidardo, da recuperare ai fini dell’insediamento di negozi e attività produttive finalizzate alla rivitalizzazione del quartiere Acquisizione dell’ex cinema Odeon al fine di eseguire interventi di riqualificazione, per destinarlo ad attività culturali. Il Programma prevede inoltre la costituzione di un “Laboratorio di Quartiere” quale luogo deputato a informare i residenti sullo stato di avanzamento dei lavori. Il Laboratorio è anche luogo di ascolto e condivisione dei progetti, dove in apposite riunioni vengono segnalate le criticità e le necessità del quartiere e, conseguentemente, individuate le possibili soluzioni. Dopo l’ultimazione dei lavori di rifacimento di Piazza Brin sono stati avviati, e sono ora in fase di completamento, i lavori per il recupero della ex scuola Pontremoli, dove verranno collocate attività e servizi legati all’infanzia; dal trasferimento della ludoteca, al trasferimento del Consultorio di Via di Monale. Per la riqualificazione delle strutture del Pacinotti, definita la permuta con la Provincia che ha sancito il passaggio di proprietà dell’immobile in capo al Comune, sono stati formalizzati gli atti di concessione del bene ad ARTE che ha completato la demolizione della struttura. Nei prossimi mesi verranno avviati i lavori di ricostruzione dell’immobile dove verranno realizzati alloggi per giovani coppie e studenti, oltre che spazi commerciali e uffici comunali al piano terra. Con riferimento agli spazi previsti a piano terra si sta verificando con la Fondazione Universitaria la possibilità di un loro utilizzo alternativo a servizio degli studenti e/o dell’Università; tali spazi potrebbero essere destinati a segreteria, in considerazione del programmato trasferimento di parte dell’Università nel complesso del “Due Giugno”. Il progetto di recupero dei piani terra e dei primi piani dei fabbricati prospicienti C.so Cavour e Via Castelfidardo di proprietà comunale, attualmente in gestione ad ARTE, con lo scopo di realizzarvi degli ateliers e/o spazi commerciali, ha la finalità di rivitalizzare il quartiere e di creare una “strada dei mestieri e delle attività”. L’iniziale difficoltà riscontrata nello sgombero degli appartamenti e soprattutto delle cantine, è in gran parte risolto. Tutti gli appartamenti sono stati liberati, mentre per le cantine, dopo un attento studio dello stato di fatto delle assegnazioni e occupazioni, si è riusciti a liberare quelle interessate dai lavori, proponendo agli occupanti permute e/o spostamenti in cantine risultate libere e adiacenti a quelle utilizzate.

ARTE, soggetto attuatore dell’intervento, ha iniziato i lavori di suddivisione delle cantine e di trasferimento; entro il prossimo anno saranno completati i

lavori di ristrutturazione e realizzazione degli ateliers. Conclusi i lavori di recupero e realizzazione degli ateliers, verranno riqualificate le rispettive facciate e gli spazi prospicienti la viabilità, quali marciapiedi, parcheggi, arredi urbani. Nel frattempo molte facciate di edifici privati sono state riqualificate o in corso

di riqualificazione sempre grazie ai contributi resi disponibili dal finanziamento

del Contratto di Quartiere II. Gli immobili di proprietà comunale gestiti da ARTE e storicamente collocati nel Quartiere Umbertino sono stati nel frattempo riqualificati sia con risorse del Contratto di Quartiere che con risorse proprie di ARTE, ACAM e Comune. Sono stati effettuati interventi sugli immobili di abbattimento delle barriere architettoniche anche con inserimento di ascensori da parte di ARTE e bonificate le colonne del gas da parte di ACAM. Altri interventi di ACAM stanno riguardando il rifacimento delle reti fognarie poste nei cortili, cui seguirà l’intervento del Comune di rifacimento delle pavimentazioni e degli arredi urbani.

Quanto al tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche l'ufficio compie una rilevante attività di promozione, istruttoria e rendicontazione alla Regione Liguria per l’erogazione dei contributi in conto capitale destinati a interventi di abbattimento delle barriere architettoniche in edifici privati a destinazione residenziale. L'ufficio svolge inoltre una fondamentale attività di supporto ai privati per l'accesso ai mutui agevolati di cui al convenzionamento con la banca Carispe, curando l'istruttoria delle pratiche. In proposito il Comune si è attivato per chiarire con la banca erogatrice dei prestiti alcune questioni legate ai tassi di interesse e ai relativi rimborsi da parte del Comune. Proseguono le iniziative comunali, coordinate dai LL.PP, relative all'abbattimento barriere architettoniche in edifici pubblici e di superamento delle barriere nelle scalinate. In proposito sono state definite le procedure espropriative relative a una porzione di area necessaria per completare l’ulteriore tratto di ascensore pubblico di collegamento tra Via del Prione e Via XX Settembre, dopo che sono stati completati i lavori di salita al Castello (tratto Via XX Settembre – Via 27 Marzo) e l’ascensore è regolarmente in funzione.

Il progetto di riqualificazione delle periferie è stato ulteriormente sviluppato

lavorando prioritariamente sugli interventi inseriti nel progetto POR-FESR del Levante. Il progetto del Levante viene costantemente monitorato e viene fornito supporto agli uffici tecnici dei LL.PP. nell’ulteriore sviluppo delle progettazioni definitive ed esecutive, con particolare riferimento al recupero del fabbricato in

area ex ATC, nell’area ex Malco e nella realizzazione del campetto di calcio e altre opere di urbanizzazione prospicienti la scuola e la chiesa di Fossamastra.

Per quest’ultimo intervento il Comune ha sottoscritto un’importante accordo con il Gruppo Tarros al fine di liberare l’area attualmente in concessione dal Comune e inserita nel progetto POR. Nell’accordo è inoltre previsto che Tarros esegua interventi complementari a quelli del progetto POR, di pedonalizzazione e di realizzazione dell’area verde sportiva circostanti la chiesa di Fossamastra.

Per quanto riguarda la riqualificazione degli spazi pubblici e l’arredo urbano, prosegue la gestione del Piano del Paesaggio Urbano, sia per le implicazioni dirette che ha nel rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche, sia nella gestione

degli spazi verdi, per i quali c’è piena collaborazione con gli altri uffici (Ufficio Aree Verdi e Labter).

A partire dallo scorso anno l’ufficio ha la responsabilità del procedimento di

rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche previste dal D.Lgs. 42/2004, con un

notevole incremento dell’impegno che ha condotto ad un’efficiente collaborazione con la Soprintendenza e a un rapido espletamento delle procedure di competenza. E’ in fase di aggiornamento il Piano del Paesaggio per quanto riguarda il “progetto orti urbani” e per ulteriori aspetti regolativi relativi al paesaggio collinare.

Sullo stato di attuazione del Piano va rilevato che l’attuale situazione di crisi economica che sta attraversando il paese, si è in qualche modo palesata anche

a livello locale, rallentando la realizzazione di alcune operazioni immobiliari.

Tuttavia alcuni interventi stanno procedendo nella loro realizzazione e/o iter istruttorio.

A) DISTETTO DELLA PIANTA - Area ex SIO - ex SIRECOME - ex ENEL -

COMUNE

Si tratta di una delle più grandi aree da riconvertire ormai completamente dismessa.

I privati hanno completato il progetto urbanistico, cui partecipa anche il

Comune in qualità di proprietario E’ prevista la realizzazione di un nuovo tessuto urbano a funzioni integrate,

abitative, commerciali e terziarie, con una soluzione progettuale alternativa a quella della torre residenziale proposta inizialmente.

Il quadro progettuale è quindi definito; l’iniziativa resta ai privati, in questo difficile momento economico. Sembra tuttavia che i privati abbiano avviato importanti trattative con catene internazionali specializzate nel tempo libero interessate a insediarsi nell’area.

B) DISTRETTO DI FOSSAMASTRA - Area Cantieri del Golfo e Comune

Sono in corso di definizione le trattative per rimuovere le attività di stoccaggio container della Cantieri del Golfo dall'area di Fossamastra, area di proprietà comunale e destinata dal PUC alla realizzazione di un distretto produttivo. In proposito la Società Cantieri del Golfo ha recentemente presentato una proposta progettuale di realizzazione di un edificio da destinare a servizio dell’attività che permetterebbe di liberare parte dell’area comunale attualmente

occupata.

Resta impregiudicata la definizione dell’altra questione relativa alla realizzazione del terzo bacino portuale da destinare in parte alla Cantieri del Golfo a copertura delle aree da dismettere a Fossamastra. C) EDIFICIO RESIDENZIALE E AUTORIMESSA PUBBLICA V.LE ITALIA/VIA NAEF Conclusi i lavori di recupero dell’area tra V.le italia e Via Naef acquistata dal

Comune tramite gara pubblica dalla Cooperativa “La Marina”. L’intervento residenziale dove sono stati realizzati 58 alloggi, di cui 20 destinati ad affitto permanente, sono conclusi, così come le opere di urbanizzazione realizzate a scomputo quali: autorimessa pubblica interrata con sovrastante sistemazione di piazza pubblica, realizzazione di area verde e parcheggio pubblico per circa 100 posti auto e nuova viabilità di collegamento. L’autorimessa pubblica interrata è stata consegnata al Comune ed è stata aperta la viabilità di collegamento tra Via del Canaletto e Via Naef. Il parcheggio pubblico è fruibile dal quartiere. D) PARCO DELLA COLLINA DI PITELLI La caratterizzazione delle aree è ancora in corso; una volta completata sarà possibile procedere alla perimetrazione delle aree non inquinate e alla redazione del progetto di riqualificazione ambientale. Si sta valutando la possibilità di sviluppare un progetto complessivo di riqualificazione di tutta l’area mediante la realizzazione di un grande impianto da golf. Per realizzare il progetto è però preliminarmente necessario risolvere le problematiche legate alla bonifica di tutte le ex discariche presenti in loco e in particolare dell’area di Saturnia.

E) AREE DEPOSITO ATC CANALETTO

ATC ha ormai completato i lavori per la realizzazione della opere di urbanizzazione che consistono nella riqualificazione del torrente Rossano e nella realizzazione di viabilità in area ex ENI, area che è stata nel frattempo acquisita alla proprietà del Comune. Tuttavia l’azienda sta pensando di modificare il precedente progetto relativo

all’architettura degli edifici e all’insediamento delle funzioni, sia per intervenute nuove esigenze dell’azienda, sia per il mutamento della classificazione della zona all’interno del Piano di bacino. L’ATC è pertanto intenzionata a realizzare la sola sede operativa del deposito dei bus e a vendere la restante parte dell’area.

F) PARCHEGGIO INTERRATO PIAZZA EUROPA

In alternativa alla realizzazione di un parcheggio pubblico in Piazza Beyreuth, la cui acquisizione dell’area di proprietà dell’INAIL non è di facile e immediata soluzione, è stata condivisa l’iniziativa della Camera di Commercio di realizzare un parcheggio pubblico interrato su unico livello in Piazza Europa. Per la realizzazione dell’intervento è stato stipulato tra Comune e CC.I.AA. un Accordo di Programma che prevede la realizzazione e gestione da parte della CC.I.AA. di un parcheggio pubblico a rotazione per circa 245 posti auto interrato su unico livello in Piazza Europa, dietro concessione dell’area da parte

del Comune per la durata di 35 anni, tempo necessario a recuperare l’investimento per la realizzazione e gestione dell’opera.

Al termine della concessione l’area e l’autorimessa realizzata rientreranno nella disponibilità del Comune. L’operazione consentirà di compensare e incrementare il numero dei posti auto che verranno soppressi in Piazza Verdi a seguito della realizzazione del progetto di riqualificazione e pedonalizzazione della Piazza.

Sono stati definiti gli atti amministrativi di concessione dell’area e di rilascio del titolo abilitativo; la gara di appalto integrato è stata aggiudicata e, nonostante la pendenza di due ricorsi, sono stati avviati i lavori di spostamento dei sottoservizi, propedeutici all’avvio effettivo dei lavori, previsti per i primi mesi

del

prossimo anno.

G)

PORTICCIOLO MIRABELLO

Il

Porticciolo risulta ormai completato per quanto riguardano le opere a mare e

a

terre, ad esclusione della passerella pedonale che è però stata appaltata in

corso d’anno dall’Autorità Portuale.

Il progetto della passerella di collegamento tra il Porticciolo e la banchina Revel consentirà un collegamento pedonale di continuità con la Passeggiata Morin, garantendo una maggiore fruibilità del Porticciolo da parte della città.

H) AREA EX IP

I lavori per la realizzazione del centro commerciale “Le Terrazze” nel del sub distretto 3 dell’area ex-IP sono praticamente conclusi; a marzo del prossimo anno è prevista l’apertura e inaugurazione del centro commerciale. Particolarmente impegnativa è stata l’attività di mediazione del Comune nei confronti dei proprietari da ricollocare nel nuovo edificio realizzato dalla proprietà in sostituzione dell’esproprio.

La complessa attività amministrativa di trasferimento si è conclusa nei tempi utili alla demolizione dell’edificio, demolizione necessaria alla realizzazione della viabilità di collegamento e fluidificazione del traffico diretto al centro. I) DISTRETTO DI TRASFORMAZIONE VALDELLORA-STAZIONE PASSEGGERI

La progettazione dell'intervento di riqualificazione dello ex scalo merci di

Valdellora ha invece subito una fase di arresto dovuta al mutamento dei piani

della Società ACAM, proprietaria di una parte dell'area e che, nelle intenzioni iniziali, doveva partecipare della progettazione complessiva della zona assieme

a RFI.

Le diverse esigenze di assetto patrimoniale della Società hanno di fatto portato

a riconsiderare l'opportunità di proseguire in una progettazione complessiva

dell'intervento; le trattative sono ora in corso solo per la parte di proprietà RFI.

Un importante accordo è peraltro stato concluso con RFI che ha acconsentito

all’occupazione di parte della sede dello scalo ferroviario finalizzata alla realizzazione di una strada by pass che consentirà di sgravare il quartiere di Valdellora dal traffico indotto dalla prossima apertura del centro commerciale. L) AREE ENEL Proseguono gli incontri con i vertici di Enel finalizzati alla definizione degli aspetti convenzionali relativi alle compensazioni dovute da Enel alla città che prevedono, tra l’altro, il trasferimento di aree da destinare all’insediamento di

attività produttive. La convenzione viene peraltro trattata parallelamente rispetto al procedimento

di rinnovo dell’Autorizzazione Integrale Ambientale (AIA). In proposito

l’Amministrazione ha incaricato l’Istituto Superiore di Sanità di coadiuvare il Comune nelle procedure di AIA e di definizione degli aspetti convenzionali.

M) NUOVO OSPEDALE

L’ATI aggiudicataria della gara di progettazione del nuovo Ospedale del Felettino ha presentato il progetto preliminare dell’opera. Ciò ha consentito l’avvio delle procedure di promozione dell’Accordo di programma da stipulare tra Regione, ASL, Comune e provincia per l’approvazione del progetto e delle connesse varianti urbanistiche. La procedura si è conclusa alla fine dell’anno e nel mese di gennaio 2012 è stato sottoscritto l’Accordo, propedeutico alle successive fasi di progettazione definitiva e di appalto integrato dell’opera.

Per quanto riguarda la riqualificazione della linea di costa e i rapporti

Comune/Autorità Portuale, va rilevato che con riferimento al Piano regolatore Portuale, l’Autorità Portuale ha provveduto ad adeguare le norme di attuazione

e la cartografia del Piano alle prescrizioni date dalla Regione Liguria in sede di approvazione del Piano stesso.

La

Regione Liguria ha definitivamente approvato le norme.

Il

Comune inoltre svolge attività di monitoraggio costante sullo stato di

avanzamento del PRP e dei progetti di attuazione dello stesso che sono:

A) MUGGIANO

Sono in corso trattative con Fincantieri per ottenere l'area compresa tra il

cantiere e Molo Rossetti, attualmente in concessione al cantiere steso.

Il Comune intende utilizzare l'area al fine di creare un collegamento con la diga foranea, sulla quale è previsto un progetto di riutilizzo a scopo turistico- balneare.

In collaborazione con Autorità Portuale dovrà essere poi redatto un progetto di

ripascimento e attracco barche. Le ultime trattative hanno fatto si che la Direzione del Cantiere si dichiarasse disponibile anche alla realizzazione di un parcheggio.

B) RUFFINO

Nel mese di giugno è stato inaugurato il nuovo fabbricato polivalente con relativo recupero dello spazio a mare con rimessaggio barche del quartiere. La realizzazione del progetto, affidata al cantiere Becconcini attraverso una procedura di scomputo oneri di urbanizzazione dovuti in relazione alla realizzazione di capannoni nell’adiacente cantiere, ha consentito di restituire un affaccio al mare al quartiere di Ruffino e di dotarlo di uno spazio e luogo di aggregazione che verrà condiviso nell’utilizzo, dalla Circoscrizione, dalla Capitaneria di Porto e dall’Istituto Nautico.

C)

MOLO ITALIA - REVEL

La

questione della dismissione della Banchina Revel che fa parte del protocollo

di

Intesa Ministero Difesa-Min. Finanze-Comune della Spezia è in una fase di

stallo. Così come per altri beni dismettibili del demanio Marittimo si è in attesa dell’evoluzione delle trattative a livello di governo centrale.

D) CADIMARE

Nel Protocollo Min. Difesa-Min. Finanze-Comune della Spezia è stata inserita quale area dimettibile e da valorizzare il compendio dell’aeronautica Militare. Il

tavolo tecnico stabilirà i principi e le modalità di tale valorizzazione; nel frattempo il Comune in accordo con gli altri Enti sta valutando il possibile

utilizzo del compendio. Per avviare una progettazione complessiva di valorizzazione del Borgo di Cadimare è comunque necessario aspettare i risultati della trattativa in corso tra il Comune e la Marina Militare. Questa trattativa apre la possibilità di avviare una progettazione unica anche per l’adiacente Campo in Ferro, per estendersi, nella migliore delle ipotesi fino a Marola e le vasche di S.Vito.

E) PASSEGGIATA MORIN

Il tentativo di rivitalizzare, quanto meno durante la stagione estiva, la Passeggiata Morin è stato in parte sperimentato mediante l’autorizzazione di

due strutture che sono state gestite dal Consorzio Panificatori e dal Consorzio dei Miticoltori per promuovere i prodotti locali tipici.

F) MARINA DI LEVANTE - FASCIA DI RISPETTO

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso il Provveditorato alle

Opere Pubbliche delle Regioni Lombardia e Liguria, ha redatto il decreto per l’autorizzazione ambientale alla realizzazione del molo all’interno del Comprensorio di San Bartolomeo - ex Mariperman. L’Autorità Portuale, che si farà carico della costruzione della struttura che verrà consegnata alla Marina Militare, ha ottenuto in permuta dalla stessa il Molo Pagliari che, opportunamente ristrutturato, accoglierà le marine storiche di Canaletto e Fossamastra. L’Autorità Portuale dovrà indire la gara europea per la costruzione del molo Mariperman e, come da accordi con la Marina Militare per velocizzare il più possibile il percorso, quest’ultima renderà disponibile il molo Pagliari già dal momento della pubblicazione del bando. Una volta ricollocate le marine come previsto, si potrà andare avanti con i lavori previsti dal PRP per la realizzazione del terzo bacino, anche a compensazione della cessione di Calata Paita. Contestualmente a tali opere portuali si prevede anche il completamento della fascia di rispetto nella zona di levante. G) REALIZZAZIONE FASCIO BINARI S. STEFANO-PORTO PER SOSTITUZIONE SPEZIA MARITTIMA L'Autorità Portuale ha progettato due binari della lunghezza di 650 m. a provvisoria sostituzione della stazione Spezia Marittima. Peraltro è già disponibile la progettazione preliminare relativa alla sostituzione definitiva che si estende da S. Stefano Magra. H) REALIZZAZIONE MOLO DIFFUSORE ENEL E NUOVO SPORGENTE DI LEVANTE L'Autorità Portuale ha individuato una soluzione condivisibile per la

realizzazione del terzo bacino portuale dove verrà collocata, in parte, l'attività della Cantieri del Golfo che, dismettendo le aree attualmente in concessione, consentirà la realizzazione del Distertto Fossamastra. La rimanente parte del terzo bacino sarà destinata a una nuova concessione da individuare a bando.

I) DIGA FORANEA

Il Ministero ha approvato il Decreto che stabilisce la balneabilità nell’area della Diga foranea: è un importante decisione che formalizza una situazione di fatto già esistente ma che attendeva una definitiva regolarizzazione.

Peraltro la balneabilità della Diga faciliterà la realizzazione dei due progetti di riqualificazione delle strutture poste agli estremi della diga, già approvati in sede di Conferenza dei Servizi promossa dall’Autorità Portuale. Tuttavia l’Autorità Portuale ha deciso di ridiscutere l’utilizzo della Diga lanciando un concorso di idee riservato a giovani architetti, all’esito del quale assumere decisioni definitive in ordine al futuro sviluppo turistico della diga. L) WATERFRONT

Il nuovo masterplan, elaborato dall’arch. Llavador secondo le diverse soluzioni

per l’urbanizzazione dell’area esaminate nel corso di specifici incontri ed approvato all’unanimità dal Comitato Portuale è stato valutato positivamente anche dalla Regione Liguria. La spesa totale delle opere previste si aggira intorno ai 256 milioni di euro. Il progetto dovrà essere compartecipato dal settore pubblico e da quello privato che, con competenze complementari, assumeranno ruoli strumentali rispetto alla strategia complessiva del piano. Al pubblico spetterà la tutela degli interessi generali della collettività che sarà garantita attraverso una visione strategica di lungo periodo e la realizzazione di opere infrastrutturali e di carattere sociale. Al privato competerà la realizzazione di opere di carattere imprenditoriale che permettano un rientro dei capitali investiti nel breve – medio termine. Il Comune e l’Autorità Portuale, quindi, dovranno impegnarsi per cercare di attrarre soggetti privati interessati ad investire nel progetto.

A sette anni dall’entrata in vigore del Piano Regolatore, anche per effetto del

sovrapporsi di nuove normative, l’Amministrazione ha dato mandato agli uffici

di effettuare una revisione complessiva del Piano, sia per incentivare la

realizzazione degli interventi di riqualificazione non attuati per difficoltà di vario

contenuto, sia per introdurre ulteriori elementi di salvaguardia delle colline e delle aree agricole.

Gli uffici hanno pertanto elaborato la revisione del Piano c.d. di salvaguardia

delle colline che è stata adottata dal Consiglio Comunale. Attualmente la procedura di approvazione è nella fase di pubblicazione e di presentazione delle osservazioni. Nel corso del prossimo anno si concluderà la procedura di approvazione.

Con riferimento agli altri progetti di pianificazione in corso di elaborazione vanno segnalati:

A) PROGETTO TRAMONTI

Obiettivo dell’Amministrazione è quello di riportare l’attenzione sul territorio di Tramonti, riscoprire questa importante risorsa del territorio, sia in termini di identità che in termini di valore culturale e turistico.

La finalità è anche quella di far rientrare il territorio di Tramonti nel circuito

turistico-escursionistico del Parco delle Cinque Terre, processo che passa necessariamente attraverso le azioni di salvaguardia del territorio. Tali azioni si concretizzano in interventi di carattere pubblico su vasta area, al fine di superare elementi di criticità non risolvibili con semplici e piccoli

interventi di manutenzione, nonché con il coinvolgimento dei privati, considerato che il territorio è diffusamente antropizzato, privati che da sempre

si fanno carico degli interventi di manutenzione del territorio.

Tali

azioni si rendono praticabili a condizione che vengano codificate all’interno

di

un Progetto di Riqualificazione del Territorio che presuppone la

concertazione con l’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre e il potenziale

coinvolgimento degli altri livelli istituzionali. Data la recente revoca del Piano

del

Parco, il progetto può candidarsi a costituire una sorta di strumento pilota

per

definire le linee guida di un nuovo piano, estensibile al resto del territorio

del Parco. Il progetto deve prevedere, oltre agli interventi di carattere pubblico relativi ai fenomeni più rilevanti di dissesto idrogeologico, l potenziamento dei servizi e delle infrastrutture (rete principale dei sentieri, monorotaie), anche gli interventi di riqualificazione territoriale che potranno essere attuati dai privati riuniti in gruppi, consorzi, o associazioni

B) PROGETTO SENTIERI

Il progetto Alta Via del Golfo (AVG) si sta avviando alla sua fase esecutiva che troverà attuazione non appena sciolte le riserve da parte del Ministero sul destino delle risorse FAS assegnate al progetto. E’ stato nel frattempo approvato il progetto preliminare redatto dagli uffici, in attesa della conferma dei finanziamenti.

Prosegue l’attività di tutela e monitoraggio degli interventi pubblici e privati che interferiscono con la rete dei sentieri, come ad esempio nel caso della cava Monte Santa Croce e nei numerosi interventi privati che riguardano nuova costruzione e ristrutturazione edilizia in zona agricola. E’ al vaglio degli uffici una proposta formulata con la supervisione del CAI relativa a una palestra di roccia lungo la Via Vecchia di Biassa, in attuazione del progetto già elaborato dal Comune. In funzione della normativa introdotta nel Piano del Paesaggio Urbano gli uffici hanno avviato una più analitica istruttoria delle istanze di autorizzazione paesaggistica e proseguono nell’attività di monitoraggio dei sentieri nelle varie parti del territorio.

C) URBAN CENTER

Prosegue l’attività comunicativa e di organizzazione eventi legati alla cultura cittadina che è specifica dell’urban center. Sono stati realizzati nuovi documenti di supporto alla comunicazione relativa ai principali progetti di trasformazione urbana, come il progetto di recupero del Waterfront e il progetto di riqualificazione architettonica e artistica di Piazza Verdi.

Per

quanto riguarda il potenziamento dell’infrastrutturazione viaria va rilevato

che

lo stato di avanzamento dei vari lotti della Variante Aurelia è il seguente:

A) Variante Aurelia – Lotti 1-2 – completamento

Le opere di completamento del lotto 2 sono state riappaltate da ANAS nei tratti degli svincoli di penetrazione all’area IP e Via Carducci, dopo la rescissione del contratto con la ditta Mambrini. I lavori del sottopasso di Via Carducci sono stati avviati e se ne prevede la conclusione entro la primavera del prossimo anno: l’opera è fondamentale anche per la concomitanza con l’apertura del

centro commerciale, e in considerazione dei forti ritardi subiti nella realizzazione della discesa in area IP.

I

lavori sul tratto del Felettino sono invece stati completati quest’estate in

parallelo alla realizzazione della rotatoria del bivio Cento da parte del Comune

della Spezia.

B)

Variante Aurelia – lotto 3

Il

progetto definitivo dal Felettino all’Autostrada è stato appaltato ad ANAS con

la procedura dell’appalto integrato. I lavori sono stati assegnati all’ATI “Coestra-Consorzio Etruria” Sono state avviate le procedure di avviso ad opponendum da parte di Anas e, in parallelo, il Comune si sta adoperando per informare i cittadini interessati dall’opera e le circoscrizioni attraverso incontri ripetuti. Sono state attivate le procedure di esproprio attivando anche le procedure di

cui alla L.R. sui PRIS, che consentono di indennizzare i proprietari espropriati fino a 40.000 € oltre all'indennità di esproprio. La progettazione esecutiva da parte dell’impresa aggiudicataria è stata conclusa e i lavori avviati con l’installazione dei cantieri.

C)

Variante Aurelia – lotto 4

Il

progetto preliminare (da San Benedetto ad autostrada loc. Beverino) è stato

approvato dal CIPE nel 2004. Occorre stabilire con i comuni di Riccò del Golfo e

Beverino il progetto definitivo. In parallelo occorre verificare con SALT che lo snodo autostradale in loc. Cavanella di Beverino continui ad essere nei programmi d’investimento dell’azienda.

D) Parcheggi

Parcheggio della Stazione: i lavori di costruzione della struttura del parcheggio sono stati completati ed il parcheggio è in funzione dall’autunno. Pinetina: i lavori sono in fase di stallo per la definizione di alcune questioni da parte della società. Piazza Europa: sono iniziati i lavori relativi allo spostamento dei sottoservizi. Il prossimo anno, nei primi mesi, è previsto l’avvio dei lavori per la realizzazione da parte della Camera di Commercio di un’autorimessa pubblica interrata su unico livello. Parcheggio Via Costantini Europarking: proseguono i lavori di realizzazione del parcheggio multipiano dove verranno realizzati box privati e un piano di parcheggi pubblici a rotazione. Sono conclusi i lavori strutturali relativi al piano da destinare ad uffici pubblici comunali. Parcheggio V.le Italia-Via Naef: è stata consegnata al Comune l’autorimessa pubblica sottostante la piazza su cui affaccia l’intervento residenziale realizzato dalla Cooperativa La Marina. Si ipotizza una gestione da parte di MP. E’ peraltro già fruibile al pubblico l’ampio parcheggio creato a raso dell’intervento.

Sportello Unico per le Imprese

L’Amministrazione vede nella semplificazione amministrativa un elemento essenziale di sviluppo economico; i Servizi erogati dallo Sportello Unico Imprese, struttura rivolta alla velocizzazione e sburocratizzazione dei procedimenti in materia di insediamenti produttivi, sono costantemente sviluppati in un ottica di servizio a favore delle imprese.

Lo Sportello Unico per le Imprese è certificato ISO EN 9001 2008 fin dall’anno 2009, certificazione fino ad oggi riconfermata annualmente da parte dell’ente certificatore RINA. Il miglioramento continuo è l’obiettivo principale del SGQ – Sistema Gestione Qualità. Verifica costante del sistema, analisi e aggiornamento di procedure e moduli,

valutazione, necessità di istruzioni operative e predisposizione delle medesime, registrazioni, monitoraggio, indicatori di qualità, azioni correttive o preventive se e ove occorrenti, audit, riesami, sono solo alcune delle numerosissime attività basilari di un “sistema qualità”. L’SGQ, peraltro, non è un sistema staticoma comporta aggiornamenti, sviluppi

e

miglioramenti costanti nel tempo, nonché una continua attività di verifica.

E’

stata avviata l’applicazione della nuova normativa di riforma in tema di

“sportello”, che ha comportato e comporterà svariati impegni legati sia allo

studio della medesima, peraltro in costante evoluzione, sia alla predisposizione

e gestione della nuova modulistica, sia in particolare, alla ricerca di

applicazione della normativa nel miglior modo nell’interesse primario delle

imprese.

La normativa di riforma che vede essenzialmente l’istituzione di uno sportello

telematico cui inviare ogni domanda, comunicazione, dichiarazione, segnalazione, ecc…, allargato anche a quelle legate all’avvio dell’attività, è stata illustrata anche nel corso del convegno tenutosi nel mese di aprile al Camec. Il principio ispiratore della disciplina dello Sportello Unico, nato con il DPR 447/1998 è la semplificazione, pertanto, anche la regolamentazione contenuta nel nuovo DPR 160/2010 di riforma va gestita con la necessaria flessibilità.

Lo Sportello Unico Imprese vanta tempi medi di conclusione dei procedimenti

che negli anni sono risultati sempre molto inferiori sia ai limiti di legge sia anche ai termini di impiego che lo stesso sportello si è dato con l’approvazione della Carta dei Servizi fin dal 2002. Assai ridotti anche i tempi per l’espressione dei pareri preliminari di conformità che, a fronte dei 30 gg previsti dalla legge, sono ulteriormente scesi dai 26 gg dell’anno 2008 ai 20 gg dell’anno 2011. Nel 2011 è stata altresì redatta la “Carta della qualità dei servizi dello Sportello Unico per le Imprese”, nuovo patto con il cittadino/imprenditore e strumento essenziale di comunicazione e di informazione che permette ai cittadini, imprenditori e professionisti di conoscere i servizi offerti e, soprattutto, verificare l’attuazione degli standard promessi.

Lo Sportello Unico Imprese, nel ruolo di strumento di marketing territoriale,

lavora per il sostegno allo sviluppo economico del territorio, facendo coincidere

la funzione del marketing con l’attrazione degli investimenti produttivi in una determinata area.

A tal fine lo Sportello Unico interviene offrendo e sviluppando servizi tra i quali:

informazioni volte a supportare l’operatore economico al fine della conoscenza

e valorizzazione dei procedimenti occorrenti, certezza dei tempi e delle

procedure, strette sinergie con gli stakeholder presenti sul territorio.

Si è provveduto altresì alla realizzazione del “Catasto degli impianti per tele

radiocomunicazioni”, congiuntamente al Cdr Ambiente.e alla gestione del Piano

di razionalizzazione e ammodernamento della rete stradale di distribuzione

carburanti.

Commercio Attività Produttive

del regolamento di disciplina dello Sportello

Unico Attività Produttive, individuato per le attività economiche quale canale

esclusivo tra imprenditore e Amministrazione, con DPR n. 160/2010,il Comune

della Spezia si è accreditato ed ha completato nei termini previsti gli

adempimenti obbligatori riguardanti tutti i procedimenti che hanno ad oggetto

l’esercizio di attività produttive e di prestazioni di servizi comprese anche tutte

quelle attività, in particolare il

autorizzazioni in base al TULPS che sino ad oggi non sono mai state

ricompresse nello sportello.

A seguito della promulgazione

commercio, i Pubblici Esercizi , le ex

Attraverso il sito www.suap.spezianet.it, le attività economiche sono già in grado di avere tutte le informazioni riguardanti i procedimenti amministrativi,le tempistiche,gli uffici competenti nonché di entrare in possesso di tutta la modulistica necessaria per la presentazione telematica di istanze,scia,comunicazioni ed altro. Il portale del SUAP, tra i più completi e già punto di riferimento per altri comuni che ne richiedono il software, sarà implementato nei contenuti e nella modalità telematica di invio,ricevimento ed istruttoria delle pratiche amministrative e nei rapporti con gli enti terzi al fine

di proseguire nel processo di semplificazione dei procedimenti amministrativi

avviato dall’amministrazione.

Una delle richieste fondamentali delle organizzazioni di categoria del settore commercio riguarda il rilancio del Centro Storico, in particolare nella prospettiva di una futura apertura del Centro Commerciale “Le Terrazze” nell’ex area IP ormai in fase di completamento e per il quale è prevista l’inaugurazione nel mese di Marzo.

L’Amministrazione Comunale per fare fronte all’apertura del nuovo centro

già elaborato alcuni interventi (Piano di azione - Piano del marketing – Piano

di azione del Turismo) e altri ne sta studiando prevedendo quali punti

irrinunciabili la riqualificazione e l’accessibilità del centro storico, la

valorizzazione dell’offerta commerciale con particolare attenzione alla centralità

ha

di

Piazza Cavour ed alla sua riqualificazione , al portale del commercio e

turismo, al coordinamento degli eventi con la creazione di strumenti per il

finanziamento alle imprese.

Prioritario è di creare sinergia tra il nuovo polo commerciale e il tessuto commerciale esistente, perché l’ apertura del centro commerciale diventi un’opportunità per tutti. Il centro storico riqualificato rappresenta oggi un attrazione non solo per i clienti degli esercizi commerciali ma anche per i turisti

e un collegamento sinergico tra i due poli risulta fondamentale. E’ per questo

che una delle azioni rilevanti in questo senso è rappresentata dalla creazione

di una linea di trasporto rapida ed efficiente che possa connettere il centro

storico con il centro commerciale in moda da "avvicinare" virtualmente le due

aree.

Il diversi servizi comunali dovranno provvedere a seguire lo sviluppo dei vari

interventi con particolare collegamento tra di loro e,contemporaneamente in sinergia con soggetti esterni e svolgendo funzioni di stimolo e coordinamento. Fondamentale il rapporto con le Associazioni di categoria commerciali ed artigianali per la divulgazione di progetti e per far conoscere lo stato di avanzamento degli stessi.

Inoltre le linee urbanistiche commerciali approvate dal Consiglio Comunale con

atto n. 18 del 11.5.2009 rappresentano lo strumento fondamentale per lo

sviluppo del

commercio

cittadino.

Anche

altri

regolamenti

in stretta

correlazione

con

le

linee

urbanistico

commerciali

(Piano

dei

Pubblici

esercizi,sale giochi,parrucchieri ed estetiste ecc.)rappresentano per la zona

centrale fonte di sviluppo e contemporaneamente di razionalizzazione.

Si

punta nel piano a favorire la centralizzazione del Comune capoluogo , con la sua tradizione

di

piccola distribuzione specializzata, ma contemporaneamente a favorire nuove aperture di

aziende di media dimensione, che costituiscono da sempre una nuova attrazione sfruttando le

realtà urbanistico edilizie esistenti.

Al fine di favorire lo sviluppo della rete commerciale l’Amministrazione ha

operato notevoli interventi di ammodernamento e ristrutturazione di piazze e strade al fine di dar vita a zone urbanisticamente più accoglienti e razionali. Fondamentale il nuovo piano dei parcheggi, dell’arredo urbano e del rapporto con gli operatori

La ristrutturazione del mercato settimanale di Viale Garibaldi e del Mercato

giornaliero di Piazza Cavour rappresentano un obiettivo fondamentale, non solo

per una maggiore vivibilità da parte degli operatori commerciali,ma anche di

servizio per tutti i fruitori di questo tipo di commercio. L'applicazione delle

normative relative al Codice della Strada per il mercato di Viale Garibaldi e

l'impostare il Mercato di Piazza Cavour come il maggior Centro Commerciale

naturale della città, appare un obiettivo strategico per l'attrazione che l'intero

centro storico deve svolgere. La realizzazione del progetto di Piazza Cavour si

è dimostrata particolarmente difficoltosa data la pavimentazione in alcuni tratti

particolarmente sconnessa e date

periodo si sono verificati e che hanno lasciato spazi non utilizzati. Il Servizio

Lavori Pubblici ha provveduto ad effettuare alcuni lavori necessari e in accordo

con la Consulta del mercato si sono effettuati gli spostamenti del settore

alimentare. Gli uffici hanno raggiunto l’accordo con gli operatori per la nuova

collocazione e,ad alcuni mesi di distanza essi riconoscono la positività

dell’intervento. Ad oggi si sta provvedendo ad ulteriori spostamenti con

l’obiettivo di “liberare” gli spazi sotto la struttura denominata “le vele” affinché

tali spazi possano essere utilizzati per manifestazioni,dimostrazioni,marketing e

tutto quanto possa essere funzionale al mercato giornaliero

alcune cessazioni di attività che nell’ultimo

Per la ristrutturazione del Mercato di Viale Garibaldi si sta procedendo per

gradi, il primo risultato è stata la collocazione definitiva dei chioschi che hanno sostituito le strutture fatiscenti che erano presenti nel Viale. Alcuni banchi sono

stati ricollocato e particolarmente gradito è risultato l’utilizzo di una parte di Piazza Garibaldi.Per ciò che riguarda la natura e la gestione di nuovi mercati assume particolare rilevanza il rapporto che il commercio ha con il turismo

che

per la nostra città appare sempre più come obiettivo strategico di sviluppo

e

programmazione. In alcune aree particolari i mercati,seppur

straordinari,rappresentano un rilancio per l’intero quartiere e particolare rilevanza ha dimostrato l’utilizzo che ne viene fatto nel quartiere umbertino. Per l’anno 2012 gli uffici saranno particolarmente impegnati alla ristrutturazione della Fiera di S. Giuseppe che comporterà lo spostamento di circa 180 banchi non potendo più essere utilizzati gli spazi di Piazza Europa,Piazza Bayreuth e Via XX Settembre. La Fiera ha sempre rappresentato per la città un appuntamento fondamentale.

Tutela ambientale

L’amministrazione ha fissato l’obiettivo di ricercare nuovi strumenti in grado di mitigare il più possibile l’impatto delle attività portuali sulla vivibilità e la qualità ambientale dei quartieri limitrofi e del nostro mare. L’obiettivo è quello della armonizzazione tra attività produttiva e vita cittadina, considerando che nell’area costiera del Levante sono presenti, oltre agli insediamenti urbani e portuali, insediamenti produttivi che generano forti pressioni sulle risorse naturali (suolo, acqua, flora e fauna) e comportano anche rischi tecnologici derivanti dalla presenza d’impianti industriali.

I maggiori rischi riguardano l’inquinamento marino (legato anche al trasporto marittimo) e atmosferico, l’inquinamento industriale, incendi e rischi idrogeologici.

A tale riguardo era stata costituita anche un’Assemblea dei Rappresentanti

Tavolo permanente di confronto sul P.R.P. che ha proceduto alla revisione del

regolamento del Tavolo, a suo tempo approvato, e a una successiva revisione del Protocollo operativo.

Il progetto si propone di creare un modello ambientalmente compatibile da

poter esportare e replicare anche in altre realtà territoriali con problematiche

simili alla nostre (il sistema delle città-porto dell’Alto Tirreno). L’idea di un “porto ambientalizzato”, di un porto, cioè, a basso impatto per lo sviluppo del sistema urbano, si basa sulla ricerca di soluzioni innovative, partendo proprio della problematiche specifiche del territorio. Per il perseguimento di tale obiettivo, sono già stati progettati e in corso di progettazione interventi di conciliazione tra tessuto urbano e porto, secondo

questa ottica d’integrazione tra sostenibilità della gestione e sviluppo portuale Tra questi interventi risultano particolarmente significativi la realizzazione di tratti di piste ciclabili nel controviale di s Bartolomeo, assistito da contributo statale e l’assistenza fornita al Porto Lotti per l’implementazione di un Sistema

di Gestione Ambientale, procedura istruita e portata a compimento dal Servizio

Ambiente, utilizzando un ulteriore contributo Inoltre si sta procedendo allo spostamento di parte della Marina del Canaletto

al

Molo Mirabello. in prospettiva verrà spostata la rimanente parte della Marina

di

Canaletto e della Marina di Fossamastra a molo Pagliari.

Tale ultima ricollocazione avverrà non appena sarà realizzato il riempimento previsto su molo Pagliari, molo che la Marina Militare, con apposita convenzione, ha reso disponibile per l’operazione. La ricollocazione delle Marine è preliminare e propedeutica al futuro riempimento e ampliamento del 3° bacino (tra terminal Ravano e sporgente Fornelli), in modo da concentrare le attività portuali nell’ambito del porto commerciale e liberare spazi retroportuali attualmente occupati dalle attività di movimentazione container.

L’area del Levante è caratterizzata dalla presenza di una serie diversificata di soggetti che sulla stessa determinano elementi di pressione ambientale. Le criticità locali più rilevanti sono legate da un lato al traffico locale con conseguente inquinamento atmosferico e acustico.

Un altro elemento di criticità è rappresentato dallo sviluppo incontrollato delle attività portuali e retroportuali e più in generale di attività impattanti storicamente insediate, che hanno determinato l’inserimento di ampie porzioni dell’area in un Sito di Interesse Nazionale.

A tutto questo si cerca di porre rimedio con una serie di interventi volti a

sanare situazioni di compromissione ambientale quali l’inquinamento dei suoli, dei corsi d’acqua derivanti da scorrette gestioni fognarie, la realizzazione della fascia di rispetto portuale, una nuova concezione delle tipologie delle attività

insediabili, ecc

Tramite un accordo con ARPAL e Autorità portuale si è addivenuti a una convenzione con cui l’Autorità Portuale medesima ha acquisito una nuova

centralina di controllo dell’inquinamento atmosferico ed acustico, che in virtù di tale intesa è stata messa a disposizione per le verifiche ambientali sia nelle aree portuali che immediatamente retroportuali, contribuendo alla complessiva rete di controllo e quindi all’individuazione di più corrette politiche per la compatibilità porto-città. Oltre a questo, sempre con lo stesso fine, sono stati eseguiti alcuni primi interventi quali, ad esempio, il progetto “Odissea”, già completato, con il quale il Comune ha utilizzato fondi FESR per attivare nel porto “LOTTI”, previa gara, un Sistema di gestione ambientale, da poter addirittura esportare a situazioni similari negli altri porticcioli turistici. Altri interventi avviati sono state alcune azioni del POR del Levante, che prevedeva opere di sistemazione aree verdi, aree pedonali e ciclabili, interventi

di sistemazione idraulica, per i quali sono state avviate le progettazioni e le

azioni, ovvero attivati i procedimenti propedeutici alla loro attivazione, come nel caso della sistemazione dell’”Area ex MALCO”. Fra i vari interventi finalizzati all’integrazione porto-città, si deve anche sottolineare che si è realizzato un ulteriore tratto di piste ciclabili nel controviale di s Bartolomeo, assistito da contributo statale.

Inoltre si sta procedendo a valutare con ENEL e l’Autorità Portuale la possibilità dell’elettrificazione del porto e si sta altresì procedendo allo spostamento di parte della Marina del Canaletto al Molo Mirabello. In prospettiva verrà spostata la rimanente parte della Marina di Canaletto e della Marina di Fossamastra a molo Pagliari. Tale ultima ricollocazione avverrà non appena sarà realizzato il riempimento previsto su molo Pagliari, molo che la Marina Militare, con apposita convenzione, ha reso disponibile per l’operazione. La ricollocazione delle Marine

è preliminare e propedeutica al futuro riempimento e ampliamento del 3°

bacino (tra terminal Ravano e sporgente Fornelli), in modo da concentrare le attività portuali nell’ambito del porto commerciale e liberare spazi retroportuali attualmente occupati dalle attività di movimentazione container.

Ai fini del risanamento del golfo nonché del risanamento dei corsi d’acqua non

può sottacersi la politica attivata dall’Ente per la regolarizzazione degli allacci

fognari, effettuata sia tramite la prosecuzione della realizzazione di fognature e conseguenti procedure per l’allaccio dei soggetti tenuti, sia con l’opera di regolarizzazione e aggiornamento tecnico degli scarichi non recapitanti in fognatura.

L’ Amministrazione si è fatta promotore della revisione del Piano d’ambito

provinciale approvato con Deliberazione della Conferenza dei Rappresentanti A.T.O. Spezzino, n. 3 del 11/12/03. Tutto questo nel rispetto delle priorità di realizzazione di investimenti, nel settore depurativo nonché in osservanza di altri criteri che, oltre a tenere conto dei lavori già in corso, abbiano a riguardo finanziamenti a rischio perdita e priorità espresse dalle singole amministrazioni. Oltre alla realizzazione degli investimenti l’azione futura consiste nell’individuare ed intercettare gli scarichi idrici collegati a preesistenti sistemi

fognari, adeguarli ed allacciarli alla rete nera servita da impianto di depurazione centralizzato.

Il completamento di questa operazione è volta a ridurre drasticamente gli

scarichi fognari non depurati. I risultati attesi ed in parte già conseguiti a seguito della campagna di allaccio,

sono:

ü netto miglioramento della qualità dell’acqua nel mare antistante la passeggiata Morin e il Lagora;

ü riduzione fino all’azzeramento dei fenomeni odorigeni legati alla presenza di liquami non collettati che si riversano nelle canalizzazione bianche ed emanano odori dalle caditoie e dalle griglie stradali;

ü migliore fruizione turistica delle strutture del lungo mare;

ü compatibilità dell’ambiente con gli sviluppi turistici in corso (Waterfront e porto Mirabello)

E’ proseguita l’azione di regolarizzazione degli allacci fognari, sia nella zona del

centro e in particolare il centro storico, traverse di v. Fazio, Vie Podgora/Zampino, ecc; sia nel quartiere di Rebocco (zona v. Monfalcone, v. Rossetti, ecc). Queste azioni hanno consentito di pervenire, secondo indicazioni fornite dall’ACAM, a uno stato di circa 77.000 allacciamenti a pubblica fognatura, a fronte di una popolazione di 95.183, per una percentuale dell’80,9%. L’operazione sta proseguendo con un’attività finalizzata, svolta sia tramite incontri con le associazioni di amministratori, sia con un diretto coinvolgimento

dell’ACAM, che ha messo a disposizione e distaccato in regime convenzionale presso il Servizio Ambiente un’unità lavorativa, per svolgere l’azione di verifica

e controllo incrociato delle rispettive banche dati, nonché di promozione e

contatto con i proprietari e gli amministratori degli stabili non collegati. Si confida che in tale modo i risultati previsti possano essere conseguiti in maniera più rapida ed efficace. Oltre a questo, è altresì stato portato avanti l’adeguamento degli scarichi, tramite le istruttorie tecniche e successiva autorizzazione di quelli non collegati a pubblica fognatura, con una puntuale azione da parte del personale dell’Ufficio, debitamente formato. Questa ulteriore azione consente l’ottimizzazione dei rendimenti degli scarichi nel suolo e nei corsi d’acqua, recapitanti nel Golfo, delle abitazioni isolate e di quelle comunque non servite da fognatura.

La bonifica dell’area ex Ip è un intervento fondamentale per il territorio spezzino e, con la sua conclusione, segnerà un momento importante per lo sviluppo e la trasformazione del territorio. Il risanamento di questa parte della città si rende necessario per restituirla al suo uso legittimo in condizioni di assoluta sicurezza sanitaria e ambientale. La pregressa presenza di una raffineria ne ha resa necessaria la bonifica, attualmente svolta dalla società che vi sta realizzando gli interventi insediativi.

Dopo l’intero liberalizzate

la

subdistretto

3,

quasi

totalità

già

certificato

delle

aree

in

precedenza, sono state

di

interessate

dalle

opere

urbanizzazione, vale a dire le strade “B”, “C”, “D”, “E”, “F”, le rotatorie “D” e “C”, così come il tratto a valle del torrente Cappelletto.

E’ stata inoltre bonificata l’area della vasca di espansione idraulica, che è stata

anche realizzata. Sono proseguite le operazioni di bonifica nel subdistretto 4 (Area “corner”) e

dell’area parco nel subdistretto 2. E’ stata autorizzata e realizzata la copertura di un altro impianto di landfarming. Sono altresì proseguite le attività di soilwashing e landfarming dei terreni da trattare.

L’impresa ha richiesto di poter ricorrere all’applicazione dell’analisi di rischio nelle aree destinate a parco ricadenti nei subdistretti 2 e 4.

A tale riguardo si è tenuta conferenza dei servizi che in linea tecnica ha

approvato tale applicazione.

L’attuazione di tali procedure e la prosecuzione delle bonifiche nelle porzioni residue dovrà proseguire nel rispetto delle indicazioni emerse nei vari rispettivi procedimenti e con la consueta e assidua attività di controllo sanitario, tecnico

e

amministrativo.

Si

può pertanto rilevare che le attività di bonifica fin qui svolte, necessarie e

prodromiche alla realizzazione dei programmi urbanistici, hanno consentito l’avvio e la consistente realizzazione degli stessi, sia per quanto concerne la realizzazione del centro commerciale, sia per quanto riguarda l’avvio delle opere di urbanizzazione.

Si è pertanto raggiunto l’importante traguardo della bonifica dell’area ex Ip per

oltre il 70% dell’area complessiva.

Per quanto concerne il sito di interesse nazionale di Pitelli, esso comprende un’estesa area a terra e una parte a mare, che nella pratica coincide con l’intero Golfo. Gli esiti del Piano di caratterizzazione delle aree pubbliche nonchè quelli relativi alle singole aree critiche private, hanno dimostrato alcune situazioni puntuali di inquinamento e in altri casi alcune condizioni di inquinamento diffuso, per lo

più da fallout. Questo ha reso necessaria una valutazione complessiva dello stato dell’area vasta, con lo scopo di pervenire al suo risanamento e favorirne il ritorno alle destinazioni programmatorie previste e lo sviluppo. Sono proseguite le attività istruttorie dell’Ufficio riguardo le pratiche ministeriali

e l’azione propulsiva concertata con gli Enti locali e di controllo, sia per quanto

riguarda la possibilità di procedere nella cosiddetta “deperimetrazione” del SIN; sia per concludere alcune situazioni particolari (avvio della bonifica nella discarica Ruffino-Pitelli, secondo il progetto approvato; diffida per l’avvio della caratterizzazione nella discarica di Saturnia; interventi di messa in sicurezza e presidio idraulico della discarica di Vallegrande; approvazione delle linee guida progettuali per la messa in sicurezza della discarica di Monte Montada, ecc.) Nel contempo l’Ufficio ha proseguito nelle operazioni di svincolo con procedura semplificata, per piccoli interventi, oggetto di delega ministeriale.

Per quanto attiene lo stato delle bonifiche a mare, è terminata la bonifica del Terminal Ravano, la cui esecuzione è stata oggetto di costante controllo da parte di un tavolo di monitoraggio, partecipato dal Servizio Ambiente; e sono

state avviate le procedure per gli interventi nel bacino di evoluzione e nel molo Fornelli lato est. Per il proseguimento dell’attuazione dell’obiettivo, sarà necessaria un’opera di coordinamento con l’ARPAL, la Regione e la Provincia per pervenire all’acquisizione degli elementi che il Ministero ha ritenuto necessari al fine di

procedere allo Svincolo delle porzioni di territorio ulteriormente liberalizzabili.

Va comunque sottolineato l’importante traguardo dell’approvazione e avvio del

progetto di bonifica della discarica Ruffino-Pitelli.

I lavori sono iniziati con la recinzione dell’area e la demolizione del forno

inceneritore. Attualmente la qualità delle acque sotterranee è monitorata da 7 piezometri posti intorno alla discarica, di cui 6 appartenenti alla rete ARPAL e uno realizzato dalla proprietà

Il risanamento della città deve interessare tutti gli aspetti e quindi una delle

matrici ambientali di maggiore rilevanza sotto tale profilo è la qualità dell’aria. Per acquisire un sufficiente livello di conoscenza sotto tale profilo è anzitutto necessaria l’ottimizzazione dei controlli effettuati anche a mezzo della rete di rilevamento, nell’ambito di rapporti con la Provincia, l’ARPAL e l’ENEL. Naturalmente le opere di risanamento debbono essere coerenti con il Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria alla cui redazione il Comune ha partecipato, tramite propri tecnici. L’Amministrazione ha aperto un confronto con ENEL che costituisce una priorità all’interno della più complessiva strategia che la città sta portando avanti nel ricontrattare le condizioni della permanenza sul territorio, per farlo diventare un’opportunità di crescita e sviluppo ponendosi come obiettivo la riqualificazione ambientale del territorio, la ricerca per la trasformazione, innovazione e sviluppo occupazionale, proponendo in futuro di proseguire il processo di trasformazione della centrale ed efficientare la produzione energetica, dare un forte contributo al miglioramento ambientale con interventi

di riqualificazione energetica ed investire nell’innovazione e nella ricerca

rendendo La Spezia polo energetico di eccellenza.

Il Ministero dell’Ambiente ha avviato la procedura per il rilascio della

Autorizzazione Integrata ambientale alla termocentrale dell’ENEL. L’Ufficio ha partecipato ai lavori della Commissione tecnica preposta, avvalendosi della collaborazione e consulenza dell’Istituto Superiore di Sanità e proponendo, nell’ambito di tale commissione, alcuni interventi migliorativi e limiti alle emissioni consistentemente più bassi rispetto alle attuali autorizzazioni. L’azione dell’Ente entro la suddetta procedura dovrà proseguire, acquisendo, oltre che la suddetta alta consulenza, anche i contributi dei portatori di interesse, e delle voci e Associazioni a vario titolo interessate, onde consentire al Comune di esercitare, entro la conferenza dei Servizi Ministeriale, quel ruolo che gli è specificamente attribuito dagli artt. 216 e 217 del T.U.LL.SS.

In tema di ambiente è necessario non dimenticare l’importanza della sensibilizzazione, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, per diffondere una nuova cultura di rispetto del proprio territorio.

L’educazione ambientale è lo strumento per creare nella popolazione la consapevolezza che sta alla base dell’adozione di comportamenti che da una parte supportino le grandi strategie di sostenibilità ambientale e dall’altra permettano alle persone di fornire il proprio contributo attraverso l’agire quotidiano. In questo contesto il Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale ha la

funzione di creare le condizioni affinché dai processi a valenza ambientale che

si attivano sul territorio si realizzino “apprendimenti” utili a favorire un reale

sviluppo sostenibile della società. Il Labter ha il compito non solo di portare avanti le attività didattiche ambientali nelle scuole, ma anche di facilitare i processi comunicativi tra Amministrazione e cittadinanza in tema di ambiente, migliorando allo stesso tempo l’ascolto, la partecipazione e l’educazione dei cittadini. Si tratta di una educazione che va sempre meno configurandosi come educazione relegata ad un ambito disciplinare o scolastico per trasformandosi sempre più in una educazione trasversale agli ambiti tematici e ai diversi target E’ proseguita l’azione di educazione ambientale nelle scuole, secondo i programmi previsti, nonchè le azioni di comunicazione e sensibilizzazione della cittadinanza. Nello specifico, una delle attività più necessarie in questa fase nella quale è stata attivata la raccolta RSU porta a porta, si è rivelata l’azione di comunicazione corretta e informazione relativa alle attività promozionali sulla

raccolta differenziata del vetro (progetto ANCITEL/CO.RE.VE.), e le altre azioni

di incentivazione della raccolta porta a porta, svolta di concerto con altri servizi

comunali, senza peraltro dimenticare gli ulteriori elementi di sostenibilità, di cui

alle altre attività di sensibilizzazione e comunicazione ambientale già intraprese nel passato, dall’Offerta Formativa alle scuole alle altre azioni rivolte alla cittadinanza (Pedibus; partecipazione a ecocentrica; progetto sentieri; progetto acqua, oggetto di specifica scheda, ecc.).

Il progetto per la promozione della raccolta porta a porta è stato assistito da contributo ANCITEL, e inoltre il LABTER ha avviato altre 2 richieste di finanziamento, i cui esiti non sono ancora noti.

Oltre al progetto ambiente, per consentire ai cittadini l’accesso alle informazioni ambientali e consentirne la sensibilizzazione a tali tematiche, il Servizio Ambiente si è dotato di un Progetto Informatico con il quale l’Amministrazione nell’ottica dell’informatizzazione dei Servizi e di una maggiore comunicazione e partecipazione dell’utenza, sempre più richieste, sta elaborando un progetto innovativo che costituisce un piano di lavoro in linea con gli obiettivi strategici. Esso realizza l’implementazione dello Sportello informatico “Sportello Ambiente” già presente sul sito Web del Comune, che però finora si è interessato esclusivamente dell’inquinamento atmosferico.

Il nuovo strumento, costantemente aggiornato, potrà in tal modo fornire al

cittadino ogni genere di informazione sullo stato di tutte le matrici ambientali, sulle procedure amministrative da seguire nei vari casi, nonché sullo specifico stato di avanzamento delle proprie pratiche.

Oltre a questo l’Amministrazione ha avviato il “Progetto Acqua” con la finalità

di fornire all’utenza ogni utile informazione sulla qualità delle acque erogate

dalla rete e di promuovere il loro uso consapevole e prevalente rispetto alle

acque imbottigliate, risparmio energetico.

con il duplice scopo di una riduzione dei rifiuti e di un

Il Comune della Spezia gestisce da molti anni il canile municipale tramite

l’associazione ANTA aggiudicataria di gara di appalto. Il prossimo anno dovrà essere predisposta la nuova gara d’appalto che tenga conto della positiva esperienza maturata nel corso degli anni e che persegua obiettivi di buona gestione, funzionalità ed economicità. La finalità principale che il canile deve perseguire è quella di incentivare le adozioni, così che gli animali trovino una sistemazione e cura definitiva. L’ufficio tutela animali svolge poi un’importante attività di sensibilizzazione ed educazione nei confronti della popolazione sui temi della tutela animale, a favore delle adozioni, contro l’abbandono e il maltrattamento degli animali. Il Comune gestisce poi direttamente due aree sgambatura cani per le quali è stato predisposto, previo confronto con le associazioni animaliste, un apposito regolamento che stabilisce le regole di utilizzo dell’area. Tra gli obiettivi dell’amministrazione vi è inoltre quello di pervenire quanto prima alla redazione di un nuovo regolamento sulla tutela degli animali: il coinvolgimento delle associazioni sarà anche in questo caso fondamentale nella redazione e predisposizione del nuovo regolamento sulla tutela degli animali che si intende proporre. Il nuovo regolamento andrà a sostituire il precedente, ormai non più aggiornato alla nuova legge regionale nel frattempo intervenuta e alle nuove normative di settore.

COMUNE DELLA SPEZIA Corpo Polizia Municipale Ufficio Segreteria Via Lamarmora 18 – tel. 0187-7261 fax

COMUNE DELLA SPEZIA

Corpo Polizia Municipale

Ufficio Segreteria

Via Lamarmora 18 – tel. 0187-7261 fax 0187-718577 e-mail : poliziamunicipale@comune.sp.

Prot.

Oggetto: Invio relazione e piano dettagliato degli obiettivi 2011 Corpo di P.M.

Alla Direzione Operativa CdR Controllo di Gestione PEG

A riscontro di nota prot. 6369 del 23 gennaio c.a. invio in allegato alla presente relazione sull’attività svolta dal Corpo di P.M. nell’anno 2011, relativa statistica e schede riferite al Piano dettagliato degli obiettivi. Resto a disposizione per ogni evenienza.

Allegati: n. 1

IL COMANDANTE (PAGLIAI dr. Alberto)

ATTIVITA’

CORPO DI P.M. ANNO 2011

L’unita statistica di per sé già da conto in termini esaustivi della gamma di attività e servizi espletati dal Corpo di P.M. nell’anno trascorso. Per ogni segmento funzionale dell’attività di un qualche rilievo è altresì introdotto sintetico commento teso in particolare ad agevolare una comparazione dei dati del 2011 con quelli dei precedenti anni. Ciò posto ulteriormente, per una migliore comprensione delle precipue direttrici del servizio, si evidenzia quanto segue.

1. Macro-obiettivo del Corpo nell’anno trascorso è stato in particolare la tenuta del’assetto dei servizi anche sotto il profilo della copertura del quadrante orario cui è corrispondente

l’offerta di servizi all’utenza. Detto obiettivo è stato conseguito, valorizzando in particolare

la flessibilità insita nell’attuale organizzazione oraria del servizio, con la copertura di 185

servizi serali oltre ai due ordinari turni di servizi giornalieri. L’estensione temporale del servizio ha consentito di corrispondere appieno, in particolare nel periodo primaverile ed estivo alla domanda di servizi di P.M. imprescindibili per garantire l’effettuazione di manifestazioni e sul piano della sicurezza urbana (si pensi al pattugliamento serale del quartiere umbertino, ai servizi misti con la locale Questura per il controllo degli esercizi aperti in orario serale, alla rilevazione dei sinistri stradali in tale orario corrispondente a un disegno organizzativo condiviso con l’Autorità di P.S. teso a disimpegnare da tale compito le Forze di Polizia Statali per adibirle a funzioni di controllo del territorio a fine di sicurezza

pubblica.

2. Obiettivi salienti che contraddistinguono da sempre il DNA del Corpo di P.M. attengono la capacità di evoluzione dinamica della struttura adeguandola a nuovi compiti e frontiere operative onde preservare un carattere dinamico della struttura stessa capace di conformarsi a nuove esigenze in una visione del servizio di P.M. a 360°, coerente peraltro alla stessa natura del Comune, per definizione ente esponenziale della comunità dei cittadini e dei

relativi bisogni e interessi. Le due proiezioni intraprese con successo nel 2011 riguardano il decollo, nei suoi vari profili, dei controlli a fini di contrasto al’evasione ed elusione fiscale e

la continuità sostanziale dei controlli, anche in forma mista con gli ausiliari ambientali di

Acam Ambiente, per violazioni in materia di conferimento dei rifiuti connesse a nuove

tipologie di raccolta degli stessi. Gli esiti dei relativi servizi, come da schede e dati statistici forniti, avvalorano la tendenza della struttura a fornire risposta a domanda di nuovi servizi, articolati e di non facile attuazione sul piano operativo.

3. Dopo la positiva esperienza del 2010 con il proprio Ufficio Relazioni con il Pubblico, il Corpo di P.M. ha sviluppato anche nell’anno trascorso un esperienza di customer satisfaction con gli Istituti Scolastici destinatari del servizio di educazione stradale e alla legalità. Gli esiti, certificati secondo il sistema di registrazione in atto all’Ufficio Controllo

di Gestione, hanno attestato la validità sul piano dei contenuti del servizio offerto e una

domanda di accesso allo stesso in costante espansione alla quale, per quanto possibile, si è corrisposto con un incremento di tali servizi nell’anno 2011 attestato dai dati statistici ed evoluto, sotto il profilo degli obiettivi, in relazione all’attuazione del particolare progetto riferito agli incontri tenuti insieme al Sert della V ASL per la sensibilizzazione della popolazione giovanile in ordine ai rischi connessi alla guida di veicoli in condizioni di abuso

di

sostanze.

4. mantenimento dell’assetto organizzativo del Corpo pur in presenza di un trend pur

Il

limitatamente negativo sotto il profilo dell’organico numerico del personale si è reso possibile, come da obiettivi relativi, perseguendo la direttrice di una ulteriore informatizzazione e reingegnerizzazione dei processi interni. Le attività perseguite in tal

senso si sono positivamente consolidate nel campo dell’informatizzazione delle procedure di organizzazione del personale e dei servizi e dell’esternalizzazione delle procedure contravvenzionali riferite a violazioni al Codice della Strada in partnership con Spezia Risorse SpA. Ciò ha consentito incisivi interventi di razionalizzazione degli Uffici Contravvenzioni e Servizi anche sotto il profilo del dimensionamento numerico a fronte di una qualità del servizio offerto inalterata, anzi cresciuta sotto il profilo tecnologico. Ritardi invece caratterizzano il progetto, condiviso con il Servizio Informatica del Comune, riferito alla reingegnerizzazione delle procedure gestionali anagrafiche anche sotto il profilo della trasmissione dei flussi riferiti a casistiche bisognevoli di accertamenti del Corpo di P.M. Tale discrasia è determinata da inadempienze della ditta fornitrice del nuovo software gestionale, necessariamente da monitorare ed eliminare onde, con il nuovo sistema, velocizzare le procedure e sfoltire gli oneri di registrazione e archiviazione pratiche con conseguenti risparmi sotto il profilo organizzativo.

5. Infine un accenno merita, nella più generale comprensione dell’attività del Corpo nell’anno trascorso, l’apporto straordinario fornito nel mese di novembre 2011 al servizio di polizia locale e protezione civile nei viciniori Comuni colpiti dagli eventi alluvionali del 25 ottobre 2011, svolto alternativamente e a rotazione da n. 31 addetti del Corpo di P.M. senza inficiare il servizio operativo urbano e con positivo riscontro, sul piano dell’efficacia del servizio stesso, nei comuni al medesimo interessati.

CORPO POLIZIA MUNICIPALE

ATTIVITA' DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE DELLA SPEZIA ESPLETATA DALL'1.12011 AL 30.12.2011.

1) INFORTUNISTICA STRADALE Incidenti stradali rilevati con soli danni…………………………………

493

Incidenti stradali rilevati con feriti ……………………………………

378

Incidenti stradali rilevati mortali ……………………………………….

4

Persone ferite in incidenti stradali ……………………………………

450

Persone perite in incidenti stradali ……………………………………

4

TOTALE INCIDENTI STRADALI

……………………………

871

Aumentano di quasi il 10% i sinistri stradali rilevati dal Corpo di P.M. Ciò non significa un incremento comunque della sinistrosità urbana poiché è stato rinforzato il servizio di

infortunistica stradale proprio al fine di disimpegnare le Forze di Polizia Statali da tale compito per espletarne altri a tutela della sicurezza pubblica. Dai presenti dati emerge che i

siti a più elevata sinistrosità, pur ridotti rispetto al passato sono 1) Viale Italia x San Cipriano 2) Viale Italia x via Prosperi x Corso Nazionale 3) Via Carducci x via della Pianta 4) Via Carducci x Corso Nazionale 5) Viale Italia x via Agretti x via P. Giuliani

2) INTERVENTI ESPLETATI DALLA SEZIONE AMBIENTE E TERRITORIO presso insediamenti industriali, artigianali ed abitativi:

a) relativi ad emissioni in atmosfera di fumi, gas, polveri, ecc……….

24

b) relativi a reflui e scarichi liquidi in corpi ricettori vari (fognature, canali, acque marine) in suolo e sottosuolo…………………………

21

c) relativi a scarichi di rifiuti solidi ed altro in suolo e relativi ad antigienicità varie …………………………………………………….

46

d) relativi ad emissioni rumorose…………………………………….….

29

e) relativi alla sicurezza impianti ……………………………………

14

f) relativi ad opere edilizie…………………………………………….

125

g) relativi a deleghe dell’Autorità Giudiziaria………………………….

11

- Segnalazioni ai Settori Comunali ed uffici esterni …………………

389

- Rapporti all'Autorità Giudiziaria ……………………………………

44

- Rapporti all’A.G. e segnalazioni ad Albi Professionali per falso ideologico in atti depositati da persona esercente attività di pubblica

necessità……………………………………………………………… 1

Il trend operativo del reparto che si occupa del territorio si incrementa. Cresce in particolare

di circa il 40% il numero di accertamenti per scarichi di rifiuti solidi nel suolo e per

inquinamento dell’aria. Aumenta del 20% l’attività di controllo nell’ambito edilizio con

relativo incremento degli accertamenti di ipotesi di reato in tale ambito e relative segnalazioni all’Autorità Giudiziaria.

3) ATTIVITA’ INFORMATIVA E DI POLIZIA TRIBUTARIA

Accertamenti anagrafici, elettorali e requisiti di ordine generale e morale… Accertamenti diversi a carattere tributario ………………………………… Accertamenti per rivalse economiche enti INPS –ARTE etc. …………… Segnalazioni all’Ufficio Entrate del Comune per ipotesi di evasioni tributarie… di cui 10 segnalazioni per immobili non accatastati, n. 13 segnalazioni alla Direzione Provinciale del Lavoro per espletamento di attività lavorativa non regolare e in “nero”, n. 4 segnalazioni per accertate locazioni onerose in atto non conformemente registrate, n. 16 casi di evasioni accertate in materia commerciale (es. circoli privati che in realtà espletano attività di pubblico esercizio con diverso regime fiscale)

4147

987

119

43

TOTALE ACCERTAMENTI INFORMATIVI E TRIBUTARI ………